Confcommercio Marsciano: “Stop alle tasse locali e aiuti concreti per le imprese del territorio”

La presidente Sara Marianeschi: “In questa situazione drammatica, no anche alle sagre e incentivi nei parcheggi per chi viene in centro per lo shopping”

 

“Sono state settimane e mesi da incubo per le imprese del territorio. Piccole, grandi, di tutti i settori, stanno facendo la loro parte per uscire dall’emergenza economica che ha accompagnato quella sanitaria, con senso di responsabilità, dedizione, sacrificio e continuo indebitamente. Da sole non ce la possono fare. Per questo torniamo a chiedere un aiuto concreto all’amministrazione comunale, con la quale ci siamo confrontati per tutto il periodo del lockdown, e alla quale ribadiamo la nostra disponibilità alla massima collaborazione, per il bene delle imprese e dell’economia del nostro territorio”.

Sara Marianeschi, presidente di Confcommercio Marsciano, torna a rivolgersi all’amministrazione comunale perché cancelli la tassazione locale, a cominciare da Tari e imposta sulla pubblicità, o quanto meno la tagli in considerazione del fatto che le imprese non hanno potuto usufruire dei servizi correlati, perché chiuse a causa del Covid-19.

“La gravità della situazione economica – aggiunge la presidente di Confcommercio – impone scelte radicali ed estreme. L’amministrazione comunale deve aiutare le imprese a sopravvivere a questo tsunami e a mantenere i livelli occupazionali.

Le imprese del territorio stanno vivendo sulla propria pelle, su quella dei dipendenti e delle famiglie, la paralisi totale delle attività e l’azzeramento dei fatturati. Molte imprese non hanno ancora visto la liquidità promessa. Bisogna passare alle azioni concrete. Ed è questo che ci aspettiamo dalla nostra amministrazione comunale”.

All’amministrazione comunale di Marsciano Confcommercio rivolge altre due richieste molto concrete.

La prima riguarda il fenomeno delle sagre, che secondo Confcommercio non andrebbero consentire nel momento in cui le imprese della ristorazione lottano ancora per sopravvivere e per continuare a garantire il lavoro dei propri dipendenti.

“La situazione dei nostri pubblici esercizi è gravissima – sottolinea la presidente Marianeschi – perciò oggi parlare di sagre sarebbe inaccettabile”.

La seconda richiesta riguarda invece i parcheggi nel centro storico, che secondo Confcommercio dovrebbe essere agevolati per chi decide di frequentarlo per fare i propri acquisti. La progressiva ripresa delle attività e l’attenuarsi delle limitazioni nella mobilità delle persone hanno determinato, nell’ultimo mese, un recupero della domanda così contenuto da mettere a rischio le attività imprenditoriali di tutti i settori.

Mauro Moriconi dirigente territoriale CGIL:”L’Ospedale della Media Valle del Tevere deve tornare ad essere quel presidio sanitario fondamentale per migliaia di cittadini”

 

“E’ necessario parlare e sottolineare la questione dell’ospedale della Media Valle del Tevere,che a causa della pandemia è stato destinato a presidio anti-Covid, con la chiusura del Pronto Soccorso, della Chirurgia, della Riabilitazione, della Palestra Cardiologica, R.S.A., Punto nascita e Servizi diagnostici per immagini e di Laboratorio.

               Per tutti i cittadini della MVT questo ha rappresentato un enorme sacrificio sotto ogni punto di vista. 

L’Ospedale della Media Valle del Tevere,aggiunge Mauro Moriconi,deve tornare ad essere quel presidio sanitario fondamentale per migliaia di cittadini, non solo come era, ma anche arricchito dei mezzi messi a disposizione anche dalla generosità degli stessi cittadini che hanno dato vita ad una cospicua raccolta di fondi per aumentarne le dotazioni da lasciare all’Ospedale al momento della ripartenza e con creazione di una Terapia Intensiva. 

 

L’emergenza sanitaria legata al Covid 19,conclude Mauro Moriconi, non può essere usata come grimaldello per aprire le porte della sanità pubblica umbra alla sanità privata, connubio che in Lombardia ha dato i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. E visto anche l’approccio ideologico manifestato  dalla Regione Umbria con la recente decisione di ricoverare per tre giorni chi ricorre alla interruzione farmacologica di gravidanza, (che riporta indietro nel tempo conquiste dovute alle lotte delle donne,) c’è di che stare preoccupati. “

Mauro Moriconi,responsabile CGIL Zona Lago Trasimeno-Media Valle del Tevere

 

Todi :”Nuovo calendario degli eventi”

L’Amministrazione Comunale di Todi segna un nuovo passo avanti sul fronte della ripartenza, riorganizzando il fitto programma di eventi che animeranno la città fino alla fine del 2020. Programma stravolto dall’emergenza COVID19, ma ora recuperato con manifestazioni ridistribuite a livello di date e soprattutto ripensate alla luce delle indispensabili misure di sicurezza previste dalle normative. Privilegiando dove possibile spazi all’aperto, e valorizzando altri spazi culturali e suggestivi angoli della città.

Vede la luce quindi un nuovo elenco degli eventi inviato in allegato, dettagliato anche se evidentemente suscettibile a leggere variazioni anche migliorative, viste le delicate condizioni legate alle norme igieniche e di distanziamento con le quali si trovano a confrontarsi l’Amministrazione e le associazioni culturali coinvolte.

Vengono comunque confermate le grandi manifestazioni ormai pluriennali, come il Todi Festival e il Gran Premio Mongolfieristico; e si inserisce la novità dei Campionati Italiani Assoluti di Tennis, al via in questi giorni nel Tennis Club di Pontenaia, che insieme alla Festa Europea della Musica faranno da prologo al programma annuale. Che si distribuirà per tutta l’Estate e l’Autunno, con particolare attenzione per il settore enogastronomico, di grande richiamo turistico, culminando con una ricca programmazione natalizia.

I dati del turismo a Todi sono in progressivo miglioramento, con gli spazi culturali riaperti gradualmente negli scorsi weekend, e sembra che per l’estate ci sia grande fermento con prenotazioni per agriturismo, bed&breakfast e case vacanza.

Amministrazione Comunale di Todi

 

 

 

 

L’Associazione Geometri Media Valle del Tevere incontra l’Assessore Moreno Primieri

 

Dopo lo stop obbligato derivato da Covid 19, sono riprese le riunioni mensili tra Amministrazione e Associazione Geometri Media Valle del Tevere. Il giorno 09/06/2020 il Direttivo dell’Associazione formato dai tecnici Giampiero Grossi (Presidente), Boncompagni Lanfranco (tesoriere), Marco Rengo (Vicepresidente) e Daniela Crisanti (coordinatore), L’assessore all’urbanistica Moreno Primieri, Marco Spaccatini (responsabile ufficio Urbanistica) e gli Istruttori Francesco Sargeni e Gianni Campanella, è stato rendicontata l’attività dell’ufficio Urbanistica durante questi mesi di chiusura e si sono poste le basi per l’attività futura.

Per prima cosa si è ringraziato tutto il personale dell’ufficio per l’ottimo lavoro e per la disponibilità manifestata in questo non facile periodo.

In particolare si è preso atto che durante la chiusura al pubblico l’ufficio ha informatizzato circa 3.500 titoli edilizi, che erano ancora su vecchi registri cartacei, evaso tutte le pratiche del terremoto complete di pareri e documentazione, ultimato l’istruttoria della totalità delle pratiche sottoposte al parere della Commissione edilizia.

Durante la riunione sono state affrontate le problematiche amministrative e tecniche di entrambe le parti, al fine di concordare modalità operative condivise e modifiche da apportare per l’operatività degli uffici e dei tecnici che si rivolgono quotidianamente alle strutture comunali.

L’assessore Moreno Primieri ha fatto il punto sulla situazione delle pratiche edilizie e sulle proposte concordate nelle precedenti riunioni, raccogliendo spunti e suggerimenti da parte dei rappresentanti dei tecnici professionisti convenuti.

Le richieste accolte dall’amministrazione e su cui si inizierà da subito a lavorare riguardano:

– l’apertura pomeridiana dell’ufficio Urbanistica necessario al fine di consentire gli accessi agli atti;

– una revisione della delibera che disciplina l’applicazione delle sanzioni delle agibilità che terranno finalmente conto del decreto depenalizzazione;

– l’evasione totale delle pratiche edilizie consegnate nel periodo Covid19;

– la calendarizzazione delle Commissioni edilizie, che a partire dal mese di luglio si svolgeranno nel secondo martedì di ogni mese;

Con una maggiore tempistica, dovuta anche alla necessità di reperire risorse economiche, si inizierà a lavorare sull’informatizzazione dell’archivio delle pratiche edilizie e sulla definizione dei vecchi condoni. A tale proposito i tecnici della media Valle del Tevere hanno richiesto all’Assessore di riportare in seno al personale dell’ufficio Urbanistica la Signora Daniela Cavalaio.

Già fissata la data del prossimo incontro per continuare a lavorare con estrema Sinergia.

 

Associazione Geometri Media Valle del Tevere

 

RISSE, SCHIAMAZZI, ATTI VANDALICI, NON DIVENTINO UN ABITUDINE

…”Che fine ha fatto il piano sicurezza ” ?…

Una serata fuori controllo può capitare, ma purtroppo, notizie di nottate a Todi passate tra schiamazzi, risse, atti vandalici, stanno diventando un abitudine con scadenza più che settimanale. La situazione non può imputarsi ad un lassismo nei comportamenti dovuto alla fine del lockdown. Questa situazione non riguarda solo il centro storico ed, eventi di questo tipo, si registrano anche in altre zone della città e sono iniziati ben prima delle chiusura dovuta al coranavirus. In altri comuni, dove si sono verificati atti di questo tipo, i Sindaci sono intervenuti con provvedimenti, ordinanze e un maggior controllo del territorio, con piani studiati in collaborazione con le forze dell’ordine e garantendo la presenza della Polizia Municipale anche nelle ore notturne.

In molti si stanno chiedendo che fine ha fatto il “Piano Sicurezza” studiato ed elaborato dalla precedente Giunta, un progetto che avrebbe fatto di Todi una città video sorvegliata, con telecamere installate su tutto il territorio e nei punti sensibili, progetto teso a dare un contributo per scoraggiare i furti. Se non si fosse arenato con questa amministrazione, sarebbe tornato utile anche in questo caso.

La scusa che non ci sono i fondi per la video sorveglianza o per pagare i straordinari ai vigili urbani, non vale. I fondi a disposizione di un’amministrazione vanno utilizzati dando delle gradualità alle esigenze. La sicurezza dei nostri concittadini è una priorità, ed è strano che una giunta che ha in maggioranza forze politiche, per cui la sicurezza è l’unica ragione di esistenza, sia così immobile su questo fronte. Inoltre, i fatti, stanno dimostrando che lo spuntare di paletti come funghi non ha migliorato la cattiva abitudine del parcheggio selvaggio, anzi, nelle serate di fine settimana, ha peggiorato la situazione. Quando si hanno alzate di ingegno di questo tipo senza condividere con la città le possibili soluzioni ……. .

Il Sindaco si attivi al più presto per mettere in campo azioni che riportino ad un normale quieto vivere la nostra città e a portare finalmente a compimento il Piano Sicurezza.

 

Manuel Valentini Capogruppo Pd in Consiglio Comunale

Sculture en plein air a prova di Covid19 Riapre il Parco Beverly Pepper di Todi

Dopo i mesi di lockdown, l’esposizione permanente di grandi sculture dell’artista statunitense collocate nel Parco della Rocca della città umbra è di nuovo fruibile al pubblico. Un perfetto esempio di arte che dialoga con paesaggio e contesto urbano. Da poter godere senza problemi anche in tempi di distanziamento fisico

 

Ferro, acciaio corten, inox, pietra. Sedici grandi sculture distribuite in due ettari. L’ideale per coniugare arte, cultura e nuove regole sul distanziamento fisico. Il Parco di Beverly Pepper è qualcosa di unico nel suo genere in Italia: un’immensa area verde, incastonata nel centro storico del borgo umbro di Todi, nella quale è stato costruito un percorso artistico-naturalistico, che permette ai visitatori di godere dell’interazione fra genio creativo, contesto urbano e panorami sul paesaggio circostante.

Il parco di sculture era stato inaugurato nell’autunno scorso ma ben presto l’emergenza coronavirus ne aveva imposto la chiusura. Ora riapre le porte al pubblico per quella che è a tutti gli effetti una rinascita. E le preoccupazioni che il rischio contagio impongono ai musei classici, in questo caso sono quasi inesistenti. “Una prova indiretta della lungimiranza di voler creare strumenti di fruizione artistica a cielo aperto” commenta Michele Ciribifera, presidente della Fondazione progetti Beverly Pepper “È quasi profetica la creazione di questo luogo che permette di immergersi nell’arte anche in questi momenti così particolari e delicati. Siamo certi che i cittadini di Todi e i turisti lo godranno con ancora più passione e consapevolezza, dopo le dure settimane che abbiamo lasciato alle spalle”.

A ideare il Parco era stata la celebre artista statunitense, scomparsa il 5 febbraio scorso all’età di 97 anni. Dal 1972 Beverly Pepper aveva fatto di Todi la sua seconda patria, sede di vita e lavoro. Per questo ha voluto donare alla cittadinanza alcune delle sue opere. Lei personalmente ha costruito il percorso di visita e deciso dove collocare le sculture, dopo uno studio approfondito sulle visuali e sulla situazione orografica, fedele al concetto base della ricerca dell’artista: il rapporto tra opera d’arte e luogo di fruizione.

Un dono alla cittadinanza peraltro fruibile da tutti. Il parco infatti è ad accesso gratuito. È prevista una serie di visite guidate per scoprire i segreti del parco e dell’attività creativa dell’artista. Il programma partirà domenica 21 giugno, nell’ambito della Festa della Musica di Todi, con una visita guidata mattutina e una performance di Opera Lirica per soprano e basso dove lo scenario sarà la scultura “Exodus” in acciaio inox. Si prosegue il 27 e il 28 giugno con un weekend di visite guidate gratuite “All’Arte Aperta”, una passeggiata panoramica tra natura, arte ambientale e scorci di medioevo in totale relax.

“Le visite – spiega Elisa Veschini, vicepresidente della Fondazione – verranno effettuate in piccoli gruppi sia per permettere la migliore fruizione delle opere e godere della loro interazione con il panorama circostante, sia per garantire il rispetto delle regole previste per la Fase 3 post emergenza coronavirus”. Inoltre, per il mese di settembre, la Fondazione e il Comune di Todi hanno in serbo grandi sorprese, che vedranno celebrare l’artista statunitense attraverso le sue opere di Land Art, dislocate su territorio nazionale, in un dialogo tra le sculture monumentali e le arti performative, incluse ovviamente quelle del Parco di Todi.

La grande area verde nella quale si sviluppa il parco congiunge due importanti punti della città: il Tempio rinascimentale di Santa Maria della Consolazione e la chiesa di S.Fortunato, passando per la Rocca, punto più elevato del centro storico di Todi. Tra le opere esposte, alcune di quelle che più hanno contribuito a fare di Beverly Pepper una delle scultrici contemporanee più note in tutto il mondo. Come le due San Martino Altars (1993) e la riedizione delle Todi Columns, quattro sculture monumentali alte dagli 8 ai 12 metri, che nel 1979 erano state collocate al centro della tuderte Piazza del Popolo. La notizia aveva fatto il giro del mondo, tanto da essere poi esposte a Washington durante la conferenza internazionale di scultura (1980), al Brooklyn Museum of Art di New York nel 1987 e poi di nuovo in Italia alla Biennale di Venezia nel 1996 e a Firenze nel 1999. Nel parco trova posto anche una serie di panchine scultoree disegnate dalla stessa artista: lunette in pietra serena, collocate in punti di sosta precisi (i più panoramici). Un modo per rendere attivo il ruolo dei visitatori e di metterli in relazione con l’ambiente circostante.

“Le opere esposte in modo permanente nel Parco di Todi, prese nel loro insieme, offrono una panoramica dello sviluppo stilistico che solo pochi giardini e parchi dedicati alle sculture di un unico artista possono dare” spiega Joseph Antenucci Becherer, docente di Storia dell’Arte dell’università di Notre Dame e uno dei massimi esperti di giardini dedicati a singoli artisti. “La collezione e il parco danno il loro contributo a tutta quella serie di luoghi d’incontro esclusivi all’aperto, come quelli dedicati a Henry Moore e Barbara Hepworth in Inghilterra o a Isanu Noguchi in California, che consentono di riflettere in maniera profonda sugli scultori che lavorando negli spazi all’aria aperta. La donazione, questa collezione e il parco sono a dir poco storici. Essi arricchiscono l’Umbria con la presenza permanente dell’artista, ma, fatto ancora più importante, offrono al mondo un ambiente idilliaco, per apprezzare pienamente il percorso artistico di uno dei più intensi scultori dell’arte contemporanea. Dal punto di vista culturale, si tratta di un dono trasformazionale per la città e la regione intera. E il regalo di Beverly Pepper diventa, a sua volta, il dono di Todi al mondo”.

Doglio – Eventi del ‘900. Un libro per i cento anni della Società di Sant’Antonio da Padova.

 

Si è svolta recentemente a Doglio la tradizionale festa in onore di Sant’Antonio da Padova alle cui celebrazioni ha preso parte anche il vescovo emerito Mons. Giovanni Scanavino.
La festa di quest’anno è caduta nel centenario della nascita della Società di Sant’Antonio sorta nel 1920, due anni dopo la guarigione miracolosa di Chiara Lipparoni, una giovane del luogo, malata di influenza “Spagnola”, la cui salvezza, venne attribuita dalla devozione popolare, alle qualità taumaturghiche del santo cui i genitori avevano fatto voto.
Per l’occasione è stata realizzata e consegnata a tutti i cittadini del luogo una pubblicazione che ripercorre un secolo di storia di vita civile e religiosa di questa piccola e laboriosa frazione di Monte Castello di Vibio.
L’autore del volume, intitolato “Doglio – Eventi del ‘900”, è Mons. Nello Bertoldi, parroco di Doglio dal 1963 ad oggi, che ha voluto farne dono ai propri parrocchiani sottolineando come “la storia della Società di S. Antonio è stata la storia della comunità di Doglio”.
Nel testo si narra come la popolazione di Doglio, uscita con le sue ferite dal primo conflitto mondiale e dall’epidemia della “spagnola”, ritrovò un pò di serenità attorno alla fede per il suo Santo ed alla festa che, dal 1919, ogni 13 giugno, in suo onore, si celebra grazie alla costituzione di un’apposita “Società” a cui praticamente tutte le famiglie offrivano la propria spontanea collaborazione.
Ben presto, però, questa ritrovata unità d’intenti venne sconvolta da un’altra e più terribile guerra il cui epilogo, per un destino crudele, si abbattè anche in loco con l’uccisione, ingiusta, del giovane agricoltore Pietro Mariotti. Il dramma avvenne nella pubblica piazza che oggi porta il suo nome di fronte alla moglie, al loro figlioletto appena nato ed a tutti i paesani radunati a forza dai militi e terrorizzati nel vedere il triste spettacolo davanti ai propri occhi. Vani risultarono pure i coraggiosi tentativi del parroco dell’epoca, don Gerardo Petrignani, di sottrarre la vittima innocente ai suoi assassini.
Superate anche queste tristi vicende, nel secondo dopoguerra, la vita in paese e nella sua campagna riprese a scorrere. Nel volume di Mons. Bertoldi vengono quindi descritte alcune vicende dell’immediato periodo post bellico che vide il rifiorire della vita agricola, artigianale e familiare.
Fra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, vi fu infatti la costruzione di due nuove scuole precedentemente ospitate in locali provvisori all’interno del paese: la scuola materna “Giovanna Gasparri” per iniziativa ed opera di Mons. Giuseppe Orlandi e la scuola elementare da parte del comune di Monte Castello di Vibio. Opere ed iniziative che avrebbero dovuto fare argine allo spopolamento graduale delle campagne. Ma purtroppo non fu così ed anche Doglio, inesorabilmente, come tante altre zone di montagna del resto d’Italia, pur rimanendo un luogo vivibile ed ideale, ha subito l’abbandono di tante famiglie che hanno preferito trasferirsi verso le città in cerca di maggiori servizi e occasioni di lavoro. Un declino parzialmente frenato negli ultimi anni grazie alla nascita di varie attività agrituristiche ed alla specializzazione di alcune produzioni agricole.
I personaggi del Novecento che hanno segnato la storia del paese si alternano nel racconto di don Nello Bertoldi: don Domenico Mecarelli, Pietro Mariotti, Don Gerardo Petrignani, Mons. Giuseppe Orlandi, il prof. Egidio Lipparoni.
Ma i protagonisti principali, alla fine, sono i cittadini stessi e le famiglie che nel corso del tempo, attraverso il proprio lavoro, hanno continuato a custodire quei valori che ancora oggi animano il paese.

Todi Civica scrive all’assessore regionale Enrico Melasecche per la messa in sicurezza della frazione di Pian di San Martino.

 

In una lettera inviata all’assessore regionale competente e, per conoscenza, al Sindaco di Todi, il Consigliere comunale Floriano Pizzichini ricorda che
nel novembre 2012, la nostra regione veniva colpita da un’alluvione straordinaria che provocò esondazioni e danni a parte del territorio. Fra le aree più colpite vi fu la frazione di Pian di San Martino in Todi, che subì ingenti danni alle abitazioni, automobili, mezzi agricoli, con conseguenze pesanti per le famiglie ivi residenti e le attività economiche.
A seguito di quel drammatico evento, la Regione dell’Umbria, decise, opportunamente, di stanziare fondi e definire un progetto ( ai tempi predisposto per competenza dai tecnici della Provincia di Perugia) per la messa in sicurezza del territorio. Interventi di “mitigazione, arginatura golenale e ripristino di argini trasversali in relazione alla riduzione del rischio idrogeologico”, per i quali sono stati stanziati circa 1,5 milioni di euro. A distanza di otto anni, dopo decine di riunioni, incontri, confronti fra tecnici e​ la popolazione locale, il progetto non è stato ancora realizzato.​ Va detto, per completezza, che fra le ipotesi di intervento individuate, ve ne è una (​ quella che prevederebbe la realizzazione di un argine) che, per impatto ambientale, invasività sulle proprietà private, rischi connessi alla natura idrogeologica dell’area, i cittadini residenti, nel corso degli incontri con le istituzioni comunali e regionali,​ hanno sempre giudicato inattuabile. Tuttavia resta evidente la necessità di individuare una soluzione condivisa, in tempi​ rapidi, in considerazione del fatto che eventi e calamità ideologiche, come si dimostra in questi giorni, sono, purtroppo, sempre più frequenti.​
Floriano Pizzichini
Consigliere Comune di Todi
Gruppo Todi Civica

Civitella del Lago: riapre il Museo dell’Ovo Pinto, appuntamento ad Agosto per la Mostra Concorso

 

Sarà sicuramente un’edizione particolare quella della Mostra Concorso Ovo Pinto 2020: a causa della pandemia da coronavirus, infatti, l’appuntamento in calendario, come da tradizione, per il periodo pasquale, è stato posticipato al mese di Agosto.

Come tutti gli anni, ricordiamo che il concorso indetto dall’Associazione Ovo Pinto di Civitella del Lago (TR) è aperto a tutti, artisti e non, grandi e piccini, ed a tutte le uova purché naturali, realizzate con qualsiasi tecnica, sia con tematica libera, sia realizzate su ispirazione del tema speciale che, quest’anno, celebra la magia del cinema ed il cui titolo è “Ciack Si gira intorno all’Ovo”.

Salvo ulteriori future disposizioni governative, il termine per l’iscrizione al Concorso è fissata per il 1 Luglio 2020, mentre il termine per la consegna delle opere è prevista per il 7 Luglio 2020.

La mostra delle opere in concorso sarà visitabile dal 1 Agosto al 30 Agosto 2020, e sarà disciplinata dalle disposizioni vigenti in merito alle misure preventive del contagio da coronavirus, come la premiazione delle opere vincitrici, in programma per il 30 Agosto 2020. Oltre al montepremi messo in palio dall’organizzazione per le opere vincitrici del XXXII concorso Ovo Pinto, anche quest’anno Liberovo, l’azienda produttrice di uova biologiche di Montecastrilli (TR) sponsor ufficiale del concorso, metterà in palio un Premio Speciale per l’opera che riceverà più voti da parte dei visitatori della Mostra Concorso, mentre UweHeller, imprenditore tedesco nonché amico e sostenitore di lunga data della manifestazione, promuove per il secondo anno il Premio Speciale alla Fantasia, che andrà all’opera più estrosa iscritta al concorso.

Anche il Museo dell’Ovo Pinto, dopo la chiusura forzata, è pronto a riaprire in battenti in sicurezza solo su prenotazione da domenica prossima 14 Giugno ed entra a far parte di un interessante circuito di visita: a partire da domenica 21 giugno, ogni terza domenica del mese fino ad ottobre, è possibile partecipare ad un circuito di visita guidata con prenotazione obbligatoria che include un’escursione al sito di Scoppieto e la visita al Museo dell’Ovo Pinto con partenza alle 10 da Civitella del Lago verso l’Area Archeologica e ritorno; la visita guidata con prenotazione obbligatoria si potrà svolgere con un minimo di 10 partecipanti, l’itinerario è adatto a tutti e si snoda lungo strade panoramiche e sentieri del Parco Fluviale del Tevere: escursionistico (E); andamento lineare; lunghezza complessiva: 5 km A/R. Attività a cura dell’Associazione Acqua per conto della Cooperativa “Le Macchine Celibi”, per informazioni e prenotazioni contattare le guide al numero 328 5430394.

Per restare aggiornati: pagina Facebook ufficiale: @ovopintomuseo, evento Facebook: XXXII Concorso Artistico Ovo Pinto, profilo Instagram: _ovopinto_ ed il sito web: www.ovopinto.it.

 

Un “Capnometro” per l’Ospedale di Pantalla

 

Il Rotary Club Todi ha donato un Capnometro all’Ospedale di Pantalla, struttura destinatafin da inizio pandemia al trattamento dei soli malati Covid e che ora sta lentamente tornando alla normalità. Il Capnometro è uno strumento che misura la concentrazione di anidride carbonica nell’aria espirata e ne avevano particolarmente bisogno nel reparto di Terapia Sub-intensiva e Pneumologia (diretto dal dott. Luigi Frigieri), proprio per trattare i malati Covid ed evitare loro inutili ed evitabili traumi ripetitivi.

Normalmente, infatti, per effettuare il dosaggio della CO2 si ricorre ad un esame invasivo chiamato “emogasanalisi” che consiste nel prelevare sangueda un’arteria, comunemente l’arteria radiale. “Finalmente, grazie al capnometro donato dagli amici Rotariani del Club di Todi – sottolinea il dott. Frigieri – possiamo monitorizzare in continuo la ventilazione del paziente, sia spontanea che meccanica, senza dover pungere le arterie”. Puntura che, oltre ad essere particolarmente dolorosa, non è immune sia dal rischio di lesione dellefibre nervose che,nel polso, corrono a fianco dell’arteriasia dal rischio specifico legato all’uso dell’ago/catetere per il prelievo stesso.

Proprio quest’ultima caratteristica ha convinto ilRotary Club ad indirizzarsi verso il dono di questospecificostrumento. Infatti, contemporaneamente, è giunto a conclusione l’altro progettoche ha impegnato il club nell’anno in corso: la concessione di una borsa di studio al neo dottore Matteo Brizioli. Argomentodella ricerca, svolta presso il Politecnico di Zurigo, e della tesi sperimentale da lui discussa è stata, infatti, la prevenzionedelle infezioni antibiotico-resistenti contratte in ambito ospedaliero attraverso l’utilizzo di strumenti chirurgici, o comunque diagnostici, invasivi. Si stima, infatti, che i biofilmbatterici presenti sulle superfici solide siano responsabili dell’80% delle infezioni ospedaliere; che, solo in Europa, tre milioni di pazienti abbiano contratto infezioni per questa causa, e che, per cinquantamila di esse siano risultate fatali (The European Centre for DiseasePrevention and Control).

Donare un Capnometro, quindi, è sembrato essere la cosa più appropriata per agire su più fronti, in particolare su quello della prevenzione della salute.Soprattutto perché, al di là dell’uso immediato per i pazienti Covid, questo strumento sarà molto utile anche nella medicina generale e, quindi, potrà essere usato, a Pantalla, anche in futuro al di fuori della emergenza sanitaria odierna.