” Stagione teatrale 2021/2022 a Todi, così non va! ” di Maurizio Pierdomenico

 

Dopo quasi due anni si torna, pur faticosamente, a teatro ma una città come Todi non si può permettereuna gestione così approssimativa.Ora si potranno cercare le responsabilità tra Tetro Stabile dell’Umbria e amministrazione Comunale, confesso interessa poco, quello che registro sono i fatti che, come spesso capita, colpiscono i cittadini.

1. Mancata comunicazione della possibilità di recuperare i biglietti per i 2 spettacoli saltati nella precedentestagione Mi riferisco ai primi due della nuova stagione “La tragedia è finita, Platonov” di Liv Ferracchiati del 9 e 10 ottobre e “Furore” del 24 ottobre. La comunicazione poteva essere inviata alla mailing list degli abbonati. Abbonati che si sono presentati in biglietteria per nuovo abbonamento ed hanno pagato di nuovo i due spettacoli in oggetto.

2. Impossibilità di pagare abbonamenti con POS costringendo a chiedere il “conto”, dopo verifica disponibilità quindi andare a prelevare e fare di nuovo la fila e pagare…..

3. Software di biglietteria preistorico

4. Hardware di biglietteria a carbone, tanto che spesso si deve spegnere e riaccendere per far ripartire la stampante, come appunto un caminetto…

5. Mancanza di un doppio sportello, uno per info ed uno per biglietteria con il rischio di persone che bloccano la biglietteria per chiedere info, vedere i posti poi telefonano agli amici per chiedere se va bene questo o quel posto e cosi via….

Ecco non mi sembra il miglio modo per ripartire!

A Configni di Acquasparta (Tr) una microlibreria nata completamente da un crowdfunding

 

Nel piccolo paese di Configni di Acquasparta (Tr) una microlibreria nata completamente da un crowdfunding circa un anno fa, rilancia la sfida della prossimità e del fare comunità attraverso una giornata evento completamente (di nuovo) autofinanziata.

La proposta è dell’Associazione Bottegart, Bottega Artigiana della Creatività e dei Diritti Umani che da un decennio propone attività di promozione sociale sul territorio senza contributi pubblici e senza sponsor privati affermando il principio del sostegno collettivo dal basso fondato sulla condivisione delle idee. Ed è così anche questa volta.
La manifestazione si chiama “Come l’Acqua e la Farina” e richiama al cuore dei confignani il passato glorioso della “Sagra del Picchiarello”, pasta fatta a mano della tradizione di questa porzione di Umbria in cui acqua e farina sono gli ingredienti che, metaforicamente, hanno tenuto uniti i suoi abitanti per decenni.
La metà degli anni ’90 ha portato con se molti cambiamenti: norme sanitarie più stringenti per la salute pubblica, giovani che si allontanavano dal paese in cerca di opportunità lavorative e la naturale scomparsa delle persone più anziane hanno segnato l’epilogo di una festa rinomata e riconosciuta da tutto il comprensorio.
Nel 2018, grazie al coinvolgimento dell’Università di Galway e della ONG Tamat nella figura di un ricercatore italiano, Dott. Andrea Ciribuco, Bottegart ha potuto riportare, seppur per pochi giorni, i picchiarelli a Configni proponendo la chermesse “Come l’Acqua e la Farina – progetto di mantecanza sociale” rinunciando alle dinamiche della Sagra e consegnando un percorso di conoscenza culturale facendo dialogare, durante le giornate di produzione della pasta, ragazzi migranti in residenza ad Acquasparta con i senatori del paese, cuochi e factotum della storica Festa, che si sono messi a disposizione per insegnare ai giovani locali ed a coloro che venivano da diverse parti del mondo, il modo di impastare, ma soprattutto, la meraviglia della quotidianità che scorre in un luogo senza tempo, propria di Configni. (Qui il promo/ edizione 2019  https://www.youtube.com/watch?v=wvfUJ86h3O8).
Ne è uscito un progetto di grande calore umano, una restaurazione del tessuto sociale che ha portato questo piccolo paese di pochi abitanti a punto di riferimento di attività di inclusione sociale, quali appunto So’Stare – microeditoria del borgo consapevole, uno spazio ricco di storie da raccontare per recuperare il piacere della sosta, del fermarsi a riflettere sulle piccole cose che consegnano alle nuove generazioni un testimone importante: il dialogo costante tra innovazione e tradizione, punto chiave di sviluppo per un mondo nuovo, ricco di identità culturali ed aperto alle novità, ai saperi, alla conoscenza.
L’edizione 2021, ancora purtroppo legata allo stato di emergenza sanitario, non permette di entrare nelle case del paese per impastare e condividere insieme i frutti del lavoro pomeridiano con una tavolata conviviale condivisa, ma conserva comunque un ricco programma completamente finanziato con gli utili ottenuti dalla microlibreria nel suo (quasi) anno di vita.
Di seguito il ricco programma della giornata con attività per bambini, presentazione di un libro ed un concerto legati tra loro dall’esigenza di raccontare la nostra società che deve ancora fare i conti con il diverso, lo straniero, quello la.
L’Acqua e la Farina si incollano insieme e si amalgamano, creano un profondo legame che si trasforma in una straordinaria pietanza, semplice, come semplice è il linguaggio utilizzato dagli albi illustrati, dalle storie narrate nei romanzi, dalle note di un jazz che ci racconta come la musica e l’arte siano stati veicolo di inclusione e riscatto sociale in momenti in cui le differenze avevano la necessità di essere affermate per conquistare il giusto spazio nel complesso, quanto meraviglioso e colorato genere umano.

Maurizio Pierdomenico : ” Nascite,non è un problema solo sanitario “

 

Si parla molto, e giustamente, del problema del punto nascita (con tutto il collegato sanitario) presso l’ospedale di Pantalla, ma questo non è un problema solo sanitario.

Penso che il tema sia molto più ampio e dovrebbe essere collegato.

Proviamo ad immaginare.

Se il trend delle nascite restasse quello attuale o, peggio, dovesse risentire ancor di più della paura che ci pervade in questa fase pandemica e registrasse ulteriore calo, a che servirebbero tanti punti nascita sul territorio?

Per questo aspetto sanitario e politiche per la famiglia dovrebbero andare di pari passo dove l’aspetto sociale dovrebbe essere dominante. Se non si interviene, pesantemente, sul tema nascite restituendo fiducia ai giovani, alle famiglie tutte non ha senso ragionare di punti nascita. Ne avremo sempre meno. Non è la presenza di un punto nascita che incentiva la procreazione ma la prospettiva futura che determina le scelte.

Il presidente dell’ISTAT Blangiardo evidenzia, durante il convegno a Todi sulla famiglia, come l’Umbria è già tra le regioni più anziane e il trend degli over 65 anni e 90enni è in crescita.

Ciò rende evidente come vada concepita una strategia della tutela della salute caratterizzata di forte presenza di servizi territoriali e strutture residenziali per situazioni più complesse.

Una sanità territoriale efficiente, ben strutturata consentirebbe di assistere le persone nei luoghi di residenza riducendo ricoveri e/o accessi alle strutture ospedaliere liberando risorse e generando una migliore gestione. Inoltre anche dal punto di vista di rapporti umani curare in ambito locale, famigliare consente una migliore qualità di vita.

“Elenco Sì! ” 2021/22 di Perugia dedica la copertina all’Istituto Agrario di Todi

 

La nuova edizione 2021/2022 dell’elenco telefonico “ElencoSì!” di Perugia e provincia avrà in copertina l’immagine dell’Istituto Agrario “Augusto Ciuffelli” di Todi, scuola di agricoltura più antica d’Italia, la cui attività è iniziata nel lontano 1863. La grafica, in fase di elaborazione in vista dell’uscita dell’elenco prevista per inizi dicembre, prevede una foto da drone di quella che è a tutti nota anche come “Cittadella Agraria”, ospitata nell’ex Abbazia di Montecristo, la cui fondazione risale al 1248, luogo ricco di storia e di arte delle quali il complesso conserva tutt’oggi molteplici tracce. In copertina anche il ritratto di Augusto Ciuffelli, a cui l’istituto è intitolato e del quale ricorrono quest’anno i cento anni dalla morte.  Un omaggio, dunque, ad un’istituzione prestigiosa, che fa onore alla città di Todi e all’Umbria tutta, e a una figura che per statura ed impegno a favore della crescita regionale meritava sicuramente un riconoscimento.

Soddisfazione e gratitudine è stata espressa dalla neo dirigente dell’Istituto Agrario, Venusia Pascucci: “Ritengo questa iniziativa lodevole, oltre che utile per la promozione della nostra scuola, e di sicuro valore educativo, vista l’indicazione di Augusto Ciuffelli a moderno esempio di buona amministrazione”. Il Presidente di Pagine Sì! SpA , società editrice di “ElencoSì!”, Sauro Pellerucci, ha voluto ribadire da parte sua come ” queste scelte che aziendalmente sono state effettuate anche in tantissime altre province italiane vogliano dare  un contributo alla valorizzazione e promozione dei territori, della loro storia, della loro cultura, delle loro tradizioni.

In questa maniera, ha sottolineato Pellerucci, si porta a conoscenza dei cittadini che ricevono gratuitamente il nostro elenco, personaggi o situazioni che magari possono sfuggire all’attenzione e che invece,come Augusto Ciuffelli, sono un esempio di talentuosa virtù “.

Comunicato del Partito Democratico : “CARO SINDACO, NON SI GOVERNA UNA CITTÀ A SUON DI SLOGAN E DI ATTI DI FEDE SMENTITI DA TUTTI I DATI! “

Il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano è solito concludere ultimamente i suoi messaggi social aggiungendo all’immarcescibile slogan “la vita è bella” le seguenti parole: “una città che cresce ogni giorno sempre di più”. Da forza politica riformista e progressista che ha a cuore i destini della città ci siamo chiesti, allora, su quali dati oggettivi il Sindaco fonda le sue tonitruanti affermazioni.
Ecco, dunque, alcuni numeri riguardanti la città di Todi. La popolazione anagrafica dal primo gennaio 2017 al primo giugno 2021 è passata da 16.148 unità a 15.163 unità, con un calo di 985 unità. Per avere un riferimento concreto, è come se avessimo perso tutta la popolazione di Collevalenza (718 unità) e Duesanti (264 unità). Il rischio concreto, tra poco, sarà quello di eleggere Sindaco e consiglieri comunali con il maggioritario secco senza doppio turno, come nei comuni sotto i 15.000 abitanti!
I decessi, causo unico in Umbria, nel 2019 sono stati il triplo delle nascite (222 contro 71), mentre quest’ultime in cinque anni si sono dimezzate (da 138 a 71), nonostante le “notti bianche della famiglia” e altre scelte tanto ideologiche e costose quanto inefficaci e strumentali messe in atto dall’assessorato guidato da Alessia Marta, vessillifera di una concezione di famiglia del tutto escludente al cui confronto quella di Pillon impallidisce.
Ulteriormente, gli ultrasessantacinquenni sfiorano il 30% della popolazione, l’età media della popolazione arriva quasi a 50 anni e la maggior parte dei giovani emigra già a 20 anni. La città. dunque, invecchia inesorabilmente.
Nel 2019 sono calate le imprese attive: un dato impressionante che, senza ombra di dubbio, la pandemia avrà reso ancora più problematico. Interi palazzi sia del centro storico che delle zone periferiche e frazionali risultano vuoti. Uno svuotamento di volumi edilizi, questo, difficilmente riconvertibile senza un piano almeno decennale che pesa drammaticamente anche sull’economia cittadina. La popolazione attiva è ormai pari a quella dei pensionati. Non si vedono nuove attività né, purtroppo, la crescita di quelle esistenti, se non in sporadici e preziosi casi.
Da ultimo il calo dei servizi sanitari con il depauperamento dell’Ospedale di Pantalla, prossimo allo smantellamento e svuotato di servizi, professionalità e strumentazioni difficilmente recuperabili nel breve e medio periodo senza uno scatto, in primis, delle istituzioni locali. Una ferita alla carne viva di sessantamila persone colpite in uno dei diritti fondamentali garantito dalla Costituzione, quello alla salute.
Se questo è il quadro di riferimento, parlare di città in crescita è una presa in giro, tanto più grave se a sostenere questa tesi sono coloro che dovrebbero avere un progetto almeno decennale per governare la nostra città. Perché il punto, infatti, è proprio questo: non solo valutare le responsabilità (che pure sono in capo soprattutto alla destra locale ed umbra, specie per quanto riguarda la sanità), ma prendere consapevolezza dell’assenza di un progetto per il futuro che spetta, innanzitutto, a chi governa.
La realtà, dunque, ci parla di un città che non cresce e che declina ogni giorno di più, anestetizzata da slogan, retorica, narcisismi, selfie, proclami, giaculatorie ed autoincensamenti che servono solo a coprire il vuoto pneumatico di idee e di proposte dell’amministrazione e della destra che la sostiene.
Il cittadino tuderte dalla politica intesa come attività che si prende cura della “polis”, ossia della città, si aspetta un progetto serio di governo e la risposta ad alcune semplici domande:
• quale welfare di fronte all’aumento del numero di anziani e al crescere di nuovi bisogni assistenziali della popolazione intera?
• quali incentivi per il rilancio e lo sviluppo economico, pur consapevoli dei limiti di azione di un ente locale? Quale uso dei fondi europei?
• quale strategia di sviluppo urbanistico? Quale uso o riuso dei volumi edilizi vuoti, soprattutto pubblici o di interesse pubblico?
• quale sanità pubblica e quale tipo di servizi sanitari territoriali nel Distretto e nell’Ospedale?
• quale politica ambientale? Quale politica dei trasporti e della mobilità nella città e verso la città?
• quali idee per cultura e turismo? Si può continuare a sperperare danari pubblici per eventi con scarso ritorno economico per la città e senza la minima programmazione?
Abbiamo posto alcune domande fondamentali che saranno alla base del programma del progetto amministrativo alternativo alla giunta Ruggiano. Altre ve ne saranno prossimamente.
Prima di ogni possibile risposta, tuttavia, occorre analizzare la situazione senza infingimenti, con realismo e discutere del futuro della città guidati dalla massima onestà intellettuale. Cose che il Sindaco e la destra non fanno, troppo presi dallo spargere in giro un ottimismo edonista che racconta una città che non esiste.

Continua l’attività del Vespa Club Todi

 

Continua l’attività del Vespa Club Todi guidata dal Presidente Gianluca Perri. Nonostante le restrizioni anti Covid,che ancora non permettono iniziative con la partecipazione di molte persone, il Club domenica scorsa con alcuni iscritti ha organizzato un’uscita ad Amelia coniugando l’aspetto turistico , gastronomico ed associativo.

Luogo della partenza ore 9:00, Piazzale antistante il Tempio della Consolazione punto di ritrovo e via  passando da Montecastrilli ed arrivo ad Amelia con visita al Museo Scuderia Traguardo in occasione delle giornate ASI (Automobile Club Storico Italiano) Un museo che non ti aspetti, dove puoi trovare pezzi unici della Storia dell’automobilismo italiano. Giunta l’ora di pranzo, conviviale al Ristorante Montenero. Partenza per il Monastero Francescano della SS. Annunziata, dove alleore 15:00 Frate Andrea Fisico ed amante dell’Astronomia, attendeva il gruppo dei vespisti. Un’immersine guidata nel bellissimo Monastero che consta di 70 posti letto,  aperto a tutti coloro volessero passare qualche momento di preghiera e meditazione, non solo rivolto ai singoli, ma anche alle famiglie. La giovane età di Frate Andrea, ha contagiato i partecipanti coinvolgendo il gruppo in una sorta di misticità legata alla bellezza del creato quando c’è stata la visita del Planetario. Un luogo incredibile che ha lasciato tutti a bocca aperta.

LUNEDÌ 27 SETTEMBRE, ORE 21, LA PRESENTAZIONE A TODI DEL LIBRO DELL’ONOREVOLE EMANUELE FIANO

 

Lunedì 27 Settembre, alle ore 21, presso la Sala del Consiglio di Todi, presenteremo il libro di Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico. 

Interverranno assieme all’autore l’on. Walter Verini (deputato del Partito Democratico) e la consigliera comunale Catia Massetti. L’incontro verrà introdotto dal consigliere Manuel Valentini (capogruppo del Partito Democratico) e coordinato da Romina Perni (ricercatrice in filosofia politica dell’Università degli Studi di Perugia).

Si tratta della prima iniziativa che il Partito Democratico di Todi dedicherà, a cadenza mensile, al rapporto tra politica e cultura.

«Il profumo di mio padre», dedicato da Emanuele al padre Nedo Fiano, sopravvissuto alle camere a gas di Auschwitz-Birkenau e scomparso a dicembre del 2020, ci parla di una memoria preziosa e indimenticabile, certamente dolorosa, che si pone l’impegno di trasferire un messaggio importante e straordinariamente educativo alle generazioni future. L’autore tratteggia la storia della sua famiglia, segnata dalla tragedia degli scomparsi della Shoah e dal dolore vivido nel ricordo dei sopravvissuti. 

Ribadire l’importanza del fare memoria sull’orrore massimo che ha segnato il ‘900 è quanto più importante a Todi, città che negli ultimi anni è stata protagonista di iniziative oscene del tutto in contrasto con l’antifascismo quale valore fondante della Costituzione repubblicana. Da ultimo, ad esempio, le ambiguità mostrate dalla destra tuderte sulla concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre (autrice della prefazione del libro) e da un sindaco che un giorno definisce Mussolini “dittatore sanguinario” e quello appresso, invece, si schiera con Casapound, fiero di aver revocato il patrocinio all’Anpi per 25 Aprile.

L’ingresso in sala è consentito solo tramite Green Pass e previo rispetto di tutte le norme anti Covid. 

“Comunicato stampa PD : “L’INSUFFICIENTE RISOLUZIONE PER L’OSPEDALE DI PANTALLA E IL FUMO DI FORZA ITALIA”

 

Si rendono necessarie alcune precisazioni rispetto alla proposta di risoluzione sul futuro dell’Ospedale di Pantalla della Terza Commissione dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria.

Preso atto dei segnali di vita provenienti dal mondo forzista, ormai ridotto a mero depositario del ruggianismo più oltranzista, ci preme sottolineare che il documento in questione non è altro che una proposta di risoluzione (sottolineiamo con forza PROPOSTA) che ancora deve passare il vaglio dell’aula. Un atto di indirizzo politico, dunque, che il Partito Democratico proporrà di emendare per colmarne le evidenti lacune, già registrate dai nostri consiglieri regionali, e che avrà il voto favorevole in aula soltanto previo accoglimento degli emendamenti che verranno presentati.

Capiamo perfettamente l’esigenza del sindaco Ruggiano di vendere fumo sull’Ospedale di Pantalla e spacciare dei meri atti di indirizzo sul futuro di esso per propri successi, ma la sua inoperosità sul tema è conclamata. Egli, infatti, in anno e mezzo di pandemia ha assistito silente e complice allo smantellamento del nostro presidio ospedaliero, con grave nocumento per il diritto alla salute di sessantamila persone.

Il nostro primo cittadino non ha ancora compreso che invece di parlare di fumosi potenziamenti futuri dovrebbe richiedere di avere l’Ospedale di Pantalla come era prima dell’insorgere della pandemia. In tal senso, assumono un’importanza cruciale la Chirurgia h24 ed il Pronto Soccorso collegato al 118 h24, attualmente un lontano ricordo. Anche le tanto sbandierate deroghe del Punto Nascita vanno necessariamente subordinate al riavvio di tutti i servizi sanitari ospedalieri preesistenti.

Il Partito Democratico è stato, è e sarà in prima linea per la difesa dell’Ospedale. Una battaglia condotta con grande unità di intenti tra livello regionale e locale del partito, anche supportando con forza il lavoro encomiabile svolto dai comitati. La difesa della sanità pubblica del territorio dalle strisciante privatizzazione portata avanti delle destre regionali, infatti, è il primo punto della nostra agenda politica-amministrativa.

A chi millanta serietà e competenza sul tema, infine, ricordiamo le plurime smargiassate e manifestazioni d’arroganza, come annunciare (correva lo scorso 22 maggio) l’avvenuta riapertura del Pronto Soccorso quando esso era ancora chiuso e quella prossima di “TUTTI” i reparti (ancora chiusi nella stragrande maggioranza dei casi).

Vedremo, dunque, quale sarà il destino di Pantalla. Più che gli atti di indirizzo conterà, purtroppo, il nuovo Piano Sanitario Regionale. Ciò che abbiamo visto fino ad ora, cioè il sostanziale smantellamento dell’Ospedale di Pantalla e la sua trasformazione de facto in poliambulatorio, non fa ben sperare, al netto del fumo sparso da Forza Italia, dal sindaco Ruggiano e dai loro alleati.

Comunicato stampa : “Todi cresce”, bonus su affitti e mutui e più servizi”

“…ecco il piano per uscire dall’inverno demografico “

 

Si chiama “Todi cresce” ed il pacchetto di proposte elaborate dall’assessorato comunale alle politiche familiari di Todi con l’obiettivo di uscire dall’inverno demografico e rendere la città di Jacopone più “appetibile”.

Il piano è stato presentato nell’ambito della seconda giornata del Family for the Future, il festival delle politiche familiari in programma fino a domenica 26 settembre. L’illustrazione del progetto è seguita ad un bilancio di tutte le attività messe in campo fino ad oggi dall’assessorato, a partire dall’adesione al network nazionale dei comuni amici della famiglia, avvenuta nel 2017 e concretizzata con la certificazione di Todi come “Comune family friendly” avvenuta il 27 settembre del 2019.

Tra gli interventi che sono stati ricordati, quelli che hanno riguardato l’ampliamento degli orari dell’asilo nido comunale e la contestuale riduzione della tariffa per il secondo e il terzo figlio, la riduzione delle tariffe della mensa scolastica (-30% per il secondo figlio e -60% per il terzo), la Tari “formato famiglia” in base alla quale nei nuclei familiari con almeno tre figli si paga come se ci fosse un solo figlio. Ancora, gli “eventi family” come l’ormai consolidato appuntamento con la notte bianca dei bambini che si tiene ad agosto, il corso comunale per la formazione di baby sitter, il bonus centri estivi (che hanno accolto oltre 900 bambini) o il bonus Natale introdotto lo scorso 2020 che prevedeva 30 euro di contributo su un minimo di 60 di spesa.

Ora è il momento di mettere in atto quello che viene definito come il “piano strategico straordinario per la famiglia e la natalità” che si pone come “obiettivo di medio-lungo periodo quello dell’aumento della natalità e la piena realizzazione dei progetti di vita delle famiglie puntando anche ad un marketing territoriale che possa rendere il comune di Todi appetibile per le famiglie e le coppie che intendono diventarlo”.

È dunque in questo contesto di “sfide future” che si inserisce il progetto “Todi cresce” e che punta ad intervenire su tre leve principali: fiscalità, servizi, qualità della vita.

Dal punto di vista della fiscalità, è prevista l’introduzione di un bonus affitto o un contributo sull’eventuale mutuo prima casa per i nuclei familiari (con reddito Isee fino a 20mila euro) che decidono di trasferirsi a vivere nel territorio comunale di Todi. “Se la tua famiglia decide di acquistare o affittare una casa nel territorio comunale – è illustrato nel progetto – il Comune ti sosterrà concretamente con il 30% del costo annuo della locazione o con un contributo sulla rata mensile del mutuo per l’acquisto della prima casa”.

Prevista anche l’esenzione Tari per tre anni per i nuclei familiari (con Isse inferiore a 20mila euro e con tre o più figli) che decidono di trasferirsi a Todi. Agevolazioni anche per le tariffe degli asili oltre a numerosi strumenti di supporto dedicati come servizi per la conciliazione dei tempi famiglia-lavoro, bonus sport, elenco comunale delle baby sitter, parcheggi rosa.

TODIMMAGINA 24 SETTEMBRE – 3 OTTOBRE 2021 Palazzo del Vignola

 

Missione Hi-Seas IV della NASA: simulazione di un anno di vita su Marte. Vulcano Mauna Loa, Hawaii. L’astronauta francese Cyprien Verseux salta sulla cima del vulcano durante un’EVA (Extra Vehicular Activity) – © Alberto Giuliani

Dopo il rinvio a causa del Covid-19, Todimmagina 2021 può finalmente gettare uno sguardo sul futuro prossimo che ci aspetta, senza dimenticare il passato. La Fotografia sarà al centro di mostre, conferenze ed eventi nella bellissima cornice di Todi. WHAT’S NEXT di Alberto Giuliani ci rivela le frontiere estreme della scienza alle prese con la sopravvivenza stessa dell’umanità, tra cambiamenti climatici e insidie biologiche. Di questo futuro che è già presente diventa metafora visiva SOPHIA, il robot umanoide fotografato da Giulio Di Sturco frutto degli studi più avanzati nel campo dell’intelligenza artificiale. Sempre nel mondo della ricerca, le scienziate ritratte da Gerald Bruneau per la Fondazione Bracco, testimoniano l’impegno delle donne, come simbolo di eccellenza e di reazione contro la disparità di genere. Donne sono anche le dieci fotografe protagoniste della mostra collettiva curata da Antonio Manta: 2021 LA FOTOGRAFIA È DONNA, mentre con il collettivo BAM sempre Antonio Manta espone con Aletheia. Il discorso sulla ricerca di un futuro sostenibile continua con la mostra di Zoe Vincenti, che ha fotografato la comunità MIRAPURI e il suo modello di società libera e pacifica basato non sulla scienza, ma su pratiche antiche come lo yoga, mettendo in primo piano l’equilibrio tra uomo e natura. Che il passato possa ispirare il futuro ce lo mostrano anche le foto di Carlo Riccardi raccontando l’Italia del dopoguerra, del miracolo economico e della Dolce Vita e che, in un presente incerto come questo, sono un esempio ottimista di ripartenza felice. La dialettica tra passato e futuro si ripresenta anche in THE DARKROOM PROJECT, un format pensato da Luciano Corvaglia con la TAG Tevere Art Gallery per riproporre la magia della stampa analogica ai sali d’argento in camera oscura. Oltre a poter entrare nella camera oscura allestita dalla TAG, sarà anche possibile far stampare un proprio negativo. Un’occasione per scoprire o approfondire una tecnica affascinante che non è un retaggio nostalgico, ma un mezzo espressivo riscoperto anche da giovani autori, come gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma che, sempre sotto la guida di Luciano Corvaglia, presentano LE NU DANS LA CHAMBRE NOIRE, una collettiva già esposta nel circuito off de Les Rencontres di Arles. Sempre la TAG esporrà anche la mostra collettiva “Le mosche bianche”. Avremo anche gli scatti dell’astronauta Paolo Nespoli “l’Italia vista dallo spazio”, poi ancora Giulia Barone per Spazio Unu Unonell’unico, Gabriella Mercadini con Bianco Nero e Rosso e Pietro Coccia con “Parliamo di cose belle”.

Una mostra sul lockdown da pandemia, documentato con le immagini di fotografi professionisti e non, è invece una testimonianza sui due mesi che abbiamo dovuto passare l’anno scorso, chiusi in casa a causa del Covid-19. Un’esperienza che fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle, ma che in qualche modo ha segnato le nostre vite. Altre mostre, i fotografi della Tiba Community, l’autrice fiaf dell’anno Daniela Giannangeli con una mostra personale, Ernesto Pini con “Memorie di un barbiere”, conferenze, eventi, incontri con gli autori animano il programma, tra vecchi amici del festivalcome Fabio Lovino e Angelo Turetta, anche loro in mostra e novità, come il BOOKSHOP curato dalla casa editrice Postcart di Claudio Corrivetti.

Una web-tv sarà attiva sul sito di Todimmagina 24 ore su 24 per seguire in diretta e on-demand gli eventi più importanti. Durante la LETTURA PORTFOLIO, organizzata in collaborazione con FIAF Umbria, alcuni autori del Festival saranno a disposizione per visionare le immagini realizzate dal pubblico, dare consigli e scoprire nuovi talenti.

“L’Amministrazione Comunale è soddisfatta di sostenere un festival che sta raggiungendo dimensioni e contorni sempre più attrattivi ed interessanti”, commenta l’assessore Claudio Ranchicchio. “Ospitare grandi fotografi, con opere che coinvolgono un ampio raggio di tematiche culturali e scientifiche, accresce l’interesse di potenziali turisti e visitatori per la nostra città”.

Aprirà il Festival la proiezione del film-documentario LET’S GO di Antonietta De Lillo. In chiusura, una performance del Quintetto Tebaldi, formato da allieve dell’Accademia del Teatro alla Scala.

L’INGRESSO ALLE MOSTRE, ALLE PERFORMANCE E ALLE CONFERENZE È GRATUITO E NEL RISPETTO DELLE NORMATIVE VIGENTI ANTI COVID-19.

NEGLI SPAZI DEL FESTIVAL È OBBLIGATORIO L’USO DELLA MASCHERINA. ORARIO DELLE MOSTRE: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00