Doglio – Eventi del ‘900. Un libro per i cento anni della Società di Sant’Antonio da Padova.

 

Si è svolta recentemente a Doglio la tradizionale festa in onore di Sant’Antonio da Padova alle cui celebrazioni ha preso parte anche il vescovo emerito Mons. Giovanni Scanavino.
La festa di quest’anno è caduta nel centenario della nascita della Società di Sant’Antonio sorta nel 1920, due anni dopo la guarigione miracolosa di Chiara Lipparoni, una giovane del luogo, malata di influenza “Spagnola”, la cui salvezza, venne attribuita dalla devozione popolare, alle qualità taumaturghiche del santo cui i genitori avevano fatto voto.
Per l’occasione è stata realizzata e consegnata a tutti i cittadini del luogo una pubblicazione che ripercorre un secolo di storia di vita civile e religiosa di questa piccola e laboriosa frazione di Monte Castello di Vibio.
L’autore del volume, intitolato “Doglio – Eventi del ‘900”, è Mons. Nello Bertoldi, parroco di Doglio dal 1963 ad oggi, che ha voluto farne dono ai propri parrocchiani sottolineando come “la storia della Società di S. Antonio è stata la storia della comunità di Doglio”.
Nel testo si narra come la popolazione di Doglio, uscita con le sue ferite dal primo conflitto mondiale e dall’epidemia della “spagnola”, ritrovò un pò di serenità attorno alla fede per il suo Santo ed alla festa che, dal 1919, ogni 13 giugno, in suo onore, si celebra grazie alla costituzione di un’apposita “Società” a cui praticamente tutte le famiglie offrivano la propria spontanea collaborazione.
Ben presto, però, questa ritrovata unità d’intenti venne sconvolta da un’altra e più terribile guerra il cui epilogo, per un destino crudele, si abbattè anche in loco con l’uccisione, ingiusta, del giovane agricoltore Pietro Mariotti. Il dramma avvenne nella pubblica piazza che oggi porta il suo nome di fronte alla moglie, al loro figlioletto appena nato ed a tutti i paesani radunati a forza dai militi e terrorizzati nel vedere il triste spettacolo davanti ai propri occhi. Vani risultarono pure i coraggiosi tentativi del parroco dell’epoca, don Gerardo Petrignani, di sottrarre la vittima innocente ai suoi assassini.
Superate anche queste tristi vicende, nel secondo dopoguerra, la vita in paese e nella sua campagna riprese a scorrere. Nel volume di Mons. Bertoldi vengono quindi descritte alcune vicende dell’immediato periodo post bellico che vide il rifiorire della vita agricola, artigianale e familiare.
Fra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, vi fu infatti la costruzione di due nuove scuole precedentemente ospitate in locali provvisori all’interno del paese: la scuola materna “Giovanna Gasparri” per iniziativa ed opera di Mons. Giuseppe Orlandi e la scuola elementare da parte del comune di Monte Castello di Vibio. Opere ed iniziative che avrebbero dovuto fare argine allo spopolamento graduale delle campagne. Ma purtroppo non fu così ed anche Doglio, inesorabilmente, come tante altre zone di montagna del resto d’Italia, pur rimanendo un luogo vivibile ed ideale, ha subito l’abbandono di tante famiglie che hanno preferito trasferirsi verso le città in cerca di maggiori servizi e occasioni di lavoro. Un declino parzialmente frenato negli ultimi anni grazie alla nascita di varie attività agrituristiche ed alla specializzazione di alcune produzioni agricole.
I personaggi del Novecento che hanno segnato la storia del paese si alternano nel racconto di don Nello Bertoldi: don Domenico Mecarelli, Pietro Mariotti, Don Gerardo Petrignani, Mons. Giuseppe Orlandi, il prof. Egidio Lipparoni.
Ma i protagonisti principali, alla fine, sono i cittadini stessi e le famiglie che nel corso del tempo, attraverso il proprio lavoro, hanno continuato a custodire quei valori che ancora oggi animano il paese.

Todi Civica scrive all’assessore regionale Enrico Melasecche per la messa in sicurezza della frazione di Pian di San Martino.

 

In una lettera inviata all’assessore regionale competente e, per conoscenza, al Sindaco di Todi, il Consigliere comunale Floriano Pizzichini ricorda che
nel novembre 2012, la nostra regione veniva colpita da un’alluvione straordinaria che provocò esondazioni e danni a parte del territorio. Fra le aree più colpite vi fu la frazione di Pian di San Martino in Todi, che subì ingenti danni alle abitazioni, automobili, mezzi agricoli, con conseguenze pesanti per le famiglie ivi residenti e le attività economiche.
A seguito di quel drammatico evento, la Regione dell’Umbria, decise, opportunamente, di stanziare fondi e definire un progetto ( ai tempi predisposto per competenza dai tecnici della Provincia di Perugia) per la messa in sicurezza del territorio. Interventi di “mitigazione, arginatura golenale e ripristino di argini trasversali in relazione alla riduzione del rischio idrogeologico”, per i quali sono stati stanziati circa 1,5 milioni di euro. A distanza di otto anni, dopo decine di riunioni, incontri, confronti fra tecnici e​ la popolazione locale, il progetto non è stato ancora realizzato.​ Va detto, per completezza, che fra le ipotesi di intervento individuate, ve ne è una (​ quella che prevederebbe la realizzazione di un argine) che, per impatto ambientale, invasività sulle proprietà private, rischi connessi alla natura idrogeologica dell’area, i cittadini residenti, nel corso degli incontri con le istituzioni comunali e regionali,​ hanno sempre giudicato inattuabile. Tuttavia resta evidente la necessità di individuare una soluzione condivisa, in tempi​ rapidi, in considerazione del fatto che eventi e calamità ideologiche, come si dimostra in questi giorni, sono, purtroppo, sempre più frequenti.​
Floriano Pizzichini
Consigliere Comune di Todi
Gruppo Todi Civica

Civitella del Lago: riapre il Museo dell’Ovo Pinto, appuntamento ad Agosto per la Mostra Concorso

 

Sarà sicuramente un’edizione particolare quella della Mostra Concorso Ovo Pinto 2020: a causa della pandemia da coronavirus, infatti, l’appuntamento in calendario, come da tradizione, per il periodo pasquale, è stato posticipato al mese di Agosto.

Come tutti gli anni, ricordiamo che il concorso indetto dall’Associazione Ovo Pinto di Civitella del Lago (TR) è aperto a tutti, artisti e non, grandi e piccini, ed a tutte le uova purché naturali, realizzate con qualsiasi tecnica, sia con tematica libera, sia realizzate su ispirazione del tema speciale che, quest’anno, celebra la magia del cinema ed il cui titolo è “Ciack Si gira intorno all’Ovo”.

Salvo ulteriori future disposizioni governative, il termine per l’iscrizione al Concorso è fissata per il 1 Luglio 2020, mentre il termine per la consegna delle opere è prevista per il 7 Luglio 2020.

La mostra delle opere in concorso sarà visitabile dal 1 Agosto al 30 Agosto 2020, e sarà disciplinata dalle disposizioni vigenti in merito alle misure preventive del contagio da coronavirus, come la premiazione delle opere vincitrici, in programma per il 30 Agosto 2020. Oltre al montepremi messo in palio dall’organizzazione per le opere vincitrici del XXXII concorso Ovo Pinto, anche quest’anno Liberovo, l’azienda produttrice di uova biologiche di Montecastrilli (TR) sponsor ufficiale del concorso, metterà in palio un Premio Speciale per l’opera che riceverà più voti da parte dei visitatori della Mostra Concorso, mentre UweHeller, imprenditore tedesco nonché amico e sostenitore di lunga data della manifestazione, promuove per il secondo anno il Premio Speciale alla Fantasia, che andrà all’opera più estrosa iscritta al concorso.

Anche il Museo dell’Ovo Pinto, dopo la chiusura forzata, è pronto a riaprire in battenti in sicurezza solo su prenotazione da domenica prossima 14 Giugno ed entra a far parte di un interessante circuito di visita: a partire da domenica 21 giugno, ogni terza domenica del mese fino ad ottobre, è possibile partecipare ad un circuito di visita guidata con prenotazione obbligatoria che include un’escursione al sito di Scoppieto e la visita al Museo dell’Ovo Pinto con partenza alle 10 da Civitella del Lago verso l’Area Archeologica e ritorno; la visita guidata con prenotazione obbligatoria si potrà svolgere con un minimo di 10 partecipanti, l’itinerario è adatto a tutti e si snoda lungo strade panoramiche e sentieri del Parco Fluviale del Tevere: escursionistico (E); andamento lineare; lunghezza complessiva: 5 km A/R. Attività a cura dell’Associazione Acqua per conto della Cooperativa “Le Macchine Celibi”, per informazioni e prenotazioni contattare le guide al numero 328 5430394.

Per restare aggiornati: pagina Facebook ufficiale: @ovopintomuseo, evento Facebook: XXXII Concorso Artistico Ovo Pinto, profilo Instagram: _ovopinto_ ed il sito web: www.ovopinto.it.

 

Un “Capnometro” per l’Ospedale di Pantalla

 

Il Rotary Club Todi ha donato un Capnometro all’Ospedale di Pantalla, struttura destinatafin da inizio pandemia al trattamento dei soli malati Covid e che ora sta lentamente tornando alla normalità. Il Capnometro è uno strumento che misura la concentrazione di anidride carbonica nell’aria espirata e ne avevano particolarmente bisogno nel reparto di Terapia Sub-intensiva e Pneumologia (diretto dal dott. Luigi Frigieri), proprio per trattare i malati Covid ed evitare loro inutili ed evitabili traumi ripetitivi.

Normalmente, infatti, per effettuare il dosaggio della CO2 si ricorre ad un esame invasivo chiamato “emogasanalisi” che consiste nel prelevare sangueda un’arteria, comunemente l’arteria radiale. “Finalmente, grazie al capnometro donato dagli amici Rotariani del Club di Todi – sottolinea il dott. Frigieri – possiamo monitorizzare in continuo la ventilazione del paziente, sia spontanea che meccanica, senza dover pungere le arterie”. Puntura che, oltre ad essere particolarmente dolorosa, non è immune sia dal rischio di lesione dellefibre nervose che,nel polso, corrono a fianco dell’arteriasia dal rischio specifico legato all’uso dell’ago/catetere per il prelievo stesso.

Proprio quest’ultima caratteristica ha convinto ilRotary Club ad indirizzarsi verso il dono di questospecificostrumento. Infatti, contemporaneamente, è giunto a conclusione l’altro progettoche ha impegnato il club nell’anno in corso: la concessione di una borsa di studio al neo dottore Matteo Brizioli. Argomentodella ricerca, svolta presso il Politecnico di Zurigo, e della tesi sperimentale da lui discussa è stata, infatti, la prevenzionedelle infezioni antibiotico-resistenti contratte in ambito ospedaliero attraverso l’utilizzo di strumenti chirurgici, o comunque diagnostici, invasivi. Si stima, infatti, che i biofilmbatterici presenti sulle superfici solide siano responsabili dell’80% delle infezioni ospedaliere; che, solo in Europa, tre milioni di pazienti abbiano contratto infezioni per questa causa, e che, per cinquantamila di esse siano risultate fatali (The European Centre for DiseasePrevention and Control).

Donare un Capnometro, quindi, è sembrato essere la cosa più appropriata per agire su più fronti, in particolare su quello della prevenzione della salute.Soprattutto perché, al di là dell’uso immediato per i pazienti Covid, questo strumento sarà molto utile anche nella medicina generale e, quindi, potrà essere usato, a Pantalla, anche in futuro al di fuori della emergenza sanitaria odierna.

Federazione Italiana Tennis torna a organizzare i Campionati Italiani Assoluti

 

Todi torna alla ribalta sulla scena nazionale e internazionale, questa volta grazie a un evento sportivo di grande profilo. Dopo 15 anni, infatti, la Federazione Italiana Tennis torna a organizzare i Campionati Italiani Assoluti, e la sede prescelta sono i campi del Tennis Club di Pontenaia, di proprietà del Comune di Todi.

Complice anche la sospensione di tutti i tornei nazionali e internazionali per l’emergenza Coronavirus, è prevista la partecipazione di quasi tutti i più importanti tennisti italiani del momento, sia in campo maschile che femminile. 10 giorni di grande spettacolo, grazie all’organizzazione della MEF Events della famiglia marchesini.

Fra i partecipanti previsti ci sono Matteo Berrettini, attuale numero 8 delle classifiche mondiali ATP, Lorenzo Sonego, il giovanissimo talento Yannick Sinner, Andreas Seppi (già n° 20 del mondo), Marco Cecchinato (ex n° 16), Salvatore Caruso, Stefano Travaglia. E in campo femminile Sara Errani, Camila Giorgi, Jasmine Paolini. Alcuni di questi atleti sono ancora impegnati all’estero in fase di preparazione, e stanno aspettando che lo sblocco delle frontiere consenta loro di muoversi; ma di certo si tratterà di un torneo di altissimo livello.

Per i maschi sarà un tabellone di 32 partecipanti, con 5 turni, per le donne tabellone a 16, con 4 turni. Il torneo avrà inizio il 21 giugno, preceduto dalle qualificazioni, al via il 18.

L’evento sarà trasmesso in diretta televisiva dal canale Supertennis, visibile sia sulla piattaforma del digitale terrestre che su Sky. Su Sky ci saranno poi approfondimenti, TG specializzati a collegamenti in diretta da Todi.

Tutta questa organizzazione farà arrivare in città fra le 300 e le 400 persone, che soggiorneranno a Todi per oltre 10 giorni, portando un’iniezione di linfa all’economia molto salutare in questo delicato periodo.

“Lo sport ancora una volta si conferma veicolo trainante per il turismo nella nostra città”, commenta l’Assessore Claudio Ranchicchio. “Todi ha già ospitato 11 edizioni del Torneo Challenger, che hanno visto passare talenti poi emersi a livello mondiale come Granollers, Tipsarevic, Dimitrov, Paire. Il connubio tra sport e turismo sicuramente può generare un grande indotto per l’economia della città, e contribuire alla sua promozione a livello di immagine, in vista della ripartenza post pandemia”.

 Amministrazione Comunale di Todi

 

 

 

Comunicato stampa PD Todi…”IN GIOCO C’È LA RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA UMBRA, PANTALLA NON SIA UNA SEMPLICE PEDINA.”

Il documento approvato all’unanimità in consiglio comunale il 4 Giugno scorso non è frutto di un miracolo, ma di un confronto tra le forze politiche di maggioranza e opposizione sulla necessità di chiedere impegni precisi e date certe per la riapertura della Chirurgia, dell’ostetricia e del punto nascita nell’ospedale della MVT.
Ora il Sindaco di Todi ha un mandato preciso: pretendere dalla Giunta Regionale la restituzione della piena funzionalità delle unità operative e dei servizi presenti nel nosocomio di Pantalla prima della sua conversione in COVID Hospital.
Serve precisarlo perché la scelta non è neutra e non è stata condivisa allo stesso modo da tutte le forze politiche presenti in consiglio. In primo luogo il consiglio comunale si è fatto perché le forze di opposizione lo hanno chiesto.
In secondo luogo quando, finalmente, si è svolto, sulle proposte di emendamento al dispositivo la Lega ha cercato di minimizzarne il contenuto, tentando di limitarlo ad un semplice aggiornamento del testo presentato un mese e mezzo prima. L’atteggiamento dei rappresentanti locali della Lega è apparso ancora una volta insufficiente e supino alle indicazioni della Giunta Regionale, come quando hanno cercato di far passare come aria fritta il tentativo di Briziarelli di trasferire a Casteglione del Lago la chirurgia di Pantalla. A onor del vero le altre forze politiche di maggioranza non hanno seguito la Peppucci, hanno anzi dimostrato disponibilità alla condivisione delle nostre proposte accogliendo le integrazioni agli emendamenti, che hanno portato a chiedere un cronoprogramma preciso per la riapertura di Chirurgia, ostetricia e punto nascita oltre alla chiusura definitiva dell’area Covid, chiedendone lo spostamento in una sede diversa e più idonea del nostro ospedale.
Ora però il risultato non si può far passare per un “miracolo”, perché invece è il frutto di un confronto che alcune forze politiche hanno cercato ottenendo un risultato importante, che non può essere annacquato per nascondere le difficoltà della Lega.
Abbiamo proposto che il consiglio comunale si riunisse e decidesse sul punto per fare in modo che la città di Todi fosse presente e partecipe nella fase in cui la regione sta decidendo la riorganizzazione della rete ospedaliera umbra, in attuazione dei principi indicati dal Governo nel Decreto Rilancio, per potenziare la sanità pubblica in vista di ulteriori, possibili, picchi della pandemia o di altre eventuali epidemie. Ci sono risorse che saranno utilizzate per potenziare le terapie intensive e sub intensive e  per l’Umbria la previsione è di 112 posti letto di terapia intensiva in più, con risorse per finanziare l’incremento di strutture e personale. Tutto questo si decide in queste settimane, l’ospedale di Pantalla non può essere una semplice pedina nel gioco di interessi politici e di territorio che la regione sta muovendo, tra l’altro ricalcando vecchi schemi. È questo il momento di far sentire la voce di Todi e della MVT per chiedere il ripristino delle caratteristiche dell’ospedale di Pantalla come ospedale di territorio, con la presenza delle unità operative h24 di medicina, chirurgia, punto nascita e pronto soccorso e chiederne il potenziamento attraverso l’istituzione della terapia intensiva e il suo inserimento nella rete degli ospedali dell’emergenza. Se la Lega intende accontentarsi degli spiccioli è un problema suo e dei suoi rappresentanti locali!
PD Todi

Dichiarazioni del Sindaco di Todi Antonino Ruggiano sul Consiglio Comunale del 4 giugno

 

 

“Giornate come quella che, ieri, ha vissuto il Consiglio Comunale, danno il senso di una comunità che è unita, viva, attenta, capace di stringersi intorno ad una idea, ad un progetto, ad un sogno”. Questo dichiara il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, con riferimento al Consiglio Comunale tenutosi ieri, 4 giugno, nel corso del quale maggioranza e opposizione hanno trovato la convergenza su un unico ordine del giorno a sostegno dell’Ospedale di Pantalla, approvato poi all’unanimità.

“Non è un caso, in tal senso, che i pochi momenti di unità della nostra città, senza divisioni di colori, di appartenenze, di politica, si siano vissuti negli ultimi anni allorquando si è parlato di Ospedale e di sanità.

Come Sindaco della Città, devo dire che sono stato orgoglioso di vedere un consiglio comunale unito, compatto, capace di mettere da parte le differenze e le divisioni, al fine di difendere il proprio presidio sanitario e chiedere, con forza ed unità, il suo potenziamento.

L’esperienza del Coronavirus ci ha confermato che solo avere strutture sanitarie efficienti e preparate garantisce una comunità nel momento del bisogno.

L’esperienza dell’Ospedale COVID di Todi ha permesso di salvaguardare la città ed il territorio e, contemporaneamente, di confermare l’assoluta professionalità del personale del nostro presidio sanitario.

Oggi, superata la fase critica, appare necessario pensare alla ripartenza. Todi, come tutta la sanità regionale e nazionale, ha ricominciato ad aprire reparti e ad offrire i servizi di una gestione ordinaria.

Il ruolo del Sindaco e dell’amministrazione tuderte, sostenuto dall’intero consiglio comunale e quindi dall’intera città, è adesso quello di sostenere, stimolare e controllare il lavoro della Regione, che ha garantito non soltanto il pieno recupero dell’efficienza del nostro ospedale, ma uno sviluppo straordinario legato alla realizzazione di un reparto di rianimazione.

Su questo progetto lavoreremo tutti insieme, con l’orgoglio di rappresentare una città che sa essere unita e coesa nei momenti in cui si deve lottare per un bene comune superiore”.

 

 

 

Amministrazione Comunale di Todi

 

 

 

 

 

 

RIAPERTURA CHIRURGIA E PUNTO NASCITA. APPROVATO DOCUMENTO IN CONSIGLIO COMUNALE

 

Todi Civica esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Todi, con voto unanime, di un ordine del giorno con il quale si chiede alla Ragione dell’Umbria di definire, in un cronoprogramma, i tempi di riapertura della chirurgia, del punto nascita e di tutti i servizi non ancora riattivati nell’ospedale comprensoriale. Il Consiglio Comunale, fortemente voluto dalle forze di opposizione di Todi, ha consentito a tutti i gruppi consiliari presenti un dibattito aperto e costruttivo teso alla valorizzazione del nostro ospedale, anche in virtù del sacrificio col quale, i cittadini della media valle del Tevere, gli operatori sanitari, i medici e gli infermieri, in questi mesi, hanno accettato la conversione del nosocomio in Covid Hospital. Un atto di responsabilità, che, con il supereramento ( ci si augura definitivo) della pandemia, dovrà essere ripagato con la riapertura di tutti i servizi che erano presenti nella struttura prima della conversione ( chirurgia e punto nascita compresi) e con la stabilizzazione del servizio di rianimazione. Todi Civica ringrazia la maggioranza per aver preso atto ed accolto alcune delle fondamentali questioni poste dalle forze di opposizione e annuncia che vigilerà sugli impegni assunti dal Consiglio Comunale, verificando nelle prossime settimane, che tutti gli obiettivi individuati vengano raggiunti.
Todi Civica

IN CONSIGLIO APPROVATO DOCUMENTO PER RIAVERE L’OSPEDALE DELLA MVT

 

Il Consiglio Comunale, voluto dai Gruppi di Opposizione del Partito Democratico, Todi Civica e PSI, ha approvato ieri sera, all’unanimità un Ordine del Giorno che impegna il Sindaco e la Giunta a chiedere un crono programma preciso alla Giunta Regionale per la riapertura di tutte le unità operative e dei servizi presenti nell’ospedale della MVT prima della sua conversione in COVID Hospital, comprese la chirurgia, l’ostetrica e il punto nascita. Il crono programma si chiede sia pubblico e comprenda anche l’ individuazione di una sede diversa per il COVID Hospital e la data di chiusura dell’area Covid, ancora attiva all’interno dell’ospedale. Il documento auspica, inoltre, il potenziamento del nosocomio attraverso la valorizzazione dell’esperienza in corso, con la previsione dell’attivazione della terapia intensiva in via definitiva.

Un ottimo risultato frutto del confronto aperto e franco tra le forze politiche tutte, che hanno badato alla sostanza della questione piuttosto che agli interessi di partito contrapposti. Un risultato che rappresenta chiaramente la volontà dei cittadini di Todi, manifestata attraverso varie forme, nelle iniziative social, nei gruppi organizzati, con l’adesione delle forze politiche e sociali, di mantenere e potenziare il presidio ospedaliero della MVT. È necessario e urgente che Pantalla torni a svolgere il ruolo di ospedale di territorio che non può esercitare senza l’area chirurgico-ginecologica e senza il suo punto nascita.

Sono richiesti alla Giunta regionale impegni e atti chiari in un momento in cui si sta decidendo la riorganizzazione della rete ospedaliera umbra e Pantalla non può essere una pedina da spostare a piacimento privilegiando interessi di altri territori.

L’approvazione unanime del documento è un atto compiuto nell’interesse della comunità tuderte e della Media Valle del Tevere, vigileremo affinché le richieste in esso contenute siano ascoltate e soddisfatte.

 

GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO

A Todi degustazioni sugli alberi nell’Az. Agr. Poggio Brico.

 

Come affrontare il momento particolarmente difficile tra crisi, cambiamenti climatici ed emergenze planetarie? Lo raccontano i titolari della Poggio Brico, una piccola azienda agricola del tuderte. “Con il solo modo che conosciamo: le idee. Siamo una piccola azienda con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al cielo…

Per prima cosa abbiamo imparato a coltivare la terra, poi a trasformare quello che la terra ci dà, e oggi, finalmente, abbiamo realizzato un sogno che avevamo nel cassetto da tanto: offrire le nostre degustazioni su una terrazza sugli alberi del noceto, di fronte allo splendido skyline di Todi e del Parco Fluviale del Tevere. Un’esperienza veramente unica.”Nessun problema per il distanziamento sociale.

“Da noi si può prenotare telefonicamente, e una volta sulla terrazza (massimo 6 posti), i nostri ospiti hanno a disposizione un walkie talkie per comunicare con noi e un verricello elettrico per issare le pietanze che proponiamo e che naturalmente cambiano in base alla disponibilità del nostro orto, a pochi metri di distanza. Piatti semplici, della meravigliosa tradizione italiana, a km 0,01!”

Ma facciamo un passo indietro. L’azienda agricola Poggio Brico, nasce nel 2010, da una proprietà di famiglia, a Cecanibbi – frazione del territorio tuderte – su una collina circondata dal bosco e dal parco fluviale del Tevere.

“Siamo stati la prima azienda del comprensorio a coltivare ortaggi biologici. La proprietà è di circa 9 ettari e oltre a un noceto di quattro ettari, coltiviamo farro monococco, ortaggi ecanapa.

Col tempo abbiamo deciso di trasformare le nostre produzioni e così abbiamo messo su un laboratorio dove cuciniamo, produciamo confetture, salse e infusi alcolici, in primis Nocino. Con la nostra produzione di farro monococco – il primo cereale coltivato dall’uomo – realizziamo farina, fettuccine, casarecce e farro decorticato che vendiamo in azienda e negozi tra Todi e Roma.

Con la nostra produzione di canapa invece abbiamo dato il via, in collaborazione con Apicoltura Spiganti, a un progetto a cui abbiamo lavorato parecchio: la birra JU’, un’artigianale alla canapa e miele, dal gusto particolarmente aromatico che sta avendo un ottimo riscontro di pubblico.

Abbiamo anche un piccolo allevamento di avicoli con incroci di razze antiche per la produzione di uova.”

“Inoltre per la prossima estate abbiamo un nuovo progetto che chiameremo: “AIA LIBERA”.

L’idea è quella di far tornare a vivere l’”aia” che nella storia della vita rurale è sempre stato un luogo di incontro, lavoro, feste, in una parola, socialità.

Per questo vorremmo organizzare nella nostra aia – in collaborazione con Todi Arte – eventi e proiezioni di documentari sull’ ambiente e su “visioni” di un mondo nuovo, cosa di cui in questo momento abbiamo davvero bisogno….

Un’iniziativa che ci piacerebbe replicare anche nelle aie di altre aziende agricole e agriturismi locali, che potrebbero così far conoscere in modo diverso e innovativo i propri prodotti e la propria realtà. Con l’idea di creare un circuito rurale capace di accogliere rassegne di documentari, incontri ed eventi per un pubblico sempre più interessato ad amare e condividere il proprio territorio.”

 

Per info: Valerio e Silvia 3398323152 – 3460101787

mail poggiobrico@poggiobrico.it — www.poggiobrico.com