Floriano Pizzichini: “Todi ha puntato sul cavallo sbagliato nel 2017”. Proseguono le interviste con i Capigruppo nel Consiglio Comunale di Todi

 

Il Consiglio comunale di Todi è il luogo di ‘lavoro’ di Floriano Pizzichini, già candidato a Sindaco come espressione della lista ‘Todi Civica’. All’opposizione, dunque, e particolarmente battaglieri. “La maggioranza ha problemi che riguardano i cittadini, le infrastrutture e le tassazioni. Noi ci confrontiamo e ci battiamo su questi argomenti, oltre che su quelli caldi come il depuratore e i centri commerciali. Siamo anche convinti che sia il caso di ridimensionare alcuni eventi e manifestazioni che non hanno particolare eco. Siamo coerenti con ciò che dicevamo in campagna elettorale”.

 

Non c’è stata discontinuità dalla giunta precedente a quella attuale e, secondo Pizzichini, questo è una sorta di mistero per Todi: “Su grandi scelte come il depuratore e sulle opere pubbliche è in linea con la precedente amministrazione. Nulla di nuovo. Il cavallo di battaglia è l’impegno per rilanciare il centro storico: alcune iniziative sono interessanti, altre infruttuose. E tutte hanno costi rilevanti. Todi ha votato per una maggioranza diversa, scegliendo il centrodestra che, però, sta ricalcando le orme dell’ex sindaco Rossini. Allora sarebbe stato meglio rivotare lui, visto che il 90 per cento dei progetti tuttora in corso sono nati con lui. Forse la cittadinanza credeva di poter ottenere un cambio di marcia con persone nuove, ma alla fine ha puntato sul cavallo sbagliato, il centrodestra. Che non si sta rivelando come l’alternativa a chi l’ha preceduta”.

 

L’economia di Todi, in particolare, è qualcosa di molto preoccupante. Tra i dati dell’Umbria, il territorio tuderte è spesso in fondo alla classifica. Difficile ripartire dopo la crisi, contrariamente ad altre zone della regione che qualcosa sono riuscite a recuperare. “Noi abbiamo basato la campagna elettorale sullo sviluppo economico del territorio. Sullo sviluppo della zona industriale, della zona artigianale, del piccolo commercio. Tutte iniziative che avrebbero rilanciato anche il turismo. Avremmo voluto dare slancio alle piccole medie imprese, alle poche industrie d’eccellenza che ci rimangono, alle aziende agricole. I cittadini non hanno colto questa opportunità, eppure non ci siamo inventati nulla. I dati economici sono proprio quelli che ci danno ragione”.

 

Il turismo andrebbe rilanciato investendo prima su tutto il resto: “Perché si venga invogliati a visitare una città, servono strade, parcheggi, infrastrutture. È come quando inviti qualcuno a cena: devi apparecchiare, preparare il menù. A meno che non improvvisi, il che però non porta a risultati positivi”. Il futuro di Todi “è appeso a ciò che accade a livello nazionale, alle frizioni con l’Europa. Tutto ormai va visto nel quadro delle macro aree. Nel nostro piccolo, possiamo dire che troviamo sbagliate le linee di indirizzo legislative, pensiamo che non daranno nuove prospettive alla città di Todi. Noi facciamo e continueremo a fare opposizione, con idee molto diverse da quelle della maggioranza”.

 

Non è escluso che Pizzichini possa ricandidarsi a Sindaco: “Io resto sempre a disposizione. Tre anni fa, cercammo creare un’alternativa seria al centro sinistra, ma Forza Italia ce lo impedì. Ora lavoriamo tutti insieme per il futuro all’interno della Lista, il movimento cresce e si aggiungono idee e persone. Ma la mia candidatura non dipende da me, ma dal gruppo. Quello che è sicuro è che saremo presenti anche alle prossime elezioni e che siamo pronti a dialogare e a collaborare con tutti coloro che condivideranno i nostri programmi. I nostri accordi andranno sempre in funzione del bene della cittadinanza tuderte”.


 

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA UMBRIA: “ACCOGLIAMO ASIA BIBI A PERUGIA”

La madre cristiana liberata dopo quasi 10 anni in Pakistan rischia la vita

Il Popolo della Famiglia – Umbria, che si è mobilitato negli scorsi mesi per la liberazione di Asia Bibi, la madre cristiana di cinque figli condannata a morte in Pakistan per blasfemia, invia un appello alla amministrazione locale: “Chiediamo al Sindaco di Perugia di offrire immediatamente accoglienza a Asia Bibi e alla sua famiglia, simbolo dei cristiani perseguitati. La nostra comunità faccia arrivare subito il sostegno a questa donna coraggiosa, che ora dopo quasi dieci anni di carcere rischia la vita perché scarcerata”.
Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, ha dichiarato: “La notizia giunta questa mattina della liberazione di Asia Bibi ci ha riempiti gioia. Ora però paradossalmente questa donna cristiana così coraggiosa che non ha voluto abiurare la sua fede e ha pagato con 3.420 giorni di ingiusta carcerazione, rischia la vita ancora di più. Il Popolo della Famiglia chiede al governo italiano e in particolare al ministro degli Esteri Moavero di farsi parte attiva per accogliere immediatamente nel nostro paese Asia, il marito e i loro cinque figli. In Pakistan il clima è pesantissimo dopo la scarcerazione di Asia Bibi, le ambasciate straniere sono presidiate dall’esercito. L’Italia mandi un messaggio chiaro al fondamentalismo islamico attraverso l’abbraccio a una madre cristiana eroica come Asia Bibi”.
Secondo il PdF Umbria, Asia Bibi, perseguitata a motivo della sua religione, rientra a pieno titolo nello status di rifugiato. Un’offerta di accoglienza, da una terra di tradizione cristiana millenaria come quella umbra, sarebbe una risposta adeguata per risolvere una concreta e delicatissima circostanza umanitaria.


 

Attacca bottone! Presentata l’immagine ufficiale e il claim di Eurochocolate 2019 a Perugia dal 18 al 27 Ottobre.

Protagonista un oggetto iconico della nostra vita quotidiana: il bottone!

Eurochocolate 2019 dedica la sua 26esima edizione, in programma a Perugia dal 18 al 27 Ottobre, a un oggetto di uso comune che ci accompagna in ogni momento della vita, il cui valore – funzionale, ma anche e soprattutto simbolico e comunicativo – è spesso ignorato. Un oggetto il cui uso si perde nella notte dei tempi, del quale le prime testimonianze risalgono a 2.800 anni a.C.

Stiamo parlando del bottone: Attacca bottone è infatti il claim della prossima edizione del Festival Internazionale del Cioccolato che – come svelato stamattina in conferenza stampa dal Presidente Eugenio Guarducci – vuole definire anche un nuovo corso nel rapporto con la Città di Perugia.

Recuperare e stringere il sodalizio ultra 25ennale con la città, i suoi abitanti, le sue attività commerciali e le sue energie culturali è il primo grande obiettivo di Eurochocolate 2019 che “attaccherà bottone” con Perugia privilegiando un dialogo prezioso e fondamentale, con una particolare attenzione rivolta al mondo dei bambini. A tale proposito il fondatore di Eurochocolate ha diffuso una missiva aperta, la Lettera del Bottone.

Il mondo dei bottoni è un universo incredibile e sorprendente, che spazia attraverso il tempo, le mode, i simboli. Attraversa il campo della superstizione – trovarne uno è infatti di buon auspicio per conquistare una nuova amicizia! – e dell’interpretazione dei sogni: vedere attaccare un bottone o attaccarlo di persona indica felicità in famiglia; bottoni metallici preannunciano un invito, bottoni di legno rassicurano circa un buon esito di un lungo lavoro, bottoni di madreperla richiamano un bel viaggio o incontri piacevoli.

E i bottoni di cioccolato? Di sicuro saranno gli assoluti protagonisti di Eurochocolate 2019 per i quali sarà prevista una vera e propria Piazza dei Bottoni. Saranno sviluppati, anche sotto forma di prodotti ufficiali, attraverso Costruttori di Dolcezze che già nel corso della presentazione odierna ha offerto alcune golose anticipazioni, alcune delle quali hanno curiosamente caratterizzato l’abbigliamento del Presidente Guarducci e di Cristiana, una delle 600 persone che hanno lavorato in questi dieci giorni negli stand di Eurochocolate e che questa mattina si è prestata al ruolo di modella.

“Direi che… un bottone tira l’altro – dichiara Eugenio Guarducci – e il nostro team è già da tempo al lavoro per costruire un format capace di usare questa icona in modo ironico e divertente. Un maxi bottone color marrone ha iniziato a far bella mostra di sé nei luoghi più suggestivi della Città a partire da Via Appia, dove è dolcemente rotolato. Lo troveremo quindi “cucito” con ago e filo nei prossimi giorni in altri luoghi simbolo di Perugia andando a costruire una bellissima carrellata di immagini che, assieme a quelle realizzate per la campagna di comunicazione da Simone Casetta, saranno utilizzate per promuovere l’evento durante i prossimi dodici mesi”.

Il tema dei bottoni porta con sé usanze e costumi diversi in ogni Paese del mondo fino a toccare la sfera amorosa, come in Giappone dove Eurochocolate approderà a Febbraio per la prima edizione di Eurochocolate Osaka. Qui il secondo bottone dall’alto della parte superiore dell’uniforme degli studenti (il gakuran 学ラン) viene donato – come una vera dichiarazione d’amore – il giorno della consegna dei diplomi dallo studente alla ragazza della quale è innamorato: il bottone più vicino al cuore accumulerebbe infatti le emozioni e i sentimenti provati dallo studente nel corso degli anni passati a scuola.

Per indagare questo stupefacente mondo sul fronte storico-archeologico e di costume verrà allestita “Buttons” una grande mostra dedicata al bottone che coinvolgerà anche i due musei italiani dedicati a questo oggetto: quello di Santarcangelo di Romagna (in provincia di Rimini) aperto nel 2008 dal collezionista Giorgio Gallavotti (al suo attivo oltre trecentomila visitatori, tra i quali moltissimi stranieri) con dodicimila esemplari dal 1600 ai giorni d’oggi e quello di Romano Goni, bottonaio di Lemignano (una frazione di Collecchio in provincia di Parma) che in 40 anni di attività ha raccolto 150mila esemplari capaci di narrare 1000 anni di storia.

Chi meglio dei bambini è capace di creare relazioni e legami, oltre ogni differenza o divisione? Ai più piccoli saranno aperte Le stanze dei bottoni: spazi diffusi per laboratori, attività didattiche e riuso creativo dedicati ai piccoli grandi protagonisti dell’edizione 2019 insieme alle loro famiglie. Saranno tante le occasioni di svago e gioco anche all’aperto per le vie della città, rinnovando e rafforzando la proposta ludica per i giovani e giovanissimi chocolover.

Ma a progettare tutto ciò saranno chiamati a dare il loro contributo proprio i bambini di Perugia ai quali chiederemo di suggerirci tutto ciò che vogliono sia realizzato da Eurochocolate per accogliere al meglio i loro coetanei nella Città del Cioccolato.

Un grande progetto di restyling riguarderà anche il Chocolate Show dove gli spazi saranno suddivisi per aree tematiche e saranno progettati con l’intento non solo di vendere di prodotti ma di sviluppare anche l’effetto immaginifico che solo il Cibo degli Dei è capace di trasmettere.

Grazie alla moltitudine di stimoli che il bottone è capace di produrre è previsto un grande esercizio creativo che coinvolgerà numerosi comparti produttivi, oltre a quello agroalimentare, e che vedrà protagoniste le aziende artigianali della ceramica, del legno, della moda e non solo.

Eurochocolate infine attaccherà bottone anche con alcune Città dell’Umbria dove verranno collocati dei Choco Button Point che punteggeranno di dolcezza le loro piazze principali, cucendosi con le tradizioni enogastronomiche e culturali locali.

E voi, siete pronti ad attaccare bottone?


 

comunicato stampa “MoVimento Tuderti 5 Stelle”

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle apprende con stupore il quadro fantasioso ( o solo possibilista? ) che emerge dall’articolo apparso questa mattina su Todinforma (relativo all’intervista con il capogruppo Pd in Consiglio comunale ), e apprezza il fatto che i giornalisti siano anche, all’occorrenza, preveggenti. Il gruppo ribadisce la propria disponibilità al confronto con tutte le forze politiche operanti, e comunica di non aver mai ipotizzato fino ad ora alleanze con nessuna di esse.


 

TREVI, APPRODA A PIAZZAUMBRA L’INSTORE TOUR DEI MÅNESKIN


Il quartetto incontra i fan e firma le copie del cd ‘Il ballo della vita’


Farà tappa al centro commerciale PiazzaUmbra di Trevi l’instore tour dei Måneskin, giovedì primo novembre alle 17. Il quartetto composto da Damiano (cantante e frontman), Victoria (bassista), Thomas (chitarrista) ed Ethan (batterista), sceso ormai dal palco della undicesima edizione di X Factor, ne ha fatta di strada ed è entrato nel mondo discografico con il primo album di inediti ‘Il ballo della vita’. I fan potranno incontrare la band romana da vicino e farsi autografare il cd seguendo alcune regole. Oltre a essere in possesso del cd (una copia per persona), occorre aver il pass, da ritirare presso l’apposito desk in galleria, il giorno dell’evento dalle 13 alle 19. Per ricevere il pass è obbligatorio presentare una copia firmata dell’informativa sulla privacy (scaricabile dal sito ww.piazzaumbra.it) accompagnata dalla fotocopia di un documento d’identità. È previsto, infine, un fotografo accreditato i cui scatti verranno caricati sulla pagina Facebook ‘PiazzaUmbra’ nei giorni successivi all’evento, a disposizione di quanti vorranno tenere un ricordo della giornata.


 

LA STRADA DEL SAGRANTINO A ‘LA MANGIAUNTA’ DI GIANO DELL’UMBRIA

 

Ci sarà anche la Strada del Sagrantino a ‘La Mangiauta’, tradizionale rassegna che il Comune di Giano dell’Umbria organizza per celebrare l’olio nuovo e il suo paesaggio, in programma dal primo al 5 novembre.

In particolare, giovedì primo novembre alle 18 al Complesso di san Francesco, l’associazione curerà un evento all’insegna dei vini della denominazione Montefalco Doc e Montefalco Sagrantino Docg, il Banco d’assaggio dei vini della Strada del Sagrantino che prevede la degustazione libera con l’acquisto di un calice al costo di 7 euro. Questa sarà anche l’occasione per lanciare il contest fotografico ‘Colori d’autunno. Il foliage della vite del Sagrantino’ riproposto per la settima edizione. La sfida, organizzata dalla Strada del Sagrantino, è aperta alle fotografie sia in analogico che in digitale e si svolge sui social Facebook, Twitter e Instagram fino al 15 dicembre sul tema dei paesaggi in cui si produce il pregiato vitigno. Per informazioni: info@stradadelsagrantino.it, 0742.378490.

‘La Mangiaunta’, con il suo ricco programma sviluppato in cinque giornate, aprirà l’evento regionale Frantoi Aperti, l’iniziativa dedicata all’olio extravergine di oliva che animerà borghi e colline dell’Umbria dal primo al 25 novembre.

A dare il via a questi giorni di festa a Giano dell’Umbria, giovedì primo novembre, sarà il laboratorio di cucina di Giorgione, ristoratore della zona e noto volto del Gambero Rosso Channel con la serie ‘Giorgione – Orto e Cucina’, che si cimenterà in cucina per esaltare la varietà e la qualità dei prodotti agricoli del territorio primo fra tutti l’olio extravergine di oliva.

Durante ‘La Mangiaunta’ sarà possibile partecipare a visite ai frantoi in lavorazione (Frantoio Speranza, Frantoio Moretti Omero, Frantoio Filippi e Frantoio Flamini), con degustazioni di olio extravergine di oliva appena franto, e non mancheranno quelle alle bellezze culturali del territorio con ‘Oleovagando tra castelli e abbazie’, il trekking sulla Via Flaminia, degustazioni guidate di olio, tour alla scoperta degli ulivi millenari di Giano dell’Umbria e dei siti archeologici e artistici con guide esperte.

La piazza di Giano dell’Umbria sarà il luogo della convivialità, dove trovarsi attorno a un braciere acceso per la bruschetta con l’olio nuovo e una ricca offerta di prelibatezze gastronomiche cotte nello storico forno a legna comunale.

Due le mostre fotografiche allestite a cura dei fotografi Ernesto De Matteis, Sante Castignani e Marta Leniart, a cui si affiancano presentazioni di libri legati all’ecologia e all’agricoltura biologica. Al Frantoio Moretti, si terrà la sfida ai fornelli tra innovazione e tradizione dal titolo ‘Chef Vs Nonna’, in cui ‘Nonna’ sfiderà lo chef Mattia Lazzari domenica 4 novembre e darà la rivincita il 25 novembre in occasione della Festa della Frasca.

Due le novità di questa edizione: il fatto che in ogni frantoio di Giano dell’Umbria visite e degustazioni saranno allietate da concerti di musica popolare e, lunedì 5 novembre, l’iniziativa ‘Carta Oliata’ per formare gli operatori della ristorazione sul tema dell’olio extravergine d’oliva. Durante il laboratorio verrà redatta una carta degli oli extravergine di Giano dell’Umbria, con la collaborazione di Gambero Rosso e dell’esperto di analisi sensoriale degli oli Giulio Scatolini.


 

Intervento di Andrea Vannini – Consigliere Comunale e Segretario PD Todi

Le dimissioni del Segretario Martina, cui rivolgiamo un ringraziamento sentito per la saggezza e la efficienza con cui ha gestito il Partito in momenti molto difficili, di fatto aprono la stagione dei Congressi e delle Primarie, come da Statuto.

Intanto voglio, in questo mio primo intervento, ribadire l’orgoglio di appartenenza all’unico Partito, i cui 400000 iscritti e migliaia di circoli testimoniano una presenza capillare sul territorio; che elegge i propri dirigenti obbedendo a precise regole statutarie; che rimane il fulcro di una realtà riformista aperta, plurale, in cui operano e danno il loro importante contributo altri Partiti di centrosinistra, le Associazioni tematiche dei cittadini, i Movimenti Civici ed altri soggetti che hanno nella cultura riformista di stampo europeo il valore fondante ed unificante, così da far parte a pieno titolo di qualsivoglia futura alleanza, fatta esclusione per populisti e sovranisti.

Nell’invitare tutti gli iscritti ed i simpatizzanti a partecipare, assicuro che il mio impegno sarà svolto secondo una delle stelle polari che mi sono da sempre dato e cioè sia nel senso di favorire la partecipazione e la discussione sia nel consentire ad ogni candidato di esprimere liberamente di fronte alle democratiche ed ai democratici tuderti le proprie proposte; con una raccomandazione, che quest’ultime siano di alto livello, affrontino i temi ed i nodi con progetti culturalmente avanzati ed unitari. E soprattutto chiari, senza fughe in avanti, purtroppo già viste, tanto inopportune e personalistiche quanto pericolose perché tendenti ad instaurare non un libero dibattito ma un clima di rissa.

Nel Congresso darò il mio contributo personale di semplice iscritto, ora, per l’intanto, voglio sottolineare soltanto alcune idee sul piano squisitamente politico-organizzativo.

Occorre, per quanto riguarda la individuazione della futura dirigenza mettere in campo perciò le energie migliori e le più motivate per progettare il futuro, perché senza una classe dirigente di questo tipo non si fa una nuova politica e non c’è futuro per il Partito: così credo indispensabile battersi perché nei livelli dirigenziali di ogni tipo si inseriscano quattro novità di grande rilievo, mai adoperate prima di ora.

Prima di tutto la parità di genere, un metodo di impostazione del lavoro ormai inderogabile in un Partito dalla cultura Riformista, e poi, la massima utilizzazione possibile di energie giovani. Inoltre che tutto ciò vada di pari passo con un Progetto specifico di formazione quadri, che dovrà essere calato negli approfondimenti sui temi ma soprattutto nella dimensione operativa del contatto continuo con la società civile. Con una attenzione particolare al ruolo dei Circoli che dovranno lavorare per Progetti. Ecco, sarà importante per le nuove dirigenze che il Partito metterà in campo che debbano essere costantemente valutate.

Andrea Vannini – Consigliere Comunale e Segretario PD Todi


 

Manuel Valentini (Pd): “Alleanza con Movimento 5Stelle per Todi? Chissà ? Se ne potrebbe parlare…”

 

Il Pd di Todi è in salute? Ce lo dice il capogruppo in consiglio comunale, Manuel Valentini:

“I Democratici riescono a incidere per quanto può farlo una forza di opposizione. Molte proposte per la città non vengono accolte o prese in considerazione dalla maggioranza. Del resto, pur avendo perso le elezioni per soli 26 voti, oggi abbiamo 11 sedie del consiglio appannaggio della maggioranza contro 6 dell’opposizione”.

Valentini e i suoi, però, sono tutt’altro che qualcosa da rottamare in città: “Su alcuni argomenti, riusciamo a trovare appoggio, come è il caso dell’Investimento Territoriale Integrato per la Media Valle del Tevere”.

Il Pd tuderte,continua il capogruppo, combatte diverse battaglie all’interno del Consiglio comunale. È insomma un partito che fa opposizione e che si fa sentire: “Dal termovalorizzatore alla riorganizzazione del personale al Comune di Todi, la città sa che noi ci siamo. Così come capisce l’incapacità amministrativa dell’attuale Giunta. La tassa di soggiorno, la variante del centro commerciale di Ponte Rio:provvedimenti su cui sono andati avanti a colpi di maggioranza, cosa che a noi non piace. Ma tant’è: sono sempre più arroccati sulle loro posizioni, chiusi nel palazzo”.

Valentini poi denuncia un aspetto che, a suo modo di dire, non si era verificato dal dopoguerra a oggi a Todi: “Su Ponte Rio abbiamo chiesto un consiglio comunale aperto alla cittadinanza. La nostra richiesta è di nove mesi fa, ma ancora non ce l’hanno concesso. Abbiamo scritto pure al Prefetto di Perugia per questa vessazione, ma dalla maggioranza continuano a non rispondere. Hanno paura ad affrontare la città. Mercoledì scorso abbiamo fatto una manifestazione proprio a Ponte Rio: c’era l’opposizione, c’era il Movimento 5 Stelle, non c’era nessuno della maggioranza”.

Dalla convention della “Leopolda” è nata l’idea dei “comitati di resistenza civile”: a Todi se ne occuperà Manuel Valentini? “Per ora non è nei miei pensieri”. La voglia di riformare il partito c’è, però: “Io sono uno di quelli che si sono resi conto degli sbagli che ha fatto il Pd in questi ultimi anni”. Se si tornasse indietro di  due anni,effettivamente, già si potrebbe parlare di errori fatti a livello locale come a Todi, quando la città è stata consegnata al centrodestra: “Se ci sono stati sbagli? Quando si perde, qualcosa che non è andato c’è. Senza contare che nella vita, non solo in politica, tutto si può fare meglio. Detto questo, a Todi le elezioni comunali ci sono state un anno prima delle politiche del 4 marzo 2018, anno del flop del Pd. Noi lo abbiamo anticipato, molti hanno votato Lega perché il trend nazionale già indicava questo. Se a livello italiano la situazione fosse stata diversa, il Pd avrebbe vinto a Todi, anche di 300 voti. So da fonti dirette che molti votanti neanche conoscevano i candidati che poi sono stati eletti. E adesso già si sono pentiti di averlo fatto”.

Quello che è certo,conclude il capogruppo del partito Democratico, è che si potrà e dovrà fare meglio per le prossime tornate elettorali: “Se il centrosinistra farà buona opposizione, combattendo su alcuni provvedimenti, ma anche facendo proposte, se presenterà un buon progetto condiviso, per la città, anche con liste civiche e con le forze che vorranno aderire, sono sicuro che ce la potremo fare”.

Valentini non sembra escludere, chissà, che ci possa essere pure un’alleanza con i pentastellati: “Il livello locale esula da quello nazionale. Già alcune battaglie ci vedono alleati: dal termovalorizzatore alla variante. Chi dice che non si possa parlare di qualcosa in più? Il vero scoglio, dal mio punto di vista, è se i vertici nazionali lasceranno libertà ai candidati locali del Movimento 5 Stelle. Chi ha voluto dialogare anche con altre forze, in altre regioni e città, è dovuto uscire dal Movimento”.

Restano, naturalmente, profonde divergenze tra M5S e Pd, come rimarca Manuel Valentini: “Intanto il M5S non è il nuovo Pd. Su alcuni temi siamo come due parallele che non si incontreranno mai, loro sono proprio in antitesi a un partito riformista come il nostro. Parlo dei vaccini, della Tav, delle infrastrutture, dell’atteggiamento e della strutturazione del partito stesso. Sono due entità diverse nel modo di concepire molte cose. Loro per esempio sono anti-europeisti”.

Il Pd al momento deve pensare al prossimo congresso : “Io non faccio una questione di nomi, la cosa più importante è il contenuto dei programmi, delle idee. Bisogna capire i motivi della sconfitta, tornare a essere un partito di sinistra che deve mettere al primo posto il lavoro per venire incontro alla precarietà che c’è nel nostro Paese. Il nome è l’ultimo dei problemi. Ma naturalmente questa è soltanto una mia opinione”.

A proposito di lavoro,crede che il reddito di cittadinanza funzionerà? “Non arriverà mai ai cinque milioni di poveri che ci sono in Italia, favorirà il lavoro nero. Non mi pare una buona idea, insomma”.

 


 

GESENU: Capitan Cestino

 

Al via l’attività GEST Gesenu nelle scuole: come ogni anno numerosissima

la partecipazione degli alunni alla giornata di presentazione!Il progetto“Capitan Cestino: alla ricerca della plastica perduta!” sarà dedicato alla tematica della riduzione e della corretta gestione dei rifiuti in plastica monouso patrocinato da Corepla (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi.  

 Numerosissimi come ogni anno gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado che hanno partecipato alla presentazione del nuovo progetto didattico di educazione ambientale per l’anno scolastico 2018/2019: “CAPITAN CESTINO: alla ricerca della plastica perduta!”, un’altra originale esperienza per impreziosire il ventaglio dell’offerta formativa GEST Gesenu, in grado di coinvolgere migliaia di ragazzi sui temi della riduzione, riutilizzo, raccolta e riciclo dei rifiuti a scuola e a casa. Come ogni anno, l’obiettivo è quello di motivare i più piccoli ad assumere comportamenti corretti nei riguardi delle risorse della terra, trasferendo le buone pratiche all’interno dei contesti familiari.

Il progetto è stato presentato questa mattina in Sala Consiliare del Comune di Todi, alla presenza  dell’ Assessore all’ Ambiente Elena Baglioni  e dell’ Assessore all’Istruzione Alessia Marta. Ha coordinato la mattinata Laura Marconi Referente Progetti Didattici GSA Srl Gruppo Gesenu.

 

IL PROGETTO “CAPITAN CESTINO: alla ricerca della plastica perduta!”

Il progetto di quest’anno, patrocinato Corepla (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica), affronta l’importante tematica della riduzione e della corretta gestione dei rifiuti d’imballaggi in plastica monouso e propone agli alunni di arruolarsi nella ciurma di Capitan Cestino.  La versatilità e la resistenza della plastica hanno rivoluzionato le nostre vite ma la diffusione di oggetti monouso e imballaggi richiede una gestione responsabile e consapevole del loro “fine vita”.

Il progetto vuole porre l’accento sul fatto che l’inquinamento da plastica è diventata una delle sfide ambientali più attuali e sentite a livello mondiale, principalmente nei mari e negli oceani, dove si calcola che ogni anno un’inadeguata gestione dei rifiuti provochi la presenza di 8 milioni di tonnellate di materiali plastici, che contaminano le acque e i pesci che mangiamo. Agli alunni si spiegherà dunque che noi possiamo invertire la rotta e contribuire concretamente alla salvaguardia dell’ambiente, attraverso la pratica quotidiana della raccolta differenziata e limitando dove possibile l’utilizzo di prodotti “usa e getta” e con inutili imballaggi.

Per aiutare gli alunni in questa missione, ad ogni scuola partecipante verrà consegnato un DIARIO DI BORDO, format cartaceo da personalizzare e compilare con le azioni messe in atto per ridurre e promuovere un uso sostenibile delle materie plastiche e l’adesivo “RIDUCI E RISPETTA” da attaccare a scuola. Il progetto è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, e le più virtuose alla fine dell’anno scolastico verranno premiate.

Per partecipare al progetto, ideato da GSA S.r.l Gruppo Gesenu, le scuole dovranno inviare il modulo di adesione scaricabile dal sito Gesenu entro il 22 Novembre 2018: 075 691743 (interno 825), MAIL scuole@gesenu.it, fax 075 6910312; whatsapp 3668221047.


 

“LA DIS-RIRGANIZZAZIONE DEL PERSONALE PRODUCE I PRIMI EFFETTI”,comunicato stampa Todi Civica

 

Gli effetti della riorganizzazione del personale del Comune di Todi non tardano ad arrivare. Riceviamo da giorni lamentele dei cittadini che sono costretti ad ore di fila per una semplice carta di identità o per accedere ai servizi fondamentali dell’anagrafe. Servizio anagrafe che sarà chiuso nelle due prossime giornate di sabato, creando ulteriori disagi alla cittadinanza, che, da sempre, soprattutto a Todi, approfitta di quel giorno per il rinnovo dei propri documenti anagrafici o per risolvere questioni legate allo stato civile. Disagi che, il servizio citato, non ha mai creato negli anni passati ( al contrario si è sempre distinto per la sua efficienza) e che, pertanto, non può che coincidere con la nuova organizzazione messa in campo dall’amministrazione comunale. Ricordiamo inoltre che ancora non è stata data risposta ad una nostra interrogazione con cui si chiede se il servizio chiuderà definitivamente di sabato.
Altra questione riguarda la biblioteca. Abbiamo notizia che molti dei progetti rivolti agli studenti e realizzati sino allo scorso anno scolastico, non potranno partire. Progetti che hanno visto un grande partecipazione e la soddisfazione del corpo docente di ogni ordine e grado. Anche qui, per difficoltà legate alla riorganizzazione del personale, i progetti rischiano di saltare. Se la riorganizzazione aveva fra i suoi obbiettivi quello di migliorare i servizi, non ci sembra che stia rispondendo in alcun modo alle attese. E temiamo che i disagi si allargheranno investendo anche altri settori. Esprimiamo la nostra solidarietà ai dipendenti, i quali proseguono il loro impegno con passione e professionalità, ma che,  in questo caso,  subiscono, essi per primi,  i disagi creati da una manovra amministrativa che si dimostra sempre più sbagliata. Invitiamo per l’ennesima volta l’amministrazione a tornare sui propri passi, valutando le difficoltà oggettive in cui sta mettendo i cittadini e l’immagine del nostro Comune.
Todi Civica