Intervista con Pietro Laffranco,coordinatore umbro del movimento politico “Cambiamo”

 

“Troviamo ridicoli oltreché autolesionisti certi veti che taluni esponenti del centrodestra umbro vorrebbero porre nei nostri confronti…”

Laffranco

Quali sono le ragioni che l’hanno spinta ad aderire al movimento politico “Cambiamo” di Giovanni Toti ?

“In Italia c’è bisogno di una nuova proposta, ancorata ai valori della Nazione, del liberalismo economico e della solidarietà sociale, aperta a nuove energie e ai molti movimenti civici sorti in ogni parte del Paese. Una proposta che guardi ai reali bisogni della gente – e non alle poltrone come dimostrano proprio in queste ore PD e 5Stelle – e in particolare del ceto medio, ai problemi della quotidianità ma anche alle difficili sfide europee ed internazionali che ci attendono.

Per questo credo che una nuova proposta politica, saldamente e lealmente piantata nel centrodestra, ma capace di idee nuove soprattutto in tema di politica economica e fiscale, di infrastrutture materiali ed immateriali, con una classe dirigente preparata e competente possa dare un contributo importante al cambiamento dell’Italia.”

 Il movimento si sta preparando alle elezioni regionali dell’Umbria e probabilmente anche a quelle politiche. Che ruolo avrete all’interno della coalizione di centrodestra ?

“Ci siamo affacciati sullo scenario politico da quindici giorni….ma stiamo ricevendo centinaia di adesioni quotidiane.

Di certo siamo alternativi tanto alla sinistra ex comunista – che in Umbria ha fatto più danno della grandine – quanto del qualunquismo populista dei 5stelle – di cui i 14 mesi al Governo nazionale hanno mostrato incompetenze e incapacità da Guinness dei primati.

Stiamo nel centrodestra, che tuttavia riteniamo debba rinnovarsi e rigenerarsi. Così com’è non funziona da tempo. E uno dei nostri obiettivi è proprio questo, proponendo, ad esempio, il sistema delle primarie per la scelta delle candidature più importanti.”

 E’ un fiorire di liste civiche. Perugia ha dimostrato con le ultime elezioni amministrative che possono supportare in modo notevole in alcuni ambiti con  programmi  precisi le liste facenti riferimento ai partiti tradizionali. Cosa ne pensa ?

“Premetto che io stesso sono stato tra gli animatori di una lista “Progetto Perugia” che alle recenti amministrative ha ottenuto uno straordinario 15%. La verità – ed è uno dei motivi per cui c’è grande attenzione e forti adesioni a “Cambiamo!” – è che nel Paese e nella nostra Umbria, tanti cittadini hanno animato in questi anni per delusione verso una certa politica e per impossibilità di identificarsi pienamente nell’attuale rappresentanza partitica, numerosi e qualificati movimenti civici. Ad essi bisogna guardare con attenzione e rispetto, anzi già stiamo lavorando con alcuni di essi per allargare il perimetro della nostra lista e quindi del centrodestra. Ci pare che questa strategia vada nella giusta direzione, ecco perché troviamo ridicoli oltreché autolesionisti certi veti che taluni esponenti del centrodestra umbro vorrebbero porre nei nostri confronti: dovrebbero invece apprezzare perché stiamo evitando che tante importanti energie confluiscano altrove. Tanto più quando il centrosinistra si organizza in senso civico. Dare per scontata la vittoria è sempre la madre di tutte le peggiori sconfitte…”

 

 Come sta procedendo la diffusione del movimento “Cambiamo” in Umbria ? 

“Direi piuttosto bene! D’altronde l’Umbria deve profondamente cambiare e molte persone e diversi movimenti cittadini  condividono con noi l’ambizione, con passione e per spirito di servizio, di dare un contributo di idee e proposte per provare fattivamente a risollevare la regione dalle sue forti criticità.

Dalle tante questioni aperte in materia di sanità al delicato tema del welfare e dell’assistenza agli anziani, passando per l’urgente azione di rilancio dell’economia regionale, ormai a livelli da sottosviluppo, arrivando alle significative quanto ormai annose lacune in termini infrastrutturali.

Sappiamo che il percorso sarà lungo e complesso ma, vede, chi come me ha iniziato molti anni fa distribuendo volantini e affiggendo manifesti non si spaventa certamente alle prime difficoltà…anzi trae dagli ostacoli maggiore energia per proseguire.”

 

IL COMUNE DI TODI OTTIENE IL MARCHIO “COMUNE FAMILY FRIENDLY”.

 

“Perché il welfare riparte dalla culla!”. La crisi demografica che diventa crisi economica si può arginare con politiche a sostegno della famiglia che vedono collaborare insieme enti pubblici, associazioni e aziende all’insegna di un nuovo welfare generativo.

Il Comune di Todi, dopo un percorso durato due anni, ha ricevuto la certificazione “Comune Family Friendly”, che verrà ufficialmente consegnata il 27 settembre in occasione della seconda Convention del network dei Comuni amici della famiglia che si terrà a Perugia, capoluogo umbro anch’esso da poco certificato.

Investire sulla famiglia oggi significa avere un approccio lungimirante e multisettoriale fondato sulla convinzione che le politiche volte a sostegno della famiglia possano cambiare la tragica tendenza alla denatalità che porta con se una inevitabile crisi del sistema economico generale.

È quanto sottolinea anche la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, nell’intervento che inaugura il Meeting di Rimini: “Famiglia e scuola devono essere protagoniste di una nuova centralità, di fronte a un inverno demografico che è una tragica realtà. Le istituzioni e la politica sono chiamate a sostenere la vitalità dei corpi intermedi, a cominciare dalla famiglia e dalla scuola. Un Paese che non genera figli è un Paese che non sa aprirsi al futuro di crescita e prosperità, ma resta incollato al presente”.

Ed è proprio con questa consapevolezza che il Comune di Todi, e in particolare l’assessore Alessia Marta, si sono adoperati per mettere in campo politiche che considerano la famiglia come il primo elemento di welfare.

Intorno alla famiglia, infatti, ruotano i molteplici interventi messi in campo che partono dallaconciliazione dei tempi famiglia/lavoro, passando per le politiche scolastiche e la semplificazione e digitalizzazione dei servizi, fino al contributo per i campus estivi e così via.

Mettere la famiglia al centro significa prendersi cura di tutti i suoi componenti, non solo dei bambini e dei genitori, i quali sono stati coinvolti nel Centro bambini e famiglie aperto quest’anno al Broglino e che hanno visto nascere molteplici iniziative formative e ludiche ad essi indirizzate.

Ma significa anche pensare agli anziani, alle loro esigenze, ai loro bisogni e alla loro socialità, che è stata oggetto di progetti svolti in collaborazione con le associazioni del territorio che hanno permesso la realizzazione di campus intergenerazionali dove la differenza di età e di sapere diventa una ricchezza da valorizzare.

Lo stare insieme e il fare comunità, il condividere momenti ricreativi e lo scambiarsi consigli è stato lo scopo delle molte iniziative pro-family che questa amministrazione ha organizzato durante tutto l’anno e che hanno come data identificativa l’ormai consueta Notte bianca dei bambini e della famiglia.

Famiglia che è presente in tutto il calendario degli eventi della nostra città che vede per ogni manifestazione un programma dedicato ai bambini e alle famiglie.

L’approccio scelto non è infatti meramente assistenziale, tale da rendere la famiglia oggetto passivo di voucher, ma la vede coinvolta in modo attivo come soggetto capace di crescere, formarsi, interagire con il tessuto sociale e culturale e fonte primaria di innovazione, cellula base per progettare insieme ai nostri figli un futuro migliore.

Anche in termini ambientali, con il progetto “Capitan Cestino”, sono state coinvolte le scuole di Todi per aumentare la consapevolezza e l’importanza della raccolta differenziata che è partita a giugno di quest’anno ed ha visto così la famiglia unita collaborare e fare squadra per contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta.
La famiglia come squadra che gioca la partita più importante per il nostro futuro demografico, economico e ambientale è una risorsa strategica, fondamentale sulla quale si deve investire sempre più.

Molti sono ancora i passi da fare – afferma l’assessore Marta – anche se abbiamo raggiunto la certificazione che è per noi motivo di orgoglio e di soddisfazione, attestando l’impegno profuso per la famiglia e per il welfare della nostra comunità. È necessario continuare a lavorare in questa direzione, puntando su una sempre maggiore partecipazione e condivisione di intenti al fine di far funzionare al meglio il network dei Comuni amici della famiglia che pian piano si sta delineando in Italia come una leva fondamentale in grado di cambiare il benessere delle famiglie che risiedono in queste realtà”.

Comunicato stampa Amministrazione Comunale di Todi

COMUNICATO STAMPA – ANDREA VANNINI – Segretario Pd Todi

 

Se guardo indietro non posso che stupirmi, di ciò che credevo impossibile fare ed abbiamo fatto in questi anni assieme ai miei compagni di avventura, alle democratiche ed ai democratici di Todi: le sedute in Consiglio, i dibattiti aspri, le discussioni interne ed i confronti pubblici sempre a viso aperto e mettendoci la faccia, il rispetto per tutti.

Ed una dura opposizione dal giorno dopo delle elezioni nel Consiglio Comunale, senza sconti né inciuci; però attenta alle proposte meno conservatrici, ammesso che ci siano e si manifestino.

Per tutto ciò mi preme ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno dato una mano e con i quali abbiamo lavorato in squadra.

Lo abbiamo fatto anche con fatica cercando sempre di salvaguardare i Valori significativi della nostra presenza in Politica.
“E della Sinistra che non è una storia sbagliata che non c’è più”.
Anzi i Valori della nostra tradizione socialdemocratica, diritti civili, sociali, la difesa del lavoro e la promozione della eguaglianza, della accoglienza unita alla solidarietà, la pace coniugata alla sicurezza, sono e rimarranno i cardini della nostra formazione ed attività Politica.
Insomma una Politica di attenzione ai diritti ma anche ai bisogni della persona.

Tutto ciò declinato nella cultura del riformismo che significa anche, oltre che innovare, fare un passo alla volta, perseguire gli obiettivi strategici con forza, determinazione e costanza.

Una straordinaria attenzione ai più deboli che hanno bisogno di essere supportati da un grande contenitore riformista, che nelle Istituzioni ad ogni livello, li rappresenti e conti.
Insomma un partito popolare ed unitario, alternativo al populismo becero della destra, egemonizzata in Italia ed a Todi dall’insolito attivismo estremo dell’asse Lega-CasaPound.

Ora, dopo aver battuto il disegno antieuropesista populista, foriero di disastri e guerre, ci aspettano, in un quadro politico non semplice, caratterizzato dalle bizze di spiaggia Leghiste ed in attesa degli importanti provvedimenti economici che dovranno mettere in sicurezza il Paese, le elezioni regionali.

In quanto a ciò la stesura di una lista rinnovata sarebbe da considerare la proiezione finale di un processo di rinnovamento interno work in progress, cioè dinamico, che stiamo da anni portando avanti.

E noi, democratici Tuderti, senza personalismi, metteremo a disposizione del Partito Regionale, ogni energia ritenuta utile e necessaria.

Così come, poiché sarà necessario costruire per la Regione, accanto alla delineazione di una leadership affidabile e sicura e di una squadra amministrativa rinnovata, una valida proposta programmatica, daremo una mano in due maniere, per quanto ci riguarda:

da una parte iniziando a ragionare con i democratici dei Comuni vicini per un Progetto complessivo che punti a ridare spazio e forza contrattuale e Politica al nostro Comprensorio (e su questo aspetto, insieme agli altri, convocheremo una prima riunione); dall’altra dando il via ad una campagna di ascolto dei cittadini e delle realtà associative Tuderti ad ogni livello.

Ci impegneremo a realizzare, tramite una larga partecipazione, un Programma pluriennale di sviluppo economico, sociale, culturale e turistico per la rinascita della nostra Todi, che sta affondando sotto ogni aspetto in una triste e lenta decrescita.

Non ci dobbiamo però far prendere da amarezza e sconforto ma rimetterci subito a lavorare per il futuro della nostra amata Città.

Così mi sento di riproporre, al solito quando si parla di Todi, del nostro Comprensorio, della nostra Regione, la frase di John Fitzgerald Kennedy:

“Non chiedete cosa possa fare il Paese per voi: chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese.”

Andrea Vannini – Segretario Pd Todi

Si è inaugurato il Corso di Avviamento alla Direzione Orchestrale giunto alla ventitreesima edizione.

 

Si è inaugurata oggi il Corso di Avviamento alla Direzione Orchestrale, che si svolgerà dal 18 al 25 agosto. Le lezioni sono tenute dal maestro Fabrizio Dorsi, docente di esercitazioni orchestrali nel Conservatorio di Milano.   Il corso è giunto ormai alla ventitreesima edizione, e ha viosto un crescente interesse nel modo della musica italiana; negli ultimi anni sono giunte richieste di iscrizioni superiori al numero massimo previsto che è di dodici allievi. La complessità della materia e la necessità di prove con orchestra costringe infatti a limitare il numero di partecipanti. Ad oggi hanno frequentato il corso, in ventitre anni, circa duecento musicisti alcuni dei quali sono oggi direttori di fama internazionale. A volte alcuni risultati sono stati celebrati anche dalla grande stampa nazionale.

I corsi si svolgeranno, come di consueto,  nel Liceo “Iacopone da Todi” in San Fortunato. Al termine gli allievi sono chiamati a dirigere in concerti finali che vengono programmati anno per anno in relazione alle numerose richieste che vengono da altri comuni dell’Umbria e del Lazio. Quest’anno uno dei concerti ‘saggio’ finali sarà tentu a Todi il 25 agosto nel quadro del Todifestival.

Anche quest’anno le adesioni sono state numerose, ed è stato necessario limitare le iscrizioni al numero di dodici, così come avvenuto lo scorso anno. Gli allievi sono di varia  provenienza: Bolzano, Firenze, Iesi, Magenta, Novi Ligure, Roma, Salerno, Torino e sono tutti musicisti diplomati ed anche affermati. Va citato a parte il caso, veramente eccezionale di un giovanissimo, Morgan Icardi, di dodici anni, nato a Los Angeles, che ha iniziatoa  studiare il pianoforte a cinque anni e che oggi è già in grado di fare concerti di alto livello anche con accompagnamento orchestrale. Il giovane Icardi ha chiesto e ottenuto l’iscrizione al corso proprio in virtù delle eccezionali qualità musicali evidenziate e per il suo desiderio di confrontarsi anche nella direzione d’orchestra.  Nella cerimonia inaugurale, cui ha partecipato anche l’assessore alla cultura Claudio Ranchicchio in rappresentanza del Comune di Todi, è stata puntualmente evidenziato il significato culturale che la manifestazione riveste sia per la cultura musicale italiana che per la città di Todi, fattori questi sottolineati nell’intervento del prof. Manfredo Retti, presidente dell’Associazione Culturale Jacopone, organizzatrice del corso.

 

Comunicato stampa:”Fine mese di Agosto ed inizio settembre scoppiettante a Todi”

 

Si preannunciano a Todi un grande fine mese di Agosto ed un inizio di settembre veramente scoppiettante.
In questo weekend si conclude, dopo due settimane ininterrotte di concerti e masterclass, il Todi International Music Master, giunto alla sua quinta Edizione e sempre più apprezzato da pubblico e critica. L’evento , proposto dalla Scuola di Lingue “The Language Center” e sostenuto dall’amministrazione Comunale garantisce un bel numero di presenze per le strutture ricettive ed un bell’indotto per bar, ristoranti ed attività commerciali, in quanto gli studenti, provenienti da varie parti del mondo, si spostano in molti ache con le proprie famiglie.
E si conclude anche un altro evento di grande successo, come la Mostra di Arte Contemporanea alla Sala delle Pietre, curata da Galleria ArteNate con l’esposizione di opere di artisti affermati, quali Rabarama, Vandenbergh e Stefano Innocenti: l’evento ha fatto registrare circa 100 ingressi al giorno, un numero davvero ragguardevole.
Un grande successo , in questi primi tre weekend, per la bellissima Casa Dipinta, per la prima volta dopo tantissimi anni, resa visitabile dall’Amministrazione comunale di Todi in collaborazione con Coop Culture. In questa prima fase si sono registrati circa 80 ingressi a weekend;
Continuano anche le visite in Notturna al Campanile di San Fortunato in tutte le serate del fine settimana, iniziativa partita con la Notte Bianca e visto i numeri registratisi, continuata per tutto Agosto.
Parte Domenica 18 Agosto la Ventunesima edizione del Corso Nazionale di Direzione d’Orchestra di Todi, sotto la sapiente cura del Maestro Fabrizio D’Orsi, che si concluderà con il Concerto Finale, durante il Todi Festival, di cui da due anni, ė entrato a far parte del programma ufficiale.
Todi Festival giunto alla XXXIII Edizione, e che si caratterizza, anche quest’anno per il grande ritorno mediatico sulla stampa nazionale e sulle maggiori testate specializzate. Il programma vede grandissimi nomi come Roberto Herlitzka e Simone Cristicchi, ma anche tantissimi spettacoli con giovani e compagnie già conosciute o in via di affermazione. Grande spazio anche per il Teatro Off di Roberto Biselli e per tantissimi altri eventi collaterali di ottima qualità.
Pezzo fortissimo di questo Festival 2019 saranno le Mostre: alla Sala delle Pietre saranno esposte le opere degli artisti che hanno ideato il manifesto ufficiale e cioè Paola Gandolfi e Stefano Di Stasio, con un’ opera della Gandolfi, proveniente addirittura dalla Galleria Nazionale di Roma; invece al Torcularium, presso il Nido dell’Aquila ci sarà una vera chicca con la Mostra Fotografica sulla vita di Ayrton Senna, curata ed ideata da Paola Ghirotti nel venticinquennale dalla scomparsa dell’indimenticato campione paulista. Si susseguono poi, anche nel mese di Agosto tantissimi piccoli concerti musicali ideati da Ensemble Carlo della Giacoma, da Agimus e da Gioventù Musicale.
Al termine del Todi Festival, la nostra Città vivrà una settimana di festa con il Programma ricchissimo di Etab per la Festa della Consolazione. L’ Estate si concluderà poi con la storica inaugurazione del Parco Tematico dedicato alla vita ed alle opere della grande Beverly Pepper, che vedrà confluire a Todi, per l’occasione, decine di giornalisti ed appassionati da tutte le parti del Mondo. I buoni numeri turistici di Giugno e Luglio, sembrano quindi destinati a continuare, con un Ferragosto che ha visto il Centro Storico pieno di tanti turisti stranieri, che hanno apprezzato la bella cura ed il decoro della nostra Città.

Claudio Ranchicchio – Assessore al Turismo Città di Todi

FUORI DAI VECCHI SCHEMI, PRIMA I PROGETTI

 

ll dibattito politico ragionale, in previsione della imminente tornata elettorale, continua ad avvitarsi su se stesso, in  un vortice di nomi e candidature le cui logiche restano in capo alle dinamiche interne ai partiti e al vecchio e superato schema centrodestra-centrosinistra.

Un dibattito che, in maniera trasversale, si chiude nei palazzi romani e perugini, si consuma fra una classe politica sempre più autoreferenziale e sfugge ad un vero confronto sui problemi della nostra regione, sulle possibili soluzioni e su un’idea di futuro. Dinamiche dalle quali Umbria dei Territori è sino ad oggi rimasta fuori e da cui non si farà coinvolgere, rinviando al mittente ogni misero tentativo di mettere un freno ad una grande alleanza civica, unica credibile proposta intorno alla quale costruire una nuova alleanza democratica e, pertanto, unico argine alla altrimenti scontata vittoria della Lega.

Da oltre un anno proponiamo un percorso che nasca dal basso, dai territori, dai movimenti e le associazioni e che metta al centro un progetto ed un programma condiviso. Condizione indispensabile per arrivare in maniera credibile alla definizione delle candidature. Al contrario, autocandidature, personalismi, fughe in avanti e tatticismi sono in piena contraddizione con un percorso che fa dell’altruismo, della generosità e dall’apertura al confronto la cifra del progetto politico che vogliamo costruire. Un progetto in cui la forza e l’autorevolezza dei Sindaci si determina nella coerenza con cui si impegnano a  rispettare il proprio mandato elettorale, i propri cittadini ed il proprio territorio, sino al compimento del mandato.

Un esempio, questo,  sul quale costruire una nuova classe dirigente che non utilizza i territori come trampolino di lancio, ma che li rispetta dando loro forza e centralità nel quadro regionale. Sabato 24 alle ore 10.00 a Todi, presso L’hotel Europalace, Umbria dei Territori aprirà una nuova stagione, fatta di contenuti e proposte, di amministratori serie e capaci, per un Umbria diversa e migliore.

Umbria dei Territori

PRESENTAZIONE DEL LIBRO: IL CASTELLO DI DOGLIO

 

Successo di pubblico per la presentazione, presso la frazione montecastellese di Doglio, del libro: “Il castello di Doglio, architettura, famiglie, chiese e territorio” scritto da Filippo Orsini (direttore dell’archivio storico del Comune di Todi) con il contributo dell’archeologo Valerio Chiaraluce e del parroco della comunità Mons. Nello Bertoldi. Presente anche Daniela Brugnossi, sindaco di Monte Castello di Vibio che ha concesso il patrocinio alla manifestazione.
La cerimonia è stata simpaticamente aperta con l'”Inno di Doglio” intonato da alcuni paesani e musicato, proprio per l’occasione, dal M^ Augusto Mencarelli anche per sottolineare le antiche tradizioni del piccolo borgo mediovale rimasto pressochè intatto nel corso dei secoli. Gli onori di casa sono stati fatti da Pietro Capociuchi, presidente dell’Associazione S.Antonio da Padova di Doglio che ha promosso e finanziato la pubblicazione il quale, ha rircordato, che l’associazione oltre a promuovere da molti anni iniziative di beneficenza in favore del Comitato per la vita “Daniele Chianelli” opera per la valorizzazione e la promozione del piccolo borgo.
Il sindaco Brugnossi ha sottolineato da parte sua l’importanza degli archivi storici che consentono di tramandare fino a noi notizie e informazioni che altrimenti andrebbero perdute.
La presentazione del volume è stata tenuta da Mario Squadroni, docente di archivistica presso l’Università degli Studi di Perugia, già Soprintendente Archivistico per l’Umbria.
Secondo Quadroni il testo raporta con rigore scientifico, poichè basato su fonti archivistiche, la storia del paese e delle famiglie che nel tempo lo hanno abitato. Si narra di tutte le famiglie, ricche e povere, dei loro interessi e mestieri, delle liti più ricorrenti che accedevano (spesso per questioni di danneggiamento alle proprietà confinanti), del tipo di coltivazioni, di allevamento, dei problemi legati all’isolamento del borgo ma anche degli sforzi fatti dagli abitanti per migliorare sempre la loro condizione. Per Mario Squadroni il libro riscopre il cosiddetto genius loci dei latini, cioè lo spirito e l’identità di Doglio, formatasi negli anni.
L’autore, Filippo Orsini, nel ringraziare quanti, a vario titolo, hanno permesso di giungere alla pubblicazione del volume dopo un lungo lavoro durato diversi anni, ha sottolineato che lo stesso si basa su un vero e proprio “scavo documentario” basato sulle carte in cui nulla è lasciato alla fantasia ed all’interpretazione.
L’opera infatti, attraverso specifiche ricerche archivistiche, ripercorre l’articolata storia del castello di Doglio, antico insediamento del contado tuderte posto al confine fra i territori di Perugia e di Orvieto, fortificato nel medioevo dal comune di Todi da cui dipese per lunghi secoli per poi passare, successivamente, in epoca napoleonica (nel 1798), sotto il controllo del comune di Monte Castello divenuto capocantone di 25 comuni e frazioni.
Viene inoltre spiegata l’origine del nome attraverso uno studio (curato da Valerio Chiaraluce) sui rinvenimenti archeologici nel territorio circostante al castello che contribuisce a definire l’etimologia del nome, dall’antico Dolium, un contenitore circolare di terracotta di grosse dimensioni che serviva per conservare e trasportare vino, olio e altre derrate alimentari.
Il testo si arricchisce, inoltre, della testimonianza del parroco del paese, Mons. Nello Bertoldi, che ricostruisce le fasi, che fra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, hanno portato alla realizzazione dell’attuale chiesa parrocchiale del SS. Salvatore inaugurata nel 1906.
L’appendice fotografica, infine, ricavata dall’archivio di Massimo Loria, riconduce il lettore nel secolo trascorso facendo rivivere volti e avvenimenti del borgo.

Terza edizione in piazza del Popolo della Notte Bianca per le Famiglie

«Chi scommette sulla famiglia, vince sempre»

«Sabato scorso a Todi si è svolta la terza edizione della Notte Bianca per le Famiglie e per i bambini; aver visto centinaia di persone fra padri, madri e nonni che giocano con i propri figli e nipoti ci fa esprimere apprezzamento per il metodo e le priorità che l’Assessorato alle politiche sociali e familiari ha saputo mettere in campo in questi primi tre anni di attività», ha dichiarato SaimirZmali, Coordinatore regionale del Popolo della Famiglia Umbria.

«Come Popolo della Famiglia riteniamo che una vitalità di iniziative in questa direzione sia l’evidenza che, indirizzando le energie verso una promozione sociale che privilegia la famiglia e difende la maternità, sia la regola per attivare sviluppo e benessere di una società. Chi punta energie e risorse ha una prospettiva vincente e mira ad un progetto più ampio anche del semplice, a volte necessario, presidio in difesa della famiglia» ha continuato Zmali.

«Mancano poche settimane alla campagna elettorale per le Regionali e per l’allestimento di programmi e strategie politiche. L’attenzione al tema della famiglia e all’emergenza denatalità non dovranno rimanere slogan di propaganda per raccogliere consensi, ma dovrà essere un connotato privilegiato di chi si candida ad amministrare l’Umbria. Il Popolo della Famiglia, anche in questa occasione, avrà un suo progetto con persone che lavoreranno alla sua attuazione», ha concluso il Coordinatore regionale del PdF Umbria.

Trasporto pubblico urbano: il Comune di Todi lascia a piedi i cittadini

Dal 7 luglio scorso sono in vigore i tagli al trasporto pubblico locale e al trasporto urbano decisi dalla Regione Umbria e attuati da Bus Italia con la riduzione delle corse sia dei bus extraurbani, che realizzano i collegamenti tra le città e i paesi dell’Umbria, che dei bus che garantiscono il diritto alla mobilità nella città.

Anche a Todi i cittadini stanno vivendo disagi e limitazioni nel proprio diritto alla mobilità senza che il Comune, al di là dei proclami iniziali su presunti interventi migliorativi delle proposte avanzate da Bus Italia nella nostra città, che in realtà non ci sono stati, abbia preso una vera iniziativa in favore delle fasce più deboli della popolazione che, notoriamente, sono quelle che più utilizzano il servizio di trasporto pubblico urbano.

La scelta di tagliare per la situazione di crisi finanziaria del servizio, anziché procedere ad una riorganizzazione dei servizi, concordata con comunità e imprese è stata giustamente criticata da forze sindacali, associazioni di categoria, consumatori e istituzioni coinvolte, loro malgrado, nei tagli, ma il problema resta e non ha trovato soluzione. Anzi, consapevoli che la situazione dovrebbe risolversi con l’inizio dell’anno scolastico l’amministrazione comunale si è supinamente adeguata ai tagli imposti.

E così persone con invalidità, anziani, giovani privi di patente, dei quali, chi amministra un comprensorio vasto come il nostro non può non tenere conto, vivono una condizione in questa estate calda paragonabile a quella degli anni sessanta.

Se abiti in centro città o nelle località collegate dai bus gialli del trasporto urbano, per esempio Collevalenza e Pian di Porto, o vuoi salire in Piazza da fuori le mura, per fare servizi o commissioni, andare dal medico o in farmacia, scopri che puoi farlo la mattina presto e che devi restare a spasso l’intera mattinata, perché le prime corse dopo quelle delle nove di mattina, riprendono intorno a mezzogiorno, un buco di tre ore! La musica non cambia nel pomeriggio. Una toppa peggiore del buco! Perché? Perchè la “soluzione” individuata dall’amministrazione comunale è stata quella di accettare i tagli imposti senza prendere alcuna iniziativa.

Il Sindaco e la Giunta a guida leghista erano informati da tempo sulla questione, ciò che avrebbero dovuto fare, a nostro parere, sarebbe stato finanziare le corse tagliate per i due mesi estivi, ricordiamo, infatti, che la competenza nella programmazione e gestione del trasporto urbano spetta al Comune. Sarebbero bastati quindici-ventimila euro per garantire il mantenimento delle corse urbane. Ma come sappiamo si trovano soldi per cene e festicciole, pochi per i servizi che interessano i cittadini.

C’era tutto il tempo (Sindaco e Giunta erano informati da Maggio della crisi che si prospettava) per riorganizzare il servizio tenendo conto delle esigenze dei più deboli, magari anche coinvolgendo le associazioni di volontariato, per creare sinergie in grado di garantire il servizio che sarebbe venuto a mancare.  Perché non si può essere fieri che  chi deve recarsi per una visita medica al centro multi servizi dell’ex ospedale sia costretto ad attendere anche tre ore il primo mezzo utile per tornare a casa! Non è una questione di costi, le risorse ci sono, manca soltanto quello che fino ad oggi ha contraddistinto negativamente l’attuale amministrazione: alte grida per denunciare ciò che non va, ma poca capacità di governo dei problemi e, soprattutto, niente capacità di ascolto e sensibilità verso i più deboli!

Gruppo consiliare Partito Democratico Todi

UDT : IL 24 AGOSTO A TODI LA COSTITUENTE PER UN VERO PERCORSO CIVICO.

 

L’accelerazione impressa dalla giunta regionale, che fissa al 27 Ottobre la data per le elezioni umbre, ha avuto il prevedibile effetto di generare una frenesia di appelli all’unità degli schieramenti, oltre quello, altrettanto inevitabile, di ridurre drasticamente i tempi del confronto, della costruzione ragionata e ragionevole di alleanze,  che partissero da programmi unitari piuttosto che da nomi e candidature. In questa ipotesi il rischio è di trovarsi di fronte ad uno scenario determinato da scelte e dinamiche interne ai partiti ( su cui incombe anche la ormai imminente crisi di governo nazionale), i cui equilibri si definiscono da sempre sui tavoli romani, piuttosto che in un serio confronto sulle prospettive dell’Umbria. Condizioni incompatibili con il mondo civico,  il cui principale obiettivo è quello di costruire percorsi partecipati, condivisi, democratici, nella definizione delle alleanze, nella stesura del programma elettorale e nella individuazione  dei candidati. Le dinamiche politiche locali, tuttavia,  non possono non fare i conti con la realtà umbra, con l’esigenza di uscire da una stagnazione economica che, complice anche le carenze dei vari governi nazionali, relegano sempre più in basso la nostra regine in tutti i fondamentali settori strategici di crescita, sviluppo, innovazione. Non ci può essere confronto ed intesa sulle candidature, se prima non ci si riconosce in un progetto comune che metta al centro l’Umbria e le sue priorità.
Per tali ragioni Umbria dei Territori, formazione che ad oggi può vantare una struttura consolidata nel tempo e una costruzione dal basso, con decine di amministratori, liste civiche, associazioni e attivisti, intende accelerare il percorso avviato,  mantenendo tuttavia una sua coerenza ed un ruolo primario nella costruzione di un progetto alternativo e innovativo per il governo dell’Umbria. Sabato 24, dalle ore 10.00,  a Todi presso l’Hotel Europalace si terrà la Costituente civica, aperta a tutte le esperienze civiche, liste, associazioni e movimenti che vorranno contribuire alla costruzione di questo grande progetto che, siamo convinti, sia l’unica vera nuova proposta sul panorama regionale. L’invito, aperto a tutti, riteniamo sarà un’ importante occasione di confronto ed un concreto contributo alla discussione regionale.

Umbria dei Territori