Comunicato stampa PD : ” “LA BEFANA VIEN DI NOTTE 2” E UN CARBONE DI 36.000 € PER I TUDERTI

Con tre distinte determinazioni accavallatesi nei mesi di aprile e maggio (le ultime due risalenti a qualche settimana fa sono andata ad integrare quella n. 340 del 15 aprile scorso) l’amministrazione comunale di Todi è arrivata a stanziare la ragguardevole cifra di quasi 36.000 € per i pernottamenti e l’ospitalità della troupe cinematografica del film “La befana vien di notte 2”
Trattasi di un film dove le scene girate nella nostra città si contano sulle dita di una mano, in location peraltro non proprio riconoscibili e di impatto. Non a caso le riprese nella nostra città si sono esaurite in un paio di giorni, per poi essere ultimate in Bulgaria.
Quale sarà la ricaduta positiva per la nostra città al netto dei selfie autocelebrativi dei nostri illuminati amministratori con Monica Bellucci? Se l’intento (meritorio) è quello di aiutare le attività di ricezione e di ospitalità con relativo indotto non sarebbe meglio investire le risorse in altri modi, magari in iniziative che abbiano effetti di medio periodo sui flussi turistici e che non si risolvano in brevi spot ad uso social ? I nostri amministratori sanno, ad esempio, quanto ha speso il Comune di Assisi per gestire le riprese di “Che Dio ci aiuti 6”, fiction interamente girata nella città serafica?
Ai posteri l’ardua sentenza; ai cittadini tuderti rimangono, invece, quasi 36.000 € di spese e tanti selfie sorridenti dei nostri governanti che provano a fare concorrenza a Chiara Ferragni.

Comunicato stampa del PSI tuderte in merito alle dichiarazioni di Buconi

 

In merito al “ clamore ” suscitatodall’intervento del nostro Capogruppo nell’ ultima seduta del Consiglio Comunale di Todi riferito al modo di relazionarsi tra l’Amm.ne Comunale ed il prossimo Festival del Libro, si ritiene di rappresentare alcune considerazioni. Così come detto nel citato intervento per quanto riferito a destra e sinistra, la storia non si può riscrivere nemmeno per l’attribuzione della titolarità della responsabilità della sconfitta del centro sinistra alle ultime comunali: stupisce e preoccupa che qualcuno non abbia ancora chiaro il perché, sia esso singolo esponente che Partito. Come si potrà affrontare il prossimo futuro se ancora non abbiamo la stessa consapevolezza sugli errori del recente passato? Noi eravamo dalla parte di chi ha sempre sostenuto lealmente la Giunta Rossini durante il mandato e Carlo Rossini durante la campagna elettorale.Quanto dichiarato dal Capogruppo del PSI in Consiglio Comunale Massimo Buconi, va interpretato nella maniera corretta e senza basse speculazioni: c’è chi mette il vincere prima di tutto ed a qualunque costo, e chi invece come noi comunque ha sempre messo prima  ideali, valori e coerenza,  non convenienza! E su questo si caratterizzerà anche la nostra azione futura. Ci si può ritrovare tra opposti su singoli progetti di opere pubbliche ma non certo nello stesso“progetto di società”, anche riferito alla Città. Ed infatti l’ultima prova, ammesso che ce ne fosse bisogno: sulla discriminante valoriale dell’odg sul Festival del Libro che appunto richiamava con forza i valori fondanti della nostra Repubblica, solo il Gruppo del PD e del PSI hanno votato a favore!

Todi, come l’Italia, ha bisogno del ritorno della Politica, quella con la P maiuscola, ha bisogno di un nuovo Progetto, e da qui occorre partire. Il solo pensare di perseguire la costruzione di ipotetiche maggioranze “numeriche” con chicchessiaci sembra il modo migliore per candidarsi alla sconfitta. Ne usciremmo sconfitti anche se si dovesse vincere!

Lasciamo ai cittadini il come considerare l’appartenenza a Forza Italia del Sindaco e la sua orgogliosa rivendicazione di avere in maggioranza CasaPound: sarebbe interessante conoscere il pare di Silvio e dei maggiori esponenti di Forza Italia!

Ci impegneremo fortemente nella prossima Campagna elettorale, come d’altronde abbiamo sempre fatto.  Ma ribadiamo altresì che saranno nostri compagni di viaggio solo chi vorrà condividere e manifestare con noi i valori di un centrosinistra progressista ed antifascista, chi condividerà gli stessi ideali e valori di società.Non scambieremo mai un posto in Consiglio Comunale dovendo rinnegare ciò per cui tanti hanno dato la vita o svendendo i principi costituzionali.

 

 

Lavori di risanamento conservativo sull’immobile di proprietà comunale ed ex scuola elementare nella Frazione di Pontecuti

 

Sarà inaugurati martedì, 15 giugno alle ore 18,00, alla presenza del Sindaco Antonino Ruggiano, degli Assessori Alessia Marta e Moreno Primieri e della Giunta, la fine dei lavori di risanamento conservativo sull’immobile di proprietà comunale ed ex scuola elementare nella Frazione di Pontecuti.

Il progetto, finanziato con fondi gestiti dalla Regione Umbria del Programma di sviluppo rurale, ha come obiettivo quello di creare un ambiente e un clima salutari e ottimali per la crescita fisica e psicologica di bimbi e ragazzi con età compresa tra i 4 e i 16.

L’intento è quello di aiutare e supportare le famiglie delle zone circostanti che vivono situazioni di disagio per problemi di varia natura (disagio socio-economico, difficoltà di apprendimento, di linguaggio, disturbi comportamentali, disagio familiare ed emarginazione sociale, ecc..), creare un

centro sociale-educativo che sia un aiuto saldo e importante per tutta la comunità e fare in modo che il minore sia in grado di elaborare un progetto di vita positivo.

L’intervento ha quindi riguardato lo stabile della ex scuola elementare di Pontecuti che è stato risanato nelle parti murarie ammalorate e nelle finiture esterne del fabbricato con particolare riguardo al manto di copertura, ai canali di gronda ed agli intonaci esterni.

Sono state sostituite le tegole del tetto per circa il 20% della superficie oltre ad interventi sulle poareti e pavimenti interni all’edificio.

Il costo complessivo è stato di circa 76.000,00 euro per un intervento di conservazione di un immobile comunale fortemente degradato, che ora sarà destinato a finalità di grande interesse sul piano sociale.

 

Amministrazione Comunale di Todi

 

 

 

Continua la polemica : il Partito Democratico replica duramente ad Andrea Nulli

” IL CONSIGLIERE NULLI ABBAIA ALLA LUNA: IL PLURALISMO DELLE IDEE NON C’ENTRA NULLA! “

 

 ” Pensavamo che dopo il suo intervento in Consiglio comunale, il consigliere Nulli (CONSIGLIERE E NON ASSESSORE!) avrebbe evitato di fare ulteriori figuracce sui rilievi mossi dal Partito Democratico di Todi a “Todi-Città del libro”, organizzato dai suoi compari della casa editrice Altaforte.

Non pago, invece, della scarsa qualità del suo intervento nella massima assise cittadina, egli (anzi, LVI) ha rovesciato una serie di indicibili insulti sulla nostra comunità politica, rea di manifestare il proprio dissenso rispetto alla manifestazione succitata e di sollevare in merito ad essa alcuni dirimenti questioni di trasparenza amministrativa.

Ci ha definiti vittime di lotte intestine ed “in stato agonizzante”. Ricordiamo sommessamente al consigliere Nulli che alle scorse comunali c’è stato qualche candidato consigliere del Partito Democratico che lo ha superato nel numero di preferenze (solo che lui correva come sindaco!) e ha abbondantemente surclassato da solo l’INTERA lista di CasaPound. Sempre un altro nostro candidato è andato vicino allo stesso risultato. Com’è che si dice a Napoli? “Pure ‘e pullece tenene a tosse”.

Che dire poi sulle lotte intestine? Abbiamo una giunta attraversata da protagonismi feroci, veleni incrociati e veline conseguenti che escono dai palazzi comunali per azzoppare gli avversari interni, ergo un po’ di silenzio su questo sarebbe doveroso.

Il consigliere Nulli, bravo a coniare nuovi acronimi – il PUD (Pensiero Unico Dominante) ci ha ricordato il SIM (Stato Imperialista delle Multinazionali) – non risponde sulle questioni sollevate dal Partito Democratico, che attingono principalmente – giova ribadirlo – aspetti di trasparenza, dandoci dei censori e dei maestrini. Il solito tic della destra cittadina quando non sa come affrontare i rilievi dell’opposizione. Chi osa criticare l’illuminata amministrazione Ruggiano è un maestrino, un livoroso, un pedante, un odiatore etc. Anche basta con questo schema, il gioco democratico non funziona così!

Non abbiamo nulla contro il pluralismo delle idee e il dare spazio alla cultura di destra. Non ci sembra che in questi anni sia stato fatto, visto che si sono preferiti i nani, le ballerine e i Fabrizio Corona agli Stenio Solinas, ai Franco Cardini e ai Marco Tarchi. Ora si va a costruire un cartellone che tiene dentro tutto e il contrario di tutto (dai negazionisti del Covid agli insultatori di Mattarella passando per i cattotalebani come la Miriano), con tanto di patrocinio e contributo economico e senza alcuna chiarezza rispetto agli organizzatori dell’evento. È normale tutto questo? Per noi no. Per chi invece vuole mettere il sigillo finale sull’alleanza tra CasaPound e il sindaco Ruggiano in vista delle prossime amministrative (perché a questo serve questo evento) sì. Crediamo, però, di poter almeno dissentire.

La destra identitaria e sociale ha rappresentato un pezzo importante della nostra città. Pur essendo totalmente dalla parte opposta dei custodi di questa tradizione, crediamo che l’attuale destra al governo della città azzecchi poco con loro. Uno stile di governo sguaiato e gradasso. Cafoneria nei confronti degli oppositori. Totale asservimento ai diktat regionali per quanto riguarda la sanità pubblica (il silenzio di CasaPound sull’Ospedale di Pantalla è tombale). Misure sociali a beneficio solo dei più abbienti e di poche famiglie numerose. Una gestione oltremodo discutibile della Veralli Cortesi (su cui CasaPound è certamente influente, viste anche le scelte degli ultimi giorni). Tutti elementi che un pezzo di elettorato della destra cittadina riteniamo possa valutare con laicità e senza pregiudizi. “

Todi Civica : ” QUESTO REFERENDUM NON S’HA DA FARE “

 

Questo referendum non s’ha da fare!
Così, per evitare una consultazione su un’opera pubblica, il nuovo ascensore di porta Orvietana, decisa dalla maggioranza senza alcun confronto con la città, il centro destra boccia la richiesta di colmare una lacuna legislativa del Comune di Todi, che, ad oggi, non ha un regolamento attuativo che disciplini gli istituti referendari. Una scelta che impedisce di fatto ai tuderti di potersi esprimere non solo sull’ascensore, ma su qualsiasi altra questione ritenuta di particolare interesse. Una posizione, quella della maggioranza,  che fatichiamo a capire, perché toglie ai cittadini una facoltà che riteniamo basilare  nel rapporto cittadini – pubblica amministrazione. Ma ancor più non comprendiamo perché su un tema di tale rilievo ed importanza strategica per la città si sfugga al confronto e non si colga l’opportunità   di ascoltare le tante voci critiche che si sono levate intorno a questo progetto.
Avevano aderito con entusiasmo alla costituzione di un comitato che aveva il compito di raccogliere le firme necessarie per l’indizione di un referendum. È evidente che senza un regolamento, questa opportunità venga meno, ma non verrà meno la nostra battaglia per impedire che un’ opera, a nostro avviso superflua e inadeguata, venga realizzata nella nostra città.

Andrea Nulli sul Festival del Libro: “Imbarazzanti le proteste del PD contro una manifestazione culturale di alto profilo”

“…Il Partito Democratico tuderte, agonizzante ormai da anni , non si smentisce mai nel dare il peggio di sè…

Il Partito Democratico tuderte, agonizzante ormai da anni , non si smentisce mai nel dare il peggio di se. Avvolto tra lotte intestine , regionali e locali, costretto ad imbarcare penosi voltagabbana , ogni giorno dà prova di nutrirsi solo di livore e odio politico. Ieri in consiglio comunale con un documento politicamente vergognoso , hanno accusato ingiustamente ,una comunità che a Todi ha una storia ed un seguito rilevante , della quale faccio parte. I signori del PD , si scordano forse degli scandali che hanno travolto eminenti personaggi posti al vertice del loro partito con arresti e rinvii a giudizio per associazione a delinquere più una sequela di altri reati .Invece di vergognarsi , fare ammenda e riflettere sul proprio futuro, stanno lì con il ditino alzato a dare giudizi su cosa si possa fare, a dare patenti di democraticità con quell’ aria da maestrini che li ha sempre contraddistinti.
Il festival del libro  ( dal 17 al 20 giugno ) sarà un evento culturale che porterà a Todi intellettuali di spicco del nostro paese con dibattiti su temi di grande rilevanza nazionale, che darà la possibilità a molti che hanno una visione critica rispetto al Pensiero Unico Dominante di poter ascoltare e intervenire liberamente ai numerosi dibattiti che seguiranno agli eventi, e non sarà un ridicolo caravanserraglio di sigle , alcune al limite del grottesco, che potranno impedire una manifestazione libera.

Comunicato stampa PD Todi : ” ABBIAMO UN SINDACO O UN FEDERALE? SUL FESTIVAL LETTERARIO NESSUNA TRASPARENZA “

” La destra tuderte rappresentata in consiglio comunale ha bocciato la nostra richiesta di ritirare il patrocinio e il contributo economico a “Todi – Città del libro”. Le motivazioni, va detto sinceramente, hanno del surreale.
Il capogruppo di Forza Italia e il sindaco Ruggiano hanno difeso l’indifendibile, dichiarandosi in imbarazzo perché la nostra proposta di ordine del giorno sancirebbe la volontà di limitare il diritto di espressione del libero pensiero. Niente di più falso.
Abbiamo messo in chiaro, ancora una volta, che nessuno ha chiesto di non far svolgere la manifestazione, ma che questa, essendo smaccatamente di parte, non goda del patrocinio delle istituzioni pubbliche. Il patrocinio, infatti, si riconosce a quelle iniziative che si rivolgono all’intera comunità rappresentata dal Comune o dalla Regione e “Todi – Città del libro”, kermesse di estrema destra, organizzata dalla casa editrice contigua a CasaPound, non può essere considerata tale.
Abbiamo chiesto di chiarire, poi, chi sia il rappresentante legale di “Castelli di carta”, l’associazione organizzatrice dell’iniziativa libraria, e come mai i nostri illuminati governanti non abbiano notato, al contrario nostro, che il numero di telefono indicato nel sito della manifestazione era quello della casa editrice Altaforte (che edita, tra gli altri, “Il Primato Nazionale”, periodico politico di CasaPound ). Come mai, inoltre, non abbiano verificato che il dominio dell’indirizzo mail della succitata associazione è di proprietà dell’azienda di abbigliamento Pivert srl, il cui amministratore è un esponente di CasaPound  noto alle cronache per iniziative violente non proprio edificanti.
Nessuna risposta su queste problematiche che ineriscono la trasparenza amministrativa.
Visto che la manifestazione ospiterà, tra i relatori, noti bufalari e persone che non hanno remore a dichiararsi fasciste, abbiamo anche rivendicato il diritto di opporci alle idee in questione, che nulla hanno a che fare con la moderazione ed il liberalismo di cui straparla il sindaco Ruggiano.
Neanche l’indagine dei Ros per offese e minacce al Presidente della Repubblica su Marco Gervasoni, uno degli ospiti della kermesse, ha tuttavia scalfito le certezze del sindaco sulla neutralità di “Todi – Città del libro”. Anzi, egli, dismettendo i panni di primo cittadino per indossare quelli di federale, ha colto l’occasione per sferrare attacchi disdicevoli agli esponenti del Partito Democratico, appellandosi a principi costituzionali che conosce solo sulla carta e mettendo in evidenza tutta la sua incoerenza istituzionale, incapace di rappresentare l’intera comunità cittadina.
Ruggiano si scandalizza oggi di chi chiede di revocare il patrocinio ad un’iniziativa di parte, ma non si è vergognato di ritirare il patrocinio all’Anpi il 25 Aprile 2018. Ricordiamo tutti che, allora, Ruggiano accampò la motivazione che la manifestazione organizzata dall’Anpi fosse di parte perché, contemporaneamente, si raccoglievano firme per l’appello nazionale “Mai più fascismi”. E che dire del suo incitamento a non aver paura dei libri oggi, quando la giunta da lui presieduta approvò la famosa direttiva che chiedeva all’allora direttrice della biblioteca di redigere una lista nera di libri per bambini?
La realtà è una ed è sotto gli occhi tutti. “Todi – Città del libro” è una manifestazione paracadutata sulla città per motivi politici, estranea alla sua cultura e alla sua storia, e nonostante questo otterrà sostegno economico e istituzionale. Ruggiano (appena endorsato da Todi Tricolore, creata per celare l’immagine ormai inservibile di CasaPound) appare sempre più succube di una maggioranza in cui la destra estrema la fa da padrona ed incapace di rappresentare l’intera comunità, dividendo i cittadini tuderti in buoni, quelli che lo hanno votato e che spera lo rivoteranno, e cattivi, quelli che non lo votano e che quindi non sono degni di alcuna considerazione. “

Todi Civica presenta interrogazione riguardo al Ponte di Pontecuti

 

Todi Civica, attraverso una formale interrogazione, ha posto all’attenzione dell’amministrazione comunale due problematiche che interessano il ponte antico sito in località Pontecuti.
Sul ponte, di notevole importanza sia sul piano storico che infrastrutturale, nel corso degli anni sono stati realizzati alcuni interventi invasivi. Uno è quello relativo all’installazione di lampioni luminosi ( realizzato dalla Giunta Ruggiano nel corso della sua prima legislatura ), molto apprezzati dalla popolazione,  mentre il secondo, più recente, è stato fatto per realizzare il passaggio di tubature a servizio del nuovo Depuratore cittadino.
Il ponte, che  svolge una funzione di collegamento fondamentale fra le due zone abitate della frazione, è anche uno degli accessi principali alla città di Todi, soprattutto per chi arriva dal territorio dell’orvietano ed è molto frequentato anche da pedoni di ogni età.
Tuttavia, dopo l’installazione dei lampioni, ancorati a basamenti (che alzano il piano della strada) in alcuni tratti, il camminamento sembra non essere sufficientemente protetto dalla balaustra. Allo stesso modo, dopo l’apposizione delle tubature, la strada riasfaltata, a detta di molti cittadini, non è stata riportata nelle condizioni antecedenti i lavori.
Per tali motivi si chiede di sapere se vi sia una relazione tecnica degli uffici preposti che certifichi che le attuali condizioni della balaustra del Ponte di Pontecuti abbiano i requisiti di legge per la sicurezza dei cittadini,
e in caso contrario di valutare soluzioni di messa in sicurezza, nonché di verificare se i lavori di ripristino del manto stradale siano stati ultimati ed eseguiti a regola d’arte.

Todi Family estate 2021, centri estivi e formazione baby sitter: ecco le iniziative del Comune

 

Previsti contributi alle famiglie per l’abbattimento delle rette e ai gestori dei centri estivi. Da domani via ad un nuovo corso dedicato a chi vuole rendersi disponibile per la cura e la vigilanza dei bambini

 Anche quest’anno il Comune di Todi ha voluto contribuire e facilitare l’organizzazione dei centri estivi riconoscendo un contributo agli enti promotori del servizio e prevedendo una compartecipazione della spesa per le famiglie.

La manifestazione d’interessi con la quale è possibile entrare nella rete comunale è pubblicata sul sito e si conclude la mattina di mercoledì 23, mentre le famiglie potranno richiedere per tutta l’estate, all’indirizzo dell’ufficio delle politiche familiari daniela.durastanti@comune.todi.pg.it, un voucher con il quale gli verrà applicato uno sconto sulla retta in base alle fasce Isee pubblicate sull’avviso pubblico, fino ad un ISEE pari a 20.000 euro.

Il Comune di Todi per sostenere l’organizzazione dei centri estivi, metterà a disposizione dei soggetti qualificati, contributi economici rapportati alla durata del servizio, al numero degli utenti partecipanti e al numero dei bambini con disabilità e/o con disagio sociale, partecipanti.

Da domani – 10 giugno – parte inoltre la seconda edizione del corso comunale per babysitter, che vedrà impegnate in un vero e proprio corso di formazione, promosso dall’assessorato alle politiche familiari, le ragazze che desiderano rendersi disponibile per la cura e la vigilanza dei bambini.

Il corso che ha visto nella precedente edizione il conseguimento dell’attestato da parte di circa 35 ragazze, si avvarrà di preziosi interventi di pedagogisti, nutrizionisti, psicologi ed educatori, oltre il fondamentale apporto del comitato della Croce Rossa di Todi, che istruirà le candidate sulle manovre salvavita pediatriche.

“Continua il nostro impegno nell’attivare misure conciliative tra famiglia e lavoro per aiutare i genitori nelle loro attività quotidiane. L’estate è un momento in cui le famiglie si trovano più in difficoltà – spiega l’assessore Alessia Marta – per questo abbiamo attivato misure che facilitano la predisposizione di servizi. E abbiamo confermato i contributi alle famiglie per l’abbattimento della retta del centro estivo, che potranno essere cumulati con quelli previsti da parte della Regione Umbria, perché siamo convinti che le difficoltà economiche precludano l’accesso al servizio e dunque debbano essere eliminate in partenza. Con l’anno passato caratterizzato da interruzioni e riprese dell’attività didattica, è fondamentale che i bambini tornino a vivere i servizi educativi in comunità, quando possibile. Per chi lo riterrà invece più adatto alle proprie esigenze familiari e per tutti i beneficiari della misura regionale Family Help, è inoltre possibile avvalersi di un elenco di persone formate e disponibili”.

 

 

FESTIVAL DELLE ARTI 2021: ALCUNE ANTICIPAZIONI DEL PROGRAMMA CHE RENDE OMAGGIO AD ARNALDO POMODORO

 

Dopo il successo della prima edizione, tenutasi lo scorso anno tra Todi, L’Aquila e Venezia in omaggio all’artista statunitense Beverly Pepper, installazionimostreart talk ed edutainment saranno gli ingredienti del secondo appuntamento con il Festival delle Arti, a cura di Francesca Valente, che prenderà il via a Todi dal prossimo 24 Luglio.

Promossa dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper, in collaborazione con il Comune di Todi, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano e il Todi Festival, l’edizione 2021 del Festival delle Arti pone le sue solide basi sulla storica amicizia tra Beverly Pepper e uno dei più grandi scultori contemporanei italiani, Arnaldo Pomodoro, al quale l’evento renderà quest’anno un ampio e diffuso omaggio. Un felice connubio tra arte e luoghi che ha trovato nella verde Umbria un palcoscenico d’eccezione essendo le opere dei due artisti già presenti in varie località: da Todi a Spoleto, passando per Terni, Gubbio, Bevagna, Assisi, Brufa e Torgiano.

Il ricco programma del Festival delle Arti 2021, volto a portare e valorizzare in Umbria le opere di Arnaldo Pomodoro e Beverly Pepper, prenderà il via il prossimo luglio, con appuntamenti in programma fino a Domenica 26 Settembre, in parte inseriti nella successiva programmazione di Todi Festival. Il sipario si alzerà quindi Sabato 24 Luglio con i riflettori puntati sull’installazione temporanea delle quattro Stele (1997-2000), nella suggestiva piazza del Popolo a Todi, e degli Scettri (1987-1988) presso i vicini Giardini Oberdan. Si tratta in questo caso di cinque sculture in alluminio concesse in comodato d’uso gratuito, a lungo termine, dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro alla Città di Todi.

Le attività riprenderanno poi Sabato 28 Agosto, in concomitanza con la prima giornata di Todi Festival, quando, presso la centralissima Sala delle Pietre, verrà inaugurata la mostra temporanea “Labyr-Into. Dentro il labirinto di Arnaldo Pomodoro”, in programma fino al 26 Settembre, che consentirà ai visitatori di entrare, in modo virtuale, nell’opera ambientale di Arnaldo Pomodoro “Ingresso nel labirinto”. Il vernissage sarà preceduto da un Art Talk della curatrice Francesca Valente in conversazione con Bruno Corà, Fondazione Burri (Città di Castello), Marco Tonelli, Palazzo Collicola (Spoleto) e Federico Giani, Fondazione Arnaldo Pomodoro (Milano).

Inoltre, tra il 24 Luglio e il 26 Settembre, presso la Sala dei Portici, adiacente a Piazza del Popolo, sarà allestita un’Area Edutainment che racconterà, attraverso un percorso di fotografie e filmati, il rapporto tra Arnaldo Pomodoro, Beverly Pepper e l’Umbria. La Sala dei Portici ospiterà anche i laboratori didattici pensati per un ampio pubblico, dall’infanzia alla terza età, grazie ai quali poter fare esperienza diretta di originali processi creativi: percorsi guidati che, attraverso la sperimentazione di diverse tecniche, accompagneranno i partecipanti nell’ideazione di un “progetto per l’Umbria”, proprio come fatto dai due scultori.

A ideale sintesi e proseguimento delle iniziative temporanee promosse dal Festival delle Arti nelle sue prime due edizioni, il progetto “Arnaldo, Beverly e l’Umbria” vuole renderne permanente e diffusa l’attività di divulgazione attraverso la promozione di un itinerario artistico contemporaneo in grado di incrociare costantemente la vita e le opere dei due scultori in territorio umbro, in un processo di rigenerazione degli spazi di uso della collettività, con l’obiettivo di trasformare i singoli luoghi in tappe di un più ampio museo paesaggistico scultoreo diffuso a livello regionale. Il progetto sarà accompagnato da un’intensa campagna di engagement sui social.