Confcommercio e Federalberghi al Consiglio grande di Todi: “Subito un progetto per la città”

 

“Non possiamo parlare di varchi elettronici e di arredo urbano senza affrontare nel suo complesso il problema della mobilità. Non si può parlare di mobilità, senza prima definire un progetto complessivo per la città di Todi. E’ da questo che dobbiamo partire”.  Così ha esordito la presidente di Confcommercio Todi Nunzia Frustagatti, nel suo intervento al Consiglio grande organizzato dall’amministrazione comunale di Todi.

“Gli imprenditori di Confcommercio e Federalberghi – ha proseguito la presidente Frustagatti – vogliono sapere dall’amministrazione comunale quale sia il progetto per la città di Todi.

La domanda che ci dobbiamo porre non è varchi sì o varchi no, ma: quale città vogliamo? Vogliamo una città viva, facilmente accessibile e fruibile, ricca di servizi per i cittadini e per i turisti? Vogliamo un museo a cielo aperto, bello ma spento, senza quella vita di comunità che è uno dei motivi per cui i turisti amano i nostri borghi e i nostri territori?

Confcommercio Todi non ha dubbi, a questo proposito.

Dobbiamo riflettere e costruire, con il contributo di tutti, un progetto per Todi:  dobbiamo parlare della città intesa nella sua globalità, partendo da una politica di ripopolamento, che ha molto a che fare con la mobilità.

Anche su questo fronte abbiamo le idee chiare e le abbiamo già espresse più volte. Un progetto per la mobilità deve affrontare e risolvere alla base il problema che, tutti i giorni, i cittadini devono affrontare per raggiungere il centro storico di Todi.

Venire in centro storico a Todi è infatti, ormai, un problema. Non è più un piacere!

E’ un problema per chi deve venire in centro per usufruire dei servizi pubblici che sono tutti in centro. E’ un problema per chi deve andare a scuola. E’ un problema per chi vuole venire in centro per fare il giretto in Piazza; per chi vuole andare per negozi, al bar o al ristorante.

Se oggi parliamo di varchi elettronici e di arredo urbano, vuol dire che stiamo partendo dal verso sbagliato. Stiamo andando nella direzione contraria rispetto a quella che dovremmo imboccare.

Secondo voi, è ragionevole e opportuno attivare varchi elettronici, o dissuasori in via Ciurnelli, prima di risolvere il problema dei parcheggi e dell’ascensore?

Un anno fa – ha incalzato la presidente di Confcommercio – ci fu detto che sarebbe partito il progetto per il raddoppio dell’ascensore e che i lavori sarebbero stati eseguiti entro il 2018. Oggi, 23 gennaio 2019 con l’ascensore ancora una volta fermo, a che punto siamo?

Confcommercio Todi vuole che da subito, da domani, si trovi il modo che consenta alle persone, cittadini e turisti, di raggiungere il centro storico facilmente e in pochi minuti, e che si parta con un progetto serio per una soluzione definitiva per l’impianto di risalita.

Poi, ma solo poi, possiamo parlare di misure di chiusura al traffico del centro storico, di varchi elettronici, dissuasori e zone pedonali.

Ora l’amministrazione comunale deve ascoltare la voce degli operatori economici, dei cittadini, delle famiglie.

Ci vuole un progetto complessivo per la città, per ripopolarla e renderla viva, un progetto che comprenda anche gli interventi per risolvere alla radice i suoi problemi di mobilità.

Non vogliamo che Todi diventi una città museo. Vogliamo che resti una città viva, quella che tutti amiamo!”

 

LEGA: SULLE FORNACI TOPPETTI TUTELARE IL LAVORO NEL RISPETTO DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE

“La Lega intende tutelare il lavoro nel rispetto della salute e dell’ambiente” così in una nota gli amministratori Tuderti del carroccio. ” Alla luce delle segnalazioni ricevute dai cittadini e della richiesta di rassicurazioni sulla salubrità delle emissioni in atmosfera provenienti dalle fornaci, il gruppo consiliare della Lega Todi ha avviato una serie di incontri conoscitivi al fine di avere un quadro preciso basato su dati certi ed attivare, qualora necessario, le iniziative utili.”L’incontro con la proprietà della storica Fornace Toppetti si è svolto lunedì al termine della visita dell’impianto. Presenti il vice Sindaco Adriano Ruspolini, il Sen. Luca Briziarelli, componente della Commissione ambiente e vice Presidente della Commissione bicamerale ecoreati, i Consiglieri comunali Francesca Peppucci ed Antonella Marconi ed il consigliere Regionale Valerio Mancini.
“Il nostro interesse – spiegano gli esponenti della Lega – è garantire una produzione rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Da parte dell’azienda abbiamo riscontrato grande disponibilità, per altro già manifestata in passato sia nei confronti delle istituzioni che dei cittadini.
Riteniamo particolarmente rilevante la proposta dell’impresa volta ad assicurare a proprie spese lo svolgimento di controlli aggiuntivi, anche attraverso l’installazione di apposite strumentazioni fisse, da effettuare sulla base del indicazioni di soggetti terzi individuati dall’Amministrazione comunale d’intesa con il comitato di cittadini che segue la vicenda. Un gesto di responsabilità che dimostra la volontà di agire nel rispetto della legge e tenendo conto della comunità . Nelle prossime settimane il gruppo incontrerà il comitato e chiederà di incontrare l’ ARPA Umbria per conoscere il lavoro svolto ed avere indicazioni sulla fattibilità e le caratteristiche tecniche dei controlli aggiuntivi proposti dalla proprietà. Come Lega riteniamo che questo sia il modo giusto per rappresentare e tutelare la Comunità di Tuderte, non limitandosi ad indicare possibili problemi e criticità, ma lavorando alla loro soluzione concreta tenendo conto di tutti gli aspetti della vicenda

“Pinocchia senza meta” spettacolo a favore dell’AISM per la rassegna “Todi per Todi” (Barabba club, domenica 27 gennaio)

In scena a Todi attori con sclerosi multipla

Prosegue all’insegna della collaborazione con l’Aism Perugia (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) la rassegna di eventi ‘Todi per Todi’. La compagnia Diversamente Attori, composta essenzialmente da attori con sclerosi multipla (sul palco anche amici e medici), porterà sul palco del Barabba Club Restaurant di Pian di Porto una commedia musicale, a favore dell’Aism, dal titolo ‘Pinocchia senza meta’: un testo teatrale originale di Silvia Metelli (dopo aver ascoltato le emozioni delle persone con sclerosi multipla e i sintomi che li accompagnano, le ha tradotte su carta scrivendo un testo significativo), musiche selezionate da Giuseppe Gigliarelli, arrangiamenti musicali di Franco Grandoni. Appuntamento domenica 27 gennaio alle ore 17.

Pinocchia senza meta.

Con lo spettacolo ‘Pinocchia senza meta’ è quindi in programma un ulteriore evento nel territorio tuderte dedicato alla sclerosi multipla. Una commedia commovente e che allo stesso tempo offre un approccio diverso alla malattia: nella rappresentazione gli attori raccontano e interpretano le loro storie, per sensibilizzare, per coinvolgere lo spettatore, per farlo riflettere su una patologia silente e sconosciuta ai più.

Pinocchia, infatti, è una metafora, è la sclerosi multipla. E come la malattia colpisce le persone, Pinocchia si insinua in tutte le fiabe, per “sconvolgerle” ma soprattutto per denunciare sintomi e reazioni ogni volta diversi. Cenerentola è la fatica, il Gatto e la Volpe la miopia, la incompetenza, il bel principe rappresenta l’insensibilità, Cappuccetto Rosso mette in luce le problematiche che in conseguenza della patologia sorgono all’interno della coppia.

Un bellissimo percorso, iniziato con il primo spettacolo nel 2013, che unisce l’aspetto artistico a quello di relazione e solidarietà.

A CASTEL RITALDI ‘FIABE SAPORITE’ PER GUSTARE IL TERRITORIO E LE SUE TRADIZIONI

 

La manifestazione è organizzata con il contributo del Gal Valle umbra e Sibillini

Una manifestazione che coniuga sapientemente due tradizioni del territorio: i sapori, grazie ai prodotti di eccellenza che lo caratterizzano, e le fiabe, su cui Castel Ritaldi ha scommesso venti anni fa come mezzo di diffusione della cultura. Ecco come nasce nel piccolo borgo umbro ‘Fiabe saporite’, evento in programma per la sua prima edizione sabato 26 gennaio e presentato a Perugia martedì 22 da Andrea Reali ed Elisa Sabbatini, rispettivamente sindaco e assessore alla cultura del Comune di Castel Ritaldi, Luca Terenzi, presidente della Pro loco, che ha collaborato con l’amministrazione comunale per l’organizzazione, e Gianpiero Fusaro, presidente del Gal Valle umbra e Sibillini. La manifestazione è stata infatti realizzata con il contributo del Gal Valle umbra e Sibillini, Psr per l’Umbria 2014-2020 Misura 19.3.

“A Castel Ritaldi – ha commentato il sindaco Reali – crediamo molto nel principio olistico per cui l’intero ha più valore della somma delle singole parti, e l’intero per noi è il territorio, i suoi sapori, la cultura e la tradizione ventennale come fiabe e favole, una scommessa sull’infanzia per dare ai bambini e ai genitori uno strumento antico quanto l’uomo, ma modernissimo e intenso a livello educativo e culturale”. “Fiabe saporite – ha spiegato l’assessore Sabbatini – rappresenta l’anello di congiunzione tra le nostre manifestazioni più importanti, il Premio letterario ‘Mario Tabarrini’ paese delle fiabe e Frantotipico. Come paese delle fiabe abbiamo voluto interagire con bambini e famiglie e valorizzare il territorio attraverso i suoi prodotti”. Sarà una giornata densa di attività che si aprirà con una passeggiata ecologica alle 10. È stato poi realizzato un villaggio dei sapori con produttori del territorio e street food con degustazioni, aperto dalle 10.30 in piazza Santa Marina. “I laboratori – ha aggiunto Sabbatini – sono diversi, dedicati alla pizza e alla pasta, per esempio, in cui i bambini dovranno lavorare manualmente”, previsti più volte nel corso della giornata. Alle 15 ce ne sarà anche uno di pittura creativa ‘Il Paese in una bottiglia’, a cura dell’artista Esmeralda, durante il quale i piccoli partecipanti dovranno applicare etichette da colorare sulle bottiglie di olio o vino dei produttori locali. “I bambini – ha spiegato l’assessore – faranno anche un laboratorio di formaggio in cui vedranno la cagliatura e realizzeranno un formaggino”. Nel programma, tra le altre, alle 10 un’attività di avvicinamento alla potatura e alle 15 un’altra di avvicinamento al vino con un corso di sommelier e degustazioni, oltre che l’iniziativa ‘Bruschettiamo!!! Cari genitori la bruschetta la preparo io’ perché tutti possano apprezzare l’olio nuovo. Nel pomeriggio non mancheranno alle 15.30 una caccia al tesoro saporita nel castello di Castel Ritaldi e alle 16 racconti delle fiabe intorno al fuoco ‘Riscaldiamoci con una fiaba saporita’. Spazio anche alla cultura con la presentazione del progetto Art bonus, archivio digitale nazionale delle opere letterarie vincitrici del Premio letterario ‘Mario Tabarrini’. “Siamo uno dei Gal più grandi d’Europa – ha ricordato Fusaro – con 23 Comuni e cerchiamo di stare vicini a tutti. Abbiamo fatto la scelta, anche nel caso di Castel Ritaldi, di stare vicino a tradizioni, cultura e storia abbinati ai prodotti, importantissimi per i territori. Siamo intervenuti a sostegno di questa manifestazione con la speranza che possa crescere e portare l’immagine di Castel Ritaldi non solo in giro per l’Italia ma anche per l’Europa”. Fiabe saporite vede il coinvolgimento di tutto il paese, come ha ricordato il sindaco, in uno sforzo comune che impegna le associazioni e i soggetti del territorio. Ci sarà infatti la banda, il coinvolgimento della scuola e degli studenti medi che “faranno da ciceroni”, come ha sottolineato l’assessore Sabbatini, oltre che della Pro loco. “Ci occupiamo di organizzare eventi – ha sottolineato Terenzi – e il circuito delle fiabe sta crescendo, speriamo che anche con Fiabe saporite questo prosegua. Puntiamo molto sui bambini che sono il motore della famiglia”.

 

L’Umbria rischia un grave isolamento.

 

La chiusura della E45 nel tratto sotto sequestro impone soluzioni rapide per evitare non solo un isolamento della Regione a causa della non praticabilità dell’arteria Orte-Cesena, ma anche un danno economico dovuto al crollo del commercio, dei trasporti e quindi del trasferimento della produzione, del turismo e dei servizi in generale. L’Umbria è sempre stata una Regione che le amministrazioni di sinistra non hanno saputo collegare  al resto del Paese. La carenza infrastrutturale  ci contraddistingue da decenni: una rete ferroviaria pietosa, un aeroporto mai diventato vero scalo di riferimento per il turismo internazionale, una rete stradale insufficiente e fatiscente. Ora poi la chiusura del tratto della E45 in località Pieve Santo Stefano crea una barriera in Valtiberina che impedisce di fatto il collegamento diretto con Cesena e il nord Italia.

Al momento le attività più penalizzate sono quelle dei distributori di carburante nell’alta Umbria, più vicini al tratto sotto sequestro. Tuttavia ci vuole poco ad ipotizzare un consistente crollo anche nei restanti punti della E45, dove a subire le conseguenze non è solo la vendita della benzina ma anche l’indotto legato a tutti i servizi accessori, a cominciare da quelli di pubblico esercizio.

E’ opportuno allora che la Regione si attivi immediatamente per ottenere misure di integrazione al reddito dei lavoratori coinvolti reintroducendo la normativa della cosiddetta cassa integrazione salari straordinaria in deroga. Una richiesta necessaria per salvare posti di lavoro a rischio proprio a causa della chiusura della E45, chiusura diventata una vera e propria emergenza. Ci auguriamo fatti concreti e non la solita demagogia tipica  di questa amministrazione regionale di centro-sinistra.

Moreno Primieri

Coordinamento Forza Italia Umbria

delegato alle Infrastrutture

Minori non accompagnate, interrogazione CasaPound lancia allarme: “potrebbe esserci un’altra ragazza incinta, chi non ha vigilato paghi”

“Ho presentato ieri un’interrogazione in merito al programma FAMI per l’integrazione di minori straniere non accompagnate – dichiara Andrea Nulli, consigliere comunale capogruppo di CasaPound Todi”.
“Desidero infatti informare la cittadinanza di essere venuto a conoscenza di un possibile ulteriore episodio che potrebbe costare diverse decine di migliaia di euro alle casse comunali. Come ho ricordato in un intervento precedente – continua Nulli – una decisione del tribunale dei minori ha obbligato il Comune di Todi a farsi carico dell’intero mantenimento di una ragazza in stato di gravidanza ospite del centro, per la cifra di circa 90.000 euro annui. Adesso anche un’altra di queste giovanissime straniere parrebbe attendere un bambino”.
“Ho dunque richiesto innanzitutto la verifica di tale circostanza, ed a seguire la pubblicazione dell’elenco dettagliato di tutti i soggetti che hanno lavorato al programma FAMI comprensivo degli incarichi e dei compensi ricevuti. Trovo infatti inaccettabile – aggiunge il capogruppo – da cittadino prima ancora che da consigliere, la mancanza di controllo che potrebbe essere stata perpetrata da parte di chi doveva vigilare sulle minori ospitate, la quale può potenzialmente causare nuovi danni al bilancio pubblico”.
“L’individuazione delle singole responsabilità – conclude Nulli – renderebbe così possibile al Comune di Todi chiedere nelle sedi preposte un indennizzo per tale comportamento, il quale mette una volta di più in luce la nefasta gestione delle politiche migratorie condotta dalla giunta precedente guidata dal Partito Democratico, come abbiamo visto recentemente ancora non paga di togliere ai cittadini tuderti per donare con larghezza ai primi venuti”.

Nuova tipologia di luci per Piazza del Popolo e Piazza Garibaldi

“Con grande soddisfazione,precisa in una nota l’Assessore ai LL.PP-Urbanistica di Todi,Moreno Primieri, abbiamo inaugurato la nuova tipologia di luci pubbliche di Piazza del Popolo e di Piazza Garibaldi improntata al risparmio energetico e alla valorizzazione delle strutture architettoniche e artistiche del centro storico.

Piazza del Popolo e Piazza Garibaldi sono due tra i migliori tesori della città di Todi. Per questo abbiamo voluto esaltarli con una nuova illuminazione che ne metta in rilievo le bellezze artistiche ed architettoniche, offrendo una visione nuova, sia ai tuderti, sia ai turisti che visitano la nostra città.

Il nuovo impianto ha previsto ha previsto la sostituzione dei corpi illuminanti a tecnologia di “ioduri metallici” con corpi a tecnologia a Led. Questo comporta migliori risultati e notevoli risparmi energetici e di conseguenza maggiore rispetto dell’ambiente.

Inoltre, prosegue Moreno Primieri,grazie al contributo per l’arredo urbano della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia è stato possibile prevedere anche una nuova illuminazione artistica con proiettori al Led puntati sul Palazzo del Popolo, del Capitano e dei Priori, oltre che sulla facciata del Duomo dell’Annunziata.

Tutto l’intervento prevede la possibilità della programmazione e della modulazione dell’intensità della luce.

La parte artistica è dotata di tencologia RGBW in grado di restituire sia il colore che il bianco. Questa porzione di impianto sarà gestita da una centralina DMX con pennello touch screen attraverso la quale scegliere la programmazione oraria delle accensioni e gli scenari di colore. La durata media di questi proiettori è di circa 18 anni.

Il progetto e la realizzazione attengono alla collaborazione tra il Comune di Todi e Enel X”

Chiusura CAS : risponde la Lega

Peppucci e Marconi:”I cittadini ci hanno dato mandato, il Pd si rassegni. Per noi prima i tuderti”
“La linea della Lega è uguale su tutti i livelli, da quello nazionale a quello locale: prima gli italiani! I cittadini a Todi e nel resto di Italia ci hanno votato per applicare in concreto questo principio.” Così il Capogruppo in Consiglio comunale Francesca Peppucci e la Presidente della Seconda Commissione, Antonella Marconi.
” Ad oggi il Partito Democratico che ha  accolto chiunque senza alcun limite e controllo, cerca di giustificare le proprie azioni. I sondaggi parlano chiaro, gli italiani hanno deciso di voltare pagina e di dire basta a questa situazione discriminatoria nei confronti degli italiani. Alcuni esponenti locali provando ad attaccare le nostre scelte, senza portare alcun contenuto politico ma si limitano ad attacchi personali. La chiusura del CAS è una scelta consapevole, che avevamo annunciato in campagna elettorale: i soldi per il mantenimento degli ospiti arrivano anche dalle tasche dei cittadini tuderti. C’è chi preferisce spendere le risorse per centri di accoglienza.
Ci attaccano perchè siamo insensibili nei confronti di chi arriva nel nostro Paese, ma loro stessi non sono insensibili nei confronti dei disabili, degli italiani che pagano le tasse e delle famiglie che non arrivano a fine mese?
Mantenere una ragazza neo mamma del centro di accoglienza minori non accompagnati insieme al suo bambino, con risorse comunali , è doveroso ed è indubbiamente un bel gesto, mai ci sottrarremo ad un obbligo che prima di tutto è  morale. – Continuano le due esponenti del carroccio – Non capiamo però perché chi si fa paladino della giustizia, non si faccia anche portavoce di tanti ragazzi che non possono avere figli per problemi economici e di chi non riesce con le proprie forze a mantenere i propri bambini. Si parla tanto di discriminazione, ma evidentemente esistono situazioni di disugualianza, accettate da chi fa solo una sterile critica.
C’è un’altra questione non meno importante e delicata – secondo le due leghiste – se il sistema di accoglienza avesse funzionato una simile eventualità non si sarebbe verificata. Come è possibile che una ragazza minorenne affidata a servizi garantiti dallo Stato Italiano, una ragazza che avrebbe dovuto essere accolta, accudita e seguita sia rimasta incinta? Un consigliere Pd, in uno dei suoi simpatici video, espone il problema sottolineando come la chiusura del CAS farà perdere posti di lavoro. Dal nostro punto di vista la vera accoglienza ha una radice più profonda, ed è inaccettabile sentire come motivazione che si dovrebbe mantenere un centro di accoglienza per assicurare lavoro ad alcune persone. L’accoglienza passa in secondo piano così facilmente?
Capogruppo Peppucci replica con forza anche agli attacchi personali ricevuti “A chi si permette di criticare la mia vita personale con attacchi gratuiti e strumentali (probabilmete perchè non si hanno contenuti), da cattolica ricordo che la Lega non è il partito dell’utero in affitto, delle unioni civili, dell’eutanasia, del gender nelle scuole, dell’accoglienza incontrollata e del traffico di umani. A fronte di milioni di italiani in stato di povertà, l’immigrazione ha bisogno di regole e limiti. Aiutiamo lo straniero che arriva e si vuole integrare, ma è nostra priorità aiutare il chi è a casa nostra senza girarci dall’altra parte anche perchè l’accoglienza a tutti i costi ha messo in secondo piano la nostra cultura ed anche il nostro credo: no alla carne di maiale nelle mense, no al presepe nelle scuole, no alle recite di Natale. Forse qualcuno ha confuso i partiti che legittimano questo alla Lega che dice “basta”!

Comunicato Stampa del Sindaco di Todi:”Siamo orgogliosi di aver “salvato una vita umana”

 

Siamo orgogliosi di aver “salvato una vita umana” e di aver messo a disposizione di un nuovo piccolo nato tutte le risorse di cui ha bisogno, ma non possiamo far finta di non domandarci come possa accadere che una minore, che dovrebbe essere tutelata in un centro di accoglienza, possa ritrovarsi in condizioni di aspettare un bambino, a fronte di una serie di rapporti promiscui, nei quali non sfugge la assoluta mancanza di amore e di felicità.

Ci ha costretto alle lacrime dover verificare, settimana dopo settimana, i rapporti delle forze dell’ordine, che dovevano occuparsi delle  condizioni di queste minori, che si allontanavano per il fine settimana, in giro per tutta Italia, immaginiamo costrette ad una vita di ben poche soddisfazioni, se non di aperte privazioni, soprusi e violenze.

Che cosa abbiamo offerto ad una ragazza (e forse non solo una) che è venuta da noi per essere protetta e coccolata e si è ritrovata oggetto dei desideri squallidi di chi ha continuato ad approfittarsi di lei ?

E questo è il grido di dolore che esce, oggi, dalle nostre voci.

Urliamo forte al sistema della accoglienza la nostra esigenza di essere protagonisti di una reale politica di integrazione e di amore, che non preveda che ragazze minori, lontano dalle loro famiglie e dalle loro case, si trovino in ancora maggiore difficoltà.

Per fare questo, dobbiamo rivedere tutto il processo, affinché la vita umana sia tutelata davvero.

Affinché non ci siano nel futuro ragazze che si trovino lontane migliaia di chilometri dalle loro case, costrette a continuare il loro percorso di sofferenza.

Per il resto noi continueremo a fare, per intero, la nostra parte.

Da un lato garantendo ogni servizio a chi è qui con noi e dall’altro a praticare,  nel nostro piccolo, il sostegno ad una politica che dia speranza di costruire un futuro in Africa agli africani, senza costringerli alla umiliazione, alle violenze ed ai sacrifici dei viaggi della speranza e, troppo spesso, della morte.

L’Amministrazione Comunale di Todi

Il Sindaco Avvocato Antonino Ruggiano

(Comunicato Stampa) Ruspolini: “Meno manutenzione delle strade sarà il prezzo dei CAS di Todi” Popolo della Famiglia: “La vita non si misura col diametro delle rotonde”

 

La dichiarazione del Vicesindaco di Todi, Adriano Ruspolini, sulle spese impreviste che il Comune dovrà sostenere per dar corso ad una disposizione del Tribunale dei Minori che ha ordinato il trasferimento di una mamma e del suo bambino in una struttura idonea, creano imbarazzo e sconcerto. Un’uscita, quella del vicesindaco, che voleva forse esprimere un motivato risentimento per la precedente gestione politica ereditata dal PD, ma che ha mostrato almeno un paio di stecche evidenti che confermano come la Lega, su certi temi, abbia una posizione ben delineata: Prima le rotonde!

“Ruspolini non ha valutato nemmeno lontanamente lo scenario per cui se la giovane madre non avesse trovato sostegno economico e sistemazione adeguata avrebbe potuto abortire e grazie proprio all’aiuto che le è stato offerto con il Comune di Todi è stata salvata una vita, un evento che non sarà mai paragonabile con nessun obiettivo amministrativo”, ha dichiarato il Coordinatore del PdF Umbria, Saimir Zmali.

“Il Popolo della Famiglia Umbria chiede al Vicesindaco Ruspolini di rivedere al rialzo il proprio livello di cautela amministrativa ed allo stesso chiede di smetterla di far passare Todi come una città fredda, indifferente, imperturbabile, come se fosse un campo militare”, ha continuato Zmali il suo intervento.

“Il Popolo della Famiglia chiede esplicitamente al Sindaco Ruggiano di porre un argine alle dichiarazioni spiacevoli e sconnesse con la realtà di questa città”, ha concluso Saimir Zmali, precisando che Todi non merita di essere ricordata come un’amministrazione che misura la vita umana con i metri di asfalto.

17 gennaio 2019

Caterina Agrò – Ufficio Stampa del Popolo della Famiglia – Umbria