Todimmagina : Festival di Fotografia contemporanea

 

Domenica 3 ottobre si è conclusa la seconda edizione di Todimmagina, il festival di fotografia contemporanea. Manifestazione artistica e culturale che ha visto protagonista la fotografia professionale ed amatoriale, tutto nella cornice storica di Todi, tra Palazzo del Vignola, ed altri luoghi significativi ed importanti, come il Tempio della Consolazione che ha ospitato il concerto di chiusura. Questa edizione del festival, iniziata il 24 settembre è riuscita, grazie al lavoro e all’intuizione del direttore artistico Marcello Mencarini, a fondere insieme il vecchio ed il nuovo ed a creare un connubio contemporaneo tra di loro. Si sono potute ammirare le opere di fotografi che hanno fatto la storia e fotografi emergenti, tutti immersi in UN MONDO NUOVO, attuale, espressivo e futuristico. Todimmagina ha confezionato un’espressione artistica di vario genere portando in mostra il cinema, il teatro, la fotografia introspettiva, scientifica, ritrattistica, naturalistica, ma ha anche saputo affrontare, sempre tramite le immagini, temi sociali e momenti storici della cultura e della storia della fotografia. Un’edizione che ha riscosso un grande successo di pubblico coinvolgendo personaggi di livello nazionale ed internazionale. Mostre, letture, conferenze, performance che hanno permesso ad un vasto pubblico di entrare a contatto con il mondo affascinante ed espressivo della fotografia; un mondo che da diversi anni invade e appartiene alla nostra quotidianità. Inoltre si è fatta promotore di giovani e nuovi talenti, ha ospitato la FIAF UMBRIA, che si occupa della formazione e della valorizzazione di giovani autori, ha avuto come protagoniste tante donne, la camera oscura, stampe e l’allestimento di un set fotografico. Un’edizione davvero ricca che ha saputo coinvolgere anche le scuole con lezioni e un tour degli allestimenti, dando la possibilità ai ragazzi delle scuole medie di partecipare attivamente con degli scatti che si potranno ammirare nella prossima edizione del 2022. Si ringrazia l’Amministrazione Comunale di Todi, l’ente La Consolazione ETAB e di Pro Todi, tutto lo staff di Todimmagina e gli sponsor.

Comunicato stampa Todi Tricolore

“…Tra meno di un anno si voterà anche a Todi e non ci sarà la Meloni né Salvini né Conte né Letta a suonare i campanelli alle case o a girare per le frazioni…”

Passato il test elettorale ( in attesa dei ballottaggi) possiamo fare comunque delle considerazioni politiche su quello che è successo.
Il dato più importante è il tracollo del M5S che oramai è sulla via della totale sparizione. Dopo aver tradito tutti i punti del programma elettorale del 2018 ed essersi messo a fare la ruota ( sgonfia tra l’altro) del PD ( che avendo azzeccato i candidati giusti e favorito da un astensionismo record) è stato semi resuscitato in qualche città d’Italia.
Male il centrodestra sulle grandi città , dove la competizione veramente infantile tra Fratelli d’Italia e Lega sul primato della coalizione ha dato il risultato di aver fatto vincere il centrosinistra o ad essere andati in competizioni suicide ( come a Città di Castello) restando fuori dai ballottaggi .
Ottimo il risultato in Calabria per Occhiuto , un politico di lungo corso e non certo un “ civico” raccattato non si sa dove e non si sa da chi , a dimostrazione che lo “ stare tra le gente” non è uno slogan del passato ma è quello che i cittadini vogliono.
Da sottolineare in Umbria la splendida vittoria ( una competizione tutta interna al centrodestra) di Valerio Bazzoffia neo sindaco di Bettona che serve anche a smentire le solite balle che i candidati sindaci devono provenire dall’area “ moderata”.
Ormai il voto ideologico esiste solo in minima parte e l’elettorato è altamente mutevole, le persone si aspettano dalle amministrazioni ( specie quelle piccole dove ci si conosce tutti) delle risposte concrete ai problemi o quantomeno vogliono essere ascoltate ed avere risposte.
Meglio rispondere onestamente con un diniego che non rispondere al telefono.
Speriamo veramente che sia finita l’epoca della politica dei selfie , dei gattini , delle torte dei “vaffa” del farsi le foto coi personaggi famosi invece di rispondere al telefono magari al proprio concittadino che ha esigenza di parlare con l’assessore di riferimento.
Noi fortunatamente lo sappiamo bene, la nostra azione politica è stata sempre reale e concreta e i mezzi social li abbiamo usati e li useremo solo a dimostrazione delle cose fatte e sicuramente non ci vedrete in pose ridicole che veramente sono una vergogna per la carica politica o amministrativa che uno ricopre.
Gli elettori hanno dimostrato che la fiducia viene data e viene tolta in breve tempo e le rendite di posizione non esistono più.
Tra meno di un anno si voterà anche a Todi e non ci sarà la Meloni né Salvini né Conte né Letta a suonare i campanelli alle case o a girare per le frazioni.

Ultimissime da umbria24.it

Assisi, Proietti vince al primo turno. A Spoleto sfida Grifoni-Sisti e a Castello bagarre dietro Secondi

Ad Amelia Pernazza centra il bis, a Bettona Bazzoffia vince il derby con Marcantonini. A Nocera ok Caparvi: «Centrodestra diviso perde». Conferme per Falsacappa a Bevagna, Conti ad Avigliano e Filippetti a Parrano. Tutti i risultati. Affluenza, Umbria record in Italia

POLLO ARROSTO DAY: RECORD CONSUMI CON 21,56 KG A TESTA

 

È record di consumi per la carne avicola in Italia con 21,56 chili per persona nell’ultimo anno per la quasi totalità garantite Made in Italy grazie alla produzione nazionale che copre l’intero fabbisogno. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione del pollo arrosto day (2 ottobre) sulla base dei dati di Unaitalia.Le carni avicole – sottolinea Coldiretti – sono le più consumate dagli italiani che possono contare su una produzione nazionale che garantisce l’autoapprovvigionamento e per questo è importante verificare sempre l’etichetta per riscontrare l’origine italiana che assicura i più alti livelli di qualità e sicurezza.

Un settore – afferma Massimo Manni imprenditore zootecnico di Acquasparta – che sta rispondendo bene alle sempre maggiori esigenze di qualità dei consumatori sotto l’aspetto nutrizionale, ma importante anche per la sostenibilità ambientale, con un incremento degli allevamenti biologici e all’aperto, a cominciare dai polli da carne fino alle uova da consumo. Allevamenti – aggiunge Manni – sempre più attenti al benessere animale e che rappresentano un valore aggiunto per tutto il territorio: quando si scelgono produzioni locali infatti, si consolida un intero sistema fatto di animali, territorio e soprattutto di persone impegnate a combattere lo spopolamento anche in aree difficili.

Nel nostro allevamento di polli, faraone, oche e anatre, puntiamo su un’alimentazione sana e controllata usando solo prodotti naturali e di elevata qualità, coltivati da agricoltori delle nostre zone che rispettano i nostri stessi principi – sottolinea Sara Monelletta rappresentante legale dell’omonima società agricola a Sant’Enea di Perugia. Proprio la genuinità e l’attenzione verso la sostenibilità – aggiunge – sono decisive nella nostra attività di vendita diretta in cui si instaura un forte rapporto di fiducia con i consumatori.

Occorre supportare la competitività di un settore in crescita – commenta Mario Rossi direttore Coldiretti Umbria – potenziando la filiera locale che può contare su realtà di eccellenza e tutelando la sostenibilità economica degli allevamenti. Un comparto, quello avicolo regionale – conclude Rossi – che fa perno complessivamente su circa 350 allevamenti con oltre 2.500.000 capi.

” Stagione teatrale 2021/2022 a Todi, così non va! ” di Maurizio Pierdomenico

 

Dopo quasi due anni si torna, pur faticosamente, a teatro ma una città come Todi non si può permettereuna gestione così approssimativa.Ora si potranno cercare le responsabilità tra Tetro Stabile dell’Umbria e amministrazione Comunale, confesso interessa poco, quello che registro sono i fatti che, come spesso capita, colpiscono i cittadini.

1. Mancata comunicazione della possibilità di recuperare i biglietti per i 2 spettacoli saltati nella precedentestagione Mi riferisco ai primi due della nuova stagione “La tragedia è finita, Platonov” di Liv Ferracchiati del 9 e 10 ottobre e “Furore” del 24 ottobre. La comunicazione poteva essere inviata alla mailing list degli abbonati. Abbonati che si sono presentati in biglietteria per nuovo abbonamento ed hanno pagato di nuovo i due spettacoli in oggetto.

2. Impossibilità di pagare abbonamenti con POS costringendo a chiedere il “conto”, dopo verifica disponibilità quindi andare a prelevare e fare di nuovo la fila e pagare…..

3. Software di biglietteria preistorico

4. Hardware di biglietteria a carbone, tanto che spesso si deve spegnere e riaccendere per far ripartire la stampante, come appunto un caminetto…

5. Mancanza di un doppio sportello, uno per info ed uno per biglietteria con il rischio di persone che bloccano la biglietteria per chiedere info, vedere i posti poi telefonano agli amici per chiedere se va bene questo o quel posto e cosi via….

Ecco non mi sembra il miglio modo per ripartire!

A Configni di Acquasparta (Tr) una microlibreria nata completamente da un crowdfunding

 

Nel piccolo paese di Configni di Acquasparta (Tr) una microlibreria nata completamente da un crowdfunding circa un anno fa, rilancia la sfida della prossimità e del fare comunità attraverso una giornata evento completamente (di nuovo) autofinanziata.

La proposta è dell’Associazione Bottegart, Bottega Artigiana della Creatività e dei Diritti Umani che da un decennio propone attività di promozione sociale sul territorio senza contributi pubblici e senza sponsor privati affermando il principio del sostegno collettivo dal basso fondato sulla condivisione delle idee. Ed è così anche questa volta.
La manifestazione si chiama “Come l’Acqua e la Farina” e richiama al cuore dei confignani il passato glorioso della “Sagra del Picchiarello”, pasta fatta a mano della tradizione di questa porzione di Umbria in cui acqua e farina sono gli ingredienti che, metaforicamente, hanno tenuto uniti i suoi abitanti per decenni.
La metà degli anni ’90 ha portato con se molti cambiamenti: norme sanitarie più stringenti per la salute pubblica, giovani che si allontanavano dal paese in cerca di opportunità lavorative e la naturale scomparsa delle persone più anziane hanno segnato l’epilogo di una festa rinomata e riconosciuta da tutto il comprensorio.
Nel 2018, grazie al coinvolgimento dell’Università di Galway e della ONG Tamat nella figura di un ricercatore italiano, Dott. Andrea Ciribuco, Bottegart ha potuto riportare, seppur per pochi giorni, i picchiarelli a Configni proponendo la chermesse “Come l’Acqua e la Farina – progetto di mantecanza sociale” rinunciando alle dinamiche della Sagra e consegnando un percorso di conoscenza culturale facendo dialogare, durante le giornate di produzione della pasta, ragazzi migranti in residenza ad Acquasparta con i senatori del paese, cuochi e factotum della storica Festa, che si sono messi a disposizione per insegnare ai giovani locali ed a coloro che venivano da diverse parti del mondo, il modo di impastare, ma soprattutto, la meraviglia della quotidianità che scorre in un luogo senza tempo, propria di Configni. (Qui il promo/ edizione 2019  https://www.youtube.com/watch?v=wvfUJ86h3O8).
Ne è uscito un progetto di grande calore umano, una restaurazione del tessuto sociale che ha portato questo piccolo paese di pochi abitanti a punto di riferimento di attività di inclusione sociale, quali appunto So’Stare – microeditoria del borgo consapevole, uno spazio ricco di storie da raccontare per recuperare il piacere della sosta, del fermarsi a riflettere sulle piccole cose che consegnano alle nuove generazioni un testimone importante: il dialogo costante tra innovazione e tradizione, punto chiave di sviluppo per un mondo nuovo, ricco di identità culturali ed aperto alle novità, ai saperi, alla conoscenza.
L’edizione 2021, ancora purtroppo legata allo stato di emergenza sanitario, non permette di entrare nelle case del paese per impastare e condividere insieme i frutti del lavoro pomeridiano con una tavolata conviviale condivisa, ma conserva comunque un ricco programma completamente finanziato con gli utili ottenuti dalla microlibreria nel suo (quasi) anno di vita.
Di seguito il ricco programma della giornata con attività per bambini, presentazione di un libro ed un concerto legati tra loro dall’esigenza di raccontare la nostra società che deve ancora fare i conti con il diverso, lo straniero, quello la.
L’Acqua e la Farina si incollano insieme e si amalgamano, creano un profondo legame che si trasforma in una straordinaria pietanza, semplice, come semplice è il linguaggio utilizzato dagli albi illustrati, dalle storie narrate nei romanzi, dalle note di un jazz che ci racconta come la musica e l’arte siano stati veicolo di inclusione e riscatto sociale in momenti in cui le differenze avevano la necessità di essere affermate per conquistare il giusto spazio nel complesso, quanto meraviglioso e colorato genere umano.

Maurizio Pierdomenico : ” Nascite,non è un problema solo sanitario “

 

Si parla molto, e giustamente, del problema del punto nascita (con tutto il collegato sanitario) presso l’ospedale di Pantalla, ma questo non è un problema solo sanitario.

Penso che il tema sia molto più ampio e dovrebbe essere collegato.

Proviamo ad immaginare.

Se il trend delle nascite restasse quello attuale o, peggio, dovesse risentire ancor di più della paura che ci pervade in questa fase pandemica e registrasse ulteriore calo, a che servirebbero tanti punti nascita sul territorio?

Per questo aspetto sanitario e politiche per la famiglia dovrebbero andare di pari passo dove l’aspetto sociale dovrebbe essere dominante. Se non si interviene, pesantemente, sul tema nascite restituendo fiducia ai giovani, alle famiglie tutte non ha senso ragionare di punti nascita. Ne avremo sempre meno. Non è la presenza di un punto nascita che incentiva la procreazione ma la prospettiva futura che determina le scelte.

Il presidente dell’ISTAT Blangiardo evidenzia, durante il convegno a Todi sulla famiglia, come l’Umbria è già tra le regioni più anziane e il trend degli over 65 anni e 90enni è in crescita.

Ciò rende evidente come vada concepita una strategia della tutela della salute caratterizzata di forte presenza di servizi territoriali e strutture residenziali per situazioni più complesse.

Una sanità territoriale efficiente, ben strutturata consentirebbe di assistere le persone nei luoghi di residenza riducendo ricoveri e/o accessi alle strutture ospedaliere liberando risorse e generando una migliore gestione. Inoltre anche dal punto di vista di rapporti umani curare in ambito locale, famigliare consente una migliore qualità di vita.

“Elenco Sì! ” 2021/22 di Perugia dedica la copertina all’Istituto Agrario di Todi

 

La nuova edizione 2021/2022 dell’elenco telefonico “ElencoSì!” di Perugia e provincia avrà in copertina l’immagine dell’Istituto Agrario “Augusto Ciuffelli” di Todi, scuola di agricoltura più antica d’Italia, la cui attività è iniziata nel lontano 1863. La grafica, in fase di elaborazione in vista dell’uscita dell’elenco prevista per inizi dicembre, prevede una foto da drone di quella che è a tutti nota anche come “Cittadella Agraria”, ospitata nell’ex Abbazia di Montecristo, la cui fondazione risale al 1248, luogo ricco di storia e di arte delle quali il complesso conserva tutt’oggi molteplici tracce. In copertina anche il ritratto di Augusto Ciuffelli, a cui l’istituto è intitolato e del quale ricorrono quest’anno i cento anni dalla morte.  Un omaggio, dunque, ad un’istituzione prestigiosa, che fa onore alla città di Todi e all’Umbria tutta, e a una figura che per statura ed impegno a favore della crescita regionale meritava sicuramente un riconoscimento.

Soddisfazione e gratitudine è stata espressa dalla neo dirigente dell’Istituto Agrario, Venusia Pascucci: “Ritengo questa iniziativa lodevole, oltre che utile per la promozione della nostra scuola, e di sicuro valore educativo, vista l’indicazione di Augusto Ciuffelli a moderno esempio di buona amministrazione”. Il Presidente di Pagine Sì! SpA , società editrice di “ElencoSì!”, Sauro Pellerucci, ha voluto ribadire da parte sua come ” queste scelte che aziendalmente sono state effettuate anche in tantissime altre province italiane vogliano dare  un contributo alla valorizzazione e promozione dei territori, della loro storia, della loro cultura, delle loro tradizioni.

In questa maniera, ha sottolineato Pellerucci, si porta a conoscenza dei cittadini che ricevono gratuitamente il nostro elenco, personaggi o situazioni che magari possono sfuggire all’attenzione e che invece,come Augusto Ciuffelli, sono un esempio di talentuosa virtù “.

Comunicato del Partito Democratico : “CARO SINDACO, NON SI GOVERNA UNA CITTÀ A SUON DI SLOGAN E DI ATTI DI FEDE SMENTITI DA TUTTI I DATI! “

Il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano è solito concludere ultimamente i suoi messaggi social aggiungendo all’immarcescibile slogan “la vita è bella” le seguenti parole: “una città che cresce ogni giorno sempre di più”. Da forza politica riformista e progressista che ha a cuore i destini della città ci siamo chiesti, allora, su quali dati oggettivi il Sindaco fonda le sue tonitruanti affermazioni.
Ecco, dunque, alcuni numeri riguardanti la città di Todi. La popolazione anagrafica dal primo gennaio 2017 al primo giugno 2021 è passata da 16.148 unità a 15.163 unità, con un calo di 985 unità. Per avere un riferimento concreto, è come se avessimo perso tutta la popolazione di Collevalenza (718 unità) e Duesanti (264 unità). Il rischio concreto, tra poco, sarà quello di eleggere Sindaco e consiglieri comunali con il maggioritario secco senza doppio turno, come nei comuni sotto i 15.000 abitanti!
I decessi, causo unico in Umbria, nel 2019 sono stati il triplo delle nascite (222 contro 71), mentre quest’ultime in cinque anni si sono dimezzate (da 138 a 71), nonostante le “notti bianche della famiglia” e altre scelte tanto ideologiche e costose quanto inefficaci e strumentali messe in atto dall’assessorato guidato da Alessia Marta, vessillifera di una concezione di famiglia del tutto escludente al cui confronto quella di Pillon impallidisce.
Ulteriormente, gli ultrasessantacinquenni sfiorano il 30% della popolazione, l’età media della popolazione arriva quasi a 50 anni e la maggior parte dei giovani emigra già a 20 anni. La città. dunque, invecchia inesorabilmente.
Nel 2019 sono calate le imprese attive: un dato impressionante che, senza ombra di dubbio, la pandemia avrà reso ancora più problematico. Interi palazzi sia del centro storico che delle zone periferiche e frazionali risultano vuoti. Uno svuotamento di volumi edilizi, questo, difficilmente riconvertibile senza un piano almeno decennale che pesa drammaticamente anche sull’economia cittadina. La popolazione attiva è ormai pari a quella dei pensionati. Non si vedono nuove attività né, purtroppo, la crescita di quelle esistenti, se non in sporadici e preziosi casi.
Da ultimo il calo dei servizi sanitari con il depauperamento dell’Ospedale di Pantalla, prossimo allo smantellamento e svuotato di servizi, professionalità e strumentazioni difficilmente recuperabili nel breve e medio periodo senza uno scatto, in primis, delle istituzioni locali. Una ferita alla carne viva di sessantamila persone colpite in uno dei diritti fondamentali garantito dalla Costituzione, quello alla salute.
Se questo è il quadro di riferimento, parlare di città in crescita è una presa in giro, tanto più grave se a sostenere questa tesi sono coloro che dovrebbero avere un progetto almeno decennale per governare la nostra città. Perché il punto, infatti, è proprio questo: non solo valutare le responsabilità (che pure sono in capo soprattutto alla destra locale ed umbra, specie per quanto riguarda la sanità), ma prendere consapevolezza dell’assenza di un progetto per il futuro che spetta, innanzitutto, a chi governa.
La realtà, dunque, ci parla di un città che non cresce e che declina ogni giorno di più, anestetizzata da slogan, retorica, narcisismi, selfie, proclami, giaculatorie ed autoincensamenti che servono solo a coprire il vuoto pneumatico di idee e di proposte dell’amministrazione e della destra che la sostiene.
Il cittadino tuderte dalla politica intesa come attività che si prende cura della “polis”, ossia della città, si aspetta un progetto serio di governo e la risposta ad alcune semplici domande:
• quale welfare di fronte all’aumento del numero di anziani e al crescere di nuovi bisogni assistenziali della popolazione intera?
• quali incentivi per il rilancio e lo sviluppo economico, pur consapevoli dei limiti di azione di un ente locale? Quale uso dei fondi europei?
• quale strategia di sviluppo urbanistico? Quale uso o riuso dei volumi edilizi vuoti, soprattutto pubblici o di interesse pubblico?
• quale sanità pubblica e quale tipo di servizi sanitari territoriali nel Distretto e nell’Ospedale?
• quale politica ambientale? Quale politica dei trasporti e della mobilità nella città e verso la città?
• quali idee per cultura e turismo? Si può continuare a sperperare danari pubblici per eventi con scarso ritorno economico per la città e senza la minima programmazione?
Abbiamo posto alcune domande fondamentali che saranno alla base del programma del progetto amministrativo alternativo alla giunta Ruggiano. Altre ve ne saranno prossimamente.
Prima di ogni possibile risposta, tuttavia, occorre analizzare la situazione senza infingimenti, con realismo e discutere del futuro della città guidati dalla massima onestà intellettuale. Cose che il Sindaco e la destra non fanno, troppo presi dallo spargere in giro un ottimismo edonista che racconta una città che non esiste.

Continua l’attività del Vespa Club Todi

 

Continua l’attività del Vespa Club Todi guidata dal Presidente Gianluca Perri. Nonostante le restrizioni anti Covid,che ancora non permettono iniziative con la partecipazione di molte persone, il Club domenica scorsa con alcuni iscritti ha organizzato un’uscita ad Amelia coniugando l’aspetto turistico , gastronomico ed associativo.

Luogo della partenza ore 9:00, Piazzale antistante il Tempio della Consolazione punto di ritrovo e via  passando da Montecastrilli ed arrivo ad Amelia con visita al Museo Scuderia Traguardo in occasione delle giornate ASI (Automobile Club Storico Italiano) Un museo che non ti aspetti, dove puoi trovare pezzi unici della Storia dell’automobilismo italiano. Giunta l’ora di pranzo, conviviale al Ristorante Montenero. Partenza per il Monastero Francescano della SS. Annunziata, dove alleore 15:00 Frate Andrea Fisico ed amante dell’Astronomia, attendeva il gruppo dei vespisti. Un’immersine guidata nel bellissimo Monastero che consta di 70 posti letto,  aperto a tutti coloro volessero passare qualche momento di preghiera e meditazione, non solo rivolto ai singoli, ma anche alle famiglie. La giovane età di Frate Andrea, ha contagiato i partecipanti coinvolgendo il gruppo in una sorta di misticità legata alla bellezza del creato quando c’è stata la visita del Planetario. Un luogo incredibile che ha lasciato tutti a bocca aperta.