WeareTodi esprime grande soddisfazione per la decisione dell’Amministrazione comunale di rimodulare la tassa di soggiorno

WeareTodi, Associazione di imprenditori turistici, esprime grande soddisfazione per la decisione dell’Amministrazione comunale di rimodulare la tassa di soggiorno limitandone l’applicazione solo ai primi 4 giorni di permanenza dei Turisti.

Questo provvedimento, molto atteso e sollecitato dagli Operatori turistici (soprattutto del settore extra alberghiero) può dare un grande impulso al prolungamento dei soggiorni a Todi. E tutti sappiamo che è molto più facile e remunerativo lavorare sui turisti che già arrivano, rispetto alla difficoltà e al costo necessario ad attirarne di nuovi.
Ma un altro aspetto è importante sottolineare: il provvedimento del Comune è frutto della collaborazione con gli Operatori turistici, che attraverso un Tavolo di consultazione hanno avuto modo, durante l’anno, di esporre problematiche e suggerire soluzioni, nel giusto rispetto dei ruoli. Il Comune ha fatto la sua parte, accogliendo le istanze che ha ritenuto condivisibili e sostenibili economicamente, e questo ci sembra un buon segnale per il futuro.
Anche perché lo spirito di collaborazione potrebbe dare presto nuovi interessanti sviluppi. Infatti anche il Piano di Marketing turistico, per il quale verrà presto indetto un bando, è frutto di un lungo confronto tra Operatori e Amministrazione.
E poi ci sono state altre iniziative, come l’indagine di mercato sui flussi turistici (siamo l’unico Comune in Umbria ad averla realizzata, e tutti sappiamo che la conoscenza dei dati è fondamentale per avviare qualsiasi iniziativa di marketing su basi solide e scientifiche) o la Welcome bag (che ha avuto un grande successo presso i Turisti e gli Operatori commerciali, che hanno visto sviluppare gli affari).

Insomma una nuova atmosfera? Noi non facciamo politica, ma valutiamo i fatti.

La nostra non è un’apertura di credito al buio, ma un’attestazione per quanto avvenuto finora.
Auspichiamo vivamente che l’atteggiamento di apertura e di confronto prosegua e cresca ancora, nell’ interesse dell’intera città.

Comunicato Stampa Forza Italia

Voglio esprimere la mia gratitudine personale e quella di Forza Italia al Sindaco di Todi, al Vicesindaco Adriano Ruspolini e all’Assessore ai Lavori Pubblici Moreno Primieri per avere preso seriamente a cuore  e risolto la questione relativa la strada di Torre Luca, nota località nella Frazione di Casemasce.
Come noto la strada era divenuta impercorribile a causa di una frana probabilmente dovuta a cedimenti della scarpata per problematiche idrogeologiche.
Come rappresentante dell’amministrazione comunale nella mia veste di consigliere comunale di Forza Italia ,sempre attenti alle frazioni, nella località Torre Luca vi sono diverse famiglie ed anche attività ricettive che hanno difficoltà maggiorate nel percorrere una strada alternativa prima di raggiungere la strada comunale.
Lo sforzo messo in atto dall’Amministrazione comunale è stato notevole, soprattutto nel reperimento delle risorse economiche per mettere in sicurezza il costone di valle dove poggia la strada.
In questi giorni ho potuto constatare che i lavori stanno andando avanti, procedendo speditamente, nonostante la stagione non ideale.
Vania Petrini
Forza Itala Todi

COLDIRETTI UMBRIA, RAPPORTO QUALIVITA: IL CIBO DI QUALITÀ UMBRO VALE 119 MILIONI DI EURO

 

Il cibo di qualità ha generato nel 2017 per le aziende umbre 119 milioni di euro di valore alla produzione tra settore food e vino. È quanto emerge dai dati contenuti nel nuovo Rapporto 2018 Ismea-Qualivita  sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane Dop, Igp e Stg, rielaborati da Coldiretti Umbria.

Come si evince dal Rapporto – spiega Coldiretti – l’Umbria conta 30 prodotti DOP IGP dei comparti Food (9) e Wine (21), con un peso dello 0,8% sul totale nazionale che vale 15,2 miliardi di euro di valore alla produzione per il 2017.

Le certificazioni del food valgono per l’Umbria 49 milioni di euro alla produzione, mentre le denominazioni del comparto wine, 70 milioni di euro di valore alla produzione.

L’Umbria – aggiunge Coldiretti – si piazza al quattordicesimo posto nella classifica, guidata dal Veneto, delle regioni per impatto economico dei prodotti Dop, Igp e Stg (Food e Wine). 4.252 gli operatori umbri DOP e IGP: 2.223 nel food e 2.029 per il comparto wine.

Oltre all’eccellenza dei vini umbri – ricorda Coldiretti – tra le denominazioni principali del “food” il Prosciutto di Norcia IGP, il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP e l’Olio extravergine Umbria DOP.

L’attenzione verso l’alimentazione è sempre più diffusa e le certificazioni rappresentano una garanzia in più per i consumatori – spiega Coldiretti Umbria. In un mercato sempre più globale, dando per acquisita la ricerca della qualità e il miglioramento continuo, distinguersi ed essere riconoscibili diventa un valore aggiunto.

Un’offerta di eccellenze – conclude Coldiretti – resa possibile anche dal lavoro degli agricoltori che hanno salvato dall’estinzione molti prodotti e li hanno riportati sulle tavole dei consumatori, grazie pure alla rete di vendita diretta dei mercati, delle botteghe e dei punti di Campagna Amica.

E’ NATO IL COMITATO CIVICO PORTA ROMANA BELLA Tante iniziative dal 21 al 24 dicembre

 

A Porta Romana, uno dei rioni di Todi più popolosi fino a qualche  anno fa, c’era la voglia di cambiare marcia. Ci si incontrava per strada un po’ sconsolati, davanti a vetrine un tempo illuminate e variopinte, con la voglia di progettare, di usare spazi chiusi da troppo e di vivacizzare angoli con grandi potenzialità. Un giorno due amici al bar, diventati 3 e poi quattro e poi cinque decisero che non ci si poteva arrendere così e che “il mondo si poteva pure cambiare”.

Magari partendo proprio da noi, da quelli che in questa via vivono, commerciano, passano, lavorano, fanno acquisti, mangiano o semplicemente si incontrano. Era necessario smuovere un po’ le acque e prendersi la responsabilità di dichiararsi un giorno anche sconfitti, però orgogliosi di averci provato.

Da questa piccola scintilla è nato il Comitato civico Porta Romana Bella costituito da cittadini, artigiani, artisti, associazioni, ristoratori, commercianti e da tutti coloro che hanno avuto e avranno voglia di fare comunità e sentirsi parte di un progetto sociale e civile.

 

Il Comitato, infatti, si pone come obiettivo, con la collaborazione di quanti vorranno,  quello di mettere in rete le attività e le iniziative che possono contribuire a migliorare la  qualità della vita, le offerte economiche, culturali e turistiche della zona di Porta Romana.

Con un sogno quale fine: poter vedere un giorno Porta Romana, antico accesso alla Città, quella che era un tempo — e in senso lato quello che erano un tempo tutti i nostri centri storici — un pullulare di vita attiva, un luogo di incontro tra persone e culture diverse, un luogo in cui monumenti e chiese tornino ad essere frequentati e valorizzati per scambiarsi opinioni e competenze o semplicemente fare una passeggiata.

 

Il Comitato Porta Romana Bella si presenta alla città, per la prima volta, con tante iniziative frutto di buona volontà, generosità e tanta energia positiva. Troverete ad aspettarvi, infatti, dal 21 al 24 dicembre, mercatini con oggetti divertenti e prodotti del territorio, animazione per piccoli e grandi con tamburini, sbandieratori, narrazione di fiabe, giochi di prestigio e una magica Bottega dei Folletti di Babbo Natale. Tutto questo mentre si gusta, camminando, buon cibo, si beve un buon bicchiere di vino e ci si scalda le mani con delle bollenti caldarroste. Ogni sera musica dal vivo di ottima qualità e per tutti i gusti.

Vi aspettiamo!

 

PROGRAMMA:

 

VENERDì 21 DICEMBRE

ore 14:00
Apertura mostra mercato

ore 16:30 – 19:00
Animazione per Bambini piccoli e grandi
Giocolieri per sbaglio
Truccabimbi, bolle di sapone giganti, spettacolo di magia per bambini, giochi di gruppo, gioco della pignatta, sculture di palloncini…

ore 16:30 – 19:00
La Bottega dei Folletti 
a cura di Fernando Corradini

ore 17:00
Spettacolo di marionette
a cura di Giocolieri per sbaglio

IL CALCIO OLTRE IL GESTO SPORTIVO: IL RACCONTO DI ‘CULTURA IN GOAL #THE EVENTS’

 

“Il calcio non è solo sport, è un grande romanzo che si intreccia con la vita del Paese”. Così la pensa il giornalista Andrea Vianello, attualmente conduttore della trasmissione televisiva di Rai Tre ‘Rabona’, e ospite del terzo e ultimo appuntamento di Cultura in goal #the events, il progetto curato da Letizia Guerri, di Group Tevere servizi, che promuove i grandi temi della cultura attraverso il calcio professionistico e i volti noti del mondo sportivo italiano. Non a caso, la location per questo incontro dal titolo ‘1968-2018: cinquant’anni di cambiamenti nella società e nello sport’, è stato l’Istituto tecnico ‘Franchetti-Salviani’ di Città di Castello’, il cui indirizzo ‘Amministrazione, Finanza e Marketing’ prevede un corso ‘tecnico sportivo’. Cultura e sport, dunque, ancora una volta insieme, come due facce della stessa medaglia. A testimoniare questa unione c’erano decine di studenti che hanno preso parte all’appassionato racconto sullo sport e su alcuni personaggi protagonisti degli ultimi cinquant’anni, attraverso filmati e contributi dei relatori. Tra quest’ultimi anche l’ex calciatore Fabrizio Ravanelli, 50 anni compiuti lo scorso 11 dicembre, e Fabio Appetiti, responsabile dei Rapporti istituzionali dell’Associazione italiana calciatori (Aic), fondata a Milano proprio nel 1968. Presente, inoltre, Michele Bettarelli, assessore alla cultura del Comune di Città di Castello che insieme a Regione Umbria e Aic ha sostenuto Cultura in goal. Tra i personaggi ‘rivoluzionari’, il ricordo è volato al nordirlandese George Best, da molti soprannominato il ‘quinto Beatles’, calciatore che impersonava lo spirito del tempo, ribelle, donnaiolo e sopra le righe, ma anche all’italiano Luigi Meroni, ‘la farfalla’, anch’egli calciatore dal piglio ribelle, che morì in un incidente stradale all’età di 24 anni, lasciando un dolore immenso tra i torinisti. Il caso volle che il suo investitore, Attilio Romero, divenisse molti anni dopo proprio presidente del Torino. Tanti gli argomenti trattati, da Mario Savio, attivista e accademico statunitense, personaggio chiave del Free speech movement dell’Università di Berkeley, alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968, passando per il calcio femminile con le esperienze delle ‘ragazze del ‘68’, che a Genova vincono il primo campionato Uisp e, in chiusura, il toccante contributo di una società di calcio, la Asd Sampierdarenese “che gioca affacciandosi sul ponte Morandi, ormai devastato – ha commentato Guerri – lanciando un bel messaggio di speranza e di calcio come veicolo di promozione culturale”. “Il ’68 ha portato una grande rivoluzione culturale – ha commentato Vianello – e nel calcio italiano, se devo individuare il momento di rottura, di cambiamento, lo trovo nell’Italia che vince gli Europei, nel ‘68, o in quella che vince il Mondiale di Spagna nell’ ’82, con il presidente Pertini che allarga le braccia e quasi casca dagli spalti dove c’è re Juan Carlos, un avvenimento che simbolicamente segna la fine di un incubo, perché parallelamente stanno finendo i drammatici ‘anni di piombo’”. “I giocatori che riescono a fare la storia del calcio – ha dichiarato Ravanelli – sono sicuramente e debbono essere degli esempi soprattutto per quei giovani che si avvicinano a questo mondo, per far capire loro quanto sia importante il calcio come scuola di vita”. “È stato raccontato il calcio oltre il semplice gesto sportivo – ha affermato Appetiti – quindi come momento di trasmissione di valori, sentimenti e passione”. “Cultura in goal – ha affermato Bettarelli – credo sia un progetto molto interessante, che va avanti da diversi anni e su cui sicuramente dovremo investire ancora per far sì che possa rimanere a Città di Castello, portando sempre contributi molto importanti”.

da sinistra : Fabio Appetiti Andrea Vianello Letizia Guerri Michele Bettarelli Fabrizio Ravanelli (1)

Comunicato stampa “Comitato per Verini”

 

Il Comitato “Todi per Verini” intende esprimere grande soddisfazione per la riuscita delle primarie regionali del Partito Democratico, tenutesi nella giornata di domenica 16 Dicembre. Una vera e propria festa delle democrazia, specie se si pensa che alle stesse primarie tenutesi nel 2014 votarono solo 74 persone: in pratica, quasi un quarto di quelle recatesi ai seggi ieri (ben 284).

Un dato, questo, il linea con l’aumento complessivo della partecipazione a livello regionale, attestatasi sul livello di quasi ventimila elettori. La comunità dei democratici e dei progressisti ha dimostrato chiaramente, dunque, la volontà di far sentire la propria voce e di ricostruire un nuovo progetto politico in grado di incidere sulla società umbra e, soprattutto, di riconnettersi con essa, dopo i tracolli elettorali degli ultimi due anni.

Riguardo invece all’ambito più strettamente tuderte, non può che essere evidenziato l’ottimo risultato raggiunto dalla mozione Verini, di gran lunga superiore alla media regionale, che ha sostanzialmente pareggiato nel seggio Todi 1-centro storico (Bocci 18 voti, Verini 16 voti) e nel seggio Todi 2 – Cappuccini (Bocci 87 – Verini 83 ) e perso di venti lunghezze nel seggio Todi 3-Ponterio (Bocci 48 – Verini 28), risultato dunque decisivo.

Un distacco totale di soli 26 voti che, vista la conclamata disparità delle forze e degli “eserciti” (spesso, anche allargati in modo decisivo oltre i confini del Partito Democratico) in campo, dimostra come la proposta di radicale alternativa e e di rigenerazione democratica messa in campo da Walter Verini e dalla sua squadra sia stata apprezzata dagli elettori tuderti.

Rivolgiamo a Gianpiero Bocci i più sentiti auguri di buon lavoro, certi che, come testimonia anche la sua storia decennale di punto di riferimento del centrosinistra umbro e di uomo al servizio delle istituzioni, egli saprà far valere le ragioni del bene comune e dell’unità, piuttosto che la logica del “vincitore che prende tutto”. Le sfide che abbiamo davanti, dalla elezioni europee a quelle amministrative del 2019 (dove andranno al voto più di sessanta comuni umbri), per non parlare delle regionali del 2020, impongono un partito coeso, in grado di tessere un progetto di governo riformista rinnovato che sappia efficacemente contrapporsi all’onda leghista e disarticolare il Movimento Cinque Stelle, incuneandosi tra le sue mille contraddizioni.

Un grazie, infine a Walter Verini, a Simona Meloni e ad Andrea Pensi, che si sono spesi con generosità in una battaglia oltremodo difficile, costruendo in questi mesi un’opzione politica autentica che, al di là del risultato, ha reso il congresso regionale un momento di confronto vero e non più solo una grigia conta tra diverse cordate correntizie.

COMUNICATO STAMPA : “Continuano ed aumentano i disagi del servizio anagrafe di Todi”

 

Continuano ed aumentano i disagi del servizio anagrafe di Todi. In particolare voglio testimoniare come funziona l’ufficio di Pantalla, dal momento che , avendo un mio familiare necessità di un certificato anagrafico, mi sono rivolto allo stesso. Ufficio che, va ricordato, per anni (oltre venti) è stato aperto due volte a settimana e che, oggi, è stato ridotto ad una. Sentito il dipendente comunale presente nell’ufficio di Pantalla, cui si chiedevano informazioni sulla documentazione, lo stesso riferiva di non poterlo rilasciare direttamente, ma che avrebbe esclusivamente raccolto la richiesta e che nei giorni successivi si sarebbe potuto ritirare il certificato. Lasciati i miei recapiti, il giorno successivo, via e-mail, mi veniva inviato il certificato dal costo di 0,26 centesimi per diritti di segreteria, cifra da pagare tramite bollettino postale o bonifico bancario. Pertanto il cittadino si trova costretto a recarsi presso l’ufficio postale o presso la propria banca, per pagare 26 centesimi ( commissioni escluse!) . Va anche detto che il sottoscritto, avendo una mail e la capacità di usare il computer, ha ricevuto a casa il certificato richiesto. Ma se al mio posto ci fosse stata una persona anziana o qualcuno che non avesse la possibilità o capacità di avere una e mail, questa sarebbe stata costretta a recarsi presso gli uffici del centro storico o ad aspettare una settimana. Così vengono gestiti i servizi comunali oggi. Racconto questo fatto solo perché ritengo incredibile come l’amministrazione comunale possa consentire che un servizio fondamentale come quello dell’anagrafe sia stato ridotto così. Ovviamente ritengo che le responsabilità siano esclusivamente politiche, conoscendo la serietà e la professionalità di chi vi opera da dipendente. Ma è evidente che le scelte politiche sulla nuova riorganizzazione del personale non consentano un buon servizio al cittadino. Questo lede i dipendenti, che si sentono in difficoltà verso il cittadino, lede i cittadini, che rappresentano questioni personali a soggetti evidentemente non titolati, senza, tra l’altro, ottenere risposte rapide e lede l’immagine del Comune di Todi. Da ex amministratore comunale e da cittadino, ritengo tutto questo inaccettabile.

Claudio Serafini

STUDIO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA PER L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEL TEATRO COMUNALE

Presentato alla Giunta Comunale il progetto con studio di fattibilità per il rinnovo dell’impianto di climatizzazione del Teatro Comunale, messo a punto dal Servizio Lavori Pubblici del Comune, con il supporto di Tetra Engineering s.

Da quasi 150 per la società Tuderte il Teatro Comunale riveste una notevole importanza in tutte le stagioni che ravvivano culturalmente la città. Commissionato per la realizzazione dalla Giunta Comunale nel 1868 è stato oggetto di restauro dal 1982 al 1992 ed oggi crediamo abbia bisogno di interventi di ammodernamento nella parte riguardante la climatizzazione per renderlo maggiormente efficiente in tutte le stagioni. Oltre che in alcune parti della struttura come camerini e bagni. Quindi l’idea è quella di una nuova climatizzazione per il caldo ed il freddo che vada anche verso l’abbattimento dei costi energetici.

In particolare i lavori consisteranno nella sostituzione dei due generatori di calore alimentati a gas metano con altri di tipo sempre a gas metano ma a condensazione. Verranno sostituite tutte le elettropompe con altre del tipo a regolazione automatica dotate di dispositivo inverter modulante ad alta efficienza energetica. Le caldaie esistenti in centrale verranno smantellate e saranno sostituite da un impianto costituito da ¾ di gruppi termici cercasse a condensazione da 380 kW watt di potenza, complete di filtri e kit scarico fumi, collegate in cascata in modo tale da permettere l’utilizzo di un solo generatore nei periodi di fabbisogno ridotto. Tale soluzione tecnica consentirà di risparmiare combustibile, apportando benefici sul piano della gestione finanziaria e ambientale. Per quanto riguarda l’impianto di distribuzione del calore questo verrà totalmente bonificato tramite lavaggio con apposito prodotto risonante e filmante. Verranno realizzate nuove tubazioni in acciaio e coibentate. Totale dei lavori preventivati 146.350,00.

Moreno Primieri

Assessore LLPP, Urbanistica, Edilizia, Ambiente

DONAZIONI SANGUE, AVIS UMBRIA FA IL PUNTO: MIGLIORA L’UTILIZZO DEL SANGUE

     Presentati il 13 dicembre a palazzo Donini i Calendari Barbanera 2019

‘Donate il plasma’, al via la campagna ‘Va di moda il giallo. Distinguiti’ con cui l’Avis invita gli italiani a donare il plasma, prezioso per la cura dell’emofilia, le immunoglobuline (come quelle antitetano) e l’albumina, impiegata in alcune patologie del fegato e dei reni e di altre patologie. Ogni anno più di 800mila chilogrammi di plasma vengono inviati alle aziende farmaceutiche per la produzione di medicinali insostituibili nella cura di molte malattie. Secondo un’indagine Ipsos, i due terzi degli italiani associa la parola plasma al mondo del sangue, ma non sa qual è la differenza dal donare il sangue intero.

Il lancio dell’iniziativa si è svolta giovedì 13 dicembre a Perugia in concomitanza con la presentazione dei dati del 2018 sulle donazioni di sangue in Umbria e dei calendari Barbanera dedicati all’Avis. Presenti in conferenza stampa Andrea Marchini, presidente di Avis regionale Umbria, e il vicepresidente Francesco Petrelli, Maria Pia Fanciulli, capo redattore dell’Editoriale Campi e Loretta Rapporti dell’Ufficio regionale scolastico.

“Oltre due terzi degli italiani – ha esordito Marchini – associano in prima battuta la parola plasma al mondo del sangue, mentre solo il 16 per cento al televisore. Buon segno, anche se poi ben 4 italiani su 5 non sanno qual è la differenza tra la donazione di sangue intero e quella di plasma”. A confermarlo un sondaggio che l’Associazione volontari italiane del sangue ha commissionato a Ipsos per lanciare la prima campagna nazionale per la promozione della donazione del plasma. “La quantità di plasma conferita dalle Regioni alle aziende di plasmaderivazione nel 2017, 830.254 chilogrammi – ha proseguito Marchini –, è stata complessivamente superiore all’obiettivo nazionale previsto di 816.606 chilogrammi. Tutte le Regioni hanno raggiunto gli obiettivi di produzione del plasma da destinare al frazionamento industriale a eccezione di Basilicata, Umbria e Valle d’Aosta. In Umbria, nei primi dieci mesi del 2018, l’azienda ospedaliera di Perugia si è fatto carico del 53 per cento delle attività di raccolta, mentre l’azienda ospedaliera di Terni per il 7 per cento, la Usl 1 per il 17 per cento e la Usl 2 per il 23 per cento. Abbiamo bisogno sempre più di volontari e di donazioni programmate e pianificate, che vadano realmente incontro ai bisogni trasfusionali dei nostri ammalati. Le principali cause del calo donazionale dipendono dal quadro demografico con l’aumento della popolazione anziana e il minor numero di giovani che non garantiscono un adeguato turn-over”.

Non va meglio per la raccolta del sangue: il Piano nazionale prevede per l’Umbria, per l’anno 2018, un aumento del 2 per cento rispetto al 2017 con una raccolta di 41.500 sacche ma si arriverà appena a 40.000 pari a un meno 3 per cento. L’Umbria al 31 ottobre 2018 presenta un meno 11,4 per cento rispetto al 2017. “Occorre che le Aziende – ha commentato Marchini – si dotino con urgenza delle macchine e del personale necessario perché sia gli obiettivi posti dal Piano nazionale che quelli del Piano regionale siano raggiunti con evidente e notevole vantaggio, anche economico-finanziario, per l’ente Regione che oggi impegna risorse per l’acquisto di farmaci plasmaderivati prodotti dalle case farmaceutiche; a tale impegno deve seguire quello di prevedere apposite sedute, anche pomeridiane, per la plasmaferesi”.

Il 17 dicembre è prevista una seduta del Centro regionale sangue per un esame approfondito delle risultanti del Piano regionale sangue e plasma la cui efficacia termina quest’anno.

“Quest’anno – ha dichiarato Maria Pia Fanciulli – insieme ai calendari l’Avis regionale Umbria è stata accolta anche negli almanacchi. Il connubio tra Avis e Campi risale al 1991, la sostenibilità ambientale, sociale e umanitaria è il nostro credo editoriale”. Il Corriere dell’Umbria da sabato 15 dicembre distribuirà gratuitamente i calendari su tutto il territorio regionale. Un contatto diretto con i donatori per una maggiore fidelizzazione.

L’Ufficio scolastico regionale ha ringraziato l’Avis per la vincente sinergia con la scuola sulla responsabilizzazione e consapevolezza per le competenze civiche e di cittadinanza.

“Sono d’accordo sull’unione d’intenti – ha detto Rapporti –. Raggiungere il fine della diffusione dei principi sociali rende la società migliore”

 

TODI CIVICA:MACCHINA TAPPABUCHE: APPROVATA DAL CONSIGLIO LA NOSTRA PROPOSTA

                                          Possiamo dire,essendo in clima natalizio,alleluja,allleluja,alleluja !!! (ndr)

“Approvata ieri in Consiglio Comunale, all’unanimità, la mozione presentata dal gruppo Todi Civica con la quale si impegna il Sindaco e la giunta a valutare l’acquisto di una macchina “tappabuche”. L’ordine del giorno, presentato dal capogruppo Floriano Pizzichini, definiva l’opportunità di prendere in considerazione nuovi sistemi per interventi sul manto stradale tuderte, considerando prioritario il lavoro di manutenzione ordinaria delle stesse. Ad oggi gli interventi di sistemazione delle buche avvengono ancora con uso di catrame a freddo, attraverso la manodopera degli operai comunali. Interventi costosi e poco duraturi. Oggi il mercato offre macchine che utilizzano tecniche molto più efficaci e i cui risultati sono di gran lunga piu duraturi. Nel corso del dibattito è emerso come tale problema incida soprattutto sulla sicurezza degli utenti della strada, per i quali l’amministrazione comunale può e deve impegnarsi col massimo sforzo. Todi Civica intende ringraziare tutte le forze politiche che hanno sostenuto questa proposta e si pone, in un ottica costruttiva,  a disposizione di chi, all’interno dell’amministrazione comunale,  nei prossimi mesi, dovrà valutare, approfondire e decidere sulla questione.”
Todi Civica