Approvato il progetto di fattibilità per la realizzazione di una nuova struttura residenziale di tipo socio-assistenziale

 

Il Consiglio di Amministrazione di Veralli Cortesi nella seduta del 31 maggio scorso ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica, firmato dal Responsabile del Servizio Patrimonio, Ing. Federica Modesti, per l’importo complessivo di circa 200 mila euro, relativo ai lavori necessari per il riutilizzo di una porzione dell’ex convento di Cappuccini con la creazione di una nuova struttura residenziale di tipo socio-assistenziale e di cura per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti e/o disabili, destinata in via preferenziale, anche per vincolo testamentario di questo Ente, a quelli provenienti dalle campagne del territorio  di Todi.

Il progetto di fattibilità prevede il restauro e risanamento conservativo della porzione del complesso edilizio posta sul retro della Chiesa, a suo tempo non interessata dai lavori di adeguamento, ristrutturazione ed ampliamento del complesso medesimo per la realizzazione della Residenza Protetta per anziani non autosufficienti e solo di recente (ultimo quadrimestre 2015) oggetto di un indifferibile intervento di rifacimento della copertura, parzialmente crollata ed altri primi lavori di recupero.

In particolare il progetto prevede la realizzazione di tre nuove camere da due posti letto ciascuna, dotate di bagno interno, e di un ingresso/spazio comune posti al piano primo, previo consolidamento del solaio di calpestio, realizzazione del controsoffitto e di una scala esterna di emergenza, nonché di una sala soggiorno-pranzo al piano terra (ex abside), previa riapertura di una porta interna per potervi accedere dal corridoio a fianco dell’antico chiostro, oltre l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche esistenti, il rifacimento degli impianti tecnologici rimasti da adeguare e l’acquisto di arredi e dotazioni necessarie.

Alla nuova struttura a carattere residenziale potranno anche essere aggiunti altri due posti letto tra quelli vicini esistenti allo stesso primo piano, attualmente utilizzati per gli ospiti non autosufficienti c.d. solventi in proprio, per configurare ai sensi dell’art 6 del Regolamento regionale n. 16 del 2012, una Residenza servita, con unico modulo nel numero massimo di ospiti (6) e compresa anche la riserva per la pronta accoglienza ( soluzione alloggiativa transitoria per garantire nell’immediato cura e tutela della persona anziana). Tali strutture socio-assistenziali, per espressa norma dello stesso regolamento, devono essere ubicate nel contesto urbano per consentire la partecipazione delle persone alla vita sociale e garantire la facile fruibilità dei servizi e dei mezzi pubblici.

Il progetto prevede, inoltre, interventi di riqualificazione e valorizzazione degli spazi esterni di pertinenza ed in particolare, la realizzazione all’interno del grande parco esistente di un Healing Garden e cioè di uno spazio verde progettato per promuovere e migliorare la salute e il benessere delle persone che lo fruiscono e, specificamente, la realizzazione di un orto terapeutico e di un percorso sensoriale.

Entro il previsto termine del 15 giugno scorso, a cura del legale rappresentante dell’Ente,  è stata presentata alla Regione Umbria apposita domanda di sostegno, corredata della suddetta proposta progettuale, a valere sull’Avviso pubblico regionale per accedere agli aiuti previsti dal PSR per l’Umbria 2014-2020, Misura 7 – Sottomisura 7.4 – Intervento 7.4.1 “Sostegno investimenti creazione/miglioramento-ampliamento servizi base alla popolazione rurale”  che finanzia anche investimenti per interventi di miglioramento, adeguamento, recupero e ristrutturazione di beni immobili al fine della loro riutilizzazione come strutture per la fornitura di servizi di tipo socio-assistenziale e di cura.

Il sostegno previsto consiste nella sovvenzione a fondo perduto, concesso in regime de minimis, quantificato al 100% della spesa ammissibile.

Ove la proposta progettuale venisse ammessa a finanziamento, sarà cura della nuova Azienda di servizi alla persona (ASP) provvedere agli adempimenti successivi di progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento, di realizzazione dei relativi lavori e allestimenti, nonché di acquisizione della prescritta autorizzazione all’esercizio della nuova struttura socio-assistenziale, di organizzarne il funzionamento e la gestione nel migliore dei modi e poi di richiedere anche  il rilascio dell’accreditamento della struttura medesima all’organismo competente nel campo dei servizi sociali.  Il tutto nel pieno rispetto delle originarie volontà testamentarie del grande benefattore di Todi, Angelo Cortesi, di cui proprio in questo anno ricorre il centenario della morte.

Il Presidente Gentili

La ex FCU blocca i convogli nel tratto Todi-Terni. E i tanti soldi spesi nell’ultimo decennio a cosa sono serviti ?

 

 

Una rete infrastrutturale debole con inadempienze di manutenzione : ecco la sintesi di un altro blocco della ex FCU questa volta nel tratto Todi-Terni. In questo caso lo stop nel tratto indicato è dovuto alla deformazione dei binari ma il discorso si ricollega inevitabilmente alle notizie delle ultime settimane, legate in particolare al taglio dei fondi per la manutenzione. Se la ex FCU versa in situazioni pietose, che dire della viabilità stradale ? In particolare della E45 e delle strade secondarie ridotte ad un colabrodo ? Una Regione che nonostante i proclami presidenziali continua a balbettare, dove non si intravede uno sviluppo futuro reale. La Nestlè fa letteralmente “il porco comodo suo” e licenzia fregandosene altamente degli impegni presi in un’ottica di sviluppo. E il tanto decantato impegno delle multinazionali in Umbria dove è ?

 

 

 

 

 

Cromo Nero, mostra di arte contemporanea curata da Graziano Marini

 

Il comune di Comune di Giano dell’Umbria in collaborazione con la Strada del Sagrantino  presenta a partire dal 12 agosto la mostra internazionale di arte contemporanea “Cromo Nero” curata da Graziano Marini. La mostra avrà luogo presso l’abbazia di San Felice a Giano dell’Umbria.

 

“La decisione di realizzare tale progetto espositivo ha presupposto una particolare sensibilità a far sì che il Nero fosse sentito come riferimento importante per ogni azione creativa d’arte visiva, sia essa espressa attraverso la pittura e sia attraverso la scultura. Per dare senso compiuto al progetto “CromoNero” in cui, fra l’altro, vede esposte opere significative di artisti storicizzati come Afro, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Eugéne Ionesco, Pino Spagnulo, Piero Dorazio si è voluto organizzare la presentazione del 12 agosto. Nell’arte il bianco e il nero, sono colori-non colori, per molti versi sopportati, altre volte ossessivamente analizzati. Hanno la capacità di contenere tra loro l’intero universo, come il senso dell’infinito. Sappiamo che, soprattutto il nero, corrisponde alla schematizzazione cromatica delle prime domande che l’uomo si è posto, in quanto assorbe, non respinge, attrae. È il colore del mistero.L’artista, rabdomante risoluto, è sempre alle prese con la sostanza che questo colore comporta, vi cerca lo spirito interno, lo percuote, lo interroga incessantemente fino a sentire le sue voci più soffocate e con l’abilità adeguata del minatore ne coglie tutta la raffinata valenza cromatica. Dopo averlo bene esplorato, lo affida alla visione dei più curiosi e più attenti visitatori dell’animo umano i quali sapranno leggervi messaggi chiaramente espressi, ma anche tutte le fratture, le derive, gli enigmi che racchiude.” Queste le considerazioni di Graziano Marini riportate dal blog e quotidiani online quale spiegazione del progetto “Cromo Nero”, che già ha riscosso particolare interesse ed apprezzamento in altre realtà dell’Italia Centrale.

Argine di Pian di San Martino, anche CasaPound contraria a ‘ecomostro’

 

Anche CasaPound interviene sul tema del progetto dell’argine di Pian di San Martino annunciando la propria contrarietà di massima allo stesso, in sintonia con la quasi totalità degli abitanti del paese e con gli altri partiti di maggioranza che si sono già espressi sull’argomento.

“Sono nato e cresciuto a Pian di San Martino – spiega in una nota Mosé Boschi, esponente del movimento e candidato più votato della lista di CasaPound alle scorse amministrative – e non posso non condividere le perplessità dei miei compaesani rispetto a un intervento enormemente impattante – parliamo di un argine di un altezza di due metri e mezzo e larghezza di tredici – che spaccherebbe il Piano in due”.

“Non vanno a margine sottovalutati (anche se il problema primario rimane comunque l’impatto ambientale) da un punto di vista economico, insieme al costo dell’opera gli ingenti costi di manutenzione, considerato anche che questi ultimi ricadrebbero proprio sul nostro comune e quindi direttamente sulla nostra collettività”.

“Riteniamo che già nella partecipata assemblea di una settimana fa – continua Mosé Boschi – si siano individuate alcune delle direttrici sulle quali si potrebbe elaborare un intervento alternativo, che salvaguardi da una parte l’incolumità del paese e dei suoi abitanti e dall’altra scongiuri la realizzazione di un grottesco “Muro di Pian di San Martino” inviso di fatto alla stragrande maggioranza degli abitanti della frazione”

“Nel rispetto delle prerogative di amministrazione e assessorato competente – che hanno già mostrato grande sensibilità coinvolgendo con vero processo partecipativo la popolazione nel procedimento decisionale – riteniamo che il prossimo passo utile possa essere la convocazione di un Consiglio Comunale che possa anch’esso pronunciarsi sul tema, e dopo il quale possa auspicabilmente partire la progettazione e programmazione di interventi rispetto a una questione che, a prescindere dal progetto di argine, deve comunque rimanere centrale con la messa in campo di una serie di soluzioni e sinergie alternative a quello che è stato giustamente definito un ecomostro”.

Mancini e Briziarelli (Lega Nord): Fcu non c’è limite al peggio tra Todi a Marsciano ormai le biciclette vanno più veloci del treno.

“La situazione di inefficienza e degrado della rete ferroviaria  Fcu ha superato il limite della decenza”.  Lo sostengono Valerio Mancini, Consigliere Regionale della Lega Nord, e Luca Briziarelli, responsabile regionale delle Aree Tematiche del Carroccio. “Insieme ai referenti della Media Valle del Tevere abbiamo voluto valutare le conseguenze  dell’ennesimo provvedimento di rallentamento forzato dei convogli che, questa volta, ha colpito il tratto tra Todi e Marsciano. La situazione rasenta il ridicolo: Dalla scorsa settimana i treni, in alcuni tratti, viaggiano addirittura a 10 km all’ora con la conseguenza che siamo stati superati persino dalle biciclette. La Marini e il Pd continuano a negare le proprie responsabilità, nonostante la Corte dei Conti chieda conto di 45 milioni di euro di sprechi. Il quadro desolante è sotto gli occhi di tutti: stazioni fatiscenti, treni oggetto di atti vandalici e cronicamente in ritardo, personale costretto a lavorare in condizioni di stress e incertezza”. Per Nando Piazzoli, responsabile della Lega Nord di Marsciano e Francesca Peppucci, Consigliere comunale della Lega a Todi, presenti all’iniziativa: ” la linea ferroviaria Terni-Perugia rappresenta un collegamento fondamentale per la Media Valle del Tevere, sia come mezzo di trasporto per studenti e lavoratori che come opportunità di valorizzazione del territorio a livello turistico.
Per questo, come Lega Nord, organizzeremo una serie di iniziative a livello locale e ci attiveremo perché le Amministrazioni comunali facciano sentire la propria voce in Regione per chiedere conto di anni di sprechi e di abbandono”. Secondo Giovanni Ferrara, rappresentante della sezione Lega Nord di Perugia, “l’FCU rappresenta un servizio fondamentale anche per il capoluogo che, se valorizzato adeguatamente, permetterebbe ai turisti che scelgono Perugia di raggiungere le località limitrofe. Per questo le stazioni ed i treni non possono essere abbandonati al degrado e devono diventare un biglietto da visita per l’intera regione.”

LEGA NORD VIAGGIO FCU : il Consigliere Mancini assieme ad altri esponenti del Carroccio ha preso il treno delle 6.51 da Todi con 25 minuti di ritardo ( prima parte )

 

 

Prosegue il successo del concorso fotografico “Emozioni 2017″ di Doglio VIII edizione.

Quarantatré fotoamatori provenienti da varie province d’Italia e dall’estero hanno preso parte al concorso fotografico “Emozioni 2017”, validamente organizzato a Doglio di Monte Castello di Vibio dall’associazione “Doglio Insieme” e giunto, quest’anno,  alla sua ottava edizione.

La premiazione è avvenuta con una cerimonia pubblica, alla presenza del Vicesindaco di Monte Castello di Vibio Nazzareno Latini, nel pomeriggio di domenica 6 agosto lungo il viale Rimembranza dove sono state anche esposte tutte le foto inviate.

Nato con l’intento di rivitalizzare e promuovere il piccolo borgo montecastellese, il premio  costituisce ormai un appuntamento fisso per quanti praticano l’hobby della fotografia e sono alla ricerca di ambienti,  paesaggi e antiche tradizioni che solo i piccoli paesi possono offrire.

Una giuria tecnica composta da: Andrea Hallgass (esperto di fotografia), Attilio Geva (pittore ed esperto di fotografia) e Marco Cappellano (grafico ed esperto di fotografia) ha proceduto a selezionare i primi 5 scatti classificati valutandone, in particolare, l’originalità, la composizione, la sensibilità dell’occhio e la forza dell’immagine.

Questi i vincitori: 1^ Roberta Renzi di Monterotondo (Roma) con una foto intitolata “io e te”; 2 ^ Annamaria Merli di Roma: “Il monachello e la bimba”; 3^ Sandro Rinaldi di Palombara Sabina (Roma) “Silenzi”; 4^ Angelo Savelli di Marsciano (Pg): “La fede”; 5^ Alessandra Guidotti di Roma: “Roma”. La sezione per la foto ambientata a Doglio ha visto premiato Massimiliano Fratini di Orvieto (Tr) con la foto: “Cento anni di differenza”.

La serata è poi proseguita con la tradizionale cena conviviale per le vie del paese e con un concerto finale del fisarmonicista Gianni Mariani che, oltre a brani  del repertorio per fisarmonica,  ha eseguito pezzi di musica classica, fra cui, Rossini, Strauss, Paganini e Korsakov.

Maxi stangata dell’Antitrust a Colacem e Barbetti

 

Maxi stangata di 184 milioni di euro alle principali imprese italiane attive nel mercato del cemento. L’Antitrust, dopo un  ha irrogato sanzioni salatissime per aver violato il meccanismo della concorrenza attraverso un «modello concertativo unitario e stabile nel tempo». Tra le imprese punite dal garante per la concorrenza anche le umbre Colacem e Barbetti di Gubbio e la Cementir che, pur non umbra, possiede uno stabilimento a Spoleto.

Colacem, società interamente controllata dalla Financo di Colaiacovo dovrà pagare una sanzione di 18.273.751 euro. Nell’esercizio 2015, il gruppo Financo ha realizzato un fatturato mondiale pari a circa 490 milioni di euro, mentre Colacem e le sue controllate hanno realizzato, nel 2016, un fatturato in Italia pari a circa 175 milioni di euro con una quota di mercato del 12,4 per cento. Alle Cementerie Aldo Barbetti è stata invece comminata una multa pari a 1.162.448 euro. Il capitale della società è detenuto, per il 65 per centoda 23 persone fisiche dell’omonima famiglia, e per il restante 35per cento dalla società Sacci. Nell’esercizio 2016, Barbetti e le sue controllate hanno realizzato un fatturato in Italia pari a circa 77 milioni di euro con una quota di mercato del 4,4 per cento. Cementir, infine, società con sede legale a Roma, controllata dalla Cementir Holding spa, che a sua volta, è controllata da Caltagirone spa, dovrà versare 5.090.000 euro.

 

 

Venerdì 11 luglio alle ore 19, in Montefalco, chiesa di San Leonardo.

DAL DEPURATORE DI CAPPUCCINI, AL MURO CHE CHIUDE IL PAESE. LEGA NORD TODI VICINA ALLA CITTADINANZA.

 

“Troppo invasivo e fin troppo oneroso inoltre non garantisce sicurezza all’intera frazione”. Dura la presa di posizione della Lega Nord di Todi che dopo l’Assemblea Pubblica del 4 Agosto scorso sulla realizzazione di un argine a Pian di San Martino, annuncia una battaglia serratissima. ” Siamo contrari a questo scellerato progetto perchè al suo interno ci sono evidenti lacune – si legge nella nota –  Deturpa violentemente il paesaggio, non dà garanzie all’intera frazione e lede gli interessi di alcuni proprietari che con la creazione di questo argine vedrebbero dimezzare il valore dei propri immobili. Il progetto in questione è stato illustrato dall’ Assesdore Primieri e dall’ architetto Spaccatini durante il partecipato dibattito pubblico, al quale hanno presenziato anche alcune autorità regionali come il Consigliere Lega Nord Valerio Mancini ed esponenti comunali. Fin dall’inizio si è percepito, dalla cittadinanza intervenuta una certa ostilità al progetto, tale da proporre, come   soluzione alternativa, il ripristino dei vecchi argini. Come Lega Nord Todi riteniamo che il progetto presentato sia l’ennesimo spreco di risorse pubbliche tipico della Giunta Marini che proprio di recente si è inventata una nuova carica dirigenziale priva di responsabilità politiche ma ricca di potere e con un lauto stipendio. Durante l’assemblea è stato ufficializzato pure il costo di tale opera:si tratta di 1,5 mln di Euro a carico della Regione mentre la manutenzione, al quanto onerosa, spetterà al comune. Trovare un’alternativa significa non solo evitare uno spreco di denaro pubblico, ma anche avere la possibilità per il comune di destinare fondi ad altri temi, come scuole, bambini e famiglie. Come Lega siamo vicini alla cittadinanza di Pian di San Martino e ci riteniamo soddisfatti del dialogo che l’amministrazione sta avendo con i cittadini, sempre al centro di ogni decisione pubblica, diversamente dal passato.  Ci stupisce, ma non più di tanto,  che all’assemblea pubblica ove si parlava del futuro di Todi, tutta la minoranza sia risultata assente. Entro il 4 Settembre l’amministrazione comunale dovrà esprimersi sul progetto Regionale fermo da più di un anno e mezzo in comune e siamo certi che riuscirà a scegliere la soluzione migliori per i tuderti Come Lega continueremo a seguire la vicenda e ci mettiamo a disposizione della comunità di Pian di San Martino, nel pieno rispetto dei loro pareri e delle loro scelte. Concludiamo sollecitando le autorità competenti a rimborsare tempestivamente tutti coloro i quali nel 2012 sono stati vittime dell’alluvione e sono tutt’ora in attesa del risarcimento danni