I tagli della Regione al trasporto locale

 

La situazione del trasporto pubblico nel nostro territorio appare nella sua drammaticità dopo le notizie arrivate nelle ultime ore.

La Regione Umbria, a fronte della propria incapacità di programmazione, ha deciso di ridurre sostanzialmente i servizi pubblici di autobus per il centro storico e la periferia, tagliando le percorrenze della linea A e della linea B per tutti i pomeriggi, a partire dalla data del 7 luglio. Una clamorosa riduzione dei servizi, cui corrispondono gravissimi disagi per gli utenti.

A ciò si aggiunga il metodo con il quale sono stati adottati i tagli, con decisioni unilaterali, senza qualsivoglia forma di coinvolgimento dei Comuni interessati, convocati solo il 20 giugno, senza alcuna forma di partecipazione ai tavoli tecnici di preparazione e nonostante le problematiche fossero note da anni.

Ancora più odiosa e la soluzione adottata, se solo si pensi che va a colpire le fasce più deboli della popolazione, quelle più indifese, che hanno bisogno del trasporto pubblico e che non possono permettersi soluzioni costose e alternative.

Da ultimo, appare incomprensibile il taglio del trasporto pubblico in una ottica di salvaguardia dell’ambiente.

Il Sindaco di Todi, a nome della intera Amministrazione e facendosi carico dei problemi della città, ha scritto all’Assessore ai Trasporti della Regione dell’Umbria ed al Consorzio che gestisce il servizio di Trasporto Pubblico Locale.

Nella comunicazione, è stato evidenziato lo stato di gravissimo isolamento in cui continua ad essere lasciata la Media Valle del Tevere ed in particolare il Comune di Todi.

La nostra città, senza ferrovia e lontana dalla Autostrada, non ha ricevuto alcun beneficio dalla gestione pubblica del trasporto locale, nonostante continui ad essere uno dei comuni più virtuosi, se non IL più virtuoso, in relazione alla contribuzione ed ai pagamenti in rapporto al numero degli abitanti.

La nostra correttezza e la nostra proverbiale volontà di collaborazione, tuttavia, non possono essere scambiate per remissività, allorquando provvedimenti come quello preso dalla Regione rischiano di travolgere i diritti dei cittadini.

La delibera n. 632 adottata dalla Giunta regionale non ha alcun pregio, né di forma, né tantomeno di sostanza.

La Regione non può, a metà dell’anno, tagliare dei fondi, addebitando ai comuni mancanze che in realtà non esistono, cercando così di coprire le deficienze della propria capacità di programmazione.

La nostra regione ha bisogno di più mezzi pubblici, più efficienti e meno inquinanti, non di politiche che incentivino o costringano addirittura all’uso della autovettura.

Sono decisioni inaccettabili.

Da parte nostra ci riserviamo ogni forma di azione, a tutela dei nostri concittadini.

 

Il Sindaco

Avvocato Antonino Ruggiano

MILANO-TARANTO 2019 Il 10 luglio soste a San Martino in Colle, Todi e Amelia

 

 Nella giornata del 10 luglio 2019 – terza tappa della Milano-Taranto – la rievocazione d’epoca per moto storiche, partita da Firenze, prevede il passaggio in Umbria di circa 200 motociclisti, con ben tre soste in regione.

La prima, dalle ore 12.30, sarà a San Martino in Colle, che è un po’ la casa della Milano-Taranto, e infatti ad attendere i “tarantini” nella piazza del paese ci sarà il patron della manifestazione, Franco Sabatini: l’accoglienza sarà a cura della Pro loco di San Martino in Colle.  La seconda dalle ore 13.30 a Todi, in via Abdon Menecali, con accoglienza ad opera del Vespa Club e del Moto Club Aquile del Tevere, storici amici della Mita. L’ultima sosta è prevista ad Amelia, dalle ore 14.30, alla Scuderia Traguardo in Viale dei Giardini.

 

La durata di ogni sosta sarà di circa due ore nel corso delle quali sarà possibile ammirare “le moto dei nostri nonni”. Circa 150 equipaggi in viaggio dal nord al sud d’Italia: piccole Laverda e Guzzini 75cc, Laverda e Ceccato 100cc, affascinanti sidecar e cyclecar e le simpatiche e colorate Vespe e Lambrette. E poi ancora a prendere parte alla Milano-Taranto 2019 saranno altri gloriosi marchi italiani: Guzzi, Mondial, Ducati, Gilera, Morini, Parilla, Ganna, Bianchi. Un vero e proprio museo itinerantedunque che sarà composto anche da Morini Settebello 175, Gilera 150, Bianchi Tonale e poi le moto straniere: Indian Scout del 1928, Norton e Motosacoche del 1932, Rudge del 1938, Harley Davidson del 1939, Condor del 1941.

Anche a questa edizione 2019 della Milano-Taranto, con il n. 162, parteciperà Gianfranco Bonera, già Vice Campione del Mondo, che dalle potenti moto GP è passato alla guida di un BMW R50 del 1967.

Tra i centauri umbri quest’anno ci saranno Marco Tomassini, in sella alla sua Gilera 150cc del 1953 con il n. 65,  Andrea Angiolini, su Morini Tresette sprint 175cc del 1958 con il n. 95, e con il n. 130 Giorgio Storti su Gilera B300 del 1956.

La maratona per moto d’epoca durerà 6 giorni nel corso dei quali i centauri percorreranno circa 1.900 chilometri. La manifestazione, come sempre, è a carattere internazionale e non è agonistica, anche se sono previste delle classifiche finali. Le moto ammesse alla Milano-Taranto sono esclusivamente quelle delle categorie “Le Gloriose”, “Storica“, “Sport” e “Assaggiatori“.

Dal 1987, la Mita rivive grazie all’impegno e alla passione di Franco Sabatini, patron del Moto Club Veteran S. Martino. L’associazione umbra, da ormai ben 33 anni, si occupa infatti di organizzare la rievocazione della storica maratona per moto d’epoca: un viaggio alla scoperta dell’Italia più caratteristica tra avventura, paesaggi mozzafiato, bellezze artistiche e monumentali, tradizioni locali e tipicità enogastronomiche.

PERUGIA, A CITTÀ DELLA DOMENICA RIAPRE IL CENTRO ESTIVO DI BORGORETE

 

 

 

 

Dal primo luglio al 9 agosto un servizio alle famiglie durante la pausa scolastica estiva

Da lunedì 1 luglio a venerdì 9 agosto al parco Città della Domenica di Perugia riapre il centro estivo di BorgoRete che da oltre vent’anni, ogni estate, fa divertire bambini e bambine dai 3 ai 14 anni. Il servizio risponde all’esigenza crescente delle famiglie lavoratrici di impegnare i propri figli durante la pausa scolastica estiva, all’interno di un contesto a forte valenza pedagogica, educativa e sociale. “I bambini e i ragazzi, divisi in gruppi per fasce d’età – spiegano i promotori –, hanno la possibilità di imparare giocando negli oltre 40 ettari di verde del parco naturalistico più bello dell’Umbria, Città della Domenica”. Dai percorsi faunistici, che permettono di stare a contatto con alcuni animali ospitati nel parco, alle attività di laboratorio, tante occasioni di divertimento e crescita: etologia, costruzione, pittura, manipolazione di materiali, esplorazione, canto, musica, espressione del sé e teatro. “Un ambiente stimolante e costruttivo – ricordano gli organizzatori della cooperativa sociale BorgoRete –, che lascia però spazio anche alla libera iniziativa e favorisce un clima giocoso che permette a tutti i bambini di sentirsi accolti e coinvolti, protagonisti delle esperienze che vengono proposte, nel rispetto di se stessi, degli altri e del luogo che li ospita”. Gli educatori, che durante il periodo invernale lavorano in strutture o servizi rivolti all’infanzia e all’adolescenza (asili nido, scuole materne, sostegni alla disabilità nelle scuole, centri di aggregazione e di interesse), sono in possesso di percorsi scolastici e formativi inerenti le diverse fasce di età presenti al centro estivo.

Nel mese di luglio si può usufruire della convenzione con il Comune di Perugia e disporre di un servizio navetta, operatori di supporto alla disabilità ed esoneri totali o parziali dal pagamento (secondo dichiarazioni Isee). In omaggio a tutti i bambini un abbonamento per accedere al parco nella stagione 2019. Per maggiori info e iscrizioni: www.borgorete.it.

Cortona Week in Todi

 

Per noi è un grande orgoglio ospitare progetti di assoluta eccellenza e di respiro internazionale come questo magistralmente diretto dal professor Pier Luigi Luisi. Siamo lieti di associare il nome di Todi ad un programma che associa l’alta formazione scientifica e umanistica a fondamentali aspetti di etica e responsabilità sociale, nodali nella mission di un’iniziativa che vede presenti nella nostra città tanti giovani che in un futuro molto prossimo saranno leader globali in molti settori vitali”. Con queste parole il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano esprime la profonda soddisfazione dell’Amministrazione Comunale per la scelta di Cortona Friends, che fra il 22 e il 29 giugno ha scelto Todi per ospitare una residenza interdisciplinare che vede un centinaio di studenti universitari e giovani manager provenienti da tutto il mondo e da tutte le discipline confrontarsi con scienziati, artisti, musicisti, leader spirituali, poeti, medici, psicologi, politici.

Cortona Week in Todi si struttura in tavole rotonde, conferenze e laboratori esperienziali, con i partecipanti impegnati in diverse attività coordinate, dal dipingere al fare scultura, teatro o musica, al meditare, scegliendo da soli quali aspetti della vita ritengono più importanti per il proprio equilibrio. L’obbiettivo dichiarato è quello di “aprire l’orizzonte dei partecipanti ai valori dell’ecologia, dell’etica, della tolleranza, dell’introspezione e delle nuove frontiere della scienza, della letteratura, dell’arte, dell’economia”. I circa 100 partecipanti arrivano da tutto il mondo, dall’India agli USA, dalla Finlandia alla Germania. Quindici di loro sono Phd statunitensi, vincitori di un Grant promosso da una fondazione che ha finanziato i viaggi e le quote di iscrizione.

 

 

Confcommercio Todi, tante domande per il sindaco

 

Dissuasori di parcheggio, aree per il carico e scarico delle merci nel centro storico, sicurezza nelle periferie: questi i temi centrali affrontati dal direttivo di Confcommercio Todi nella sua ultima riunione,vere e proprie emergenze per gli imprenditori del territorio, scontenti e perfino disorientati per il comportamento dell’amministrazione comunale, che sembra aver rinunciato ad una condivisione vera delle sue scelte con i cittadini di Todi.

Spunteranno altri paletti nel centro storico? Questo è,ad esempio, uno degli interrogativi che si pongono oggi gli imprenditori. E il direttivo di Confcommercio esprime tutta la sua preoccupazione: “Da due anni a questa parte, il Comune ha deciso tutto senza condividere con popolazione e associazioni di categoria. Siccome oramai le voci si fanno insistenti, si teme che anche in Piazza del Popolo verranno installati, almeno nella parte verso il palazzo della Pretura, i dissuasori previsti dal piano del nuovo arredo urbano.

Non si capiscenemmeno come e se verranno inseriti i dissuasori mobili nella zona davanti ai Voltoni per permettere l’attraversamento della Piazza stessa: in assenza di notizie certe, i commercianti della zona sono abbastanza agitati, per non dire di peggio”.

Nel chiedere aperture e chiarimenti, il direttivo Confcommercio ricorda all’amministrazione comunale che su tante proposte provenienti dal mondo delle imprese – il nuovo ascensore di Porta Orvietana, il parcheggio di Simoncino… – c’è da sempre un pesante e colpevole silenzio da parte di chi governa la città.

“Vogliamo o no rendere questa città più accessibile o la vogliamo lasciare alla situazione di 30 anni fa?” chiede il direttivo Confcommercio. E ancora: “i componenti dell’amministrazione comunale ci vogliono almeno informare di quello che hanno in testa? Potrebbe anche piacere ai tuderti… oppure potremmo trovare delle soluzioni condivise…. potrebbe però non piacere affatto!”

Non si hanno risposte chiare e convincenti nemmeno sul problema delle aree di carco e scarico delle merci nel centro storico, già denunciato con forza da Confcommercio Todi, che pone casi e questioni molto concrete.

Via Ciuffelli: ad oggi non ha zona di carico e scarico; si dice sia stata deliberata, ma ancora non c’è traccia.

Piazza Garibaldi: la zona per il carico e scarico è invasa da tutti, compresi dipendenti e amministratori di enti pubblici, tranne che da chi veramente deve rifornire il proprio esercizio. Confcommercio chiede più controllo e il rispetto delle regole.

Liceo Scientifico: c’era una volta la zona di carico e scarico; ora ci sono i dissuasori per ragioni di sicurezza. “Vogliamo adibire quel poco di spazio rimanente a zona di carico e scarico per le poche attività ormai rimaste in zona e il cui destino è appeso a un filo?”, domanda Confcommercio Todi.

Dura la posizione dell’organizzazione di categoria su un altro tema molto sentito dai tuderti.

“Sotto gli occhi di tutta la cittadinanza – denuncia il direttivo di Confcommercio – c’è il ripetersi, ormai da parecchi mesi, di furti e scorribande in abitazioni private e in aziende, in particolare nelle zone periferiche come Ponterio e Pian di Porto, a cui si aggiunge, sempre nelle stesse zone, la presenza di tanti venditori abusivi. Ma non si era parlato di un progetto sicurezza con installazione di telecamere? A che punto è il progetto? Non era stato coinvolto anche il Ministero dell’Interno in questo? E’ possibile che i cittadini debbano vivere nella paura 24 ore al giorno? Vorremmo i chiarimenti su questo punto tanto a cuore all’amministrazione Ruggiano, che però, negli ultimi mesi, sembra essere finito nel dimenticatoio”.

 

Presentato al Teatro OFF/OFF di Roma il programma della XXXIII edizione di Todi Festival

XXXIII edizione di Todi Festival dal 24 Agosto al 1 Settembre 2019

Si inaugura con l’atteso debutto teatrale del campione di poetry slam Simone Savogin
e si chiude sulle note di Simone Cristicchi

 

Presentato  il programma della XXXIII edizione di Todi Festival, kermesse di teatro, musica, danza e arti visive ideata e fondata nel 1987 da Silvano Spada, che si svolgerà dal 24 Agosto al 1 Settembre 2019. Un appuntamento speciale con la stampa romana all’Off/Off Theatre di Roma, teatro fondato due anni fa dal suo direttore artistico Silvano Spada il quale, ospitando la presentazione, ha voluto confermare il forte legame con la città umbra e con il Festival, uno dei principali appuntamenti culturali in Umbria e in Italia. “Un Festival di Teatro – ha dichiarato Spada durante la conferenza – è sempre un evento da festeggiare e il Todi Festival, con la sua storia di successo, deve continuare nell’interesse della città di Todi; mi sembra che l’impegno del Comune di Todi e di Eugenio Guarducci vada in questo senso e, ovviamente, non posso che esserne felice”.

A presentare il programma di Todi Festival 2019, insiemea Spada c’era il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano.Si apre un’altra stagione del classico appuntamento di fine estate con il Teatro, nel quale – ha dichiarato Ruggiano – la nostra città sarà protagonista della scena nazionale. Un programma, quello disegnato dal Direttore Artistico Eugenio Guarducci, che ha saputo coniugare il meglio del teatro italiano giovane, insieme ai classici e alla musica d’autore. Un appuntamento che vedrà Todi come la migliore delle vetrine, pronta ad accogliere turisti e appassionati, nella cornice delle sue splendide location. Al Direttore e all’organizzazione vanno gli auguri della città e dell’Amministrazione, nella consapevolezza che saprà rendere onore a una tradizione che vede Todi sede privilegiata degli appuntamenti di fine agosto”.

Sul palco anche il direttore artistico di Todi Festival 2019 Eugenio Guarducci e il direttore generale di Todi Festival 2019 Daniela De Paolis“Quando quattro anni fa Silvano Spada mi indicò come possibile successore alla Direzione Artistica del Todi Festival – ha spiegato Eugenio Guarducci – fui colto veramente di sorpresa perché tutti sapevano che non sono un “uomo di teatro” e che non mi ero mai occupato di direzioni artistiche di festival culturali. Cercai di suggerire altre strade, ma invano. E così, con una buona dose di incoscienza e altrettanto coraggio, decisi di accettare questa grande sfida/eredità che mi ha permesso di conoscere un mondo nuovo e stimolante dove ho cercato di portare anche la mia esperienza di impresa creativa.”

Il Caffè ed il Foyer del Teatro Comunale ospitano la mostra “Faces of Todi” della fotografa americana Briana DeFranco

 

Si inaugura venerdì 28 giugno alle ore 19.00, presso il Foyer del Teatro Comunale di Todi, la mostra “Faces of Todi”, della fotografa americana Briana DeFranco. A promuoverla l’Associazione Culturale DO IT for TODI, con il patrocinio del Comune di Todi e di ETAB. L’esposizione, allestita presso il Caffè dello stesso teatro, resterà visitabile fino a domenica 7 luglio.

“Briana DeFranco, fotografa e narratrice visiva stabilita a New York, incentra il suo operato in documentari e ritratti”, si legge nella presentazione. “Appassionata dal mezzo fotografico, ne ha fatto il cardine della sua ricerca artistica attuale e futura, dopo la laurea completata al Marymount Manhattan College nel mese di maggio 2019. Briana è ammaliata dalla potenza delle interazioni umane, nonché dai collegamenti di ogni essere umano con il mondo circostante. Questa mostra cattura visi e luoghi dell’Umbria, e in particolare quelli della cittadina medievale di Todi”.

 

 

Amministrazione Comunale di Todi
Associazione Do It Todi

Rossano Rubicondi,lettera di dimissioni dalla CGIL

 

Fraterni saluti è la formula con la quale si chiudono le lettere interne alla CGIL.

Una formula bellissima e romantica che richiama, con due semplici parole, gli ideali del movimento operaio.

Peccato che di fraterno all’interno della più  grande organizzazione di massa ci sia rimasto ben poco.

Ho deciso dopo un lungo e travagliato periodo di riflessione di lasciare la CGIL.

Da tempo questa organizzazione la ritengo lontana dagli interessi reali dei lavoratori; basti pensare a ciò  che non fece rispetto alla drammatica vicenda del taglio delle pensioni operato dalla Fornero.

Una organizzazione che è  sempre stata subalterna alle scelte politiche del PD, prima DS prima ancora PDS.

Al di là delle parole e dei proclami non è  stata mai autonoma da quel partito e non lo sarà  nemmeno in futuro visto l’avvicinamento tra le segreterie di Landini e Zingaretti.

Rispetto al quadro nazionale in Umbria siamo messi ancora peggio.

Le vicende della scandalo politico che ha investito la regione,passate alla cronaca come “concorsopoli”,hanno evidenziato ulteriormente la “timidezza” politica  della CGIL nei confronti del PD.

Su questo specifico argomento ho maturato la mia scelta definitiva di abbandonare questa organizzazione al termine di una  battaglia interna da me condotta per avere dei chiarimenti rispetto al paventato coinvolgimento di un nostro funzionario nell’inchiesta giudiziaria.

Alle mancate risposte del segretario generale della CGIL di Perugia e di tutta l’organizzazione mi sono visto costretto ad uscire pubblicamente con un durissimo comunicato stampa ( che allego in fondo a questo)in cui annunciavo che al silenzio della CGIL avremmo risposto con una assemblea di autoconvocati.

Lo abbiamo fatto per difendere la nostra organizzazione;perché  quel silenzio e quelle mancate risposte alle accuse pubbliche della stampa avrebbero danneggiato l’immagine del sindacato come in effetti è  stato.

Il silenzio è  continuato, nessuna querela e smentita alla stampa.

Inspiegabilmente poi, non essendo neanche sotto inchiesta,  il collega Angelo Scatena autosospesosi dall’incarico ( la moda del momento) viene sostituito alla guida della Funzione Pubblica CGIL da una commissaria non commissaria Tatiana Cazzaniga proveniente dalla CGIL LOMBARDIA.

L’unica azione che ha avviato la CGIL ad opera del suo segretari regionale Vincenzo Sgalla è  stata quella di mettere sotto accusa il sottoscrittodeferendomi alla Commissione Nazionale di Garanzia per aver violato, secondo lui, lo Statuto della CGIL agli articoli 4 e 5.

Oggi pomeriggio ascoltato dal cordiale commissario della CGIL nazionale giunto da Roma ho ribadito la legittimità  delle mie azioni e  anzi o fatto presente che era stata proprio la CGIL a violare lo statuto non coinvolgendo il gruppo dirigente nella discussione e che ad oggi,due mesi dopo i fatti,  ancora molti membri del direttivo Cgil di Perugia non ne hanno potuto parlare.

Il messaggio della CGIL Regionale e Provinciale era ed è  chiaro: “Rubicondi devi tacere. Devi smetterla con le tue esternazioni”

Purtroppo per Filippo Ciavaglia e Vincenzo Sgalla sono un uomo libero, convinto delle mie idee e nessuna lettera o minaccia velata potrà farmi recedere dalle mie convinzioni e dalle mie battaglie.

Capisco anche che essendosi circondati di alzatori di mano a comando trovino ormai “bizzarro” qualcuno che voglia esercitare il ruolo di dirigente e non di semplice servo.

Sono 22 anni che sono in distacco sindacale.

Sono stati 22 anni preziosi che mi hanno permesso di crescere e fare esperienze a diretto contatto con i lavoratori. 22 anni in cui ho sempre creduto che la CGIL potesse tornare ad essere quel sindacato di lotta e di conquista di progresso e diritti per i lavoratori che aveva segnato la storia di questo paese.

Oggi devo prendere atto che la CGIL non è  più  modificabile.

E allora per un “idealista di merda” come me è  giunto il momento di uscire da una organizzazione che ritergo ormai più  utile ai suoi funzionari che hai lavoratori.

Dopo aver concordato con la segreteria il tempo necessario per  chiudere tutte le pratiche da me aperte all’ufficio vertenze dal 1° agosto rientrerò in fabbrica.

Tornerò a sporcarmi dignitosamente le mani, sicuro che a differenza di tanti miei colleghi posso tornare tra i lavoratori a testa alta e a schiena dritta.

Ringrazio comunque la CGIL per le opportunità  offertemi,  credo che questa scelta incontri il consenso degli attuali segretari regionale e provinciale che così potranno continuare indisturbati a sbagliare, ma almeno non mi avranno come loro “complice”.

Mi dispiace e chiedo scusa ai tanti lavoratori e dirigenti sindacali che ho avuto al mio fianco in questa battaglia, so che  sarebbe stato più  giusto e opportuno continuarla insieme come anche voi mi avete invitato a fare, ma non ce la faccio più!

La mia è una scelta egoistica, ma a 48 anni non ho più  voglia di perdere tempo portando avanti battaglie che non modificheranno minimamente questa organizzazione sindacale.

Stare dentro significherebbe starci solo per lo stipendio e per mantenere qualche agio da funzionario di cui la mia dignità può farne a meno. Avendone la possibilità, data dalla statuto dei lavoratori conquistato dalla vera CGIL nel 1970, torno in fabbrica rinunciando al distacco sindacale, preferendo uno stipendio da operaio che da sindacalista.

È per tutto quanto scritto sopra che non ce la faccio a pronunciare quella bellissima formula di chiusura di lettera: fraterni saluti.

Mi limito più  educatamente a pronunciare i distinti saluti

Perugia, 25 giugno 2019

Rossano Rubicondi

       lavoratore

COMUNICATO STAMPA FORZA ITALIA – TODI

 

Forza Italia Todi intende esprimere la più sincera soddisfazione per l’operato del Sindaco Antonino Ruggiano e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Moreno Primieri per i lavori attualmente in corso relativi alla riqualificazione del centro storico della frazione di Cecanibbi.

Preme ricordare che le opere attualmente in corso a Cecanibbi sono inserite nel contesto di un progetto generale redatto dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Todi denominato “Tre borghi sul Tevere –riqualificazione dei borghi antichi di Cecanibbi, Montemolino e Ripaioli”. L’opera pubblicanel suo insieme prevede un investimentocomplessivo pari a €500.000,00 in gran parte finanziati con fondi del PSR gestiti dal GAL della Media Valle del Tevere e la restante parte con un co-finanziamento del Comune di Todi.

I lavori previsti per le sopraccitate frazioni comportano in ogni caso il sostanzialerifacimento delle opere di urbanizzazioneprimarie edella soprastante pavimentazioneche sarà realizzata in maniera tale da valorizzare nel migliore dei modi la bellezza dei borghi frazionali. Sarà inoltre realizzata anche una nuova rete di pubblica illuminazione con lampioni a mensola e lanternedotate di lampade a led ad altissima efficienza el‘installazione diarredi e segnaletica turistica informativa.

Lo scopo principale è quello di valorizzazione nel migliore dei modi il già ricco patrimonio architettonico, storico e culturale delle frazioni tuderti con l’intento di contrastarne il declino socio-economico e l’abbandono migliorando l’attrattività turistica dei borghi che, unitamente al centro storico cittadino, rappresentano un valore aggiunto nell’offerta ricettiva del nostro territorio.

 

Forza Italia – Todi

AEROPORTO “SAN FRANCESCO”: “LASCIA SENZA PAROLE DECISIONE ASSEMBLEA ASSEMBLEA SASE PROROGARE MANDATO CDA” – LEONELLI (PD) “INVECE DI AFFRONTARE LE QUESTIONI C’È CHI RIMANDA E RIMANE SALDO AL SUO POSTO”

 

“L’assemblea di Sase, la società che
gestisce l’aeroporto ‘San Francesco’ ha deciso di prorogare per un
altro anno il mandato del consiglio di amministrazione. Una mossa che,
francamente, mi lascia senza parole. Mi pare che, visto da quanti mesi si
trascina il dibattito e un certo immobilismo, ci sia qualcuno che preferisce
rimandare e rimanere ben saldo al proprio posto piuttosto che affrontare le
questioni aperte sullo sviluppo dell’aeroporto”. Così il consigliere
regionale Giacomo Leonelli (PD)  secondo il quale “i diretti interessati
provano a giustificare tale proroga accampando scuse circa la presunta
necessità di attendere l’insediamento della nuova Giunta regionale, quando
solo qualche settimana fa rivendicavano la totale autonomia dalla Regione”.

Leonelli ricorda che il 9 aprile scorso in Seconda Commissione regionale
erano stati ascoltati in audizione vertici di Sase, la società che gestisce
l’#aeroporto San Francesco. “Al direttore Mauro Agostini, in quota
Sviluppumbria e quindi Regione, e al presidente Ernesto Cesaretti  – spiega
l’esponente del PD -, chiesi in quell’occasione chiarimenti in merito
alla mia mozione approvata in Consiglio a larga maggioranza nella quale si
chiedeva alla Giunta il superamento dell’attuale vertice di Sase, a causa
di  una gestione in ‘chiaroscuro’,  per avviare una nuova fase di
rilancio dello scalo.  Un rilancio – sottolinea – che ritengo necessario e
non più rinviabile, anche alla luce di alcune scelte su cui molto si è
discusso e polemizzato”.

Riferendosi ancora all’audizione in Commissione, Leonelli ricorda che “fu
proprio Agostini ad alzare le mani e dirmi che a Sase non era arrivata
nessuna comunicazione in merito alla decisione del Consiglio, e che quindi si
sarebbe proceduto al rinnovo del cda secondo i tempi previsti dallo statuto,
quindi tra giugno e luglio”. RED/tb