Nasce l’Area Interna della Media Valle del Tevere e dell’Umbria Meridionale

TODI Comune capofila dell’aggrefazione territoriale

 

Risultato storico per la Media Valle del Tevere e l’Umbria Meridionale, inserita tra le 23 nuove Aree Interne individuate a livello nazionale dal Ministero della coesione territoriale, con il Comune di Todi quale Comune capofila di un’aggregazione territoriale che include Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Acquasparta, Avigliano Umbro, Montecastrilli e San Gemini. Il comprensorio potrà contare subito su un finanziamento iniziale di 4 milioni di euro, nell’ambito di una programmazione 2021-2027 che destina allo sviluppo delle aree interne 172 milioni di euro. Grande soddisfazione è stata espressa dai Sindaci dei Comuni interessati, che hanno voluto ringraziare l’assessore regionale Paola Agabiti e la Ministra Mara Carfagna per il lavoro svolto ai fini dell’allargamento della Strategia Nazionale Aree Interne ai propri territori, il che equivale all’opportunità di avere in prospettiva servizi più efficienti e migliori condizioni socio-economiche, grazie ad ingenti risorse finalizzate a fermare lo spopolamento, tutelare l’identità culturale e sostenere la crescita economica.
“Per conseguire il riconoscimento – evidenziano i Sindaci in una nota congiunta – vi è stato nei mesi scorsi un lungo lavoro, che ha visto le Amministrazioni comunali del territorio e i relativi uffici lavorare insieme in stretto rapporto con la Regione Umbria e con il Ministero e con la Ministra Carfagna, la quale non ha fatto mancare il suo sostegno, fortemente impegnata fin dall’inizio del suo mandato a favore dell’allargamento della strategia per le aree interne che, oltre a risorse specifiche, possono intercettare quelle provenienti dalle politiche di coesione nazionali ed europee e dal PNRR”.
Le aree interne vengono individuate a partire da quello che viene definito il Comune ‘polo’, che nella circostanza è appunto Todi, e che si deve caratterizzare per un’offerta scolastica superiore, un ospedale con servizi di pronto soccorso e funzioni di medicina generale ed impianti medio-piccoli per servizi metropolitani e regionali. Criteri a cui se ne aggiungono altri per l’individuazione degli altri Comuni dell’area, a partire dalla distanza degli altri centri dal polo, calcolata in minuti di percorrenza stradale. “Si tratta di dati oggettivi – sottolineano nel comunicato i Sindaci – che sono stati integrati da una corposa documentazione che ha permesso di ottenere l’importante risultato, al quale ha dato il suo fondamentale contributo la Regione dell’Umbria nella persona dell’assessore Paola Agabiti”.

Il riconoscimento come area interna permetterà alla Media Valle del Tevere e all’Umbria Meridionale di contrastare una serie di fenomeni interconnessi e i rischi di processi di marginalizzazione che sono possono essere causa e conseguenza della riduzione del benessere per i cittadini e che intaccano il godimento del diritto alla cittadinanza. La strategia punta quindi a sviluppare le potenzialità delle realtà locali attraverso la valorizzazione dei territori e la cooperazione tra amministrazioni comunali, incentivando il rilancio delle aree anche attraverso l’erogazione di adeguati servizi di base.
“Inizia tra i nostri Comuni – si legge nella nota diffusa dai Sindaci Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Acquasparta, Avigliano Umbro, Montecastrilli San Gemini e Todi – di un periodo di nuova, intensa e proficua collaborazione che sarà caratterizzata da politiche integrate e coordinate, sotto il profilo ambientale, culturale e turistico, e dalla disponibilità di ulteriori risorse che aprono scenari di grande interesse per il futuro del nostro territorio”.

Todi,un risultato di prestigio al Mercato delle Gaite di Bevagna.Protagonisti gli arcieri dell’Arcus Tuder

 

Ieri si è svolta l’edizione 2022 del Trofeo delle Gaite a Bevagna, dopo due anni di sospensione dovuta al Covid.
Si tratta di un torneo molto ambito, a cui partecipano molti fra i migliori arcieri storici d’Italia, che si svolge in due fasi: una gara preliminare la mattina su 14 bersagli distribuiti per le vie del paese,
dove per ogni bersaglio colpito si conquistano delle monete che danno diritto poi alle frecce che si potranno utilizzare nel corso della finale, che si svolge nel pomeriggio sulla piazza principale, davanti ad un nutrito pubblico.
La finale consiste nel colpire una serie di piattelli via via sempre più piccoli montati su armature che rappresentano i 4 rioni del borgo, sino ad esaurimento delle frecce in faretra conquistate durante la gara del mattino: vince chi riesce ad arrivare sino al piattello più piccolo, e lo colpisce per primo.
Ieri la competizione tra le Dame è stata vinta da Isabelle M. Rizk, dell’Arcus Tuder di Todi, dopo
una finale in cui un’altra arciera dell’Arcus Tuder, Marida Curcuraci era presente e si è battuta sino
all’ultimo, ed una intensa tenzone con Raffaella Clerici della Compagnia degli Arcarius Helvinium,
mentre in quella tra i Messeri allo spareggio finale, su quattro arcieri, ben due erano di Todi: Mauro
Castrini, più volte campione Italiano della disciplina, ed Alessandro Gatto, un ragazzo di 15 anni da
quest’anno per la prima volta nella categoria dei più grandi, anche lui più volte Campione Italiano,
nella categoria Juvenis della Fitast.
Questo ragazzo pur così giovane ha saputo mantenere una grande calma ed ha tirato con grande
freddezza e bravura, riuscendo a centrare tutti i bersagli, colpendo infine per primo il piattello più
piccolo, quello della vittoria.
Il commento più diffuso che circolava ieri per le vie affollate di Bevagna era che Todi aveva
sbancato al Torneo delle Gaite: non era mai successo prima che una città si aggiudicasse il trofeo in
entrambe le categorie.
Todi, la Città degli arcieri, ha molte ragioni di essere orgogliosa, del suo passato, del suo presente, e
del suo futuro.

7^ Rassegna Nazionale dei Maestri intarsiatori Lignei

lnaugurazione sabato 18 giugno 2022, alle ore 11:00 presso la Sala delle Pietre, Palazzi Comunali.

 

L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Quinta Parete e curato da Federico Martinelli, che vede la collaborazione dell’Amministrazione Comunale unitamente al patrocinio della Provincia di Perugia e della Provincia di Verona, città sede dell’Associazione Culturale organizzatrice, si terrà dal 18 giugno al 10 luglio 2022.

19 intarsiatori (Carlo Alfarano, Silvano Archetti, Alberto Bernardi, Arturo Biasato, Erica Biscarini, Marcello Buccolieri, Carletto Cantoni, Bruno De Pellegrin, Nino Gambino, Lino Giussani, Francesco Lazzar, Luigi Mandelli, Giuseppe Mazo, Massimo Milli, Daniele Parasecolo, Fausto Romualdi, Aniello Smilzo, Fabio Tamburi, Aldo Tomelleri prendono parte alla 7^ edizione consolidando sempre più l’idea di far diventare questa fucina culturale ed espositiva un progetto continuativo con la necessità di consolidare quest’arte nella sua proiezione moderna e contemporanea. Una mostra che vuole altresì sdoganare l’accostamento di quest’arte al solo artigianato: le opere esposte sono pezzi unici dall’alto valore artistico.

Il Partito Democratico in un comunicato stampa puntualizza : “RICOSTRUIRE DALL’OPPOSIZIONE, NELLE ISTITUZIONI E TRA LA GENTE “

“…il partito ed il costituendo gruppo consiliare dovranno lavorare fin da subito in armonia costruendo un’efficace azione di contrasto alla destra e alla giunta Ruggiano, senza alcun trasversalismo di sorta…”

 

Il Partito Democratico di Todi prende atto della netta sconfitta alle elezioni comunali del 12 giugno e formula gli auguri di buon lavoro al sindaco Antonino Ruggiano per il rinnovo del mandato amministrativo affidatogli dagli elettori tuderti.

Una sconfitta senza appello, certificata da numeri chiari, che impone immediatamente al Partito Democratico ed alla coalizione di centrosinistra una profonda riflessione sugli errori compiuti e sul da farsi. Per prima cosa, come comunità democratica, apriremo un confronto approfondito incentrato sull’analisi del voto, mediante una studio attento dei flussi elettorali, senza sconti e senza scorciatoie, visti anche i non trascurabili episodi di slealtà verificatisi in questa tornata elettorale. Non verrà certo replicato l’errore, dunque, compiuto nel 2017 di evitare il dibattito su quanto successo nelle urne in nome di una finta unità di partito che tanto ha nuociuto in questi anni alimentando confusione e scarsa chiarezza.

Solo cominciando a sciogliere i nodi che si presentano aggrovigliati da molto tempo, difatti, crediamo sia possibile ricostruire un partito radicato sulla città ed aperto ai giovani, a partire da quelli che si sono spesi in prima persona nell’agone elettorale mettendoci la faccia, provando a ricoinvolgere i tanti allontanatisi in questi anni a causa di una gestione escludente le cui responsabilità sono in capo a tutti noi.

Una sconfitta di queste proporzioni, comunque, è frutto non solo di errori contingenti degli ultimi mesi (evidenti ed innegabili), ma di un contesto problematico che affonda le proprie radici in un passato quinquennale. Non aver costruito appena dopo la sconfitta elettorale del 2017 per una manciata di voti una visione di città, prodotta dal confronto con i corpi intermedi ed interpretata da una classe dirigente credibile in netta alternativa alla destra di Ruggiano, è, probabilmente, la causa principale di quanto successo domenica scorsa.

Crediamo sia opportuno ribadire che gli elettori non sono brutti, sporchi e cattivi se non votano secondo i nostri desiderata. Una bocciatura senza appello come quella ricevuta domenica scorsa impone una terapia drastica, senza tentennamenti e perdite di tempo: il partito ed il costituendo gruppo consiliare dovranno lavorare fin da subito in armonia costruendo un’efficace azione di contrasto alla destra e alla giunta Ruggiano, senza alcun trasversalismo di sorta. Ricostruire dell’opposizione, nell’aula consiliare e, soprattutto, tra la gente: ecco il mandato affidatoci dagli elettori che onoreremo fin da subito.

Un grazie sentito ed enorme va a Fabio Catterini per essersi speso come un leone in una battaglia che sapevamo essere ai limiti del proibitivo, dando testimonianza di cosa significa mettersi a servizio della propria città in maniera disinteressata. Un grazie sentito ed enorme va ai candidati del Partito Democratico, che ci hanno messo la faccia facendo emergere il nucleo della classe dirigente futura. Un grazie sentito ed enorme, infine, va agli elettori e ai volontari della campagna elettorale, che sono la vera forza e il patrimonio più prezioso del Partito Democratico.

Convitto dell’Istituto Agrario di Todi in crisi

” Dimezzato il numero degli Educatori, femminile in bilico “

 

Dopo le voci e le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, si registrano dei gridi di allarme circa la situazione dell’Istituto Ciuffelli-Einaudi di Todi. Ai problemi legati alla diminuzione delle iscrizioni, a fronte della continua crescita del liceo, ha fatto seguito nei giorni scorsi l’ufficializzazione da parte della Provincia di Perugia che una parte dell’Ipsia, dove non vi è più l’indirizzo moda e dove non si hanno ancora certezze della formazione della prima classe di meccanica-elettronica, sarà riservata dal prossimo anno agli studenti dello Jacopone. Ora a preoccupare è la situazione critica del convitto dell’Istituto Agrario, chiamato a fare i conti con un possibile ridimensionamento, aspetto che graverà sugli organici occupazionali ma anche in termini di impoverimento dell’economia cittadina, con il timore che in prospettiva Todi possa perdere l’appeal esercitato ben oltre i confini comunali e nazionali in virtù di una istituzione secolare.
Il personale educativo del convitto ha diffuso un documento nel quale esprimono tutta la loro preoccupazione a riguardo. “In merito a quanto sta avvenendo attualmente nel Convitto annesso all’istituto Agrario ed, in particolare, alle prospettive della sua gestione alla prossima apertura a settembre – si legge – gli Educatori esprimono la loro forte preoccupazione. Il  taglio di circa il 50% dei posti del personale educativo (da 19 a 10) e con un numero di convittori invariato rispetto all’anno precedente graverà in modo pesante sulla intera organizzazione. I genitori dei ragazzi consegnano i loro figli agli educatori dal lunedì mattina al pranzo di sabato, 24h al giorno. Come sarà possibile garantire una turnazione della semplice sorveglianza se ora, con i 19  educatori in servizio, la dirigenza affanna ricorrendo a continui ordini di servizio? Per non parlare di tutte le attività previste dal Ptof. Infatti, se la notte si dovranno sorvegliare 115 studenti fra femmine e maschi, e quindi saranno necessari almeno 4 educatori, chi seguirà i ragazzi  nello studio pomeridiano o nelle attività aggiuntive e nello svago? Infine, con quale personale verranno gestiti i disagi certificati( L.104, etc), già presenti ed affidati impropriamente agli educatori, i quali hanno dovuto finora gestire da soli e senza nessun aiuto tutte queste situazioni. Non si hanno informazioni ufficiali neppure circa il mantenimento della sede distaccata del convitto femminile e dell’attuale organizzazione, rispetto alla quale si rincorrono voci che disorientano le famiglie e gli studenti, in particolare i neo-iscritti ai quali in fase di orientamento è stata proposta l’attuale organizzazione. Di tutte queste problematiche non si trova riscontro di dibattito negli organi collegiali della scuola, a partire dal Consiglio di Istituto.
I lavoratori del convitto hanno già chiesto conto di questo alla dirigenza, senza aver avuto risposta. Pertanto,  insieme alle OO.SS, ne chiederanno conto anche all’Usr. Decisamente preoccupati che questa situazione, se non verrà rivista, non potrà che portare al fine vita di una struttura che Todi ospita dal 1864”.

COMUNICATO STAMPA LISTA “CIVICIX TODI”

” DOMENICA UNA SCELTA DI CAMPO FRA CHI DIFENDE LA COMUNITA’ DI TODI E CHI HA ANTEPOSTO LA PROPRIA PARTE POLITICA “

A due giorni dalle elezioni di domenica prossima vogliamo ringraziare Fabio Catterini per lo straordinario impegno profuso in questa campagna elettorale e rassicurarlo sul fatto che in queste ore stiamo moltiplicando il nostro impegno anche per lui.
Siamo certi che fra pochi giorni potremo tutti insieme governare Todi per il bene di tutti.
E’ stato un crescendo di consenso che saprà premiare la nostra coalizione fin da domenica prossima. Ringraziamo i tanti cittadini per il sostegno che continuano a mostrarci  e ricordiamo che il 12 giugno gli elettori di Todi saranno messi davanti ad una scelta di campo fra chi ha già tradito la comunità locale, fra chi ha anteposto i disegni regionali della propria parte politica al bene di Todi e chi invece come Fabio Catterini, la nostra coalizione e la nostra lista in particolare ha più volte dichiarato che il sindaco deve essere prima di tutto il primo cittadino di Todi libero dai condizionamenti dei partiti e deve sempre difendere l’interesse generale.
Su sanità pubblica, difesa ad oltranza dell’Ospedale di Pantalla, su sviluppo, lavoro, manutenzioni in tutto il territorio non mancherà il nostro impegno nei prossimi 5 anni, e siamo pronti per governare questa città  nell’interesse sia di chi ci voterà sia di chi preferirà fare altre scelte. Chiediamo anche a quanti sono ancora incerti di andare a votare e votare per il cambiamento: Todi Rinasce.

Comunicato stampa di Umberto Magni,candidato consiglio comunale per il Partito Democratico

“…Quattro proposte che toccano solo alcuni dei punti nodali dei problemi del Quartiere Cappuccini e che mi impegno a portare nell’agenda politico-amministrativa della città di Todi…

 

 

Il quartiere Cappuccini ospita migliaia di residenti e molteplici attività commerciali. Tuttavia, alcuni servizi essenziali e negozi di contiguità mancano o sono sempre più carenti. Attualmente il quartiere è letteralmente abbandonato, con un degrado evidente delle condizioni di vita dei residenti. Oltre, però, ad evidenziare i molteplici problemi, è necessario che una forza riformista come il Partito Democratico proponga soluzioni e miglioramenti, al contrario di chi, dopo aver promesso di bloccare il depuratore, è sparito e non si è fatto più vedere per cinque lunghi anni.

VIABILITÀ, TRAFFICO E SERVIZI LUNGO IL TRATTO URBANO DELLA STRADA PROVINCIALE TIBERINA

Tale tratto mostra una notevole pericolosità legata all’alta velocità, favorita dal lungo rettilineo che va dal Nuovo Cimitero Urbano alla rotonda di Cappuccini, su cui si aprono numerosi ingressi a secco (Monte Latrone, Eurospin,Villa Clara, Superconti, via del Broglino, via del Riposo, via dei Cappuccini) e attività commerciali (banca, farmacia, distributore Ip, bar etc.) senza opportuni e proporzionati parcheggi.

PROPOSTE: valutare la possibilità della realizzazione di un ufficio postale a Cappuccini; creazione di una rotonda all’altezza di Eurospin-Villa Clara e la messa in opera di dissuasori di velocità, pure che di una più evidente segnaletica e serie di attraversamenti pedonali.

VIABILITÀ INTERNA

La viabilità interna (via del Broglino, via XXV Aprile, via del Riposo, via Primo Maggio, via Tito Oro Nobili, via Fratelli Rosati) non è assolutamente regolata e chiaramente pericolosa, col manto stradale in pieno degrado.

PROPOSTE: totale rinnovo del manto stradale con annessa revisione della circolazione interna, anche valutando la possibilità di sensi unici e di nuovi accessi alla strada Tiberina.

TRAFFICO PEDONALE

I marciapiedi nel quartiere Cappucini sono in una situazione di totale degrado e pericolosi da percorrere, con frequenti cadute da parte chi li percorre.

PROPOSTE: totale rinnovo dei marciapiedi, con creazione di un nuovo tratto dall’incrocio con via Primo Maggio e la rotonda omonima ed ampliamento di quello che costeggia il Nuovo Cimitero Urbano, lungo Viale Tiberina, fino all’inizio dei caseggiati di San Benigno.

SPAZI VERDI E RICREATIVI

Al di là della retorica sul decoro e di quattro sfalciate all’erba ogni tanto, gli spazi verdi e ricreativi di Cappuccini sono caratterizzati da abbandono e sporcizia, con grave danno alla vita sociale del quartiere.

PROPOSTE: pulizia più puntuale dei marciapiedi; creazione di bagni pubblici; rifacimento dell’arena, del circolo ricreativo, dell’area giochi per bambini, del campetto da basket e della pinetina, con intitolazione dell’intero complesso a Piero Natili, che da consigliere comunale si battè strenuamente per la loro realizzazione.

Quattro proposte che toccano solo alcuni dei punti nodali dei problemi del Quartiere Cappuccini e che mi impegno a portare nell’agenda politico-amministrativa della città di Todi. Il 12 giugno votiamo con consapevolezza, voltando pagina e sostenendo Fabio Catterini ed il Partito Democratico.

“Sono stato eletto per la prima volta consigliere comunale 5 anni fa “, si presenta Andrea Nulli

Sono stato eletto consigliere comunale per la prima volta 5 anni fa ricevendo la delega alle manutenzioni. Ho preso questo incarico con il massimo impegno, cercando di porre in essere una riorganizzazione radicale del reparto, fondata sulla comunicazione costante con gli operai, una programmazione quotidiana, la raccolta sistematica delle segnalazioni dei cittadini. Gli attestati di stima ricevuti da tanti cittadini, che voglio condividere con chi ha collaborato con me, mi hanno convinto a ricandidarmi – con la lista di di Todi Tricolore – per proseguite il lavoro fatto al servizio della città. La messa in opera del Comitato delle Frazioni e del Territorio, già istituito e differito solo a causa della pandemia, è uno dei progetti sui quali lavorerò in caso di riconferma con la mia lista e l’intera amministrazione ed è sicuramente un obiettivo dei primi “100 giorni” poiché lo ritengo fondamentale per rafforzare ulteriormente la partecipazione di tutti i cittadini alla cosa pubblica. Per quanto riguarda il centro storico, ritengo che si possa e si debba continuare a sostenere la vocazione di Todi città turistica, anche senza stravolgere la vita degli abitanti e dei commercianti. Si tratta di dir elementi che con i giusti accorgimenti possono coesistere, e anzi sostenersi a vicenda. Particolare attenzione vorrei riservare anche allo sport, in particolare alla promozione delle attività motorie nelle aree verdi attraverso un ricco programma di animazione sportiva per tutte le fasce d’età, l’implementazione di percorsi salute, gli investimenti su nuove strutture. Serietà, impegno e continuità: questi sono i principi a cui continuerò a ispirarmi anche nei prossimi anni.

Giorgio Tenneroni, candidato a consigliere comunale in FdI, riassume le proposte di Gioventù Nazionale Todi

 

A seguito del lungo lavoro di confronto con i giovani Gioventù Nazionale Todi presenta il programma di governo che rappresenta, insieme alla candidatura di Giorgio Tenneroni, il grande impegno profuso dall’associazione giovanile in queste elezioni.
Il programma è composto da un ampio ventaglio di proposte che spaziano nei più vasti campi.
Fondamentale per gli studenti sono le aule studio, luoghi in cui si possa studiare ed incontrarsi.
Altrettanto importante l’Informagiovani, ufficio per i ragazzi dove ricevere consigli, informazioni amministrative ed opportunità lavorative o di stage.
Certamente non può essere dimenticata la Consulta dei Giovani, creata e dismessa è di cui è urgentissimo il ripristino.
Sul piano dell’eventistica una nuova programmazione che tenga d’occhio le esigenze di tutte le fasce di popolazione e che si concentrino in tutto il territorio.
Nel mondo sportivo nuove convenzioni mirate tra le scuole ed i principali centri e palestre uniti ad una politica di sensibilizzazione all’interno delle scuole per combattere obesità, diabete ed incentivare le attività sportive.
Nel turismo una serie di percorsi ciclopedonali, con colonnine di ricarica per biciclette elettriche e fontanelle d’acqua che vadano ad attirare un turismo sempre più in espansione ed a valorizzare gli splendidi castelli e le preziose aree rurali.
Infine per la crescita della Città una serie di collaborazioni tra il Comune e le principali università straniere, portando corsi estivi e scuole di specializzazione. Non può però essere dimenticata anche la necessità fondamentale di una collaborazione strettissima tra la Città e l’Università degli Studi di Perugia, che speriamo possa un giorno coronare con Todi ospite di un corso o un dipartimento dell’Università.

Comunicato stampa di Martina Pierdomenico : “…come cittadini di Todi, di vivere la nostra città, di non lasciarla morire…”

Abbiamo il dovere, come cittadini di Todi, di vivere la nostra città, di non lasciarla morire, di non abbandonarla al degrado urbano ormai dilagante e sotto gli occhi di tutti. Viviamo in un luogo ricco di storia, cultura e bellezza che merita rispetto, che meriterebbe quella vivacità che solo la presenza di abitanti e visitatori possono restituirgli. È doveroso per noi tutti cogliere l’opportunità che ci è concessa, quella di vivere in una dimensione privilegiata e che merita di essere vissuta appieno.

Con Floriano Pizzichini è stato delineato un programma concreto con gli interventi che desideriamo realizzare per la riqualificazione e lo sviluppo del centro, dal progetto alternativo all’ascensore presso la Valle Bassa con la previsione di scale mobili, alla ridefinizione del regolamento ZTL ormai superato. Ho deciso di candidarmi perché voglio portare la mia personale esperienza di residente nel centro storico e contribuire a fornire una visione più che mai trasversale a tutti gli interventi concreti programmati, per comprendere le peculiarità, le esigenze e le criticità di tutti i soggetti che vi gravitano con esigenze spesso diverse, se non addirittura contrastanti. Todi oggi, checché se ne dica, non può considerarsi una città prettamente turistica, ma il centro storico non può dirsi nemmeno a portata e a misura dei pochi residenti rimasti, questo a causa della mancanza di obiettivi realistici e adatti alla nostra realtà.

Io sono qui perché rifiuto l’idea che ci siano soluzioni semplici a problemi molto complessi, bisogna creare un centro città in cui convivano i turisti e i residenti:è fondamentale mettere in strettissima relazione e collegamento interventi e iniziative affinchésiano gli uni il volano degli altri attraverso legami e sinergie efficienti, efficaci e durature nel tempo.

Gli interventi spot, una tantum, dell’amministrazione uscente hanno inciso pochissimo sulla vita cittadina e troppo spesso in modo sfavorevole.

Solo un esempio: è stata istituita la navetta gratuita dalla Consolazione. Apprezzabile, necessaria direi, visti i disagi continui dell’ascensore di Porta Orvietana. Ma quale altra scelta ne è conseguita? È stato modificato il percorso della Linea A urbana, tagliando completamente fuori la zona del centro storico, di piazza Jacopone, di Corso Cavour, di via Matteotti, tagliando così anche il centro servizi ASL, il c.u.p., i laboratori analisi, i medici di base. Oggi, chi non ha una macchina e non può permettersi lunghe camminate è costretto a chiedere passaggi o cortesie personali, di fronte al silenzio dell’amministrazione comunale, più volte sollecitata invano a fornire una risposta in proposito.

Bisogna invertire queste scelte, servono i posti auto certo, ma servono anche i servizi per chi l’auto non la ha, per chi è più fragile.

Nulla deve essere improvvisato, non più, non ce lo possiamo più permettere.

Chi sarà chiamato a svolgere il ruolo di consigliere comunale oggi avrà bisogno di grande pazienza nel raccogliere gli stimoli che provengono dai cittadini, dai residenti, dai commercianti, dai turisti, dagli operatori turistici.

Servirà anche la partecipazione attiva da parte di tutti questi nelle proposte ma soprattutto servirà, serve, l’apertura da parte delle istituzioni cittadine agli impulsi, ai contributi e un’apertura alla ricerca delle preziose competenze tecniche che abbiamo a disposizione sul nostro territorio, da invitare con umiltà a prendere parte alle scelte strategiche per la città.

La città di Todi ha bisogno di nuova vita che solo la visione illuminata e innovatrice di Floriano Pizzichini e della sua squadra potranno restituirgli.