Comunicato stampa Todi Civica in merito all’argine di Pian di San Martino

 

Apprendiamo con sodd­isfazione come  anche Forza Italia sia addiv­enuta alla conclusio­ne che l’argine di Pian di San Martino, così come progettato, non vada realizzato. Una conclusione cui i forzisti sono arrivati qualche gio­rno fa, ma che affon­da le sue radici nelle battaglie che, da anni, i cittad­ini ed il Movimento civico stanno portan­do avanti. Quello di venerdì 4 agosto è  stato l’ultimo di una lunga serie di co­nfronti  che si sono tenuti nella frazio­ne e che, come dimos­trato da decine di comunicati stampa, ra­ccolte firme e atti istituzionali, aveva­no già ampiamente de­finito la volontà de­lla popolazione. Al progetto, nato inizi­almente negli uffici della Provincia di Perugia ed approdato, dopo la riforma Del -Rio, alla Regione dell’Umbria, si era da subito opposto l’allora consigliere provinciale Floriano  Pizzichini ed il consigliere comunale Claudio Serafini, da­ndo voce ai numerosi cittadini che chied­evano scelte più sos­tenibili. Tuttavia, come sempre detto in questi anni, il par­ere negativo sull’ar­gine “spaccapaese” non elude la necessità di perseguire opere di messa in sicure­zza necessarie per quelle aree e per le famiglie lì ubicate.  Mettiamo a disposiz­ione, qualora lo si ritenga utile, la copiosa atti­vità di ricerca, app­rofondimento e studio fatta dal Movimento Civico e dai suoi attivisti, i quali, anche attraverso il confronto con tecnici e professionisti possono offrire spunti di riflessione e contributi utili al raggiungimento della miglior soluzione po­ssibile. Riteniamo prioritario,  a cinque anni dall’alluvione, affrontare questo tema ed individuare in tempi brevi una soluzione condivisa.
Todi Civica

Comunicato stampa Coordinamento Forza Italia Todi.

 

Forza Italia Todi intende esprimere il più sincero apprezzamento nei confronti dell’Amministrazione Comunale per la volontà di partecipare e condividere con i cittadini di Pian di San Martino il progetto di messa in sicurezza idrogeologica del territorio frazionale proposto dalla Regione dell’Umbria. Occorre precisare in tal senso che, a seguito degli eventi alluvionali del novembre 2012, la Provincia di Perugia e successivamente la Regione dell’Umbria si sono fatti carico sia di redigere il progetto di realizzazione di un argine posto a protezione della frazione di Pian di San Martino che di finanziare tale intervento per un importo di circa 1 milione e mezzo di euro.

A pochi giorni dall’insediamento della Giunta Ruggiano, la Regione dell’Umbria ha chiesto al Comune di Todi di esprimere entro il mese di Settembre p.v., il suo parere sul progetto proposto. Proprio per questo motivo l’Assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica Avv.

Moreno Primieri, ha inteso giusto presentare e condividere coi cittadini il lavoro svolto dai tecnici della Regione.
In occasione dell’incontro, tenutosi presso la tendostruttura di Pian di San Martino, i numerosissimi cittadini della frazione con la loro attenta partecipazione hanno espresso alla unanimità un parere fortemente critico nei confronti di un’opera la cui esecuzione, eseguita nei modi e nei termini previsti dal progetto, cagionerebbe gravi danni paesaggistici all’intero territorio senza peraltro garantire la sicurezza del territorio dalle piene del Tevere. In questa stessa circostanza gli stessi cittadini hanno proposto numerosi interventi a sostegno di nuovi progetti meno invasivi e sicuramente più efficaci rispetto a quanto presentato.
Forza Italia Todi si farà carico di sostenere le legittime aspirazioni dei cittadini di Pian di San Martino chiedendo all’Amministrazione Comunale di tener conto delle criticità emerse in fase di partecipazione e di esprimere in linea di massima un parere negativo sull’attuale proposta progettuale. Nei prossimi giorni il
Coordinamento di Forza Italia chiederà ai propri consiglieri comunali di farsi promotori nel richiedere laconvocazione di un Consiglio Comunale specificatamente dedicato alla vicenda.

C’era una volta, tanto tempo fa, il BAGNO PUBBLICO – comunicato stampa Movimento 5Stelle

 

I cittadini di Todi, vivevano con grande entusiasmo e partecipazione
lungo le vie e le piazze del centro. I turisti, che giungevano con
gran trepidazione, rimanevano a bocca aperta ammirando e respirando
una città curata, armoniosa e confortevole, ricca di storia e di
scorci mozzafiato.

Arrivati in città, si poteva girare tra le tante botteghe di
artigiani, fare le commissioni necessarie e, tra le tante attività che
si potevano svolgere, all’occorrenza si poteva anche usufruire del BAGNO PUBBLICO.

Già, proprio quell’essenziale servizio utile a tutti, sempre.
Uomini, donne, bambini, giovani, anziani, normodotati, disabili,
residenti, non residenti e turisti.

Un sevizio che oltre ad essere necessario, è simbolo di una città
sensibile, decorosa ed ospitale.

Tanto tempo fa, sicuramente troppo, nella città più vivibile al mondo
il bagno pubblico esisteva davvero!
Ora ne è rimasta solo la leggenda.

MoVimento 5 Stelle Todi

TUTTO PRONTO A SELLANO PER LA 15ESIMA SAGRA DELLA FOJATA E DELL’ATTORTA

 

Due torte, la prima salata, arrotolata su se stessa e farcita di verdure, uova e formaggio, l’altra dolce, fatta con pasta sfoglia, ripieno di mele, uva passa e frutta secca, avvolta a formare una spirale, tornano protagoniste in Valnerina. Si tratta della fojata e dell’attorta, due ricette dell’antica tradizione umbra che per sette giorni, da martedì 8 a lunedì 14 agosto, saranno le assolute regine della sagra a loro dedicata dalla proloco di Sellano. La comunità del piccolo borgo della Valnerina sarà in festa durante l’evento che ha raggiunto la sua 15esima edizione.

La Sagra della fojata e dell’attorta si svolge in località Santa Maria dei containers e prevede l’apertura degli stand gastronomici tutti i giorni dalle 19. Nel menù, ad accompagnare le due preparazioni principali della festa, anche tanti piatti della tradizione locale come primi al cinghiale in bianco, al castrato, al tartufo e alla boscaiola. E tra i secondi grigliata mista di maiale, agnello scottadito, lumache al sugo e spezzatino di cinghiale in bianco.

Il programma prevede, poi, per tutta la durata della manifestazione, un torneo di briscola, serate danzanti con orchestra dalle 21.30 e uno spazio giovani con dj set e musica dal vivo attivo dalle 22.30.

“Siamo giunti a un traguardo importante di questa manifestazione – ha dichiarato il presidente della pro loco di Sellano Marco Simoni – la 15esima edizione e, anche quest’estate, volontari, giovani e meno giovani metteranno in campo tutto il loro impegno ed entusiasmo per far conoscere i bellissimi paesaggi di questa parte dell’Umbria, le sue tradizioni e la sua storia, esaltandone i prodotti tipici. La Sagra della fojata e dell’attorta è ormai un evento consolidato nel territorio e rappresenta un’occasione importante di socialità per la nostra piccola comunità. Nonostante il terremoto che ha colpito le nostre zone, ci siamo compattati ancora di più e abbiamo deciso di continuare con maggior determinazione a promuovere e valorizzare la cittadina in ambito turistico e culturale”. “Un doveroso ringraziamento – ha concluso Marco Simoni – va allo staff della cucina che sin dal mese di maggio lavora per far arrivare a noi tali prelibatezze. Inoltre, vorrei ringraziare anticipatamente tutti gli enti e le istituzioni che ormai da 15 anni ci sostengono e ci aiutano nello svolgimento di tale attività”.

Il Consiglio di Amministrazione di Veralli Cortesi ha approvato il conto del Tesoriere dell’esercizio 2016

 

Il Consiglio di Amministrazione di Veralli Cortesinella seduta del 26 luglio 2017 ha approvato il conto del Tesoriere dell’esercizio 2016 da cui risulta un fondo di cassa finale al 31 dicembre(differenza tra riscossioni e pagamenti effettuati nell’anno) di 300.103 euroed il Conto consuntivo dell’anno 2016con un avanzo di amministrazione accertatodi 208.422 euro.

Con lo stesso atto è stata anche approvata la relazione illustrativa del Conto, lo stato dei capitali ed il conto economico, nonché l’elenco dei residui attivi e passivi previamente verificati e riaccertati condeterminazione del Responsabile del Servizio finanziario del 18 luglio.

Gli impegni di spesa corrente nel corso dell’esercizio sono stati leggermente superiori agli accertamenti di entrata corrente, in quantoil significativo incremento dei canoni del nuovo affittodi 482 ha di terreni agricoli era stato introitato a novembre 2015 al momento della stipula deicontratti con il versamento anticipato di una prima rata semestrale, relativa al periodo novembre ’15-aprile’16, anziché trimestrale, come a regime.

La gestione annuale della spesa in conto capitaleè stata ancora una volta connotata dapolitiche di investimento promossesenza ricorrere a capitale di debito, ma esclusivamentemediante utilizzazione di parte dell’avanzo di amministrazionedell’anno precedente, accertato in sede di approvazione del conto consuntivo a fine luglio 2016 o mediante altri fondi di bilancio.

Complessivamente è stata applicata al bilancio di previsione 2016, con apposite variazioni di bilancio e in sede di assestamento generale dello stesso,una parte dell’avanzo di amministrazione 2015 pari a112.123 euro, di cui62.723 euro poi,però, risultata effettivamente necessaria in 60.223 euro, ad integrazione del ricavato dellericonversioni patrimoniali annuali, realizzato nel 2016 in 126.750 euro, perdare copertura finanziaria del rimborso alle banchedelle quote capitale(per complessivi186.973 euro)delle rate annuali di ammortamento dei mutui contratti in passato per investimenti e 51.900 euro per finanziare o integrare il finanziamento di nuovi lavori e interventi e, precisamente, i seguenti:

– le necessarie ed urgenti opere di adeguamento alla normativa di prevenzione incendi presso la Residenza Protetta per l’importo di50.000 euro;

–  l’acquisto di nuove dotazioni tecnologiche volte a migliorare le condizioni e la qualità della vita degli anziani ospiti della Residenza Protetta, per 1.900 euro.

Con prelievo dal fondo di riserva, a fine anno 2016, è stato anche integrato il finanziamento delle ulteriori opere complementariconnesse ai lavori di rifacimento della copertura della zona retro Chiesa e di sistemazione del locale archivio al piano terra – Lotto A – e consistenti nella ristrutturazionedel piccolo corpo di fabbrica adibito a guardiola, interessato da cedimenti fondali, posto inadiacenza ad una delle colonne ( tra l’altro restaurate sempre nell’ambito di tali opere complementari) dell’ingresso principale al complesso immobiliare di Cappuccini, per un importo di 8.339 euroe cosi per un totale di nuovi investimenti per l’importo di 60.239 euro a completo carico del bilancio dell’Ente.

 

Per quanto riguarda le principali voci di entrata,i proventi ricavati dall’affitto dei fondi rusticihanno beneficiato, anche se ancora non totalmente,dei nuovi canonidi affittodei circa 703 ettari di terreni agricoli messi all’asta negli anni 2015 e 2016 e riusciti ad affittare per la durata di sei anni, sulla base di canonistimati con nuove e più adeguate perizie di stima, nonché di unaforte competizione concorrenzialeche ha avuto luogo in sede di gara nel 2015 e di una concorrenza meno ampia nel 2016 ma dell’esistenza di una domanda di tali beni emersa successivamente alla gara pubblica e solo dopo che l’Ente non ha ceduto in alcun modo ad eventualiaspettative ribassiste. I proventi derivanti dalla locazione degli immobili urbani, di consistenza peraltronon rilevante,risultano stazionari ed anche lievemente diminuiti.

 

Le entrate della Residenza protettarisultano essere aumentatein quantole presenze medie per i n. 64 posti letto attualmente convenzionati con l’Azienda USL Umbria 1 sono risalite, nell’anno 2016, su una media di 62 ospiti. Le presenzesui n. 11 posti letto non convenzionatie destinati agli anziani solventi in proprio si sono attestatinello stesso anno su una media di 8 ospiti, percentualmente ben più bassa.

Sul versante delle uscite,la voce di spesa più consistente del bilancio di questo Ente e cioè quella relativa alcorrispettivo contrattualmente spettantealla Cooperativa sociale appaltatrice di tutti i servizi della Residenza protetta da 75 posti letto, nell’anno 2016 è risultata appesantitadalla quota di corrispettivo relativo agli ultimi tre mesi 2015 derivante dal vecchio contratto a pagamenti quadrimestrali e comunque essere ammontata ad un corrispettivo totale, corrisposto trimestralmente per i servizi effettivamente prestati nei 12 mesi dell’anno 2016,pari alla rilevante cifra di 1.534.519 euro, Iva compresa, tempestivamente pagata da parte di questo Ente alle scadenze previsteall’impresaappaltatricecheappare, al contrario,impropriamente pretenziosa e portata a voler ricontrattare in qualche modoalcune clausole contrattuali e di capitolato, peraltro accettate in sede di offerta e che, a seguito di una gara pubblica,sono invece immodificabili e devono inveceessere rispettate in maniera categorica. A tale spesa va, inoltre,aggiunto il notevole costo, sostenuto direttamente dall’Ente, dei propri n. 10dipendenti a tempo indeterminato (9 operatori socio sanitari a tempo pieno e 1 operaio professionale a tempo parziale per due terzi dell’orario settimanale d’obbligo) assegnati alle dipendenze funzionali del soggetto prestatore dei servizi.

Sono rimaste consistenti le spese per imposte e tasse, soprattutto per l’IMU, per la quale imposta patrimoniale continuiamo a richiedere ai Comuni competenti aliquote ridotte a favore degli Enti di assistenza, mentre sono rimaste stazionarie le poche spese per consulenze esterne e sono invece aumentate le spese per liti e transazioni, anche connesse a vecchi contenziosi.

La spesa per le indennità del C.di A. sono rimaste al di sotto dell’importo massimo complessivo per effettodell’avvenuta riduzione del numero dei componenti in carica a decorrere dalla metà dell’anno 2015 (con un conseguente risparmio annuo complessivo di quasi 4 mila euro),mentre è continuata a crescere la spesa in conto capitale per il rimborso delle quote capitale delle rate di ammortamento dei mutui contratti in passato per finanziarespese d’investimento.

Il problema vero della gestione economico-finanziaria dell’Azienda pubblica Veralli Cortesi resta, infatti, quellodel consistente costo dell’ammortamento annuale dell’indebitamento pregresso e la necessità, avendo già verificato e scartato per eccessiva onerosità l’ipotesi della rinegoziazione del debito stesso, di un’importante operazione di riconversione patrimonialeper estinguere anticipatamente,in tutto o in parte, i mutui bancari contratti in passato per investimenti ed, in particolare, quello più consistente (4 milioni di euro) acceso per il finanziamento delle opere di adeguamento ed ampliamento della Residenza Protetta.

Peraltro, la persistente crisi del mercato immobiliare e una domanda troppo debole, se non inesistente,non agevolano, oggettivamente, operazioni di riconversione patrimoniale importanti, che invece avrebbero dovuto essere state fatte in precedenza o in luogo del ricorso all’indebitamento o immediatamente dopo quando il mercato immobiliare era ancora in movimento.

Il Presidente Gentili

 

Pellicole d’autore per scoprire Todi e il territorio grazie a “Cinema d’essai”

 

E’ stata presentata oggi 4 agosto nella sala giunta di palazzo dei Priori la seconda edizione della rassegna itinerante dedicata al cinema d’essai, realizzata dall’associazione culturale Todi Arte con la collaborazione del Comune di Todi. Il progetto, dal titolo “Cinema d’essai e paesaggio”, realizzato anche con il patrocinio della Regione Umbria, si svilupperà in 12 appuntamenti (quattro in più rispetto all’edizione 2016) dal 5 agosto al 2 settembre alla scoperta di angoli suggestivi di Todi e del suo territorio, sotto la direzione artistica di Valerio Andrei. La rassegna itinerante di cinema all’aperto, ad ingresso libero, si svilupperà nei più caratteristici borghi e piazze della città di Jacopone e delle sue frazioni, in contesti che rappresentano la cultura e la storia locale, in collaborazione con associazioni e comitati locali che, ogni sera, organizzeranno un buffet-aperitivo con prodotti enogastronomici.

“Si tratta di una iniziativa meritevole di sostegno e appoggio – ha detto in conferenza stampa l’assessore comunale alla cultura, Claudio Ranchicchio – e che testimonia il legame che c’è tra Todi e il cinema, anche grazie ad altre manifestazioni come la rassegna permanente di Izzalini, giunta quest’anno alla sua decima edizione. Riteniamo importanti progetti come questo di Todi Arte, che contribuiscono a valorizzare la città, i suoi borghi ed il territorio”.

“Come amministrazione – ha aggiunto Ranchicchio – stiamo lavorando per strutturare partnership tra il pubblico ed il privato e coinvolgere le grandi personalità che gravitano su Todi e sul territorio, che ha potenzialità enormi, per attirare produzioni cinematografiche di prestigio che non solo aiutino a promuovere la città, ma garantiscano anche un ritorno finanziario per il nostro tessuto economico”.

“Vorrei aggiungere – ha concluso l’assessore – che tra gli obiettivi della giunta municipale c’è anche quello di riaprire il cinema a Todi entro la prossima stagione. Esprimiamo un profondo rammarico per avere trovato questa situazione (il cinema Jacopone è chiuso per contrasti tra i gestori e la proprietà degli immobili) ma faremo del tutto per restituire a Todi una realtà che qui è sempre esistita ed anzi ha saputo resistere anche alle sfide della globalizzazione”.

 

“Lo spirito di questa iniziativa – ha detto Mauro Giorgi, presidente di Todi Arte – è quello di far conoscere il territorio e le sue ricchezze. Non a caso, la rassegna si apre al bastione del Borgo di Todi, una location meravigliosa. L’iniziativa è stata possibile anche grazie alla collaborazione delle diverse associazioni con le quali abbiamo trovato la possibilità di una condivisione da sviluppare anche per idee future. Tutto questo, nonostante le difficoltà che abbiamo incontrato a causa delle nuove normative sulla sicurezza”.

 

“Con il programma di questa edizione vogliamo contribuire a riscoprire la vocazione internazionale di Todi – ha illustrato il direttore artistico, Valerio Andrei – Quello sulla cultura è un investimento che può portare benefici a tutti. Abbiamo scommesso sulla commedia, su pellicole immortali, riservando anche un omaggio a Paolo Villaggio. Ma stiamo lavorando anche su progetti futuri: vorremmo sviluppare delle linee sociali definite, magari riservate ai giovani o agli anziani, con l’obiettivo di avvicinare sempre di più il pubblico al cinema”.

E’ EMERGENZA DONAZIONI. L’ AVIS UMBRIA: ANCHE IN ESTATE C’È BISOGNO DI SANGUE

 

 “Anche d’estate c’è bisogno di sangue. Fai anche tu come i nostri volontari: dona ora”. È questo lo slogan lanciato dall’Avis nazionale per la campagna estiva donazionale a cui fa eco anche Avis Umbria. In questa stagione, infatti, a causa delle condizioni ambientali, climatiche e di forte mobilità turistica, si registra in tutto il Paese il ricorrente e vistoso calo della donazione del sangue. I mesi di giugno e luglio, in particolare, sono stati caratterizzati da una carenza cronica di sangue in molte regioni, che hanno messo a rischio terapie salvavita e interventi chirurgici programmati e in emergenza.

“Per quanto riguarda l’Umbria – fanno sapere dall’ Avis regionale – le donazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si sono ridotte, arrivando a quasi meno quattrocento. Una situazione difficile solamente risolvibile con un appello alla solidarietà e ad una programmazione. Anche le aziende ospedaliere e la Regione, attraverso aperture straordinarie dei Sit (Servizio immuno trasfusionale) concordate con le Avis territoriali, possono contribuire a un’efficienza donazionale. L’Avis regionale dell’Umbria si impegna, così, per garantire l’autosufficienza regionale”.

“Inoltre – precisa il vicepresidente regionale dell’Avis Francesco Petrelli – l’Avis regionale dell’Umbria sollecita l’incontro con l’assessore Barberini e i direttori ospedalieri per attivare una sinergia sull’emergenza della diminuzione delle donazioni di sangue. I sit di Perugia e Terni perdono decine di sacche di sangue al giorno e la chiusura dei tanti punti di raccolta ha pregiudicato l’autosufficienza regionale di sangue. A livello regionale mancano 50 sacche al giorno. Nel 2016 abbiamo perso il 5 per cento pari a 2.000 sacche, ora siamo già a meno 3,80 per cento e per agosto raggiungeremo quasi il 5 per cento”.

“Il preoccupante calo delle donazioni di sangue e degli emocomponenti – aggiungono da Avis Umbria – è stato evidenziato anche dal Centro nazionale sangue e da più regioni che attraverso campagne estive stanno cercando di contenere la flessione. Se non verranno accolti gli appelli a donare delle associazioni di volontari la rete trasfusionale nazionale non sarà in grado di soddisfare i livelli essenziali di medicina trasfusionale. I dati sono stati raccolti dal Cns, secondo cui in alcuni giorni si sono superate le 1.100 unità mancanti su tutto il territorio nazionale, e rilevati dal sistema informativo Sistra, dove le Regioni carenti o con una eccedenza inseriscono ogni giorno il proprio fabbisogno e le unità eventualmente disponibili. Pertanto si invitano tutti i donatori a mettersi a disposizione delle unità di raccolta o dei Sit per compiere un gesto di volontarietà e solidarietà umana e, dove è possibile, si raccomanda alle nostre sedi di proseguire e intensificare l’attività di programmazione delle donazioni”.

Olio d’oliva in Umbria : stimato -44% di produzione.

 

La situazione non è delle migliori per quanto riguarda le previsioni relative alla produzione dell’olio d’oliva nella nostra Regione. Gli esperti ricordano che dopo una positiva fioritura negli ultimi mesi si è avuta una svolta negativa, tanto da evidenziare come solo una minima parte dei boccioli si è trasformata in frutto.L’ Ismea (l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare)  stima, dalle prime analisi, che la produzione 2017 in Umbria sarà del 44 per cento inferiore rispetto a quella dell’anno precedente. Parliamo di  2.200 tonnellate anzichè 3.931. L’immensa ondata di calore ha portato paradossalmente un solo dato positivo:l’assenza della mo0sca, che invece in anni di clima caldo-umido aveva provocato ingenti danni per la produzione.

I tuderti sono ancora in attesa di sentire il Vescovo di Orvieto, Mons.Tuzia, sulla gestione del Cinema Jacopone e del Palazzo del Vignola. Allora Eccellenza,quali sono le vere motivazioni con cui è stata umiliata Todi ?

 

Intorno alla metà di giugno la Curia inviava alla stampa una nota in cui si precisava che il Vescovo  che finora ad allora non era intervenuto  per smentire o almeno correggere  informazioni fatte circolare e “definite pretestuose, infondate o almeno parziali” – per rispetto del “delicato momento”, sarebbe intervenuto successivamente. Si era,lo ricordiamo in attesa del ballottaggio. La Curia puntualizzava ulteriormente : “affinché il  silenzio non venga interpretato da qualcuno come accondiscendenza o addirittura conferma di varie tesi circolanti”, dopo il 25 giugno ci sarà un intervento puntuale del Vescovo che farà chiarezza sulla questione.

Il tempo è passato, Carlo Rossini è andato a casa, il Cinema Jacopone nel frattempo ha chiuso definitivamente,ma delle puntualizzazioni di S.E. Mons.Benedetto Tuzia non si hanno notizie. Perchè ? Forse Eccellenza qualcuno Le disse che Rossini sarebbe stato riconfermato senza problemi, ma evidentemente nemmeno l’appoggio della curia è stato sufficiente per il Sindaco uscente…..

Eccellenza Tuzia, non ha argomenti da illustrare ? I suoi pessimi consiglieri si sono accorti dell’impopolarità che la Sua figura ha nel territorio di Todi ?  Eccellenza si rende conto che per fare un dispetto incomprensibile ai gestori dell’unico cinema cittadino ha avallato la chiusura di una realtà che appartiene alla storia di Todi ? Eccellenza ma Lei è il Vescovo di Orvieto-Todi o solo di Orvieto per cui considera Todi una semplice ed insignificante  succursale e null’altro ? Quale è il motivo che la spinge ad ignorare Todi, la sua storia, le sue tradizioni ? Non pensa che prima o poi i tuderti potrebbero boicottare l’8% mille alla Chiesa Cattolica ? Forse il golpe interno che ha portato alla Sua nomina dopo la defenestrazione di Mons. Scanavino comincia ora a rivelarsi un effimera gestione di potere….

DANZA SPORTIVA, DANIELE ZAMPA E AURORA ALUNNI BISTOCCHI RAPPRESENTERANNO L’ITALIA AI MONDIALI DI CHISINAU

 

 Daniele Zampa e Aurora Alunni Bistocchi rappresenteranno l’Italia ai prossimi Campionati Mondiali junior 2 di danza sportiva di Chisinau in Moldavia a ottobre, dopo gli ottimi risultati ai Campionati assoluti di Rimini di quest’anno.

La coppia, che per la seconda volta accede ai campionati mondiali, e ha stupito sin dal primo momento, quando nel 2011 ha conquistato ben 4 titoli di Campioni Italiani, e ha collezionato nel tempo una serie di successi. Quando hanno iniziato a competere Daniele e Aurora non avevano ancora 10 anni e ballavano nella categoria B3, ma da allora il loro cammino non si è mai arrestato, e dopo essere arrivati alla categoria AS (internazionale) hanno continuato a vincere.

Lo scorso anno li aveva visti trionfare nelle Danze Standard, con una partecipazione al campionato mondiale di Timisoara. La nuova stagione si era aperta con qualche infortunio di troppo e riconfermarsi al top era un’impresa. Invece anche quest’anno ai Campionati assoluti di Rimini, Daniele e Aurora hanno ritrovato quella forza “scritta nel loro destino”. Questa volta il gradino alto del podio è arrivato nella Combinata 10 danze (standard e latini) categoria 14-15 anni, una vera dimostrazione di forza e di eleganza nella gara più dura. I Campionati assoluti hanno visto Daniele e Aurora salire anche sul podio delle Danze Standard (3° posto) e migliorarsi nelle Danze Latine (14° posto).

Ancora una grande impresa per l’Asso di Cuori di Bastia Umbra che, alla presenza dei maestri Elisa Galli, Claudio Proietti, Simone Antonielli e Luca Mazzarini, ha visto i suoi giovanissimi atleti bissare un successo ai Campioni Italiani assoluti, di nuovo un record per l’Umbria in questa categoria.