Regione Umbria,ridotti vitalizi. Si spera nella totale abolizione !

 

Tutti d’accordo: i vitalizi dei politici vanno tagliati o ancor  meglio aboliti ! La prima commissione regionale ha approvato, all’unanimità, una proposta per la riduzione temporanea dei vitalizi degli ex consiglieri, per un risparmio di quasi 1 milione di euro in tre anni. Soldi che restano nelle casse della Regione e che quindi, fa sapere il consigliere Andrea Smacchi, «saranno desinati alle fasce di popolazione a rischio di esclusione sociale, e in particolare ai padri separati che versano in difficoltà economiche».

L’atto unitario della Commissione ha preso il via da due diversi provvedimenti, presentati uno dall’Ufficio di presidenza di palazzo Cesaroni, l’altro dai consiglieri del Movimento 5 stelle. La proposta di legge prevede che assegni vitalizi e di reversibilità ( anche moglie figli fino ad oggi percepiscono il vitalizio del coniuge o del padre !) siano ridotti per 36 mesi a scaglioni. Del 5 per cento per importi fino a mille euro, dell’8 per cento per la parte oltre i mille e fino a 2mila euro, del 10 per cento da 2mila a 4mila, del 12 per cento per la parte da 4 fino a 6mila euro e del 15 per cento per la parte oltre i 6mila euro. Inoltre, è prevista l’esenzione per i redditi lordi complessivi annui fino a 18mila euro.

EVENTI, HA PRESO IL VIA LA FESTA DELLA VERNACCIA DI CANNARA

Si è aperta, mercoledì 4 aprile, l’edizione 2018 della Festa della Vernaccia di Cannara tra gustosi piatti caratterizzati dall’essenza del tipico vino passito a indicazione geografica protetta (Igp Colli Martani) che punta a conquistarsi un posto d’onore tra le vernacce italiane. Anche per questo c’è molto lavoro dietro l’organizzazione dell’evento da parte dell’Avis comunale Cannara sezione ‘Lucio Pasqualoni’ che lo promuove con il contributo di Ente Festa della cipolla, dell’associazione ‘Amici di Collemancio’, Proloco di Cannara, e il patrocinio del Comune. Fino a domenica 8 aprile, ogni sera dalle 19.30 al Cortile antico (sabato e domenica anche a pranzo dalle 12.30), sarà possibile degustare un ricco menù accompagnato da spettacoli di musica live. “La novità di quest’anno – ha raccontato Monia Peri del Consiglio direttivo Avis – è stata quella di aver proposto una sorta di anteprima della festa con delle degustazioni di vernaccia amatoriale per le vie del paese, nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Poi abbiamo diverse iniziative che ci stanno a cuore. Tra tutte, per esempio, venerdì 6 alle 11 al teatro comunale ‘Ettore Thesorieri’ ci sarà la premiazione degli alunni delle classi quinte della scuola primaria che hanno partecipato al concorso ‘La vernaccia e la nostra storia’. Il lavoro più bello riceverà un contributo economico da spendere nell’acquisto di libri. E ancora, domenica 8, c’è la passeggiata ‘La vernaccia cammina’, sette chilometri per le colline di Collemancio con tappa finale e visita guidata agli scavi di Urvinum Hortense a cura dell’associazione Follow the wall dell’Università degli Studi di Perugia”. La partecipazione è gratuita e la prenotazione obbligatoria (informazioni e prenotazioni: 339.8741963). Infine, sabato 7 alle 21 al teatro Thesorieri, in programma l’anteprima della seconda edizione della rassegna canora ‘Canta Cipolla’, valida per aggiudicarsi un posto nella finale di settembre nel corso della Festa della cipolla di Cannara, e domenica 8 la premiazione delle vernacce amatoriali, alle 17 al Cortile antico. “La vernaccia – ha dichiarato Roberto Damaschi, coideatore della Festa – è la passione di tanti agricoltori nostrani che la producono. A noi fa piacere poter contribuire a promuoverla. Personalmente mi auguro che venga riconosciuto il giusto tributo a un prodotto che fa parte della tradizione locale”. Il programma andrà avanti tra sfide culinarie, spettacoli teatrali e ‘merenderia’ in piazza. Per i dettagli si può chiamare al numero 339. 2122140 o consultare la pagina Facebook ‘Festa della Vernaccia di Cannara – 4/8 Aprile 2018’.

RINNOVO RSU EMU GROUP MARSCIANO: FIM CISL PRIMO SINDACATO, SORPASSO SULLA FIOM

Si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Rsu alla Emu di Marsciano.  Dei 147 addetti aventi diritto, hanno votato in 105. La Fim Cisl Umbria ha raccolto 50 preferenze, contro le 47 della Fiom Cgil. La Rsu della Fim Cisl ottenendo la maggioranza ha eletto due rappresentanti su tre. In precedenza la prevalenza numerica spettava alla Fiom.

Si tratta di un risultato importante in un’Azienda, la Emu di Marsciano, specializzata nella produzione di articoli per l’arredamento da esterni, che sta traghettando una fase cruciale della propria storia.

 “Ringrazio i lavoratori -afferma Gianni Scalamonti, Segretario regionale  della Fim Cisl- per la fiducia accordataci che è per noi motivo di grande compiacimento. Da oggi il nostro impegno sarà quello di lavorare bene, nel tentativo di essere il sindacato di tutti. Ha pagato l’impegno degli operatori e degli iscritti”.

Soddisfazione viene espressa anche dal Segretario Generale della Fim Cisl Umbria Adolfo Pierotti che insieme al segretario regionale della Cisl Umbria Riccardo Marcelli dichiara: “Una fiducia quella accordata dai lavoratori della Emu Group –affermano all’unisono- che conferma il lavoro che l’organizzazione sindacale sta portando avanti sia nella nostre regione che a livello nazionale”.

Sono stati eletti Rsu della Fim Cisl Emanuele Pancotti e David Lezzerini.

“A tutti i candidati e agli attivisti della Fim-Cisl Umbria che ci hanno permesso di ottenere questo risultato -conclude Adolfo Pierotti- vanno i ringraziamenti da parte di tutta la Segreteria Regionale per l’impegno profuso e il risultato raggiunto. È un riconoscimento alle capacità delle nostre Rsu che evidentemente sono riuscite ad essere vicine a chi lavora e a rappresentare gli interessi dei lavoratori all’interno della fabbrica di Marsciano”.

Cisl Umbria

“Far ripartire i Paesi colpiti dal sisma nel 2016”,impegno dell’Unione Lavoratori Europei

“Interessante intervista radiofonica ai Sindaci di Accumoli e Norcia, due centri colpiti dal sisma ed in modo diverso impegnati nella ricostruzione. Ambedue erano d’accordo nel fatto che la stessa ricostruzione stenti a partire e che se c’è uno spiraglio questo è visibile nelle mani dell’iniziativa privata. Un Paese gravato da mille problemi, i cui reali strumenti sono oramai insufficienti e le cui cause sono da ricercare lontano nel tempo,ha bisogno se vuole ripartire di uno sforzo che parta dal basso.”

Ci riferiamo, prosegue il comunicato stampa, alla popolazione, all’iniziativa privata, ad uno spirito che accomuni nella solidarietà gli uni agli altri. Umbria, Abruzzo, Marche, Lazio:un unico grande territorio, al di là e al di qua delle montagne! Territori quindi che l’ULE – Unione Lavoratori Europei, attraverso i suoi responsabili presenti nelle regioni di confine, vuole simbolicamente riunire. Un sindacato nazionale, l’ULE,  fuori da schemi e da apparentamenti, che sta dialogando con imprese e lavoratori per cercare tutti insieme il modo per far ripartire quanto ora è fermo.

Crediamo fermamente,aggiunge il comunicato stampa, che serva uno stimolo, una ricerca di imprese, anche in territori lontani, disposte ad investire nelle aree del Centro Italia, rinnovando lavoro e serenità, nella consapevolezza che laddove la natura ha portato distruzione l’uomo può ricostruire. Nuovi insediamenti quindi, nuove imprese per una spinta ad uno sviluppo diffuso che faccia  rivivere i piccoli centri.Siamo certi che le voci che si sono spente potranno così tornare a riecheggiare lungo le viuzze dei borghi.

“L’ULE” – ha affermato il Segretario Generale Fabrizio DeSantis – “ha sempre valorizzato le piccole realtà, affinchè possano diventare competitive e quindi crescere costantemente.Ci auguriamo anche che gli imprenditori trasferitisi un tempo da queste terre in più grandi ed importanti realtà, ottenendo concreti e positivi risultati,vogliano investire in quei luoghi in cui sono nati e in cui hanno ancora le radici.” 

 

Casapound , presente l’assessore Marta, dona alla San Vincenzo materiale didattico per i bambini di Todi

Questa mattina una delegazione di Casapound si è recata presso la sede del gruppo di Volontariato Vincenziano di Todi per consegnare tutto il materiale didattico raccolto grazie alla generosità dei tuderti.
Dopo 10 anni di crisi purtroppo sempre più famiglie italiane, anche nel nostro comune, sono costrette a rivolgersi alle organizzazioni di volontariato per avere un supporto in questo difficile momento. Casapound grazie ai suoi militanti e simpatizzanti è da sempre impegnata su questo fronte attraverso numerose iniziative come la raccolta alimentare, dei vestiti e del materiale didattico.
Insieme all’assessore Marta, che ringraziamo, oggi abbiamo potuto consegnare al gruppo Volontario Vincenziano questo materiale che attraverso l’organizzazione verrà distribuito alle famiglie tuderti con figli che frequentano le scuole ben consci della spesa sempre più crescente nonostante pseudo- riforme volute dal Governo che hanno solo contribuito a demolire ulteriormente la riforma Gentile, l’unica vera riforma scolastica efficace ​che l’Italia abbia avuto.

Le buche,un problema infinito.Lettera di Anci e Upi alla presidente Catiuscia Marini

 

Troppe buche sulle strade umbre e troppe richieste di risarcimento danni. I Comuni e le Province lanciano un grido di allarme per una situazione che rischia di mettere in ginocchio i conti causa l’impossibilità di rispondere alle richieste della popolazione. Con una lettera a firma dei presidenti De Rebotti e Mismetti, inviata alla presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini, l’Associazione dei Comuni e l’Unione delle Province umbre, hanno manifestato la loro preoccupazione per il «notevole peggioramento, anche a causa degli ultimi eventi climaticii, delle strade cittadine e provinciali del territorio umbro».

Molte le richieste di risarcimento da parte di chi ha subito un danno a causa del dissesto stradale sia per infortuni personali che per danni agli autoveicoli. «I continui tagli ai trasferimenti da parte di Stato e Regione – viene sottolineato nella lettera – il taglio drastico di risorse alle Province non hanno permesso la manutenzione necessaria delle strade, impossibilitando gli Enti a prevedere interventi straordinari di ripristino della viabilità».

E’ TEMPO DI CEREVISIA 2018

 

E’ in pieno svolgimento in Umbria la VI Edizione del Premio Cerevisia,  il Concorso Nazionale riservato alle birre italiane di qualità, istituito nella nostra regione dal BaNAB,  Banco Nazionale di Assaggio delle Birre,  il comitato nato il 30 aprile del 2013 per volontà della Camera di Commercio di Perugia, della Regione Umbria, del CERB (Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Birra dell’Università degli Studi di Perugia), del Comune di Deruta e di AssoBirra (Associazione dei Birrai e dei Maltatori). Scopo del BaNAB è valorizzare e promuovere la produzione, il commercio e il consumo delle eccellenze brassicole nazionali.

Le iscrizioni si chiuderanno il prossimo 8 aprile e il 28 maggio il Panel della Giuria Nazionale comunicherà i suoi verdetti,  proclamando le migliori Birre artigianali italiane nel corso di una Cerimonia che si terrà a Deruta nella sala del consiglio del Palazzo Comunale.

Premiazione ufficiale il 12 giugno 2018 a Roma nella sala del Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra.

Il Premio Cerevisia –  il cui successo cresce di pari passo con quello che i consumatori stanno riservando alla Birra artigianale di qualità –  si distingue dalle altre iniziative di settore per la valenza scientifica, che ne garantisce il percorso valutativo di selezione (esame chimico fisico condotto presso il Cerb),  per la competenza della Giuria Nazionale di degustazione,  nonché per la sua matrice di carattere istituzionale, che ne garantisce autorevolezza e trasparenza.

 

CANNARA:SI APRE UNA NUOVA EDIZIONE DELLA FESTA DELLA VERNACCIA

Pronta una nuova edizione della Festa della vernaccia a Cannara in programma da mercoledì 4 a domenica 8 aprile. Cinque giornate con un fitto cartellone tra enogastronomia, musica, incontri e attività all’aperto, per celebrare un vino che vanta una lunga tradizione di produzione amatoriale nel territorio, oggi riscoperto e molto apprezzato. L’evento è organizzato dall’Avis comunale di Cannara sezione ‘Lucio Pasqualoni’ con il contributo di Ente Festa della cipolla, Amici di Collemancio e Proloco di Cannara e il patrocinio del Comune. Al Cortile antico lo stand gastronomico sarà aperto tutte le sere dalle 19.30 e sabato e domenica anche a pranzo dalle 12.30, mentre l’intrattenimento musicale accompagnerà dall’ora dell’aperitivo in avanti, a seconda delle serate. Nella prima, mercoledì 4 aprile, la musica sarà quella di dj Mario Manero a partire dalle 21.30, mentre giovedì 5 alle 21 si esibirà la Discoring cover band proponendo i successi degli anni ‘80. Venerdì 6 aprile, dopo l’aperitivo in musica, il palco, dalle 21, sarà tutto per i Sex Mutans pronti a far ballare il pubblico con il loro rock’n’love. Sabato ci sarà invece spazio al teatro Thesorieri, alle 21, per l’anteprima del Canta cipolla, concorso canoro che alla sua prima edizione, nella scorsa Festa della cipolla, ha riscosso un grande successo e che sarà riproposto. E domenica la musica accompagnerà l’ora della merenda, dell’apertivo e della cena quando, Al Cortile antico, a partire dalle 21, si esibirà il duo Cogli la prima mela.

Ma la Festa della vernaccia è anche tradizione e socialità. La giornata di venerdì 6 aprile si apre al teatro Ettore Thesorieri con la premiazione degli alunni delle classi quinte della scuola primaria di Cannara che hanno partecipato al concorso ‘La vernaccia e la nostra storia’ e prosegue alle 18 all’auditorium San Sebastiano con la tavola rotonda ‘La vernaccia vs i passiti’. Nei pomeriggi del 7 e 8 aprile sono previsti alle 16 l’iniziativa ‘Merenderia: 50 sfumature di vernaccia’ in piazza Baldaccini, mentre alle 17 sabato e alle 16.30 domenica il percorso ‘#scoprire Cannara’ dal museo alla città. Sempre sabato, piazza Baldaccini alle 17 ospiterà la sfida culinaria ‘all’ultimo piatto’ a base di vernaccia che vedrà ‘in campo’ i presidenti di tutte le associazioni di Cannara. L’ultima giornata della festa, domenica 8 aprile, si aprirà alle 9 con ‘La vernaccia cammina’, percorso di 7 chilometri tra le colline di Collemancio con tappa finale al sito Urvinum Hortense e la visita guidata agli scavi. Un altro dei momenti apprezzati della manifestazione è la premiazione delle vernacce amatoriali con un’orizzontale alla cieca che si terrà Al Cortile antico domenica alle 17. In programma, inoltre, lo spettacolo ‘Libero libero’ al teatro Thesorieri alle 17.45.

COSTI POLITICA:”’SPESE PAZZE’ IN REGIONE. SE CONDOTTE DOLOSE SARANNO ACCERTATE, SI RESTITUISCA FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO, E SI LASCI LA RES PUBLICA” – NOTA DI MARIA GRAZIA CARBONARI E ANDREA LIBERATI (M5S)

 

“Sulla vicenda relativa alle cosiddette
‘spese pazze’ del Consiglio regionale, nel rispetto della presunzione di
innocenza, è necessario che, qualora siano accertate le condotte dolose, i
responsabili restituiscano le somme indebitamente incassate e lascino gli
incarichi pubblici ricoperti”. Così i consiglieri regionali Andrea
Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S).

I due esponenti pentastellati spiegano che se dalla indagine della Corte dei
Conti relativa alla IX legislatura si rilevasse “dolo nell’attività
relativa alla gestione dei fondi dei gruppi,  all’epoca dell’indagine
piuttosto ricchi di risorse” o se vi si accertassero “appropriazioni o
altro, gli interessati si preparino a restituire fino all’ultimo centesimo,
altresì lasciando la res publica”

“Chiediamo alla stampa – spiegano Liberati e Carbonari – un pizzico di
attenzione in più quando si scrive che, sulle  cosiddette ‘spese pazze’
della Regione, sarebbero coinvolti ‘tutti i partiti’. Al di là del fatto di
essere noi un movimento e non un vecchio partito, è bene ricordare che, sin
dal 9 luglio 2015, giorno di prima seduta della X legislatura umbra, proprio
il M5S sollevò la questione dei conti dei Gruppi. Lo facemmo – aggiungono
– perché registravamo un fenomeno singolare: solo i consiglieri regionali di
Umbria e Toscana erano rimasti fuori da quei necessari e rigorosi controlli
che, nel resto d’Italia, procedevano viceversa già da tempo ovunque: siamo
così giunti addirittura al 2018”.

“Il M5S – concludono – ribadisce pertanto non solo la totale estraneità
dei propri portavoce da queste storie, ma aggiunge che, al contrario, pure
quest’anno il Gruppo pentastellato a Palazzo Cesaroni ha ricevuto la delibera
di regolarità del proprio rendiconto da parte della sezione regionale di
controllo della Corte dei Conti” .

Reddito Irpef in Umbria: 2018, maglia nera a Todi

 

Todi il peggior Comune umbro sopra i 10 mila abitanti per quanto riguarda il reddito Irpef complessivo nell’ultimo anno fiscale. Lo fa sapere il Rapporto del settore Datajournalism di Mediacom043 che contiene i dati dei 92 Comuni della regione su dati del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Todi è lontano dai livelli raggiunti prima che sopraggiungesse la crisi economica. Non solo: è anche l’unico che vede scendere il reddito pure nell’ultimo anno fiscale. Brilla invece Corciano, che ha già superato (e non di poco) i livelli di reddito pre-crisi. E si fanno notare anche San Giustino e Assisi, così come Bastia Umbria e Umbertide. Illustri sono coloro che però fanno compagnia a Todi, benché in territorio positivo: parliamo di Gualdo Tadino, Narni, Terni, Spoleto e Gubbio. Crescita debole a Perugia (+0,4%) nell’ultimo anno fiscale, così come Terni. Foligno deve ancora recuperare il 3,9% del reddito pre-crisi, Marsciano il 3,4%. A fondo classifica troviamo poi Marsciano (appena +0,3%).

Mediacom043 ha presentato i dati delle dichiarazioni presentate al fisco nel 2017, nel 2016 e nel 2009, in modo da poter verificare la situazione prima e dopo la crisi. Non solo: anche per verificare quale sia l’andamento nell’ultimo anno fiscale.

L’Umbria dimostra, complessivamente, di essere ancora sotto del 4,4% rispetto ai livelli del reddito complessivo precedente alla crisi. Per tornare ai livelli del 2008, quindi, occorrono ancora 557 milioni di euro. Todi, purtroppo, vede lontano il traguardo del ritorno ai redditi complessivi Irpef pre-crisi (-6,3%). Ma anche nell’ultimo anno fiscale, il Comune umbro dimostra di avere il freno a mano tirato. Laddove l’Umbria ha avuto un incremento del reddito dello 0,9% (+110,3 milioni), Todi è l’unica città oltre i 10 mila abitanti a presentare il segno ‘meno’. Parliamo di 0,7%, che significa un arretramento di 1,453 milioni di reddito Irpef annuo.

In conclusione, fa sapere il direttore del settore Datajournalism di Mediacom043, Giuseppe Castellini, “l’Umbria dimostra di avere messo alle spalle la recessione, ma la strada per tornare ai livelli pre-crisi è ancora lunga. Il recupero della regione è più lento della media italiana e, crescendo meno di molti altri, l’Umbria continua a perdere terreno in termini relativi, soprattutto con il Centro-Nord”. Su Todi: “La città è attraversata da una crisi che sembra non avere mai fine. Un’ombra che, in quel territorio, si allunga anche su Marsciano”.