Il coordinamento comunale Forza Italia richiama Ruspolini a tornare alla comune azione politica.

“…vedere il suo nome insieme a simili Compagni: socialisti, del PD e della estrema sinistra è stato qualcosa al di là dell’immaginabile. Ad una cosa del genere non vogliamo e non possiamo credere…”

 

” Nel corso degli ultimi anni, caratterizzati dagli straordinari successi della amministrazione di centrodestra, il Presidente del Consiglio Comunale Adriano Ruspolini è stato oggetto degli attacchi più sguaiati e oltraggiosi da parte degli esponenti della sinistra tuderte.
Per questa parte (davvero minoritaria) della città, il Presidente del Consiglio Comunale è stato, di volta in volta, così definito “Ruspolini come Tafazzi”, “Generalissimo”, protagonista di un “Misero teatro dell’assurdo”, “Mistificatore della realtà”, “Ha adibito a sede di partito il
COC”, ”Veramente comico”, solo per ricordare gli ultimi comunicati stampa ufficiali e a voler tralasciare quanto scritto sui social.
La cosa non ci ha mai stupito, purtroppo siamo abituati a questo livello di polemica.
D’altro canto, ad ogni tornata elettorale, l’appeal di questi rappresentanti del popolo scende in
maniera vertiginosa, segno evidente che i cittadini sono ben consapevoli delle qualità della
amministrazione tuderte e dei suoi rappresentanti.
La cosa che ci addolora è vedere, adesso, lo stesso Presidente del Consiglio che si ritrova
accomunato a simili personaggi.
Forza Italia Todi lo conosce come persona per bene, di sani principi morali, di grande capacità
amministrativa e lo ha sempre difeso, come una persona cui concedere la massima fiducia.
E così, a prescindere dalle sue collocazioni politiche, Forza Italia ha sempre creduto in lui,
nelle sue idee e nel suo ruolo, così come si fa con gli amici con i quali si condivide il cammino.
È stato il Vicesindaco della passata legislatura che così straordinariamente ha visto il plauso
degli elettori.
Leggere la sua firma sotto la mozione di sfiducia al Sindaco Antonino Ruggiano è stato un
colpo al cuore.
Poter solo pensare che abbia abbandonato la sua fondamentale funzione nel corpo della
amministrazione è stato davvero durissimo, ma vedere il suo nome insieme a simili
Compagni: socialisti, del PD e della estrema sinistra è stato qualcosa al di là dell’immaginabile.
Ad una cosa del genere non vogliamo e non possiamo credere.
Speriamo ancora che possa essersi trattato di una cantonata dovuta alla passione ed allo
slancio, ma che, in realtà, le strade della Amministrazione e del Presidente del Consiglio
Comunale non siano destinate davvero a dividersi.
Per quanto ci riguarda, ribadendo la estrema fiducia e soddisfazione nel lavoro del Sindaco e
della Giunta, seguiteremo a sottrarci a questo continuo balletto di comunicati ed esternazioni,
preferendo continuare ad occuparci dei problemi della nostra città, garantendo la
realizzazione dei sogni e delle speranze di tante persone per bene, stanche di un certo modo
di concepire la politica.
Politica è occuparsi dei problemi delle persone.
Chi si occupa della cosa pubblica, nella nostra concezione ideale, è servitore della cittadinanza.
Apparire sui mass media per sentirsi protagonisti non ci interessa.
Siamo convinti che anche il nostro Presidente del Consiglio la pensi esattamente così “

Lettera aperta di Adriano Ruspolini,presidente del Consiglio Comunale di Todi, a todinforma.it

 

Il presidente del Consiglio Comunale di Todi, Adriano Ruspolini, ci ha chiesto di ospitare una
ricostruzione degli eventi politici locali che hanno caratterizzato gli ultimi mesi e che hanno
portato di fatto lui e Filippo Sordini,entrato nel gruppo consiliare “PER TODI “ dimettendosi
da quello di Forza Italia in cui era stato eletto con un eccellente numero di preferenze, in aperta rotta di collisione con la maggioranza di centrodestra composta da FdI,FI,Todi Tricolore.
E’ cronaca di questi giorni la firma sia di Adriano Ruspolini che di Filippo Sordini per la
mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco di Todi Antonino Ruggiano e della Giunta
sottoscritta insieme ad altri sei consiglieri del centrosinistra.
Quando Adrianio Ruspolini ci ha chiesto ospitalità per questa ricostruzione degli eventi,
estrinsecata in una vicenda che noi con ironia abbiamo più volte definito “ affaire
Ranchicchiò “, abbiamo riflettuto sull’opportunità o meno se concedere spazio su un blog
che a volte si è fortemente scontrato con lo stesso Adriano Ruspolini. Però noi che abbiamo
una concezione della democrazia “ molto organica “, che  rifiutiamo censure o diktat a priori
avendo subito nella nostra vecchia militanza a destra ” sgarbi e rappresaglie a iosa “tanto per essere ‘poetici’,
abbiamo ritenuto opportuno, a fronte di una richiesta EDUCATA e CORRETTA, concedergli il giusto
spazio e il dovuto rispetto per chi ha il coraggio delle proprie azioni.

Lo stesso spazio sarà dato a chi lo chiederà purchè rispetti, pur nella durezza dello scontro, le doverose norme della civiltà !

LETTERA APERTA
“ Firmare questa mozione di sfiducia all’amico Antonino ed alla Giunta da lui presieduta è
stata una cosa che non avrei mai immaginato di fare e che sinceramente mi rattrista molto.
Mettere quella firma è stato un po’ come sfiduciare me stesso perché la nostra storia
amministrativa non inizia di certo qui, ma passa attraverso un’esperienza intensa, unica nel
suo genere che è durata cinque lunghi anni, di cui oltre la metà durante la pandemia COVID,
dove la fiducia nell’altro e la consapevolezza del bene comune hanno sempre
rappresentato il fulcro di ogni decisione e di ogni azione. Il confronto continuo, condiviso
con la Giunta, ma sempre figlio di ragionamenti nati nella solitudine delle nostre telefonate
anche nel cuore della notte per cercare di inventarci un’argine a quell' invisibile nemico che
sembrava inarrestabile a qualunque livello, mi ha fatto apprezzare il senso di responsabilità
di Ruggiano nei confronti della sua comunità.
Se la gestione dell’emergenza era per me qualcosa di familiare, capivo benissimo che per
la quasi totalità degli attori interessati solo il pensare a quanto stava succedendo
rappresentava l’incubo degli incubi. Proprio questo, ha determinato su tutto il territorio
nazionale quell’atteggiamento “passivo e rassegnato” delle istituzioni specialmente locali che
si sono chiuse in attesa di qualcuno che facesse qualcosa. Nel nostro caso, in netta
controtendenza rispetto alla massa, il senso di responsabilità e la capacità decisionale ha
fatto la differenza.
Fatta questa doverosa premessa sul Sindaco che conoscevo, voglio ribadire che la mozione
di sfiducia si è resa necessaria perché tecnicamente non esiste possibilità di sfiduciare un
singolo componente della Giunta e come noto, il problema risiede solo e soltanto sulla
questione che riguarda il vicesindaco. Sull’operato di altri componenti della Giunta, ho avuto
modo di esprimermi pubblicamente sui social, esplicitando chiaramente che su alcuni di
loro, nutro la massima fiducia e gli riconosco onestà intellettuale e competenza. Sul Sindaco
in particolare, voglio ricordare in primis ai signori della attuale maggioranza che fui proprio
io,, in sede di presentazione alla stampa (se ricordo bene a marzo 2022 all’hotel Tuder) a
lanciare la ricandidatura di Antonino Ruggiano definendolo “patrimonio della città di Todi”.

Per tornare alla mozione di sfiducia a Sindaco e Giunta, voglio precisare che questa

scaturisce peraltro da una chiusura totale dei partiti dell’attuale maggioranza a difesa del
vicesindaco, tanto da abbandonare il consiglio comunale e togliendo così di fatto la
possibilità di discussione delle due relazioni presentate, compresa quella da loro stessi
prodotta. Sul punto, capisco la posizione di grande difficoltà del Sindaco che lo vede di fatto
sotto schiaffo dell’arroganza del secondo partito della coalizione, ma purtroppo per lui la
posizione di Sindaco e quindi di capo gli impone di assumere una posizione chiara
nell’interesse della collettività. In questo contesto, con capisco la posizione di assoluta
subalternità di Forza Italia che anzichè tutelare il suo Sindaco, lo spinge tra le grinfie di
Fratelli d’Italia che manovra solo per difendere la propria facciata in previsione dei prossimi
impegni elettorali locali.

Circolano inoltre voci di un “irrigidimento pretestuoso” sulla faccenda tendente al fine ultimo
di rovesciare il sindaco per tornare alle urne con me quale candidato sindaco. Se la
situazione non fosse davvero così grave per la città, ci sarebbe davvero da ridere. Queste
voci vengono messe in giro ad arte da mestieranti locali della politica che conoscendo e
vivendo (nel vero senso del termine) esclusivamente di tatticismi politici (su questo ha
ragione da vendere il Sindaco quando velatamente fa capire che tra di noi si annidano
personaggi che vivono grazie alla politica, e su questo sarebbe bello capire anche chi……),
cuciono il vestito su altri come farebbero per loro. Mi spiego meglio per chi non volesse
capire……. “io ho più e più volte dichiarato in pubblico che non intendo nuovamente
candidarmi a sindaco per nessun motivo al mondo”. Di certo, continuerò invece ad
interessarmi della cosa pubblica perché sono convinto che i cittadini vanno difesi e rispettati
e non calpestati come sempre più di frequente accade. Capisco che nel bugiardo linguaggio
politico perfettamente conosciuto e praticato da questi signori, questa mia affermazione
significherebbe una chiara proposta di candidatura, ma questo non vale per le persone
“normali” come sono io. Per quanto mi riguarda, la mia parola ha un valore a differenza di
questi soggetti.

Qualcuno parla di miei presunti comportamenti imparziali e giudicati scorretti da alcuni
membri della maggioranza. La cosa non mi preoccupa, anzi posso dire che mi fa invece
molto piacere e ne approfitto per rendere pubblico che è mia intenzione in qualità di
Presidente del Consiglio di chiedere un incontro al Signor Prefetto al fine di poter
consegnare le relazioni prodotte dalla commissione d’indagine sulla questione Ranchicchio.
Sinceramente non mi sembra giusto ed onesto verso i nostri cittadini che dopo due mesi di
lavoro le due relazioni restino materiale giacente e sconosciuto nel protocollo riservato del
comune senza che nessuno ne discuta per il comportamento pilatesco della maggioranza.
Sulle voci circa il fatto che i vertici regionali e nazionali di Flli d’Italia non abbiano contezza
su quanto si sta dibattendo a Todi in merito al vicesindaco, rispondo che la cosa è
impossibile in quanto già dal giorno successivo alla presentazione ufficiale delle liste (parlo
della metà di maggio scorso) io stesso sono andato ad esporre al Sen. Donzelli la
situazione che si stava palesando. Con me erano presenti altre tre persone che possono
confermare questo particolare. Successivamente alla vittoria delle elezioni amministrative,
ho inviato un messaggio al Sen. Donzelli informandolo che nel frattempo la questione era
ormai approdata in consiglio comunale e si rischiava le dimissioni del sindaco (luglio 2022),
messaggio letto ma rimasto senza risposta!

Ai violenti e pretestuosi attacchi nei confronti del gruppo “ PER TODI “ da parte di esponenti
politici dei tre partiti della attuale maggioranza di centrodestra, rispondo che probabilmente
hanno bisogno di ritrovare la rotta corretta, ammesso che ne abbiano mai avuta una in
testa. Visto che sono così fedeli alla maggioranza e fermi ed integerrimi nel puntare il dito
quando qualcuno dissente dai diktat imposti dai loro partiti, mi chiedo dove fossero questi
solerti politicanti nelle lunghe giornate dell' emergenza COVID, mi chiedo quante proposte o
quante idee abbiano condiviso con me o con il Sindaco per aiutare a trovare una soluzione
sul campo. Se la memoria non mi inganna, di loro non ricordo nemmeno una telefonata di
supporto o di incoraggiamento. Ricordo invece qualche comparsa per la foto di rito o
qualche telefonata in cerca di una corsia preferenziale!
Sul Consigliere Filippo Sordini in merito alla sua uscita da FI si è scritto di tutto e di più. La
verità vera e che Sordini è “un uomo intelligente e libero e non un servo sciocco”, è uscito
non perché affetto da crisi di identità o frustrazioni, ma ha abbandonato in piena
consapevolezza e coscienza il gruppo di FI proprio perché in netta contrapposizione
all’atteggiamento di subalternità assunto dal suo partito nei confronti di Fratelli d’Italia sulla
questione Ranchicchio.

Alle dichiarazioni di questi signori che ci additano come traditori e odiatori voglio significare
che il sentimento dell’invidia non mi appartiene mentre mi appartiene quello
dell’ammirazione che è ben altra cosa. Si può infatti ammirare qualcuno che eccelle per il
possesso di valori etici e morali o capacità superiori alle nostre. In questo caso, non vedo
cosa si possa ammirare in chi assume comportamenti intrisi di retorica ipocrita, di
personaggi che preferiscono la fuga precipitosa al confronto. Mi sembra piuttosto ovvio che
i veri traditori specialmente dei propri elettori sono soltanto loro che con il proprio
comportamento ambiguo hanno contribuito e stanno contribuendo a mettere sotto la cenere,
evidenze talmente chiare che gridano vendetta. La differenza tra noi e loro, è stata, è, e
resterà una e soltanto una, la COERENZA. Noi siamo coerenti e fedeli al mandato chiesto ai
nostri elettori che era quello di poter governare in coalizione con il Sindaco Ruggiano, con
l’assicurazione che saremmo stati fedeli ed attenti guardiani della regolarità amministrativa.
Ebbene, questo noi lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo. Gli interessi di partito sono cosa
che non ci riguarda. Ci accusano di aver abbandonato la coalizione per passare
all’opposizione……FALSO, assolutamente FALSO perché il nostro gruppo era stato di fatto
già da ottobre estromesso da ogni decisione di maggioranza proprio per la nostra chiara ed
onesta posizione dissenziente sulla questione Ranchicchio (esiste un messaggio di una chat
di maggioranza che attesta tale affermazione). La verità è che noi siamo uomini liberi e non
siamo in vendita, mentre altri hanno dimostrato di avere un prezzo! Capisco che questo non
può essere accettato dall’arroganza dei partiti che a parole si vantano di essere i difensori
della legalità e dell’onestà senza se e senza ma. Purtroppo i fatti più e meno recenti stanno
dimostrando che l’unica cosa che accomuna il comportamento della politica espressa dai
partiti tanto di sinistra quanto di destra è la bugia, la demonizzazione di quanti non la
pensano come loro ed in molti casi la malafede. Nello specifico, la cosa più brutta è il dover
constatare l’ipocrisia di quanti ora in pubblico difendono a spada tratta la posizione del
vicesindaco, denigrando nel contempo la nostra posizione. A questi “poveri alzatori di
manina a comando” vorrei ricordare quando finanche in commissione d’indagine si sono
espressi chiaramente in totale disaccordo sull’operato del vicesindaco ammettendo
chiaramente l’impossibilità a difendere tale situazione. E’ talmente vero quanto dico che lo
hanno pure scritto a chiare lettere nella relazione da loro stessi presentata sulla questione,
bollando il comportamento del vicesindaco come condotta moralmente biasimevole. Certo,

per ammetterlo in pubblico ci servono i giusti attributi, ma è cosa risaputa che questi signori
sono privi di questa importante dotazione!
A chi mi accusa invece di essere inadeguato come Presidente del Consiglio per certi miei
comportamenti, voglio solo ricordare che io svolgo le mansioni di Presidente in piena
autonomia ed in accordo a quanto prescritto sia dal TUEL che dallo Statuto e dai
regolamenti comunali. Voglio ricordare anche che non ho mai nemmeno pensato per un
istante di delegare le mie prerogative ne tanto meno le mie responsabilità a chicchessia
come invece è stato fatto da altri in passato.

C’è inoltre chi parla anche di presunte ripicche dovute alla mia estromissione dalla Giunta
Comunale. E qui torno a condividere in parte le dichiarazioni di Ruggiano. Io non vivo di
ripicche, io vivo la mia vita in pace con me stesso, con le persone oneste e leali.
Sicuramente non sono livoroso ma non mi piace essere portato per il naso e quando me ne
accorgo come in questo caso, reagisco violentemente. L’ipocrisia non mi appartiene! Ho
vissuto la mia vita rispettando alcuni semplici principi come “onore, coerenza, onestà,
rispetto della parola data”, principi questi che mi hanno guidato lungo percorsi spesso difficili
ed insidiosi ma che alla fine mi hanno sempre ripagato. Su questo parlano per me gli
attestati ricevuti nella mia lunga vita lavorativa al servizio del mio Stato e quindi dei cittadini.
Lo stesso Sindaco, lo ha più e più volte pubblicamente riconosciuto specialmente durante la
gestione della fase pandemica. Non sarà certo la bugiarda ed ipocrita politica di pochi
mestieranti locali a farmi cambiare strada. Sulla questione della composizione della Giunta,
voglio precisare che solo “ l’arroganza ed il delirio da onnipotenza” dei due partiti di
maggioranza (F.I. e F.lli d’Italia) hanno determinato, anche se involontariamente, la
composizione della Giunta.
Io sono stato contattato dal Sindaco intorno alle 19:00 del giorno precedente al consiglio
comunale per la presentazione della Giunta e in quella telefonata venivo informato che a
causa di un irrigidimento della dirigenza regionale di Fratelli d’Italia la composizione della
Giunta sarebbe stata con due assessori di FI, due assessori di Fratelli d’Italia con
Ranchicchio vicesindaco ed io come quinto assessore.
Nel dettaglio si sarebbe avuto:
– Primieri “FI”
– Marta “FI”
– Ranchicchio “Fratelli d’Italia”
– Pagliochini “Fratelli d’Italia”
– Ruspolini “Per Todi”
A questa prospettiva, c’è stata una mia netta presa di posizione in quanto ritenevo questa
formula assolutamente inadatta ed inadeguata in quanto mancante di un elemento con
preparazione ed esperienza adeguata nel settore del bilancio, elemento questo ritenuto da
me fondamentale per la buona riuscita di ogni attività amministrativa.
Solo il mio senso di responsabilità con la rinuncia ad entrare in Giunta ha consentito che
non si consumasse una simile “porcheria amministrativa”, ma ha consentito contestualmente
di far entrare in Giunta il terzo assessore di FI, la dottoressa Baglioni da tutti riconosciuta
come la più idonea a ricoprire tale incarico.

Auspico che qualcuno da me citato direttamente o indirettamente voglia smentirmi, magari
in un confronto aperto. ”

Generale Adriano Ruspolini
Presidente del Consiglio Comunale di Todi

Partito Democratico di Todi : ” MAGGIORANZA SFALDATA DOPO APPENA SEI MESI DI LEGISLATURA! “

Appreso della mozione di sfiducia nei confronti della sua giunta firmata da otto consiglieri comunali e motivata da ragioni di assoluta gravità – fatto epocale che fotografa un’assise comunale spaccata in due come una mela – il sindaco Ruggiano dà fiato alla solita retorica e alle peggiori volgarità verso chi osa contraddirlo. Facendo poi intervenire a ruota libera i suoi fedelissimi, invece di ammettere con la necessaria lucidità politica la propria posizione di debolezza, afferma senza alcuna aderenza alla realtà la solidità di una maggioranza oramai collassata e del tutto autoreferenziale, mantenuta in vita solo dal suo voto e piegata ai voleri di Todi Tricolore. Piccolo inciso: consigliere Nulli, visto che l’abbiamo “salvata” dall’anonimato politico in cui era sprofondato, ora che è diventato l’ago della bilancia almeno ci ringrazi!
Comprendiamo la necessità psicologica di ricorrere ad un meccanismo di difesa quale è la negazione di un fatto traumatico. Tuttavia, l’arrampicarsi sugli specchi dei custodi del verbo ruggianiano fa emergere la dignità intellettuale e personale dei pochi della maggioranza non disposti a rinnegare la verità emersa dalle carte, cioè quella di un vicesindaco del tutto inadeguato, ma blindato dal primo cittadino per motivi prettamente amicali e in barba al principio di parità di trattamento. Difatti, i comuni cittadini che hanno reso dichiarazioni inveritiere al Comune ben altro trattamento hanno ricevuto dagli uffici, con tanto di controlli della Guardia di Finanza, restituzione dell’indebito percepito e denuncia alla Procura della Repubblica.
Per l’ennesima volta, dunque, assistiamo basiti ad un sindaco che rinnega i propri atti e i propri scritti sfidando ogni logica razionale. Ruggiano, infatti, prima approva l’istituzione della Commissione di indagine; poi, avvedutosi della gravità dei fatti che lo coinvolgono direttamente, fugge poco onorevolmente dall’aula ed afferma che è tutto gossip (guardandosi bene, però, dal dire ciò i partiti che ancora lo sostengono hanno scritto di Ranchicchio nella loro relazione presentata in Commissione!), insultando le opposizioni e palesando una concezione di democrazia da Repubblica delle banane.
Ci si può affidare ad una logica tanto stressata quanto confusionaria che ha portato la nostra città alla paralisi amministrativa e che si adopera non per i comuni cittadini, ma per i propri sodali ed amici? Oggettività di valutazione intimano a Ruggiano di prendere atto che la sua stagione politica si conclude nel peggiore dei modi dopo appena sei mesi di legislatura, con una maggioranza che gli è letteralmente esplosa tra le mani e che, nella sua attuale composizione, non rappresenta più la maggioranza del corpo elettorale.
La vita sarà pure bella, ma la maggioranza, intanto, è a pezzetti!

A Todi torna il segno più nel numero dei residenti

 

Segno più, dopo molti anni, per la popolazione di Todi. Si tratta di poche unità ma sufficienti a segnare una inversione di tendenza, dovuta soprattutto al numero crescente di persone che stanno scegliendo di vivere e risiedere a Todi da altre regioni d’Italia, oltre che dall’estero.
Sono stati infatti ben 448 gli “ingressi” in città a fronte dei 272 emigrati, con un saldo attivo di 176 unità. “Si tratta di un dato sorprendente – commenta il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – che vede esplodere una tendenza che avevamo iniziato a registrare già durante la pandemia ma che nel 2022 è cresciuta sensibilmente arrivando a segnare un +60% degli immigrati sugli emigrati”.

Interessante notare come Todi torna ad attirare abitanti dalle realtà limitrofe: Massa Martana (21), Marsciano (17), Collazzone (15), Monte Castello di Vibio (15), Gualdo Cattaneo (11), Perugia (13), Terni (12), Acquasparta e Corciano (8). Lungo l’elenco delle provenienze da altre regioni d’Italia, con in vetta tra le città Roma (43).  Dall’estero sono in tutto una novantina gli immigrati, suddivisi tra una trentina di diverse nazionalità, con in testa il Brasile (18), la Romania (10), l’India e l’Albania (6); seguono gli Stati Uniti e l’Ucraina (5).

E’ proprio grazie ad un numero così elevato di immigrati che Todi riesce dopo molti anni di recessione demografica a segnare un saldo positivo, seppur di poche unità (+5). Ad abbassare l’ampia differenza immigrati-emigrati è infatti il numero di decessi (247) a fronte di quello delle nascite (74), numeri quest’ultimi che confermano una tendenza demografica che accomuna l’intero Paese.

Claudio Serafini di Todi Civica in Azione. Così rispondo: “Ruggiano è mobile qual piuma al vento”

 

Attaccare i consiglieri che hanno sottoscritto la mozione di sfiducia irridendone l’asserito contesto di aneliti e vita è tipico dei post dell’avv. Ruggiano. Si potrebbe replicare per le rime ma miglior spirito natalizio inducono a non infrangere gli altrui
vacui incantamenti.
Il dato politico rilevante del messaggio di Ruggiano non è peraltro questo, ma l’ammissione della precarietà della sua maggioranza nel quadro di maturato contesto
in cui, di fatto, la stessa è in balia del capriccio di quello o dell’altro consigliere. Di fatto il Sindaco Ruggiano da oggi non conta più sul consenso della maggioranza del
corpo elettorale tuderte (il voto al Generale Ruspolini, persona onorevole ed oggettivamente tra le più qualificate del nostro consesso, era -già nel simbolopersonale) ed è relegato alla etero-direzione di Todi tricolore/Casa Pound, che già reclama a gran voce, famelicamente, la testa dei Presidenti delle partecipate comunali.
Ad ogni voto consiliare il Sindaco comprende di rischiare di cadere per l’assenza di
questo o quel consigliere, con potenziali enormi danni per la città di Todi, alla faccia
dell’amore incondizionato per gli interessi della stessa (salvo non intendere gli stessi
coincidenti con l’attaccamento alla poltrona propria e dei suoi intoccabili sodali, tra
cui in primis un vicesindaco che ha fatto con ben pochi scrupoli -quanto meno non
quello della veridicità di parola- della politica un mestiere, al punto da proiettare
impudicamente il proprio incarico specifico sin dentro Confartigianato).
La consapevolezza di detto dato di fatto, delle risultanze delle indagini della
Commissione sul caso Ranchicchio, che vedono il Sindaco direttamente responsabile
di fatti circostanziati, e della gravità del periodo, dovrebbero indurre una persona
responsabile a recuperare il senso del decoro e, se impossibilitato a revocare le
deleghe all’amico (essendo peraltro deprecabile la pretesa pubblicizzazione di
“debiti” amicali strettamente privati), dovrebbe imporgli una riflessione sulla
oggettiva impossibilità di garantire a Todi una guida efficace per affrontare
adeguatamente le ardue sfide che ci attendono.
Non sarà così e si assisterà ad un Sindaco che si tiene “in piedi”, oramai semmai a
tratti, con il proprio -a questo punto- dirimente ed autoreferenziale voto.
Ma non era quello che lo stesso Ruggiano contestava alla Governatrice Marini?
Evidentemente le proprie opinioni non vedono altra stella polare del proprio
tornaconto: Ruggiano è mobile qual piuma al vento.. in direzione ostinatamente
coincidente, contro scienza (ai sensi delle relazioni della commissione di indagine
istituita con voto della maggioranza) e morale (secondo quanto scritto dagli stessi
membri di maggioranza), con il proprio vantaggio !

Comunicato stampa del Partito Democratico, Civici X Todi-Catterini Sindaco, Sinistra per Todi

“MOZIONE DI SFIDUCIA ATTO OBBLIGATO CONTRO UN SINDACO E UNA GIUNTA IRRESPONSABILI CHE CALPESTANO LE ISTITUZIONI”

 

Dopo mesi di discredito sulle istituzioni cittadine e una sostanziale paralisi amministrativa causata da una maggioranza dedita esclusivamente alla difesa degli interessi di partito ed amicali, i sei consiglieri comunali di opposizione e i due del gruppo “Per Todi”, Sordini e Ruspolini, hanno depositato – consci della gravità della situazione – una mozione di sfiducia a Sindaco e Giunta, ai sensi dell’art. 52, comma II, del TUEL.

Un’iniziativa obbligata visto quanto successo in queste ultime settimane e, soprattutto, doverosa nei confronti della comunità cittadina tuderte, che merita di essere governata con serietà, disciplina ed onore.

È inconcepibile, infatti, che da sei mesi l’attività amministrativa e gli uffici siano bloccati perché un patto di potere sempre meno occulto impone che il vicesindaco Ranchicchio rimanga incollato alla poltrona nonostante abbia dimostrato di essere totalmente inadeguato per qualsiasi ruolo istituzionale.

È inconcepibile che dopo aver approvato la Commissione di indagine, partecipato ai lavori per due mesi e prodotto una relazione finale che ha espresso pesanti giudizi etici e morali sul conto di Ranchicchio, la maggioranza diserti la discussione in Consiglio Comunale sul punto e il Sindaco eviti di prendere qualsivoglia provvedimento in merito, forse proprio a causa del suo coinvolgimento nella vicenda, emerso nitidamente grazie ai lavori della Commissione.

È inconcepibile che il Vicesindaco con delega all’artigianato e allo sviluppo economico svolga le mansioni di procacciatore d’affari per Confartigianato, in barba ad ogni minima regola sul conflitto d’interessi e ad ogni decenza, con la complicità e l’assenso del primo cittadino.

È inconcepibile che l’unica preoccupazione di alcuni partiti della maggioranza in questi mesi sia stata quella di sfruttare questo caos per mettere sotto ricatto la gestione di Etab e Veralli, con dimissioni telecomandate ad arte, per fare man bassa di incarichi e prebende.

Visto che questo è lo stato in cui la triade Fratelli d’Italia-Forza Italia-Todi Tricolore ha ridotto le istituzioni a Todi, noi crediamo sia necessario un riscatto della politica e della sua dignità, che passa per la sfiducia alla Giunta Ruggiano-Ranchicchio, incapace di assumersi ogni minima responsabilità a fronte di una gravissima situazione che offende le istituzioni e di cui è l’unica artefice.

COMUNICATO STAMPA FABIO CATTERINI – CONSIGLIERE COMUNALE GRUPPO “CIVICI X TODI “

“…Non potevano essere tollerate le omissioni del Sindaco, che lascia al suo posto un amministratore che ha violato norme di legge, anche con risvolti penali in corso di accertamento,..”

 

ll Gruppo consiliare Civici X Todi – Fabio Catterini ha condiviso e promosso una mozione di sfiducia al Sindaco Ruggiano ed alla Giunta, sottoscritta e depositata dai Consiglieri appartenenti alle forze di opposizione rappresentate nel Consiglio Comunale, ossia le forze della coalizione elettorale composta da Civici X Todi, PD e Sinistra per Todi, con l’aggiunta di Todi Civica nonché dei due Consiglieri appartenenti al Gruppo Per Todi con Ruspolini, i quali in tal modo hanno inteso stigmatizzare e denunciare l’atteggiamento assunto dal Sindaco Ruggiano in questi primi mesi di mandato, in particolare in ordine alle vicende relative al Vicesindaco Ranchicchio ed alla gestione degli Enti Etab e Veralli Cortesi, sostanzialmente presi in ostaggio da Todi Tricolore e Fratelli d’Italia, che per ottenerne le presidenze non hanno esitato a far dimettere i lori rappresentanti, impedendo così ai due enti di funzionare.
Le modalità con le quali, dal punto di vista amministrativo e politico, sono state gestite queste vicende, hanno provocato lo stallo della macchina amministrativa, contrasti tra gli uffici, il blocco degli Enti, oltre ad un grave pregiudizio per l’immagine di Todi.
Non potevano essere tollerate le omissioni del Sindaco, che lascia al suo posto un amministratore che ha violato norme di legge, anche con risvolti penali in corso di accertamento, un  amministratore che ha dichiarato impunemente il falso, ha assunto incarichi in base a dichiarazioni mendaci e ricoperto cariche in situazione di incompatibilità; che non distingue tra interessi personali o partitici e ruoli amministrativi; un Sindaco che non reagisce neanche quando alcune forze politiche tentano di utilizzare gli Enti controllati dal Comune per soddisfare interessi partitici o personalistici, quasi fossero uffici di collocamento.
In ragione di quanto sopra la sfiducia al Sindaco ed alla sua Giunta era l’unico strumento per dare un ulteriore segnale di completo disaccordo con tali condotte, dalle quali i sottoscrittori della mozione hanno inteso prendere formalmente e fermamente le distanze.
La mozione di sfiducia è stata sottoscritta da otto consiglieri ed è stata depositata e protocollata il 29 dicembre.
La parola ora spetta al Consiglio Comunale che dovrà votare la sfiducia entro trenta giorni.

 

Comunicato del Gruppo Consiliare ” Per Todi “

“…A conti fatti, ieri, il nostro Consiglio Comunale ha deliberato che il comune di Todi, consentirà al segretario generale di lavorare un giorno a settimana presso il comune di Monte Castello di Vibio e che contribuirà in quota parte a far fronte a quell’aumento del 25% pari a circa DIECIMILA euro/anno in quota parte…”

 

In un clima di estrema cordialità e di “non belligeranza”, si è svolto ieri l’ultimo  Consiglio Comunale  dell’anno. Purtroppo, ancora una volta a fare le spese di questa assurda e surreale situazione che si è venuta a creare, sono i nostri concittadini che inermi assistono a questo gioco di fantapolitica dove i nostri consiglieri comunali fanno più la figura di “comparse” piuttosto che quelle di attori protagonisti come lo statuto comunale gli attribuisce. Ieri, il Consiglio Comunale con i voti  favorevoli di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Todi Tricolore,  ha approvato la delibera di Giunta che autorizza la convenzione tra il Comune di Todi ed il Comune di Monte Castelo di Vibio per l’impiego in forma associata del segretario Comunale.

A prima vista, si potrebbe pensare che tale possibilità, peraltro prevista e normata da una legge dello stato, sia una forma di collaborazione virtuosa,  addirittura auspicabile ogni qualvolta se ne presentasse la possibilità.

Non deve e non può però sfuggire agli occhi attenti dell’amministratore che dovrebbe guardare  agli interessi della propria comunità che in realtà questa norma, almeno per il comune capofila (Todi in questo caso), risulta essere decisamente svantaggiosa ed antieconomica. Infatti, la norma in questione prevede che in casi di convenzioni di questo genere, il segretario comunale interessato, percepisca  a parità di orario di lavoro settimanale invariato nel totale, uno stipendio  aumentato del  25%. A conti fatti, ieri, il nostro Consiglio Comunale ha deliberato che il comune di Todi, consentirà al segretario generale di lavorare un giorno a settimana presso il comune di Monte Castello di Vibio e che contribuirà in quota parte a far fronte a quell’aumento del 25% pari a circa DIECIMILA euro/anno in quota parte.

Fin qui, l’aspetto economico, che seppur estremamente grave, in un clima di grandissime difficoltà economiche per i nostri cittadini e per le già provate casse  dell’amministrazione comunale, non rappresenta forse l’aspetto più controverso  e delicato dell’intera questione. In questi ultimi due mesi, si è notevolmente dibattuto in diverse sedi istituzionali circa la correttezza delle procedure adottate dall’amministrazione comunale nella gestione di pratiche amministrative più o meno delicate. E’ stato rilevato più e più volte, un preoccupante  lamentare da parte del segretario comunale di un superlavoro ed una organizzazione sottodimensionata che non le consentisse le regolari funzioni di coordinamento e controllo della struttura alle sue dipendenze, come a dire che il tempo a sua disposizione non fosse sufficiente. Ora, con tutta la buona volontà che contraddistingue persone di buon senso quali pensiamo di essere, ci resta veramente difficile comprendere come Giunta e Consiglio Comunale possano aver votato una follia del genere, condannando  il segretario generale a dividere la sua disponibilità  lavorativa già ampiamente insufficiente, tra due comuni.

Todi, 300 mila euro per due chiese cimiteriali

“Pur nella soddisfazione per i due interventi finanziati, come Amministrazione comunale – sottolinea il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – non possiamo che intensificare ora gli sforzi per reperire ulteriori risorse che ci permettano di affrontare le altre emergenze nei cimiteri frazionali e alla cui risoluzione le comunità locali giustamente ci richiamano”.
Due chiese cimiteriali del comune di Todi, quella di Duesanti-Petroro e quella di Pian di San Martino-Cecanibbi, saranno oggetto nel 2023 di lavori di consolidamento, ristrutturazione e restauro per oltre 300 mila euro. Il finanziamento è ricompreso nell’ordinanza attuativa nr. 129 del 13 dicembre firmata dal Commissario straordinario alla ricostruzione con la quale è stato varato il nuovo programma delle opere pubbliche anche al di fuori del cratere sismico. Più nello specifico 190 mila euro sono stati stanziati a favore della chiesa di Pian di San Martino-Cecanibbi, che si trova in uno stato di forte precarietà, mentre 120 mila euro sono destinati al recupero della chiesa di Duesanti-Petroro, ugualmente inagibile.
Si tratta di due interventi lungamente attesi ai quali finalmente il Comune di Todi riesce a dare soluzione e che vanno ad aggiungersi a quelli già programmati per un milione di euro nel vecchio e nel nuovo cimitero urbano, con il progetto definitivo approvato dalla Giunta lo scorso ottobre e il cui esecutivo andrà in gara nel mese di gennaio.
“Pur nella soddisfazione per i due interventi finanziati, come Amministrazione comunale – sottolinea il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – non possiamo che intensificare ora gli sforzi per reperire ulteriori risorse che ci permettano di affrontare le altre emergenze nei cimiteri frazionali e alla cui risoluzione le comunità locali giustamente ci richiamano”.
Gli uffici dell’ente stanno lavorando alla progettazione di lavori di manutenzione straordinaria nei cimiteri di Vasciano, Pesciano e Ilci-Ripaioli, al fine di intercettare i fondi necessari ad altre cantierizzazioni. “Non potendo gravare tutto sul bilancio comuunale – spiega ancora il primo cittadino – è l’unica strada percorribile, che ha i suoi tempi e le sue procedure, purtroppo spesso non brevi, ma il tema è costantemente al centro dell’attenzione e delle iniziative della Giunta“.
 

Todi, incontro Giunta-dipendenti comunali

“L’occasione la cerimonia di saluto dei pensionati a fine anno, presto nuove assunzioni”
Spesa del personale compressa da 3 milioni e 101 mila a 2 milioni e 714 mila in cinque anni, dal 2017 al 2022, con i dipendenti scesi dai 113 ai 95 attuali, con un’economia di 400 mila euro (-13%). Questo il profilo della macchina amministrativa del Comune di Todi tracciato dal Sindaco Antonino Ruggiano in occasione del tradizionale incontro di commiato con le persone collocate in pensione e di scambio degli auguri, cerimonia che è tornata a svolgersi in presenza presso la Sala della Giunta dei Palazzi municipali. Nel saluto introduttivo il primo cittadino ha ripercorso le difficoltà degli ultimi anni ed espresso soddisfazione per i risultati raggiunti in questo 2022 e per le buone prospettive che si aprono per la città, in termini di cantieri e di iniziative, negli anni a venire.
Nell’ultimo quinquennio sono stati 32 i dipendenti pensionati e 14 i nuovi assunti, con una diminuzione alla quale ha corrisposto un impegno organizzativo e di efficientamento, del quale è stato dato merito all’organico in servizio, la cui età media si è nel frattempo sensibilmente abbassata. “Ora la situazione dell’ente è tale – sottolinea il Sindaco Ruggiano – da consentirci di guardare al 2023 con fiducia e ottimismo, tanto da indurci a programmare alcune nuove assunzioni in grado di andare a rispondere alle crescenti esigenze della struttura, al fine di riuscire a farsi carico della crescita esponenziale degli investimenti e dei miglioramenti delle prestazioni.
L’incontro si è concluso con il ringraziamento dei pensionati Adriana Gazzella, Daniele Sabatini, Costantino Santucci, Sandra Proietti, Emanuela Caporali, Elio Settembre e Renato Tinarelli (in quiescenza dal 2021) e con la consegna di una targa ricordo, non senza qualche commozione per coloro che hanno trascorso la loro intera carriera lavorativa, oltre quarant’anni, al servizio del Comune di Todi.