PRESENTAZIONE DEL LIBRO “L’AULA VUOTA. COME L’ITALIA HA DISTRUTTO LA SUA SCUOLA” DI ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA 26 OTTOBRE 2019

 

L’Associazione “Ex-Allievi” del Liceo e il Liceo “Jacopone da Todi” sono lieti di comunicare che,   nell’ambito delle iniziative culturali promosse dall’Associazione “Ex-Allievi” del Liceo, sabato 26 ottobre 2019, alle ore 17.00, presso l’Aula Magna del Liceo “Jacopone da Todi” in Largo Martino I, si terrà la presentazione del libro “L’aula vuota. Come l’Italia ha distrutto la sua scuola”, del Prof. Ernesto Galli della Loggia, storico ed editorialista del “Corriere della sera”. Discuteranno del libro con l’Autore il Prof. Manfredo Retti e il Prof. Francesco Tofanetti.

Questo appuntamento riveste una grande importanza, in quanto dedicato al tema decisivo della scuola italiana. Il Prof. Ernesto Galli della Loggia, tra i più illustri storici italiani, in questo libro   ricostruisce le vicende della scuola italiana dall’Unità ad oggi, aiutandoci a distinguere tra ideologia e realtà, storia e invenzioni. Sullo sfondo, c’è la modernità di un paese che ha scelto di distruggere la sua risorsa principale.

Progetto “Alimentare futuro” Sottoscritta la convenzione di partenariato nell’ambito del recupero dell’ex essiccatoio

Sottoscritta tra ETAB – La Consolazione quale capofila, il Comune di Todi, la Fondazione “Fra Jacopone da Todi”, l’Avis, la Croce Rossa Italiana (comitato locale di Todi), il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Umbria, l’Associazione “Mi Fido Di te” Aps, Liceo “Jacopone da Todi” e Istituto Ciuffelli Einaudi una convenzione per l’utilizzo di una struttura di un fabbricato denominato Ex Essiccatoio inserito nel Progetto “Alimentare Futuro” che prevede il recupero di detta struttura con i Fondi del PSR Regione Umbria, misura 7.4.1.
La Convenzione fa parte integrante di un progetto realizzato da ETAB, quale proprietario dell’immobile dell’Istituto Tecnico Agrario, per la riqualificazione dell’edificio denominato “ex essiccatoio” e che, dopo gli interventi di restauro, sarà disponibile per le attività volte al miglioramento e all’espansione di servizi base  a livello locale per la popolazione rurale, comprese attività culturali e ricreative.
L’intervento, che ha ottenuto l’autorizzazione della competente Soprintendenza, contempla opere mirate alla conservazione (con interventi di finitura, tinteggiatura e la sostituzione/recupero degli infissi), opere finalizzate alla realizzazione di nuove strutture (tra cui locali di servizio e un soppalco) nonché il rifacimento completo degli impianti tecnologici.
L’opera  finanziata dal PSR Regione Umbria, misura 7.4.1. e prevede un quadro economico di circa duecentomila euro e va a completare i numerosi interventi posti in essere dall’Istituto Agrario per conservare e rendere fruibili spazi restaurando e riconvertendo antichi edifici per rendere la scuola  sempre più all’avanguardia, continuando nel percorso di eccellenza, iniziata con la sua istituzione e proseguita negli anni, tanto da rendere l’Istituto non solo uno dei più antichi, ma anche tra i migliori per offerta formativa.

PRESENTATA LA 40ª MOSTRA DEL TARTUFO BIANCO DI CITTA’ DI CASTELLO

Anteprima del Trifola finger food con tartufo, Parmigiano reggiano e Patata deco di Pietralunga

 

 Tartufi record, showcooking e spettacoli alla Mostra del tartufo bianco di Città di Castello, dall’1 al 3 novembre, che per festeggiare le quaranta edizioni presenta un super cibo, il Trifola finger food, con la trifola dell’Alto Tevere, il Parmigiano reggiano e la Patata deco di Pietralunga. Il Trifola finger food è un’anticipazione di quanto si potrà degustare e comprare durante la 40esima Mostra del tartufo di Città di Castello che per tre giorni propone ristoranti, showcooking, percorsi sensoriali ed enogastronomici a base di questa eccellenza italiana, oltre all’esperienza diretta di cavare il tartufo e conoscere il vero mondo dei tartufai altotiberini. Un’occasione per conoscere Città di Castello, il Rinascimento nell’Umbria medievale, dove Raffaello convive con la contemporaneità dei tre musei di Alberto Burri. Il programma della Mostra è stato presentato in Provincia a Perugia alla presenza del presidente Luciano Bacchetta, che è anche sindaco di Città di Castello, del presidente della Comunità Montana Alta Umbria Mauro Severini, dell’assessore comunale al turismo e commercio Riccardo Carletti, dell’assessore provinciale Erika Borghesi, del consigliere del Comune di Pietralunga Maria Grazia Bartocci, dello chef Andrea Cesari che ha realizzato il Trifola Finger food, di Giuliano Martinelli di Giuliani Tartufi, in rappresentanza delle aziende del territorio, e di Eugenio Guarducci, patron di Eurochocolate che nel primo fine settimana ha ospitato il Trifola finger food per il suo primo esordio davanti a un pubblico vero.

 

“I 40 anni della Mostra di Città di Castello sono un evento non solo per il territorio in cui saranno festeggiati ma per un sistema territorio – ha detto Luciano Bacchetta – e la presenza ad Eurochocolate conferma questa dimensione regionale del tartufo, come motore di crescita. Sono convinto che oltre al prestigioso anniversario, i tre giorni del tartufo a Città di Castello saranno ricchi di grandi attrazioni: da quelle gastronomiche a quelle culturali”. “Grazie alla trifola, che è ormai un brand internazionale – ha detto Mauro Severini – promuoviamo un territorio, ancora poco noto ai grandi circuiti, ma ricco di bellezze artistiche e naturali. Per noi la trifola è un grande attrattore e lo dobbiamo soprattutto ai tartufai senza i quali questa mostra non potrebbe esserci”. “Siamo una terra dai grandi numeri in fatto di tartufo – ha ribadito Carletti –, dove nasce 365 giorni all’anno nelle sue quattro varianti stagionali; abbiamo un tartufaio ogni dieci abitanti e oltre seimila cani che stanno già cercando nei boschi, dato che i pronostici parlano di un’annata memorabile, con grandi pezzature, grandi quantità e prezzi accessibili, per l’andamento climatico molto favorevole alla trifola.

 

Per questo 40esimo abbiamo voluto dedicare alla ricorrenza un cibo che fosse sintesi di eccellenze locali e abbiamo coinvolto il Parmigiano reggiano in questo progetto. Insieme alla gastronomia avremmo anche un calendario di eventi musicali a corredo di un’edizione che nasce speciale”. Andrea Cesari, chef e professore del centro di formazione ‘Bufalini’, ha spiegato la ricetta del Trifola finger food, che ha un ingrediente segreto, e annunciato nei giorni della Mostra sarà possibile degustare il super cibo. Erika Borghesi si è complimentata per il ricco programma sottolineando l’importanza di valorizzare le migliori esperienze, mentre Maria Grazia Bartocci ha auspicato che “l’alleanza in nome delle eccellenze prosegua perché le potenzialità legate all’enogastronomia sono grandissime”.

 

Eugenio Guarducci ha ricordato come “Eurochocolate abbia fatto una deregulation solo per i tartufai che sono ospiti da sempre. L’amicizia tra cioccolato e tartufo nasce da lontano. Chi verrà dovrà lavorare perché novembre sia un mese di altissima stagione turistica in Umbria perché siamo l’unica regione che ha contemporaneamente olio, vino e tartufi. Sarò a Città di Castello sia il prossimo fine settimana per l’Altrocioccolato, che coniuga diversamente i temi che sono anche nostri, e per la Mostra del tartufo”. Giuliano Martinelli per Giuliano tartufi ha parlato delle sue 34 edizioni di Mostra del tartufo di Città di castello, ricordando come “le realtà imprenditoriali sono cresciute grazie al tartufo anche con le fiere e il cosiddetto banchetto che è un modo per incontrare i clienti e far viaggiare il nostro tartufo nel mondo”. “Il tartufo deve rimanere ancorato al territorio che lo produce e per questo i numeri sono anche garanzia di qualità e di tracciabilità nella provenienza – hanno dichiarato gli organizzatori –. Quaranta edizioni sono un traguardo storico, che vogliamo celebrare da un lato facendo vivere la mostra con eventi di grande richiamo per i turisti; per questo durante la tre giorni abbiamo previsto momenti differenziati di degustazione e ristorazione, adatti a ogni gusto o portafoglio; ringraziamo il consorzio del Parmigiano reggiano e la Patata deco di Pietralunga che hanno accettato la sfida della qualità, progettando insieme a noi un cibo che si presenta come un finger food ma racchiude il segreto della dieta mediterranea: ingredienti di qualità, equilibrio nutrizionale e gusto”.

Il programma. Tanti gli appuntamenti della Mostra a partire dal mercato in piazza Matteotti, con Tartufi Jimmy, Giuliano Tartufi, Penna Tartufi, Il Tartufaro, Mirko Tartufi e Tartufi Martinelli, che proporranno il meglio del tartufo locale e dei prodotti a base di tartufo. In piazza Gabriotti le eccellenze italiane, in largo Gildoni lo showcooking Parola di chef, dove si avvicenderanno chef, degustazioni, lo Slow food con i suoi presìdi, il Comune di San Prospero, partner istituzionale della collaborazione con il Parmigiano reggiano, l’istituto ‘Patrizi-Baldelli-Cavallotti’ con un’avvincente gara tra i ragazzi delle scuole medie per aggiudicarsi il trofeo del primo Junior chef challenge. Grazie al maestro Fabio Battistelli, che ne è curatore, tornerà la seconda edizione di Sulle note del tartufo bianco, con musica e intrattenimento tra cui la presenza di Dario Vergassola nella giornata conclusiva.

 

Sotto il loggiato Gildoni produttori locali a chilometro zero, l’associazione Pro-Bio Umbria, il ristorante Saperi e Sapori dell’istituto Cavallotti-Patrizi Baldelli, la cucina narrativa di Samuele Tognaccioli, i percorsi dello studioso Lorenzo Tanzi e le campagne di informazione della ASL Umbria 1 sui funghi. In piazza Fanti il ristorante della Mostra a cura della società rionale Madonna del latte e della società rionale Riosecco, Il salone del vino nell’atrio del palazzo comunale, a cura di Ais, che quest’anno propone anche il concorso per il Vin santo locale. In corso Cavour il Salone dell’olio a cura della Confraternita dell’olio dell’Alta Valle del Tevere. Confermata anche la card Musei che, nei giorni del tartufo, permette l’ingresso agevolato a tutte le strutture museali cittadine.

 

DISABILITÀ, PEPPUCCI (LEGA): “NON SIAMO UN COSTO MA UNA RISORSA”

 

“La necessità di intervenire sul tema delle disabilità nasce perché troppo spesso, e soprattutto in
tempi di campagna elettorale, molti esponenti politici parlano di questa tematica e dei problemi ad
essa collegati riguardanti non solo l’ambito sanitario, ma anche l’inclusione sociale”. Così in una
nota Francesca Peppucci, candidata alle prossime elezioni regionali per la lista Lega. “Voglio
parlare perché vivo quotidianamente gli stessi problemi, disagi e difficoltà che una persona disabile
deve affrontare. Convivo e combatto anche io con una patologia cronica e neurodegenerativa che è
la Sclerosi Multipla. Da qui la voglia e la forza di rendermi utile per gli altri e per tutte le persone
che si trovano e si troveranno ad affrontare un handicap, affinché nel futuro ci sia una reale
inclusione sociale e non ci sia alcuna discriminazione. Troppo spesso veniamo considerate persone
speciali o diverse. In realtà siamo persone che hanno il desiderio di vivere come tutti gli altri. La
mancanza di politiche adeguate e mirate sulla centralità della persona, sui progetti di vita, che
mettono la persona disabile al centro rendendola una risorsa l’hanno invece resa un costo. Noi non
abbiamo deciso di avere un handicap e non possiamo essere puniti dalla società per questo:
dobbiamo lavorare per far capire chi siamo e soprattutto che rappresentiamo una risorsa.
L’Umbria in questo ha ancora molto da fare e da imparare. È necessario impegnarsi affinché la
nostra sia una terra sempre più accessibile per chi vive una disabilità e si crei una reale continuità
ospedale-territorio. Una terra dove sia sempre più forte il principio all’autodeterminazione,
all’inclusione, al lavoro e alla salute.
Vivo la politica con questo obiettivo, perché so cosa vuol dire vivere con un handicap e so cosa
provano le famiglie e le persone che sono al fianco di noi disabili.
Sono e sarò a disposizione della comunità per parlare di problematiche e progetti futuri, così come
ho potuto dimostrare in maniera concreta nei due anni di amministrazione a Todi. Se sarò eletta,
sarà un onore e un dovere essere interlocutore di associazioni e di persone che vivono sulla propria
pelle la disabilità”. Nella nota conclude la Peppucci “Non siamo persone speciali e non ci interessa
se ci chiamano disabili, diversamente abili, handicappati, portatori di handicap… siamo persone che
hanno diritto di vivere la vita come tutti! Questa è la mia sfida, nella politica, ma soprattutto nella
vita!”

IL CASO “PAGLIOCHINI” ARRIVA NEL CONSIGLIO COMUNALE DI TODI. COMUNICATO STAMPA DEL PD

 

Tempo fa è stata fatta una raccolta firme per chiedere lo spostamento del reparto di Oncoematologia dell’ospedale di Terni. In quell’occasione alle persone è stato chiesto il proprio numero di telefono.

Parliamo di persone sensibili al tema, ma anche di persone malate e di chi sta loro accanto;
– alle persone presenti nell’elenco sono arrivati ripetutamente e per più giorni messaggi da una donna che non conoscono, una persona che chiede loro un voto alle prossime elezioni regionali umbre, lasciando intendere che votando lei e l’uomo con cui è in ticket, il reparto di Ematologia potrà prosperare e proseguire un progetto già con loro iniziato.

Constatato che:
– la candidata alle regionali umbre che invia i messaggi è Raffaella Pagliochini, avvocato e presidente del Consiglio della città di Todi, e nel messaggio chiede il voto per lei e per il Consigliere Regionale Marco Squarta e Capogruppo di Fratelli d’Italia, tutti e due candidati per le regionali umbre del 2019 nella lista di Fratelli d’Italia;
– che nel suddetto messaggio, la Pagliochini coinvolge anche la professoressa Marina Liberati, che dirige il reparto Oncoematologia dell’Ospedale di Terni, che riteniamo completamente estranea alla vicenda;

Rilevato, quindi, che:
– l’ uso di dati personali senza il consenso delle persone interessate a ricevere messaggi di propaganda politica, si potrebbe configurare come un illecito e la cosa è aggravata dal fatto che chi avrebbe commesso l’illecito ha un incarico istituzionale e dovrebbe avere riguardo per la carica che ricopre, invece di agire in modo spregiudicato;
– il fatto che nei messaggi in questione si chiede un voto alle prossime elezioni regionali lasciando intendere che votando PAGLIOCHINI-SQUARTA, l’ uomo con cui è in ticket la Presidente del Consiglio di Todi, il reparto di Ematologia potrà prosperare e potrà proseguire un progetto già con loro iniziato, fa sorgere il sospetto che si porti avanti una condotta che potrebbe ricondursi alla pratica del voto di scambio.

Ritenendo, pertanto, che:
– la Presidente del Consiglio Pagliochini si è resa protagonista di un atto gravissimo, in cui si potrebbero rinvenire violazioni delle norme sulla tutela della privacy e di quelle contro il voto di scambio;
– che la vicenda ha gettato discredito sulla città di Todi con rilevanza nazionale e che il comportamento messo in atto da Raffaella Pagliochini è aggravato dal fatto che ha un incarico istituzionale e dovrebbe avere più riguardo per la carica che ricopre, e invece agisce in modo spregiudicato, senza alcun rispetto per i ruoli, per le persone che rappresenta e per le istituzioni.

Si interrogano Sindaco e Giunta sui seguenti punti:
1. Si attivino presso le autorità competenti affinché sia fatta piena luce sulle modalità con cui la Pagliochini sia entrata in possesso dei nominativi e dei numeri delle persone che hanno aderito alla raccolta firme per il reparto di Oncoematologia dell’ospedale di Terni;
2. Come Sindaco e Giunta intendono muoversi per riparare il danno di immagine che Todi ha subito, il fatto ha avuto rilevanza nazionale;
3. Quando sulla questione si riferirà in Consiglio Comunale;
4. Se non sia il caso di valutare tempi e modi delle dimissioni della Presidente del Consiglio Comunale Raffaella Pagliochini per restituire dignità alla massima assise cittadina.

Chiediamo, altresì Che la presente interrogazione venga iscritta all’ordine del giorno del Consiglio Comunale.

Comunicato stampa Gruppo Consiliare Partito Democratico.

 

Appello Onmic Umbria a politica: ancora lontani da regione a misura disabili, serve figura ‘disability

 

Babucci prenderà parte a incontro organizzato da Paola Fioroni (Lega) sulla disabilità

“C’è ancora tanto da fare affinché l’Umbria si possa dire una regione a misura di disabili e uno dei passi fondamentali è riconoscere e rendere operativa la figura del ‘disability manager’: un professionista della disabilità, che favorisca l’autonomia della persona nelle varie sfere delle vita, che supporti le famiglie e che rivesta anche il ruolo di educatore e ‘controllore’ delle istituzioni nelle azioni portate vanti da queste a favore dei meno fortunati”.

Ad affermarlo Stefano Babucci, presidente della sezione umbra dell’Opera nazionale mutilati e invalidi civili che, a circa una settimana dal voto del 27 ottobre, fa un ‘appello’ a chi siederà sui banchi della Regione: “La disabilità non è una malattia virale ma può colpire tutti in qualunque momento e occorre avere rispetto, sensibilità e nobiltà d’animo nei confronti di chi l’affronta. Le istituzioni devono essere garanti di queste persone e devono avere lo spirito necessario, non soltanto assolvere al proprio dovere di funzionario o collaboratore ma lavorare con amore e giusta passione affiche le famiglie non si sentano abbandonate”.

E proprio sul tema della disabilità Babucci prenderà parte, lunedì 21 ottobre, alle 16.30, presso il centro congressi Quattrotorri di Ellera di Corciano, all’incontro-dibattito con le associazioni e le famiglie organizzato dalla candidata della Lega, Paola Fioroni. ‘Persone speciali: disability’ il tema del dibattito che vedrà la presenza dell’onorevole Virginio Caparvi, segretario regionale della Lega in Umbria, la candidata del centro destra alla presidenza della Regione Umbria, Donatella Tesei, l’onorevole Alessandra Locatelli, già ministro della famiglia e disabilità, il vicesindaco di Perugia, Gianluca Tuteri, il notaio Mario Biavati e il candidato della lega Stefano Pastorelli.

“Riconosciamo a Paola la sua grande sensibilità su questo tema – spiega Babucci -, anche in virtù della sua grande esperienza nel sociale e umanità. Con lei abbiamo avuto un confronto costruttivo con l’intento di migliorare, dal punto di vista culturale, comportamentale e istituzionale la qualità della vita dei disabili e con lei abbiamo parlato della fondamentale importanza della figura del ‘disability manager’”.

Tra le priorità Babucci sottolinea poi la necessità di snellire l’iter burocratico perché “alla disabilità si aggiungono anche le difficoltà legate alla burocrazia, che ti demoralizza, ti impressiona, non ti permette di vedere la luce e questo è desolante: faccio l’esempio dell’iter burocratico che il disabile deve affrontare per l’ottenimento delle protesi e degli ausili presidi e sul quale c’è tanto da lavorare”.

“Non si può tagliare sui bisogni dei disabili – prosegue – che spesso non si vedono riconosciuti i propri diritti per una logica di risorse. Una persona inerme e debole non sempre ha la forza per portare avanti le proprie battaglie e ‘sostegno’ deve essere la parola d’ordine da parte degli amministratori nei confronti delle famiglie, non solo economico ma anche umano. Penso anche ai bambini, ai giovani e agli adolescenti che devono affrontare la disabilità e ai quali molte volte manca sostegno e professionalità. A partire dal sistema scolastico, all’interno del quale bisogna individuare persone competenti che abbiano quelle affinità a sposare il lavoro che fanno, che ammetto non essere facile. La classe politica deve avere la formazione e la preparazione per poter individuare soggetti con le giuste caratteristiche, attraverso la meritocrazia e non attraverso altri meccanismi malati di facili interessi”.

Babucci conclude sottolineando la “penalizzazione dei meno fortunati anche dal punto di vista sportivo, perché non ci sono infrastrutture idonee e capaci ad asservire meglio quelle che sono le disabilità: si parla esclusivamente di strutture private per poter far fare delle attività sportive ai disabili e questo è intollerabile”.

Comunicato stampa di Helios Artforlife

 

Nella visione normale delle cose, il sociale si occupa dei bisogni primari dell’uomo, dell’indispendabile e spesso è contrapposto all’arte percepita come un lusso, riservato ad un’Elite. Gli artisti invece dell’Associazione Helios Artforlife reclamano il diritto di tutti alla bellezza, convinti che le opere sociali che meritano questo nome si caratterizzano per la loro valenza estetica e che l’arte con la A maiuscola è sociale per natura.Ecco quindi l’evento organizzato dalla neo associazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza ambientale, dal titolo “ART FOR LIFE : Artisti in ascolto del grido della Terra”, che inaugurerà la mostra d’arte presso la Sala San Benedetto del Fonte Cesia, Giovedì 24 alle ore17,30, seguiranno nei giorni successivi, vari appuntamenti, con la partecipazione di vari esperti. Importante testimonianza Venerdì 25, di Emery Ngoyi Muana “Congo: il dramma di una terra ricchissima oggetto di appetiti e devastazioni globali”, a cui seguirà l’ intervento del Prof. Claudio Peri dello Stabat Mater Association con “La lezione di Jacopone da Todi sulle radici dei drammi globali e sulla soluzione possibile”, il tutto intervallato da momenti musicali con Beppe Sanguigni , cantautore in “Commenti musicali, con passione”. Nell’incontro presso l’Aula Magna del Liceo Jacopone nella mattinata di Sabato 26 Ottobre, il Dottor Giuseppe Arcuri affronterà il tema “Dal riscaldamento globale alla transizione energetica”, mentre sempre il 26 alle ore 18,30 presso la Sala San Benedetto, musica e poesia con Fanny Taddeo, Paolo Falcioni e Francesco Trippella e la partecipazione straordinaria dei maestri Falcioni Gabriele, Achille Taddeo e Mary Lilljeqvist. Domenica 27 ottobre ore 17,30, ci sarà l’intervento del prof. Pasini con la presentazione del libro “Effetto serra effetto guerra”. Dialogherà con l’autore la Dott.ssa Fabiola Bernardini. Immagini, colori e laboratori di pensiero per una maggiore consapevolezza di ciò che sta accadendo sul pianeta Terra.

Gigliola Rossi e il “Caso Pagliochini”

 

La vicenda relativa alla Presidente del Consiglio Comunale di Todi Raffaella Pagliochini, candidata alle regionali nella lista di Fratelli d’Italia, sta assumendo toni e dimensioni inaccettabili. So bene che in campagna elettorale lo scontro può diventare anche molto aspro, ma in questo caso, a mio avviso si sta superando il limite. Non spetta a me esprimere giudizi etici sulle modalità adottate dalla Pagliochini per fare campagna elettorale e posso anche non condividere alcune scelte, ma ciò non può portare ad un massacro mediatico di dimensioni nazionali, arrivando addirittura a presentare un’interrogazione parlamentare, a firma del Movimento cinque stelle, su una vicenda che si sta chiaramente ingigandendo solo a scopo elettorale. Non entro nel merito della questione, soprattutto per la delicatezza di una vicenda su cui diventa complesso fare valutazioni senza invadere la sfera privata delle persone. Ma proprio per in virtù di questa riflessione mi stupisce il silenzio delle forze politiche di maggioranza del Comune di Todi che, al di là del posizionamento politico, non possono non considerare che questa vicenda mette in discussione la seconda carica istituzionale del Comune di Todi e che pertanto l’intera comunità tuderte e la sua massima assise vengono esposti ad un attacco politico-mediato che nuoce all’immagine della nostra città. Il fatto di essermi candidata, di avere quale obiettivo il massimo risultato elettorale possibile, non mi fa dimenticare di essere anzitutto una cittadina di Todi, di essere una donna ed una madre e di valutare le situazioni considerando le implicazioni che queste possono avere sui candidati, che, anzitutto sono persone con una propria vita e dignità da tutelare. La politica e la contesa elettorale devono ritrovare un equilibrio che non esca trascenda mai il senso più alto del nostro agire, che deve essere teso a fare io bene della comunità e non a distruggere il nostro avversario. Io intendo così la politica e così continuerò ad agire.

FILIPPO DISTRUTTI SOPRA OGNI ASPETTATIVA: CHIUDE SECONDO NEL CAMPIONATO ITALIANO RENAULT CLIO CUP

 

Nel weekend del sesto e ultimo appuntamento del campionato italiano Renault Clio, sabato 12 e domenica 13 ottobre, il pilota umbertidese Filippo Distrutti ha centrato tutti gli obiettivi che si era fissato. Con un quarto e secondo posto nelle due gare svoltasi sul circuito di Imola, Distrutti ha conseguito il titolo di campione italiano Junior e di vicecampione italiano della classifica assoluta, dietro al professionista Felice Jelmini. In gara 1, Distrutti è stato tamponato dal veneto Ongaretto, che ha approfittato di una safety car per riaccodarsi al pilota umbertidese, il quale stava gestendo la seconda posizione dietro il solito Jelmini. Alla ripartenza Distrutti ha attaccato senza successo Jelmini, ma l’urto al posteriore da parte di Ongaretto lo ha fatto uscire di pista. Distrutti è sceso alla sesta posizione, in lotta con un tenace Danetti, poi è risalito fino al quarto posto che gli ha garantito comunque la matematica vittoria del titolo Junior e della seconda posizione nella classifica generale. Per Ongaretto ben 10 secondi di penalizzazione. Venendo alla gara 2, Distrutti ha chiuso molto bene con il secondo posto dietro il bravissimo Jelmini, lottando nel finale ancora con Ongaretto, che si è contraddistinto ancora con un nuovo tamponamento senza particolari conseguenze per Distrutti. Terzo Giacomo Trebbi della Explorer motorsport. Ongaretto ancora penalizzato a fine gara di altri 10 secondi. Bella festa, dunque, sul podio con un eccezionale Jelmini autore di un risultato finale di campionato da record, con 10 vittorie, e con Filippo Distrutti raggiante per il titolo Junior e il secondo posto del campionato. Per la cronaca, Distrutti aveva vinto la gara di maggio sempre sul circuito di Imola con la soddisfazione di aver battuto un gran pilota come Jelmini. Nel dopo gara, Renault motorsport ha premiato il neocampione italiano Junior Distrutti: Dario Lucchese, responsabile della comunicazione della Renault, ha definito Distrutti vera rivelazione della stagione 2019. Il pilota ha voluto ringraziare il Team Nextone Motorsport, in particolare il preparatore Stefano Savelli di Montefiascone che segue Distrutti fin dai tempi delle gare di karting, Carlo Silvestri, l’ingegnere di pista Mario Mimmi, e Leandro Beacci, nonché tutti gli sponsor che lo hanno supportato in questa difficile stagione. Il podio della classifica assoluta ha visto trionfare il varesino Jelmini, seguito appunto da Distrutti. Terza posizione per il bergamasco Matteo Poloni, l’unico a essere deluso viste le aspettative di inizio stagione. Il pilota umbertidese ha dichiarato che non correrà la prossima stagione per i gravosi impegni di studio al Politecnico di Torino: un anno di stop che servirà anche per pianificare un salto di categoria che ormai è nelle aspettative di crescita di Distrutti. Tutto rimandato a dopo la laurea, dunque, che ora è il principale obiettivo del ventunenne umbertidese.

REGIONALI, FIORONI (LEGA): L’UMBRIA NON HA PIÙ TEMPO. SERVONO POLITICHE FAMILIARI EFFICACI

 

 “Non abbiamo più tempo da perdere in Umbria perché perdiamo opportunità ma soprattutto perdiamo umbri: i dati demografici ci rappresentano una regione in cui il saldo della popolazione è sempre più negativo, fra i primi in Italia per questo triste primato che, unitamente all’allungamento della vita media, configurano una regione sempre più anziana”. Ad affermarlo la candidata della Lega alle prossime elezioni amministrative in Umbria, Paola Fioroni che ricorda come “il tasso di natalità in Umbria è in continuo calo: nel 2018 nella nostra regione sono nati solo 5792 bambini (il 30% in meno di quelli nati nel 2008) e la popolazione residente è passata da 888.908 del gennaio 2018 a 884.640 del 2019 con un calo di 4.268 unità”. “Chi ha il coraggio di mettere su famiglia in una regione senza lavoro? – afferma Paola Fioroni – Chi rimane a vivere in un piccolo comune dove bisogna aspettare anni per avere un contributo per la propria azienda agricola, per la propria attività turistica o commerciale? I pochi giovani scappano a cercare un futuro che non vedono in questa regione e le città sono destinate a morire se hanno il deserto intorno, con i centri storici che diventano la vera periferia della città. Le città hanno bisogno dei paesi, i paesi hanno bisogno delle città e le città hanno bisogno dei centri storici: fino ad oggi è mancata una visione, una capacità prodromica allo sviluppo di una strategia sostenibile”. “L’Umbria non ha più tempo – conclude Paola Fioroni – per questo nel nostro programma abbiamo previsto misure urgenti volte al sostegno della famiglia con l’adozione di concrete misure di sostegno alle giovani coppie nella formazione di una nuova famiglia e nello svolgimento del ruolo genitoriale per superare le difficoltà anche economiche ostative alla natalità”.