“Grande successo della amministrazione Ruggiano”,comunicato stampa Coordinamento comunale Forza Italia Todi

 

La giornata di ieri ha visto un lunghissimo consiglio comunale, che ha confermato il cambio di passo della  città di Todi e il grande successo della amministrazione Ruggiano.
In primo luogo sono emerse le inconsistenze del centrosinistra e del partito democratico, che ha dovuto fare i conti con la più amara delle verità: la fallimentare gestione del sistema della raccolta dei rifiuti nella Regione Umbria.
Una serie continua di ritardi e di pressapochismi,  conclusasi con il disastro della passata gestione della Gesenu.
Soltanto da qualche tempo,  con il comune di Perugia guidato da Forza Italia, si è potuto ristabilire un corretto sistema di gestione della maggiore società di raccolta di rifiuti della nostra Regione.
Davanti a noi un lungo periodo di lavoro, che dovrà portarci, a regime, ad avere anche in Umbria una corretta gestione del ciclo dei rifiuti.
Adesso che, oltre a Perugia, anche Todi è numerosi altri comuni umbri sono a guida di Forza Italia e del centrodestra,  si cominciano a sentire forti le voci di speranza e di pulizia.
Il futuro davanti a noi è più sereno.
Pensare, come ha fatto il locale pd, di mischiare le carte, inventandosi la favola di un termovalorizzatore a Todi, si è rivelata quello che era: una bufala.
Nel consiglio comunale di ieri, infine, due altre importantissime novità.
La modifica del regolamento Per la nomina della commissione edilizia, nella quale, per la prima volta, sono stati ammessi i geometri,  darà la possibilità di essere più efficaci e migliorare il nostro modo di costruire l’ambiente e la Todi del futuro.
La scelta, che è un successo del centrodestra,  fortemente pensata e voluta da Forza Italia, raccoglie, dopo tanti anni, le istanze delle associazioni di categoria dei Geometri, che per troppo tempo, erano inspiegabilmente state escluse dalla programmazione edilizia del territorio.
Infine, Forza Italia di Todi rivendica con orgoglio la modifica del regolamento per la ISEE.
Da adesso in poi, saranno eliminate tutte le disparità e le posizioni di privilegio,  che avevano permesso nel passato di accedere ai servizi del comune, pur non avendone diritto, grazie alla compiacenza di autocertificazioni senza alcun controllo.
La amministrazione di centrodestra, il peso e le idee di Forza Italia stanno cambiando e modernizzando Todi.
Se ne sentiva davvero il bisogno.

Ulteriori interventi e investimenti da realizzare nel 2018

 

Veralli Cortesi,  oltre gli obiettivi e programmi d’investimento illustrati di recente, nell’anno 2018 realizzerà anche un intervento di  restauro della lapide commemorativa del primo centenario della morte di Giuseppe Garibaldi che è posta sul muro di cinta del complesso immobiliare di Cappuccini, presso il cancello d’ingresso secondario davanti alla rotonda stradale e che si trova in uno stato conservativo non decoroso dovuto soprattutto all’ossidazione dell’immagine a rilievo in bronzo  di Garibaldi.

E’ stato già approvato il preventivo offerta/ progetto con soluzione tecnica e prezzo presentata dall’Arte &  Restauro S.a.s. di Marcello Castrichini di Todi che già ha effettuato, su affidamento previa gara, il restauro parziale dei dipinti murali di G. Dottori nella Chiesa ed il restauro conservativo della scultura marmorea e dell’altra lapide poste ai lati dell’ingresso principale.

Il relativo costo è stato finanziato con fondi di bilancio ed appena acquisiti l’autorizzazione della Soprintendenza alle Belle Arti e il titolo abilitativo comunale, l’Ente provvederà alla realizzazione della piccola ma importante opera.

L’intervento  è stato voluto dall’Amministrazione in considerazione dell’importanza della figura di Giuseppe Garibaldi nel Risorgimento italiano,  nota anche con l’appellativo di “Eroe dei due mondi”, e del fatto che, dopo la caduta della Repubblica Romana, Giuseppe Garibaldi insieme ad Anita, lungo la leggendaria marcia che lo avrebbe dovuto portare alla difesa di Venezia assediata dagli austriaci, arrivò a Todi l’11 luglio 1849 e fece alloggiare i soldati presso l’allora convento di Cappuccini.

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 21 marzo scorso, oltre ad aver approvato i progetti definitivi-esecutivi dei lavori programmati della realizzazione della nuova camera mortuaria e del rifacimento del piano stradale del viale d’accesso alla Residenza Protetta, ha anche approvato il preventivo offerta/progetto con soluzione tecnica e prezzi, redatto da Trasimeno Sistemi Antincendio s.r.l. di  Magione, per la fornitura ed installazione  di un sistema di allarme delle 12 porte che danno sull’esterno delle uscite d’emergenza della struttura residenziale per un importo complessivo di oltre 10 mila euro. Tale intervento deve essere realizzato a cura, spese e responsabilità di Polis Soc. Coop. Sociale già autorizzata ed in attuazione di una miglioria contenuta nell’offerta tecnica presentata in sede di partecipazione alla procedura aperta europea del 2015 per l’affidamento in appalto dei servizi relativi alla gestione della medesima struttura e pretesa dall’Ente. I lavori d’installazione inizieranno appena dopo Pasqua.

Nella stessa seduta è stato anche approvato un nuovo progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di completamento del restauro dello stupendo ciclo pittorico raffigurante “Storie della vita di San Francesco” del pittore perugino Gerardo Dottori e  del restauro della pregevole tela/pala d’altare del ‘600 del pittore tuderte Andrea Polinori posti all’interno della Chiesa di Cappuccini per l’importo complessivo di circa 95 mila euro da provare a finanziare mediante partecipazione al Bando aperto 2018 della Fondazione CRP, dopo la negata ammissione al bando del Gal MVT.  La Chiesa era stata fatta costruire, insieme al nuovo convento, da Angelo Cesi, Vescovo di Todi, nella seconda metà del ‘500 ed era stata assegnata ai Frati Minori Cappuccini. Fu poi acquistata da Angelo Cortesi nel 1884 insieme al convento destinandolo a sua casa d’abitazione.

 

Il Presidente Gentili

Andrea Nulli (CasaPound): Regolamento ISEE atto di giustizia verso gli Italiani, nostro punto di apparentamento

“E’ con grande soddisfazione che sottolineiamo che con l’approvazione del regolamento ISEE da parte del consiglio comunale,viene ‘completato’ il secondo dei nostri quattro punti di apparentamento con il sindaco Ruggiano. E a brevissimo si procederà col terzo, l’istituzione della Consulta delle Frazioni”. Lo dichiara in una nota Andrea Nulli, capogruppo di CasaPound.
“Il nostro secondo punto di apparentamento, infatti, chiedeva che venisse ristabilita giustizia nei confronti degli italiani nell’assegnazione delle case popolari,. In questo caso si va anche oltre, visto che riguarda tutte le agevolazioni che prevendono la presentazione di modulo ISEE, comprese quelle riguardanti le rette per gli asili, il trasporto scolastico, i servizi socio-sanitari e assistenziali, e tutti i contributi e agevolazioni tariffarie”.
“Il regolamento – peraltro in linea con la normativa nazionale – prevede infatti all’articolo 5 che i cittadini Extra-Ue i cui paesi non abbiano specifiche convenzioni con lo Stato italiano non potranno più avvalersi di autocertificazioni per dichiarare, tra le altre cose, di non essere proprietari di beni mobili o immobili nel paese d’origine. Un punto fondamentale perché tramite le autocertificazioni essi potevano semplicemente dichiarare il falso senza possibilità di controlli nel paese d’origine, scavalcando così i nostri connazionali nelle graduatorie. Nei comuni dove questa previsione è già stata implementata, come previsto, le percentuali di assegnazione dei benefici ora avvantaggiano di gran lunga i cittadini italiani”.
“Vorrei dunque ringraziare innanzitutto il vicesindaco Ruspolini, per il lavoro preparatorio compiuto in merito, e tutta la maggioranza che ha appoggiato questo importantissimo risultato. Sulle case popolari, peraltro, riteniamo che si possa fare ancora di più a breve, sempre rimanendo nei termini di legge, prevedendo ad esempio un punteggio aggiuntivo – come concesso ai Comuni dalla normativa regionale – legato a un lungo periodo di residenza nella città”.

Comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale di Todi

 

L’Amministrazione Comunale di Todi ha deciso di istituire un Albo dei Mercatanti di Cittaslow della Città di Todi, per permettere ai produttori locali di partecipare ai mercati cittaslow.
Con apposita delibera di Giunta si è proceduto alla pubblicazione dell’avviso sul sito istituzionale del Comune di Todi.
Essendo Todi, ormai da molti anni, città membro dell’Associazione Cittaslow, ci è sembrato opportuno, al fine di creare un interscambio a livello turistico ed enogastronomico, procedere con l’attuazione di tale iniziativa.
CittaSlow organizza mercati finalizzati alla valorizzazione e promozione delle produzioni agroalimentari ed artigiane tipiche del territorio nel rispetto dei valori originari di ogni singola città e tradizione. Inoltre favorisce le occasioni di incontro tra una serie di categorie quali, il produttore ed il consumatore a livello locale, gli imprenditori agricoli locali, i trasformatori dell’agroalimentare di qualità, gli artigiani di produzione ed arte con i cittadini consumatori, in un reciproco scambio di opportunità e vantaggi.
Con l’adesione a tale proposta, i produttori locali potranno partecipare a tutti i Mercatini CittaSlow in programma nelle città aderenti l’Associazione che si svolgono periodicamente nella nostra penisola o anche oltre i confini dell’Italia. Tutte le aziende che ne faranno richiesta ed abbiano le caratteristiche previste dal regolamento verranno iscritte all’Albo con immediata comunicazione a CittàSlow, al fine di poter poi procedere alla partecipazione di Mercati e Fiere che si terranno nell’anno a seguire.

Claudio Ranchicchio
Assessore al Turismo ed Attività Produttive Comune di Todi

Nasce la “Confraternita delle Buche”

 

Un lungo inverno con un periodo di pioggia incessante e poi gelo e neve,vento e freddo.Non è mancato nulla fino ad ora della stagione appena trascorsa,tanto meno  le buche !!!  Strette,larghe,profonde:le figure geometriche le ritroviamo tutte in manti stradali ridotti a colabrodo…Le strade sotto la diretta gestione dell’Amministrazione Comunale non hanno nulla da invidiare a quelle provinciali.Uno scenario lunare, che necessita di tempi lunghi prima che torni ad essere “terrestre” e quindi normale.

E’ comprensibile che con il cattivo tempo la sistemazione delle strade sia difficile,ma nei giorni in cui è possibile si procederà in modo rapido ? Avremo una blitzkrieg in tal senso ? E’ sperabile,visto che il ViceSindaco da buon militare,anche se dell’aria,conosce le tecniche di guerra. E poi ha a sua disposizione,ci sembra, il “plotone d’assalto” dei dipendenti addetti alla manutenzione.Insomma quegli operai muniti di catrame,forse quello migliore, che costa poco e dà la garanzia di reggere almeno dieci/dodici giorni !!!

Nel frattempo abbiamo appreso che dopo Pasqua un gruppo di buontemponi si riunirà in un ristorante cittadino per concordare, tra un bicchiere di Grechetto e costolette d’agnello allo scottadito, la nascita della Confraternita delle Buche (ovviamente con riferimento alle cavità del terreno). 

L’originale idea porterà alla nomina di un Priore,il Priore della “Confraternita delle Buche” , nonchè di un Consiglio Direttivo allargato ai rappresentanti di tutto il territorio comunale,perchè non c’è strada priva totalmente di buche.E se poi l’Amministrazione Comunale non prenderà provvedimenti già si dice che la Confraternita si rivolgerà a Donald Trump,molto,molto attento e sensibile alla vita dei cittadini della “Città più vivibile del Mondo” !!!!!

Variante di Ponte Rio ed Enti, per la Lega “dalle opposizioni solo informazioni parziali e distorte”

 

Variante di Ponte Rio ed unificazione degli Enti, Etab e Veralli, dalle opposizioni solo informazioni parziali e distorte”. A tornare su due punti fondamentali che in questi giorni hanno animato la politica tuderte è la Lega, con il suo commissario cittadino Toni Aiello il quale tiene a precisare che: “Le forze politiche del centro-sinistra e le civiche sempre più isolate ed anonime,  non si sono rese conto che la campagna elettorale è terminata e che i cittadini  hanno legittimamente espresso le proprie preferenze. Nonostante ciò qualcuno a Todi continua a diffondere informazioni non veritiere nel vano tentativo di accreditarsi un ruolo di opposizione, senza alcun risultato concreto. Il riferimento è alla variante di Ponte Rio , uno progetto malsano  per Todi, che abbiamo ereditato dalla vecchia amministrazione. Come Lega stiamo cercando di rimediare ai danni della giunta di centro-sinistra apportando delle migliorie, purtroppo però, ci mancano gli strumenti per annullare uno simile disastro, ma di certo abbiamo forza, determinazione e capacità per intervenire e migliorare dove è possibile. Informazioni distorte e parziali  arrivano anche dal fronte enti per cui la Lega ribadisce la volontà di non unificare le due realtà al fine di non gravare sulle spalle dei cittadini e consolidare un cospicuo risparmio. I “marziani” del centro sinistra e delle liste civiche – precisa Aiello – dovrebbero sapere che l’unificazione di tali enti ha dei costi notevolissimi compresi tra  1 milione e mezzo di euro e i 3. Ci chiediamo, dunque,  perché i così saccenti consiglieri piddini, quando erano al governo della città,  non hanno loro stessi provveduto ad unificare i due enti se era così vantaggioso per i cittadini e soprattutto ci spieghino in maniera chiara e dettagliata quali sono i reali vantaggi derivanti da una simile operazione. Vorremmo inoltre capire perché il Presidente della Veralli, Alfonso Gentili insiste in un percorso di unificazione unilaterale degli enti “andando oltre” il mandato del Consiglio Regionale che non ha mai parlato di fusione per incorporazione, nascondendo di fatto, i dati reali di tale operazione e insistendo con una operazione ormai fuori tempo massimo. L’unico atto politicamente rilevante che Gentili può fare è di mettersi al fine di agevolare la riforma vera e strutturale degli enti stessi. La Lega è disponibile ai confronti e si è sempre esposta assumendosi, sul campo, le proprie responsabilità, ma invitiamo le forze di opposizioni a non diffondere informazione parziali o ad omettere elementi sostanziali alla cittadinanza, confrontiamoci su tutto ma con dati reali”

“Il Tiramisù, una commedia golosa” E’ dedicata al dolce italiano più famoso nel mondo la 7° monografia di FVG Via dei Sapori

 

“Il Tiramisù, una commedia golosa”: questo il titolo di un raffinato e curioso libricino contenente storia, segreti, diatribe e ricette del dolce italiano più famoso nel mondo.

Ad averlo realizzato è stata Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori che, dopo le prime 6 Monografie Golose dedicate a prodotti tradizionali del territorio (ovvero la rosa di Gorizia,  pregiato radicchio; la polenta; brovada-fagioli-verze; il vino Friulano; la Pezzata rossa, razza bovina autoctona; il caffè, della cui lavorazione il Friuli Venezia Giulia ha un’antica e radicata tradizione) ha scelto ora di raccontare il Tiramisù, inserito nella lista nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (Pat) come caratteristico del Friuli Venezia Giulia, in ambedue le versioni storiche del secolo scorso, ovvero quella carnica ideata da Norma Pielli del ristorante Roma di Tolmezzo (conosciuta come Tiramisù o Tirimi su, sostanzialmente uguale a quella moderna, ovvero un trancio al mascarpone) e quella bisiacca creata da Mario Cosolo del ristorante Al Vetturino di Pieris (un semifreddo in coppa noto prima come Coppa Vetturino e poi Tìrime Su).

 

La monografia è firmata da Walter Filiputti, noto scrittore di cibi e di vini, nonché presidente di FVG Via dei Sapori, consorzio da sempre impegnato a fare cultura del cibo, che raggruppa 61 fra ristoratori, vignaioli, distillatori e produttori agroalimentari assolutamente rappresentativi di quanto di meglio propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. Stampata in italiano, tedesco e inglese, 196 pagine, ha un formato piccolo e maneggevole (10,5 x 15 cm): la si trova nei ristoranti di FVG Via dei Sapori al prezzo di 5 €. Più che una guida gastronomica o un ricettario, è un piacevolissimo racconto che, come in una commedia, ha un prologo, due atti e si conclude con il gran finale a sorpresa.

 

Vi vengono narrate le origini del Tiramisù, la cui paternità, come noto, è rivendicata anche dal Veneto. “La storia si ricostruisce, oltre che sulle azioni, sulle date, che dimostrano in maniera inconfutabile come la nascita del Tiramisù sia avvenuta in Friuli Venezia Giulia – scrive Filiputti – e ciò vale sia per il nome sia per quella che è poi diventata la ricetta di riferimento.” Ed ecco quindi storia e ricette dei friulani Mario Cosolo del Vetturino di Pieris e Norma Pielli del Roma di Tolmezzo, ma anche quelle dei due ristoranti di Treviso che si disputano il primato, Al fogher di Speranza Bon e Alle beccherie di Alba de Pillo in Campeol, ambedue cuoche e titolari.

E, considerato che la storia del Tiramisù è in continuo divenire ed è ben lungi dall’essere conclusa, ecco dei capitoletti dedicati alla Confraternita del Tiramisù, al progetto Tiramisù Dolce Carnia, al lungo lavoro di raccolta della documentazione per arrivare all’inserimento del Tiramisù nell’elenco nazionale dei P.A.T., a cui ha contribuito in modo determinante la Delegazione di Udine dell’Accademia Italiana della Cucina.

 

Il gran finale è un goloso percorso fra Tiramisù contemporanei d’autore. 20 ricette inedite create dagli chef di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che hanno avviato lo scorso anno un interessante progetto sul dolce, reinterpretandolo sul piano dell’innovazione. Massima libertà creativa, con il solo vincolo di utilizzare tutti come ingrediente il Ratafià, mosto di Ribolla gialla, realizzato appositamente da Manlio Collavini col metodo dell’ice wine.  Ne sono nati Tiramisù al cucchiaio o a tronchetto, scomposti nei loro ingredienti o assemblati in soffici golosità. E, come tocco finale, fiori eduli e menta fresca, uva di Ribolla gialla caramellata, briciole d’oro e bubble al caffè, ma anche un’immancabile spolverata di tradizionale cacao. E altro ancora.

 

Informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori  

Tel 0432 538752 – info@friuliviadeisapori.it – www.friuliviadeisapori.it

RIFIUTIAMO NO AD UN ALTRO INCENERITORE! FACCIAMOCI SENTIRE CON LA NOSTRA PRESENZA.

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle è contrario all’ipotesi di costruire l’inceneritore, distruttivo sia per l’ambiente che per la salute.
Il profondo stato di crisi in cui si trova l’attuale sistema economico genera fame di profitti che spinge individui senza scrupoli verso questo genere di scelte, che le istituzioni devono assolutamente contrastare.
Vogliamo mettere in chiaro che siamo contro, gli sprechi, le devastazioni, le nocività e saremo sempre pronti ad opporci.Vi invitiamo a partecipare numerosi al consiglio comunale fissato per Sabato 24 Marzo ore 9.00
MoVimento Tuderti 5 Stelle

Presidenti Regioni: gradimento basso, Catiuscia Marini settima con il 29%

 

Le Regioni non piacciono agli italiani. Lo dimostra un sondaggio effettuato da Swg, nota società di rilevazione, che ha chiesto ai residenti in dieci regioni italiane di esprimere il gradimento e l’efficacia dell’operato del proprio presidente.

Ebbene, solo uno dei dieci presidenti ha superato il 50 per cento dei voti, tutti gli altri si sono dovuti accontentare di percentuali al di sotto. L’unico promosso appare essere dunque Luca Zaia, del Veneto, che ha ottenuto il 56 per cento dei consensi. Catiuscia Marini, numero uno della Regione Umbria, è in settima posizione, ma con il 29% del gradimento appena. Un altro segnale che l’Umbria non è più ‘rossa’ come qualche anno fa.

Si avvicina al risultato di Zaia solo il governatore dell’Emilia Romagna, ossia Stefano Bonaccini, che piace al 47% dei suoi corregionali. Tra il 30 e il 40 per cento troviamo la maggior parte dei presidenti: Enrico Rossi (Toscana) si ferma al 36 per cento, Nicola Zingaretti (Lazio) al 32 per cento, nonostante sia stato appena rieletto. Debora Serracchiani, a capo della regione Friuli Venezia Giulia, segue con il 31 per cento.

Giovanni Toti, presidente della Liguria, arriva al 30 per cento di gradimento, precedendo Catiuscia Marini al 29 per cento. Alla pari, ecco Sergio Chiamparino (Piemonte) con il 29 per cento, quindi il governatore della Campania Vincenzo De Luca (25 per cento) e Michele Emiliano (Puglia) con appena il 23 per cento.

Swg, nella sua domanda al campione di cittadini, chiedeva di esprimere un valore sulla soddisfazione per l’operato del presidente della Regione (valori % molto+abbastanza). A breve, ci sarà l’uscita annuale del ‘Governance Poll’, ossia la rilevazione del Sole 24 Ore, che permette anche di fare dei confronti anno per anno, valutando promozione e arretramenti di coloro che governano le regioni italiane.

UNIFICAZIONE DEGLI ENTI: PIU’ CHE POVERA TODI…POVERO RUGGIANO!

 

 

 

Ecco, è arrivato il primo momento cruciale della Giunta Ruggiano! Il 26 Marzo il c.d.a di Etab conclude il proprio mandato. Immediatamente, nel centrodestra tuderte, non può che scattare la corsa alla poltrona! La Lega (senza più il Nord, sic!), forte del risultato ottenuto alle ultime elezioni politiche, rivendica la Presidenza di Etab, ma Forza Italia non ci sta! C’è da piazzare la Petrini, che, dopo quasi un anno di Consigli Comunali, si rende conto che il posto a sedere studiato per lei in Consiglio Comunale dalla Presidente Pagliochini, in realtà è solo una presa in giro. Il Presidente da nominare, però, è uno solo. La fine del mandato del c.d.a di Veralli – Cortesi è ancora lontana. Manca un anno, e in un anno di cose ne possono succedere parecchie. Meglio non fidarsi! Qual è la soluzione? Semplice! Nominare a Marzo entrambi i Presidenti con una becera spartizione politica. E allora il centrodestra tuderte si inventa un ordine del giorno impresentabile e invotabile. Un o.d.g. da discutere in fretta, in cui si chiede al Sindaco Ruggiano, fondamentalmente, due cose: la prima, pronunciare un forte no all’unificazione degli enti; la seconda, revocare il c.d.a. di Veralli – Cortesi. Unificare i due enti Etab e Veralli-Cortesi porterebbe a una forte razionalizzazione delle spese, a una riduzione dei costi di gestione, a una gestione comune e efficace sia del patrimonio che dei servizi offerti, ma, soprattutto, a unificare i due c.d.a! Che cosa significa unificare i due c.d.a? Che le poltrone a disposizione sono 5 e non più 10! Che il Presidente da nominare è uno soltanto! E questo è sufficiente per azzerare anni di battaglie, di promesse elettorali, anni di lavoro per arrivare alla fusione/unificazione che tutte le Istituzioni Tuderti hanno portato avanti negli ultimi dieci anni: dal Consiglio Comunale ai c.d.a. dei due enti. Sono del 2010 (Giunta Ruggiano), infatti, del 2012 (Giunta Rossini) e del 2015 (Giunta Rossini) le linee di indirizzo approvate dal Consiglio Comunale di Todi, relativamente alla unificazione/fusione dei due enti in un unico soggetto e con un unico Consiglio di Amministrazione. Ed è a Marzo del 2017 che i c.d.a. dei due enti – dopo un lungo lavoro -deliberano la fusione in Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (ASP) e la proposta di nuovo Statuto dell’ASP condizionando l’efficacia delle stesse deliberazioni alla registrazione con imposta di registro in misura fissa dell’atto regionale di approvazione della fusione tra le due IPAB e contestuale trasformazione in ASP e del relativo Statuto. E’ evidente dunque che a entrambi gli enti non può essere addossata la mancata fusione/unificazione. Ed è altrettanto evidente che l’approvazione dell’o.d.g. presentato dal centrodestra potrebbe essere l’ultimo atto, con cui si mette fine a questo processo, a cui amministratori di centrodestra e di centrosinistra stanno lavorando da anni solo ed esclusivamente per il bene dei cittadini, nel pieno rispetto delle linee di indirizzo approvate per ben tre volte dai Consigli Comunali precedenti.

 

Gruppo Consiliare Partito Democratico