STRASIMENO, CARMINE BUCCILLI TRIONFO BIS SOTTO UNA PIOGGIA INCESSANTE

Il volto è tirato e i muscoli delle gambe fanno fatica a tenerlo ancora in piedi dopo un così estremo impegno, ma Carmine Buccilli, pur non riuscendo a battere il suo precedente record, ce l’ha fatta di nuovo. L’atleta frusinate è riuscito, infatti, anche quest’anno, a tagliare per primo il traguardo della Strasimeno, l’ultramaratona del parco del lago Trasimeno alla sua 17esima edizione. Tre ore, 35 minuti e 6 secondi il tempo impiegato dal 36enne dell’Asd Atletica Santa Marinella per percorrere, sotto una pioggia fredda e incessante, i 58 chilometri della gara che si è svolta domenica 18 marzo, con partenza e arrivo a Castiglione del Lago.

Circa 2mila gli sportivi che nella mattinata si sono presentati ai nastri di partenza nonostante il maltempo, insieme a tanti altri coraggiosi che hanno preso parte alla camminata non competitiva. Un riscaldamento più intenso del normale, un ultimo massaggio a base di olio canforato, con il suo inconfondibile profumo che si spande nell’aria, foto ricordo e, al colpo di pistola, via. Alle 9.15 puntuali, di fronte al lido Comunale, gli atleti si sono lanciati di corsa in direzione nord costeggiando, in senso orario, un lago particolarmente agitato.

A giungere davanti a tutti alla prima tappa, quella dei 10 chilometri in località Borghetto, è stato Ciril Vincent Viry della Entente Athlétique Saint-Quentin en Yvelines con un tempo di 31,53 minuti, mentre alla seconda, la mezza maratona di 21 chilometri a Passignano sul Trasimeno, è stato Michele Bruzzone della Cambiaso Risso running team Ge con un tempo di un’ora, 16 minuti e 26 secondi. La terza tappa, quella di 34 chilometri a San Feliciano, ha visto primeggiare Federico Morini della Tiferno runners in 2 ore, 10 minuti e 19 secondi. Stefano Bettarelli della Up Policiano Arezzo atletica è riuscito, invece, a vincere la maratona di 42 chilometri con arrivo a Sant’Arcangelo in due ore, 54 minuti e 14 secondi. In 230 hanno, infine, affrontato la sfida più impegnativa, l’ultramaratona in cui, tra tante difficoltà, si è distinto Carmine Buccilli.

In quest’ultima sfida, un’ulteriore e gradita conferma è stata quella di Silvia Tamburi dell’Atletica Avis Perugia, prima donna e prima umbra assoluta con un tempo di 4 ore, 18 minuti e 51 secondi. Tra le più apprezzate maratonete a livello nazionale, la marscianese Tamburi è giunta decima nella classifica assoluta. “È stata veramente dura – ha dichiarato una spossata Silvia all’arrivo –, il tempo non è stato con noi. Il percorso poi è cambiato rispetto all’anno precedente e c’era tantissimo sterrato. Correvamo, inoltre, controvento e quindi tanta fatica. Ma anche una grande soddisfazione, anche perché non pensavo di replicare il risultato dell’anno scorso perché sono molto meno preparata. Sono contentissima”. A completare il podio, l’ucraino Evgenii Glyva della Mala Pavlica, secondo assoluto con 3 ore, 47 minuti e 17 secondi, 12 minuti in più di Buccilli, e Davide Scarabelli dell’Associazione polisportiva Scandianese, terzo assoluto con 3 ore, 52 minuti e 43 secondi.

“Il tempo – ha commentato Fausto Risini, vicepresidente del Gruppo sportivo Filippide che organizza la manifestazione – non ci ha premiato. Già alla partenza la pioggia scrosciante ci ha messo in difficoltà. La conferma di Buccilli, al suo secondo anno consecutivo, dimostra la grande capacità di questo podista straordinario. Ha corso sotto la pioggia, anche su un tratto sterrato della pista ciclabile del Trasimeno che per la prima volta abbiamo utilizzato quasi interamente. Il primo tratto era un po’ sconnesso, ma ciò non gli ha impedito di fare una gran tempo”. “Anche sotto l’aspetto turistico – ha concluso Risini – questo evento ha importanti ricadute sul territorio perché richiama tanta gente, essendo la nostra una delle poche ultramaratone al mondo che prevede cinque traguardi diversi. È bello organizzarla ma anche molto complicato e richiede numerosi volontari”. Le classifiche complete al sito: http://www.icron.it/elenco-classifiche.

(Nella foto in alto Davide Scarabelli all’arrivo,nella foto al centro Silvia Tamburi nel momento in cui taglia il traguardo)

Todi,Località Cascianella:prende forma lentamente una struttura anomala. Cos’è ? Un bunker ? No, il “MITICO DEPURATORE DELLA CASCIANELLA”.Grazie all’ex Sindaco Carlo Rossini il progetto sta ora diventando realtà.

 

In queste giornate invernali, guardando spesso con attenzione dalle finestre dell’abitazione per controllare l’intensità della pioggia, abbiamo visto una struttura in cemento che cresce lentamente ma costantemente.Posizionata in un canalone poco distante da una nota fabbrica di laterizi,con una grù accanto, ci sembrava una fortificazione bellica,un bunker.Possibile una struttura militare in un luogo così vicino a zone densamente popolate come il Quartiere Europa e dall’altro lato rivolta verso alcune frazioni ed il restante versante sud della città ? Mah,nulla più stupisce nell’Italia del Terzo Millennio…. Guardando più attentamente abbiamo scoperto che la struttura in fase di avanzata realizzazione dovrebbe essere il MITICO DEPURATORE DELLA CASCIANELLA !!!!!!!

Certo,grazie alle fotografie satellitari di Google lo avevamo visto nascere e lentamente crescere.Avevamo letto le rassicurazioni sul monitoraggio costante dei lavori,che sicuramente c’è stato,c’è, e ci sarà…in particolare su eventuali problematiche idrogeologiche del terreno dove sta sorgendo il DEPURATORE ! Per essere più chiari si controllerebbe se il terreno ha degli smottamenti ! Ci sembra che entro il mese di marzo  qualcuno avrebbe dovuto rendere noti tali dati sulla situazione proprio della stabilità del terreno.Ne siamo certi:arriveranno con l’uovo di Pasqua!!!!

Abbiamo la sensazione che il gioco sia fatto,che le proteste post elezioni abbiano sortito effetti flebili e che il depuratore lì posizionato dobbiamo tenercelo,anche se……

Emergenza economica e demografica: Ciavaglia (Cgil Perugia), serve una scossa per una nuova qualità dello sviluppo

 

All’emergenza economica e sociale che attanaglia da tempo l’Umbria si è ormai aggiunta quella demografica. Nel 2017 la nostra regione ha perso circa 5000 abitanti, con punte particolarmente rilevanti in alcune aree della regione, come la fascia appenninica.
Continua intanto ad allargarsi il numero delle vertenze aperte, con un aumento consistente dei disoccupati (da 37mila nel 2016 a 42mila nel 2017 in Umbria, di cui 30mila in provincia di Perugia) e con un tasso di disoccupazione a Perugia del 10,1% nel 2017 rispetto al 9,5% nel 2016. Dato preoccupante in sé, ma che va sommato a quello sulla dilagante precarietà dei nuovi contratti di lavoro.
Aggredire tale situazione è la priorità assoluta cui far fronte, partendo innanzitutto da una consapevolezza comune che non si ravvisa nel DEFR, approvato dalla Regione dell’Umbria.
Crediamo che le risorse a disposizione debbano avere una finalità mirata: crescita del lavoro stabile e contrasto alla povertà.
La Cgil indica 6 assi di intervento principali: aree interne – sisma; politiche industriali- turismo; sanità – welfare; pubblica amministrazione; relazioni sindacali (anche alla luce del nuovo accordo tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria); osservatorio demografico.
Una nuova qualità dello sviluppo che affronti la crisi e insieme la sfida rappresentata da industria 4.0 e dalla tutela dell’ambiente rappresenta la conditio sine qua non per costruire la ripresa dentro una nuova qualità sociale e occupazionale.

Segretario CGIL Perugia
Filippo Ciavaglia

“Cimitero frazionale di Torregentile,”comunicato stampa Tuderti Cinque Stelle

Il M5S di Todi, continuando la ricognizione dei Cimiteri comunali, ha visitato quello frazionale di Torregentile.
Il sopralluogo, condotto da un gruppo del MoVimento  Tuderti  5S internamente  non ha evidenziato criticità peculiari o diverse da quelle presenti negli altri Cimiteri Comunali.
Questo però non ci esonera dal citarle:
–   l’appezzamento di terreno destinato alle sepolture a terra è molto trascurato e ingenera confusione a livello identificativo. Ci sono infatti lapidi ammucchiate, croci “smarrite” e blocchetti lapidei inclinati, quasi sepolti, mal collocati, accanto a zone nude ma forse non libere da spoglie mortali (oppure sì?);
– i muri perimetrali appaiono spostati rispetto alla verticale, si notano sia internamente che esternamente vistosi rigonfiamenti murari.
– la chiesetta è inaccessibile per la presenza di un lucchetto con catena, che però sono posti in modo tale da lasciare intravedere l’ interno:  abbandonato  e coperto di calcinacci; la stessa, presenta scaloni-gradoni di accesso, sconnessi e pericolanti.
Ancora :
– crepe importanti a livello dei muri perimetrali;
– tombe che necessitano di consolidamenti e ricostruzioni murarie;
– scale fuori norma;
– contatore esposto collocato  in un gabbiotto  rotto e ricoperto di ruggine;
E fin qui nessuna novità.
Ma  questo cimitero  vanta degli aspetti che lo distinguono da tutti gli altri, per ciò che concerne la zona ad esso prospiciente,  elementi  che  colpiscono il visitatore  appena arriva,  a cominciare dalla strada di accesso.
Giungendo  infatti , a parte due trespoli alti tipo lampioni con il cappello all’insù (ma cosa sono?  Ci informeremo) di  vetusta età,  ovunque, ma  disposti in modo regolare a seguire una logica di delimitazione troneggiano : blocchi di pietra, massi squadrati , insomma  tonnellate e tonnellate di roccia madre.
 Poi si parcheggia e si notano:  depositi di sabbia, cumuli di brecciolino, pietrisco in quantità, anche a ridosso della  chiesa.
Continuando il giro esterno, tutto  intorno compaiono : arnie d’api contenute in  una vasca per esterni  in cemento, laterizi, tegole, tronchi d’albero  segati.
Arrivando all’esterno chiesa, oltre ad “apprezzare” il tetto sconnesso e pericolante e  le crepe passanti si impongono all’attenzione dei carri agricoli, un serbatoio dissotterrato ed un silos in cemento  (archeologia rurale?).
E’ vero che “tutto può servire ” ma di Cimitero si tratta  o no?  E se dovessero valutare il nostro grado di civiltà dalla cura destinata alle opere umane, ancor di più se dedicate a chi ci ha onorevolmente preceduto su questa Madre Terra, che figura farebbe il nostro Comune e noi tutti?  Un po’ di decoro e pulizia, niente altro.
Paola Padiglioni
Novello Ferretti

Università di Perugia: inaugurazione anno accademico con Samantha Cristoforetti

 

All’inaugurazione dell’anno accademico 2017/2018 dell’Università di Perugia, ospite di rilievo questa mattina è stata Samantha Cristoforetti, astronauta che ha passato 200 giorni nello spazio.

Il capitano dell’Aeronautica militare italiana, astronauta che è rimasta nello spazio per circa 200 giorni, ha voluto parlare della sua formazione, delle esperienze vissute lassù in alto, rivelando alcuni aneddoti agli studenti universitari e a quelli di alcune classi V delle superiori presenti nell’Aula Magna perugina. “Io sono nata a Milano, ma cresciuta in Trentino, in un piccolo paese di montagna. Sono stata sicuramente influenzata dal cielo stellato che vedevo, dalla grandiosità del firmamento. La mia infanzia è stata di grandi avventure ed esplorazioni. Sognavo astronavi vere, come lo Shuttle, e inventate, come l’Enterprise”.

Samantha Cristoforetti cresce e il suo interesse diventa talmente maturo da laurearsi in Ingegneria spaziale a Monaco di Baviera. Qui il consiglio agli studenti è particolarmente sentito: “Sono stato anche in Francia, Russia e Stati Uniti. E’ importante uno shock di questo tipo e, soprattutto, sapere una seconda lingua straniera oltre all’inglese”. Tornata in Italia, Samantha fa l’Accademia aeronautica e diventa pilota militare nel 2008. Arriva l’occasione della sua vita: “Una selezione per l’Agenzia spaziale internazionale. E’ durata in anno, siamo partiti in 8 mila da tutta Europa, alla fine siamo rimasti in sei. Ho dunque iniziato il percorso di formazione e di addestramento in giro per il mondo, prima dell’imbarco con l’Agenzia spaziale italiana per la missione Futura. Qui, su una piccola astronave, da 7 metri, siamo andati sulla Stazione spaziale internazionale, dove sono rimasto sei mesi”.

Prima di Samantha Cristoforetti, aveva parlato Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale italiana: “Spazio e cielo sono sempre stati presenti nella cultura e nella storia dell’arte. Oggi, però, parliamo di futuro. Spazio è infatti sinonimo di ricerca, ma anche di economia. E il campo del progresso coinvolge fisica, chimica, tecnologia, informazione, storia, biotecnologia”.

L’Italia è particolarmente attiva nella corsa allo spazio e alle nuove scoperte: “Fin dal 1977, quando fu lanciato in orbita Sirio, uno dei primissimi satelliti di telecomunicazioni, che ha aperto la strada a diversi altri progetti europei. Nel 1984, fu spostato tra Italia e Cina per permettere il trasferimento dei giornali alla velocità della luce. Nello spazio, infatti, non ci sono confini e la collaborazione è qualcosa di implicito”.

 

Oggi le telecomunicazioni si servono della meccanica quantistica “che permette di non essere intercettati”.

 

L’Agenzia Spaziale Italiana ha firmato, oggi, con l’Università di Perugia un progetto: costruire e lanciare un piccolo satellite per le telecomunicazioni, costruito dagli studenti dell’Ateneo. Niente male, considerato quanto vale l’economia spaziale oggi: 329 miliardi di dollari.

 

La giornata era stata aperta dalla relazione del Magnifico Rettore Franco Moriconi, fortemente critico: “Questa Università segnerà l’ingresso di 32 nuovi ricercatori di tipo B, Perugia è stata inserita al decimo posto tra gli atenei italiani. Ma da anni la politica si dimentica dell’università. Noi siamo riusciti ad arricchire l’offerta formativa, ma è sempre più difficile. La nostra è una protesta ferma contro i governi che considerano un peso e non una risorsa indispensabile la formazione universitaria. Ci sono continui tagli ai finanziamenti, un sistema di valutazione sempre più burocratico, l’annoso blocco stipendiale per i docenti”.

 

PRESIDENZIALI RUSSE, I RUSSI RESIDENTI IN UMBRIA POSSONO VOTARE A PERUGIA

Per la prima volta, i circa 650 cittadini russi residenti in Umbria possono scegliere il futuro presidente della Federazione Russa votando direttamente a Perugia. Il governo russo e l’Ambasciata della Federazione Russa a Roma hanno, infatti, preso la decisione di allargare la rete dei seggi elettorali in Italia che, fino ad oggi, era limitata alle città di Roma, Milano, Palermo e Genova.

Fino a sabato 17 marzo ci si potrà recare nel seggio allestito all’Istituto comprensivo Perugia 7 di San Sisto, in strada di Lacugnano, che ospita anche la Scuola di lingua russa per bambini ‘Teremok’. Il seggio è gestito dall’Associazione culturale Russia in Umbria in collaborazione con l’associazione Donne dell’Est.

I cittadini russi possono votare scegliendo tra gli otto candidati in lizza: Sergej Baburin (Unione di tutto il popolo russo), Pavel Grudinin (Partito comunista), Vladimir Zhirinivsky (Partito liberal democratico), Vladimir Putin (indipendente), Ksenia Sobchak (indipendente), Maxim Suraykin (Comunisti di Russia), Boris Titov (Partito della crescita) e Grigory Yavlinsky (Yabloko).

EX CINEMA TURRENO, PARTITO COMUNISTA: FARE CHIAREZZA SUL SUO DESTINO

 “I comunisti perugini non intendono entrare nel merito specifico del progetto, nella diatriba fra spazio polifunzionale o auditorium. Piuttosto siamo interessati a che il processo avviato nel 2015 abbia una conclusione e che uno spazio tanto strategico come il Turreno torni a disposizione della città e venga gestito secondo esigenze di ordine generale e non privatistiche”. Esprime preoccupazione la sezione perugina del Partito comunista in merito allo scambio di accuse fra Regione Umbria e Comune di Perugia relative vicenda della ristrutturazione dell’ex cinema Turreno.

“Ci chiediamo – spiega la sezione di Perugia del Partito comunista – se vi siano rischi effettivi che i fondi europei stanziati per il progetto possano andare perduti, pregiudicando l’avvio dei lavori e vanificando le promesse di chi diceva che ‘senza intoppi’ il nuovo Turreno sarebbe stato consegnato alla città nel 2019. Una volta persi i fondi di Agenda urbana, capire l’eventuale responsabilità dell’uno o dell’altro non compenserebbe il danno gravissimo per la città”.

La ristrutturazione dell’ex-Turreno così come la vicenda dell’ex-Lilli o degli Arconi sono alcune delle questioni inerenti il futuro del centro storico di Perugia che nei prossimi mesi sarà oggetto di una campagna di ascolto e proposta da parte del Partito comunista.

 Ufficio Stampa – Partito Comunista Umbria

Sequestro del Centro Polivalente di Norcia.Siamo tutti con il Sindaco Nicola Alemanno. Il Ministero della Giustizia invii un’ ispezione. Si tratta di una Struttura Smontabile d’Emergenza. Claudio Ricci: è il fallimento totale della ricostruzione.

 

Stiamo attenti, sul terremoto, siamo al limite della “rivolta” e, senza tentennamenti, occorre sostenere il Sindaco di Norcia Nicola Alemanno ma chiedere anche “immediatamente” le dimissioni (in merito alla vicenda del Centro Polivalente realizzato dopo il sisma con una raccolta fondi nazionale) di coloro che hanno gestito, a livello nazionale, la ricostruzione senza fare norme chiare, efficaci e dotandola di risorse concrete per cassa.
Consiglierei anche al Ministro della Giustizia di inviare una “ispezione” in quanto stiamo parlando di una struttura che non ha avuto alcun costo per lo Stato ed é palesemente provvisoria (si dice “urbanisticamente irrilevante”). Sul piano tecnico di tratta di “legno lamellare” smontabile sin anche nell’impiantistica. Ma possibile é che la non conoscenza tecnica sia arrivata a tale punto?
Basta solo guardarla bene, direi anche in fotografia.
Il fatto é grave e segnala il fallimento del modello di ricostruzione adottato (bastava “copiare” ciò che era stato fatto nel 1997 per il terremoto di Marche e Umbria) e il fallimento del Paese che implode (mentre tutti, negli ultimi mesi, sono diventati “cacciatori di seggi” parlamentari a qualunque “costo”), con la sua burocrazia, su se stesso come in un buco nero.
Il Sindaco Alemanno deve “essere forte” ed andare avanti siamo tutti dalla sua parte. Non entro nei quadri giuridici urbanistici (anche se ne avrei i titoli sin anche amministrativi) ma voglio ricordare una Legge non scritta quella del “buon senso” senza la quale il nostro paese si fermerà.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).

E45,un vero disastro.Il manto stradale è ormai un colabrodo. Parte il piano di risanamento:65 milioni in Umbria

 

Anas avvierà nelle prossime settimane lavori di risanamento profondo del piano stradale sul tratto umbro della E45 per un investimento complessivo di oltre 65 milioni di euro. Gli interventi – viene spiegato in una nota – tutti finanziati e per la gran parte già appaltati, riguarderanno l’intero itinerario dal confine con il Lazio, nei pressi di Orte, fino al confine con la provincia di Arezzo, dopo San Giustino, e consisteranno nel completo rifacimento della pavimentazione fino agli strati più profondi.I lavori di risanamento del piano viabile in fase di avvio consentiranno anche di riparare in modo definitivo i dissesti provocati dal maltempo all’inizio di marzo. La successione di precipitazioni nevose (e conseguenti interventi antineve), crollo termico ampiamente sotto lo zero e piogge prolungate, ha infatti creato le condizioni per la formazione di buche sull’asfalto. «Anas – viene chiarito – sta provvedendo all’esecuzione di ripristini provvisori su tutta la rete di competenza, impegnando tutte le squadre di manutenzione disponibili e con l’ausilio di personale esterno, al fine di eliminare i dissesti nell’immediato e garantire la sicurezza della circolazione. Sulla E45 sono stati inoltre avviati nei giorni scorsi interventi di ripristino per 900 mila euro».

STRASIMENO 2018, AI NASTRI DI PARTENZA L’ULTRAMARATONA INTORNO AL LAGO

 

Ben 2.400 atleti (1.900 nelle gare competitive e 500 nelle non competitive, circa) sono pronti a riversarsi sulle strade attorno al lago Trasimeno, domenica 18 marzo, in occasione della 17esima edizione della Strasimeno, ultramaratona di 58 chilometri con partenza alle 9.15 da e arrivo a Castiglione del Lago. Chiuse le iscrizioni, ai partecipanti non resta che prepararsi ad affrontare la gara regina (anche in ‘versione’ non competitiva) o gli altri traguardi previsti: 10 chilometri fino a Borghetto (anche non competitivo), 21,097 chilometri a Passignano sul Trasimeno (valido anche come 3° Strasimeno research, campionato italiano mezza maratona per ricercatori e tecnologi, e 2° campionato italiano mezza maratona ferrovieri); 34 chilometri a San Feliciano; 42,195 chilometri a Sant’Arcangelo (valido anche come 12° Trasimeno marathon Sant’Arcangelo e 11° campionato italiano maratona ferrovieri e soci dlf). Accanto a queste anche la ‘Strasimeno young’, una serie di gare su diverse distanze che vedrà coinvolti circa 500 giovani delle scuole sabato 16 marzo (partenza ore 15 da Castiglione del Lago). In contemporanea, nella sala consiliare del Comune, spazio all’incontro di approfondimento culturale ‘Parlando di ultra…e non solo’ con ospiti qualificati. Domenica 18, infine, c’è anche la ‘Strasimeno family’, la non competitiva riservata a grandi e piccini che potranno percorrere i 6,5 chilometri previsti senza troppa fretta. Per i dettagli del regolamento e gli aggiornamenti è possibile consultare il sito www.podismo.it/strasimeno-ultramaratona-del-lago-trasimeno o il gruppo Facebook ‘Strasimeno’.