” La verità storica è molto diversa e i cittadini meritano di ricordarla bene “
“Fa sorridere leggere oggi le dichiarazioni del segretario del PD di Todi sulla candidatura UNESCO del Tempio della Consolazione, presentata quasi come una grande intuizione improvvisa o come una occasione mancata imputabile ad altri.
La verità storica è molto diversa e i cittadini meritano di ricordarla bene.
Nel febbraio del 2014 fummo il sottoscritto Moreno Primieri e l’allora consigliere comunale Floriano Pizzichini a portare pubblicamente e formalmente in Consiglio Comunale la proposta di avviare il percorso di candidatura UNESCO del Tempio della Consolazione, coinvolgendo anche l’ingegner Claudio Ricci, allora Presidente dell’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio UNESCO, una delle figure italiane più autorevoli nel rapporto con il Ministero dei Beni Culturali.
Non si trattava di uno slogan, ma di una proposta concreta, seria e lungimirante, che immaginava Todi capofila di una candidatura seriale legata alle opere del Bramante, proprio nell’anno delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte dell’illustre architetto.
E come reagì il Partito Democratico di Todi? Con sufficienza, sarcasmo e irrisione. Quella proposta venne liquidata come velleitaria e “ridicola”, senza nemmeno avere l’onestà politica di aprire un confronto vero nell’interesse della città.
Per anni il PD ha ignorato completamente il tema, salvo oggi riscoprirlo improvvisamente e tentare addirittura di impartire lezioni agli altri sulla valorizzazione culturale della città.
È il solito copione di una sinistra tuderte che troppo spesso, per mero spirito di contrapposizione politica, ha preferito ostacolare o sminuire idee valide piuttosto che riconoscerne il valore quando provenivano da avversari politici. E così Todi ha perso tempo prezioso.
Per questo risultano francamente surreali le polemiche odierne sulla visita del Ministro della Cultura. Chi oggi parla di “occasione persa” dovrebbe prima spiegare ai cittadini perché il PD, quando aveva responsabilità amministrative e politiche, non abbia sostenuto con convinzione un progetto strategico come quello UNESCO, preferendo invece derubricarlo a fantasia irrealizzabile.
Noi continuiamo a credere che la candidatura UNESCO del Tempio della Consolazione rappresenti una straordinaria opportunità culturale, turistica ed economica per Todi e continueremo a lavorare perché questo percorso possa finalmente prendere forma concreta.
Ma almeno si abbia l’onestà intellettuale e politica di riconoscere chi quella visione l’aveva avuta dieci anni fa, quando altri guardavano il dito invece della luna.”





