Movimento 5Stelle : ” il day after dei politici del centro destra,dopo la visita con arringa dell’assessore Coletto, è stato l’ennesimo tripudio di autoincensazione.”

Il Day After dei politici tuderti di centro-destra, ” dopo la visita con arringa dell’assessore Coletto, è stato l’ennesimo tripudio di autoincensazione. “
La consigliera regionale, di maggioranza, Peppucci ha sbandierato, a mezzo social, i nuovi e mirabolanti servizi dell’ospedale di Pantalla, purtroppo, ma come c’era da aspettarsi, solo promesse rivolte al futuro e come ben sappiamo non è la prima volta per la nostra amata consigliera.
Ad oggi, però, la realtà è ben diversa, operarsi a Todi è praticamente impossibile nonostante le sale operatorie all’avanguardia, fare un esame diagnostico o una visita specialistica è molto improbabile.
Chi ha poi la “fortuna” di essere ricoverato, se deve fare un visita specialistica ha due possibilità o aspetta due-tre giorni la venuta dello specialista oppure viene caricato su un’ambulanza in direzione Branca, Castiglione del Lago, Foligno, Città di Castello… i più sfortunati sono direttamente ricoverati lì.
Fare assistenza ad un proprio caro, ad esempio a Branca, oltre ad essere un problema di logistica è anche un problema economico, tra andare e tornare sono circa 150km e non tutti se le possono permettere con l’attuale costo dei carburanti, risultato o spendi un patrimonio oppure diradi le visite.
Evidentemente i politici del centro-destra tuderte non hanno avuto bisogno di cure negli ultimi due-tre anni altrimenti si sarebbero accorti della situazione.
Chi viene penalizzato da questo stato di cose sono i meno abbienti e chi è solo, andare così lontano per fare un esame diagnostico oppure una visita specialistica porta alcune di queste persone a rinunciare alle cure.
Tutto questo dimostra lo scollamento con realtà dei politici di centro-destra tuderti, servi e schiavi di imposizioni calate dall’alto dai loro partiti che governano la regione, tutto a scapito dei cittadini che dovrebbero rappresentare e tutelare.
Domanda, volete ancora che queste persone vi governino per i prossimi cinque anni?

PRENDE IL VIA ‘PARADRIVING UMBRIA’, EVENTO IN CARROZZA PER PERSONE CON DISABILITÀ

 

 Il primo tour umbro, ma che tocca anche la Toscana, dedicato a carrozze guidate o in cui trovano alloggio persone con disabilità. Si tratta di ‘Paradriving Umbria’, evento a tappe che partirà domenica 29 maggio dall’Eremo francescano ‘Le celle’ di Cortona e si concluderà ad Assisi giovedì 2 giugno, organizzato con la collaborazione di Federazione italiana sport equestri (Fise) Umbria, Comunità Capodarco di Perugia Onlus, Asd Scuderia Valmarino di Taverne di Corciano e il patrocinio di Comitato italiano paralimpico, Fise e Fise Toscana. A ideare l’evento, un gruppo di appassionati di attacchi con sensibilità verso la realtà della disabilità composto da Andrea Schulz, medico veterinario, istruttore di attacchi, tecnico per lo sport integrato e paradriving; Massimiliano Gamboni, medico veterinario e diacono della Diocesi di Perugia, Sauro Cagnoni, appassionato e driver, e Annarita Valeriani, appassionata e organizzatrice dell’accoglienza.

Il viaggio si snoda tra Castiglione del Lago, Pozzuolo, Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno, Magione, Solomeo, Perugia, Torgiano e Cannara, per un totale di 120 chilometri.  “Le due località di arrivo e partenza, Cortona e Assisi – hanno commentato gli organizzatori –, non sono state scelte casualmente ma dettate dagli insegnamenti che il santo patrono d’Italia, san Francesco d’Assisi, ci ha lasciato: un messaggio di pace, inclusione attenzione verso gli ultimi”. Sei le carrozze che partecipano all’evento, provenienti da diverse parti d’Italia e guidate da tecnici specializzati, che ospitano circa 35 persone tra i ragazzi con disabilità e i loro accompagnatori. “Le persone con disabilità viaggeranno in carrozza – hanno aggiunto gli organizzatori – avvicinandosi al mondo equestre e condividendo spazi ristretti nei quali è fondamentale comunicazione, fiducia e collaborazione. Inoltre, attraverso l’andamento lento dei cavalli potranno apprezzare le tradizioni e i paesaggi del territorio”.

 

Comunicato stampa del PD : ” POVERO COLETTO, HAI PERDUTO LA DIGNITÀ! “

 

” Rimaniamo francamente sconvolti dal grado di manipolazione informativa raggiunto dall’incontro elettorale della destra assieme all’assessore regionale alla sanità Coletto tenutosi a Todi l’altra sera.

Anzitutto, crediamo debba essere registrato il fatto che, nell’ultimo biennio, con l’Ospedale di Pantalla chiuso d’imperio dalla Regione grazie alla complicità silente della giunta Ruggiano, l’assessore Coletto si è sempre negato al confronto con i cittadini tuderti ed i comitati sorti in difesa dell’Ospedale per poi mettere piede ora a Todi in un’iniziativa elettorale della destra dove non era possibile confrontarsi democraticamente con lui. D’altronde, che la destra consideri i cittadini dei sudditi non è certo una novità.

Tuttavia, il numero di castronerie dette in questo incontro, una grossolana opera di disinformazione a cui si sono prestati anche il sindaco Ruggiano e la consigliera regionale Peppucci, offende l’intelligenza dei tuderti, anche e soprattutto degli elettori di centrodestra che non hanno certo gli occhi foderati di prosciutto e si stanno rendendo conto quale opera demolitoria della sanità pubblica sia stata porta avanti in questi ultimi due anni.

Per rispondere in dettaglio all’assessore veronese, è falso che in Umbria i posti letto di terapia intensiva fossero sottostimati ed insufficienti, visto che era rispettato il numero in rapporto alla popolazione previsto dalle norme nazionali in rapporto alla popolazione. Con le nuove norme, poi, varate ad inizio pandemia, tutte le regioni (seppur con tempistiche diverse) hanno incrementato i posti letto di terapia intensiva e, peraltro, gioverebbe ribadire che le maggiori carenze in questo ambito si rinvenivano nelle regioni a trazione leghista (Veneto e Lombardia su tutte).

È falso dire che il centrosinistra ha lasciato in eredità un buco nei conti della sanità umbra: tutti i bilanci, infatti, sono stati parificati e certificati dalla Corte dei Conti. Non solo, ma per quanto riguarda l’andamento finanziario della sanità pubblica la Regione Umbria era modello e parametro per tutte le altre. È la destra della Tesei, durante il Covid, ad avere creato uno sbilancio enorme, tanto che questi giorni si vede a costretta a dirottare ben 10 milioni di euro di fondi alle imprese sulla sanità per chiudere il bilancio d’esercizio 2021 entro il 31 maggio.

È falso, infine, ed è questa la cosa più grave, tutto ciò che è stato prospettato per l’Ospedale di Pantalla: quello che c’è scritto nel Piano sanitario regionale trasforma un ospedale di base in un ospedale di comunità (20 posti letti, 9 infermieri, 6 oss ed 1 medico 4 ore al giorno) senza la chirurgia h 24 aperta 7giorni su 7, senza un vero pronto soccorso, senza ortopedia, senza punto nascita, senza ostetricia, senza ginecologia e senza pediatria. Come si può parlare onestamente di terapia intensiva senza garantire prima i servizi fondamentale di un ospedale di base?

Un ultimo cenno sul vecchio Ospedale di Todi: toccherebbe spiegare a Coletto, a Ruggiano ed alla Peppucci che la struttura in questione è utilizzata da anni come Centro Multiservizi (punto prelievi, Cup, guardia medica, Dca etc.) e non abbandonato! Come si fa a mentire così senza pudore ed a spacciare la Casa di Comunità per grande novità non si sa!

Insomma, sono state dette così tante falsità per arrampicarsi sugli specchi e per giustificare la chiusura di un ospedale che meglio funzionava tra quelli di base da rimanere basiti. Noi vogliamo l’Ospedale di Pantalla con i servizi di prima della chiusura causa Covid e potenziato, un distretto sanitario autonomo, una sanità pubblica territoriale presente ed efficiente che si prenda carica di tutti e nessun favoritismo verso il privato. Ruggiano, che non ha perso l’occasione anche l’altra sera per offendere chi in questi anni si è opposto allo smantellamento della sanità pubblica con le solite parole di derisione, non si è mai opposto, invece, alle scelte scellerate della Regione, venendo così meno al compito fondamentale di un sindaco e di una amministrazione: difendere i diritti dei cittadini amministrati. TODI NEL CUORE…E L’OSPEDALE A BRANCA! “

Floriano Pizzichini : ” DALLA REGIONE SOLO AMARE CONFERME! “

 

L’intervento dell’assessore alla Sanità Luca Coletto in questa campagna elettorale, conferma tutte le preoccupazioni che i cittadini esprimono da mesi in merito al depotenziamento del nostro ospedale. A Coletto va riconosciuta la chiarezza con la quale ha palesemente dichiarato che l’ospedale, per scelte politiche a noi incomprensibili,  non avrà più le funzioni e le caratteristiche che aveva prima del COVID.
Scelte che ovviamente noi non condivideremo mai, che cancellano gli impegni assunti dal Consiglio comunale di Todi, al quale l’amministrazione comunale aveva garantito il ripristino di tutti i reparti esistenti e il potenziamento di alcuni settori, al termine della pandemia. Leggiamo purtroppo posizioni politiche tipiche di una campagna elettorale, in cui qualcuno prova a rappresentare la realtà per quello che non è. Ma le chiacchiere si infrangono sulla vita reale, che ci viene raccontata ogni giorno da centinaia di cittadini, i quali pagano a caro prezzo la scelta del forte ridimensionamento dell’ospedale di Pantalla, dovendo girare l’Umbria per avere prestazioni essenziali che dovrebbero essere garantite sul nostro territorio.
La difesa dei servizi sanitari territoriali e dell’ospedale è la nostra più importante battaglia e faremo tutto quanto possibile affinché si rivedano certe scelte inaccettabili. Lo faremo per i tuderti e per gli operatori sanitari, che non meritano di essere trattati come cittadini di secondo livello.

Ospedale: CiviciX Todi, Coletto si è dimenticato di promettere che sarà Natale tutto l’anno

La Lega di Todi deve aver confuso il 24 maggio con il 1 aprile ma gli elettori non abboccheranno   al pesce confezionato dalla Lega  dall’assessore veneto Coletto che si è dimenticato di dire che votando gli amministratori uscenti sarà Natale tutto l’anno.
 Carta canta si dice da noi in Umbria e il Piano Sanitario Regionale pre adottato dalla Regione dice e scrive cose molto diverse per il nostro Ospedale.
Gli elettori si ricorderanno di chi per amor di partito e di parte ha tradito Todi e tutta la Media Valle del Tevere.
 Chi sosterrà la nostra lista e il nostro candidato sindaco può star certo che non accetteremo mai che l’Ospedale di Pantalla venga dato in affitto.
 Prima di tutto deve servire a curare i nostri cittadini evitando, come accade ora, che debbano andare a Branca o a Città di Castello.
Le promesse elettorali passano, i comportamenti sbagliati di questi 5 anni restano e i cittadini hanno memoria lunga.

COMUNICATO STAMPA DELLA LEGA : L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’ LUCA COLETTO A TODI

“Ospedale della Media Valle del Tevere: integrazione con Azienda ospedaliera di Perugia, terapia intensiva, Ospedale e Casa di comunità”

 

“Ospedale di comunità all’interno della struttura ospedaliera, Casa di comunità nell’ex nosocomio chiuso da oltre 10 anni, integrazione con l’Azienda ospedaliera di Perugia e terapia intensiva”. Questo il futuro delineato per l’ospedale della Media Valle del Tevere dall’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, intervenuto nella Sala consiliare di Todi nell’ambito degli appuntamenti definiti dalla coalizione di centrodestra a sostegno di Antonino Ruggiano sindaco, anche lui presente all’incontro con i cittadini.

Sono intervenuti per la Lega la senatrice e vicesegretario regionale Valeria Alessandrini, il consigliere regionale e referente provinciale Perugia Manuela Puletti e il consigliere regionale e comunale di Todi Francesca Peppucci, la quale ha introdotto i lavori: “Quando siamo stati eletti in Regione a dicembre 2019 e solo a marzo 2020 ci siamo trovati a fronteggiare una pandemia – ha detto – dobbiamo ricordare che non c’erano abbastanza posti letto di terapia intensiva, non c’era un piano pandemico, c’era un bilancio con un disavanzo strutturale e lunghissime liste di attesa per prestazioni e interventi. La sanità è materia concorrente tra Stato e Regioni, chi dice che l’Amministrazione comunale può decidere di intervenire autonomamente, salvando una situazione che non ha bisogno di essere salvata, sta vendendo aria fritta. Quello che può fare il Comune è confrontarsi con la Regione e far sentire le ragioni del territorio: questo è quello che ha fatto il sindaco Antonino Ruggiano nel suo mandato e in particolare nei due anni di pandemia”.

All’interno del dibattito sul tema del PNRR e della sanità territoriale, in previsione di investimenti fondamentali che riguarderanno tutta la regione e andranno a delineare la nuova rete sanitaria territoriale integrata, scandita dalle linee guida del Piano Sanitario Regionale, l’assessore Coletto ha fatto il punto sulla sanità della Media Valle del Tevere.

“Nessuna chiusura, nessun depotenziamento in vista per l’ospedale della Media Valle del Tevere. Vietato speculare sulla salute, i nostri propositi sono opposti: potenziare i servizi e implementare strutture e professionalità – ha ribadito l’assessore Luca Coletto – L’ospedale di Pantalla verrà integrato con l’Azienda ospedaliera di Perugia, per permettere all’Azienda ospedaliera di fare l’alta specialità e al territorio di avere delle prestazioni adeguate, che potranno essere erogate in estrema sicurezza anche a Pantalla, valorizzando quello che è stato un investimento importante che non ha mai avuto un ritorno dal punto di vista delle prestazioni erogate e adeguato all’investimento fatto. La previsione è quella di dotare la struttura di terapia intensiva che mai nessuno prima d’ora aveva concesso alla Media Valle del Tevere attraverso un coordinamento sinergico e programmatorio con l’Azienda Ospedaliera di Perugia.

Presso l’ospedale di Pantalla verrà inoltre realizzato l’ospedale di comunità, che non vuol dire chiudere reparti o eliminare prestazioni, anzi, vuol dire potenziare e migliorare l’offerta esistente per essere più vicini ai cittadini e più presenti sul territorio di riferimento. Grazie ai fondi del PNRR verrà inoltre realizzata la Casa di comunità, recuperando la struttura del vecchio ospedale chiuso da oltre 10 anni. L’obiettivo finale è quello di valorizzare l’ospedale della Media Valle del Tevere, di creare delle governance corrette, di avere dei livelli di assistenza adeguati, ma soprattutto di potenziare anche il territorio in maniera tale da poter curare anziani e pazienti cronici sul territorio, ma anche a casa in assistenza domiciliare, evitando spostamenti che possono essere oltre che inadeguati anche non dovuti a un paziente fragile”.

Comunicato stampa di Umberto Magni : ” NON C’È FUTURO SENZA MEMORIA “

“…L’EREDITÀ AMMINISTRATIVA DEL CENTROSINISTRA E IL NULLA COSMICO DI RUGGIANO “

 

In queste prime settimane di campagna elettorale siamo sommersi dalla retorica arrembante della destra locale incentrata sul mantra ossessivo della “continuità amministrativa”. Sulla falsariga del Fellini che contestava l’abuso delle interruzioni pubblicitarie sulle tv private con lo slogan “non si interrompe un’emozione”, il sindaco Ruggiano, infatti, tra una stoccata ai “faciuani” e una chiamata alle armi contro i terribili bolscevichi alle porte, scandisce solennemente in ogni comizio che la sua amministrazione deve andare avanti perché non si può ricominciare daccapo e bisogna proseguire il lavoro svolto nell’ultimo quinquennio.

Continuità, però, rispetto a che cosa e per fare cosa? Non si capisce, infatti, quali forme debba assumere questa presunta continuità amministrativa rispetto ai cinque anni del Ruggiano II, visto che la giunta uscente si presenta al vaglio elettorale non avendo prodotto nulla di proprio e senza aver toccato palla sul tema dei lavori pubblici, degli investimenti e della sostenibilità.

La fortuna di chi ci ha governato è di aver potuto contare sul lascito amministrativo di una giunta, quella di Carlo Rossini, che, oltre ad aver realizzato direttamente ben 15 milioni di euro di opere pubbliche tra il 2012 ed il 2017 (cui vanno aggiunti 7 milioni di euro di cantieri gestiti con altri soggetti pubblici), ha lasciato in eredità ben 8 milioni di euro di opere in partenza e 16 milioni di euro di progetti e piani già inviati per richieste di finanziamento o pronti per essere presentati su nuovi programmi.

Insomma, in questo ultimo lustro la paternità delle opere inaugurate e dei nastri tagliati dal sindaco Ruggiano risale a chi lo ha preceduto. Qualche esempio?

  1. Il potenziamento delle scuole, come la nuova struttura per il tempo pieno in centro storico (piena di iscrizioni, ma che l’assessora Marta ha più volte dichiarato di non gradire, così come non condivideva la proposta del tempo pieno);
  2. il finanziamento della nuova scuola a Collevalenza;
  3. le riqualificazioni dei borghi di Ripaioli e Cecanibbi grazie ai bandi GAL;
  4. i finanziamenti per i lavori a Rosceto, quelli per gli impianti idrici di Vasciano, Montenero, Pesciano, Casemasce (con annessi lavori di riqualificazione delle strade);
  5. gli attrattori culturali (le opere di Beverly Pepper al Parco della Rocca, la riqualificazione del Nido dell’Aquila, delle cisterne romane, delle chiese di Sant’Antonio e della Trinità, oggi gipsoteche);
  6. la riqualificazione dei “Voltoni” Comunali, con prosecuzione delle vetrate dopo i lavori già fatti dalla precedente amministrazione sul nuovo ufficio di informazione turistica;
  7. i lavori sui cimiteri frazionali, ripartiti sempre con la giunta Rossini (uno su tutti, quello di Canonica-Pontecuti);
  8. la collaborazione con GSE (gestore dei servizi energetici del Paese), iniziata con l’efficientamento di nove edifici strategici comunali e interrotta in questi anni di governo del centrodestra.

L’elenco sarebbe ancora molto lungo. Andrebbe poi ricordato che nel 2012, al suo arrivo, l’amministrazione Rossini si trovò di fronte uno sforamento del Patto di stabilità interno (ora sostituito da vincoli di bilancio ben più laschi) di oltre 4 milioni di euro e la pressoché totale inesistenza di opere pubbliche in corso e da avviare, oltre ad una macchina amministrativa ferma al palo. Si ripartì, comunque, risanando il bilancio e riavviando i cantieri, in una situazione congiunturale drammatica aggravata da tagli draconiani ai bilanci degli enti locali, senza polemizzare troppo sul tragico lascito del primo mandato Ruggiano.

Nonostante la mole di interventi programmati e finanziati lasciati in eredità, la giunta Ruggiano si è distinta per notevole insipienza amministrativa, non essendo stata in grado di portare a termine il tanto lavoro trovato pronto o in corso: ne sia prova la realizzazione del nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco (progetto della cd. “cittadella della sicurezza” in località Crocefisso con annessa nuova viabilità, la “grande incompiuta” di questa amministrazione) ed i lavori di consolidamento del vecchio e del nuovo cimitero urbano. Si dovrebbe parlare anche delle inaugurazioni multiple della nuova piazza dell’arte e della palestra a Ponterio, indice di uno stile di governo fanfarone, ma povero di risultati e di sostanza

Non ci può essere futuro per la nostra città, dunque, senza memoria storica e senza un bilancio dettagliato, fondato sulle evidenze delle carte, dell’attività amministrativa di questo ultimo decennio tuderte. Il campo largo di forze civiche e progressiste che sostiene la candidatura di Fabio Catterini, proponendo una nuova visione di città di medio-lungo periodo, non può che partire dalla verità dei fatti e da una difesa orgogliosa del buon governo del centrosinistra del 2012-2017.

Comunicato stampa : ” “CiviciX Todi – Catterini Sindaco”

É stata presentata ieri mattina la lista “Civicix Todi – Catterini Sindaco”, 16 candidati, 8 donne ed 8 uomini rappresentanti del mondo del lavoro dipendente, liberi professionisti, membri di associazioni culturali o di promozione sociale.
Età media della lista molto bassa, 43 anni. Alla presentazione hanno partecipato dia il presidente dì Civicix Umbria e consigliere regionale Andrea Fora che il candidato sindaco Fabio Catterini.
L’impegno civico che anima i candidati é rivolto al cambiamento attraverso un fare politica dal basso, partendo dai problemi concreti delle persone, delle famiglie e del mondo del lavoro.
“La presenza stessa di questa lista – ha affermato Andrea Fora – dimostra che nelle nostre comunità non si é smarrito il senso civico ed il riconoscimento del valore della partecipazione e della socialità. Voglio ringraziare le donne e gli uomini che hanno offerto disponibilità e coraggio per essersi messi in gioco per una sfida difficile, ma al tempo stesso avvincente e che faremo di tutto per vincere”.
Fabio Catterini, candidato Sindaco, ha concluso l’incontro ribadendo la necessità di coinvolgere e raggiungere più persone possibili, soprattutto quelle deluse dalla politica e dall’amministrazione uscente ma che magari stanno pensando di non andare a votare. “Ogni singolo voto é importante e decisivo – ha ribadito Catterini -La sfida é aperta e una coalizione larga, civica, di centro sinistra come la nostra può con il contributo di tutte le liste raggiungere l’obiettivo del governo locale”

Presso la sede del comitato elettorale della coalizione si è tenuta la presentazione della lista Todi Tricolore

 

Tutte le categorie, dagli operai agli studenti, dagli impiegati agli insegnanti ai pensionati – è stato spiegato durante la presentazione – sono rappresentate nella nostra lista a dimostrazione del nostro radicamento nel territorio.

Pur non riconoscendoci in nessuno dei partiti tradizionali, abbiamo deciso di dare il nostro sostegno al sindaco uscente, col quale abbiamo collaborato anche nella scorsa legislatura tramite il nostro esponente e consigliere uscente Andrea  Null, e che riteniamo importante possa proseguire l’opera di rilancio e riqualificazione della città.

Riorganizzazione delle manutenzioni, decoro delle frazioni, baratto amministrativo e consulta del territorio sono alcuni dei risultati già ottenuti negli ultimi 5 anni grazie a un impegno e attenzione costante alle necessità di tutto il Comune.

Nei prossimi 5 anni, tra le altre cose, intendiamo far partire la Consulta delle Frazioni e del Territorio, progetto già approvato ma fermato dalla pandemia, collaborare perché il centro storico possa avere un equilibrio tra essere ‘città futuristica’ e l’attenzione ai bisogni dei residenti e dei commercianti, potenziamento di manutenzione e decoro, animazione sportiva e percorsi saluti per tutte le fasce d’età.

Intendiamo dunque dare il nostro contributo al sindaco Ruggiano e alla coalizione non in modo passivo ma impegnandoci in modo che tutto il territorio comunale e tutte le categorie abbiano la giusta attenzione e che Todi possa continuare a crescere con ancora più determinazione”.

Il sindaco uscente Antonino Ruggiano, intervenuto alla presentazione, ha sottolineato l’importanza dell’apporto fornito all’amministrazione nella scorsa consiliatura da Andrea Nulli, dai consiglieri nominati negli Enti e dal gruppo umano di Todi Tricolore.

Giovani e iperconnessione, un tema approfondito all’Istituto Salvatorelli Moneta

L’istituto Omnicomprensivo Salvatorelli Moneta ha organizzato la conferenza ‘Digital wellbeing e digital detox – Iperconnessione e benessere psicofisico dei giovani e degli adulti’, nell’ambito del progetto eTwinning ‘Social media expectations: European students’ views’. Un percorso grazie al quale un gruppo di alunni dai 16 ai 19 anni e docenti della scuola, in collaborazione con studenti austriaci, turchi e spagnoli, ha potuto riflettere su queste importanti tematiche.
Alla conferenza ha partecipato il professor Alessio Carciofi, docente di digital marketing dell’Università di Pisa, esperto di digital wellbeing e autore del libro “Digital Detox”. Presenti, inoltre, nell’Aula Magna dell’istituto marscianese, le classi 2AT – 5DM del Salvatorelli, mentre altri docenti si sono collegati con le proprie classi in videoconferenza. L’evento ha avuto rilevanza europea, grazie alla partecipazione, da remoto, della scuola spagnola ‘Les Axati’ con il docente Javier Garcia Rodriguez e di quella bulgara ‘National school in finance and business’ con il docente Rusi Rusev. Sempre da remoto, hanno partecipato diverse scuole umbre: Liceo scientifico Galeazzo Alessi (Perugia), Liceo artistico Alpinolo Magnini Deruta (Perugia), Itet Aldo Capitini (Perugia), Scuola media B. Bonfigli (Perugia), Liceo Italo Calvino Città della pieve (Perugia). “L’evento – hanno commentato dall’istituto Salvatorelli Moneta – è stato accolto con profondo interesse da due ambasciatori eTwinning: la professoressa Patrizia Roma (Itts Volta di Perugia), ambasciatrice per l’Umbria, e dal professor Domenico Marino, ambasciatore per la Calabria”. Durante la conferenza il professor Carciofi ha accompagnato gli studenti in una riflessione su iperconnessione e false aspettative che ne conseguono. “La motivazione del percorso – hanno spiegato dall’istituto Salvatorelli Moneta – nasce dall’osservazione della vita degli studenti così intrinsecamente legata al web e in particolare ai social media. L’iperconnessione comune a tutti gli studenti europei influisce sulle loro vite in modo rilevante. Il tempo e l’energia che dedicano al web assorbe le loro menti e può creare sentimenti di frustrazione, ansia e depressione. Molti studenti soffrono di dipendenza dai social, nei quali condividono la richiesta di attenzione continua attraverso i like. La loro inconsapevolezza, se costretti lontano dai social e dal controllo delle continue notifiche, esprime impazienza, irascibilità e altri sintomi di disagio.