Comunicato stampa :” RUGGIANO AUMENTA LA TASSA SUI RIFIUTI URBANI(TARI) DI 700 MILA EURO! “

 

Nella seduta del consiglio di mercoledì 30 Settembre 2020, la maggioranza di centro Destra ha approvato la proposta della giunta guidata da Antonino Ruggiano di aumentare le tariffe della TARI del 6.6%. L’amministrazione ha così dato attuazione alla deliberazione dell’AURI, presieduta dallo stesso Sindaco di Todi, con la quale è stato deciso di aumentare le tariffe della raccolta dei rifiuti urbani nei comuni umbri da un minimo dell’1.4% ad un massimo del 6.6%. A Todi è toccata la percentuale massima di aumento che si è andata a sommare al già cospicuo aumento 8,18€ che si era avuto per ogni contribuente, per l’applicazione della tariffa puntuale.

Forza Italia, unica forza di maggioranza ad intervenire sul punto in consiglio, ha tentato di negare l’evidenza cercando di nascondere l’aumento delle tariffe. Noi e le altre forze di opposizione abbiamo smascherato il tentativo di nascondere la realtà. La maggioranza nella stessa seduta ha portato in approvazione la modifica del regolamento sulla TARI che riconosce le agevolazioni COVID alle categorie di utenze domestiche e non domestiche. Per il 2020, con fondi comunali derivanti dal “fondone” covid(soldi mandati al comune dal governo) per l’emergenza causata dalla pandemia, sono state ridotte le tariffe delle utenze non domestiche del 5% e quelle domestiche del 10%. Questo ha mitigato l’aumento tariffario del 6.6% deliberato da Ruggiano, sommato agli 8,18 euro a cittadino avutosi con la decisione della giunta di farsi supportare da ente esterno per applicare la tariffa puntuale, ma non è bastato!

In questi giorni molti tuderti, con l’arrivo delle cartelle TARI, hanno visto un aumento rispetto all’anno prima. Quando finiranno i fondi governativi mandati a Todi per fronteggiare l’emergenza covid, il salasso si paleserà con tutto il suo peso.

Dal Piano Economico Finanziario allegato alla delibera consiliare approvata dalla maggioranza di centro destra il 30 settembre 2020, si vede chiaramente che l’entrata prevista per il 2020 comprensiva dell’incremento del 6.6%, è di Euro 3.847.950. Nel 2017 l’entrata prevista era di Euro 3.113.434 (700.000 euro in più nel 2020).. Nel 2019 3.430.085. Fate i vostri conti!

Solo per il 2020 la TARI è stata abbattuta con un contributo comunale(finanziato dai fondi del governo) che ha tenuto conto dei forti disagi subiti dai cittadini e imprese per la pandemia in corso, ma la quantificazione in entrata non subirà grossi scostamenti negli anni futuri.

Siamo favorevoli alla raccolta differenziata e alla tariffa puntuale ma ancora troppi disagi nell’applicazione e costi troppi elevati.

 

GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO

Comunicato Stampa : “Grande apprezzamento di Forza Italia Todi al Sindaco Ruggiano e alla Giunta Comunale”

“….in particolare all’Assessore Elena Baglioni per l’eccezionale lavoro….”

 

Forza Italia Todi, esprime il più sincero apprezzamento al Sindaco Antonino Ruggiano, all’intera Giunta Comunale ed in particolare all’Assessore Elena Baglioni per l’eccezionale lavoro ed i risultati conseguiti relativamente al servizio di raccolta rifiuti (TARI).
Preme ricordare che nel Consiglio Comunale di mercoledì 30 Settembre 2020 venne approvata la modifica del regolamento e le nuove tariffe della raccolta rifiuti del Comune di Todi.
In una regione come l’Umbria, che ha ereditato le sciagurate decisioni politiche del passato, grava una vera e propria situazione di emergenza.
Il costo di smaltimento del rifiuto indifferenziato è passato infatti dagli euro 97,75 a tonnellata del 2016 fino agli attuali euro 178,00 a tonnellata. Di fronte ad un sostanziale raddoppio del costo di smaltimento (legato al collasso delle discariche umbre e alla conseguente necessità di conferimento dei rifiuti fuori regione) l’unica scelta politica oculata restava quella di investire sul servizio di raccolta differenziata estendendolo a tutto il territorio comunale e realizzando la raccolta porta a porta nel Centro storico.
Il risultato di questo importante lavoro messo in campo dall’Amministrazione ha consentito di ridurre da oltre 2200 a 1600 tonnellate il rifiuto indifferenziato prodotto annualmente dai tuderti e, conseguenzialmente, il costo totale dello smaltimento che grava sui cittadini si è sensibilmente ridotto da quello versato complessivamente nel 2019.
Anche a fronte dell’ulteriore l’aumento di circa il 6% del costo della tariffa stabilito dall’Autority, i cittadini, che in questi giorni stanno ricevendo la notifica di pagamento dell’ultima rata del 2020, hanno modo di constatare o un conguaglio di pochi euro, nel caso di 500 utenze una riduzione del costo del 4% e, nel caso di oltre 1600 utenze domestiche, un tangibile risparmio sul costo del servizio.
Il tutto senza ricordare gli sgravi particolarmente importanti conseguiti da tutte le strutture commerciali e quelle ricettive (alberghiere ed extra – alberghiere) le quali, visti i problemi legati all’emergenza COVID19, beneficiano di una sensibile riduzione della tassazione.
In un momento particolarmente difficile dove alcuni Comuni della nostra Regione si sono trovati in seria difficoltà applicando in certi casi aumenti della TARI anche del 30%, Forza Italia Todi, orgogliosa dei risultati conseguiti dall’Amministrazione, dal Sindaco Antonino Ruggiano e dall’Assessore Elena Baglioni, continuerà a lavorare per sostenere e migliorare ulteriormente il servizio dello smaltimento rifiuti nell’ottica dell’efficienza e del contenimento dei costi a carico dei cittadini.
Coordinamento Forza Italia Todi

Terminato il recupero della Chiesa della Trinità in Corso Cavour.Un altro gioiello del patrimonio artistico tuderte.

 

“Grandissima soddisfazione ed enorme orgoglio per tutta l’Amministrazione, a cominciare dal Sindaco Ruggiano e dall’Assessore Moreno Primieri “

La città di Todi prosegue nella sua azione di recupero dei propri patrimoni storico-artistici. Dopo la Chiesa di Sant’Antonio, a breve sarà riconsegnata alla città ed aperta alle visite del pubblico la “Chiesa della Trinità”, posta a ridosso del secondo cerchio delle mura, lungo Corso Cavour, proprio sotto l’arco di Sant’Antonio (altresì detta Porta Catena).

La Chiesa risulta terminata nel 1536 mentre l’adiacente monastero fu terminato nel 1561.

Tra il 1716 e il 1719 l’edificio fu totalmente restaurato nelle forma tuttora visibile con la chiesa a pianta ottagonale culminante in una volta a cupola.

Vi erano tre altari: uno dedicato a San Giuseppe e alla Madonna, alla Trinità e a Sant’Agostino con Santa Monica.

La meravigliosa volta è stata dipinta da Carlo Lamparelli sempre agli inizi del XVIII secolo e vi sono rappresentati la Trinità, la Madonna, san Fortunato e San Vincenzo Ferreri in gloria tra Angeli.

Nel 1883, l’intero complesso è stato adibito a sede della caserma dei Carabinieri, al cui trasferimento è seguito un periodo di grave abbandono.

Oggi, finalmente, sono giunti al termine i lavori di restauro della Chiesa e dei gessi, ad opera del Quattrini, al suo interno.

Un lavoro che è durato tre anni e che ha visto coinvolti il Direttore dei Lavori Architetto Alessandro Comodini ed il Maestro restauratore Mauro Masci per i gessi, sotto l’occhio attento dell’Architetto Silvia Minciaroni del Comune di Todi.

L’importo investito, pari a circa 120.000,00 complessivi, ha permesso di dare un volto completamente nuovo a tutta la struttura, impianti elettrici e portone esterno compreso.

Poter nuovamente fruire di un bene così prezioso, che per troppi anni era stato addirittura abbandonato ad uso magazzino, rappresenta una grandissima soddisfazione ed un enorme orgoglio per tutta l’Amministrazione, a cominciare dal Sindaco e dall’Assessore Moreno Primieri, titolare della delega dei lavori pubblici.

Non appena, in primavera, le condizioni della pandemia lo permetteranno, sarà inaugurato il restauro e la chiesa aperta al pubblico.

 

 

Amministrazione Comunale di Todi

 

GEOMETRI: SUPERBONUS FERMO AL PALO PER RITARDO DIGITALE DELLA PA UMBRA

 

“Il Superbonus 110% dovrebbe consentire, almeno nelle intenzioni, di dare una consistente spinta anche alla nostra sofferente economia regionale. Oggi, purtroppo, siamo però qui a sollevare le nostre forti perplessità”. Dopo l’ultima riunione del Consiglio direttivo, il presidente del Collegio dei geometri di Perugia Enzo Tonzani ha voluto rendere pubbliche le preoccupazioni della categoria sul raggiungimento degli obiettivi del Superbonus 110% e spiegarne le ragioni: “Innanzitutto, mentre tantissimi sono gli edifici in cui si potrebbe operare, solo poche imprese sono rimaste attive dopo la moria dovuta alla grande crisi economica degli ultimi anni.

Ma il problema vero e che più ci preme risolvere sono i lunghissimi tempi di attesa per ricevere dagli uffici comunali la documentazione necessaria. In molti casi, soltanto dopo tre, quattro o anche cinque mesi di attesa i professionisti possono disporre dei documenti indispensabili per decidere se sarà possibile o meno ottenere le agevolazioni. La data di scadenza del Superbonus (31 dicembre 2022) risulta, quindi, troppo ravvicinata per consentire una progettazione accurata, la scelta della ditta, l’esecuzione delle opere e la rendicontazione”.

“Con il massimo rispetto per tutti coloro che, in questo momento, sono colpiti dal covid, assistono malati e lottano per sconfiggere il virus – ha sottolineato Tonzani –, devo comunque segnalare il grande disagio che incontriamo durante lo svolgimento del nostro lavoro nel momento in cui ci dobbiamo rapportare con gran parte delle amministrazioni comunali umbre. Stiamo pagando anni di inerzia innovativa in molti settori della pubblica amministrazione, la quale non ha saputo stare al passo con i processi di ammodernamento digitale. Non colpevolizziamo nessuno degli attuali amministratori che, comunque, stanno cercando in tutti i modi di porre rimedio a questo ritardo. A questo contesto, si somma però l’assoluta mancanza di lungimiranza del legislatore che ha fissato tempi esecutivi impossibili da gestire e rispettare, forse dimenticando la situazione dei Comuni e che in Italia siamo da mesi ‘paralizzati’ o quasi dalla crisi sanitaria”.

“Il lavoro agile – ha spiegato il presidente dei geometri perugini – male si coniuga con gli archivi cartacei e con la necessità di confronto diretto tra tecnici e funzionari pubblici per la giusta applicazione di normative che spesso lasciano spazio alle più diverse interpretazioni. Nel rigoroso rispetto delle norme per il contenimento pandemico, dobbiamo adoperarci per consentire a tutti di svolgere il proprio lavoro in sicurezza, ma in tempi ragionevoli. Non possiamo più attendere mesi per avere una risposta dagli uffici pubblici”.

Nei prossimi giorni la Rete delle professioni tecniche dell’Umbria indirà una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione ‘accesso atti’; sulle molteplici interpretazioni del Testo unico governo del territorio; sulla “difficoltà di dialogo (che in questi giorni giustifichiamo pienamente) con la Regione Umbria e, in modo particolare, con la presidente Tesei che i professionisti della area tecnica di Perugia e Terni ancora non conoscono in modo diretto”.

Claudio Ranchicchio : ” Continua l’azione di valorizzazione e di recupero del territorio “

 

Continua l’azione di valorizzazione e di recupero del territorio da parte dell’amministrazione comunale che intende aumentare gli spazi fruibili alla popolazione della nostra città.
A tal proposito il Comune di Todi ha partecipato ad un bando emanato da Sport e Salute, riguardante la creazione di aree sportive all’aperto.
Da sempre lo sport è alla base dell’azione di questa amministrazione e la pratica sportiva viene considerata fondamentale per migliorare la qualità della vità e per il benessere psico-fisico.
Il bando è diviso in più azioni e prevede sia la creazione di nuove aree sportive da allestire con attrezzature ideali per la cura e la salute del corpo, fruibili alla cittadinanza, sia la concessione e l’implementazione di aree già esistenti alle società sportive per svolgere al meglio la propria attività.
L’amministrazione comunale, di concerto con gli uffici, ha individuato le aree più idonee alla realizzazione dei progetti, seguendo le indicazioni di Sport e Salute, che richiedono determinate caratteristiche e corrette ubicazioni.
La prima area è localizzata nella zona di Ponte Rio e prevede l’allestimento di una nuova area sportiva nei pressi della nuova palestra; tale spazio, qualora il progetto del Comune di Todi venisse approvato, costituirebbe un nuovo e bellissimo luogo per praticare sport all’aperto, elemento particolarmente importante sia in questa fase pandemica e sia nel momento della ripartenza completa di tutti gli sport agonistici ed amatoriali. La posizione, particolarmente centrale, rispetto a tutta la città ne favorirà l’utilizzo da parte di tutti i possibili utenti.
La seconda parte del progetto prevede invece l’individuazione di aree sportive libere da attrezzature, da concedere poi in uso alle società sportive che abbiano i requisiti previsti e che ne valorizzino la fruizione a tutti i soggetti potenzialmente interessati.
Le società sportive potranno usufruire di un sostegno economico per svolgere al meglio l’attività e garantire la riuscita del progetto.
Il progetto ha la durata di un anno e prevede la fruizione degli spazi con un calendario ben preciso: le società sportive che lo attueranno, utilizzeranno le aree per cinque giorni alla settimana con i propri tesserati ed iscritti; invece, nei fine settimana, le società stesse dovranno svolgere gratuitamente attività di promozione dello sport per tutte le categorie di utenti; in particolare l’attività sportiva dovrà coinvolgere bambini e giovanissimi, sport femminile, sport per disabili, pratica sportiva per gli over 65.
Lo spazio previsto dai tecnici per questa seconda parte del progetto, è l’area sportiva e verde di Pantalla, racchiudendo essa tutte le caratteristiche indicate da Sport e Salute.
L’Assessore allo Sport Claudio Ranchicchio si dichiara particolarmente soddisfatto per la partecipazione a questo progetto ed auspica che Sport e Salute possa valutare al meglio la proposta della città di Todi, regalando allo sport tuderte due nuovi spazi fruibili all’aperto. La pratica sportiva, conclude l’Assesore, è fondamentale in questo momento particolare e complicato legato alla pandemia, ed è davvero importante programmare le attività al meglio in questa fase, per poi farsi trovare pronti alla ripartenza dello sport in tutte le sue espressioni quando le condizioni lo permetteranno.

Claudio Ranchicchio – Assessore allo Sport Città di Todi

BIENNALE TODI – 11 FEBBRAIO 2022 TODI, TEMPIO DI SANTA MARIA DELLA CONSOLAZIONE DI TODI

Inaugurazione : 11 febbraio 2021 alle ore 18,00, in occasione della Giornata Mondiale del Malato 2021, con inaugurazione virtuale dell’evento Biennale di Todi 2022.
Sebbene l’emergenza pandemica continui ad influire sulla vita di tutti noi e comprima ogni possibile iniziativa culturale, prosegue l’attività di Etab – La Consolazione e prosegue la collaborazione con il gallerista Diego Costantini e Roberta Giulieni, critico d’arte, ideatori e realizzatori di una importantissima iniziativa per la città di Todi a cui l’Ente ha convintamente aderito: La Biennale di Todi 2022.
Il Tempio di Santa Maria della Consolazione è il luogo prescelto per ospitare, nello spazio antistante, una grande installazione ambientale selezionata da una giuria di esponenti del mondo dell’arte che, partendo dal genius loci proprio del Tempio, ruoterà di volta in volta intorno al concetto di Consolazione nelle sue vaste interpretazioni e sfumature.
Dopo una prima installazione a cura della Tower Gallery di Diego Costantini in data 11 febbraio 2019 dell’artista Tommaso Franchi, proseguita ed anzi arricchita di eventi collaterali e di una installazione di ben 40 opere nel prato antistante il Tempio della Consolazione nel febbraio 2020 per sensibilizzare e celebrare la giornata del Malato istituita da Papa Giovanni Paolo II, si inaugura nel 2021 la biennale di Todi.
La prima edizione della biennale di Todi 2022 sarà riservata ad artisti cinesi i quali dovranno creare un dialogo tra la cultura orientale e quella occidentale.
La solennità del Tempio, con la sua maestosa presenza, ricorderà a tutti i visitatori quella disposizione alla “consolazione” reciproca che costantemente abbiamo la necessità di rinnovare.
I partecipanti vivranno così, contemporaneamente, una duplice esperienza: quella storica, collegata al Tempio della Consolazione e alla memoria del luogo, e quella contemporanea, legata all’attualità tramite la riflessione sul presente attraverso l’epifania della creazione artistica. I visitatori si troveranno così coinvolti in una riflessione sulla vita, la cura e la fragilità della nostra condizione umana e naturale.
La Giuria di esperti, oltre ai rappresentanti degli enti promotori, prevede la presenza di illustri personalità nel mondo dell’arte contemporanea e moderna caratterizzando l’evento quale iniziativa di alto profilo e di valenza internazionale.
La Consolazione ETAB è convinto promotore del progetto non solo perché l’arte, in tutte le sue svariate accezioni, è un patrimonio immateriale importante, ma anche perché il messaggio e la riflessione su tematiche quali il dolore, la malattia, la fragilità umana, ma anche  la grandezza dell’uomo e la capacità di risollevarsi, meritano una grande attenzione e sono pienamente in linea con i principi di un ente, quale Etab, che da ben più di 500 anni opera nel nostro territorio al servizio della comunità.
Il Presidente di Etab
Avv. Claudia Orsini

Torna all’antica bellezza la Chiesa di Sant’Antonio

Sono quasi ultimati, nell’ambito del programma degli “attrattori culturali”, anche i lavori presso la Chiesa di Sant’Antonio, posta lungo Corso Cavour, proprio in corrispondenza con la seconda cerchia delle mura urbiche.

Il punto sull’avanzamento dei lavori è stato fatto dal Sindaco Antonino Ruggiano, dall’Assessore Moreno Primieri e dall’Architetto Silvia Minciaroni, responsabile delle opere pubbliche del Comune, con la straordinaria soddisfazione di aver potuto constatare che è, praticamente, arrivato a conclusione il radicale intervento che ha visto il restauro e la ristrutturazione degli angoli più belli del nostro centro storico, dalla piazza ai portici comunali, dalla sala affrescata di Via del Monte al Nido dell’Aquila.

Questo intervento, che è stato curato dall’Architetto Comodini, quale progettista e direttore dei lavori, permetterà la piena fruizione di uno degli angoli più belli, ma ancora nascosti, della nostra città.

A brevissimo, presumibilmente nel prossimo mese di marzo, potranno essere inaugurati i lavori e i tuderti, insieme ai tanti turisti che speriamo torneranno a riempire la nostra città, scopriranno uno dei gioielli dell’arte umbra.

La Chiesa, in origine un oratorio documentato già dal 1360, era inizialmente a servizio dell’annesso ospedale di Sant’Antonio, eretto e fondato dalla Confraternita dei Calzolari.

D’altro canto un piccolo, ma significativo, riassunto della storia della Chiesa è possibile trovarlo nella pala dell’altare maggiore, dell’artista Bartolomeo Barbiani, raffigurante il santo protettore degli animali in atto di onorare la Vergine col Bambino assieme ai santi Crispino e Crispiniano.

La tela, restaurata per conto del Comune dallo studio “Restauri Castrichini”, è stata esposta, qualche tempo fa, dal FAI.

Grazie al Barbiani, ed al tuderte Andrea Polinori, fu realizzata nel 1642 la volta, suddivisa in tre diverse campate per mezzo di partiture architettoniche in trompe l’oeil, al centro di ognuna delle quali campeggiano rispettivamente l’Eterno benedicente al centro, i santi Crispino e Crispinano nel settore vicino alla parete di ingresso, e sant’Antonio in Gloria nella campata presso la parete di fondo.

Al solo Polinori è invece attribuita la lunetta del presbiterio, raffigurante Sant’Antonio che predica e compie miracoli, mentre sono ignoti gli autori del ciclo di raffigurazioni presenti nelle sei lunette delle pareti laterali, datati al 1657, come si legge nei relativi cartigli che illustrano i miracoli più significativi compiuti dal santo taumaturgo.

Il programma, coordinato dall’Assessore Primieri, prevede nelle prossime settimane la fine dei lavori e, poi, l’inaugurazione e, per la Pasqua, la messa a disposizione della città.

 

 

 

Amministrazione Comunale di Todi

 

 

Andrea Nulli: “Giorno del Ricordo, un mazzo di rose per i martiri delle foibe. Presentate due mozioni sottoscritte da tutta la maggioranza”

 

Nell’ambito di un’ iniziativa promossa da Todi Tricolore per il Giorno del Ricordo, mi sono recato ad apporre un mazzo di rose rosse presso via Martiri delle Foibe. Insieme a me erano presenti il vicesindaco Adriano Ruspolini e il consigliere regionale Francesca Peppucci, che ringrazio per aver voluto condividere questo momento di raccoglimento in ricordo delle migliaia di vittime innocenti assassinate nelle Foibe, e alle decine di migliaia di connazionali giuliano dalmati costretti ad abbandonare la  madrepatria per sfuggire alla persecuzione comunista.

Sempre nel corso della mattinata, ho presentato due mozioni alle quali hanno apposto la loro firma anche tutti i capigruppo della maggioranza:  la prima per chiedere allo Stato italiano di revocare l’onorificenza (Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana) concessa al Maresciallo Tito;un gesto richiesto da anni a gran voce anche dalle associazioni degli esuli e che colpevolmente non ha ancora trovato attuazione. La seconda, riguardante la nostra città, propone l’intitolazione di una via, piazza o parco a Norma Cossetto, seviziata e infoibata a 23 anni con la sola colpa di essere italiana, e l’apposizione di un cippo commemorativo in memoria dei Martiri delle foibe.

Sono passati quasi 60 anni di oblio prima che lo Stato italiano, nel 2004, istituisse finalmente il Giorno del Ricordo. Ciononostante, ancora oggi molti nostalgici dei crimini titini cercano di minimizzare, o addirittura negare questo olocausto italiano. Perciò è importante fare tutto ciò che è possibile per non dimenticare. Lo dobbiamo ai nostri connazionali assassinati e a tutti gli esuli costretti a lasciare la loro terra, le loro case, e i loro ricordi per sfuggire alla violenza dei partigiani comunisti Jugoslavi.

Comunicato stampa : “SINDACO RUGGIANO, non pensa sia ora di raccontare ai cittadini la verità? “

 

Non le sembra giunto il momento di cambiare atteggiamento difronte alla nuova tragicità che i cittadini, gli studenti e gli operatori sono costretti a vivere?

E’ imbarazzante sentirla sbandierare successi inesistenti sulle sue ormai quotidiane dirette facebook.

Una situazione sull’orlo del disastro avallata anche dalla sua Giunta con l’accettazione di far diventare COVID l’Ospedale di Pantalla a dispetto del potenziamento del territorio del Trasimeno voluto dalla Giunta Regionale a trazione Leghista. Ovviamente contestiamo fortemente quanto fatto, ma abbiamo il dubbio che il Sen. Briziarelli abbia ben rappresentato il suo territorio (ma il resto dei cittadini Umbri?)al contrario della consigliera Regionale Peppucci che ci sembra non abbia fatto né l’uno né l’altro.

Sindaco Ruggiano, glielo ripetiamo da mesi, come può accettare questa situazione. Ormai i nodi sono venuti al pettine.

Neanche l’evidenza della tragicità della situazione, riesce a farla ravvedere sul dilettantismo e la non serietàdella Giunta Tesei a dispetto di quanto promessole.

E nonostante tutto continua a ripetere che la vita è bella e che a Todi va tutto bene.

Grazie Sindaco per il suo impegno, chi sa se i cittadinile saranno grati?

Partito Socialista Italiano

 Sez. G. Matteotti Todi

Comunicato stampa :” Il miracolo della tariffa puntuale “

 

Il miracolo della tariffa puntuale. Nel 2020, il Comune di Todi, primo in Umbria fra quelli con popolazione sopra i 15.000 abitanti, ha introdotto un sistema di “Tariffa Puntuale”, attuando i principi europei che regolano la materia

Il diritto europeo, come è noto, fornisce due principi estremamente rilevanti per il nostro ordinamento rispetto al tema del finanziamento del servizio di gestione dei rifiuti. Il principio “chi inquina paga” e il principio “paga per quello che butti (pay as you throw)”.

Il principio “chi inquina paga” (in inglese Polluter Pays Principle e in francese Pollueur-Payeur) rappresenta uno dei cardini della politica europea in materia ambientale, ed è strettamente connesso all’obiettivo dello sviluppo sostenibile.

In base a tale principio, gli Stati devono impegnarsi ad adottare misure di prevenzione e di riparazione del danno ambientale che vadano a gravare solo sul potenziale o effettivo inquinatore e non su tutta la comunità: i costi dei danni causati all’ambiente, quindi, dovrebbero tendenzialmente essere sostenuti dai soggetti che ne sono responsabili e non essere addossati alla collettività e/o riparati con risorse pubbliche.

Dall’applicazione di questo principio discende che il costo del servizio rifiuti deve essere ripartito tra i cittadini in modo tale per cui chi contribuisce in misura maggiore alla produzione dei rifiuti è anche chiamato a contribuire di più, in termini economici, al costo della loro gestione e del loro smaltimento.

Il principio “paga per quello che butti” è stato così declinato: «Regimi di tariffe puntuali che gravano sui produttori di rifiuti sulla base della quantità effettiva di rifiuti prodotti e forniscono incentivi alla separazione alla fonte dei rifiuti riciclabili e alla riduzione dei rifiuti indifferenziati».

A livello europeo, quindi, è raccomandato come uno degli strumenti per promuovere l’economia circolare attraverso una maggiore applicazione della gerarchia dei rifiuti (prevenzione, riutilizzo, riciclaggio, recupero per altri scopi come l’energia e smaltimento).

Nel nostro Comune già dal primo anno di applicazione, abbiamo avuto dei risultati incredibili, riuscendo a vincolare una parte della fatturazione, in rapporto al numero degli svuotamenti della parte umida. Si ricorderà che, al momento di inviare le rate della TARI, il Comune aveva inviato soltanto tre bollette (invece delle previste 4), per un totale di circa il 95% del servizio, riservandosi di fatturare la quarta rata all’esito delle verifiche dell’applicazione del nuovo metodo di raccolta.

In estrema sintesi, i cittadini tuderti hanno così bene applicato la nuova modalità da riuscire a diminuire, in maniera sensibile, il pagamento della TARI. E infatti, mentre 510 utenze non riceveranno la quarta rata della TARI, non dovendo pagare quindi nessuna cifra oltre quello già pagato, addirittura 1600 utenze avranno un rimborso in relazione a quanto già pagato.

Per i cittadini virtuosi, quindi, si realizza il miracolo di poter, finalmente, risparmiare, con il corretto utilizzo del nuovo sistema.

Ma non basta! La nuova raccolta differenziata e la tariffa puntuale ci hanno portato ad una percentuale di raccolta differenziata pari al 74,5%, che è davvero un record del quale essere orgogliosi.

 

Amministrazione Comunale di Todi