IRENE GRANDI ILLUMINA L’EDIZIONE 2020 DI MUSICA PER I BORGHI

 

È una versione ridotta quella che caratterizzerà l’edizione 2020 del festival di Musica per i Borghi, con tre serate, dal 21 al 23 agosto, a Marsciano. Quello che non si riduce è la qualità della proposta artistica che quest’anno porta uno dei grandi nomi della musica italiana, Irene Grandi. Una cantautrice in continua evoluzione che in oltre 25 anni di carriera ha saputo appassionare fan di tutte le età grazie alla sperimentazione di generi diversi e ad una straordinaria capacità di raccontare le forti emozioni che appartengono a ognuno di noi.

Del resto Musica per i Borghi, nei suoi 18 anni storia, ha abituato il suo pubblico a spettacoli di grande livello con i migliori artisti nazionali e internazionali, riuscendo a creare un connubio vincente tra la proposta culturale e l’autenticità di un territorio che con i suoi borghi e paesaggi ha accolto in ogni edizione del festival migliaia di spettatori.

“Musica per i borghi ha un ruolo fondamentale nell’offerta culturale estiva della nostra regione – spiega il sindaco Francesca Mele – ed è importante che l’organizzazione del festival, che ringrazio per il lavoro profuso, sia riuscita a presidiare anche l’edizione 2020, sebbene le misure di sicurezza per il contenimento della pandemia abbiano reso necessario l’introduzione di alcune restrizioni e un sostanziale ridimensionamento del numero delle serate. In linea con quello che è il lungo percorso di questa manifestazione, giunta alla 18ma edizione, anche quest’anno si è potuta garantire la presenza di una delle cantanti più eclettiche e brave della musica italiana, quale è Irene Grandi, e mantenere altri spettacoli che coinvolgono anche artisti umbri e marscianesi. Sono certa che anche in questa estate segnata dalle misure contro la diffusione della pandemia il pubblico continuerà a premiare la qualità musicale di questo festival”.

Oltre ad un ridimensionamento del numero degli spettacoli, l’emergenza sanitaria determinerà anche altre limitazioni relative al numero degli spettatori e alle location. Il concerto di Irene Grandi, sabato 22 agosto, si svolgerà all’interno dello stadio comunale ed è previsto il pagamento di un biglietto. “È la prima volta che uno spettacolo di Musica per i Borghi è a pagamento – spiega il direttore del festival Valter Pescatori –. Una scelta resa necessaria dalle esigenze di sicurezza volte a garantire un controllo sul numero delle persone, non più di mille, che possono accedere allo spettacolo ed evitare la formazione di assembramenti nell’area in cui si svolge”.

Gli altri spettacoli del festival, che restano gratuiti, si svolgeranno in diversi spazi del centro storico cittadino, anche in questo caso nel rispetto di stringenti misure di sicurezza. Venerdì 21 agosto, ad esibirsi sono la marching band ‘Gryphus Dixie Band’, che propone un repertorio della tradizione jazz del sud degli Stati Uniti, il duo Ettore Diliberto e Francesca De Bonis con lo spettacolo “Amori d’autore” dove protagonista è la poesia cantata dai grandi cantautori italiani, e Giorgia Bazzanti, la cantautrice marscianese che, accompagnata da Riccardo Gambacorta, propone le canzoni del suo nuovo album ‘Non eri prevista’.

Domenica 23 a Musica per i Borghi arrivano gli Achtung Babies, oltre 25 anni di storia e 2000 concerti per una delle più acclamate tribute band degli U2, ma anche il duo formato da Pietro Quirino e Giovanni dell’Aversana che coinvolgerà il pubblico nelle atmosfere tipiche della musica napoletana.  Nella stessa serata per le vie del centro storico si alterneranno le performance di alcuni musicisti umbri che in passato hanno fatto degli stage con Musica per i Borghi.

TODI, NUMERI IMPIETOSI. SERVE UN CAMBIO DI ROTTA

 

“..Mancano politiche di attrazione e rilancio delle  zone industriali, e si lavora per creare opportunità e sinergie con la  piccola media impresa. Si insegue il mito delle grandi mete turistiche, con numeri che, anche quando in crescita, sono oggettivamente ininfluenti….”

 

Todi, una città che cresce. No, purtroppo, i numeri dicono il contrario. Un resoconto, pubblicato in questi giorni evidenzia come il rapporto fra nascite e decessi,  nel nostro Comune, sia di uno a tre, ponendoci fra i territori con un saldo naturale negativo fra i più in alti dell’Umbria. Un triste primato che, in un trend negativo che interessa l’intero Paese, ci pone al di sotto della media in tema di denatalità. È evidente che le azioni amministrative di sostegno alla famiglia, adottate in questi anni,  che avrebbero dovuto invertire o almeno tamponare la tendenza, non stanno dando i loro frutti. A ciò si aggiunga un costante spopolamento del territorio tuderte, che continua a perdere residenti e che rischia di avvicinarci, inesorabilmente, alla soglia dei Comuni sotto i 15 mila abitanti. Abbiamo condiviso ( non senza stupore )  le preoccupazioni evidenziate dal Sindaco in un’intervista ad un noto network nazionale, in cui esprimeva preoccupazione per il futuro delle attività commerciali, artigianali e imprenditoriali del nostro territorio, soprattutto a fronte della forte contrazione economica post Covid. Dichiarazioni, tra l’altro, che contrastano con l’ottimismo mostrato alla città e al Consiglio comunale nel corso di questi mesi.
Pur considerando che i fattori di questa profonda crisi siano di carattere strutturale e che siano stati amplificati dal Covid, riteniamo anche che le strategie di crescita economica,  sin qui adottate, non abbiano in alcun modo arginato la situazione.
Da anni sosteniamo che Todi soffra di un problema legato alla mancanza di lavoro e di occupazione. Siamo convinti che questa sia la causa principale dell’impoverimento demografico ( ben antecedente alla pandemia) e che non si stia facendo nulla di concreto per uscire da questo cono d’ombra.
Si continua a gestire la città con un piglio assistenzialista, favorendo iniziative ed eventi che, retti da contributi pubblici sostanziosi,  non creano ricchezza e canalizzano le poche risorse libere di cui dispone il Comune in un unica direzione. Non si pensano politiche di sviluppo e sostegno a settori nevralgici come quello dell’agricoltura, dell’artigianato, del terziario. Mancano politiche di attrazione e rilancio delle  zone industriali, e si lavora per creare opportunità e sinergie con la  piccola media impresa. Si insegue il mito delle grandi mete turistiche, con numeri che, anche quando in crescita, sono oggettivamente ininfluenti. Contestualmente non si lavora sulle infrastrutture, sui parcheggi, sulla soluzione a problemi atavici come quello dell’impianto di risalita ( fermo da venti giorni!).
Non si investe in maniera importante  sull’ambiente, oggi vero attrattore naturale e patrimonio di civiltà.
Inoltre, in questo momento, si ripropongono eventi e manifestazioni già ampiamente in crisi,  non considerando la scarsa capacità di richiamo che esse potranno avere, a causa della pandemia.
Abbiamo spesso suggerito strade diverse, per valorizzare le capacità naturali  e le potenzialità del nostro territorio, che sono state sistematicamente ignorate, nonostante non ci pensi riconoscere che in questi anni siamo state fatte anche cose positive.
Si possono fare proclami ed annunci, si può avere anche consenso, in virtù di dinamiche che, purtroppo, premiano più i partiti e le posizioni politiche, che i risultati. I risultati ed in numeri, però, dipingono una realtà in profonda crisi e nasconderlo non può che acuire i problemi.
Todi Civica

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PRESENTATO IL PROGRAMMA DELLA XXXIV EDIZIONE DI TODI FESTIVAL

Si inaugura con il debutto teatrale firmato da Lorenzo Lavia, in scena con Lodo Guenzi, e si chiude sulle note di Max Gazzè.

È stato presentato questa mattina, presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, il programma della XXXIV edizione di Todi Festival, kermesse di teatro, musica e arti visive, fondata nel 1987 da Silvano Spada, che si svolgerà dal 3 al 6 Settembre 2020.

 Uno dei principali appuntamenti culturali in Umbria e in Italia a presentare il quale, insieme alla Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei e al Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, c’erano il Direttore Artistico di Todi Festival 2020, Eugenio Guarducci, il Direttore Generale di Todi Festival 2020, Daniela De Paolis e Lorenzo Lavia, regista e protagonista, insieme a Lodo Guenzi, dello spettacolo inaugurale. Con loro, l’artista Roberto Bernardi, autore insieme a Raphaella Spence, del manifesto di Todi Festival 2020.

Confermata dunque, per il quinto anno consecutivo, la direzione artistica di Eugenio Guarducci e l’organizzazione in capo all’Agenzia Sedicieventi, grazie al successo delle ultime quattro edizioni. E se Todi Festival si terrà quest’anno con un format ridotto a quattro giornate, rimane ben salda la volontà dell’evento di coltivare progetti innovativi che siano di stimolo per l’intero settore delle arti performative.

“Mi fa estremamente piacere – dichiara Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria – che gli organizzatori del Todi Festival, con i quali mi congratulo per la decisione, nonostante le complessità del momento abbiano scelto di non annullare l’evento 2020. Anche se con un programma rivisto e ridotto, quello che viene lanciato, così come accaduto da parte di altre manifestazioni umbre, è un importante segnale che dimostra la voglia di non rassegnarsi davanti le difficoltà. Questo, più che mai, è un periodo in cui dobbiamo avere la capacità di fare squadra, di non arrenderci e di sapere gestire le situazioni per quanto complicate siano. Un segnale per gli umbri, ma anche un segnale che parte proprio dagli umbri e che diventa attrattivo anche per i turisti che vorranno venire nella nostra regione dove troveranno una terra pronta ad accoglierli e ad offrire bellezze paesaggistiche e architettoniche, eventi culturali di alto livello e bontà enogastronomiche. In questo quadro la presenza del Todi Festival è un tassello fondamentale che accogliamo con grande piacere”.

“Ci siamo a lungo interrogati – afferma Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi – se rinunciare all’appuntamento del Festival, visto l’inizio anno che abbiamo trascorso e i problemi legati alla pandemia. Con la Regione e la Direzione artistica, tuttavia, abbiamo deciso di scommettere sulla continuità di una tradizione che vede Todifestival protagonista da trentaquattro edizioni, della storia del teatro e della cultura italiana ed internazionale. La decisione di investire in una edizione ridotta, che peraltro accomuna Todifestival agli altri grandi appuntamenti regionali come Umbria Jazz e Festival di Spoleto, ha un duplice sapore. Da un lato, la manifestazione di una città che produce cultura e che non si arrende. Dall’altro, l’ambizione di vedere, anche nella prossima stagione, i teatri italiani che ospitano le nostre produzioni. Todifestival c’è, Todi e l’Umbria ci sono, con l’idea di fare della cultura il volano della nostra rinascita. Grazie, ancora una volta, ad Eugenio Guarducci ed al suo staff, con il pensiero rivolto ad una coppia di grandi artisti internazionali, Roberto Bernardi e Raphaella Spence, che avremo l’onore di ospitare in una mostra straordinaria e che ci hanno regalato la copertina del Festival”.

Un Festival che ha sempre rivendicato dinamismo, novità e freschezza e che conferma e rafforza il suo indirizzo verso opere inedite, debutti nazionali ed esclusive regionali con la contaminazione tra generi quali teatro, musica, letteratura e arte contemporanea. Proponendo, tra gli altri, spettacoli e incontri concepiti appositamente per determinati contenitori culturali cittadini.

Sempre nell’intento di costruire un’offerta quanto più ampia e variegata, Todi Festival anche quest’anno non prevede repliche di spettacoli, presentando ogni giorno un programma diverso.

Comunicato stampa :”RUGGIANO RISPONDA IN CONSIGLIO SUL “PASTICCIACCIO” ALLA VERALLI CORTESI”

Comunicato inoltrato dai Gruppi Consiliari: Partito Democratico, Partito Socialista, Todi Civica

 

All’ istituto Veralli Cortesi da mesi regna l’incertezza. L’attuale gestione ha creato una situazione per cui nella residenza protetta, nel giro di pochi mesi, si potrebbe avere l’avvicendamento di ben 3 diversi soggetti a gestire il servizio alla persona. Tutti i Gruppi di Opposizione hanno sottoscritto una interrogazione, depositata nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, in cui si chiede al Sindaco e alla Giunta chiarimenti in merito.

Il 1 luglio 2020 è scaduto il contratto d’appalto per l’affidamento della prestazione dei servizi relativi alla gestione della residenza protetta della Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Veralli Cortesi. Il 29 aprile 2020 è stato disposto di indire una procedura aperta sopra soglia comunitaria per la gestione dei servizi relativi alla residenza protetta, da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Le scadenze per l’espletamento della gara, in un primo momento erano: 19 giugno 2020 termine per l’effettuazione dei sopralluoghi, 23 giugno 2020 termine per la ricezione delle offerte, 25 giugno 2020 termine apertura delle offerte. Il 25 maggio 2020 veniva inviata al gestore del servizio di allora, la Polis Società Cooperativa Sociale, la richiesta di continuare ad espletare i servizi per ulteriori due mesi di proroga tecnica, alle stesse condizioni economiche e gestionali del vigente contratto, fino alla data del 1 settembre 2020. Nel frattempo, il 5 Giugno il Direttore del Distretto della Media Valle del Tevere ha comunicato all’APSP disposizioni ritenute dal CdA di Veralli estremamente limitative circa il sopralluogo nei locali della residenza protetta, impartite a causa dell’emergenza pandemica COVID-19,  e, poiché non sarebbe stato garantito agli operatori economici interessati di acquisire le informazioni necessarie a presentare le offerte, il 10 giugno 2020, il C.d.A. ha deciso di prorogare i termini della gara, stabilendo il 19 luglio 2020 quale termine per l’effettuazione dei sopralluoghi e il 23 luglio 2020 come termine di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione. In data 11 giugno 2020, ultima di una serie piuttosto lunga di corrispondenza tra soggetto appaltante e appaltatore, come si evince dal contenuto degli atti, Polis Società Cooperativa Sociale, “pur non negando l’opzione della proroga tecnica, ha evidenziato che la stessa avrebbe comportato ulteriori aggravi al loro bilancio”. Il C.d.A. di Veralli Cortesi ha quindi preso atto che Polis Coop Sociale avrebbe formalmente dichiarato l’indisponibilità ad accettare la proroga tecnica richiesta da Veralli Cortesi agli stessi prezzi, patti e condizioni come previsto dal contratto in essere. Con la stessa deliberazione il C.d.A di Veralli Cortesi ha stabilito che fosse possibile e necessario procedere all’affidamento diretto dell’appalto dei servizi relativi alla Residenza Protetta “Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi” da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per un periodo di 122 giorni, esattamente dal 02/07/2020 al 01/11/2020. Durante il periodo dell’emergenza pandemica, infatti, sono state messe in atto disposizioni estremamente limitative circa visite/sopralluoghi nei locali della residenza protetta. Il contratto in essere con Polis prevedeva espressamente la possibilità dell’attivazione della proroga tecnica. A maggior ragione in questa situazione di emergenza la cura e l’assistenza delle persone più deboli, è quanto mai importante e deve guidare le scelte di governo delle comunità.

Il Sindaco Ruggiano risponda in Consiglio Comunale se l’APSP “Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi” abbia messo in campo tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza degli ospiti e degli operatori e se non sarebbe stato più opportuno attivare la proroga tecnica, prevista dal contratto in essere, alla cooperativa Polis gestore del servizio evitando così il possibile avvicendamento di tre soggetti appaltatori in poco più di quattro mesi, in modo da garantire la continuità e la qualità del servizio per gli ospiti. La risposta alla nostra interrogazione è arrivata in forma scritta, ne diamo atto, ma si deve discutere nella massima assise cittadina.

 

Ospedale di Pantalla, i sindaci della Media Valle del Tevere incontrano le autorità regionali

 

Martedì 14 luglio i sindaci della Media Valle del Tevere, unitamente al Sindaco di Gualdo Cattaneo, hanno avuto un importante incontro con i vertici della Sanità Umbra per parlare della situazione attuale

dell’ospedale MVT di Pantalla e dei possibili sviluppi legati al Piano Sanitario Regionale che si andrà a costruire nei prossimi mesi. Alla presenza dell’Assessore Coletto, del Direttore Dario, della Responsabile Dott.ssa Tedesco e del nuovo commissario Dott. Gentili, sono state evidenziate le criticità relative ai servizi riattivati, ponendo l’attenzione soprattutto sulla chirurgia, i prelievi e il servizio CUP.

I Sindaci hanno chiesto ancora una volta con forza la riattivazione di tutti i servizi esistenti prima dell’emergenza, compresa ostetricia e ginecologia, e la messa in atto di soluzioni volte a ridurre le criticità. Stante la possibilità di creare, all’interno dell’ospedale MVT, percorsi differenziati e sicuri, hanno richiesto inoltre la possibilità dell’individuazione di un’area utilizzabile in caso di recrudescenza della pandemia e compatibile con il mantenimento di tutti gli altri servizi al fine di scongiurare una nuova riconversione totale.

Infine hanno fortemente ribadito la necessità di prevedere nel prossimo Piano Sanitario Regionale l’attivazione delle postazioni del 118 h 24 anche a Marsciano e a Todi, e la trasformazione del nostro ospedale in un Dea (Dipartimento Emergenza e Accettazione) di 1° livello, lavorando in sinergia con le istituzioni locali per ottenere una deroga dal Ministero al fine di predisporre posti letto di terapia intensiva.

 

Anna Iachettini Sindaco di Collazzone

Michele Toniaccini Sindaco di Deruta

Gianluca Coata Sindaco di Fratta Todina

Enrico Valentini sindaco di Gualdo Cattaneo

Francesca Mele Sindaco di Marsciano

Francesco Federici Sindaco di Massa Martana

Daniela Brugnossi Sindaco Di Montecastello di Vibio

Marsilio Marinelli Sindaco di San Venanzo

Antonino Ruggiano Sindaco di Todi

Andrea Vannini :”No, non ci siamo per niente, su niente.”

” Non esiste una visione complessiva di questa Città da cui ripartire per un Progetto di sviluppo futuro.

Nel periodo della grave emergenza, che ha colpito il paese e la nostra Città, con la dovuta generosità mi sono astenuto dalle polemiche e mi sono reso disponibile per dare una mano, per quanto mi era possibile, perché ritenevo e ritengo che in momenti di grave crisi si debba remare tutti dalla stessa parte.

Ho sempre detto però, come un mantra, nei Consigli in streaming ciò che ho ribadito con grande preoccupazione anche nell’ultimo: siamo in forte ritardo su tutto.

Non esiste una visione complessiva di questa Città da cui ripartire per un Progetto di sviluppo futuro.

Si portano avanti, con grandissima fatica, le opere ereditate dalla precedente Amministrazione ma di ciò che si intende fare in futuro, appunto, non esiste traccia. Idem sul versante culturale, dove nessuna modifica sostanziale si è individuata a ciò che si era trovato.
Il Centro Storico verte in grave difficoltà e l’unica azione è quella di chiuderlo “un tanto al chilo”, senza, anche qua, alcuna visione fondamentalmente alternativa, anche rispetto a ciò che stiamo vivendo.
Le frazioni ugualmente versano in condizioni, diciamolo pure, non buone, a parte qualche intervento a spot.
Non parliamo poi della situazione riguardante l’ospedale di Pantalla, trasformato, peraltro a tutt’oggi senza spiegazioni tecniche, in COVID H: con un difficoltoso servizio assicurato da Personale generoso e serio; con disagi conseguenti alla sparizione dei servizi essenziali; ed infine in preda ad una situazione di incertezza gestionale.
Posso seguitare a lungo, e lo farò nelle sedi opportune, ma non credo che il tutto si risolva sostenendo, come nell’ultimo Consiglio sul tema della deficienza turistica, da parte dell’Amministrazione comunale, che i dati non sono mai stati buoni come quelli dell’ oggi, che Todi è pieno di nuove attività commerciali e che tutto va bene.
Perché così non è.
Ad oggi è palese a tutti che, non esistendo alcuna riflessione globale da parte della maggioranza sullo stato e sulle prospettive della Città di Todi, ciò sta portando e porterà gravi danni a tutti noi.

Per quanto mi riguarda continuerò a fare opposizione con forza e trasparenza, a dire quello che penso serenamente, senza curarmi del chiacchiericcio deformante.

Andrea Vannini – Consigliere Comunale PD Todi 

“No a strumentalizzazioni e inutili battaglie interne, i lavoratori di Sistema Museo sono d’accordo con il nuovo contratto”

 

Il clima tra i lavoratori della Cooperativa Sistema Museo, che gestisce importanti poli museali in tutto il territorio nazionale, non è , come si legge in alcune fantasiose ricostruzioni di stampa, ai ferri corti. 

Anzi, tra gli addetti si respira un sentimento di tranquillità perché la necessaria transizione contrattuale decisa dai soci a fine 2019 è stata migliorata  dall’accordo sindacale siglato con Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. 

Le sigle sindacali, che tra l’altro sono quelle maggiormente rappresentative all’interno della Cooperativa Sistema Museo, hanno infatti vigilato per mesi affinché tale transizione avvenisse senza ledere i diritti dei lavoratori, armonizzando quanto più possibile la distanza tra i due CCNL, ponendosi l’unico obiettivo di salvaguardare il posto di lavoro e la professionalità degli addetti.

In un contesto economico scosso dall’emergenza Covid-19 e in un momento in cui la crisi dell’industria culturale rischia di accrescere situazioni lavorative di illegalità e precarietà, purtroppo da sempre presenti nel settore, l’elemento primario che deve essere messo al centro è la difesa dello stato occupazionale. 

Fisascat e Uiltcus definiscono il percorso che ha portato alla firma del nuovo contratto come “necessario sia per una effettiva competitività sul mercato anche alla luce dei grandi cambiamenti che l’emergenza Covid19 ha portato al settore dei beni culturali”, sia perché- fanno sapere dalle due segreterie sindacali- “il precedente CCNL del Turismo era solo sulla carta più vantaggioso in quanto in realtà negli anni passati erano state introdotte progressive e variabili misure di riduzione di alcuni elementi retributivi a seguito di regolari decisioni della compagine sociale finalizzate a contrastare sia situazioni straordinarie, si pensi ad esempio alle ripercussioni in Umbria e Marche degli ultimi eventi sismici, sia una sofferenza oramai strutturale del settore della gestione e valorizzazione dei Beni Culturali “. 

Quello che ora si augurano le sigle sindacali e anche gli addetti della Cooperativa Sistema Museo è che torni il sereno nella cooperativa e si plachino sterili polemiche volte solo ad alimentare una guerra tra soci che danneggia solamente i lavoratori e il futuro della cooperativa. 

 

IL NARNIA FESTIVAL TORNA ‘PIÙ FORTE DI PRIMA’ PER LA SUA NONA EDIZIONE

 

Il Narnia Festival trova la grinta per ripartire e ci sarà, più forte di prima, nonostante il periodo non semplice per il mondo della cultura, da martedì 21 luglio a domenica 2 agosto. Sotto la direzione artistica della sua ideatrice, la pianista di fama internazionale Cristiana Pegoraro, e la direzione musicale del maestro Lorenzo Porzio, il festival, che si avvale per il secondo anno consecutivo del fondamentale sostegno della Fondazione Cultura e Arte, emanazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, proporrà 33 spettacoli, tra concerti ed eventi anche all’aperto, in cui la musica si lega ad altre forme d’arte, e andrà in scena a Narni, rinsaldando il legame con la città che lo ha visto nascere. “Narnia Festival, che quest’anno ha ottenuto per la sesta volta la Medaglia del presidente della Repubblica – ha commentato Cristiana Pegoraro –, è il primo festival a ripartire nell’estate umbra e ripropone la sua ricca formula che prevede anche mostre, attività culturali e percorsi turistici, rappresentando per il territorio un importante momento di valorizzazione e un indotto economico significativo”.

 

Nel rispetto delle norme di sicurezza e di distanziamento sociale in vigore, il cartellone si aprirà il 21 luglio al San Domenico – Auditorium Bortolotti alle 21.30 con il concerto spettacolo ‘Dall’Europa con amore’ in cui Cristiana Pegoraro al pianoforte e l’Orchestra Filarmonica Città di Roma diretta dal maestro Lorenzo Porzio eseguiranno musiche di compositori che hanno amato l’Italia. Si rinnova lo stretto legame tra il Narnia Festival e lo sport, a cui negli anni ha contribuito il maestro Porzio, medagliato olimpico in canottaggio, e proprio nella serata di apertura condotta da Yuri Napoli, al San Domenico, sarà inaugurata la mostra allestita in collaborazione con il Coni, ‘Fiaccole olimpiche’, oltre che la personale ‘La luce della coscienza’ del pittore Athos Faccincani. L’artista, insieme a Massimiliano Rosolino, campione olimpico di nuoto, sarà special guest della serata ed entrambi riceveranno il Premio Narnia Festival – Leone d’argento alla carriera. Si prosegue mercoledì 22 luglio alle 21.30 in piazza dei Priori con ‘American blues & country’, esibizione di musicisti americani del Tennessee. Giovedì 23 luglio un doppio appuntamento: alle 18.30 ‘Poesia nell’aria’, presentazione della Poetry Sound Library con l’installazione sonora e visiva delle voci dei poeti, a cura di Giovanna Iorio e Beppe Sebaste, e reading di poesie all’interno del locale La stanza ma di cui il pubblico potrà godere anche rimanendo nel Vicolo del campanile grazie alla presenza di altoparlanti e alcune scatole magiche. L’installazione rimarrà visitabile per tutto il periodo del festival. Alle 21.30, al Teatro comunale Giuseppe Manini, ‘La notte del Carnevale – Cabaret tra i vicoli di Narni’, opera di teatro musicale in omaggio alla città. Alla serata, presente l’attrice Margherita Buy che sarà insignita del Leone d’argento alla carriera. Si torna al San Domenico, venerdì 24 luglio alle 21.30, per ‘Shakespeare in love’, sonetti sulle punte in cui attori del workshop di recitazione del festival si esibiranno accompagnati dalle coreografie del programma di danza. Sabato 25 al teatro comunale, ci sarà ‘La voce del mare’, spettacolo di poesia, teatro, visual art e musica. Domenica 26 una giornata tra sacro e profano. Si inizia alle 10.45 con la ‘Messa cantata’ in cattedrale, a cui prenderà parte il soprano lirico Claudia Toti Lombardozzi, e si prosegue alle 18 sulla terrazza panoramica della Casa del Popolo per la Milonga ‘NarniaTango”.

 

Martedì 28 luglio sarà dedicato alla scoperta di Narni con due visite private, alle 18.30 al Museo Eroli con concerto davanti alla Pala del Ghirlandaio, e alle 21.30 alla Narni sotterranea con il concerto ‘Note a lume di candela’. Altra special guest del festival Marisa Laurito che si esibirà mercoledì 29 alle 21.30 al teatro comunale con Charlie Cannon nello spettacolo ‘Nuie simm’e’ d’o’ sud’, un omaggio al sud del mondo. Durante la serata, l’attrice e conduttrice televisiva riceverà il Premio Narnia Festival – Leone d’argento alla carriera. Riconoscimento che, giovedì 30 luglio alle 21.30 al San Domenico, sarà assegnato a Giovanni Malagò, presidente del Coni, e al giornalista Rai Jacopo Volpi, durante la notte del jazz e dello sport, in cui si esibirà la Original Saxie Band. Venerdì 31 luglio un tuffo nel passato, sempre al San Domenico, grazie a ‘Tu vuo’ fa l’americano’, spettacolo di italian swing con allestimenti d’epoca. Sabato primo agosto una maratona musicale. Al San Domenico ci saranno premiazioni e concerto dei vincitori del Concorso internazionale Olimpiadi della musica 2020 e poi il ‘Romantic piano time’, esibizione del pianista Ludovico Mammola, vincitore dell’edizione 2019. Si prosegue alle 17 al teatro comunale con il concerto del dipartimento di musica brasiliana del Narnia Festival e alle 21.30 in piazza dei Priori con ‘Destinazione Hollywood’ in cui si esibirà il gruppo di ottoni e percussioni abBRASSh. Il Narnia Festival chiude domenica 2 agosto con due eventi: alle 18 al teatro comunale ‘Musica contemporanea in prima assoluta’ che sottolinea l’attenzione del festival ai nuovi compositori emergenti, e alle 21 al San Domenico il concerto ‘Happy birthday, Beethoven!’ nell’anno del 250esimo anniversario della nascita del grande compositore.

Gli spettacoli sono tutti a prenotazione obbligatoria (RSVPnarniafestival@gmail.com; 366.7228822) e con obbligo di mascherina.

Tra le mostre ci sono anche la fotografica ‘L’infinito di Giacomo Leopardi illustrato da Giancarlo Mancori’ e ‘Made in Umbria – Arti e mestieri: dialoghi e fatti tra memorie e sperimentazioni’ a cura di ArteM, esposizione ormai abituale al festival a sottolineare la volontà di questo evento di promuovere l’Umbria.

Tutti i pomeriggi, ci saranno anche i concerti della serie ‘Classica young’ di giovani promesse del concertismo internazionale e nelle date del festival camminerà in parallelo la didattica: programmi di danza, recitazione, un campus di alto perfezionamento artistico con più di 15 corsi strumentali e junior masterclass per bambini e principianti.

Per l’edizione del 2020 il Narnia Festival è sostenuto anche da Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Regione Umbria Assemblea Legislativa, Camera di Commercio di Terni, Comune di Narni.

OSPEDALE PANTALLA, BRIZIARELLI (LEGA): RENDERE OPERATIVI I POSTI DI TERAPIA INTENSIVA GIA’ PRESENTI

 

Potenziamento della terapia intensiva a Pantalla, il caso arriva in Senato. A portarlo a Roma è stato il Senatore della Lega, Luca Briziarelli che spiega “E’ assurdo che il Governo bocci l’assegnazione di posti di terapia intensiva della struttura di Pantalla quando durante l’emergenza ne sono già stati realizzati quattro, potenziabili fino ad otto, visto che la struttura è stata individuata come Covid-Hospital regionale. Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministro della Salute Speranza per capire come sia possibile una situazione tanto paradossale e ho esposto personalmente la situazione al Viceministro Sileri che si è impegnato ad approfondire la vicenda e lavorare ad una possibile soluzione. La decisione di utilizzare temporaneamente Pantalla in via esclusiva per il Covid ha contribuito in maniera determinante alla perfetta gestione dell’emergenza in Umbria. I Sindaci del territorio hanno accettato responsabilmente tale decisione nonostante le evidenti difficoltà che ciò ha determinato per la popolazione della media valle del Tevere. Ora che la fase acuta è superata e la situazione dei servizi sta tornando alla normalità, occorre affrontare la questione del potenziamento della rete ospedaliera, in particolare proprio per quanto attiene la collocazione dei posti letto aggiuntivi di terapia intensiva. La Presidente Donatella Tesei e l’Assessore alla sanità Luca Coletto sono riusciti ad ottenere una dotazione aggiuntiva di 50 posti in più di terapia intensiva per l’Umbria portando il totale a 119. Un risultato importante che permetterà di dividere le esigenze tra eventuali malati Covid e chi, purtroppo, ne avrà bisogno per necessità diverse. Il piano di riparto elaborato dall’Umbria – continua Briziarelli – prevede che 42 posti siano destinati alle strutture DEA di primo e secondo livello, mentre 8 siano assegnati proprio a Pantalla. Purtroppo il Ministero della Salute ha rifiutato questo riparto, perché le linee guida non prevedono che tale dotazione possa essere assegnata ad “Ospedali di Base” come Pantalla. Il peccato originale è proprio questo: nonostante gli oltre 50 milioni spesi e le 5 sale operatorie presenti, l’Ospedale di Pantalla, fortemente voluto dalla ex Presidente Marini e dal centrosinistra, è stato realizzato senza che fossero previsti posti letto di terapia intensiva ed è stato quindi catalogato come Ospedale di base. Questa scelta rischia ora di portare al paradosso di dover prevedere la dismissione dei posti di terapia intensiva e subintensiva attualmente presenti. Il 7 luglio, il Consiglio regionale (all’unanimità) ha chiesto che il Governo riveda questa posizione – conclude Briziarelli – perché da un lato permetterebbe di rispondere all’esigenza Covid se dovesse tornare, dall’altro recupererebbe una realtà che è sotto utilizzata per un evidente errore iniziale di progettazione. Da qui la richiesta affinché la burocrazia si pieghi al buon senso e si mantenga quello che già c’è, senza spendere un euro in più”.

È nato l’ OSSERVATORIO per la mobilitazione a sostegno dell’Ospedale della Media Valle del Tevere.

 

Sabato scorso, a Todi presso l’Hotel Tuder, si è tenuto un importante incontro con a tema l’Ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla e la Sanità Umbra. Alla riunione, promossa e coordinata dal Capogruppo del Pd di Todi Manuel Valentini, erano presenti i Segretari Regionali dei Sindacati per la Funzione Pubblica-Sanità e dei Pensionati; i Sindaci, i Coordinatori e Capigruppo, di tutti i Partiti che si trovano all’opposizione dell’attuale giunta Tesei e le Liste Civiche, di tutta la Media Valle del Tevere. All’incontro hanno partecipato anche i Rappresentanti dei Comitati che si sono formati a difesa dell’ospedale come “Ospedale Vivo” e il gruppo facebook “Ospedale Pantalla. Occhi Aperti”. Per Todi erano presenti il Partito Democratico, Todi Civica, il Partito Socialista, Leu, Italia Viva, Todi Città Aperta e Sinistra Italiana.

La discussione è stata improntata a conoscere, le difficoltà che stanno vivendo gli operatori sanitari e i disservizi subiti dai cittadini. Dal nuovo riassetto della rete ospedaliera umbra, fatto dall’attuale giunta regionale, emerge un quadro in cui la sanità pubblica viene indebolita a favore di quella privata, in cui le persone hanno difficoltà ad avere le prestazioni sanitarie di cui hanno bisogno.

In questo desolante contesto i più colpiti sono proprio i 60mila abitanti della Media Valle del Tevere. Da quando la giunta Tesei ha scelto Pantalla come presidio covid, i comuni della MVT non hanno più un ospedale. Dall’incontro è emerso con forza che bisogna attivarsi con tutti i mezzi per riavere il presidio sanitario di territorio, sensibilizzando e mobilitando la cittadinanza con una campagna incisiva ed univoca.

A questo scopo si è deciso di formare un “OSSERVATORIO per la mobilitazione a sostegno  dell’Ospedale della Media Valle del Tevere” di cui ne fanno parte i partiti, le liste civiche, i comitati e gruppi, la società civile e tutti coloro che vogliono dare un contributo per difendere la sanità pubblica.

L’OSSERVATORIO si è messo da subito al lavoro facendo un volantino con informazioni puntuali e precise sulla reale situazione dell’Ospedale di Pantalla, che sta già distribuendo nei comuni della MVT e nel resto dell’Umbria.

Tutti i presenti all’incontro che si è tenuto sabato a Todi, motivati nel difendere il presidio sanitario della Media Valle del Tevere, si sono messi a disposizione per raggiungere un unico obbiettivo: RIAVERE L’ OSPEDALE DI PANTALLA COME ERA PRIMA!

 

OSSERVATORIO per la mobilitazione a sostegno dell’Ospedale della Media Valle del Tevere