Comunicato stampa Partito Democratico:” Francesca Peppucci, L’INUTILE CONSIGLIERA”

 

… ” L’Ospedale di Pantalla verrà di fatto chiuso per costruire una sorta                                                                  di RSA-COVID..”

Che cosa significa avere un Consigliere Regionale residente a Todi? Nulla!

Che cosa significa avere un componente della Commissione Consiliare Permanente sulla Salute residente a Todi? Nulla!

Ma andiamo con ordine. Nella Commissione Consiliare Permanente sulla Salute troviamo tra i suoi componenti proprio lei, la Consigliera Regionale di Todi, enfant prodige della Lega tuderte: Francesca Peppucci! E’ in questa Commissione che è stato approvato a maggioranza il Piano di potenziamento della rete ospedaliera post emergenza Covid-19, che prevede – tra le altre cose – la distinzione degli ospedali di base in due tipologie: quelli destinati all’emergenza Covid, e quelli di supporto, destinati ad accogliere le patologie mediche di media intensità assistenziale in trasferimento dalle aziende ospedaliere e dai Pronto soccorso. Qual è l’unico ospedale dedicato esclusivamente all’emergenza Covid-19 individuato dall’Amministrazione regionale, dunque? Pantalla, ovviamente! E allora, la Consigliera Regionale di Todi non avrà votato tale piano, si sarà opposta! Sbagliato! Il piano è stato approvato in Terza Commissione con i soli voti contrari dei Consiglieri Regionali Bori e Bettarelli. La Consigliera Peppucci, in quella assise, non ha nemmeno aperto la bocca! Sull’ Opedale della Media Valle del Tevere di Pantalla non ha chiesto nulla e nulla ha obbiettato!  

Qual è la fine di questa triste storia? L’Ospedale di Pantalla verrà di fatto chiuso per costruire una sorta di RSA-COVID, con il benestare della Consigliera Tuderte, troppo impegnata a fare selfie accanto all’Assessore Coletto (il geometra inviato da Salvini a riformare la Sanità Umbra) e in giro per i borghi dell’Umbria. E allora ci domandiamo, cara Consigliera Peppucci, a quando un selfie di fronte all’Ospedale di Pantalla durante, per esempio, un’azione di protesta nei confronti di questa decisione assurda? A quando un suo semplice intervento a difesa di un presidio ospedaliero che serve il bacino di utenza dove lei è stata eletta a furor di popolo? A quando una telefonata al Sindaco Ruggiano per mettere in campo ogni azione possibile per evitare la chiusura dell’ospedale della Media Valle del Tevere? Ù

Già, il Sindaco Ruggiano. Non ci siamo dimenticati di lui. E’ lui che si è dimenticato di avere un mandato ben preciso – datogli dal Consiglio Comunale all’unanimità – per difendere il presidio Ospedaliero di Pantalla.

Ad oggi non abbiamo notizia di alcuna sua iniziativa presso la giunta regionale. Ma questa è solo un’altra triste storia che dimostra che un conto sono le dirette Facebook e un conto sono le iniziative concrete a tutela della sanità del territorio!

 

Partito Democratico Todi

Intervento di Roberta Marchigiani : “…il luogo più penalizzato è certo la nostra Piazza…”

 

“Ma si, tu vedi, quanno cala el sole

si che veduta godi a Mezzo Muro!

È tanto bella e dilla nun se pote,

ma si cce vai,  c’iattorni so ‘sicuro.

(..) E verso la calata, el Cupolone,

stacca nel ciel d’oro e t’innamora…

Che sciccheria la Consolazione

ma più de tutti quanno e su ‘n quest’ora (..).

Non c’e’ dubbio. Negli occhi dei Tuderti c’è ancora lo stesso sguardo rapito e fiero, ispiratore di queste strofe che il Maestro Carlo Pierantoni, più di 70 anni fa, dedicò ad uno dei tanti angoli suggestivi della città.

Vivere a Todi e’ davvero un privilegio.

Almeno lo è per me, che abito e lavoro nel centro storico anche se è interessato delle problematiche proprie del piccolo borgo arroccato sul colle.

La riqualificazione del cuore pulsante della città è, da tempo, uno dei cavalli di battaglia di chi si candida ad amministrarla che, infatti, puntualmente, propone la sua ricetta e fa la sua promessa.

Anche la precedente amministrazione di centrosinistra aveva messo in cantiere il progetto per il nuovo arredo urbano della Piazza del Popolo, ereditato, poi, dal centrodestra uscito vittorioso dalle urne delle ultime amministrative.

L’ amministrazione guidata da Ruggiano ha, però, una visione molto più ambiziosa, guarda lontano e punta a trasformare Todi in una città “alla moda” e di richiamo per avventori di alto livello. Così, il  centro storico  diventa sempre più inaccessibile e viene “ripulito”, innanzitutto, dagli immigrati, quei pochi che la sera si affacciavano timidamente sotto i Portici comunali, per riservarlo all’ accoglienza turistica ed alla cultura, al momento, soprattutto gastronomica.

Viene, così, messa in campo la politica della “rottamazione’ di tutto quello che non si inserisce funzionalmente in quel contesto di radicale cambiamento. 

A chi ha già ha sua vetrina sul colle viene dato poco ascolto e poco sostegno, mentre si incoraggia e si facilità l’apertura di nuove attività più  conformi al progetto.

Così, mentre si aggrava la crisi che attanaglia un po’ tutti gli esercizi commerciali e produttivi, specialmente quelli del centro cittadino, il Palazzo si mette subito all’opera.

Si inaugura lo spazio inedito, quanto inappropriato, del chiostro estivo che mesce super alcolici e troppi decibel fino a notte fonda con buona pace di San Fortunato e dei residenti.

Altri, invece, vengono “soltanto sacrificati” come capita ad un vicolo del centro, diventato corridoio di un ristorante, con il via vai dei camerieri e l’ingombro di un tavolo di servizio e di  vasi ornamentali. Per non parlare della concessione, in comodato gratuito, della storica e prestigiosa Sala delle Udienze ad una sconosciuta associazione privata. Stessa sorte è toccata alla Sala delle Pietre, off limit, per l’esposizione di una mostra sulla immigrazione e per quello della dell’Anpi ma aperta a danze, banchetti e alla vendita di prodotti gastronomici.

Ma il luogo più penalizzato è senz’altro la nostra Piazza che, con la chiusura totale al traffico, sta diventando, più che altro, un’isola di ristorazione.

L’ampliamento e la trasformazione della predetta isola pedonale, infatti, che, com’era stato concepito in precedenza, rappresentava un accettabile compromesso per la tutela e valorizzazione dei beni storico-monumentali e per garantire l’accoglienza turistica, il comodo passeggio e le attività commerciali, è stato uno dei primi provvedimenti dell’amministrazione Ruggiano.

Con la piantumazione di paletti, fatta qua è là, ma non a caso, il fioccare delle multe e l’ apertura del varco elettronico, si è dichiarata guerra alle automobili nel centro storico, salvo poi constatare che la rigida applicazione del codice della strada, nel concreto, non era valida erga omnes, perché troppo spesso, permeata dalle eccezioni per certe auto, uscite ripetutamente indenni dalla sosta vietata o dall’occupazione degli spazi riservati al carico e scarico delle merci, già notevolmente ridotti. I santi in paradiso ad averceli. Cacciate le auto e gli spettacoli dal loro palcoscenico ideale, già lo scorso anno relegati in location inadatte sia sotto l’aspetto della fruibilità e, soprattutto, della sicurezza per l’incolumità degli spettatori, seggiole, tavolinetti, ombrelloni ed altri oggetti di arredo stanno via, via riempiendo la splendida cornice dei palazzi comunali e del troneggiante Duomo.

A quell’avanzare, senza pudore, di piatti e vettovaglie su quel suolo antico, che accolse ben altre e più nobili arti, si contrappongono inascoltate le ragioni  di chi, più in là, oltre la siepe, non potrà più andare ne’ a scuola né all’asilo.

Ma chi gli ha dato il permesso a quelli lassù?  Beata ingenuità che con il dito brandito in aria impreca! È sempre con un dito, anzi, con due, che si traccia quel segno che il potere troppo tardi contestato.

Certo, Todi apparterrebbe a tutti quelli che la abitano e non solo a quei pochi che la governano, i quali, una volta giunti nella stanza dei bottoni, ne diventano i padroni e fanno, così, il bello ed il brutto tempo.

Ma noi cittadini staremo sempre a guardare le scelte di chi a Todi, o nel suo centro storico, non ci abita neppure, di chi li’ non si degna di fare un solo acquisto, di chi, insomma, ne ha solo una visione ideale e visionaria?

Qualcuno crede di poterci espropriare dell’agorà perché Todi, dopo la città  più vivibile, diventi anche la più godibile solo per pochi fortunati?

Credo che, per noi cittadini, sia giunto il momento di attivarsi e collaborare a riempire, con le nostre proposte, il contenuto delle scelte politiche affinché i bisogni trovino finalmente ascolto e risposta adeguata per l’intera collettività.

Roberta Marchigiani

Comunicato stampa :”RUGGIANO PROVA AD INTESTARSI LE PROPOSTE DEGLI ALTRI E LE MISURE DEL GOVERNO “

 

Ieri sera in Consiglio Comunale è andata in scena la solita commedia. Ruggiano ha portato all’approvazione del Consiglio il rendiconto del bilancio 2019 e l’assestamento di quello 2020. Utilizzando le misure del governo, contenute nei decreti “Cura Italia” e “Rilancio”, ha potuto riequilibrare le voci di entrata e di spesa e istituire un fondo agevolazioni che servirà ad abbattere i tributi comunali per alcune categorie di impresa. Sono stati utilizzati i fondi derivanti da un primo riparto del fondo istituito dal governo a favore dei comuni per coprire le mancate entrate di IRPEF, IMU, ecc. e per la riduzione di TARI, per le imprese che sono state chiuse durante il lockdown, e la riduzione di imposta comunale di pubblicità e occupazione suolo pubblico. La riduzione delle tasse e tributi comunali erano nostre proposte, inizialmente osteggiate dal primo cittadino, molto titubante sul da farsi durante la pandemia. Abbiamo chiesto di essere coinvolti come forze di opposizione avanzando proposte concrete, che via via, come adesso, sono state presentate come proprie, senza andare oltre una formale disponibilità al coinvolgimento dei rappresentanti della minoranza mai realizzato in concreto.

Poi il “colpo di genio” o la “furbata”, che dir si voglia, arrivato il provvedimento di rilancio del governo, che farà arrivare nelle casse del Comune più di 900.000,00 euro a ristoro delle mancate entrate e per il sostegno fiscale alle imprese, Ruggiano anticipa le iniziative presentandole come proprie. E non solo, lui e la sua maggioranza illustra la manovra non solo come unica al mondo, ma anche descrivendo una città in cui va tutto bene e la gente è felice.

Ma dove vive? Abbiamo cercato di costruire una collaborazione che, con lo stesso atteggiamento che il Sindaco usa nei confronti dei cittadini che contestano le sue scelte e fanno proposte alternative, è stato di totale chiusura per avere tutto il merito di proposte non sue, studiate e finanziate dal governo. La descrizione della città che Ruggiano fa in ogni occasione, cozza con la realtà che i cittadini vivono ogni giorno. Verranno tempi molto duri e siamo preoccupati che si pensi di affrontarli con questa arroganza e supponenza. Noi non ci stancheremo di avanzare proposte per il bene di Todi e non staremo in silenzio quando vedremo mistificare la realtà a danno della democrazia.

Quando arriveranno le altre risorse del governo, temiamo si neghi ancora il confronto con la città. La Giunta si è guardata bene di dire con quali criteri verranno ripartiti i fondi arrivati e, visto la scarsa trasparenza sui buoni spesa, non c’è da sperare in positivo.

 Gruppo Consiliare Partito Democratico

IPPOTERAPIA, A MARSCIANO I CAVALLI AIUTANO RAGAZZI CON DISTURBI ALIMENTARI

Concluso il progetto ‘Horses and Butterflies’ che ha coinvolto dieci adolescenti

Gli animali da affezione sono ormai da anni utilizzati come supporto ai classici trattamenti e interventi socio-sanitari. È questo però anche il caso dei cavalli, sempre più spesso impiegati in terapie volte a migliorare lo stato di salute dei pazienti. Una bella dimostrazione di ciò arriva dal progetto ‘Horses and Butterflies’, voluto dalla Federazione italiana sport equestri (Fise) Umbria per promuovere l’impiego del volteggio equestre come risorsa nel coadiuvare i percorsi teraeputico-riabilitativi relativi ai disturbi di comportamento alimentare.

Svoltosi tra dicembre e febbraio al Centro ippico San Biagio di San Biagio della Valle, a Marsciano, questo percorso sperimentale, coordinato dalle specialiste Antonella Piccotti e Stefania Cerino, ha coinvolto dieci adolescenti che hanno imparato ad accudire il cavallo, entrare in relazione con lui, eseguire esercizi ginnici sul cavallo da fermo e in movimento, singolarmente e in coppia, e a suon di musica. L’iniziativa ha avuto anche il supporto del Centro per i disturbi alimentari di Umbertide e del Centro per le scienze comportamentali e la salute mentale dell’Istituto superiore di sanità.

Sabato 27 giugno, a conclusione del progetto, alcune delle ragazze coinvolte si sono esibite davanti a familiari, addetti ai lavori e istituzioni del settore mostrando loro i risultati ottenuti. Erano presenti all’evento Mirella Bianconi, presidente della Fise Umbria, Gabriella Moroni, presidente della Fise Marche, e Grazia Rebagliati Basano, vicepresidente della Fise, le quali hanno premiato le ragazze del progetto ‘Horses and Butterflies’, letteralmente ‘Cavalli e Farfalle’.

“Abbiamo spinto molto questo progetto – ha commentato la presidente Bianconi –. Volevamo dare inizio a un percorso in cui sport e salute si potessero amalgamare. Il cavallo è un grande amico dell’uomo e un tramite di profonde emozioni: le ragazze si sono avvicinate titubanti e non sapevano neanche salire a cavallo, ma come abbiamo visto si sono esibite con una naturalezza e una tranquillità che dimostrano quanto il cavallo contribuisca al recupero psico fisico. È, senza dubbio, uno degli animali più idonei per queste attività”. “L’idea – ha dichiarato Piccotti – è stata quella di mettere in atto una bellissima attività corporea come il volteggio equestre in un nuovo ambito di applicazione che finora non era mai stato sperimentato. È stata un’esperienza straordinaria e le ragazze hanno risposto entusiaste. Ancora una volta confermiamo il potenziale elevatissimo del cavallo in tantissimi ambiti”.

‘Horses and Butterflies’ è una delle azioni pilota del progetto internazionale Sphere (Sport Healing Rehabilitation), cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione europea e coordinato dall’European Culture and Sport Organization, che ha l’obiettivo di promuovere lo sport come terapia di riabilitazione psichiatrica. “Questa iniziativa – ha concluso la psichiatra Cerino – ci ha dato la possibilità di impostare una metodologia di lavoro corretto che potrà poi essere ripetuta da tutti coloro che vorranno affrontare i problemi psichiatrici in una prospettiva di attività fisica strutturata”.

 

Confcommercio Marsciano: “Stop alle tasse locali e aiuti concreti per le imprese del territorio”

La presidente Sara Marianeschi: “In questa situazione drammatica, no anche alle sagre e incentivi nei parcheggi per chi viene in centro per lo shopping”

 

“Sono state settimane e mesi da incubo per le imprese del territorio. Piccole, grandi, di tutti i settori, stanno facendo la loro parte per uscire dall’emergenza economica che ha accompagnato quella sanitaria, con senso di responsabilità, dedizione, sacrificio e continuo indebitamente. Da sole non ce la possono fare. Per questo torniamo a chiedere un aiuto concreto all’amministrazione comunale, con la quale ci siamo confrontati per tutto il periodo del lockdown, e alla quale ribadiamo la nostra disponibilità alla massima collaborazione, per il bene delle imprese e dell’economia del nostro territorio”.

Sara Marianeschi, presidente di Confcommercio Marsciano, torna a rivolgersi all’amministrazione comunale perché cancelli la tassazione locale, a cominciare da Tari e imposta sulla pubblicità, o quanto meno la tagli in considerazione del fatto che le imprese non hanno potuto usufruire dei servizi correlati, perché chiuse a causa del Covid-19.

“La gravità della situazione economica – aggiunge la presidente di Confcommercio – impone scelte radicali ed estreme. L’amministrazione comunale deve aiutare le imprese a sopravvivere a questo tsunami e a mantenere i livelli occupazionali.

Le imprese del territorio stanno vivendo sulla propria pelle, su quella dei dipendenti e delle famiglie,la paralisi totale delle attività e l’azzeramento dei fatturati. Molte imprese non hanno ancora visto la liquidità promessa. Bisogna passare alle azioni concrete. Ed è questo che ci aspettiamo dalla nostra amministrazione comunale”.

All’amministrazione comunale di Marsciano Confcommercio rivolge altre due richieste molto concrete.

La prima riguarda il fenomeno delle sagre, che secondo Confcommercio non andrebbero consentire nel momento in cui le imprese della ristorazione lottano ancora per sopravvivere e per continuare a garantire il lavoro dei propri dipendenti.

“La situazione dei nostri pubblici esercizi è gravissima – sottolinea la presidente Marianeschi – perciò oggi parlare di sagre sarebbe inaccettabile”.

La seconda richiesta riguarda invece i parcheggi nel centro storico, che secondo Confcommercio dovrebbe essere agevolati per chi decide di frequentarlo per fare i propri acquisti. La progressiva ripresa delle attività e l’attenuarsi delle limitazioni nella mobilità delle persone hanno determinato, nell’ultimo mese, un recupero della domanda così contenuto da mettere a rischio le attività imprenditoriali di tutti i settori.

 

 

 

Perugia, 26giugno 2020

Roberto Bernardi e Raphaella Spence firmano il Manifesto di Todi Festival 2020

Aspettando Todi Festival 2020, in programma dal 3 al 6 Settembre prossimi, prosegue la tradizione di affidare ad artisti italiani contemporanei l’immagine dell’atteso evento. Sono infatti Roberto Bernardi e Raphaella Spence, uniti sia dall’arte che nella vita, a firmare il manifesto che accompagnerà la promozione e lo svolgimento della XXXIVa edizione.

“Per noi è un grande onore – affermano Roberto Bernardi e Raphaella Spence – essere stati invitati a realizzare l’opera per il manifesto del Todi Festival 2020. Quest’opera, dipinta a quattro mani, è una combinazione dei nostri soggetti artistici dipinti in maniera iperreale. La vocazione dell’arte iperreale è quella di non raccontare bugie e di descrivere in maniera franca e schietta la realtà che ci circonda.  La nostra opera avvolta nel cellophane gioca sul significato, attualissimo, di protezione dai pericoli, ma ci porta anche in un mondo pop di riflessi, trasparenze e colori dove un gioiello del Rinascimento come la chiesa di Santa Maria della Consolazione a Todi sembra vivere in perfetta simbiosi con un mondo contemporaneo che forse, specialmente fra le nuove generazioni, troppo spesso si scorda del passato a favore delle futili mode del momento”.

In omaggio ai due artisti, il Comune di Todi ha programmato una mostra che sarà allestita nella suggestiva Sala delle Pietre, situata al primo piano del Palazzo del Popolo. L’esposizione verrà inaugurata nel corso della prima giornata del Festival.

“Con la presentazione del manifesto ufficiale di Todi Festival 2020 – dichiara Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi – si apre, come tradizione, la campagna di comunicazione del nostro prestigioso evento che andremo quindi a presentare nel dettaglio nei prossimi giorni. Voglio pertanto ringraziare gli artisti Raphaella Spence e Roberto Bernardi che, fortemente legati al nostro territorio, hanno voluto omaggiare con il loro estro e originalità uno dei nostri monumenti più conosciuti al mondo: la Consolazione”.

Leonardo Baccarelli, Presidente dell’Associazione Todi per l’Arte che ha innescato questa proficua collaborazione artistica, afferma: “Todi per l’Arte continua ad accompagnare, come ormai da anni, il percorso del Festival, portando il proprio contributo perché l’arte contemporanea entri sempre più nel vissuto e nelle prospettive del territorio, come elemento di stimolo, riflessione, vitalità e attrazione. Il manifesto dell’edizione 2020, realizzato da Roberto Bernardi e Raphaella Spence, ci racconta di due grandi artisti, giovani, affermati, noti a livello internazionale, che nel loro studio di Todi realizzano opere destinate ad andare in tutto il mondo, portando bellezza nel solco dell’iperrealismo”.

 

Short Bio degli Artisti

Roberto Bernardi inizia a dipingere fin da giovanissimo, le sue prime opere ad olio risalgono alla prima metà degli anni Ottanta. La sua ossessione per il dettaglio e l’apprendimento delle tecniche pittoriche tradizionali influenzano notevolmente la sua formazione artistica. Terminato il liceo, nel 1993, si trasferisce a Roma dove inizia a lavorare come restauratore nella chiesa di San Francesco a Ripa, ma lascia presto il lavoro di restauratore per dedicarsi a tempo pieno alla sua grande passione che è la pittura. Dopo un primo approccio con paesaggi e ritratti, Bernardi si orienta verso un realismo di matrice classica strettamente legato all’iperrealismo.

La svolta nel suo stile artistico si ha nei primi anni del Duemila con i sempre più frequenti viaggi a New York; nel 2004, per un breve periodo, si trasferisce a Manhattan dove lavora in uno studio sulla 73ma strada, qui le sue opere vengono fortemente influenzate dall’esperienza americana.

Dal 1994, anno della sua prima personale, Bernardi ha tenuto 15 mostre personali in tutto il mondo tra New York, Londra, Parigi, Detroit e Singapore. Le sue opere sono state incluse in 25 mostre, in musei internazionali e in oltre 100 collettive in molte gallerie d’arte in giro per il mondo.

Roberto Bernardi vive e lavora a Todi.

Raphaella Beatrice Spence arriva a Todi con la sua famiglia quando aveva 12 anni, dopo aver vissuto in Francia fin dall’età dei sei mesi.

Nel 2000 tiene la prima mostra personale in Italia e nel 2003 espone negli Stati Uniti alla Bernarducci Meisel Gallery di New York. Nello stesso anno Spence partecipa a “Iperrealisti”, la grande mostra museale al Chiostro del Bramante di Roma.

Da allora Spence ha tenuto 9 personali tra New York e Londra e le sue opere sono state incluse in 23 mostre museali e in oltre 80 mostre collettive in tutto il mondo.

Dal 2012 al 2017 Spence partecipa a un tour in 10 musei internazionali sull’iperrealismo e dal 2018 al 2020 è presente con 5 grandi quadri in una grande mostra, sempre dedicata all’iperrealismo, in Brasile nel museo più prestigioso e visitato del Paese, il CCBB Museum, nelle varie sedi di San Paolo, Brasilia e Rio de Janeiro.

 

Partito Democratico

“CHE COSA STA SUCCEDENDO ALLA VERALLI CORTESI ?”

Apprendiamo, con molta preoccupazione, quanto sta accadendo presso l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi, che, da oltre 100 anni, offre assistenza ad anziani e a persone non autosufficienti. E’ del 29 Aprile 2020 la decisione di indire una procedura aperta – da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa – per la gestione dei servizi relativi alla residenza protetta, il cui contratto è in scadenza al prossimo 01 Luglio 2020. Da quel 29 Aprile, il caos. Viene indetta una gara con scadenza 23 Giugno 2020, ma, è ben noto, che procedure di gara di questo tipo richiedono accurate visite dei luoghi interessati, in modo tale da garantire agli operatori economici interessati di prendere conoscenza di tutte le informazioni per presentare le offerte. E allora, subito, ci domandiamo se questo sia opportuno viste le misure sanitarie in essere a causa della pandemia da Covid-19, particolarmente limitative, giustamente, in strutture che ospitano persone anziane non autosufficienti. E, infatti, la scadenza per la presentazione delle domande viene prorogata al 23 Luglio 2020. Finita l’odissea? Assolutamente no. Il 25 Maggio 2020, all’attuale appaltatore veniva richiesto di continuare ad espletare i servizi attualmente gestiti con una proroga tecnica di due mesi, ma, dopo una corrispondenza a suon di protocolli, ecco la determinazione finale, con la quale si apprende che l’attuale appaltatore ha dichiarato l’indisponibilità accettare la proroga tecnica e che l’ APSP Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi procede all’affidamento diretto dell’appalto dei servizi relativi alla residenza protetta per 122 giorni, tempo necessario per espletare la procedura di gara.

E allora ci domandiamo: in questa situazione di emergenza – in cui la cura e l’assistenza delle persone più deboli, è quanto mai importante-come mai l’amministrazione dell’ APSP sta gettando nell’incertezza la struttura, con la prospettiva che in pochi mesi ci sia un avvicendamento, per la gestione dei servizi relativi alla residenza protetta, di 3 diversi soggetti? E, inoltre, questa procedura di affidamento diretto è in grado di garantire la sicurezza per gli ospiti della residenza protetta nonché le lavoratrici e i lavoratori – che tanto abbiamo osannato e chiamato eroi durante i mesi di lockdown – che nei prossimi mesi potrebbero trovarsi ad affrontare una situazione di profonda incertezza?

 

Partito Democratico Todi

PIAZZA CHIUSA PIAZZA APERTA. NON È COSÌ CHE SI SUPERA IL PROBLEMA.

 

Ogni anno, puntuale, arriva la discussione su
“piazza aperta/piazza chiusa “. Una battaglia ideologica che vede i “puristi” del centro storico da una parte e i pragmatici dall’altra.  Tutti hanno torto, tutti hanno ragione. Parole, post, commenti, articoli, comunicati stampa, per discutere di un tema che non troverà mai soluzione. Perché la verità è che la soluzione, in questi anni, non si è voluta  (o non si è stati in grado) trovare. Il succedersi delle amministrazioni tuderti, a differenza di quelle che hanno governato altri Comuni umbri ( pensiamo a Perugia, Spoleto, Città di Castello, Assisi… )  ci ha lasciato tante promesse, tanti propositi, tanti programmi,  ma nessun nuovo parcheggio, nessun impianto di risalita valido, nessun piano per la viabilità, nessuna ridefinizione della ztl e quindi, nessuna alternativa concreta. Il risultato è questo eterno dibattito che non fa altro che impoverire l’immagine di una città che vuole definirsi turistica ed attrattiva. I cittadini, i commercianti, i residenti del centro storico,  dovrebbero arrabbiarsi, ma anzitutto con sé stessi, per non aver mai valutato l’azione amministrativa in base alle scelte strategiche e fondamentali per la vita e l’economia della città, quanto per il colore politico che essa rappresentava. Lamentarsi, ora, purtroppo,  serve a poco.
Todi Civica

Istituto Veralli Cortesi di Todi, Spi Cgil: grande preoccupazione per il futuro

 

Lo SPI CGIL della Media Valle del Tevere esprime preoccupazione per la situazione che sta venendo a crearsi nell’Istituto Veralli Cortesi di Todi.
Infatti, l’appalto per l’affidamento dei servizi di assistenza socio sanitaria ai 75 utenti della casa di riposo, fiore all’occhiello della città tuderte, scade il 30 giugno.
La necessaria gara per l’assegnazione del nuovo appalto ad una nuova cooperativa non è stata ancora espletata e la cooperativa uscente cesserà il servizio, sembra improrogabilmente, appunto il 30 giugno.
L’Ente Veralli ha provveduto a bandire un affidamento diretto e provvisorio per il periodo di vacanza, ma, a tutt’oggi e a pochi giorni dalla fine di giugno, ancora non si conosce da chi e come sarà gestita la struttura, quali servizi saranno offerti alle persone anziane e bisognose che si trovano lì ospitate. Senza considerare il disagio e la preoccupazione del personale, che non conosce ancora con chi e come andrà a lavorare e con quali livelli occupazionali, nonostante, comunque il ccnl preveda salvaguardie che però non sono state ancora discusse con le rappresentanze sindacali dei lavoratori. E sappiamo benissimo che la serenità e le condizioni di lavoro possono influire notevolmente sulla qualità dei servizi erogati.
Ci sembra evidente che le risorse messe a base dell’offerta non rispondano alle necessità di personale e di servizi, condizione indispensabile per assicurare, appunto, la piena e corretta operatività dell’Istituto. Senza considerare che si aspettano ribassi da parte dei partecipanti alla gara e si assegnerà il servizio secondo l’offerta economicamente più vantaggiosa che, troppo spesso, nasconde nei termini il massimo ribasso.
Inoltre, la struttura era già carente di personale e di altri servizi che rendessero la vita degli assistiti non solo un’area di parcheggio, ma favorissero momenti e situazioni di aggregazione per persone che soffrono già, oltre che per le loro malattie, anche per la lontananza dai propri cari e dal proprio domicilio.
Questa situazione si è acuita nel periodo del Coronavirus ed ancora gli ospiti debbono riabbracciare, anche se solo simbolicamente, le proprie famiglie.
Dobbiamo un plauso all’amministrazione dell’Ente per le metodiche di gestione dell’emergenza pandemia che ha visto la struttura covid free. Ed è proprio per questo e perché i cittadini di Todi hanno a cuore le sorti della struttura e delle persone che ne usufruiscono che ci dispiace constatare che anziché ripartire in condizioni ottimali e anzi migliorative, si dia voce al dio denaro e non si ascolti invece la voce, anche se a volte nell’impossibiltà di essere espressa, di chi ha bisogno, di chi soffre, di chi chiede una mano tesa per vivere serenamente e in piena sicurezza l’età della vecchiaia.
Come sindacato dei pensionati della CGIL vigileremo affinché questa incresciosa situazione sia risolta nel migliore dei modi e nei tempi più brevi.

RYANAIR RIPRENDE I COLLEGAMENTI DA E PER L’AEROPORTO DI PERUGIA CON 3 ROTTE PER L’ESTATE 2020

 

Ryanair, la compagnia aerea numero uno in Italia, oggi 25 giugno, ha annunciato la ripresa dei collegamenti da e per l’aeroporto di Perugia, con il ripristino del volo su Catania, operativo già dal 21 giugno. Dal 1° luglio Ryanair incrementerà ulteriormente il numero di rotte – introducendo Londra-Stansted e Bruxelles-Charleroi (dal 4 luglio) – e la loro frequenza, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020.

Con l’allentamento delle restrizioni negli spostamenti, la voglia di viaggiare si fa sempre più forte, come confermano i recenti dati di traffico sul nostro sito. L’Italia risulta essere tra le destinazioni turistiche più ricercate dai visitatori europei e tra gli utenti italiani tra le mete più popolari, oltre al Bel Paese, ci sono sicuramente Regno Unito e Belgio.

Ryanair è lieta di ricominciare a collegare Perugia con il resto dell’Europa, permettendo a tutti i viaggiatori di trascorrere una piacevole vacanza alla scoperta di arte, storia e spiritualità, in una regione caratterizzata da paesaggi incantevoli e specialità da non perdere per gli amanti della buona tavola.

La ripresa dei collegamenti, oltre a sostenere l’economia e il turismo regionale da cui dipendono migliaia di posti di lavoro, offrirà  anche l’opportunità di favorire i flussi di passeggeri business e leisure dall’aeroporto di Perugia verso Catania e alcune più importanti e gettonate destinazioni europee.

L’operativo da e per l’aeroporto di Perugia include in tutto 3 rotte, di cui 1 nazionale – Catania – e 2 internazionali – Londra-Stansted e Bruxelles-Charleroi.*

Chiara Ravara – Head of International Communications di Ryanair – ha dichiarato:

“Ryanair è lieta di annunciare che verranno ripristinate 3 rotte da e per l’aeroporto di Perugia, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020. I voli su Catania sono già stati riattivati, mentre i collegamenti con Londra-Stansted e Bruxelles-Charleroi riprenderanno rispettivamente il 1° e il 4 luglio. Siamo fieri di poter riprendere i collegamenti per l’estate 2020 e di contribuire alla ripresa dell’economia e del turismo regionale, permettendo a parenti ed amici di ricongiungersi e a milioni di turisti, nazionali ed internazionali, di scoprire il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Paese e dell’Europa”.

Umberto Solimeno – direttore generale dell’Aeroporto Internazionale Umbria Perugia – ha dichiarato

“Siamo particolarmente felici e fortunati ad aver stretto una importante collaborazione e relazione con Ryanair. Pur non essendo una base della compagnia ripartiamo, tra i primi e subito dopo la riapertura ministeriale ai voli commerciali e di linea, con quasi tutte le destinazioni che avevamo in programma nel 2020, segno di un mercato che trova le sue ragioni nella sua consolidata potenzialità. Siamo sicuri che questo,sarà foriero di altre novità che verranno annunciate ci auguriamo presto”

* Tutte le rotte indicate potrebbero essere soggette a modifiche in base alle restrizioni di viaggio imposte dai Governi europei.