MANUEL VALENTINI SEGRETARIO PD TODI “FURTI A TODI: DOVE SONO PREVENZIONE E VIDEOSORVEGLIANZA? “

“…Domenica 8 dicembre, mentre in centro storico si accendevano le luminarie per le feste natalizie (60.000 Euro di costi da pagare ad Enel Sole, oltre ai presumibili 70.000 Euro di spese per approntare il cartellone natalizio di iniziative) nella zona circostante la Consolazione si registravano 6 casi tra furti e tentati furti.” 

 

” Da oltre due mesi, purtroppo, la nostra città subisce un’impennata di furti con scasso nelle abitazioni, cui vanno ad aggiungersi numerosi episodi di danneggiamento alle autovetture (in alcuni casi anche depredate e smantellate).

Le forze dell’ordine presenti in città, con gli uomini e i mezzi messi a disposizione, fanno più del possibile per presidiare e sorvegliare il nostro (vasto) territorio.

Lascia sconcertati, invece, il silenzio da parte dell’attuale Amministrazione Comunale di Todi in merito a questa vera e propria emergenza. Anche l’ente comunale, infatti, pur non avendo in tema di sicurezza competenze di rango primario (in capo allo Stato), può dare un contributo efficace al contrasto di questi odiosi atti criminosi.

Sarebbe auspicabile, in tal senso, incentivare, anche lavorando di sponda con la Prefettura, la maggior collaborazione possibile tra Comune e Forze dell’Ordine nonché una presenza più capillare della Polizia Locale sul territorio, sgravando le altre forze dell’ordine da alcune incombenze per potersi meglio concentrare sugli aspetti di prevenzione dei furti.

Per non ricordare, poi, il fatto che l’Amministrazione Ruggiano abbia lasciato cadere ogni progetto – tra cui anche quello elaborato dall’ultima amministrazione di CentroSinistra – per migliorare ed implementare i sistemi di videosorveglianza presenti ed attivi nella nostra città. Senza arrivare a creare una sorta di Grande Fratello permanente, sarebbe stato utile installare delle telecamere posizionate sugli snodi strategici – specie quelli di ingresso e di uscita – della città, collegate ad una postazione di controllo e ad una centrale operativa.

Senza montare alcuna polemica demagogica o pretestuosa, è evidente, purtroppo, che l’Amministrazione Ruggiano si caratterizzi per una scarsa sensibilità sul tema – che andrebbe trattato anche in una logica di prevenzione e non solo in quella di repressione – essendo più che mai concentrata sui frizzi, i lazzi e le apparenze. Emblematico, in tal senso, il fatto che Domenica 8 dicembre, mentre in centro storico si accendevano le luminarie per le feste natalizie (60.000 Euro di costi da pagare ad Enel Sole, oltre ai presumibili 70.000 Euro di spese per approntare il cartellone natalizio di iniziative) nella zona circostante la Consolazione si registravano 6 casi tra furti e tentati furti.”

IL CIRCOLO TUDERTE RICORDA IL TRENTENNALE

 

La sede del Circolo Tuderte ha ospitato,  in un pomeriggio denso di ricordi, una conferenza sulla nascita del sodalizio attuale, avvenuta nel 1994.  Grazie alla volontà degli artefici di un percorso  che  prosegue ancora oggi, Guido Gagliardini e Rinaldo Cassisi.

Un ricordo che non ha dimenticato nemmeno i presidenti Gaetano Simoni e Luigino Popoli che raccolsero il testimone di una realtà alla quale, in particolare Guido Gagliardini, dette fin dalla fase iniziale un ruolo ben preciso nell’ambito dell’associazionismo tuderte.

Francesco Tofanetti, supportato a livello organizzativo in questo evento dal suo predecessore,Francesco Gallo, ha rammentato ai presenti i principi fondamentali dello statuto e la lunga attività del Circolo Tuderte  dispiegatasi nell’arco degli ultimi trent’anni.

Il saluto dell’Amministrazione Comunale è stato portato dal Vicesindaco Claudio Ranchicchio con un intervento in cui ha riconosciuto il ruolo del Circolo Tuderte nell’ambito dell’associaziosmo locale sia in termini di contributo culturale che di salvaguardia della memoria storica del territorio.

Successivamente Manfredo Retti ha evidenziato la “Storia del vecchio Circolo Tuderte e la continuità con il nuovo”, sottolineando l’evolversi delle attività collegato all’evoluzione dei tempi. Francesco Gallo invece ha parlato dei protagonisti del nuovo Circolo Tuderte, ricordando l’attività di Guido Gagliardini come protagonista della vita associativa e culturale della città nella sua lunga esistenza. Sempre Gallo ha inoltre riferito sui rapporti intercorsi in questi anni con la proprietà dell’immobile (rappresentata da don Francesco Valentini ),  sede dell’associazione, e sulla presenza del Circolo stesso nella attuale realtà tuderte.

Sergio Guarente invece ha intrattenuto il numeroso pubblico sui rapporti con le altre associazioni cittadine mentre Luciano Sciaramenti ha espresso,da nuovo iscritto, le considerazioni che hanno portato lui e molti altre persone ad inserirsi in questi ultimi periodi nel Circolo Tuderte.

L’intervento di Benedetto Scimmi ha ben illustrato la figura di Luigino Popoli, personaggio storico,noto per la sua professionalità e capacità organizzative, professionista nel suo settore e dalla comunità tuderte molto  apprezzato.

Al termine il presidente Francesco Tofanetti ha consegnato agli eredi di Guido Gagliardini e Luigino Popoli una targa ricordo del trentennale.

(nelle foto a sx. il presidente del Circolo Tuderte;Francesco Tofanetti e il Vicesindaco di Todi,Claudio Ranchicchio. Al centro la foto di Paolo e Carla Gagliardini, mentre in basso quella della targa di Luigino Popoli )

Il PD tuderte rilancia la palla e contesta le considerazioni di Giovanna Fortunati (FdI)

“…Facciamo notare a Fortunati che – in meno di cinque mesi – Fratelli d’Italia è passata dal 28,66 % al 14,38 % passando da primo partito della città ad essere superato non solo dal PD, ma anche da Forza Italia….

 

Abbiamo letto con attenzione il comunicato del Coordinatore (o COORDINATRICE) Comunale di Fratelli d’Italia, Giovanna Fortunati. A leggere quelle righe piene di frasi fatte e luoghi comuni sembrerebbe quasi che Proietti non abbia vinto le ultime elezioni Regionali!

Il coordinatore di Fratelli d’Italia è talmente distante dalla realtà dei cittadini tuderti da non comprendere a pieno l’importanza di tale risultato. Facciamo notare a Fortunati che – in meno di cinque mesi – Fratelli d’Italia è passata dal 28,66 % al 14,38 % passando da primo partito della città ad essere superato non solo dal PD, ma anche da Forza Italia. Facciamo anche notare alla Fortunati che il chiaro vantaggio della coalizione di centrodestra sulla coalizione di centrosinistra a cui fa riferimento così tanto chiaro non è, visto che la differenza è di meno di 150 voti.

 

Infine, facciamo notare a Fortunati che, mentre lei gioisce immotivatamente del risultato di Fratelli d’Italia, la città di Todi “piange” per le scelte incomprensibili dell’Amministrazione di cui fa parte. Fortunati si è accorta che i residenti e le attività del Centro Storico sono esasperati dalla situazione dei lavori che interessa via Ciuffelli e i Giardini Pubblici? Fortunati si è accorta che il silenzio dei Consiglieri Comunali e dei coordinatori dei partiti politici di maggioranza sulla questione “inceneritore a Todi” ha portato alla nascita di comitati che contano quasi 500 iscritti? Fortunati si è accorta che la mancata difesa del presidio Ospedaliero della Media Valle del Tevere da parte del Sindaco Ruggiano gli è costata una perdita di consenso in città tanto dall’essere l’unico Sindaco ad essere superato in preferenze da un esponente dell’opposizione? Fortunati si è accorta che i tuderti sono stufi delle menzogne raccontate su ogni questione che li interessa?

Infine, visto che Fortunati è stata colpita da improvvisa loquacità, le chiediamo: come mai secondo lei (o lui, siamo confusi sul pronome giusto da utilizzare!) Fratelli d’Italia si ritrova a Todi ad essere il secondo partito della coalizione che amministra così bene la città?

Todi Tricolore “Elezioni Regionali: un risultato deludente, ma uno stimolo per ripartire”

“…non possiamo accettare che si minimizzi il risultato di queste elezioni. Se qualche esponente politico del centrodestra pensa di sdrammatizzare quanto accaduto, dovrebbe seriamente considerare di cambiare mestiere…”

Le recenti elezioni regionali in Umbria hanno segnato un risultato profondamente negativo per il centrodestra. È un dato di fatto che non possiamo ignorare e che deve spingerci a una riflessione seria e concreta. Non basta attivarsi poche settimane prima del voto: serve un impegno costante, quotidiano, tra la gente, ascoltando le loro necessità reali e quotidiane, e non chiudendosi nei palazzi o rincorrendo visioni ideologiche lontane dalla vita concreta delle persone.
È fondamentale cambiare approccio: dobbiamo rimboccarci le maniche e tornare a dialogare con i cittadini, a essere presenti sul territorio e a comprendere i bisogni di chi vive situazioni difficili ogni giorno. Il nostro compito è rispondere con proposte chiare e realizzabili, abbandonando ogni distanza che potrebbe farci percepire come scollegati dalla realtà.
Un tema cruciale, su cui non possiamo permetterci altri errori, è la sanità. Al netto delle promesse irrealizzabili fatte dal centrosinistra in campagna elettorale, che verranno inevitabilmente smentite dai fatti, è necessario affrontare le sfide del settore con serietà, trasparenza e con un ascolto autentico delle istanze della popolazione. Se devono essere fatte scelte di razionalizzazione perché non è più possibile mantenere un sistema economicamente insostenibile, siamo pronti a condividerle. Tuttavia, queste scelte devono essere spiegate chiaramente sul territorio, attraverso incontri costanti con cittadini e amministrazioni locali, per garantire comprensione e condivisione.
Inoltre, quando si è attaccati demagogicamente dall’opposizione, è indispensabile rispondere punto per punto con dati, fatti e spiegazioni. Rimanere nel mutismo più assoluto è un errore gravissimo, che non solo alimenta narrazioni distorte, ma rischia di allontanare ulteriormente i cittadini dal nostro progetto politico.
Detto questo, non possiamo accettare che si minimizzi il risultato di queste elezioni. Se qualche esponente politico del centrodestra pensa di sdrammatizzare quanto accaduto, dovrebbe seriamente considerare di cambiare mestiere. Oppure, peggio ancora, se lo fa scientemente per non mettere in discussione la propria leadership e mantenere tutto immutato, si assume la responsabilità di condurre il centrodestra verso un’inevitabile prossima sconfitta. Serve una scossa, una revisione profonda e sincera delle strategie e delle priorità.
Tuttavia, c’è un aspetto positivo che vogliamo sottolineare: l’opposizione che siederà in Consiglio Regionale sarà composta da persone serie e preparate, in grado di affrontare con competenza le sfide che ci attendono. Guardando i risultati e le preferenze espresse dagli elettori, è evidente su chi il centrodestra umbro debba puntare per guidare questa opposizione nei prossimi cinque anni. Da loro ci aspettiamo un lavoro incisivo, costruttivo e orientato al bene comune.
Ripartiremo da qui, con umiltà e con la consapevolezza che per costruire il futuro serve il coraggio di mettersi in gioco ogni giorno al fianco dei cittadini. Solo così il centrodestra potrà riconquistare la fiducia perduta e tornare ad essere la voce del popolo.

Sarà una corsa a due per la presidenza della Regione Umbria, ma occhio ad alcuni outsider, come Marco Rizzo

 


Il 17 e 18 novembre si vota per eleggere il presidente della giunta regionale e i consiglieri dell’assemblea legislativa. Per il centrodestra Donatella Tesei, avvocato, tenta il bis dopo essere stata eletta nell’ottobre 2019 (la giunta Marini è caduta in anticipo per l’inchiesta sui presunti concorsi truccati in sanità), vincendo la corso contro il candidato di centrosinistra Vincenzo Bianconi. Donatella Tesei è stata sindaco di Montefalco e poi senatrice per la Lega.

Ecco chi sostiene la sua candidatura: liste Tesei Presidente,Alternativa Popolare, Lega,Fratelli d’Italia,Forza Italia,UDC, Noi Moderati-Civici per l’Umbria

La sfidante più accreditata è Stefania Proietti, ingegnere, sindaco di Assisi. A sostenere la sua candidatura sono il Partito democratico, Alleanza Verdi-Sinistra , il Movimento 5 Stelle,Umbria Futura, Umbria per la sanità pubblica, Civici umbri, Umbria domani-Proietti presidente.

Oltre alle due candidate che si contenderanno la vittoria, ci sono altri 7 candidati alla carica di governatore: Martina Leonardi, sostenuta da Insieme per l’Umbria resistente; Marco Rizzo, sostenuto da Democrazia Sovrana Popolare e Alternativa riformista; Moreno Pasquinelli, sostenuto da Fronte del Dissenso; Fabrizio Pignalberi, sostenuto da Più Italia Sovrana e Quinto Polo per l’Italia; Elia Francesco Fiorini, sostenuto da Alternativa per l’Umbria; Giuseppe Paolone, sostenuto da Forza del Popolo; Giuseppe Tritto, candidato dalla lista Umani Insieme Liberi.

I candidati presidente, le liste e gli aspiranti consiglieri (così come disposti nella scheda elettorale):

GIUSEPPE PINO PAOLONE

Forza del popolo: Andrea Pecorini, Catia Aguzzi, Luca Fanelli, Sabrina Montarani, Mirco Cirimbilli, Luisa Taglienti, Claudio Previsani, Maria Gladis Tiengo, Francesco Giorgio Cresta, Mirna Tiengo, Simone Bardi Garuti, Sabina Toscano, Antonio Arigliano, Cesira Garofani, Alessio Mearini, Anna Maria Falaschi, Maurizio Santucci, Daniela Fanini, Danilo Spaziani, Laurezia D’Adamo.

MARCO RIZZO

Alternativa riformista per Rizzo presidente: Amato John De Paulis, Angelo Baldanza, Egidio Bandera, Marco Bianchini, Stefano Bufalini, Denise Conti, Patrizia Felicioni, Massimo Gallo, Marzia Gnoni, Kamaljeet Kaur detta Kami, Franco Londero, Silvia Maccherani, Paola Miraglia, Fedora Quattrocchi, Antonella Rossi, Leonardo Triulzi, Keti Ugolini, David Urru, Enrico Veschi.

Democrazia Sovrana e Popolare: Giuseppe Gasparri, Beatrice Spitoni, Daniela Francesca Gloria Albanesi, Clelia Canella, Sonia Cecci, Paola Cialini, Gioia Clavenzani, Giovanni Di Claudio, Andrea Fonte, Stefania Lensi, Bennardo Marioli, Mario Mariotti, Enzo Pennetta, Maria Ponti, Simone Romolini, Sabrina Russo, Stefano Spellucci, Alessandro Trinca, Marco Velloni, Angelo Zaroli.

MARTINA LEONARDI

Insieme per un’Umbria resistente: Giuseppe Alagna, Benedetta Calderigi, Emiliano Camuzzi, Marina Corradini, Simone Cumbo, Matteo Gallli, Sara Grullini, Filippo Lilli, Paolo Marati, Giuseppe Marino, Enrico Paris, Michele Pattoia, Monia Pierini, Franca Pilia, Carlo Romagnoli, Fione Sansone, Annamaria Scarficcia, Fabio Sebastiani, Roberto Suero, Silvia Tobia.

ELIA FRANCESCO FIORINI

Alternativa per l’Umbria: Salvatori Simone, Cutullé Maria Agnese, Ceppitelli Anna Maria, Ciaffoloni Maria Letizia, Guerrini Matteo, Boneva Silvia, Catana Michele, Giammarioli Paolo, Risca Serigio, Orazi Camilla, Vicarelli Mattia, Bruno Giuseppe, Cappella Cristina, Monini Giuseppe, Delle Grottaglie Simona, Mancinelli Gianluca, Polidori Gionni, Mannocchi Umberto, Baldacci Giacomo, Di Emidio Aurora.

GIUSEPPE TRITTO

Tritto Presidente – Umani insieme liberi: Alessandro Montedori, Patrizia Alberga, Maria Rosa Bartoloni, Tommaso Blasi, Frida Chialastri, Orietta Chiocci, Angelo Coiana, Anna Rita Donati detta Lella, Paolo Driussi, Enzo Filippucci, Luigi Graziani, Simone Guida, Daniela Loschi, Anna Rita Mancini, Roberto Marroni, Salvatore Riverso, Ugo Rossi, Cristina Sassu, Sonia Serinaldi, Sandro Serrani.

DONATELLA TESEI

Udc: Alessia Barcherini, Emanuele Battilocchi, Erminio Boco, Eleonora Burocco, Gabriele Celesti, Sabina Cenciarelli, Enrico Cesani, Moira Colarieti, Pasquale De Ieso, Diego Esposito, Iris Lebron Vargas, Fabrizio Leonelli, Irene Mancini, Luca Mencarelli, Valerio Nevi, Teresa Ricco, Maria Chiara Romano, Elisabetta Tacconi, Nicola Zappitello.

Alternativa Popolare: Riccardo Corridore, Viviana Altamura, Stefano Babucci, Giorgio Bastianini, Gianluca Filiberti, Filippo Gallinella, Elvia Guerrieri, Maurizio Hanke, Angelo Lombardozzi, Alfonc Makaj, Barbara Margheriti, Fabia Mariani, Maria Cristina Morbello, Catia Paciello, Nadia Pellegrini, Riccardo Ratini, Simone Rellini, Daniele Rossi Bondi, Aldo Tracchegiani, Cristina Vescovi.

Lega: Enrico Melasecche Germini, Valeria Alessandrini, Marina Amori, Corrado Belloni, Grazia Biscossi, Francesco Cenciarini, Paola Fioroni, Fabrizio Gareggia, Michela Giuliani, Euro Grilli, Gianluca Luciani, Valerio Mancini, Francesca Mele, Federica Montagnoli, Fabio Mosciatti, Goffredo Pucci, Manuela Puletti, Francesco Ricci, Giacomo Sottili, Luca Valigi.

Noi moderati-Civici per l’Umbria: Michele Toniaccini, Francesca Caproni, Leonardo Varasano, Edi Cicchi, Orietta Bizzarri, Agostino Cetorelli, Samuel Comandini detto Zio Command, Marco Conticelli, Alice Delicati, Angelo Dominici, Luca Donateo, Gianluca Drusian, Silvano Landi, Monica Monzi, Giacomo Natoloni, Raffaella Pascolini, Natalia Borisovna Sokolova, Elisa Zucconi, Valeria Francesca Sciarra.

Tesei Presidente: Enzo Angeli, Sabrina Annibali, Nilo Arcudi, Chiara Brustenghi, Chiara Calzoni, Alessandro Camilli, Cecilia Cari, Catia Degli Esposti, Stefano Delicati, Matteo Franceschini, Roberta Giorni, Debora Masci, Federica Monarchi, Emanuela Mori, Enrico Presilla, Stefano Puliti, Gigliola Rossi, Paola Trinoli, Gianluca Tuteri, Saimir Zmali.

Forza Italia: Andrea Romizi, Roberto Morroni, Cecilia Adami, Nicola Alemanno, Caterina Domenichini, Andrea Fora, Barbara Goracci, Angelo La Rocca, Piera Lodovichi, Gianluigi Maravalle, Daniele Marcelli, Alessio Miliani, Elisa Pacioselli, Stefano Pastorelli, Francesca Peppucci, Laura Pernazza, Antonino Ruggiano, Monica Salciarini, Filippo Ugolini, Rachele Valcelli.

Fratelli d’Italia: Paola Agabiti Urbani, Marco Celestino Cecconi, Marco Cesaro, Francesca Cova, Alessandro Cretoni, Moreno Fortini, Matteo Giambartolomei, Paola Marzioli, Luca Merli, Annalisa Mierla, Alessandro Moio, Daniele Nicchi, Andrea Nunzi, Eleonora Pace, Stefano Pascolini, Clara Pastorelli, Attilio Persia, Paolo Scura, Luciana Veschi, Simona Vitali.

STEFANIA PROIETTI

Umbria domani-Proietti presidente: Ottavio Anastasi detto Oriano, Nicola Avenia, Gabriele Biccini, Enrico Brugnoli, Giselda Marina Bruni, Giuseppe Capaccioni, Elisabetta Carbonari, Giuseppe Cardinali, Sara Cardoni, Carla Casciari detta Casciarri, Pier Luigi Consalvi, Luca Ferrucci, Florido Fratini detto Dino, Luca Augusto Mancini, Lucia Marinelli, Vinicio Martinoli, Carlo Ottone, Antonella Pulci, Bianca Maria Tagliaferri detta Bianca, Laura Zampa.

Civici umbri: Umberto Ernesto Bonetti, Fabio Catterini, Enrica Berna, Caterina Buzzao, Milena Capuano, Jacopo Cicci, Isabella Cives, Stefano Conti, Massimo Gnagnarini, Luigi Guzzetti, Maurizio Lavosi, Gabriella Neri, Stefano Ovidi, Paolo Raspa, Sistina Sabellico, Sonia Sciabordi, Simona Spera, Sara Staffaroni, Andrea Tomassini, Sara Tintilla.

Umbria per la sanità pubblica: Adam Michelle, Baldoni Maria Laura, Bellucci Brunetta, Biagini Christian, Biagioli Stefano, Biraschi Paola, Cajarelli Vasco detto Vasco, Ciccone Roberto, Cicioni Paola, Del Pinto Maurizio, Durastanti Giovanna detta Gianna, Filippetti Valentino, Giovannini Gianni, Laurucci Fabio, Mecarelli Cesare, Pettinacci Anna, Russo Laura, Stella Alberto, Susta Helena, Vitali Antonella.

Pd: Tommaso Bori, Simona Meloni, Benedetta Baiocco, Paolo Barboni, Michele Bettarelli, Christian Betti, Sarah Bistocchi, Giuseppina Bonerba, Valentina Bonomi, Devis Cruciani, Cristina Croce, Francesco De Rebotti, Francesco Filipponi, Joseph Flagiello, Paolo Fratini, Stefano Lisci, Letizia Michelini, Maria Grazia Proietti, Emanuela Stramaccia, Andrea Vannini.

Umbria Futura: Enzo Alleori, Luciano Bacchetta, Michele Berloco, Roberto Bertini, Paolo Borrello, Maurizio Bufi, Nicoletta Buraglini, Elisa Capodicasa, Mirko Ceci, Giuseppe Chiarella, Graziella Feliziani, Fatima Garouan, Loredana Grasselli, Giacomo Leonelli, Caterina Lucangeli, Monica Muzzi, Donatella Porzi, Roberto Romani, Maurizio Silvestrelli, Tiziana Tomassini.

M5S: Luca Simonetti, Valentina Pococacio, Mauro Salciarini, Emanuela Arcaleni, Andrea Mancinelli, Loredana Smacchi, Samuele Bonanni, Chiara Fioroni, Matteo Severini, Paola Cianchelli, Marco Monzi, Raffaella Brunozzi, Giuliano Granocchia, Anna Mastrobuono, Giampaolo Conti detto “Papo”, Antonella Meniconi, Gian Pietro Stramaccia, Stefania Isabella Pesavento, Massimo Bertone, Angelica Petrelli.

Alleanza Verdi e Sinistra: Gianfranco Mascia, Alessandro Alunno, Camilla Annicelli, Francesca Arca, Sirne Ayat, Alessandro Bondi, Federica Casuzzi, Francesca Ciammarughi, Ermanno Cormanni, Palmiro Giovagnola, Tancredi Marini, Stefano Mingarelli, Alfonso Morelli, Valentina Persichetti, Giovanna Pepi, Irene Ponti, Fabrizio Ricci, Federico Santi, Gloria Severini, Marianna Ubaldini.

MORENO PASQUINELLI

Fronte del Dissenso: Fabio Roncella, Daniela Di Marco, Marcello Teti, Enrico Sodacci, Alessandro Vallerignani, Miriam Scarabattoli, Damiano Stano, Monica Francia, Moreno Padoin, Rowaida S A Abumunshar, Nader Rashad Ibrahim Abu Mounshar, Antonella Montagnini, Shahab Shiri Akbari, Lorella Befani, Schaffhausen, Paolo Bifarini, Tania Merendelli, Massimo Giombolini, Lisa Vellutini, Gabriele Romano, Sara Andreoli.

FABRIZIO PIGNALBERI

Quinto Polo per l’Italia: Simona Gabbiani, Nazzareno Costantini, Antonienna Carusone, Gianni Scala, Emanuela Turiaco, Fabio Ronci, Vanessa Lisi, Roberto Bocchini, Siria Neccia, Giuseppe Coltellacci, Vanessa Usai, Paolo Susini, Monica Chenal, Mauro Massa, Loredana Scarfagna, Riccardo Marchetti, Jessica Corsetti, Gianni Tizzanini, Elisabetta Chianese, Mauro Fantauzzi.

Più Italia Sovrana: Andrea Caputo, Silvana Lidia Agozzino, Massimo Valeri, Alberta Casaburi, Domenico Manganiello, Asia Evangelisti, Giuseppe Lo Iacono, Simona Giuliani, Livio Durante detto Germano Marchitti, Soni Venditti, Roberto Perna, Erika Evangelisti, Rudy Colaone, Sonia Verrelli, Orlando Antonelli, Sharol Pinna, Fabio Salvati, Chiara Masolo, Antonio Barbuto, Melania Paola Macri.

Come e quando si vota

I seggi saranno aperti domenica 17 novembre dalle ore 7 alle 23 e lunedì 18 novembre dalle ore 7 alle 15. Si vota a turno unico e vince chi prende un voto in più degli altri. L’assemblea legislativa è composta da 20 membri più il presidente di Regione. La legge elettorale umbra assicura alle minoranze una rappresentanza con almeno 7 seggi, più un posto che va al primo tra i candidati presidenti non eletti. Per votare, i cittadini dovranno recarsi ai seggi con tessera elettorale e documento d’identità validi. Potranno esprimere una preferenza solo per il candidato presidente, barrando il rettangolo con il suo nome. Oppure, votare soltanto una lista a lui collegata. Terza opzione: scrivere il nome di uno o due candidati consiglieri regionali accanto al simbolo della lista per la quale concorrono. Nel caso di doppia preferenza, bisognerà scegliere due candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda indicazione di voto. La legge elettorale umbra non prevede il voto disgiunto.

IL CIRCOLO TUDERTE SABATO 2 NOVEMBRE ALLE ORE 18,00 RICORDA DON MARIO PERICOLI DECEDUTO NEL 1999

“ Parlare di Don Mario Pericoli,puntualizza Francesco Tofanetti,presidente del Circolo Tuderte, significa,dopo venticique anni dalla morte, non solo ricordare un grande personaggio ma anche recuperare quella cultura della memoria che spesso rischia di  dissolversi ”

 

Il Circolo Tuderte sabato 2 novembre alle ore 18,00 nella sede in Piazza del Popolo a Todi ricorderà Don Mario Pericoli deceduto nel 1999. Sarà Francesco Campagnani,archivista presso l’Archivio Vescovile  di Todi e l’Archivio di Orvieto, a parlare di questo studioso con cui collaborò in alcuni progetti.

E’ stato dal lontano 1941 parroco della chiesa di Santa Maria in Cammuccia  e viene ricordato per essere stato  un profondo conoscitore della storia locale, raccogliendo tra le mille attività  una enorme quantità di documentazione nel suo immenso archivio. Una documentazione riguardante non solo  i personaggi più significativi, gli avvenimenti di Todi e del suo territorio, ma anche siti e monumenti di altri territori.

Il materiale lasciato da Don Mario Pericoli “archivistico e bibliografico,è  costituito da oltre ottomila volumi riguardanti argomenti di carattere religioso, teologico, storico, letterario e di cultura generale, oltre duemila pubblicazioni di vario genere, oltre novantamila schede autografe con la descrizione di avvenimenti..”

Definito anche il “prete archelogo”, Mons.Pericoli  ha rivestito un ruolo importante, che lo ha portato ad essere stimato ed apprezzato a livello nazionale ed internazionale per la sua serietà di studioso e di ricercatore. Non dimentichiamo infine il suo lavoro, e quello di altri ricercatori, con l’attività editoriale di Res Tudertinae fondata nel 1962.

Partito Democratico Todi “Barriere architettoniche e disagi per le persone con disabilità: la politica di Ruggiano lascia indietro i cittadini più fragili**

La politica del sindaco Antonino Ruggiano continua a mostrare un profondo disinteresse per i bisogni dei cittadini del centro storico di Todi. La recente chiusura dell’unica via di accesso al rione Valle, realizzata senza alcun confronto con i residenti, rappresenta l’ennesimo esempio di una gestione priva di ascolto e di attenzione verso le persone più vulnerabili. I lavori in corso per la costruzione del nuovo ascensore hanno reso difficile lo spostamento e l’accesso alle vie principali del centro storico, creando gravi disagi per gli abitanti, specialmente per gli anziani e per le persone con difficoltà motorie, che, già alle prese con sfide quotidiane, ora si trovano impossibilitate a muoversi liberamente, a raggiungere le loro abitazioni e ad accedere ai servizi essenziali, come fare la spesa o ricevere cure mediche.
Non possiamo accettare che una città come Todi, che dovrebbe essere un esempio di inclusività, costringa i suoi cittadini più fragili a vivere in una situazione di isolamento e disagio. La politica dovrebbe essere uno strumento al servizio del bene comune, capace di ascoltare le esigenze della popolazione e di costruire soluzioni che rispettino i diritti di tutti, soprattutto dei più deboli. Invece, le decisioni prese dalla giunta Ruggiano hanno dimostrato, ancora una volta, una mancanza di visione e di umanità, mettendo gli interessi personali e le ambizioni politiche davanti ai bisogni reali della comunità. Come Partito Democratico di Todi, chiediamo con forza che l’amministrazione comunale riveda immediatamente le proprie decisioni, garantendo l’accessibilità e la mobilità per tutte le persone, senza alcuna distinzione.
Esortiamo a un confronto vero e trasparente con i cittadini, per trovare soluzioni che coniughino sicurezza e inclusione. Non è solo una questione di buone intenzioni, ma di responsabilità verso chi vive ogni giorno con difficoltà, e che merita una città accogliente e rispettosa delle proprie esigenze. Chiediamo al sindaco Ruggiano, candidato alle prossime elezioni regionali, di dimostrare il coraggio che dovrebbe contraddistinguere chi si dedica alla politica, mettendo al centro le persone, i loro diritti e la loro dignità. Basta con le imposizioni arbitrarie. Basta con la politica che lascia indietro i più fragili. È tempo di costruire insieme una Todi accessibile e inclusiva, in cui nessuno sia costretto a vivere ai margini della propria città.

GRUPPO CONSILIARE PD TODI : “SICUREZZA E MANUTENZIONE DELLA PALESTRA DI PONTERIO: SI FACCIA CHIAREZZA”

 A seguiti di plurime segnalazioni da parte di cittadini tuderti ed utenti, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Todi ha promosso e protocollato un’interrogazione al Sindaco Ruggiano e alla Giunta Comunale per fare chiarezza sullo stato di degrado che coinvolge il soffitto di ingresso della palestra di Ponterio, oggetto di ricorrenti episodi di infiltrazione di acqua.
Le inefficienze amministrative della Giunta Ruggiano in merito alla palestra di Ponterio non sono certo un qualcosa di inedito visto che, avvenuta la consegna dei lavoro nel 2010, soltanto con l’avvio dell’anno scolastico 2022-2023 l’edificio veniva consegnato alla cittadinanza al di fine di utilizzarlo per gli scopi che sono propri ad esso. In mezzo l’ennesima inaugurazione in pompa magna a Settembre 2020, senza però che esso fosse aperto al pubblico, e poi la sua conversione a centro di vaccinazione Covid.
Tutto ciò premesso, i Consiglieri del Partito Democratico di Todi chiedono al primo cittadino quali provvedimenti intenda prendere per verificare i danni subiti dall’immobile a seguito di queste ripetute infiltrazioni di acqua, se sia garantita la sicurezza degli utenti che usufruiscono dell’edificio e quali misure siano state messe in atto per il ripristino della sicurezza e della salubrità dell’immobile che – giova ricordarlo – viene utilizzato sia in orario scolastico che in orario extra scolastico.

Comunicato stampa: Confesercenti Todi. Bene le scelte sul trasporto pubblico, ma è solo un primo segnale da consolidare per il futuro

 

Accogliamo con favore le dichiarazione dell’amministrazione comunale di Todi relative all’attivazione di alcuni servizi di collegamento verso il centro storico della città.

Sul tema è intervenuta Francesca Chiavari, presidente territoriale di Confesercenti Todi “In questi anni Confesercenti Todi si è sempre battuta per migliorare il servizio del trasporto pubblico anche criticando scelte che andavano nella direzione opposta.

Anzi questo tema è stato fondante per  l’apertura della Confesercenti territoriale di Todi, consapevoli dei gravi disagi che alcune scelte nel corso degli anni avevano pregiudicato al sistema del commercio e agli stessi residenti”.

Se quanto annunciato dall’amministrazione va nella direzione attesa,  il merito va quindi ascritto anche al costante impegno che abbiamo messo sul tema, e alla presidente Francesca Chiavari, costante stimolo nei confronti del comune. Molte attività commerciali hanno sostenuto questa nostra battaglia consapevoli che una svolta nelle politiche dei trasporti fosse necessaria.

“Vogliamo quindi sottolineare che il parziale risultato ottenuto è anche il frutto di questo nostro impegno sul quale continueremo a sollecitare l’amministrazione. Infatti, ci sono ancora questioni da chiarire, soprattutto sulla fase sperimentale dei collegamenti. Ecco su questo sarebbe opportuna l’immediata convocazione di un tavole per confrontare le diverse opzioni e capire quali sono le idee del comune.

Ricordiamo  l’impegno, la determinazione e la volontà di Confesercenti Todi, che mi ha visto impegnata insieme con tutti gli iscritti ed ai cittadini, nella  richiesta del ripristino dei servizi che erano stati tolti (linea A). Dopo diversi incontri con le istituzioni entrando finalmente nell’ottica delle parti abbiamo raggiunto insieme all’amministrazione questo obiettivo fondamentale per la vita commerciale del centro storico e per gli abitanti. La viabilità è un tema non facile da affrontare ma va discusso con le associazioni del commercio e dei cittadini che vivono in prima persona le difficoltà che la città presenta”, sottolinea la presidente Francesca Chiavari.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente regionale di Confesercenti Umbria Giuliano Granocchia, il quale ha anche sottolineato come l’impegno dei molti e molte iscritte di Todi rappresenti oramai un punto qualificate per la nostra organizzazione tanto da portarla ad esprimere anche il presidente regionale dei pensionati di Confesercenti, sotto la sigla di FIPAC, guidata dal tuderte Pier Francesco Quaglietti.

Civici Todi: comunicato stampa INCENERITORE E PIANO RIFIUTI: CAOS DOPO LA SENTENZA DEL TAR UMBRIA 673/2024

L’UNICA POSSIBILITA’ E QUELLA DI RIVEDERE COMPLETAMENTE IL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI PER ESPELLERE LA PREVISIONE DELLA CHIUSURA DEL CICLO MEDIANTE INCENERIMENTO. NEL FRATTEMPO, LA GARA AURI DEVE ESSERE FERMATA

 

Waldum Tadinum Energia vince davanti al TAR Umbria contro Regione Umbria e AURI (il ricorso è del 2022), quindi può riavviare la pratica per la costruzione dell’inceneritore a Gualdo Tadino.

Asfaltato il Piano Regionale dei Rifiuti e ridicolizzata la gara AURI bandita dall’ex Presidente Ruggiano (Forza Italia) prima di lasciare la carica.

Ma è peggio di quanto si possa pensare: il TAR apre alla costruzione degli inceneritori, senza che la Regione e l’AURI possano imporre i propri progetti.

Secondo il TAR la progettazione, la realizzazione e la gestione degli impianti di trattamento mediante recupero anche energetico dei rifiuti, anche in caso di gestione integrata, come previsto nel Piano Rifiuti regionale, oltre al gestore eventualmente scelto dalla pubblica amministrazione (leggasi bando AURI in corso di svolgimento), possono comunque operare anche soggetti privati in regime di libera concorrenza. Nessun veto alla importazione dei rifiuti da fuori regione

Uno schiaffo per la Regione Umbria ed una sciagura per i cittadini umbri.

E’ l’ultima chiamata: o si cambia direzione oppure rischiamo che da qui a pochi anni potremmo avere almeno tre inceneritori operativi, ossia quello di Terni gestito da ACEA che, sempre grazie al TAR, ha avuto il via libera; quello che sta selezionando la Regione; quello che potrebbe essere realizzato a Gualdo Tadino.

Per evitare questi scenari l’unica possibilità è quella di rivedere i principi di idoneità delle zone, di rafforzare i vincoli ambientali ed urbanistici per questo tipo di imprese insalubri (la dizione è quella usata dalla normativa!), di rendere antieconomica la costruzione degli inceneritori, ossia ridurre al minimo l’indifferenziata o la parte residuale.

Nell’immediato appare evidente la inutilità o, peggio, la dannosità della gara in corso ed avviata da AURI sotto la gestione dell’ex Presidente Ruggiano (Forza Italia), perché non farà altro che inserire un altro competitor nell’”affare” incenerimento, con conseguenti possibili quanto probabili ulteriori contenziosi; appare inoltre indispensabile azzerare il Piano Regionale dei Rifiuti, escludendo l’ipotesi di incenerimento e spingendo, quanto più possibile, per la differenziazione ed il recupero, in modo da rendere incompatibile ed antieconomica la costruzione di un inceneritore.

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Waldum Tadinum Energia vince davanti al TAR Umbria contro Regione Umbria e AURI (il ricorso è del 2022), quindi può riavviare la pratica per la costruzione dell’inceneritore a Gualdo Tadino.

Asfaltato il Piano Regionale dei Rifiuti e ridicolizzata la gara AURI bandita dall’ex Presidente Ruggiano (Forza Italia) prima di lasciare la carica ed attualmente in corso.

Ma è peggio di quanto si possa pensare: il TAR apre alla costruzione degli inceneritori, senza che la Regione e l’AURI possano imporre i propri progetti.

Uno schiaffo per la Regione Umbria ed una sciagura per i cittadini umbri.

Questo è il contenuto, almeno a prima lettura, della sentenza del Tar Umbria pubblicata il primo ottobre 2024.

Il TAR sostanzialmente distingue due fasi nel ciclo dei rifiuti: la prima è quella della raccolta (fase a monte), la seconda è quella che comprende la realizzazione degli impianti di recupero e di smaltimento (fase a valle).

Secondo il TAR in quest’ultima fase, in particolare per la progettazione, la realizzazione e la gestione degli impianti di trattamento mediante recupero anche energetico dei rifiuti, anche in caso di gestione integrata, come previsto nel Piano Rifiuti regionale, oltre al gestore eventualmente scelto dalla pubblica amministrazione (leggasi bando AURI in corso di svolgimento), possono comunque operare anche soggetti privati in regime di libera concorrenza.

Il risultato: la Regione e l’AURI non possono imporre la localizzazione degli impianti ai privati (con conseguente inutilità del procedimento in corso!), i quali sono liberi di proporre impianti anche in altre aree, ed i relativi progetti devono essere valutati solo alla stregua della normativa urbanistica, edilizia, in materia di ambiente e salute, delle norme di settore, ossia, sostanzialmente, alla stregua di qualsiasi altro impianto industriale.

Il TAR si sofferma anche sui principi di autosufficienza e di prossimità che regolano la fase a valle della raccolta dei rifiuti (compreso l’incenerimento con o senza recupero energetico), specificando che il primo principio si riferisce ai soli rifiuti urbani non pericolosi (con conseguente esclusione dei rifiuti speciali); quanto al secondo, quello di prossimità, specificando che la materia del recupero energetico non esclude la possibilità di utilizzo, sino alla disponibilità autorizzata, di rifiuti provenienti da fuori regione, essendo imposta solo la priorità di trattamento dei rifiuti prodotti nel territorio regionale.

Per il combinato disposto di quanto sopra, qualunque azienda privata potrebbe chiedere di essere autorizzata a realizzare un inceneritore in Umbria, con buona pace della Regione e dell’AURI, ed in mancanza di rifiuti, diciamo autoctoni, potrà tranquillamente importarli da altre regioni.

Al momento quindi la situazione è tragica.

Visto il principio della concorrenza, per evitare la costruzione di inceneritori l’unica possibilità è quella di rivedere i principi di idoneità delle zone, di rafforzare i vincoli ambientali ed urbanistici per questo tipo di imprese insalubri (la dizione è quella usata dalla normativa!), rendere antieconomica la costruzione degli inceneritori, ossia ridurre al minimo l’indifferenziata o la parte residuale.

Nell’immediato appare evidente la inutilità o, peggio, la dannosità della gara in corso gestita da AURI, perché non farà altro che inserire un altro competitor nell’”affare” incenerimento, con conseguenti possibili quanto probabili ulteriori contenziosi; appare indispensabile azzerare il Piano Regionale dei Rifiuti, escludendo l’ipotesi di incenerimento e spingendo, quanto più possibile, per la differenziazione ed il recupero, in modo da rendere antieconomica la costruzione di un inceneritore.

La sentenza del TAR è un segnale che dobbiamo cogliere, un allarme che non possiamo ignorare: la gestione dei rifiuti, la salute dei cittadini, il futuro della Regione non possono essere ipotecati per motivi ideologici o, peggio, per interessi personali.

E’ l’ultima chiamata: o si cambia direzione oppure rischiamo che da qui a pochi anni potremmo avere ben tre inceneritori operativi, ossia quello di Terni gestito da ACEA che, sempre grazie al TAR, nei mesi scorsi ha avuto il via libera; quello che sta selezionando la Regione; quello che potrebbe essere realizzato a Gualdo Tadino.

L’unica possibilità, ripeto, è l’azzeramento del Piano Rifiuti ed un cambio di rotta netto nella scelta della chiusura del ciclo dei rifiuti.

A fronte di queste impellenti necessità, l’atteggiamento della Giunta Tesei e delle forze di centro destra appare assolutamente inidoneo, inadeguato.

A livello locale, l’ex Presidente AURI nonché Sindaco di Todi, prossimo candidato a consigliere regionale nelle fila di Forza Italia, anche recentemente ha dichiarato, in sede di Consiglio Comunale, il suo appoggio al Piano Regionale ed il suo favore per la realizzazione di un nuovo inceneritore.

Cosa possiamo fare? Beh, intanto mandiamoli a casa il prima possibile. Senza se e senza ma.