Todi Civica ricorda l’eccidio di piazza Tienammen.

 

Nella notte tra il 3 e il 4 giugno 1989 i carri armati dell’Esercito di Liberazione Popolare cinese uccisero a Piazza Tienanmen centinaia di persone, tacitando nel sangue le proteste degli studenti che da giorni si battevano per la democrazia. Una protesta  iniziata un mese e mezzo prima, nell’anno  della caduta del Muro, con le sue epocali conseguenze geo-politiche.    Giovani studenti di oltre 40 università marciarono su piazza Tienanmen il 27 Aprile, a cui si unirono operai, intellettuali, gente comune. Più di un milione di persone riempì la piazza in cui Mao Zedong aveva dichiarato la nascita della Repubblica Popolare Cinese. Il 20 Maggio il governo impose la legge marziale a Pechino. Truppe corazzate furono inviate per disperdere i manifestanti. Si sparó sulla folla facendo 319 vittime, ma secondo le organizzazioni internazionali furono molti di più. In quei giorni i quotidiani italiani non mancavano di segnalare gli eventi, lasciando le brevi corrispondenze sull’argomento nelle pagine interne. Il massacro costrinse anche la stampa ad aprire gli occhi ed il dibattito politico si infiammò.
A distanza di oltre 30 anni il Governo Cinese non ha ancora maturato una coscienza capace di leggere e ammettere gli errori fatti in quei tragici giorni.
A distanza di oltre 30 anni il dibattito politico è praticamente scomparso. Eppure una vicenda emblematica come questa, dovrebbe essere un paradigma nella narrazione di chi sostiene che i totalitarismi non sono di un solo colore. Ma la storia insegna che c’è un’ideologia che supera il tempo e lo spazio e che va al di là, anzi al di sopra, di ogni battaglia di libertà e democrazia: ed quella dell’egemonia economica e del potere finanziario. Ed è nel nome di questa ideologia, cui il mondo si è piegato, che quei giovani studenti cinesi, ogni primavera, tornano a morire di nuovo in Piazza Tienanmen.

Claudio Ranchicchio,Assessore al Turismo di Todi plaude a “Transemeria “

 

In questo weekend vedrà la luce il progetto Transameria, partito grazie al grande impegno di Slow Food Italia e Slow Food Umbria e curato direttamente dal professor Federico Varazi, animatore di molti progetti regionali dell’associazione. Che con questa iniziativa ha voluto collegare il circuito che collega le città di Todi e Amelia, un vero e proprio paradiso per i praticanti di sport outdoor.

Con questo spirito il Comune di Todi si è approcciato all’iniziativa, affiancando Slow Food con il patrocinio del progetto e il miglioramento delle infrastrutture e della rete viaria, in collaborazione con i bravissimi animatori dell’associazione Uncover Umbria, guidata da Walter Ciucci. Questo ha portato al tracciamento di un sentiero che collega Todi ad Amelia attraverso un percorso chiamato appunto Transameria, che intende valorizzare al massimo il turismo outdoor, già ampiamente praticato nella nostra città, ma oggi protagonista di una vera esplosione, incoraggiata dagli spazi aperti preferiti nel periodo della pandemia.

Nel weekend dal 4 al 6 giugno debutta dunque Transameria, con dei gruppi organizzati da Uncover Umbria, in collaborazione con Slow Food Umbria e i due comuni, che partiranno da Todi per raggiungere Amelia, e il giorno successivo faranno il percorso opposto, su un diverso tracciato facente parte dello stesso circuito. Circuito animato anche da praticanti il trekking, con la collaborazione con Nordic Walking guidata da Matteo Natili, e collegato con le diverse guide turistiche e gli operatori culturali del territorio, come Coop Culture.

“La bellezza di questo progetto e l’importante ricaduta economica”, ha commentato l’assessore Claudio Ranchicchio, che si è occupato del progetto per l’amministrazione tuderte, “non è legata soltanto al turismo e quindi ai benefici per gli operatori nell’accoglienza, strutture alberghiere ed extraalberghiere, ma anche ai punti di interesse individuati lungo il territorio da Slow Food in collaborazione con le istituzioni. Con la creazione di un ulteriore tracciato legato agli aspetti enogastronomici, olio, vino, prodotti tipici DOC e DOP”.

Fra gli eventi previsti in queste giornate, ci sarà anche una visita in anteprima del “Percorso del Fusioso”: tragitto che si andrà a collegare con quello della Transameria, coinvolgendo i comuni di Todi e di Montecastello di Vibio, e che sarà presentato ufficialmente in luglio.

 

 

Riapre l’Ospedale della Media Valle del Tevere. Dal 7 giugno il Pronto Soccorso

 

L’Ospedale Media Valle del Tevere di Pantalla torna ad operare nella pienezza delle sue funzioni. Dopo un lungo periodo nel quale, nelle more della contingenza pandemica, è stato individuato dalla Regione Umbria come ospedale Covid, con la conseguente sospensione di molti dei servizi assistenziali offerti alla cittadinanza, per il nosocomio è previsto una graduale – ma già calendarizzata – riapertura dei medesimi.

La conferma è giunta mercoledì 2 giugno, quando presso la sede dell’Ospedale si è svolta una cerimonia per celebrare i dieci anni della struttura e per onorare il lavoro straordinario ed instancabile del personale sanitario durante l’emergenza della pandemia. I Sindaci della Media Valle del Tevere hanno offerto una targa commemorativa che sarà affissa all’ingresso della struttura.

Dopo i saluti e la presentazione del Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, sono intervenute la Dottoressa Teresa Tedesco, dirigente ASL, e il consigliere regionale Eleonora Pace, presidente della commissione “Sanità e Servizi sociali”. Dalle parole di quest’ultima sono giunte le conferme a un piano che del resto era già nell’aria: “da lunedì prossimo – 7 giugno – inizierà la riapertura di questo presidio”. Le prime tappe sono state chiarite dalla dottoressa Tedesco: “A fine maggio sono già stati riattivati i servizi di Oculistica e di Chirurgia ambulatoriale. Il 7 riaprirà il Pronto Soccorso, a seguire toccherà a Chirurgia, e il 14 giugno torneranno attive le sale operatorie, con la possibilità dei ricoveri”.

“Grande soddisfazione da parte di tutta la città”, ha commentato il Sindaco Ruggiano. “Siamo ad un passo dal riottenere l’ospedale così come era prima della destinazione a presidio Covid. In linea generale, tuttavia, dovremo adesso lavorare, insieme a tutta la Media Valle del Tevere, per far si che nel nuovo piano sanitario regionale il nostro Ospedale cresca e acquisisca nuove professionalità e mezzi, al fine di farne un fiore all’occhiello per tutta la Regione”.

 

Partito Democratico Todi : “OSPEDALE PANTALLA, CHI FESTEGGIA LASCIA I CITTADINI SOLI “

 

Si è tenuta ieri la celebrazione dei dieci anni dell’avvio dell’attività dell’Ospedale della Media Valle del Tevere. Presenti, questa volta, tutti gli otto sindaci del nostro comprensorio, al contrario di quando c’è da chiedere la riattivazione dei servizi (cosa per cui il sindaco Ruggiano non si spende, chissà come mai).

Nonostante la sua presenza fosse stata annunciata con le solite trombe di regime, mancava la presidente della Giunta regionale Tesei, che non ha mandato nessun assessore a sostituirla, ma la presidente della Terza commissione consiliare Pace. 

Quasi del tutto assenti gli operatori sanitari, col personale infermieristico e oss che ha disertato questa surreale cerimonia funebre a causa della manca corresponsione, da un anno e mezzo, dell’indennità Covid. 

Una manifestazione convocata davanti ad un ospedale chiuso, di cui non si conosce con certezza il cronoprogramma delle riaperture di reparti e servizi, mentre le altre strutture stanno riprendendo le attività ordinarie (compreso Spoleto, altra struttura convertita ad uso Covid),

Il sindaco di Todi, in circa un quarto d’ora di intervento verboso e prolisso dedicato a ringraziamenti urbi et orbi, non ha detto una parola che una sul futuro del nostro ospedale. Nulla che possa far intravedere il ritorno alla normalità di una struttura sanitaria di base a servizio di circa sessantamila abitanti. Men che meno di un suo possibile potenziamento. 

Alla dottoressa Teresa Tedesco, intervenuta in rappresentanza dell’Usl Umbria 1, è toccato il compito di un prudente intervento in cui ha annunciato quel che già si sapeva e che ci allarma: la graduale riapertura dei servizi al momento prevede solo la riattivazione del Pronto Soccorso (di cui non si conosce l’effettiva operatività), della chirurgia ambulatoriale e degli altri ambulatori chiusi. Nulla è stato detto su Punto Nascita, Chirurgia Generale, RSA. Niente su terapia intensiva o altro tipo di potenziamento. 

Fin qui la cronaca di un appuntamento dedicato all’inutile retorica, ma, a nostro giudizio, anche un evento che conferma l’inettitudine della giunta guidata da Ruggiano. Giunta che, in un anno e mezzo, ha accettato supinamente ogni iniziativa della regione tesa a ridurre il ruolo e la funzione dell’ospedale della MVT a favore di altre strutture della rete ospedaliera umbra, privandolo di strumentazioni e personale sanitario, disattivando cinque sale operatorie di nuova generazione e chiudendo il punto nascita. 

La vuota retorica di Ruggiano, accompagnata dalle parole degli imbarazzanti leghisti nostrani Ruspolini e Peppucci (in cerca di ruolo nella Lega umbra mediante protezioni lacustri), lascia soli i cittadini che rivendicano garanzie per il futuro dell’ospedale, oggi a tinte fosche. Sappiamo, infatti, che non è stato ancora individuato il personale per la riapertura h24 della chirurgia e che si sta lavorando per trovare chirurghi in convenzione con l’azienda ospedaliera. Il che significa perdita di autonomia dell’unità operativa e piccoli interventi programmati, niente urgenze e niente apertura h24 su 7 giorni. Sappiamo che non ci sono anestesisti a sufficienza per garantire l’operatività né del Pronto Soccorso né, tanto meno, del Punto Nascita. 

Nessuna delle questioni aperte sul futuro del nostro Ospedale è stata affrontata ieri, non ci resta che continuare la nostra battaglia di rivendicazione a tutela del futuro dei servizi sanitari della MVT e, per questo, saremo a fianco del comitato di cittadini (ieri neanche invitato all’iniziativa) e delle associazioni che stanno organizzando la manifestazione di domenica 6 giugno

Noi ci saremo. Ruggiano temiamo di no, essendo troppo preso dai proclami a vuoto e dai post pieni di punti di sospensione. Caro sindaco, il personale sanitario non ha bisogno della sua roboante retorica, ma della gratificazione economica che la Giunta regionale, da lei tanto spalleggiata, non è in grado di garantire.

Comunicato stampa per la manifestazione del 6 Giugno dei “Comitati di cittadini in difesa dell’Ospedale della Media Valle Tevere”

Il ripristino e il miglioramento della struttura a come era ante Covid 19 è condizione irrinunciabile!

 

La manifestazione del 06 giugno 2021 promossa dai“Comitati di cittadini in difesa dell’Ospedale della Media Valle Tevere”, intende rivendicare il diritto al rispetto di chi ha subito gravi disagi dalla chiusura del nosocomio. Per più di un anno, 55 mila cittadini della MVT hanno dovuto rinunciare alla loro unica struttura sanitaria di territorio, la restituzione e il ripristino dei servizi con un minimo di miglioramento rispetto alla situazione pre-Covid 19, è un atto dovuto da parte della Regione Umbria.

Questo è ciò che RIVOGLIAMO!

L’Ospedale MVT dotato di:

  1. Pronto Soccorso e accettazione (con possibilità di ricovero per urgenze chirurgiche,tranne i politraumatizzati, e mediche).
  2. Chirurgia generale attiva H24, 7 giorni su 7, con guardia notturna in presenzachirurgicae anestesiologica, con 28 posti letto, + 9 nella connessa Day Surgery multidisciplinare (che ospitava le prestazioni di ben 9 équipés).
  3. Blocco Operatorio di concezione avanzatissima con personale infermieristico autonomo e Struttura di Anestesia, 5 sale operatorie ultramoderne di cui una dedicata all’urgenza ostetrica (collegate tra l’altro col maxischermo della sala congressi x 200 persone, con possibilità di seguire in diretta gli interventi chirurgici,e dove si sono tenuti numerosi congressi di valenza nazionale).
  4. Ostetricia e ginecologia, con sale parto e annesso servizio di neonatologia.
  5. Medicina generale con 24 posti letto.
  6. Laboratorio di analisi e di microbiologia (avanguardia in Umbria).
  7. Radiologia con macchinari di ultima generazione per TC e RM, ecografia multidisciplinare, radiologia ed epatologia interventistiche.
  8. Gastroenterologia ed endoscopia tradizionale e interventistica (in simbiosi con laChirurgia).
  9. Dialisi e nefrologia.
  10. Servizio di Ortopedia protesica di anca e ginocchio.
  11. Oncologia medica.
  12. Servizio di Cardiologia.
  13. Servizio di chirurgia plastica.
  14. FKT e Riabilitazione
  15. Sub Intensiva
  16. 118 autonomo
  17. RSA

 Alla manifestazione sono stati invitati tutti gli esponenti istituzionali ai vari livelli regionale e comunale ai quali si chiederà di sottoscrivere un documento d’impegni nel monitorare l’evoluzione e l’attuazione del Piano di riapertura di ogni singolo servizio e/o reparto come proposto dalla Regione Umbria.

 

 

 

 

 

 

 

 

Protocollo di intesa tra Comune di Todi e Collegio dei Geometri di Perugia

 

Giovedì 3 giugno, alle ore 16,00, sarà siglato il protocollo di intesa tra il Comune di Todi e il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Perugia che ha lo scopo di consolidare il rapporto di collaborazione, instauratosi in questi anni, tra l’Ente Territoriale e ed i Professionisti.

All’evento, che si terrà nella sala Affrescata del Comune di Todi, parteciperanno il Sindaco di Todi, Avv. Antonino Ruggiano, l’Assessore all’Urbanistica e LLPP, Avv. Moreno Primieri, membri di Giunta e personale dell’Ufficio Urbanistica, il Presidente del Collegio, Geom. Enzo Tonzani, il Presidente dell’Associazione Geometri e Geometri Laureati della Media Valle del Tevere, Geom. Giampiero Grossi e membri del direttivo.

Il lavoro è il risultato dagli incontri periodici tra L’ufficio Urbanistica e l’Associazione dei Geometri e Geometri Laureati della Media valle del Tevere che sono proseguiti incessanti anche durante il periodo di massima emergenza del Covid.

L’Amministrazione e l’Associazione territoriale dei Professionisti hanno infatti continuato a dialogare e a scambiarsi idee da mettere in pratica per il miglior andamento del servizio.

Fin dai primi incontri sono state affrontate le problematiche amministrative e tecniche di entrambe le parti, al fine di concordare modalità operative condivise e modifiche da apportare per l’operatività degli uffici e dei tecnici che si rivolgono quotidianamente alle strutture comunali.

Le tematiche affrontate e risolte spaziano dalla informatizzazione di circa 4.000 titoli edilizi, che erano ancora su vecchi registri cartacei, il completamento delle pratiche del terremoto, la caledarizzazione delle riunioni della Commissione per il Paesaggio e l’Ambiente, l’apertura pomeridiana degli uffici, il potenziamento della pre-istruttoria, il rafforzamento dell’Ufficio con più personale.

Il protocollo che sarà firmato questa settimana consoliderà la collaborazione tra pubblico e privato, sempre più necessaria per affrontare le nuove sfide di ripresa nel settore dell’edilizia.

 

Il Partito Democratico di Todi annuncia ufficialmente la nomina della nuova segreteria dopo la fase congressuale

Umberto Magni,nuovo segretario del Partito democratico di Todi

Dopo la fase congressuale tenutasi nelle scorse settimane, l’Assemblea Comunale del Partito Democratico ha eletto nella serata di ieri Umberto Magni segretario del Partito Democratico di Todi, ratificando, così, all’unanimità la scelta già compiuta dal voto degli iscritti.
L’Assemblea Comunale, che ha il compito, affiancando il segretario, di elaborare gli indirizzi politici, ha eletto inoltre come proprio presidente Alviero Bossi e Giovanni De Luca come tesoriere. Il quadro degli organismi dirigenti viene poi completato dalle nomine di Daniele Polverini e Chiara Pepi, rispettivamente vicesegretario e vicepresidente dell’Assemblea Comunale. Nei prossimi giorni, infine, verrà annunciata la Segreteria, assieme al calendario delle iniziative politiche da svolgere nei mesi di giugno e luglio.
Il Partito Democratico di Todi, così, dopo una lunga fase di reggenza portata avanti con abnegazione dal capogruppo consiliare Manuel Valentini, ha finalmente degli organismi dirigenti democraticamente legittimati e pienamente rappresentativi.
L’obiettivo è quello di rafforzare, lavorando con lo spirito unitario che ha già contraddistinto la fase congressuale, il ruolo del Partito Democratico come casa dei riformisti e dei progressisti della nostra città, mettendolo a disposizione della costruzione di un progetto alternativo all’amministrazione Ruggiano.
Un’alleanza di nuovo conio, dunque, oltre il classico centrosinistra che abbiamo conosciuto nella nostra città e in Umbria. Un campo largo civico e progressista cementato dall’intesa su alcuni punti programmatici qualificanti ed imprescindibili (difesa della sanità pubblica e territoriale, centralità del lavoro e della questione demografica, nuovo modello di sviluppo e proiezione europea, no a una città solo turistica) e su una prospettiva di medio-lungo periodo di cui non si è avuto traccia in questi anni. Non certo, dunque, un mero cartello elettorale frutto della somma di alcune sigle.
Approcciamo questo lavoro di tessitura e di dialogo (già iniziato in questi giorni giorni con alcuni incontri) con grande umiltà e spirito di collaborazione, consci che non è più tempo di bandierine, arroganti pretese di autosufficienza, veti e personalismi.
Prioritario è creare un’alternativa credibile, seria e vincente a chi, in questi ultimi quattro anni di governo, ha reso Todi una città irriconoscibile, non più accogliente ed inclusiva. Una città retta da una politica vuota e narcisistica, per cui contano solo gli hashtag su Facebook, la manifestazioni fini a se stesse, le feste, i lustrini e le pailettes, mentre chi protesta per difendere il diritto alla salute viene bullizzato da un sindaco dai tanti volti e dalle mille maschere.
Difendere l’anima della nostra città. Farla uscire da un isolamento pericoloso frutto del gretto provincialismo di chi l’amministra. Invertire la rotta di un declino demografico, economico e sociale favorito dalle scelte di questi ultimi anni. Immaginare il futuro di Todi post pandemia. Ecco le nostre priorità.
Il Partito Democratico di Todi ha, dopo tanto tempo, i suoi organismi dirigenti definiti con chiarezza. Sono questi organismi a rappresentare la voce del Partito Democratico a Todi, non i vari brusii e il chiacchiericcio degli ultimi giorni.
Individuare il perimetro della coalizione costruendo un programma all’altezza della sfida che abbiamo davanti, per poi scegliere, con un percorso partecipato e condiviso, un candidato a sindaco autorevole e rappresentativo di tutto il campo civico e progressista. Questa è la strada che seguiremo, con spirito unitario e la collaborazione del Gruppo Consiliare.
PARTITO DEMOCRATICO TODI
GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO TODI

Comunicato stampa Forza Italia Todi

 

Nell’ultimo Consiglio Comunale, oltrechè all’approvazione del bilancio consuntivo 2020, l’Amministrazione Ruggiano e la maggioranza consiliare hanno posto i presupposti al progetto di completamento volto a modificare in maniera definitiva la viabilità e l’accesso al centro storico di Todi.
Nell’ambito dell’ormai famoso Recovery fund, l’Assessore ai Lavori Pubblici Moreno Primieri, ha presentato ed illustrato il progetto con il quale il Comune di Todi parteciperà al bando europeo posto a fonte di finanziamento per il miglioramento della accessibilità e fruibilità dei centri storici cittadini. Dall’analisi della attuale situazione e dei lavori infrastrutturali già programmati e in corso, il progetto consta di dieci opere strettamente legate tra loro che hanno come scopo quello di integrare in un sistema virtuoso l’attuale situazione della mobilità urbana. Il progetto, che richiederà un importo lavori di 5 milioni di euro e che ha una altissima probabilità di essere approvato e ammesso a finanziamento per l’anno 2022, verrà quanto prima portato alla attenzione di tutti i cittadini per condividerne le scelte e le modalità di esecuzione.
Forza Italia, oltre ad esprimere il più sentito ringraziamento per la professionalità del personale degli uffici Tecnico ed Urbanistica, intende sottolineare l’eccellente operato dell’Amministrazione Comunale ed in particolare dell’Assessore Moreno Primieri.
Nonostante un periodo particolarmente difficile legato alla emergenza coronavirus, Todi dimostra ancora una volta di sapere e volere guardare al futuro; un futuro che di certo la vedrà protagonista come sinora lo è stata nella sapiente ed oculata gestione dell’emergenza pandemica che l’hanno vista quale esempio e modello per tutta la nazione.

Todi Civica : ” OSPEDALE,C’È QUALCOSA CHE NON CI TORNA…”

 

Todi Civica esprime forte preoccupazione per il futuro dell’ospedale della Media Valle del Tevere. In questo anno di pandemia il nostro movimento ha tenuto una linea sempre equilibrata e coerente, prendendo atto, da una parte, della funzione svolta dalla nostra struttura in un momento di estrema emergenza ( che, a nostro modesto avviso, come detto in molte occasioni, si poteva realizzare senza disattivare interi reparti), e sostenendo, dall’altra, la necessità di ripristinare quanto prima tutti i servizi e i reparti presenti nella struttura prima della sua conversione in Covid Hospital. Rispetto a queste, riteniamo legittime, pretese e alle perplessità derivanti da un percorso fatto di promesse e cronoprogrammi ancora da attuare, l’unica certezza era la compattezza delle istituzioni locali e la comune volontà rappresentata dai sindaci della Media Valle del Tevere, che, seppur espressione di diverse aree politiche, avevano sin qui fatto fronte comune. Oggi apprendiamo di lettere inviate alla Regione, per chiedere il rispetto degli impegni assunti, a firma di una parte di essi, e soprattutto, cosa che ci allarma, con una differente posizione fra il Comune di Todi e quello di Marsciano. Non comprendiamo le ragioni di questa spaccatura, che, a nostro avviso, cela una diversa interpretazione di come si stanno sviluppando le vicende. Per chi, come noi, è distante dalle logiche dei partiti e delle coalizioni ( che pur conosciamo) e che ci auguriamo non entrino nelle dinamiche amministrative, rimane fondamentale capire se vi sia ancora oggi una linea condivisa fra le istituzioni del territorio e se il ripristino della piena funzionalità dell’ospedale, nonché, come garantito, il suo potenziamento, rimangono nell’orizzonte politico di tutte le amministrazioni comunali.

Il Partito Democratico tuderte spara col bazooka sul Sindaco Ruggiano con un duro comunicato stampa.

“UN SINDACO INCAPACE DI CHIEDERE SCUSA, DALL’ EGO SMISURATO ED INTOLLERANTE ALLE CRITICHE “

Ben conosciamo le doti istrioniche del sindaco Ruggiano, ma mai avremmo pensato di dover assistere a scene come quelle andate in onda ieri nella consueta diretta social del sabato.
Piccatosi perché il Partito Democratico ha osato evidenziare la colossale figuraccia sulla falsa apertura del Pronto Soccorso, il primo cittadino, invece di chiedere scusa, ha preferito fare professione di vittimismo.
Gli suona strano che l’opposizione faccia le pulci.
Ebbene sì, il gioco democratico funziona se, a chi governa, si contrappone un’opposizione che elabora proposte per il bene comune e controlla chi detiene, momentaneamente, il potere. “Fare le pulci”, quindi, caro sindaco, è l’essenza della democrazia.
Ammettiamo di seguirla, sì. Lei è una figura istituzionale che per comunicare usa un canale ufficiale. Parla di salute, vaccini, contagi etc., non possiamo certo disinteressarci. Meno normale riteniamo che un sindaco dica che un servizio come il Pronto Soccorso sia aperto quando questo non è vero, ma questo lei fa finta di non capirlo.
Siamo anche noi persone che studiano, lavorano, si affannano per le bollette e si preoccupano per il futuro dei propri figli. Se la smetta, quindi, di etichettare chi manifesta dissenso verso la sua amministrazione come un “criticone social” che rovescia cattiverie virtuali per sfogarsi. In realtà, sembra proprio lei ad essere un attento esegeta di ogni post che esprime perplessità sulla sua conduzione amministrativa. Ciò vuol dire che trova comunque del tempo da dedicarci.
Peraltro, dovrebbe prestare più attenzione  a ciò che scrivono i suoi pasdaran sui social. Ecco, tra le loro fila sì che troverebbe una notevole dose di cattiveria squadristica (condita da un bel pizzico di omofobia, sessismo e negazionismo) e molto poco ecumenismo. La reprimenda a loro no?
Dice di avere uno stile e di non aver mai puntato il dito contro nessuno in politica. Le foto scattate nella scorsa legislatura dal suo studio e pubblicate su Facebook, ad orari e giorni improbabili, per mostrare la Piazza vuota ed incolpare l’amministrazione allora in carica stanno lì a smentirla, ma potremmo fare decine e decine di altri esempi.
Non si permetta, infine, di dire falsità come quella secondo cui avremmo attaccato i volontari del centro vaccinale. In tutti i documenti prodotti sulla vicenda abbiamo sempre sottolineato la vicinanza a questi operatori, ringraziandoli per il servizio prezioso svolto verso la propria comunità cittadina. Pensi che tra le loro fila ci sono pure numerosi nostri iscritti ed elettori. Lei non è il paladino del Bene e la sua parte politica non ha certo il monopolio su di esso. Crediamo, anzi, che i volontari del centro possano essersi sentiti più offesi dal fatto che, nella sua maggioranza, c’è chi liscia il pelo ai negazionisti.
Lei si definisce, sovente, un “uomo del fare”. Sicuramente, in questi quattro anni, ha tagliato decine e decine di nastri di opere lasciate in eredità da chi c’era prima. Per il resto, invece, molte chiacchiere, un mare di egocentrismo e la totale incapacità di chiedere scusa quando si sbaglia.