L’assessore Moreno Primieri ai LL.PP. : ” RISTRUTTURAZIONE E RIUSO DELL’EDIFICIO “BACIOCCHI” EX STAZIONE DI SERVIZIO ENI A PONTERIO DI TODI “

Sono in corso i lavori di ristrutturazione, riqualificazione e riuso dell’edificio destinato a servizi dell’ex stazione di rifornimento Eni in località Ponterio di Todi.
“Il progetto – riferisce l’Assessore ai LLPP Moreno Primieri – è stato appaltato le scorse settimane dal Comune e si inserisce, completandola, la realizzazione della Piazza di Ponte Rio, inaugurata proprio lo scorso anno. L’area, trasformata in un complesso di spazi pubblici a servizio della collettività, è in gran parte una ex stazione di servizio Eni ed in essa è presente uno degli edifici che negli anni sessanta Eni commissionò all’architetto Baciocchi per le proprie stazioni di distribuzione carburanti, presenti su tutto il territorio nazionale.
L’idea progettuale della Piazza e degli spazi annessi, ruota intorno alla conservazione, al “restauro” e al riuso di tale edificio, al fine di realizzarne un luogo architettonico baricentrico, a servizio della collettività, a suo modo carico di memoria.
Si parla volutamente di restauro in quanto l’intenzione è quella di mantenerne il più possibile intatti e ripristinarne gli originali caratteri architettonici, andando ad eliminare tutte le successive eventuali modifiche e superfetazioni. L’edificio, infatti, rappresenta una testimonianza interessante dell’architettura degli anni Sessanta ed è una presenza consolidata nel tessuto urbano della cittadina.
All’esterno il fabbricato è stato recentemente interessato da lavori di manutenzione ordinaria che hanno riguardato le tinteggiature ed il puntuale ripristino del caratteristico paramento esterno in formelle lineari di laterizio.
Dal punto di vista dell’impianto funzionale e della distribuzione interna, si prevedono alcune piccole modifiche, che non ne snaturano l’architettura, lasciando perfettamente inalterate tutte le finestrature esterne, realizzando alcune nuove aperture interne ed una modesta modifica nelle tramezzature nell’area dei bagni, si vanno ad individuare sostanzialmente tre spazi funzionali ed un blocco servizi.
Sono previsti corpi illuminanti commisurati agli spazi e comunque a basso consumo, inoltre, tutti gli spazi dell’edificio verranno ripavimentati con lastre di gres a doghe. Per le pareti interne si prevede il ripristino dell’intonaco e la tinteggiatura.

Claudia Orsini presidente “Etab-La Consolazione ” riguardo al viadotto Petroro o Montorsolo

La vicenda del cavalcavia di Petroro, opera incompiuto realizzata per buona parte su terreni di proprietà ETAB a seguito di procedure espropriative anch’esse incompiute, è stata una delle prime tematiche affrontate dal Cda di ETAB già nel luglio 2018 subito dopo, dunque, l’insediamento.
L’Ente ha ritenuto e, visti i risultati si può dire a ragione, di affrontare la tematica con approccio più ampio nel senso di sistemazione di tutta la parte di strada ricadente, anche se in minima parte, su proprietà ETAB nonché per ovviare all’annoso problema di doversi far carico l’Ente del continuo ripristino delle aree con sgombero di rifiuti di vario genere li lasciati da parte di alcuni passanti ben poco attenti alla pubblica utilità e decoro.
Dalle prime corrispondenze a Provincia e Regione dalle quali, forse per prassi consolidata, nessuno risultava competente e/o responsabile, si è passati, dopo ferma insistenza e invio di note indirizzate a tutti i soggetti preposti ivi incluso il Difensore Civico Regionale, a risposte più concrete fino ad ottenere il personale coinvolgimento di alcuni funzionari (che si ritiene doveroso ringraziare) che hanno ritenuto di apportare il necessario contributo alla non più rinviabile definizione visto che l’obiettivo dichiarato era proprio quello di chiudere la vicenda nel termine del mandato dell’attuale CDA e attuale Presidente; ne più ne meno dell’altro obiettivo di definire una volta per tutte l’altra annosa vicenda perdurante da anni del contenzioso Veralli Cortesi – ETAB.
La svolta, a modesto avviso di chi scrive, con la comunicazione della Regione nella quale, dopo diverse risposte nebulose , si individuavano i vari tratti di strada e, tra questi, il tratto che nel linguaggio tecnico-burocratico è contrassegnato con BC ove insiste in viadotto a volte denominato Montorsolo a volte Petroro, noto ai più come viadotto di Petroro.
Da qui la decisione e la grande soddisfazione di aver ottenuto un provvedimento da parte della Giunta Tesei che affronta il problema e dispone per i relativi interventi sostenendone i costi.
Ultima annotazione in riferimento alla soluzione adottata.  Già alcuni osservano che l’abbattimento sarebbe costo inutile optando per il ripristino dell’opera, ma probabilmente perché non hanno conoscenza delle problematiche tecniche che individuano nell’abbattimento proprio il costo minore.
Certo, per le responsabilità, si dovrà andare a cercare chi all’epoca ha deciso di realizzare l’opera e soprattutto chi poi per anni, anzi per decenni, ha lasciato un viadotto a metà.

Moreno Primieri, assessore LL.PP. e Urbanistica : ” NUOVO LUSTRO ALLE VIE DEL CENTRO STORICO “

“…È stato approvato lo studio di fattibilità di interventi di restauro e ristrutturazione con ripristino dell’impermeabilizzazione del Colle di Todi a cominciare da Via Ciuffelli, principale accesso alla città…”

Nel centenario della morte di Augusto Ciuffelli la città intende ancora omaggiare l’illustre politico partendo dal restauro della Via a lui dedicata, dopo l’allargamento di Via della Valle Superiore.
Per via Ciuffelli, vista l’usura del piano viabile realizzato in basoli di pietra arenaria, è prevista la completa sostituzione con lastre in calcestruzzo simil “pietra serena” che garantirebbe una durata nel tempo molto più lunga. Il prodotto proposto è già stato posto all’attenzione della Soprintendenza ai Beni Culturali per la quale rilascerà il relativo nulla osta con il progetto definitivo.
Oltre a Via Ciuffelli altre aree interessate dai lavori sono: via Mazzini, piazza Jacopone, Piazza del Popolo e piazza Garibaldi, Corso Cavour, via Roma, via G. Matteotti e via S.M. Cammuccia.
Su quest’ultime zone i lavori riguardano: Per la piazza del Popolo che presenta un rigonfiamento del piano viabile in prossimità della Cattedrale è previsto un intervento atto sia a capire le cause che hanno generato il predetto fenomeno con a seguire il ripristino della viabilità; Per tutte le altre aree o vie sono previsti interventi puntuali con il ripristino dello stato dei luoghi originali con l’utilizzo degli stessi materiali e tessiture; Inoltre saranno sostituiti i pozzetti, le caditoie e le griglie non più idonei alla loro funzione.
Dopo oltre 30 anni dalla loro realizzazione, queste opere sulle quali è stata eseguita un’attenta manutenzione con le maestranze comunali o con appositi incarichi a ditte specializzate, hanno necessità di interventi di ripristino, atti a sanare le pavimentazioni ammalorate, marciapiedi e cordolature scheggiati e/o spezzati, porzioni di griglie divelte, pozzetti e/o caditoie non più complanari con il piano viabile.
Questa operazione risulta molto importante per evitare che eventuali infiltrazioni di liquidi nel sottosuolo possano determinare nel tempo nuovi fenomeni di erosione, smottamento e frane compromettendo quanto già fatto.
Inoltre è innegabile che l’intervento di restauro darà nuovo lustro al centro cittadino, sempre più meta di turisti.
L’importo lavori è stato stimato in €. 284052,93, di cui €. 17043,18 per costi della sicurezza e per un ammontare complessivo pari €. 350.000,00, fermo restando che con l’avanzare della progettazione e con l’esecuzione di rilievi di maggior dettaglio si potrà avere un quadro dell’intervento di ripristino il più calibrato possibile.
L’Amministrazione, infine, sta studiando il piano per rendere fruibile il centro storico durante l’esecuzione dei lavori.

Quei Ragazzi della Gimkana del Vespa Club Todi

 

Domenica 17, numero mai così fortunato per Il Vespa Club Todi, la Squadra Corse ha bissato ogni più rosea aspettativa. E’ vero che ormai i nostri campioni ci hanno abituato all’ormai “piglia tutto”, ed è quanto incredibilmente accaduto a Milano .
Partiti alla volta della Città meneghina con l’entusiasmo di sempre, supportati dalle proprie famiglie, e con l’intenzione di fare bene, dice il Presidente Perri Gianluca con un certo orgoglio, i nostri si sono trovati davanti 28 tra i migliori piloti della stagione agonistica 2021.
Un percorso gara quello di Milano, certamente non facile, che ha messo a dura prova tutti i partecipanti. Ma la classe innegabile e la preparazione dei nostri porta colori, si è vista subito. Già dalla prima manche si erano delineate le classifiche finali, che si sono consolidate con la seconda manche.
Nella categoria under 18 si è imposto al Primo posto il nostro talentuoso e giovanissimo Giulio Marcheggiani che ha iniziato a corre solo da quest’anno. Nella categoria Promo si è imposto al Primo posto l’ormai Campione Italiano Stefano Presciuttini, riconfermandosi leader della Categoria. Mentre Fabio Sambuco conquistando il terzo posto ha messo una seria ipoteca per la vittoria finale per l’assoluto.
Tutto questo lo sapremo nell’ultima gara che si svolgerà domenica 24 ottobre a Nicotera in Provincia di Vibo Valentia. Ma anche Stefano Presciuttini con la sua vittoria in Promo potrà ambire minimo al terzo posto nell’assoluto che dovrà contendere con l’amico di squadra Fabio Sambuco e con Renato Baiani del Vespa Club Artena.
Ciliegina finale, la squadra del Vespa Club Todi a Milano si è classificata Prima assoluta.

Piano regionale qualità aria o il solito bla,bla,bla ?

 

Il documento di aggiornamento del Piano regionale per la qualità dell’aria fonda le proprie valutazioni su studi scientifici svolti da ARPA (Agenzia regionale per la protezione ambientale) Umbria. È quanto precisa l’Assessorato regionale all’Ambiente. Tra questi, si spiega, l’inventario regionale delle emissioni, sul contributo delle varie sorgenti alle emissioni in atmosfera, attesta un contributo primario rilevante all’emissione di polveri sottili da parte dei riscaldamenti civili rispetto ad altre sorgenti minoritarie, quali il traffico, i processi industriali e le attività agricole.

   Un secondo studio di ARPA Umbria, del 2016, svolto solo su una centralina rappresentativa delle emissioni da traffico indica che le ricadute rilevate di polveri sottili sono riferibili alle sorgenti in maniera più bilanciata.

  I risultati non sono tra di loro in contraddizione, evidenzia l’Assessorato, ma esaminano il fenomeno da due punti di vista differenti: il primo studio analizza e censisce le emissioni primarie di inquinante in atmosfera, il secondo studio ha analizzato per quel caso puntuale, nato per la valutazione del traffico veicolare, la risposta del sistema atmosferico al ricettore.

  Il costante monitoraggio svolto in questi anni dalla rete di rilevazione regionale della qualità dell’aria ha dato evidenza che nel territorio della Conca ternana rimane ancor oggi la presenza di superamenti delle concentrazioni, rispetto ai valori limite previsti dalla normativa, di polveri sottili, PM10 e benzo-a-pirene durante il periodo invernale.

  Questa situazione ha determinato l’inserimento della Regione Umbria nella procedura di infrazione aperta nel 2014 dalla Commissione europea contro lo Stato Italiano. Ma ancor più importante e prioritario per la Regione Umbria è operare affinché la qualità dell’aria nella Conca ternana raggiunga gli standard di qualità previsti dalla normativa comunitaria, seppure negli ultimi anni si assiste ad un leggero trend in miglioramento.

   Per intervenire sul fenomeno, vanno adottate le misure che intervengano su tutte le sorgenti, con particolare attenzione a quelle che più prevalentemente immettono gli inquinanti in atmosfera. Perseguendo questo obiettivo, il Piano per la qualità dell’aria prevede misure rivolte sia alla promozione di sistemi di mobilità sostenibile sia alle attività produttive e con particolari interventi ai riscaldamenti civili a basse efficienze. In particolare, riveste in questo ambito un peso rilevante l’utilizzo di centrali termiche alimentate a biomasse e caminetti che, con bassa efficienza di combustione, sono tra le più importanti fonti di generazione di PM10 e benzo-a-pirene.

Quest’ultima evidenza risulta non solo dagli studi locali, ma da altri e numerosi studi effettuati sia a livello europeo sia a livello nazionale (UEAir Quality in Europe – 2020 report, ISPRA inventario nazionale e ruolo delle biomasse 2021).

Comunicato stampa Partito Democratico : ” DOPO IL FALLIMENTO DI RUGGIANO UN NUOVO CAMPO PROGRESSISTA E CIVICO PER TODI “

 

I risultati delle elezioni amministrative del 3 e del 4 ottobre ci consegnano alcuni dati importanti, sia a livello nazionale che a livello regionale, che meritano un’analisi approfondita.

La netta affermazione del centrosinistra allargato nelle maggiori città italiane testimonia che siamo all’inizio di un percorso che può rivelarsi fruttuoso e vincente. Bando ai trionfalismi, ma non si può non evidenziare come l’idea di Enrico Letta di riorganizzare un nuovo campo, aperto e plurale, con il Partito Democratico come baricentro e con candidature forti ed autorevoli, sia stata premiata dagli elettori. Il Partito Democratico – vedasi, ad esempio, l’analisi dei flussi elettorali di YouTrend – è riuscito pure a rompere il confinamento nelle ZTL degli ultimi anni, recuperando consensi in “periferia” e riacquistando timidamente il radicamento sociale che spetta ad una forza progressista e di sinistra.

La strada da percorrere è ancora molto lunga, ma il fatto che la pandemia abbia stravolto schemi consolidati e che le forze conservatrici non siano in grado di dare risposte ai nuovi bisogni sorti dopo il rivolgimento che abbiamo vissuto nell’ultimo anno e mezzo è sotto gli occhi di tutti. Dall’emergenza pandemica, infatti, si esce da sinistra, cioè rinsaldando i legami di solidarietà, dando nuovamente centralità ai beni pubblici come la sanità e l’istruzione, difendendo il lavoro (nuovo sistema di ammortizzatori sociali, contrasto della precarietà ed investimenti sulla sicurezza nei posti di lavoro) e prendendo di petto la questione della transizione ecologica. Le parole d’ordine feroci della destra che spara a palle incatenate contro l’immigrato, il green-pass e la dittatura sanitaria, lisciando così il pelo ad una minoranza (per quanto rumorosa, fracassona e, purtroppo, violenta) dell’elettorato, sembrano davvero fuori tempo massimo.

Per venire al contesto umbro, non si può non intercettare il forte segnale di arretramento della destra che, speriamo, i ballottaggi certificheranno con ancora più forza. Il centrosinistra vince al primo turno ad Assisi con Stefania Proietti, è avanti a Spoleto con Andrea Sisti e si spartisce il secondo turno a Città di Castello. È uscito dall’isolamento degli ultimi anni e riesce ad essere fortemente competitivo con progetti di governo allargati al civismo seri e credibili Il campo progressista, col Pd come perno, è lo schieramento con la classe dirigente locale più preparata nel governare le città. È una classe dirigente politica autentica, riformista, competente, capace di unire e non inventata sui social.

Volgendo lo sguardo al 2022, anche a Todi va necessariamente messa in campo un’alternativa amministrativa retta da un nuovo campo che tenga insieme le forze progressiste di centrosinistra, il Movimento Cinque Stelle, il centro moderato ed il civismo. Non un’ammucchiata tanto per, ma un’alleanza progressista e civica che sappia far uscire Todi dall’isolamento in cui la destra l’ha fatta piombare negli ultimi anni, cementata da un progetto comune di lungo periodo per la nostra città e che torni ad occuparsi delle cose serie senza il paternalismo degli hashtag che abbia visto questi anni.

Todi ha bisogno di concretezza, di visione, di competenza, di legami (sia nazionali che europei) e, soprattutto, non di uomini soli al comando, ma di una squadra attrezzata e di una classe dirigente vera. Una classe dirigente prossima alle persone, che studi i dossier e sappia prendersi cura dei cittadini senza riempirli ogni tre per due della solita retorica edonistica ben rappresentata dallo slogan “la vita è bella”.

I risultati di un’amministrazione composta da persone ossessionate dall’effimero, dal superfluo e dai selfie mentre la realtà parla di una città in forte crisi sono tutto gli occhi di tutti. È ora di cambiare!

P.S. Prendiamo atto che anche CasaPound (perché Todi Tricolore, nonostante il lifting, sempre quello è) censura lo stile poco sobrio e basato sui selfie di alcuni componenti della giunta Ruggiano. Peccato essersene accorti solo ora per cercare di esercitare un’egemonia su alcuni frangenti della destra cittadina: noi lo diciamo da più di quattro anni!

Il Gruppo Civico Progressista MVT segnala la pericolosità della strada SP 414

 

Come Gruppo Civico Progressista della Media Valle del Tevere ci facciamo portavoce della preoccupazione di molti cittadini di Massa Martana che ci hanno segnalato la pericolosità della SP 414 di Collevalenza che da Cimacolle arriva appunto a Massa Martana.

Superato l’Hotel San Pietro Sopra le Acque, in fondo alla discesa si attraversa  il ponte dove scorre il fosso -così detto di Massa-  ed iniziano le  curve del Roccolo.

Dopo la seconda curva, tutto il versante a destra della carreggiata è stato disboscato ed ha messo in evidenza un precipizio con un salto di oltre 50 metri che non è protetto da nessun guard-rail.

La pericolosità, come i cittadini segnalano sta nel fatto che se i veicoli che scendono, incrociano quelli che salgono e quest’ultimi si spostano vero destra perché le vetture che provengono da Massa Martana allargano la loro traiettoria per possibili distrazioni, ma anche immaginate l’inverno con la strada ghiacciata, non c’è nulla che protegge il malcapitato automobilista.

Un salto di 50 metri lo attende con conseguenze che possiamo immaginare drammatiche.

Chiediamo con forza all’Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco Federici, al Presidente della Provincia affinchè questo problema venga risolto quanto prima con l’ormai avvicinarsi della stagione invernale, bastano trenta metri di guard-rail. Come anche il taglio e la messa in sicurezza di piante secolari che pericolosamente pendono sopra la carreggiata.

Ci auguriamo che questo appello venga raccolto e come Gruppo Civico Progressista della Media Valle del Tevere,  ci faremo sempre portavoce delle istanze dei cittadini che sono volte non a criticare, ma a segnalare  problematiche che riguardano la sicurezza della Comunità.

 

 

SOCIAL MEDIA MANAGER PER HOTEL: UN’OPPORTUNITÀ DI FORMAZIONE E LAVORO DA MASTER SCHOOL 2000

Percorso finanziato da Arpal Umbria: 350 ore teorico-pratiche e tirocinio retribuito con rilascio attestato di qualifica professionale. Iscrizioni entro il 15 ottobre

 

Una figura professionale sempre più ricercata nell’ambito del settore turistico alberghiero, che può fare la differenza nella scelta di una struttura da parte dell’utente finale. È il social media manager (smm) per hotel, per la cui formazione è stato pensato un percorso finanziato dall’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (Arpal) Umbria attraverso il Programma operativo regionale (Por) Fondo sociale europeo (Fse) Umbria 2014-2020. I dettagli sono stati illustrati a Perugia, venerdì 8 ottobre, da Giuliano Granocchia, direttore di Master School 2000, soggetto che si occuperà appunto della formazione al termine della quale verrà rilasciato un attestato di qualifica professionale di ‘Tecnico marketing turistico con specializzazione area web e digital’.

Il corso è gratuito e riservato a 15 allievi che dovranno inviare la domanda di partecipazione entro il 15 ottobre (per tutte le specifiche e per scaricare la domanda visitare il sito web www.masterschool2000.it). Successivamente saranno chiamati a svolgere una selezione sulla base di un test scritto e un colloquio motivazionale e, presumibilmente a novembre, potranno intraprendere il percorso formativo che prevede una fase di formazione teorico pratica di 350 ore e un tirocinio all’interno di un’impresa della durata di 480 ore con una indennità mensile pari a 600 euro. I partecipanti impareranno a ideare e costruire un piano di comunicazione online personalizzato per l’azienda, predisponendo una comunicazione ‘cucita su misura’ che possa presentare al meglio la struttura e il territorio nella quale si trova. Acquisiranno competenze tecniche per attivare campagne di pay advertising per amplificare la presenza online dell’azienda e tante altre competenze teoriche trasversali spendibili anche in settori diversi da quello turistico.

“Oggigiorno i social media  – ha spiegato Granocchia – sono un veicolo fondamentale per far conoscere le occasioni che offre il territorio a supporto di tanti operatori economici. Basta pensare che lo stesso Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) prevede la costituzione di un grande hub nazionale per promuovere le attività turistiche del nostro Paese e dentro questo hub convoglieranno tantissime realtà regionali. Ogni regione si aggancerà a questo potente strumento di promozione quindi possiamo dire che la figura del smm risponde alle nuove tendenze del mercato”. A sottolineare l’importanza di questa figura professionale e delle prospettive lavorative che si aprono per chi frequenterà il corso c’erano anche Beatrice Bazzoffia, capo ricevimento dell’hotel Giotto Assisi, e Lavinia Pagnotta, responsabile marketing di Apice Hotels, oltre a Davide Tassi e Marco Del Guano, di Dromo Studio-Perugia, che si occuperanno insieme a Master School 2000 della formazione.

“Uno degli obiettivi di un hotel – ha detto Bazzoffia – è farsi conoscere già prima che il cliente faccia il check-in. Bisogna far conoscere il brand, lo stile e comunicare l’esperienza che poi andrà a vivere. La figura del SMM può aiutare in questo. Alcuni la sottovalutano, perché è un costo, ma solo chi non è al passo con i tempi non capisce l’importanza del SMM e il forte bisogno di digitalizzarsi per essere competitivi sul mercato”.

Comunicato stampa Amministrazione Comunale per la festa del Patrono,San Fortunato

 

La città di Todi celebra come ormai da diversi anni il suo patrono San Fortunato con l’evento “La Disfida di San Fortunato”, in programma quest’anno in diversi luoghi cittadini fra il 9 e il 17 ottobre.

Vissuto nel VI secolo e da subito considerato dai tuderti come il loro “Defensor Civitatis”, San Fortunato viene ricordato e onorato con una serie di eventi dal gusto medievale.

Gli arcieri si sfideranno nella quarta edizione del Palio dell’Aquila e nella Disfida di San Fortunato. Piazza del Popolo ospiterà l’XI edizione della Mostra Mercato Tipico Todi; nella chiesa di San Fortunato si terranno il Concerto di musica Sacra Vocale e Strumentale, con i musicisti amici di Todi, e l’incontro “A tu per tu con Jacopone”, a cura del Prof. Claudio Peri; sulla scalinata di San Fortunato avrà luogo la rappresentazione teatrale “Sublimazione Dantesca”; sotto i Voltoni comunali il concerto dell’ensemble “Orientis Partibus”; ed ancora conferenze, laboratori, esibizioni di falconeria, danze medievali, combattimenti medievali e sbandieratori al suono dei Musici e Sbandieratori Arcus Tuder. Il 14 ottobre in Piazza del Popolo avrà luogo il Banchetto Medievale, mentre il 10 ed il 17 ottobre il corteo storico si snoderà per le vie del centro storico, addobbato a festa con bandiere e stendardi.
“Oltre a essere un bel momento di rievocazione storica per Todi”, commenta l’Amministrazione Comunale, “La Disfida di San Fortunato è diventato anche un appuntamento atteso da turisti e visitatori provenienti dall’Umbria e da tutta Italia, con un ottimo indotto anche economico per le attività ricettive coinvolte. Quest’anno poi accogliamo con soddisfazione l’ampliamento dell’evento a nove giorni, che consentirà un programma più intenso e nuove interessanti iniziative”.

 

GEORGE TATGE A TODI 9 ottobre 2021 – 9 gennaio 2022

Sabato 9 ottobre alle ore 16,30 nella sala del Consiglio Comunale presentazione del progetto espositivo George Tatge a Todi, con l’inaugurazione delle mostre “Enigmi – Paesaggi senza tempo” e “Gli occhi della città – Ritratti di ieri e oggi”.

Una sorta di dichiarazione d’amore alla città e ai suoi abitanti attraverso il ritratto fotografico”: così la curatrice Giovanna Calvenzi presenta l’esposizione “Gli occhi della città – Ritratti di ieri e oggi”, in programma dal al 9 gennaio 2022 negli affascinanti spazi del Palazzo del Vignola. In mostra ci saranno circa 140 immagini, la metà delle quali, in bianco e nero, realizzate dalla metà degli anni Settanta: “visioni posate, incontri casuali, momenti corali di vita cittadina, un’attenzione esplicita ai volti dei suoi concittadini ma anche ai luoghi”, puntualizza la curatrice. A queste si affianca un altro nucleo, con scatti realizzati dal 2020 questa volta a colori, “per sottolineare il tempo trascorso”, come chiarisce Tatge. “La maggior parte delle persone che vedrete sono amici, artigiani, agricoltori e professionisti conosciuti per caso e frequentati negli anni”.

Sarà invece lo storico contenitore della Sala delle Pietre ad ospitare la mostra “Enigmi – Paesaggi senza tempo”, curata nelle stesse date da Walter Guadagnini e Carlo Sisi. 31 immagini che ampliano lo sguardo dell’artista, “per il quale il paesaggio rurale e urbano è sempre stato un tema di primaria importanza”, si legge nella presentazione, “un tema che Tatge, nell’arco dei suoi cinquant’anni di carriera, ha trasformato nella ricerca di un paesaggio interiore”. Dalle antiche costruzioni romane ai moderni condomini periferici, dalle chiese rinascimentali alle fabbriche dismesse, foto realizzate con una Deardorff, la leggendaria macchina a soffietto che produce negativi di grande formato, in tutta Italia, dall’Alto Adige alla Sicilia.

La nostra città ha radici millenarie e, nel corso dei secoli, è stata rappresentata da grandissimi artisti”, ricorda il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano. “Nessuno, tuttavia, meglio di George Tatge, conosce l’anima dei tuderti degli ultimi cinquanta anni. Nessuno, meglio di George Tatge, ne ha esplorato le profondità, le storie, le vite”. “