Giorgio Tenneroni è il nuovo presidente del Circolo Tuderte

La riapertura della sede sociale programmata per sabato 26 settembre

Nei giorni scorsi il Consiglio Direttivo del Circolo Tuderte, dopo le dimissioni inviate ai soci e agli stessi componenti del consiglio da parte del presidente Francesco Tofanetti, ha eletto all’unanimità quale nuovo presidente del sodalizio Giorgio Tenneroni.

Il Consiglio Direttivo, nel ringraziare il presidente uscente per la sua attività e la sua azione volta alla valorizzazione dello storico Circolo Tuderte, ha provveduto anche a nominare all’unanimità Francesco Tofanetti, che continua ad essere membro del direttivo, presidente emerito nonché responsabile della programmazione culturale e musicale.

Giorgio Tenneroni, neolaureato , membro di una storica famiglia tuderte, come nuovo presidente di fatto rappresenta quel passaggio generazionale inevitabile e necessario per rinvigorire un sodalizio, il Circolo Tuderte, che è sempre stato un punto di riferimento culturale e sociale per la città fin dalla fondazione.

E a queste specificità ha indubbiamente contribuito l’attaccamento dei soci alla storia e alle funzioni del sodalizio, che ha iniziato ad ampliare la compagine societaria con l’ingresso di giovani tuderti.

Proprio il presidente Tofanetti aveva caldeggiato e operato per accelerare il graduale inserimento delle giovani generazioni.

Nel messaggio ai soci, Giorgio Tenneroni, ha tenuto anche ad evidenziare tra i vari aspetti che “ se il Circolo continua a vivere e a portare avanti la sua storia, il merito è unicamente del costante impegno dei soci e del loro coinvolgimento a cui va il ringraziamento del direttivo “.

Al termine della riunione, il neopresidente del Circolo Tuderte, ha rinnovato le deleghe ai consiglieri: vicepresidente Giovanni Dominici; tesoriere Renzo Cogorni;  segretario e responsabile della programmazione ludica e di alcuni settori musicali Paolo Gagliardini; responsabile di eventi musicali e culturali Manfredo Retti;  responsabile della comunicazione e della valorizzazione della storia cittadina Pier Francesco Quaglietti

 

Comunicato stampa Partito Democratico Todi: ” Quartiere Cappuccini nel degrado, marciapiedi distrutti, verde abbandonato e la farsa del Comitato delle Frazioni”

 

“STATO DI DEGRADO IN CUI VERSA IL QUARTIERE DI CAPPUCCINI”

 

Continuano le lamentele dei cittadini di Cappuccini per lo stato di degrado e abbandono in cui versa il quartiere. Nonostante le nostre ripetute segnalazioni nel corso degli anni, a preoccupare è in particolare la situazione dei marciapiedi, ormai completamente ammalorati e deteriorati dal tempo. Le strutture attuali non garantiscono la sicurezza dei pedoni e sono quasi del tutto impraticabili per le persone in carrozzina.

Fra le tante criticità, va segnalato con urgenza il tratto che va dalla fine di Via XXV Aprile e si immette su Via I Maggio: qui il marciapiede è completamente assente, il che mette a serio rischio l’incolumità dei passanti, considerata anche l’enorme mole di traffico di mezzi pesanti che circola in quel punto. A mancare del tutto è inoltre la manutenzione del verde pubblico. I residenti, esasperati da una crescita dell’erba spesso insostenibile, si vedono costretti a ricorrere allo sfalcio con soluzioni “fai da te”. È evidente l’assenza totale di un piano di manutenzioni programmate: nonostante i tanti sbandierati proclami del consigliere/assessore Nulli, gli interventi del Comune sono sempre più tardivi e sporadici.

Non migliore, all’interno del quartiere, è la situazione di via del Broglino, anch’essa in condizioni di profonda trascuratezza nei piazzali, negli spazi comuni e nelle strade. A preoccupare è soprattutto il manto stradale, che presenta profonde buche, avvallamenti e sporgenze causate dalle radici degli alberi che emergono, a cui si sommano i precedenti e insufficienti tentativi di copertura sommaria.

Nel frattempo, prosegue il fiasco – condito dalla scarsa adesione dei cittadini – del Comitato delle Frazioni. Quello che da regolamento doveva rivelarsi come “un organo di valorizzazione della partecipazione dei cittadini alla vita politica, sociale e amministrativa della comunità locale”, si è dimostrato nei fatti un contenitore vuoto, una sorta di passerella utile solo alla propaganda della giunta. Fin dall’inizio, l’intero gruppo di opposizione in Consiglio Comunale, e in particolare il Pd in sede di votazione, aveva espresso forti perplessità presentando diversi emendamenti, puntualmente respinti. Nello specifico, anziché accogliere la proposta dell’opposizione di scegliere i membri su indicazione diretta dei territori, si è optato per la nomina in Consiglio a colpi di maggioranza, trasformando il comitato da organo democratico a grancassa della maggioranza.

I cittadini di Cappuccini sono stanchi di promesse elettorali e interventi tampone. Chiediamo al consigliere Nulli e all’assessore Primieri un cambio di passo immediato: serve subito un piano straordinario di rifacimento dei marciapiedi e delle strade partendo dalle urgenze di Via I Maggio e via del Broglino. Se la giunta preferisce le vetrine politiche ai cantieri, noi resteremo al fianco dei cittadini per pretendere i servizi e la sicurezza che spettano loro di diritto.

L’Umbria incontra il Tibet

Da luglio a dicembre la campagna regionale di informazione e sensibilizzazione promossa dall’Associazione Italia-Tibet

 

L’Associazione Italia-Tibet promuove in Umbria, da luglio a dicembre, una campagna diinformazione e sensibilizzazione dedicata alla storia del Tibet, alla sua cultura millenaria e allasituazione attuale del popolo tibetano, segnata dalla perdita della libertà politica e religiosadopo l’occupazione cinese iniziata nel 1950.L’iniziativa, dal titolo “L’Umbria incontra il Tibet”, nasce con l’obiettivo di portareall’attenzione dell’opinione pubblica regionale una vicenda spesso rimossa o semplificata, maancora profondamente attuale. Il Tibet non è soltanto un luogo geografico o un simbolospirituale: è una nazione con una propria identità storica, culturale e religiosa, oggi sottopostaa un controllo politico e amministrativo che limita gravemente libertà fondamentali,espressione culturale, vita religiosa e trasmissione della memoria.

 

La campagna si svolgerà in un periodo particolarmente significativo per l’Umbria, regione chenei mesi estivi ospita manifestazioni culturali di rilievo internazionale, da UmbriaJazz al Festival dei Due Mondi, dal Todi Festival al Festival delle Nazioni. In questocontesto, l’Associazione Italia-Tibet intende favorire una riflessione pubblica ampia, civile edocumentata, rivolta sia ai cittadini umbri sia ai numerosi visitatori che raggiungono il territorioregionale.Il progetto prevede incontri con gli organi di stampa, iniziative istituzionali e momenti diinformazione in luoghi selezionati dell’Umbria, con particolare attenzione alle aree di maggioreaffluenza turistica e culturale.

A rappresentare l’Associazione saranno i referenti umbri PierFrancesco Quaglietti e Moreno Primieri, insieme al presidente nazionale Claudio Cardelli. Particolare rilievo sarà dato anche alla figura del Dalai Lama, guida spirituale del popolotibetano e premio Nobel per la pace, il cui messaggio di non violenza, dialogo interreligioso eresponsabilità universale conserva una straordinaria attualità. Nel corso della campagnasaranno ricordati anche i legami del Dalai Lama con l’Umbria e le sue visite nella regione,occasioni che hanno lasciato un segno importante nella memoria civile e spirituale delterritorio.Tra le iniziative di visibilità già previste, si segnala la presenza, per tutta la durata del Todi Festival, del manifesto della campagna sugli schermi led collocati all’ingresso della città. Un modo diretto e immediato per richiamare l’attenzione sull’attuale condizione del Tibet, molto diversa dall’immagine pacificata e idilliaca che spesso viene proposta dalla propaganda ufficiale cinese.

Nel cosiddetto “Paese delle Nevi”, infatti, permangono censura, controllo poliziesco, restrizioni religiose e limitazioni alla libertà culturale e identitaria del popolo tibetano.A partire da settembre sono inoltre previsti diversi appuntamenti pubblici. Tra questi, una mostra a Todi e, a Terni, la presentazione del volume “Il sorriso e la saggezza. DalaiLama, biografia autorizzata”, alla presenza dell’autore Piero Verni, giornalista, scrittore e studioso delle civiltà orientali e delle culture indo-himalayane. Sempre a Terni è in preparazione una mostra fotografica dedicata alla storia del Tibet, pensata come percorso di conoscenza e testimonianza. La mostra potrà essere successivamente ospitata anche in altre città umbre, con le quali sono già in corso contatti. L’Associazione Italia-Tibet desidera infine rivolgere un ringraziamento agli organi di stampa umbri, che negli anni hanno sempre dimostrato attenzione e sensibilità verso le iniziative promosse dall’associazione nelle diverse città della regione, anche in collaborazione con sindaci e rappresentanti istituzionali.

Con “L’Umbria incontra il Tibet”, l’Associazione intende costruire un percorso di informazione, memoria e responsabilità civile, nella convinzione che la difesa della cultura tibetana e dei diritti del popolo tibetano riguardi non solo una regione lontana dell’Asia, ma la coscienza democratica di tutti.

Festa Europea della Musica a Todi – 18, 19, 20, 21 giugno 2026 – XIII edizione

 

MUSICA, ORCHESTRE NEURONALI e GIOVENTU’

 


Dallo psycho-concerto per gli anziani sino al Mamma del tenore in terrazza, dalla musica&terapia all’etno
jazz, il canto sociale delle donne, l’Ave Maria: professionisti, allievi, appassionati, in strada per ricordare in
queste giornate di volontariato e di gratuità che la musica unisce, cura, eleva, favorisce l’aggregazione e
l’integrazione, permette a chiunque di godere di concerti dal vivo senza barriere economiche e dà spazio a
musicisti professionisti e a quelli emergenti. E’ il momento giusto per scoprire generi musicali diversi,
valorizzare luoghi spesso nascosti e godere della cultura in maniera diffusa.
Progetto curato a Todi dall’Ass. no profit Centro Studi Della Giacoma a sostegno della diffusione dello
studio e della pratica musicale. Concerti, incontri musico-terapici, visite guidate gratuiti.
MUSICA E SALUTE (anche in inglese): 19 giugno Neuroni in concerto, neuroscienziati insieme a
musicisti duettano con il pubblico. 19 e 20 giugno SilenceLab laboratori di ascolto in strada metodo OMM
del dott. Patrizio Paoletti fondatore dell’Istituto RINED. 21/6 DO-RE-MI concerto-risintonizzazione mente-
muscoli del dott. Marco Bianchi Ass. AUMIF Medicina Integrata Funzionale, il violinista Salvatore Cringoli
e Eleonora Bianchi insegnante di yoga. 18 e 21 giugno L’Ansia, lo Stress, l’Invecchiamento spiegati nelle
pillole di concerto dalla dott.ssa Marina Venceslai psicologa Mindfulness insieme al pianista Renato
Corvaja, Jonata Trabalza handpan e Marco Bovelli chitarra.
PROFESSIONISTI del jazz, blues, etnico, classico e operistico: Luca Chiaraluce polistrumentista, Daniele
Falasca fisarmonicista jazz, Andrea Sartini jazz quartet, Salvatore Cringoli violinista-ricercatore di
connessioni suoni-vibrazioni, Giò Vescovi maestro del blues, il quartetto operistico-classico di Sarah
Piccioni soprano, Emanuele Fagotti tenore, Maria Carlotta Orlando violinista, Lorenzo Cannelli organista e
il coro polifonico barocco Orpheus di Rieti.
MUSICA e POPOLI non mancano l’etno-jazz del Paolo Celani quartet che traduce suoni etnici in jazz,
l’Ass. Alma Andina (Perugia) con le testimonianze musicali dal Sud America, il Coro Vocinsieme (Terni)
per la tradizione popolare dei canti delle donne portavoce dei valori di uguaglianza, il Coro Agorà (Pistoia)
con i canti e i colori dall’America all’Africa e i Balcani.
La MUSICA è GIOVANE Renato Corvaja (Todi) 13 anni, pianista compositore ispirato da Rachmaninov,
12 pianisti allievi del Metodo Suzuki di Silvia Moretti (Perugia), il jazz degli allievi polistrumentisti del
Liceo Mariotti, i 60 migliori talenti umbri dell’Orchestra Giovanile Regionale Umbra Junior, i 29
giovanissimi dell’Orchestra BIG DRUM (Todi-Marsciano), le sorelle Rampazzo piccole arpiste.
La MUSICA è GIOIA 11 bande musicali, oltre 200 musicisti e majorette di diverse città sfilano insieme in
un serpentone musicale, superando campanilismi e lavorando insieme per mesi ad un unico programma
musicale per riempie di note festose la bellissima Piazza del Popolo

” Altri guardavano il dito invece della luna! “, lettera a todinforma.it di Moreno Primieri assessore ai LL.PP. e Urbanistica del Comune di Tod

” La verità storica è molto diversa e i cittadini meritano di ricordarla bene “

 

“Fa sorridere leggere oggi le dichiarazioni del segretario del PD di Todi sulla candidatura UNESCO del Tempio della Consolazione, presentata quasi come una grande intuizione improvvisa o come una occasione mancata imputabile ad altri.

La verità storica è molto diversa e i cittadini meritano di ricordarla bene.

Nel febbraio del 2014 fummo il sottoscritto Moreno Primieri e l’allora consigliere comunale Floriano Pizzichini a portare pubblicamente e formalmente in Consiglio Comunale la proposta di avviare il percorso di candidatura UNESCO del Tempio della Consolazione, coinvolgendo anche l’ingegner Claudio Ricci, allora Presidente dell’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio UNESCO, una delle figure italiane più autorevoli nel rapporto con il Ministero dei Beni Culturali.

Non si trattava di uno slogan, ma di una proposta concreta, seria e lungimirante, che immaginava Todi capofila di una candidatura seriale legata alle opere del Bramante, proprio nell’anno delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte dell’illustre architetto.

E come reagì il Partito Democratico di Todi? Con sufficienza, sarcasmo e irrisione. Quella proposta venne liquidata come velleitaria e “ridicola”, senza nemmeno avere l’onestà politica di aprire un confronto vero nell’interesse della città.

Per anni il PD ha ignorato completamente il tema, salvo oggi riscoprirlo improvvisamente e tentare addirittura di impartire lezioni agli altri sulla valorizzazione culturale della città.

È il solito copione di una sinistra tuderte che troppo spesso, per mero spirito di contrapposizione politica, ha preferito ostacolare o sminuire idee valide piuttosto che riconoscerne il valore quando provenivano da avversari politici. E così Todi ha perso tempo prezioso.

Per questo risultano francamente surreali le polemiche odierne sulla visita del Ministro della Cultura. Chi oggi parla di “occasione persa” dovrebbe prima spiegare ai cittadini perché il PD, quando aveva responsabilità amministrative e politiche, non abbia sostenuto con convinzione un progetto strategico come quello UNESCO, preferendo invece derubricarlo a fantasia irrealizzabile.

Noi continuiamo a credere che la candidatura UNESCO del Tempio della Consolazione rappresenti una straordinaria opportunità culturale, turistica ed economica per Todi e continueremo a lavorare perché questo percorso possa finalmente prendere forma concreta.
Ma almeno si abbia l’onestà intellettuale e politica di riconoscere chi quella visione l’aveva avuta dieci anni fa, quando altri guardavano il dito invece della luna.”

Comunicato Stampa di Fabio Catterini : “UMBRIA CIVICA PER TODI, LA DESTRA LOCALE E L’OSPEDALE DI PANTALLA”

“LA MEMORIA CHE TORNA UTILE”

“Ho letto il comunicato di Umbria Civica per Todi sull’ospedale di Pantalla.

Apprendo che Umbria Civica per decifrare le posizioni del PD tuderte in merito alla sanità nella MVT si è affidata all’intelligenza artificiale, che è risultata “non ancora abbastanza potente”.

A me, per decifrare la posizione di Umbria Civica, è bastato uno strumento più antico: la memoria; gratuita, accessibile, sufficientemente potente.

Premetto che sulla difesa dell’ospedale di Pantalla nessuno rivendica brevetti: personalmente la porto avanti da anni, ben prima che certi protagonisti scoprissero la parola “sanità” e quando il centro-destra tuderte sosteneva, in linea con la ex Presidente Tesei, che l’ospedale di Pantalla doveva essere trasformato in ospedale di “comunità”, un luogo di degenza affidato a personale infermieristico. Detto questo è noto che non faccio sconti a nessuno, nemmeno agli amici. Anzi.

Ma quando si finge che una crisi strutturale indotta e consolidata negli anni (almeno dal 2021), sia un fenomeno meteorologico apparso la settimana scorsa, è doveroso ricordare chi parla.

Dunque, chi è Umbria Civica. È il movimento di Nilo Arcudi: già vicesindaco di Perugia nelle giunte di centrosinistra dal 2005 al 2014; poi, dal 2019, nel centrodestra di Romizi, che lo premia con la Presidenza del Consiglio Comunale; nel 2024 si candida nella lista personale “Tesei Presidente”; oggi è consigliere regionale di opposizione con FdI, Lega, Forza Italia e con Tesei in persona.

Da quella collocazione attacca la Giunta Proietti per i guasti ereditati dai cinque anni di Tesei. Civicissimo, certo. Ma con la memoria corta.

Ed ora veniamo a Todi. Per capire la posizione di Umbria Civica per Todi rappresentata dal neoconsigliere Sensini, è necessario parlare di Floriano Pizzichini.

Il parallelo tra Pizzichini e Arcudi è impressionante: giovane socialista (qualcuno lo definì il delfino di Buconi), eletto a Todi nel 2007 nelle file del centrosinistra, durante la prima amministrazione Ruggiano viene votato Presidente del Consiglio Comunale dalla maggioranza di centrodestra. Nel 2012 si ricandida col Popolo della Libertà (viene eletto assieme a Primieri e Ranchicchio), poi la rifondazione “civica autonoma” come candidato sindaco di terzo polo. Si nasce a sinistra, si viene incoronati dal centrodestra, si rinasce civici. Percorsi sovrapponibili: c’è solo da capire chi è l’allievo e chi il maestro.

Ho fatto questo excursus perché ricordare certi passaggi è importante per interpretare un fatto recente, che è la genesi della “calata” di Umbria Civica a Todi.

Il colpo di scena. Pizzichini, formalmente all’opposizione della Giunta Ruggiano (ad inizio 2023 ha votato anche la sfiducia!), inizia, pian piano, a svanire da metà del 2024, anno delle amministrative a Perugia, Marsciano, Massa Martana e soprattutto anno del rinnovo del Consiglio Regionale.

In particolare, il campione del civismo tuderte evapora letteralmente nel momento in cui bisogna fare una scelta definitiva: Tesei o Proietti. Poi, ancora assente, sino a quando, ad aprile 2026, si dimette.

Subentra Luigi Sensini, che senza nemmeno togliersi la giacca rinomina il gruppo Umbria Civica per Todi — il marchio di Arcudi — dichiarando però “piena autonomia da centrodestra e centrosinistra”, scordandosi che il suo fondatore e presidente (Arcudi) si è candidato nella lista della Presidente Tesei e siede in Consiglio regionale, all’opposizione, accanto a lei.

Allora la domanda si pone da sola ed è quella che a nessuno conviene fare, motivo per il quale la faccio io: con chi stava davvero Pizzichini in quell’anno e mezzo di silenzio operoso?

Perché un consigliere che scompare dall’aula nei mesi delle battaglie più importanti, elezioni regionali comprese, e poi cede il seggio a un successore che entra e riallinea immediatamente il gruppo sotto l’ombrello di Umbria Civica di Arcudi, non sta semplicemente “facendo spazio”. Sta apparecchiando una tavola per qualcuno che deve ancora arrivare (o tornare).

Il 2027 è dietro l’angolo. A Todi si vota. Ruggiano non può ricandidarsi per il terzo mandato consecutivo. Il centrodestra tuderte cerca un volto nuovo, sponde fresche, geometrie inedite. E Umbria Civica — è cronaca, non illazione — è il soggetto umbro specializzato nell’arte di essere “gamba moderata del centrodestra” quando serve, e “civismo autonomo” quando torna utile. Una giacca reversibile della politica regionale: lana spinata da un lato, Principe di Galles dall’altro, e in mezzo un cartellino con scritto “disponibile per alleanze a partire dal 2027”.

Del resto, l’aveva detto Pizzichini stesso, in un raro momento di candore autobiografico: “Con il doppio turno, le liste civiche diventano l’ago della bilancia, potendosi alleare con uno o con l’altro a seconda di programmi, idee e uomini.”. Con uno o con l’altro. A seconda di cosa conviene. Detto da lui. Verbalizzato. Agli atti.

Allora, per capire questa storia non serve alcuna intelligenza artificiale. Basta uno strumento più antico e infinitamente più potente: la memoria storica. Gratuita, liberamente accessibile, ma sospetto, ancora troppo “potente” per chi preferirebbe un pubblico dotato di sola memoria a breve termine. Come i novelli difensori della sanità della MVT, il duo Ruggiano e Toniaccini, che con il cambio di amministrazione regionale sono diventati i più ferventi sostenitori delle posizioni dei comitati, gli stessi comitati che quando amministrava la loro Presidente, Donatella Tesei, dileggiavano apertamente. Ora imputano alla Proietti di non aver mantenuto le promesse elettorali. In effetti sono coerenti, loro le promesse le avevano mantenute: avevano detto che avrebbero smantellato la sanità pubblica e l’ospedale di Pantalla e lo hanno fatto. Gente di parola! “

Porchettiamo, a Todi la 16/a edizione del festival nazionale della porchetta

Dal 22 al 24 maggio tre giorni di degustazioni, show cooking e novità: cresce l’evento simbolo della tradizione italiana tra qualità, nuovi espositori e iniziative diffuse nel centro storico del borgo umbro

(AVInews) – Perugia, 6 mag. – Dal 22 al 24 maggio 2026, Todi ospita la XVI edizione di Porchettiamo, il Festival nazionale dedicato alla porchetta artigianale italiana, che per tre giorni trasformerà il centro storico in un grande palcoscenico del gusto, tra degustazioni, incontri, spettacoli e approfondimenti. Un appuntamento ormai consolidato nel panorama enogastronomico nazionale, capace di richiamare produttori e pubblico da tutta Italia, con un format che mette al centro uno dei prodotti più identitari della tradizione gastronomica italiana, raccontato attraverso le sue molteplici interpretazioni regionali.

Mercoledì 6 maggio a Palazzo Donini di Perugia si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026. Sono intervenuti Simona Meloni, assessora alle politiche agroalimentari e al turismo della Regione Umbria, Antonino Ruggiano, sindaco di Todi, Anna Setteposte, ideatrice e organizzatrice dell’evento, Antonio Boco, critico enogastronomico.

Cuore dell’evento sarà la “Piazza delle Porchette”, dove i migliori mastri porchettai italiani proporranno le loro specialità, affiancati da stand di street food di qualità, birre artigianali e vini del territorio, con un’enoteca con 30 cantine, curata dalle Associazioni Strada dei Vini del Cantico e Todi Terre di Vino, situata sotto i Voltoni di Piazza del Popolo.

Il programma prevede inoltre incontri con i produttori, degustazioni guidate, talk e attività diffuse nel centro storico, musica dal vivo e iniziative pensate per un pubblico ampio e trasversale.

Tra gli appuntamenti più attesi, lo show cooking con Hirohiko Shoda, chef Hiro, che proporrà una rilettura contemporanea e internazionale della porchetta, e la “Porkettaterapia”, esperienza ironica e interattiva dedicata al racconto del panino perfetto.

“Mi piace ricordare la definizione che si dà Porchettiamo, di evento nazionale – afferma l’assessora regionale Simona Meloni – perché si tiene in Umbria ma è il Festival delle Porchette d’Italia e questo è già qualificante di per sé moltissimo, perché porta nella nostra regione le eccellenze italiane e non solo quelle umbre. Questo è molto importante perché pone la nostra regione al centro di una promozione di qualità dei prodotti italiani. Tra l’altro stiamo vivendo un momento unico per l’Umbria in termini di visibilità e di promozione, visto che la maggior parte dei viaggiatori arriva in Umbria per fare un’esperienza enogastronomica e quindi anche la porchetta si inserisce pienamente e a pieno titolo in questo contesto. Promuoviamo un’Umbria attraverso tutti i sensi e così anche il gusto della porchetta e lo stare in un paesaggio meraviglioso come la media valle del Tevere arricchisce il tutto”.

“Todi sta conoscendo un periodo molto fortunato e favorevole, con le manifestazioni che ospita sempre coronate da grande partecipazione e successo”, commenta il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, per poi aggiungere: “Siamo sicuri che sarà così anche per la sedicesima edizione di Porchettiamo, sia per la storia di cui è portatrice ma anche per le tante novità che andranno a qualificare l’evento da qui ai prossimi anni. Sia la città che l’organizzazione sono ben collaudati, conosciuti e apprezzati su tutto il territorio italiano, che è il bacino di riferimento, trattandosi di un festival nazionale e non, con tutto il rispetto, di una sagra locale che ha più un valore aggregativo piuttosto che di valorizzazione e promozione di una produzione di qualità. Il turismo e le esperienze enogastronomiche sono nelle corde dell’Umbria e di Todi che, dopo vino, olio, formaggi aggiunge ora altre specialità tipiche, tra cui appunto la porchetta e, confidiamo presto, il tartufo”.

Gli organizzatori sottolineano il percorso di crescita dell’evento e le novità dell’edizione 2026: “Siamo particolarmente orgogliosi di presentare la XVI edizione di Porchettiamo, che segna per noi un anno di crescita, non solo in termini di partecipazione, ma soprattutto di qualità e consapevolezza del percorso che stiamo portando avanti da anni. Questa XVI edizione è ricca di novità, a partire dagli espositori: accanto ai produttori storici che ci seguono fin dalla prima edizione, abbiamo il piacere di accogliere nuove realtà che arricchiscono ulteriormente l’offerta e il racconto della porchetta italiana. Un segnale importante della vitalità e dell’attrattività dell’evento”.

“Porchettiamo – proseguono – nasce fin dall’inizio come un evento di respiro nazionale, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la cultura della lavorazione del maiale, che rappresenta un patrimonio autentico della tradizione italiana. Questo non significa, però, volerci sostituire o mettere in ombra le tante sagre locali: al contrario, riconosciamo in esse un patrimonio di grande valore. Sono proprio queste realtà che mantengono vive le identità gastronomiche dei territori e dalle quali noi stessi prendiamo spunto e ispirazione. Il nostro intento è quello di creare un momento di incontro e confronto, senza cadere nei giochi di campanilismo, ma anzi costruendo una rete che unisca produttori, territori e tradizioni sotto il segno della qualità e della condivisione”.

Gli organizzatori hanno inoltre lavorato per valorizzare e far vivere al meglio la città di Todi che ospita per il primo anno l’evento, con attività diffuse che coinvolgono spazi e pubblico, rendendo l’esperienza ancora più immersiva. Accanto alla parte espositiva, non mancano momenti di approfondimento e intrattenimento.

Due le location principali: Piazza del Popolo, con gli stand delle migliori porchette d’Italia (selezionate per questa XVI edizione, accanto all’Umbria le regioni: Toscana, Lazio, Marche, Sicilia e Calabria), e il Parco della Rocca Beverly Pepper, l’area verde nel cuore della città dedicata allo street food, alla musica, alle birre artigianali e all’area cocktail con la Aperol beach area. I 12 parcheggi lungo le mura della città permetteranno di raggiungere il centro storico con molta facilità.

Porchettiamo si conferma così un evento capace di coniugare tradizione e innovazione, promuovendo la cultura gastronomica italiana e offrendo al pubblico un’esperienza autentica e coinvolgente nel cuore dell’Umbria.

L’organizzazione dell’evento, in collaborazione con il Comune di Todi, è curata dall’agenzia Anna7Poste Eventi&Comunicazione, con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, della Regione Umbria e dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

 

Comunicato Stampa del Comitato Difesa ospedale di Pantalla – MVT

 

CHIEDIAMO COERENZA CON LE PROMESSE FATTE, RISPETTO PER I  CITTADINI E SOPRATTUTTO PER  LE ISTITUZIONI!

Tra le forme di protesta e di proposta di questi ultimi cinque anni messe in atto dal Comitato per
la difesa ed il rilancio dell’Ospedale di Pantalla e della Sanità territoriale della MVT è stato
effettuato un SIT-IN permanente di fronte alla Struttura dal 18 febbraio al 13 marzo u.s.
Durante questa ulteriore mobilitazione siamo stati convocati, insieme ai Sindaci della MVT, dalla
Presidente della Regione Stefania Proietti per il giorno 2 marzo u.s. alle ore 18.00 presso
l’Assessorato al “Broletto” di Perugia.
Dopo una discussione incentrata sulla gestione delle urgenze non gestibili da Pantalla e la nostra
richiesta di annullare gli atti che hanno comportato, dal COVID in poi, il trasferimento delle
urgenze dei pazienti della MVT negli Ospedali dell’ Alta Umbria invece di Perugia come
avvenuto per generazioni fino il 2019, ciò come prima anticipazione all’accorpamento di Pantalla
con l’Azienda Ospedaliera di Perugia sostenuta da una petizione firmata da 8.250 cittadini della
MVT e da sei Consigli Comunali su otto e riproposta dalla lettera di tutti i Sindaci della MVT
consegnata alla Presidente Stefania Proietti nel primo incontro del 3 marzo 2025, vi è inoltre una
Delibera della G.R. Tesei del Settembre 2024 ed un O.d.g. del Consiglio Regionale del Giugno
2025 che sostengono la proposta.

Durante la discussione la Presidente Stefania Proietti si è detta più volte d’accordo con le
posizioni del Comitato e di conseguenza si è convenuto di cancellare le disposizioni impartite
nell’Ottobre 2023 che obbligavano i Servizi dell’Emergenza al Trasferimento dei pazienti da
Pantalla verso l’Alta Umbria.
La Presidente Stefania Proietti ha dato mandato al Direttore Generale della USL Umbria 1 Dr.
Emanuele Ciotti ad incontrare il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia al fine
di procedere in tale direzione e una volta predisposto il provvedimento di comunicarlo al Sindaco
di Marsciano Michele Moretti, capofila della Zona Sociale della MVT.

L’ incontro così si è concluso.
Il SIT-IN è continuato fino il 13 Marzo allorquando è uscito un comunicato ufficiale sul sito della
USL Umbria 1 e sui maggiori quotidiani Umbria dove venivano riferite dichiarazioni
“virgolettate” della Presidente Stefania Proietti di un “accordo” sottoscritto tra la USL Umbria
1 e l’ Azienda Ospedaliera di Perugia in merito ai trasferimenti urgenti dei pazienti della MVT
non gestibili da Pantalla a Perugia e non più nell’ Alta Umbria (salvo casi di non disponibilità di
posti letto..), pertanto, credendo il problema risolto il SIT-IN è stato sospeso seppur non si era in
possesso della copia dell’accordo così come era stato promesso.
Il 22 aprile 2026 è arrivata una lettera al Sindaco di Marsciano Michele Moretti a firma di Dr.
Emanuele Ciotti (Direttore Generale USL Umbria 1) e Dr. Ottavio Alessandro Nicastro (Direttore
Sanitario USL Umbria 1) che riferisce dell’inoltro in data 10.3.2026 di una “nota” al Responsabile
del 118 e. p.c.al Responsabile del Pronto Soccorso di Pantalla dove sarebbero contenute regole e
modalità dei trasferimenti dei pazienti.

Si prende atto che questa comunicazione è stata trasmessa ai Sindaci dopo quarantadue giorni
ma risulta mancante del testo e della nota di riferimento per cui non sappiamo cosa contiene sia
nelle disposizioni generali sia nel dettaglio operativo.
Si prende atto che, comunque, non si tratta di un accordo e nemmeno di un Ordine di Servizio
e che tale comunicazione non è stata in grado di risolvere il problema visto che, salvo i casi
ortopedici, si è continuato a trasferire nell’Alta Umbria casi chirurgici, cardiologici, urologici,
ecc. nonostante le promesse, gli articoli dei giornali e le comunicazioni ufficiali nel sito della
USL Umbria 1 che ciò sarebbe cessato.
Questo “modus operandi” della USL Umbria 1 e del suo Direttore Generale Dr. Emanuele Ciotti
mette in cattiva luce la Presidente della Regione Stefania Proietti che si è ufficialmente impegnata
e manca di rispetto verso il Comitato ma soprattutto verso i Sindaci della MVT che sono da anni
impegnati per il destino della propria Sanità!
Quando non si rispettano i patti si perde la credibilità e non si è più credibili in qualità di
interlocutori con le Istituzioni e con i cittadini!
Ai Sindaci della MVT chiediamo di convocare i Consigli Comunali “aperti” invitando la
Presidente Stefania Proietti per discutere della Sanità Umbra, del nuovo PSSR e del destino di
Pantalla e della Sanità.

Alvaro Grossi
Presidente

Comunicato stampa ANPI “Venerdì 10 aprile: appuntamento a Todi per tutte le forze democratiche e antifasciste “

Molte sigle associative, sindacali e partitiche hanno già risposto all’appello della sezione ANPI di Todi per un presidio in difesa della Costituzione e dei valorifondanti della Repubblica

In occasione dell’iniziativa di presentazione della proposta di legge sul concetto razzista di remigrazione, organizzata da CasaPound nella Sala del Consiglio Comunale, la sezione ha invitato le Istituzioni a prenderne le distanze e la cittadinanza ad aderire alla mobilitazione, ritenendo da sempre che la Carta Costituzionale valga più di qualsiasi convegno di odio e reputando necessario, ancora una volta, difendere alcuni dei suoi valori fondanti come l’uguaglianza, i diritti inviolabili e la solidarietà.
Tutte e tutti sono dunque invitate a partecipare al presidio in Piazza del Popolo, venerdì 10 aprile, ore 18:15

Di seguito le adesioni raccolte finora:

ANPI ComitatoProvinciale Perugia

Sez. ANPI “Cap. Carlo Barbieri” Todi

Sez. Anpi Sezione Di Marsciano

Sez. ANPI “Caduti 28 marzo 1944”

Sez. ANPI Valle Umbra Nord

Sez. ANPI “Brigata Leoni”

Sez. A.N.P.I. Città di Castello

Sez. Anpi Perugia Bonfigli Tomovic

Sez. ANPI “Walkiria Terradura” Gubbio

Sez. ANPI “Probo Martinelli” Spoleto

Acli Media Valle del Tevere

Arci Comitato Territoriale di Perugia

Associazione FrancaViola CDT

Ass.ne “Il coraggio della pace disarma”

Ass.ne Democrazia e Territorio

Auser Regionale Umbria

Auser Cultura dell’Umbria

Libera Umbria

UDI Perugia – Unione Donne in Italia

Umbrialeft Aps

Camera del Lavoro di Perugia

Coordinamento Donne SPI CGIL

Coordinamento Donne SPI CGIL Media Valle del Tevere

Lega SPI Media Valle del Tevere

SPI CGIL Provinciale – Perugia

Alleanza Verdi e Sinistra

Civici per Todi

Giovani Democratici Todi

Movimento 5 Stelle

Partito Democratico

Sinistra per Todi

Urbanistica ed edilizia, bilancio 2025: quasi 400 mila euro incassati e quasi duemila pratiche evase. Primieri: “Ufficio efficiente grazie alla professionalità e all’impegno del personale”

L’Assessorato all’Urbanistica ed Edilizia del Comune di Todi rende noto il consuntivo delle attività tecniche svolte dall’Ufficio Urbanistica ed Edilizia nel corso del 2025, che fotografa un anno di intenso lavoro al servizio dei cittadini e dello sviluppo ordinato del territorio comunale.
Nel complesso, sono stati incassati quasi 400.000 euro tra oneri di urbanizzazione, contributi sul costo di costruzione e diritti di segreteria: circa 360.000 euro derivanti dai titoli onerosi e ulteriori 20.000 euro dai diritti di segreteria, risorse fondamentali per il finanziamento delle opere pubbliche e la manutenzione del territorio.
L’attività istruttoria ha registrato numeri particolarmente significativi, a testimonianza di un tessuto edilizio e immobiliare dinamico:
  • 512 accessi agli atti
  • 451 SCIA (Segnalazioni Certificate di Inizio Attività)
  • 280 pratiche di agibilità
  • 215 CDU (Certificati di Destinazione Urbanistica)
  • 92 attestati di idoneità alloggio
  • 72 CILA
  • 61 permessi di costruire/condoni rilasciati
  • 55 autorizzazioni paesaggistiche
  • oltre a pareri preventivi, autorizzazioni ambientali, provvedimenti regionali e altri procedimenti specifici.
Accanto all’attività amministrativa, l’ufficio ha garantito un costante controllo del territorio, con verifiche sugli abusi edilizi e l’adozione di ordinanze di ripristino o sospensione dei lavori, a tutela della legalità urbanistica e del paesaggio.
Fondamentale anche il lavoro svolto insieme alla Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio, che nel corso dell’anno si è riunita dieci volte, con il contributo di tecnici locali di alto profilo. Il confronto continuo ha permesso di valutare con attenzione la compatibilità degli interventi edilizi con l’elevato pregio storico, architettonico e paesaggistico di Todi, garantendo uno sviluppo coerente con il decoro urbano e le peculiarità del paesaggio umbro.
«I dati del 2025 – dichiara l’Assessore all’Urbanistica ed Edilizia Moreno Primieri – dimostrano l’impegno costante del personale assegnato all’ufficio nel garantire servizi efficienti ai cittadini e uno sviluppo equilibrato del territorio. Parliamo di centinaia di pratiche gestite, controlli puntuali e risorse importanti per il Comune, il tutto nonostante le criticità operative dovute alla carenza di personale. Grazie a una riorganizzazione interna siamo riusciti a non gravare sui tempi dei procedimenti e a mantenere alta la qualità del lavoro svolto».
Dall’analisi complessiva emerge in particolare l’elevato numero di accessi agli atti e di certificati di destinazione urbanistica, segno di un mercato immobiliare locale molto attivo, così come il forte ricorso a SCIA e CILA che conferma un dinamismo costante negli interventi di manutenzione e ristrutturazione per il recupero del patrimonio edilizio esistente.
«Urbanistica ed edilizia – conclude Primieri – non sono solo pratiche amministrative, ma strumenti fondamentali per la crescita ordinata della città, la tutela del paesaggio e la qualità della vita dei cittadini. I risultati raggiunti nel 2025 sono motivo di orgoglio e uno stimolo a continuare su questa strada, rafforzando l’organico e migliorando ulteriormente i servizi».