Comunicato stampa Andrea Vannini

 

Ieri a Todi, come in tutto il Paese, è stata una giornata di grandissima partecipazione democratica alle Primarie del PD. Nei tre seggi del PD, infatti, sono venute a votare ben 610 persone: ha vinto Zingaretti seguito da Giachetti e Martina.
Ringrazio prima di tutto i volontari che hanno garantito la massima funzionalità e regolarità nelle votazioni, inoltre gli esercizi commerciali che ci hanno dato la disponibilità per il seggio e tutti i cittadini che sono venuti a votare.
Le lunghe file in alcuni momenti, il confronto aperto che si è sviluppato durante la giornata sono stati un segnale chiaro e forte non solo di appartenenza ma anche e soprattutto di contrasto, in questa Città, verso l’attuale amministrazione la quale, purtroppo, ci sta facendo vergognare a livello locale e nazionale.

Andrea Vannini – Segretario PD Todi

Comunicato Stampa dell’Assessorato alla Cultura di Todi

In questi giorni sono circolate voci preoccupanti in Città sul fatto che circa 10-15 anni fa nello spostamento dei vari uffici comunali siano andati perduti alcuni premi e riconoscimenti donati dalla grandissima attrice Pupella Maggio alla Città di Todi.
A tal proposito desidero sottolineare che l’ Assessorato alla Cultura e tutto il Comune si metteranno già al lavoro dai prossimi giorni per fare chiarezza sulla vicenda nella maniera più appropriata possibile. Con l’obbiettivo di ritrovare tali lasciti e documenti, e comunque anche di accertare come sia stato solo possibile che all’epoca si siano smarriti con leggerezza.
Ad ogni modo mi piace ricordare che la Città di Todi ha amato tantissimo Pupella Maggio al pari di quanto Lei abbia voluto riservare tantissima attenzione ed affetto alla Nostra Città.
Sono allo studio per il 2019, ventesimo anniversario della Sua scomparsa, alcuni importanti iniziative per celebrarne degnamente il ricordo, sia da parte dell’Amministrazione Comunale, sia da parte di varie Associazioni Culturali, che verranno presentate in un apposita conferenza.
Giustina Maggio (in arte Pupella) è stata una delle più grandi interpreti del Teatro italiano del ‘900, lavorando al fianco di grandissimi registi, sceneggiatori ed attori, interpretando il ruolo di protagonista in grandi classici come “Natale in casa Cupiello”; ebbe un notevole successo anche in ambito cinematografico, recitando in un gran numero di film, per registi come Fellini, Patroni Griffi, De Sica e Rossellini, tanto per citarne alcuni.
La sua attività a Todi, nel periodo in cui scelse la nostra Città come residenza, fu davvero notevole e ricca di successi, sia legati al Todi Festival sia ad altre importanti produzioni ed eventi culturali ed artistici.
ASSESSORATO ALLA CULTURA

“IL CINEMA VA A SCUOLA”

CINEMA ITINERANTE ANCHE NELLE SCUOLE PER IMPARARE GUARDANDO

Dopo l’iniziativa del cinema itinerante che d’estate si “muove” fra i numerosi borghi frazionali, la cui quarta edizione si terrà dal 18 luglio al 23 agosto 2019, l’Associazione Culturale Todi Arte ha dato vita ad un progetto con finalità didattiche rivolto ai più piccini.

In collaborazione con la Direzione Didattica di Todi ed il Comune di Todi, da alcuni giorni ha preso il via l’iniziativa “Il Cinema va a Scuola, guardando si impara”, progetto di cinema itinerante che entrerà in tutti i plessi scolastici delle scuole dell’infanzia e primaria presenti sul territorio tuderte, frequentate da circa mille alunni.

Il progetto cinematografico, grazie al lavoro della Dirigente, Silvana Raggetti, delle fiduciarie e del corpo insegnante, è stato costruito con un profilo didattico che ha come tema “Natura e Cultura”, affinché attraverso le immagini di film e cartoni i bambini possano percepire l’ambiente che ci circonda con le sue bellezze e le sue insidie.

L’iniziativa, unica nel suo genere per il fatto di essere itinerante fra i varie strutture scolastiche, è a costo zero sia per la scuola sia per gli alunni, il tutto si sostiene con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Todi, grazie alla sensibilità dell’assessore alle politiche scolastiche, Alessia Marta, e per mezzo del generoso sostegno di alcuni sponsor.

 

PODISMO, OLTRE 2MILA ATLETI ATTESI ALLA STRASIMENO CHE COMPIE 18 ANNI

L’Ultramaratona del Trasimeno si svolge domenica 17 marzo con partenza e arrivo a C. Lago

La Strasimeno compie 18 anni, diventa maggiorenne e per quest’importante anniversario punta a superare ogni record. A oltre due settimane dalla gara, in programma domenica 17 marzo con partenza e arrivo a Castiglione del Lago, le iscrizioni superano, infatti, già il migliaio e tutto lascia presumere che sia possibile tagliare il traguardo dei 2.500 partecipanti, comprese molte decine di atleti provenienti da tutta Europa e non solo. Se anche il clima, a differenza degli ultimi anni, sarà favorevole, al Trasimeno andrà in scena una vera e propria festa dello sport. Per questo 18esimo compleanno dell’Ultramaratona, molte sono le novità introdotte così come annunciato alla presentazione dell’evento che si è tenuta mercoledì 27 febbraio a Perugia. Presenti Fausto Risini e Giovanni Farano, rispettivamente presidente e direttore tecnico dell’Asd Filippide, società podistica organizzatrice della manifestazione in collaborazione con Atletica Avis Perugia e Dream Runners Perugia, Carlo Moscatelli, presidente della Fidal Umbria, Romeo Pippi, vicesindaco di Castiglione del Lago, Christian Gatti, assessore al turismo del Comune di Passignano sul Trasimeno, e Cristina Tufo, assessore a turismo, eventi e marketing territoriale del Comune di Magione. “La principale novità – ha esordito Risini – è lo spostamento della partenza e dell’arrivo della gara nel piazzale del lido Arezzo, in viale Lungolago, e del centro logistico nelle piscine comunali in viale Trappes, da poco riaperte. Questo è un luogo molto più adatto perché ci permette di avere un parcheggio più ampio e docce calde vicino all’arrivo”. Un’altra novità riguarda il tracciato che quest’anno ingloberà ulteriori tratti della pista ciclabile che costeggia il lago. “Il nostro intento – ha spiegato Risini – è quello di ridurre il più possibile il percorso su asfalto e per questo ci auguriamo che l’anello della pista possa essere presto terminato”. Confermati, invece, i cinque traguardi, di cui quattro intermedi, che rendono così particolare l’Ultramaratona del parco del Trasimeno. La partenza è prevista per le 9.15 e il primo traguardo sarà a Borghetto di Tuoro dopo 10 chilometri. La mezza maratona di 21 chilometri avrà l’arrivo a Passignano sul Trasimeno, un’altra tappa sarà a San Feliciano di Magione dopo 34 chilometri, mentre la maratona di 42 chilometri avrà l’arrivo a Sant’Arcangelo di Magione. Chi parteciperà all’ultramaratona di 58 chilometri, dopo aver percorso e ammirato i borghi e le campagne che si affacciano sul Trasimeno, giungerà nuovamente a Castiglione del Lago. Per ogni tappa e per tutta la giornata è a disposizione un servizio navetta che accompagnerà gli atleti alla partenza. “Insieme alla maratona di Terni – ha detto Moscatelli –, la Strasimeno è la più importante corsa su strada della regione. La molteplicità di arrivi dà a tutti la possibilità di parteciparvi e ciò è molto attraente ma anche organizzativamente impegnativo. È bene che la Regione inizi a fare qualcosa in più per noi”. Collateralmente, nella giornata di sabato 16 marzo si svolgerà anche una gara per ragazzi under 18 che attraverserà il centro storico di Castiglione del Lago, così come farà anche la camminata non competitiva in programma il 17 marzo e a cui, ci si aspetta, parteciperanno circa 500 persone tra cui molti studenti delle scuole del territorio. “Sempre sabato – ha ricordato Farano –, nella struttura delle piscine presenteremo il romanzo ‘Corri. Dall’inferno a Central Park’ con l’autore Roberto Di Sante e avremo l’onore di ospitare rappresentanti della Nazionale trapiantati che ci racconteranno la loro esperienza sportiva”. Grande apprezzamento è stato espresso da tutte le istituzioni presenti per l’impegno dei volontari, per il lavoro di squadra tra Comuni e associazioni e per le ricadute che la manifestazione ha in termini di turismo e visibilità in tutto il Trasimeno. “Registriamo già il tutto esaurito nelle strutture ricettive con noi convenzionate – ha fatto sapere Risini –, ma ci stiamo muovendo per offrire agli atleti provenienti da fuori regione e alle loro famiglie una sistemazione”.

 

AGRONOMI E FORESTALI DELL’UMBRIA ANALIZZANO IL PSR TRA CRITICITÀ E RICHIESTE

Numerosi professionisti hanno partecipato all’incontro con l’assessore regionale Cecchini

Riconoscimento delle competenze professionali e criticità sui nuovi bandi delle misure strutturali 4.1, 4.2 e 6.1 del Programma di sviluppo rurale dell’Umbria 2014-2020. Questi i temi affrontati durante l’incontro promosso dall’Ordine degli agronomi e forestali dell’Umbria che ha visto la numerosa partecipazione di dottori agronomi, dottori forestali e periti agrari dell’Umbria. Visto il tema, ‘il punto sul piano di sviluppo rurale regionale’, all’iniziativa hanno partecipato l’assessore all’agricoltura e sviluppo rurale della Regione Umbria Fernanda Cecchini e Ciro Becchetti della Direzione regionale agricoltura, ambiente, energia. Nella relazione di apertura, tenuta da Francesco Martella, presidente della Federazione dei dottori agronomi e forestali dell’Umbria, è emerso come “sia necessario registrare i rapporti nel reciproco riconoscimento tra strutture operative dell’assessorato e ordini professionali”.

“Constatati i contenuti dei bandi – ha dichiarato il presidente Martella –, a volte abbiamo la sensazione che ci sia un approccio prevenuto rispetto al ruolo dei dottori agronomi e dei dottori forestali. Vi sono prescrizioni che mortificano le nostre competenze, attribuite dall’ordinamento giuridico italiano, come nel caso della richiesta di valutazione effettuata da un valutatore indipendente qualificato, o quando si prevedono particolari clausole di salvaguardia che non ci consentono di assistere le imprese agricole al meglio e secondo ciò che ci impone la deontologia professionale”.

Durante l’intervento è stato ribadito come l’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali è un ente di garanzia, sia per gli iscritti, e quindi nella tutela di quelle che sono le competenze professionali, sia dei committenti e della collettività circa la qualità dell’operato dagli iscritti. “L’esercizio delle competenze professionali – ha proseguito Martella – richiede l’obbligo di assolvere alla formazione continua e l’apertura di una polizza assicurativa. Elementi voluti dal legislatore proprio a garanzia dei committenti”.

Altro tema caldo dell’incontro i contenuti in termini di obiettivi e spese ammissibili dei bandi. Negli interventi che si sono susseguiti sono stati illustrati diversi elementi che mettono in difficoltà “sia le imprese, circa 1000 che avevano presentato domanda di aiuto nelle precedenti call e che per effetto della graduatoria non hanno avuto la possibilità di essere finanziate – è stato ricordato dai professioni intervenuti –, sia i tecnici che non avendo una prospettiva sulle risorse disponibili, non hanno elementi certi sui quali costruire una strategia di sviluppo e quindi sono nel limbo di dover decidere se ridisegnare gli investimenti aziendali o rimanere in graduatoria sperando in uno scorrimento”. Rispetto a questa tematica i dottori agronomi, forestali e periti agrari hanno chiesto l’apertura di un tavolo tecnico per verificare la possibilità di modificare i criteri del bando o per trovare delle procedure transitorie che diano una risposta concreta alle tante imprese che sono in attesa di un nullaosta per procedere con gli investimenti e in parallelo affrontare anche le questioni relative alle competenze professionali.

“L’assessore Cecchini – ha concluso Martella – ha dato la disponibilità ad affrontare le tematiche sollevate nel prossimo tavolo verde ribadendo come il tutto deve essere sempre nel rispetto dei dettati del Regolamento comunitario”.

MOTORSPORT: PREMIATI ‘VOLANTI D’ORO DI LINEA MOTORI’, OSPITE JIMMY GHIONE

 

Quando non veste i panni di inviato di Striscia la notizia indossa una tuta da pilota e scende in pista, e lo farà prossimamente in occasione del Trofeo Bmw 318 racing series, all’Autodromo dell’Umbria (Amub) ‘Mario Umberto Borzacchini’ di Magione. Jimmy Ghione, all’anagrafe Gianluigi Ghione, è stato ospite alla concessionaria Cdp De Poi, nell’annuale cerimonia di premiazione dei ‘Volanti d’oro di Linea Motori’. Per il secondo anno consecutivo la concessionaria Ferrari-Maserati di Ellera di Corciano ha accolto i campioni dell’automobilismo umbro nell’evento organizzato dal magazine Linea motori di Francesco Ippolito, che conduce anche l’omonima trasmissione televisiva in onda da 15 anni su una popolare emittente regionale umbra. L’iniziativa si è valsa, inoltre, della collaborazione dell’Automobile club (Ac) di Perugia che per l’occasione ha premiato i vincitori del Campionato regionale 2018 e del Trofeo Bmw 318 che si corre all’Autodromo dell’Umbria. Tanti i presenti, piloti e semplici appassionati del motorsport, ma anche rappresentanti delle istituzioni, il presidente dell’Automobile club di Perugia Ruggero Campi, il presidente di Amub Giorgio Alberton, il presidente del Coni Umbria Domenico Ignozza, e il consigliere delegato allo sport del Comune di Perugia Clara Pastorelli.

A spiccare tra le scuderie premiate, Caal Racing di Todi, vincitrice per la seconda volta consecutiva del campionato Nascar europeo; Rambo Motorsport di Terni, per la conquista del titolo italiano in Formula 2000; Speed motor di Gubbio, per il secondo posto assoluto tra le scuderie nel Campionato italiano e il Team Mariotti di Magione per la categoria Bmw 318 racing series. Nella sezione riservata agli organizzatori invece, Volante d’Oro per il Comitato eugubino corse automobilistiche (Ceca), impegnato sia nell’organizzazione del Trofeo Fagioli che in quella del Fia masters 2018. Numerosi i riconoscimenti ai drivers umbri tra i quali il pilota diversamente abile Giulio Valentini per il successo nella Supercup. Volante d’oro anche per Michele Parretta (categoria A) e Federico Lilli (categoria B) per la conquista del titolo 2018 nel Campionato Bmw 318 racing series. Premiati, inoltre, il diciassettenne pilota Filippo Bencivenni e Marcello Cecilioni, storico direttore di gara che ha ricevuto il premio Memorial Walter Belardi’.

“Quello di oggi – ha commentato Campi – è stato un momento di riflessione e celebrazione della stagione motoristica trascorsa ma anche un trampolino verso le attività del 2019. Nonostante le difficoltà che ci sono state nel 2018 in questo settore, mi sembra che l’autodromo di Magione abbia colto il format giusto con il Trofeo Bmw 318 racing series. I piloti ne parlano bene, ha una formula che consente anche ai giovani di iniziare a correre, non dovendo sostenere grossi spese”. “Parteciperà anche Jimmy Ghione – ha aggiunto Campi –che oltre a essere un grande amico e una grande persona è un serio appassionato del motorsport. Ha corso anche in altri campionati, noi l’abbiamo coinvolto qui in Umbria e la sua presenza non può che dare lustro al trofeo Bmw”.

Manutenzione straordinaria locali del Servizio Manutenzioni

Sono stati affidati i lavori di manutenzione straordinaria su porzione dell’immobile comunale posto nella Frazione del Crocefisso e sede del reparto manutenzioni.

Il fabbricato, risalente agli anni 70, non è mai stato oggetto di ristrutturazione e necessita di interventi di manutenzione straordinaria, soprattutto nella zona occupata dai bagni e dalle docce, praticamente impraticabili da anni.

Il progetto è stato predisposto dal Servizio Opere Pubbliche e prevede la realizzazione di due nuovi bagni, locali docce e spogliatoio, oltre al locale per la consumazione dei pasti per un costo complessivo di € 33.700,00.

Al momento sono state reperite risorse per per un totale di € 18.489,51 con le quali si partirà con un primo stralcio per la realizzazione di due bagni nuovi e la predisposizione necessaria per il succesivo completamento dell’intervento.

Le maestranze comunali si faranno carico dello sgombero dei locali e delle demolizioni sia murarie, sia impiantistiche.

Oggi, a causa dell’impraticabilità della zona bagni e spoiatoi, tutti gli operai e dipendenti del reparto manutenzione hanno un solo bagno a disposizione ricavato in un container.Riteniamo che tutti i dipendenti abbiano pari dignità e che quindi sia giusto mettere a disposizione anche degli addetti alle manutezioni dei locali con servizi igienici adeguati, salubri e confortevoli.

Moreno Primieri – Assessore ai LLPP-Urbanistica-Edilizia-Ambiente

COMUNICATO STAMPA PARTITO DEMOCRATICO TODI

 

Come al solito quando si parla di Ranchicchio ecco subito che arriva la replica del “favoloso” (nel senso delle favole politiche) coordinamento Fratelli di Italia di Todi che però ha l’indubbio merito di dare sostanza al detto Tuderte “peggio la toppa del buco”.

Anche questo documento in appoggio di lato al prode Ranchicchio ci solleva, nella forma, il solito dubbio angoscioso (per loro): ma chi lo scrive?

Non si ha infatti traccia alcuna di questo mitico (sempre nel senso del favoloso) coordinamento se non, forse, nella persona del Consigliere Comunale Daniele Baiocco.
Sempre però e soltanto sul piano squisitamente fisico, personale di persona fisica, perché Egli, ad oggi, è recordman assoluto nel non essere mai intervenuto in Consiglio Comunale.
Niente di niente, neanche un rinvio di un punto, né una dichiarazione di voto magari per sbaglio.
Saremmo perciò felici se avesse preso finalmente carta e penna (almeno quelle).
Speriamo duri.

Ma cambi almeno verso alle assurdità come queste, espulse a difesa dell’Assessore alla INCULTURA: “Un calendario delle manifestazioni migliorato tra l’altro senza gravare sulle casse Comunali ma grazie all’interazione con associazioni culturali e partners commerciali.”

Bene, peccato che l’assessore alla INCULTURA Ranchicchio ha speso molti più soldi pubblici (dei cittadini, di noi tutti) dei precedenti governi della città, basti pensare che rispetto alla precedente giunta solo per il Todifestival ha speso 20 mila euro in più in un anno (introducendo una forma nuovissima di innovazione manageriale, cioè lo declasso dandogli più soldi!).

Ci verrebbe da sorridere ma questa è cosa seria, coinvolge lo sviluppo turistico-culturale della nostra Todi e va affrontata come si deve, con forza, precisione e conoscenza dei dati: a questo punto porteremo alla conoscenza dei cittadini tutti i contributi elargiti in questo anno e mezzo per far capire loro che quanto detto dall’Assessore alla INCULTURA è del tutto inesatto.

Partito Democratico Todi

La fondazione che aiuta gli orfani dei medici italiani

Grazie a 11 strutture e a una serie di servizi a domicilio, l’Onaosi (Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Sanitari Italiani) assiste, senza alcun finanziamento pubblico, oltre 3500 tra orfani e assistiti dei lavoratori delle categorie sanitarie: medici chirurghi, odontoiatri, veterinari, farmacisti. Una storia di mutuo soccorso che quest’anno compie 145 anni.

 Il suo lavoro è poco noto ma ci sono migliaia di bambini e ragazzi in Italia che studiano e possono costruirsi un futuro grazie una rete di sostegno molto particolare che compie quest’anno 145 anni. Era infatti il 1874 quando un medico di Forlì, Luigi Casati, lanciò l’idea di creare l’ONAOSI: Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Sanitari Italiani. L’ente, senza scopo di lucro, iniziò le sue attività nel 1892 e da allora non si è più fermata. “In tutti questi anni – spiega l’attuale presidente, Serafino Zucchelli – è rimasta fedele alla sua missione originaria: sostenere, educare, istruire e formare i figli orfani di medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti per consentire loro di conseguire un titolo di studio e di accedere al mondo professionale e del lavoro. E nel tempo a questo obiettivo, si sono aggiunte forme di sostegno per sanitari in condizioni difficili”.

Uno dei primi esempi di mutuo soccorso in Italia, che tra l’altro, ha sempre potuto contare esclusivamente su risorse e finanziamenti raccolti tra i lavoratori delle categorie sanitarie. Nessun ricorso ad alcun finanziamento pubblico, né diretto né indiretto. Al momento sono oltre 145mila i contribuenti che assicurano i fondi necessari per le attività di ONAOSI, tramite trattenute sullo stipendio e versamenti volontari. E la Fondazione trasforma quelle risorse in servizi erogati, l’anno scorso, a 3518 assistiti.

La rete ONAOSI conta 11 strutture formative distribuite in 8 città italiane. Bologna, Messina, Napoli, Milano, Padova, Pavia, Perugia e Torino. Nel capoluogo umbro è presente un collegio, circondato da 5 ettari di parco, costruito negli anni ‘70 proprio per ospitare i giovani anche minori. Al suo interno, i ragazzi che vi sono ospitati, trovano a loro disposizione dei tutor che li assistono nel loro percorso scolastico e degli psicologi in caso di bisogno.

Ma i servizi non terminano con le strutture formative. Tutti gli orfani dei sanitari contribuenti e le loro famiglie ricevono l’assistenza in via indiretta mediante assistenti sociali di elevata professionalità̀. L’ONAOSI li sostiene poi economicamente attraverso assegni di studio, borse, premi al merito, assegni di conseguimento di progressi scolastici, contributi per studio all’estero, contributi per il conseguimento di titoli professionalizzanti, accesso a case vacanze e partecipazione a soggiorni estivi per preadolescenti.

Gli orfani e i figli di sanitari contribuenti sono annualmente assistiti fino al limite massimo di 30 anni di età, elevato a 32 anni in caso di specializzazione post-laurea ed anche oltre per gli assistiti diversamente abili che studiano.

“Il nostro – prosegue Zucchelli – non è uno sforzo solo assistenziale ma è un servizio in favore della comunità con un fine preciso: costruire cittadini preparati e responsabili. Pensiamo infatti che la cultura sia l’unica chiave di volta in grado di garantire il futuro del nostro Paese. Mai come oggi questo appare necessario e urgente”.

Le attività, i numeri conseguiti da ONAOSI e i progetti futuri verranno presentati il 4 marzo prossimo, in occasione dell’inaugurazione ufficiale dell’Anno di Studi ONAOSI 2018-2019 presso il Teatro del Collegio Unico Onaosi di Perugia. All’evento, destinato a tutti gli studenti ospiti dei Collegi presenti e collegati in streaming, prenderà parte l’ex ministro della Sanità, Rosy Bindi, che, in una lectio magistralis, farà il punto sui 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale e il suo attuale stato di salute.

COMUNICATO STAMPA PARTITO DEMOCRATICO TODI

La passerella del Sindaco Ruggiano in Parlamento, se rivista alla moviola come tutte le situazioni poco chiare, al di là del chiaro spottone preregionali (nulla di anomalo, anche se ci saremmo aspettati qualcosa di più istituzionale e meno di parte da un Sindaco), evidenzia un chiaro fallo politico da rigore quando, con la solita enfasi spiegazionista, si definisce un liberale vero (sic!).
Ci viene automaticamente in mente la situazione illiberale e mediaticamente disastrosa in cui soprattutto la Sua gestione (si fa per dire) ha precipitato la nostra Todi: si parte dalla censura dei libri in biblioteca, dal mancato rilascio all’ANPI del patrocinio per il 25 aprile, per continuare purtroppo con la “punizione dello spostamento“ dei dipendenti (per loro) cattivi, per perseverare con la fornitura della sportcard solo ai bambini tuderti e così via tristemente.
Liberale quindi? Nulla di tutto ciò come tutti i protoBerlusconiani del resto: la prima regola, infatti, di uno che vuole essere e definirsi liberale è di non credere di esserlo a priori ma di provarci ogni giorno in quella che è una missione difficile.
Tantomeno di credersi tali solo perché ai quattro venti si afferma che dentro casa propria si può fare ciò che si vuole.
Detto questo ci sorge spontanea una domanda su di un altro versante, quello della Lega, che poniamo al segretario regionale Virginio Caparvi:
se bene ha fatto ad espellere dalla Lega il Consigliere Comunale di Amelia che ha commentato in maniera sessista un post della cantante Emma Marrone perché non usa lo stesso rigore per un vicesindaco che pubblicamente paragona e misura la vita di un bambino con metri di asfalto.
Partito Democratico Todi