Todinforma chiede al Sindaco Ruggiano e al Presidente del Consiglio Comunale,Raffaela Pagliochini,di ricordare Jan Palach

 

Praga:fiori sul luogo dove si e’ suicidato dandosi fuoco il giovane Jan Palach e la sua foto tra i fiori.Ansa

Esattamente il 16 gennaio del 1969 un giovane studente cecoslovacco,Jan Palach,si diede fuoco a Praga,nella centrale Piazza San Venceslao,per protestare contro l’invasione sovietica del suo Paese avvenuta un anno prima.Un gesto eclatante,che ricordò al mondo come i carri armati avessero ancora una volta stroncato ogni tentativo di liberalizzazione del regime.Accadde a Budapest,a Danzica,a Berlino e in tante città dell’Est Europa dove,nonostante il rigore del regime comunista,ci fu sempre un desiderio mai sopito di libertà !!! Quella libertà che Jan Palach e il popolo cecoslovacco avevano sognato nella primavera del 1968,la “Primavera di Praga”; Chiedevano un “socialismo dal volto umano”,non l’abiura del socialismo,ma anche quella speranza fu stroncata dai carri armati del Patto di Varsavia.Ora,a distanza di 50 anni dal sacrificio di un giovane che con la sua azione commosse il mondo,è bene che venga ricordato perchè,come tanti altri eventi,abbia il giusto riconoscimento.

Il nostro blog invita allora il Presidente del Consiglio Comunale e i suoi organismi,il Sindaco e la Giunta Municipale a proporre nel prossimo Consiglio Comunale un minuto di silenzio in ricordo della memoria di Jan Palach.Senza enfasi o retorica di appartenenza a schieramenti politici diversi,proprio in nome della libertà per la quale morì Jan Palach. Siamo certi che questo appello non passi inascoltato,altrimenti possiamo dire con tranquillità ai nostri tanti amici  lettori che l’ipocrisia ancora una volta vince sui principi morali !

COMUNICATO STAMPA – Chiusura CAS, CasaPound risponde al PD: “voi privilegiavate i non italiani, la musica è cambiata”

“Osserviamo fatti di ordinario buon senso, quali la chiusura del CAS, Centro di Accoglienza Straordinaria, e il negato rinnovo al progetto per minori straniere non accompagnate, interpretati come incitamenti all’odio ed alla xenofobia, ed ancor più conditi da una inutile retorica buonista” – commenta il Consigliere comunale di CasaPound Italia Andrea Nulli, in riferimento all’articolo di stampa firmato dal gruppo consiliare del Partito Democratico.
“Davanti alle necessità sociali dei cittadini tuderti infatti, per l’opposizione devono obbligatoriamente esserci quelle degli immigrati passati, presenti e futuri, senza distinzione alcuna. Tanto più se minori e incinte, e dunque bisognose di cure e attenzioni specialistiche e costose, a carico ovviamente dei contribuenti italiani ed europei, i quali invece non ricevono nulla in cambio se non maggiori oneri e meno servizi per tali atti”.
“La necessità inoltre di sottolineare – continua Nulli – come alcune misure di assistenza siano state offerte obbligatoriamente anche a ‘bambini e madri italianissimi’ la dice lunga su quanto venga considerata importante dagli esponenti del Partito Democratico l’appartenenza al sistema-Paese Italia, utile da mungere quando opportuno, ma scomodo e disprezzabile non appena tale organismo e le sue ramificazioni, tra cui il Comune di Todi appunto, destinano le limitate risorse a beneficio dei propri membri aventi diritto piuttosto che a persone venute sul territorio con l’unico scopo di sfruttarne i benefici assistenziali”.
“Ed è proprio sulla scarsità delle disponibilità economiche che si concentra il nostro pensiero: contrariamente alla giunta precedente, dipinta come capace di moltiplicare gli euro a disposizione ed in grado di pensare a qualunque necessità, comprese quelle stradali, l’attuale amministrazione guarda ai risultati effettivi delle misure adottate, ed il realismo impone necessariamente uno stretto controllo sulle spese e sulla loro destinazione. I membri del centro-sinistra, presi a tessere lodi delle proprie capacità di fundraising, sembrano infatti non aver notato in quale stato versavano le strade delle frazioni e dell’intero territorio comunale nonostante i supposti ‘sforzi economici profusi’ durante il loro mandato, rendendo indispensabile un intervento che si è concretizzato soltanto con l’attuale governo”.
“L’efficacia della portata di tale intervento però – aggiunge il Consigliere – come annunciato rischia di dover essere ridotta di circa il 20%, pari a 90.000 euro, proprio a causa delle diverse priorità, che non esitiamo a definire irresponsabilità, del Partito Democratico, per il quale, forse, i cittadini tuderti possono fare a meno di godere di una viabilità sicura, ma non rinunciare di beneficare sempre e comunque ‘poveri fratelli’ ”.

Comunicato stampa Gruppo consiliare PD

 

Ce lo immaginiamo il vice sindaco Ruspolini che studia le carte in cerca del cavillo, che gli consenta di replicare alle nostre prese di posizione sulla scelta di cacciare dieci poveri Cristi dal Comune di Todi. Lo vediamo mentre  sfoglia le pagine delle delibere, delle determinazioni, fa i conti, e alla fine… eureka!, Scopre l’acqua calda! Il progetto per l’accoglienza di dieci minori straniere non accompagnate è cofinanziato dal Comune di Todi per il 5% dell’importo preventivato, circa 20.000 euro in due anni.

Informiamo il vice sindaco che, di regola, l’accesso a finanziamenti pubblici per la realizzazione di servizi o di opere pubbliche, può prevedere il cofinanziamento da parte dell’Ente proponente, fa punteggio. Se ne sarà accorto, per esempio, per i progetti del GSE, lasciati bell’e pronti anche questi dalla precedente amministrazione.

Bene! Notizia: questa regola vale anche in ambito sociale. Ambito nel quale la precedente amministrazione di centro sinistra ha attivato molteplici progetti e finanziamenti a favore delle fasce più deboli dei cittadini tuderti. Negli anni dell’amministrazione Rossini, a sostegno delle famiglie, oltre ai fondi comunali, sono state attivate le risorse regionali e nazionali, per combattere le nuove povertà. In collaborazione con la Zona sociale abbiamo dato il via al Sostegno all’Inclusione Attiva, progetto precursore del Reddito di Inclusione; abbiamo contribuito ad elaborare i Progetti di Vita Indipendente, per costruire percorsi di autonomia delle persone con disabilità; abbiamo collaborato con le associazioni di volontariato per garantire inclusione ed integrazione delle persone in difficoltà. Abbiamo attivato il Punto di ascolto della Rete Antiviolenza Umbra e abbiamo avviato l’esperienza, innovativa per il nostro territorio,  del Centro di  documentazione delle buone prassi per le disabilità in ambito familiare e sociale.

Ecco, questi sono solo alcuni dei progetti e dei finanziamenti che abbiamo messo a disposizione dei cittadini di Todi, che hanno prodotto effetti reali e positivi sul territorio, al pari del Centro per MiSNA. Sia chiaro, per l’accesso a queste misure di sostegno non abbiamo mai fissato criteri o requisiti discriminatori, come invece ha proposto di fare la Lega tuderte da quando è al governo della città. Per capirci noi non abbiamo distinto tra poveri di serie A e poveri di serie B nell’accesso ai servizi pubblici, dei fratelli più poveri, tutti, pensiamo debba farsi carico la comunità.

Il vice sindaco di Todi ha poi scoperto (solo ora, sic!)  che se un bambino ha bisogno di cure particolari, per vedere assicurato il suo diritto a crescere sano e libero, come tutti gli altri bambini, con le stesse opportunità degli altri bambini, anche se non ha una famiglia con tutti i crismi!, anche di questo se ne può  far carico la comunità. E’ capitato anche noi sa?

Solo che a noi non è venuto in mente di contrapporre lo sforzo economico che abbiamo profuso per rispondere a più di un provvedimento del tribunale per i minori, che ci obbligava a prenderci cura di bambini e madri italianissimi (anche più di un nucleo alla volta), alla scarsità delle risorse da utilizzare nella manutenzione delle strade. Siamo andati a cercarle altrove le risorse per le opere pubbliche, cofinanziando i progetti, appunto, rispondendo a entrambe le necessità!

Ora però governa lei vice sindaco, aspettiamo fiduciosi di vedere quali progetti e finanziamenti saprà mettere a disposizione di chi ha bisogno.

Finora, però, la Lega di Governo ha dimostrato solo di saper far crescere l’odio sociale alimentando la guerra fra poveri, senza alcuno scrupolo! E la concreta azione di governo ha prodotto provvedimenti pericolosi per la sicurezza sociale del Paese: un decreto insicurezza che crea nuovi irregolari tra i migranti che sono già in territorio italiano, una legge di bilancio che ha previsto il raddoppio dell’IRES ai soggetti del Terzo settore (con imbarazzata marcia indietro di fronte alle proteste di tutto il mondo del volontariato) e il taglio delle risorse per l’edilizia residenziale, solo per citarne alcuni di quelli che penalizzano chi è in difficoltà o povero, in Italia e a Todi.

Noi abbiamo un’altra idea welfare e di comunità, un’idea che non ci permette di sentirci estranei o indifferenti davanti ai bisogni delle persone umane, anche di giovani minori straniere non accompagnate, con tutto il loro bagaglio di sofferenza. Noi pensiamo che sia giusto combattere le cause delle disuguaglianze e per farlo occorra lavorare a sostenere la coesione sociale, il senso di comunità, in cui tutti si aiutano vicendevolmente. Lei e il suo partito, invece, pensate che dividere, escludere le persone dai diritti e dai servizi sia la giusta strada, seguitela. Noi continuiamo a tracciarne un’altra.

Gruppo consiliare PD Todi

ISTITUTO PER CREDITO SPORTIVO E GEPAFIN: UN ACCORDO PER GARANTIRE LO SVILUPPO E LA CRESCITA DEGLI IMPIANTI SPORTIVI E DELLE INFRASTRUTTURE CULTURALI DELLA REGIONE UMBRIA

 

L’Istituto per il Credito Sportivo, unica banca pubblica del Paese e leader nel finanziamento allo Sport e alla Cultura, e Gepafin SpA hanno stipulato una convenzione, rivolta alle società che gestiscono attività sportive e culturali, per il rilascio di garanzie su mezzi propri e su fondi pubblici utili alla concessione di finanziamenti sia breve che a medio-lungo termine. A siglare l’accordo il Presidente di Gepafin, Salvatore Santucci, e il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi.

In virtù di tale accordo Gepafin potrà rilasciare una garanzia, a valere sui fondi individuati dalla convenzione, che assisterà ciascun finanziamento fino all’ammontare dell’80% del credito vantato dall’Istituto di Credito Sportivo nei confronti del beneficiario. Tale iniziativa, la prima di questo genere nel panorama nazionale, è tesa a sostenere e incentivare nel territorio umbro un significativo rilancio degli investimenti nel settore sportivo e culturale, compresa la valorizzazione di immobili storici, favorendo così progetti di sviluppo economico ed occupazionale a beneficio della collettività.

Gepafin SpA è la Società finanziaria per le piccole e medie imprese, costituita dalla Regione Umbria unitamente alla Commissione dell’Unione Europea, con il compito di supportare le Piccole e Medie Imprese, aventi sede legale e/o operativa nell’intero territorio regionale, nel reperimento di risorse finanziarie.

La convenzione, che ha durata biennale, prevede garanzie a valere su finanziamenti fino a 10 anni con tassi agevolati e riveste particolare importanza soprattutto per quelle rilasciate nel comparto culturale, dove non opera il Fondo di Garanzia per l’impiantistica sportiva. Per le garanzie a valere su mezzi propri è previsto invece un plafond di 5 milioni, con un minimo finanziabile di 50mila euro e un massimo di 500mila euro.

Ruspolini sulla chiusura del Cas: “Le accuse dei radical chic non interessano alla gente”

 

L’Amministrazione Ultimamente sulla stampa locale e sui social sono apparsi articoli e video di esponenti del PD che criticano aspramente la scelta dell’Amministrazione Comunale per aver negato l’adesione alla proroga del CAS (Centro Accoglienza Straordinaria), determinandone di fatto la chiusura al 31 dicembre 2018.

“Tale scelta è stata bollata dal PD come un atto razzista e xenofobo – spiega il Vicesindaco Lega Adriano Ruspolini – che oltre a sbattere la porta in faccia a 10 poveri immigrati, ha determinato la perdita di alcuni posti di lavoro con conseguente danno all’economia locale. Interpretando correttamente (questa volta) gli intendimenti dell’attuale Amministrazione, si portano avanti ed ipotizzano per il prossimo mese di Giugno un’ulteriore diniego alla prosecuzione del progetto “minori straniere non accompagnate” e la conseguente perdita di ulteriori posti di lavoro.

Chiaramente gli amici del PD si sono anche preoccupati di sottolineare che questo progetto ha portato a Todi (a chi?) 420.000,00 Euro di risorse europee. Questo  non e’ vero,  perchè solo  il 50% sono risorse europee mentre  il 45% sono risorse del Ministero dell’Interno e,  “dimenticanza” ancora più grave il fatto che il Comune di Todi  ha contribuito con 21 mila euro prelevati dal proprio bilancio, quota pari al 5% dell’intero progetto!

Chiaro il tentativi del PD che vuole dipingerci come brutti, cattivi, razzisti e xenofobi; tutte cose che sicuramente troveranno il consenso dei soliti “buonisti radical  chic locali” ma che non interessano più di tanto la maggior parte della gente comune.

Quello che invece interessa a chi ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese e nonostante questo, paga le tasse senza battere ciglio, è conoscere gli effetti reali della gestione di questi processi dell’immigrazione sul tessuto socio economico della comunità.

Recentemente una delle ospiti minori del progetto in questione è diventata mamma e dopo un breve periodo in ospedale ha fatto rientro alla struttura che la ospitava, che nel frattempo era stata organizzata per assicurare un’adeguata ospitalità alla madre ed al bambino.

Dopo pochi giorni, il Tribunale dei Minori di Perugia ha dichiarato tale struttura “non idonea allo sviluppo delle capacità genitoriali della minore”, disponendone pertanto il trasferimento presso altra struttura idonea con spese a totale carico del Comune di Todi.

Il costo di tale operazione, è di 90.000,00 Euro/anno.

 

Considerando che il Comune di Todi ha allocato per l’anno in corso circa 450 mila euro Euro per la gestione delle manutenzioni stradali e generali, a questo punto appare chiaro che il 20% dei lavori programmati dovranno necessariamente essere cancellati con buona pace dei nostri cittadini che pagano le tasse. Tutto questo, è bene sottolinearlo, grazie alla precedente Amministrazione del PD che ha voluto fortemente fare questo “regalo”  ai cittadini, giusto pochi giorni prima delle elezioni. A questo punto, speriamo che la provvidenza non ci riservi altri “regali” di questo genere, altrimenti ci troveremo costretti ad ipotecare qualche gioiello di proprietà dell’Amministrazione. Grazie agli amici del PD per aver voluto così tanto bene alla città – ha concluso Ruspolini.

 

 

Confcommercio:”Todi,il varco elettronico non basta, serve un progetto complessivo per la mobilità”

 

In vista del Consiglio grande su varchi elettronici e arredo urbano convocato dall’amministrazione comunale il 23 gennaio, Confcommercio di Todi torna alla carica sostenendo la necessità di affrontare il problema della mobilità in modo complessivo, con un progetto che risolva alla base, e definitivamente, i tanti problemi che ogni giorno devono affrontare residenti e turisti.

“La questione dei varchi elettronici – sostiene il consiglio direttivo di Confcommercio Todi – non può essere affrontata senza mettere sul tavolo tutte le altre carte da giocare.

Va risolto, presto e in maniera definitiva, il problema dell’ascensore che collega il parcheggio di via Orvietana con il centro storico: non è possibile che funzioni a fasi alterne ormai da anni. Non si può andare avanti così!

Il problema non riguarda solo i commercianti, che vedono ridursi pesantemente la clientela, ma tutti i cittadini di Todi, che trovano enormi difficoltà a raggiungere i luoghi dove i servizi pubblici sono erogati.

Todi è però anche una città turistica. A fine anno abbiamo avuto tanti turisti, che hanno dovuto però subire il disagio di non avere un sistema di mobilità efficiente.

Anche a fine anno l’ascensore ha fatto i capricci: nel momento in cui ha funzionato si sono create lunghe file, perché comunque è un impianto vecchio e poco efficiente.

Le navette che sono state attivate nei momenti di black out, lente e costose, alcune finanziate direttamente dai commercianti del centro storico, non possono essere la soluzione. Bisogna risolvere, in via prioritaria, questo tipo di problemi, ben prima di parlare di varchi elettronici o di dissuasori”.

Il problema della mobilità e dell’accesso al centro storico continua quindi a preoccupare moltissimo gli imprenditori di Todi.

“In questo quadro di incertezza, misure come l’installazione di un varco elettronico all’ingresso della città, ma anche dei previsti dissuasori in via Ciuffelli – conclude Confcommercio Todi – risultano ancora più dannose e inutili, se non previste dentro un disegno complessivo, che comprenda anche un nuovo sistema di risalita dal parcheggio di Porta Orvietana”.

Comunicato Stampa “Movimento Tuderti 5 Stelle”

Molti cittadini tuderti e sicuramente anche i  tanti turisti che hanno visitato durante le appena trascorse vacanze natalizie il nostro territorio e la nostra città, avranno notato la, a dir poco strana, disponibilità a singhiozzo dell’impianto meccanizzato di risalita di Porta Orvietana, il famoso ascensore.
Dopo uno stop di alcuni mesi prima di Natale in attesa di una fantomatica quanto costosa “puleggia” da sostituire, sembrava che la sua attività fosse ripresa e che fosse “duratura”, invece si è avuto durante tutto il periodo festivo e tuttora persiste, un preoccupante funzionamento con alternanza di 2/3 gg di “go” e altrettanti di “stop” senza alcuna logica apparente.
Questo impianto, come peraltro tutti i sistemi di trasporto di questo tipo chiamati con i nomi più disparati, ascensori, funivie, vettori ettometrici  etc etc, hanno  apparati che per quanto  semplici, implicano delle criticità nel loro funzionamento e se vogliamo dei “rischi” che vengono mitigati/annullati ottemperando a manutenzione, controlli e verifiche cadenzati secondo normative stringenti,  che se rispettate portano tali rischi a zero.
Il MoVimento Tuderti 5 Stelle a questo punto, in assenza di notizie certe e rassicuranti al riguardo, a seguito del citato “strano” funzionamento a singhiozzo,  chiede, a tutela della incolumità degli utilizzatori, che l’ascensore venga fermato definitivamente, in attesa  che chi di dovere chiarisca pubblicamente la situazione in essere  e che si intraprendano tutte le azioni necessarie a ripristinare l’impianto in modo tale che esso possa garantire la funzionalità in modo costante e soprattutto sicuro, Genova e altri casi purtroppo insegnano.
A tal proposito, l’annunciata iniziativa dell’amministrazione di ripristinare il vecchio percorso pedonale che dal parcheggio conduce fin sotto il belvedere dei giardinetti, non depone a favore di un  futuro  certo per il nostro “caro” ascensore , ..prepariamoci a belle e salutari scarpinate, anche quelle però  non scevre da rischi, visto il dislivello e il tipo di percorso.
Ci chiediamo infine  da semplici cittadini osservatori,  ovviamente non tecnici, se sia mai stata preso in considerazione come percorso alternativo non certo definitivo ma comunque complementare  a navetta/bus, l’utilizzo   previo eventuale adeguamento per la sicurezza, della scala di emergenza dell’ascensore stesso, che sicuramente non costituirebbe un percorso idoneo per la totalità degli utenti del parcheggio , ma consentirebbe a molti di ovviare alla mancanza del vettore meccanizzato raggiungendo il centro diciamo non  senza fatica ma sicuramente con meno rischi e più certezze rispetto agli altri percorsi pedonali ora disponibili o che sono in “ ristrutturazione”.
Massimo Fortunati

Comunicato Stampa dell’Amministrazione Comunale : Bilancio Festività Natalizie

Concluso il periodo delle festività natalizie, è tempo di bilanci per la nostra Città e di certo non possono che essere positivi, dopo i lusinghieri risultati in termini di presenze turistiche e di successo delle attività culturali.
L’evento di maggior richiamo è stata la Mostra dedicata a Beverly Pepper con la storia della sua vita artistica riportata all’interno della Sala delle Pietre attraverso fotografie ed opere, con il coronamento di un bellissimo fondale che ricorda il 1979, anno nel quale furono installate le famose “Todi Columns” in Piazza del Popolo.
Presente all’interno della Sala un plastico realizzato a mano con la riproduzione in scala del parco della Rocca con tutte le opere che verranno collocatevi nei prossimi mesi. La Mostra, in corso fino alla primavera, ha anche un altro spazio espositivo nella bellissima Sala del Torcularium presso il Nido dell’aquila con la Mostra fotografica del fotografo internazionale Gianfranco Gorgoni. Gli ingressi di turisti e visitatori sono stati tantissimi ed insieme al lavoro degli uffici stampa costituiscono un veicolo di grande promozione per la nostra Città.
Anche le Luci natalizie, pezzo forte degli addobbi e decori natalizi di Todi hanno avuto un grandissimo successo, e sono state immortalate a più riprese nei social da turisti e fotografi d’occasione. La scelta della Giunta Comunale, in collaborazione con Loop Events di scegliere eleganti fili di luci con fiocchi di neve sospesi per creare la giusta atmosfera si è rivelata vincente ed ha arricchito la già bellissima Piazza del Popolo. L’illuminazione si è estesa a tutte le vie del Centro Storico accompagnata dalla filodiffusione, dove musiche natalizie si alternavano a messaggi culturali sulla storia di Todi e dei suoi principali monumenti.
Il periodo clou è stato raggiunto comunque con il weekend di Capodanno, con le strutture alberghiere di Todi, già esaurite da diversi giorni, con un’atmosfera che non si respirava da parecchio tempo. La Notte di Capodanno in particolare è stata la dimostrazione tangibile di come la sinergia tra pubblico e privato costituisca la strada giusta da percorrere oggi, come in futuro: infatti la collaborazione tra le associazioni tuderti (Cittadini protagonisti, Loop, Oktuder Fest) e l’Amministrazione Comunale ha creato i presupposti per un grande successo.
Il Concerto in Piazza con il brindisi di mezzanotte, ha fatto registrare il tutto esaurito,ed abbinato con lo spettacolo delle Luci, ha fatto di Todi una delle Città più belle dell’Umbria in quella serata. Un ottimo successo ha fatto registrare anche la festa organizzata al Palazzo del Vignola con tanti giovani e giovanissimi a festeggiare il Capodanno tra musica e balli.
Anche la musica classica ha avuto il suo bel momento in queste festività, con tantissimi concerti che hanno allietato giornate e serate di tuderti e turisti. Nella Cattedrale, nei giorni precedenti al Natale, si sono esibiti prima l’Orchestra Cocchi Aosta- Liceo Jacopone, poi il Coro Madre Speranza di Collevalenza, diretto da Marco Venturi ed infine il bellissimo Concerto organizzato dall’Ensamble Crispolti Della Giacoma. Il 2019 poi si è aperto alla grande con due bellissimi Concerti al Teatro Comunale: Prima quello di Capodanno oganizzato da Etab-La Consolazione, Comune di Todi in collaborazione con tutte le principali associazioni del territorio, poi il Concerto per il Nuovo Anno, offerto dal Comune a tutti i cittadini, come da tradizione.
Da sottolineare come gli spazi culturali siano stati presi d’assalto e molto visitati dai turisti, che hanno molto apprezzato in particolare l’iniziativa “Un giorno al Teatro”, con l’apertura straordinaria del Teatro Comunale alle visite guidate gratuite.
Quindi un fine anno positivo per Todi, che lascia bene sperare per un 2019 di crescita per cittadini ed operatori commerciali e turistici.
L’Amministrazione Comunale di Todi

Centro accoglienza: CasaPound Todi soddisfatta per la chiusura

CasaPound Todi si ritiene molto soddisfatta per la chiusura del programma CAS e seguirà attentamente in questo 2019 lo smantellamento del sistema della ”falsa accoglienza “ inventato del Partito Democratico in tutta Italia negli anni del suo governo, che ha creato una sequela di problemi nel nostro paese, scaricando centinaia di migliaia di africani, che non scappavano da nessuna guerra, in tutte le periferie delle città italiane creando disagio , spaccio di droga, prostituzione traffico di esseri umani.
Ovviamente anche a Todi il Partito Democratico si è stracciato le vesti per la chiusura del centro di accoglienza, perché dietro il velo della solidarietà si nasconde il vero volto di questo sistema edificato solo ed esclusivamente per creare appalti per le cooperative amiche che creavano posti di lavoro per i soliti amici, che ovviamente votavano il Partito che aveva messo in piedi questa macchina ben oliata e consolidata negli anni.Tutto ciò a carico degli italiani, come da tradizione “sinistra” : io guadagno e gli altri pagano.
La Regione Umbria ovviamente si è messa dietro al caravanserraglio immigrazionista di altri patetici sindaci sparsi per l’Italia in cerca di notorietà in vista delle europee minacciando di ricorrere alla Corte Costituzionale contro il Decreto Sicurezza. Allo stesso tempo la Regione se ne frega altamente dei terremotati Umbri, che passeranno il terzo inverno al freddo e al gelo a causa di una ricostruzione post-terremoto ancora allo stato embrionale.
CasaPound Todi invece come sempre è dalla parte dei cittadini italiani ,che soffrono per una crisi economica decennale che ha distrutto il tessuto socio economico dei nostri territori e si impegnerà in questi anni a sollecitare l’amministrazione comunale nel creare programmi , magari in sinergia con gli enti di secondo livello presenti nel nostro comune ( ETAB – Veralli Cortesi), che vadano incontro alle esigenze dei cittadini tuderti più in difficoltà.
Cristiano

“Giornata della Memoria e Giornata del Ricordo”,il programma annunciato dall’Amministrazione Comunale

L’Amministrazione Comunale di Todi ha deciso di dare, come da consuetudine, grande rilevanza alla Giornata della Memoria ed alla Giornata del Ricordo, organizzando importanti appuntamenti per celebrare al meglio tali ricorrenze.
Le due Giornate saranno organizzate in collaborazione con la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, con la quale è stato già realizzato nel 2018 un interessante ciclo di conferenze per celebrare e ricordare i Cento anni dalla Vittoria nella Prima Guerra Mondiale.
I due eventi, di alto profilo storico-culturale, vedranno la presenza di relatori di livello nazionale e con esperienza diretta e personale rispetto ai fatti connessi alle ricorrenze celebrate.
Si comincia Sabato 26 Gennaio, alle ore 10, con una Conferenza per il Giorno della Memoria, dal titolo “Dalla discriminazione alla persecuzione”, presso la Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali, alla quale interverranno, oltre al Sindaco ed all’Assessore alla Cultura per i saluti e l’introduzione, la Professoressa Ester Capuzzo, ordinario di Storia Contemporanea presso La Sapienza di Roma, Maria Luciana Buseghin, presidente dell’Associazione Italia-Israele di Perugia ed infine Gianni Scipione Rossi, giornalista e storico, Vicepresidente della Fondazione Spirito-De Felice.
Il Giorno del Ricordo invece verrà celebrato con una Conferenza dal titolo: “Dighe ai morti che non dimenticheremo”, al quale interverranno il Professor Giuseppe Parlato, Ordinario di Storia Contemporanea all’Università Internazionale di Roma, il Dott. Michele Pigliucci, Docente di Geografia economica e politica all’Università di Sassari; saranno presenti inoltre Alida Gasperini, esule da Parenzo, ed il Sindaco Ruggiano e l’Assessore Ranchicchio.
Le letture sull’Esodo saranno a cura dello scrittore Giuseppe Abramo ed accompagneranno i momenti più importanti della Giornata.
Ad entrambi gli eventi in programma, saranno invitate le Scuole Medie e gli Istituti Superiori.della nostra Città.

L’Amministrazione Comunale di Todi