Comunicato Stampa : “Forza Italia condivide l’azione dell’Assessore Moreno Primieri”

 

Il coordinamento di FI di Todi condivide ed apprezza l’azione portata avanti dall’Assessore Moreno
Primieri che nell’ambito della delega all’Ambiente ha concordato incotri peridodici con i
responsabili istituzionali preposti alla salvaguardia del territorio.
Nello specifico si ritiene che sia giusto il dialogo intrapreso con l’ARPA Umbria al fine di
verificare lo stato di salute del territorio comuanle anche per l’eventuale coordinamento di azioni di
prevenzione e tutela ambientale.
D’altra parte, anche se il nostro comune non presenta criticità particolari, il supporto di Arpa
Umbria in materia di monitoraggio, valutazione e controllo delle acque, dell’aria, della radiattività,
del suolo e dei rifiuti risulta non solo necessario ma addirittura obbligatorio.
Forza Italia ritiene che l’ambiente sia una ricchezza che deve essere tutelato e salvaguardato,
contribuendo alla valorizzazione ed allo sviluppo dell’intero territorio comunale.
Va anche detto che l’azione di governo portata avanti dall’Amministrazione sta avendo notevoli
risultati anche sul fronte del rispetto ambientate attraverso politiche legate al risparmio energetico.
Basti ricordare i lavori di efficientamento energetico dei Palazzi Comunali e
di buone pratiche che non si sono fermate allo stato di slogan ma che hanno già dato attuazione ad
una parte del programma.
F.I. Todi approva l’azione di governo che in materia ambientale tiene nella giusta considerazione la
gestione dei rifiuti, il contenimento del consumo del suolo i trasporti elettrici, sia pubblici, sia
privati, anche attraverso l’incentivazione dovuta alle numerose installazioni di colonnine di
ricarica, in parte già avvenuta ed in parte programmata.
Todi, 30 gennaio 2019
COMUNICATO STAMPA
Il coordinamento di FI di Todi condivide ed apprezza l’azione portata avanti dall’Assessore Moreno
Primieri che nell’ambito della delega all’Ambiente ha concordato incotri peridodici con i
istituzionali preposti alla salvaguardia del territorio.
Nello specifico si ritiene che sia giusto il dialogo intrapreso con l’ARPA Umbria al fine di
verificare lo stato di salute del territorio comuanle anche per l’eventuale coordinamento di azioni di
D’altra parte, anche se il nostro comune non presenta criticità particolari, il supporto di Arpa
Umbria in materia di monitoraggio, valutazione e controllo delle acque, dell’aria, della radiattività,
isulta non solo necessario ma addirittura obbligatorio.
Forza Italia ritiene che l’ambiente sia una ricchezza che deve essere tutelato e salvaguardato,
contribuendo alla valorizzazione ed allo sviluppo dell’intero territorio comunale.
azione di governo portata avanti dall’Amministrazione sta avendo notevoli
risultati anche sul fronte del rispetto ambientate attraverso politiche legate al risparmio energetico.
Basti ricordare i lavori di efficientamento energetico dei Palazzi Comunali e
di buone pratiche che non si sono fermate allo stato di slogan ma che hanno già dato attuazione ad
F.I. Todi approva l’azione di governo che in materia ambientale tiene nella giusta considerazione la
ne dei rifiuti, il contenimento del consumo del suolo i trasporti elettrici, sia pubblici, sia
privati, anche attraverso l’incentivazione dovuta alle numerose installazioni di colonnine di
ricarica, in parte già avvenuta ed in parte programmata.
IL COORDINAMENTO DI
FORZA ITALIA TODI

“Trasporti? La vera partita si gioca sulle Ferrovia Centrale Umbra”

Intervista a Giacomo Leonelli,Consigliere Regionale ed ex Segretario Regionale del PD

Infrastrutture e trasporti, com’è la situazione in Umbria?
“C’è molto rumore per i disagi dovuti ai lavori sull’E45, ma anche per l’aeroporto che non decolla come dovrebbe e per la situazione ferroviaria, con i treni regionali che vanno troppo piano. Chi si batte da sempre per questi argomenti è Giacomo Leonelli, consigliere regionale del Partito Democratico. Abbiamo dunque chiesto a lui se il sistema di trasporti, in Umbria, sia in salute oppure no. Partendo proprio dall’E45 che, in regione, sostituisce praticamente l’autostrada.

“La parte tra Perugia e Terni, anche se ci sono stati disagi, adesso è finita. La situazione è dunque tornata alla normalità. C’è il problema del viadotto, ma io voglio dire l’Umbria in questa vicenda è parte lesa. Intanto, si trova in Toscana e non nella nostra regione, quindi non è di competenza umbra; appartiene ad Anas che, in quanto società controllata dal Governo, è appannaggio di Movimento 5 Stelle e Lega. Siamo dunque a una vicenda paradossale. La Regione non ha responsabilità, non ha colpe, quel che doveva fare l’ha fatto. In Consiglio è stata approvata la mozione in cui si dice chiaramente che il nostro primo interesse è tutelare gli umbri. E’ evidente che chi ci rimette maggiormente siamo noi perché restiamo isolati”. Leonelli si riferisce naturalmente al viadotto Puleto (in provincia di Arezzo), sequestrato perché non sicuro. Con l’intervento anche di Confcommercio che ha chiesto alla Regione Umbria di attivarsi con la cassa integrazione straordinaria in deroga per quanti – una ventina in tutto – hanno dovuto chiudere o sono in difficoltà perché i propri distributori di benzina – con la chiusura del tratto a quattro corsie – non vedono più clienti.

Il secondo argomento scottante,di cui parliamo con giacomo Leonelli, riguarda l’aeroporto di Perugia.
“C’è una mia mozione – fa sapere Leonelli – in cui chiedo che il management faccia un passo indietro perché forse una fase si è chiusa. Lo vediamo dai numeri: i passeggeri in transito sono in diminuzione nonostante nella regione ci sia stato un aumento del turismo. Aggiungo che si dovrebbe prendere anche un’altra misura per risollevare lo scalo aeroportuale: le tasse di soggiorno dovrebbero andare a questo aeroporto. Così recupereremmo risorse per migliorare la situazione”.

Sulle Ferrovie, Leonelli è meno pessimista. Anzi.
“In questa legislazione sono stati fatti dei passi avanti. Il Frecciarossa a Perugia è stato un grande successo dopo una altrettanto grossa battaglia. Prima dell’inizio del servizio si parlava di 60 passeggeri di media sulla linea, invece sono 180, il che farà risparmiare alla Regione un milione di euro. Io sono stato il primo firmatario di questa mozione che permette all’Umbria di essere collegata all’Alta Velocità. Un treno che rischiavamo di perdere”.

Restano alcune criticità: “Il ripristino del Frecciabianca a Spoleto, l’aggiunta della fermata a Chiusi e la possibilità che il Frecciarossa fermi anche a Orte, il che migliorerebbe la situazione per il sud dell’Umbria”. La grande partita, però, “si gioca sulla Ferrovia Centrale Umbra, che a breve passerà sotto la gestione di Rete Ferroviaria Italiana. Leggo di lamentele perché i treni andrebbero troppo lenti, ma è la legge a imporre una velocità massima bassa dopo quello che successe in Puglia. A me interessa la tratta Perugia – Terni – Roma; un collegamento diretto permetterebbe di essere nella capitale in un paio d’ore. Sarebbe un grande volano per l’economia di città come Todi e Marsciano perché la ferrovia passerebbe da lì. E poi, buon ultimo, sarebbe un modo ottimo di contribuire alla crescita dello scalo romano. Sapere di poter essere, da Perugia, in un paio d’ore massimo a Roma e di poter poi andare subito all’aeroporto vorrebbe dire fare ciò che già all’estero è realtà, con piccole città collegate perfettamente a quella più grande e al suo scalo”.

Comunicato stampa Movimento Tuderti 5 Stelle :”Qualità della Scuola, la Palestra troppo attesa”

Si pone all’attenzione dei soggetti interessati, la questione della lunga attesa della palestra della Scuola Primaria di Ponte Rio. Basta! Vogliamo la palestra! I tempi e i modi in cui avete condotto la questione in questi anni, in un balletto sconcio di promesse disattese, di cifre stanziate, di avvio lavori, di interruzioni degli stessi, di annunci di ampliamenti, hanno miseramente fallito.
La palestra ancora non c’è, e i lavori (di riqualificazione  li chiamate !), che sembravano essere ripartiti, si sono di nuovo arrestati. Nella recinzione dell’area destinata alla realizzazione della  palestra, che in parte è visibile al di sotto delle impalcature, campeggiano un lucchetto e un pannello con su scritto, come data consegna lavori, 19 dicembre 2016,  il tutto in uno squallore e degrado che già puzzano di vecchio prima ancora di vedere la luce.
E a pagarne le spese i tanti bambini, dai cinque ai dieci anni, frequentanti la Scuola, che stanno aspettando la loro palestra da troppi anni,  mentre si avviano verso la Scuola Media. Neanche si trattasse di un Palazzetto dello Sport! Che grande segno di inciviltà lasciare dietro questa opera! Che consentirebbe ai tanti alunni di esprimersi attraverso l’attività fisica che, sappiamo bene, ha numerose,  importanti  e insostituibili ricadute su tutti gli aspetti che compongono l’essere umano, compresi quelli psicologici e relazionali. Per molti dei piccoli poi costituirebbe l’unica occasione di  esercizio fisico, non tutte le famiglie infatti possono consentire ai propri figli attività sportive regolari.
  Da genitori, insegnanti, educatori, cittadini, per i quali le parole devono essere sostenute dai fatti, ci chiediamo come sia stato perpetrato negli anni un danno a carico di questi bambini con tanta leggerezza? Come, una disciplina, Scienze Motorie, prevista dalla normativa scolastica del nostro paese possa essere stata completamente ignorata? Come possiamo accontentarci di sapere che da anni i nostri figli, e solo alcune volte (neanche regolarmente a cadenza settimanale),  vengono  “intrattenuti” in un’aula polivalente, inadeguata all’attività fisica sia per spazi che per attrezzature, dove mancano molti fra i più elementari strumenti di gioco e per di più, posta  all’ingresso dell’edificio scolastico? Vogliamo parlarne? No, non è più tempo. Consideriamo  i “mancati guadagni”. In special modo, per quei minori per i quali la psico-motricità può diventare terapeutica o per quelli per i quali il corpo è l’unico o il più forte strumento di comunicazione. Comunque, per tutti i piccoli, poco meno di duecento, che hanno diritto, in età evolutiva, ad uno spazio idoneo all’attività fisica e all’educazione motoria.
Come gli si può spiegare ai diretti interessati così tanto ritardo? Dicendogli che il paese in cui si trova la loro Scuola  non è ricco? Meglio dire la verità ai bambini: che la città in cui vivono,  in cui stanno crescendo, ignora completamente l’importanza che  l’attività fisica, e il gioco, individuale e di squadra, rappresentano per la loro crescita armoniosa, e che si disinteressa del loro benessere in generale. Quindi  è esatto dirgli che il loro paese non è affatto evoluto. E neanche in linea con la legge, perché non rispetta quanto previsto dal curricolo scolastico pensato per loro, che prevede almeno un’ora alla settimana di attività fisica, una vera e propria disciplina.
Ci confortano i recenti sviluppi legislativi che si pongono,  a livello nazionale, l’obiettivo, seppur tardivo, di assegnare e consegnare a tale materia (ambito),  l’importanza che merita.  Il 17 dicembre 2018 infatti, la Camera ha approvato la legge (N. 523), che prevede disposizioni in merito alla promozione e diffusione dell’attività fisica e dell’educazione motoria sia nella Scuola dell’infanzia che nella Scuola primaria, con delega al Governo  per ciò che concerne le fasi attuative. Si prevede l’assunzione, in tre anni, di circa 11800 Docenti alle Scuole elementari e si lavora alacremente per assicurare alle classi, dal 1° settembre 2019, Docenti di educazione fisica,  senza più delegare tale insegnamento ad altre figure non specializzate né ad esperti esterni.
 In questa nuova ottica vi  poniamo una domanda secca e diretta, che non prevede indugi né tentennamenti: noi saremo pronti per il 2019?  Ma la palestra, il cui progetto è stato approvato nel 2007, quando ce la consegnerete?
Basta surrogati,  vogliamo una palestra!!
MoVimento Tuderti 5 Stelle

Andrea Vannini,Segretario Comunale PD “A TODI CONTINUANO I FURTI NELLE ABITAZIONI”

Voglio ricordare a questo proposito il mio intervento nel Marzo del 2017.

Dicevo così: “Così, nel ringraziare le Forze dell’Ordine (in particolare esprimo gratitudine per i Carabinieri impegnati con dedizione a sviluppare una azione preventiva costante), che svolgono con professionalità compiti non facili, voglio anche segnalare l’attività della Amministrazione Comunale che ha avviato un programma di video sorveglianza, richiesto immediatamente alla Prefettura la autorizzazione alla installazione delle telecamere; inoltre per aver firmato Protocolli operativi di legalità col Prefetto e altri accordi con le Forze dell’Ordine per accesso diretto da parte di Esse alla banca dati anagrafica”.

In pratica sottolineavo che la Amministrazione che sarebbe succeduta avrebbe dovuto soltanto mettere in pratica, gestire in buona sostanza, un Progetto già preparato al 90% e pronto poiché condiviso ai massimi livelli.

Al solito, come è ormai prassi nefasta per Todi, ancora nulla è stato fatto: i furti continuano, le Forze dell’Ordine danno il massimo ma senza l’ausilio amministrativo viene loro meno una parte importante di supporto.L’anno scorso, dopo una mia ulteriore sollecitazione per concretizzare il progetto mi fu risposto che “era in fase di definizione (sic!?)”. Che si tratti di mala grazia amministrativa, noncuranza, negligente trascuratezza, purtroppo poco cambia: tutto ciò va a discapito e sofferenza per la nostra comunità.

Andrea Vannini – Segretario Pd Todi 

Comunicato Stampa di Forza Italia-Todi

Forza Italia Todi esprime il più sincero ringraziamento ai numerosi commercianti, agli operatori del centro storico e ai tanti cittadini che hanno partecipato attivamente al Consiglio Comunale grande di Mercoledì 23 gennaio.

Quella del Consiglio Grande è stata una importante occasione per chiarire in modo chiaro ed inequivocabile quali siano le azioni e le scelte politiche dell’Amministrazione Comunale per il centro storico.

Di fronte alla sistematica disinformazione dell’opposizione ed in particolare del Partito Democratico, il dibattito consiliare e l’intervento finale del Sindaco Antonino Ruggiano hanno chiarito una volta per tutte, e se mai ve ne fosse stato bisogno, quale è l’importante lavoro e l’impegno della maggioranza di centro destra per il centro storico della nostra città. E’ emerso infatti in modo chiaro ed inequivocabile che non esiste alcuna chiusura del centro storico e nessuna azione prevaricatrice nei confronti dei commercianti e dei residenti. Non vi è, e non poteva essere altrimenti a differenza del sinistro messaggio fatto passare dai Piddini, alcuna modifica del regolamento della ZTL. Il centro storico sarà quindi fruibile negli stessi modi, termini ed orari di come sempre è stato da diversi anni a questa parte.

E’ altrettanto vero però che l’Amministrazione e il Sindaco Ruggiano hanno ribadito il diritto e soprattutto il dovere di lavorare per mettere in campo ogni azione ritenuta utile ad ottenere il rispetto di quelle regole basilari che dovrebbero essere patrimonio comune a tutti i cittadini. Regole poste proprio a tutela e non certo a scapito di chi risiede e di chi lavora nel centro storico.

L’assoluta mancanza da parte del Partito Democratico di attuare un progetto per la città nel precedente mandato amministrativo aveva lasciato Todi in una condizione di assoluto disordine e di lassismo. Una sorta di far west che non si concilia di certo con le meraviglie di una città che ha l’ambizione e l’orgoglio di voler essere una meta turistica importante a livello nazionale ed internazionale.

Dal Consiglio Grande è emerso invece in modo chiaro e cristallino la inadeguatezza dell’opposizione. Gli interventi sconclusionati e senza alcuna sostanza dei consiglieri del PD, capogruppo in testa, hanno evidenziato l’assoluta mancanza di contenuti e di proposte limitandosi alla sola demagogia e al populismo.

Forza Italia Todi è certa che l’Amministrazione ed il Sindaco Ruggiano siano sulla strada giusta. I lavori che hanno già trovato attuazione, come la nuova illuminazione del centro, gli importanti progetti di viabilità alternativa che di qui a breve verranno presentati alla Città, le azioni di agevolazione fiscale alle imprese previste anche nel prossimo bilancio e l’organizzazione e la promozione sistematica ed accurata degli eventi culturali, hanno permesso di riavviare quel circolo virtuoso necessario a rivitalizzare il centro storico.

Nonostante una crisi economica generale che non ha ancora smesso di far sentire i suoi effetti, i numeri delle presenze turistiche, la crescita dell’indotto e le incoraggianti previsioni e breve e medio termine danno ragione all’azione del Sindaco e della Giunta.

Al PD resta la polemica fine a se stessa; quella stessa polemica che finirà per ridurre il principale partito di opposizione alla assoluta irrilevanza politica a livello locale così come a livello nazionale.

Contenti loro.

Comunicato stampa di Todi Civica :”Non si può parlare di mobilità, senza prima definire un progetto complessivo per la città di Todi”

 

          C’È UN TEMPO PER TUTTO

“Non si può parlare di mobilità, senza prima definire un progetto complessivo per la città di Todi”ha affermato nel corso del Consiglio Comunale Grande la Presidente della Confcommercio di Todi. Affermazione corretta e condivisibile, ma che arriva con un anno e mezzo di ritardo! C’è un fase ben precisa in cui una forza politica, una coalizione, un candidato Sindaco presentano il proprio progetto di città agli elettori. Quella fase si chiama campagna elettorale. Ma se ai  programmi, ai progetti e ad  una visione d’insieme si preferiscono i simboli, i partiti, la “casacca”, il risultato è che a legislatura avviata ci si possa rendere conto di non conoscere la reale volontà di chi governa. Questa è la sintesi di quanto sta accadendo a Todi e chi, come noi, si è battuto per affermare le idee sulla logica dei partiti, prende atto, a malincuore, di quanto accade. Conveniamo sul fatto che  un’ amministrazione sia chiamata, con responsabilità, a portare avanti e difendere gli impegni assunti con gli elettori, partecipando i propri progetti, ma avendo chiaro l’obiettivo. Quello che non capiamo, però, è che, atti ritenuti strategici dall’attuale Governo cittadino ( centro commerciale di Ponterio, tassa di soggiorno, attivazione varco elettronico) sono diventati tali il giorno dopo le elezioni. Se davvero si voleva vincere sulla base di questi impegni perché non si sono scritti nel programma elettorale?  Che non ci sia un progetto di città non lo diciamo noi, ma la Confcommercio. Si continuano a spendere 250 mila euro per il Todifestival e migliaia di euro in eventi inutili, non si investe su politiche di crescita e sviluppo, sulla piccola media impresa, sull’artigianato, sull’agricoltura. Tutto gira in funzione di un economia che,secondo il centrodestra, dovrebbe reggersi solo sul turismo, ma poi si deve riconoscere il rimborso della Tari alle strutture ricettive per sostenerle. Si pensa di costruire il centro storico a misura di turista, non capendo che le attività commerciali vivono dieci mesi all’anno soprattutto grazie ai tuderti. Noi avevamo un altra idea di città e ogni giorno che passa siamo più convinti fosse quella giusta.

PODISMO, LA MARATONINA DEL CAMPANILE TAGLIA IL TRAGUARDO DEI 30 ANNI

Domenica 3 febbraio alle 9.30 con partenza e arrivo a Ponte San Giovanni di Perugia

Attesi oltre 400 atleti per le gare di 20 e 10 km. Anche camminata non competitiva per Airc

 

Era il 1990 quando venne edificato il moderno campanile di Ponte San Giovanni a Perugia, e proprio in onore di quella nuova costruzione, in quegli stessi mesi prese il via anche un’entusiasmante avventura sportiva che, ampliatasi anno dopo anno, è giunta in splendida forma fino a oggi. Con già 300 iscritti e la probabile presenza di top runner keniani, la Maratonina del Campanile si appresta a tagliare l’importante traguardo dei trent’anni di vita, e lo fa introducendo alcune novità che sono state annunciate venerdì 25 gennaio in una conferenza stampa ospitata dal Gruppo Grifo Agroalimentare, sponsor della manifestazione. A illustrare i dettagli di questa trentesima edizione, in programma domenica 3 febbraio e organizzata come sempre dalla Podistica Volumnia Sericap, è stato il presidente dell’associazione sportiva Raffaele Bottoloni. A intervenire sono stati anche Carlo Catanossi, presidente del Gruppo Grifo Agroalimentare, Clara Pastorelli, consigliere comunale di Perugia delegato allo sport, ed Elisabetta Puccetti Margaritelli, presidente di Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro) Umbria a cui verrà devoluto il ricavato della camminata non competitiva di 6 chilometri che si svolgerà lo stesso giorno della maratonina.

“Abbiamo molto lavorato per questo anniversario – ha esordito Bottoloni – e prevediamo di superare le 400 presenze registrate lo scorso anno. Per questo storico evento, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve abbiamo pure coniato una medaglia commemorativa che sarà consegnata a tutti i partecipanti”. Questa riporterà su un lato il campanile della chiesa di Ponte San Giovanni e sull’altro una croce stilizzata con foglie. “L’altra novità – ha aggiunto il presidente della Podistica Volumnia – è una corsa su strada di 10 chilometri che si andrà ad affiancare alla tradizionale gara di 20 chilometri, e che consentirà di partecipare anche ad atleti che non sono preparati alle lunghe distanze”. La partenza di entrambe le gare è prevista per le 9.30 nei pressi del cva di Ponte San Giovanni, in via Cestellini. Inizialmente il tracciato sarà lo stesso per entrambe le competizioni: i primi chilometri saranno all’interno della città e le strade si divideranno dopo il ponte di legno sul Tevere. La 20 chilometri prenderà la direzione di Torgiano, punto più alto del percorso, e dopo averne attraversato il centro storico farà ritorno a Ponte San Giovanni. La diecimila metri entrerà subito nella zona industriale della frazione perugina per poi ridirigersi in via Cestellini.

Ricco come sempre il montepremi. Nella 20 chilometri saranno premiati i primi 5 uomini e le prime 3 donne assoluti, mentre saranno 9 le categorie maschili e 6 le femminili con premi dai primi 5 ai primi 15 arrivati. Abbinato alla manifestazione il 9° Trofeo Confcommercio che premierà il primo uomo e la prima donna umbri al traguardo. Nella 10 chilometri premi andranno al primo e alla prima classificati e ai primi 5 delle 4 categorie maschili e 2 femminili. Premi anche alle società con più iscritti e a tutti gli atleti che miglioreranno il tempo dell’anno precedente.

“L’amministrazione comunale di Perugia – ha detto Pastorelli – ha sempre seguito la crescita di questa manifestazione che da evento di quartiere è divenuto punto di riferimento a livello nazionale, ottenendo anche il marchio di qualità Umbria Green Sport assegnato dalla Regione Umbria a quegli eventi che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del territorio e delle pratiche sportive in ambiente naturale e urbano”. Da apprezzare anche l’aspetto sociale che caratterizza la Maratonina. “La camminata – ha ricordato Puccetti Margaritelli – è parte di quelle attività di Airc per la divulgazione di corretti stili di vita. È un’occasione per promuovere un’attività, la corsa, che fa bene alla salute di tutti”. Sulla stessa linea d’onda il presidente della cooperativa umbra. “Il benessere di tutti – ha sottolineato Catanossi – è un nostro interesse essendo noi produttori e fornitori di latte. Il Gruppo Grifo vuole continuare a essere vicino al territorio e a chi organizza iniziative che fanno bene alla salute dei cittadini, che promuovono corretti stili di vita e prodotti locali”.

Non sarà possibile iscriversi alle competitive la mattina delle gare. Per informazioni: campanile@dreamrunners.it o www.dreamrunners.it.

Nel pomeriggio di sabato 2 febbraio, alle 17, all’interno del Cva di Ponte San Giovanni, lo scrittore Paolo Vernarecci, intervenuto in conferenza, presenterà il suo libro ‘A poventa’ nel quale, per diffondere un messaggio di speranza, narra la sua lotta vittoriosa contro il cancro.

(Da sinistra Puccetti Margaritelli, Pastorelli, Catanossi, Bottoloni,Vernarecci )

 

Comunicato Stampa “RUGGIANO E LA SUA GIUNTA MESSI CON LE SPALLE AL MURO DAL CONSIGLIO COMUNALE APERTO”

 

Mercoledì 23 gennaio si è svolto il Consiglio Comunale Aperto, richiesto mesi fa dalle forze di opposizione, per discutere sulle decisioni prese dall’Amministrazione riguardo il Centro Storico di Todi. La cittadinanza ha risposto positivamente partecipando in massa alla seduta del Consiglio, seguendo e contribuendo attivamente ai lavori dell’assise. Molti sono stati, infatti, gli interventi di titolari di attività, rappresentanti di associazioni, ma anche cittadini interessati al futuro della città. Dalle parole della maggioranza è emerso, con ancora più evidenza, come questa Amministrazione di destra agisca in modo sempre più isolato ed autoritario, non coinvolgendo nelle scelte nessuno, nemmeno i soggetti interessati. Nessuna condivisione con la città, che vede rimanere inascoltate le richieste e le sensibilità presentate alla Giunta. C’è una petizione firmata da oltre 65 commercianti dell’urbe, portata in Consiglio Comunale, dove si richiede che la possibile installazione del varco elettronico avvenga solo dopo aver creato una viabilità alternativa che renda fruibile e più accessibile il Centro Storico. Un’altra petizione è stata fatta dagli studenti del Liceo Jacopone, sottoscritta da 563 ragazzi e 23 docenti, riguardo i disagi subiti per il divieto d’accesso al Centro Storico dei bus scolastici grandi. In essa viene evidenziato come a causa di questa decisione si registrino continui ritardi per l’ingresso a scuola e come i mezzi, che dalla Consolazione arrivano in piazza Jacopone, negli orari di ingresso e di uscita siano sempre più stipati. Appare chiaro, anche alla luce delle risposte date in Consiglio Comunale che da parte dell’amministrazione non c’è nessuna progettualità e programmazione dietro le scelte fatte per il Centro Storico così come per le altre questioni.

L’atteggiamento del Sindaco Ruggiano e della maggioranza durante il Consiglio Comunale è stato arrogante e di completa chiusura; siamo addirittura arrivati al punto che i disagi segnalati (e subiti) dagli studenti del liceo sono stati spiegati dalla maggioranza indicando che la vera ragione dei ritardi è una certa sciatteria da parte degli stessi ragazzi che perdono tempo per fare colazione e per parlare con i compagni. (Momento di silenzio). L’Amministrazione durante tutto il Consiglio Comunale è apparsa indispettita e infastidita dalla presenza dei molti cittadini all’assise. Il Sindaco Ruggiano messo con le spalle al muro, nella sua replica confusionaria e priva di contenuti (com’è nel suo stile), ha dichiarato che non tornerà indietro sul varco elettronico e sulle altre scelte fatte per il Centro, il tutto condito da mirabolanti promesse di fantomatici nuovi parcheggi in città ed impianti per la risalita e discesa nell’urbe! A queste inconsistenti promesse noi non crediamo.

Per concretizzare, anche solo la metà degli impegni snocciolati dal Sindaco, servono progetti, pianificazioni ed ingenti investimenti. Ma quello che serve, forse più di tutto, è un’idea di città, un progetto unitario che porti ogni singola scelta ad essere cardine di un quadro più grande. Questa Amministrazione agisce in senso totalmente contrario: piccole, singole ed isolate scelte, fatte in maniera raffazzonata e priva di alcun senso, che non solo non risolvono i problemi, ma ne creano altri complicando sempre di più la gestione delle situazioni.

GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO

TODI: QUANDO LA PROPAGANDA DIVENTA UN BOOMERANG PER LA CITTADINANZA

 

Quanto sventolato dalla Lega in tema immigrazione è la vetta della disonestà intellettuale nei confronti dei cittadini di Todi, in primis per chi ha votato questi grossolani affabulatori. La mancanza di fondi per i lavori pubblici (già mutilati da anni di gestione da parte del centrosinistra), viene proditoriamente spiegata con la necessità di accollarsi i costi della gestione dell’accoglienza, cifre alla mano, a causa della chiusura del CAS. Giocoforza, i tuderti, già gravati dall’aumentato costo dei servizi, saranno ulteriormente portati all’intolleranza nei confronti degli immigrati e del sistema di accoglienza. Ma chi ha fatto (e continua a fare) propaganda sulla chiusura dei centri? Proprio la Lega, che scarica scientemente sui Comuni il costo della gestione dell’accoglienza, con un Decreto Sicurezza che, di fatto, incita alla guerra tra poveri. Al cittadino tuderte, con la via di casa ridotta a un tratturo, si indica che la causa dei suoi mali è l’immigrato, mentre decine di suoi concittadini che lavorano nell’accoglienza, già malvisti per il loro encomiabile impegno civile e sociale, rimangono disoccupati, impoverendo un tessuto economico già fortemente depresso. Viene quasi da chiedersi dove sia finito il fiero antieuropeismo tanto sbandierato in campagna elettorale da Lega e CasaPound (vassalli opportunisti, oggi in quota Lega, domani chissà). Mancano i fondi per sistemare le strade? Disattendano il vincolo del pareggio in bilancio, allora, e finanzino i lavori in deficit, se tengono ai propri elettori. Ma noi comunisti lo sappiamo, non accadrà mai: il vizio della peggiore destra italiana è fare il forte col debole, e il servitore zelante col padrone.

Partito Comunista – Media Valle del Tevere

Comunicato Stampa “LA SCUOLA NEL BUS: LA SFIDA DELL’EDUCARE”

 

Si terrà oggi, venerdì 25 gennaio 2018 alle 17 nella Sala del Consiglio Comunale di Todi alla presenza del Sindaco, Antonio Ruggiano, dei bambini della Scuola Primaria di Portafratta e della Scuola secondaria di primo grado Cocchi-Aosta, l’evento conclusivo del progetto “LA SCUOLA NEL BUS”, PER UNO SCUOLABUS A PROVA DI RISPETTO.

All’appuntamento, oltre agli alunni e ai loro genitori, sono invitati i Dirigenti scolastici degli istituti in cui si è svolto il progetto, l’Associazione di volontariato Auser di Todi, gli autisti degli scuolabus, il Comandante della Polizia Municipale, i Rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Stradale, della Guardia di Finanza. Nel corso dell’incontro sarà consegnato al Sindaco e alla Presidente del Consiglio Comunale, Raffaella Pagliochini, il Regolamento dello Scuolabus elaborato dai bambini.

L’iniziativa studiata per rendere i ragazzi protagonisti, autori di tutte le fasi del workshop, aveva l’obiettivo di guidarli e supportarli affinché maturassero pensieri proattivi e responsabili sul senso del RISPETTO, verso se stessi e verso gli altri.

Nella prima fase è stato organizzato presso l’Azienda detentrice degli Scuolabus un workshop con i dipendenti autisti per rilevare criticità del loro servizio e sollevare iniziative e soluzioni al problema.

Nella seconda sono stati coinvolti in laboratori di 4 ore ciascuno sul tema del RISPETTO bambini e ragazzi di 6 classi del territorio dalla V delle primarie alla II delle secondarie di primo grado. La finalità era individuare regole condivise del tempo trascorso sullo ScuolaBus, creare uno slogan e individuare dei responsabili degli Scuolabus. Al termine del piano di lavoro, lo slogan scelto dai ragazzi è stato affisso in ciascun Bus.

La terza e ultima fase ha visto la realizzazione di un corso di formazione per la prevenzione e informazione sui temi del bullismo e cyberbullismo ai conducenti degli scuolabus e alle associazioni del territorio che hanno messo a disposizione dei volontari per accompagnare i bambini durante i tragitti sugli ScuolaBus.

“ll progetto “La scuola nel bus” – ha spiegato Alessia Marta Assessore alle Politiche Familiari Sociali e Scolastiche del Comune di Todi – nasce dalla reale necessità che emerge quotidianamente dai servizi scolastici, fatta di piccole segnalazioni che lasciano intendere che lo scuolabus sia una “terra di nessuno”, un luogo senza regole. L’incontro con Pepita onlus è stato in questo senso provvidenziale, perché ha colto subito la nostra esigenza e quella degli operatori del servizio e il frutto di questo lavoro, davvero apprezzabile, in termini di partecipazione e condivisione. Il “Bus del rispetto” è un orgoglio per Todi e una sfida che intendiamo raccogliere per far sì che i nostri ragazzi abbiano una coscienza delle regole e siano sin da ora buoni cittadini, attivi e propositivi. Ma è anche un segnale per sostenere ancora una volta i genitori, gli operatori del servizio di accompagnamento e gli autisti, come unione delle comunità educanti”.