“Ruggiano già alla frutta,” comunicato stampa Partito Democratico Todi

 


In campagna elettorale aveva promesso di tutto, ricordiamolo: sposteremo il depuratore, meno tasse per tutti, nessun centro commerciale a Ponterio, insomma la vita bella per tutti.
Purtroppo, dopo sei mesi la situazione è del tutto diversa, preoccupante per la Città. Sul piano politico è del tutto evidente che questo Sindaco non riesce minimamente a tenere unita la sua maggioranza: in ogni consiglio comunale, quando un consigliere quando un altro, c è sempre un distinguo sul suo operato, tutto ciò si ripercuote in maniera dannosa sulla attività amministrativa.
La quale, dopo le promesse in campagna elettorale, come quelle sul depuratore che sarebbe subito stato spostato e invece poi deve rimanere, come quelle sul centro commerciale di Ponterio, che non sarebbe stato fatto e ora si deve fare subito e senza ascoltare nessuno tantomeno i cittadini interessati (e si potrebbe continuare all’infinito) si è snodata con il provvedimento di ieri sera con cui il Consiglio ha affrontato le aliquote IRPEF.
Tutti ricordano a questo proposito un Ruggiano senza freni politici, che prometteva a destra e manca meno tasse per tutti. In Consiglio invece è stato bocciato un nostro documento che le dimezzava, tra l’altro con un parere favorevole, sulla misura, da parte degli uffici.
Che dire? Che si intravvede il prolungamento di una attività improvvisata, estemporanea, senza progetti né programmi, che produrrà tanti disastri. Per fortuna nostra, di tutti i Tuderti, i segnali di forte distinguo che provengono dalla Sua stessa maggioranza, fanno ritenere che il capolinea (rimpasto o meno poco importa) non sia poi così lontano.

” Il Movimento 5 Stelle è sempre stato attento alla condivisione e alla partecipazione attiva”,comunicato stampa

Rispondiamo con piacere all’appello rivolto dal Movimento Civico a tutte le forze politiche.
Il Movimento 5 Stelle è sempre stato attento alla condivisione e alla partecipazione attiva, con maggior vigore vogliamo sostenere l’idea di una pubblica assemblea sul tema VARIANTE di PONTERIO per comprendere a pieno i motivi di una tale forzatura che costringe ancora una volta i cittadini a convocare le istituzioni.
Inversione dei ruoli che testimonia quanto grave sia la situazione democratica nella nostra nazione come nella nostra città. Non concedere il consiglio comunale grande, dopo che si è votato differentemente da come stabilito nella conferenza dei capigruppo, è un gesto gravissimo che le stesse istituzioni devono argomentare davanti alla cittadinanza.
Ricordiamo che la precedente amministrazione non si presentò all’assemblea organizzata per scelta del sito di realizzazione del nuovo depuratore, e per questo fu aspramente criticata. Oggi invece con un colpo di mano l’attuale amministrazione approva la variante al piano regolatore, oltre alle promesse elettorali puntualmente disattese, i nostri amministratori dovrebbero necessariamente presentarsi per giustificare le curiose assenze al momento della votazione e il divieto allo svolgimento del consiglio comunale grande.
MoVimento Tuderti 5 Stelle

Tasse: tolti altri 650 mila € ai cittadini

 

Dopo anni di battaglie per abbassare le aliquote, ora che governa, il centrodestra non le abbassa di un centesimo.
Scriveva Forza Italia Todi nel maggio del 2017 : “La Giunta Rossini ha aumentato l’ imposizione fiscale sui redditi, raddoppiando l’ aliquota e portandola al massimo possibile.
Dallo 0,4 allo 0,8. Una botta secca di circa 500.000,00 euro che tutti noi paghiamo salatamente, riducendo lo spazio per i consumi e, conseguentemente, per la ripresa delle attività economiche”.
Dichiarazioni che le forze di opposizione, durante la scorsa legislatura,  hanno più volte sostenuto con il convinto appoggio del movimento civico tuderte.
Ci saremmo aspettati pertanto e con noi i tuderti, un intervento per ridurre  l’addizionale irpef, nel rispetto degli evidenti impegni assunti prima e durante la  campagna elettorale. Ed invece, anche stavolta,  il centrodestra smentisce se stesso e  riconferma per intero le aliquote della precedente legislatura, dopo averle contestate per anni. Si sono trovati centinaia di migliaia di euro per contributi, per eventi e manifestazioni, ma, per abbassare la pressione fiscale, non si è investito un euro.
Todi Civica, attraverso il suo rappresentante Floriano Pizzichini, in Consiglio Comunale, si è fermamente opposta a questa decisione, chiedendo alla maggioranza di rivedere le proprie posizioni. Come affermato dalla stessa maggioranza, c’erano le condizioni di bilancio per abbassare le tasse di almeno 200 mila euro ( con una riduzione di un terzo della tassa!), ma si è scelto di non farlo. Un fatto grave che nuoce alle famiglie tuderti e che dimostra con chiarezza quali sono le priorità di chi ci governa.
Todi Civica

Atti vandalici per l’automezzo con il cartellone di propaganda elettorale.Rubate le ruote ed il sistema di illuminazione notturno

 

La notte scorsa, il piccolo automezzo che il Popolo della Famiglia aveva noleggiato per informare gli automobilisti della presentazione del proprio simbolo alle prossime elezioni politiche del 4 marzo, è stato oggetto di danneggiamento e furto. Non vedendo il cartellone illuminato lungo la strada che dallo svincolo per Bosco porta a Pieve Pagliaccia, alcuni sostenitori del Popolo della Famiglia hanno avvisato prontamente l’agenzia con cui era stato sottoscritto un contratto per una visibilità anche notturna. La risposta è arrivata tempestivamente: l’automezzo era stato alleggerito delle ruote e del faro notturno. “Non crediamo che il simbolo del PdF possa aver particolarmente infastidito qualche avversario politico e siamo certi che il gesto sia riconducibile solo a qualche balordo in cerca di pezzi di ricambio, ma guardando il clima di ostruzione mediatica con cui vengono negati spazi di visibilità elettorale al Popolo della Famiglia, non mi meraviglierebbe di vedere una qualche correlazione fra il gesto ed il simbolo elettorale esposto!”, ha dichiarato il Dr. Claudio Iacono, Candidato alla Camera per il Popolo della Famiglia nella circoscrizione Umbria.

“Non cerchiamo occasioni per dire a tutti i costi <>”, ha aggiunto Claudio Iacono, “ma lasciateci sorridere, pensando che per aver dichiarato che i bambini hanno il diritto di avere una mamma ed un papà, quando contrastavamo l’approvazione della Legge Cirinnà, qualcuno di noi ha avuto la macchina devastata”. Il Popolo della Famiglia ha ufficialmente ringraziato l’agenzia proprietaria dell’automezzo danneggiato perché si è subito offerta di riconoscere una riduzione sul prezzo concordato, a riprova che nonostante i balordi, la tenacia degli onesti continua.

Realizzazione rotatoria a Pian di Porto:ordine del giorno di Todi Civica

 

Il gruppo consiliare Todi Civica ha presentato un ordine del giorno per chiedere la realizzazione di una rotatoria in località Pian di porto. L’itersezione della strada provinciale ss384 con la strada comunale, denominata via Tiberina, determina un incrocio, che rappresenta l’ingresso principale alla zona industriale, a pochi metri dalla E45.
Nelle immediate vicinanze, sulla strada Tiberina, è sito un passaggio a livello per attraversamento della Ferrovia Centrale Umbra e sull’area circostante sono sorte,  negli anni, numerose attività commerciali, ricettive e palazzine di civile abitazione. In considerazione delle condizioni sopradette, sulle strade in oggetto, nel corso degli anni, è notevolmente aumentato il traffico di auto e mezzi pesanti, nonchè di pedoni e ciclisti.
È noto che i mezzi, in presenza di intenso traffico, ostruiscono l’accesso alle aree commerciali e residenziali attinenti l’incrocio, arrivando a dover sostare, in alcuni casi, addirittura sopra le rotaie ferroviarie.
Tale fattore determina una crescita dei rischi per gli utenti della strada e notevoli pericoli per la loro incolumità.
Numerosi cittadini hanno evidenziato le problematiche sovraesposte, chiedendo interventi risolutivi, sino ad oggi mai individuati.
Pertanto, il movimento Todi civica ha chiesto al  consigliere Floriano Pizzichini di presentare un ordine del giorno con cui impegnare il Sindaco e la Giunta del comune di Todi  a promuovere, con la Provincia di Perugia, un progetto di collaborazione per la realizzazione, in tempi brevi,  di una rotonda che regimenti il traffico, eliminando i rischi connessi all’attuale conformazione stradale.
Todi Civica

Comunicato Stampa Partito Democratico Todi

 

Visto che la Legge 107 del 2015 ha delegato il Governo ad adottare decreti legislativi che prevedessero “…l’ istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, costituito dai servizi educativi per l’infanzia e dalle scuole dell’infanzia, al fine di garantire ai bambini e alle bambine pari opportunita’ di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali, nonche’ ai fini della conciliazione tra tempi di vita, di cura e di lavoro dei genitori, della promozione della qualita’ dell’offerta educativa e della continuita’ tra i vari servizi educativi e scolastici e la partecipazione delle famiglie, attraverso: (tra l’altro) la generalizzazione della scuola dell’infanzia; l’esclusione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia dai servizi a domanda individuale; l’approvazione e il finanziamento di un piano di azione nazionale per la promozione del sistema integrato, finalizzato al raggiungimento dei fabbisogni standard delle prestazioni; la promozione della costituzione di poli per l’infanzia per bambini di eta’ fino a sei anni, anche aggregati a scuole primarie e istituti comprensivi;

Che il Governo ha dato attuazione alla delega con il D.LGS 65 del 2017, che prevede la progressiva istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione, un’organizzazione del Sistema anche per poli per l’infanzia, che accolgano in un unico plesso o in edifici vicini più strutture di educazione e di istruzione; che obiettivi strategici di sistema sono il progressivo ampliamento dei servizi educativi per l’infanzia fino a tre anni di età; la generalizzazione della scuola d’infanzia dai tre ai sei anni di età.

Che il Governo ha adottato e finanziato il Piano di azione pluriennale per la promozione del sistema integrato, ha definito funzioni e compiti di Stato Regioni e Comuni e ha provveduto a ripartire i fondi tra le Regioni.

Che il sistema integrato deve prevedere il coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie, in considerazione della loro primaria responsabilità educativa.

Tenuto conto delle positive esperienze portate avanti nelle scuole tuderti in tema di educazione alimentare per la promozione di sane abitudini di consumo, attivate in collaborazione con la USL Umbria 1 e l’IIS Ciuffelli Einaudi.

Tenuto conto della disponibilità del soggetto gestore dei servizi di mensa ad attivare forme di partecipazione dei genitori alla gestione del servizio, anche attraverso la creazione di un’apposita APP.

Preso atto che l’Amministrazione Comunale ha inteso proporre all’approvazione del Consiglio Comunale il Regolamento del servizio di refezione scolastica che non tiene conto delle novità introdotte dall’attuale normativa.

Alla luce delle finalità che il Sistema integrato deve raggiungere, chiediamo che il testo del Regolamento, approvato a maggioranza dal Consiglio Comunale, sia modificato nel modo seguente:

• Sia inserito nel testo un apposito articolo che definisca il servizio mensa come parte del progetto educativo della scuola dell’infanzia, che non può essere più considerato un servizio a domanda individuale, che quindi anche nell’erogazione di questo servizio occorre garantire “alle bambine e ai bambini, dalla nascita fino ai sei anni, di sviluppare potenzialita’ di relazione, autonomia, creativita’, apprendimento, in un adeguato contesto affettivo, ludico e cognitivo, garantendo pari opportunita’ di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali”;

• sia inserito nel testo un articolo che preveda l’istituzione di un Comitato genitori che possa partecipare alla programmazione delle attività di gestione del servizio, in collaborazione con il gestore pro tempore dello stesso e condivida, quando possibile, il servizio mensa con bambine e bambini;

• sia eliminato dall’art. 4 – Costo del Servizio il comma che prevede una stampigliatura differenziata sui buoni pasto dei i bambini che possono accedere gratuitamente al servizio di mensa, in base alla condizione economica della famiglia stabilita con ISEE;

• sia eliminato l’ultimo comma dell’art. 5 –Morosità, che prevede “In riferimento alla sola scuola dell’infanzia, qualora non vengano esibiti buoni pasto per un numero pari a 22, il servizio in favore dell’utente verrà sospeso”, limitando alle sole procedure di recupero forzoso del credito presso gli adulti, la modalità di recupero delle somme dovute dalla famiglia, senza sottrarre i bambini ad una parte fondamentale dell’esperienza educativa come è quella della partecipazione al pasto, insieme a compagne e compagni di scuola e insegnanti.

“1918-2018. A Cento anni dalla prima guerra mondiale: l’eredità di una vittoria. La costruzione dell’identità italiana e la formazione della coscienza nazionale”.

 

 

Il Comune di Todi, in occasione dei 100 anni dalla firma dell’Armistizio di Villa Giusti, intende promuovere una serie di eventi di alto profilo culturale al fine di approfondire gli importanti aspetti che hanno contribuito alla costruzione della nostra identità italiana. Un processo lungo e complesso che però trovò nella vittoria del primo conflitto mondiale un momento fondante e decisivo.

Il calendario di incontri mira a delineare in tutte le sue sfaccettature questo significativo tema con l’ambizione di leggere la realtà socio politico economica attuale italiana ed europea proprio alla luce degli avvenimenti di 100 anni fa, dando una continuità alla storia italiana.

L’intento è far si che la città di Todi, nell’arco di tempo che andrà da febbraio a novembre, possa diventare un laboratorio culturale di stimolo ad una serie di riflessioni, soprattutto a vantaggio dei giovani che con il loro entusiasmo animano le nostre scuole per dare loro quella consapevolezza e quella responsabilità di italiani, di giovani eredi di chi alla loro stessa età, cento anni fa, sacrificò la propria vita per un’Italia ancora da costruire.

Il primo incontro si terrà sabato 3 febbraio prossimo presso la Sala del Consiglio alle ore 16,00 ed avrà come protagonisti il Colonnello Cristiano Maria Dechigi, vicecomandante della Brigata Folgore, già direttore dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’esercito Italiano, sul tema “Struttura e attività dello Stato Maggiore prima del conflitto” ed il professore Aldo Alessandro Mola, Direttore scientifico della Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti, sul tema “Corona, Governi e Parlamento nella costruzione dello Stato d’Italia (1890-1920)”. Coordina l’Architetto Annunziato Seminara del Centro Studi Monte Echia.

Terni, il sindaco Di Girolamo: «Mi sono dimesso»

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Il indaco di Terni Leopoldo Di Girolamo si è dimesso.

Il passo indietro è stato comunicato ai consiglieri di maggioranza, convocati nel primo pomeriggio a Palazzo Spada.

Politiche 2018, Lega Umbria ha presentato a Perugia i suoi candidati

Il Consiglio Regionale di oggi in Umbria avverrà a rischio di illegittimità degli atti. Claudio Ricci: È stato “Sciolto” il Gruppo “Ricci Presidente” in modo discutibile in quanto è una Lista Eletta in Consiglio.

 

Anche oggi non parteciperò a nessuna votazione in Consiglio Regionale dell’Umbria (pur assicurando la mia partecipazione). Il Gruppo Regionale “Ricci Presidente” e stato “sciolto”, perché un Consigliere è uscito dal Gruppo, ma il sottoscritto “non accetta” di essere “assegnato al Gruppo Misto” contro ogni volontà (io sono rimasto e, per Legge costituzionale, il Gruppo deve rimanere attivo vista la presenza di almeno un Consigliere).
Si trattava di un Gruppo Costituito, quello “Ricci Presidente”, afferente ad una Lista eletta “collegata” al sottoscritto come candidato presidente della Regione Umbria. Ogni atto che il Consiglio dovesse approvare sarebbe soggetto a “problematiche di legittimità” (in quanto manca una parte democraticamente eletta).
Il tutto è avvenuto anche per per una “discrasia normativa”, fra Legge elettorale e regolamento, da me segnalata da oltre un anno. La mia attività di mandato è, ora, limitata e, peraltro, non ho attivato nessuna risorsa umana e specifica per lo svolgimento del mandato (anche con indennità minima, e di questo ne sono onorato, nonché senza incarichi: comunque cercherò di svolgere il mio dovere per l’Umbria e gli Umbri).
Mi appare inevitabile, se la situazione non dovesse risolversi, il ricorso al TAR Tribunale Amministrativo Regionale (nei termini di Legge) e nelle altre sedi ritentate opportune per tutelare un “diritto riconosciuto dalla Costruzione” nel rispetto di oltre il 14% degli elettori.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).