“PRESENTATA ISTANZA AL PREFETTO PER LA MANCATA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO APERTO SULLA VARIANTE.”,comunicato stampa del Gruppo Consiliare del Partito Democratico

Nelle settimane passate le opposizioni presenti in Consiglio Comunale hanno richiesto, ai sensi degli artt. 17 e 55 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, la convocazione di una “adunanza aperta” (il cosiddetto “Consiglio Comunale Grande”)allo scopo di favorire la partecipazione della cittadinanza, delle associazioni di settore e degli operatori economici e professionali alla discussione sulla variante al Piano regolatore generale riguardante la zona Ponterio vicino all’attuale Emi (“Modifica destinazione urbanistica Macroarea Pian Di Porto”). La richiesta è stata depositata il 5 gennaio 2018 e, di seguito, protocollata (prot. n. 484). Ricordiamo che la variante in questione, portata in Consiglio Comunale con la seduta del 20 dicembre 2017, era stata adottata nonostante che due giorni prima la Seconda Commissione Consiliare (Commissione Tecnica), avesse a maggioranza proposto al Consiglio di rinviare la discussione dell’odg per favorire un approfondimento dell’argomento ed una maggiore partecipazione sullo stesso. La stessa variante, peraltro, fu portata in Consiglio Comunale con la precedente amministrazione, che decise di rinviarne la trattazione per favorire la partecipazione alla discussione da parte dei cittadini e degli operatori economici interessati.Discussione che, però, oggi viene brutalmente negata dalla Giunta di destra-centro e dalla maggioranza che la supporta proprio a seguito del repentino (e non preannunciato) inserimento della variante nella discussione del Consiglio Comunale prenatalizio. La mancata convocazione del Consiglio grande da parte del Presidente del Consiglio è un comportamento omissivo, se non totalmente arbitrario. Ad oggi, infatti, la stessa, nonostante la richiesta pienamente conforme a regolamento delle opposizioni, non ha ancora convocato il Consiglio Grande, venendo meno, così, all’ottemperanza di un obbligo giuridico. Per tali ragioni, i consiglieri del CentroSinistra hanno inviato istanza a S.E. il Prefetto affinché egli, avvalendosi dei poteri di cui all’art. 39, V comma, del TUEL proceda alla convocazione del Consiglio Comunale grande come richiesto dalle istanza delle opposizioni. Il Partito Democratico non può che riaffermare con forza la sua vicinanza ai cittadini che non si rassegnano alla mancata partecipazione sulla variante imposta dalla Destra cittadina. Sosteniamo – e continueremo a farlo – tutti coloro (siano uomini, donne od associazioni) che intendono promuovere qualsivoglia azione per ristabilire il legittimo e necessario confronto democratico tra chi amministra e chi è amministrato.

Infine, non possiamo che rimarcare ancora una volta la smisurata inadeguadezza del Presidente del Consiglio, Raffaella Pagliochini, nello svolgere il proprio ruolo, cosa che si palesa ad ogni adunanza della assise da lei presieduta.

Gruppo Consiliare Partito Democratico

Visita alla tomba di Angelo Cortesi

 

Il giorno 10 febbraio scorso una delegazione dell’Ente Veralli Cortesi composta dal Presidente Gentili, dalla Vicepresidente Testadura e dalla Segretaria dell’Ente Susta, si è recata presso il Cimitero Monumentale del  Verano, nel quartiere Tiburtino di Roma,  per una visita alla tomba di Angelo Cortesi  nella ricorrenza dell’anniversario della sua morte avvenuta in Roma nell’anno 1917.

La Cappella Cortesi è ubicata nel riquadro 28 della zona Pincetto Nuovo del Cimitero, sulla sinistra del Quadriportico,  ha una pianta rettangolare (di ml  5,60 x 5),  con un’abside semicircolare opposta al portale d’ingresso delimitato da due colonne con capitelli e architrave ed è  rivestita all’esterno con lastre di travertino a vista. Le immagini del pregevole monumento funerario possono essere osservate in scorrimento anche sulla home page del sito istituzionale dell’Ente.

Nella cripta, posta al di sotto del pavimento  della Cappella gentilizia, sono tumulate le salme  di Angelo Cortesi  e Letizia Veralli, riuniti per sempre nella pace del  sepolcro nel dicembre 1921, dopo il completamento della Cappella medesima a cura dell’I.P.A.B. denominata “Istituto per inabili al lavoro Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi, in Todi”, costituita su deliberazione del Consiglio e  domanda del Sindaco  del Comune di Todi, in qualità di erede universale di tutti i  beni ed averi di Angelo Cortesi ed in conformità alle volontà testamentarie.

Vi riposano  anche  i defunti della sua famiglia ed, in particolare, il padre Antonio, la madre Rosa Guglielmi, il fratello Giulio, il nonno Filippo e la nonna Cecilia d’Ardia, con i loro ritratti in smalto dentro cornici circolari posti sulle pareti rivestite di lastre di pietra pregiata di vario colore.

La Cappella è stata, di recente, oggetto di importanti lavori di risanamento e di restauro esterni ed interni,  su progettazione del compianto  Arch. Giuseppe Mariotti,  direzione dei lavori  dell’Arch. Filomena Boscaino e con Responsabile unico del procedimento (Rup)  il dipendente geom. Andrea Schippa,  per l’importo complessivo di 50 mila euro, approvati, finanziati e consegnati dalla precedente Amministrazione dell’Ente.

Durante la visita abbiamo saputo da alcuni visitatori abituali del cimitero e, nostro malgrado, anche costatato di persona che il Cimitero Monumentale del  Verano, che si estende su una superficie di oltre 80 ettari, nelle zone interne molto alberate come quella del Pincetto e nelle ore notturne, costituisce anche il ricettacolo di enormi quantità di uccelli che per i loro bisogni primari, insieme al materiale di risulta cadente dagli  alberi e all’azione delle stesse acque piovane, imbrattano e danneggiano le superfici piane e le pareti esterne delle Cappelle  e gli stessi viottoli interni del cimitero rendendoli pressoché impraticabili, data anche una palese carenza  di regolare manutenzione ordinaria e pulizia che invece non si nota nelle zone più frequentate del cimitero stesso  e senza che nessuno si sia curato finora di  porre rimedio a tale inammissibile degrado.

Per cercare di evitare ulteriori danneggiamenti al pregevole monumento funerario  di proprietà di questo Ente, abbiamo già provveduto, con lettera circostanziata a firma del Presidente e corredata di documentazione fotografica, a segnalare tutti gli inconvenienti riscontrati e a richiedere l’adozione dei  provvedimenti e delle misure necessarie per eliminarli, ivi compreso l’abbattimento dei due invadenti cipressi dell’Arizona, tra l’altro non di pregio né tutelati,  esistenti ai lati della Cappella Cortesi, direttamente al Presidente e Amministratore delegato di AMA Roma S.p.A., che gestisce anche i Cimiteri Capitolini ed ha come socio unico il Comune di Roma.

Pur confidando nell’adozione da parte di AMA delle misure indispensabili ed idonee per eliminare o almeno ridurre gli inconvenienti denunciati, anche questo Ente dovrà, comunque, farsi carico  di provvedere alla  ripulitura della superfici e pareti esterne della Cappella, che  iniziano ad essere di nuovo  macchiate e di individuare soluzioni tecniche ed installare strumenti  di dissuasione e protezione (non previsti nel progetto dei lavori eseguiti) per cercare di mantenere il pregevole monumento funerario nello stato più  decoroso possibile, come merita in considerazione della munificenza del Benefattore che vi riposa.

Il Presidente Gentili

 

Descoperire MACABRĂ! 54 de mâini omenești tăiate au fost găsite aruncate (https://ro.blastingnews.com)

 

Locuitorii ai orașului Khabarovk din Siberia, au fost șocați de descoperirea unei pungi care conținea 27 de perechi de mâini umane, tăiate de la încheietură și găsite pe o insulă din Amur, în Siberia, în apropierea graniței cu China. Daily Mail și The Siberian Times informează în edițiile lor electronice, despre culisele macabre ale acestui caz.

 Un localnic a găsit una dintre mâini pe malul unui râu, conducând ofițerii de poliție într-un loc unde erau celelalte mâini, acestea fiind ascunse într-o pungăși fiind acoperite cu gheață. Mâinile au fost găsite lângă un loc de pescuit popular și cu toate acestea localnicii au spus că nu au văzut nimic suspect în zonă.

Publicația The Siberian Times a scris în articolul său că planează: “un #Misterasupra cui au aparținut sinistrele mâini găsite, când au fost tăiate și de ce”. O parte dintre amprente au fost găsite iar celelalte sunt verificate.

O teorie înspăimântătoare este că mâinile ar fi putut fi tăiate ca o pedeapsă pentru furt. Alta este că mâinile au fost secționate de la cadavre într-un #Spital, dar nu este clar de ce s-a întâmplat asta. O altă temere este că ele provin de la cadavre folosite ilegal pentru prelevarea de organe, iar mâinile au fost tăiate pentru a preveni identificarea cadavrelor după aceea. Presa locală a raportat că alături de rămășițe s-au găsit bandaje medicale și huse de plastic de tipul celor folosite în spitale. Localnicii sunt îngroziți, mai ales că poliția a refuzat să comenteze pe marginea subiectului.

Ulterior, Comisia de Investigații a spus că descoperirea “nu este criminală”, susținând că membrele au fost tăiate în mod greșit la un laborator criminalistic unde erau depozitate cadavrele. Dar teoriile despre destinația celor 27 de perechi de mâini, au agitat mass-media și rețele sociale. Pe lângă ipotezele prezentate mai sus, mulți își pun întrebări de genul. A fost un ritual bizar de pedepsire? Sau opera unui maniac sadic? Aparțin mafiei din China și au fost aduse pe râu în jos în Rusia?

Cu toate că această Comisie de Investigații spune că “aceste obiecte biologice (mâinile omenești) nu au un fundal criminal”, totuși nu a dat prea multe detalii suplimentare. Se pare că este vorba de o procedură puțin cunoscută din #Rusia, aceea de a tăia mâinile cadavrelor neidentificate pentru a se păstra amprentele, în caz că va fi nevoie de ele după înmormântare. Comisia sugerează că mâinile au fost păstrate într-un laborator criminalistic și că probabil ele au fost eliminate într-un mod necorespunzător din motive neclare.

Șeful comisie spune că acum se “efectuează controale și se investighează toate circumstanțele acestui eveniment. Potrivit rezultatelor acestor verificări, se va lua o hotărâre judecătorească cu privire la activitățile experților legiști din orașul Khabarovsk, care se ocupă de utilizarea elementelor menționate mai sus”.

“I TALENTI DELLE DONNE” DA RICONOSCERE E VALORIZZARE IN UN PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA E DI DIALOGO NEL RISPETTO DELLA PERSONA

“La donna è e rimane unica, valore inestimabile per la collettività con i suoi talenti che sono presenti e devono essere riconosciuti a tutti i livelli sociali ed economici. Sono in coloro che decidono di fare le mogli e le madri, ma anche in chi si impegna nel volontariato o quotidianamente svolge un’attività, trovandosi a dover conciliare i tempi di lavoro con quelli degli impegni domestici, di cura e di vita privata”. Ad affermarlo, nel corso del convegno “I talenti delle donne” che si è tenuto questa mattina a Perugia, è il segretario generale regionale dei pensionati della Cisl Umbria Giorgio Menghini, che sottolinea quanto siano importanti i fattori della consapevolezza, della solidarietà e del dialogo in un percorso dai tempi lunghi ma dagli obiettivi fermi e ben definiti.

“Sappiamo – continua Menghini- che iniziative come quella di oggi sono occasioni importanti per un confronto costruttivo su un tema di grande attualità: quello del rispetto della persona, prima ancora che sia riconosciuta come donna o come uomo. Non facile in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, nel quale anche in ambito familiare si possono aggiungere tensioni dovute allo stato di povertà crescente e derivanti da problemi di natura occupazionale ed economica”. Ma in questo cammino, a ricoprire un ruolo strategico sono le nuove generazioni. “Per questo abbiamo coinvolto gli studenti del liceo classico Annibale Mariotti di Perugia” ha spiegato Menghini, che ringrazia la dirigente scolastica Giuseppina Boccuto per la sensibilità manifestata al tema e la sua partecipazione all’evento.

Nella relazione della responsabile del coordinamento donne della Fnp Cisl Umbria M. Novella Biondi riferimenti alla filosofa ungherese Agnes Heller. “Essere state liberate non vuole dire essere libere –ha affermato-, i diritti sulla carta sono stati raggiunti, ma è necessario procedere in un percorso di consapevolezza e conoscenza, che si deve rivolgere soprattutto alle nuove generazioni, nel quale le donne possano trovare rinnovate espressioni per dare forma ai propri talenti”.

Da volere a volare della scorsa edizione dell’8 marzo ad un convegno, quello odierno, nel quale i pensionati della Cisl Umbria già guardano al 2019. “Perché il tema del rispetto della persona non si deve esaurire in un giorno, in una mattinata di confronti –ha spiegato Biondi-, ma deve farsi spazio nella quotidianità, nelle nostre case, nell’intimità delle nostre famiglie. Contesti che, come ci mostrano troppo spesso fatti di cronaca, si possono annidare e nascondere atti di violenza, che prima di esplodere in tutta la loro gravità e drammaticità dovrebbero trovare soluzioni nella prevenzione. Quindi, abbiamo bisogno di maggiori risorse da investire in percorsi informativi, di recupero ma anche e soprattutto di difesa di quante non sono libere di vivere la propria vita”.

Sul “gender gap”, ossia la divergenza tra i sessi, ha messo l’accento il presidente regionale dell’Anteas Gustavo Sciamanna che ha denunciato il permanere dello stesso anche nell’ambito del volontariato e non solo. “Molte donne si impegnano –ha detto-, ma ancora troppo poche riescono a trovare gli spazi che si meriterebbero e ricoprire posizioni apicali”.

L’iniziativa, moderata da Nerina Antonini Ponti e conclusa dalla coordinatrice nazionale donne Fnp Cisl Maria Irene Trentin, è stata proposta dagli organizzatori come ulteriore stimolo per le istituzioni a fare di più e meglio attraverso un approccio di dialogo, basato sulla solidarietà e il confronto. Hanno risposto positivamente all’invito la Cisl Umbria che è stata rappresentata dal segretario Riccardo Marcelli, il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia – Città della Pieve il cardinale Gualtiero Bassetti, la presidente della Regione Catiuscia Marini e la presidente dell’Assemblea legislativa Regione Umbria Donatella Porzi.

Fnp Cisl Umbria e Anteas Umbria      

Todi, la Lega primo partito. Toni Aiello: “La nostra forza ascoltare i cittadini”

 

La città di Todi regala soddisfazioni alla Lega Umbria. Dopo aver contribuito a sfrattare l’ex sindaco Rossini, braccio destro della Presidente Marini, il partito di Matteo Salvini si gode, ora, un’altra importante conquista: a distanza di appena 9 mesi il consenso popolare registrato è triplicato passando da un 9% delle amministrative a quasi il 27% in questa ultima tornata elettorale. Toni Aiello commissario cittadino ringrazia tutti i tuderti per la fiducia ed afferma: “L’enorme consenso maturato in appena 9 mesi di attività amministrativa è la testimonianza dell’ottimo lavoro svolto della Lega in tutte le sedi istituzionali. Quando si amministra non è semplice mantenere i consensi acquisiti ancor di più aumentarli, ma la Lega a Todi è riuscita in questa impresa. Dati alla mano possiamo dire di essere sulla strada giusta, da parte nostra l’impegno ad amministrare la città nel migliore dei modi, ascoltando i cittadini e stando sul territorio, questa è la nostra peculiarità e la nostra forza. Il crollo registrato da Pd e anche dal Movimento 5 Stelle, a Todi ampiamente sotto la media nazionale, non fa altro che rafforzare la coalizione di centro-destra da cui la Lega ne detiene la leadership. Questo importante risultato non è per noi un punto di arrivo, ma un punto di partenza, uno stimolo a fare sempre meglio. Con oltre il 26% dei consensi siamo di 6 punti oltre la media nazionale e vogliamo lavorare per crescere ancora e dare risposte concrete ai nostri cittadini. Il mio doveroso ringraziamento va al Sen. Stefano Candiani, al vice sindaco Adriano Ruspolini, ai consiglieri comunali Francesca Peppucci e Antonella Marconi, all’intera sezione di Todi sempre in prima linea a fianco dei cittadini”

Comunicato stampa #Gnomeide

 

Domenica 11 marzo, alle ore 17, nella Sala del Consiglio dei palazzi comunali di Todi, si terrà la presentazione del libro “#Gnomeide salvate le mamme e i papà”, un’iniziativa editoriale nata a Todi ma con diffusione nazionale. Gli autori sono Sonia Montegiove e Gilberto Santucci, i quali hanno raccolto per anni centinaia di battute fulminanti dei loro due figli, dando vita ad un racconto social dove questi novelli Hänsel e Gretel hanno disseminato post come fossero briciole di pane o sassolini per descrivere con ironia e lucidità il mondo come lo vedono gli occhi disincantanti dei bambini.
Il libro, edito da Tau e distribuito da Diffusioni San Paolo, è arricchito dai contributi di dieci giornalisti, scrittori e docenti con riflessioni intorno ai temi della genitorialità, dell’infanzia, della memoria e dell’educazione all’uso consapevole dei social network, dei ragazzi certo ma anche dei genitori. La pubblicazione si avvale dei disegni di Agnese D’Ambrosio, di Daniele Caporali e di David Grohmann.
Alla presentazione interverranno, oltre agli autori, Stefano Epifani, docente di social media a “La Sapienza” di Roma, e Rita Boini, giornalista e scrittrice. Parleranno del libro, che sta già diventando un caso editoriale, ma anche della complessità di un ruolo, quello di genitori, oggi ancora più difficile, anche per la disponibilità di strumenti che se da una parte ampliano le possibilità di aprirci al mondo, dall’altra, inevitabilmente, creano più di qualche problema nel come gestire questa nuova forma di “apertura”.
All’iniziativa, patrocinata dal Comune di Todi ed inserita nel calendario degli eventi della Settimana nazionale della “Rosa Digitale”, saranno presenti il sindaco di Todi Antonino Ruggiano e l’assessore comunale alla cultura Claudio Ranchicchio. I proventi sono stati interamente destinati dagli autori all’Associazione Italiana per la Lotta al Retinoblastoma (AILR), una onlus che sostiene il cammino terapeutico dei bambini colpiti da questa malattia, una rara forma tumorale che colpisce agli occhi.

I VINCITORI DELLA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO DI POESIA “LA CITTA’ CHE AMO”.

 

E’ confortante constatare come, anche in tempi un po’ incerti e non del tutto felici, tanti concittadini mostrino, con passione e con forza, uno spirito poetico e l’ attaccamento al proprio vissuto e alla propria identità cittadina.

La poesia, infatti, non è solo testimonianza di un animo sensibile, ma anche evidenza ( pur nelle liriche più drammatiche) di un’ inespugnabile, radicata e ottimistica fiducia nei sentimenti migliori dell’umanità.

La giuria del premio “La Città che Amo” – composta dal Presidente di ETAB Prof. Paolo Frongia, dal Prof. Manfredo Retti e dalla Prof. Lorena Battistoni – ha selezionato le opere migliori tra le numerose pervenute ed ha individuato i vincitori del concorso per ciascuno dei tre ambiti poetici.

Per la “Qualità della produzione poetica” è risultata vincitrice Antonella Fornetti con la poesia “La Signora Antonelli”.
Per la “Capacità di coinvolgere emotivamente il lettore” si è classificata prima Arianna Bigaroni con la poesia “Settembre”.
Per “L’originalità espressiva” sono risultate vincitrici le poesie “Di padre in figlio il piano” e “Quelli che ami” rispettivamente di Deanna Mannaioli e di Andrea Carbonari.
La giuria ha inoltre assegnato quattro menzioni speciali per la qualità della ricerca poetica ai concorrenti Fanny Taddeo, Carlo Quartucci, Floriano Pizzichini e Alexandr Triboj.

In considerazione dell’elevata partecipazione di giovanissimi tuderti, la Giuria ha deciso di assegnare tre premi per la nuova categoria “Giovani Poeti Tuderti”. Il primo premio è andato ad Alberto Primieri con la Poesia “Quelli che amo”, il secondo a Elena Martelli con l’opera “La mia città”, mentre il terzo premio è stato assegnato a Anastasia Celentano con “Quelli che Amo”.

Menzioni speciali sono state inoltre assegnate ai giovanissimi: Elena Cardoni Lenticchia, Sofia Lenticchia, Elena Zampa, Arianna Giglioni e Lorenzo Mannaioli.

La cerimonia di premiazione, alla presenza del Sindaco di Todi avv. Antonino Ruggiano, si svolgerà Sabato 10 marzo alle ore 11,00, presso la Sala Giunta.
L’iniziativa, come tante altre intraprese da ETAB, oltre a valorizzare le eccellenze cittadine, vuole anche rinsaldare i vincoli identitari tra i cittadini che si riconoscono nell’amore e nel desiderio di rinascita della propria città.

“TODI Bilancio 2018: nulla cambia!”,comunicato stampa del Gruppo Consiliare del Partito Democratico

 

Cari cittadini tuderti, per sopraggiunti impegni del signor Copernico, la promessa rivoluzione dalle destre nella città più vivibile del mondo è rinviata al prossimo anno, fatte salve ulteriori comunicazioni di proroga. Per il momento, il bilancio comunale resta nella sostanza uguale a quello dello scorso anno. Le addizionali Irpef tanto contestate in campagna elettorale rimangono le stesse. I costi per servizi pure. La macchina comunale rimane la stessa e costa la stessa cifra. Le attività pure. Il documento unico di programmazione è largamente costruito su opere e finanziamenti messi in campo dalla precedente amministrazione; le destre aggiungono solo qualche buon proposito, per la verità nemmeno troppo originale. Solo alcune piccole modifiche, ma il sole, per ora, continua a girare intorno alla terra. Il gettito IMU 2018 sale leggermente da 3,9 milioni di euro a oltre 4 milioni: l’incremento dipende quasi esclusivamente dall’ingresso di nuovi contribuenti grazie al recupero di evasione fiscale promosso negli anni passati dal centrosinistra. Una sola parte del maggior gettito, superiore a 100.000 euro, viene utilizzata per una misura di abbassamento delle aliquote stimata in 30.000 euro a favore dei locali ad uso commerciale del solo centro storico (categorie C1 e C3). Condividiamo il provvedimento reso possibile da quello che le destre hanno trovato già fatto, ma non si capisce bene per quale motivo i locali commerciali delle altre zone e frazioni non possano godere di altrettanto sgravio, visto che i soldi da recupero di evasione lo avrebbero consentito: bastavano solo ulteriori 24.000 euro. Le destre hanno preferito fare figli e figliastri. Il costo per nettezza urbana non si abbassa, anzi: si alza. Conseguentemente i tributi TARI crescono di 250.000 euro complessivi, passando da 3 milioni a 3,25 milioni di euro. Più tasse che pagheranno famiglie e attività di servizi, commerciali e produttive. Anche in questo caso solo il recupero di evasione delle passate gestioni rende possibile superare in parte il problema. Si aggiunga a ciò la tassa di soggiorno turistico. Nel corso del consiglio comunale le destre hanno promesso che inizieranno dal prossimo anno a cambiare le cose, ma per il momento nulla. Tutto rimane com’è. Da domani dieta, insomma. Per oggi, no.

 

GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO

Titolo enorme di un quotidiano locale sulla presenza dei Carabinieri nel Consiglio Comunale di Todi nella seduta di martedì 6 marzo

 

Come dicevamo nel titolo,arrivano i Carabinieri nel corso della seduta del Consiglio Comunale di martedì 6 marzo.Un evento raro, che oggi viene riportato a caratteri cubitali sulle pagine di un quotidiano locale e di conseguenza sulle locandine.Il quotidiano,come organo d’informazione,svolge il suo ruolo.Una considerazione invece sui fatti come letti nell’articolo : quando la politica abdica al suo ruolo allora significa che questo Paese ha necessità di essere rivoltato come un calzino….Ne abbiamo viste tante in questi decenni,ma ribadiamo che, suppur con toni accesi,duri,senza tanti complimenti, un dibattito politico va incanalato.Lo dice chi,come noi,non è stato mai maggioranza e che sa cosa sia l’arroganza del potere,fin dai tempi della militanza nel Fronte della Gioventù e del FUAN !!!!!

Imprese femminili: contrazione a Terni, in tre anni chiuse oltre il 4% delle aziende a guida femminile

Battuta d’arresto per le imprese femminili. Il perdurare della crisi economica restringe il perimetro delle imprese a guida femminile.

In Umbria al 2017 hanno chiuso i battenti 231 aziende. La regione scende cosi dal podio delle regioni con il più alto tasso di femminilizzazione e si ferma al quarto posto con un tasso percentuale del 24,86%.

Al primo e al secondo posto le regioni del Sud Molise e Basilicata, (dove il dato sull’alto tasso di imprese femminili trova storicamente una lettura anche nella difficoltà particolarmente significativa di trovare un’occupazione pertanto l’impresa assume la forma di auto impiego ndr) segue l’Abruzzo e l’Umbria con 23.500 aziende femminili al 31 dicembre 2017 (su un totale di 94.527 imprese registrate).

 Il focus sui dati, estratti dall’Osservatorio per l’imprenditoria femminile di Unioncamere e Infocamere ed elaborati dall’Ufficio Informazione Economica della Camera di Commercio di Terni,  evidenzia una diversa perfomance tra le due province. Mentre Perugia tiene, con un lieve aumento dello 0,11% su base annuale, Terni registra una flessione di 250 imprese con un tasso di femminilizzazione negativo tra il 2016 e il 2017 (-4,17%). Con questa contrazione, l’esercito delle attività produttive a conduzione femminile subisce un indebolimento generalizzato che coinvolge tutti i settori.

Da sottolineare però che la contrazione delle imprese femminili ternane è frutto principalmente di un’attività straordinaria di revisione degli archivi del Registro Imprese che ha abbracciato l’arco  dell’ultimo triennio (pertanto la consistente flessione delle 250 imprese in meno operanti a Terni deve essere distribuita e pertanto letta negli ultimi tre anni ndr).

Al 31 dicembre 2017  le imprese femminili iscritte sono 5.742 (erano 5.992 al 31 dicembre 2016). Anche l’analisi dell’andamento delle aperture e delle chiusure nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno (dato più aggiornato disponibile)  evidenzia la difficoltà delle aziende femminili. Il saldo tra le iscritte e le cessate è negativo per 19 unità.

“Il nostro territorio sta attraversando una fase molto complicata testimoniata anche dai dati in possesso del nostro Registro Imprese, mi riferisco alla diminuzione delle imprese ma anche ad uno stato di difficoltà e sfiducia che attraversa gli imprenditori o chi decide di avviare un’impresa – sottolinea il Presidente dell’Ente, Giuseppe Flamini – in questo contesto la Camera di Commercio è impegnata in una serie di azioni a sostegno dell’economia e della qualificazione del nostro sistema imprenditoriale alla luce delle nuove opportunità che si profilano per il territorio, penso ai fondi per l’Area complessa, ai fondi strutturali europei 2014/2020 e all’Industria 4.0”.