Manuel Valentini,Capogruppo Consiliare PD : ” TODI NON E’ QUESTO ! “

 

Todi, per l’ennesima volta, si ritrova suo malgrado alla ribalta nazionale a causa di un sedicente Festival, patrocinato dall’Amministrazione Comunale, dal nome “Todi Città del Libro” collegato al movimento neofascista CasaPound Italia.

È infatti la casa editrice Altaforte, contigua al gruppo neofascista, e la cui libreria è spesso teatro di manifestazioni nostalgiche a base di saluti romani e cori fascisti, che, anche se “sotto copertura”, risponde all’organizzazione dell’evento. Si tratta della stessa casa editrice tristemente assurta alle cronache nazionali a causa dei suoi innegabili e strettissimi legami con partiti neofascisti di estrema destra come appunto CasaPound, che l’ hanno portata non a caso ad essere esclusa da fiere librarie prestigiose come il Salone del Libro di Torino e la Fiera del Libro di Roma. Lo stesso Polacchi, editore proprio di Altaforte, nonchè dirigente di CasaPound, e perfino pregiudicato, che, forte del suo curriculum giudiziario ricco di accoltellamenti, bastonate e lesioni varie, si dichiara estimatore di Mussolini, reputandolo “il miglior statista italiano”. Inoltre, almeno la metà dei relatori annunciati nel sito del festival hanno pubblicato uno o più libri con Altaforte, oppure articoli sulla rivista Primato Nazionale, altro organo di riferimento di CasaPound. Al 2019 sono oltre 20 gli arresti e 359 le denunce rivolte a CasaPound Italia, che sceglie un sistematico ricorso alla violenza come modus operandi in politica e nella società. Tra gli altri, spiccano per le loro simpatie fasciste Paolo Bargiggia (giornalista sportivo che rivendica con orgoglio su Twitter il suo essere fascista), Alessandro Meluzzi (tra le altre cose recentemente autore dell’agghiacciante tweet su Auschwitz: “Andrà tutto bene”), Marco Gervasoni (accademico che propone l’affondamento delle navi dei migranti) e Costanza Miriano (autrice del libro “Sposati e sii sottomessa”). Il Sindaco ha dichiarato alla stampa che “la vicinanza degli organizzatori del festival a CasaPound non è un problema”. Ruggiano non è nuovo a queste tipo di iniziative. Sfuggono le motivazioni politiche per cui lo stesso sindaco di Todi, recentemente, ha negato all’ Anpi il patrocinio per la manifestazione del 25 Aprile; anche in questa occasione Todi ha mostrato un immagine negativa di se.

È un caso che movimenti negazionisti Covid, no vax e no mask scelgano la NOSTRA Città per Le loro adunate???

Todi non è questo!                                              

Come Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Todi abbiamo ritenuto indispensabile protocollare domanda per un Consiglio Comunale con all’Ordine del Giorno la “Richiesta di ritiro di patrocinio e sostegno economico da parte del Comune di Todi e del Consiglio Regionale dell’Umbria al Festival “Todi Città del Libro” collegato al movimento neofascista CasaPound Italia”.

Come Capogruppo Pd in Consiglio Comunale a Todi, faccio appello a tutti i Consiglieri Umbri del Partito Democratico e a tutte le forze riformiste, di sostenerci in questa battaglia presentando, anche nelle proprie città, il medesimo Ordine del Giorno.

E’ una lotta che ci deve vedere tutti schierati in prima linea contro ogni genere di revisionismo storico e contro atteggiamenti subdoli e ambigui dei nuovi fascismi.

 

Continuano le precisazioni sulla manifestazione NO VAX. IL PD : ” (RUG)GIANO BIFRONTE: “

 

“LA PARABOLA DISCENDENTE DI UN SINDACO SEMPRE PIÙ DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE “

 

Abbiamo subito plaudito, ieri mattina, alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Ruggiano al “Corriere dell’Umbria” sulla manifestazione negazionista di domenica. Citiamo testualmente le sue parole: “io non approverò mai una manifestazione di questo tipo e darò disposizione ai vigili urbani e allertando anche i carabinieri affinché vengano rispettate le disposizioni in proposito: cioè rispetto del distanziamento e mascherina”. In prima pagina era presente, addirittura, questo virgolettato: “NON LO PERMETTERÒ”.

Peccato però che, sempre nella mattina di ieri, il sindaco abbia innescato una pericolosa retromarcia e, con un comunicato alluvionale basato sull’articolo 21 della Costituzione, abbia ritrattato sostanzialmente quanto dichiarato poche ore prima. Un classico “facite ammuina” che disorienta i cittadini tuderti ed umbri, sconcertati dal fatto che Todi sia ormai divenuta il palcoscenico preferito di ogni forma di estremismo strampalato.

Cerchiamo, comunque, di fare un po’ d’ordine. Ricordiamo al sindaco che nessuno di noi ha chiesto che si impedisca la manifestazione. Abbiamo chiesto, invece, che utilizzi la sua autorità per disporre che la manifestazione si svolga in un luogo diverso dal centro storico, immagine identitaria di Todi, per impedire un danno di immagine alla città.

Pensiamo, quindi, che l’enfasi libertaria del sindaco nasconda qualcosa. Non è possibile, infatti, che una manifestazione autorizzata dalla questura non sia stata preventivamente comunicata al sindaco o all’amministrazione. È da ritenere dunque plausibile l’ipotesi che gli organizzatori abbiano avuto l’assenso anche del Comune. La scelta di un altro luogo, come noi chiediamo, consentirebbe anche un miglior controllo, da parte delle forze dell’ordine, del rispetto della stringente normativa di sicurezza prevista in tempi di pandemia.

Lei, sindaco, dice di essere un “liberale autentico” e si sente autorizzato a farci una lezioncina sull’articolo 21 della Costituzione. Non è che però basta essere liberisti per professarsi liberali: si rilegga Benedetto Croce, sennò anche Pinochet potrebbe essere considerato un liberale doc. Il liberalismo è una filosofia politica un po’ più complessa del “faccio quello che voglio io”: quella è “la Casa delle Libertà” di Corrado Guzzanti, che descrive alla perfezione la sua maggioranza.

Vorremmo parlare, poi, di come i membri della sua amministrazione lisciano il pelo al mondo no vax. Sono agli atti, infatti, i like messi da un suo assessore, segnatamente Ranchicchio, ai deliranti post della nostra concittadina medico, promotrice della manifestazione di domenica. L’ultima folle esternazione gradita dall’assessore alla cultura recita così: “IL COVID SI CURA A DOMICILIO….VE LO GARANTISCO”. No, il Covid, purtroppo, spesso e volentieri non si cura a domicilio. I nostri concittadini morti tra terapie intensive e rianimazioni, senza nemmeno aver potuto abbracciare i loro cari, stanno lì a testimoniarlo. Ma questa è un’altra storia su cui torneremo presto.

FRONTE COMUNISTA MVT : “LA POLITICA DELLA MEDIA VALLE DEL TEVERE, TRA PAGLIACCIATE SOVRANISTE E POCHEZZA AMMINISTRATIVA”

 

C’era una grande attesa, da parte del cittadino medio, nel crollo delle amministrazioni di centrosinistra della media Valle del Tevere, in principio fu Todi, dopo l’esperienza fallimentare della Marini, a dare il via al giro di amministrazioni di destra, più o meno sovranista, che nel tempo hanno colorato di nero la valle, una delle più rosse dell’Umbria e della penisola, fino agli anni 90.

L’attesa era quella di una rivoluzione amministrativa, il desiderio di farla finita con una gestione clientelare e superficiale del potere, asservita ai piccoli potentati locali, industrialotti e proprietari immobiliari, imprenditori agricoli predatori che, negli anni, sono diventati la classe di riferimento di PD ed affini. L’attesa di chiudere con una gestione dei bilanci che non guardava più ai quartieri dei lavoratori né all’azione sociale inclusiva, che vedeva nelle associazioni locali solo una possibilità di controllo del voto.

La speranza di farla finita con piani regolatori ispirati alla cementificazione e alla crescita urbana senza altra soluzione, senza spazio per la vivibilità e per una visione ecologica di frazioni e quartieri urbani.  Il desiderio di una distribuzione diversa di appartiene fondi di finanziamento che prendevano sempre, senza smentita, la direzione dei soliti noti. Il desiderio di assunzioni nella pubblica amministrazione che non finissero con il toccare sempre, casualmente, gli individui con la tessera e l’amicizia giusta.

Per queste speranze e questi desideri i cittadini avrebbero votato anche un paracarro, tanto era il desiderio di sbarazzarsi di una classe politica supponente quanto incapace, slegata dai bisogni materiali dei cittadini quanto legata alla proiezione della propria carriera.

Così la Destra ha avuto la strada libera. Personaggi che non sarebbero stati in grado di amministrare un condominio o portare a maturazione una pianta di pomodori sono stati proiettati nei consigli comunali. La triste sorpresa, per gli elettori, è che amministrano come i loro predecessori, stesse politiche, stesse gestioni, stessi segmenti sociali di riferimento. Magari anche minore esperienza e capacità di districarsi in situazioni complesse.

Per questo. In questi mesi e soprattutto in questi giorni gli amministratori della Media Valle si distinguono, sui social in particolare, per battaglie ideologiche sul decreto Zan o per pagliacciate sovraniste come il festival del libro di Todi se non per emerite figure barbine come quella del sindaco di Gualdo che si professa, per un lapsus a suo dire freudiano, convinto antisemita.

Perché non hanno altre politiche da portare avanti, per nascondere il dissesto nei bilanci come nelle manutenzioni stradali, per mascherare il disagio dei disabili alle prese con finanziamenti sempre precari dei servizi, per tacere sul disastro della dismissione palese dell’ospedale di Pantalla.

Perché la gestione delle politiche della salvaguardia del territorio e della distribuzione dei fondi agricoli sono le stesse delle passate amministrazioni se non peggiori.

E quando non hai inciso sui bisogni materiali e sociali dei cittadini non ti resta che dare addosso, al nero, all’ebreo, al povero, all’omosessuale.

Altro non c’è.

FRONTE COMUNISTA – MEDIA VALLE DEL TEVERE 

Comunicato stampa PSI Todi : ” IL PONZIO PILATO ANTONINO RUGGIANO “

 

Domenica 9 maggio ci sarà a Todi in Piazza del Popolo il “No Paura Day”.

Premesso che noi siamo garantisti da sempre e non solo quando fa comodo,  appellandosi  all’Art. 21 della Costituzione che ben conosciamo essendo stati tra i “ Padri Fondatori. ”

Perché basterebbe ricordare al Sindaco Ruggiano, sostenuto da una composita maggioranza, che in tempi recenti ha tentato di impedire una manifestazione promossa da cittadini in sostegno dell’ “ Ospedale di Pantalla No Covid” mandando di domenica i dipendenti comunali a rifare le strisce al parcheggio dove si doveva tenere la manifestazione.

Noi non siamo contrari a qualsiasi manifestazione, perché riteniamo che ognuno abbia il diritto di esprimere le proprie idee, sempre però nel rispetto delle regole.

Riteniamo altresì che una manifestazione di questo tipo non debba essere negata, ma certamente inopportuna per il luogo, Piazza del Popolo, dove da domenica scorsa inizia ad essere timidamente frequentata dai turisti. Credo che gli operatori del Centro Storico non la ringrazieranno.

Ma sarebbe anche in contraddizione con quanto l’Amministrazione,afferma stia facendo per i cittadini in termini di tamponi ed apertura Centro Vaccinale, ricordandole con grande ritardo e fortemente sollecitata dalle opposizioni.

Ma perché in Piazza? Noi crediamo che per una questione di ordine pubblico legato ad assembramenti, lei Signor Sindaco abbia il diritto-dovere di spostare altrove.

E poi ci aspettiamo di vedere, nel caso, la presenza di Vigili Urbani a garantire le norme anti covid ed eventuali sanzioni nel mancato rispetto.

Perché altrimenti da Lunedì 10 maggio, tutto sarà possibile a Todi.

 

Intervento del Sindaco di Todi,Antonino Ruggiano

“…Chi vuole manifestare è LIBERO di farlo, nei limiti di comportamento stabiliti dalle norme (nel nostro caso quelle stringenti delle disposizioni anticovid). Chi non è d’accordo è altrettanto libero di manifestare il dissenso…”

 

In questi lunghi mesi di battaglia contro il Coronavirus credo che non ci sia stata Città più impegnata di Todi, nello spendersi con ogni sforzo e risorsa. Grazie al lavoro di centinaia di volontari e dell’intera società, abbiamo dato esempio, in mille e mille occasioni, di quello che può fare una comunità unita e coesa.

                   Todi è stata esempio nella primavera scorsa di Covid Free prima degli altri, ha scritto i protocolli per la riapertura delle manifestazioni sportive, organizzando i campionati italiani di Tennis, in autunno ha offerto alla Regione il “Modello Todi” in tema di tracciamento dei casi dei contagiati e, infine, da ultimo ha aperto il Primo Centro Vaccinale interamente comunale, sostenuto da volontari.

                   Personalmente, mi sono speso e continuo a spendermi, quotidianamente per sostenere ognuno di noi in questo momento così complicato.

                   Ci sono online centinaia di miei interventi che possono essere ascoltati da chiunque, nei quali ho solo e sempre continuato a sostenere le Autorità ed il Governo, a prescindere da chi fosse il Presidente del Consiglio, e ogni tipo di Amministrazione che ha dovuto impegnarsi in questo momento.

                   Credo fortemente nella scienza, nel valore dei vaccini e nelle organizzazioni internazionali.

                   Ritengo, infine, che niente sia più lontano dalla realtà, dalle teorie che circolano, quotidianamente, sui social, infarcite di complotti, teorie strampalate e fantasie, negazionismi e terrapiattismi vari.

                   Sono così per mio convincimento personale e perché, oltretutto, lo ritenevo e lo ritengo un mio preciso dovere di Sindaco.   Soltanto chi ha vissuto in prima linea questo periodo, a partire dal personale sanitario, può capire i sacrifici e le sofferenze di questo periodo.

                   Tuttavia, le notizie lette oggi sui giornali mi hanno lasciato basito. Poter pensare che un Sindaco dell’Italia democratica possa “permettere” o “non permettere” una manifestazione in base alla corrispondenza con le sue idee, oltre che contro la legge è, a mio giudizio, un abominio.

                   I nostri nonni sono usciti da una guerra mondiale, scrivendo la Costituzione che, nei principi generali, ritengo sia la migliore del mondo. L’Articolo 21 recita, testualmente: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.

                   Ecco.            Io credo fortemente, da liberale autentico, nei sacri principi della Costituzione Italiana, nella libertà individuale prima di tutto. Non vorrei mai vivere in un Paese nel quale si potesse manifestare, o meno, a seconda se il Sindaco, il Presidente della Regione o il Presidente del Consiglio siano, o meno, d’accordo.

                   Un conto è dire “…non condivido quello che stai dicendo…”, altro è dire “…se non la pensi come me non hai diritto di dirlo…”. Questo si fa nei regimi dittatoriali, non nelle democrazie mature.

                   Chi vuole manifestare è LIBERO di farlo, nei limiti di comportamento stabiliti dalle norme (nel nostro caso quelle stringenti delle disposizioni anticovid).

                   Chi non è d’accordo è altrettanto libero di manifestare il dissenso.

                   Nessuno, Nessuno può violare le norme o le leggi e la Carta Costituzionale.

                           

Comunicato stampa Partito Democratico : ” LA MANIFESTAZIONE NEGAZIONISTA? UN OLTRAGGIO ALLA CITTÀ DI TODI “

Apprendiamo dai social che il nostro centro storico, in questo fine settimana, potrebbe essere teatro di una manifestazione di negazionisti Covid, no vax e no mask.
Ci chiediamo e chiediamo al sindaco di Todi: ammesso che la manifestazione sia stata preliminarmente autorizzata dalle autorità competenti, è opportuno che si svolga un raduno siffatto nella nostra città? Essendo un “consesso” (basta vedere i video su YouTube) dove non vengono rispettate le misure di distanziamento sociale né, tantomeno, utilizzati i dispositivi di protezione individuale, quali misure di sicurezza sono state concordate? Il sindaco ha dato il nulla osta allo svolgimento dell’iniziativa? Cosa ha da dire a riguardo? Lascerà che, ancora una volta, l’immagine di Todi sia legata, magari in foto e riprese video, a messaggi osceni che si ripercuotono in modo nefasto anche sulla capacità di attrarre turisti?
Potrebbe anche sorgere l’equivoco per cui l’assonanza inquietante tra il noto hashtag #todidipauranonha e il titolo di questa manifestazione –  “No Paura Day”, per l’appunto – faccia apparire Todi, tutta intera, una città di  negazionisti. Si è pensato a questo?
Confidiamo poi che l’Ordine dei medici prenda gli opportuni provvedimenti disciplinari nel confronti del medico tuderte (ora in pensione) animatrice dell’evento. Stiamo parlando di un soggetto che utilizza i social, spesso in modo violento, per propagandare falsità smentite da qualsiasi evidenza scientifica, tanto da aver indotto lo stesso Facebook a eliminare il suo profilo più volte e, nonostante ciò, i post pubblicati hanno riscosso anche l’apprezzamento di un membro della giunta comunale.
Questa cialtroneria antiscientifica è, infine, uno schiaffo alle numerose famiglie tuderti che sono state colpite dal COVID, in particolare, a quelle (non poche) che hanno perso i loro cari e a chi ha lottato, salvandosi, in una camera di terapia intensiva.
Sindaco, non permetta questo oltraggio!

IL FESTIVAL DELLE ARTI 2021 RENDE OMAGGIO AD ARNALDO POMODORO

Todi: 24 Luglio – 26 Settembre

 

Dopo il successo della prima edizione, tenutasi tra Todi, L’Aquila e Venezia in omaggio all’artista statunitense Beverly Pepper, torna in Umbria, per il secondo anno, l’atteso appuntamento con il Festival delle Arti, a cura di Francesca Valente.

Promosso dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper, l’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Todi, vero e proprio “rifugio” dell’artista dal 1970 anno in cui, affascinata dalla bellezza artistica e monumentale del luogo, vi si stabilì con il marito, lo scrittore e giornalista Curtis Bill Pepper, fino alla sua scomparsa nel Febbraio del 2020.

L’edizione 2021 del Festival delle Arti pone le sue solide basi sulla storica amicizia tra Beverly Pepper e uno dei più grandi scultori contemporanei italiani, Arnaldo Pomodoro, al quale l’evento renderà quest’anno un ampio e diffuso omaggio, in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano.

Il primo incontro tra Arnaldo Pomodoro e Beverly Pepper risale al 1962, in occasione della mostra Sculture nella città, ideata e curata da Giovanni Carandente per il Festival dei Due Mondi di Spoleto e oggi considerata una pietra miliare nella storia dell’arte del Novecento. Per la prima volta, infatti, l’arte contemporanea viene esposta all’aperto e le sculture di giovani e talentuosi artisti, tra cui la Pepper e Pomodoro, vengono messe a confronto con la città e i suoi spazi pubblici. Quel momento segna tra i due scultori l’inizio di un rapporto professionale e personale di reciproca stima e amicizia, nel comune intento di costruire un linguaggio artistico in dialogo costante con l’ambiente e la natura. Un felice connubio tra arte e luoghi che ha trovato nella verde Umbria un palcoscenico d’eccezione essendo le opere dei due artisti già presenti in varie località, oltre a Todi  e Spoleto, come Terni, Gubbio, Bevagna, Assisi, Brufa e Torgiano.

Il ricco programma del Festival delle Arti 2021, volto a portare e valorizzare le opere di Arnaldo Pomodoro e Beverly Pepper in Umbria, prenderà il via il prossimo 24 Luglio all’insegna di esposizioni, mostre e laboratori in calendario fino al 26 Settembre e in parte inseriti nella programmazione di Todi Festival nell’ambito della proficua partnership consolidata quest’anno tra i due eventi.

Il sipario sul Festival delle Arti si alzerà quindi il 24 Luglio con i riflettori puntati sull’installazione temporanea delle quattro Stele (1997-2000), nella centralissima piazza del Popolo a Todi, e degli Scettri (1987-1988) presso i vicini Giardini Oberdan. Si tratta in questo caso di cinque sculture in alluminio concesse in comodato d’uso gratuito, a lungo termine, dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro alla Città di Todi. Le attività riprenderanno poi il 28 Agosto, in concomitanza con la prima giornata di Todi Festival, quando, presso la Sala delle Pietre all’interno dei Palazzi comunali di Todi, verrà inaugurata la mostra temporanea Labyr-Into, in  programma fino al 26 Settembre, dove i visitatori potranno entrare, in modo virtuale, nell’opera ambientale di Arnaldo Pomodoro Ingresso nel labirinto. In occasione del vernissage verrà presentato il catalogo a cura di Francesca Valente. Inoltre, tra il 24 Luglio e il 26 Settembre, presso la Sala del Torcularium, nel Complesso delle Lucrezie, sarà allestita un’area EDUtainment che racconterà, attraverso un percorso di fotografie e filmati, il rapporto tra Arnaldo Pomodoro, Beverly Pepper e l’Umbria. Alla Sala del Torcularium si terranno anche i laboratori didattici pensati per un ampio pubblico, dall’infanzia alla terza età, mentre lungo i luoghi del Festival saranno organizzati gli Urban ART Tour, cicli di passeggiate guidate.

Il Festival delle Arti vi aspetta a Todi dal 24 Luglio!

 

Comunicato stampa Amministrazione Comunale : ” MAGGIO DEI LIBRI 2021 A TODI “

 

Con l’arrivo del mese di maggio, il Cepell, Centro per il libro e la lettura, con il patrocinio del Ministero della Cultura, organizza ormai da 11 anni la manifestazione culturale il Maggio dei libri, campagna nazionale che invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, finalizzata a intercettare coloro che solitamente non leggono ma che possono essere incuriositi se stimolati nel modo giusto. La Biblioteca comunale Lorenzo Leoni di Todi parteciperà all’iniziativa con attività che, dato il persistere delle condizioni che suggeriscono di evitare l’organizzazione di eventi in presenza, si svolgeranno sulla pagina Facebook del Comune di Todi (https://www.facebook.com/comunetodi/).

Il tema proposto quest’anno dal Cepell è Amor…, quale omaggio al centenario della morte di Dante Alighieri. L’amore è infatti uno dei cardini della produzione del poeta, amore declinato in tre filoni ispirati ad alcuni dei suoi più celebri versi: “Amor… ch’a nullo amato amar perdona“, “Amor… che ne la mente mi ragiona” e “Amor… che move il sole e l’altre stelle“.

Amor… sottolinea la potenza e la centralità del sentimento, quello che alla fine vince sempre e che è il più autentico eroe dantesco, e richiama anche il profondo legame che si crea fra libri e lettori, fra le storie scritte e le esperienze sempre diverse che se ne hanno leggendole.

La Biblioteca comunale di Todi ha organizzato tre eventi che prenderanno il via giovedì 6 maggio 2021, per proseguire i giovedì successivi, 13 e 20 maggio, alle ore 16,30. Si tratta di due iniziative per bambini e una per gli adulti.

“La lettura è alla base della vita culturale e della formazione dei giovani, e anche a Todi abbiamo un’ampia tradizione di partecipazione all’iniziativa del Maggio dei Libri”, commenta l’assessore Claudio Ranchicchio. “Lo facciamo con grande convinzione, anche nella consapevolezza di ospitare a Todi pressoché tutti gli indirizzi scolastici superiori, e quindi un grande numero di giovani che seguiranno le iniziative della Biblioteca Comunale”.

Di seguito la programmazione

Giovedì 6 maggio 2021, ore 16,30: AMORE DA FIABA. BELLINDA E IL MOSTRO di Italo Calvino. Videoracconto per bambini a cura di Isola di Confine di Valerio Apice e Giulia Castellani.

Giovedì 13 maggio 2021, ore 16,30: Presentazione del libro CARBONIUM IN ANIMA di Liù Bosisio (Bertoni Editore). Saranno presenti l’autrice Liù Bosisio, attrice di cinema e teatro, doppiatrice e cabarettista, l’editore Jean Luc Bertoni e Fabio Melelli, docente di Storia del cinema italiano presso l’Università per stranieri di Perugia.

Giovedì 20 maggio 2021, ore 16,30: AMORE DA FIABA. MIGNOLINA di Hans Christian Andersen. Videoracconto per bambini a cura di Isola di Confine di Valerio Apice e Giulia Castellani.

Sperando in una calorosa partecipazione da parte vostra, vi ricordiamo che la biblioteca è regolarmente aperta dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 14,00 e martedì e giovedì anche dalle 15,00 alle 18,00.

 

Partito Democratico : “OSPEDALE PANTALLA: CHIEDIAMO SPIEGAZIONI, NON RASSICURAZIONI “

“….La serietà nell’amministrare le imporrebbe di spiegare con quali mezzi e con quali risorse si procederà alla riapertura dell’Ospedale di Pantalla. Di battutine e di hashtag come #lavitaèbella per troncare ogni dibattito, francamente, siamo stufi.”
Dopo mesi di assordante silenzio e decine di sollecitazioni da parte di comitati, forze di opposizione e semplici cittadini, il sindaco Ruggiano ha battuto un colpo sull’Ospedale di Pantalla.
Peccato che, analizzando le sue estemporanee dichiarazioni, siamo sempre all’”eterno ritorno dell’uguale”.
Il copione è sempre lo stesso: tranquillizzare la cittadinanza dicendo che va tutto bene e che, addirittura, il nostro nosocomio verrà potenziato. Poi un bel plauso all’operato della Regione e battutine di scherno per chi, in questi mesi, ha combattuto ed avversato la smobilitazione dell’Ospedale di Pantalla.
Perché la verità, caro sindaco, è che, nonostante le vostre rassicurazioni (in particolare le sue e quelle della consigliera Peppucci), Todi e la Media Valle del Tevere è da oltre un anno che non possono più contare sul proprio ospedale. Siamo addirittura gli unici in Umbria col presidio di Pronto Soccorso non attivo.
Prima, infatti, di parlare di un possibile “potenziamento” dovrebbe spiegare con quali risorse, anche umane, si procederà al ripristino dello status quo ante pandemia, cioè alla riapertura (integrale e non a pezzi e bocconi!) del Pronto Soccorso, del Punto Nascita e della Chirurgia. I cittadini non le chiedono molto, ma solo di riavere l’ospedale com’era prima dell’insorgere dell’emergenza Covid. Se poi lei pensa di poter spacciare per potenziamento un presidio ospedaliero dedicato essenzialmente alla Medicina e alla Geriatria, ma senza più Punto Nascita e Chirurgia h24 (quindi Pantalla non più ospedale di comunità attivo ventiquattro ore su ventiquattro) si sbaglia di grosso.
Lei poi asserisce che le polemiche, come le urla, non vi hanno mai affascinato e che preferite “la serietà, la moderazione e la compostezza”. Si ricorda, per caso, come ha fatto opposizione durante la precedente amministrazione? Dava la colpa alla sinistra pure se qualche gatto randagio urinava in uno sperduto fosso di campagna! Sulla moderazione, poi, che dire? Il suo atteggiamento su “Todi Città del Libro” e sul ddl Zan (esibire un cartello pieno di falsità in un luogo istituzionale che dovrebbe essere la casa di tutti) sta lì a certificare tutto tranne che la sua moderazione.
La cosa più comica, però, è quando se la prende con chi “pensa di vivere la sua vita sui social”, sottolineando, poi, che lei e la sua maggioranza non siete interessati a mettervi in evidenza. La prendiamo come un’autodenuncia e un’autocritica. Ci pare, infatti, che ultimamente l’unico suo rapporto coi cittadini sia quello tenuto tramite smielati post (pieni di punti di sospensione e di un uso della punteggiatura, come dire, opinabile) e melense dirette fb con tanto di benedizioni. Vogliamo parlare, infine, dell’uso dei social da parte dei suoi assessori? Post autocelebrativi anche per due metri di asfalto, tonnellate di selfie coi sorrisi stampati ovunque da far concorrenza a Chiara Ferragni e luoghi come il Coc e il centro vaccinazioni trasformati in set per novelli influencer.
La serietà nell’amministrare le imporrebbe di spiegare con quali mezzi e con quali risorse si procederà alla riapertura dell’Ospedale di Pantalla. Di battutine e di hashtag come #lavitaèbella per troncare ogni dibattito, francamente, siamo stufi.

Il Lions Club di Todi a supporto delle famiglie disagiate

 

“….Il Lions Club Todi si è  reso operativo già all’inizio della crisi pandemica; nella scorsa annata, infatti, presidente Geom. Marco Trastulli, sono state operate cospicue donazioni di fondi al sistema di Protezione Civile Comunale. E con il perdurare della medesima crisi anche in questa annata si è consolidata l’offerta di servizi alla collettività da parte del nostro club, tanto nel campo sanitario che in quello prettamente sociale di sostegno ai vulnerabili.
Dal punto di vista sanitario, sollecitati anche dal Protocollo d’intesa che il Dipartimento Protezione civile e il Multidistretto 108 Italy del Lions Club hanno stipulato il 7 maggio 2019 in forza del quale i Lions diventano a tutti gli effetti “struttura operativa” di collaborazione alla Protezione Civile, alcuni nostri soci medici oggi stanno svolgendo attività di somministrazione dei vaccini presso il Centro Vaccinazioni Covid di Todi ubicato in Ponterio di Todi.

….Nella giornata di giovedì, 15 aprile il Lions Club Todi nella persona della Presidente Francesca Vichi ha sottoscritto una importante convenzione con il Comune di Todi rappresentato dal Sindaco Antonino Ruggiano a garanzia e tutela delle situazioni di necessità evidenziate dall’Assessorato alle Politiche Familiari, Scolastiche e Sociali guidato da Alessia Marta.
Il Lions Club Todi, infatti, ha aderito con sollecitudine all’invito dell’assessore a garantire un supporto alle situazioni familiari disagiate e, con un complesso ed articolato protocollo, ha costituito un fondo per far fronte alle esigenze rappresentate dall’Ufficio Servizi Sociali del Comune per i casi di bisogno o di disagio nel pagamento delle utenze (acqua, energia elettrica, gas) che impegnerà il club fino al termine della pandemia.
La convenzione prevede che l’attuazione della stessa avvenga con procedure che garantiscano nel merito e nella forma il rispetto dei soggetti vulnerabili destinatari dell’aiuto.
Siamo orgogliosi di assecondare le nostre istituzioni nell’individuazione e nella gestione, risolutiva, delle problematiche che appartengono al nostro territorio e nell’interpretare il motto del Governatore del Distretto 108L. Quintino Mezzoprete “