Comunicato Stampa PD :”LA GIUNTA DI TODI A TRAINO LEGA VUOLE LIMITARE IL DIRITTO DI MANIFESTARE”

 

Grave che la giunta di Todi di estrema destra tutta a traino lega faccia di tutto e di più per limitare la libertà dei cittadini! Ciò che è successo ieri getta un onta nera sulla nostra città! Non sta ne’ in cielo ne’ in terra che un amministrazione, di qualsiasi colore sia, con una manifestazione fissata da giorni organizzata da una associazione apolitica nata per difendere l’Ospedale di Pantalla, ordini dei lavori in quel sito proprio nello stesso giorno, con il palese obbiettivo di bloccare l’iniziativa.

Andiamo ai fatti. Il 2 Giugno 2020 si è svolta la manifestazione organizzata dal Comitato Ospedale di Pantalla Vivo presso il parcheggio antistante la Palazzina di Pantalla di proprietà comunale. La manifestazione era stata regolarmente comunicata in data 25 maggio 2020 alla questura di Perugia e al Comune di Todi attraverso mail nella stessa data.  Il giorno della manifestazione gli organizzatori hanno trovato però l’area delimitata da segnali e cartelli che annunciavano la realizzazione della segnaletica orizzontale a partire delle ore 6.00 dello stesso 2 giugno.

Alcune persone, con indosso la divisa della Rosa dell’Umbria, si apprestavano a realizzare l’opera.

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico non ha nessuna intenzione che la cosa passi sotto silenzio e per questo ha depositato una interrogazione dove pone al Sindaco e alla Giunta le seguenti domande:

  1. Chi ha disposto il programma dei lavori e con quale anticipo?
  2. Come mai l’amministrazione non ha programmato i lavori, nonostante l’ampio margine di tempo con cui la manifestazione era stata annunciata, evitando un inutile sovrapposizione?
  3. Come mai la Polizia Municipale ha apposto i cartelli e i segnali per imporre il divieto di sosta nella stessa data in cui era stata autorizzata la manifestazione in difesa dell’ospedale senza tener conto della comunicazione del Comitato?
  4. Quali e quanti lavori di manutenzione sono stati programmati, finora e per il futuro, in giorno festivo ed in particolare nella ricorrenza di una festa nazionale e quale urgenza ha giustificato l’intervento di realizzazione della segnaletica orizzontale, peraltro limitando la realizzazione a soli quattro posti auto?

Il diritto di manifestare le proprie idee è sancito dalla costituzione e non permettiamo a nessuno di calpestarlo.

Gruppo Consiliare Partito Democratico

GIUSTO SOSTENERE LE 2 INIZIATIVE A DIFESA DELL’OSPEDALE DI PANTALLA

La sanità pubblica e territoriale è un valore fondante del nostro modello sociale, che affonda le sue radici nella Costituzione.

La recente crisi sanitaria scatenata dal Covid-19 ci ha lasciato un punto indiscutibile all’ordine del giorno: non possiamo prescindere da una sanità territoriale forte, in grado di presidiare il territorio e gestita dal settore pubblico. In Umbria, sotto le nuove direttive regionali, pare che sia stata imboccata la strada opposta: meno valore al territorio e al pubblico, più protagonismo del settore privato. Proprio per questo, come Capogruppo Consiliare del Partito Democratico, esprimo il massimo sostegno alle due manifestazioni che si terranno domani, 2 giugno 2020, a difesa dell’Ospedale della Media Valle del Tevere, una indetta dal comitato “Ospedale Vivo” e l’altra dal gruppo Facebook “Ospedale di Pantalla. Occhi aperti”.

La sanità pubblica e territoriale è un valore fondante del nostro modello sociale, che affonda le sue radici nella Costituzione.

Questa vigilanza attiva e civica, a fronte di istituzioni che “menano il can per l’aia” producendo rassicurazioni su rassicurazioni che però non trovano mai riscontro in documenti ufficiali, non può che essere incoraggiata.

Abbiamo bisogno di servizi socio-sanitari sempre più integrati e connessi nella Media Valle del Tevere, un bacino di utenti e cittadini di quasi sessantamila persone, non del depauperamento del nosocomio territoriale per qualche oscuro disegno politico.

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Todi farà il possibile affinché il territorio della Media Valle del Tevere esca rafforzato da questa terribile prova del Coronavirus, con sempre più servizi sanitari all’avanguardia e diffusi.

 

Manuel Valentini CAPOGRUPPO Pd in Consiglio Comunale

Da Todi arriva Radio Rio, il podcast realizzato dagli studenti della quarta elementare

 

Viaggiare, anche se solo con la mente, grazie alla radio, e più precisamente grazie a un podcast ossia un contenuto radiofonico disponibile online che è possibile scaricare in qualsiasi momento e ascoltare quando si preferisce.

Si chiama Radio Rio perché a realizzarlo sono i bambini delle classi quarte della scuola primaria di Ponterio ed è uno dei tanti risultati positivi della didattica a distanza: Radio Rio è nato infatti durante il lockdown. Gli studenti, insieme alle maestre, hanno riflettuto sul fatto che in questo periodo c’è bisogno di trasmettere dei messaggi positivi e di speranza per il futuro e con questo obiettivo hanno deciso di diventare degli speaker e di intrattenere il pubblico con piccole e divertenti puntate che parlano di un tema caro a tante persone, oggi più che mai: il viaggio.

“Stiamo a casa – spiegano gli studenti in una nota di presentazione della loro iniziativa – ma possiamo viaggiare in mille modi diversi con le parole, con la storia e con le storie, con la poesia ed esplorando paesi e culture diverse”. La classe è stata divisa in gruppi che si cimentano in varie attività e che danno poi vita a puntate diverse anche dal punto di vista del format: interviste, spedizioni virtuali, dibattiti su idee e argomenti di attualità.

Un’attività quindi dall’importante valenza didattica. I bambini sono chiamati infatti a dare grande attenzione a quello che dicono, consapevoli che non ci sono immagini nella radio e che quindi l’ascolto è l’unico mezzo con cui il loro messaggio è destinato ad arrivare: la scelta delle parole da usare è dunque quanto mai fondamentale. Radio Rio è tuttavia anche un’interessante iniziativa mediatica in grado di regalare ai propri fruitori qualche minuto di intrattenimento e informazione, per mezzo di voci certamente “fuori dal coro”.

Questo il link al podcast, creato sulla piattaforma Spreaker: https://www.spreaker.com/show/radio-rio

Ogni registrazione può essere ascoltata online oppure scaricata su smartphone, tablet o pc.

 

Il Sindaco di Todi:”Cercheremo di venire incontro alle esigenze di tutti”

 

“Valutando bene la situazione di ognuno, cercheremo di venire incontro alle esigenze di tutti. Questo ci porterà probabilmente ad integrare con un ulteriore contributo la spesa prevista, ma stiamo già lavorando per riuscirci”. Questo il commento del Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, in merito alla nuova misura di aiuti con buoni spesa per i cittadini tuderti in difficoltà a seguito dell’emergenza Coronavirus che aggiunge un fondo comunale di circa 30.000 euro che si vanno ad aggiungere ai 108.224 euro trasferiti dal Governo nella prima fase.

Ora il procedimento di assegnazione dai nuovi contributi ha dato i suoi esiti, ed al Comune sono giunte 243 domande. Di queste 172 sono state accettate per essere ammesse al fondo, mentre 71 sono state scartate in quanto i richiedenti avevano già beneficiato del contributo del primo bando, cosa esclusa a priori dal provvedimento.

Nello specifico, 55 delle domande sono state presentate da parte di lavoratori autonomi, 74 da parte di soggetti che sono in cassa integrazione. 40 domande sono state inoltrate da soggetti il cui disagio economico non è strettamente legato all’emergenza Covid, ma che l’Amministrazione ha deciso di sostenere ugualmente in questo momento di particolare disagio.

I nuovi buoni erogati, che saranno consegnati nei prossimi giorni, potranno essere spesi negli esercizi già convenzionati con il comune in beni di prima necessità, ovvero prodotti alimentari, farmaci ed articoli medicali, articoli per l’igiene personale e per la casa.

 

 

 

Amministrazione Comunale di Todi

 

 

 

 

Todi,sabato 30 maggio riapertura dell’ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica

 

La città di Todi prosegue sulla via della ripartenza, con gli spazi culturali pronti a riaprire gradualmente al pubblico nell’arco del mese di giugno. Un’anteprima ci sarà però già da sabato 30 maggio, con la riapertura dell’ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica, collocato sotto i portici comunali, da sempre punto di riferimento per cittadini, visitatori e turisti.

A seguire, gradualmente torneranno visitabili dal pubblico i diversi spazi culturali del comune, sempre seguendo le norme previste in termini di sicurezza e distanziamento: a cominciare dal weekend del 6 e 7 giugno, con la riapertura del Tempio e del Campanile di San Fortunato, per proseguire – intorno alla metà di giugno – con il Museo Pinacoteca e la Casa Dipinta, che grande successo di pubblico ha avuto nei primi otto mesi di apertura.

In questa prima fase gli orari di apertura degli spazi culturali saranno modulati sulla base delle esigenze legate alle presenze e quindi alle riaperture delle regioni e internazionali, tendenzialmente concentrati nei fine settimana, mentre l’Ufficio IAT tornerà a pieno regime, con apertura 7 giorni su 7. Lo IAT, peraltro, vedrà a breve partire i lavori di ampliamento con il recupero dei locali sul retro, quelli dell’ex bar 1.2, con gli spazi esterni chiusi da vetrate, dove saranno collocati una angolo degustazioni, un bookshop, una sala lettura e un piccolo spazio per presentazioni e concerti.

Nel frattempo va avanti il nuovo piano di marketing della città, che ha visto le prime tappe con la presentazione del nuovo logo turistico di Todi e con la realizzazione di un primo video pensato specificatamente per Roma e il Lazio.

“Todi si predispone quindi a tornare ad accogliere i flussi turistici abituali”, chiarisce l’Assessore Claudio Ranchicchio, “in attesa dei molti eventi turistici, culturali e sportivi che riempiranno il calendario da giugno fino a dicembre. Un primo passo per cercare anche di dare un po’ di ossigeno e di prospettiva alle tante attività di accoglienza che hanno sofferto in questi mesi di lockdown”.

                                     Amministrazione Comunale di Todi

 

 

PIÙ MICROCHIP, MENO RANDAGI. Approvata la proposta di Todi Civica

 

ll Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno ( proposto dalla Maggioranza)  per sostenere le adozioni nei canili.
Una proposta giusta alla quale ho presentato un emendamento che è stato approvato da tutti i consiglieri, che ringrazio.
L’emendamento parte dalla riflessione che prima di adottarli, i cani, bisogna non abbandonarli. Ho proposto quindi di “Promuovere, ogni anno, in collaborazione con il servizio veterinario  Usl Umbria 1 e con l’ordine dei medici veterinari,  una campagna di sensibilizzazione per l’inserimento del microchip, ai fini dell’iscrizione nell’anagrafe regionale canina, il regitro della popolazione canina identificata, presente sul territorio dell’Umbria, collegata ai dati del proprietario”. I cani non sono giocattoli che si comprano e dopo qualche mese si abbandonano al loro destino. Atti gravi, questi, che oltre ad essere  indegni sul piano umano, rappresentano anche un costo per la collettività.  A questo proposito ritengo doverso ringraziare chi si occupa e gestisce il canile nel nostro territorio, sapendo quanto impegno e cura metta nella propria attività.
Floriano Pizzichini
Todi Civica

Comunicato stampa di Manuel Valentini :”178 MILA EURO PER IL COMUNE DI TODI”

 

Nel Consiglio Comunale di ieri, 27 maggio 2020, in modo quasi unanime e concorde, si è autorizzato l’operazione di rinegoziazione dei mutui contratti dal Comune di Todi con la Cassa Depositi e Prestiti, a seguito della circolare n.1300 emessa proprio dalla Cassa il 23 aprile scorso. Trattasi di un’operazione che dà sollievo immediato alle casse comunali. L’agevolazione approvata da Cassa Depositi e Prestiti prevede la sospensione del pagamento delle quote in conto capitale da restituire nel 2020 per tutti i prestiti rinegoziati, in maniera semplificata. Questo permette al Comune di liberare risorse finanziarie senza vincoli di destinazione, indispensabili per fronteggiare l’emergenza in atto nella nostra comunità cittadina. Stiamo parlando per l’anno corrente di una cifra pari a 178.000 euro, che ben dovranno essere impegnate per fronteggiare le conseguenze socio-economiche prodotte dal Coronavirus. Positiva anche in prospettiva, la riduzione delle rate future, per l’allungamento della durata di molti dei mutui esistenti. Accogliamo dunque con estrema soddisfazione questa operazione di alleggerimento del debito concessa dal Governo tramite Cassa Depositi e Prestiti.

Confidiamo che, mantenendo la stessa unità di intenti tra maggioranza ed opposizione, si possano convogliare queste risorse liberate alleggerendo il carico fiscale sulle attività produttive e rafforzando i servizi sociali e gli strumenti di contrasto alla povertà già presenti a livello comunali. Ribadiamo, infine, che i Comuni continuano ad essere in grande sofferenza finanziaria; servono risorse per salvare i bilanci, per garantire servizi primari alle comunità, per rispondere ai bisogni sociali generati dall’emergenza e alla nuove esigenze ad essa connesse. Il Governo ha già dato segnali positivi venendo incontro alle esigenze degli enti locali.

Va accelerato il passo, in un’ottica di proficua collaborazione interistituzionale.

 

Manuel Valentini Capogruppo Pd in Consiglio Comunale

Lettera aperta di Maurizio Pierdomenico “Comunicazione e Lettera aperta a Matteo Salvini”

 

Lettera aperta

Egr. Sig. Matteo Salvini,

non sono un suo elettore. Sono un cittadino dell’Umbria.

Ricorda? Quella piccola Regione che avete “conquistato”. Non sono stato contento, ma accetto il responso.

Sono un cittadino che fa parte di quella moltitudine di cui i Sindaci e Amministratori si riempiono la bocca quando hanno dichiarato, all’indomani delle conquiste “Sarò il sindaco o presidente di TUTTI”.

Ecco, io sono uno dei tutti.

Vorrei ricordarLe, che anche Lei ha promesso nelle diverse piazze della sua campagna elettorale di tutelare l’ospedale della Media Valle Tevere.

Quell’area con i Comuni di Todi e Marsciano, Fratta Todina e Montecastello di Vibio, Massa Martana e Collazzone, Deruta e San Venanzo con un bacino di 60.000 abitanti.

Quell’ospedale che Lei ha dichiarato di renderlo ancora più efficiente ed importante. Insomma, più bello e più grande che pria!

Forse Lei non sa, e se sa sarebbe gravissimo, che detto ospedale, forse non ci sarà più. Piano piano si stanno minando le fondamenta.

Lo sa? È aggiornato dalla presidente Tesei o dal geometra Coletto?

Ripeto, se non sa è grave e se sa e tace è gravissimo.

La pazienza dei cittadini è vicina alla fine.

Abbiamo provato a protestare ma ci troviamo muri di gomma.

Continueremo a farlo nelle forme più civili e rispettose di tutte le regole presenti, osservate, tutte, con scrupolo certosino.

Anche per questo non ha sentore di avvenimenti clamorosi.

Fino a quando?

Social e comitati cercano di difendere al meglio, con gli strumenti a disposizione una struttura vitale per 60.000 cittadini.

Cosa le chiedo?

Faccia ora, subito, un viaggio in Umbria e mantenga la promessa fatta a TUTTI i cittadini!

Distinti saluti

Maurizio Pierdomenico

Gruppo “Ospedale Pantalla. Occhi aperti.”

La città di Todi scelta dal Ministero della Salute assieme ad altri 38 Comuni dell’Umbria per partecipare a un’indagine di siero prevalenza sul Coronavirus

 

Il Comune di Todi è stato individuato dal Ministero della Salute assieme ad altri 38 Comuni dell’Umbria per partecipare all’indagine di siero prevalenza organizzata dal Ministero della Salute in collaborazione con ISTAT, con l’obiettivo di determinare la proporzione di persone nella popolazione generale, che ha sviluppato una risposta anticorpale (IgG) rispetto ai determinanti antigenici di SARS-CoV2.

Il campione della regione Umbria è di 5270 individui, di età compresa tra 0 e 100 anni; sono

stati selezionati cittadini per ogni comune, che verranno contattati dalla Croce Rossa Italiana per invitarli a presentarsi nel giorno indicato al punto mobile per essere sottoposti al prelievo venoso.

Un’indagine di grande importanza, che consentirà di capire quale è stata la circolazione del virus SARS-CoV2 nella nostra Regione, nonché quale sia la risposta anticorpale raggiunta da individui di diverse fasce di età.

I cittadini partecipanti al progetto, che lo faranno volontariamente e quindi potrebbero anche rinunciare, sono stati estratti a sorte direttamente dalla ASL. Anche a Todi quindi le operazioni saranno condotte dalla rappresentanza locale della Croce Rossa Italiana, e si svolgeranno nella sede di Via del Crocefisso 51/A. La CRI allestirà una postazione mobile per i prelievi ematici, presidiata da addetti e medici, con una navetta che potrà accompagnare eventuali volontari che avessero difficoltà di trasporto.

L’indagine prenderà il via venerdì 29 maggio, alle ore 8,30, con un primo Campione Anticipatorio di 15 volontari, che verranno contattati dalla Croce Rossa nella giornata di giovedì 28 maggio. Successivamente, saranno trattati gli altri estratti del nostro Comune, che sono un totale di 77.

Amministrazione Comunale di Todi

 

 

 

 

OSPEDALE: CHE VOGLIAMO FARE???

 

La riapertura della chirurgia di Castiglione del Lago, coincide con la notizia ( che stiamo verificando) secondo la quale i chirurghi dell’ospedale della Media Valle del Tevere sarebbero stati chiamati ad operare negli ospedali di Branca e Assisi.  Contestualmente la Usl Umbria 1 emette un comunicato stampa con il quale ribadisce che l’ospedale di Pantalla rimane Covid Hospital. Nel documento di riapertura dei servizi di qualche giorno fa, non si fa cenno né alla chirurgia, né al punto nascita. Alcuni importanti strumeti donati dai cittadini all’ospedale sono stati portati in altre strutture. Ultimo elemento: i Sindaci della Media Valle del Tevere concordano un documento unitario, ma, il Consiglio Comunale di Marsciano, il primo  a discutere la questione, approva un documento diverso, proposto dalle forze di opposizione e condiviso con la maggioranza.  Tutti questi elementi tracciano un quadro poco chiaro sul quale, riteniamo, andrebbero messi alcuni punti fermi. Abbiamo sin qui affrontato la questione con spirito di collaborazione e senso di responsabilità.  Tuttavia crediamo sia giunto il momento di indicare con chiarezza quale sarà il futuro del nostro ospedale, sia nel rispetto dei cittadini, quanto in quello del personale dipendente, che  merita di conoscere come, dove e con che prospettive proseguirà il proprio impegno professionale. Si è annunciato con enfasi l’obiettivo della rianimazione. Ma senza la chirurgia a cosa serve la rianimazione?  E un pronto soccorso senza chirurgia, può essere definito tale?
Il punto nascita ha sofferto per anni l’assenza della rianimazione, causa del progressivo calo delle parti nel nostro ospedale. E adesso che abbiamo la rianimazione, chiudiamo il punto nascita?
Ribadiamo il concetto per il quale il nostro ospedale deve tornare ad erogare tutti i servizi di cui disponeva prima della pandemia, potenziando alcuni settori, come garantito dalla Regione.  Non chiediamo che questo avvenga tout court domani mattina, ma che siano chiari i termini e i percorsi.
Todi Civica.

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