Il 6 aprile, a partire dalle ore 19:00, presso la sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli si svolgerà un talk del ciclo What is Left/What is Right

Gad Lerner e Piero Ignazi incontrano Alain De Benoist, scrittore e filosofo, fondatore del movimento culturale Nouvelle Droite.

  Destra e sinistra sono ritenute da molti categorie ormai superate. Ma le crescenti disuguaglianze e le sfide cui si confrontano le nostre società suggeriscono che i percorsi di emancipazione intrapresi negli ultimi due secoli non sono né conclusi nei loro sviluppi, né scontati nelle loro conquiste.

Vogliamo chiederci se veramente l’alternativa tra destra e sinistra ha perso ogni ragion d’essere e cosa resterebbe della politica senza i valori e gli orizzonti culturali che l’hanno definita fino ad ora.

Riccardo Antonelli al San Felice: con lui birra e cibo diventano divini

 

Prima Enologia, con la laurea in Agraria all’Università di Perugia, poi la voglia di misurarsi con solo con il vino, ma anche con la birra. Così Riccardo Antonelli è diventato mastro birrario, nonché docente alla Società italiana sommelier e collaboratore per diversi festival regionali che hanno per ‘ospite d’onore’ proprio la birra.

Riccardo Antonelli è stato tra gli ideatori dell’impianto della birreria artigianale San Felice di Massa Martana, nel Perugino. E tuttora è il collaboratore, l’uomo delle ricette nuove da abbinare proprio alla birra. Dall’alto di studi e viaggi che lo hanno visto misurarsi addirittura con tre vendemmie in un anno soltanto (Nuova Zelanda, Montefalco e Bordeaux nel 2014).

“A gennaio del 2015 ho iniziato a occuparmi veramente di birra, con il master al Centro di eccellenza per la ricerca della birra (Cerb), a Casalina di Deruta. Per un paio d’anni, poi, ho lavorato per un birrificio di Terni, poi ho iniziato a rendere concreta l’idea di fare consulenza esterna, iniziando proprio con San Felice. All’epoca, ancora non esisteva l’impianto, siamo partiti da zero”.

Nel frattempo, Antonelli realizza il Corso di formazione per la degustazione della birra con la Società di degustazione umbra: “Due anni di successo, con ampia partecipazione. Chissà che non si riesca a esportare questo corso anche in campo nazionale. E’ giusto che la birra abbia lo stesso rispetto che ha il vino”.

A San Felice, intanto, si comincia a fare sul serio. Nascono le prime due birre a firma Antonelli: la Golden Ale e la Amber Ale. Entrambe ad alta fermentazione. Oggi il birrificio artigianale è autonomo, ma Antonelli c’è, sia per la comunicazione sia per la creazione di nuove ricette. Così come l’ultima nata, l’American Pale Ale (Apa) 6 luppoli, festeggiata con una cena di degustazione proprio al birrificio di Massa Martana. “Si tratta di una birra con sfumature che vanno verso la frutta tropicale”. Per la fine del 2018, è poi previsto il lancio di altre due birre.

Antonelli è naturalmente l’uomo a cui chiedere consigli sugli abbinamenti culinari sulle tre birre prodotte a San Felice. “Con la Doganale, che è la Golden Ale, mi sento di consigliare formaggi poco stagionati, come il Pecorino di Norcia, ciriola con asparagi e guanciale, in bianco, cavolfiori fritti, magari pastellati con la stessa birra”.

L’acquolina in bocca è tanta, ma il mastro birrario umbro prosegue: “Con la Amber Ale consiglierei un classico hamburger artigianale oppure un pecorino stagionato almeno un anno, un anno e mezzo. Anche una spalletta di 18 mesi e poi abbiamo provato il dolce al cucchiaio: una spuma di mascarpone con caffè, cioccolato e amaretti”.

Resta l’ultima nata, l’Apa: “Qui tempura di pesce, gamberi o calamari, carpaccio di fassona, carciofo alla giudia e un dessert tropicale, tipo cheese-cake con mango e ananas”. Buon appetito, con la birra che più vi piace.

(Nella foto da sx Riccardo Antonelli,con alla sua destra Paolo Orsini e alla sinistra Francesco Orsini)

Coop, domani lavoratori in presidio per il contratto a Perugia

 

“Caro socio, caro consumatore, ti vogliamo informare che da oltre 4 anni non viene rinnovato il contratto dei lavoratori della distribuzione cooperativa”. Inizia così il messaggio che, domani, giovedì 29 marzo, le lavoratrici e i lavoratori di Coop, insieme ai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil distribuiranno in piazza Matteotti, pieno centro storico di Perugia. “Il senso dell’iniziativa – spiegano i sindacati promotori – è quello di far conoscere la situazione ai cittadini consumatori e chiedere sostegno e solidarietà in difesa della dignità di chi lavora in Coop. Le cooperative di consumo infatti stanno tentando di ridurre salario e diritti, nonostante gli sforzi dei sindacati per trovare una soluzione ragionevole per il rinnovo del contratto nazionale”.

Dunque, domani, giovedì 29 marzo lavoratrici e lavoratori di Coop, insieme ai sindacati, daranno vita ad un presidio con volantinaggio dalle ore 10.30 in piazza Matteotti, davanti al punto vendita Coop “Le Delizie”.

Donati alla Croce Rossa i capi di abbigliamento sequestrati

 

La Guardia di Finanza di Perugia, ottenuta l’autorizzazione dall’autorità giudiziaria, ha donato alla locale sezione della Croce rossa italiana numerosi capi di abbigliamento con marchi contraffatti di note griffe, sequestrati in occasione di servizi svolti su strada, presso le fiere e i mercati settimanali nell’ambito delle attività di servizio finalizzate a contrastare il fenomeno della contraffazione. DaI capi di abbigliamento  sono stati rimossi tutti i segni distintivi.

“La scossa dello scarpone. Anatomia di una passione sociale” di Sergio Pirozzi

 

Il 24 Agosto 2016 una scossa di morte ha distrutto interi paesi, tra cui Amatrice. Ma il sisma ha riportato in superficie problematiche note a tutti quei piccoli comuni che sono la spina dorsale dell’Italia. Dopo quella paurosa notte di agosto, il cuore di Amatrice è tornato alla vita grazie alla straordinaria solidarietà che ci rende capaci di uno stesso sentire, rafforzando anche l’idea di appartenere ad un’Italia umana e con tanta voglia di riscatto. Gli scarponi della fatica e dell’impegno, uniti al cuore degli italiani, sono le chiavi di volta per una rinascita di tutto lo Stivale.

L’autore del libro,suo malgrado,è un personaggio,carismatico,determinato,irriducibile nel difendere non solo la comunità di Amatrice in qualità di Sindaco del borgo laziale,ma tutte quelle piccole realtà che rischiano di scomparire oper effetto della desertificazione del territorio rurale a tutto vantaggio dell’urbanizzazione selvaggia.

Abbiamo conosciuto Sergio Pirozzi e ci è sembrato subito una persona capace di guidare una comunità senza piegarsi alm drammatico vento della tragedia nè alla ragnatela sottile e vischiosa della burocrazia italica.

E’ intenzione di TODINFORMA.It invitare prossimamente Sergio Pirozzi a Todi a presentare il suo libro,i cui proventi dei diritti d’autore derivanti dalla vendita del libro vanno in beneficenza

Aperta a Terni, domenica 25 Marzo, la nuova sede regionale di ULE Unione Lavoratori Europei

 

Aperta ieri a Terni, domenica 25 Marzo, la nuova sede regionale di ULE Unione Lavoratori Europei, alla presenza di autorità e iscritti.

Il Segretario Regionale, Gianni Vitali ha illustrato le numerose attività che la struttura umbra intende intraprendere nel territorio.
Presenti per l’occasione i vertici nazionali, con il Segretario Generale Fabrrizio De Santis e la Responsabile Nazionale Caf e Patronati Cristiana Romani.
L’idea di rilancio, di un bacino con grandi potenzialità ed imprese che hanno lungamente rappresentato il fiore all’occhiello dell’intero Paese,è un segnale che il direttivo ULE vuole dare, scegliendo Terni come punto di partenza per il rinnovamento delle proprie sedi.

“ll termovalorizzatore può servire, Etab e Veralli non si possono fondere, le case popolari non serve sapere quante sono!”,comunicato stampa Gruppo Consiliare Partito Democratico

 

Il Consiglio comunale di sabato, seppur condotto dalla Presidente Pagliochini in assenza di regole certe e caratterizzato da caotica bizzarria, restituisce alla città alcuni elementi chiave del governo delle destre.

A novembre il Sindaco Ruggiano, come testimoniano i verbali e le prove audio, interviene ad un’assemblea dell’AURI sostenendo che per superare il problema rifiuti in Umbria serve un termovalorizzatore e lo si può fare anche a Todi: cita i buoni esempi a lui noti in un’azienda del nord Europa. La Lega qualche settimana dopo fa approvare un ordine del giorno contro i termovalorizzatori ovunque ubicati. Sabato l’opposizione chiede all’amministrazione di conoscere se sia buona la tesi di Ruggiano o quella opposta della Lega. Il Sindaco risponde: il termovalorizzatore si può anche non fare se si trova un’altra soluzione; ma per lui, a novembre, un’altra soluzione era impossibile da trovare per l’Umbria e serviva proprio il termovalorizzatore. Quindi, in sostanza… per Ruggiano il termovalorizzatore è ineliminabile, per la Lega non si può fare. Morale: il termovalorizzatore può servire!

 

Nel 2010, con la prima giunta Ruggiano, il Consiglio stabilisce, su proposta dell’allora Gruppo del Partito Democratico, di avviare un percorso di accorpamento di Etab e Veralli Cortesi.

Servono anni di lavoro, norme e ci sono ostacoli da superare: ad oggi ne rimane solo uno e superabile, costituito dagli oneri fiscali da corrispondere per l’accorpamento. Una Legge nazionale o una operazione di incorporazione potrebbero consentire di arrivare all’obiettivo. Ma le destre sabato in consiglio tranciano il percorso e decidono che l’accorpamento, contrariamente a quanto da loro stessi votato nel 2010, non si può fare più. Prendono atto che ci sono problemi, dicono. Non prendono atto invece che ci possono essere soluzioni. Strabismo da inciucio?

 

Sulle case popolari Nulli di Casapound rivendica uno straordinario risultato a Todi con regole più chiare e giuste per l’assegnazione degli alloggi popolari: peccato che quelle regole siano solo il recepimento di un provvedimento nazionale, voluto dalla parte politica opposta alle destre: ma questo Nulli non lo sa…

 

Il massimo però si raggiunge con il vicesindaco Ruspolini che disvela il timbro della sua voce dopo 9 mesi e con il suo primo intervento in consiglio presenta per l’intera giunta la pratica sulle case popolari.

L’opposizione domanda al vicesindaco se conosce quante sono le case popolari a Todi e Ruspolini, dopo aver pontificato su siti, giornali e in consiglio, finalmente ci risponde: non lo sa e – aggiunge – non gli interessa saperlo. Complimenti! Un amministratore davvero preparato!

 

Morale: Ruggiano vuole il termovalorizzatore, la Lega no. Nel 2010 Fiamma Tricolore con Epifani in testa voleva la fusione degli enti, oggi Casapound e Forza Italia no. Nulli ringrazia Ruggiano per un provvedimento di Gentiloni. Ruspolini pontifica sulle case popolari ma non sa nemmeno quante sono.

Insomma… la bizzarria sembra essere contagiosa: parte dalla conduzione del consiglio e arriva, passando per sindaco e giunta, fino all’ultimo consigliere.

 

A pochi mesi dal voto non abbiamo più dubbi: l’ammucchiata è servita.

 

Gruppo Consiliare Partito Democratico

IL CUS PERUGIA FESTEGGIA 72 ANNI E APPENDE AL PETTO LA STELLA D’ORO DEL CONI

 

Settantadue anni e un ‘luminoso’ riconoscimento a sancire il buon lavoro fatto e i risultati conseguiti. Il Centro universitario sportivo (Cus) di Perugia, nella giornata d’inaugurazione dell’anno accademico sportivo 2017/2018, ha celebrato i 72 anni dalla sua fondazione, resi ancor più prestigiosi dal conferimento da parte del Coni della Stella d’oro. L’importante onorificenza al merito sportivo, ottenuta a dicembre 2017, è stata simbolicamente consegnata in questa circostanza dal presidente del Coni Umbria Domenico Ignozza. In tanti alla cerimonia che si è svolta domenica 25 marzo al centro sportivo ‘G. Bambagioni’, a Perugia, a cominciare da Pier Luigi Cavicchi, presidente del Cus Perugia, Lorenzo Lentini, presidente nazionale del Cusi (Centro universitario sportivo italiano), insieme a Franco Moriconi e Giovanni Paciullo, magnifico rettore il primo dell’Università degli Studi di Perugia e il secondo dell’Università per stranieri di Perugia. Presenti tra gli altri, anche Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, e Diego Dramane Wagué, assessore alla partecipazione e all’associazionismo del Comune di Perugia. “Per un sodalizio sportivo celebrare un anniversario così – ha commentato Cavicchi – è importante, oltretutto se si pensa che questi anni sono costellati di successi sportivi e societari per cui veramente è stato un piacere poter essere presidente in questa circostanza”. “La Stella d’oro – ha commentato Ignozza – è l’onorificenza più grande che il Coni possa dare e credo che il Cus l’abbia meritata per la lunghissima storia che ha a favore dello sport. Possiamo considerare il Cus Perugia tra le società storiche che hanno visto tanti atleti e campioni passare, veramente meritava questa onorificenza già da tempo”. “Sono stati 72 anni di successi – ha confermato Cavicchi –, decine e decine di campioni nazionali universitari, molti campioni nazionali assoluti in varie specialità, dall’atletica al rugby, dalla pallavolo al basket, dal karate al tennis, veramente abbiamo avuto dei buoni risultati”. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello delle atlete che hanno confermato da poche ore il titolo europeo Indoor master di atletica leggera nella tre chilometri marcia, già conseguito lo scorso anno. “Del Cus possiamo andare fieri – ha aggiunto Moriconi –  e siamo anche felici che questa cerimonia si sia svolta al centro Bambagioni che abbiamo riportato a nuovi fasti”, una struttura “molto importante per noi – ha precisato Moriconi –, perché lo consideriamo un centro sportivo non solamente per gli studenti, ma anche centro di aggregazione per il nostro personale docente, tecnico e amministrativo e aperto a tutta la città di Perugia”. Il Cus ha “un ruolo importantissimo – ha sottolineato Paciullo – e svolge anche un compito determinante nei processi di integrazione facendo in modo che l’attività sportiva consenta un inserimento completo all’interno della realtà italiana e locale di molti studenti stranieri che frequentano i nostri atenei”. “Questa – ha commentato la presidente Porzi – è una giornata importante per il Cus di Perugia che ha voluto ricordare questi 72 anni, ma in realtà l’attività sportiva dei nostri universitari parte ancor prima perché abbiamo delle testimonianze che risalgono al 1910. Ciò fa pensare a quanto questo movimento abbia voluto lavorare per radicarsi ed essere quello che oggi è. Da parte dell’Assemblea legislativa veramente grande apprezzamento e sostegno a un’attività che si propone come elemento che fa da collante sia per gli studenti che vengono da fuori che per i nostri ragazzi che vivono, si formano e che attraverso l’attività sportiva possono rafforzare il loro processo di crescita”.

VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT….

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle insieme al consigliere regionale Andrea Liberati, presenti al consiglio comunale di Todi sabato mattina per vigilare e ribadire fermamente la contrarietà all’ipotesi inceneritore, apprendono che nonostante le dichiarazioni fatte all’AURI  cit. “per quanto mi riguarda la soluzione è una sola, è fare un termovalorizzatore, volendo anche sul comune di Todi, perché non abbiamo nessun tipo di problema” il Sindaco Ruggiano ha fatto doverosamente marcia indietro.
Tuttavia il teatrino in consiglio comunale è andato avanti impedendo che venisse messo nero su bianco dalla maggioranza l’impegno verbale del Sindaco, VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT!!

LE 2 FACCE DELLA CRISI IN UMBRIA: CALA LA CASSA INTEGRAZIONE, MA AUMENTANO LE RICHIESTE DI DISOCCUPAZIONE

 

Dai dati diffusi in questi giorni dall’INPS emergono segnali apparentemente contraddittori sulla situazione sociale e del lavoro in Umbria. Da un lato, sul versante della Cassa Integrazione si rileva una riduzione (in alcuni casi anche consistente) nel ricorso agli ammortizzatori sociali.
Vediamo nel dettaglio i dati.
Cassa integrazione ordinaria: in Umbria nel 2017 l’utilizzo è stato pari a 2.200.200 ore, con una riduzione del 34,5% rispetto al 2016.
Cassa integrazione straordinaria: 5.716.937 ore, con una riduzione del 8,1% rispetto al 2016.
Cassa integrazione in deroga: 1.444.329 ore, con un aumento, in questo caso, del 21,3% rispetto al 2016.
Il totale delle tre tipologie di Cig dà il seguente risultato: 9.339.536 ore, con una riduzione complessiva del 13,1% rispetto al dato finale del 2016.
Da questi dati si potrebbe ipotizzare una riduzione dell’impatto negativo della “crisi”, che dal 2008 sta colpendo duramente la nostra regione. Ma in realtà vanno presi con molta cautela, per due motivi fondamentali: la riduzione nel ricorso alla Cig (- 13,1%) è molto meno marcata di quanto non sia avvenuto a livello nazionale (-39,4%) e inoltre va sempre tenuto presente che l’apparato manifatturiero della nostra regione si è ridotto di almeno il 25% ed è evidente che un comparto ridimensionamento comprime anche la richiesta di ammortizzatori sociali.

Ma che la crisi continui a mordere duramente nella nostra regione è dimostrato anche dalle domande di disoccupazione (dato fornito sempre dall’INPS). Infatti, le richieste di disoccupazione presentate nel 2017 risultano essere 23.657. Erano 22.487 nel 2016, con un aumento di oltre il 5%. Inoltre, nel solo mese di gennaio, sono state presentate in Umbria ben 2.647 domande, un dato che, se il trend venisse confermato, lascia ipotizzare un ulteriore aumento nel 2018.

Se a questo dato fornito dall’Inps affianchiamo quello di Istat che ci parla di 42mila disoccupati e di 23mila giovani che non studiano né lavorano, è evidente che non possiamo abbandonarci a facili ottimismi che non trovano riscontro nella realtà. Servono politiche economiche alternative, investimenti pubblici e privati, per contrastare il lavoro povero e precario. In sintesi, è necessario un Piano del Lavoro che ridia diritti e dignità e che guardi al futuro della nostra regione!

MARIO BRAVI

Presidente IRES CGIL Umbria