Passaggio di consegne al Lions Club Todi

 

Con la formale cerimonia del “Passaggio della Campana”, alla presenza del Cerimoniere Distrettuale Marco Fantauzzi e sotto la attenta regia del cerimoniere di club Nicola Giordano,si è chiusa l’annata sociale 2019-2020 del Lions CLub International e del Lions Club Todi.

Un anno molto particolare che ha visto il Past Presidente Geometra Marco Trastulli dover affrontare, anche a livello di club, la esperienza del coronavirus, che di fatto ha limitato le attività di comunità, ma non ha fermato la voglia di servizio dei LIons.
E così, dopo una prima parte dell’anno che ha visto fortemente impegnato il Lions Club Todi, sul versante degli aiuti internazionali, tramite la Lions Club International Foundation, e sul piano della organizzazione di service tradizionali come la “Raccolta di Occhiali usati” e “Un poster per la Pace”, “Il Campo Amicitia”, la “Visita del Governatore”, “Un Calcio al Bullismo” e “Interconnettiamoci, ma con la testa”, nel secondo semestre la attività del CLub è stata più rivolta alla donazione a favore della lotta al Coronavirus, con importi devoluti direttamente alla locale Protezione Civile e acquisti diretti di materiali e presidi sanitari, come mascherine ed altro.
Infine la partecipazione alla donazione al Centro Disturbi ALimentari di Palazzo Francisci.
Un anno straordinario, guidato con maestria, pur tra mille difficoltà, dal Past Presidente, che si è dimostrato degno di una tradizione che dura ormai da 55 anni, da quando nell’autunno 1965, i soci fondatori, crearono il CLub di Todi.
A succedere al Geometra Trastulli, la Dottoressa Francesca Vichi, laureata in giurisprudenza, abilitata alla professione forense, Segretario Comunale del Comune di Perugia, dopo aver trascorso una brillante carriera in Comuni via via più prestigiosi.
La Dottoressa Vichi, socia del CLub da molti anni, ha un passato anche nel nostro COmune, che ha lasciato per maggiori incarichi al COmune di Frosinone e, poi, di Viterbo, prima di tornare in Umbria a dirigere la Amministrazione del Capoluogo di Regione.
Siamo sicuri che, anche per l’anno 2020/2021, il CLub di Todi, uno dei più antichi e prestigiosi del Distretto sia in buonissime mani.
Ufficio Stampa Lions CLub Todi

Comunicato stampa gruppo consiliare PD Todi :”SOLO CHIACCHIERE E DIRETTE FACEBOOK! “

“L’OSPEDALE DI PANTALLA VIENE DEPOTENZIATO E RUGGIANO NON BATTE CIGLIO”!

Al Sindaco di Todi era stato affidato un mandato preciso dal Consiglio Comunale: impegnarsi sui tavoli regionali affinché il nostro ospedale fosse restituito alle sue funzioni, chiudendo definitivamente l’esperienza come nosocomio dedicato esclusivamente all’emergenza Covid. Ora ce lo ritroviamo totalmente depotenziato, escluso dagli investimenti regionali che vengono dirottati altrove e con la possibilità che possa essere ancora una volta convertito totalmente ad uso Covid ove ci fosse una recrudescenza dell’epidemia. Come si sa, le Regioni, su impulso del governo nazionale, dovevano inviare il proprio piano di riorganizzazione della rete ospedaliera entro il 19 giugno. La brillante Giunta Tesei, tra un’inchiesta della Corte dei Conti e immense figure non proprio edificanti sull’aborto farmacologico, ha inviato il piano relativo all’Umbria senza alcun confronto con le opposizioni e la società regionale. Il Governo aveva infatti chiesto alle Regioni di proporre un piano di riorganizzazione delle reti ospedaliere per una complessiva riforma del Sistema sanitario nazionale, rendendolo più resiliente ed in grado di fronteggiare emergenze come quella del Covid. Tra l’altro, stiamo parlando di quattro miliardi di risorse pubbliche per il potenziamento delle terapie intensive e l’aumento delle risorse umane e strumentali. Un programma, insomma, di potenziamento del sistema sanitario pubblico dopo anni di tagli scellerati.

L’Umbria, secondo le direttive dei supremi commissari veneti Coletto e Dario, riorganizza invece gli ospedali potenziandone solo alcuni (seguendo criteri meramente politici e ultra discrezionali) e bloccando lo sviluppo dell’Ospedale comprensoriale della MVT, che non usufruirà delle risorse aggiuntive e vede depotenziato il proprio ruolo come ospedale di base, non potendo essere inserito nella rete dell’urgenza emergenza.

In qualsiasi momento, peraltro, di recrudescenza dell’epidemia, potrà essere di nuovo chiuso e riconvertito ad ospedale per uso esclusivamente Covid. Già non era felice la scelta di indicare nei giorni dell’emergenza l’Ospedale di Pantalla come polo ospedaliero dedicato ad uso esclusivamente Covid, non potendo contare, ad esempio, sulla rianimazione. L’inerzia del Sindaco, che ha accettato supinamente quella scelta senza colpo ferire, continua tuttora. Un comprensorio di sessantamila persone viene privato di alcuni servizi pubblici essenziali atti a realizzare il diritto (costituzionalmente garantito) alla salute ed il Sindaco pensa a spargere ottimismo ad uso social, tra una boutade propagandistica e l’altra. Qui stanno distruggendo pian piano la sanità pubblica con logiche politiche e territoriali pessime e servirebbero sindaci attrezzati, in grado di farsi sentire coi propri colleghi di coalizione leghisti per difendere la propria comunità cittadina.

SINDACO RUGGIANO, LA VITA SARÀ PURE BELLA, MA SAREBBE ANCORA PIÙ BELLA SE CI SI POTESSE CURARE VICINO A CASA. TORNI A BORDO, STACCHI FACEBOOK E FACCIA QUALCOSA! Ù

Gruppo Consiliare Partito Democratico

DOPO IL DANNO, LA BEFFA

 

Il documento approvato ieri in consiglio regionale sul potenziamento della rete ospedaliera regionale è, per la media valle del Tevere, per i suoi cittadini e per l’ospedale comprensoriale, una grande presa per i fondelli. Non abbiamo altre parole per descrivere quanto accaduto. Dopo mesi di disagi, di problemi, di difficoltà che, per la chiusura totale dei servizi ospedalieri, si sono aggiunte alla pandemia, il nostro territorio si ritrova ad essere l’unico, per volontà politica, con una struttura interamente dedicata al Covid. Traduzione? In caso di un ritorno del virus l’ospedale di Pantalla ( unico in Umbria) sarà nuovamente convertito e i servizi interamente sospesi. Questa è la risposta alle decine di riunioni e consigli comunali in cui si chiedeva di trovare una soluzione alternativa. Questo il frutto delle tante rassicurazioni arrivate dall’amministrazione comunale. Ma la beffa maggiore sta nel così detto potenziamento tanto auspicato. Un potenziamento che intanto è di tutti gli ospedali, come approvato dal piano regionale, tranne che del nostro. A noi rimane un ordine del giorno ( solite rassicurazioni in politichese) che rimanda impegni e promesse, nel gioco, scontato, dello scarica barile fra Regione, Governo e precedenti gestioni. La tanto ventilata compattezza dei Sindaci è svanita insieme alla retorica che ci doveva fare sentire tutti amici ed eroi. Gli impegni assunti dai consigli comunali sono stati disattesi anche da chi li aveva votati. È finito il tempo del politicamente corretto. È ora di fare sentire la voce del territorio che, evidentemente, non ha rappresentanti istituzionali a difenderlo, per ridare senso e dignità ad un servizio essenziale  che, ne siamo convinti, si sta,pian piano, smantellando e alla comunità della media valle.
Todi Civica

 

Approvato Ordine del giorno sull’ospedale Pantalla, Peppucci (Lega): “La giunta continuerà il confronto con il governo affinché la struttura venga potenziata con posti di Terapia Intensiva”

“L’approvazione unitaria dell’atto inizialmente proposto dalla Lega e
condiviso da tutto il Consiglio, che impegna la Giunta regionale a
proseguire il costante dialogo con il governo nazionale affinché
l’ospedale di Pantalla venga potenziato, è una vittoria per l’intera
comunità Umbra”, ha dichiarato il consigliere regionale della Lega,
Francesca Peppucci. “La gestione dell’emergenza Covid all’interno del
presidio ospedaliero della Media Valle del Tevere, è testimonianza
dell’efficienza della struttura, che proprio in virtù di questo, merita
di essere potenziata. Pantalla è una struttura nuova costata molto – ha
proseguito Peppucci – che però non prevede terapia intensiva. Questa
mancanza ha avuto conseguenze dirette sui cittadini e sugli operatori.
Nel corso degli anni non si è modificata questa situazione. Oggi la
Giunta deve colmare lacune di anni. Pantalla non è presente nel piano
perchè il potenziamento è riferito solo ai presidi che erano Dea già
prima dell’emergenza. Mi chiedo – ha incalzato il consigliere della Lega
–  perché dal 2011 non si sia provveduto a modificare questa situazione.
Abbiamo chiesto posti di terapia intensiva al Governo, ma la risposta è
stata ‘no’, anche per posti di terapia sub intensiva. Dalle richieste
fatte si evince chiaramente l’intenzione di valorizzare la struttura da
parte della Giunta regionale, ma dobbiamo arrivare all’obiettivo. Chiedo
a colleghi di opposizione, impegnati in innumerevoli e sterili
polemiche, in che modo in questi giorni abbiano chiesto ai loro
rappresentanti al Governo di risolvere il problema. Siamo contenti di
essere arrivati a un documento unitario – ha concluso Peppucci – e oggi
abbiamo approvato un atto chiaro, che vede Pantalla come struttura
centrale a servizio dell’Umbria”.

IL COMUNE DI TODI FINANZIA I CENTRI ESTIVI

 

La giunta comunale, su iniziativa dell’assessorato alle politiche familiari, ha approvato giovedì scorso l’erogazione di un contributo straordinario agli enti gestori dei centri estivi presenti sul territorio comunale.

Il potenziamento dei centri estivi organizzati dai Comuni sarà sostenuto dallo Stato. Il Dipartimento della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri sta erogando i 135 milioni previsti dal decreto Rilancio (art. 105) ai Comuni che hanno offerto la disponibilità di organizzare attività per i minori tra i 3 e i 14 anni. In vista dell’arrivo di tali risorse dal Fondo nazionale il Comune di Todi ha inteso sostenere con fondi da bilancio le iniziative che sono state tantissime – 9 centri estivi attivati fino ad oggi -, molte delle quali avviate in tempi brevissimi, dal 15 giugno, grazie al lavoro degli uffici comunali e alla collaborazione proficua con La Rosa dell’Umbria, impegnata in prima linea in questa emergenza.

”L’iniziativa del Comune risponde a più esigenze: consentire ai genitori di riprendere a lavorare dopo molte settimane di chiusura; alleggerire i costi dei centri estivi sia per chi li organizza, sia per chi ne usufruisce, le famiglie; aumentare il numero di centri disponibili, in considerazione delle precauzioni e dell’impossibilità di frequentazione dello stesso numero di bambini previsto negli anni precedenti”, ha dichiarato l’assessore alle politiche familiari Alessia Marta. “È importante dunque che le famiglie vengano sostenute, perché il contributo di lavoratrici e lavoratori alla ripresa sarà decisivo. Attraverso il sondaggio lanciato dall’ufficio delle Politiche familiari, è emersa inoltre la necessità di frequenza non per cause strettamente legate alla conciliazione dei tempi lavoro famiglia, ma come scelta educativa per tanti bambini che per mesi sono stati privati della loro socialità. Per questo vogliamo rispondere anche a questa esigenza puntando sul sostegno delle tantissime iniziative presenti sul territorio comunale”.

È importante inoltre ricordare che le famiglie possono richiedere il bonus baby sitter o per il centro estivo stabilito dal governo con il Decreto Rilancio, e che ogni nucleo familiare può vedersi riconosciuto un contributo fino a 2.000 euro.

Sul sito del Comune di Todi e sulla pagina Facebook dell’Ufficio delle Politiche Familiari è a disposizione delle famiglie l’elenco completo delle offerte estive del nostro comune per bambini e ragazzi.

 

 

Movimento Tuderti 5Stelle : ” Chi è altruista non viene ripagato”

Alla comunità della Media Valle Tevere era stato chiesto un gesto di grande sensibilità, di altruismo, di solidarietà. Era stato chiesto di rinunciare al proprio ospedale per metterlo a disposizione di tutta l’Umbria, di sopportare il fatto che divenendo struttura Covid, nessuna prestazione ordinaria sarebbe stata più erogata. Ma come spesso accade chi è altruista non viene ripagato e ad esser troppo buoni…
I nostri sindaci si sono vantati sulla nostra pelle, hanno promesso mari e monti, ma per ottenere cosa? Che al prossimo focolaio la nostra comunità perderà di nuovo il suo  ospedale. Ed allora di nuovo niente pronto soccorso, viaggi infiniti per dialisi e chemioterapie, liste d’attesa infinite (alla faccia della prevenzione) è proprio vero ad esser troppo buoni si diventa fessi ed anche a fidarsi di certi politici che dimenticano di tutelare la comunità che dovrebbero rappresentare e per meri interessi personali si prostrano al potente di turno.
MoVimento Tuderti 5 Stelle 

OSPEDALE: SE A DECIDERE SONO I PARTITI E NON I TERRITORI

 

C’è una parola, sostanziale, che non torna in tutta la​ vicenda dell’ospedale di Pantalla ed è l’avverbio “temporaneamente”. Perché l’individuazione del l’ospedale comprensoriale della MvT come presidio Covid doveva avere carattere temporaneo, data l’eccezionalità della pandemia. Quel temporaneo, invece, sta via via divenendo permanente, come nella migliore tradizione italiana. La​ ormai imminente definizione del nostro ospedale come Covid-Hospital nel piano della riorganizzazione della rete ospedaliera regionale , avrà importanti conseguenze sui servizi e chi dice il contrario sa di mentire. Intanto è evidente che in caso di un ritorno del virus tutti i servizi saranno di nuovo sospesi, con tempi non prevedibili, lasciando 60 mila persone, ancora una volta, senza un punto di riferimento sanitario. E questo, riteniamo, sarà lo status del nosocomio anche in futuro, al di là di come finirà la vicenda Covid, perché è chiaro che, da oggi in poi, qualunque Governo Nazionale vorrà prevedere,  in ogni regione, una o più strutture da attivare rapidamente in caso di epidemie. Queste scelte politiche regionali sono in netto contrasto con la volontà espressa dai territori e dal consiglio comunale di Todi, che, chiedevano di individuare una struttura alternativa. Abbiamo avuto rassicurazioni costanti da parte del governo cittadino e dei rappresentanti regionali del territorio. Rassicurazioni contraddette da atti e posizioni che, di fatto,  stanno ignorando la volontà del territorio. La riapertura parziale e ” a pezzi e bocconi” di una parte dei servizi ( manca ancora,  tra l’altro, ogni minimo servizio rivolto alle donne e alle problematiche ginecologiche) non lascia intravedere una strategia tesa al recupero dell’ospedale nella sua interezza, quanto un suo progressivo adattamento alla nuova funzione di presidio epidemiologico. In tutto questo, il silenzio dei Sindaci, non convince e ci lascia perplessi. Vorremmo capire se le forze politiche di maggioranza che hanno condiviso e votato un ordine del giorno con obiettivi totalmente disattesi hanno cambiato idea e se non ritengano di prendere posizione.
Abbiamo sempre sostenuto la necessità di gestire la pubblicazione amministrazione con logiche di territorio e non di partito e coalizione. Questo, ad oggi, però, non sembra il criterio.

Todi Civica

Cgil Perugia: parte la mobilitazione su tutto il territorio provinciale

Superato il picco dell’emergenza sanitaria da Covid-19 la provincia di Perugia fa i conti con i “danni” di carattere sociale ed economico. Tante vertenze aperte a livello industriale, una forte sofferenza occupazionale, carenze evidenti e di lunga data sul piano infrastrutturale, la necessità di potenziare welfare e sanità territoriali: sono questi i punti che la Cgil di Perugia mette al centro della sua azione di mobilitazione che è partita in questi giorni con gli attivi (ovvero assemblee alle quali partecipano lavoratrici e lavoratori di tutti i settori, così come pensionate e pensionati) che si stanno svolgendo nelle quattro zone in cui è diviso il territorio provinciale.
Alta Umbria e Bastia-Foligno-Spoleto-Valnerina sono stati i primi a partire. “Il territorio dell’Alta Umbria vede le maggiori criticità nella crisi profonda dell’automotive – afferma Maurizio Maurizi, responsabile di zona per la Cgil – Abbiamo una perdita occupazionale considerevole, che ha riguardato soprattutto i somministrati (perse alcune centinaia di posti di lavoro tra Umbertide e Città di Castello), alla quale si somma un ricorso massiccio alla cassa integrazione (che interessa circa il 70% degli addetti del settore). Una situazione che perdurerà per tutto il 2020, mentre una possibile ripresa è prevista per il primo trimestre 2021”.
Ma le difficoltà dell’Alta Umbria non finiscono qui. “C’è tutta la questione infrastrutture che resta centrale – continua Maurizi – sia per quanto riguarda quelle viarie e ferroviarie (la E45 resta un nervo scoperto) sia quelle immateriali. Con l’emergenza Covid e il necessario ricorso al lavoro a distanza, infatti, sono emersi con chiarezza tutti i limiti che il territorio sconta da un punto di vista tecnologico, limiti che richiedono necessariamente investimenti sulla banda larga, di cui non solo i cittadini, ma il tessuto economico (pensiamo alle aziende del settore grafico ad esempio) hanno assoluto bisogno”.
Per quanto riguarda il territorio cha va da Bastia Umbra fino alla Valnerina la situazione è forse ancora più critica. “L’elenco delle vertenze e delle aziende in crisi è lunghissimo – afferma Angelo Scatena, responsabile di zona – andiamo dall’annosa vicenda dell’Antonio Merloni (con un piano industriale che prevede 345 esuberi su 593 lavoratori impiegati tra Umbria e Marche) alla crisi verticale di tutto il comparto manifatturiero nello Spoletino (ex Pozzi, Cementir, Novelli, etc.), passando per tante altre situazioni con posti di lavoro persi o a rischio (Auchan di Tervi, Mercatone dell’Umbria di Spello, Sogesi di Cannara, i letturisti della Vus, Sistema Museo, Pasta julia, Umbra Flor, e l’elenco potrebbe continuare)”.
Accanto a questo c’è la ricostruzione post terremoto che a 4 anni dal sisma non è praticamente partita: “E per questo facciamo appello al nuovo commissario alla ricostruzione, Giovannini Legnini, perché finalmente si adoperi per passare dalle parole ai fatti”, conclude Scatena.
C’è poi un elemento comune tra i due territori che per la Cgil è centrale: il sistema di welfare e sanità pubblica territoriale che ha retto egregiamente durante l’emergenza coronavirus, ma che ora ha bisogno di investimenti e assunzioni per poter essere sempre più l’architrave di un sistema pubblico a garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini.
“La fase 3 della Cgil è una fase di mobilitazione in difesa dell’occupazione, del nostro sistema manifatturiero, dei diritti dei cittadini e per un vero rilancio del territorio – commenta Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia – per questo abbiamo avviato questo percorso di assemblee che proseguirà nei prossimi giorni con l’attivo della zona Trasimeno-Todi-Marsciano e poi con il capoluogo Perugia. Noi ci rivolgiamo alle imprese del territorio, ma anche ai Comuni e alle Usl perché siamo convinti che in questa fase sia fondamentale costruire una strategia comune per mettere a valore le tante risorse pubbliche che arriveranno sul territorio e disegnare un nuovo modello di sviluppo per il nostro territorio in grado di arrestare il declino”.

Comunicato stampa PSI :” Caro Sindaco Ruggiano, ma la verità qual’ è? “

 

Il 1 luglio abbiamo appreso da un comunicato della USL1 che il 13 luglio presso l’Ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla sarà operativa la Chirurgia per gli interventi programmati e relativa degenza.

Sempre ieri 1 luglio l’Assessore Regionale alla Sanità Luca Coletto ha annunciato il Piano COVID-19 da 26milioni di euro, inviato al Ministero della Sanità per l’ok definitivo nel quale è previsto ed individuato (interamente riconvertito COVID) l’Ospedale di Pantalla, mentre sono stati indicati gli Ospedali di Terni e Perugia (di 2°livello) con alcuni posti dedicati Covid e quelli di Citta di Castello e Foligno (di 1° livello) con alcuni posti dedicati Covid.

La domanda sorge spontanea e che rigiriamo al Sindaco Ruggiano, la verità qual è?

Perché se è vero quanto sbandierato che riaprirà la Chirurgia, e speriamo anche la Medicina – di Ostetricia e Ginecologia non se ne parla – con gli Ambulatori diagnostici a regime, l’Emodialisi, ed in più ampliamento servizi come promesso, tutta questa roba dove la mettiamo con un Ospedale interamente DEDICATO COVID? E se dovesse ripartire la Pandemia richiudiamo di nuovo l’Ospedale di Pantalla?

Ma la Consigliera Regionale della Lega Francesca Peppucci – componente della Terza Commissione sulla Sanità – che ha approvato all’unanimità, quindi anche con il suo voto,  la conversione a COVID dell’Ospedale di Pantalla, non si è posta la stessa domanda? O come sempre è dovuta sottostare a logiche di partito che vedono altri territori più rappresentati.

Non pensiate che i cittadini sono tutti fessi, dite quale è la verità

Partito Socialista Italiano – Sez. G. Matteotti

 

Amministrazione Comunale di Todi:”Soddisfatta per il risultato ottenuro dei Campionati Assoluti di Tennis”

 

“Siamo molto soddisfatti del successo ottenuto da un evento in cui abbiamo creduto e che abbiamo fin da subito sostenuto, e siamo stati ripagati. E siamo ancor più soddisfatti degli apprezzamenti rivolti dalla Federazione Italiana Tennis alla città di Todi e all’organizzazione di MEF Events, che si tradurranno in nuovi importanti eventi di carattere nazionale e internazionale che vedranno la nostra città al centro dell’attenzione anche in ambito sportivo”. Con queste parole il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano esprime l’apprezzamento dell’Amministrazione Comunale per i risultati dei Campionati Italiani Assoluti di tennis, che si sono svolti dal 20 al 28 giugno presso il circolo tennistico di Pontenaia con l’impeccabile organizzazione dell’azienda della famiglia Marchesini.

 

Un successo che sul campo si è tradotto nella presenza di alcuni dai migliori tennisti italiani, e con l’affermazione finale dei due numeri 1 dei tabelloni, rispettivamente Jasmine Paolini nel femminile e Lorenzo Sonego nel maschile. Ed in una salutare iniezione di energie anche per gli operatori ricettivi, importante in un periodo difficoltoso come questo della ripartenza post pandemia. E l’apprezzamento giunto dalla Federazione, come accennava il Sindaco, ha portato a mettere sul tavolo due nuovi importanti eventi legati al tennis, che – resta da definire qualche dettaglio – si terranno di nuovo a Todi: le finali nazionali del Campionato di Serie A ed un Torneo Challenger di livello internazionale, entrambi nel mese di agosto.

 

“Molti hanno ribattezzato questo come ‘il torneo della ripartenza’, ed è stato realmente così”, commenta l’assessore Claudio Ranchicchio. “Un successo del quale dobbiamo riconoscenza alla MEF Events: ma al quale ha contribuito lo scenario offerto dalla nostra città e anche i servizi offerti agli ospiti. Per Todi è stata un’occasione di grande visibilità mediatica, con ore di dirette giornaliere sul canale della Federazione Supertennis e su Sky Sport. E dati decisamente confortanti arrivano dal richiamo avuto dall’evento anche sul piano dell’ospitalità, con 460 arrivi e 650 presenze negli hotel nella settimana del torneo. Il binomio sport e turismo si è rivelato ancora una volta vincente per la nostra città”.

 

 

 

 

Amministrazione Comunale di Todi