Todi Civica scrive al Prefetto.

 

In relazione al serio e ancora non risolto problema degli svincoli di Pontecuti, Todi Civica, attraverso il proprio consigliere comunale Floriano Pizzichini, ha scritto al Prefetto di Perugia, per segnalare la necessità di intervenire rapidamente. È di pochi giorni fa l’ennesimo grave incidente in prossimità della frazione tuderte, che, solo per fatalità, non ha avuto un tragico epilogo. I rischi e le preoccupazioni della popolazione, tuttavia non trovano risposte dalle istituzioni. Mesi fa si è tenuto un Consiglio Comunale aperto, nel quale l’amministrazione aveva preso l’impegno di trovare soluzioni che limitassero i rischi. Tuttavia, ad oggi, non si hanno riscontri di quell’impegno, né la cittadinanza è stata informata di quali decisioni siano state prese in riguardo. Per tale ragioni, con spirito costruttivo e nel pieno interesse comune, si è ritenuto opportuno informare il Prefetto di Perugia, rappresentando la gravità di una situazione, rispetto alla quale non si possono ulteriormente procrastinare interventi. In Italia il tema delle infrastrutture è quanto mai attuale e, sappiamo, come manutenzione e gestione delle stesse siano particolarmente onerose. Ma non è accettabile che per intervenire si debba sempre aspettare che avvengano tragedie immani che sollevino responsabilità ed indignazione. Ci auguriamo che questo atto possa contribuire a dare soluzione al problema.
Todi Civica

Aperto il Teatro Comunale alle visite in occasione delle Festività natalizie.

 

L’Amministrazione Comunale di Todi in collaborazione con Coop Culture apre il Teatro Comunale alle visite in occasione delle Festività natalizie. Un’ iniziativa volta a rendere ancora più attrattiva la nostra Città per turisti e visitatori, ma anche a far conoscere la bellezza ed il valore del nostro Teatro Comunale a tutti i nostri concittadini.
Il Teatro Comunale di Todi, progettato dal famoso architetto Gatteschi, ha una storia di quasi 150 anni, ed è stato completato ed aperto nel 1873.
Per realizzare il progetto dell’ architetto aretino Grotteschi, le opere murarie vennero date in appalto all’esperto Napoleone Volpi di Firenze e all’ingegnere Vincenzo Boschi di Perugia, allora residente a Todi. Gli specchi e i medaglioni che decorano la sala vennero modellati nello studio Angeletti e Biscarini di Perugia.
La costruzione in legno del palcoscenico, praticabile, macchinari diversi ed attrezzi, fu opera di Cesare Canovetti di Siena. Ai fratelli Giosuè e Daniele Lumaconi di Perugia vennero affidati i lavori di doratura delle decorazioni a stucchi della sala. La pittura del soffitto, egregiamente armonizzata con la decorazione, in bianco ed in nero, della sala, fu opera del Prof. Matteo Tassi di Perugia, e le altre decorazioni vennero eseguite dal pittore Alfonso Morganti pure di Perugia. La grande armatura a cavalletti del tetto venne eseguita dal falegname Egisto Segoni di Firenze, e la ferratura della medesima dai Fratelli Vespasiano e Nicola Martini di Todi.
Tanto il sipario, come tutte le scene, quinte e pannoni in tela, furono lavori dei pittori perugini Angelini e Baldini. Il sipario, rappresentante l’arrivo di Lodovico Ariosto a Todi, è opera di Annibale Brugnoli, altro pittore perugino, artista di grande fama per l’esecuzione di numerosi lavori, fra i quali è specialmente da annoverarsi la decorazione del soffitto del Teatro Costanzi di Roma (oggi Teatro dell’Opera).
I quattro medaglioni in terracotta, raffiguranti Metastasio, Alfieri, Rossini e Goldoni, come simboli di creazione di lavori teatrali, nonché lo stemma del Comune, ornato da ghirlande di lauro sostenute da due putti, collocati nella facciata principale, vennero modellati dai suddetti scultori Angeletti e Biscarini. Eleuterio Branzanti di Todi eseguì tutti i lavori di tappezzeria. Dopo tre anni di lavoro, e cioè nel 1872, l’opera fu compiuta.
L’Amministrazione Comunale vuole rendere tutti partecipi di questa lunga ed importante storia, e con la collaborazione di Coop Culture, gestore degli spazi museali della nostra Città, il Teatro verrà aperto al pubblico a partire dal 21 Dicembre sino al 6 Gennaio. Nei giorni festivi le aperture previste sono per tutto il giorno, nelle giornate infrasettimanali solo nel pomeriggio.

Claudio Ranchicchio
ASSESSORE ALLA CULTURA CITTÀ DI TODI

EX FCU: “STATO DI AVANZAMENTO DEI LAVORI SULLA INTERA TRATTA DELLA LINEA FERROVIARIA EX FCU” – INTERROGAZIONE GRUPPO “LEGA” – PEPPUCCI:

 

                     NECESSARIO DARE RISPOSTE CONCRETE AI CITTADINI”

 

Il consigliere regionale Francesca Peppucci (Lega), con una una
interrogazione a risposta immediata (question time) condivisa da tutti i
componenti del gruppo consiliare interroga la Giunta regionale per avere
un aggiornamento circa lo stato di avanzamento dei lavori del servizio
di trasporto ferroviario della ex-Fcu sospeso il 12 settembre 2017.
Peppucci esprime “rabbia e dispiacere” nel vedere la ferrovia regionale
inserita da Legambiente “nella black list delle peggiori d’Italia” e
sottolinea la necessità di “dare risposte concrete ai cittadini”.

“Informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori della linea
ferroviaria ex FCU, sia per la tratta nord (Sansepolcro–Perugia) che per
la tratta sud (Perugia–Terni)”. Il consigliere regionale Francesca
Peppucci (Lega), con una una interrogazione a risposta immediata
(question time) condivisa da tutti i componenti del gruppo consiliare,
chiede alla Giunta regionale un aggiornamento circa lo stato di
avanzamento dei lavori di ripristino del servizio di trasporto
ferroviario “sospeso il 12 settembre 2017 per permettere l’esecuzione
dei lavori necessari a rendere l’infrastruttura efficiente e sicura”.

Nell’interrogazione si sottolinea come “a causa del prolungarsi della
sospensione del servizio ferroviario e a causa delle numerose
inefficienze, molte persone sono state costrette ad abbandonare il
servizio sostitutivo in autobus a favore di quello privato”.

“Sul tema della Fcu – spiega Peppucci – ci siamo battuti come Lega anche
dai banchi dell’opposizione e, personalmente, in qualità di consigliere
comunale a Todi. Il lavoro per il ripristino del servizio prosegue
adesso che siamo in maggioranza. Dispiace e fa rabbia vedere che la
ferrovia regionale sia stata inserita da Legambiente nella black list
delle peggiori d’Italia. Dobbiamo assolutamente cercare di recuperarla –
sottolinea – e dare risposte concrete ai cittadini considerate le
numerose criticità del servizio sostitutivo su gomma, tra cui i lunghi
tempi di percorrenza della tratta, oltre al fatto che parte dell’Umbria
è sprovvista del servizio su rotaia”.

Nell’atto ispettivo della Lega si spiega “che i lavori nella tratta sud
Perugia – Terni della ex Fcu, non risultano iniziati, malgrado con
Decreto Interministeriale di aprile 2018 la Ex Fcu sia stata inserita
tra le ‘Strutture di interesse nazionale’”. Oltre a ciò si rileva che
“La conclusione dei lavori della tratta Perugia – Sansepolcro non sembra
volgersi al termine in tempi rapidi” e che gli interventi di rifacimento
della tratta sud e la riapertura della linea in tempi brevi “sono
fondamentali per lo sviluppo economico della Regione Umbria grazie alla
posizione strategica della stazione di Terni, dove le reti ferroviarie
nazionali e regionali si interconnettono”.

Todi Civica propone anche a Todi l’istituzione di una commissione antimafia

 

Todi Civica, attraverso il proprio consigliere comunale Floriano Pizzichini, ha proposto una mozione per l’istituzione, anche nel Comune di Todi, di una commissione antimafia. L’atto è stato inoltrato a tutti i gruppi consiliari, con l’obiettivo di far arrivare in Consiglio Comunale un testo condiviso, su un tema che, secondo il movimento civico, deve vedere tutta la politica unita.
Negli ultimi anni il fenomeno della criminalità organizzata e delle mafie, purtroppo, si è esteso in tutto il Paese, con infiltrazioni che penetrano il nostro sistema economico, sociale e politico.
L”Umbria, come dimostrato anche dagli ultimi gravi fatti di cronaca ( ventisette arresti per ‘ndrangheta)  non sfugge purtroppo agli interessi dei mafiosi.
Todi Civica ritiene che  funzione delle Istituzioni tutte, non di meno degli enti locali, sia anche quello di tenere alta l’attenzione, in piena collaborazione con le forze dell’ordine, su ogni possibile indizio che presagisca a potenziali connessioni del territorio con la malavita organizzata, nelle moltecipli forme in cui essa si genera.
Si apprende che la Regione dell’Umbria ed il Comune di Perugia, dopo i recenti fatti, stiano valutando l’insediamento di una commissione antimafia.
La città di Todi e tutte le piccole realtà umbre,  non possono sentirsi estranee o immuni ai potenziali rischi di inquinamento della legalita e di incidenza del malaffare sul territorio
Pertanto verrà presentata una mozione con cui si chiede di istituire, anche nel Comune di Todi, una Commissione antimafia ( la cui struttura andrà definita da apposita commissione consiliare) che abbia lo scopo di interloquire periodicamente con le forze dell’ordine per prendere atto della situazione del territorio; che valuti con gli uffici e i servizi più sensibili dell’ente modalità e forme di  controllo che tutelino e le istituzioni e i cittadini da possibili ingerenze malavitose. Infine che promuova almeno una volta l’anno un’iniziativa pubblica di sensibilizzazione sul tema delle mafie, al fine di combattere e debellare questo inaccettabile e pericoloso fenomeno sociale.

Todi Civica

EQUITAZIONE, OLTRE 100 ATLETI DA TUTTA L’UMBRIA NEL CIRCUITO MULTIDISCIPLINARE

 

A Montefalco in scena giovani ‘promesse’ del Salto ostacoli, Gimkane, Dressage, Presentazione e categorie Welcome

 

Oltre cento giovani da tutta l’Umbria hanno preso parte alla finale del Circuito multidisciplinare, organizzata sabato 14 e domenica 15 dicembre all’Horses sporting club ‘Le Lame’, in località Polzella di Montefalco, dal Comitato dell’Umbria della Federazione italiana sport equestri (Fise). Sei le tappe di qualifica che hanno visto confrontarsi atleti dai 5 ai 18 anni, su pony e cavalli, nelle discipline del Salto ostacoli, Gimkane, Dressage, Presentazione e categorie Welcome. Le tappe precedenti hanno visto coinvolti il ‘Centro ippico della Città di Castello’, ‘Scuderia della staffa’ di Magione, ‘Scuderia Valmarino’ a Taverne di Corciano, ‘Circolo ippico Valvasone’ di Magione, ‘Circolo ippico Montione’ di Fratta Todina, ‘Equitazione Calledro’ di Gualdo di Narni, ‘Spoleto country club’ e ‘Centro ippico Il Cavaliere’ di Foligno.

“Il circuito – ha spiegato Mirella Bianconi, presidente di Fise Umbria – è stato pensato per tutti quei ragazzi che si affacciano all’agonismo e coinvolge pertanto l’equitazione di base. Nel corso della’anno, come Federazione, abbiamo cercato di dare spazio alle diverse discipline, ai giovani, e abbiamo organizzato anche eventi di rilevanza internazionale. Mi auguro che tutti, atleti ma anche i loro genitori che si impegnano a pagare le lezioni e che credono in questo sport, siano rimasti soddisfatti di quello che ha fatto il Comitato. Noi abbiamo cercato di essere al servizio di tutti loro”.

Nel Circuito multidisciplinare, dunque, spazio al Salto ostacoli, con un percorso da effettuare nel minor tempo e meno penalità possibili, e un’altezza degli ostacoli variabile da 40 a 80 centimetri; vi sono state poi, le Gimkane, un mix di Salto ostacoli e passaggi obbligati con giochi, divise in categorie in base all’altezza dei pony e all’età dei cavalieri. E poi ancora il dressage, disciplina a giudizio in cui sono state eseguite delle figure a cavallo dentro un rettangolo di 20×40 metri e la Presentazione, categoria dove sono stati giudicati la toelettatura e sellatura del pony. Infine, le categorie Welcome, una combinata di Dressage e Cross, con quest’ultimo che consiste in un percorso a ostacoli costituito da salti ‘naturali’, quali tronchi, cataste di legna ed entrate in acqua.

“Per il 2020 – ha aggiunta Sveva Nasalli Rocca, consigliere Fise Umbria – cercheremo di incrementare il multidisciplinare, per dar spazio ai ragazzi che si avvicinano al mondo agonistico e saranno le future leve, e poi sicuramente ‘coltiveremo’ i ragazzi che abbiamo in regione per cercare di confermare i buoni risultati ottenuti quest’anno”.

‘I cinquecento giorni di D’Annunzio a Fiume’,un appuntamento con la storia nella Sala affrescata dei Palazzi Comunali di Todi.

 

Un’ampia partecipazione di un pubblico attento ed interessato, proveniente anche da fuori città,  ha fatto da cornice all’incontro sui 500 giorni di D’Annunzio a Fiume, promosso dall’Associazione ex allievi del Liceo e da Opes Cultura nel centenario dell’impresa di Gabriele d’Annunzio, non a caso cantata come “Oltre le belle, bella” dallo stesso Poeta.

Dopo l’introduzione del giornalista Pier Francesco Quaglietti, che ha coordinato l’incontro ,e dopo il saluto dell’Assessore alla cultura Claudio Ranchicchio, il Prof. Giuseppe Parlato, docente universitario di storia contemporanea e Presidente della Fondazione Renzo De Felice-Ugo Spirito, ha magistralmente ricostruito il clima politico e culturale dell’Italia del 1919, appena uscita dalla grande guerra, ed ha sottolineato l’originalità dell’esperienza fiumana, che coniugò la passione nazionale e lo sdegno contro la “vittoria mutilata” con l’ansia di giustizia sociale e con la richiesta di libertà e di autonomia che trovò una significativa espressione nella “Carta del Carnaro”, in larga parte riconducibile all’opera di Alceste De Ambris e ai principi del sindacalismo rivoluzionario.

Manfredo Retti, professore emerito del Liceo Classico e riferimento da sempre della vita culturale della città, ha tratteggiato le figure di due concittadini, Luigi Mariani e Gustavo Coccanari, che pur diversi per età e per formazione parteciparono entrambi all’impresa di Fiume, lasciando ricordi scritti di quell’avventura in belle pagine autobiografiche di cui è stata data lettura, con vivo interessse dei presenti.

Un dibattito partecipato, a cui hanno dato un importante contributo anche i discendenti dei due legionari tuderti, ha concluso la serata, che ha rappresentato un momento “alto” di riflessione e di approfondimento sulla nostra storia nazionale.

Comunicato Stampa : “I gruppi PD, PSI e Todi civica chiedono il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre.”

 

A pochi giorni dalla grande manifestazione a sostegno di Liliana Segre, organizzata a Milano e a cui hanno aderito seicento sindaci italiani di diverso schieramento politico, i gruppi consiliari del Partito Democratico, del Partito Socialista Italiano e di Todi Civica presentano una mozione in Consiglio comunale per conferire alla Senatrice a vita la cittadinanza onoraria di Todi.

Sopravvissuta all’Olocausto, nominata senatrice a vita nel 2018 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Segre si è distinta per il suo impegno nella lotta alle discriminazioni di tutti i tipi. Ed è proprio il suo impegno sociale e culturale ad averle valso la scorta, un provvedimento di tutela che si è reso necessario poiché la senatrice è diventata, purtroppo, bersaglio sul web e non solo di insulti, minacce, messaggi di odio e intolleranza per le sue origini e il suo impegno.

Molti Comuni italiani e umbri hanno già conferito o sono in procinto di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, un gesto foriero di un messaggio universale: il netto ripudio delle Leggi razziali e dei crimini nazifascisti e la forte denuncia dei messaggi di odio e violenza di cui la senatrice è tuttora oggetto sul web.

E’ importante che anche il Comune di Todi  dia il suo contributo alla battaglia contro il linguaggio dell’odio per riaffermare i valori di pace e tolleranza, di inclusione e antirazzismo  conferendo alla senatrice a vita la cittadinanza onoraria, poichè Liliana Segre è diventata emblema di quell’impianto valoriale e bagaglio culturale che è lo stesso su cui sta in piedi e cammina la città di Todi.

Gruppo Partito Democratico 

Gruppo Partito Socialista Italiano

Gruppo Todi Civica

AUTOMAZIONE, A PERUGIA CI SI INTERROGA SUL FUTURO DEL LAVORO

Discussi i temi del reddito di cittadinanza e della diminuzione dell’orario di lavoro

 “Il turbinoso progredire dell’automazione e dell’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente il modo di produrre, i poteri, le scienze, la ricerca e la vita dei cittadini in genere. Noi vogliamo fare in modo che i sindacati e le forze politiche che difendono gli interessi del lavoro siano in grado di affrontare e padroneggiare questo cambiamento”. Questo, nelle parole di Stefano Vinti dell’associazione culturale Umbrialeft, l’obiettivo dell’incontro ‘Lavoro, automazione, intelligenza artificiale’ organizzato a Perugia, venerdì 6 dicembre, nella sede della Cgil Umbria. L’iniziativa, in occasione della presentazione del numero 55 della rivista Alternative sul socialismo, è stato introdotto da Alfonso Gianni, condirettore della rivista, e presentato e coordinato da Stefano Vinti. A intervenire sono stati Mario Bravi, presidente dell’Istituto di ricerche economiche e sociali (Ires) della Cgil Umbria, Paolo Brutti, esponente della sinistra umbra, Luca Ferrucci, professore di economia e gestione delle imprese dell’Università degli studi di Perugia, e Simone Pampanelli, segretario della Fiom Perugia.

“Le più recenti ricerche – ha reso noto Vinti – ci indicano che il 47 per cento dei lavori nelle società a capitalismo avanzato possono essere oggetto di automazione. Ciò comporterà una radicale trasformazione nel mondo del lavoro, anche in quello cognitivo”. Si è quindi entrati nel vivo della discussione. “La robotizzazione e l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi lavorativi – ha commentato Gianni –, ha come conseguenza la diminuzione dell’occupazione. Si pone, perciò, storicamente il tema della diminuzione dell’orario di lavoro. Già Keynes negli anni Trenta sosteneva che bastavano 15 ore alla settimana di lavoro per tenere in vita un sistema produttivo in una società sviluppata. La riduzione dell’orario di lavoro diventa uno dei mezzi per tamponare la diminuzione di occupazione che deriva dalla disoccupazione tecnologica”. Riflessioni queste proposte anche dal professor Ferrucci. “La tecnologia – ha detto Ferrucci – è stato un braccio funzionale al progresso dell’umanità, ma da diversi decenni sta collidendo con il tema del benessere stesso. La tecnologia, ovviamente, non si può fermare, ma non basta spingere su di essa per innalzare la produttività se questa non si traduce in una maggiore potere di acquisto dei salariati. Per evitare quelle crisi di sovrapproduzioni strutturali che già Keynes denunciava all’epoca è necessario riflettere molto sulle conseguenze che la tecnologia genera nel mondo di oggi”. L’altra soluzione prospettata per far fronte a questo problema è quella del reddito di cittadinanza. “Il lavoro che svolgono le macchine al posto degli uomini – ha affermato ancora Gianni – deriva dal saper fare ingegneristico, operaio e impiegatizio delle generazioni precedenti. È quindi giusto che la ricchezza prodotta attraverso un sistema che si basa sull’automazione divida i risultati di ciò che ottiene anche con chi non lavora. Il reddito di cittadinanza diventa un dividendo sociale motivato storicamente e possibile concretamente. La lotta è ancora lunga ma l’obiettivo è sicuramente quello”. Il presidente dell’Ires Mario Bravi ha quindi fatto una panoramica della situazione umbra. “La nostra – ha spiegato Bravi – è una regione che ha bisogno di innovazione. Un’innovazione che va contrattata e che necessita di un sindacato più forte e incisivo per fare in modo che questa non sia indirizzata solo ai processi ma anche ai prodotti, il che significa allargare e qualificare il sistema produttivo. C’è anche l’aspetto di una parte del sistema, soprattutto alcune cooperative della logistica, che preferisce continuare a sfruttare il lavoro umano piuttosto che innovare”.

Primo Concerto Orchestra Scuole Todi – nuovo Direttore Sergio Briziarelli

 

Il prossimo 7 dicembre alle ore 16.30 presso il Teatro della Cittadella all’Istituto Agrario di Todi, all’interno della giornata di consegna dei diplomi e della mni expo degli ex allievi, si terrà il primo concerto dell’anno scolastico 2019-2020 dell’Orchestra della “Cocchi-Aosta” e del Liceo “Jacopone da Todi”.

Il concerto del 7 dicembre appare particolarmente significativo perché prevede il debutto di un direttore ospite che in questi mesi sta svolgendo un laboratorio orchestrale con i membri dell’Orchestra, grazie al sostegno dall’Associazione “Amici dell’Orchestra”. A guidare la compagine strumentale, infatti, sarà Sergio Briziarelli, formatosi come direttore in alcune delle sedi più importanti a livello internazionale, come il Conservatorio di Milano, l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e l’Universität für Musik und Darstellende Kunst di Vienna.

“Il concerto del 7 dicembre rappresenta un’importante occasione per mostrare il valore di questo progetto pilota” – dicono gli insegnanti di strumento – “ed è anche una bella occasione, per coloro che si stanno iscrivendo alla scuola media, di vedere all’opera l’orchestra perché, a partire dalla prima media, c’è la possibilità di parteciparee condividere questa esperienza”.

Il programma del concerto si preannuncia particolarmente ricco e interessante, in equilibrio tra tradizione e innovazione. Accanto ad alcuni brani che l’Orchestra ha già in repertorio e a classici della tradizione natalizia, infatti, si potrà ascoltare un inedito omaggio ad Ennio Morricone, intitolato programmaticamente “Desert Music”, che racchiude alcune delle più intense musiche scritte dal Maestro per i film di Sergio Leone.

 

Comunicato stampa del PD:”Il Comune di Todi il vero colpevole dell’ “abuso edilizio di Babbo Natale”!

 

La notizia è clamorosa: la Soprintendenza dell’Umbria chiede la sospensione della realizzazione di un vero e proprio villaggio di Babbo Natale che si sta costruendo in Piazza del Popolo a Todi. Le parole della Soprintendente Dottoressa Marica Mercalli sono inequivocabili:    “In assenza della richiesta di autorizzazione da parte del Comune e in mancanza di un progetto sul quale ci saremmo dovuti esprimere, nella mattinata di lunedì abbiamo ritenuto opportuno chiedere la sospensione dei lavori per la realizzazione della struttura”. L’ordinanza del Comune riporta le motivazioni con cui la stessa Soprintendente dispone la sospensione,  “…i manufatti sono di forte impatto visivo …danneggiano la prospettiva dei monumenti che contornano la Piazza…alterano le condizioni di ambiente e decoro”.

Anche se l’ordinanza chiede alla Loop di sospendere i lavori, è chiaro a tutti che sotto accusa è il Comune di Todi. La Giunta Comunale, infatti, con delibera n. 299 del 10 ottobre scorso ha concesso il patrocinio, l’uso del logo Città di  Todi, l’uso di Piazza del Popolo e dei Portici Comunali e un anticipo di 25.000,00 euro sul contributo per la realizzazione de “Il Natale di Todi 2019”.
Leggere la delibera, votata all’unanimità dai membri della Giunta, tutti presenti, è sconcertante e impone di fare alcune domande:
– La decisione è stata presa a seguito della ricezione di una semplice nota della stessa Loop che comunicava che “le manifestazioni inerenti al Natale 2019 verranno organizzate dall’Ass.ne Culturale LOOP”, visto che con la stessa nota è stato “rimesso il programma di massima e il bilancio preventivo della manifestazione, esistente agli atti”?
– Quindi l’amministrazione, gli assessori e il Sindaco una volta approvato il programma hanno autorizzato la realizzazione delle opere affidando alla LOOP il reperimento delle necessarie autorizzazioni, (anche sotto il profilo della sicurezza? Che non viene nominata negli atti pubblicati), senza preoccuparsi di altro?
– Nessuno degli amministratori si è preoccupato di cosa e come stava per essere realizzato in Piazza del Popolo?
L’Amministrazione Ruggiano non è nuova a questi fatti, tutti ricordiamo l’incresciosa vicenda dell’ enorme albero di Natale sradicato, senza autorizzazione alcuna, dalle pendici del colle, che tentarono di posizionare in Piazza del Popolo senza riuscirci, di cui nessuno dei membri di Giunta seppe dare spiegazioni seppure le iniziative della LOOP fossero state, anche in quel caso, preventivamente autorizzate e il trasporto ingombrante fosse stato scortato dalla Polizia Municipale.
Verrebbe da dire: siamo alle solite!
Se non fosse che questo modus operandi sta diventando prassi e mette a rischio la credibilità dell’istituzione comunale e soprattutto, ancora una volta, danneggia l’immagine di Todi nell’opinione pubblica e sui media.
Andremo a fondo in questa vicenda facendo le opportune verifiche attivando, se necessario, anche ulteriori controlli da parte delle autorità preposte, Todi non si merita tutto questo.
Partito Democratico Todi
Gruppo consiliare Todi