Un grande segno di civiltà e sensibilità dalla Direzione Didattica di Todi.

 

Nelle date del 21,23,31 gennaio scorso, oltre settanta tra personale docente non,  hanno partecipato al Corso di Manovre Salvavita Pediatriche tenuto dai Volontari Istruttori della Croce Rossa di Todi presso la sede in Via del Crocefisso.

Le Maestre della Scuola dell’Infanzia e Primaria hanno voluto apprendere le tecniche di disostruzione diun bambino nel caso che si dovesse con urgenza intervenire per la sua incolumità.  Purtroppo la normativa vigente non obbliga il personale della scuola a fare corsi di questo tipo. Una mancanza legislativa che ha dell’incredibile, anche se organizzazioni come la Croce Rossa da anni sollecitano le forze politiche affinchè si provveda a sanare questa vacazio

Ed allora un plauso va dato a chi , invece sensibile a queste problematiche,  ha voluto in tutti i modi che il Circolo Didattico Tuderte fosse all’avanguardia sul territorio di competenza affinchè il proprio personale, che tutti i giorni è in prima linea ed a contatto con i bambini, fosse formato sull’esecuzione delle manovre salvavita. La collaborazione tra la Croce Rossa di Todi e la Direzione Didattica è nota da tempo. Un grazie quindi Dirigente Dott.ssa  Silvana Raggetti ed alla Maestra Daniela Santini che hanno portato avanti questo progetto. E come noi diciamo in Croce Rossa “ chi salvaun bambino salva il mondo intero”

 

 

 

 

Pista ciclo pedonale “GIRO DI TODI”

” L’Assessore Moreno Primieri :prende finalmente corpo l’idea di completare un percorso ciclo pedonale intorno alle mura urbiche della città di Todi.”

 


“La giunta comunale,precisa l’Assessore all’Urbanistica e LL.PP. Moreno Primieri,  ha approvato il progetto definitivo che permetterà di partecipare al bando previsto dal p.s. r della Regione Umbria per gli investimenti in infrastrutture ricreative e turistiche.
Il progetto riguarda la valorizzazione della passeggiata che si sviluppa intorno al colle di Todi.
Il tragitto abbondantemente utilizzato dai cittadini e conosciuto come il “ GIRO DI TODI” si sviluppa intorno alla città, senza avere dislivelli e facendo godere panorami a 360° sul territorio circostante. Il progetto prevede la realizzazione di un tratto di circa 1 km dedicato al traffico pedonale e ciclabile che va da Porta Perugina fino al parcheggio di porta Orvietana . Questo verrà realizzato tramite la coloritura di una parte della carreggiata esistente, mentre il traffico delle auto, in questa zona a senso unico, sarà ugualmente garantito, ma si verrà a creare una carreggiata per autovetture di circa 5 m ed un pedo-ciclabile di metri 1, 60.
Sarà installato un sistema di segnaletica stradale verticale e orizzontale, che contraddistinguerà il percorso, dove saranno inserite delle staccionate in legno di protezione al margine della sede stradale e saranno dei catarifrangenti stradali. Verrà mantenuto l’attuale marciapiede esistente e realizzato un tratto di marciapiede sul versante est di circa 100 m.
Un ulteriore valorizzazione del percorso ciclabile,aggiunge l’Assessore Moreno Primieri, sarà data la possibilità di noleggiare delle attrezzature di mobilità sostenibile, o bici elettriche, che sanno disponibili presso il parcheggio di contabilità.
L’amministrazione, inoltre, già pensando a completamento anche sul versante che da Porta omana congiunge a porta Perugina.
Il progetto attua un effetto sistema che si estende dal Colle verso le nuove aree comunali, mettendo in connessione la parte storica con la parte moderna e contemporanea della città che sarà tutta percorribile dai pedoni in sicurezza dal cenro urbano di Cappuccini fino alla acropoli.
Un ringraziamento al Sevizio Urbanistica e LLPP ed a tutti i collaboratori per avare approntato in tempi rapidi e puntuali anche questa progettazione.

a

Consiglio delle Autonomie Locali: ELETTA PRESIDENTE FRANCESCA MELE. VICEPRESIDENTI MARISA ANGELINI E ERIKA BORGHESI

 

Il Consiglio delle autonomie locali (Cal)
dell’Umbria ha eletto per acclamazione come presidente Francesca Mele
(Sindaco di Marsciano), come vicepresidenti Marisa Angelini (Sindaco di
Montelone di Spoleto) e Erika Borghesi (consigliere comunale e provinciale di
Perugia). La seduta di insediamento del nuovo Cal, che si è tenuta questa
mattina nell’Aula consiliare di Palazzo Cesaroni, è stata presieduta dal
presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta. Ha
partecipato alla riunione anche la vicepresidente Simona Meloni.

“Il Cal – ha detto Squarta – rappresenta una garanzia di partecipazione
democratica e di consultazione nei processi decisionali, nell’ottica del
principio di sussidiarietà nell’esercizio delle funzioni regionali e nel
confronto tra Regione e Comuni. Il Cal è uno strumento utile e fondamentale
per i Comuni per partecipare alla programmazione di quegli atti che
incideranno sull’attività legislativa regionale e locale. Spero che possa
proseguire il rapporto di leale collaborazione tra Cal e Assemblea
legislativa che c’è stato nel passato, perché questo è determinante per
il funzionamento della vita politica regionale dell’Umbria”.

Simona Meloni, vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, nel
suo intervento ha sottolineato come “il Cal deve essere un gruppo che
lavora in maniera coesa per far crescere i comuni, soprattutto i più
piccoli. La Regione sarà al vostro fianco per interpretare le necessità e
le istanze di tutti i territori dell’Umbria. Solo così potremo guardare al
futuro con fiducia”.

MOBILITÀ ELETTRICA: INAUGURATO A COLLESTRADA RELEASE POINT BY ROMEOAUTO E ALD AUTOMOTIVE

 

Silenziose e rispettose dell’ambiente, le auto elettriche sono arrivate a Collestrada grazie alla partnership stretta tra concessionaria Romeoauto, Base Ald Automotive e centro commerciale. È stato inaugurato, infatti, un nuovo release point per il car sharing 100% elettrico, che si va a integrare con le release aree presenti a Perugia, il centro storico e piazzale Umbria Jazz, a Pian di Massiano. Si potrà così prendere o lasciare una Renault Zoe, utilizzando l’app Popmove, e muoversi in tutta facilità. Inoltre, sono disponibili 100 gift card del valore di 10 euro ciascuna, che saranno consegnate dalla direzione del centro commerciale ai primi cento che si presenteranno dimostrando di aver usufruito del servizio di car sharing. Il buono dovrà essere speso per acquisti nei negozi all’interno del centro commerciale Collestrada.

“Stiamo lavorando per aumentare la flotta di vetture – ha spiegato Michele Saldi, titolare di RomeoAuto – e i release point, perché crediamo che una regione come l’Umbria, cuore verde d’Italia, debba aprirsi sempre più alla mobilità elettrica. Ci sono tariffe orarie, giornaliere, fine-settimanali e settimanali, e molti sono i vantaggi nell’uso di un veicolo elettrico, che ormai riesce a percorrere anche 300 chilometri in autonomia. Essendo elettriche, poi, le auto possono circolare liberamente nelle zone a traffico limitato e usufruire gratuitamente dei parcheggi a strisce blu”.

 

Il Todi festival: quanto costa e quanto porta alla città.

 

Parlare del Todi Festival non è facile.

E’un argomento che “scotta” soprattutto sul versante della politica che, ben volentieri, nella competizione elettorale, lo ha fatto diventare un importante cavallo di battaglia.
Cancellarlo oppure no! E’ questo il dilemma che spesso viene agitato e su cui, da tempo, il centrodestra ed il centrosinistra tuderte si confrontano e si scontrano.

Per ora, la più importante kermesse tuderte resiste nonostante la crisi economica, il passare degli anni, le promesse elettorali che hanno contribuito all’avvicendamento nel Palazzo delle forze politiche di centrodestra che, fino a quel momento, si erano mostrate molto critiche o addirittura contrarie a mantenerla in vita.

Silvano Spada, nel lontano 1987, ne fu l’ ideatore e divenne il Patron assoluto di una manifestazione che, soprattutto nelle sue prime edizione, ebbe un buon successo che diede visibilità a Todi anche a livello internazionale. Ma erano altri tempi e con nostalgia si ricorda il clima festivaliero che s’impadroniva della citta’, pronta ad accogliere un pubblico curioso e numeroso, allettato dalla ricca offerta di spettacoli di pregiato livello messi in cartellone.

Il Todi Festival da oltre un ventennio, durante il quale ha visto più volte cambiare la propria fortuna, gestione ed indirizzo, scelte che non sempre si sono rivelate felici, è  l’evento culturale più importante della città

Aldilà delle sterili polemiche, in mancanza di un’ adeguata alternativa sbandierata più a fini elettorali che per una volonta’ effettiva di cambiamento, ritengo che sarebbe comunque utile prendere in considerazione la questione da una prospettiva che sia però aderente al dato reale, accantonando le logiche strumentali ed ideologiche, per guardare, innanzitutto, al bene della città e dei cittadini.

In questo momento di grande incertezza, occorre mettere in campo quella buona politica che, facendo un uso oculato e razionale delle risorse pubbliche, riesca a fare scelte che rispondano in modo adeguato ai problemi e ai bisogni effettivi.

Per come vanno le cose, il destino del Todi Festival e’ necessariamente legato al raggiungimento di un risultato concreto, ad un ritorno evidente per la città’, in termini di immagine e di incremento del flusso turistico, toccasana per le attivita’ economiche e per le molte strutture ricettizie esistenti, così da poter giustificare la concessione di  consistenti contributi pubblici che il Comune di Todi potrebbe destinare ad altri settori e per altre necessita’.

La ricetta magica non ce l’ha nessuno, ma se la formula del Festival ancora funziona, basti considerare i numeri che fanno, ancora oggi, il successo del Festival dei Due Mondi, forse, le cause del tentativo non riuscito di far riprendere quota a quello nostrano, risiedono altrove.

Magari il momento e’ propizio per una riflessione seria che prenda in considerazione anche la possibilità di realizzare nuovi progetti.

Nel 2019 il Todi Festival c’è stato ma in città si è visto poco o niente.

Come ben espresso in un comunicato del gruppo consiliare del PD, l’ultima edizione ha ricevuto molte lamentele da parte dei commercianti e dei cittadini per un Todi Festival “moscio” che ha portato molto poco alla città a causa della confusione e delle contraddizioni esistenti tra le forze di maggioranza sul destino della manifestazione e per l’assenza di una programmazione di alto livello capace di provocare un reale, concreto coinvolgimento delle attività economiche, delle associazioni locali e dei luoghi più belli della città, come la Piazza rimasta vuota a causa degli alti costi per la costruzione del palco ove, per tradizione, andava in scena lo spettacolo finale.

Non ci siamo fatti incantare né dalle dichiarazioni entusiastiche del Sindaco Ruggiano né dalla rassegna stampa confezionata ad arte per dare prova della buona risonanza che avrebbe avuto l’edizione del 2019.

Faccio mie le considerazioni espresse da un attento cittadino nell’ultimo numero di Città Viva, per ribadire che, se si sfoglia la voluminosa raccolta, contenente le pagine ove è citata la manifestazione, è facile accorgersi che il Todi Festival 2019 ha trovato spazio principalmente sui siti web soprattutto ragionali, che ha avuto un’ incidenza ridotta sui quotidiani, in prevalenza umbri, e che l’unico quotidiano nazionale che si è interessato con una certa assiduità alla kermesse tuderte è stata La Repubblica – Edizione di Roma.

Mentre un dato, invece, colpisce duro: l’edizione non propriamente brillante del 2019, ha ricevuto finanziamenti dal Comune di Todi per quasi €. 200.000.

Ma quanto costa ai tuderti il Todi Festival?

Queste sono le cifre, estratte dagli atti pubblicati sul sito on-line del Comune di Todi che quindi potrebbero essere incomplete o inesatte.

Prendendo in considerazione il periodo compreso tra il 2016 e il 2019, il Todi Festival, ha ricevuto finanziamento pubblici per €. 727.750 provenienti dal Comune di Todi, dalla Regione dell’Umbria, dal Fondo del Presidente della Regione, dall’Etab e dalla CCIAA.

Il Comune di Todi, nello specifico, nel predetto lasso di tempo, per la manifestazione guidata da Guarducci ha esborsato circa €. 634.750 così distribuiti:

– nell’anno 2016 (amministrazione Rossini) totale oneri = €. 138.000 considerato anche il costo per l’allestimento del palco;

– nell’anno 2017 (amministrazione Ruggiano) totale oneri =  €.159.950 considerato anche il costo per il catalogo e l’allestimento delle mostre;

– nell’anno 2018 (amministrazione Ruggiano) totale oneri = €. 139.000 considerato anche il costo per il catalogo e allestimento delle mostre;

– nell’anno 2019 (amministrazione Ruggiano) totale oneri = €. 197.800 considerato anche il costo per il catalogo e l’allestimento delle mostre.

Mentre con l’amministrazione Rossini non è stata mai superata la soglia del 50% con quella a guida Ruggiano, a trazione Lega, sì è arrivati a coprire, per l’edizione del 2019, il 72,8% delle spese.

Ma il Sindaco Ruggiano non è a capo di una maggioranza costituita da quelle stesse forze politiche di centrodestra che, nella campagna elettorale del 2017, si erano scagliate contro il Todi Festival con la promessa agli elettori di un cambiamento radicale o addirittura della sua definitiva chiusura al fine di evitare il protrarsi dell’inutile, costoso dispendio di risorse pubbliche?

Ma non e’ stato il vicesindaco, durante la campagna amministrativa del 2017 che lo impegnava quale candidato sindaco per la Lega Nord, ad affermare, secondo quanto riportato in un articolo apparso sul sito Mediotevere Oggi che “la Marini non si smentisce e strumentalizza il suo ruolo per andare ancora una volta in soccorso al sindaco uscente Rossini, ormai a corto di idee e privo di risultati concreti da presentare ai cittadini”. Nulla il predetto amministratore ha però obiettato quando dal Fondo della Presidente Marini e’ arrivato il contributo per il Todi Festival voluto dall’amministrazione di cui è alto esponente.

Ai cittadini l’ardua sentenza. Avv. Roberta Marchigiani Segretaria del Circolo PD di Todi

Conferenza Stampa del Coordinamento Comunale di Fratelli d’Italia

 


Si è svolta la conferenza stampa del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia di Todi.  È stata l’occasione giusta per tracciare un bilancio dell’attività svolta nel 2019 e per presentare tutti i progetti in cantiere per il 2020. Inoltre è stato nominato ufficialmente il nuovo coordinatore comunale, individuato nella persona di Fabrizio Baffoni, già consigliere comunale e persona molto attiva nella vita sociale ed istituzionale della Città. Presenti alla mattinata l’assessore Claudio Ranchicchio, il presidente del Consiglio Comunale Raffaella Pagliochini, il consigliere comunale Daniele Baiocco e l’onorevole e portavoce provinciale Emanuele Prisco. Ranchicchio ha esordito ricordando la crescita costante di FDI nel territorio culminata nel risultato delle ultime elezioni regionali, che hanno visto il partito di Giorgia Meloni raggiungere il 12,4% nel territorio tuderte. Inoltre è stato evidenziato il ruolo importante di FDI nel governo della Città, “con il pieno e leale sostegno alla Giunta Ruggiano.”

Pagliochini ha invece evidenziato le tante iniziative del partito nel 2019 su molte tematiche importanti, come i temi etici, il “diritto alla vita” e la difesa dei servizi sanitari della Media Valle del Tevere. L’onorevole Emanuele Prisco ha ringraziato i dirigenti locali per il buon lavoro di questi anni ed ha espresso i migliori auspici per la nomina a portavoce comunale di Fabrizio Baffoni. Inoltre ha ricordato che nel prossimo weekend Todi sarà, insieme alla vicina Marsciano, la prima Città nel 2020 ad attivare i gazebo per la raccolta firme per le proposte di Legge di FDI. Hanno partecipato alla Conferenza tutti i membri del nuovo Direttivo Comunale a ciascuno dei quali sono state attribuite deleghe specifiche.
Il neo coordinatore Baffoni ha ringraziato tutti i dirigenti per la fiducia concessa e si è dichiarato pronto ad accompagnare il partito ad una costante crescita e radicamento in vista anche dei prossimi importanti impegni elettorali.

GESENU, si passa alla tariffa puntale: il Comune di Todi è pronto per adottarla!

Per informazione, sarà aperto uno sportello Gesenu presso il Comune, al quale ci si potrà rivolgere per ogni esigenza relativa al tributo o alla dotazione per il conferimento dei rifiuti.

 

Si passa alla tariffa puntale: Todi è il primo comune con più di 15mila abitanti in Umbria pronto per adottarla. Il Comune di Todi, infatti, insieme a Gesenu S.p.a., ha rinnovato il sistema di raccolta rifiuti, con l’obiettivo di aumentare la raccolta differenziata e recuperare quantità sempre maggiori di materiali riciclabili, risorse preziose per l’ambiente.
Una collaborazione di tutti i cittadini che ha portato al superamento del 73% di raccolta differenziata: un risultato davvero ottimo che dimostra come l’impegno quotidiano di una comunità può davvero fare la differenza.
Il nuovo sistema andrà a misurare la quantità di rifiuto secco residuo (indifferenziato), che non si può più recuperare o riciclare: si tratta perciò di un modello tariffario più equo dell’attuale nel quale viene tenuto in considerazione il comportamento dell’utenza. Per definire le tariffe saranno analizzati i conferimenti ed i comportamenti effettivamente rilevati. La tariffa 2020 sarà composta da 3 parti: una quota fissa, per coprire il costo dei servizi indivisibili, che continuerà ad essere calcolata sulla base della superficie; una quota variabile che, rispetto a prima, sarà suddivisa in due porzioni: la prima che continuerà ad essere calcolata sulla base del numero dei componenti o sulla base dell’attività svolta; la seconda che sarà legata alla quantità di rifiuto secco residuo conferito. Ogni svuotamento del contenitore del secco residuo assegnato sarà considerato per la sua intera capacità, pertanto, Gesenu suggerisce di esporlo solo se pieno.

Per maggiori approfondimenti saranno organizzati incontri pubblici, secondo il seguente calendario:

– Martedì 28/01 alle ore 20.45 c/o  Palazzina Municipale – FRAZ. PANTALLA, Todi;

– Giovedì 30/01 alle ore 20.45 c/o Sala polivalente, QUARTIERE EUROPA, Todi ;

– Venerdì 31/01 alle ore 20.45 c/o Sala del Consiglio, Palazzo del Popolo, Todi
– Giovedì 06/02 alle ore 20.45 c/o  Sala centro informazione Santuario di Collevalenza, COLLEVALENZA ;
– Venerdì 07/02 alle ore 20.45 c/o Sala Parrocchiale, LOC. PONTENAIA , Todi;
– Lunedì 10/02 alle ore 20.45 c/o Sala Parrocchiale Circolo Ricreativo PONTE RIO di Todi

Dal mese di gennaio è stato aperto, per ogni informazione, uno sportello Gesenu presso il Comune, al quale ci si potrà rivolgere per ogni esigenza relativa al tributo o alla dotazione per il conferimento dei rifiuti.

L’orario dello sportello sarà il seguente:

martedì dalle ore 9:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:00 alle 17:00;
giovedì dalle ore 9:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:00 alle 17:00;
venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00

“Siamo finalmente arrivati dove volevamo arrivare”, ha commentato Elena Baglioni, Assessore con delega alla Nettezza Urbana del Comune di Todi; “in due anni abbiamo stravolto ed integrato il sistema di raccolta dei rifiuti con l’obiettivo di avere una città più pulita ma anche di poter calmierare il costo delle tariffe e renderle più eque. Se tutto questo è stato possibile ed in tempi così brevi, il plauso va essenzialmente ai miei concittadini che hanno risposto in maniera egregia ai cambiamenti apportati, portando il Comune di Todi tra i comuni più virtuosi in termini di raccolta differenziata”.

Massa Martana, bancomat fatto saltare da malviventi. Sensini Passero (Lega): “Gruppo di volontari per migliorare la sicurezza dei cittadini”.

 

“Ennesimo bancomat preso di mira a Massa Martana da delinquenti che operano nottetempo, in pieno centro e senza che nessuno li abbia notati, è arrivato il momento di potenziare la sicurezza a Massa Martana e nelle frazioni attraverso la predisposizione di un’associazione di cittadini che volontariamente prestino servizio sul territorio quali osservatori della sicurezza urbana”. A parlare è la referente locale della Lega, Luana Sensini Passero.

“Come già più volte ricordato – continua la Sensini Passero – ci sono risorse pubbliche a disposizione che le giunte del Pd non hanno mai voluto utilizzare per contrastare l’illegalità a tutela della sicurezza dei cittadini. Non possiamo più permettere ai banditi di scorrazzare indisturbati per il centro di Massa Martana a far saltare i bancomat, in quartieri residenziali e sotto i nostri palazzi. Ricordo che gli osservatori per la sicurezza urbana sono dei volontari voluti dal legislatore da impiegare per il controllo dei centri abitati, come previsto dal decreto del ministro dell’Interno dell’8 agosto 2009. Paradossale l’atteggiamento del PD locale che continua a parlare di “ronde”, paragonandoli alle squadracce del Ventennio fascista: evidentemente, per loro, questi volontari sarebbero più pericolosi dei ladri, degli spacciatori e dei banditi.

Secondo la normativa vigente – spiega l’esponente leghista – i volontari per la sicurezza hanno l’obbligo di segnalare tramite cellulare o ricetrasmittente alle forze dell’ordine, uniche autorizzate a intervenire, ogni comportamento sospetto sul territorio e pericoli di vario genere per la cittadinanza. Gli osservatori per la sicurezza urbana non sono armati: prevengono i furti nelle case e lo spaccio di droga con la loro presenza e le loro segnalazioni.

A Massa Martana si tratterebbe di una misura di sicurezza in più, da affiancare al servizio già svolto da Polizia, Carabinieri e dai metronotte – continua la Sensini Passero –  potenziando la vigilanza soprattutto nelle ore serali e notturne. Pur senza nutrire troppe speranze sul fatto che l’attuale giunta comunale sia più lungimirante di quella passata, mi chiedo: perché dovremmo rinunciare ai volontari della sicurezza a Massa Martana, specie dopo il bancomat fatto esplodere, in pieno centro, all’Intesa San Paolo?”.

Costituzione della nuova struttura provinciale di ACLI ARTE E SPETTACOLO DI PERUGIA.

 

Il 18 gennaio 2020 è stato celebrato il Congresso Costitutivo della struttura provinciale di Acli Arte e
Spettacolo di Perugia.
Le associazioni “Sul palco della vita”, “Alma Andina”, “Compagnia In” e “La Casa degli
Artisti”, già affiliate ad Acli Arte e Spettacolo, dopo un percorso condiviso nell’ambito della cultura
artistica e dei valori di solidarietà, hanno dato democraticamente vita alla struttura provinciale con
l’obiettivo di condividere i percorsi artistici e, nel contempo rafforzarli, integrando altre associazioni
culturali che sul territorio vorranno aderire ai valori sopra espressi.
Al Congresso del 18 gennaio, molto partecipato da una folta platea, richiesto dall’Incaricato provinciale
Adriano Brozzi, era presente il Presidente nazionale Acli Arte e Spettacolo Dario Tuccinardi, che nel suo
intervento ha esposto chiaramente le finalità ed i servizi dell’ Attività Specifica presieduta, non
trascurando i valori tipici di solidarietà e sociali in genere, di questo grande Sistema. Stefano Tassinari,
vice Presidente Acli Nazionale è intervenuto invece sugli aspetti specifici presenti nella Riforma del Terzo
Settore. Bruno Chiavari, Presidente regionale Acli Umbria, ha puntualizzato altri aspetti delle Acli .
Alessandro Moretti, presidente provinciale Acli Perugia,ha ribadito la bellezza dell’arte come strumento
di relazioni e l’impegno di creare momenti di utile sinergia per progetti condivisi con la neo presidenza
provinciale AAS.
Concluso il dibattito, Valter Betti è stato eletto presidente provinciale Acli Arte e Spettacolo di Perugia e
quali consiglieri provinciali: Antony Xavier Ladis Kumar, Pauselli Paolo, Cricco Giancarlo, Flores Mirtha
Katherine, Ricci Marco, Carpisassi Stefania, Medici Carla e Minelli Francesco.
Nel suo primo intervento il neo-eletto Presidente provinciale ha confermato la sua linea politica
associativa quale programma quadriennale che comprenderà la realizzazione di diverse iniziative sociali
che andranno a valorizzare tra l’altro, le piccole associazioni che spesso non riescono ad emergere,
partecipazione ai bandi pubblici e privati sulla cultura e rafforzare la rete delle associazioni culturali con
la dinamicità artistica nei diversi campi.
Le Associazioni, i Soci in genere e gli Artisti presenti hanno tutti espresso compiacimento ed
apprezzamento per le modalità di impostazione oltre la qualità e la chiarezza espositiva dei temi della
relazione congressuale e degli interventi tutti.

Comunicato stampa Movimento Tuderti 5Stelle “Cimitero Nuovo Urbano”di Todi

lI“nostro” Cimitero più grande, quello che raccoglie il bacino territoriale  a maggiore densità di popolazione, versa in condizioni senz’altro da segnalare ed anche da molto tempo.
Facemmo un reportage fotografico due anni fa, noi del MoVimento Tuderti 5 Stelle, notando con piacere e riprendendo in questo Cimitero  un imponente impalcatura, con la quale si  avviava un intervento di recupero, per il quale il Comune aveva stanziato 30000 euro.  Si ergeva fiera lungo il lato destro del  viale di sinistra del Cimitero,  non coinvolgendolo per tutta la lunghezza ma per diverse decine di metri, aggrappata a tre blocchi di loculi che pare siano stati costruiti negli anni 60 del secolo scorso e che stavano cadendo a pezzi, rappresentando un serio pericolo per l’incolumità pubblica.
Pensavamo di non rivederla più l’impalcatura e che l’opera iniziata, inserita in un programma di lavori di riqualificazione, fosse giunta, se non al termine, un po’ più avanti di come l’avevamo lasciata.
Fino a pochi gg fa quando, ripercorrendo  le stesse vie cimiteriali ci siamo resi conto  che nulla è cambiato, Lei troneggia ancora, invecchiata, ricoperta interamente di ruggine ma attaccata alle strutture come  ce la ricordavamo.
E pensare che si parlava invece, nel gennaio 2017, di questo, come del primo importante provvedimento in vista di altri lavori, di messa in sicurezza attraverso  risposte concrete, sembrava arrivato il momento di dare una giusta considerazione ad un problema molto sentito dai cittadini. Che grande attivismo dopo il lungo e tenebroso periodo degli anni di fermo! L’ intervento si è trovato malauguratamente a cavallo di due amministrazioni, e ci pare che si finisce  come  al cambio di turno,  come se lo slancio dei nuovi eletti rallentasse la corsa di tutto ciò su cui si erano impegnati  i predecessori.
Chiediamo una riflessione sul senso di responsabilità che dovrebbe alimentare ogni tipo di lavoro, soprattutto quelli di natura politica e amministrativa visto che operano sulla cosa pubblica e che imporrebbe di terminare le opere avviate, in parte già finanziate.
Facciamo notare per completezza che questo Cimitero oltre alla rimozione di tutte le parti pericolanti e al  rifacimento della copertura dell’edificio a sinistra dell’ingresso, necessita prima possibile di sistemazioni di natura idraulica. Si ricordi che durante le piogge l’allagamento impedisce il raggiungimento di alcune aree cimiteriali e che pozzanghere e zone stagnanti  sono presenti  a terra e sui muri anche in assenza di piogge. L’ala nuova di questo Cimitero, nonostante sia stata costruita dopo molto tempo rispetto alla struttura originaria non è immune dal problema umidità,  i muri sono ricoperti quasi completamente da  muffe, insalubri e indecorose che fanno bella mostra di sé in tutte le pareti,  a cominciare dalla zona dell’ascensore e peggiorando sensibilmente nella parte sotterranea che si raggiunge pure attraverso  scale scivolose e con crepe.
Inoltre  si rendono necessari interventi di manutenzione per:
– Rifacimenti intonaci sui muri e sotto la tettoia di vaste zone loculi
– Sistemazioni gradini delle scale in muratura
– Sostituzione scale pericolose e acquisto di nuove scale
– Rimozione materiale da costruzione staccatosi dai pavimenti e corridoi
– Rimozione di elementi murari e di materiali di edilizia accatastati ai muri perimetrali zona interna
– Rimozione di oggetti da discarica posti fuori e dentro l’area cimiteriale
– Sistemazione crepe e parti di scollamento fra strutture attigue
– Sistemazione fili elettrici
– Rimozione gabbiotti arrugginiti
– Sistemazione e pulizia delle infestanti della rampa per accesso disabili area nuova
– Sistemazione chiesetta a cominciare dal portoncino
Da aggiungere che appena a sinistra dell’ingresso al Cimitero c’è un edificio, per la sua posizione  si presenta immediatamente ai visitatori, che sia esternamente che internamente non ha niente da invidiare ad una discarica; la sua porta è aperta e custodisce  cumuli di calcinacci (vedere foto), le sue finestre presentano vetri rotti e ci sono bidoni colmi e insufficienti, data la quantità del materiale presente.
Tornando al tema scottante di questo Cimitero, il  19 dicembre 2019 veniamo a sapere dai Servizi opere pubbliche, manutenzioni, cimiteri, espropri (det. 01306) che qualcosa si muove, che il Progetto è finanziato con fondi propri di bilancio (2019-2021) e che sono state attivate le procedure di affidamento dei livelli di progettazione successivi al minimo (molto chiaro per chiunque quest’ultimo periodo). Alcune parole o stralci di frasi però si comprendono.
A partire dalla parola Progetto (se è un Progetto uno studio tecnico iniziale ci sarà stato no?), poi volontà di provvedere al rifacimento della copertura…..perchè fatiscente e pericolante, assunzione dell’impegno di spesa, incasso di una somma di 47694,40€ di cui 4270 utilizzati (per il progetto iniziale o per il montaggio delle impalcature?). Compaiono sigle come FPV  (abbiamo appreso che trattasi di un fondo pluriennale vincolato ma da chi?), principio di correlazione (non si finisce mai di imparare), programma triennale delle opere pubbliche ( visto che sono pubbliche potrebbero essere maggiormente rese note no?), legittima conservazione delle risorse accantonate….non impegnate (qui il gioco si fa duro).
Dite che il quadro economico dell’opera pubblica è intero e volevamo semplicemente sapere, per vederlo intero, quante generazioni devono succedersi. Ci appelliamo inoltre al D. lgs 33/2013 che forse ci permetterà di leggere altre vostre pubblicazioni (siete obbligati no?) relative all’argomento.
Al momento un grande in bocca al lupo a chi si sta impegnando alla predisposizione del Progetto di completamento (quanti progetti da qui alla fine, un’anticipazione?) avendo accettato la proposta del Comune. Le parole: “ in tempi brevissimi” si capiscono e ci rincuorano.
L’ultima curiosità: ma le entrate che costituiscono la copertura dell’intera spesa di investimento da chi devono essere  interamente accertate?