Todi, nove giorni di grande fotografia contemporanea

Ben cinque le esposizioni che avranno come protagonista il cinema

Ancora il cinema protagonista a Todi, con la settima arte al centro del festival di fotografia contemporanea “Todimmagina” in programma in città dal 1 al 9 ottobre, con mostre e conferenze che esploreranno il rapporto molto stretto tra cinema e fotografia attraverso le opere di professionisti di ieri e di oggi. Un rapporto non solo interno alla realizzazione dei film, con il ruolo strategico del direttore della fotografia, ma anche in tutta una serie di generi fotografici e relative professioni che si sono sviluppati parallelamente, dal fotografo di scena, all’autore di special sul set, al ritrattista, al fotografo di red carpet. E proprio questi generi saranno al centro delle esposizioni allestite nella Sala delle Pietre, al Torcularium del Nido dell’Aquila e all’ex bar e al Ridotto del Teatro, con la Sala Vetrata dei Palazzi Comunali sede di un ciclo di conferenze.
CliCiak scatti di Cinema, 25 anni del Concorsonazionale per fotografi di scena, Angelo Novi fotografo di “MammaRoma”, Fulvia Pedroni Farassino “Tratti e ritratti”  e Daniele Venturelli  con “Red Carpet” sono le mostre previste alla Sala delle Pietre. “Primi piani: le icone del cinema italiano fotografate da Pino Settanni” sarà ospitata presso il Torcularium del Nido dell’Aquila, mentre Andrea Merola con “Morte a Venezia” e Fabio Lovino, con “Metafisica del cinema”, avranno il loro spazio presso gli ambienti annessi al Teatro Comunale.
Denso il programma di conferenze presso la Sala Vetrata, che ospiterà anche il lavoro di Mark Edward Smith “Il volo del corpo: omaggio a Muybridge”. Gli incontri inizieranno sabato 1 ottobre (10:30) con ” Fotografare il cinema”, tavola rotonda sulla fotografia di scena con Antonio Maraldi, Fabio Lovino e Angelo Raffaele Turetta preceduta dalla proiezione di una video intervista di Luciano Corvaglia ad Angelo Turetta e di un videoritratto di Fabio Lovino. Nel pomeriggio (ore 17) “Un uomo da red carpet” con Daniele Venturelli che racconterà il suo lavoro di fotografo sui red carpet più importanti del mondo.
Domenica 2 ottobre (ore 11), invece, Antonietta De Lillo presenterà il suo libro fotografico “Ritratti di cinema”, con a seguire la proiezione del video ritratto Angelo Novi fotografo di scena di Antonietta De Lillo e Giorgio Magliulo. In fine settimana successivo sarà aperto, sabato 8 ottobre, alle ore 11, da Claudio Corrivetti per la presentazione delle ultime novità della casa editrice Postcart, al quale seguirà, alle 16, l’incontro “Un fotografo si racconta: Gerald Bruneau, Una vita come quelle dei film” e, domenica 9 ottobre, alle ore 11, la presentazione del libro “Io sto acaso” di Stefano Dell’Accio, vincitore della call “Todimmagina_at_home2020 – Fotografi in quarantena durante la pandemia”.

 

Comunicato stampa di FABIO CATTERINI – CONSIGLIERE COMUNALE GRUPPO “CIVICI X TODI “

 

” IL DIBATTITO POLITICO A TODI: FORZA ITALIA TRA ATTACCHI PERSONALI, PROPAGANDA ED IL RISCHIO DI FARE LA FIGURA DEI “CAZZARI”

 

” Devo mio malgrado replicare al comunicato stampa diffuso dal Coordinamento comunale Forza Italia – Todi del 21 settembre.
Frasi dense, più che di significati politici, programmatici o ideologici, di attacchi personali i cui bersagli sono chiaramente i rappresentanti della minoranza, quindi anche il sottoscritto.
Soggetti definiti nel comunicato come di “bassissima lega”, “frustrati dalla propria vita e dai propri insuccessi”.
Sinceramente mi ritengo, quanto a livello, almeno pari alla media dei miei interlocutori; in merito alla mia vita personale affermo di essere addirittura fortunato; professionalmente posso dire che il mio lavoro mi permette di vivere più che dignitosamente.
Respingo quindi al mittente quelle affermazioni, che non temo a definire diffamatorie, ed attendo dai responsabili di Forza Italia le dovute scuse o precisazioni.
Quanto al merito del comunicato, ove ve ne sia, quindi sul piano prettamente politico ed amministrativo, vorrei sommessamente far notare al Sindaco ed al coordinamento di Forza Italia, che allo stato il governo della città è nelle loro mani, quindi attendo notizie su cosa vogliono, vorrebbero o aspirano a fare per risolvere, lenire, i problemi dei loro concittadini.
A fronte di un autunno ed un inverno che si presentano drammatici per le note questioni, prime tra tutte il costo dell’energia e l’inflazione galoppante, un’amministrazione non dico illuminata, ma minimamente accorta, dovrebbe lavorare per radunare tutte le energie in favore delle categorie più deboli, anche in considerazione del fatto che statisticamente la maggioranza dei cittadini di Todi sono a reddito fisso, reddito mediamente pari a poco più di 16.000 euro annui, quindi soggetti che non hanno strumenti per combattere questi aumenti di spese.
Ebbene al di fuori di soliti annunci di regalie, non abbiamo visto ancora niente.
Modestamente ritengo che l’urgenza sia quella di predisporre, con la collaborazione di tutti i soggetti preposti e con le associazioni operanti sul territorio, una rete in grado di aiutare le fasce più deboli della popolazione che da qui a poco si troveranno in difficoltà sia per pagare le bollette che per acquistare i beni di prima necessità.
Su altro versante, segnatamente quello delle opere pubbliche, sono ancora in attesa di chiarimenti in ordine alle più e più volte sbandierate opere da eseguire grazie al finanziamento di 5 milioni di euro derivanti dal fondo PNRR per la rigenerazione urbana.
Già a febbraio il Sindaco ci aveva mostrato scale mobili e parcheggi che sarebbero stati realizzati con queste somme: nuovi parcheggi e risalite meccanizzate sino alla piazza Garibaldi (i video sono ancora on line)!
Anche pochi giorni fa il solerte addetto stampa del Comune, il novello Alfieri (non Vittorio, ma Dino) alle dirette dipendenze del Sindaco (è parte del suo staff personale), ha diramato una velina nella quale si annunciavano nuove scale mobili e parcheggi!
La verità è un’altra: stando al mio ultimo accesso alla pratica di fine luglio, i fondi per la rigenerazione urbana sono destinati in massima parte alla riqualificazione viaria.
Di nuovi parcheggi o risalite meccanizzate, scale mobili fino in piazza Garibaldi non vi è traccia.
L’ascensore di porta Orvietana, che i solerti amministratori ancora non sono riusciti ad inserire nel PNRR, è finanziato in massima parte a debito (mutuo di circa 1 milione e 700 mila euro di cui 1 milione e 300 mila già contratto).
Il vecchissimo progetto del parcheggio di San Carlo, risalite comprese, è allo stato ancora una pia illusione, posto che non vi è copertura (il Comune ha previsto solo 2 milioni e 500 mila euro, in parte a debito, per 1 milione, ed il resto con fondi propri che non ci sono).
In occasione del prossimo Consiglio Comunale del 27 settembre qualcuno potrà chiarirmi le vicissitudini del contributo per il consolidamento sismico della scuola media Cocchi-Aosta, di cui si sono perse le tracce.
Ultima ma non ultima la drammatica situazione dei servizi sanitari: non una parola sulla sorte dell’Ospedale della Media Valle Tevere.
Quindi, caro Sindaco, carissimo coordinatore, cari consiglieri ed assessori di Forza Italia, esimio staff del sindaco, vi auguro che i fatti mi smentiscano, altrimenti rischiate di fare la figura di coloro che millantano capacità, virtù e successi ossia, usando un termine giovanile recentemente assurto a dignità letteraria e giornalistica, di fare la figura dei “cazzari”.

Comunità teraputica per soggetti autistici. Che fine ha fatto ? Nei prossimi giorni verificheremo di persona ulteriori sviluppi.

Circostanziata lettera pervenuta a todinforma.it che pubblichiamo integralmente.

L’anno scorso una società, dopo aver affittato a seguito di gara pubblica un complesso immobiliare dall’Istituto Agrario in località Santa Maria del Porto, ha tentato di aprire una comunità terapeutica per soggetti autistici con 14 posti, un progetto che nel momento in cui è stato reso noto ha registrato un grande interesse da parte di numerose famiglie del territorio e di molti giovani qualificati in cerca di occupazione. Purtroppo alla fine non è stato possibile e la società ha rinunciato a fare l’investimento, sia per la successiva assenza di qualsiasi risposta da parte della nuova dirigente della scuola agraria che per una serie di problemi evidenziati da parte del Comune di Todi e della Regione Umbria, poiché i fabbricati si trovavano in zona esondabile in quanto collocati a poche centinaia di metri dal Tevere. Alla società veniva chiesto di realizzare delle opere di messa in sicurezza, tipo un argine di quasi due metri, e altre misure di emergenza nel caso di allagamento dell’area.

“Adesso si scopre, così è scritto nella lunga lettera pervenutaci giorni or sono, che da qualche giorno, proprio mentre ovunque si parla dei danni e delle morti per alluvione vicino a noi, quegli stessi fabbricati ospitano a dormire stabilmente degli studenti della scuola. Non sono più in zona esondabile forse???? I rischi di allagamento sono scomparsi come per miracolo? No, proprio no. E non è possibile che dei ragazzi minorenni vengano considerati di notte meno in pericolo di soggetti autistici, privi di limitazioni fisiche di mobilità ed assistiti in qualsiasi ora da un alto numero di persone specializzate! Comune e Regione devono spiegare questa differenza di trattamento che riguarda anche un altro aspetto altrettanto grave. Nel caso dell’insediamento della società era stato fatto notare che la struttura si sarebbe dovuta allacciare prima alla vicina rete fognaria, mentre adesso non risulta che prima di ospitare sia stato fatto alcun lavoro di questo tipo e quindi gli scarichi vanno in dispersione in un’area che era ed è rimasta esondabile e pure protetta visto che è compresa nel parco del Tevere!!!!! Il Comune, la Regione, la Asl, la Polizia ambientale che dicono? Anche la “cacca” dei soggetti autistici è forse diversa da quella dei ragazzini??? In attesa di chiarimenti, la cosa che più preme per ora, visto che nelle lettere degli enti si è scritto di rischio di esondazione tra 1,85 metri e 2,41 metri, è che si elimini subito il pericolo per evitare la perdita di vite come avvenuto nelle Marche. O  costruendo degli argini di due metri come richiesto alla cooperativa, oppure rendendo quegli immobili inagibili fino alla loro messa in sicurezza. “

Todi, a nuovo l’accesso al centro storico. I lavori inizieranno a partire da Via Mazzini il 3 ottobre

La principale via di accesso alla città di Todi sarà completamente ripavimentata. I lavori inizieranno il 3 ottobre in Via Mazzini, che sarà interclusa al traffico fino al 3 dicembre sino all’altezza dell’ufficio di polizia urbana, quando il cantiere sarà completamente rimosso per tutto il periodo delle festività natalizie, fino al 9 gennaio 2023, quando si inizierà ad operare su Via Ciuffelli, dai giardini pubblici a piazza Jacopone, che sarà l’ultima ad essere oggetto di ripavimentazione.
Prevista anche la sostituzione dei cordoli e l’intervento puntuale sui marciapiedi, che però resteranno aperti durante i lavori stradali per garantire i percorsi pedonali e saranno quindi sistemati alla fine. Il programma di cantierizzazione è stato oggetto di molteplici approfondimenti da parte degli uffici comunali, sia con la ditta che con i commercianti e i residenti del centro storico, categorie con le quali sono stati condivisi nei giorni scorsi i dettagli, accogliendo richieste e suggerimenti migliorativi.
Le lastre utilizzate, scelte dalla Soprintendenza, saranno del tutto uguali a quelle esistenti in pietra serena, messe in opere 30 anni fa durante il consolidamento del colle, troppo soggette a deterioramento, soprattutto quando sottoposte come è in questo caso a un notevole carico di traffico, ma in cemento.
La prima fase, quella dall’angolo di piazza del Popolo a piazza Jacopone, comporterà cambiamenti alla viabilità del centro storico con una serie di accorgimenti individuati per limitare al massimo i disagi. I bus navetta continueranno a fare la spola dalla Consolazione a piazza Jacopone regolarmente, così come i corrieri e i fornitori delle attività commerciali. Dalla parte opposta, invece, verrà istituito il senso unico a salire da Santa Prassede a piazza del Popolo, con possibilità di parcheggio in piazza Garibaldi e uscita lungo corso Cavour. I furgoni più grandi e gli scuolabus dell’infanzia e primaria del centro storico dovranno invece accedere al parcheggio del Mercato Vecchio, con i bambini che fruiranno del servizio di accompagnamento “pedibus” fino alle aule e viceversa.
Da sottolineare che entro la prima metà di ottobre riprenderà a funzionare l’impianto di risalita dal parcheggio di Porta Orvietana, che è attualmente oggetto dell’intervento di manutenzione straordinaria ventennale che ne dovrà garantire l’attività a pieno regime. La Polizia municipale ha previsto, infine, anche dei percorsi specifici per situazioni di emergenza che dovessero verificarsi. Ulteriore aspetto concordato con la ditta esecutrice è quello di un cantiere mobile, che si sposterà al procedere dei lavori restituendo alla fruibilità la parte di viabilità già riqualificata, e di uno smantellamento della vecchia pavimentazione e riposizionamento della nuova progressivo, in modo da consentire, qualora necessario per motivi non prevedibili al momento, la riapertura provvisoria della via entro due-tre giorni al massimo.

Movimento Tuderti 5 Stelle interviene sulla vicenda Ranchicchio e sul passaggio al gruppo misto di Filippo Sordini

Premesso che non abbiamo mai condiviso l’operato da assessore, nella scorsa legislatura, dell’attuale vicesindaco Ranchicchio, vedasi spese pazze per le festività natalizie sotto emergenza COVID, è da riconoscere allo stesso che nelle recenti elezioni amministrative è stato il più votato dei candidati a consigliere. Tanto affetto andrebbe ripagato con altrettanta trasparenza; se il vicesindaco ha la coscienza apposto è auspicabile che, al più presto, screditi le accuse che gli vengono mosse contro. Naturalmente ci auguriamo che queste siano infondate per il bene della città, ora più che mai per il ruolo di primo piano che ricopre.
Altra questione è quella che riguarda l’adesione al gruppo misto del consigliere Sordini che, a quanto dichiarato da lui stesso, è causata dalla faccenda Ranchicchio.
È noto a tutti cosa pensa il M5S in questi casi; chi si candida con un partito, in una coalizione a sostegno di un sindaco e non si riconosce più nell’operato del suo partito SI DEVE DIMETTERE dalla carica e lasciare spazio ad altri. In queste occasioni, sia a livello locale che nazionale, di norma i “protagonisti” si giustificano dicendo “che saranno più liberi di esporre la propria idea” oppure che “non condividevano i metodi”, a parere nostro l’aderire al gruppo misto, quale che siano le motivazioni che si adduce, non è sinonimo di onestà intellettuale ma bensì di PERSONALISMO. Candidato, partito, coalizione e sindaco sono un unione indissolubile. Quando un candidato chiede il voto ai cittadini lo fa sotto quella “bandiera”, entrare nel gruppo misto significa tradire la fiducia degli stessi.
Una cosa è certa, chi viene eletto per una carica da consigliere della durata di CINQUE ANNI e DOPO SOLO TRE MESI passa al gruppo misto o ha sbagliato lui a candidarsi o il partito a candidarlo oppure, peggiore delle ipotesi, entrambe le cose.

Il Partito Democratico : ” Abbiamo letto con stupore il comunicato di Forza Italia e prendiamo atto, tra il riso e la pietà…”

” INACCETTABILI VOLGARITÀ DI UN SINDACO STANCO E SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI”

 

Abbiamo letto con stupore il comunicato di Forza Italia e prendiamo atto, tra il riso e la pietà, che insulti e volgarità siano il rifugio necessario di chi manca drammaticamente di argomenti.

Peraltro, più che Flaiano, a legger l’intervento forzista (dove la penna del sindaco è inconfondibile) viene in mente l’indimenticato Conte Lello Mascetti del “come se fosse antani con la supercazzola prematurata” (che forse non sarà il da loro contestato onanismo, ma certamente estrinsecazione di “scappellamento a destra”), tanta è l’evanescenza di quanto gutturalmente affermato per dire in sintesi che se l’opposizione fa il suo lavoro l’amministrazione non è grado di governare la città.

Consigliamo sommessamente al sindaco e ai suoi accoliti di provare a guidare la città – se ne sono capaci – senza ricercare scuse, poiché un’opposizione seria e puntuale, attenta agli atti e ai procedimenti messi in piedi dall’amministrazione, sarà una costante da qui ai prossimi cinque anni. Comunque, è davvero drammatico constatare come a Todi, nella dialettica maggioranza-opposizione, quest’ultima venga tacciata di “lesa maestà” ogni tre per due perché osa intralciare i disegni di chi si crede “unto del Signore”.

Il Partito Democratico, tuttavia, è concentrato sulla salvaguardia dei concittadini più deboli, che questo inverno, pur in estrema difficoltà, non riceveranno il sostegno comunale che sarebbe stato possibile perché un’amministrazione autoreferenziale ed arroccata a difesa non dei più deboli, ma delle proprie indennità ha preferito fare la cicala con particolare attenzione ai propri sodali, da ultimo ancora oggi non richiedendo la restituzione di benefici illegittimamente percepiti per decine di migliaia di euro dal vicesindaco Ranchicchio.

Infine, se proprio tocca parlare di fallimenti, noi vediamo quello macroscopico della giunta Ruggiano-Ranchicchio, con un primo cittadino stanco e sull’orlo di una crisi di nervi che, se contrastato dalle opposizioni nel merito e a viso aperto, svela il suo vero volto: livido, astioso e livoroso.

Claudio Serafini,capogruppo Todi Civica : “a Todi la legge si applica solo ai più deboli e non agli amici”

 

Il Sindaco Ruggiano scrivendo per una Forza Italia locale indebolita mostra il volto rancoroso di chi, coinvolto in primissima fila a salvare in ogni modo proprio sodale, se non per
convinzione forse per necessità da troppo viatico insieme, sa di non poter rispondere se non con eloquente insulto.
Non ce ne curiamo, avendo le spalle larghe, ma semplicemente gli rimarchiamo un paio di cose:
– L’opposizione fa il proprio lavoro ed è responsabilità del Sindaco di governare non avendo alibi in difetto, poiché l’attività dell’opposizione non ha capacità interdittiva di atti, salvo gli
stessi siamo viziati (come dimostreremo lo siano e siano stati in numerosissimi casi con rilevanti danni per l’Ente);
– il procedimento “spiaggiato” doveva essere concluso da mesi. Esso esiste (artt. 71 e ss.
DPR 445/2001, per il quale continuate a coinvolgere in termini onerosi – e forse non così
rituali – avvocato perugino) ed è la prova definitiva della inammissibile dichiarazione non
veritiera del vicesindaco, con erogazione di benefici ancora oggi non richiesti in restituzione
(andando a perdere interessi legali), che per rilievo economico potrebbero essere
immediatamente utilizzati per sostenere la spesa energetica dei nuclei familiari comunali più
deboli.
Ma certo: la legge con il Sindaco Ruggiano si applica solo ai più deboli e non agli amici;
– I tentativi di silenziare le voci fuori dal coro, a partire dalle estemporanee sollecitazioni fatte
in questi giorni dagli stessi Sindaco e vice sindaco, a fronte di posizioni legittime, verranno
vagliati attentamente.
Ora Sindaco risponda alle interrogazioni poiché gli slogan -come rimarca Lei stesso- sono
fuori tempo massimo.
Si informi anche, tramite polizia municipale (direttamente competente), se il suo vice ha
venduto un auto che non poteva circolare (e che sussistendo fermo amministrativo era
abitualmente usata senza assicurazione, nel consueto disinteresse della burocrazia
comunale) senza menzionare all’acquirente che avesse 12.000 euro circa di gravami con il
fisco: perché la legge non lo consentirebbe e, a casa delle persone con meno malizie, come
il sottoscritto, tali eventuali fatti avrebbero chiara definizione e non avallerebbero -per
semplice decoro dell’Ente- alcuna responsabilità rappresentativa amministrativa.

TODI CIVICA

Andrea Caprini,gruppo consiliare “Sinistra per Todi”: “Vicenda Ranchicchio, Forza Italia butta la palla in tribuna…”

“Vicenda Ranchicchio: Forza Italia butta la palla in tribuna mentre perde pezzi e Ruggiano tace. Il vicesindaco si dimetta per un confronto sereno etrasparente in consiglio comunale…”

 

Nella migliore tradizione della destra tuderte Forza Italia butta la palla in tribuna invece di entrare nel merito delle vicende politiche contingenti. D’altro canto possiamo ben immaginare l’imbarazzo di chi si erge a campione del liberalismo per poi perdere un consigliere, a meno di tre mesi dall’insediamento del nuovo consiglio, perchéin dissenso con la maggioranza del gruppo di appartenenza. Così come attribuiamoal comprensibile nervosismo dettato da un avvio di consigliatura non proprio scintillante la visione manichea degli azzurri nostrani che, in veste di novelli antropologi,dividono il mondo tra i “mejo fighi del bigonzo”di casa loro contro un resto del mondo popolato da nullafacenti e nullatenenti falliti e invidiosi.

Il più conosce il meno?

Da parte nostra preferiamo restare ai fatti ed è per questo che la Sinistra per Todi ribadisce il giudizio negativo sul comportamento delledestre e di Ruggiano in merito alla vicenda del vice-sindaco Ranchicchio.

Mentre si palesano divergenze politiche profonde tra le forze di maggioranza continua il silenzio assordante del Primo cittadino. Dopo il protagonismoad uso e consumo dei social nell’ultimo quinquennio il sindaco fa finta di niente e tace, un po’ Pilato e un po’ “Ercolino sempre in piedi”, sperando, forse, che qualcun’altro faccia il lavoro sporco al suo posto, in barba al ruolo e alle responsabilità che la legge e gli elettori gli hanno conferito.

Ormai atti conclamati confermano le critiche e le eccezioni sollevate dalle opposizioni in merito alla legittimità del mandato di assessore ricoperto dall’attuale vice-sindaco tra il 2012 e il 2017.

Per questo sosteniamo l’esigenza di istituire una commissione di indagine con il compito di accertare tutte le responsabilità amministrative, oltre a quelle politiche, di chi ha gestito la vicenda ed è per questimotivi che invitiamo l’assessore Ranchicchioa dare prova di serietà e di sensibilità politico – istituzionale ed a dimettersi quanto prima per consentire un dibattito più sereno e trasparente all’interno del consiglio comunale.

Coordinamento comunale Forza Italia – Todi : ” La città ha premiato, come mai prima, la politica di Forza Italia e del Sindaco…”

 

Continuiamo ad assistere, senza alcuna passione, agli scellerati comunicati dei più diversi soggetti, che tirano in ballo Forza Italia ed il Sindaco su vicende che nulla hanno a che fare con la nostra vita e il futuro della nostra città.
È comprensibile che la batosta elettorale abbia lasciato parecchio frastornati i protagonisti di questa recente stagione.
La città ha premiato, come mai prima, la politica di Forza Italia e del Sindaco, la loro visione, la loro cura degli interessi dei cittadini, la loro passione nell’affrontare i mille e mille problemi quotidiani.
Tuttavia, evidentemente, non se ne è tratta alcuna lezione.
Abbiamo passato una estate, che pur nelle clamorose complicazioni economiche e sociali in cui si è dovuto amministrare, Todi è stata protagonista della scena nazionale ed internazionale.
Oggi, che è il momento di pensare alla visione del futuro, alla concretizzazione dei tantissimi progetti in
corso, alla difesa delle fasce più deboli della società, al rilancio della nostra economia ed alla organizzazione
delle prossime sfide, con le incertezze dei costi e della guerra, qualcuno continua ad ergersi a novello
Savonarola, straparlando di cose che non conosce e che poco o nulla interessano alla nostra gente.
Di fronte a simili “censori di bassa (diremmo bassissima) lega”, non è nemmeno il caso di rispondere.
Forza Italia, il suo Sindaco, i suoi uomini e donne, i suoi rappresentanti nelle istituzioni continueranno a
dare risposte alle esigenze ed ai problemi dei nostri concittadini, che ci hanno chiesto di andare avanti nel
percorso già tracciato.
Chi, evidentemente frustrato dalla propria vita e dai propri insuccessi, cerca facile notorietà a colpi di
comunicati quotidiani, auguriamo di riacquistare senso della realtà e amore per le istituzioni.
A noi non interessano gli onanismi di chi gode nel vedere il proprio nome sui social, a noi (e crediamo anche
ai tuderti per bene) interessa il futuro di questa città.
La realtà che abbiamo davanti, come direbbe Flaiano, “è grave ma non è seria”.

PD e Gruppo Consiliare Partito Democratico : ” IL PARTITO DEMOCRATICO LAVORA SUL CARO BOLLETTE E PER I PIÙ DEBOLI “

 

In uno scenario politico cittadino sfilacciato e avvelenato, con una maggioranza pervasa da scontri feroci che stanno emergendo in queste ore in tutta la loro gravità e un sindaco incapace di governare la situazione, il Partito Democratico lavora nelle istituzioni comunali a favore dei cittadini più deboli, mettendo al centro le esigenze reali delle persone.

L’altro ieri, infatti, abbiamo depositato come gruppo consiliare una decina di atti, tra cui due mozioni ed un ordine del giorno aventi ad oggetto il “caro bollette”, la povertà energetica e la difesa della sanità pubblica.

Riteniamo assolutamente non più procrastinabile – come previsto nella prima mozione – l’istituzione di un fondo, alimentato dal bilancio comunale, contro i rincari energetici che stanno colpendo con particolare forza i nuclei familiari meno abbienti e il tessuto produttivo cittadino, che vada ad aggiungersi alle risorse stanziate dal governo nazionale coi vari decreti succedutisi negli ultimi mesi.

Ulteriormente, crediamo con forza che il problema della povertà energetica possa essere aggredito anche con lo strumento delle comunità energetiche, un’associazione tra cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali o piccole e medie imprese – oggetto della seconda mozione – che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di uno o più impianti condivisi per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

Infine, abbiamo dedicato ai problemi della sanità pubblica e dell’Ospedale di Pantalla un dettagliato ordine del giorno, con un focus particolare sulle liste di attesa, invitando l’amministrazione ad attivarsi su queste problematiche, stante anche il contesto drammatico della sanità umbra, ormai sull’orlo del collasso tra tagli, blocco delle assunzioni e viaggi della speranza in tutta la regione per curarsi.

Dunque, mentre la destra si sfalda preoccupandosi soltanto del destino di qualche amministratore troppo attaccato alla poltrona e determinando con questo atteggiamento un sostanziale blocco degli uffici, il Partito Democratico di Todi si preoccupa delle esigenze vere e dei problemi reali delle persone.