L’ ”albergo diffuso” come rilancio e ripopolamento di borghi umbri

Per ULE – Unione Lavoratori Europei – ente sindacale confederale, le festività pasquali giungono in concomitanza con l’apertura della nuova sede regionale dell’Umbria di Terni e rappresentano la “porta” obbligatoria verso la bella stagione. Tutto questo proprio in una terra la cui vocazione turistica ha subito una brusca interruzione che necessita di una spinta affinchè possa tornare gente, turisti che sono la linfa per la vita di luoghi magici e pieni di “lavoratori” pronti a dimostrare la grande vocazione all’accoglienza di cui sono portatori. Questo anche grazie al protocollo che unisce ULE a Ideazione-Ciao, due Enti, sindacale da una parte, turistico culturale dall’altra, pronti a supportare promozione, cultura e turismo, nell’ottica di quel no-profit capace di muovere migliaia di persone meglio del più attivo dei social. A tale proposito, la Presidente Provinciale Ideazione-Ciao di Terni Cristiana Romani, di fresca nomina ed anche responsabile nazionale dei caf ULE, sta spingendo sull’accelleratore dell’”albergo diffuso”, in chiave di rilancio e ripopolamento di borghi che, soprattutto in Valnerina, hanno proprio bisogno di un aiuto reale. Il Segretario Generale ULE Fabrizio Desantis, ha fatto in questi giorni la spola da un ente all’altro, da Roma a Milano a Napoli per “sponsorizzare” le sue terre natie, rappresentandone tesori e bellezze, sapendo che niente meglio del ritorno del turismo può far rinascere il “cuore” dell’Umbria e la sua gente.

Cinema d’essai di Primavera

 

Torna a Todi il Cinema d’essai. Si scaldano dunque i motori in vista dell’attesa programmazione estiva.

Dopo il successo ottenuto la scorsa estate dal cinema itinerante, che ha visto coinvolti ben 12 suggestivi borghi delle frazioni tuderti, l’Associazione Culturale Todi Arte con il proprio direttore artistico Valerio Andrei, ha voluto mettere a disposizione della Città un interessante progetto di cinema d’autore che si tiene presso la Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Todi: “Cinema d’essai di Primavera”.

La programmazione è un percorso di 10 importanti tappe cinematografiche di buon cinema, buon mangiare e buona compagnia, di film “non commerciali” che comunque rappresentano una parte della storia del cinema internazionale.

Organizzata con il patrocinio ed il contributo del Comune di Todi ed il sostegno pubblicitario di alcuni commercianti del Centro Storico e non solo, l’iniziativa si tiene per la quasi totalità i sabato sera dal 7 aprile al 2 giugno, le proiezioni, che saranno precedute da uno sfizioso apericinema, avranno inizio alle 21:00.

Il costo d’ingresso è di € 7,00. E’ consigliata la prenotazione: cinemaitinerante@todiarte.it – 339.30.47.910.

Ass. Culturale Todi Arte

Il Presidente

Mauro Giorgi

No al termovalorizzatore e autocertificazione per gli extracomunitari che accedono a bandi sociali. Le vittorie delle Lega Todi

 

No al termovalorizzatore e autocertificazione per gli extracomunitari che accedono a bandi sociali. La Lega Todi esprime soddisfazione per due vittorie conquistate durante la maratona consiliare di Sabato scorso. “ Il bene comune per la città di Todi è racchiuso in questi due atti – si legge nella nota – la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini nonchè l’eliminazione di tutte le disparità e le posizioni di privilegio che fino ad oggi gli stranieri avevano nei confronti dei tuderti. Al pd che urla senza concludere noi contrapponiamo i fatti. Sul termovalorizzatore, ipotizzato in Umbria con il dpcm dell’Agosto del 2016, abbiamo sempre avuto le idee chiare: la fallimentare gestione del sistema della raccolta dei rifiuti nella Regione Umbria non può essere risolta danneggiando la salute dei cittadini. A tal proposito e come ribadito anche in consiglio comunale, la maggioranza non ha mai preso in considerazione la possibilità di costruire un impianto di incenerimento, era il 31 Gennaio quando in assise la Lega presentò un atto, sostenuto da tutta la maggioranza, in cui si chiedeva una presa di posizione chiara e netta contro il termovalorizzatore non solo a Todi ma in tutta l’Umbria. Per noi è necessaria l’approvazione di un nuovo “Piano di gestione integrata dei Rifiuti” che preveda l’immediato recepimento della normativa nazionale relativa alla realizzazione di impianti di compostaggio di comunità, la previsione di risorse adeguate per l’introduzione della Tariffa puntuale, impianti idonei e una corretta informazione non che sensibilizzazione”. In arrivo per i tuderti un’altra importante novità firmata dalla determinazione e dal buon senso del vice sindaco Adriano Ruspolini che ha proposto ed ottenuto un nuovo regolamento isee per cui tutti i cittadini che intendono accedere a bandi pubblici in materia di politiche sociali, devono presentare una certificazione dei beni patrimoniali posseduti nel paese di provenienza. Attraverso questa operazione la Lega Todi restituisce pari dignità tra cittadini stranieri ed italiani fino ad oggi scavalcati nelle graduatorie popolari da extra comunitari, i quali avevano delle proprietà nel proprio paese di origine, ma in Italia risultavano nullatenenti”

Il Consiglio di Amministrazione della Veralli Cortesi ha ufficializzato in un comunicato stampa le “irrevocabili dimissioni” dagli incarichi ricoperti.

 

Qualcuno nei giorni scorsi aveva anticipato la notizia della lettera delle dimissioni irrevocabili inviate dall’intero Consiglio di Amministrazione della Veralli Cortesi al Sindaco di Todi.Oggi questa decisione viene ufficializzata alle 19,15 con la consueta precisione dal Presidente Alfonso Gentili. Anche Todinforma.it aveva avuto informazioni in merito,ma ha preferito attendere l’ufficializzazione da parte di uno dei diretti interessati,cioè il CdA della Veralli-Cortesi,proprio perchè certe notizie fatte circolare”sottobanco” rientrano in quell’ottica del pettegolezzo e dell’informazione sempre prona ai rapporti con il vincitore di turno….

Stravos

“Il Consiglio di Amministrazione di Veralli Cortesi, nella sua ultima seduta del giorno 26 marzo 2018, tra gli altri argomenti, ha effettuato un’approfondita valutazione ed ha approvato le conseguenti decisioni sull’annoso problema dell’Accordo di programma tra il Comune di Todi, l’A.P.S.P.  Veralli Cortesi e l’Ipab La Consolazione per la realizzazione delle opere di adeguamento ed ampliamento della Residenza protetta. Tale accordo di programma era stato a suo tempo promosso, come per legge, dal Sindaco della Città di Todi con decreto del dicembre 2006, dopo che la Regione Umbria nel settembre 2003, su richiesta dello stesso Comune di Todi, aveva dato il proprio assenso all’autorizzazione alla realizzazione di una Residenza protetta per anziani non autosufficienti. Le decisioni assunte dal C. di A. dovrebbero riuscire a tutelare gli interessi di Veralli Cortesi in modo conforme alle volontà originarie degli Enti coinvolti nell’accordo e meglio di come stava per avvenire  prima dell’insediamento dell’attuale Amministrazione.

Il C. di A. ha anche approvato il progetto definitivo – esecutivo dei lavori di risanamento conservativo per l’eliminazione delle infiltrazioni di acque piovane nella nuova ala della Residenza protetta, realizzata negli anni 2008-2011, come redatto dall’ing. Fabrizio Gentili di Todi per l’importo complessivo di 20.000 euro e lo ha finanziato, per motivi d’urgenza dell’intervento, con fondi  propri mediante apposita variazione del bilancio preventivo 2018, salvo recupero della somma in sede di azione giudiziaria risarcitoria contro l’impresa appaltatrice ed altri già deliberata a fine agosto 2017 a fronte degli accertati vizi e difetti dell’opera, pur a suo tempo collaudata.

I lavori riguardano l’eliminazione di infiltrazioni di acqua all’interno  del locale scale derivante da una non corretta impermeabilizzazione delle pareti di chiusura del vano scale sopra il terrazzo e all’interno del locale ad uso cucina derivante dal rivestimento metallico di completamento degli infissi delle porte e finestre. L’intervento indifferibile è volto a garantire l’agibilità dell’edificio e ad evitare inconvenienti e danni ulteriori.

Nella stessa seduta il C. di A. ha anche  discusso dell’avvenuta approvazione da parte del Consiglio comunale di Todi, nella seduta del 24 marzo, di un ordine del giorno, presentato da tutti i capigruppo di maggioranza e sostenuto in aula anche dal Sindaco, con cui il Comune ha sostanzialmente ed ufficialmente rinunciato a cercare di condurre in porto, nei vari modi possibili, il processo di unificazione/fusione  di Veralli Cortesi ed Etab in un’unica Ipab con contestuale trasformazione in ASP e con unico nuovo Consiglio di Amministrazione di cinque membri. Il relativo procedimento amministrativo di approvazione regionale è, tra l’altro, ancora in fase istruttoria presso la competente struttura regionale.

All’esito della discussione sull’argomento, i componenti dell’organo collegiale di Governo di Veralli Cortesi hanno deciso di rassegnare immediatamente le dimissioni dagli incarichi ricoperti, motivandole adeguatamente, firmandole ed inviandole, mediante pec, al Sindaco della Città di Todi. 

Gli Amministratori dimissionari restano in attesa dell’accettazione delle dimissioni stesse che le rendono irrevocabili e della nomina dei nuovi componenti dell’organo collegiale di governo dell’Ente. Il Presidente uscente dovrà provvedere, secondo norma statutaria, alla convocazione della seduta d’insediamento del nuovo Consiglio che, nella medesima riunione, provvederà, sempre a norma di statuto, alla elezione (= scelta) del Presidente e del Vice Presidente, non essendo la figura del Presidente di Veralli Cortesi nominabile né quindi revocabile direttamente  dal Sindaco.

Con l’occasione, il Presidente e i Consiglieri uscenti intendono formulare i migliori auguri pasquali agli ospiti della Residenza protetta, ai loro familiari alla persone che vanno a far loro visita, ai volontari che  vi prestano la loro generosa opera, agli operatori della struttura residenziale e ai dipendenti dell’Ente che, tutti insieme, quotidianamente si impegnano per il buon funzionamento dell’importante Servizio socio-sanitario prodotto ed erogato e dell’Ente stesso nei suoi vari campi di attività.

A tutti coloro che hanno collaborato con questa Amministrazione un sincero grazie e un ad meliora et maiora! 

Il Presidente Gentili

PERUGIA SI RISVEGLIA E ABBRACCIA LA PRIMAVERA CON LA GRANDE FIERA DI PASQUA

Perugia ‘esce dal letargo’ invernale e fa spazio alla festa che inaugura la stagione primaverile ed estiva degli eventi in programma nel capoluogo umbro. Si tratta de ‘La grande fiera di Pasqua’, organizzata dall’associazione Farefacendo in collaborazione con il Consorzio Perugia in centro e con il patrocinio del Comune, che ha preso il via venerdì 30 marzo e proseguirà fino al 2 aprile, giorno di Pasquetta, tra corso Vannucci, via Mazzini e piazza Matteotti. Fin dalla prima mattinata decine di cittadini e turisti hanno curiosato tra le caratteristiche casette in legno che accolgono una ottantina di espositori selezionati con i loro articoli di artigianato artistico, enogastronomia, giardino, oggettistica, street food e tante curiosità. Inoltre, sabato, è prevista anche animazione per bambini con il laboratorio ‘Gira la girandola’ in programma anche domenica e lunedì dalle 15 alle 18 in piazza della Repubblica. Giunta alla quarta edizione, La grande fiera di Pasqua rappresenta ‘un grande contenitore’ di idee regalo e d’acquisto per la casa, il giardino e il tempo libero senza dimenticare lo stomaco, viste le bontà gastronomiche che è possibile degustare. A presentare tutto questo, durante l’inaugurazione ufficiale in piazza della Repubblica, c’erano Marco Brilli, presidente dell’associazione Farefacendo, Cristiana Casaioli, assessore a commercio, artigianato e mobilità del Comune di Perugia, e Teodoro Amelia, direttore del Consorzio Perugia in centro.

“Con questa fiera – ha spiegato Brilli – offriamo l’opportunità a piccoli artigiani e produttori di avere una vetrina importante per la promozione del proprio lavoro. L’impegno per realizzarla è tanto ma siamo riusciti in pochi anni a farla diventare non dico un’istituzione ma comunque un appuntamento molto importante che è stato ben accolto dai perugini e che credo sia anche una bella cornice per Perugia e per i turisti che vengono a trovarci”.

“Ho visto molta gente tra i banchi – ha commentato Casaioli – e questo è un ottimo segnale, sono contenta. La città si sta risvegliando dopo il periodo invernale che poco si presta alla realizzazione di eventi all’aperto, questo è solo il primo di molti a venire”. E sul tema della mobilità per facilitare l’accesso al centro storico, Casaioli ha aggiunto: “Stiamo lavorando al Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) che come mi piace ricordare, secondo la definizione dell’Europa, è volto a soddisfare il bisogno di mobilità dei cittadini. Abbiamo rivisto tutta l’accessibilità alla città, a breve lo approveremo. Il nostro obiettivo è mettere in concorrenza il mezzo privato con quello pubblico. Quest’ultimo può essere concorrenziale perché a parità di soddisfazione degli stessi bisogni è più economico del mezzo privato”.

OLIVICOLTURA, UNAPROL: “BILANCIO SHOCK DANNI MALTEMPO: 120 MILIONI DI EURO”

 

Dalle approfondite verifiche sui danni provocati dal gelo siberiano di fine febbraio è emersa una situazione estremamente grave e decisamente peggiore rispetto a quella prospettata dopo le prime stime di inizio marzo. Gemme bruciate, foglie cadute, cortecce spaccate e rami rotti mettono a rischio circa 25 milioni di ulivi. Danni gravissimi sulla vegetazione che vanno sempre più palesandosi con il progredire delle settimane e, a seconda delle regioni, incideranno tra il 15% e il 60% della produzione del prossimo anno. Colpite in particolare le zone collinari e alcune varietà di piante, con danni a macchia di leopardo dall’Abruzzo alla Puglia, dal Lazio all’Umbria. Tanti gli olivicoltori che hanno già deciso di programmare il reimpianto delle piante, con inevitabili conseguenze sul lungo periodo poiché occorrono anni prima che l’ulivo inizi a produrre. “Abbiamo subito chiesto al Ministero delle politiche agricole un intervento a sostegno delle imprese, ma la situazione si è ulteriormente aggravata in seguito alle verifiche su tutto il patrimonio olivicolo italiano – spiega David Granieri, presidente di Unaprol – Si tratta di un bilancio shock, con danni che complessivamente superano i 120 milioni di euro, calcolando anche circa 4 milioni di giornate lavorative perse e l’indotto su tutta la filiera, a partire dal settore della trasformazione. Per fronteggiare questa emergenza è necessario che venga al più presto rifinanziato il piano olivicolo nazionale con l’obiettivo di salvaguardare il settore e garantire il reddito agli olivicoltori”.

Concessionari auto, nasce il nuovo sindacato regionale ARCA-Associazione Regionale Concessionari Auto Confcommercio Umbria

 

Il mercato dell’auto è in profonda evoluzione, anche in seguito all’introduzione sempre più massiccia e generalizzata da parte delle imprese costruttrici dei nuovi sistemi di alimentazione. Il mercato in Umbria è in linea con il dato nazionale, l’immatricolato auto nuove risulta essere lo stesso dei primi due mesi del 2017. Le previsioni sono positive per i prossimi mesi, anche in vista di una stabilizzazione del quadro politico nazionale che farà tornare a crescere la fiducia dei consumatori.
Le prospettive del settore sono state al centro della assemblea dell’ARCA-Associazione Regionale Concessionari Auto aderente a Confcommercio Umbria.
ARCA nasce dalla regionalizzazione di Upca, l’Unione provinciale dei concessionari auto, e quindi si inserisce nel processo di regionalizzazione di Confcommercio. L’assemblea ha provveduto all’elezione del consiglio, composto da Michele Biselli, Francesco Ascani, Pierfrancesco D’Attoma, Filippo De Poi, Giuseppe Fiacca, Massimo Marchi, Nicola Palomba, Maurizio Spera.
Il consiglio ha quindi designato Michele Biselli alla presidenza, Francesco Ascani (vicario) e Filippo De Poi alla vice presidenza.
“Il nostro settore – dichiara Biselli, già presidente di Upca – è alle prese da tempo con nuove sfide molto impegnative, e più ancora lo sarà. Le concessionarie vivono una fase di grande cambiamento non solo per l’innovazione tecnologica che trasforma il modo di lavorare, ma anche nel rapporto col cliente, che utilizza sempre più gli strumenti digitali durante il processo d’acquisto dell’auto, ma nel contempo esige una personalizzazione sempre più spinta nella costruzione dell’offerta. La nostra associazione orienterà dunque la sua attività da un lato nel fornire alle imprese gli strumenti conoscitivi e tecnici per gestire questi cambiamenti, dall’altro nell’interlocuzione con le istituzioni per sollecitare gli interventi strutturali necessari a far sì che il cambiamento sia concretamente possibile”.

“Grandi novità per il sistema idrico del Tuderte”,comunicato stampa di Antonino Ruggiano

 

Esprimiamo grande soddisfazione per i risultati raggiunti, insieme ad Umbra Acque, in relazione al piano di investimento sulle infrastrutture degli acquedotti del nostro Comune.

Dopo una lunga e complessa attività istruttoria, infatti, la stessa Umbra Acque ha comunicato di aver accolto le richieste della Amministrazione Ruggiano, giudicando sostenibili le istanze di accelerazione dell’intervento denominato “Approvvigionamento idrico del Sistema di Quadro – Casemasce – Torreluca (collegamento Pasquarella), dell’importo complessivo di un milione di euro.

L’intervento, era originariamente contemplato solo per una piccola parte nel biennio 2018 – 2019, ma dopo il lavoro svolto dalla Amministrazione Comunale, Umbria Acque ha avuto contezza della importanza dell’opera per il nostro territorio comunale e “… considerata anche la situazione di carenza cronica delle fonti di approvvigionamento minori che richiedono un sostanzioso sussidio tramite autobotti …” (Come si legge nella comunicazione dell’Amministratore Delegato Dottoressa Tiziana Buonfiglio), Umbra Acque ha accelerato la progettazione, concludendola nello scorso mese di Febbraio e trasmettendo gli elaborati all’AURI per la indizione della Conferenza dei Servizi.

L’obiettivo è, adesso, concludere la progettazione esecutiva entro l’estate e procedere con l’affidamento dei lavori entro l’anno.

 

Parimenti, sono iniziati i lavori per l’intervento denominato “Approvvigionamento idrico del Sistema Pesciano – Montenero da Vasciano (collegamento Pasquarella)”, altrettanto strategico per il territorio comunale, i cui lavori si concluderanno prima del periodo estivo.

 

I risultati raggiunti, per i quali ringraziamo la sensibilità dell’Amministratore Delegato di Umbra Acque, confermano la bontà del lavoro di questa amministrazione, in termini di programmazione strategica e gestione delle priorità del nostro Comune.

Sul tema dell’approvvigionamento idrico e del sistema di acquedotti del Comune, si stanno ottenendo dei risultati davvero imprevisti, che rendono il nostro futuro più sereno e permetteranno di adeguare la nostra rete idrica ad un livello di eccellenza, tale da poter farci dimenticare i gravi disservizi che hanno funestato il nostro Comune, soprattutto in alcune zone periferiche.

Molto c’è ancora da fare, ma gli inizi appaiono davvero incoraggianti.

 

 

Avv. Antonino Ruggiano

Sindaco dell Città di Todi

Mercato del lavoro: Umbria 2017, i disoccupati aumentano dell’11,4%

 

Il mercato del lavoro in Umbria è negativo secondo il Rapporto a cura del settore Datajournalism economia di Mediacom043, diretto da Giuseppe Castellini, che si basa su dati ufficiali Istat 2017 e 2016. Parliamo di occupazione, disoccupazione in senso stretto, disoccupazione allargata e inattivi.

Il numero dei disoccupati in senso stretto, in media d’anno, nel 2017 – rispetto al 2016 – in Umbria è aumentato dell’11,4% (da 37.500 a 41.800, +4.300) contro una media nazionale che ha visto una diminuzione del 3,5% (-105 mila disoccupati). Tutte le regioni italiane hanno avuto un calo, tranne l’Umbria e il Molise (+15,3%). Il tasso di disoccupazione, nella nostra regione, è salito dal 9,6 al 10,5%, pur restando sotto la media nazionale (11,2%). Per la prima volta, il tasso di disoccupazione umbro ha superato quello del Centro (da 9,6% e 10,4% a 10,5% e 10%).

Scenario drammatico, quindi? Non proprio. Il numero degli occupati è infatti salito dello 0,2% (da 354.200 a 354.800), decisamente meno della media nazionale (+1,2, +265 mila occupati) e del Centro (+1,1%, 55.400). Interessante è capire come stanno insieme l’aumento così grande di disoccupati e una percentuale, seppure minima ma con il segno ‘+’, degli occupati. Gli inattivi, dal 2016 al 2017, sono scesi da 168.400 a 162.100, -6.300. Come dire che alcune di queste persone hanno ripreso a cercare lavoro, passando dalle inattive alle disoccupate. E perché è capitato? Tre le ipotesi.

L’economia umbra, come segnalato da Unioncamere, segnala qualche miglioramento in alcuni settori e quindi si torna a cercare lavoro. La crisi così lunga costringe alcuni componenti della famiglia a mettersi a caccia di un lavoro. In Umbria, si sente il vento della ripresa di regioni limitrofe (Lazio e Toscana). I residenti umbri cercano lavoro non in Umbria, dunque.

Tornando però alle note negative, dobbiamo notare come l’occupazione femminile scenda in Umbria (-0,2%, da 156.800 a 156.500) mentre è salita in tutte le altre regioni italiane. Pure il numero di inattivi, in calo, è comunque inferiore alla flessione media nazionale e a quella del Centro. Il tasso di occupazione umbro resta comunque (62,9%) superiore alla media nazionale (58%) e del Centro (62,8%).

Infine, il tasso di disoccupazione allargato, ovvero considerando anche le persone che non cercano lavoro, ma sono disponibili a lavorare. In Umbria è sceso da 69 mila a 67 mila (-2,9%), contro una flessione nazionale del 5,4% e del Centro del 4,8%. In Umbria arriviamo dunque al 15,8%, in Italia al 20,4%, nel Centro al 16,3%.

Pasqua, il turismo in Umbria “vede rosa” Indagine Federalberghi Umbria Confcommercio conferma trend positivo

Quella ormai alle porte si preannuncia come una Pasqua di definitiva “resurrezione” per il turismo umbro.  Il risultato di una indagine condotta da Federalberghi Umbria Confcommercio tra un campione di strutture associate incoraggia decisamente all’ottimismo: continua il trend positivo avviato già dall’estate 2017 e che si era consolidato per le festività di Natale.

Il 53% delle imprese del campione ha infatti superato la soglia dell’80% di occupazione delle camere durante il ponte pasquale, e tra queste quasi un 20% ha dichiarato addirittura una occupazione pari al 100%.

Il 25% di strutture ricettive è vicina al 70% di occupazione, l’8% insegue l’obiettivo del 50% di occupazione e solo un 14%  si è attesta attorno al 30%.  I dati peraltro sono suscettibili a consuntivo di un ulteriore miglioramento,  perché la rilevazione Federalberghi è stata condotta il 27 marzo e le prenotazioni last minute, quindi arrivate dopo, incidono molto sul totale, specie per alcune tipologie di imprese.

Il successo di presenze è anche frutto di una politica di contenimento dei prezzi che gli operatori stanno adottando a costo di molti sacrifici: il 66% del campione ha mantenuto gli stessi prezzi del 2017, addirittura un 10% li ha abbassati.
L’Umbria anche durante la Pasqua si conferma più che mai  meta prediletta di famiglie e coppie: il 93% delle prenotazioni riguarda infatti il turismo individuale.
“Un elemento significativo – sottolinea il presidente di Federalberghi Umbria Vincenzo Bianconi –  che orienta in modo sempre più preciso le azioni di comunicazione e marketing del prodotto turistico Umbria”. Circa la nazionalità, gli italiani rappresentano la quasi totalità delle presenze.

Significativo il dato che riguarda la provenienza delle prenotazioni: se il 37% derivano infatti  dai  portali di vendita on line del turismo – i vari Expedia, Booking, Venere etc. – un rilevantissimo 53% è rappresentato da prenotazioni dirette, cioè pervenute  tramite i siti delle strutture, via mail o telefono.  E anche su questo Bianconi propone una riflessione: “Le nostre imprese ricettive sono per lo più a gestione familiare, una “appassionata” gestione familiare,  molto attente dunque a curare il rapporto con la clientela abituale, coltivandolo nel tempo. Un valore in più che l’Umbria può spendere sotto il profilo turistico”.

Se la Pasqua si presenta positiva, anche le previsioni per i ponti successivi del 25 aprile e del 1° maggio volgono al bello:  il 54% del campione sondaggiato da Federalberghi  ha prenotazioni buone, e il 10% addirittura ottime.  E per chi ha ancora poche richieste i margini di crescita sono enormi.

Infine uno sguardo alla Valnerina: “In quest’area, in cui c’è stata una rilevante contrazione dell’offerta a causa del sisma –  conclude Bianconi – le condizioni meteo avranno  un forte impatto, e una valutazione attendibile si può fare solo a posteriori. Certamente il territorio è impegnato a presentare al meglio la propria offerta naturalistica, agro-alimentare e di eventi, per riconquistare terreno e consolidare l’avvio della ripresa anche sotto il decisivo fronte del turismo”.