26ª EDIZIONE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA.TODI ALLA SCOPERTA DEI SUOI TESORI

 

.Palazzi della politica solitamente inaccessibili, aree archeologiche, borghi che custodiscono antiche tradizioni, colonie marine abbandonate, luoghi dello sport e della produzione, chiese e monumenti che svelano spazi sorprendenti. Le aperture delle Giornate FAI di Primavera, sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, raccontano con la loro straordinaria varietà un’Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un Paese che ritrova la propria identità in un evento festoso e rassicurante che supera gli schieramenti e fa sentire tutti parte di uno stesso grande e meraviglioso Paese, bene comune di ogni italiano. Le emozioni che ci uniscono sono il desiderio e la passione di scoprire le tante facce della bellezza che ci circonda: per questo il FAI invita tutti a partecipare a questa grande festa italiana, vivendo la gioia di sentirsi parte di un popolo con solide radici che in questo modo rafforza il filo che lo lega. Nessun evento collettivo è tanto ricco di entusiasmo e di tolleranza, nulla come le grandi code davanti ai nostri monumenti simboleggiano con più forza questa unione al di là dei propri convincimenti. C’è un’Italia che invita e un’Italia che partecipa: l’energia dei 50.000 volontari del FAI attraversa la Penisola da nord a sud alle isole e spinge la gente a scoprire, negli oltre 1000 i luoghi aperti al pubblico, i tanti frammenti di una stessa identità. La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e la gente, uniti nel festeggiare e raccontare la propria storia più bella e più nobile, è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI. Per il quarto anno consecutivo le Giornate FAI di Primavera chiudono la settimana dedicata dalla R

 

Monastero di San Francesco

Sabato: 15:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00) – – Domenica: 09:30 – 13:00 e dalle 15:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00)

Ultimo monastero fondato da S. Filippo Benizi e luogo della sua morte. Costruito nella II metà del XIII sec. su di un’antica chiesa, fu ampliato nel 1598 e nel 1739 unito al monastero di S. Andrea. I lavori di restauro, conclusi nel 1976, hanno riportato alla luce un affresco trecentesco con la prima raffigurazione pittorica del Purgatorio, solo di qualche decennio posteriore alla Divina Commedia, uno dei capolavori della pittura umbra del XIV sec. Nell’affresco di Todi, con la Gerusalemme celeste a forma di castello merlato accanto all’immagine del monte del Purgatorio, è raffigurato il passaggio delle anime con la mediazione della Madonna e del beato Filippo Benizi, accolte da S.Pietro. Il patrimonio del convento è costituito da molte opere d’arte, eseguite da pittori tuderti del 1600 come Sensini e Polinori e dalle tele portate in dote dalle suore, come la Santa Cecilia che suona la spinetta e un angelo di Orazio Gentileschi (oggi nella Galleria Nazionale dell’Umbria)

 

Chiesa di Sant’Eligio – Sabato: 15:00 – 17:30 – Domenica: 09:30 – 13:00 – 15:00 – 17:00 (ALLE 18,00 VIENE CELEBRATA LA MESSA DELLA DOMENICA DELLE PALME)

 

Si trova in fondo a Borgo ed è databile XII-XIII sec.. L’aspetto attuale è dovuto alla ristrutturazione avvenuta nella seconda metà del XVI sec. ad opera della Confraternita della SS.Annunziata; coeva la decorazione pittorica con le Storie della Madonna. La chiesa cambiò più volte nome finché nel 1776, ceduta alla Corporazione dei Fabbri, fu intitolata al suo patrono protettore: il vescovo francese S.Eligio. A navata unica, decorata con il ciclo manierista sopraddetto e un altro, realizzato nei primi anni del XXI sec., coperta con volta a padiglione con un “Eterno” del 1644 di Bartolomeo Barbiani, la parete di fondo mostra la macchina in stucco dell’originario altare maggiore, oggi sostituito con uno ligneo. Le pareti esterne si presentano in blocchi di pietra facciavista, con segni di rimaneggiamenti. La facciata a capanna è caratterizzata dal solo portale e dalle due finestre sovrapposte in asse. Il piccolo campanile è a vela si trova sul lato opposto, sul retro dell’edificio.

INZIATIVE SPECIALI A SANT’ ELIGIO – Sabato 24, ore 17.30: Concerto dell’Orchestra della Scuola Media Cocchi – Aosta e Liceo Jacopone da Todi. – – Domenica 25, ore 17.30: Coro polifonico del Liceo Jacopone da Todi .

Tutte le Visite sono a cura di Scuola media “Cocchi-Aosta”, Liceo “Jacopone da Todi”, Istituto “Ciuffelli -Einaudi” indirizzo turistico di Todi. Gli apprendisti ciceroni sono delle scuole tuderti: Liceo Jacopone da Todi, Itas Ciuffelli, Einaudi sez.turismo, scuola media Cocchi.

Promozione Umbria: 5 eventi in Italia e in Europa per il rilancio turistico dell’offerta regionale

Cultura, Food & Wine, Family: sono i tre temi intorno ai quali è articolato il progetto Promozione Umbra, che parte da Napoli oggi 22 marzo, per concludersi a maggio a Catania, con una serie di appuntamenti B2B con operatori turistici italiani e stranieri, ai quali sarà presentato il meglio dell’offerta turistica umbra.

Il progetto, fortemente voluto e finanziato dall’Ente Bilaterale del Turismo Umbria, è organizzato con il supporto tecnico di UmbriaSì.

Si articola in cinque tappe, quattro delle quali in Italia:  il 22 marzo a Napoli, l’11 aprile a Bergamo, il 12 aprile a Padova, il 7 maggio a Catania. 

Ci sarà anche una tappa in Germania, il 27 marzo a Francoforte, in occasione della inaugurazione del volo diretto RyanAir da Perugia.

Al progetto Promozione Umbria aderiscono 21 imprese, tra hotel, campeggi e agenzie di viaggio, che hanno selezionato offerte specifiche sui tre temi scelti, che riguardano appunto la natura e i borghi ricchi di cultura, la cucina umbra e i vini di questa terra, le tante iniziative per le famiglie con bambini.

Per valorizzare al meglio le offerte proposte è stata creata un’apposita sezione all’interno del portale www.umbriasi.it e sono state attivate specifiche campagne di web marketing. E‘ stata inoltre avviata una intensa campagna social rivolta in modo particolare al mercato olandese, considerato uno dei mercati target più interessanti per la permanenza in Umbria.

L’Ente Bilaterale del Turismo dell’Umbria è un organismo paritetico costituito dalle Organizzazioni Sindacali regionali dei datori di lavoro aderenti a Confcommercio Umbria e dei lavoratori del turismo maggiormente rappresentativi: FIPE, FEDERALBERGHI, FIAVET, FAITA, FILCAMS – CGIL, FISASCAT – CISL, UILTUCS – UIL.

L’Ente supporta le aziende e i lavoratori della regione Umbria con servizi concordati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Marsciano, atto vandalico alla sede della Lega.

 

Piazzoli, segretario cittadino: ”L’ennesimo atto intimidatorio che non fermerà l’ottimo lavoro fin qui svolto dalla Lega”

L’ennesimo atto vandalico alla sede della Lega di Marsciano. I simboli del partito cancellati con la vernice nera e qualche “A” di Anarchia disegnata nella porta del locale che si affaccia in una delle principali strade del paese. E’ questo lo scenario che i militanti della Lega si sono trovati davanti nel week end scorso in via Fratelli Ceci. “Un atto increscioso e vile che condanniamo con fermezza – spiega il segretario cittadino Nando Piazzoli – Durante la campagna elettorale qualcuno aveva già tentato di intimorirci distruggendo i manifesti elettorali e imbrattando la sede, tanto che esiste tutt’ora una denuncia a carico di ignoti e non escludo, anche in questo caso, di procedere per vie legali. Non è tanto il danno in sé che deve essere analizzato e sottoposto al vaglio degli inquirenti, quanto il messaggio politico che emerge da una simile vicenda, perché si va a ledere uno dei principi cardine della democrazia, ossia la libertà di espressione. E’ evidente che il successo riscontrato dalla Lega a Marsciano durante le ultime elezioni politiche, non è stato ben accetto da una parte limitata di ribelli ed anarchici che non conoscono il reale significato di democrazia e buon senso, la cui intenzione è solamente quella di intimidire l’ascesa di un partito politico che è la voce del popolo, che fonda le sue radici proprio tra la gente e che si fa interprete dei problemi reali dei cittadini. Non è un caso che la Lega, a Marsciano abbia raggiunto il 22% con oltre 4 punti sopra la media nazionale e si sia quindi attestato come il primo partito di centro destra. La volontà di lavorare c’è, abbiamo un programma elettorale serio e costruttivo che mette gli italiani al primo posto della nostra azione politica, abbiamo persone preparate che non vedono l’ora di mettersi al servizio di Marsciano e dei suoi cittadini: Le nostre idee e le nostre battaglie non potranno mai essere coperte con un pó di vernice”. E sulla questione Piazzoli e il Consigliere Regionale Valerio Mancini lanciano la sfida alle istituzioni amministrative “Dal sindaco Todini e dal Capogruppo Regionale Gianfranco Chiacchieroni ci aspettiamo una presa di posizione chiara e netta, che prenda le distanze da un gesto lesivo e condannabile oltre i colori della politica”

Comunicato Stampa Primavera Musicale di Todi

 

La PRIMAVERA MUSICALE DI TODI nasce da un’ idea del violinista e musicista Andrea Cortesi condivisa con l’Amministrazione Comunale di Todi con l’intento di portare la cultura, e in particolare la cultura musicale passata e presente a contatto della cittadinanza e dei visitatori, coinvolgendo artisti tuderti, insieme ad altri che hanno da anni un forte legame con Todi, nonché nomi del panorama italiano e internazionale tra cui lo stesso Cortesi, direttore artistico della rassegna.

L’Assessore alla Cultura Claudio Ranchicchio si dichiara molto felice di aver sostenuto sin dal primo momento il progetto, favorendo il percorso di crescita e rilancio delle attività musicali della città, che vantano una grandissima tradizione.

L’intento è consolidare la manifestazione a partire da questa prima edizione, che già in questa fase può contare molti appassionati e sostenitori., dotando la città di Todi di una vera e propria stagione musicale come già molte città italiane hanno fatto. La rassegna si svolge dal 25 Marzo all’8 Aprile e presenta 5 concerti, tutti ad ingresso libero, in alcune tra le chiese e palazzi più importanti della città di Todi.

Il 25 Marzo alle 21:00presso il Duomo di Todi, il primo concerto ‘Eja Mater, Fons Amoris’ con il Coro Polifonico di Todi, il Coro e l’Orchestra ‘Madre Speranza’ di Collevalenza, la soprano Cristina Paolucci e il direttore Marco Venturi, con brani di Manganelli e Rheinberger. Questo concerto prevede anche la declamazione del ‘Pianto della Madonna’di Jacopone da Todi, a cura di Simonetta Bologna.

Il 2 Aprile alle 16:00, il concerto dal titolo ‘Eternal Sky’, con musiche del compositore norvegese Ola Gielio, eseguite dal Coro da camera Canticum Novum di Solomeo, il Quartetto d’archi dell’Orchestra del Teatro Cucinelli,Daniela Scaletti al pianoforte e Fabio Ciofini direttore. Il concerto del 2 Aprilevedrà la partecipazione straordinaria della sand artist Gabriella Compagnone, già nota al pubblico televisivo per le sue sculture istantanee di sabbia, che nel concerto del 2 Aprileeseguirà una performance, proiettata in contemporanea all’esecuzione musicale alla Sala del Consiglio.   .

Il 6 Aprile sarà la volta del ‘Carnevale degli Animali’, alla Sala delle Pietre alle 17,30, che vede a fianco del celebre capolavoro del francese Camille Saint-Saënsanche il moderno e ironico ‘Bestiario del XXI Secolo’ di Bruno Moretti. Il concerto è diretto da Fabrizio Dorsie il gruppo è l’Ensemble Mosaico. Il concerto sarà preceduto da una esibizione di apertura alle ore 16,30 dal titolo ‘C’è Musica nell’Aria’(anteprima al Carnevale degli Animali) dell’Orchestra ‘Cocchi – Aosta & Jacopone da Todi’

Il 7 Aprile alle 18:00 al Tempio di Santa Maria della Consolazione il concerto dell’organista Fabio Ciofini, che eseguirà musiche di A.Van den Kerckhoven, A Van NoordtJ, Pachelbel e J.S.Bach, all’organo Pinchi(costruito nel 2008).

Il quinto e ultimo concerto della rassegna, Domenica 8 Aprile alle 18: 00 alla Chiesa di San Giacomo, vede il sassofonista Federico Mondelci in un programma tra la Classica, il Jazz e la Musica da Film, insieme al Quintetto d’archi ARTeM formato da Federico Micheli e Andrea Cortesi (violini), Angelo Cicillini (viola), Andrea Agostinelli(violoncello) e Graziano Brufani (contrabbasso).

ASSESSORATO ALLA CULTURA COMUNE DI TODI

UNIFICAZIONE DEGLI ENTI : PRIMA SI, ORA NO!

 

Ancora una volta il centrodestra tuderte compie una inversione ad “u” su una delle sue storiche battaglie e cambia idea sull’unificazione dei due enti pubblici di secondo livello del Comune di Todi,  Etab-La Consolazione e Veralli- Cortesi. Come per il depuratore, per il centro commerciale di Ponterio e per le tasse, appena al governo, cambiano le priorità. Dopo anni di battaglie ed impegni elettorali, volti ad unificare i due storici enti tuderti, al fine di razionalizzare le spese, unificare i rispettivi consigli di amministrazione, riducendo i costi di gestione e rendendo più efficienti i servizi offerti, la maggiornaza rivede totalmente la propria posizione e presenta un ordine del giorno con cui si decide di lasciare tutto com’è.
Ancora più grave e istituzionalmente poco elegante, la volontà di scaricare la responsabilità di tale scelta sugli attuali Presidenti degli enti, contestando rapporti di scarsa collaborazione fra gli stessi. Il centrodestra dimentica, o fa finta di non ricordare, che il Consiglio Comunale approvò  un primo documento di linee di indirizzo per l’unificazione degli enti dell’ottobre del 2010 e che, pertanto, la mancata realizzazione del progetto ha attraversato entrambe le ultime legislature. È evidente che sulla necessità di portare avanti un percorso di razionalizzazione della spesa, prevalga l’esigenza di avere due Presidenti e due consigli di amministrazione da nominare, al fine mantenere equilibrici politici che rimangono, come è chiaro, l’unico collante che tiene anvora insieme l’attuale governo cittadino.
Todi Civica

Alla ricerca del tempo…perduto, inutile e ritrovato

 

Due appuntamenti per scoprire un libro che non si farà dimenticare.

Il primo ad Acquasparta, venerdì 23 marzo alle 18:30, presso la Casa della cultura (ex convento di San Francesco) organizzato da Bottegart, Associazione culturale animata e guidata da Paolo Antonio Manetti.

Il secondo a Todi, mercoledì 28 marzo alle ore 17:30 presso la Libreria Ubik (Via Ciuffelli, 1).

Protagonista sarà il libro “Il cercatore del tempo. Trentatrè racconti di quotidiana magia” (Futura Edizioni) di Mirko Revoyera, contastorie, attore, scrittore e tanto altro, diplomato con Laurea honoris causa presso l’antica e nobile Università dei Ciarlatani.

Fabiola Bernardini, direttrice della Biblioteca comunale “L. Leoni” di Todi, solleciterà autore e pubblico alla scoperta dei prodigiosi accadimenti e delle misteriose magie che sono il filo conduttore delle storie narrate da Mirko Revoyera. Ruolo fondamentale nella narrazione degli eventi avrà il commento della chitarra del maestro Paolo Antonio Manetti.  I racconti, scritti in chiave teatrale perché possano essere narrati come fossero fiabe, vi permetteranno di incontrare il bambino che fabbricava le nuvole, il direttore del più grande circo del mondo, una strega spietata e un’altra amatissima cui i compaesani affidano i propri neonati, una maestra che non abbandona la sua scuola nemmeno da morta, un violinista di legno nelle strade di Napoli, un chitarrista perduto senza ritorno dentro la sua musica, un uomo che cerca il Tempo e le ragioni della vita terrestre in ogni angolo dell’Universo, e con loro, molti altri personaggi.

Tema centrale quindi la realtà che incontra l’immaginazione e la meraviglia. Possiamo chiamarla magia, come fa anche l’Autore, ma il termine, non rende appieno la complessità dello sguardo di Mirko Revoyera sul mondo che ci circonda. C’è qualcosa in più, molto di più che solo la lettura vi permetterà di scoprire perché i trentatrè racconti sono immersi nello scorrere del tempo che riguarda ognuno di noi, ma del quale è inutile preoccuparsi, è un tempo ciclico, un eterno ritorno all’uguale dove la morte è presenza fissa e costante perché compagna della vita: dinanzi alla morte come di fronte alla vita siamo tutti essenzialmente soli.  Nessuno spavento, nessuna tristezza: i morti in questi racconti non tormentano i vivi, fanno loro visita per alleviare un po’ di solitudine come si fa con un vecchio amico.

Tutto ciò mescolato ad arte rende il libro unico e imperdibile con brani rodati, limati e raffinati grazie alla recitazione dal vivo e alla musica che li ha cullati come potrebbe fare il mare in una calma giornata di giugno.

Mirko Revoyera è una grande narratore, la dedica al maestro Eduardo Galeano “che ora vive in ogni foglia del mio giardino” rende l’idea della sua formazione, e la sua scrittura non teme confronti con i grandi del realismo magico sudamericano da “Il gioco del mondo” di Cortazar, ai “Cent’anni di solitudine” di Marquez, a “La casa degli spiriti” di Isabel Allende …”dove la verità prosaica delle cose materiali si confondeva con la verità tumultuosa dei sogni”.

Non perdetevelo.

Muro Vici vandalizzato: i colpevoli? I sospetti di Toward Sky

 

Era il 27 gennaio scorso quando veniva compiuto un atto vandalico ai danni del parco storico della Fabbrica della Piana, a Todi. Entrambi i lati del Muro Vici, opera di contenimento costruita tra il 1814 e il 1816 su progetto dell’architetto Andrea Vici, colui che ha realizzato pure gli acquedotti della Reggina di Caserta come assistente del Vanvivetti, furono imbrattati di vernice spray.

Il quotidiano online ‘Iltamtam’ è stato il primo a dare una notizia tenuta nascosta fino a questo momento per permettere ai carabinieri di indagare. L’associazione Toward Sky, che gestisce il parco e le gallerie in accordo con il Comune, aveva infatti sporto denuncia contro anonimi. Ma, nel frattempo, la stessa Associazione ha raccolto fotografie di alcuni sospetti che si aggiravano nel parco e ha visionato i loro profili facebook, scoprendo che erano giovani che inneggiavano al graffitismo, alla musica rap e, purtroppo, anche all’uso di stupefacenti. Indizi che, però, al momento non hanno portato ad alcuna denuncia con nome e cognome. “Le forze dell’ordine hanno fatto troppo poco” fanno sapere dall’Associazione.

Come si legge su Iltamtam, “anche se l’identità precisa degli autori del gesto è ancora sconosciuta, è ben chiaro a quali ambienti essi appartengano”. Ogni mattina, il parco è frequentato dagli studenti del convitto dell’Istituto Agrario e dell’Istituto Professionale. “L’abbondante immondizia lasciata da queste persone rivela che il parco viene utilizzato come luogo di consumo di tabacco, alcol, hascisc e marijuana”. Ci sono stati poi danneggiamenti delle staccionate, violenze sugli animali (mesi fa è stato ritrovato il corpo di un piccione torturato con aghi e poi fatto esplodere con petardi). E, così pensano alla Toward Sky, l’episodio vandalico di fine gennaio.

“Un’ulteriore nota stonata in questa vicenda è costituita dal silenzio e dall’immobilità riscontrata da parte della dirigenza comune ai due istituti, informata dei fatti dagli stessi Carabinieri. Nessuno pretende una fucilazione, ma ci sarebbero stati molti altri mezzi per scoprire l’identità e punire i colpevoli”.

OPES GYM 2018:UN’ALTRA EDIZIONE ALL’INSEGNA DELLA QUALITA’. Presenti all’evento il Presidente Regionale del CONI, Domenico Ignozza, della FIDS Umbria Mauro Desantis, l’Assessore allo Sport e Cultura di Todi, Claudio Ranchicchio

 

Il Palazzetto dello Sport di Ponte Naia ha ospitato una manifestazione che ha dimostrata la qualità e l’eccellenza delle scuole di danza  partecipanti alla Sesta Edizione di un’iniziativa organizzata dal Comitato Regionale Umbro del noto Ente di Promozione Sportiva.

“Opes Gym Danza”,come specifica una nota del Comitato Regionale Umbria di Opes Italia,è una manifestazione ideata e mirata  al “movimento espressivo corporeo” nelle sue molteplici forme e discipline,al sincronismo inteso come armonia e crescita di gruppo.

Un insieme quindi quale comune denominatore di un universo composto da varie  discipline: Danza Moderna, Contemporanea,Ginnastica Generale, Artistica, Ritmica, Aerobica, Hip Hop, Danza Sportiva.

Il numero stesso dei partecipanti ha testimoniato l’importanza e la qualità di “Opes Gym Danza 2018” : ben170 concorrenti provenienti dall’Umbria e da altre Regioni con un pubblico entusiasta e partecipe che ha gremito il Palazzetto dello Sport di Ponte Naia.

Al termine sia il Presidente Regionale del CONI Domenico Ignozza, che l’Assessore allo Sport e Cultura del Comune di Todi,Claudio Ranchicchio, hanno sottolineato la positività dell’appuntamento,motivo di gioiosa partecipazione per le concorrenti più giovani e di attenta e preparata esibizione invece delle danzatrici e dei danzatori più grandi di età.

Da ricordare tra gli ospiti anche il presidente di Federdanza Umbria Mauro Desantis. Una giornata di sport e, quindi, di reale partecipazione all’evento.

Particolarmente delicato il lavoro dei giudici:Anna Pagano,Direttore Artistico e Presidente dell’Associazione Culturale Progetti per la Danza di Arezzo, e Gioia Malentacchi,ex atleta nazionale di ginnastica artistica e ginnastica aerobica nonchè giudice della Federazione Ginnastica.

Questo l’elenco delle scuole di danza che hanno partecipato ad Opes Gym 2018 :

Dance Studio Florida’s Terni; Ginnastica Trasimeno Perugia;Ginnastica La Trottola di Modena;Magik Dance Orvieto; Olympia Wellness Todi; Tesicore Danza e Cultura Castiglion del Lago; Team Dance Bevagna.

(Nella foto delle giovanissime allieve della Olympia Wellness Todi,accompagnate da Moira Ciucci, ricevono un riconoscimento dal Presidente Regionale del CONI,Domenico Ignozza)

Presentazione “La Torta di Pasqua in Umbria – Tra ricette inaspettate, antichi mulini e vecchi forni”

Un volumetto per raccontare uno degli alimenti più tipici della tradizione gastronomica pasquale umbra, la Torta di Pasqua. La sua preparazione, la cottura in forni, spesso comunitari, l’attesa del consumo conviviale della mattina del giorno di Pasqua come momenti di una ritualità che scorre da secoli nella nostra terra.

“La Torta di Pasqua in Umbria – Tra ricette inaspettate, antichi mulini e vecchi forni”, edito dalla Camera di Commercio di Perugia, è stato presentato presso la sede camerale di Perugia, dal Presidente Giorgio Mencaroni, con gli interventi della Dr.ssa Maria Patrizia Lorenzetti dell’USL  di Gubbio, Maria Teresa Ubaldini e Francesca  Procacci, dell’Associazione Crisalide, che hanno collaborato alla ricerca.

Ha illustrato il volume la stessa autrice dei testi, la food writer Rita Boini.

“Le Torte di Pasqua,  al formaggio e dolci, entrambe preparate con molte uova, sono l’argomento di questo lavoro – ha ricordato Rita Boini – che naturalmente propone soltanto alcune delle molte varianti tradizionali e di quelle possibili. L’origine della torta al formaggio è di certo assai remota. La mefa spefa degli antichi Umbri, che già conoscevano l’arte della lievitazione, sorprendentemente vicina alla torta al formaggio che ancora prepariamo a Pasqua: farina, uova, latte, formaggio, sale”.

“Abbiamo realizzato “La Torta di Pasqua in Umbria” – ha detto il Presidente della Camera di Commercio perugina Giorgio Mencaroni – perché riteniamo importante mettere a valore anche le tipicità enogastronomiche nascoste, cioè quelle che è possibile conoscere, quasi esclusivamente, attraverso un’esperienza diretta di viaggio e soggiorno in Umbria. E questo è il caso della Torta di Pasqua, che è difficile trovare in tutta la sua bontà fuori dai nostri territori. Con questo lavoro cerchiamo di trasmettere al lettore la passione, l’entusiasmo e l’allegria che si riscontrano nel periodo in cui si preparano le torte, dolci o salate che siano. Ai più curiosi, dunque, porgiamo l’invito a mettersi in viaggio per scoprire come noi umbri “mettiamo le mani in pasta!”

L’antica preparazione delle Torte di Pasqua rappresenta uno spaccato di festa e convivialità tipicamente umbri.  La tradizione legata alla “Torta”, che potrebbe essere definita  anche ritualità, è estremamente ricca e conoscerla rappresenta anche una occasione per apprezzare il contesto storico e territoriale  in cui si colloca. Per questo “La Torta di Pasqua in Umbria”  a corredo della storia, delle ricette, delle curiosità e dei suggerimenti,  propone un percorso nei  luoghi della Torta pasquale,  tra antichi mulini e forni comunitari.

Nella Torta di Pasqua si perpetua una tradizione antichissima in cui si riconoscono le famiglie, ma anche i produttori, fornai e panettieri, che nei giorni della settimana santa vivono un grande fermento, per reperire i migliori ingredienti, anche quelli da abbinare nella degustazione della torta, a cominciare dai salumi. E poi la preparazione, la cottura, l’ansia per una buona riuscita, l’attesa del consumo conviviale nella tradizionale colazione della mattina del giorno di Pasqua, in un tripudio di profumi, sapori e colori.

                “La mattina di Pasqua – ricorda Rita Boini – le torte venivano poste sulla tavola, bene in ordine, o in allegra confusione, assieme agli altri cibi che costituivano la ricca prima colazione pasquale. Tutto si consumava secondo una successione non ben precisa, non codificata. Alla torta si accompagnavano capocollo, salame, ciauscolo, a seconda delle zone, ma anche uova sode,  frittate, coratella, vino e vinsanto. I salumi  si consumavano in alcune zone con la torta al formaggio, in altre con quella dolce, in un’armonia o in un felice contrasto di sapori e d’aromi”.

VARIANTE AL PRG PARTE OPERATIVA N.10 AI SENSI DELL’ART. 32 L.R. 1/15 PER LA MODIFICA DI DESTINAZIONE URBANISTICA MACROAREA PIAN DI PORTO

 

Lo scrivente Comitato PIANPONTE, con sede in Ponterio, via Tiberina 84

-preoccupato per l’impatto che la variante in oggetto avrà su molteplici aspetti della comunità tuderte, da quelli economici delle categorie commerciali a quelli sociali dei lavoratori e a quelli ambientali di tutta la cittadinanza,

-auspicando una ulteriore riflessione su aspetti che ad oggi non risultano sufficientemente analizzati o approfonditi ,

avanza a norma di Legge le seguenti osservazioni:

1)La realizzazione di quanto previsto in variante, per la tipologia e le dimensioni, si prefigura come il colpo finale per il settore commerciale e artigianale dell’intero territorio tuderte.

 Non solo l’area limitrofa all’insediamento, ma tutto il territorio comunale, a cominciare proprio dal Centro storico, risentiranno dell’enorme pressione economica, commerciale, organizzativa e, perché no, anche politica che un soggetto unico, strutturato e potente potrà esercitare su un tessuto economico e sociale diviso e indebolito da tanti anni di crisi.

Le dimensioni della struttura ipotizzata e la concentrazione di attività che attraggono non solo consumatori ma anche semplici visitatori, sono tali da prefigurare un totale e definitivo stravolgimento del sistema commerciale tuderte.

Le nostre non sono parole vuote, ma suffragate dai fatti.

Solo nel quartiere di Ponterio negli ultimi anni hanno chiuso ben 10 attività: è una percentuale altissima, intorno al 30% dell’esistente. Se si guarda al Centro storico, la situazione è molto peggiore.

Si può attribuire con certezza la responsabilità di queste chiusure all’apertura, alcuni anni fa, del centro commerciale che oggi è oggetto di variante?

Ribaltiamo la domanda a chi, come il Comune, ha tecnici, denaro e strumenti per farlo: è stata mai fatta un’analisi approfondita su questo punto?

 Oggi una parte dei commercianti tuderti sta solo resistendo, e lo sta facendo da troppi anni ormai, nella speranza di una ripresa. Ma quando la ripresa arriverà, sarà vanificata dal modello economico che questa sciagurata variante prefigura.

Come può una piccola impresa commerciale, spesso familiare, sostenere lo sforzo di pagare personale per i turni non-stop/festivi che la grande distribuzione utilizza anche per eliminare la concorrenza? Ma se non si adegua, la piccola impresa è destinata inevitabilmente a uscire di scena.

E’ questo che vogliono i nostri Amministratori?

 E poi, siamo sicuri che questo non avrà anche un forte impatto sulla qualità della vita tanto decantata per attrarre turismo nella Città più vivibile del mondo?

 Lavoratori sempre più precarizzati e allontanati dalle famiglie, ritmi pesanti che creano un costante turnover che toglie speranze di futuro ai giovani e marginalizza gli anziani: Todi vuole essere ideale solo negli spot pubblicitari?

2)Non vi sono motivazioni oggettive per assecondare la pur legittima richiesta di un privato che intende sviluppare affari.

Al contrario, vi sono motivi oggettivi per scoraggiare tale ampliamento della cubatura: a Ponterio esistono diverse strutture non utilizzate o in stato di abbandono che potrebbero (anzi dovrebbero) essere riqualificate, migliorando l’aspetto del quartiere ed evitando colate di cemento.

3)La garanzia di una gestione concordata delle attività commerciali che si insedieranno negli edifici oggetto di variante è pura teoria.

Non esiste alcun vincolo legale per condizionare efficacemente un costruttore allo svolgimento di attività specifiche: un eventuale accordo su questo punto potrà valere fintanto che non cambino gli assetti proprietari o gli scenari economici.

Se, dopo la realizzazione strutturale, colui che ha preso impegni per accogliere negli immobili delle specifiche attività, di dimensioni prefissate, si troverà nell’impossibilità di trovare aziende interessate, è pensabile che lascerà vuoti e abbandonati quegli immobili?

3)Gli aspetti ambientali sono un altro elemento che andrebbe approfondito non solo in base ai semplici parametri standard previsti in questi casi, ma facendo una riflessione complessiva di quello che sarebbe dovuto essere Ponterio nella progettazione che ha dato vita al Contratto di quartiere.

Non solo non c’è più traccia della gran parte degli interventi a tutela della vivibilità, della qualità della vita, della circolazione, e dell’impatto ambientale.

Al contrario, si è assistito a una serie di modifiche quantitative e qualitative che hanno lasciato spazio esclusivamente alla cementificazione e alla speculazione commerciale.

Il Contratto di quartiere, premiato in ambienti accademici come modello di eccellenza, è stato approvato e finanziato con notevoli risorse pubbliche proprio per questi aspetti qualitativi che lo hanno fatto salire nei punteggi e in graduatoria.

 Siamo sicuri che quanto ne rimarrà dopo questa ennesima modifica somiglierà minimamente al progetto iniziale?

E questo non potrebbe essere elemento, per chi fa i controlli, per revocare i finanziamenti?

Ci scusiamo per la forma, a volte accorata e poco conforme agli standard delle osservazioni tecniche a una variante.

Si dà il caso che oltre ai tecnicismi, anche il cuore, la coscienza e il buon senso devono avere il loro spazio.

 

Con osservanza                               

Comitato Pianponte
il vice presidente
Claudio Serrani