COMUNICATO STAMPA FORZA ITALIA – TODI

 

Forza Italia Todi esprime la più sincera soddisfazione per la imminente inaugurazione della nuova palestra della scuola di Ponterio.

Preme ricordare al riguardo che alle opere di realizzazione dell’impianto sportivo, chiuse ufficialmente il 31 Agosto u.s., si è reso necessario intervenire nella programmazione, predisposizione e realizzazione degli allacci ai servizi (gas, acqua e luce), nella sistemazione degli spazi esterni ed all’acquisto dei nuovi arredi tecnico-sportivi in dotazione alla palestra. Uno sforzo importante che è stato possibile attuare soltanto dopo la decisione dell’Amministrazione Comunale di implementare il precedente appalto con un ulteriore e sostanziale finanziamento legato all’avanzo di amministrazione del bilancio 2018.

A questo seguiranno i doverosi e necessari collaudi tecnico amministrativi la cui approvazione consentirà all’Amministrazione di consegnare ufficialmente alla Direzione Didattica l’uso dell’impianto.

Forza Italia intende ringraziare l’Ufficio Tecnico e Urbanistica Comunale, il progettista, la direzione lavori, l’impresa e tutti coloro che, a diverso titolo,hanno contribuito alla realizzazione di un’opera di importanza straordinaria per la Città.

Un ringraziamento particolare va al Sindaco Avv. Antonino Ruggiano e all’Assessore ai LL.PP. Avv. Moreno Primieri per aver portato a termine con successo un’opera pubblica che sarà a servizio principalmente della scuola di Ponterio, ma che di fatto arricchisce in termini di offerta e fruizione per la collettivitàil già importante patrimonio comunale degli impianti sportivi del territorio tuderte.

 

Comunicato Stampa :”Ancora un piccolo sforzo, ce la potete fare…a non aprire la nuova palestra di Ponterio entro il 2019!!!

                                      MoVimento Tuderti 5 Stelle

Assessore Primieri ci stupisca, dopo la lunga serie delle annunciate “mancate aperture” durante tutto il 2019, ne faccia un’altra: …la palestra si aprirà nel 2020…forse, almeno così i piccoli alunni della scuola elementare di Ponterio non aspetteranno invano Babbo Natale con le chiavi della loro tanto desiderata e attesa PALESTRA.
Tanto per ricordare;
-dal Corriere dell’Umbria del gennaio 2019 :”..in ogni caso la Palestra sarà pronta ed agibile nel prossimo mese di Aprile “
-Città viva: ” l’arrivo dell’estate porrà fine alla storia della nuova palestra di Ponterio”

“Cenni storici sulla costruzione e sulla caduta del Muro di Berlino” di Alfonso Gentili

 

La seconda guerra mondiale ha comportato un mutamento profondo degli equilibri mondiali in quanto ha sancito da una parte la fine della centralità delle grandi potenze europee e dall’altra l’entrata in scena di due superpotenze come gli Stati Uniti d’America (USA) e l’Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS o Unione Sovietica) sorta nel 1922 come unione alla Repubblica russa, comprendente l’intera Siberia, delle altre province dell’ex Impero zarista (l’Ucraina, la Bielorussia, l’Azerbaigian, l’Armenia e la Georgia) e  in cui i russi erano la nazionalità dominante.

Durante la fase finale della guerra i sovietici (J. V. Stalin ), gli americani ( F.D. Roosevelt) e gli Inglesi (W. Churcill) nelle Conferenze di Mosca (ottobre 1944) e di Yalta in Crimea (febbraio 1945) si  sono accordati sulla futura sistemazione dell’Europa avendo stabilito in particolare che la Germania sarebbe stata divisa provvisoriamente in quattro zone d’influenza (statunitense, sovietica, britannica e francese) e sottoposta a penetranti misure di “denazificazione” e che i popoli dei paesi liberati avrebbero potuto  svolgere libere elezioni. La capitale Berlino, all’interno della zona sovietica, sarebbe stata anch’essa divisa in quattro zone.

Stati Uniti e Gran Bretagna nel ’47 hanno avviato l’integrazione delle zone  sotto loro controllo e nel 1949 sono state unificate le tre zone occidentali della Germania (ivi compresa  quella francese) ed è stata proclamata la Repubblica federale tedesca (Brd) con capitale a Bonn. L’URSS ha risposto con la creazione, nella parte orientale, della Repubblica democratica tedesca (Ddr) con capitale  a Pankow, sobborgo di Berlino. Era arrivata così a compimento la divisione dell’Europa in due  blocchi, quello occidentale sotto l’egemonia degli USA e quello orientale sotto l’egemonia dell’URSS. Dopo la morte di Roosevelt nel 1945, con l’entrata in crisi della “grande alleanza”antihitleriana e la fine del suo grande disegno di cooperazione tra Occidente e URSS,  ha avuto luogo l’ascesa alla presidenza USA di H. Truman con l’affermazione della c.d. “dottrina Truman” o anche “teoria del contenimento” e la campagna anticomunista avente come protagonista il senatore repubblicano McCarty (c.d. “maccartismo”). Ha avuto inizio pertanto una vera e propria contrapposizione tra i due blocchi che è stata comunemente definita “guerra fredda”, combattuta non sui campi di battaglia ma con le armi dell’ideologia e della propaganda, e che ha vissuto la fase più acuta proprio nel quinquennio 1948-1953, anno quest’ultimo della morte improvvisa di Stalin.

Il Patto atlantico e il Patto di Varsavia hanno completato la divisione in due dell’Europa. Il Patto atlantico, firmato a Waschington nell’aprile 1949 e che prevedeva anche un dispositivo militare integrato, la Nato, era un alleanza difensiva contro un possibile attacco sovietico tra gli Stati Uniti, il Canada e i paesi dell’Europa occidentale (Gran Bretagna, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Norvegia, Danimarca, Islanda, Portogallo e Italia), con la successiva adesione di Grecia, Turchia e, nel 1955, anche della Germania federale, nonché nel 1982 dalla Spagna. Il Patto di Varsavia, firmato a Mosca nel maggio 1955, era un’alleanza difensiva stretta, a seguito dell’adesione della Germania occidentale alla Nato, tra  l’Urss e i c.d. paesi satelliti (Germania est, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria) e dotata anch’essa  di un’organizzazione militare integrata.

La vicenda del Muro di Berlino ha avuto inizio nel periodo di presidenza degli USA da parte di J.F. Kennedy (1960-1963, anno del suo assassinio a Dallas il 22 novembre), eletto nel novembre 1960, primo cattolico ad entrare nella Casa Bianca e facente riferimento alla tradizione progressista di Roosevelt, aggiornandola col riferimento alla “nuova frontiera“. La sua presidenza è stata caratterizzata da un forte slancio riformatore ma, in politica estera, ha seguito una linea che se da una parte enfatizzava i toni della pace e della distensione con l’Est, dall’altra risultava assolutamente intransigente sulle questioni essenziali.

L’incontro di Vienna nel giugno 1961 tra Kennedy e il nuovo Segretario generale del Partito comunista dell’Unione Sovietica (PCUS, cosi denominato dal 1925)  e nuovo leader dell’Unione Sovietica, N. Kruscëv (1953-1964), sul problema di Berlino Ovest si era risolto infatti con un fallimento perché gli americani la consideravano parte integrante della Germania federale e invece i sovietici volevano trasformarla in “città libera”. I sovietici hanno allora risposto costruendo un muro di separazione delle due parti della città e hanno chiuso l’unico varco con la cortina di ferro in modo da rendere praticamente impossibile le fughe, allora frequenti, dal settore orientale a quello occidentale.  Il Muro di Berlino è divenuto così  il simbolo più evidente della divisione della Germania, nonché dell’Europa e del mondo secondo le linee già tracciate dalla “guerra fredda”.

Dopo la c.d. “seconda guerra fredda” tra la fine degli anni ’60 e la prima metà degli anni ’80, anni del potere incontrastato del segretario del PCUS L. Breznëv che ha approfittato della relativa debolezza degli Stati uniti  per avvantaggiarsi negli armamenti e ampliare la sfera d’influenza in tutti continenti, la svolta per l’Urss e il mondo intero è arrivata con la morte di Breznëv nel 1982 e con l’assunzione della segreteria del PCUS nel 1985 da parte di Michail S. Gorbacëv, (nella foto in visita alla Città di Todi il  17 novembre 1996).  Gorbacëv  apparteneva  a una generazione non coinvolta nello stalinismo e ha introdotto molte novità nella politica sovietica sia sul piano interno che su quello internazionale. In materia di politica economica con la “perestroika” (cioè” riforma”) ha cercato di introdurre nel sistema socialista elementi di economia di mercato. Sul piano istituzionale nel 1988 ha promosso una nuova Costituzione che, fermo restando il sistema del partito unico, distingueva le strutture dello Stato da quelle del partito e lasciava spazio a forme di pluralismo con l’ingresso nel Congresso dei soviet (organismo al vertice del potere istituzionale dell’Unione) di esponenti del dissenso tra cui il fisico  A. Sacharov. Nel 1990 il Congresso ha eletto Gorbacëv Presidente dell’URSS. Oltre alle riforme ha avviato un processo di liberalizzazione interna all’insegna della “glasnost”(cioé “trasparenza”) e in senso ampio“libertà d’espressione”. A seguito delle aperture riformistiche di Gorbacëv ha avuto luogo il rilancio del dialogo con l’Occidente che ha trovato come interessato il Presidente americano R. Reagan al secondo mandato (1984-1988) e con la volontà di concludere in bellezza con una nuova trattativa globale con l’URSS.

Mutamenti politici avevano nel frattempo avuto luogo anche in Europa occidentale e in particolare nella Repubblica federale tedesca dove il partito di maggioranza, l’Unione  cristiano-democratica (CDU), nel 1966, non avendo raggiunto un accordo con i liberali (FDP), aveva dato vita ad  una grande coalizione con i socialdemocratici (SPD) guidati da W. Brandt. Nel 1969 i socialdemocratici hanno rotto tale coalizione e ha avuto inizio la stagione dei governi socialdemocratici-liberali caratterizzata da una nuova linea di politica estera volta alla normalizzazione dei rapporti con i paesi del blocco comunista, compresa la Germania Est ( c.d. “Ostpolitik”o “politica orientale”) durante i due cancelleriati di W.Brandt (1969-1974) e i tre di H. Schmidt (1974-1982), seguiti poi di nuovo dai  cinque cancelleriati di H. Kohl (CDU-CSU-FDP) dall’82 al ’98.

 Il 9 novembre 1989, a seguito dell’annuncio di un portavoce del governo tedesco orientale dell’avvenuto ripristino della libera circolazione tra le due parti di Berlino divise dal ’61 dal muro di separazione, una moltitudine di Berlinesi si   riversò nei pressi del muro e oltrepassò i varchi aperti. Infine, in un clima di festa e riconciliazione, i berlinesi cominciarono a smantellare il muro e a portarne a casa i pezzi come ricordo. Dopo poco il muro di Berlino è stato abbattuto quasi completamente.

Il crollo del muro ha coinciso con l’apertura dei confini tra le due Germanie e ha rappresentato in modo simbolico la fine della “guerra fredda” e della divisione in due dell’Europa. L’avvenimento ha di fatto rilanciato la questione dell’unità tedesca che in precedenza non era stato possibile affrontare per l’opposizione dell’URSS. Nel marzo 1990 si sono svolte le elezioni nella Germania dell’Est e la vittoria è andata  ai cristiano-democratici che, d’accordo con i loro amici di partito (CDU) allora al governo nella Germania occidentale, hanno proceduto celermente a liquidare l’entità statale DDR ormai priva di legittimità. L’efficace azione di governo di Kohl è riuscita poi a realizzare un’operazione molto complessa di riunificazione della Germania e ad integrarla nell’Alleanza atlantica. Nel maggio 1990 i due governi tedeschi hanno firmato il trattato di unificazione economica e monetaria. Nell’ottobre 1990, dopo l’assenso del leader sovietico e Premio Nobel per la pace Gorbacëv, è entrato in vigore il trattato di unificazione politica, accettato  dalle ex potenze occupanti e cioè dagli Stati uniti  con Presidente G. H. W. Busch (1989-1993) e dall’URSS con Presidente Gorbacëv (1990-1991). Dopo oltre un quarantennio di divisione, la Germania è tornata ad essere uno Stato unitario. L’abbattimento della cortina di ferro è stata di stimolo alla caduta anche degli altri regimi comunisti dell’Europa orientale e alla loro democratizzazione. Nel dicembre 1991, la gran parte delle 15 Repubbliche che costituivano l’URSS hanno dato vita alla Comunità degli Stati indipendenti (CSI) e le dimissioni di Gorbacëv hanno sancito la fine dell’Unione Sovietica.

Li 16 novembre 2019

Dott. Alfonso Gentili- ex Segretario generale del Comune di Todi  

Progetto Comunic@ENS, Briziarelli-Peppucci: “Rinnovare il protocollo con la Regione e salvaguardare un servizio fondamentale”

 

“Il nostro impegno sarà quello di garantire e tutelare a livello
regionale e nazionale il grande lavoro che in Umbria svolge la Croce
Rossa Italiana (Comitato di Todi) attraverso il progetto Comunic@ENS
(dell’Ente Nazionale per la protezione e assistenza dei sordi-Onlus)”.
Sono queste le parole del Senatore della Lega Luca Briziarelli e del neo
Consigliere regionale Francesca Peppucci che oggi hanno visitato la
Centrale Sordi di Todi che a causa della burocrazia rischia di vedere
interrotto il progetto Comunic@ENS. “In tutta Italia ci sono solo tre
Centrali, quella in Umbria – spiega Peppucci – è l’unica che mette a
disposizione dei non udenti, una video chat con lo scopo di abbattere le
barriere della comunicazione che i soggetti sensibili possono incontrare
nella quotidianità. Tale progetto è stato reso possibile – spiega la neo
eletta – attraverso un protocollo d’intesa tra il Comitato di Todi, il
Consiglio Regionale Umbria Ente Nazionale per la protezione e assistenza
dei sordi, la Regione Umbria, l’Azienda sanitaria Asl Umbria 1, la Croce
Rossa italiana (Comitato Regionale Umbria) il problema è che ci sono
scadenze di cui la precedente amministrazione regionale non ha tenuto
conto e ora il progetto rischia di decadere”. “E’ l’ennesimo esempio
emblematico – spiega il Senatore Briziarelli – di come la sanità fosse
allo sbando e che le priorità del centro sinistra fossero più quelle
dell’assunzione degli ‘amici degli amici’ che dell’assicurare i servizi
fondamentali come questo”. “Ci faremo carico di questo disservizio come
dei molti altri che ci hanno lasciato. Da parte mia – dice il
Consigliere – ci sarà l’impegno ad aprire un tavolo di lavoro in Regione
e un dialogo con la presidente Donatella Tesei e non appena sarà eletto,
l’assessore alla sanità; per far sì che questa eccellenza umbra non vada
persa”. Inoltre il servizio potrebbe essere interrotto non solo per il
mancato rinnovo del protocollo (e quindi la mancanza di fondi) ma anche
perchè i volontari rischiano di rimanere senza sede: il contratto di
comodato d’uso gratuito dell’immobile in cui il servizio si svolge, ha
una scadenza, ossia il 24 novembre 2019. Il Senatore Briziarelli ha da
parte sua sottolineato l’impegno a valorizzare questo progetto anche a
livello nazionale “pensando a una collaborazione tra diverse regioni”.
Alla mattinata hanno preso parte anche Emanuele Storti, coordinatore e
responsabile della Centrale; il vicesindaco di Todi Adriano Ruspolini;
Luciana Rossetti presidente consiglio regionale Ens e l’avvocato Sabrina
Roccaforte, segretario regionale Croce Rossa. “Questo progetto permette
ai non udenti di iscriversi alla piattaforma della Centrale, entrare in
contatto con un operatore (anche attraverso video chat e non solo
tramite messaggistica) che diventa l’intermediario con enti e attività
esterne anche in momenti di criticità (per esempio durante un malore per
la chiamata al 118). Non possiamo rischiare l’interruzione di una
servizio così importante – ribadiscono Peppucci e Briziarelli –
lavoreremo a livello regionale e nazionale per salvaguardare Comunic@ENS
e far sì che si possa valorizzare e sviluppare, si deve pensare alla
possibilità di ampliare l’orario del servizio fino ad arrivare a
garantirlo anche nelle ore notturne”.

“Cresce, si sviluppa e si coordina la collaborazione tra Il Comune di Todi e il Comitato della Croce Rossa locale

 

“Cresce, si sviluppa e si coordina la collaborazione tra Il Comune di Todi e il Comitato della Croce Rossa locale, divenuto nel tempo una risorsa sempre più presente sul territorio”. Con queste parole l’Assessore alle Politiche Familiari Sociali e Scolastiche del Comune di Todi Alessia Marta commenta la convenzione firmata nei giorni scorsi fra il Sindaco Antonino Ruggiano e il presidente del Comitato di Todi della Croce Rossa Italiana Gino Ricci, per una serie di attività di informazione, sensibilizzazione e controllo in favore della Comunità tuderte.

“Oltre le tradizionali attività di soccorso che richiedono un alto livello di competenza, di organizzazione e di dotazioni”, puntualizza l’assessore Marta, “il comitato locale ha saputo declinare gli obiettivi di benessere sociale a 360°, creando servizi nell’ambito della disabilità, del disagio economico e sociale delle famiglie e affermandosi sempre di più nell’ambito della formazione. Da questa collaborazione nasce il progetto dell’ambulatorio mobile che costituisce un’importante investimento in prevenzione e raggiunge le frazioni più lontane spesso più svantaggiate, ma che rappresentano la vera ricchezza del nostro territorio, permettendo ai cittadini di usufruire di servizi in loco. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari che con il loro tempo, la loro competenza e la loro affabilità contribuiscono in modo inestimabile al benessere della nostra comunità”.

Il Comitato della Croce Rossa di Todi programmerà per il biennio 2019/2020 una serie di incontri nelle frazioni, ed il personale volontario e qualificato della CRI sarà a disposizione di tutte quelle persone vulnerabili o impossibilitate a recarsi presso strutture sanitarie. Saranno organizzati incontri con la popolazione dove i volontari della CRI presenteranno “Nozioni di Primo Soccorso in ambiente domestico” volte ad insegnare, anche a chi non è esperto, un possibile intervento in caso di necessità. Come anche nozioni sulla disostruzione delle vie aeree. A tutti coloro che si rivolgeranno al servizio verrà consegnata una “Tessera Salva Vita” dove potranno essere annotati i dati sanitari come pressione arteriosa, tasso glicemico, RH. Tutti i dati potranno essere consultati dal proprio medico di famiglia se necessario ed aggiornati volta per volta.

Il calendario degli incontri nelle frazioni sarà comunicato sul sito internet e la pagina Facebook del Comune di Todi, e tramite le Pro Loco ed i comitati delle diverse frazioni.

 

Comunicato Stampa “Fratelli d’Italia – Todi ” : Anniversario strage di Nassyriya

 

Nassiriya: 12 Novembre 2003.
Diciannove Italiani (12 carabinieri, 5 soldati e 2 civili) muoiono in un vile attentato dopo pochi mesi dall’inizio della loro missione di pace in Iraq nel difficile contesto mediorientale.
Un camion imbottito di esplosivo con a bordo 4 kamikaze fece saltare in aria, in quel tragico giorno, un’intera palazzina dove si trovavano i nostri connazionali, morti sotto le macerie a causa dell’esplosione
Ed anche oggi come allora la storia rischia di ripetersi. Proprio due giorni fa cinque militari italiani sono rimasti gravemente feriti in un attentato nel nord dell’Iraq mentre stavano aiutando nell’addestramento alcune truppe irachene impegnate nella lotta al terrorismo.
Fratelli d’Italia desidera tenere sempre vivo il ricordo di questi ragazzi che hanno dato la loro vita per la propria Patria e chiede al governo ed all’opinione pubblica di fare altrettanto. Ed il pensiero va immediatamente anche ai familiari, che nel doloroso ricordo dei loro cari morti a Nassiriya possano pensare che il loro paese mantenga viva la memoria per sempre con cerimonie ed iniziative adeguate.

DIRETTIVO FRATELLI D’ITALIA TODI

Todi, imprenditori ancora una volta sul piede di guerra per i problemi della mobilità

 

Confcommercio Todi ha sollecitato l’amministrazione comunale ad intervenire con la massima urgenza

 

Gli annosi problemi di mobilità verso il centro storico di Todi, con l’ascensore di Porta Orvietana che funziona a singhiozzo e la mancanza di soluzioni alternative come l’ascensore verticale di cui non c’è ancora traccia, agitano gli animi degli imprenditori.

In una lettera inviata all’amministrazione comunale, Confcommercio Todi dichiara di essere costretta, suo malgrado, a sottolineare ancora una volta la necessità di risposte urgenti, soprattutto in vista delle iniziative per il Natale che partiranno la prima settimana di dicembre, con le luminarie e la casa di Babbo Natale in Piazza.

“L’ascensore di Porta Orvietana – scrive Confcommercio Todi – non garantisce il corretto servizio per il centro storico a causa di guasti continui: nel 2019, l’impianto ha per questo funzionato correttamente solo da metà aprile a metà ottobre.

Nonostante gli sforzi profusi per risolvere la situazione, siamo sempre al solito punto: pulmino ogni 15 minuti o peggio, persone in vistoso calo al centro storico, lamentele di ogni genere sia da parte dei commercianti che da parte dei residenti”.

Alle proteste di Confcommercio, ha risposto oggi con una mail l’assessore Baglioni, affermando che il pezzo da sostituire sarà orientativamente pronto per il prossimo 20 novembre, ma al contempo riservandosi maggiore precisione sulle tempistiche per l’inizio della prossima settimana.

Il tempo però stringe, proprio in vista delle prossime Festività che dovrebbero dare un po’ di ossigeno alle attività commerciali ed essere pienamente godute dai residenti che vogliono vivere il centro storico.

Nella sua lettera all’amministrazione comunale, Confcommercio Todi ha insomma evidenziato un quadro complessivo di confusione e disagio, confermando inoltre la propria contrarietà alla messa in funzione del varco della Consolazione, almeno fino a quando non sarà ampiamente testata l’affidabilità dell’impianto di risalita di Porta Orvietana, che dovrà essere dimostrata con un tempo di funzionamento continuativo, escluso le manutenzioni ordinarie, non inferiore ad un anno.

E ha concluso con una domanda alla quale ancora il Comune non ha dato una risposta: a che punto è la progettazione del nuovo ascensore verticale, promesso per la fine del 2020?”

 

 

VII edizione del contest fotografico di ETAB “Polvere di Stelle sul Tempio della Consolazione”

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La giuria del concorso fotografico “Polvere di Stelle sul Tempio della Consolazione, a Todi”, composta dal Dr. Filippo Orsini, dal Maestro Auro Ceccobelli e dal Presidente di Etab Avv. Claudia Orsini, ha decretato i vincitori della settima edizione del concorso fotografico dedicato ai fuochi della Consolazione.

Le immagini in questa edizione sono risultate tutte particolarmente suggestive anche per il forte vento che ne ha ravvivato i colori regalandoci disegni e architetture inedite.
Anche questa edizione ha visto numerosi partecipanti con un eccellente livello artistico delle foto rendendo, ancora una volta, assai arduo il compito della giuria nel selezionare solo alcune delle suggestive opere che vanno ad arricchire la collezione di ETAB.
Sono risultati vincitori: Lorenzo Alunni di Todi (primo classificato), Massimo Biondini di Gualdo Cattaneo (secondo) e  Fabrizio Filippini di Perugia (terzo).
La giuria ha inoltre assegnato, ed anche in questo caso il compito è stato molto arduo, quattro menzioni speciali a Luca Balducci di Massa Martana, Riccardo Breccolotto di Porano, Manuel Martelli di Todi e Massimo Biondini di Gualdo Cattaneo.
La cerimonia di premiazione, alla presenza del Sindaco della Città di Todi Avv. Antonino Ruggiano, è prevista per sabato 23 novembre, ore 10,15 presso la magnifica “sala affrescata” del Museo Comunale di Todi.
Al termine delle premiazioni sarà presentato il programma della terza edizione del Gran Concerto di Capodanno, evento di elevato livello culturale e con fini benefici, che vedrà esibirsi al Teatro Comunale di Todi il 1 gennaio 2020, alle ore 18, l’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani, diretto dal Direttore Hossein Pishkar, giovane talento iraniano, tedesco di adozione, che ha già guadagnato notorietà a livello internazionale grazie anche alle referenze del Maestro Riccardo Muti, Francesca Tassinari, soprano e nipote della grande Pia Tassinari e Riccardo Rados, tenore. Confermata la  Direzione Artistica del Maestro Prof. Luca Venturi che ha programmato, con Anna Leonardi (Direttrice Artistica dell’Orchestra) le musiche di Dvorak, Puccini e Verdi.
Il concerto è realizzato da ETAB, dal Comune di Todi e dalle più attive associazioni cittadine (elenco corposo che ogni anno si arricchisce a testimonianza della capacità in crescita di “saper fare e collaborare in gruppo” per nobili obiettivi).
Il concorso fotografico “Polvere di Stelle sul Tempio della Consolazione” si conferma come appuntamento molto atteso come il Premio di poesia “La Città che Amo” indetto recentemente con il tema “La Fiera di San Martino a Todi!” (scadenza: 22 gennaio 2020).
Il Presidente
Avv. Claudia Orsini

AL VIA LA STRAQUASAR, PAROLE D’ORDINE: PREVENZIONE, BENESSERE E SOLIDARIETÀ

 

Fine settimana all’insegna della prevenzione, del benessere e della solidarietà al Quasar Village di Ellera di Corciano che da venerdì 8 a domenica 10 novembre promuove diverse iniziative in collaborazione con associazioni locali. Il tutto culminerà domenica con la Straquasar, la gara podistica alla terza edizione, organizzata dalle società Cdp Atletica Perugia e l’Unatici Ellera di Corciano, e la passeggiata libera a favore e con la collaborazione di Avanti Tutta onlus, nel ricordo di Leonardo Cenci. Si partirà tutti insieme alle 10 per affrontare due percorsi, la gara competitiva di 11 chilometri e la camminata di 3 chilometri. Le premiazioni si svolgeranno alle 12 nell’area King sport del Quasar Village, con un momento dedicato alla donazione di fondi da parte di Pac 2000A Conad a favore dell’associazione Avanti tutta onlus, particolarmente voluta e sentita dalla direzione del centro commerciale in questo primo anno senza ‘il guerriero’ Leo. A tenere compagnia e raccontare la giornata in diretta ci penseranno la web tv Libera Espressione e Max radio.

Tante, comunque, saranno le associazioni che daranno il proprio contributo: c’è l’Afas che provvederà alla misurazione della pressione arteriosa ed effettuerà prelievi di sangue per la determinazione di glicemia e colesterolemia totale, mentre Avanti tutta onlus sarà presente per far conoscere il servizio di Oncotaxi, a favore dei malati oncologici. Ci saranno anche visite gratuite a cura di Ant, con la dermatologa Annarita Di Tullio, per il Progetto melanoma di Ant, e colloqui con la nutrizionista Deborah Scarcella. Anche la Croce Rossa sarà presente con un proprio stand in cui i volontari daranno dimostrazione di manovre di disostruzione. Nelle giornate di venerdì e sabato ci saranno anche gli operatori di Flexorlab e le donne di Pink is good – Fondazione Umberto Veronesi, i primi per consulenze gratuite e dimostrazioni di ginnastica posturale, le seconde con il loro punto di ascolto per illustrare la propria attività di sostegno alla ricerca e la diffusione di campagne di prevenzione riguardo il tumore al seno e altri organi dell’apparato riproduttore femminile.

Non mancherà il Gruppo giovani dell’Avis Perugia che promuoverà il valore del ‘dono’ e degli stili di vita sani con giochi tematici aperti a tutti. Anche i bambini avranno il loro spazio ed entreranno in contatto con l’Ospedale dei pupazzi, un progetto del Segretariato italiano degli studenti di medicina che ha l’obiettivo di migliorare il rapporto tra i piccoli pazienti e la figura del medico e degli ospedali. Accanto a questo, nei tre giorni ci sarà il Villaggio dei colori e dei sapori di novembre, mostra mercato dedicata ad enogastronomia e artigianato di qualità. Chiuderà il weekend di eventi una degustazione gratuita di castagne e vino, domenica alle 17, in collaborazione con l’Iperconad e la Pro Loco Monte santa Maria tiberina. Informazioni generali: www.quasarvillage.it; iscrizioni e info gara: www.dreamrunners.itantonellomenconi@libero.it (360.343785), michele@archiscomunicazione.it (335.341121).

“PER LA SECONDA VOLTA LASCIO AD ALTRI LA PRIMA STRADA, QUELLA DI PUNTARE IL DITO CONTRO QUALCUNO”, comunicato stampa di Andrea Vannini consigliere comunale PD

 

“…SCELGO LA SECONDA QUELLA DI TENTARE DI RICOSTRUIRE DA ZERO QUESTO PARTITO”

 

Mi sono dimesso da Segretario del PD di Todi. Perché quando si perde ci si dimette. SEMPRE.

Quando ho assunto questo ruolo dopo la perdita del Comune di Todi, una sconfitta dolorosa, erano due le strade: o attribuire le colpe ad altri o ricostruire.

Ho scelto la seconda, probabilmente la più dura ma ritengo anche la più sensata.
Così abbiamo lavorato in squadra, insieme sul serio e non solo negli slogan, condividendo le decisioni e puntando alla unità; poi sulla messa a norma del tesseramento e sul risanamento dei conti del Partito; sull’ascolto e la partecipazione con i cittadini nelle scelte, uniti ad una seria e costante opposizione a questa giunta inefficace e superficiale; infine sull’organizzazione delle campagne elettorali.

Ora abbiamo perso la Regione e mi ritrovo sempre di fronte allo stesso bivio.

Per quel poco che valgo ho espresso due posizioni chiare:

La prima: ho richiesto le dimissioni del Commissario Verini. Voglio che sia chiaro che non ho nulla contro di lui, anzi sul piano personale ne ho stima e lo rispetto, ma ritengo che sarebbero state un atto dovuto per quanto accaduto. Continuo a pensarlo ed esprimo la mia idea, nel rispetto di quelle di tutti chiaramente.

La seconda: ho lanciato l’idea di un PATTO GENERAZIONALE, che sta avendo un suo importante seguito all’interno di alcuni dibattiti interni, e che è stata anche riportata in alcuni documenti ufficiali.

Tale PATTO non esclude nessuno, tengo a precisarlo, non è una guerra contro nessuno, tutt’altro, è una assunzione di responsabilità da parte di tutti.

Da parte di chi fino ad oggi ha avuto ruoli dirigenziali e che deve fare dieci passi indietro e dare una mano in un modo diverso e da parte di chi invece, essendo arrivato il suo momento, deve fare senza esitazioni un passo avanti ed assumersi la responsabilità del futuro di questo Partito.

Non mi interessano regolazioni di vecchie guerre, non mi interessano le correnti nazionali, non mi interessa chi ha più o meno colpe, mi interessa solo lavorare agli obiettivi citati con ancora più impegno perché, intendiamoci, sia chiaro per tutti, non sparisco mica, non mi nascondo, come altri, dietro incarichi e ricche prebende.

Per la seconda volta lascio ad altri la prima strada, quella del puntare il dito contro qualcuno e scelgo la seconda quella di tentare di ricostruire da zero questo Partito.

Partendo dalle mie dimissioni da segretario, dal liberare un posto, con la speranza che lo prenda una energia nuova e vera ( il processo di rinnovamento interno, se vogliamo che sia efficace, dobbiamo considerarlo come un work in progress cioè dinamico)mettendo a disposizione il mio tempo e la mia passione, per quello che posso, sperando il meglio per il mio Partito.

Andrea Vannini