QUASI 110.000 EURO AL COMUNE DI TODI DAL GOVERNO, PER LA SOLIDARIETÀ ALIMENTARE. ORA INDIVIDUARE CELERMENTE LA PLATEA DEI BENEFICIARI DI QUESTA MISURA.

 

Il Governo (ordinanza n. 59 della Protezione Civile del 29 Marzo) ha stanziato da subito 400 milioni di euro per far fronte alla crisi economica che tanti cittadini stanno vivendo a seguito dell’emergenza Coronavirus. Si tratta di risorse destinate a misure di SOLIDARIETÀ ALIMENTARE, dunque per aiutare le persone nell’acquisto di ALIMENTI e BENI DI PRIMA NECESSITÀ.

Al Comune di Todi arriveranno quasi centodiecimila euro (108.224,27 per l’esattezza). Un cifra importante (certamente non risolutiva, ma un primo passo nella direzione giusta) che verrà distribuita alle famiglie più bisognose, agli anziani e alle persone in difficoltà, attraverso buoni spesa o direttamente attraverso l’acquisizione di generi alimentari e di prima necessità che verranno poi distribuiti ai soggetti in questione.

Visto che si tratta di risorse disponibili da subito, sollecitiamo l’Amministrazione Comunale, che può contare sull’ottimo Ufficio dei Servizi Sociali, ad individuare celermente la platea dei beneficiari tra quelli in stato di bisogno e più esposti all’emergenza economica derivante dal Coronvirus, con priorità per i soggetti e per i nuclei familiari non già assegnatari di sostegno pubblico.

Anche in questo frangente, offriamo all’amministrazione comunale la nostra collaborazione per il bene comune.

Forza Todi, restiamo uniti.

Manuel Valentini-Consigliere Comunale-Capogruppo Pd

QUATTRO PROPOSTE DEL PD: CABINA DI REGIA COMUNALE, SOSPENSIONE TARI E CANONI DI LOCAZIONE PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E RIATTIVAZIONE DEL PRONTO SOCCORSO.

 

Il nuovo DPCM firmato ieri dal Presidente del Consiglio dispone l’erogazione immediata ai Comuni, in anticipo sulla scadenza di maggio, del fondo di solidarietà comunale,  di 4,3 miliardi di euro, pari al 66% dello stanziamento annuale. Lo stesso fondo viene integrato con 400 milioni di euro che, con ordinanza della protezione civile, verranno messi a disposizione dei Comuni. Attraverso l’azione integrata di servizi sociali, associazioni di volontariato e di categoria, questi fondi saranno destinati a persone e famiglie in grave difficoltà, per soddisfare bisogni alimentari o di medicinali. Il provvedimento è stato elaborato in accordo con l’Associazione Nazionale dei Comuni. I Sindaci sono in prima linea nel cogliere le necessità delle loro concittadini, quindi sono, in questo momento, gli interlocutori principali del governo e portano la responsabilità di attuare misure che facciano sentire la vicinanza e la sollecitudine delle istituzioni alle comunità.  E’ necessario, fin da ora, costruire le condizioni per garantire, anche a livello locale, la coesione sociale e la solidarietà civile e istituzionale che saranno necessarie, per organizzare la ripartenza, non appena sarà possibile.

Rinnoviamo dunque la nostra disponibilità al Sindaco di Todi a lavorare di concerto con la giunta per il bene comune della città.  Siamo tutti consapevoli che le misure prese da governo e regioni per contrastare e contenere la diffusione dell’epidemia hanno ed avranno  gravi conseguenze sul piano  sociale ed economico.  E’ indispensabile che chi guida le istituzioni oggi sia disponibile ad ascoltare e valutare le proposte che vengono da tutte le forze politiche e dalle parti sociali (imprese, sindacati, associazioni di volontariato e rappresentanti del commercio, dell’artigianato e dei servizi) per i provvedimenti da prendere.
Ad oggi, però, al di là di una formale disponibilità all’incontro, rinviato, peraltro, a dopo le festività pasquali, non abbiamo ancora ricevuto risposta alla nota che abbiamo inviato, ormai più di dieci giorni fa, al Sindaco Ruggiano,  che conteneva proposte sulle iniziative che secondo noi sarebbe opportuno avviare,  per fronteggiare le gravi difficoltà che incontrano famiglie e attività produttive  del territorio (realtà queste che spesso coincidono). Alcune di queste, come la sospensione delle rette dei nidi e delle mense scolastiche sono state annunciate. Inoltre il primo cittadino, nei suoi comunicati web quotidiani, ha anticipato la possibilità di sospensione di alcuni tributi comunali.
Allora, anche alla luce del nuovo provvedimento del Governo, continuiamo a fare le nostre proposte pubblicamente auspicando una loro valutazione:
1- Si istituisca una cabina di regia costituita da amministratori e capigruppo, in grado di attivare tutte le possibili interlocuzioni e collaborazioni con il tessuto sociale e produttivo della città, in modo da non dover lasciare indietro nessuno in questa situazione di grande difficoltà.
2- Noi pensiamo che per sostenere l’economia del territorio sia necessario tenere in considerazione le proposte fatte dalle categorie di sospensione di tutti i tributi comunali, compresa la TARI, la cui prima rata, che dovrebbe essere versata a fine aprile, dovrebbe essere sospesa, non per le utenze domestiche, ma per le utenze produttive, in particolare per quelle attività costrette alla chiusura di queste settimane. Questa misura deve essere presa in accordo con gli altri comuni dell’Umbria e la minore entrata dovrebbe essere reintegrata, per esempio, con l’aumento del FSC o in altro modo con intervento governativo.
3- Il Sindaco ha annunciato l’annullamento del canone di locazione per le sole attività che hanno  un contratto con il Comune e gli altri enti pubblici nella nostra città, bene, siamo d’accordo, chiediamo però che il Comune di Todi metta a disposizione un fondo, a cui possano accedere anche i titolari di imprese che si trovassero in difficoltà a pagare il canone di locazione al proprietario privato. Le difficoltà cui vanno incontro commercianti, ristoratori e bar, titolari di contratti di locazioni per la loro impresa, sono per tutti uguali e non devono dipendere da chi è il proprietario del locale.
4- Abbiamo più volte rappresentato la nostra perplessità, sui rischi che derivavano dall’aver individuato l’ospedale di Pantalla come COVID Hospital senza aver programmato, contemporaneamente, un’adeguata riorganizzazione e distribuzione dei servizi in esso presenti.  Per questo, insieme ai sindaci della MVT, uniti, senza distinzione di appartenenza politica, abbiamo sostenuto la necessità del potenziamento del servizio 118 sul territorio. Un primo risultato è arrivato: il servizio sarà attivo nelle 24 ore, anzichè 12 e per farlo la Usl Umbria 1, che ringraziamo per lo sforzo profuso, ha disposto l’assunzione di cinque nuovi autisti. Ma questo lascia ancora aperta la necessità di garantire  tempi di risposta del servizio,  in caso di più emergenze che potrebbero verificarsi su un territorio vasto come quello della MVT, che siano tali da non renderlo potenzialmente inefficace. Abbiamo proposto il raddoppio delle postazioni o l’attivazione di un punto di primo soccorso . In queste ore anche da altre parti si avanza la proposta di riattivare il pronto soccorso nei locali dell’ex ospedale di Todi. A nostro parere i Sindaci della MVT devono fare proprie velocemente queste proposte per sottoporle alla valutazione di Regione e USL al fine di attivarle nel più breve tempo possibile. 
Gruppo consiliare PD
Partito Democratico Todi

Lettera aperta di Graziano Barberini sulla riapertura del Pronto Soccorso di Todi

 

“…Perchè una sanità pubblica, pagata con le tasse di tutti i cittadini, deve certo affrontare nell’immediato le emergenze drammatiche del momento, ma nel medio-lungo periodo non puo’ desertificare un territorio privandolo dell’Ospedale, del Pronto Soccorso e dei relativi servizi…”

Ho letto i recenti interventi di Marco Bianchi e di Elio Andreucci nei quali, con ottimi argomenti, si chiede la riapertura del Pronto Soccorso di Todi. Come noto, abbiamo messo a disposizione l’ospedale di Pantalla per l’emergenza covid19, con la contestuale chiusura di tutte le altre strutture e attività. Bene, anzi benissimo. Quando la casa brucia, si deve correre ed essere solidali. Però, come dice un mio amico di Siena, “ tre volte bòno vol dì bischero”, e poichè credo che sia una aspirazione comune quella di essere “buoni” senza al contempo diventare “bischeri”, proviamo a ragionare un po’.

Premetto che non appartengo alla già nutrita schiera dei tuttologi, non ho competenza alcuna di problematiche sanitarie e nella vita mi sono occupato di tutt’altro.

Però ho una certa dimestichezza con i vecchi e desueti criteri della logica aristotelica, che nel nostro caso possono forse soccorrerci.

Quindi, delle due l’una: o qualcuno ci assicura che in tempi brevi l’ospedale di Pantalla non sarà piu’ necessario per la lotta al coronavirus ( ma non vedo chi possa farlo, e comunque mi sembra improbabile) oppure è necessario pensare a soluzioni diverse. 

Il potenziamento del 118 in assenza di Pronto Soccorso nel territorio va bene come misura  transitoria, ma alla lunga non può bastare, anche perchè , problema ulteriore e forse ancora più grave, non si può accettare una prolungata chiusura di tutti i servizi radiologici, ecografici e dei vari esami/accertamenti diagnostici che non sono più fruibili a Pantalla. 

Forse sarebbe utile trasportare nella struttura dell’ex Ospedale di Todi elettrocardiografi, apparecchiature radiologiche, ecografiche e via di seguito per ripristinare i servizi da sempre erogati e poi cessati. Del resto, fino a pochi anni or sono tali servizi erano ospitati presso la struttura dell ex Ospedale , e ricollocarceli non dovrebbe essere una impresa impossibile. Con questi servizi di nuovo disponibili per i cittadini, anche il Pronto Soccorso avrebbe una sua efficacia operativa, e con una mossa si risolverebbero due problemi.

Perchè una sanità pubblica, pagata con le tasse di tutti i cittadini, deve certo affrontare nell’immediato le emergenze drammatiche del momento, ma nel medio-lungo periodo non puo’ desertificare un territorio privandolo dell’Ospedale, del Pronto Soccorso e dei relativi servizi. 

E se magari ,da perfetto ignorante di problematiche sanitarie, ho formulato ipotesi tecnicamente non realizzabili, spetta comunque a chi ha responsabilità istituzionali   individuare scenari in cui le urgenze dell’oggi vengano contemperate con le necessità del domani in una equilibrata mediazione tra i diritti del territorio e le ragioni dell’emergenza. Missione impossibile? Non direi, perchè la gestione della complessità e del “conflitto” è l’essenza della Politica. Quella con la p maiuscola. Quella, per capirci, che ultimamente o è morta o, ad essere buoni (ma mai bischeri) , non si sente molto bene.

Graziano Barberini

 

“Necessaria l’apertura provvisoria di un Pronto Soccorso nell’ex Ospedale di Todi” di Elio Andreucci

“Una richiesta che ci sembra ragionevole ed estremamente necessaria,lamentata fra l’altro da tanta gente…”

 

La situazione che stiamo vivendo non ha precedenti, un dramma che ci ha colpito severamente, non sappiamo quanto ancora durerà e quale sarà la sua evoluzione. L’impegno ammirevole dei sanitari e le organizzazioni assistenziali, medici,  infermieri,  OSS, volontari, Protezione Civile, Strutture comunali, COC, amministratori, è di enorme sostegno materiale, terapeutico e anche psicologico, a loro va il nostro infinito GRAZIE ! L’atto di estrema generosità, sensibilità e partecipazione, dimostrata dai Sindaci della Media Valle del Tevere, che hanno condiviso la proposta della Regione Umbria, di aprire l’Ospedale di Pantalla al Coronavirus, è sicuramente comprensibile, tuttavia crediamo che sia necessario prendere in esame alcune considerazioni di fondamentale importanza. Il nostro comprensorio non ha più l’Ospedale e non si sa per quanto tempo ancora, un vasto territorio che resta sprovvisto anche del pronto soccorso, sostituito provvisoriamente dal 118in h 24, che potrà provvedere all’intervento ed eventuale trasferimento, presso la struttura ospedaliera più vicina, quindi Perugia o Terni a seconda della necessità. Ricordo che quando si decise di realizzare l’ospedale unico a Pantalla, si diceva che era strategico, perché posizionato lungo la E45, a metà strada fra Perugia e Terni e avrebbe coperto una vasta zona per qualsiasi evenienza improvvisa e urgente. Considerando che le suddette evenienze non sono cancellate con l’arrivo del virus, ma possono verificarsi ugualmente in ogni momento e con qualsiasi gravità, in tal caso diventa alquanto rischioso avventurarsi per cercare di raggiungere il pronto soccorso, o l’ospedale lontano molti chilometri; viene quindi da chiedersi se questa seria difficoltà, sia il caso di esaminarla. Pertanto riteniamo sia assolutamente ragionevole, chiedere l’apertura provvisoria del Pronto Soccorso e nel più breve tempo possibile, nella sede dell’ex ospedale di Todi, per provvedere tempestivamente alle emergenze sanitarie di una vasta zona, che rimane penalizzata logisticamente, garantendo la pronta assistenza alla popolazione, che ora si sente trascurata e in pericolo, per la mancanza di un vicino punto di soccorso, in caso di improvvisi eventi, come incidenti, infortuni, patologie varie ecc. Una richiesta che ci sembra ragionevole, ed estremamente necessaria, lamentata fra l’altro da tanta gente, che non si sente più sufficientemente protetta, in un momento di grande preoccupazione,anche per tutto quello che sta succedendo. Vogliamo contare nella sensibilità dei nostri amministratori e dirigenti sanitari, perché responsabilmente si adoperino, nonostante tutto quello che sta avvenendo, ad affrontare anche questa emergenza, ugualmente importante.

 

Elio Andreucci

La Regione Umbria adotta il metodo Sud-Coreano contro il virus. Sciamanna (PdF Umbria): “Controlli anche ai contatti occasionali dei contagiati”

 

«Apprendiamo con soddisfazione la notizia che l’Umbria, per voce dell’Assessore Coletto e della Presidente Tesei, attiverà misure anticontagio più consistenti rispetto a quelle adottate fino a questo momento, passando da 500 a 2000 test al giorno», ha commentato Marco Sciamanna Presidente del Popolo della Famiglia Umbria.

«Pur ritenendo una priorità essenziale dare la precedenza ai tamponi per le professioni sanitarie, per le forze dell’ordine, per coloro che lavorano nelle case di riposo e di cura, o che sono reclusi nelle strutture penitenziarie, sollecitiamo uno screening orientato verso tutti i possibili contatti dei contagiati, sia familiari, sia lavorativi, comprendendo anche contatti occasionali», ha continuato Sciamanna specificando che, sull’esempio della Regione Veneto, solo in questo modo l’incremento dei test porterà in Umbria un contributo significativo alla riduzione del numero dei contagiati.

Potenziamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale della Media Valle del Tevere

 

Nei giorni scorsi, i Sindaci della Media Valle del Tevere, con grande forza hanno difeso le prerogative del nostro Ospedale e salvaguardato la salute e la incolumità della nostra gente.

Eravamo e siamo ben consapevoli della scelta della Regione, che ha inteso dedicare l’Ospedale della Media Valle del Tevere esclusivamente alla emergenza COVID-19.

La abbiamo condivisa, nella consapevolezza che, in un momento di grande difficoltà per la nostra Nazione, si debba essere uniti e solidali, alla ricerca del bene comune, piuttosto che dell’egoismo dei singoli.

Lo abbiamo fatto convintamente e lo rifaremmo. La Media Valle del Tevere, tutta unita e compatta ha scelto convintamente i principi della solidarietà e della responsabilità.

Tuttavia, abbiamo chiesto alla Regione che la temporanea configurazione del nostro Ospedale dovesse trovare, necessariamente, delle forme organizzative di compensazione, che potessero far continuare anche le normali attività in sicurezza e tranquillità.

Ci riferivamo, principalmente, al Pronto Soccorso, ma anche a servizi come quello della ginecologia e della raccolta di sangue, che potevano avere una vita anche al di fuori del plesso ospedaliero, in favore del servizio ai cittadini.

Adesso abbiamo avuto conferma che il servizio di Pronto Soccorso h24 partirà già da domani,  con il potenziamento delle strutture di Todi e Marsciano, Ospedale (medicalizzata) e l’auto medica. Per garantire il servizio h24 è stato incrementato anche il personale con l’assunzione di cinque autisti.

Nei prossimi giorni avremo analoghe buone notizie per ciò che concerne gli altri servizi.

E’ questo che ci attendiamo dalle istituzioni regionali, nei confronti delle quali ci poniamo, a prescindere dal colore politico delle singole amministrazioni, con occhio attento e vigile, sempre volti al benessere della Media Valle del Tevere.

Oggi, quindi, possiamo dire grazie alla Regione, all’Assessore Coletto ed a tutti quanti ci hanno lavorato, per avere ascoltato le nostre richieste.

Noi garantiamo la massima collaborazione, ma pretendiamo anche di continuare ad essere il baluardo della tutela della salute dei nostri cittadini.

I Sindaci dei Comuni di

Collazzone

Deruta

Fratta Todina

Marsciano

Massa Martana

Montecastello di Vibio

San Venanzo

Todi

LA ‘CERCA E CAVATURA DEL TARTUFO IN ITALIA’ CANDIDATA A PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE

 

Proposta avanzata da Federazione nazionale delle associazioni tartufai e Città del tartufo

Il Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l’Unesco ha approvato la proposta di candidatura a Patrimonio culturale immateriale della ‘Cerca e cavatura del Tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali’. Questa verrà presentata al Segretariato Unesco entro martedì 31 marzo.

Appresa la notizia, in qualità di proponenti la candidatura, la comunità dei tartufai, la Federazione nazionale delle loro associazioni (Fnati) e l’Associazione nazionale Città del tartufo hanno espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, ringraziando tutti coloro che hanno sostenuto il lungo e impegnativo processo, ciascuno per le proprie competenze. Da un’idea di Giacomo Oddero, allora presidente del Centro studi tartufo di Alba, e grazie allo studio di ricerca antropologica dei professori Piercarlo Grimaldi e Gianfranco Molteni, la comunità proponente ha potuto elaborare un progetto che, per la prima volta, avvia un lavoro di catalogazione finora mai realizzato, permettendo di documentare una tradizione secolare praticata e tramandata dai tartufai diffusi su gran parte del territorio nazionale.

“Pur tra tutte le difficoltà del momento – ha commentato il presidente delle Città del tartufo Michele Boscagli –, accogliamo con soddisfazione la candidatura che, qualora venisse accettata, rappresenterebbe un grande aiuto per tutta la comunità nazionale del tartufo composta da circa 70mila tartufai e da quasi tutte le regioni italiane. Ciò rappresenta un enorme prospettiva di sviluppo per tutti i territori rurali e i piccoli borghi interessati. Questa notizia è una luce in questo periodo così buio e un barlume di speranza affinché tutta la nostra comunità possa avere un futuro più roseo”. “La notizia – ha affermato il presidente della Fnati Fabio Cerretano – arriva in un periodo non facile per il nostro Paese, in cui la tragicità del momento storico sbiadisce ogni altra cosa. Tuttavia, in questa candidatura il mondo dei tartufai trova un attimo di respiro. Dopo il tanto lavoro fatto, sono grandi l’orgoglio e la soddisfazione per questo che è già un risultato enorme, perché dà modo di illuminare un mondo che è spesso sconosciuto ai più e, a volte, anche vittima di pregiudizio. Questa candidatura avvalora ulteriormente l’apprezzamento universalmente tributato al ‘prodotto tartufo’ svelando la sua ‘storia’ e il percorso che dal bosco lo porta sulle migliori tavole. Quando questo momento triste terminerà, avremo un motivo in più per gioire”.

“I saperi e le buone pratiche di cui i tartufai sono portatori – hanno sottolineato tutte le associazioni proponenti – testimoniano come si possa valorizzare e proporre a una società moderna l’importanza e la sostenibilità della manutenzione ambientale e un rinnovato modello di vita rurale, in funzione della tutela del territorio”.

In questo processo di candidatura un ruolo importante è stato svolto dal Servizio Unesco del Ministero dei beni culturali la cui professionalità ha consentito l’accompagnamento necessario a una comunità per costruire organicamente tutto il materiale raccolto.

Coronavirus, Peppucci (Lega): “Potenziato il servizio 118 nella Media Valle del Tevere”

 

“Le postazioni del 118 di Todi e Marsciano attualmente attive 12 ore saranno operative per le 24 ore, mentre il servizio di Pantalla dove è di base il servizio di automedica è stato potenziato con l’assunzione di 5 autisti”.

A comunicarlo è il consigliere regionale e consigliere comunale tuderte della Lega, Francesca Peppucci. “A seguito della chiusura temporanea del pronto soccorso di Pantalla, riconvertito in Covid Hospital – spiega il consigliere leghista – abbiamo lavorato insieme all’assessore regionale alla sanità Luca Coletto e alle altre forze di centrodestra, per assicurare la continuità del servizio di 118 ai cittadini del territorio, nonostante la difficile situazione di emergenza sanitaria che sta vivendo la nostra regione.

Per rispondere prontamente a questa esigenza abbiamo tenuto conto delle indicazioni dei sindaci della Media Valle del Tevere, che si sono dimostrati fin da subito responsabili, giungendo all’estensione del servizio h24 del 118 di Todi e Marsciano e al potenziamento del personale a disposizione del presidio di Pantalla. Un lavoro svolto in silenzio e che si è tradotto in poco tempo in una risposta fattiva e concreta per il bene dei cittadini. Una secca smentita a chi in questi giorni, nonostante le problematiche dell’emergenza con le quali il territorio è costretto a convivere – conclude Peppucci – ha continuato a produrre sterile polemica fine a sé stessa, arrivando a mettere in dubbio l’operato e la buona fede della Regione”.

“Etab-La Consolazione contribuisce alle necessità della protezione civile a sostegno del territorio tuderte”

Il presidente “Etab-La Consolazione”,Claudia Orsini,precisa i provvedimenti dell’ente a favore del territorio

 

Martedì 24 marzo 2020 si è riunito, in conformità ai vigenti decreti via Skype,  il cda di Etab La Consolazione che ha deliberato in ordine ai primi interventi a sostegno del territorio tuderte, con un immediato ed importante contributo economico in favore della protezione civile da destinarsi per l’acquisto di un ventilatore polmonare o anche di  presidi sanitari di protezione, secondo le urgenti necessità della struttura ospedaliera territoriale riconvertita, stante la pandemia, quale ospedale Covid.

L’Ente, pur avendo rinviato a successive disposizioni, ha formalizzato al Sindaco, alla struttura operativa per l’emergenza ed alla locale protezione civile, oltre che apprezzamento per l’attività svolta, piena disponibilità ove vi fosse la necessità di un ulteriore supporto economico e, allo stesso tempo, intende assicurare che costante è stato e rimane l’impegno per superare l’attuale emergenza, con attenzione particolare al Gruppo Famiglia, per il quale sono state approntate idonee misure di protezione, al Centro Disturbi Alimentari ma, più in generale, con riguardo  a tutte le associazioni e soggetti operanti nel nostro territorio.

 

Allo stesso tempo Etab, nella piena consapevolezza delle attuali necessità e del ruolo che da sempre l’ente ha svolto anche a supporto e sostegno delle attività economiche, del tessuto socio produttivo e, in generale, a supporto e sostegno della cittadinanza, ha definito un primo piano di intervento che, allo stato, non è  ancora deliberato solo perché si è in attesa di conoscere quali saranno le determinazioni a livello governativo, onde sfruttare al meglio tutte le possibilità e risorse disponibili e concentrarsi su interventi il più possibile mirati.

Ad esempio se, come sembra di capire, vi saranno interventi immediati a sostegno di alcune categorie l’Ente interverrà nella fase successiva di ripresa delle attività e, di contro, ove alcuni settori verranno esclusi o saranno interessati da interventi futuri, calibrerà le proprie scelte su interventi di sostegno immediato. 

Fin da subito Etab ha reso operativo il lavoro a distanza mantenendo in piena attività gli uffici; ha disposto , di concerto con la Parrocchia, per il Tempio della Consolazione e da subito, peraltro, ha continuato ad operare rapportandosi, ad esempio con il Gal e con il governo centrale in riferimento al Progetto Bellezz@,  per far si che, superata l’emergenza, l’attività dell’Ente a tutela del proprio patrimonio possa immediatamente ripartire, rappresentando un importante ed immediato volano per l’economia, avendo più di un progetto nella fase finale di realizzazione.

Intanto Etab ha comunicato le modalità di accesso alla nuova App La Consolazione per consentire una visita virtuale al Tempio sia per una preghiera, sia per conoscere meglio il monumento con tutte le spiegazioni e le possibilità che offre l’attuale tecnologia ed anche con l’inedita possibilità di conoscere e di veder tradotte, cosa mai fatta prima d’ora, le istruzione sulle parti lapidee in lingua latina. 

Partito Democratico:BILANCIO DI PREVISIONE TUTTO DA RIVEDERE

LA PREVISIONE DI 450.000,00€ DI MULTE NON È GIUSTIFICABILE IN PERIODI NORMALI, FIGURIAMOCI ORA! Ultimamente i tuderti hanno “dato” abbastanza, pagando pesantemente le scelte amministrative attraverso multe e sanzioni. Continuare su questa strada, in questo momento storico, ci sembra assolutamente fuori luogo e lontano dalle esigenze del reale.

Lunedì 23 marzo 2020, con grande senso di responsabilità, abbiamo partecipato alla seduta del Consiglio Comunale per il Bilancio di Previsione, continuando incessantemente a palesare tutte le nostre profonde perplessità sull’opportunità di svolgere la seduta in assoluta normalità (come se nulla stesse accadendo), sia sul piano Sanitario che Amministrativo. Sulla pressante proposta di rinvio del Consiglio Comunale, o almeno con la possibilità di svolgerlo da remoto, la Maggioranza ha votato contrariamente. Come ha votato contrariamente riguardo la nostra proposta di devolvere i gettoni di presenza di tale seduta, a favore dell’acquisto di respiratori per l’Ospedale di Pantalla, recentemente nominato Centro Covid19. Entrando nel merito della discussione, nel Bilancio di Previsione portato dalla Giunta all’approvazione del Consiglio (come ampiamente previsto), abbiamo trovato dei provvedimenti assolutamente inadeguati, che nei prossimi mesi graveranno pesantemente sui cittadini tuderti in piena emergenza e molti (troppi) capitoli di spesa (con relativi importi), completamente privi di qualsivoglia fondamento. LA PREVISIONE DI 450.000,00€ DI MULTE NON È GIUSTIFICABILE IN PERIODI NORMALI, FIGURIAMOCI ORA! Ultimamente i tuderti hanno “dato” abbastanza, pagando pesantemente le scelte amministrative attraverso multe e sanzioni. Continuare su questa strada, in questo momento storico, ci sembra assolutamente fuori luogo e lontano dalle esigenze del reale. Mantenere la previsione di Bilancio di 150.000,00€ di entrate con la Tassa di Soggiorno non ha alcun senso. Abbiamo ribadito, anche in questa assise, la nostra contrarietà a questa imposta, sottolineando oltretutto come tale previsione sia da rivere completamente, considerando un turismo bloccato e con tempi ancora incerti e presumibilmente lunghi, per una sua totale ripresa. Abbiamo evidenziato le numerose criticità sul Regolamento della Tassa sui Rifiuti a Misura. Si sta iniziando un servizio senza rendere noto alla cittadinanza di quanto sarà il complessivo da pagare annualmente. È stato comunicato che per le prime tre rate verrà chiesto il 96 % di quanto speso l’anno precedente, ma non ci è dato sapere a quanto ammonterà l’ultima rata. Ad oggi si presume che i cittadini si vedranno arrivare, nella bolletta di dicembre, un conguaglio che terrà conto delle nuove tariffe, con riferimento anche al numero degli scarichi del rifiuto secco e indifferenziato. Questa decisione pianificata dal Comune in piena emergenza, risulterà una vera e propria stangata per tutti i cittadini. Questo è ancor più evidente dal fatto che la Maggioranza di destra ha approvato nel Bilancio di Previsione un gettito in entrata, per la Tassa sui Rifiuti, per gli anni 2020-2021-2022 superiore di quasi 150 mila euro rispetto agli anni precedenti. Considerando che la tassa in questione è “una partita di giro” (cioè quello che entra nelle casse del Comune equivale esattamente a ciò che esce, come da gettito prefissato), è accertato che la Destra chiederà ai cittadini di pagare di più per un servizio che praticamente rimarrà identico. Inoltre crediamo, pur condividendo gli obiettivi della raccolta puntuale cioè il riuscire a produrre meno rifiuti indifferenziati, che debba essere chiaro e trasparente quanto “costa” al cittadino ogni singolo scarico d’indifferenziata. Ci auguriamo inoltre che vengano riviste, quanto prima, le scadenze che la Giunta ha approvato in Consiglio, in quanto non crediamo sia possibile, a fronte di tutto quello che sta succedendo nel Paese, far pagare la prima rata della tassa sui rifiuti con scadenza il 30 aprile. Prima di fare scelte che riguardano il Servizio di Raccolta dei Rifiuti, è bene che l’Amministrazione ponderi e moduli bene ogni cambiamento. È necessario analizzare bene le possibili difficoltà che delle modifiche potrebbero scaturire, sia sul profilo amministrativo che organizzativo, cercando di non mettere gli operatori nella condizione di lavorare in urgenza e difficoltà. Non è importante cercare visibilità a mezzo stampa, pubblicando comunicati roboanti, per poi vederli puntualmente smentire nei fatti. Immagini come quelle della passata estate, del Centro Storico di Todi invaso dai rifiuti, non sono corrette nei confronti dei cittadini che pagano le tasse, degli operatori che lavorano malgrado le difficoltà, ed in generale, non fanno bene a l’immagine della nostra città! Grazie ai contributi dei Consiglieri di Opposizione (la Maggioranza anche in questa importante occasione si è mostrata silente e priva di contenuti), abbiamo sottolineato tutte le criticità di un Bilancio di Previsione finito di redigere dalla Giunta un mese fa e che non prende minimamente in considerazione la crisi che Todi, come il resto del Paese, sta attualmente vivendo. Abbiamo chiesto al Sindaco e alla Giunta di accelerare la realizzazione delle numerose opere pubbliche pensate, finanziate e progettate dalla Precedente Amministrazione di Centrosinistra, che darebbero un contributo fondamentale e importante a quella fase di ripartenza che saremo chiamati ad affrontare.

Come dimostrazione della nostra reale disponibilità alla collaborazione, il Gruppo del Partito Democratico si è astenuto su tre provvedimenti che abbiamo reputato utili (esentare dalla Tosap i cantieri per le nuove costruzioni, rateizzare fino a 36 mesi l’importo di chi si deve mettere in regola con i pagamenti nei confronti dell’Ente, togliere agevolazioni per occupazione di suolo pubblico a quei Circhi che hanno ancora animali). Abbiamo ribadito più volte la nostra disponibilità a collaborare con la Giunta per studiare ed elaborare provvedimenti che aiutino Todi in questa crisi, così da favorirne la ripresa una volta usciti dal tunnel. Abbiamo apprezzato, alla fine della lunga discussione, l’apertura dichiarata dal Sindaco Ruggiano alle forze di opposizione. Speriamo che tale disponibilità si concretizzi anche nei fatti. Come detto più volte in questi giorni, noi del Partito Democratico saremo disponibili a dare il nostro contributo ogni volta che l’Amministrazione ce ne darà la possibilità.

Gruppo Consiliare Partito Democratico