A Todi si inaugura un nuovo “Baby Pit Stop”

 

Il Movimento per la Vita, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale, inaugurerà il prossimo 8 dicembre il primo “Baby Pit Stop” a Todi presso il punto Informazione e Accoglienza Turistica (IAT).

«Vogliamo dare un segnale concreto di sostegno e supporto alle madri del nostro Comune ed a tutte le mamme che verranno a visitare la nostra città. Garantire questo ausilio alla maternità ed alla vita nascente con spazi accessibili e confortevoli per l’allattamento e l’accudimento dei bambini conferma la vocazione tuderte in favore della famiglia», ha dichiarato Daniela Durastanti Presidente del MPV Todi.

«Negli ambienti dedicati non saranno disponibili solo poltrone e cuscini per l’allattamento e fasciatoi per il cambio dei pannolini, ma anche spazi giochi euna piccola biblioteca per intrattenere i bambini più grandi. L’intento è quello di  dare alle neo-mamme un luogo tranquillo dove sostare in completo relax e venire accolte trovando tutto il necessario per i bisogni dei loro piccoli.

I Baby Pit Stop previsti saranno due uno presso lo IAT e uno situato presso la Biblioteca Comunale Lorenzo Leonj. Sono Luoghi di sosta e di rifornimento, dove mamme, padri e figli saranno benvenuti ed accolti con riserbo e discrezione».

«Il Comune di Todi, già certificato come ComuneFamily Friendly, con questa iniziativa continua a lavorare in una direzione già tracciata da tempo in favore della famiglia, una linea progettuale che auspichiamo diventi, prima possibile, una priorità nazionale», ha concluso Daniela Durastanti.

 

Todi,nuova pavimentazione per il primo tratto di Via Mazzini

Inizio settimana la riapertura al traffico pedonale, poi al veicolare

Iniziata venerdì e sabato la rimozione del cantiere con la riapertura del primo tratto di Via Mazzini fresco di ripavimentazione, operazione che sarà ultimata tra lunedì e martedì, quando la ditta ridurrà anche l’area deposito lungo Via Ciuffelli, così da restituire per tutto il periodo delle festività i posti auto ai piedi della scalinata di San Fortunato. I lavori riprenderanno il 9 gennaio 2023, come da cronoprogramma. Il punto sull’andamento dell’intervento è stato fatto con un incontro che il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano e l’assessore ai lavori pubblici Moreno Primieri hanno tenuto con i tecnici comunali, il direttore dei lavori e la ditta appaltatrice.
Da martedì sarà quindi riaperto il traffico pedonale, con l’addobbo natalizio che inizierà di fronte al Teatro proprio per esaltare il rinnovato ingresso alla piazza principale della città. Nei giorni successivi, dopo il ponte dell’8 dicembre, giorno nel quale è prevista l’accensione dell’albero e degli addobbi natalizi, si predisporranno i provvedimenti per la riapertura al traffico veicolare, con la esclusione dei mezzi pesanti. Tema di confronto tra Amministrazione e ditta esecutrice è stato quello di verificare e attendere i tempi tecnici di “maturazione” dell’opera, che possono oscillare di qualche giorno in considerazione delle temperature e delle altre condizioni atmosferiche.
Nel frattempo le auto potranno continuare ad accedere a piazza del Popolo e piazza Garibaldi, come ormai avviene da un mese e mezzo a questa parte, da via San Carlo-via Cesia e Borgo vecchio. Da ricordare, inoltre, che nei giorni festivi e prefestivi si potrà usufruire gratuitamente della sosta al parcheggio con risalita meccanizzata di Porta Orvietana.
Nel corso dell’incontro si è proceduto, dopo l’esecuzione dei lavori nel tratto più complicato, causa l’assenza dei marciapiedi e la presenza di due cavidotti elettrici che hanno imposto precauzioni particolari, a pianificare le fasi successive, che saranno caratterizzate da un’accelerazione delle operazioni. Alla ripresa del cantiere, infatti, la ditta potrà procedere in contemporanea alla demolizione della vecchia pavimentazione e alla messa in opera della nuova, impiegando una maggiore forza lavoro e riducendo i tempi, visto anche il peggiore ammaloramento dei tratti che, non comporterà, come è stato invece per il primo tratto di via Mazzini, il recupero delle migliori vecchie lastre per un loro riutilizzo per manutenzioni puntuali in altre aree della città non oggetto dell’intervento.
La presenza dei marciapiedi, infine, permetterà alla ditta di lavorare eliminando i tempi morti che hanno caratterizzato la prima fase, dove gli operai hanno dovuto realizzare barriere e passerelle mobili per alleviare il disagio di residenti e commercianti.
“La fase più complicata è alle spalle – commenta il Sindaco Antonino Ruggiano. L’immediato accesso alla piazza rimesso a nuovo costituisce già il miglior biglietto da visita per il Natale 2022, che ci auspichiamo possa essere all’altezza delle migliori aspettative”

IN UMBRIA TORNANO A CRESCERE INCIDENTI, MORTI E FERITI SULLE STRADE

Il presidente Campi: commentare i dati non basta, dobbiamo fare qualcosa

 

“O ci decidiamo a fare qualcosa o staremo sempre qui a commentare i dati per metterci in mostra”. Così ha esordito Ruggero Campi, presidente dell’Automobile club di Perugia durante l’incontro organizzato per illustrare i dati Istat sugli incidenti stradali in Umbria nel 2021 dai quali emerge un quadro definito “terribile”. Tornano a crescere infatti gli incidenti stradali e anche morti e feriti sulla strada rispetto al 2020. All’incontro con la stampa, giovedì primo dicembre, hanno partecipato anche Armando Gradone, prefetto di Perugia, Moreno Landrini, delegato della presidente della Provincia di Perugia, Francesco Cipriano, comandante della Polizia stradale di Perugia, Sabrina Angiona per Istat, Luca Merli, assessore alla viabilità del Comune di Perugia, e Michele Perla per i Vigili del fuoco di Perugia. Presenti, inoltre, il vicepresidente del Coni Umbria Aurelio Forcignanò, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia locale di Perugia.

Sono stati 2001 i sinistri che si sono verificati lo scorso anno rispetto ai 1699 del 2020 (+17,8%), 53 i decessi a fronte dei 45 dell’anno precedente (+17,8) e 2679 i contusi contro i 2268 del 2020 (+18,1%). “Continuiamo a constatare che la situazione peggiora – ha aggiunto Campi –. Senz’altro la ripresa della mobilità dopo il Covid ha influito però il nodo fondamentale è che strada vogliamo prendere. È ora di capire perché succedono queste cose: la prima causa degli incidenti stradali è la distrazione e mi viene subito in mente il maledetto telefonino di cui si fa un uso improprio alla guida nonostante vetture modernissime. L’altro aspetto che voglio sottolineare è lo stato disastroso della nostra rete stradale”. Per quello che riguarda la provincia di Perugia, nel 2021 si conferma un andamento in linea con quello regionale con l’aumento di incidenti, morti e feriti sulle strade rispetto all’anno precedente. In particolare, sono stati 1457 i sinistri, 236 in più rispetto al 2020, 45 morti (9 in più) e 1947 feriti contro i 1670 dello scorso anno (277 in più). Aumenta in Umbria l’incidenza degli utenti vulnerabili per età deceduti in incidente stradale, attestandosi su un valore superiore alla media italiana (66% contro 43,9%).

Molto apprezzato e condiviso è stato l’intervento del prefetto Gradone che ha ricordato il grande costo sociale in termini di perdita di vite umane e ribadito la necessità di un monitoraggio a livello regionale, non per semplice curiosità statistica ma come strumento di orientamento quotidiano per le forze in campo. Educazione alla sicurezza stradale, miglioramento delle infrastrutture e maggiore capacità di orientamento delle attività di controllo sono stati individuati come priorità su cui intervenire. “Tutti punti assolutamente da noi condivisi” ha commentato il presidente Campi che ha ricordato come, dal prossimo anno, due società dell’Aci Perugia, Autodromo dell’Umbria e Guidaci Service Srl, saranno trasformate in attività benefit e nel loro scopo sociale avranno il rispetto dell’ambiente e l’educazione alla sicurezza stradale.

Tornando ai dati, l’incidentalità rimane alta nelle aree maggiormente abitate e nei principali assi della rete stradale regionale, anche se gli incidenti più pericolosi si verificano nei centri minori. Il 64,7 per cento degli incidenti in Umbria si è verificato su strade urbane provocando oltre il 56 per cento dei morti (30) e il 61 per cento dei feriti (1635). Da maggio a settembre, in coincidenza con la riapertura di molte attività e del periodo di maggiore mobilità per le vacanze, si è verificato il 51 per cento del totale degli incidenti, in cui sono decedute 37 persone e ne sono rimaste ferite 1354. L’80 per cento dei sinistri ha avuto luogo tra le 8 e le 20, ma l’indice di mortalità più elevato si è registrato tra le 4 e le 5 del mattino e quasi il 40 per cento degli incidenti notturni si è verificato il venerdì e il sabato, con il sabato che detiene il valore più elevato di mortalità degli incidenti notturni. Guida distratta, velocità troppo elevata e mancato rispetto delle regole di precedenza sono le principali cause di incidente e la tipologia di sinistro più diffusa è lo scontro frontale-laterale seguito da tamponamento, mentre la fattispecie più pericolosa è l’urto con ostacolo accidentale.

NOTA STAMPA della CONFARTIGIANATO Imprese Terni

” In riferimento alle NOTE STAMPA apparsa su… Todi Informa il 28 Novembre u.s., intendiamo fare chiarezza sul rapporto che lega il Vice – Sindaco Claudio Ranchicchio alla scrivente Associazione.
Si tratta di una collaborazione esclusivamente tecnica, con contratto di consulenza come libero professionista, considerata la sua pregressa esperienza lavorativa nel “sistema” Confartigianato, in particolare nel settore del credito alle imprese.
Pertanto, teniamo a precisare che non è stato affidato, allo stesso, alcun incarico relativamente all’attività di rappresentanza “politico/sindacale”, rimanendo la stessa in capo alla Struttura Dirigenziale di Confartigianato Imprese Terni. “

Todi, il Partito Democratico : ” IL CONFLITTO DI INTERESSI DI RANCHICCHIO… “

“… VICESINDACO CON DELEGA ALL’ARTIGIANATO CHE LAVORA DA CONFARTIGIANATO “

È opportuno che un vicesindaco con delega allo sviluppo economico e all’artigianato sia inquadrato professionalmente presso la struttura tecnica della maggiore associazione di categoria degli artigiani come referente territoriale della città dove svolge il proprio incarico amministrativo ed istituzionale?
Questa domanda sorge spontanea di fronte al caso del vicesindaco di Todi Claudio Ranchicchio – l’ineffabile Ranchicchio, per meglio dire – che, prestando la propria opera professionale come responsabile della neonata sede territoriale di Todi di Confartigianato Terni, si trova nella situazione di palese conflitto di interessi descritta poc’anzi.
La neocostituita sede territoriale in questione è stata inaugurata lo scorso 6 Ottobre con tanto di taglio di nastro da parte del sindaco Ruggiano, che non poteva non essere a conoscenza del fatto che il suo vice – presente con fare giulivo  nella foto che immortala il taglio del nastro e a cui lo stesso primo cittadino ha conferito le deleghe in materia di sviluppo economico ed artigianato a fine Giugno – sarebbe andato incontro a questo colossale conflitto di interessi.
Il Partito Democratico plaude all’interrogazione presentata dai gruppi consiliari di centrosinistra, che richiama il sindaco alle sue precise responsabilità e chiedi lumi sull’ennesima incresciosa vicenda che coinvolge l’amministrazione in carica, registrando il fatto che, infischiandosi totalmente della risultanze emerse nell’ambito della Commissione di indagine, il vicesindaco Ranchicchio persevera in un atteggiamento di totale disprezzo verso le istituzioni, scrivendo così un’altra pagina della politica locale basata sulla più totale confusione tra interessi pubblici e privati.

Comunicato stampa Confesercenti Todi: ” la chimera della accessibilità al cronoprogramma dei lavori di Via Mazzini, Via Ciuffelli. Che bella la trasparenza “

 

Peccato. Esprimiamo la nostra incredulità al fatto che nei documenti dell’importante appalto per i lavori di riqualificazione di via Mazzini, non esista un cronoprogramma dal quale capire tempi e modalità di realizzazione di detti lavori. Non riusciamo a darci altre spiegazioni, ma sicuramente ci sbagliamo, di fronte al silenzio degli uffici comunali ad una nostra chiara richiesta di informazioni dettagliate in merito ai lavori. Non possiamo credere che la mancata trasmissione dei documenti sia dovuta a disattenzione, mancanza di volontà di risposta  o semplice ostruzionismo pretestuoso nei confronti di Confesercenti Todi. Non siamo sicuri che deve esserci una imperscrutabile ragione dettata da superiori motivi non accessibili nella loro comprensione  a noi comuni commercianti del centro storico.

Ovviamente scherziamo ma siamo molto arrabbiati dall’atteggiamento tenuto. Ricordiamo che Confesercenti Todi ha inoltrato agli uffici comunali due Pec inviate in data 23/09/2022 e 28/10/2022 per sollecitare nuovamente l’invio dei documenti relativi ai lavori . Cosa abbiamo chiesto di tanto strano? Nulla. Volevamo solamente sapere con certezza i tempi di realizzazione dei lavori e le modalità di esecuzione del cantiere; volevamo capire la riorganizzazione del traffico. Qualcuno evidentemente ha ritenuto strana questa richiesta proveniente da parte di chi vive del proprio lavoro quotidiano, che è appena uscito dalla difficile fase delle chiusure, che è colpito dai rincari energetici, voler essere messo nelle condizioni di poter programmare la propria attività commerciale. Noi eravamo, e lo siamo ancora, mossi solamente dalla preoccupazione del nostro futuro

Eravamo preoccupati dei tempi dei lavori? Si. Perché questi sono stati programmati malissimo, cadendo in uno dei periodi più importanti dell’anno: quello del periodo novembre-dicembre. Apprendiamo con viva soddisfazione, quindi non in maniera ufficiale, che il parcheggio di Porta Orvientana verrà concesso in maniera gratuita per tutto il periodo delle festivita’ Natalizie. Ci chiediamo però se la concessione del parcheggio GRATUITO sia dovuto alla chiusura del centro storico  alle auto a causa del possibile prolungamento dei lavori. Visto il prolungarsi dei lavori del cantiere crediamo che i timori erano purtroppo giustificati e forse capiamo il perché gli uffici abbiano completamente ignorata la nostra legittima richiesta.

Concludiamo con un appello, seppur ironico: l’oggetto delle nostre brame, soprattutto il cronoprogramma dei lavori è nelle disponibilità di qualcuno? Uffici, Giunta, opposizione.

Chiediamo a chiunque lo avesse, anche comuni cittadini come noi commercianti, di darci la possibilità di entrarne in possesso per avere un’idea concreta di quelli che potranno essere i  lavori anche nei prossimi mesi.

Grazie comunque all’Amministrazione comunale.

 

Todi città da matrimoni, sono stati 80 nel 2022

Todi sempre più città da matrimonio. Alla fine del 2022 verrà raggiunta quota 80, un numero che dopo il “vuoto” del 2020 e la ripresa dello scorso anno, quando le celebrazioni, tra civili e religiose, furono 61, sopravanza di una decina di unità la media del triennio pre-pandemia 2017-2019.
Entrando nello specifico, mentre restano pressochè stabili le nozze di coppie residenti a Todi (32 unioni, 18 con rito civile e 14 religioso), risultano in crescita i “fiori d’arancio” di quelli che, da altre parti d’Italia, scelgono la città di Jacopone per sposarsi: sono 43, quindi più della metà del totale, i riti celebrati, 19 civili e 23 religiosi. Nonostante il forte innamoramento degli stranieri per Todi, pochi quelli che ne fanno la sede del loro matrimonio: appena 3 coppie, un numero leggermente più basso rispetto agli anni precedenti, probabilmente ancora per l’effetto post-Covid.
“L’apprezzamento registrato da parte dei non tuderti – sottolinea l’assessore ai servizi demografici Raffaella Pagliochini – è un elemento confortante per la città, viste anche le ricadute economiche che comporta a livello di ristorazione, ospitalità e servizi connessi; anche per questo un impegno dell’Amministrazione sarà quello di qualificare sempre di più la proposta”.
Al momento il Comune mette a disposizione per la celebrazione di matrimoni civili la Sala Affrescata del Museo-Pinacoteca, la Sala del Consiglio Comunale, il Ridotto del Teatro, la Sala della Giunta e il Terrazzo delle Lucrezie. A seguito di richiesta secondo quanto previsto dallo specifico regolamento comunale, è prevista la possibilità di essere sposati presso alcune strutture quali separati uffici di stato civile. Tra questi figurano il Relais Todini, Roccafiore, Villa del Broglino, Borgo Petroro, il Bramante e l’Eremo di Santa Barbara. Una lista questa che, a richiesta di siti di particolare rilevanza storico-culturale-artistica e ambientale, potrebbe essere ampliata per aumentare ulteriormente l’offerta.

Il Partito Socialista di Todi contesta il nuovo ascensore in Via Termoli

 

Essendo in stato avanzato la procedura per l’appalto e conseguente inizio lavori per il nuovo ascensore in Via Termoli, siccome riponiamo impenitente fiducia nel buon senso  che deve sempre ispirare chi amministra, nel ribadire la nostra contrarietà a tale opera così come prevista, torniamo a porci alcune domande:

  • Vista la precedente esperienza del famigerato parcheggio del Mercataccio, questa volta tutte le necessarie e preventive autorizzazioni della Sovrintendenza sono state acquisite?
  • E’ in dubbio che per gli utenti di questo ascensore , l’approdo previsto è oltremodo peggiorativo rispetto all’attuale ascensore inclinato.
  • Il nuovo ascensore una volta in funzione, comporterà lo smantellamento di quello attuale? Oppure resterà ferro arrugginito vita natural durante?
  • In passato ipotesi di ascensori verticali furono scartate dall’instabilità dei terreni, che in caso di movimenti, avrebbero potuto pregiudicarne il funzionamento. Ora questa problematica è stata risolta da nuove tecnologie?
  • La cosa più importante: una volta approdati in via Termoli, le persone verranno lasciate sole con le loro capacità muscolari e polmonari, oppure è prevista una qualche “assistenza” per fargli percorrere l’ultimo e faticosissimo miglio?
  • Il Costo complessivo dell’opera a quanto ci risulta sarà di € 2.250.000 di cui €1.700.000 con assunzione di un mutuo trentennale che graverà sui cittadini attuali e nascituri. Ma un’opera così pensata e così costosa, pensate che aumenterà il flusso turistico della città diTodi?

Questi ci sembrano legittime e garbate domande, confidiamo in analoga risposta!!

Non c’è dubbio che come Partito Socialista di Todi continueremo a vigilare sull’operato degli amministratori rispetto a quest’opera completamente inutile e fuori luogo.

 

TODI CIVICA : CINGHIALI IN CENTRO, SERVE UN PIANO STRUTTURALE !!!

” Quali strategie ha messo in atto o intende perseguire l’Amministrazione Ruggiano e il suo assessore Pagliochini con delega alla Sanità ?? “

In questi giorni molti cittadini segnalano la presenza di cinghiali nel nostro centro storico. Un
fatto rilevante che genera potenziali rischi sotto molteplici punti di vista e che, al di là delle
chiacchiere da bar, andrebbe affrontato in maniera seria e strutturale.Oltre al pericolo che la presenza del cinghiale comporta per la sicurezza e la salute dei cittadini (il contatto con alimenti contaminati o con animali infetti è causa potenziale di infezioni e malattie trasmissibili all’uomo), l’incontrollata diffusione di questa specie animale
produce danni alle colture e alla tenuta idro-geologica delle colline, dal momento che spesso
i cinghiali scavano gli argini dei corsi d’acqua ponendo a repentaglio la stabilità dei versanti.
Serve infatti un piano di interventi per combattere i rischi collegati al proliferare di cinghiali
sul territorio cittadino. Alcuni comuni con il medesimo problema hanno adottato una strategia
in tre fasi: definizione di tavoli tecnico-operativi finalizzati alla raccolta e elaborazioni dei dati
sulle presenze rilevate, interventi di prevenzione volti a contrastare il passaggio dei cinghiali
dalle colline alle aree urbane e in ultimo, ma solo come estrema ratio, un piano di
abbattimenti controllati.
Un piano di lavoro, che come dimostrano già altre realtà, consentirebbe di elaborare un
percorso di riduzione dell’impatto della specie cinghiale, che prevede interventi non cruenti
volti ad interrompere i corridoi di spostamento giornaliero tra le aree di rifugio e le zone
urbane attraverso l’installazione di dissuasori e recinti, l’eliminazione delle zone di rimessa
attraverso la ripulitura del sottobosco, le catture, la riduzione delle fonti di cibo sostenibili e,
solo come ultima ratio, l’ abbattimento selettivo degli animali.
Quello sollevato è un problema serio, che non va sottovalutato e che a nostro avviso
andrebbe affrontato rapidamente e con determinazione da chi governa. Pertanto
verificheremo che l’amministrazione comunale se ne occupi al fine di tenere informata la
popolazione.

Todi Civica

Parcheggio gratuito a Todi per il periodo natalizio

Parcheggio gratuito a Todi per tutto il periodo delle prossime festività natalizie. A partire dal mese di dicembre e fino a domenica 8 gennaio 2023, il sabato e domenica e nei giorni festivi e prefestivi anche infrasettimanali, in pratica per una ventina di giorni in tutto, la sosta a Porta Orvietana, collegata al centro storico con il sistema di risalita meccanizzata, sarà totalmente gratuita.
Il provvedimento, che sarà deliberato nella prossima seduta della Giunta, verrà assunto per favorire la frequentazione del centro storico da parte di residenti e turisti, con conseguenti ricadute positive dal punto di vista socio-culturale ed anche economico-commerciale. Nella stessa seduta, l’Amministrazione comunale ufficializzerà il programma degli eventi promossi per il periodo natalizio.
“Si tratta di ben 50 diverse iniziative – anticipa l’assessore alla cultura Alessia Marta – che punteggeranno e animeranno in pratica l’intero periodo, con mercatini, mostre, presentazione di libri, concerti, spettacoli teatrali e laboratori per bambini, con un’offerta variegata e rivolta a tutta la famiglia”.
La sosta gratuita, iniziativa assunta per la prima volta a Todi, non sarà legata all’effettuazione di acquisti nè alla visita a musei o alla partecipazione alle manifestazioni. “Con questa decisione – spiega il Sindaco Antonino Ruggiano – intendiamo dare un segnale concreto per la rivitalizzazione del centro storico in relazione alle problematiche legate alla mobilità. Auspichiamo anzi che l’opportunità offerta possa portare ad apprezzare stabilmente un numero sempre crescente di tuderti all’utilizzo di un parcheggio posto ad appena due minuti dalla piazza e che diventerà ancor più strategico con la realizzazione del nuovo ascensore, la cui stazione di arrivo sarà ugualmente quella dei giardini pubblici”.