Todi Tricolore: grazie ad operai e dipendenti comunali. Noi per la politica del fare

Todi Tricolore intende pubblicamente ringraziare gli operai e i dipendenti del Comune di Todi che hanno lavorato incessantemente per due giorni per risolvere nel più breve tempo possibile l’emergenza neve.

Lavorando senza sosta sono riusciti a poter rendere carrabili le strade e permettere una normale apertura di scuole e uffici cercando di ridurre al minimo i disagi delle famiglie del nostro territorio.

Questa è la politica in cui crediamo: la politica del fare. Il nostro impegno verso i tuderti è stato e sarà sempre questo: cercare di mantenere un dialogo costante e attivo con l’amministrazione comunale per risolvere, per quanto sia possibile, i problemi che quotidianamente le famiglie hanno.

Noi faremo sempre così, come sempre abbiamo fatto visitando il territorio, incontrando le persone che ci vivono, raccogliendo segnalazioni, testimonianze e consigli.

Lasciamo ad altri le chiacchiere, gli insulti personali, gli intrighi da quattro soldi e auspichiamo che l’opposizione possa avere in futuro un approccio propositivo avendo anch’essa come prima obiettivo l’interesse della città, piuttosto che lanciare risibili accuse di “poltronismo” proprio a noi che abbiamo sempre fatto scelte non orientate al nostro tornaconto ma ai nostri ideali e al bene comune. Come sempre abbiamo fiducia nei cittadini che sapranno giudicare e distinguere chi ha lavorato per il bene di Todi da chi ha operato per interesse personale.

Comunicato stampa : “LA MARCIA INDIETRO DI FDI E TODI TRICOLORE”

PARTITO DEMOCRATICO – TODI CIVICA – SINISTRA PER TODI – PER TODI

CIVICIXTODI – CATTERINI SINDACO

“…PARZIALE RITORNO ALLA NORMALITÀ DEGLI ENTI GRAZIE ALL’OPPOSIZIONE “

Nel corso del Consiglio Comunale tenutosi martedì su richiesta delle forze di opposizione e del gruppo consiliare Per Todi ancora una volta il centro destra ha dimostrato tutti i suoi limiti amministrativi e la miopia di chi, da mesi, ha provato a sfruttare la crisi della maggioranza per il proprio piccolo tornaconto politico. Come ampiamente previsto dai sottoscritti, la scelta di Todi Tricolore e di Fratelli d’Italia di far dimettere i propri rappresentanti negli enti con motivazioni politiche pretestuose per fare cadere i C.d.A. ed ottenere nuove nomine non è andata a buon fine. 

Una forzatura che, oltre a creare potenziali danni agli enti, da mesi aveva generato un pericoloso stallo, impedendo addirittura, nel caso di Veralli Cortesi, l’approvazione del bilancio e, conseguentemente, l’entrata in vigore della gestione provvisoria. A fare il passo indietro sono stati gli esponenti di FdI, che, pur dimissionari, hanno dovuto (come prescritto dalla legge e sottolineato ampiamente dai sottoscritti) partecipare alle sedute dei C.d.A. e consentire l’approvazione degli atti di bilancio. Una marcia indietro che smonta i cosiddetti “accordi” citati da qualcuno e che riporta, almeno per il momento, gli enti in una condizione di normalità. 

Ci è d’obbligo sottolineare come la vicenda in questione sia, comunque, piuttosto opaca, nonché conseguenza diretta del caso Ranchicchio – un Vicesindaco definito dallo stesso Sindaco Ruggiano in Consiglio Comunale figura amministrativa di poco peso e con deleghe marginali – che continua a condizionare pesantemente le dinamiche politiche e amministrative della nostra città. 

Tutto questo si configura, dunque, come un risultato che mette all’angolo chi in questi mesi, pur di ottenere una poltrona, ha messo a rischio le fondamentali funzioni svolte dai nostri enti – soprattutto in tema di servizi socio assistenziali –  e che sottrae, almeno per il momento, i nostri enti dalle logiche spartitorie dei partiti che sostengono (o fanno finta di sostenere) il Sindaco Ruggiano. 

Come forze di opposizione, tuttavia, continueremo a vigilare sull’operatività dei C.d.A. e sulle scelte gestionali operate, per verificare che non subentrino nuovi e ulteriori elementi destabilizzanti per Etab e Veralli Cortesi.

Todi alla BIT con tutti i grandi eventi 2023

La città di Todi si prepara a partecipare alla BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, a tutti gli effetti la più grande esposizione al mondo del prodotto turistico italiano. L’appuntamento è in programma dal 12 al 14 febbraio e la presenza è resa possibile grazie al supporto della Regione dell’Umbria.
In attesa di conoscere le statistiche finali dei movimenti turistici 2022, che si confida confermino i positivi trend di crescita registrati nei primi dieci mesi, Todi è dunque già in pista per la promozione della prossima stagione che si andrà ad aprire, come da tradizione, in primavera. L’Amministrazione ha già definito, con grande anticipo rispetto al passato, il calendario delle grandi manifestazioni, quelle in qualche modo storiche.
Primo appuntamento quello con la Città degli Arcieri (22-23 aprile), cui seguiranno Todi Fiorita (19-21 maggio) e quindi Todi nel ‘500 al tempo del Perugino (11 giugno-15 agosto),  un contenitore di esposizioni ed incontri nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte del Perugino.
Estate ricchissima di eventi di livello assoluto con gli Internazionali di Tennis (9-16 luglio), l’Umbria Cinema Festival (21-30 luglio) e il Gran Premio Mongolfieristico (28 luglio-6 agosto), che batterà ogni record in termini di partecipanti e che dovrebbe vedere la presenza anche delle Frecce Tricolori. Cultura in primo piano con la Todi Music Masters, dal 3 al 17 agosto, con il Todi Festival, con la sua 37esima edizione dal 26 agosto al 3 settembre, e con il Festival delle Arti, dal 15 agosto al 24 settembre, alla sua quarta edizione dopo il primo triennio con ospiti Beverly Pepper, Arnaldo Pomodoro e Fabrizio Plessi. La stagione autunnale sarà caratterizzata dalla Disfida di San Fortunato (13-15 ottobre), da Frantoi Aperti (3-5 novembre) e dal Natale a Todi (8 dicembre-7 gennaio).
“Si tratta soltanto del cartellone principale – evidenzia il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – dentro il quale stanno trovando collocazione numerose altre iniziative in corso di definizione, alcune delle quali frutto anche dell’avviso per manifestazioni di interesse che si è chiuso lo scorso 30 dicembre, che si intendono coordinare al meglio al fine di innalzare ulteriormente il livello dell’offerta culturale e turistica”.
Proseguono nel frattempo le azioni dell’Amministrazione a supporto della promozione del territorio, dai press tour alla presenza in programmi televisivi nazionali, fino a fare da location per situazioni prestigiose, come è stato di recente per la prima uscita dei nuovi modelli della Maserati.

Il Partito Democratico-coordinamento di Todi invia una lettera aperta al Sindaco Ruggiano

” Egr. Sig. Sindaco,
in varie occasioni ha voluto dimostrare a tutti il suo innato disinteresse per la questione sanitaria che ha coinvolto in questi ultimi 3 anni la nostra sanità regionale ed in particolare il depauperamento dei servizi sanitari presenti nel nostro (ex?) Ospedale della MVT che si trova a Pantalla, nel nostro comune.
In tutte le occasioni in cui è stato, forzatamente, invitato ad esprimersi su questa  situazione, che sta privando ormai tutti i cittadini di servizi essenziali che prima trovavano risposta nel nostro territorio, Ella ha sempre glissato, parlato d’altro o girato la testa da altre parti per non sentire e non vedere cosa sta accadendo a tutti i suoi cittadini.
Persone con gravissimi problemi di salute sono costrette ad essere trasportate prima al Pronto Soccorso di Pantalla, diventato ormai un Punto di Primo Soccorso, per poi venire dirottate all’Ospedale di Branca, con spesso il rischio di non arrivarci nemmeno, viste le condizioni in cui si trovano (quando vuole  e se mai l’interessasse potremo fornirle nomi e cognomi), tanto che gli stessi medici si trovano in grande difficoltà a proporre certe soluzioni.
Ma oggi vorremmo sottoporle un’altra questione, visto che spesso Ella si è trincerato dietro alla “incompetenza” che il suo ruolo da Sindaco ha,  secondo Lei, in campo sanitario.
Un cittadino di Todi, con difficoltà economiche, con una patologia seria che ha bisogno di controlli specifici e programmati, precedentemente svolti presso il nostro Ospedale a Pantalla, ora ha scoperto che tutto ciò non è più possibile e quando è andato al CUP per prenotare la visita necessaria, si è visto rispondere che dovrà andare  presso l’Ospedale di Castiglion del Lago.
Per questa persona, che non ha un mezzo di trasporto personale, è praticamente impensabile che possa spostarsi da Todi e raggiungere Castiglion del Lago con mezzi pubblici inesistenti.  A questo cittadino che cosa dobbiamo dire: non si deve curare? Oppure semplicemente dobbiamo dire che si deve rivolgere ad un medico privato e tirare fuori soldi che invece erano già destinati al pagamento di affitto, bollette   cioè alla sopravvivenza quotidiana?
Ecco, come vede, la sua “incompetenza” dovrebbe confrontarsi con queste problematiche “spicciole” quanto vogliamo, ma che cambiano, in peggio, drammaticamente la sopravvivenza degli “ultimi”!

INTERVISTA A ROBERTO CARBONARI,AUTORE DEL LIBRO “ La porta n.10 “

“…il passato è una terra straniera”. Spesso è così: soprattutto nelle comunità piccole e per eventi che non hanno risonanza particolare, succede che l’oblio del tempo seppellisca tutto. Uno degli scopi del mio libro è quello di rendere meno straniero quel passato…“

 

Il libro di Roberto Carbonari ha suscitato parecchio interesse in città, in particolar modo in quella fascia di età che ricorda o ha sentito ampiamente parlare della storia di una delle più importanti realtà produttive del territorio, il Gruppo Carbonari.

Realtà  che dalla metalmeccanica agricola aveva allargato negli anni cinquanta e sessanta l’interesse imprenditoriale in altri settori produttivi. Parliamo di aziende  che indubbiamente contribuirono  per decenni anche allo sviluppo economico del territorio, dando tra l’altro occupazione a centinaia di persone e creando pure specializzazioni che furono poi utili ad altri imprenditori.

 

Abbiamo seguito con attenzione il libro di Roberto, che ha cercato di far comprendere ai lettori una verità da lui perseguita senza acredine,ci sembra, ma con la ben chiara idea di ristabilire una verità nascosta dalla polvere del tempo. Verità difficile però  da riscrivere,sicuramente, visto che vengono citati, con pseudonimi, personaggi di livello della vita di una realtà di provincia.

Roberto Carbonari ci ha provato, lavorando su un memoriale troppo a lungo rimasto in un cassetto e da lì ha cercato la soluzione ai suoi quesiti, soluzione  forse che nessuno ebbe il coraggio di trovare, all’epoca.

 

Dalla lettura appare evidente che Lei ha pensato moltissimo ad un periodo particolare della sua vita. Poi decide di aprire la porta, di guardare gli archivi, di togliere la polvere della storia da una vicenda che la colpì profondamente insieme alla sua famiglia. Perché ?

  “All’epoca dei fatti narrati io ero appena adolescente e quegli eventi, dolorosi per la mia famiglia e per la comunità tuderte, li ho subìti ma non compresi. Gli anni trascorsi hanno creato una frattura interiore (è naturale credo rimuovere il passato che ci ha ferito) e un distacco da quella memoria. Poi però la scoperta del memoriale – che è la base reale su cui si fondano le radici del mio romanzo – mi ha convinto che era necessario fare qualcosa per riportare alla luce una verità non chiara a tutti coloro che l’hanno vissuta o solo sentita raccontare, con un occhio anche alle nuove generazioni tuderti che per questioni anagrafiche non conoscono quella storia.”.

 

C’è un aspetto che ci ha incuriosito : la sua analisi su una manovra di fatto anche politica volta a ridimensionare uno storico gruppo imprenditoriale tuderte, qual’era il Gruppo Carbonari, a favore di una realtà concorrente delle stesso settore ma in un territorio diverso. Al riguardo fa precisi riferimenti a personaggi della Democrazia Cristiana. Al lettore    può risultare difficile comprendere questo passaggio in cui di fatto esponenti politici tuderti remano contro quello che al momento era un gruppo imprenditoriale che garantiva sviluppo in un territorio non certo ricco di fabbriche. Come è arrivato a questa analisi ?

Bisogna sempre tener presente che si tratta di un romanzo e che la narrazione corre su tre piani diversi ma molto collegati: il memoriale (i fatti nudi e crudi visti da chi era dentro quei fatti e li ha vissuti, subìti, giudicati dall’interno); la mia memoria di adolescente, con tutte le distorsioni che essa provoca rispetto ad una realtà esterna non ben conosciuta; l’aspetto letterario e romanzesco che ho voluto dare alla narrazione. Per rispondere alla domanda, devo necessariamente far riferimento al piano del memoriale, in cui si evidenziano comportamenti dei politici locali e nazionali orientati ad uno scopo ben preciso. La ragione di tali comportamenti non emerge, se non  come deduzioni logiche che attengono a interessi (se di natura economica, o di carriera politica, o di vantaggi personali, questo non è dato provare), che però evidentemente ci furono per portare gli eventi all’esito conosciuto.”

 

La porta n.10 “ è nuovamente aperta ma non pensa che l’oblio del tempo possa chiuderla di nuovo e cancellare dalla memoria cittadina le sue pagine forse “ troppo scomode “ ?

“ Nel mio romanzo (perchè di questo si tratta, non dobbiamo dimenticarlo: ci tengo a sottolinearlo, in quanto ho fatto lo sforzo, nel cambiare nomi, luoghi, tempi, e nell’immaginare alcuni eventi non realmente accaduti, di segnare un distacco e fornire una visione emblematica di altre storie che, in quegli anni e non solo, ebbero  esiti analoghi per aziende non sufficientemente attrezzate per difendersi da poteri ben più forti), nel mio romanzo dicevo cito l’incipit di un libro inglese che recita: “il passato è una terra straniera”.

Spesso è così: soprattutto nelle comunità piccole e per eventi che non hanno risonanza particolare, succede che l’oblio del tempo seppellisca tutto. Uno degli scopi del mio libro è quello di rendere meno straniero quel passato, darne una rilettura diversa, e in fin dei conti lasciare una memoria scritta (e documentata) di eventi reali.

Se quelle pagine saranno considerate scomode da qualcuno, poco mi importa: la distanza nel tempo di sicuro fornisce uno schermo ad eventuali risentimenti, e questo aspetto è comunque per me secondario rispetto al fatto di aprire “una porta” e fare entrare una luce nuova sull’interpretazione di una storia tuderte (e non solo tuderte). Nessuno puo’ scommettere sulla sconfitta  dell’oblio del tempo, ma almeno io ho provato a lasciare una memoria scritta che spero possa combattere quell’oblio e indicare una strada di riabilitazione per chi ha lottato fino all’ultimo perchè l’esito fosse diverso. “

 

 

 

 

“Libri in scena” a Todi, un festival per la lettura nelle scuole

Il cartellone prevede oltre dieci appuntamenti dal 25 gennaio a fine maggio

Un vero e proprio cartellone con protagonisti i libri e la lettura. E’ quello al quale sta lavorando a Todi l’assessore alla cultura Alessia Marta in collaborazione con il “Isola di Confine” che opera da 15 anni nel territorio, soprattutto con progetti rivolti a bambini e ragazzi in ambito scolastico ed extra-scolastico. Esordio il 25 gennaio con due appuntamenti con Bruno Tognolini: il primo, alle 10, presso la scuola primaria di Ponterio, con “Il tamburo nascosto”, nell’ambito del progetto del Cepell “Incontrarsi tra le pagine”; il secondo, alle 18, nella sala polivalente della scuola dell’infanzia del Broglino, per un incontro per insegnanti, educatori e genitori dal titolo “Filastrocchette fatte bene fanno bene”, sempre in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura.
Il programma, come detto, è più ambizioso: dare vita ad un festival del libro e della fantasia che, articolato in una decina di date, arrivi a chiudersi con un grande flash mob in piazza del Popolo in concomitanza con la chiusura dell’anno scolastico. “Libri in scena”, questo il titolo del festival, si avvarrà della direzione artistica di “Isola di Confine” che da diversi anni svolge attività di lettura ad alta voce presso le biblioteche del territorio e in collaborazione con le istituzioni scolastiche. Nel 2021, “Isola di Confine” con il progetto “incontrarsi tra le pagine”, è risultato peraltro vincitore del bando “Ad alta voce”, l’avviso pubblico del Centro per il libro e la lettura per il finanziamento di progetti impegnati nella promozione della lettura ad alta voce.
“Il progetto “Libri in scena” – spiega l’assessore Alessia Marta – vuole promuovere l’incontro tra autori e lettori, tra teatro e libro, tra giovani e adulti. La “scena” non è soltanto un palco, ma la biblioteca, una piazza, un giardino, la scuola: l’intera comunità. L’iniziativa intende creare un percorso che permetta al libro di entrare in comunicazione con le diverse generazioni diventando anche un percorso di inclusione sociale“.
Le attività prevedono incontri, performance e laboratori con autori, illustratori, educatori e attori, rivolti a bambini, ragazzi, genitori e insegnanti. Alcuni titoli e nomi che si muoveranno nelle scuole di Todi: “C’era due volte il Barone Lamberto”, una mostra a cura del professor Pino Boero, “Gianni maestro”, “Gianni illustrato” e “Gianni giornalista”, laboratori ludo-linguistici in collaborazione con il Parco della Fantasia di Gianni Rodari di Omegna, che supporterà anche “Le avventure di Cipollino”  previsto invece presso la biblioteca comunale.
Un evento centrale sarà rappresentato dal reading educativo, con accompagnamento musicale “La Rosa, il principe e il bambino” con protagonista Lorenzo Braina nella Sala delle Pietre dei Palazzi Comunali. Non mancheranno dei  laboratori d’illustrazione (Illustri-AMO) e una mostra, presso la sala del Torcolariun del Nido dell’Aquila, con Nicoletta Costa e le sue “Storie di gatti di nuvole e parole”.
Fondamentale sarà il supporto di Valerio Apice, attore, autore, regista e poeta, e Giulia Castellani, attrice, entrabi educatori teatrali e direttori del Teatro Laboratorio “Isola di Confine”, accreditato al MIUR e MIBACT per la promozione dei “temi della creatività” nel sistema nazionale di istruzione e formazione, nell’ambito teatrale-performativo.

Nuovi progetti per il turismo green a Todi

L’associazione Uncover Umbria presenterà una rete sentieristica “a margherita” sabato 21 gennaio alla Sala Vetrata dei Palazzi Comunali

Fare del turismo lento, esperienziale, a contatto con l’ambiente, la natura e il paesaggio una nuova freccia per la valorizzazione e promozione turistica del territorio di Todi e della vicina Monte Castello di Vibio. Ad unire i due Comuni in questa direzione di lavoro c’è già un tracciato, il Sentiero del Furioso, che costeggia il fiume Tevere in uno dei suoi tratti più impetuosi e  che può essere fatto a piedi, in bicicletta e a cavallo.
E proprio partendo da questa opportunità già esistente, sabato 21 gennaio, alle ore 16, presso la Sala Vetrata dei Palazzi Comunali di Todi, si terrà un incontro pubblico per sviluppare i temi dello sviluppo sostenibile, di altre esperienze di successo a livello di cammini e di progetti per nuovi itinerari da inserire tra le passeggiate ed escursioni da proporre nel territorio tuderte. Motore dell’iniziativa è Uncover Umbria, un’associazione di appassionati di trekking e cicloturismo su strada, in Mtb o Gravel.
“La nostra missione – spiega Marco Maria Pirrami – è quella di far emozionare chi percorre i nostri territori, svelando i segreti che li contraddistinguono, seducendo a poco a poco chi vuole farsi incantare da tanta bellezza ed anche dalla sua offerta agroalimentare ed enogastronomica”.
Alla conferenza interverranno il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il sindaco di Monte Castello di Vibio Daniela Brugnossi e la dirigente del servizio turismo della Regione dell’Umbria; saranno presenti anche esponenti di Federalberghi, della federazione ciclistica umbra e di Uisport, con a seguire alcune testimonianze sulle esperienze del Cammino di Santiago e del Sentiero degli Dei.
In conclusione, dopo l’illustrazione delle caratteristiche del Sentiero del Furioso, la presentazione della “Margherita di Todi”, una serie di itinerari ad anello che, come i petali di un fiore, sono stati individuati intorno a Todi, con la città a fare da punto di riferimento centrale della corolla, variegata in termini di lunghezze e peculiarità ambientali e storico-paesaggistiche.
“Guardiamo con estremo interesse – sottolinea il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – a questo segmento turistico, già sviluppato in alcune iniziative pilota che è necessario ora mettere a sistema e a valore, prevedendo una pianificazione dell’offerta che si inserisca a pieno titolo nella politica green della città e nel più ampio programma di promozione turistica che vede impegnata Regione Umbria”.
Dalla prossima primavera i tracciati potranno avvalersi anche della riattivazione del ponte di ferro sul Tevere, tra Ponterio e Pian di San Martino, il cui recupero attualmente in corso è stato pensato proprio come ideale potenziamento della rete sentieristica ciclo-pedonale.

Il centrosinistra interrogherà il sindaco sulla relazione annuale del ” Reponsabile Prevenzione Corruzione Comune di Todi “

Comunicato stampa : Partito Democratico – CiviX – Sinistra per Todi 

Relazione annuale Reponsabile Prevenzione Corruzione Comune di Todi: fastidio degli amministratori nel richiamo alla normativa e conferma dell gravità della vicenda Ranchicchio

La relazione annuale della Responsabile della Prevenzione e della Trasparenza del comune di Todi, Dott.sa Bastianini, conferma le criticità della giunta Ruggiano.

Nella relazione, innanzitutto, viene rilevata la gravità della vicenda inerente alla carica ricoperta dall’attuale vicesindaco nel quinquennio 2017-2022. La responsabile, infatti, tra gli aspetti critici riscontrati nello svolgimento del ruolo così scrive: “L’RPCT a seguito di “accesso agli atti non riscontrato nei termini” e delle elezioni amministrative, ha dedicato molto tempo alla complessa vicenda politica sulla irregolarità dell’atto di nomina di un assessore, fondato sulla dichiarazione resa ex DPR 445/00, risultata non veritiera quanto all’esistenza di sanzione al codice della strada pagata solo in ritardo, quale causa di incompatibilità ex art.63, in applicazione dell’art.47 D.Lgs 267/2000, per la mancata dichiarazione di decadenza dei benefici conseguiti in ragione della dichiarazione resa.

Ben più gravi sono invece le criticità denunciate dalla stessa responsabile nella scheda predisposta dall’Anac. Viene infatti denunciato il permanere di un interesse scarso o nullo da parte degli amministratori al conseguimento degli obiettivi relativi alla prevenzione della corruzione i quali manifesterebbero, si cita testualmente, “un certo fastidio nel richiamo alla normativa”.

Infine, sempre la responsabile, si lamenta del mancato invio, da parte del Settore Lavori Pubblici e del Settore Urbanistica ed Edilizia, delle relazioni informative sull’osservanza delle misure di prevenzione del rischio corruzione, omissioni giudicate gravi dalla stessa responsabile anche per l’importanza degli ambiti interessati.

Tutto questo, purtroppo, conferma le preoccupazioni delle opposizioni in merito alla gestione della città caratterizzata da superficialità, leggerezza e insofferenza verso le regole. Una gestione, che al di là dei papponi retorici di un sindaco sempre più in difficoltà, rischia di arrecare gravi danni alla città intera. Nelle prossime settimane, oltre a presentare una interrogazione in merito, continueremo, insieme a tutte le opposizioni, a lavorare per fare massima chiarezza sull’attività amministrativa delle destre, in considerazione anche di quanto messo nero su bianco dalla Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. Un impegno che vuole andare di pari passo a quello per la costruzione di un’alternativa di governo della città degno di questo nome.

Todi, nel 2022 la differenziata è stata del 75,64%

Alla fine del 2022 il Comune di Todi ha raggiunto il 75,64% di raccolta differenziata, rispetto al 74,32% dell’anno precedente. Si tratta di dati che, pur in attesa di validazione finale, confermano i trend positivi registrati nel corso dei primi tre trimestri.
La statistica evidenzia una diminuzione del totale dei rifiuti solidi urbani raccolti, che passano dai 7 milioni e 373 mila chilogrammi del 2021 ai 7 milioni e 288 mila chili del 2022. Di questi, appunto, soltanto 1 milione e 775 mila kg sono stati di immondizia indifferenziata, mentre oltre 5 milioni e 512 mila kg sono stati avviati al recupero e riciclo grazie alla differenziazione da parte dei cittadini.
Il soggetto gestore del servizio ha fornito al Comune di Todi anche il dettaglio del materiale differenziato con il relativo raffronto rispetto all’anno precedente. “Si tratta di dati che ora studieremo con attenzione – sottolinea l’assessore all’ambiente Elena Baglioni – per capire dove e come possiamo migliorare ancora, ottimizzando i servizi e informando adeguamente i tuderti, responsabilizzandoli ulteriormente affinchè Todi sia sempre più comune riciclone”.

Tra le voci più significative compare la carta (747 mila chilogrammi, il 10,3% del totale differenziato), il vetro (574 mila chili, il 7,9%), la plastica (38 mila chili, 0,53%), il legno ( 185 mila chili, 2,54%), il metallo (56 mila chili, 0,76%) e poi ancora i farmaci (1.249 chilogrammi), oli e grassi (3.800 chili), tessile (68 mila chili), RAE (104 mila), vernici e inchiostri (13 mila).
Altre voci di primo piano sono rappresentate dai materiali inerti (219 mila chilogrammi), dal compostaggio domestico (292 mila chili), la frazione organica umida (1 milione e 595 mila chili), che rappresenta quasi il 22% del totale. In crescita significativa gli ingombranti a recupero passati dai 29 mila chili del 2021 agli oltre 94 mila dello scorso anno. Stabile la raccolta di multimateriale a 767 mila chilogrammi (10,5%). Lo spazzamento stradale a recupero ha raggiunto i 348 mila chili (4,7%), mentre il verde ha superato i 182 mila (2,50%).

Todi Civica : ” Abbiamo sempre privilegiato i problemi concreti, e continueremo a farlo…”

“…Per noi l’interesse della nostra comunità, la discontinuità con le vecchie logiche di governo e politiche, rimane l’unica prospettiva su cui spendere il nostro impegno civico…”

 

Todi Civica si spende in questa legislatura con la stessa forza e determinazione con cui ha fatto opposizione nei cinque anni precedenti. Abbiamo sempre privilegiato – e continueremo a farlo – parlare di problemi concreti, del bene dei cittadini, di soluzioni da proporre a chi governa la città. Lo abbiamo fatto con serietà e senso di responsabilità senza pregiudizi e posizioni strumentali, come dimostrano le decine di atti e proposte depositate in Consiglio Comunale in questi anni. Lo abbiamo fatto prendendo posizioni chiare e facendo campagne elettorali a viso aperto, a differenza di qualche sapiente stratega.

Le note e poco edificanti vicende con cui ci siamo dovuti confrontare in questa prima parte della legislatura, certamente non volute né determinate da noi, ci hanno distratto dal poter riprendere il nostro impegno nelle forme e nei modi con cui intendiamo la politica e le istituzioni. Al netto di queste particolari situazioni, tuttavia, sul piano politico e amministrativo rimane nostra ferma convinzione l’idea che l’alternanza fra destra e sinistra non abbia mai prodotto il cambio di passo di cui avrebbe bisogno la nostra città e che sulle grandi questioni e la strategia di governo, le differenze continuino ad essere pressoché inesistenti. Ciò non ha impedito di valutare positivamente le cose buone fatte da chi amministra o di lavorare con il resto delle forze di opposizione su alcune battaglie che riteniamo doverose. Impostazione coerente di chi è disponibile a costruire percorsi non sulla base dell’appartenenza ideologica e del posizionamento politico, ma nella condivisione di un’idea nuova di città.

Per noi l’interesse della nostra comunità, la discontinuità con le vecchie logiche di governo e politiche, rimane l’unica prospettiva su cui spendere il nostro impegno civico, che, purtroppo per qualcuno, da dieci anni, rappresenta una delle principali espressioni elettorali tuderti. Nel solco di questa visione, grazie anche all’ingresso di tanti nuovi attivisti e di giovani preparati e volenterosi, continueremo a lavorare con un impegno che sarà, se possibile, ancor più determinato.