Todi, sabato 19 marzo al teatrino Istituto Crispolti presentazione volume “Il mobile classico di Todi e le botteghe dei maestri del legno”

 

Sabato 19 marzo ore 17,00  in occasione della festa di San Giuseppe, patrono dei falegnami, verrà presentato il volume “Il mobile classico di Todi e le botteghe dei maestri del legno”. L’appuntamento è fissato per le ore 17 presso il teatrino dell’Istituto Crispolti. Interverrà il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il presidente dell’Istituto Crispolti Don Carlo Franzoni, l’autore del libro Marcello Rinaldi e Paolo Mantilacci, già direttore direttore dell’Azienda di Promozione Turistica del Tuderte, che nella pubblicazione ha ricostruito la storia della mostra  dell’artigianato del mobile classico fra il 1956 e il 2013., mentre  Filippo Orsini, direttore dell’Archivio Storico di Todi, ha dato un contributo sulla Confraternità di San Giuseppe dei falegnami di Todi; coordinerà la presentazione il giornalista Gilberto Santucci.
Il volume, composto da 312 pagine e arricchito da oltre 450 immagini, si articola in tre parti: Il caso di studio delle Botteghe-Scuola degli artigiani del legno di Todi; il Repertorio delle Botteghe-Scuola dal Secondo Ottocento; La cooperazione, le manifestazioni e la vita associativa degli artigiani del legno.  A corredo figura anche un’appendice con le voci dialettali todine riferite all’arte del falegname, dell’intaglio e dell’intarsio e l’apparato degli indici, all’interno dei quali compare anche il primo repertorio della produzione mobiliera di Todi.
Il libro, dedicato alla memoria di don Vincenzo Faustini, direttore dell’Istituto Artigianelli Crispolti, che “con passione ha ispirato i giovani tuderti all’arte del mobile classico”, si avvale della presentazione di Don Carlo Franzoni, presidente della Fondazione Crispolti, erede del patrimonio culturale e di esperienze del canonico Luigi Crispolti che, fin dal 1847, in un periodo storico in cui poche persone avevano accesso all’istruzione e in cui la maggior parte dela popolazione viveva in povertà, aveva dato vita alla “scuola degli artigianelli” con l’intento di  avviare al lavoro ragazzi orfani e giovani indigenti, elaborando un originale modello di istruzione, ovvero le “botteghe artigiane” in cui i ragazzi si recavano ad “imparare il mestiere”.
Nella sua introduzione, Marcello Rinaldi esordisce ricordando come già nel 1846, nell’ambito dell’elaborazione di un progetto per realizzare un Istituto Tecnico Agrario nella città – da intendersi come scuola che promuovesse allo stesso tempo la formazione agronomica e la formazione degli artigiani – veniva teorizzato così l’apprendimento dei mestieri artigiani all’interno delle botteghe tuderti: “Gli istruttori dell’Istituto saranno i capi di bottega della città presso dei quali si mandassero gli allievi. Già si dette che le arti da coltivarsi nell’Istituto istesso saranno quelle delle quali difetta il Municipio“.
E proprio dal 1847 prende il via il repertorio che censisce oltre 216 botteghe del legno operanti in città nel corso di oltre un secolo e mezzo; una schedatura vera e propria corredata da una descrizione delle varie officine, della loro specializzazione, delle persone che vi hanno operato e dei lavori con i quali hanno lasciato traccia. Il tutto arrivando a ricostruire anche una sorta di albero genealogico dell’evoluzione delle principali “famiglie” dell’arte lignea a Todi nel corso del XX secolo.

Comunicato stampa ” CIVICIXTODI: AMMINISTRATIVE, FABIO CATTERINI PER UN PROGETTO UNITARIO E CONDIVISO DI CAMBIAMENTO DELLA CITTA’ “

“….Auspichiamo un’ampia partecipazione di tutte le formazioni civiche e delle formazioni politiche, il tutto senza preclusioni dogmatiche, quindi all’insegna della massima inclusione, sulla base di un programma condiviso.”
I COORDINATORI DI CIVICIXTODI
Roberta Marchigiani

 

Dopo un lungo percorso di condivisione di contenuti e progetti per la città, che abbiamo iniziato a condividere con i cittadini, CIVICIX TODI è tornato a riunirsi in vista delle prossime elezioni amministrative.

Abbiamo fin dall’inizio lavorato per contribuire a costruire un progetto di cambiamento civico per la città, mossi dalla volontà determinata di includere e non di dividere, di coinvolgere le migliori energie civiche e politiche della città senza preclusioni, se non quelle della condivisione di alcuni obiettivi di fondo: un progetto per Todi che produca una svolta rapida al pauroso calo demografico, che intervenga sulla drammatica crisi economica che coinvolge famiglie ed imprese, che determini un forte rilancio del centro storico della città, che preveda le necessarie opere di manutenzione dell’intero e vasto territorio comunale,  quindi un progetto che sia in grado di rilanciare TODI come città trainante per l’Umbria in Italia e nel mondo, che le permetta di recuperare il prestigio ed il primato culturale e turistico che le compete, oramai perso da anni.

Crediamo in un progetto che si inserisca nel solco della tradizione democratica, progressista e laica dell’Umbria, che ponga al primo posto i valori della libertà, dell’uguaglianza e della solidarietà; crediamo nella necessità di rispettare e difendere, sempre e comunque, la dignità ed i diritti delle persone, nella necessità di tutelare il lavoro, di favorire la possibilità di ciascuno di realizzarsi personalmente e nelle formazioni sociali.

Crediamo che la politica debba mettersi al servizio di questo progetto, avendo la capacità di costruire una coalizione civico/politica la più ampia possibile fin dal primo turno, che non sia divisiva e che punti più al bene comune che ai singoli protagonismi individuali.

Riteniamo che si debba uscire dallo stallo generatosi nel centro sinistra e che sia necessario avviare con urgenza una campagna elettorale, con ed in mezzo alla gente, per costruire insieme il futuro di questa città.

Per tali motivi il nostro movimento, con pieno e totale spirito di disponibilità, senza alcuna volontà di protagonismo, ha chiesto e raccolto la disponibilità dell’Avvocato Fabio Catterini a rappresentare una coalizione più ampia possibile, quale candidato sindaco della città di Todi.

L’avvocato Catterini è un noto professionista tuderte, sposato con due figli, persona stimata che, anche per la sua professione, conosce le difficoltà degli imprenditori che operano nel nostro comprensorio.

Conosce il tessuto economico umbro, soprattutto con riferimento alle attività commerciali, artigianali ed alle piccole e medie imprese. Come ama dire: “Preferisco ascoltare più che parlare, perché ritengo che ogni azione efficace debba essere preceduta dalla comprensione.”. Riteniamo che la capacità, la predisposizione ad ascoltare sia una qualità importante per chi vuole proporre un vero e serio progetto di sviluppo per Todi, con la partecipazione di tutta la città e di tutti i cittadini.

Dopo aver raccolto da più parti della città il consenso su questa disponibilità, riteniamo di metterla a disposizione di tutte le forze politiche e civiche che vogliano condividere questo progetto nuovo ed ambizioso, un progetto di ampio respiro, in grado di proiettare la città di Todi nel contesto che le compete; contesto che negli ultimi anni le è stato negato a causa di un modo di gestire la cosa pubblica non all’altezza delle necessità, perché all’insegna dei personalismi, di interessi di parte.

Auspichiamo un’ampia partecipazione di tutte le formazioni civiche e delle formazioni politiche, il tutto senza preclusioni dogmatiche, quindi all’insegna della massima inclusione, sulla base di un programma condiviso.

Claudio Ranchicchio,ass.Cultura Todi : ” Si è conclusa nello scorso weekend la Stagione di Prosa 21-22 “

Si è conclusa nello scorso weekend la Stagione di Prosa 21-22 del Teatro Comunale di Todi con lo spettacolo “Trascendi e sali” diretto ed interpretato da Alessandro Bergonzoni. Un’ultima magnifica chicca in una stagione davvero eccezionale, che nonostante la precaria situazione legata alla pandemia, ha fatto registrare grandi successi. Il pubblico ha apprezzato moltissimo la varietà degli spettacoli rispondendo presente all’appello dell’Amministrazione Comunale e del Teatro Stabile dell’Umbria che hanno scelto e condiviso un programma davvero ricco e di grande qualità. Il calendario ha previsto ben 9 appuntamenti con la piacevole novità di due repliche per gli appuntamenti con il Platonov ed il Don Chisciotte. La Stagione di Prosa è da sempre uno dei pezzi importanti della vita culturale tuderte ed in questi ultimi anni sta facendo registrare una continua crescita ed una caccia al biglietto da molte parti della nostra Regione. Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti-dichiara l’Assessore alla Cultura Claudio Ranchicchio- e ci teniamo a ringraziare il Teatro Stabile dell’Umbria per l’alto livello degli spettacoli e per la grande collaborazione messa in campo in questi mesi. Un grande plauso va anche agli spettatori che non si sono fermati nemmeno davanti alle restrizioni legate al covid, riempiendo costantemente le poltrone del nostro magnifico Teatro Comunale.
Molto apprezzata dalle compagnie teatrali anche la possibilità di realizzare l’allestimento e le prove di alcuni spettacoli a Todi, luogo definito ideale per lavorare, con un’ottima ricaduta anche economica per la nostra Città, vista la permanenza di sette-dieci giorni.
Siamo già al lavoro in vista della prossima Stagione che grazie ad un grande lavoro di programmazione, si annuncia già importante, con un probabile ritorno ai numeri record di abbonati raggiunti nella Stagione 2019-2020, prima della pandemia.

Catia Massetti,consigliere com.PD : “Servono inziative concrete per l’accoglienza dei profughi, il Comune faccia la sua parte”

I primi profughi ucraini stanno arrivando anche in Umbria e a Todi in questi giorni. Altri ne arriveranno nelle prossime settimane, se la guerra scatenata da Putin non sarà fermata. Al momento, la maggior parte di coloro che fuggono dall’assalto delle truppe russe ha raggiunto la nostra regione autonomamente, utilizzando contatti di parenti e amici che vivono qui e si sono attrezzati per accoglierli. Intanto le nostre comunità devono organizzarsi attraverso la rete di associazioni e strutture che costituiscono la rete di accoglienza diffusa sul territorio, che rappresenta il modo migliore per gestire un possibile esodo di qualche milione di persone in Europa.
In Umbria e a Todi la macchina della solidarietà è partita subito. Fin dai primi giorni del conflitto, le parrocchie, la Caritas, le organizzazioni di volontariato, l’ARCI e le altre associazioni, anche secondo le direttive del governo, hanno cominciato la raccolta e consegna di viveri, vestiti e medicinali per i fuoriusciti nelle città polacche confinanti con l’Ucraina occidentale. Anche il PD mette a disposizione le proprie sedi, come punti di raccolta di materiali per gli sfollati. I Prefetti e le questure, che si coordinano con i commissari delle regioni, individuati nei presidenti di regione, stanno dando le disposizioni per censire la presenza di sfollati nelle nostre città, attribuire la qualifica di Straniero Temporaneamente Presente sul territorio nazionale e consentire così l’assistenza sanitaria, il controllo pandemico e l’utilizzo di tutti i servizi essenziali, in primo luogo l’accoglienza a scuola dei bambini appena arrivati. In questa situazione i Comuni hanno un ruolo fondamentale nell’organizzazione attiva dell’accoglienza. Non possono, come ha annunciato l’assessora alle politiche sociali di Todi, limitarsi al coordinamento delle iniziative altrui. Serve attivarsi concretamente per garantire la prima e, probabilmente, anche la seconda accoglienza. In primo luogo reperire alloggi e/o mettere a disposizione strutture. Occorre mettere a disposizione risorse per aiutare direttamente e indirettamente le famiglie dei profughi e chi li aiuta. Certo è apprezzabile che ci sia un ripensamento rispetto alla questione dell’accoglienza da parte dell’amministrazione comunale, tuttavia non possiamo fare a meno di far notare due fatti, incontrovertibili alla luce degli avvenimenti di questi giorni. Il primo è che, anche nella nostra città come sul proscenio nazionale, i rappresentanti delle forze politiche che sostengono Ruggiano, che ha smantellato la rete dell’accoglienza territoriale chiudendo i progetti di sostegno all’integrazione di rifugiati africani in attesa di asilo, alle famiglie sfollate dalla Siria, alle vittime di tratta e alle minori straniere non accompagnate, quegli stessi che hanno avviato iniziative di propaganda discriminatoria nei confronti dei cittadini stranieri, regolarmente residenti nella nostra città, prevedendo requisiti incostituzionali per l’accesso alla casa o ai servizi scolastici, quegli stessi, oggi, si dicono pronti ad accogliere bimbi, mamme e papà. Bene, ne siamo felici! Ci sembra importante sottolineare però che non si possano fare distinzioni tra le famiglie che premono ai confini dell’occidente a seconda del paese dal quale provengano o, peggio, a seconda del colore della pelle. I bambini che troviamo morti sulle spiagge del meditarraneo non sono meno “bimbi” degli altri. Le madri e i padri che li accompagnano, in cerca di un futuro migliore per loro, e che muoiono congelati davanti al filo spinato dei muri eretti al confine orientale d’Europa, non sono meno “mamme e papà” degli altri. Faccio allora una proposta, l’Umbria e Todi, terra di pace e di accoglienza, mettano fine allo spettacolo osceno, che ci viene offerto in questi giorni, di profughi neri che scappano dall’Ucraina e vengono respinti in base al colore della pelle. Accogliamo anche quelle mamme e quei papà! La seconda questione che rilevo è che il sovranismo, il nazionalismo e il neofascismo si confermano, anche alla luce degli avvenimenti in corso, una sciagura per l’Europa e i popoli europei. I rappresentanti di quella politica antieuropea,  che hanno tentato di affermare i principi della democrazia illiberale in contrapposizione a quelli della democrazia liberale, gli amici dei leaders di Ungheria e Polonia, di Putin e di Steve Bennon, ideologo di Trump, siedono in Consiglio comunale e in quello regionale e hanno davanti agli occhi il fallimento delle loro idee e delle loro politiche. Dovrebbero riconoscere pubblicamente i propri errori, non semplicemente cambiando maglietta, ma cambiando politica.

Comunicato stampa : ” Accoglienza dei profughi ucraini “

 

Il Sindaco Antonino Ruggiano, nella giornata odierna, ha avuto un’interlocuzione con gli uffici del Ministero dell’Interno e con la Prefettura di Perugia, per capire come la nostra comunità possa, efficacemente, mettersi a disposizione della comunità ucraina profuga della guerra, in larghissima parte composta da donne.

 Tra le varie possibilità, da lunedì lavoreremo per la creazione di Centri di Accoglienza Straordinaria, che, nell’ottica della programmazione generale della accoglienza, potrà dare le risposte adeguate alle tante esigenze della comunità ucraina.

 In questa fase di emergenza, per gestire l’ospitalità da parte dei cittadini che si stanno spontaneamente offrendo per accogliere persone ucraine in fuga dalla guerra, è opportuno in ogni caso interfacciarsi con i consolati Ucraini a Roma e Milano, che hanno attivato uffici specifici per raccogliere le segnalazioni delle persone provenienti dall’Ucraina, in modo anche da raccordare i servizi di accoglienza con la Prefettura e i Comuni, e la segnalazione alle autorità preposte.           Se si è conoscenza di persone in arrivo o arrivate dall’Ucraina è importante aiutarle a segnalare la loro presenza sul territorio italiano al consolato ucraino.

  Con queste prime informazioni il Consolato si raccorderà con l’Ufficio Emergenza Migranti della Prefettura e potrà raccogliere anche tutte le eventuali richieste di supporto.

         Sono momenti difficili, nei quali c’è bisogno della massima organizzazione, affinché si possa dare risposte concrete alle esigenze che ci sono davanti. Proprio per questo, le iniziative isolate, anche se comprensibili dal punto di vista della solidarietà, hanno bisogno di un coordinamento per la loro sostenibilità nel lungo periodo.

         Todi, il Comune in primis e tutta la popolazione, faranno la loro parte.

 

EMERGENZA UCRAINA Il Comune è pronto a gestire l’arrivo dei Profughi

 

In questi giorni difficili e carichi di preoccupazione stiamo assistendo ad una vera e propria gara di solidarietà da parte di privati cittadini e delle associazioni della nostra città a fronte della situazione generata dall’emergenza Ucraina.
Di fronte a tanta generosità e tanta mobilitazione, l’amministrazione esprime un sentito ringraziamento nei confronti di chi ha messo a disposizione quello che poteva per provvedere ai bisogni delle prime famiglie arrivate in queste ore a Todi.
“La risposta alle necessità di quanti stanno arrivando e la proliferazione delle raccolte benefiche di beni di prima necessità attestano il grande senso di solidarietà, la reciprocità e la capacità di resilienza della popolazione tuderte di cui siamo molto orgogliosi”, afferma l’assessore Alessia Marta che in queste ore sta predisponendo un sistema per gestire l’accoglienza, in attesa di precise indicazioni da parte della prefettura e dalla questura.
Il Comune sta infatti coordinando le attività messe in campo da cittadini e associazioni per cercare di dare risposte efficienti ed efficaci a tutte le necessità che la grave situazione presenta.
“I nostri uffici rimangono a disposizione per fornire tutte le informazioni del caso e attiveremo ogni tipo di sostegno possibile per le famiglie che arriveranno. Abbiamo già avuto un’interlocuzione con la prefettura e con la Asl per avviare un sistema strutturato che garantisca chiarezza e la maggiore assistenza possibile”.
Sono in corso inoltre valutazioni in merito alla possibilità di attivare specifici progetti di accoglienza vista l’indeterminatezza temporale alla quale sono legate le famiglie fuggite a causa della guerra.

“I Sindaci di Todi. Dall’ Unità d’Italia ai giorni nostri”

 

Sabato 5 marzo, alle ore 16.30, presso la Sala del Consiglio Comunale, sarà presentato il volume “I Sindaci di Todi. Dall’ Unità d’Italia ai giorni nostri”. A seguire, sarà inaugurata della galleria dei Sindaci,  presso la Sala Giunta, alla presenza del Sindaco Antonino Ruggiano, del Professor Alberto Stramaccioni e del Dottor Filippo Orsini, curatore della pubblicazione.

I ritratti dei 29 sindaci della città, succedutisi dal 1860 ad oggi ed esposti alle pareti della Sala Giunta, sono stati realizzati dal pittore Edmond Agalliu. Un omaggio reso ancor più solenne dal libro, utile a “ricostruire cronaca e storia di questi anni,” come nota il Sindaco Ruggiano. “La fotografia di una città, che ha tanto da raccontare e che ha solide radici, sulle quali costruire il proprio futuro. Questa pubblicazione è dedicata, quindi, a tutti noi e, soprattutto, alle giovani generazioni che, insieme ai loro insegnanti, potranno adesso curiosare su quello che è stata Todi, dall’Unità d’Italia ad oggi”, aggiunge Ruggiano.

Un progetto, puntualizza il Professor Alberto Stramaccioni, che “contribuisce in modo significativo alla definizione del profilo urbanistico, sociale, economico, culturale ed artistico della città così come si è venuto configurando nei decenni, proprio grazie all’azione amministrativa dei diversi sindaci”.

Nel volume le riproduzioni dei ritratti dei sindaci sono accompagnate da un regesto delle principali attività svolte in città nei rispettivi mandati. Questa iniziativa, sottolinea il curatore Filippo Orsini, ricostruisce “una sequenza genealogico amministrativa completa ed articolata che parte dai sindaci e si ramifica con i tanti assessori facenti funzione di sindaco, i podestà, i vari commissari prefettizi, gli assessori e tutti i consiglieri comunali, cosicché, attraverso questa pubblicazione, ognuno di essi trova il suo giusto posto nella storia della città”.

 

 

Elio Andreucci : ” La questione dei parcheggi auto a Todi “

 

La questione dei parcheggi auto a Todi, è sempre stato un problema di difficile soluzione,che ogni amministrazione ha  cercato di affrontare a proprio modo. Sappiamo benissimo, che il centro storico non offre troppe possibilità, a causa degli enormi vincoli e limitazioni esistenti, pertanto non resta che puntare sull’immediata periferia.  Attualmente sono disponibili complessivamente  circa 800 posti auto, fra liberi e a pagamento, grandi e piccoli, esclusi ZTL riservati agli abitanti e servizi, dislocati prevalentemente nei diversi luoghi fuori le mura e al centro. A partire dalle due piazzette di Porta Romana, di cui una è servita dall’ascensore, via Matteotti, piazzale degli Atti, lungo la via di circonvallazione orvietana, piazzale della Consolazione, via Menecali, il grande parcheggio di Porta Orvietana, piazzale Umberto I, piazza Garibaldi, piazza del Mercato Vecchio e altri minori. Per una piccola città come Todi,sono più che sufficienti,anche perché, volendo, possono essere ampliati con opportuni  accorgimenti, quindi a cosa serve aumentarli. Succede infatti raramente, di vedere i parcheggi completamente occupati. Quello che invece manca, è il collegamento dei vari parcheggi con il centro, in modo da rendere plausibile la sosta in qualsiasi punto della città. Basterebbe prolungare il percorso del servizio navetta, in modo da raccogliere i visitatori da ogni punto di sosta, dalla Consolazione a Porta Romana e questo potrebbe essere attivatose non regolarmente, magari nei giorni festivi e in particolari ricorrenze, quando cioè l’afflusso turistico è maggiore.  Il tutto ovviamente corredato da chiare indicazioni stradali e turistiche, tutt’ora mancanti. Vorrei aggiungere alcune considerazioni: Il programmato nuovo ascensore verticale di Porta Orvietana, oltre ai suoi limiti funzionali, breve tratto di risalita,raggiungibilità difficoltosa e barriere architettoniche, impatto, trova parziale giustificazioneanche per l’alto costo(circa 2 milioni di euro)e può valere solo nel caso che si trasformi in parcheggio auto, la zona sottostante la portaccia, dove ora sostano i camion, altrimenti non ha alcun senso.  Se poi si vuole realizzare un nuovo parcheggio, a prescindere dalla reale necessità, è ragionevole scegliere una soluzione che non comporti lavori di grande impegno, costi esorbitanti, impatti ambientali e stravolgimenti dell’assetto urbano, soprattutto ledere la stabilità strutturale, notoriamente precaria, come quella del Simoncino.  Milioni di euro solo per gli impianti di risalita, più la spesa di realizzazione, con un costo annuo di manutenzione di decine di migliaia di euro, solo per aggiungere qualche posto auto, mentre ne abbiamo tanti che restano inutilizzati. Se proprio si vuole realizzare questa opera, vorrei dire superflua,  esiste la soluzione dei terrazzi Lupattelli, più volte suggerita, dove  si possono costruire gli stessi posti auto, vicini al centro, anche con l’accesso diretto pedonale al parco della Rocca, che non richiede nessun impianto di risalita, ad un costo enormemente inferiore e senza rischi e danni ambientali, ma anzi  risanando una zona lasciata all’incuria. Credo sia ragionevole impiegare tutte quelle risorse economiche, per incentivare le iniziative lavorative, commerciali e imprenditoriali, dare maggiori possibilità e aiuti ai cittadini, e migliorare il decoro del centro storico.

PROGETTO DI ADEGUAMENTO SISMICO ED ENERGETICO DELLA SCUOLA PRIMARIA E MEDIA DI PANTALLA PER € 1.550.000,00

L’Assessore ai Lavori Pubblici Moreno Primieri rende noto che è stato predisposto il progetto di adeguamento sismico ed energetico della scuola primaria e media della Frazione di Pantalla, con il quale il Comune di Todi partecipa ai finanziamenti assegnati alla Regione Umbria con il PNRR.
La scuola primaria di Pantalla è un complesso composto di due edifici. Il primo, risalente agli anni ’60, e in muratura di due piani con copertura a falde, ed ospita la scuola primaria. Il secondo, risalente agli anni ‘90, e in calcestruzzo e acciaio ed e adibito a palestra; anch’esso ha due piani di cui uno seminterrato, con copertura piana. Tale struttura è adiacente a quella in muratura, ma indipendente grazie ad un giunto tecnico e non e oggetto di tale relazione.
In base a rilievi effettuati presso la scuola, non sono emerse particolari problematiche che possano ricondursi a fenomeni fessurativi o di degrado della struttura.
Sulla base dei risultati ottenuti e dopo opportune analisi agli elementi finiti, la proposta di interventi sulla struttura per l’adeguamento sismico dovrà interessare i solai e le murature perimetrali.
Si prevede, inoltre, una riduzione della massa sismica mediante la rimozione del solaio di sottotetto e di copertura.
Inoltre, tra gli interventi di edilizia, sono previsti i seguenti elementi di finitura:
  • sostituzione completa dei pavimenti con nuovo pavimento in gress porcellanato.
  • rifacimento del tinteggio sia esterno che interno al fabbricato;
  • rifacimento dei servizi igienici esistenti, e adeguamento tenendo conto delle misure necessarie per portatori di handicap, abbattimento delle barriere architettoniche con realizzazione di nuovo ascensore esterno.
Per quanto attiene l’efficientamento energetico gli interventi riguardano l’installazione di impianto fotovoltaico in copertura, coibentazione della copertura, coibentazione delle pareti verticali, opere impiantistiche interne riguardanti il sistema di riscaldamento, produzione acqua calda sanitaria e illuminazione.
L’intervento si propone di realizzare l’efficientamento energetico e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile nell’edificio in oggetto.
Le scelte progettuali sono state effettuate per ottenere una riduzione dei consumi energetici tramite isolamento dell’involucro, l’efficientamento dell’impiantistica, la produzione di energia da fonti rinnovabili commisurata ai fabbisogni rimanenti. Si procederà anche con la sostituzione della centrale termica.

Walter Verini visita la Legatoria Tuderte a Pantalla

 

Nella giornata di lunedì 28 febbraio l’on. Walter Verini si è recato in visita allo stabilimento della Legatoria Tuderte, a Pantalla di Todi.

Il deputato umbro ha potuto apprezzare da vicino questo splendido esperimento di workers buyout, ovvero di azienda salvata dal fallimento ed acquistata dai suoi lavoratori. Una cooperativa, la Legatoria Tuderte, che ha ridato linfa vitale, con enormi sacrifici, ad un’impresa sommersa dai debiti e ormai senza più prospettive, costruendo una realtà da sostenere e da prendere ad esempio.

Un’avventura partita in piena pandemia grazie all’intuizione a tante lavoratrici e lavoratori, non rassegnati all’idea di dover vedere morire la fabbrica in cui lavoravano da molti anni. Da qui l’idea di formare una cooperativa e provare a diventare imprenditori di sé stessi, mettendosi in gioco in prima persona per evitare di disperdere il prezioso patrimonio di professionalità acquisito in tanti anni di duro lavoro. Così, avendo ben presente il successo di Ceramiche Noi a Città di Castello, è stata intrapresa la strada, grazie al supporto fondamentale di Cgil e Legacoop, di trasformarsi da dipendenti a soci, salvando l’occupazione, la produzione e redistribuendo i benefici all’interno della comunità locale.

L’on. Verini, nel corso della sua visita, ha ammirato la grande sapienza artigiana di questo bellissimo collettivo, autore di realizzazioni librarie davvero uniche, mostrando la propria vicinanza umana ad un contesto che è un modello di sostenibilità sociale da difendere, vista anche la preponderanza del genere femminile tra i soci cooperatori