” Stagione teatrale 2021/2022 a Todi, così non va! ” di Maurizio Pierdomenico

 

Dopo quasi due anni si torna, pur faticosamente, a teatro ma una città come Todi non si può permettereuna gestione così approssimativa.Ora si potranno cercare le responsabilità tra Tetro Stabile dell’Umbria e amministrazione Comunale, confesso interessa poco, quello che registro sono i fatti che, come spesso capita, colpiscono i cittadini.

1. Mancata comunicazione della possibilità di recuperare i biglietti per i 2 spettacoli saltati nella precedentestagione Mi riferisco ai primi due della nuova stagione “La tragedia è finita, Platonov” di Liv Ferracchiati del 9 e 10 ottobre e “Furore” del 24 ottobre. La comunicazione poteva essere inviata alla mailing list degli abbonati. Abbonati che si sono presentati in biglietteria per nuovo abbonamento ed hanno pagato di nuovo i due spettacoli in oggetto.

2. Impossibilità di pagare abbonamenti con POS costringendo a chiedere il “conto”, dopo verifica disponibilità quindi andare a prelevare e fare di nuovo la fila e pagare…..

3. Software di biglietteria preistorico

4. Hardware di biglietteria a carbone, tanto che spesso si deve spegnere e riaccendere per far ripartire la stampante, come appunto un caminetto…

5. Mancanza di un doppio sportello, uno per info ed uno per biglietteria con il rischio di persone che bloccano la biglietteria per chiedere info, vedere i posti poi telefonano agli amici per chiedere se va bene questo o quel posto e cosi via….

Ecco non mi sembra il miglio modo per ripartire!