REGIONALI, ASTARITA E ROSSI I CANDIDATI SOCIALISTI A SOSTEGNO DI BIANCONI PER L’UMBRIA

 

“I socialisti sostengono la candidatura di Vincenzo Bianconi a presidente della Regione Umbria, aderendo convintamente al suo progetto civico. In questa fase particolare per la politica umbra siamo convinti che debba prevalere il senso di responsabilità. Come socialisti abbiamo fatto la nostra parte raccogliendo, da subito, la sfida innovativa proposta da Vincenzo Bianconi per l’Umbria. Lo abbiamo fatto indicando due candidati, Giuliana Astarita e Paolo Rossi, nella lista del presidente”. È quanto dichiarato dal segretario regionale del Psi Cesare Carini questa mattina presso la sala Pagliacci della Provincia di Perugia, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei candidati di ‘Bianconi per l’Umbria. Patto civico #energiapulita’, alla presenza del segretario nazionale Psi Enzo Maraio, dell’assessore ai trasporti Giuseppe Chianella, dei segretari provinciali Psi di Perugia e Terni Carlotta Caponi e Rossano Pastura, del consigliere regionale Silvano Rometti e dell’assessore comunale di Città di Castello Massimo Massetti. Accanto al segretario regionale del Psi i due candidati socialisti e il candidato presidente Vincenzo Bianconi. “Giuliana Astarita e Paolo Rossi – ha concluso Carini – sono candidature dal profilo civico, in coerenza con il progetto della lista, ma molto legate alla tradizione e ai valori socialisti. Ci impegneremo perché in Umbria possa realizzarsi una vera operazione di rinnovamento della classe dirigente in grado di proporre un’alternativa possibile per il buongoverno della comunità regionale.” “Siamo convinti di vincere – ha dichiarato Maraio – e ci metteremo tutto il nostro impegno. L’Umbria è al centro dell’attenzione a livello nazionale.”  “Il nostro progetto di regione parte dai borghi – ha detto Vincenzo Bianconi – per considerare le esigenze e le peculiarità di ciascuno. Il cambiamento sta nel metodo, non nelle bandiere. Credo in una democrazia partecipata, dal basso. È una sfida che si può vincere”.

Halloween

 

La Fortezza Alta, residenza storica, apre le sue porte dal 25 ottobre al 27 ottobre e il 31 ottobre per l’evento dedicato all’horror, al divertimento della notte di Halloween. L’obbiettivo: un avvenimento per dar risalto e prestigio al nostro territorio, sia a livello turistico che mediatico. Una manifestazione ricca e complessa per attrarre gente da altri comuni e regioni in un periodo dell’anno in cui le nostre colline riposano, lasciando spazio alla terra bruna, alle piogge e alla solitudine. Siamo alle II edizione, un appuntamento in un periodo in cui tutto tace per ravvivarlo ed animarlo. Un programma scoppiettante, manifestazione ideata da Riccardo Tolomei, ex presidente associazione Sismano, insieme a tanti ragazzi del territorio realizza uno spettacolo sempre più avvincente. Quest’anno eccezionale collaborazione con Creator of Horror di Terni. Tutto il territorio coinvolto a 360 gradi. Il PERCORSO DEGLI ORRORI alla Fortezza Alta di Dunarobba, Avigliano Umbro, con tante novità. Un percorso di paura, animazione per bambini con il mitico Pepito con i sue bolle giganti e giochi di legno, trucca bimbi e adulti, presentazione del libro “ il vampiro cicorione”; lo show cooking dello Chef Federico Manzini; tante altre sorprese coinvolgeranno i nostri visitatori. Il 25 e 26 ottobre dalle 20:30 alle 00:00 Percorso del Terrore, allestito tutto il parco e l’interno della residenza storica, aperta per l’occasione. Vietato ai minori di 14 anni, obbligatoria la prenotazione, entreranno 15 persone a volta. Trucco per adulti con AS.SI. Street food riscalderà i visitatori della Fortezza con l’intrattenimento delle ballerine New Dance Academy: Dencer the fare!!! 27 ottobre dalle 17:00 alle 19:00 Festa di Halloween per i bimbi con la Fortezza Stregata Animazione con Pepito, bolle di sapone giganti, labirinto dentro la Fortezza con la strega Mezzabù, giochi in legno. Presentazione del libro “ il vampiro Cicorione”. Trucca bimbi con AS.SI. Per i genitori, accompagnatori dei bimbi, show cooking con lo chef. Federico Manzini

31 ottobre dalle 17:00 alle 2:00 Festa in maschera per i bimbi nel pomeriggio con l’animazione di Pepito, Il labirinto dentro la Fortezza con la strega Mezzabù. Vince la maschera piú bella!!! Percorso del Terrore, allestito tutto il parco e l’interno della residenza storica, aperta per l’occasione. Vietato ai minori di 14 anni, obbligatoria la prenotazione, entreranno 15 persone a volta. Trucca tutti con AS.SI Street Food, per riscaldare e coccolare tutti i visitatori della Fortezza. L’intrattenimento delle ballerine New Dance Academy: Dencer the fair, allieterà l’attesa!!! Dopo la mezzanotte, festeggiamo con musica e balli la festa di Halloween Ed eleggeremo la maschera più bella.

Al cancello c’è il versamento di un contributo ( 5,00€ adulti, 5€ bambini, 3€ adulti come accompagnatori) all’organizzazione dell’evento culturale, il ricavato, pagate le spese verrà devoluto ad adottare Allocchì. Vi aspettiamo alla Festa di Halloween – Terror Night – la Fortezza Stregata!!!

L’ABBRACCIO A SILVANA DEI GENITORI DI LEONARDO CENCI ALLA PRESENTAZIONE PRODOTTO GIULIANO TARTUFI PER LA RACCOLTA FONDI DI MAMMA-CORAGGIODEL NUOVO

 

A Città di Castello sala consiliare affollatissima per il lancio dell’iniziativa solidale

A“Il cancro è di colore nero, la mia vita è stata sempre a colori e non è certo la malattia che mi farà cambiare idea. Ecco perché la confezione del nuovo prodotto di Giuliano Tartufi è colorata in ogni angolo: deve dare vivacità alla nostra vita, e nel mio caso deve ancora portare avanti il messaggio di lotta. Col il sorriso ma non solo”. Queste le parole di Silvana Benigno ai margini della presentazione ufficiale del prodotto al tartufo realizzato da Giuliano Tartufi, l’azienda di Pietralunga che da due anni ormai affianca le iniziative di raccolta fondi della cinquantenne di San Giustino. In una sala del consiglio comunale di Città di Castello affollatissima, sabato 5 ottobre, è stato il giornalista Paolo Puletti a introdurre i motivi dell’appuntamento che anticipa di un solo giorno l’iniziativa della Lamarina, la corsa podistica internazionale più importante del centro, dove ci sarà uno stand di Silvana per la raccolta fondi da destinare alla Fondazione Ieo-Ccm di Milano grazie al prodotto al tartufo particolarmente apprezzato nell’occasione. È stata la stessa Silvana Benigno a spiegare subito i motivi di questo appuntamento, caratterizzato da una bellissima sorpresa per tutti: la presenza dei genitori di Leonardo Cenci, Orietta e Sergio, che mamma-coraggio ha voluto subito abbracciare poco dopo aver iniziato il suo intervento. Leonardo è stato, come ben sappiamo, uno straordinario esempio di lotta contro il cancro. L’esempio di Silvana, la sua forza, il suo sorriso, il suo carattere positivo e sempre gioviale, il messaggio indirizzato anche a chi, come lei, cerca di sconfiggere la malattia, sono state tutte parole significative che gli ospiti all’iniziativa le hanno voluto indirizzare. E così il ‘padrone di casa’, il sindaco Luciano Bacchetta, ha ricordato quanto fatto fino ad ora da mamma-coraggio; sono poi seguiti gli interventi sempre appassionati di don Paolino Trani, parroco di Selci, dei sindaci di San Giustino, Paolo Fratini, di Citerna, Enea Paladino, dell’onorevole Walter Verini (sempre presente al pari degli altri in occasioni organizzate da Silvana). Poi è stato il turno del consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi, del vicesindaco tifernate Michele Bettarelli, dell’assessore allo sport del Comune di Città di Castello Massimo Massetti, di Pietro Petruzzi, dirigente dell’Olimpic Runner di Lama che ha spiegato come la società ha accolto con grande entusiasmo il progetto di affiancare Silvana nella sua iniziativa di raccolta fondi durante la Lamarina di domani, domenica. Sempre toccanti, vere, significative e piene di amore le frasi di Donatella Lucaccioni, altra mamma-coraggio, amica di Silvana. Non poteva certo mancare il vulcanico Giuliano Martinelli, che ha spiegato con quale passione e affetto affianca le iniziative di Silvana. “Un piccolo gesto per noi, Silvana è un esempio per tutti, il suo sorriso è coinvolgente, vogliamo nel nostro piccolo aiutare lei e tutte quelle persone che si trovano a lottare ogni giorno per vincere questa battaglia. Nei prossimi giorni anche io accompagnerò all’Ieo di Milano un conoscente che ha qualche problema: conosco la realtà della struttura, come lavorano, e credo molto nella ricerca. E poi, nelle iniziative che organizzeremo con Silvana, non mancheranno certo le sorprese, a cominciare dalla prossima mostra del tartufo di Città di Castello. La Notte Bianca del tartufo di Pietralunga avrà una sua seconda edizione, dopo lo straordinario successo del debutto a giugno scorso, quando grazie alla solidarietà di tutti siamo riusciti a coinvolgere quasi mille persone alla cena per la raccolta fondi”. In Municipio non sono mancati gli amici veri di Silvana, quelli che da sempre sono al suo fianco. Ogni giorno, in qualsiasi momento. E Silvana, proprio per rendere omaggio a loro e non solo, ha distribuito per la sala consiliare una sua foto con un messaggio ben chiaro: “Voglio mettere tutta me stessa a servizio del prossimo, tendendo una mano a chi, come me, affronta questa dura prova, affinché la forza di uno diventi la forza di tutti”. Applausi.

 

RIPENSARE LE COOPERATIVE: EMANCIPAZIONE DEL LAVORO, NON SFRUTTAMENTO LEGALIZZATO

 

Le cooperative sono state storicamente una forma di emancipazione degli operai che si liberavano del padrone associandosi liberamente in cooperative di 10, 20 soci. Per Rossano Rubicondi, “Il mondo attuale relativo a questa forma di organizzazione, ora estremamente omogeneo (la differenza effettiva tra “cooperative rosse” e “bianche” si è praticamente estinta), va messo in discussione. Quando il numero di associati supera le 30 unità, quando ci si rivolge al Presidente (in teoria eletto dagli associati) con il “lei”, vuol dire che si è ricreata la figura del padrone. Un padrone che, usufruendo delle agevolazioni di cui ha goduto questa forma associativa, abbattendo i costi, sottoponendo i “soci” lavoratori a livelli di sfruttamento da fine Ottocento, approfittando della maggiore flessibilità della contrattualistica del mondo delle cooperative, di fatto sta facendo concorrenza sleale alle aziende sane.

Sembra paradossale – continua Rubicondi – che un comunista debba spiegare cosa vuol dire “concorrenza” e “aziende sane”, ma quando e dove il lavoro e il lavoratore sono rispettati secondo i criteri di legge, seppure in un sistema capitalista, questi vanno difesi. Dove invece si annida lo sfruttamento, questo va denunciato e combattuto, soprattutto quando viene istituzionalizzato.

Ciò avviene, ad esempio, quando una cooperativa lavora a ridosso delle istituzioni regionali, partecipando a gare d’appalto e vincendole. Dovrebbe essere d’obbligo porre una particolare attenzione ai criteri con cui queste gare vengono formulate, e valutare attentamente, ad esempio, se la gestione diretta del servizio non sia meno costosa che affidarlo alla cooperativa vincitrice, se la cooperativa rispetta i CCNL, se opera in sicurezza, se fa formazione ai soci dipendenti, se c’è il sindacato.

Un esempio della degenerazione del sistema delle cooperative è la situazione denunciata dal SI – Cobas per quanto riguarda la cooperativa in servizio presso Eurospin Magione, i cui lavoratori sono entrati spontaneamente in sciopero: si sciopera contro i licenziamenti che la cooperativa ha operato, in forma di rappresaglia, contro le proteste scatenate dai ritmi di lavoro forsennati, dagli insulti razzisti rivolti ai soci lavoratori, dagli infortuni sempre più frequenti per la mancanza di riposo. Ai lavoratori della cooperativa va tutto il mio supporto e la mia solidarietà.

Il voto al Partito Comunista e alla mia candidatura –conclude il candidato del Partito Comunista- sarà un voto contro questo sistema di sfruttamento legalizzato, per riportare la cooperativa al suo ruolo storico di strumento di emancipazione dei lavoratori. Con l’occasione, invito tutti i nostri compagni e sostenitori a partecipare alla manifestazione del 5 Ottobre a Roma, a Piazza ss. Apostoli, contro il governo giallo-ravanello PD-5 Stelle, emanazione delle banche e dell’UE, e padre della coalizione “guardie & ladri” candidata alle Regionali in Umbria.”

Lettera aperta ai concittadini tuderti

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle in attesa di una risposta da parte dell’Amministrazione Comunale relativamente ad un proprio progetto presentato alla stessa oltre un anno fa e accolto positivamente, solo a parole, da tutti i soggetti coinvolti, ritiene corretto informare i cittadini al riguardo.
Perché si sappia che le idee, proposte, iniziative, seppure dichiarate meritevoli e dapprima accolte con interesse, passano al reparto dimenticatoio senza spiegazioni né scuse formali per le scadenze e le promesse completamente disattese.
E che l’ascolto e la disponibilità di chi governa  verso i cittadini, sbandierata in momenti caldi per ovvie ragioni,  siano del tutto carenti; la correttezza poi, mera illusione!
E ancora perché il silenzio del gruppo degli attivisti del Movimento 5  Stelle non venga scambiato erroneamente per inattività o stasi come qualcuno vorrebbe far credere, (in questo caso si è trattato di una paziente attesa di risposte e di semplici elementi conoscitivi, mai giunti).
Il Progetto, intitolato  “La nuova via dell’arte”, proposto nel luglio del 2018 al Sindaco, Vicesindaco e Assessori interessati, si prefigge il raggiungimento di varie finalità.
Prime fra tutte quelle legate al decoro urbano e al turismo della città di Todi. Attraverso il recupero e la valorizzazione di locali comunali sfitti lasciati da tempo in uno stato di totale e indecente abbandono; azioni queste  che “riabiliterebbero” a beneficio di residenti e turisti, i vicoli e le vie della città, grazie all’allestimento di spazi per opere pittoriche e artistiche in generale. Nel programma di recupero, creazione delle “gallerie d’arte”, verrebbero inoltre coinvolti direttamente gli studenti, tuderti e non, conferendo così all’iniziativa pure valenza educativa, formativa e sociale. Senza dimenticare inoltre l’importanza che può avere, per una città d’arte come Todi, la creazione di un clima che favorisce legami fra i giovani artisti in erba e gli artisti di professione, nonché la maggiore conoscenza e affezione delle giovani generazioni per i luoghi delle proprie radici.
PERTANTO,
nonostante  gli incontri avvenuti e i contatti intercorsi (telefonici e tramite e-mail),  fra il gruppo attivisti del MoVimento Tuderti 5 Stelle e  l’Amministrazione  si siano svolti in un clima di apparente collaborazione, considerando:  – che  le numerose sollecitazioni esercitate non hanno portato a nessun tipo di risposte concrete da parte dell’Amministrazione  – il considerevole tempo trascorso dal giorno della presentazione del progetto,  –  che tutti i posticipi e rinvii a cui il gruppo proponente si è  sottoposto confidando nel buon esito non sono stati minimamente giustificati da parte dei soggetti contattati,    il gruppo MoVimento Tuderti 5S,  con rammarico, ritira tale proposta di Progetto, in attesa di interlocutori  più attenti.

Federpreziosi, Erika Bellini è la presidente regionale dei gioiellieri umbri

 

L’elezione è avvenuta nel corso dell’Assemblea che si è svolta oggi nella sede di Confcommercio a Perugia

 

E’ Erika Bellini, di Perugia, la presidente di Federpreziosi Umbria Confcommercio. Ad affiancarla i due vice: Luigi Cozzari di Umbertide e LucaPaccara di Terni.

L’elezione è avvenuta oggi nella sede di Confcommercio a Perugia, al termine dell’Assemblea che ha nominato tutti gli altri membri del consiglio direttivo dei gioiellieri umbri, composto da Nadia Belia di Perugia, Silvia Monacelli di Gubbio, Andrea Ciacci di San Giustino, Roberta Leoni  di Spoleto, Federica Persichini di Perugia, Marta Capolsini di Magione, Francesco Liberati e Giuliano Scoscia di Perugia.

L’elezione del direttivo di Federpreziosi Umbria sancisce la costituzione ufficiale dell’associazione a livello locale, dopo un percorso di confronto sui temi strategici per la categoria avviato da alcuni mesi.

I primi passi dell’associazione, secondo il nuovo consiglio, dovranno essere orientati essenzialmente verso la formazione e l’aggiornamento professionale, con l’intenzione di mettere a disposizione delle circa 400 imprese umbre del settore, che svolgono questa attività in modo prevalente,strumenti conoscitivi utili non solo ad implementare le loro competenze professionali, ma anche a muoversi con maggiore agilità sul web, dove già operano molte gioiellerie, che presentano in media ricavi pressoché doppi rispetto a quelli delle gioiellerie che non hanno innovato nel mondo digitale.

Lo dimostrano i dati di una ricerca commissionata da Federpreziosi e presentata all’Assemblea umbra dal direttore nazionale Steven Tranquilli.

 

IL MERCATO DELLE GIOIELLERIE 2019: L’INNOVAZIONE DIGITALE NECESSARIA

In Italia operano oltre 14.600 gioiellerie che danno lavoro a quasi 37.000 addetti. Rappresentano il 4,2% dei ricavi della distribuzione al dettaglio in Italia ed il 3,7% del valore aggiunto. In sette anni tuttavia, dal 2012 ad oggi, il comparto ha perso quasi 1.000 imprese e oltre 3.000 addetti. Le principali ragioni della contrazione del tessuto distributivo hanno a che fare con la progressiva riduzione dei consumi degli ultimi anni e con l’avvento del commercio elettronico, che nel 2019 produrrà in Italia ricavi superiori ai 30 miliardi di euro, contro gli 11 miliardi del 2012.

Le gioiellerie che hanno saputo innovare, decodificando ed aggiornando in chiave digitale la tradizione di un mestiere antico si rivelano più efficienti dal punto di vista commerciale.

Nel corso degli ultimi cinque anni le gioiellerie che si sono dotate di un sito web o anche solo di una pagina sui social sono aumentate del 7,1% (erano il 66,0% nel 2015; sono il 70,7% nel 2019).

In aumento anche le imprese che svolgono attività di e-commerce: dal 52,9% del 2018 al 53,1% del 2019; il dato è raddoppiato nel corso degli ultimi cinque anni, ad indicare che le gioiellerie stanno comprendendo che il digitale oggi rappresenta l’elemento chiave nella scelta di marchi e prodotti e cercano di coglierne tutte le opportunità.

Le gioiellerie che operano sul web presentano in media ricavi pressoché doppi rispetto alle gioiellerie che non hanno innovato nel mondo digitale.

Il 48,1% delle gioiellerie ha sia un proprio sito web sia un profilo della propria gioielleria sui social network; il 22,6% delle gioiellerie ha solo il profilo sui social; il 29,3% non ha alcuna strategia di comunicazione.

Facebook è di gran lunga il social network più utilizzato; la quasi totalità delle gioiellerie ne fa uso. In maggioranza l’uso dei social network è finalizzato all’acquisizione di visibilità (69,0%).

Questi sono alcuni dei risultati dell’indagine sui consumi in gioielli, preziosi e orologi effettuati dagli italiani per l’intervento di ricerca ’“Comunicare valori: obiettivi e mezzi nell’oggi digitale”. Lo studio è stato realizzato da Federpreziosi in collaborazione con Format Research.

La tappa diAprilia, tenutasi domenica 29 settembre è stata determinante per la classifica finale del Campionato di Gimkana Umbro-Laziale.

 

Un percorso,quello segnato dal Vespa Club Aprilia ospitante,  molto tortuoso e difficile, ha messo a dura prova la resistenza dei piloti. La prima manche, tuttada dimenticare per i piloti tuderti.  Federico Pascucci per la categoria small, mentre affrontava un cerchio, scivolava e con penalità giungeva secondo. Vinceva la manche Renato Baiani del Vespa Club Roma.  Alessandro Lanari per la categoria large, invece,solo per un pio di secondi si classificava secondo alle spalle dell’eterno rivale Riccardo Calvani anch’esso del Vespa Club Roma. La seconda manche, sostanzialmente confermava le posizioni della prima, ma alla luce dei risultati delle gare precedenti di Montefiascone, Montone, Todi, Artena ed Aprilia appunto, il  Vespa Club Todi ha vinto come squadra il Campionato di Gimkana Umbro-Laziale 2019.

Ma soprattuttoil sorprendente Federico Pascucci ha vinto il Campionato  laureandosi 1° per la categoria small e primo assoluto per le categoria large e small,ed under 18,  mentre il veterano Alessandro Lanari ha vinto il Campionato  laureandosi  1° per la categoria large.

Insomma un risultato eccezionale che ha riportato il Vespa Club Todi di nuovo nell’olimpo di questa disciplina, bissando i successi degli anni 70-80 che avevano visto il club trionfare in tutto il territorio nazionale.

Grande soddisfazione ha espresso il Presidente Gianluca Perri, commentando questo risultato. L’impegno dei dirigenti del Club e quello dei piloti e delle famiglie, ci ha permesso di centrare anche per  quest’anno un importante obiettivo. Veniamo da tre anni di successi,nel 2017 abbiamo vinto il Campionato Nazionale con Fabio Sambuco per la categoria small, il 2018 abbiamo vinto il Campionato Nazionale per la Categoria Under 18 con Stefano Presciuttini ed il 2019 non si poteva concludere con miglior soddisfazione.

Era presente alle premiazioni , a sottolineare l’importanza del Campionato Regionale Umbro-Laziale, il Presidente del Vespa Club Italia Roberto Leardi.

Regionali Umbria, Fioroni (lega): apre ‘punto di ascolto: ci siamo’ per ascoltare i cittadini, le loro idee e le loro lamentele

“Il programma del centrosinistra tra dimenticanze socialmente preoccupanti e presenze politicamente e costituzionalmente inquietanti”

Con l’apertura a Perugia, in via Enzo Paolo Tiberi 8, dell’ufficio elettorale di Paola Fioroni, candidata nelle liste della Lega alle prossime elezioni regionali dell’Umbria, nasce anche il ‘Punto di Ascolto: Ci Siamo’, nell’ottica di eliminare la distanza dei cittadini dell’Umbria dalla politica e dalla cosa pubblica, ascoltarli, raccogliere le loro idee ma anche le loro lamentele. “Il ‘Punto di Ascolto: Ci Siamo’ – spiega la candidata Paola Fioroni – trova il suo fondamento in una visione della politica che non sia di palazzo e che si avvicini alle persone. Guardandosi negli occhi credo sia più facile ascoltare e superare le barriere: accessibilità deve essere la parola d’ordine”. “Il Punto di Ascolto – prosegue Paola Fioroni – è un progetto che continuerà anche dopo la chiusura della campagna elettorale, anche attraverso interventi necessari per adeguare gli spazi alla realizzazione di un progetto più ampio di sensibilizzazione delle politiche sociali della nostra regione che coinvolgerà anche associazioni culturali esistenti, sempre nel solco della condivisione e del confronto volto alla formulazione di proposte efficaci. Il welfare dell’accesso, quale driver del mio programma politico, mette al centro il cittadino e la dimensione dell’ascolto dei bisogni di cui il cittadino è portatore. Nei miei 15 anni di esperienza nel volontariato, ma soprattutto in queste settimane di campagna elettorale ho incontrato tantissimi umbri vulnerabili, persone in difficoltà, che si sentono inermi di fronte al muro della burocratizzazione, delusi dalle politiche regionali. Una frattura sociopolitica tra il centrosinistra ed il proprio elettorato di riferimento che trasuda anche dalla lettura dei dieci punti programmatici anticipati in questi giorni dal candidato Vincenzo Bianconi, che prende vita tra dimenticanze socialmente preoccupanti, nessuna menzione a politiche sociali e presenze politicamente e costituzionalmente inquietanti quali la sicurezza: da una parte un fragoroso silenzio di fronte alle richieste delle 50mila famiglie umbre in stato di povertà che non potrà che tramutarsi nel clamore degli umbri chiamati al voto, dall’altro un dissonante tentativo di strizzare l’occhio al centrodestra inserendo temi di sicurezza”.

“La presunta svolta civica della coalizione rosso-gialla, il cui partito di riferimento rimane il PD anche se si cerca di non ricordarlo agli elettori umbri – evidenzia Paola Fioroni – con la presenza di una proposta volta all’incremento della sicurezza ad esempio, sta partorendo un elemento certamente spurio ed eccentrico rispetto ai partiti che la sostengono, laddove non si può dimenticare quale sia la forza politica ispiratrice delle norme a tutela della sicurezza in questo paese ovvero il partito a cui appartengo e che rappresento alle prossime elezioni regionali; tutto questo conferma che intorno alla candidatura di Bianconi sta definitivamente prendendo forma l’attuale dinamica distorsiva di un’alleanza politica innaturale che è destinata ad implodere il prossimo 27 ottobre, con programmi politici confusionari per il proprio elettorato di riferimento”.

“L’agenda della sicurezza è peraltro costituzionalmente di competenza regionale solo in via residuale – conclude Fioroni –. Le amministrazioni locali possono e devono intervenire per prevenire e contrastare le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, come stanno facendo quelle virtuose a trazione leghista, avvalendosi ad esempio delle cosiddette ronde o sentinelle di quartiere. Appartengono alla competenza legislativa regionale, invece, il complesso delle attività destinate a combattere l’emarginazione dell’individuo nel tessuto sociale: il programma della candidata Presidente Tesei, nella parte delle politiche sociali grazie al contributo della Lega in una logica di vero welfare comunitario, conterrà misure volte al contrasto del disagio sociale e dell’emarginazione nell’ottica di riduzione della criminalità con incremento conseguenziale della sicurezza”.

MARCO VINICIO GUASTICCHI: DIFENDIAMO I PARCHI MA NON RENDIAMOLI UN INFERNO PER CHI VI VIVE E VI OPERA

 

“Umbria verde, Umbria cuore d’Italia, Umbria denuclearizzata e così via. Con questi aggettivi viene identificata la nostra regione nel resto d’Italia. Ma purtroppo un’aspra critica va rivolta a tutti coloro che dovendo gestire questo immenso patrimonio ambientale si sono limitati a disegnare sulle mappe confini teorici di parchi e zone Sic che comprendono anche storiche discariche come Pietramelina, per esempio. Ma questi signori si sono fermati soltanto ai confini dei parchi senza minimamente rendersi conto delle abnormità di tutta una serie di vincoli, a volte assurdi, che rendono la vita impossibile a coloro che vivono nei parchi”. È quanto dichiarato da Marco Vinicio Guasticchi, consigliere regionale del Partito democratico. “Quindi parchi solo di nome – prosegue Guasticchi – che diventano molte volte soltanto rifugio per cinghiali che distruggono le coltivazioni, generando enormi danni agli agricoltori confinanti con i parchi stessi. È necessario, dunque, scrivere un nuovo patto tra agricoltori e gestori del parco affinché si trovi un giusto equilibrio che consenta lo sviluppo economico di questi territori”.

“Il Barbiere di Siviglia” al teatro Comunale di Todi : aspetti positivi ma anche negativi

 

L’appuntamento annuale con l’Opera è sempre molto attesa. Perché, dopo le stagioni di Spada e Marchini, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto è l’unica possibilità che si ha, a Todi, di assistere ad un  vero spettacolo d’opera. E come pubblico Todi non delude: gli organizzatori ci dicono che il nostro teatro  comunale è sempre affollato e che il pubblico è sempre molto partecipe. E non dimentichiamo la folta partecipazione degli studenti del Liceo che, grazie alla buona volontà e alla passione di qualche benemerito docente, vengono sensibilizzati e preparati all’evento.

E veniamo al ‘Barbiere di Siviglia di quest’anno. Ancora una premessa: i cantanti sono degli esordienti  che sono stati ammessi e hanno partecipato ai corsi organizzati a Spoleto. Quindi bando ai super esperti che arricciano il naso sulle voci. Sulle quali comunque qualche cosa si può osservare: è già possibile vedere se ci sono grandi promesse (e quest’anno forse mancano, ma speriamo di sbagliare), le qualità degli esordienti, l’orchestra e la regia e scenografia. Non dimenticando che ascoltare il Barbiere e Rossini anche per la centesima volta e magari a occhi chiusi, è sempre un piacere. E quindi grazie al Teatro Lirico per la possibilità che ci ha dato di una serata, comunque bella, con Rossini. E il pubblico, che ha quasi riempito il Comunale, ha molto gradito. Osservazioni assolutamente personali: gli allestimenti ‘alla moderna’ (per parlare come Figaro) sono molto complicati e il pubblico si divide. In questo caso, con una sola scenografia sul palcoscenico che, se abbiamo ben capito, voleva far vedere il Barbiere di una compagnia che non potendo allestire l’opera con scene tradizionali si adatta a recitare fra camerini e materiale teatrale; i costumi vari e anche improbabili (il conte che doveva essere travestito da prete e diventa una marionetta al limite dell’accettabile), il muoversi sulla scena con atteggiamenti tra la danza e il burlesco, hanno destato molte perplessità, anche se non sono mancate idee e invenzioni gradevoli. Certamente scenografia e regia hanno richiesto molta volontà di adattamento. Forse è un problema economico? Ma il super esperto diceva che, senza spendere, nei magazzini non mancano ottime scenografie del passato da recuperare. Ma alla fine, superato lo choc, tutto diventa gradevole e non sono mancate   impressioni positive. E Rossini è sempre Rossini. Male che vada, basta chiudere gli occhi e far funzionare le orecchie. Ma veniamo alla musica e alla direzione, assolutamente dignitosa e decisamente  ascoltabile. Degli interpreti, tutti debuttanti, dopo la premessa iniziale, niente cattiverie: modesta la voce del Conte d’Almaviva, buona quella di Rosina (ma voce di soprano lirico e non di mezzosoprano come oggi si richiederebbe; ma i mezzosoprani sono ormai merce molto rara), complessivamente accettabili le altre voci. A tutti l’augurio di una bella carriera. Da Spoleto in passato sono usciti grandi cantanti; ci auguriamo, anche per nostro egoismo, che tutti lo diventino. Ma il super esperto dice che, in questi ultimi due o tre anni, la qualità delle voci è modesta. Speriamo che abbia torto. Un grazie dovuto e sincero al Teatro Lirico Sperimentale, per il suo lavoro ma anche per lo spettacolo annuale di cui Todi fruisce.

“SuperEsperto”