Furti nel comune di Fratta Todina: l’Amministrazione procederà autonomamente alla progettazione della videosorveglianza

Verrà sottoscritto un protocollo d’intesa con la prefettura di Perugia per contrastare e prevenire i furti nel territorio comunale

Anche in relazione ai recenti furti avvenuti nel territorio comunale, il Sindaco di Fratta Todina, Gianluca Coata, fa sapere che “dal 2020 l’amministrazione sta lavorando ad un progetto intercomunale per la realizzazione di un impianto di videosorveglianza e che verrà sottoscritto un protocollo d’intesa con la Prefettura di Perugia. La progettazione sarà però eseguita in proprio poiché il comune limitrofo di Monte Castello di Vibio ha deciso di non aderire. Il progetto per l’acquisizione dei fondi necessari, che ammonteranno intorno a 20.000 euro, sarà presentato al Ministero dell’interno dopo la pubblicazione del Bando ministeriale che avverrà a dicembre 2022. In concomitanza con il bando, il Comune sottoscriverà il protocollo d’intesa con la Prefettura di Perugia”. “I furti avvenuti nel nostro territorio sono stati sei nel dicembre scorso e uno a gennaio 2022 – puntualizza Coata – e sottolineo che la percentuale dei furti eseguiti a Fratta Todina è molto inferiore a quella registrata nei Comuni di Todi e di Marsciano. Ricordo, inoltre, che il 26 dicembre ho accolto l’invito dei cittadini residenti e dei comuni limitrofi confinanti con il territorio di Fratta Todina che, preoccupati per il continuo susseguirsi dei furti, si sono riuniti in località Astancolle, in presenza della Tv regionale, per discutere riguardo alla prevenzione degli atti delinquenziali. Il confronto è stato molto costruttivo, senza alcuna forma di protesta. 

Si è discusso insieme come affrontare e risolvere in maniera adeguata la sorveglianza del territorio. I cittadini colpiti hanno anche fornito alle forze dell’ordine elementi importanti sulle modalità con cui sono stati eseguiti i vari furti, come lo spostamento dei malviventi effettuato di notte a piedi per le campagne”. Il Sindaco, in coordinamento con le forze dell’ordine locali ed il Prefetto, ha messo in campo ulteriori misure, al fine di reprimere le azioni di furto, intensificando i turni di sorveglianza sia diurna che notturna. Inoltre, il comando stazione di Monte Castello di Vibio è stato dotato di ulteriore personale per lo svolgimento dei servizi. Coata conclude ribadendo che “l’’Amministrazione comunale sta lavorando intensamente al fine di migliorare la sicurezza passiva e attiva dei cittadini e la vigilanza nel territorio”, e ringrazia le forze dell’ordine e la Prefettura per l’impegno nel reprimere le azioni delinquenziali.

Comunicato stampa Amministrazione Comunale : ” Il futuro della sede dell’ex Ospedale “

 

Desideriamo davvero ringraziare la Presidente Donatella Tesei e l’Assessore Luca Coletto, per lo straordinario lavoro che stanno portando avanti in tema di sanità e di fondi del PNRR.

Da anni, avevamo richiesto un decisivo intervento che potenziasse la nostra struttura dell’ex Ospedale di Via Giacomo Matteotti.

Nel nuovo prospetto di Piano Sanitario Regionale è, finalmente, prevista la “Riconversione Strutture Esistenti” del Centro Servizi (ex Ospedale) in una Casa di Comunità Hub.

Avremo quindi nella sede dell’ex ospedale una nuova Casa di Comunità, che promuoverà un modello organizzativo di approccio integrato e multidisciplinare attraverso équipe territoriali.

Costituirà la sede privilegiata per la progettazione e l’erogazione di interventi sanitari e di integrazione sociale.

 I servizi standard presenti all’interno sono:

  1. Ambulatorio medico con medici di medici generale e pediatri di libera scelta
  2. Ambulatorio Infermieristico di Famiglia e di Comunità
  3. Una struttura di Aggregazione Funzionale Territoriale
  4. Un struttura per il Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), che interviene negli orari in cui gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di famiglia sono chiusi.
  5. Un ambulatorio infermieristico, con punto prelievi
  6. Una struttura per la Assistenza Domiciliare
  7. Il CUP
  8. Il COT

 La struttura avrà livello Hub, con la presenza medica h24 sette giorni su sette e la presenza infermieristica H12 sette giorni su sette. Il primo intervento di riqualificazione, a valere sui fondi del PNRR, è stato annunciato per oltre 400.000,00 euro. Un intervento già approvato e che vedrà in breve la sua attuazione. Nell’interno della casa di Comunità confluiranno i 20 posti di RSA (Residenza Sanitaria Assistita), che attualmente sono presenti nell’Ospedale della frazione di Pantalla. Questo garantirà un flusso consistente di utenti e di personale che contribuirà a rivitalizzare la storica Via Ulpiana. Ci sembra davvero un decisivo passo in avanti verso il recupero non solo della struttura del vecchio ospedale, ma anche e soprattutto per tutta via Giacomo Matteotti. Ora si tratterà di seguire con attenzione lo sviluppo del progetto che davvero potrà essere decisivo per la nostra città. In ogni caso, continua a confermarsi la capacità, per la città di Todi, di essere un centro progettuale di riferimento e di attrattiva per i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

 

 

Comunicato stampa del PD di Todi sulle problematiche energetiche

Mentre moltissimi enti locali, anche umbri, hanno aderito alla protesta – rappresentata simbolicamente dallo spegnimento dell’illuminazione dei monumenti cittadini – dell’Anci contro i rincari energetici, il Comune di Todi sprofonda anche su questo tema nell’inerzia amministrativa più totale.

A fronte dei silenzi della giunta Ruggiano, il Partito Democratico, tenuto conto dei previsti aumenti delle bollette che, a partire dal IV° trimestre 2021, stanno gravando e graveranno sulle famiglie già provate dalle conseguenze economiche della pandemia da Covid-19, ritiene assolutamente necessario approntare un provvedimento mirato a favore delle utenze domestiche di energia elettrica e gas. In poche parole, un bando per l’erogazione di contributi una tantum, a rimborso parziale delle spese sostenute o da sostenere nell’anno 2022, con requisiti di accesso legati all’Isee.

La povertà energetica è uno dei volti attraverso cui si manifestano le nuove disuguaglianze sociali, che vanno aggredite anche utilizzando gli strumenti del welfare locale. Ciò è ancora più valido in relazione al caro bollette, vista l’insufficienza dei provvedimenti presi a livello nazionale.

Tuttavia, è ormai acclarato come l’equità sociale e la sorte dei meno abbienti non siano al centro delle preoccupazioni della giunta Ruggiano, il cui mandato amministrativo, infatti, è stato caratterizzato dal totale disinteresse verso la sanità pubblica, da un utilizzo parassitario ed estremamente attento al consenso della spesa pubblica e da politiche sociali con elargizioni a pioggia senza badare ai criteri di reddito. La lettera stile Achille Lauro sulla Tari giunta la scorsa settimana nelle cassette dei tuderti lo dimostra ampiamente.

Peraltro, proprio questi giorni è in scadenza il primo bando europeo lanciato dall’EPAH, Energy Poverty Advisory Hub(termine 1 marzo) contro la povertà energetica. L’organismo in questione ha lanciato il primo bando di assistenza tecnica rivolto ai Comuni: gli enti interessati, dunque, potranno richiedere assistenza tecnica per le fasi di avvio e implementazione di azioni di contrasto alla povertà energetica. Qualcuno dei nostri amministratori si è accorto di questa opportunità? Essendo troppo presi dai selfie e dalle chiacchiere vuote sui social, crediamo di no. 

Il conto, però, lo pagano i tuderti, piuttosto salato, con una città isolata anche nella Media Valle del Tevere, in declino, impoverita, sempre più diseguale e che sprofonda nel populismo, nel qualunquismo e nell’illusionismo di una destra composta esclusivamente da dilettanti allo sbaraglio.

Scuola e lavoro, a Todi nasce l’Orientamento di comunità

Progetto rivolto ai ragazzi delle ultime classi degli istituti tecnici del territorio. “Strumento fondamentale per favorire l’integrazione tra formazione e mercato del lavoro e ridurre la dispersione scolastica”

 

Con l’incontro formativo ed informativo “Personalità ed opportunità. L’orientamento scolastico come bilanciamento fra desiderio e realtà” che si è svolto presso la sala del consiglio comunale, ha preso il via il progetto “Orientamento di comunità”, finanziato dal Comune d Todi e rivolto ai ragazzi del 5° anno dell’istituto tecnico commerciale e per geometri Einaudi e Ipsia Angelantoni.

Di fronte ad una platea di ragazzi e docenti attenti e motivati, dopo il saluto del sindaco Antonino Ruggiano, dell’assessore alle politiche giovanili e scolastiche Alessia Marta e della dirigente Venusia Pascucci, sono intervenuti Ferruccio Fiordispini e Luca Morelli, di Emergenetics International, Cesare Angelantoni di Angelantoni Industrie S.p.A. e Alessandro Ricci della start up innovativa 3DIFIC s.r.l. e Francesco Berni di UnionCamere.

L’obiettivo era quello di fornire ai giovani delle ultime classi delle scuole tecniche (Ipsia e Istituto tecnico commerciale) un modo concreto per conoscere sé stessi attraverso la messa a disposizione di un profilo personalizzato sulle attitudini e sulle preferenze utilizzato nel mondo aziendale per la gestione del personale. Allo stesso tempo sono stati presentati ai ragazzi i dati relativi alle richieste di figure professionali nel territorio attraverso la presentazione del sistema Excelsior curato da Unioncamere. Quest’ultima è particolarmente accurata e fa parte del sistema statistico nazionale sebbene sia purtroppo poco conosciuta.

“L’orientamento nella scelta della scuola – spiegano gli organizzatori – è uno strumento fondamentale per favorire la formazione adeguata delle persone, ridurre la dispersione scolastica, favorire l’incontro fra l’offerta formativa e le richieste di lavoro dei territori”.

In questo quadro la collaborazione fra istituzioni territoriali, enti di formazione e imprese è un modo per consentire di ottenere risultati durevoli e significativi e per migliorare le possibilità di occupazione dei giovani attraverso la giusta integrazione fra i percorsi di studio, le esigenze delle comunità locali, le richieste del mercato.

L’iniziativa del Comitato osservatorio del welfare aziendale, fondato a Todi nel 2018, con l’obiettivo di rendere questo tipo di welfare complementare a quello tradizionale, prevede inoltre la creazione di un comitato permanente per l’orientamento scolastico con le scuole, la stessa Unioncamere, imprese e professionisti per assicurare una attività continuativa in questo ambito.

 

COALIZIONE PER IL CAMBIAMENTO

Comunicato firmato da : ” Todi Civica, Azione, Italia Viva, Alleanza Civica per Todi, Associazione Culturale Identità e Territorio, Associazione Blu – Bella Libera Umbria, Gruppo Riformisti Tuderti “

Prosegue, in previsione della imminente scadenza elettorale locale, il lavoro delle forze, civiche, dei partiti, delle associazioni e dei movimenti che stanno lavorando alla Coalizione per il Cambiamento. L’ingresso di ulteriori adesioni, la definizione degli assetti dei partiti che si sono radicati sul territorio, il contributo di nuove esperienze, ha allargato il quadro dei protagonisti del progetto, accomunati dalla stessa visione di città e dalla volontà di rispondere in maniera forte e concreta alle questioni più rilevanti ed impellenti. Il preoccupante calo demografico, la crisi occupazionale, lo spopolamento del centro storico, la riduzione dei servizi sanitari e l’assenza di una visione che proietti Todi e le sue grandi potenzialità  fuori da una crisi sociale in cui versa da troppo tempo, sono alla base delle riflessioni su cui le diverse componenti si stanno confrontando. A tal fine è stata istituita un’apposita cabina di regia per  la stesura delle linee guida per il programma, che consideriamo parte essenziale dell’intero progetto e che definirà in tempi rapidi idee e soluzioni da presentare alla città. L’idea è pertanto quella di aprire la proposta programmatica al confronto e alla partecipazione dei cittadini, dei giovani, delle associazioni, del mondo del lavoro e delle professioni, per condividere ed elaborare idee e proposte comuni. Il coordinamento del tavolo per il programma è stato affidato al consigliere Floriano Pizzichini. Al termine di questo importante e fondamentale lavoro, prioritario rispetto ad ogni altra scelta, la coalizione valuterà il profilo della persona più adatta a rappresentare e guidare l’intero progetto, quale sintesi delle esperienze che lo compongono.

Comunicato stampa PD Todi : ” IL GENERALE RUSPOLINI, NOVELLO TAFAZZI SULLA DONAZIONE “

Ci corre l’obbligo, ancora una volta, di rispondere alle recenti, lacunose, dichiarazioni del vicesindaco Ruspolini. Egli, infatti, nel maldestro tentativo di spiegare la posizione dell’amministrazione comunale in relazione alla vicenda della donazione, si è infilato da solo, novello Tafazzi, in un vero e proprio ginepraio da cui sarà difficile uscire.
In primis, il Partito Democratico non ha fatto “illazioni” né, tantomeno, ha le visioni. Molto semplicemente, ha raccolto svariate segnalazioni di numerosi donatori – a dir poco indignati visto che, dopo due anni, la raccolta fondi non è stata né chiusa né rendicontata pubblicamente – e cercato di ricostruire questa fumosa vicenda studiando le carte ed attivando alcuni strumenti di sindacato ispettivo.
Ulteriormente, il nostro gruppo consiliare ha richiesto già nello scorso agosto nei modi e nei tempi previsti, tramite accesso agli atti al Comune di Todi (nota prot. n. 23574 del 16/08/2021), la documentazione amministrativa relativa alla donazione. Il consiglio di Ruspolini, dunque, arriva tardi e sembra niente altro che una tattica dilatoria poco efficace. Peraltro, gli uffici competenti hanno risposto che nessun atto amministrativo sulla donazione è stato adottato da parte del Comune di Todi.
Ben più soddisfacente è stato, invece, l’accesso agli atti indirizzato all’Usl Umbria 1. Dalla documentazione fornitaci è emersa, oltre all’incompletezza della donazione (con tre soli ventilatori donati invece che i cinque promessi ed acquistati), una fitta corrispondenza tra l’Ufficio Patrimonio dell’Usl Umbria 1, la responsabile del COC di Todi Stagnari e il vicesindaco Ruspolini avente ad oggetto proprio Ia consegna dei ventilatori e la sorte dei due mancanti. A che titolo Ruspolini venisse interpellato dall’Usl quando il sindaco, rispondendo alla nostra interrogazione del 12 luglio 2021, sottolineava come la raccolta fondi fosse stata coordinata dalla Rosa dell’Umbria, scaricando dunque il barile su quest’ultima, non si capisce.
Giova sottolineare, d’altra parte, come Ruspolini venga tirato in ballo anche direttamente da Ruggiano nella sua diretta Fb del 23 marzo 2020 con queste parole: “ (…) abbiamo individuato dei respiratori specifici, delle macchine che hanno un costo preciso. In questo momento grazie al generale Ruspolini stanno verificando, perché non si trovano. Questi respiratori stanno negli Stati Uniti (…)”. Secondo quando detto dal sindaco, quindi, Ruspolini avrebbe svolto un ruolo fondamentale nell’individuazione dei ventilatori da donare. Visto che Ruggiano non è stato mai smentito, sarebbe interessante capire quali canali sono stati utilizzati per arrivare al fornitore e chi ha messo in contatto con quest’ultimo gli organizzatori della raccolta fondi.
Altro che, dunque, “illazioni” o “visioni”: si tratta soltanto di trasparenza amministrativa.
PARTITO DEMOCRATICO TODI

Comunicato stampa PD Todi : ” PERCHÉ DOPO DUE ANNI LA DONAZIONE ALL’OSPEDALE DI PANTALLA NON VIENE CHIUSA E RENDICONTATA PUBBLICAMENTE? “

” … Questi fondi verranno rendicontati fino al centesimo: io credo non ci sia bisogno di dirlo, ma male non fa” disse il sindaco Ruggiano nella sua diretta social del 4 aprile 2020...”

Siamo obbligati, visto l’impegno solenne preso coi cittadini tuderti di ottemperare al dovere, quale forza di opposizione, di fare chiarezza sulla vicenda in questione, di tornare sulla donazione dei ventilatori all’Ospedale di Pantalla.
Dopo, infatti, aver sollevato il caso a livello locale, senza ricevere in cambio alcuna risposta quanto, piuttosto, minacce sibilline e una bella denuncia per diffamazione da parte del sindaco Ruggiano, grazie al consigliere Tommaso Bori la donazione giungeva, mediante interrogazione, all’attenzione del Consiglio Regionale. L’assessore Coletto confermava nel massimo consesso istituzionale umbro quanto già era stato scoperto, mediante accesso agli atti all’Usl Umbria 1, da parte del Partito Democratico di Todi, cioè che alla fine, nonostante fossero stati acquistati coi soldi della donazione cinque ventilatori polmonari, ne erano stati consegnati solo tre. Una donazione incompleta, dunque.
Passato qualche giorno– era lo scorso ottobre – apparivano alcune stringate dichiarazioni de “La Rosa dell’Umbria” (l’organizzazione che ha materialmente raccolto le donazioni ed effettuato gli acquisti dei macchinari) sul quotidiano “La Nazione”, dove si affermava, dopo mesi di silenzi, che la raccolta fondi, ancora aperta, ammontava a 188.000 euro, che di questi ne erano stati spesi per l’Ospedale ben 182.000 e che, visto che due dei cinque ventilatori acquistati non erano funzionati, si era proceduto a consegnarne solo due, muovendo contestualmente un’azione legale nei confronti del fornitore.
Giova sottolineare come queste (parziali) risposte de “La Rosa dell’Umbria” siano arrivate solo dopo le numerose prese di posizione e gli atti di sindacato ispettivo del Partito Democratico. Onde evitare polemiche sarebbe bastato che l’organizzazione in questione, assieme al Comune di Todi, avesse subito messo al corrente i cittadini tuderti e i donatori dei problemi, peraltro non irrilevanti, verificatisi durante le varie fasi della raccolta fondi.
Ad oggi, comunque, dopo quasi due anni dall’apertura della raccolta, ci sfugge il motivo per cui essa rimanga ancora aperta e non si proceda immediatamente ad una rendicontazione dettagliata e pubblica delle cifre impiegate.
Ulteriormente, crediamo sia dirimente comprendere come siano stati spesi i fondi al di fuori delle cifre impiegate per l’acquisto delle forniture sanitarie. Facendo, infatti, un rapido calcolo, se le attrezzature medicali sono venute a costare 112.240 euro (un ecodopler portabile per una spesa di 17.080 euro più quattro ventilatori per una spesa di 95.160 euro visto che il quinto ventilatore non va considerato essendo stati adoperati per esso fondi del Comune di Marsciano), i restanti 69.760 euro a quale scopo sono stati destinati? “La Rosa dell’Umbria”, nell’articolo summenzionato, ha sostenuto che sono stati spesi genericamente per l’Ospedale.
Ne siamo ben felici e non abbiamo motivi per dubitare di ciò, ma visto che ai tuderti e ai cittadini della Media Valle del Tevere era stato chiesto – ricordiamo i continui appelli del sindaco via social – uno sforzo di generosità ben specifico finalizzato ad acquistare dei ventilatori polmonari, crediamo sia opportuno e doveroso che vengano messi al corrente di questa ulteriore destinazione.
Dopo quasi due anni dall’apertura della raccolta fondi, dunque, reputiamo sia necessaria, anche per ripagare il grande cuore dei tanti donatori, una semplice operazione trasparenza, procedendo, visto l’esaurirsi della fase emergenziale, alla chiusura della donazione ed alla sua rendicontazione pubblica. Basterebbe un comunicato con tanto di documenti allegati (anche per capire a che punto è l’azione legale contro il fornitore) oppure una conferenza stampa. “Questi fondi verranno rendicontati fino al centesimo: io credo non ci sia bisogno di dirlo, ma male non fa” disse il sindaco Ruggiano nella sua diretta social del 4 aprile 2020. È giunta l’ora che chi ha organizzato la raccolta fondi dia seguito a ciò.

Comunicato stampa PD Todi “QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DEL TRACCIAMENTO COVID: BUCO DEL “MODELLO TODI” ANCHE SULLA PRIVACY? “

“…ennesimo buco del presunto “modello Todi” tanto sbandierato dai nostri illuminati governanti locali come paradigma (sic!) di contrasto alla pandemia….”

 

Nei giorni scorsi il consigliere e segretario regionale del Partito Democratico Tommaso Bori ha denunciato l’ennesimo episodio di sciatteria e pressapochismo della giunta Tesei nel contrasto alla pandemia che, crediamo, tocca da vicino anche la vita amministrativa tuderte.

Sembra, infatti, che il progetto di affidare ai Comuni ed alla Protezione Civile il compito di seguire il tracciamento si sia rivelato un clamoroso buco nell’acqua, visto chel’amministrazione regionale è stata costretta a fare un passo indietro a causa di una macroscopica violazione del regolamento europeo sulla privacy. Questo perché i dati sanitari sono dati sensibili e non possono essere gestiti da personale volontario, non soggetto a segreto professionale. Non proprio una bazzecola.

A segnalare questa incresciosa eventualità una corrispondenza col Garante per la protezione dei dati, a seguito della quale sarebbero stati ritirati gli accessi alla piattaforma alle strutture indicate. Il consigliere Bori, che ha seguito fin dall’inizio con molta attenzione anche la vicenda della donazione dei ventilatori all’Ospedale di Pantalla, presenterà i prossimi giorniun’interrogazione sul tema per chiedere conto, aspetto non secondario, dell’enorme spreco di energie e risorse finalizzato amettere in piedi una macchina inutile, con tanto di formazione degli addetti.

Potrebbe profilarsi, dunque, l’ennesimo buco del presunto “modello Todi” tanto sbandierato dai nostri illuminati governanti locali come paradigma (sic!) di contrasto alla pandemia. Il Comune di Todi, infatti, col tracciamento gestito in sinergia con la Usl competente dall’ente locale e dalla Protezione Civile ha fatto sostanzialmente da apripista in Umbria, costituendo un team creato appositamente e formato da due dipendenti del Comune di Todi, otto persone del servizio civile e tre volontari della Protezione Civile. I possibili problemi di privacy hanno mai sfiorato di striscio i nostri amministratori?

Dopo la gestione arruffona dei buoni spesa, le ombre (mai diradatesi) sulla vicenda dei ventilatori, il COC lottizzato da alcune ben precise forze di maggioranza (con altre che se ne tengono ben lontane), i post a dir poco inopportuni sulla prenotazione del vaccino a Pantalla e la continua confusione tra politica ed amministrazione per speculare elettoralmente sulla pandemia, emergono ulteriori aspetti che attingono profili delicati come quelli riguardanti la privacy e che fanno miseramente crollare il “modello Todi” tanto sbandierato sui giornali e sui social.

Riservandoci, di concerto col consigliere Bori, di approfondire in dettaglio quest’ultima vicenda, ci rimane solo di parafrasare un famoso romanzo di Carlo Emilio Gadda: “Quer pasticciaccio brutto del tracciamento Covid”. Solo che non si tratta di un giallo senza finale come l’originale, quanto dell’ennesimo disastro dei cuochi pasticcioni Ruggiano e Ruspolini.

Strade, Comunicato stampa di Barbarito (FdI),Nulli (Todi Tricolore): “Massima attenzione per la situazione nel tuderte”

 

“Tra le situazioni più critiche della viabilità provinciale c’è quella delle strade che attraversano il Comune di Todi. L’amministrazione comunale, attraverso il consigliere delegato Andrea Nulli, ha segnalato diverse criticità che ho fatto presente attraverso un’apposita interrogazione”. In particolare Barbarito fa riferimento ad alcune situazioni per cui ha effettuato sopralluoghi proprio con il consigliere Nulli. “Per quanto l’ente di piazza Italia abbia eseguito diversi interventi sul territorio – continua Barbarito – rimangono criticità significative su queste strade: SP 414  in direzione Selvarelle, SP 417 in direzione Frontignano, SP 384 nel tratto che da Pantalla conduce a Ripaioli-Ilci, SP 379 in direzione Montenero-Pesciano, SP 380 da Pontemartino verso Fiore-Izzalini, SP 381 in direzione Camerata. E’ quanto mai urgente e necessario porre in essere tutte le iniziative per migliorarne la sicurezza e la viabilità, soprattutto perché in molti casi sono le uniche arterie che consentono di arrivare a questi piccoli centri, di cui il territorio tuderte è disseminato”.

” Aldo,tantissimi auguri di buon compleanno ” di Paolo Pianigiani

 

 

 

SPACCATINI ALDO 15 Novembre 1993 07 Febbraio 1937 TERNI
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Non poteva passare inosservato il traguardo raggiunto da Aldo Spaccatini che oggi compie ottantacinque anni, la maggior parte dei quali dedicati,oltre che alla sua attività commerciale, ai giornali, alla radio e alle tv locali. E’ una giornata di festa e di rallegramenti per un uomo e per un giornalista poliedrico che partito da appassionato cronista sportivo si è via via occupato a tutto tondo della cronaca cittadina attraversandone per decenni le alterne vicende con immediatezza ed esperienza.

Quando diciamo poliedrico, vogliamo anche ricordare la sua passione per il teatro, tanto da essere per anni in gioventù componente della compagnia filodrammatica.

Aldo è tutt’ora al lavoro con il Corriere dell’Umbria  a cui è legato da una singolare continuità e fedeltà alla testata. Era il 1983 quando, come corrispondente ufficiale di questo nuovo quotidiano, iniziai un’avventura i cui ricordi non scompariranno mai…. Insieme al mai dimenticato Paolo Friggi, che iniziò la sua collaborazione al Corriere dell’Umbria affiancandomi con entusiasmo  e capacità fino al tragico incidente stradale che causò la sua morte insieme al fratello, ricordo l’arrivo di Pier Francesco Quaglietti e il suo inizio di fatto alla professione giornalistica. Parliamo del novembre 1983 !!! Possiamo dire che fu un’avventura  vissuta veramente con tanto entusiasmo e in quell’avventura si aggiunsero altri compagni di viaggio : Aldo Spaccatini  e Mauro Giorgi, le cui foto, se necessarie per l’articolo, venivano inoltrate “ fuori sacco “ consegnandole  a qualche capotreno o macchinista della FCU in transito a Ponte Rio per Perugia S.Anna.

Altri tempi, altre storie, altro modo di fare giornalismo, ma questa redazione, con l’ingresso di Aldo e del suo innegabile entusiasmo, di Mauro e della sua disponibilità a scattare foto  e magari a corredarle con ottime didascalie o  un  “pezzo “ in quei momenti in cui noi tutti eravamo occupati  in altri lavori…

Aldo Spaccatini, a cui rinnovo gli auguri interpretando la stessa volontà di Pier Francesco e Mauro, era però anche la nostra voce e a volte la nostra immagine. Perché ? Semplice : Aldo è stato un grande cronista sportivo, sia radiofonico che televisivo, con ottime capacità, avendo una perfetta conoscenza del calcio sia umbro che nazionale. Per queste sue capacità già era ricercato ed apprezzato  da varie trasmissioni sportive del settore,e qui ricordiamo le sue interviste e le sue collaborazioni ad emittenti televisive locali,nonchè  le sue dirette radiofoniche per Radio Todi prima e Radio Aut Medio Tevere poi .

Non di solo calcio vive l’uomo, passatemi la battuta : infatti Aldo è stato pure un appassionato di basket e oggi, dopo tanti anni, posso veramente dire che se il Corriere dell’Umbria  anche a Todi si affermò come quotidiano, questo lo si deve ad un gruppo che,  seppur  eterogeneo per storie personali, seppe essere squadra e Aldo, insieme a noi tutti,  fu parte integrante e in alcuni argomenti specifici come lo sport una vera punta di diamante. AUGURONI ALDO !!!!!