Todi, “I social media per vendere di più”: workshop gratuito Confcommercio per le imprese

 

 

 

 

 

 

Arriva per la prima volta a Todi Crescimpresa, il programma di brevi corsi gratuiti voluto dai Giovani Imprenditori Confcommercio Umbria per consentire a tutti gli imprenditori di aggiornare le proprie competenze, in modo facile, rapido ed efficace.

L’appuntamento è fissato al prossimo 27 settembre, dalle ore 14:00 alle ore 15:30, con il workshop dal titolo: “I social media fanno vendere! Si ma, in pratica, come si fa?”.

L’incontro, che avrà un taglio molto operativo, si terrà nell’Hotel Villa Luisa.

“In un’epoca in cui tutti sono online, è inimmaginabile per un’azienda non essere e non farsi trovare online”, commenta Nunzia Frustagatti, presidente di Confcommercio Todi. “Abbiamo voluto portare questa pillola formativa sul nostro territorio per un confronto agile, ma completo e ricco di spunti, su come approcciare correttamente il mondo dei social network, allo scopo di migliorare la visibilità online e alla fine vendere di più”.

Il workshop si avvale della collaborazione di ADV Specialist @Adverto. Relatore dell’incontro sarà Andrea Fumanti, ingegnere elettronico esperto di content marketing, comunicazione digitale, videomaker e graphic designer.

Potranno partecipare, gratuitamente, tutti gli imprenditori che vogliono capire, concretamente, come trasformare i nuovi mezzi di comunicazione in potenti alleati per incrementare i propri guadagni; come utilizzare i social network, in sinergia con gli strumenti di marketing tradizionale, per conquistare e fidelizzare la propria clientela.

Info e prenotazioni: Confcommercio Umbria 075/5067155, Laura Rossi, giovaniimprenditori@confcommercio.umbria.it

 

 

Festival del Medioevo: cultura ed economia del territorio

 

In quattro anni, il Festival del Medioevo di Gubbio si è conquistato uno spazio prezioso nel quadro delle manifestazioni umbre. Tanto da diventare punto di riferimento nazionale per la divulgazione della storia medievale. Per il 2018, sono in programma più di 100 eventi, che vedranno protagonisti oltre 200 persone. E poi ci sono 20 università italiane e straniere, la prima Fiera del Libro Medievale con l’arrivo di oltre 40 case editrici; il sito web e la pagina Facebook tutti dedicati all’età di mezzo.

A conferma dell’importanza che ormai va fuori dai confini regionali c’è il premio di Matera, città della cultura 2019. Il ‘Francovich’, nato grazie alla Sami, la Società degli Archeologi Medievisti italiani, che conta 500 soci e rappresenta tutte le istituzioni e i professionisti italiani che operano nel campo dell’archeologia della Tarda Antichità e del Medioevo. La motivazione del riconoscimento? Naturalmente “per la divulgazione della cultura del Medioevo italiano presso il grande pubblico”.

Macina attestati di stima il Festival del Medioevo di Gubbio (in programma dal 26 al 30 settembre). È stato inferito, pochi giorni da, tra la manifestazioni scelte per il calendario italiano dell’Anno europeo della cultura. Decisione del ministero dei Beni culturali. Come recita il motto dell’Anno europeo – “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro” – calza a pennello sulla kermesse umbra. Ogni anno, arrivano centinaia di migliaia di persone in Umbria per vivere la storia, la cultura e i paesaggi della regione. Il Festival del Medioevo è veicolo fondamentale anche per avvicinare più persone possibili a questa terra.

Secondo l’ultimo studio di Fondazione Symbola e Unioncamere, in Umbria la cultura vale un miliardo di euro, con un moltiplicatore pari a 1,78. La filiera culturale produce 2,77 miliardi di euro ogni anno (2016). Lo dice pure la ricerca dello studio di Guido Guerzoni, docente della Bocconi, che da più di dieci anni analizza l’impatto economico degli eventi di cultura: ogni euro investito in questo settore, ha una ricaduta di 7,27 euro sull’economia del territorio. Si è sicuramente basata anche su questi numeri Sviluppumbria, agenzia regionale per lo sviluppo economico, che ha trovato nel Festival di Gubbio il veicolo ideale per promuovere e valorizzare il territorio.

La realizzazione dell’evento è a cura dell’Associazione culturale Festival del Medioevo, con la collaborazione del Comune di Gubbio. Gode inoltre del patrocinio del ministero dei Beni e delle Attività culturali e della Regione Umbria. Partner scientifici sono: Isme (Istituto Storico Italiano per il Medioevo) e Sami (Società degli Archeologi Medievisti Italiani). A sostenere la manifestazione ci sono anche il Gruppo Azione Locale Alta Umbria (Gal), la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia e la Camera di Commercio di Perugia. Per il settore didattico, i partner sono la Fondazione Giuseppe Mazzatinti e l’Università Lumsa. Continuiamo la rassegna con la Fondazione CariPerugia Arte e gli Archivi di stato di Venezia e di Perugia. Per quanto riguarda gli sponsor privati, infine, vanno citati MetalProgetti, Tecla, Colacem e NewFont.

Quest’anno, main media partner è la Rai, con i canali tematici Rai Storia e Rai Radio 3. Parte fondamentale della manifestazione è anche la rivista nazionale di divulgazione storica, MedioEvo. AranciaLive, azienda eugubina nata da poco, garantisce la trasmissione streaming dell’evento. Collaborano, infine, in modo stabile con il Festival pure Italia Medievale, portale web che promuove la storia e l’arte del Medioevo italiano; Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica; MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.

L’umbra Anna Rita Fioroni, presidente di Confcommercio Professioni

La nuova Federazione nazionale rappresenta 20 mila professionisti in ItaliaE’ l’umbra Anna Rita Fioroni, già coordinatrice nazionale, la prima presidente di Confcommercio Professioni, la nuova Federazione che rappresenta in Italia 20 mila professionisti. “Siamo felici e orgogliosi – commenta il presidente di Confcommercio Umbria Giorgio Mencaroni – per l’incarico prestigioso che premia la lungimiranza, l’impegno e la determinazione di una imprenditrice umbra, che ha sempre creduto nella rappresentanza come valore forte, al servizio delle imprese”.

La nomina è fresca di giornata. Questa mattina, infatti, è stato sottoscritto presso la sede di Confcommercio nazionale a Roma l’atto costitutivo della Federazione di settore Confcommercio Professioni e il primo mandato di presidenza della Federazione è stato conferito ad Anna Rita Fioroni, che dichiara: “la Federazione delle professioni in Confcommercio è un traguardo importante e allo stesso tempo un punto di partenza per dare spazio ad un nuovo modo di fare rappresentanza, attenta ai mutamenti del mercato del lavoro e alla necessità di assegnare un ruolo chiave alle professioni che devono recuperare protagonismo sociale ed economico”.

Presente all’evento di oggi anche Raffaela Sabatini, delegata umbra in Confcommercio Professioni nazionale e presidente di Confcommercio Professioni Umbria, costituita nei mesi scorsi per dare voce unitaria e autorevole al lavoro autonomo e professionale: un settore molto articolato.

La Federazione rappresenta circa 20 mila professionisti e coordina in maniera unitaria le 14 Associazioni nazionali di professionisti del sistema confederale costituenti la Federazione: ABI-CONF (Amministratori Beni Immobili Confcommercio-Imprese per l’Italia), ADI (Associazione per il Disegno Industriale), AIAP (Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva), AIAS

Il Popolo della Famiglia a fianco della famiglia per la libertà educativa

 

Il Convegno di Todi: “Educare per il Domani – Famiglia                         Scuola e Società Insieme per il futuro delle                                                          nuove generazioni”

Il Convegno nazionale “Educare per il Domani – Famiglia Scuola e Società Insieme per il futuro delle nuove generazioni”, che il Comune di Todi ha scelto di patrocinare ed ospitare presso il Palazzo comunale il 15 ed il 16 settembre, è stato una due giorni ricca di interventi sullo strategico e delicatissimo ambito del rapporto scuola-famiglia.

Conosciamo bene da sempre lo spirito e l’intento dell’Associazione “Articolo 26” la cui mission consiste nel conseguimento di una sempre maggiore incidenza nelle questioni riguardanti la difesa della libertà educativa dei genitori, inserita nell’ottica di un dialogo partecipato e attivo con la Scuola.

Purtroppo il Convegno non ha ricevuto, ad oggi, la meritata attenzione dai media, nonostante la rilevanza delle tematiche affrontate, secondo noi fondamentali per innestare un cambiamento serio della e nella società, e la partecipazione di ospiti di riguardo, come lo scrittore e saggista Franco Nembrini e Anna Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche.

Fra i numerosissimi spunti di riflessione che relatori ed organizzatori hanno voluto inserire negli interventi al Convegno, apprezziamo e condividiamo soprattutto quelli che assegnano anche alla politica un compito fondamentale per riportare quel dialogo costruttivo fra le famiglie e chi ha responsabilità della crescita degli alunni: una vera e propria cooperazione fra i genitori e chi agisce con il loro consenso e su loro incarico.

Anche la nostra battaglia politica, in questo campo, parte dall’opposizione ad ogni tentativo da parte dello Stato di volere subentrare, in maniera silente e subdola, al diritto inalienabile e alla priorità educativa dei genitori nei confronti dei figli, con la finalità evidente di conseguire una manipolazione ideologicamente dittatoriale delle nuove generazioni. Per questo abbiamo contestato la legge 3/2017 approvata dalla nostra giunta regionale, il cui fine ultimo, non è sicuramente la lotta alle discriminazioni, oggetto della legge, ma la sospensione del ruolo educativo della famiglia, soppiantata dall’associazionismo LGBT, che vuole assurgere ad agenzia educativa.

In conclusione condividiamo pienamente le perplessità esposte dal Prof. Nembrini riguardo la necessità di favorire una vera autonomia scolastica, con le dovute tutele per il corpo docente, di cui peraltro si occupano instancabilmente i sindacati, affinché il dirigente scolastico possa avere la facoltà operativa di fare scelte relative al corpo docente in ordine alla qualità del proprio Istituto, non per ottenere prestigio ma solo per garantire la giusta e doverosa cura nei confronti dei giovani, che necessitano di un mondo adulto esemplare e veramente educativo.

 

Ufficio Stampa del Popolo della Famiglia – Umbria

BIGLIETTERIA TRENITALIA PRESSO L’AEROPORTO DI PERUGIA

 

Da oggi è disponibile, presso il punto informazioni dell’aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi”, un nuovo servizio di biglietteria Trenitalia che permetterà a passeggeri ed accompagnatori di acquistare qualsiasi biglietto Trenitalia direttamente in aeroporto.

Grazie ad un apposito monitor collocato presso l’area arrivi del terminal, gli utenti dell’aeroporto potranno consultare in tempo reale gli orari dei treni in arrivo ed in partenza dalla stazione ferroviaria di Perugia.

Lo scalo aeroportuale è collegato con la stazione ferroviaria di Perugia da un servizio di autobus. Con un unico biglietto è possibile acquistare la combinazione treno+bus per andare e tornare dall’aeroporto internazionale dell’Umbria, situato in località Sant’Egidio, a metà strada tra Perugia ed Assisi.

Il servizio bus, in partenza e arrivo dal piazzale antistante la stazione di Perugia, è svolto da ACAP in funzione di decolli e atterraggi. Gli orari della navetta sono consultabili sul sito Trenitalia selezionando la località Perugia Aeroporto, presso il sito dell’aeroporto www.airport.umbria.it e presso il sito di ACAP.

Acquista il tuo biglietto integrato treno+bus su tutti i canali di vendita Trenitalia: su www.trenitalia.com, su APP ‘Trenitalia’, nelle biglietterie, Self Service, Agenzie di Viaggio autorizzate e punti vendita LisPaga di Lottomatica, SisalPay e Tabacchi e, da oggi, anche presso l’aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi”.

Comunicato stampa Movimento Tuderti 5 Stelle

 

È nato! Qualche giorno fa ha emesso i primi vagiti il nuovo centro commerciale di Ponterio, danno annuncio del lieto evento la madre Rossini, che lo ha partorito, ed il padre Ruggiano, che lo ha svezzato e cresciuto. Si è trattato di un “parto assistito” ad opera di tutti i partiti di maggioranza, compreso il tardivo reo confesso Partito Democratico.
Il MoVimento Tuderti 5 Stelle vuole sottolineare che sia l’amministrazione Rossini che quella Ruggiano hanno deciso, come fossero un’unica entità, di dare un duro colpo alle piccole attività commerciali ed alla vita del centro storico. Chi alle scorse elezioni amministrative votò destra, per avere il tanto agognato cambiamento, ne rimane nuovamente deluso in quanto si ritrova confermata una decisione presa dalla precedente amministrazione di sinistra, dopo il già noto dietrofront di Ruggiano sul depuratore della Cascianella, aspramente criticato in campagna elettorale.
Il MoVimento Tuderti 5 Stelle rinnova la sua avversione al nuovo centro commerciale di Ponterio e spera che i cittadini aprano finalmente gli occhi su chi li ha governati in passato e su chi ora sta amministrando la cosa pubblica.
Domingo Valentini 

Occupazione in Umbria: buone notizie dalle stime Istat

 

Il mercato del lavoro, in Umbria, ha invertito la tendenza, nel secondo trimestre del 2018. E’ ripartito, almeno secondo le stime Istat. Abbiamo avuto un aumento di 5 mila unità (+1,5%) rispetto allo stesso periodo del 2017, per un totale di 358 mila lavoratori; la disoccupazione è calata di 6 mila unità, arrivando a 35 mila (-14,9%). Una diminuzione decisamente più significativa rispetto a quella nazionale (-1,2%). Nelle altre regioni del Centro Italia la contrazione è stata dell’1,4%.A determinare la crescita degli occupati in particolare alcuni settori: commercio, alberghi bar e ristoranti (75.000, +5.000), agricoltura (18.000, +4.000), costruzioni (23.000, +3.000) e in minor misura servizi (181.000, +1.000). Il tasso di occupazione, in Umbria, si è dunque attestato al 63,5%, valore superiore alla media nazionale (59,1%) e in linea con le regioni del Centro (63,7%).

Il tasso di disoccupazione è adesso pari al 9%, valore più contenuto della media della ripartizione di appartenenza (9,6%), ben al di sotto di quello nazionale (10,7%). Diminuisce il numero delle nonforze di lavoro – con un tasso di inattività pari al 30% – e in particolare di coloro che cercano lavoro non attivamente (7.000, -3.000) e coloro che non cercano lavoro ma si dichiarano disponibili a lavorare (9.000, -9.000). In aumento il numero di chi non è disponibile a lavorare (145 mila, +10 mila). Diminuisce dunque di 10 mila unità, tra gli inattivi, il numero dei lavoratori potenziali (20 mila ora).  Aggiungendo questo numero a chi cerca un lavoro, si arriva a 55 mila (17 mila in meno rispetto al corrispondente periodo del 2017). L’incidenza (13,3%) in un anno è calata del 3,6% ed è più contenuta rispetto al Centro Italia (15,7%), all’Italia (19,8%) ed è superiore solo al Nord (11%).

Interessanti alla crescita del lavoro sono stati di più gli uomini ((200.000, +4.000) che le donne(158.000, +2.000). Per entrambi i sessi è diminuito il numero di chi cerca occupazione (17 mila gli uomini, -3 mila; 18 mila le donne, -6 mila). Il tasso di occupazione maschile, in Umbria, è pari al 71,7%, fortemente aumentato nell’ultimo trimestre (+1,5%), tanto da superare la media del Centro (70,8%, +1,1%). In calo il tasso di disoccupazione (8%, -1,3%), inferiore al Centro (9,2%). Il tasso di occupazione femminile, 55,6%, con incremento dello 0,6%, è ancora inferiore al Centro (56,8%, -0,3%). Il tasso di disoccupazione (10,2%), con un calo di due punti, eguaglia la media del centro e risulta al di sotto di quella nazionale (11,8%), così come per gli uomini (9,8%).

Ancor più ampia la flessione dei potenzialmente impiegabili che calano di 7.000 unità tra i maschi (23.000) e di 9.000 unità tra le femmine (32.000); l’incidenza di questo target oggetto delle politiche del lavoro è così scesa al 10,4% per gli uomini (-3 punti) e al 16,7% per le donne (-4,2 punti) e in entrambi i casi risulta nettamente inferiore alla media nazionale (rispettivamente 16,5% e 23,9%) e a quella del Centro (13,5% e 18,2%).

Fabio Paparelli, vice presidente regionale con delega al Lavoro, commenta: “Segnale che con il programma di politiche del lavoro Umbria Attiva, disponibile a partire dal prossimo 24 settembre, dobbiamo prendere e consolidare. Il patto per il lavoro, crescita e lo sviluppo che stiamo costruendo con le parti sociali, segnerà il solco su cui incardinare una nuova fase di sviluppo dell’Umbria, innovativa e compatibile”.

“Ex attivisti m5s Todi: precisazioni e dissociazione”,lettera aperta

 

Gentilissima redazione,come cittadini tuderti ed ex attivisti del MoVimento Tuderti 5 Stelle, in relazione all’ultimo comunicato pubblicato dal suddetto gruppo politico, vorremmo che fosse pubblicato il nostro intervento relativo all’argomento ecocompattatori che ci riguarda personalmente, in quanto autori dell’intero progetto, in cui smentiamo e ci dissociamo da alcuni affermazioni e, soprattutto, dai toni critici ed accusatori usati.

Vi ringraziamo dell’attenzione e del lavoro svolto,
distinti saluti.
Tea Torrisi
Simone Torcia

“In relazione alla posizione ufficiale presa dal Movimento Tuderti 5 Stelle riguardo agli sviluppi del progetto ecocompattatori, con la quale il firmatario, a nome dell’intero gruppo, rivendica la paternità della proposta e accusa l’Amministrazione Comunale di aver sprecato una preziosa occasione, pubblicando un Bando incompleto, avviando un percorso che non premia i cittadini e/o non stabilisce i criteri per farlo, riteniamo opportuno fare alcune precisazioni ed esprimere la nostra opinione in merito.

Il progetto presentato all’Amministrazione Comunale, nello specifico all’Ass. Baglioni e all’Ass. Marta, lo scorso gennaio, si articolava in due parti distinte, ma legate da uno stesso filo conduttore: la diminuzione e la valorizzazione di rifiuti differenziati ed indifferenziati. La proposta di installare ecocompattatori sul territorio comunale e quella di incentivare l’utilizzo dei pannolini lavabili, attraverso rimborsi ai neo-genitori, per noi hanno sempre viaggiato parallelamente sullo stesso binario, verso la stessa direzione. Lo scorso anno, come attivisti, abbiamo incontrato non pochi ostacoli e ostracismi da parte dei partecipanti alle nostre assemblee per riuscire a portare avanti queste proposte. Forti diverbi ci hanno portato a lasciare il gruppo lo scorso ottobre, decidendo di presentare il progetto all’Amministrazione come cittadini, ma rendendo partecipe anche il MoVimento Tuderti 5 Stelle, nonostante tutto. Alla luce di questo, vogliamo contraddire il MoVimento quando afferma di voler rivendicare la paternità della proposta, in quanto, oltre a non aver speso un minuto del proprio tempo per analizzare la materia, studiare i meccanismi o produrre l’elaborato finale, alcuni membri hanno ostacolato e criticato aspramente il nostro lavoro di allora, mentre oggi si impegnano a sottolinearne l’appartenenza.

Coloro che hanno veramente avuto l’idea, approfondito, chiesto informazioni e preso contatti, realizzato una presentazione con slide dettagliate, scritto ed esposto l’intero progetto agli Assessori presenti all’incontro, vorrebbero pubblicamente prendere le distanze dalle dichiarazioni del m5s tuderte ed esprimere gratitudine nei confronti dell’Ass. Baglioni, la quale si è subito rivelata ricettiva, informata ed interessata agli ecocompattatori e che, con rara velocità per un progetto di tale portata, si è subito attivata per avviare l’iter necessario per realizzarlo.

Il progetto è certamente ambizioso, prevede dei tempi e dei meccanismi dei quali il MoVimento Tuderti 5 Stelle si dimostra all’oscuro e senza l’intenzione di approfondire. Gli ecocompattatori installati a carico di un’impresa privata prevedono il rilascio di buoni spesa da utilizzare all’interno dell’attività stessa, in quanto nell’ottica commerciale l’investimento per l’installazione della macchina viene ripagato proprio dall’afflusso di nuovi clienti e dagli acquisti degli utenti che, conferendo materiale nell’ecocompattatore, hanno ricevuto un tagliando di sconto. Così il cittadino compie un gesto di estrema civiltà, valorizzando il rifiuto e conferendolo nell’ecocompattatore, ricevendo in cambio un’agevolazione per fare acquisti; mentre l’attività commerciale conquista nuovi clienti e aumenta i suoi introiti.

Il Bando va interpretato come un primo passo con il quale l’Amministrazione potrà vedere se e quante attività aderiranno al progetto, per poi successivamente pubblicare il regolamento ed un piano di incentivazione, che ci auguriamo prevedrà anche il riconoscimento di uno sconto sulla TARI sia per l’attività commerciale che per il cittadino virtuoso che, mettendo il suo rifiuto nell’ecocompattatore, oltre a far in modo che lo stesso abbia un valore estremamente più alto, riduce moltissimo il volume di rifiuti plastici e di alluminio che la società di gestione dei rifiuti deve ritirare presso la sua abitazione. Questo sconto non può essere per legge previsto in questo momento, in quanto il regolamento della TARI non può essere modificato nel corso dell’anno, ma potrà essere previsto ed approvato soltanto in fase di bilancio di previsione del 2019.

Per questi motivi, ci dissociamo dai toni accusatori e critici utilizzati dal MoVimento Tuderti 5 Stelle e vorremmo precisare che, come autori del progetto, siamo soddisfatti del lavoro fatto finora e, soprattutto, dell’atteggiamento dell’Assessore Baglioni e della dott.ssa Scimmi, responsabile del Servizio n. 4, verso questo progetto. Nutriamo speranze sulle adesioni da parte delle attività commerciali, crediamo che si possa realmente sviluppare una rete completa, che includa anche lo sconto sulla TARI, e che questo progetto possa essere uno dei tanti verso una concezione diversa del rifiuto e del suo smaltimento.

Festival del Medioevo: cultura ed economia del territorio

 

In quattro anni, il Festival del Medioevo di Gubbio si è conquistato uno spazio prezioso nel quadro delle manifestazioni umbre. Tanto da diventare punto di riferimento nazionale per la divulgazione della storia medievale. Per il 2018, sono in programma più di 100 eventi, che vedranno protagonisti oltre 200 persone. E poi ci sono 20 università italiane e straniere, la prima Fiera del Libro Medievale con l’arrivo di oltre 40 case editrici; il sito web e la pagina Facebook tutti dedicati all’età di mezzo.

 

A conferma dell’importanza che ormai va fuori dai confini regionali c’è il premio di Matera, città della cultura 2019. Il ‘Francovich’, nato grazie alla Sami, la Società degli Archeologi Medievisti italiani, che conta 500 soci e rappresenta tutte le istituzioni e i professionisti italiani che operano nel campo dell’archeologia della Tarda Antichità e del Medioevo. La motivazione del riconoscimento? Naturalmente “per la divulgazione della cultura del Medioevo italiano presso il grande pubblico”.

 

Macina attestati di stima il Festival del Medioevo di Gubbio (in programma dal 26 al 30 settembre). È stato inferito, pochi giorni da, tra la manifestazioni scelte per il calendario italiano dell’Anno europeo della cultura. Decisione del ministero dei Beni culturali. Come recita il motto dell’Anno europeo – “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro” – calza a pennello sulla kermesse umbra. Ogni anno, arrivano centinaia di migliaia di persone in Umbria per vivere la storia, la cultura e i paesaggi della regione. Il Festival del Medioevo è veicolo fondamentale anche per avvicinare più persone possibili a questa terra.

 

Secondo l’ultimo studio di Fondazione Symbola e Unioncamere, in Umbria la cultura vale un miliardo di euro, con un moltiplicatore pari a 1,78. La filiera culturale produce 2,77 miliardi di euro ogni anno (2016). Lo dice pure la ricerca dello studio di Guido Guerzoni, docente della Bocconi, che da più di dieci anni analizza l’impatto economico degli eventi di cultura: ogni euro investito in questo settore, ha una ricaduta di 7,27 euro sull’economia del territorio. Si è sicuramente basata anche su questi numeri Sviluppumbria, agenzia regionale per lo sviluppo economico, che ha trovato nel Festival di Gubbio il veicolo ideale per promuovere e valorizzare il territorio.

 

La realizzazione dell’evento è a cura dell’Associazione culturale Festival del Medioevo, con la collaborazione del Comune di Gubbio. Gode inoltre del patrocinio del ministero dei Beni e delle Attività culturali e della Regione Umbria. Partner scientifici sono: Isme (Istituto Storico Italiano per il Medioevo) e Sami (Società degli Archeologi Medievisti Italiani). A sostenere la manifestazione ci sono anche il Gruppo Azione Locale Alta Umbria (Gal), la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia e la Camera di Commercio di Perugia. Per il settore didattico, i partner sono la Fondazione Giuseppe Mazzatinti e l’Università Lumsa. Continuiamo la rassegna con la Fondazione CariPerugia Arte e gli Archivi di stato di Venezia e di Perugia. Per quanto riguarda gli sponsor privati, infine, vanno citati MetalProgetti, Tecla, Colacem e NewFont.

 

Quest’anno, main media partner è la Rai, con i canali tematici Rai Storia e Rai Radio 3. Parte fondamentale della manifestazione è anche la rivista nazionale di divulgazione storica, MedioEvo. AranciaLive, azienda eugubina nata da poco, garantisce la trasmissione streaming dell’evento. Collaborano, infine, in modo stabile con il Festival pure Italia Medievale, portale web che promuove la storia e l’arte del Medioevo italiano; Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica; MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.

“Il Cinema d’essai e Paesaggio”, il bilancio dell’estate 2018

 

Nel corso dell’incontro, presso la Sala Giunta del Comune di Todi al quale erano presenti anche alcuni fedeli appassionati di cinema e l’Assessore alla Cultura Claudio Ranchicchio, è emerso che anche questa ultima edizione de “Il Cinema d’essai e Paesaggio” ha confermato quanta attenzione gli appassionati hanno riservato alla manifestazione la cui prerogativa è proprio quella di far conoscere ed apprezzare il nostro territorio in tutte le sue sfaccettature. A cominciare dai valori storico-artistici che i numerosi borghi presenti nel tuderte, con le proprie piazzette, gli scorci suggestivi ed i luoghi più insoliti, mettono a disposizione del pubblico che sceglie di trascorrere l’estate nel nostro comune.

Non va tralasciato,hanno ricordato gli organizzatori, Mauro Giorgi, presidente dell’Associazione Culturale Todi Arte e Valerio Andrei in qualità di Direttore artistico de “Il Cinema d’essai e Paesaggio”, l’importante aspetto dell’ospitalità messa in campo anche dalle varie Associazioni del posto. Con loro infatti ogni volta si sviluppa un’importante sinergia,e sempre più si distinguono per l’insuperabile accoglienza e la preparazione di stuzzicanti apericinema di benvenuto.

Per la buona riuscita della manifestazione, altro importante ingrediente, è ovviamente costituito dall’aspetto artistico relativo alla selezione dei film, che anche quest’anno è stata affidata al Direttore Artistico Valerio Andrei che ha saputo coniugare con particolare attenzione la scelta appropriata alla location.

Quindi stessa formula vincente di sempre! Buon cinema, bei luoghi, buon mangiare e buon intrattenimento in buona compagnia, perché le finalità del progetto sono proprio quelle di creare un’atmosfera piacevole per tutti gli appassionati di cinema d’essai. E tutto questo sia per i turisti o gente del luogo, che ormai fin dall’inizio ci seguono con particolare interesse sentendosi  parte integrante della manifestazione.

Il percorso cinematografico della manifestazione, di cui si alleghiamo alcune foto a testimonianza della notevole partecipazione di pubblico, al termine degli undici eventi ha fatto registrare circa duemila presenze,toccando per la prima volta le piazzette di Quadro e Ripaioli e la Sala del Ridotto del Teatro Comunale, mentre quelle di Cecanibbi, Vasciano, Collevalenza, Duesanti, Monticello, Pian di San Martino e Istituto Agrario sono stati una piacevole riconferma voluta anche dalle Associazioni locali.

La IV edizione de “Il Cinema d’essai e Paesaggio” del prossimo anno, durante il suo percorso non mancherà di farci scoprire altri luoghi suggestivi ed inediti che saranno una suggestiva cornice alla manifestazione cinematografica.