Il Partito Democratico presente un’interrogazione al Sindaco di Todi sulla Veralli-Cortesi

 

“PICCOLE ECONOMIE FAMILIARI? OLTRE 18.000 EURO DI PREMI AI DIPENDENTI AMMINISTRATIVI DELLA VERALLI NONOSTANTE L’AGGIUDICAZIONE DELLA GARA ANNULLATA “

“Apprendiamo che, con determinazione del Responsabile del Servizio Amministrativo-Finanziario-Tecnico della Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (APSP) Veralli Cortesi, n. 99 del 19/07/2021, è stato riconosciuto un incentivo al personale della stessa azienda per le attività amministrative e tecniche svolte per l’elaborazione della gara di affidamento del servizio di Residenza Protetta. Gara naufragata nella fase terminale del procedimento – ricordiamo – visto che il TAR ha annullato il provvedimento di aggiudicazione, demolendolo dal punto vista giuridico.

Insomma, ex art 113 del Codice degli Appalti, è stato riconosciuto a tutti i dipendenti amministrativi della Veralli un incentivo pari a 18.274.09 euro, diversamente ripartiti in base alle funzioni esercitate. Questo nonostante, come è stato ribadito più volte, l’ente non disponesse di personale sufficiente e adeguatamente qualificato ed esperire una gara di tali dimensioni economiche e complessità tecnico giuridica: da qui, infatti, l’istituzione di una commissione interna composta da due esperti esterni oltreché dal RUP e dall’istruttore tecnico e l’affidamento della gestito della gara alla Centrale Unica di Committenza, la Provincia di Terni. 

Ciò detto, riteniamo necessaria un’interrogazione al Sindaco per avere chiarimenti in merito. 

( L’interrogazione è firmata i consiglieri del Partito Democratico:Manuel Valentini (Capogruppo);

Simone Mattia Berrettoni; Catia Massetti;  Andrea Vannini – ndr )

Ci chiediamo, dunque, se sussistano i presupposti per la concessione di questi incentivi al personale, visto che la gara si è conclusa con la bocciatura del provvedimento di aggiudicazione da parte del TAR, con un avvicendamento tra soggetto aggiudicatario e secondo classificato nella gara che ha creato non pochi problemi agli utenti-pazienti.

Rimaniamo altresì sbigottiti dinnanzi all’ennesima carenza dimostrata dal CdA di Veralli, incapace non solo di garantire i presupposti per un servizio di standard elevato, ma anche di svolgere le ordinarie funzioni di controllo, come dimostra questa ultima vicenda. 

È, dunque, paradossale che si assista all’elargizione di questi premi quando si riscontrano enormi problemi per reperire fondi per la sussistenza dei pazienti-utenti. Paradossale quasi quanto la nomina – sulla cui legittimità stiamo facendo verifiche – a Responsabile Sanitario della Residenza Protetta del padre di uno dei componenti del CdA. Piccole economie familiari? “

Comunicato stampa : ” Zmali (Popolo della Famiglia): “Attivista in aspettativa, o Vicesindaco, no a privilegi istituzionali”

 

La scelta del Vicesindaco del Comune di Deruta, Giacomo Marinacci, di promuovere ed avviare la raccolta firme per il referendum sull’eutanasia costituisce un fatto di enorme gravità. Il mescolare ruoli istituzionali ed attivismo politico su una delicatissima questione di coscienza, mostra come Marinacci sia irrispettoso per quella parte di cittadinanza che si sarebbe aspettata una presa di posizione più discreta e meno militante da parte della persona più in vista dopo il Sindaco”, ha dichiarato Saimir Zmali coordinatore regionale del Popolo della Famiglia Umbria.

“Chiediamo con forza a Michele Toniaccini, in qualità di capo istituzionale del Comune di Deruta, di prendere una posizione su questo episodio, evitando che un Vicesindaco usi il suo ruolo per propagandare apertamente un unico schieramento ideologico”, ha continuato Zmali sottolineando che, sul tema del referendum, per il Popolo della Famiglia non c’è nulla di umano nel aiutare le persone a morire.

“Se sul tema dell’eutanasia, che per alcuni si contrappone all’umano primato del diritto ad essere sempre curati, un amministratore che entra in campagna elettorale attiva dovrebbe avere il coraggio di dimettersi, o andare in aspettativa, visto che esiste questa opportunità per i dipendenti pubblici”, ha concluso Zmali interrogandosi anche su una propaganda generale ormai impazzita e schizofrenica: da un lato si chiede l’obbligo vaccinale per non morire, dall’altro promuovono l’eutanasia legale per non farti vivere.

 

Presentata la Prima Edizione dell’Umbria Cinema Film Fest

 

“Presentata alla stampa nazionale la Prima Edizione dell’Umbria Cinema Film Fest, che si terrà il 17, 18 e 19 settembre a Todi. Alla conferenza stampa, moderata da Tiberio Timperi, e che si è tenuta presso la Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma, hanno partecipato Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato per la Cultura, Paola Agabiti, Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Umbria, Michele Toniaccini, Presidente Anci Umbria. Antonino Ruggiano Sindaco di Todi, Claudio Ranchicchio, Assessore alla Cultura di Todi e parte della Giunta Comunale. Entusiastiche le dichiarazioni degli intervenuti sulla nascita di questo nuovo importante appuntamento culturale per la nostra Regione.

“Penso che questo sia un momento importante per tutto il paese, il momento delle ripartenze; oggi raccontiamo non solo la ripartenza ma anche la nascita di un nuovo festival, un grande sforzo per la cui realizzazione bisogna scommettere e mettere il cuore, come sta facendo la Regione Umbria”, ha dichiarato la sottosegretaria Borgonzoni.Le ha fatto eco Paola Agabiti: “Questo evento sarà il Festival della rinascita, la risposta del cinema, dell’arte e della cultura alla pandemia e ai suoi pesanti contraccolpi. Un’operazione culturale che sono certa troverà l’apprezzamento del pubblico e degli addetti ai lavori, anche perché i segnali, le proposte e le suggestioni che saranno raccolte il 17, il 18 e il 19 settembre a Todi saranno poi la base per la programmazione della prima edizione vera e propria, quella che si terrà nel 2022”. Grande la soddisfazione dell’Amministrazione Comunale di Todi, con in testa il Sindaco Ruggiano e l’Assessore alla Cultura Ranchicchio: questo festival rappresenta quanto ci sia di più importante nella nostra Regione in fatto di Cinema e siamo davvero orgogliosi di ospitarlo nella nostra Città. La grande stima ed amicizia che ci lega a Paolo Genovese ci stimola ancora di più ad impegnarci al massimo delle nostre possibilità per la realizzazione e la riuscita dell’evento, che sarà una grandissima occasione di promozione per Todi ma anche un momento culturale di altissimo livello. Basti pensare che durante le serate del Festival, verrà assegnato anche un Premio Speciale “Gigi Proietti” da parte della Giuria, voluto fortemente anche dalla Vedova del grandissimo attore, che ha sempre avuto un feeling speciale con l’Umbria.
Il ricco programma parte con una fantastica serata in piazza con il nuovo Spettacolo di Christian De Sica, poi ci saranno dieci film in concorso con proiezioni al Teatro cinema Nido dell’Aquila, dalla mattina alla sera, e sabato, in piazza, con accesso gratuito, un vero omaggio agli spettatori ed ai cittadini umbri presenti, con comici, attori ed addetti ai lavori che intermezzeranno la consegna dei vari premi. Miglior Film, Miglior Attrice, Miglior Attore, Miglior Sceneggiatura e Miglior Fotografia. I premi saranno un riconoscimento alle grandi eccellenze. Ogni anno riserveremo uno spazio specifico per celebrare Gigi Proietti, con rassegne, dibattiti, libri o mostre fotografiche. Avremo anche una sezione cortometraggi, con due sottosezioni, una nazionale e una dedicata ai registi umbri. Chi fa un corto di solito non ha il pubblico, e questo è un ottimo modo per darglielo. Ci sarà anche un’importante tavola rotonda tra tutti i presidenti e rappresentanti di tutti i festival umbri. Attraverso il Festival verrã promossa tutta l’Umbria come location ideale per grandi produzioni cinematografiche. La neonata Film Commission dell’Umbria ha già realizzato un bando con contributi per film, produzioni, cortometraggi che sceglieranno l’Umbria. . Siamo davvero felici – dichiara l’Assessore Ranchicchio – del bellissimo dialogo che si è creato con l’Amministrazione Regionale, che sta facendo tantissime attività di rilievo per promuovere al meglio l’Umbria. Questo evento è la prova tangibile che Todi è una città ideale per l’organizzazione di eventi di grande qualità. Il Festival è realizzato appunto da Umbria Film Commission, la nuova fondazione istituita nel marzo 2021 e presieduta dal regista Paolo Genovese, dalla Regione Umbria e dal Comune di Todi in collaborazione con la Società Beryllium.”

Comunicato stampa Amministrazione Comunale : ” Todi capitale degli eventi culturali “

 

Todi capitale degli eventi culturali nella nostra regione nella settimana appena conclusa. Tre serate da tutto esaurito sulla stupenda Piazza del Popolo, per il festival Suoni dal legno, giunto alla quattordicesima edizione, patrocinato e sostenuto dal Comune di Todi, nel pieno rispetto di tutte le normative di sicurezza anti Covid.

Entusiasmante il successo del concerto di Massimo Ranieri, con la presenza di oltre 900 spettatori, il primo concerto del grande artista partenopeo e della sua band dopo la pandemia, dopo un anno e 4 mesi, apprezzato dal pubblico come dalla critica.

La seconda serata, con il popolare attore Edoardo Leo, ha bissato il trionfo, con circa 850 biglietti venduti e con un pubblico che ha più volte interrotto l’esibizione con scrosci di applausi. Presenti nelle prime file anche il regista Paolo Genovese e l’attrice Vittoria Puccini.

Mille i biglietti venduti per la terza serata, che è il limite massimo oggi consentito per gli spettacoli all’aperto. Ad esibirsi sul palco la storica band dei Negrita, con il frontmen Pau capace di trascinare gli spettatori in cori e improvvisate danze man mano che si sviluppava il programma.

“un grande successo per Todi ma un segnale importante per l’ambiente culturale”, ha commentato l’assessore Claudio Ranchicchio, “con tantissimi spettatori arrivati a Todi anche da tutta l’Umbria e da Roma per questi imperdibili appuntamenti. Un’attesa boccata di ossigeno per la città con un importante indotto anche per le attività commerciali e per l’ospitalità. Un’ulteriore conferma del valore di un festival come Suoni dal legno, che negli anni è riuscito a portare a Todi nomi del calibro di Jethro Tull, Renzo Arbore o Enrico Brignano”.

 

Comunicato stampa dell’assessore Moreno Primieri : ” Lavori sui Cimiteri Urbani – Vecchio e Nuovo”

Completato il procedimento di gara per la progettazione di riqualificazione del Cimitero Vecchio Urbano e del Cimitero Nuovo Urbano per interventi di €. 1.000.000,00, stanziati con il fondo per la ricostruzione post-sisma.
“ Nel frattempo siamo in attesa delle ultime verifiche e poi verrà dato inizio alla progettazione per la riqualificazione dei due Cimiteri Urbani, che da tempo richiedono interventi strutturali di manutenzione”. Questo quanto afferma l’Assessore ai LLPP Moreno Primieri il quale sottolinea “ la soddisfazione per l’ennesima gara avviata e gestita dall’Assessorato in autonomia, per dare risposte concrete ad un problema molto sentito dai cittadini e da troppi anni trascurato”.
La ripartizione prevede lavori dell’importo di € 700.000,00 per il Cimitero Nuovo e € 300.000,00 per il Cimitero Vecchio.
Per quanto riguarda il Cimitero Vecchio sono programmati interventi sul “Blocco loculi “realizzato dall’Amministrazione Comunale alla fine del 1945/1960 interessato da un cedimento lungo il lato ovest della palazzina tanto che ha determinato anche delle fessurazioni sulla parte frontale dove insistono le pietre tombali dei defunti. Inoltre sarà ristrutturata la Chiesa, la sagrestia e l’ex abitazione del custode con rifacimento del manto di copertura con coppi, delle gronde, del consolidamento del solaio di copertura, della posa in opera di nuovi canali di gronda e pluviali per la regimentazione e l’allontanamento delle acque meteoriche.
Nel Cimitero Nuovo sono previsti lavori di risanamento di tre blocchi loculi realizzati dall’Amministrazione Comunale tra gli anni 1950 – 1970 che presentano evidenti segni di “ammaloramento” dovuti alla vetustà, aggravati dagli eventi sismici del 2016.  Ad oggi presentano ancora una puntellatura al fine di consentire l’accesso in sicurezza dei cittadini ai suddetti loculi. Si prevede pertanto l’esame accurato delle strutture esistenti e il conseguente consolidamento statico e il risanamento di tutte le strutture danneggiate per ricostituire l’originario stato dei luoghi, fissaggio delle pietre e opere di finitura (pulizia, sgrassatura e pitture).
Inoltre, altro intervento importante sarà sulla parte del muro di cinta che presenta dissesti dopo una precisa diagnosi della problematica e una quantificazione delle possibili soluzioni (realizzazione di contrafforti o tiranti).
Infine, seguiranno lavori di ristrutturazione della Chiesa, e parte dell’ex abitazione del custode.
Per quanto riguarda la gestione della manutenzione ordinaria si è conclusa la gara di appalto per l’affidamento ad un nuovo gestore e sono programmati lavori di pulizia integrale.
Di recente,conclude l’assessore ai LL.PP. e Urbanistica, sono anche termnati i lavori sui cimiteri frazionali di Canonica-Pontecuti per un totale di € 260.000,00 e di Casemasce per la realizzazione di nuovi loculi per € 210.000,00.

Comunicato stampa PSI Todi : “SINDACO RUGGIANO UN PO’ DI CHIAREZZA “

“…una domanda sorge spontanea sempre perché, chi amministra deve dare il buon esempio agli amministrati; tutta la Giunta Ruggiano si è vaccinata?  “

 

 

La campagna vaccinale anche nella nostra città sta procedendo, ci sembra bene e dobbiamo ringraziare tutti quei volontari medici ed infermieri che si sono messi a disposizione affinchè la popolazione di Todi potesse avere un servizio, che l’Amministrazione Ruggiano si era fatto scippare dall’omologa di Marsciano.
E’ necessario far si che i giovani siano incentivati a vaccinarsi, pertanto una promozione da parte delle Istituzioni affinché ciò avvenga, sia quanto mai auspicabile.
Certo ciò che stona in tutto questo, sono i continui selfie che i componenti della Giunta Ruggiano sono soliti fare presso il Centro Vaccinale di Ponte Rio.
Fare una passerella mediatica attribuendosi un merito che, da come sono andati fatti sulla realizzazione del Centro vaccinale di Ponte Rio, tale non è, ci sembra inopportuno . Perché la salute dei cittadini è un dovere di chi amministra tutelarla.
Ma una domanda sorge spontanea sempre perché, chi amministra deve dare il buon esempio agli amministrati; tutta la Giunta Ruggiano si è vaccinata? Credo che sia giusto saperlo dal momento che Sindaco, Vice Sindaco ed Assessori sono grandi frequentatori del Centro Vaccinale di Ponte Rio.

Continua con toni duri la polemica del PD tuderte con il vicesindaco Ruspolini

Un nuovo comunicato stampa,  lungo, a tratti ironico, pieno di riferimenti all’attualità e alla passata campagna elettorale. Siamo a luglio 2021 e per arrivare a maggio 2022, data presumibile delle nuove elezioni amministrative tuderti, c’è ancora parecchio tempo. Ma ormai queste cavalcate elettorali fanno parte del sistema e per quanto il sistema piaccia o meno,  la vis polemica è intrinseca alla quotidianità. Anzi, questa vis  aumenta !  A volte si trasforma anche in vis comica, ma non tutti la comprendono d’amblè…. Andiamo allora con questo ennesimo comunicato stampa e con il titolo con cui ci è stato inviato e protocollato. (ndr )

 

RUSPOLINI? “ZERU TITULI”, MA TANTI PALETTI

” E lista personale “svuota Lega” fu. I fuochi pirotecnici sparati dal vicesindaco Ruspolini per accompagnare la sua uscita dal Carroccio hanno portato a questo epilogo, peraltro nell’aria da mesi: una lista personale con lo scopo di svuotare di voti e di amministratori il suo ex partito, ormai nella nostra città clinicamente morto.

Il “generalissimo”, continuando a menare il povero Caparvi che nemmeno Ali contro Foreman a Kinshasa, parla di un nuovo “progetto civico” per Todi. Che dire? Ormai va di moda dichiararsi “civici”, nonostante si sia stati membri autorevoli di un partito fino a pochi secondi prima. Tuttavia, crediamo fortemente che il trucchetto di Ruspolini di riciclarsi come “homo novus” fuori dalle logiche dei partiti fallirà miseramente. Sarà interessante, poi, vedere come si svilupperà la competizione, già visibile, con Todi Tricolore, cioè CasaPound dopo il lifting nostrano.

Al di là di questo misero teatro dell’assurdo, vogliamo sottoporre alcune affermazioni fatte dal vicesindaco Ruspolini sull’attività amministrativa della giunta di cui fa parte alla prova della verità. Come dimostreremo di seguito, dei mirabolanti successi che Ruspolini proclama con solenni squilli di tromba nessuno corrisponde alla realtà

La prima panzana è quella dell’essere rimasti fedeli agli impegni presi con i cittadini. Pensiamo ora alle questioni strategiche per Todi, su cui la destra (ed in particolare l’allora leghista candidato solitario a sindaco Ruspolini) per tutta la campagna elettorale del 2017 si stracciava le vesti, prendendo l’impegno di bloccare il depuratore della Cascianella, fermare la variante di Ponterio e ridiscutere il Todi Festival. Beh, i lavori di realizzazione del depuratore sono in via di ultimazione e alcune migliaia di metri quadri di grande superficie commerciale, ancora inutilmente vuoti, sono state realizzate alle porte della città. Sul Todi Festival, poi, stendiamo un velo pietoso: dopo averne detto peste e corna e averlo definito “un affare solo per chi lo organizza, guarda caso, i soliti noti” (8 giugno 2017), Ruspolini, qualche giorno fa, si è palesato in Regione alla presentazione del programma dell’edizione 2021 accanto a quel Guarducci che tanto bistrattava! ..”

Il comunicato del PD tuderte prosegue con altre considerazioni, un riassunto in pratica su questi anni in cui la Lega di cui Ruspolini ha fatto parte ha partecipato all’amministrazione della città.

“Per nascondere il fallimento dell’assenza di politiche locali nel campo del sociale dello sviluppo, con una città i cui dati descrivono un preoccupante declino demografico ed economico – frenato solamente dall’attuazione della programmazione di opere lasciate in eredità, insieme a ingenti risorse, dalla precedente amministrazione Rossini, – Ruspolini poi, in perfetto stile salviniano, si rivolge alla pancia dei cittadini e rivendica la battaglia contro fantomatiche cooperative che a Todi avrebbero speculato sul business dell’immigrazione. Seconda panzana: di tutto questo non c’è traccia. È vero, invece che la giunta di cui fa parte ha ritirato, al loro scadere, l’adesione a tre progetti di accoglienza, due dei quali gestiti da una delle più antiche istituzioni cittadine di assistenza e beneficenza, di ispirazione religiosa, la Fondazione Crispolti, determinando lo spostamento di poco più di quaranta persone in altri centri e rinunciando alla sacrosanta battaglia contro la tratta di esseri umani. Sono state scelte pessime che hanno impoverito Todi e la sua cultura che viene da secoli di accoglienza, peraltro condite da affermazioni oscene come quella memorabile di Ruspolini che misurava i chilometri di asfalto perduti per aver dovuto dare protezione ad una madre, minore straniera non accompagnata, con il suo bambino.”

Tuttavia, il  massimo della mistificazione della realtà il nostro “generalissimo” lo raggiunge quando rivendica a sé e alla sua ex forza politica di aver fatto il proprio dovere nell’emergenza Covid. A parte il fatto che compiere il proprio dovere è il minimo che si possa chiedere ad un amministratore, è normale che un vicesindaco si appropri del lavoro dei volontari della Protezione civile? Peraltro, abbiamo rimarcato più volte come, durante il lockdown, Ruspolini e i consiglieri della Lega (ogni tanto accompagnati dal solito protettore lacustre) avessero adibito a sede di partito il COC, un servizio di rilevanza pubblica non che  dovrebbe essere occupato da alcuna forza politica. Abbiamo anche contestato i criteri generici con cui sono stati distribuiti i cospicui contributi governativi, che non è ancora chiaro se siano andati a ristorare solo chi aveva effettivamente bisogno. 

Infine, è veramente comico che Ruspolini rivendichi l’azione amministrativa di contrasto alla pandemia senza citare l’ospedale di Pantalla. Infatti, se non se ne fosse accorto, gli segnaliamo che la Media Valle del Tevere non ha più il suo ospedale di base, grazie all’inettitudine dell’amministrazione di cui fa parte e alle scelte della giunta regionale guidata dal suo ex partito.

Insomma, grazie anche a Ruspolini i cittadini di Todi non hanno più il proprio ospedale. Possono però consolarsi con le decine e decine di paletti con cui il vicesindaco ha voluto arredare il centro storico, abbrutendolo e ferendolo nel profondo. “

Comunicato stampa del PD : “IL NARCISO “GHE PENSI MI” RUSPOLINI, CHE TRATTA I SUOI COLLEGHI ASSESSORI DA INETTI, E IL DOPPIO GIOCO DELLA CONSIGLIERA PEPPUCCI

 

Continua sulla pelle dei tuderti la telenovela della Lega cittadina. Dopo il colpo di teatro dell’abbandono del partito da parte del vicesindaco Ruspolini, annunciato con i toni roboanti della propaganda a cui il “generalissimo” ci ha abituato in questi anni, sono seguiti gli interventi della consigliera comunal-regionale Peppucci e del sindaco Ruggiano. 

La prima, a quanto si evince dalle sue dichiarazioni, continuerà a mantenere la doppia poltrona e a fare il doppio gioco di cui è, ormai, espertissima: con Ruspolini a Todi, con la Lega in Consiglio regionale. Come quando, dopo aver votato con tutti gli altri consiglieri di Todi l’ordine del giorno che, su proposta dei gruppi di opposizione, chiedeva la definitiva chiusura dell’area Covid dell’ospedale  di Pantalla, si espresse a favore, in Consiglio regionale, della scelta della giunta leghista di trasformare interamente a struttura Covid lo stesso nosocomio.

Il sindaco, invece, sembra come al solito passare lì per caso. Afferma, infatti, che non sapeva bene cosa stesse succedendo nel partito che, insieme a Casapound, ha di fatto egemonizzato la sua maggioranza. Dev’essere andata un po’ come quando, all’avvio della campagna vaccinale, qualcuna (politicamente amica) gli sfilò di sotto il naso il punto vaccinale gestito dalla Usl Umbria 1 spostandolo da Pantalla a Marsciano. Anche in quel caso, forse troppo preso dalle dirette social e dai post che inneggiano alla bellezza della vita, disse di non saperne nulla.

Tuttavia, la manifestazione di gagliardo e virile orgoglio del vicesindaco pone alcune problemi politici evidenti.

In primo luogo, Ruspolini ha rivendicato di essere “de facto” il motore dell’amministrazione comunale, attribuendosi la primogenitura di alcune scelte (dalla politica fiscale alle manutenzioni e ai lavori pubblici, passando per la gestione della pandemia e le politiche di accoglienza). Assessore Primieri, assessora Baglioni, consigliere Nulli: vi fate trattare così a pesce in faccia dal vostro collega vicesindaco? Vi ha praticamente dato degli inetti e accettate questa umiliazione senza colpo ferire. 

In secondo luogo, la Lega, primo partito della coalizione, a Todi non ha attualmente rappresentanti dentro le istituzioni. Non è più in giunta non è più nemmeno, ufficiosamente, in Consiglio comunale, visto che sia il fedelissimo Boschi che la consigliera Peppucci stanno con Ruspolini. Un paradosso difficile da occultare. A questo punto sarebbe d’obbligo chiedere le dimissioni del vicesindaco, dei consiglieri comunali sopra citati e un chiarimento politico a chi, pur prendendo un lauto stipendio grazie al fatto di essere stata candidata dalla Lega, dice di stare dalla parte di Ruspolini, che ha definito i responsabili della Lega regionale incapaci e dediti soli ai propri interessi. Ambiguità intollerabili, caro onorevole Caparvi e cara senatrice Alessandrini. Dopo il blitz per l’inaugurazione della sede, per voi pure questa bastonata tra capo e collo.

Insomma, continuano i penosi giochini di potere a spese dei tuderti, privati del proprio ospedale e di un’amministrazione capace di pensare al bene comune. In compenso, però, possono contare su un vicesindaco narciso “ghe pensi mi” (mentre gli altri assessori, sempre secondo i suoi proclami militareschi, si grattano la pancia) e su una rodata doppiogiochista come consigliera regionale e comunale, a cui non interessa nulla della propria città.

PARTITO DEMOCRATICO TODI

Andrea Nulli: ” Manutenzioni e Decoro, impegno e dedizione da quattro anni, qualcuno stia al suo posto.”

Ogni giorno, da quattro anni, umilmente cerco di mettere il massimo impegno per quello che riguarda la mia delega. Ogni giorno cerco di organizzare i vari lavori di manutenzione e decoro di tutto il territorio comunale. Ho creduto e voluto fortemente alcuni progetti, per i quali ringrazio particolarmente il Sindaco Antonino Ruggiano. Come il Servizio Decoro Urbano, che si occupa del centro storico e il Servizio Decoro Frazioni, con i quali siamo riusciti a fare una costante programmazione di diversi interventi, tra cui la pulizia di caritoie e tombini, una costante pulizia e sfalci, la ristrutturazione di giochi e panchine, un’importante lavoro di riapertura di sciacqui e forme laterali delle nostre strade e tanto altro, sia del centro storico che di tutte le Frazioni. Disponibilità e attenzione. Un grazie va agli operai del Reparto Manutenzioni e dei Servizi di decoro, ma anche ai tanti tuderti che con le loro segnalazioni danno vita ad una preziosa collaborazione, mai vista prima.
In questi giorni mi è stato segnalato da alcune persone l’uscita soprattutto di un post su facebook, dove si ringraziava qualcuno, citando deleghe o incarichi particolari, per l’ottimo lavoro svolto nelle manutenzioni delle Frazioni e del decoro cittadino. Uno sbaglio? Un eccesso tra la buona fede cattiva informazione? Per ora puntualizzo senza fare troppo baccano, ma starò attento, perchè credo molto nella meritocrazia, nel rispetto e nella correttezza.
Amministrare una città è un compito difficile e, in teoria, i partiti o i movimenti dovrebbero essere i luoghi dove si discute, anche animatamente , e ci si confronta.
Oramai è evidente, a partire dal triste spettacolo della politica nazionale, che l’arrivismo sfrenato ha preso piede e se nel territorio qualcuno si dimostra capace, subito scatta la gara per ” segarlo” per poterlo sostituire con idioti facilmente manovrabili.
È questo il motivo che mi ha spinto a credere nel progetto di “Todi Tricolore.”
Alla fine di Agosto inizierò un giro di riunioni per le Frazioni, organizzandomi con i residenti, per fare il punto sul Servizio Decoro. È importante capire e valutare insieme con i cittadini i futuri interventi da fare e quelli da migliorare.

Comunicato stampa CivicxTodi

 

Sembra che l’amministrazione comunale si sia accorta solo adesso della crisi che,da tempo, investe le attività economiche e commerciali,in particolare, quelle del centro storico della nostra città. In realtà, non è bastata  nemmeno l’aggravante pandemica a metterla sull’avviso visto che,nei lunghi mesi della serrata forzata dal lockdown, si è preferito elargire contributi per “ il non necessario” invece di veicolare risorse in un fondo per sostenere gli esercenti in difficoltà.

Il Comune di Todi finalmente si è attivato e concederà quella che ha definito misura straordinaria e,cioè,uncontributo a fondo perduto, una tantum, ad alcune attività commerciali al dettaglio che, a causa delle misure di contenimento del Covid 19, hanno subito una sospensione parziale o totale.

Con  deliberazione della Giunta Comunale  n. 181 del 24/06/2021, sono stati adottati i criteri per individuare i beneficiari e la quantificazione del contributo, per la vigenza dell’art.12 della L. n. 241/1990.La predetta norma, infatti, subordina la concessione dei vantaggi economici alla predeterminazione dei criteri e delle modalità cui le amministrazioni concedenti devono attenersi, in modo che sia assicuratal’imparzialità dell’azione amministrativa e il rispetto dei principi di eguaglianza sostanziale di tutti i cittadini.

In data 13 luglio ha fatto seguito la pubblicazione del bando.

È ovvio, ben venga l’intervento pubblico,ma la scelta dei criteri che è stata fatta suscita qualche perplessità in ordine alla  loro effettiva esaustività  e completezzae richiede, pertanto, qualche delucidazione.

Ci chiediamo perché  per individuare le attività beneficiarie si è adottato un criterio generico (sospensione parziale o totale dell’attività)oltretutto sfornito dell’elemento temporale che, così,rischia di rendere arbitraria la distinzione a cui è preordinato che, invece, troverebbe, adesempio, nella percentuale di perdita di fatturato riferita ad un periodo ben determinato, un parametro evidentemente più oggettivo.

Non possiamo non domandarci quale ratio ha ispirato la graduatoria in cui sono elencate le condizioni/requisiti ulteriori eventualmente posseduti dai beneficiari, in base ai quali è previsto l’aumento delle soglie minime predeterminatedel contributo, da €.1.000 e €.2000 fino a €.8.000. Non si comprende neppure perché saranno premiate“le attività che hanno fatto nuovi investimenti sugli spazi commerciali in relazione all’eventuale riqualificazione di spazi  con affaccio sul suolo pubblico con decorrenza 01/01/2020”

Il predettorequisito/condizione,che è descritto in modo più minuziosorispetto agli altri tre,attribuisce 60punti, un punteggio moltopiù alto dei 10 puntiassegnati alle attività costituiteda almeno una componente donna ocon età inferiore a 35 anni e dei 20 punti assegnati a quelleattività che occupano almeno un residente nelComune Todi.

A fronte di un contributo pubblico, la cui misura è variabilee aumenta in maniera crescente, non si comprende l’omissione di criteriche specificano lanatura degli investimenti posti in essere dalle attività commerciali edi quelli che mettono in relazioneil loro costo con la misura del contributo concesso.

Così, come risultaomessa per tutti i requisiti l’indicazione delle percentuali di aumento del contributo in relazione al punteggio complessivamente ottenuto.

Per concludere, si fa cenno alla possibilità che, il breve tempo intercorso tra la pubblicazione  della delibera di adozione dei criteri (24/06) quella del bando (13/07)ed il termine ultimo per la presentazione delle domande ivi fissato (23/07),non sia sufficienteper permettere a tutti i potenziali beneficiari di attivarsi perrichiedere la concessione del contributo pubblico.

Probabilmente i nostri interrogativi, che sono mossi soltanto dall’esigenza di fornire maggiore chiarezzaaffinché  possa beneficiare del contributo il maggior numero possibile delle attività commerciali e non sianoescluse le attività che ne hanno effettivo diritto, troveranno una rispostache ci tranquillizzerà.

Cosìnessuno potràdire, mutuando una famoso frase di Giulio Andreotti,che “ a pensare male degli altri si fa peccato ma spesso si indovina”.

CivicxTodi