LUNEDÌ 27 SETTEMBRE, ORE 21, LA PRESENTAZIONE A TODI DEL LIBRO DELL’ONOREVOLE EMANUELE FIANO

 

Lunedì 27 Settembre, alle ore 21, presso la Sala del Consiglio di Todi, presenteremo il libro di Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico. 

Interverranno assieme all’autore l’on. Walter Verini (deputato del Partito Democratico) e la consigliera comunale Catia Massetti. L’incontro verrà introdotto dal consigliere Manuel Valentini (capogruppo del Partito Democratico) e coordinato da Romina Perni (ricercatrice in filosofia politica dell’Università degli Studi di Perugia).

Si tratta della prima iniziativa che il Partito Democratico di Todi dedicherà, a cadenza mensile, al rapporto tra politica e cultura.

«Il profumo di mio padre», dedicato da Emanuele al padre Nedo Fiano, sopravvissuto alle camere a gas di Auschwitz-Birkenau e scomparso a dicembre del 2020, ci parla di una memoria preziosa e indimenticabile, certamente dolorosa, che si pone l’impegno di trasferire un messaggio importante e straordinariamente educativo alle generazioni future. L’autore tratteggia la storia della sua famiglia, segnata dalla tragedia degli scomparsi della Shoah e dal dolore vivido nel ricordo dei sopravvissuti. 

Ribadire l’importanza del fare memoria sull’orrore massimo che ha segnato il ‘900 è quanto più importante a Todi, città che negli ultimi anni è stata protagonista di iniziative oscene del tutto in contrasto con l’antifascismo quale valore fondante della Costituzione repubblicana. Da ultimo, ad esempio, le ambiguità mostrate dalla destra tuderte sulla concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre (autrice della prefazione del libro) e da un sindaco che un giorno definisce Mussolini “dittatore sanguinario” e quello appresso, invece, si schiera con Casapound, fiero di aver revocato il patrocinio all’Anpi per 25 Aprile.

L’ingresso in sala è consentito solo tramite Green Pass e previo rispetto di tutte le norme anti Covid. 

“Comunicato stampa PD : “L’INSUFFICIENTE RISOLUZIONE PER L’OSPEDALE DI PANTALLA E IL FUMO DI FORZA ITALIA”

 

Si rendono necessarie alcune precisazioni rispetto alla proposta di risoluzione sul futuro dell’Ospedale di Pantalla della Terza Commissione dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria.

Preso atto dei segnali di vita provenienti dal mondo forzista, ormai ridotto a mero depositario del ruggianismo più oltranzista, ci preme sottolineare che il documento in questione non è altro che una proposta di risoluzione (sottolineiamo con forza PROPOSTA) che ancora deve passare il vaglio dell’aula. Un atto di indirizzo politico, dunque, che il Partito Democratico proporrà di emendare per colmarne le evidenti lacune, già registrate dai nostri consiglieri regionali, e che avrà il voto favorevole in aula soltanto previo accoglimento degli emendamenti che verranno presentati.

Capiamo perfettamente l’esigenza del sindaco Ruggiano di vendere fumo sull’Ospedale di Pantalla e spacciare dei meri atti di indirizzo sul futuro di esso per propri successi, ma la sua inoperosità sul tema è conclamata. Egli, infatti, in anno e mezzo di pandemia ha assistito silente e complice allo smantellamento del nostro presidio ospedaliero, con grave nocumento per il diritto alla salute di sessantamila persone.

Il nostro primo cittadino non ha ancora compreso che invece di parlare di fumosi potenziamenti futuri dovrebbe richiedere di avere l’Ospedale di Pantalla come era prima dell’insorgere della pandemia. In tal senso, assumono un’importanza cruciale la Chirurgia h24 ed il Pronto Soccorso collegato al 118 h24, attualmente un lontano ricordo. Anche le tanto sbandierate deroghe del Punto Nascita vanno necessariamente subordinate al riavvio di tutti i servizi sanitari ospedalieri preesistenti.

Il Partito Democratico è stato, è e sarà in prima linea per la difesa dell’Ospedale. Una battaglia condotta con grande unità di intenti tra livello regionale e locale del partito, anche supportando con forza il lavoro encomiabile svolto dai comitati. La difesa della sanità pubblica del territorio dalle strisciante privatizzazione portata avanti delle destre regionali, infatti, è il primo punto della nostra agenda politica-amministrativa.

A chi millanta serietà e competenza sul tema, infine, ricordiamo le plurime smargiassate e manifestazioni d’arroganza, come annunciare (correva lo scorso 22 maggio) l’avvenuta riapertura del Pronto Soccorso quando esso era ancora chiuso e quella prossima di “TUTTI” i reparti (ancora chiusi nella stragrande maggioranza dei casi).

Vedremo, dunque, quale sarà il destino di Pantalla. Più che gli atti di indirizzo conterà, purtroppo, il nuovo Piano Sanitario Regionale. Ciò che abbiamo visto fino ad ora, cioè il sostanziale smantellamento dell’Ospedale di Pantalla e la sua trasformazione de facto in poliambulatorio, non fa ben sperare, al netto del fumo sparso da Forza Italia, dal sindaco Ruggiano e dai loro alleati.

Comunicato stampa : “Todi cresce”, bonus su affitti e mutui e più servizi”

“…ecco il piano per uscire dall’inverno demografico “

 

Si chiama “Todi cresce” ed il pacchetto di proposte elaborate dall’assessorato comunale alle politiche familiari di Todi con l’obiettivo di uscire dall’inverno demografico e rendere la città di Jacopone più “appetibile”.

Il piano è stato presentato nell’ambito della seconda giornata del Family for the Future, il festival delle politiche familiari in programma fino a domenica 26 settembre. L’illustrazione del progetto è seguita ad un bilancio di tutte le attività messe in campo fino ad oggi dall’assessorato, a partire dall’adesione al network nazionale dei comuni amici della famiglia, avvenuta nel 2017 e concretizzata con la certificazione di Todi come “Comune family friendly” avvenuta il 27 settembre del 2019.

Tra gli interventi che sono stati ricordati, quelli che hanno riguardato l’ampliamento degli orari dell’asilo nido comunale e la contestuale riduzione della tariffa per il secondo e il terzo figlio, la riduzione delle tariffe della mensa scolastica (-30% per il secondo figlio e -60% per il terzo), la Tari “formato famiglia” in base alla quale nei nuclei familiari con almeno tre figli si paga come se ci fosse un solo figlio. Ancora, gli “eventi family” come l’ormai consolidato appuntamento con la notte bianca dei bambini che si tiene ad agosto, il corso comunale per la formazione di baby sitter, il bonus centri estivi (che hanno accolto oltre 900 bambini) o il bonus Natale introdotto lo scorso 2020 che prevedeva 30 euro di contributo su un minimo di 60 di spesa.

Ora è il momento di mettere in atto quello che viene definito come il “piano strategico straordinario per la famiglia e la natalità” che si pone come “obiettivo di medio-lungo periodo quello dell’aumento della natalità e la piena realizzazione dei progetti di vita delle famiglie puntando anche ad un marketing territoriale che possa rendere il comune di Todi appetibile per le famiglie e le coppie che intendono diventarlo”.

È dunque in questo contesto di “sfide future” che si inserisce il progetto “Todi cresce” e che punta ad intervenire su tre leve principali: fiscalità, servizi, qualità della vita.

Dal punto di vista della fiscalità, è prevista l’introduzione di un bonus affitto o un contributo sull’eventuale mutuo prima casa per i nuclei familiari (con reddito Isee fino a 20mila euro) che decidono di trasferirsi a vivere nel territorio comunale di Todi. “Se la tua famiglia decide di acquistare o affittare una casa nel territorio comunale – è illustrato nel progetto – il Comune ti sosterrà concretamente con il 30% del costo annuo della locazione o con un contributo sulla rata mensile del mutuo per l’acquisto della prima casa”.

Prevista anche l’esenzione Tari per tre anni per i nuclei familiari (con Isse inferiore a 20mila euro e con tre o più figli) che decidono di trasferirsi a Todi. Agevolazioni anche per le tariffe degli asili oltre a numerosi strumenti di supporto dedicati come servizi per la conciliazione dei tempi famiglia-lavoro, bonus sport, elenco comunale delle baby sitter, parcheggi rosa.

TODIMMAGINA 24 SETTEMBRE – 3 OTTOBRE 2021 Palazzo del Vignola

 

Missione Hi-Seas IV della NASA: simulazione di un anno di vita su Marte. Vulcano Mauna Loa, Hawaii. L’astronauta francese Cyprien Verseux salta sulla cima del vulcano durante un’EVA (Extra Vehicular Activity) – © Alberto Giuliani

Dopo il rinvio a causa del Covid-19, Todimmagina 2021 può finalmente gettare uno sguardo sul futuro prossimo che ci aspetta, senza dimenticare il passato. La Fotografia sarà al centro di mostre, conferenze ed eventi nella bellissima cornice di Todi. WHAT’S NEXT di Alberto Giuliani ci rivela le frontiere estreme della scienza alle prese con la sopravvivenza stessa dell’umanità, tra cambiamenti climatici e insidie biologiche. Di questo futuro che è già presente diventa metafora visiva SOPHIA, il robot umanoide fotografato da Giulio Di Sturco frutto degli studi più avanzati nel campo dell’intelligenza artificiale. Sempre nel mondo della ricerca, le scienziate ritratte da Gerald Bruneau per la Fondazione Bracco, testimoniano l’impegno delle donne, come simbolo di eccellenza e di reazione contro la disparità di genere. Donne sono anche le dieci fotografe protagoniste della mostra collettiva curata da Antonio Manta: 2021 LA FOTOGRAFIA È DONNA, mentre con il collettivo BAM sempre Antonio Manta espone con Aletheia. Il discorso sulla ricerca di un futuro sostenibile continua con la mostra di Zoe Vincenti, che ha fotografato la comunità MIRAPURI e il suo modello di società libera e pacifica basato non sulla scienza, ma su pratiche antiche come lo yoga, mettendo in primo piano l’equilibrio tra uomo e natura. Che il passato possa ispirare il futuro ce lo mostrano anche le foto di Carlo Riccardi raccontando l’Italia del dopoguerra, del miracolo economico e della Dolce Vita e che, in un presente incerto come questo, sono un esempio ottimista di ripartenza felice. La dialettica tra passato e futuro si ripresenta anche in THE DARKROOM PROJECT, un format pensato da Luciano Corvaglia con la TAG Tevere Art Gallery per riproporre la magia della stampa analogica ai sali d’argento in camera oscura. Oltre a poter entrare nella camera oscura allestita dalla TAG, sarà anche possibile far stampare un proprio negativo. Un’occasione per scoprire o approfondire una tecnica affascinante che non è un retaggio nostalgico, ma un mezzo espressivo riscoperto anche da giovani autori, come gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma che, sempre sotto la guida di Luciano Corvaglia, presentano LE NU DANS LA CHAMBRE NOIRE, una collettiva già esposta nel circuito off de Les Rencontres di Arles. Sempre la TAG esporrà anche la mostra collettiva “Le mosche bianche”. Avremo anche gli scatti dell’astronauta Paolo Nespoli “l’Italia vista dallo spazio”, poi ancora Giulia Barone per Spazio Unu Unonell’unico, Gabriella Mercadini con Bianco Nero e Rosso e Pietro Coccia con “Parliamo di cose belle”.

Una mostra sul lockdown da pandemia, documentato con le immagini di fotografi professionisti e non, è invece una testimonianza sui due mesi che abbiamo dovuto passare l’anno scorso, chiusi in casa a causa del Covid-19. Un’esperienza che fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle, ma che in qualche modo ha segnato le nostre vite. Altre mostre, i fotografi della Tiba Community, l’autrice fiaf dell’anno Daniela Giannangeli con una mostra personale, Ernesto Pini con “Memorie di un barbiere”, conferenze, eventi, incontri con gli autori animano il programma, tra vecchi amici del festivalcome Fabio Lovino e Angelo Turetta, anche loro in mostra e novità, come il BOOKSHOP curato dalla casa editrice Postcart di Claudio Corrivetti.

Una web-tv sarà attiva sul sito di Todimmagina 24 ore su 24 per seguire in diretta e on-demand gli eventi più importanti. Durante la LETTURA PORTFOLIO, organizzata in collaborazione con FIAF Umbria, alcuni autori del Festival saranno a disposizione per visionare le immagini realizzate dal pubblico, dare consigli e scoprire nuovi talenti.

“L’Amministrazione Comunale è soddisfatta di sostenere un festival che sta raggiungendo dimensioni e contorni sempre più attrattivi ed interessanti”, commenta l’assessore Claudio Ranchicchio. “Ospitare grandi fotografi, con opere che coinvolgono un ampio raggio di tematiche culturali e scientifiche, accresce l’interesse di potenziali turisti e visitatori per la nostra città”.

Aprirà il Festival la proiezione del film-documentario LET’S GO di Antonietta De Lillo. In chiusura, una performance del Quintetto Tebaldi, formato da allieve dell’Accademia del Teatro alla Scala.

L’INGRESSO ALLE MOSTRE, ALLE PERFORMANCE E ALLE CONFERENZE È GRATUITO E NEL RISPETTO DELLE NORMATIVE VIGENTI ANTI COVID-19.

NEGLI SPAZI DEL FESTIVAL È OBBLIGATORIO L’USO DELLA MASCHERINA. ORARIO DELLE MOSTRE: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00

LE COMICHE FINALI DELLA MAGGIORANZA TUDERTE E IL DOPPIOGIOCO DELLA CONSIGLIERA PEPPUCCI (UN PIEDE CON RUSPOLINI, UN PIEDE CON CAPARVI)

“… La consigliera Peppucci è ancora della Lega? Può continuare a stare a Todi col vicesindaco Ruspolini e a Perugia col Carroccio? Può stare con un piede con Melasecche e Briaziarelli e con l’altro con Caparvi? “…

L’ultimo pirotecnico consiglio comunale, oltre all’exploit contro il Partito Democratico del sindaco Ruggiano, ha visto andare in scena anche un altro episodio che – crediamo – possa essere definito correttamente solo ricorrendo ai vocaboli “farsesco” e “tragicomico”.
In pratica, sul finire dell’adunanza, ha preso la parola il consigliere Enzo Boschi, fedele braccio destro del vicesindaco Ruspolini, per illustrare la sua uscita dal gruppo consiliare della Lega e la sua confluenza nel Misto, logica conseguenza dell’addio del suo diretto superiore ai salviniani umbri e del suo avvicinamento al neonato movimento politico dell’assessore Melasecche (hai voglia a parlare di civismo quando fino a pochi secondi prima si è stati espressione di un partito!).
Il discorso boschiano assurge alle pagine più memorabili e nobili della politica tuderte, roba da far impallidire la dialettica di un Vittorio Antonini. In primo luogo perché, sul finire della legislatura, i tuderti hanno potuto finalmente ascoltare, per la prima volta in assoluto, la voce di un loro rappresentante nell’aula consiliare. In secondo luogo, infine, perché il consigliere Boschi ha picchiato duro sul suo ex partito come nemmeno i nostri esponenti hanno mai fatto.
Con la ferocia e l’aggressività tipica di un innamorato che si sente deluso e tradito, il consigliere Boschi, nella sua intemerata, ha definito più volte la Lega un partito di “poltronari” e di persone dedite solo ed esclusivamente alle “poltrone” e ai propri interessi. Abbiamo addirittura perso il conto di quante volte, in pochi minuti, sia stata pronunciata la parola “poltrona”. Insomma, Ruspolini e Boschi si sarebbero stufati di lavorare da mane a sera per i cittadini tuderti (visti i risultati, ci sentiamo di consigliare loro meno foga e meno impegno) senza avere mai in cambio un riconoscimento ed un apprezzamento politici da parte di un partito che loro stessi hanno definito niente altro che una banda assetata di potere e di poltrone.
Vette ancora più alte, tuttavia, si sono raggiunte con il successivo intervento della consigliera Peppucci, rimasta l’unica a rappresentare la Lega in seno alle istituzioni tuderti. Infatti, invece di spendere qualche parola in difesa del proprio partito di appartenenza e di sé stessa (se la logica ha la sua importanza, dal discorso di Boschi si deduce che anche lei sia una “poltronara”), la consigliera in questione si è prodigata in un peana zuccheroso e smielato nei confronti del consigliere Boschi, definito il miglior consigliere comunale della legislatura attuale. Non solo, quindi, Peppucci non ha rivendicato la giustezza e la dignità della propria appartenenza leghista, ma, poco dopo, ha rincarato la dose dicendo di stare fieramente dalla parte di Adriano Ruspolini.
Francamente, da umili operai della politica che danno importanza alla logica e al principio di non contraddizione, siamo rimasti sbigottiti di fronte a questo teatro dell’assurdo. Il primo partito del consiglio regionale viene svergognato nella massima assise comunale con parole di pietra ed un esponente di esso non solo non proferisce parola, ma solidarizza con chi quel partito lo definisce esclusivamente dedito alle “poltrone”.
A questo punto si pongono due domande. La consigliera Peppucci è ancora della Lega? Può continuare a stare a Todi col vicesindaco Ruspolini e a Perugia col Carroccio? Può stare con un piede con Melasecche e Briaziarelli e con l’altro con Caparvi? Ulteriormente, ci rivolgiamo proprio all’onorevole Caparvi e alla senatrice Alessandrini: potete tollerare di essere così umiliati e coperti di ridicolo nella massima assise tuderte? Viste le vostre reazioni, tuttavia, ci pare che essere definiti “poltronari” non vi turbi minimamente.
Al netto delle considerazioni svolte in precedenza, registriamo che la maggioranza che sostiene il sindaco Ruggiano ha scritto l’ennesima pagina che offende la buona politica ed il decoro delle istituzioni. Le comiche finali, insomma, con un retrogusto farsesco, di una legislatura che per fortuna volge al termine.

“GIORNATA DEL DONATORE” DOMENICA 26 SETTEMBRE 2021 – 67° ANNO DALLA FONDAZIONE

 

L’associazione volontari del sangue di Città di Castello raggiunge i 67 anni di attività svolta nel settore ONLUS per la donazione del sangue; (durante l’assemblea verrà osservato 1 minuto di silenzio in ricordo del defunto PRESIDENTE Paolo Celestini e di tutti i donatori che sono venuti a mancare in questo periodo).

Questa giornata sarà un momento importante per tutti noi, dopo lo stop dell’anno passato a causa del Covid-19, purtroppo non potrà essere presente il presidente Onorario Antonio Gasperini, uno dei soci fondatori di questa AVIS, il quale ci ha moralmente significato la Sua vicinanza pregandoci di portare il suo saluto alle autorità presenti alla manifestazione ed in modo particolare ai donatori, linfa vitale della nostra Associazione.

Infatti, l’attività svolta dai nostri DONATORI in maniera Volontaria, Anonima e non retribuita, avviene nello spirito della “Mission” Avisina che è quella del raggiungimento dell’autosufficienza del sangue.

Chi ha BISOGNO di sangue ha il DIRITTO di averlo – chi è in BUONA SALUTE ha il DOVERE di donarlo.

Per il raggiungimento di questi scopi, oggi l’AVIS richiede ai propri donatori uno sforzo ulteriore per una “Donazione consapevole, responsabile e programmata” che ci consenta di superare i timori creati dalla recente pandemia.

Gli sforzi che tutto il Consiglio Direttivo dell’Avis Comunale di Città di Castello ha profuso in questa direzione hanno portato ad un consistente aumento delle donazioni (circa 300 donazioni in più rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno), se da una parte ci rende orgogliosi della nostra attività, dall’altra rimane la preoccupazione per le scorte di sangue dei nostri ospedali che, da qualche tempo, sono sotto la soglia minima. La richiesta di sangue è forte e necessita il coinvolgimento di tutti per poter garantire la normale attività delle strutture sanitarie e per non mettere a rischio gli interventi chirurgici programmati.

L’obbiettivo del lavoro di tutto il Direttivo con in testa i vertici, il presidente Marcello Novelli e il presidente onorario Antonio Gasperini è quello di riuscire ad avere una media di due donazioni annue per ogni socio donatore e così si arriverebbe alla completa autosufficienza; un altro obbiettivo e quello di sensibilizzare alla donazione sempre più giovani generazioni, attingendo dal mondo della scuola e dello sport.

L’esempio per questi giovani è rappresentato al meglio da tutti quei donatori che riceveranno un riconoscimento speciale per le donazioni effettuate. L’Avis tifernate anche in occasione del sessantasettesimo anniversario lancia il proprio messaggio di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul valore della donazione del sangue e di invito a “fare squadra” rivolto a tutte le istituzioni pubbliche e sanitarie.

Domenica 26 settembre quindi l’Avis di Città di Castello festeggia il suo 67° anniversario di fondazione con un programma che prevede alle ore 10,30 la Messa solenne in Cattedrale e alle 11,30 la cerimonia protocollare in Sala Consiliare del Comune, alla presenza del sindaco Luciano Bacchetta, con il saluto delle autorità. La prolusione scientifica è stata affidata alla Dott.SA Elisabetta Agea, dirigente del S.I.T. dell’ospedale di Città di Castello. Al termine ci sarà la consegna delle benemerenze relative agli anni 2020 e 2021.

Comunicato stampa Forza Italia Todi : “La risoluzione della III Commissione Consiliare”

“…La politica è fatta di risultati, di buon senso e di competenza.
Le urla, le piazzate, gli atteggiamenti picareschi li lasciamo volentieri agli altri…”

 

Quali componenti di una forza politica seria e responsabile, non possiamo che esprimere la nostra più grande soddisfazione per l’esito dei lavori della III Commissione Consiliare della Regione Umbria, che si è occupata del futuro del nostro Ospedale.
Il grande lavoro, coordinato dalla III Commissione, ha portato alla approvazione di un documento (risoluzione) unitario, votato alla unanimità da tutta la Commissione, sia maggioranza che minoranza.
Un segnale di grande unità, che fa ben sperare per il futuro del nostro nosocomio, che, nei prossimi mesi, sarà al centro della programmazione del nuovo piano sanitario regionale.
Nelle scorse settimane, la Commissione aveva ascoltato il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, Comune dove è situato l’Ospedale, il quale aveva manifestato tutta la preoccupazione per il futuro dell’Ospedale, ma contemporaneamente anche la fiducia nell’operato della Giunta e del Consiglio Regionale.
Oggi possiamo dire che gli auspici del nostro Sindaco cominciano ad essere accolti.
Oggi, con la spinta della Terza Commissione consiliare Permanente “Sanità e Servizi Sociali” e, quindi, idealmente, di tutto il Consiglio Regionale, abbiamo grandi motivi di speranza che le nostre istanze siano recepite nel prossimo futuro.
La risoluzione impegna la Giunta Regionale “a valorizzare in sede di redazione del Piano Sanitario Regionale l’Ospedale della Media Valle del Tevere, partendo da una valutazione oggettiva dei servizi pre-esistenti la pandemia, con la possibilità di prevedere nuove ed ulteriori prestazioni sanitarie, in grado di rendere realmente funzionante il presidio sanitario, in un’ottica di crescita e coordinamento dei servizi tra i territori”
Ancora “a valutare la possibilità di integrare il Polo Unico della Media Valle del Tevere con l’Azienda Ospedaliera di Perugia (principale polo sanitario regionale), con l’Università degli Studi di Perugia e con le Scuole di Specializzazione di area sanitaria, così da garantire piena e strutturale sinergia tra i due presidi, maggiore funzionalità, possibilità di rotazione del personale e professionisti fra le due realtà, in un’ottica di maggior coordinamento nelle prestazioni erogate ed efficientamento dei servizi sanitari”.
Inoltre, a “mettere in atto tutte le azioni necessarie per mantenere il Punto nascita dell’Ospedale della Media Valle del Tevere, chiedendo la deroga rispetto la necessità di raggiungere i 500 parti annui, così come più volte fatto negli anni passati …”
Infine “a mantenere una parte delle postazioni di terapia semintensiva allestite durante l’emergenza COVID, a garantire il fabbfabbisogno di personale medico ed infermieristico e ad ottimizzare il 118”.

In sintesi, quindi, un fermo impegno per il futuro dell’Ospedale, in una ottica di crescita, addirittura nell’orbita universitaria, con la volontà di potenziare i servizi e dotare l’ospedale di una struttura semintensiva permanente e del punto nascita.
Grazie al lavoro svolto, sono stati recepiti gli auspici e le volontà di Forza Italia, che ha sempre lavorato per il bene della città, lasciandosi alle spalle le polemiche e gli atteggiamenti urlati e sopra le righe, che non servono ai cittadini, ma soltanto a coloro che li mettono in pratica.
La politica è fatta di risultati, di buon senso e di competenza.
Le urla, le piazzate, gli atteggiamenti picareschi li lasciamo volentieri agli altri, nella consapevolezza che si debba guardare sempre e solo al bene delle persone, soprattutto in un settore, come quello sanitario, dimostratosi assolutamente indispensabile specialmente negli ultimi tempi.

Prosegue il recupero delle mura urbiche tuderti nella zona di San Carlo

Prosegue il recupero delle mura urbiche di Todi nella zona San Carlo. La scorsa settimana sono stati consegnati i lavori per un nuovo importante stralcio di opere di ristrutturazione delle mura urbiche, mettendo mano a problemi che la Città affronta da anni e che avranno la possibilità di essere finalmente risolti.
Dopo il consolidamento al Bastione e a Porta Perugina dare continuità al recupero delle mura urbiche “è un atto di amore per la città, che ci permetterà di valorizzare un’area di grande pregio architettonico e storico, strategica nel disegno urbanistico della città che guarda al futuro”, così l’Assessore ai LL.PP. Moreno Primieri.
L’intervento ha un quadro economcico di 250.000,00 euro per opere di restauro conservativo delle mura nel tratto a ridosso di Via della Fabbrica, da secoli caratterizzato da movimenti franosi dovuti al dissesto idrogeologico, aggravati dagli eventi sismici del 1997 e del 2016.
Le somme, che serviranno alla prosecuzione degli interventi lungo Via della Fabbrica, hanno avuto il definitivo stanziamento a conclusione di un lungo iter, che ha visto una intensa fase di studio, una approfondita ipotesi progettuale e la formale richiesta del Comune di Todi, che ha rappresentato alla Regione la necessità di un ulteriore finanziamento per la realizzazione di un intervento di consolidamento di un tratto delle mura urbiche a completamento degli interventi già finanziati.
A conclusione della complessa fase gestita dall’Assessorato ai LL.PP. la Regione ha approvato un documento istruttorio, nel quale è stata riconosciuta la fondatezza e la legittimità delle richieste del Comune di Todi e, conseguentemente, la Giunta Regionale ha approvato la integrazione del finanziamento.
“Si tratta – dichiara il sindaco Antonino Ruggiano – di azioni concrete in un’area sulla quale si discute in città da molti anni e pensiamo che la ripresa dei lavori alle mura urbiche produrrà effetti concreti anche in previsione del Piano di Riqualificazione Urbana recentemente messo a punto”.
L’obiettivo comune è quello di una città sempre più “a posto”, pulita, decorosa, capace di essere davvero “la città più vivibile del mondo”, per i tanti turisti che la stanno prendendo di assalto e per i tuderti che la vivono tutti i giorni; così concludono il Sindaco Ruggiano e l’Assessore Primieri.

100mila euro per Todi dalla Fondazione Terzo Pilastro, saranno utilizzati per offrire buoni pasto e spesa alle famiglie in difficoltà

 

Continuando la propria azione di sostegno alle famiglie che vivono la crisi economica aggravata dalla pandemia da COVID-19, dopo un primo investimento nel 2020, la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale ha stanziato ulteriori 100mila euro per il Comune di Todi e altrettanti per i comuni di Agrigento, Catania, Enna, Messina, Siracusa e Trapani, per complessivi 700mila euro, per offrire buoni pasto e spesa alle famiglie in difficoltà.

Il Sindaco di Todi, Avvocato Antonino Ruggiano ha dichiarato: ”Siamo davvero molto felici che la Fondazione ed il Presidente Professor Emmanuele Emanuele abbiano saputo donare, con tanta generosità, questi fondi alla nostra città ed alle persone più bisognose. La visione, la lungimiranza e la capacità di saper individuare i problemi della nostra società hanno, da sempre, caratterizzato l’operato del Professor Emanuele. Per la nostra città, essere destinatari di tanta attenzione è davvero motivo di orgoglio. La conferma che, nella vita, oltre che le norme e la burocrazia contano anche i rapporti personali, la stima e la fiducia, come quella che, evidentemente, ci siamo riusciti a conquistare. Ne saremo eternamente grati”.

La Fondazione terzo Pilastro – Internazionale , che ha sede a Roma, ma opera anche oltre i confini nazionali, è appunto presieduta dall’Avvocato Emanuele. E non è nuova a queste iniziative, visto che nel corso dell’emergenza sanitaria ha donato in Sicilia 400mila euro che sono andati in parti uguali a Palermo, Trapani, Agrigento ed Enna. L’ente ha spesso rivolto le sue iniziative filantropiche alle regioni meridionali del Paese e al Maghreb, estendendo poi al Medio ed Estremo Oriente. Oltre all’assistenza delle classi sociali più deboli, i suoi campi di intervento prioritari sono la sanità, la ricerca scientifica, l’istruzione e la formazione, l’arte e la cultura. “L’attenuarsi del picco più drammatico dell’emergenza sanitaria, dovuta al progredire della campagna vaccinale in corso”, ha dichiarato Emanuele, “mette ancora più in evidenza, se possibile, la profonda crisi economica conseguente ai lunghi periodi di sospensione delle attività produttive che la pandemia ci ha imposto fino alla fine dello scorso mese di Aprile. Per questa ragione la Fondazione Terzo Pilastro – su mio preciso impulso – ha deciso di rinnovare, ampliandone il raggio di intervento, la misura di sostegno alle classi sociali più deboli. A Todi, così come in altri 6 comuni della Sicilia, garantiremo infatti, a fianco delle istituzioni locali e nel pieno rispetto dell’Art. 118 della Costituzione, dei pasti sicuri a singoli e famiglie in difficoltà, nell’ auspicio di poter in parte mitigare gli effetti devastanti che il collasso del sistema produttivo sta avendo sulla nostra società. Un atto doveroso da parte di quel privato sociale, da sempre attento alle esigenze della povera gente, che la Fondazione fattivamente Rappresenta”.

 

Massa Martana ricorda Carlo Ridolfi

 

Presente l’assessore alla Cultura,Chiara Tisani,si è aperto oggi, 17 settembre alle 10.00, con una mostra presso la Chiesa Nuova il ricordo che Massa Martana dedica a Carlo Ridolfi,una persona profondamente legata alla sua terra,alla sua storia,alle sue tradizioni,ai suoi valori.Lo abbiamo conosciuto tanti anni or sono,ma subito ci colpì la sua preparazione,la sua educazione e il suo impegno politico volto comunque all’interesse dell’intera comunità. Ha saputo valorizzare con costanza e determinazione  la storia di Massa Martana e del suo territorio,ricco di vestigia del passato, scrivendo ottimi libri,recuperando documenti dai vari archivi del territorio.

Parlarne non è semplice,perchè si rischia di sconfinare nella retorica o peggio nel reducismo, ma Carlo Ridolfi merita che ne siano ricordate le sue qualità e le sue capacità.Indubbiamenten la sua storia si intreccia con quella di Massa Martana, alla quale, ripetiamo, era profondamente legato senza scendere nel trito campanilismo.

Lo ricordiamo come Vicesindaco in un’amministrazione di centrodestra,legato per la sua storia politica a un mondo di destra che mai rinnegò e di cui interpretò nelle varie attività i valori più significativi.

lo abbiamo incontrato dopo molto tempo all’Archivio Storico di Todi, in un mondo in cui sapeva perfettamente ritrovare quelle realtà a cui aveva dedicato anni di ricerche.

Ciao Carlo !!!