Comunicato stampa di Francesca Peppucci ( Lega )

“IL PD ACCUSA IL COMUNE DI TODI DI MANCATA ATTENZIONE AI SERVIZI  DELL’OSPEDALE DI PANTALLA, MA QUANDO SE NE È PARLATO IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA HA ABBANDONATO L’AULA” 
“È paradossale che il Partito Democratico accusi l’amministrazione comunale di Todi di mancata attenzione rispetto ai servizi dell’ospedale di Pantalla, quando lo stesso PD, in Consiglio regionale, di fronte alla possibilità di approvare proposte concrete per il futuro del presidio
ospedaliero, ha deciso di abbandonare l’Aula e non prendere parte al dibattito”. Lo dice il consigliere regionale della Lega Francesca Peppucci, che parla di “occasione persa di confronto tra le forze politiche e di approvazione di proposte indispensabili per lo sviluppo del nosocomio in vista della definizione del Piano sanitario regionale”.
“Il territorio – spiega Peppucci – aspetta risposte importanti circa il
mantenimento del punto nascita, la revisione del servizio di 118, il
potenziamento del personale medico e sanitario, l’adeguata integrazione
con l’azienda ospedaliera di Perugia: se tutto questo alla sinistra non
interessa, ce ne faremo una ragione e proseguiremo sul percorso
tracciato. Ricordo che in Commissione regionale sanità è stato elaborato
un documento contenente le richieste dei sindaci del territorio, sia
quelli di estrazione politica di centrodestra che di centrosinistra,
ottenendo sia il placet del direttore regionale alla sanità Braganti,
sia, in prima battuta, il voto unanime favorevole di tutti i commissari,
compresi quelli dell’opposizione. Esigenze di carattere politico interne
al PD, probabilmente alimentate dall’avvicinarsi del periodo elettorale,
hanno poi spinto i consiglieri regionali della sinistra a tornare sui
propri passi e presentare modifiche a un testo già da loro approvato.
Vista la necessità di un ulteriore approfondimento sulle nuove proposte,
abbiamo deciso di riportare il dibattito in commissione. Ciliegina sulla
torta, quando il documento sull’ospedale di Pantalla è tornato
all’ordine del giorno dell’Assemblea legislativa, gli esponenti della
minoranza hanno pensato bene di non prendere parte alla discussione e di
uscire dall’Aula di consiglio, approfittando dell’assenza della
Presidente e di un Consigliere per motivi istituzionali e di salute. Se
fossero stati presenti, oggi il documento sarebbe stato approvato e il
territorio della Media valle del Tevere avrebbe quelle risposte che
merita sul futuro del presidio”.
“Alla luce dei fatti è evidente – conclude – che alla sinistra non
interessi realmente la condizione della sanità della media valle del
Tevere, ma solo la possibilità di poter fare polemica e
strumentalizzazione politica allo scopo di cercare consensi tra i
cittadini. Per fortuna, la città ha ben presente le ridicole evoluzioni
del PD, a cui va ricordato anche il ruolo determinante che il loro
partito ha rivestito negli ultimi anni nello spogliare l’ospedale di
Pantalla di servizi e professionalità”.

Manuel Valentini,capogruppo PD Consiglio Comunale Todi : ” COMPLETO DISINTERESSE DI RUGGIANO E DELLA SUA MAGGIORANZA PER L’OSPEDALE DI PANTALLA “

“….La vita è bella, ma per i tuderti che si devono curare mica tanto! “

 

Come gruppo consiliare del Partito Democratico abbiamo da subito aderito alla proposta fatta dai comitati in difesa dell’Ospedale di Pantalla per la costituzione di una commissione di controllo per il ripristino dei servizi del nostro nosocomio.

Al primo Consiglio Comunale utile dunque – correva giugno 2021 – portammo la proposta in aula. Purtroppo, venne completamente rigettata della maggioranza consiliare di destra, trinceratasi dietro pretestuosi cavilli tecnici con tanto di invito a proporla in altri sedi.

Alla prima Conferenza dei Capigruppo successiva al Consiglio sopracitato, in qualità di capogruppo del Partito Democratico, portai in discussione la proposta in questione di nuovo. Dopo un lungo dibattito, la Conferenza accetta di lavorare alla costituzione di una “Commissione di controllo per l’Ospedale di Pantalla” e chiede al gruppo del Partito Democratico, promotore della proposta, di elaborarne forma e contenuti. Era il 29 agosto 2021.

Si decide di convocare la Capigruppo per la settimana seguente appositamente onde trattare l’argomento, a cui tutti i gruppi consiliari avrebbero dato il loro contributo. Tuttavia, la Conferenza della settimana seguente, a cui il gruppo consiliare del pd sarebbe arrivato con la proposta di commissione elaborata per sottoporla alla discussione, salta e non si costituirà più, purtroppo, per lungo tempo. Questo, ovviamente, non a causa del Partito Democratico, che è stato sempre presente (la maggior parte delle volte da solo!).

Arriviamo a lunedì 29 novembre 2021 alla Conferenza dei Capigruppo prima dell’ultimo Consiglio Comunale. Deposito il documento del Partito Democratico per costituire una “COMMISSIONE SPECIALE DI CONTROLLO E GARANZIA PER IL RIPRISTINO DI TUTTI I SERVIZI DELL’OSPEDALE DELLA MEDIA VALLE DEL TEVERE”, chiedendo alla Presidente del Consiglio di verbalizzare quanto successo e di inviarla a tutti i Capigruppo al fine di lavorarci assieme ed, eventualmente, modificarlo per trovare un accordo.

A quanto è dato sapere, però nulla è stato inviato. Ancora una volta risulta evidente, dunque, che riavere il nostro nosocomio nel pieno della sua operatività pre pandemia a Ruggiano e alla sua maggioranza di destra non importa nulla. L’Ospedale di Pantalla eroga il diritto-servizio più importante di tutti, quello alla salute, per un territorio vastissimo popolato da oltre sessantamila abitanti. Il fatto che non sia al centro delle preoccupazione del sindaco e dei consiglieri di destra (di cui ben tre residenti a Pantalla che non hanno MAI speso una parola sulla questione tanta è la vergogna!) è abbastanza sconcertante!

La vita è bella, ma per i tuderti che si devono curare mica tanto!

 

Il Sindaco e l’Assessore ai LL.PP. di Todi controllano lo stato dei lavori.

 

Il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano e L’Assessore ai LLPP Moreno Primieri, accompagnati da tecnici del Comune hanno visitato i tratti di strade comunali interessati dai recenti interventi di manutenzione.

Si è partiti dalle strade comunali rurali di Lungo Rio, Montemolino e Mannella dove sono stati eseguiti interventi di consolidamento, rifacimento delle cunette e riporto di stabilizzato per un importo di circa € 101.800,00 ad opera dell’AFOR (Agenzia Forestale Regionale dell’Umbria) e finanziamenti della Regione Umbria.

Gli interventi programmati con AFOR sono relativi alla prevenzione del rischio idrogeologico, alla regimazione delle acque meteoriche e sono stati realizzati mediante l’utilizzo dei mezzi e della manodopera idraulico-forestale dell’Agenzia Forestale.

In particolare le opere eseguite contribuiscono alla corretta regimazione delle acque, alla stabilizzazione di tratti in erosione ed al consolidamento di parti a rischio smottamento con sistemazione del piano rotabile, messa in opera di pozzetti, stesura di strato in graniglia e pietrisco, oltre alla pavimentazione di un tratto di piano viabile in Loc. Mannella con calcestruzzo.

Altro tratto percorso e controllato al fine di verificarne la tenuta è stato il tratto di strada del “Tever Morto”, che collega Ponte Rio con Pontecuti che è stato eseguito da Umbra Acque con asfalto ecologico su tutto il tracciato di 4,5 km, ponendo rimedio ad una situazione precaria ed instabile dal punto di vista della manutenzione.

È stato anche visionato il tratto di strada comunale che da Pontenaia porta a Pesciano dove recentemente è stato rifatto il manto stradale.

Infine, è stata verificata la tenuta del tratto di strada comunale di Cacciano /Frontignano di recente riaperta al traffico dopo che una frana del sedime stradale ne aveva provocato la chiusura.

In quest’ultimo caso si tratta di una strada che ha una sua importanza nella viabilità non solo interna, mettendo in connessione diverse Frazioni del Comune.

La riapertura è venuta incontro alle esigenze di molti cittadini costretti in questi mesi a percorrere via alternative.

Lo sforzo dell’Amministrazione comunale è stato consistente avendo richiesto i lavori opere drenanti di oltre 2 metri di profondità che danno maggiore stabilità alla strada.

Stanti le difficoltà economiche in cui versano oggi gli Enti Locali lo sforzo messo in campo dall’Amministrazione sottolinea le capacità di azione dell’Ufficio LLPP nella buona programmazione degli interventi e soprattutto nel coinvolgimento degli Enti pubblici ed economici che operano sul territorio, ai quali va tutto il ringraziamento dell’Amministrazione comunale.

Tanti progetti per le imprese e la città: confronto aperto tra Confcommercio Todi e Amministrazione comunale

 

Tanti progetti per il futuro, e servizi concreti già operativi, per gli operatori economici e la cittadinanza. Sono stati al centro dell’incontro tra il direttivo di Confcommercio Todi guidato dalla presidente Nunzia Frustagatti, il sindaco Antonino Ruggiano e l’assessore al commercio Claudio Ranchicchio.

Tema di più stretta attualità è stato il programma degli eventi del Natale tuderte, che inizieranno dall’8 dicembre.

Tra le tante iniziative previste, ha preso corpo in questi giorni quella nata in collaborazione con la Confcommercio territoriale, anche per aiutare le attività del commercio di prossimità, tramite la quale i bambini da 0 a 10 anni potranno beneficiare di buoni spesa per l’acquisto di beni non di prima necessità negli esercizi commerciali del territorio.

Il Comune di Todi, infatti, ha appena pubblicato l’avviso pubblico e Confcommercio si è subito attivata per favorire la partecipazione degli esercizi di prossimità, che dovranno comunicare la loro adesione all’iniziativa entro il prossimo 9 dicembre.

Già pienamente operativi, ma con una prospettiva di sviluppo legata al futuro, i servizi dello SPIN Sportello Innovazione di Confcommercio Umbria, che sono stati presentati dai dirigenti Confcommercio al sindaco Ruggiano e all’assessore Ranchicchio.

Grazie allo SPIN Sportello Innovazione di Confcommercio, gli imprenditori di Todi possono immediatamente accedere a una serie di servizi gratuiti in grado di supportarli nel percorso di innovazione e trasformazione digitale: ad esempio, l’analisi del sito web e della presenza online e sui social, la consulenza dedicata sulle strategie e le soluzioni più idonee per migliorare la presenza online, la segnalazione di bandi e incentivi che finanziano progetti di innovazione.

Il confronto tra Confcommercio e amministrazione comunale si è spostato poi sul grande tema della rigenerazione urbana, con l’impegno reciproco a lavorare a progetti di medio e lungo periodo che interverranno sul degrado urbano e miglioreranno viabilità e sicurezza.

Saranno effettuate, infatti, importanti opere di riqualificazione del centro storico e della periferia.

Il progetto più grande riguarderà i parcheggi intorno alle mura urbiche, con l’idea di migliorare la viabilità non solo veicolare ma anche con mezzi pubblici ecosostenibili.

Saranno utilizzate risorse del PNRR, dei Fondi strutturali, regionali e del GAL Media Valle del Tevere.

Confcommercio Umbria partecipa come partner, infine, al Bando Umbra Aperta Comuni 2022, con il Comune di Todi capofila, in un progetto che coinvolge altri 15 Comuni, per il potenziamento dei percorsi ed itinerari turistici, che mette insieme le produzioni enogastronomiche, l’offerta outdoor e le eccellenze culturali del territorio.

Il progetto sarà presentato entro la fine dell’anno.

 

Comunicato del Partito Democratico : ” TUDERTI SENZA OSPEDALE E CENTRO VACCINALE MENTRE L’AMMINISTRAZIONE SCIALACQUA SOLDI PER INCONTRI CONVIVIALI E MANIFESTAZIONI NATALIZIE “

Non si contano le segnalazioni giunteci in questi giorni relative ai disagi patiti dai tuderti che hanno manifestato la volontà di sottoporsi alla dose “booster”, cioè la terza dose da ricevere dopo aver completato il ciclo primario di vaccinazione.
Attualmente nella Media Valle del Tevere è attivo soltanto il centro vaccinale di Ammeto a Marsciano. Un unico centro, in pratica, per sessantamila persone che si ritrova ingolfato da mattina a sera, col problema non secondario, peraltro, di decine di anziani lasciati in coda al freddo e al gelo. È tollerabile tutto ciò?
Ulteriormente, è normale che un tuderte che si voglia vaccinare debba essere costretto a fare del turismo sanitario a suon di chilometri e chilometri visto che riceve la prenotazione della profilassi per Norcia, Orvieto ed altri centri vaccinali ancora più distanti?
Cosa fanno il sindaco e il vicesindaco che si sono sbrodolati addosso per mesi lodando la magnificenza del centro vaccinale comunale di Ponterio (chiuso senza nemmeno una comunicazione ufficiale)? Era troppo difficile interloquire con la Usl e riuscire a realizzare di concerto con essa un punto vaccinale nel territorio tuderte o lavorare di concerto con le altre amministrazioni per arrivare ad un altro centro vaccinale nella Media Valle del Tevere?
Riassumendo, i tuderti si ritrovano con l’Ospedale di Pantalla agonizzante e senza nemmeno centro vaccinale. La salute dei cittadini non è al centro delle preoccupazioni del sindaco Ruggiano e del vicesindaco Ruspolini. Finita l’epopea del centro vaccinale di Ponterio, utilizzato per gonfiare ancora di più il loro ego strumentalizzando senza alcun rispetto il lavoro dei volontari, tutto tace infatti.
L’attenzione dei nostri governanti, purtroppo, va tutta alle frivolezze. D’altronde, meglio occuparsi di scialacquare i denari pubblici con incontri conviviali addebitati alle casse comunali oppure impegnare la cifra monstre di 45.000 euro per le manifestazioni natalizie (ed è solo l’anticipo, visto che il saldo finale sarà vicino ai 100.000 euro!). Se poi i tuderti non si riescono più a curare e patiscono disagi immani per vaccinarsi chi se ne frega, tanto “la vita è bella”!

Comunicato stampa coord.Italia Viva Todi : Il mondo della politica oggi in Italia e a Todi oltre il bipolarismo.

“…E allora,a Todi noi di Italia Viva…… dopo un lungo percorso di vita politica e di formazione che viene da sinistra operiamo una svolta proponendo la composizione di una coalizione di centro che sia in grado di attrarre anche una buona parte di quegli elettori che da diversi anni si astengono dal voto perché stufi dell’insipienza politica di tanti leader di partito …”

 

 

L’estremizzazione della posizione politica del PD verso l’opportunismo e l’antipolitica del M5S, e la ricomposizione in atto con i compagni di art.1, LEU e Sinistra Italiana, oltre al silenzio ed al mancato  sostegno a Renzi , del segretario Letta, nei numerosi virulenti attacchi a lui indirizzati,anche da recente, da odiatori di professione e da poteri mediatico-giudiziari che tentano di distruggerne la figura politica, arrivando a pubblicizzare illegalmente i suoi conti correnti, fanno capire che il campo largo di quel grande Partito non può o non vuole comprendere le idee garantiste ed i valori delleforze socialiste democratiche riformiste,cattoliche, popolari e liberali.

E’ del tutto evidente che lo stesso segretario del PD sente bastarsi come garanzia per il centro e che è alla ricerca di una maggioranza più numerica che politica.

E allora,a Todi noi di Italia Viva dopo un lungo percorso di vita politica e di formazione che viene da sinistra,visto che il processo di rinnovamento della politica è in grande fermento, anche per merito dell’iniziativa politica del nostro segretario nazionale, iniziativa che ci pone in una posizione di particolare rilievo o se volete in una posizione utile per ricevere sia il rientro dei voti emozionali e non ragionati catturati dai sovranisti e dai populisti, operiamo una svolta proponendo la composizione di una coalizione di centro che sia in grado di attrarre anche una buona parte di quegli elettori che da diversi anni si astengono dal voto perché stufi dell’insipienza politica di tanti leader di partito.

Ovviamente siamo chiamati a mettere in campo una efficace ed intensa carica innovativa nella costruzione di questa nuova identità centrale cooperando con altri soggetti  politici e civici che abbiano come obiettivo principale quello di rompere i soliti schemi, basta con questo bipolarismo che sa di sterili continuismi, di atteggiamenti gattopardeschi: 5 anni a te e 5 a me, e probabilmente con dietro le quinte i soliti burattinai.

E’ ora di ragionare da grandi sul futuro di questa nostra bella città i cui dati demografici segnalano forti preoccupazioni per un suo futuro equilibrato e sostenibile.

Probabilmente nel confronto politico non basterà una elencazione di punti programmatici da confrontare e condividere, bisognerà verificare se vi è anche interesse comune nell’individuare e nel denunciare quelle eventuali scelte politiche che sanno più di particolari agevolazioni per un singolo che di azioni svolte nell’interesse della collettività, vedi ad esempio le recenti decisioni relative alla mobilità interna.

Vogliamo una nuova cultura politica che aiuti tutti a dire siamo in Europa.

 

Comunicato stampa : “ELEZIONI COMUNALI CIVICIX TODI, PRIMA DELLE COALIZIONI E DEGLI SCHEMI VIENE LA PROPOSTA DEL CAMBIAMENTO CREDIBILE “

“…CONTRIBUTO DI “TODI CIVICA” UTILE AL PROGETTO”

Ormai sono pochi i mesi che ci separano dalle prossime elezioni comunali e ancora una volta la “politica tradizionale” ripete  vecchi vizi del centralismo burocratico che rischia di allontanare le istituzioni dai bisogni della vita reale dei cittadini che abitano i territori.
Come CiviciX abbiamo sempre inteso il rovesciamento della piramide a favore dei progetti territoriali come spinta al cambiamento reale e non la semplice sostituzione dei governanti. Il rischio infatti è che poi metodi, percorsi e progetti rimangano sempre gli stessi e  Todi ne è una conferma.
Il CAMBIAMENTO reale di partecipazione ed ascolto della comunità in questi 5 anni non c’è stato, in generale c’è stato su gran parte delle questioni economiche e territoriali la riproposizione di scelte scarsamente incisive per il futuro di questa città. Il cambiamento si è espresso in poche  note di “colore” e di bandiere partitiche  e vessilli ideologici scarsamente attinenti con l’attività amministrativa.
Il pesante  calo demografico del nostro comune, poco più di 15.000 abitanti al 1 giugno 2021 è un segnale d’allarme che deve preoccupare chiunque intenda mettersi al servizio della comunità locale con una nuova visione per la città.
Qualche giorno fa “Todi Civica” ha lanciato un utile appello al di fuori degli schieramenti classici, noi rispondiamo che prima degli schemi, delle coalizioni e singole persone viene un  progetto per Todi ed una proposta convincente per il suo territorio ed il suo futuro, soprattutto, in questo momento di grande difficoltà economica e sociale.
Troppo spesso invece Coalizioni e schieramenti sono utilizzati dal “centralismo dei partiti” per ingabbiare il dibattito, le idee e allontanare donne e uomini di valore e capacità di cambiamento.
Subito dopo le festività natalizie promuoveremo due iniziative una on line di grande ascolto dell’intera comunità locale e delle diverse categorie e mondi produttivi, l’altra in presenza  per presentare i primi progetti di visione e rinnovamento per il nostro territorio ed iniziare un percorso di avvicinamento alle elezioni del 2022 con i movimenti civici, associazioni e con gli attori economici e sociali delle nostra città.

La nascita di “Confesercenti Todi ” dovrebbe indurre a delle riflessioni gli amministratori comunali.

“…Più associazioni di categoria, più confronto e maggior pluralismo : questi aspetti sono sinonimo di libertà, di partecipazione  ! A meno che non si voglia un’omologazione, azzerando le voci discordanti in un paternalismo ecumenico di facciata. “
La nascita di Confesercenti in una città come Todi, dove altre associazioni di categoria del terziario sono presenti da tantissimi anni, dimostra che c’è qualche malessere e forse delle visioni delle politiche messe in atto dall’amministrazione che non soddisfano l’intero comparto.
 
Certamente non è semplice in situazioni particolari come quelle seguite alla crisi portata dalla pandemia individuare soluzioni per segmenti del settore servizi che stanno lentamente, e con difficoltà, tornardo ad una parvenza di normalità.
E qui subentra l’amministrazione pubblica che cerca di supportare e coadiuvare gli operatori commerciali verso un cammino di ripresa. Ma chi gestisce nell’amministrazione comunale questo comparto ha compreso bene la situazione e ha cercato soluzioni valide per tutti i differenti settori produttivi nell’ambito del commercio e dei servizi ?
 
Più associazioni di categoria, più confronto e maggior pluralismo : questi aspetti sono sinonimo di libertà, di partecipazione  ! A meno che non si voglia un’omologazione, azzerando le voci discordanti in un paternalismo ecumenico di facciata.

Comunicato del Partito Democratico : ” PARTITO IL PERCORSO PER LA CREAZIONE DI UNA COALIZIONE PROGRESSISTA E CIVICA ALTERNATIVA ALL’AMMINISTRAZIONE RUGGIANO “

Dopo una fitta serie di incontri svolti nelle scorse settimane il Partito Democratico ha deciso di aprire un percorso comune di confronto e dialogo con il Partito Socialista Italiano, Sinistra per Todi e Movimento Cinque Stelle finalizzato alla creazione di un nuovo campo progressista e civico e di un’alternativa di governo solida e credibile all’amministrazione Ruggiano.
È sotto gli occhi di tutti il declino imboccato dalla nostra città in questi ultimi anni di (s)governo della destra tuderte. Todi, purtroppo, decresce a livello demografico, economico e sociale. Il rischio dietro l’angolo è quello di scendere sotto i 15,000 abitanti, con tutte le conseguenze nefaste del caso per il futuro dell’intero territorio.
A questa realtà allarmante si risponde con la politica dell’effimero, degli eventi (a volte del tutto incomprensibili) finanziati a suon di quattrini pubblici senza un ritorno economico adeguato per la città, dei lustrini, delle pailettes, dei selfie e della politica fatta ad uso dei social. Purtroppo, però, essere amministrati da degli influencer comporta dei costi piuttosto salati ai cittadini tuderti.
Nell’ultimo anno e mezzo di pandemia abbiamo anche assistito allo sciagurato smantellamento, pezzo dopo pezzo, dell’Ospedale di Pantalla, che ha potuto contare sulla fondamentale complicità omertosa della giunta Ruggiano e della destra locale. La difesa della sanità pubblica del territorio, maltrattata da un sindaco che sul tema ha manifestato tutta la sua protervia, sarà invece al primo posto del programma della futura coalizione e al centro delle preoccupazione della forze politiche e civiche che la comporranno. Il nostro obiettivo primario, infatti, sarà quello di restituire l’Ospedale ai tuderti com’era prima del Covid.
Todi necessita di un progetto di sviluppo, di una visione di medio-lungo periodo, di un ancoraggio europeista e di mettere al centro dell’agenda amministrativa i temi dei fondi comunitari e della sostenibilità ambientale. L’idea di una città esclusivamente turistica (come vaneggiato con lo slogan “Todi come Positano”) senza un piano di mobilità efficiente e con una gestione schizofrenica dell’accesso al centro storico che complica la vita delle attività commerciali e rende difficile l’accesso ai servizi (per non parlare delle contravvenzioni a cascata per rimpinguare le casse comunali) rischia, al contrario, di far tracollare definitivamente la nostra città.
Mentre l’acropoli piange, tuttavia, anche le frazioni, che custodiscono l’anima profonda della nostra città, non ridono. L’amministrazione Ruggiano dedica loro il contentino di qualche intervento di ordinaria manutenzione, spacciata per straordinaria, come se questa fosse l’unica priorità.
Da qui la necessità di un nuovo campo e di nuova alternativa di governo che unisca riformisti, progressisti, socialisti, forze di sinistra, Movimento Cinque Stelle, moderati e miglior civismo per far uscire Todi dall’isolamento in cui si trova.
Il prossimo passo del percorso, che è aperto a tutte le altre forze politiche di area progressista e a quelle civiche, sarà l’elaborazione collettiva di un programma di governo della città che abbia una verifica ed un riscontro attraverso l’opinione dei cittadini, anche in merito alle caratteristiche delle possibili candidature che dovranno incarnare il progetto di alternativa all’amministrazione in carica.

Todi Civica : la città e il territorio sono rimasti senza il centro vaccinale.”L’amministrazione comunale intervenga sulla Regione e la Asl “

 

Sono le numerose le segnalazioni di cittadini tuderti, soprattutto anziani, che, richiamati per la terza dose di vaccino per Covid19, si trovano costretti a sposarsi ben oltre il territorio della media Valle del Tevere. A seguito della chiusura del centro vaccinale di Ponte Rio, che grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e di tanti volontari ha svolto un importante servizio per la nostra città nella prima fase della pandemia, Todi, oggi, rimane privo di un proprio punto vaccini. E, da quanto ci risulta, in molti casi è anche difficile trovare disponibilità nel centro vaccini di Ammeto in Marsciano. Pertanto, anziani, soggetti fragile e persone che debbano fare il terzo richiamo, sono costretti a cercare o ad essere indirizzati a molti chilometri di distanza, con conseguenti problematiche per se stessi e le famiglie. Ovviamente queste riflessioni non vogliono essere in alcun modo rivendicazioni campanilistiche, ma prendono atto di una situazione che, purtroppo, per come si sta sviluppando la situazione, inciderà su larga parte della cittadinanza. Forse, nel periodo di gestione del centro vaccinale, si sarebbe dovuto lavorare, con lungimiranza, affinché la ASL, predisponesse un punto vaccini anche nel territorio tuderte, prevedendo che l’impegno dei volontari presso la struttura di Ponte Rio, avrebbe avuto un termine. Invitiamo perciò l’amministrazione comunale ad intervenire su Regione e Usl al fine di trovare una soluzione, soprattutto rivolta alle persone più anziane e alle categorie fragili.