Primarie del Pd in Umbria, Walter Verini: “La parola d’ordine è innovare”

“Io non posso rassegnarmi a un partito che pensa a dividersi le poltrone mentre gli altri festeggiano”.

 

Può sembrare un paradosso, ma tale non è. Walter Verini, deputato del Partito Democratico, classe 1956, si propone come il ‘nuovo’ alle primarie per l’elezione a segretario regionale dell’Umbria, in programma domenica 16 dicembre. Un personaggio sicuramente con capacità sia politiche che amministrative nonché dotato di quel requisito che i “giovani leoni” del suo partito hanno perso:saper ascoltare tutti. E questo senza distinzioni sociali o di appartenenza a vari “clan di potere”.   Il suo contendente  è Gianpiero Bocci, classe 1962, faccia molto più conosciuta in regione a livello politico,uomo d’apparato e dai mille contatti.  Si presenta idealmente come la continuità, come il personaggio vicino a  Catiuscia Marini, attuale presidente della Regione. Questa continuità gli sarà d’aiuto ?

Proprio Verini, però, intende scacciare l’idea della ‘rottamazione’ di ciò che può apparire vecchio. Non è questo il suo grido di battaglia in vista delle primarie: “Ho deciso di scendere in campo in questo momento complicato perché alla mia età voglio provare a portare qualcosa di positivo. In realtà, mi è stato chiesto di fare questo passo da circa 120 persone, un vero e proprio appello con le firme di sindaci, vice sindaci e militanti della base. Non lo scopriamo noi che il Pd ha enormi problemi a livello nazionale, ma anche in Umbria. Abbiamo perso 5 collegi su 5, abbiamo perso città importanti come Todi, Spoleto, Terni, Umbertide e Amelia. Per non continuare in questa escalation negativa, mi hanno domandato di portare la mia esperienza politica, ma anche il fatto di essere stato lontano dalla mischia in Umbria ha pesato. In regione, negli ultimi anni, ci sono stati scontri paralizzanti sulle nomine all’Asl o in altre aziende controllate. Ci sono state divisioni, troppe personalizzazioni”.

Buttarsi di nuovo nella mischia perché “io non seguo correnti. Mi chiamano veltroniano perché per 20 anni ho lavorato con Walter, ma lui non è mai appartenuto a una corrente”.  Spiega: “Doveva essere Andrea Pensi il candidato, aveva già ottenuto 350 firme, ma poi ha deciso di rinunciare, o meglio di appoggiarmi, unendo le sue forze alle mie. Ha deciso di unire le sue motivazioni alle mie”. Verini giocherà la partita in prima persona, insomma: “Ma sarà anche un po’ allenatore di chi ha gestito il partito finora”. Inutile insistere, Verini non critica. Lo stile di un uomo politico si riconosce anche in questi frangenti.

 

Non è candidato per gettare fango su altri: “Dico solo che se il Pd umbro, nel prossimo maggio, non vuole perdere altri Comuni, deve subire una scossa. Di innovazione, di contenuti, non bisogna litigare sulle partecipate. Non bisogna affidarle a chi ha il tesserino, ma a chi ha abilità e competenze. Ci vuole meritocrazia, non fedeltà al partito. Se poi c’è anche quella, ancora meglio”.

 

Nel 2020, poi, il banco delle regionali: “L’Umbria e altre regioni del Centro hanno modernizzato l’Italia di mezzo. Ci abbiamo messo il coraggio. Se è andata male, non è certo per colpa di chi giocava la partita, di chi governa – credo che la presidente della Regione sia una persona seria – ma è tutto il sistema che ha bisogno di svegliarsi, di una marcia in più. Altrimenti non torneremo più a essere l’ultima regione del Centronord, ma rimarremo la prima del Centrosud”. Il progetto è unire le forze con le altre regioni vicine: “Arriveranno diversi miliardi, da noi, per la ricostruzione post-terremoto, per l’area di crisi complessa Terni – Narni, per Industria 4.0, per le aree interne, per il Piano di sviluppo rurale. La stessa cosa accadrà alle Marche. Perché non pensare a politiche comuni?”.

 

Ammette: “A me non piace che la Lega possa governare in Umbria perché lo farebbe male come sta accadendo in Italia e a Terni. Il Pd deve unire le forze, ma cambiando, dando una scossa elettrica. Io non penso a Bocci come a un avversario, un nemico, anzi il suo lavoro da sottosegretario è stato più che positivo. Ma le divisioni hanno portato i democratici a venire surclassati. Bisogna cambiare i temi, anche con persone non giovani a cui però proprio i giovani guardano con fiducia”.

 

Insomma, “la squadra deve cambiare gioco. Se vincerò, dirò a Bocci che dobbiamo rimboccarci le maniche insieme, ma che serve un radicale rinnovamento. E dobbiamo far entrare anche dei giocatori nuovi, giovani. Purtroppo, sia a livello nazionale sia a livello regionale, finora siamo stati un partito chiuso”. Per il 16 dicembre ci sono più auspici: “Che si facciano tanti seggi elettorali, che votino in tanti. Trovo un bellissimo clima intorno a me in tutta l’Umbria e devo dire che sono molto fiducioso per il risultato finale. La cosa bella è che il mio progetto abbia attratto tante persone e molti giovani. Se dovesse essere Bocci a prevalere, naturalmente si rispetta il nuovo segretario. Io proseguirò con la mia linea, ma è chiaro che da segretario avrei maggiori poteri. Senza innovazione, si va verso il suicidio. Io non posso rassegnarmi a un partito che pensa a dividersi le poltrone mentre gli altri festeggiano”. Le primarie permettono a chiunque di votare, anche a militanti di altri partiti: non c’è il rischio che così possa pilotarsi la vittoria di chi si presume sia il più debole? “Chi vota, deve firmare una Carta di adesione al Pd e ai suoi valori. Se succederà che al voto vada anche chi non è interessato alle primarie del partito, ma vuole boicottarle, farà un danno a tutta la politica”.

Stravos Niarkos


 

Ennesimo successo per il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio

 

Ennesimo successo per il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio, il settecentesco gioiello che nove famiglie nel 1808 vollero erigere per sugellare il grande prestigio voluto da Napoleone, che lo eresse a Capocantone del Trasimeno. Da quel passato glorioso ne è passata di acqua sotto i ponti, ed anche il teatro, riaperto ormai da 25 anni assieme ai teatri storici umbri, rientranti nel progetto della Regione Umbria, ne ha fatta di strada come attrattore culturale!

Proprio quest’anno, Tripadvisor per il quinto anno consecutivo, in cui i visitatori con le loro recensioni, hanno riconosciuto il Teatro della Concordia con il massimo livello di eccellenza è arrivato il certificato di “Hall of Fame”.

L’espressione inglese hall of fame (traducibile letteralmente con “salone della fama”, in italiano talvolta “arca della gloria”) è usata per indicare una lista di soggetti che si sono particolarmente distinti in uno specifico campo di attività, per esempio in uno sport o in un genere musicale.

Nella maggior parte dei casi la hall of fame si identifica con un museo o altro luogo dedicato, che conserva cimeli e memorabilia delle personalità che si sono distinte in un particolare settore (artistico, musicale, sportivo e così via) e sono state ammesse in quella determinata hall of fame.

Questo importante riconoscimento, spiega il Presidente della Società del Teatro della Concordia Edoardo Brenci, va condiviso con orgoglio con Tutte le sinergie, in particolare con i volontari del servizio accoglienza, che con passione e professionalità sanno coinvolgere i visitatori che scoprendo il teatro, ne apprezzano anche le bellezze e peculiarità del territorio.

Venticinque anni fa, quando il teatro riaprì le porte dopo quarantadue anni di chiusura, fu il concittadino Nello Latini, appassionata memoria storica, che accompagnava i primi visitatori che giungevano a Monte Castello senza conoscere l’esistenza del “Teatro più piccolo del mondo”. Egli sapeva affascinarli, emozionarli, toccare le corde del loro cuore, e tutto questo è testimoniato dalle tante frasi che al termine della visita lasciavano nel registro.

Ora i tempi sono cambiati, ma la genuinità, il senso civico, il valore del volontariato, sono rimasti gli stessi. Oggi, grazie all’impegno di chi si adopera per la promozione, il teatro è conosciuto praticamente in tutto il mondo. Dai dati che abbiamo la diffusione sui principali social è ormai a macchia di leopardo. “Il Teatro della Concordia è ormai attrattore turistico a livello regionale e siamo orgogliosi di questi risultati – afferma Edoardo Brenci – posizionandoci tra le 4 cose di interesse regionale nel portale TripAdvisor. E occorre continuare su questa strada, prendere per mano il visitatore ed offrirgli un servizio eccellente, capace di emozionarlo perché possa a sua volta promuoverlo, perché desideri tornare con i suoi amici in questi luoghi”.

 


 

Realizzazione nuovo tratto di acquedotto in Frazione Canonica

 

Nell’ultima seduta del 06.12.2018 la Giunta Comunale ha assunto la decisione di procedere con la realizzazione di un un nuovo tratto di acquedotto comunale nella Frazione di Canonica.

Infatti, sul tratto di acquedotto posto nei pressi del Cimitero Frazionale di Canonica che si dirama lungo la viabilità comunale sono state segnalate delle criticità.

In particolare la rete idrica originaria ostruita nel tempo in diversi punti a seguito di depositi calcarei è stata sostituita da condotte provvisorie fuori terra che risultano sottodimensionate per l’aumento delle utenze. Inoltre le stesse condotte continuano ad ostruirsi per gli sbalzi termici stagionali.

A seguito di sopralluoghi disposti da Tecnici del Comune con Responsabili di zona di Umbra Acque, l’Ufficio Lavori Pubblici del Comune ha messo a punto un’ipotesi di progetto stralcio in base alle disponibilità economiche ammontanti a quasi 20.000,00 euro, che rappresentano un residuo di somme assegnate dall’AURI (ex ATI) al Comune per finanziare progetti connessi ai servizi idrici.

l’Assessore

Avv. Moreno Primieri


 

AMBIENTE: “DA NUOVI DOCUMENTI EMERGONO TASSI ELEVATISSIMI DI CROMO ESAVALENTE NELLE ACQUE SOTTERRANEE DI TERNI. THYSSEN NE RISPONDA, LE PROCURE SI ATTIVINO” – NOTA DI ANDREA LIBERATI (M5S)

 Per Andrea Liberati “Thyssen ne deve rispondere e le
Procure si devono attivare”.

 

“Nuovi e sconvolgenti documenti
ufficiali attestano tassi elevatissimi di cromo esavalente nelle acque
sotterranee di Terni. Thyssen ne risponda e le Procure si attivino”. È
quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea
Liberati.

“Cosa altro deve accadere affinché i responsabili di Thyssen paghino per
il disastro ambientale in corso da anni? La settimana scorsa – spiega
Liberati in una nota firmata anche dal senatore M5S Stefano Lucidi – abbiamo
ascoltato le bugie di un politico regionale che ha sostenuto un’inverosimile,
quanto ampia ‘assenza di contaminazione’ dalla discarica industriale
Thyssen di vocabolo Pentima-Valle. In seguito il M5S ha diffuso dei documenti
del Tribunale, perizie tecniche attestanti l’esatto contrario. Renderemo
presto noti altri atti ufficiali di rango ministeriale a conferma della
gravità della questione. Criticità di lunga data che porterà
inesorabilmente alla chiusura e al sequestro immediato della discarica, con
doverose richieste di risarcimento danni”.

“Oggi – prosegue Liberati – siamo perfino dinanzi a notizie ancor più
sconvolgenti, le più gravi di sempre sul cromo esavalente nelle acque
sotterranee di Terni: stando alle ultime analisi, altri sei pozzi su sette
risultano contaminati da cromo esavalente, con una nutrita serie di velenosi
metalli pesanti aggiuntivi. E non è certo la prima volta che emerge cromo
esavalente dai campioni collocati nell’area stabilimenti-discariche, come
purtroppo sappiamo. Un prelievo, tra altri, presenta un tenore di cromo pari
a 1.200 volte il limite; un tasso di ferro oltre 1.950 volte la soglia; un
tasso di nichel superiore a 225 volte, e così via anche con il manganese,
l’arsenico, i fluoruri e altro. Risulta che la Procura locale sia stata
ampiamente e ripetutamente informata di questi e altri fatti da vari
organismi, ma nulla sembra muoversi in concreto, vicenda che spinge i
sottoscritti non solo a rivolgersi altrove, ma a operare sul piano politico
nazionale, con contatti diretti in seno al Governo, vista l’emergenza in
corso. Arpa ha trasmesso tali documenti anche ‘alla Asl anche ai fini della
valutazione del rischio sanitario dei lavoratori del sito’”.

“A questo punto. Conclude Liberati – la multinazionale Thyssen, con i suoi
fatturati miliardari in giro per il mondo, con i suoi 100milioni di euro di
utili ricavati proprio a Terni, non avrà certo problemi nell’elargire il
più esteso ristoro economico a un territorio da tempo martoriato.
Risarcimenti che un pool di avvocati presto comunque reclamerà anche sulla
scorta dell’incisivo modello offerto dall’attivista americana Erin
Brockovich”. RED/dmb


 

COLDIRETTI: PER I GIOVANI AGRICOLTORI UMBRI SCATTA LA CORSA ALL’OSCAR

 

Anche per i giovani imprenditori agricoli umbri scatta la corsa all’Oscar: lo rende noto Coldiretti Umbria in occasione del via al premio all’innovazione per le imprese che creano sviluppo e lavoro. La rinnovata attrattività della campagna per i giovani – sottolinea Coldiretti – si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. Non a caso oltre otto italiani su dieci (82,1%) sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura, secondo un’analisi Coldiretti/Censis, dalla quale emerge anche che appena il 5,4% delle mamme e dei papà sarebbe contrario a vedere il figlio in campagna mentre il restante 12,5% non prende posizione.

Al premio Oscar Green, promosso da Coldiretti Giovani Impresa, sarà possibile iscriversi fino al 18 marzo 2019 rivolgendosi alle sedi territoriali Coldiretti o attraverso il sito giovanimpresa.coldiretti.it oppure accedendo direttamente al sito www.oscargreen.it in una delle sei categorie di concorso. La prima, “Impresa4.Terra”, premierà i progetti di quelle giovani aziende agroalimentari che hanno creato una cultura d’impresa esemplare, riuscendo a incanalare creatività, originalità e grande abilità progettuale per lo sviluppo e la crescita dell’agricoltura italiana coniugando tradizione e innovazione. La categoria “Campagna Amica” – continua Coldiretti – valorizzerà i prodotti tipici italiani su scala locale, nazionale e mondiale rispondendo alle esigenze dei consumatori in termini di sicurezza alimentare, qualità e tutela ambientale. “Sostenibilità” ambientale è la parola d’ordine di quei progetti che promuovono un modello di sviluppo sostenibile, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente. “Fare Rete” prende in esame quei modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari, società agricole e start up, capaci di creare reti sinergiche in grado di massimizzare i vantaggi delle aziende agroalimentari e del consumatore finale. Si tratta – rileva Coldiretti – di progetti promossi nell’ambito di partenariati variegati, che coniugano agricoltura e tecnologica così come artigianato tradizionale e mondo digitale, arrivando fino agli ambiti del turismo, del design e di ricerca accademica. “Noi per il sociale” promuove quei progetti volti a rispondere a bisogni della persona e della collettività, grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e sociale. Possono partecipare Enti Pubblici, Cooperative e Consorzi capaci di creare sinergia con realtà agricole a fini sociali. Solo per questa categoria l’età non è vincolante. “Creatività”, infine, centra l’attenzione sull’originalità di idea, di prodotto e di metodo.


 

Il Movimento Todi Civica chiede all’Assessore Ranchicchio notizie sul “Piano Marketing per Todi”

 

Il Movimento Todi Civica, attraverso il Consigliere Floriano Pizzichini, ha presentato un’interrogazione all’assessore Ranchicchio, per conoscere i tempi di realizzazione del piano di marketing territoriale, ormai al vaglio dell’amministrazione comunale da oltre un anno. Nell’interrogazione si ricorda che  il 26 ottobre 2017 il Consiglio Comunale, con i voti di una parte della maggioranza, approvò  il regolamento per la tassa di soggiorno.
La previsione di entrata dalla suddetta tassa era stabilita nella misura di 150 mila euro, di cui,  il 50% da destinare alle attività ricettive, quale parziale rimborso per la Tari, mentre il restante avrebbe dovuto essere impiegato per la definizione di un piano di Marketing territoriale.
Le risorse individuate, al momento circa 80 mila euro, devono, pertanto, trovare corrispondenza in atti amministrativi volti alla realizzazione del piano, anche in considerazione del fatto che, con il nuovo anno, il Comune di Todi, potrà contare su altrettante risorse che l’amministrazione dovrà valutare come spendere.
Pertanto, attraverso l’interrogazione si chiede  di conoscere quali azioni concrete sono state realizzate dall’amministrazione comunale per la definizione del piano.di marketing
Come, quando, quante e a chi sono state indirizzate le risorse accantonate e quali sono i tempi per il completamento del progetto.
Todi Civica


 

Case popolari a Massa Martana,continua la polemica. Interviene Luana Sensini Passero

«Occorre dire al sindaco Bruscolotti», afferma Luana Sensini Passero, referente territoriale della Lega, «che gli alloggi a canone sociale, ossia le case popolari, che di recente ha consegnato sono cinque e non sei. Infatti un attico messo a disposizione dall’Ater le è stato rifiutato da un marocchino. La notizia, di dominio pubblico, ci è stata riportata da diversi cittadini. Tuttavia, sinceramente, non comprendiamo la rinuncia da parte del magrebino, naturalizzato o meno che sia, in quanto la casa popolare è un bene ambito sia dagli italiani, sia dagli stranieri. Né, parimenti, non comprendiamo il comportamento dell’amministrazione comunale che ha offerto una casa popolare e ha ricevuto un secco rifiuto da parte del marocchino».
«Come mai un cittadino marocchino,  con famiglia», si chiede la Sensini Passero, «rifiuta una casa popolare nuova di zecca rischiando di essere escluso dall’Ater dalla graduatoria delle case popolari? Altri cittadini di Massa Martana, che aspiravano ad avere quella stessa casa popolare e che invece sono stati esclusi, ci hanno detto che il marocchino avrebbe ricevuto dall’amministrazione Bruscolotti la certezza di avere presto un’altra casa popolare, di metratura più grande. Il Pd sta cercando di ottenere voti dalla comunità musulmana locale visto che gli italiani non li votano più? Oppure c’è da pensare che l’Ater consegni case non adatte ad essere abitate? Aspettiamo spiegazioni dall’amministrazione Bruscolotti e dall’Ater. Noi della Lega sappiamo che, anche a Massa Martana, ci sono cittadini italiani che, nonostante i bassi redditi e percentuali d’invalidità davvero rilevanti, attendono da molti anni la casa popolare dal Comune e dall’Ater. E che c’è stato un cittadino marocchino che, invece, l’ha rifiutata al Comune».
«Vogliamo chiarezza sul criterio di assegnazione delle case popolari a Massa Martana», afferma il segretario regionale della Lega, Virginio Caparvi. Per scegliere l’appartamento che più aggrada le proprie esigenze ci si deve rivolgere al mercato immobiliare, non richiedere la casa popolare. Terremo gli occhi apert

 

L’Umbria Cuore verde d’Italia conquista la Stiria, Cuore Verde dell’Austria

Commercio e Turismo insieme per la valorizzazione delle eccellenze del territorio ai Mercatini di Natale di Graz

A Graz, nella suggestiva cornice della collina dello Schlossberg,l’Umbria è protagonista per 5 settimane, fino al 23 dicembre 2018,dei Mercatini di Natale Aufsteirern Weihnachtsmarktchecontanoogni anno 200.000 presenze.

 Lo spazioallestitodalconsorzioUmbria &Tastesvuole essere un punto di riferimento per la promozione del territorio regionale dal punto di vista turistico e delle produzioni tipiche certificate e un luogo dove incontrare operatori della domanda, Tour Operator/Agenzie di Viaggio ma anche Ristoranti/Gastronomie e Grande distribuzione, interessati all’offerta della regione Umbria.

La scelta del mercato austriaco e della città di Graz nasce dalla consapevolezza che questa rappresenta in maniera autentica lo stile di vita degli austriaciche hanno un potere d’acquisto superiore alla media europea (l’Austria si colloca al quarto posto in termini di PIL pro capite in standard di potere d’acquisto_DatiEurostat 2015) e si trova nella regione della Stiria, cuore verde dell’Austria, come l’Umbria è il cuore verde d’Italia.

 

Il progetto, finanziato da SviluppumbriaSPA con l’Avviso pubblico per la realizzazione di missioni imprenditoriali all’estero e di incoming in favore delle pmi umbreprogettate da soggetti attuatori, prevede la presenza dell’Umbria sul territorio austriaco in occasione di più manifestazioni o appuntamenti aperti al pubblico per stabilizzare l’immagine della regione per gli orizzonti di breve e medio periodo e incrementare il livello di fiducia nella domanda.

“E’ con grande soddisfazione” dichiara Mauro Agostini, direttore generale di Sviluppumbria “che Sviluppumbria accompagna missioni imprenditoriali all’estero con uno specifico strumento, i voucher, che per la prima volta è stato messo a disposizione anche delle imprese turistiche, in un’ottica di integrazione fra queste e il settore manifatturiero”.

 


 

INCIDENTI STRADALI, LIEVE CALO IN UMBRIA NEL 2017 MA AUMENTANO LE MORTI

 

Presentato dall’Automobile club Perugia il focus dell’Istat

Una leggera riduzione degli incidenti stradali a cui però non è corrisposta un’altrettanta diminuzione di vittime della strada. In Umbria nel 2017 il numero dei morti dovuti a incidenti è, anzi, aumentato del 37,1 per cento rispetto all’anno precedente. È questo il dato principale, più in controtendenza rispetto alla situazione nazionale, che emerge dal focus dell’Istat ‘Incidenti stradali in Umbria – Anno 2017’ presentato a Perugia martedì 4 dicembre da Sabrina Angiona dell’Ufficio territoriale Istat per l’Emilia-Romagna, la Toscana e l’Umbria. Alla conferenza stampa convocata dall’Automobile club Perugia sono intervenuti il presidente dell’ente Ruggero Campi, Antonio Morra, comandante del Reparto operativo dei Carabinieri di Perugia, Urbano Marrese, comandante del Nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri di Perugia, Maria Antonietta Vinti, vicequestore di Perugia, Luciano Bacchetta, presidente della Provincia di Perugia, Giuseppe Chianella, assessore alla sicurezza stradale della Regione Umbria, e Cristiana Casaioli, assessore alla mobilità del Comune di Perugia.

Il report dell’Istat parla chiaro: nel 2017 si sono verificati in Umbria 2.361 incidenti stradali che hanno causato la morte di 48 persone e il ferimento di altre 3.258. Rispetto al 2016, diminuiscono quindi sia gli incidenti (-0,9%) che i feriti (-2,4%); il numero di vittime subisce invece un drastico aumento (nel 2016 erano state 35) con una percentuale nettamente superiore al dato nazionale (+2,9%). Il tutto per un costo sociale complessivo che si aggira sui 300 milioni di euro. Nella sola provincia di Perugia, invece, i sinistri registrati sono stati 1.692 con conseguenti 35 decessi e 2.354 feriti.

“La causa principale degli incidenti stradali – ha spiegato Campi – è la distrazione al volante, dovuta in primo luogo all’uso scorretto del telefono. Un grave problema che si può risolvere nel breve periodo grazie alla tecnologia, permettendo al telefono di funzionare all’interno dell’automobile solo con il vivavoce e bloccando invece la lettura di messaggi, email e dei social network. La formazione della coscienza delle persone è, invece, un risultato che si consegue nel lungo periodo con campagne di sensibilizzazione e attività di educazione civica che partono dai bambini e che noi sosteniamo anche mettendo a disposizione l’Autodromo dell’Umbria e il suo centro didattico sulla sicurezza stradale”.

Se la distrazione è la prima causa di incidenti, è però l’alta velocità il motivo principale di incidente con vittime nella regione, come fatto notare dal vicequestore Vinti. Il maggior numero di incidenti (1.553, il 65,8% del totale) si è verificato, infatti, sulle strade urbane, provocando 13 morti (27,1%) e 2.044 feriti (62,7%), ma gli incidenti più gravi avvengono invece in quelle extraurbane (4,4 decessi ogni 100 incidenti) e sulle autostrade (3,5 ogni 100). Non trascurabile, tra le cause di sinistro, anche la mancata manutenzione del veicolo come risulta dagli accertamenti effettuati dai carabinieri e illustrati dal tenente Marrese. Tornando ai dati, oltre l’81 per cento degli incidenti ha luogo tra le 8 e le 20 ma l’indice di mortalità raggiunge i valori più elevati nella fascia oraria tra l’1 e le 2 (15 morti ogni 100 incidenti) e tra le 2 e le 3 di notte (12,5), con valori di molto superiori alla media giornaliera (2). A perdere la vita sono per il 41,6 per cento i cosiddetti utenti vulnerabili, bambini, giovani e anziani. Tra le vittime, l’8,3 per cento sono pedoni, una percentuale in forte calo in Umbria (nel 2010 era il 15,2 per cento) a fronte di un aumento a livello nazionale (da 15,1% a 17,8%).

Il contesto pluriennale, anche alla luce degli obiettivi europei di dimezzamento dei morti per incidenti stradali, si conferma positivo con la notevole riduzione, tra il 2001 e il 2017, di incidenti (-43,5%) e relativi morti (-59%) e feriti (-46,1%). Il tasso di mortalità per incidenti è così passato da 14,2 ogni 100mila abitanti del 2001 a 5,4 ogni 100mila abitanti del 2017. Un trend valido anche per il periodo 2010-2017 dove gli incidenti sono calati del 18,9 per cento, i morti del 39,2 per cento e i feriti del 20 per cento. Il tutto frutto in parte “dell’introduzione massiva, per esempio, dell’Abs e di automobili decisamente più votate alla sicurezza”, come ha rilevato il colonnello Morra, e soprattutto “di una maggiore cultura stradale tra gli automobilisti, in un contesto comunque di costante crescita del parco macchine”, come ha sottolineato il vicequestore Vinti portando l’esempio dell’uso sempre maggiore della cintura di sicurezza.

Altro tema affrontato, quello delle infrastrutture. “Il reperimento delle risorse per la viabilità provinciale – ha dichiarato Bacchetta – è un passo in avanti ma non sufficiente a dare tutte le risposte al problema della sicurezza stradale. Anni e anni nei quali la Provincia è stata lasciata in condizione di semi abbandono hanno determinato ripercussioni serie anche in questo campo. I miracoli non si fanno, ma è stato avviato un piano serio e programmaticamente corretto, relativo a tutto il territorio provinciale, all’interno del quale sono state enucleate alcune priorità, e in base a questo ci muoveremo”. “I problemi legati alla mancata manutenzione stradale – ha ricordato Chianella – hanno origine con il decreto 78 del 2010 che tagliò 48 milioni di euro di risorse per l’Umbria destinati a questo comparto. Di recente ho chiesto personalmente al ministro delle infrastrutture e dei trasporti di spostare parte delle risorse proprio alla manutenzione delle strade, anche per dare un impulso all’economia locale”.

 


 

Iniziativa a Todi con Walter Verini

Nelle scorse settimane è stato costituito a Todi il “Comitato in sostegno della candidatura di Walter Verini” a segretario regionale del Partito Democratico. Proprio in virtù del fondamentale appuntamento delle primarie aperte del 16 dicembre, dove si deciderà per l’appunto chi sarà il prossimo segretario del Partito Democratico dell’Umbria, lo stesso Comitato ha promosso per giovedì 6 dicembre (ore 21:00, Hotel Tuder) un incontro con Walter Verini per far conoscere le ragioni alla base della sua candidatura. La crisi che sta vivendo il Partito Democratico impone scelte coraggiose e radicali. Le guerre per bande, il dividersi tra cordate correntizie invece che confrontarsi sulle idee ed i personalismi esasperati hanno rappresentato l’incubatrice dei pessimi risultati che il Partito Democratico ha ottenuto da un po’ di anni a questa parte in Umbria. La candidatura di Walter Verini, che ha trovato anche la convergenza dei “Democratici per la Rigenerazione del Pd” di Andrea Pensi e Simona Meloni, incarna la discontinuità necessaria a far sì che il Partito Democratico possa ritornare protagonista e riallacciare il filo del dialogo, ormai consunto, con la società umbra. Un partito aperto, che considera il potere un mezzo e non un fine, in grado di costruire un’alleanza progressista e riformista rinnovata, aperta al miglior civismo.

 “Comitato Todi Per Verini”