Diego Giorgioni : ” L’amministrazione comunale…promuova in qualunque modo la ” Festa degli Alberi “

 

Il momento è drammatico e la situazione promette di peggiorare, inebetiti dal consumismo la maggior parte dei cittadini non fa nulla e attende distrattamente che le notizie al telegiornale passino dagli incendi estivi, che mandano in fumo il nostro patrimonio boschivo, agli eventi atmosferici estremi che devastano infrastrutture, attività, beni culturali e patrimoni di vario genere. I massimi vertici mondiali sono costretti a fantomatiche manovre propagandistiche fingendo di impegnarsi in accordi fumosi quanto inconsistenti.  Ogni comunità ha il dovere di reagire, la politica deve dare risposte, per questo motivo credo sia necessario intervenire proprio adesso a ridosso della festa dell’albero. Questa, fu istituzionalizzata con la “Legge forestale” del 1923, nel 1951 il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste stabilì che la “Festa degli alberi” si dovesse svolgere il 21 Novembre di ogni anno. Nel 1992 Francesco Rutelli, all’epoca già coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi, propose la legge n°113/1992 che prevedeva “l’obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica”. IL prossimo 21 Novembre dobbiamo assolutamente dare un segnale forte, per questo, chiedo formalmente all’amministrazione comunale di aggiornare la cittadinanza su come il comune fino ad oggi ha ottemperato a questa legge. Chiedo inoltre che l’amministrazione assuma, verso la cittadinanza, un impegno per il futuro, programmando maggiori sforzi per promuovere in qualunque forma la “FESTA DELL’ALBERO”. Chiaramente, tale richiesta, è rivolta anche alle forze di opposizione che, a mio parere, dovrebbero fare di questa mia umile osservazione un punto di forza dei loro programmi elettorali. Quel che resta della città più vivibile del mondo deve necessariamente tornare ad essere un riferimento per quel che resta del cuore verde d’Italia.  Ringrazio anticipatamente chiunque intenda darmi considerazione.

Comunicato stampa PD tuderte : ” IL MASSACRO DELLA SANITÀ PUBBLICA UMBRA E LE FALSITÀ DEL DUO PACE-PEPPUCCI “

Una sanità pubblica letteralmente allo sbando, grazie alla crassa incompetenza ed alla feroce volontà politica della giunta Tesei di annientare un modello che, fino a poco tempo fa, era un’eccellenza riconosciuta.
Ecco, in poche parole, come si può riassumere la situazione che, sulla loro pelle, stanno vivendo i cittadini umbri quando provano a curarsi ricorrendo al Sistema Sanitario Regionale.
Le prenotazioni per le visite e gli esami diagnostici sono bloccate. In molti casi si segnala, infatti, l’impossibilità di mettersi in lista d’attesa, senza che vengano garantite in tempi consoni le prestazioni obbligatorie per legge. Ormai vi sono in tal senso decine e decine di segnalazioni quotidiane, come è stato messo nero su bianco in un’interrogazione della consigliera regionale del Partito Democratico Donatella Porzi.
Ad aggravare il quadro, poi, vengono a galla i problemi nell’ambito della procreazione medicalmente assistita, con l’unico centro regionale pubblico (quello di Pantalla) che stenta a ripartire dopo la pandemia. A ciò va aggiunto il fatto che non esistono centri privati convenzionati: da qui la migrazione delle coppie umbre in altre regioni.
Da ultimo, infine, il caos amministrativo in cui è piombato il concorso per l’assunzione di 101 operatori Cup, con il palese disallineamento tra l’avviso di selezione ed il regolamento procedurale disciplinante le assunzioni di Umbria Salute e Servizi.
Un vero e proprio massacro della sanità pubblica, dunque, a cui non estranea ovviamente la Media Valle del Tevere, con l’Ospedale di Pantalla trasformato in un poliambulatorio. Realtà drammatica non còlta, purtroppo, dalle due consigliere regionali Pace e Peppucci, che hanno fieramente rivendicato la bocciatura degli emendamenti delle opposizione alla proposta di risoluzione consiliare sull’Ospedale di Pantalla gridando alla sinistra cattiva e becera.
Dire che si vuole l’ospedale nello stato in cui era prima della pandemia, con una chirurgia funzionante h24 sette giorni su sette, per loro è strumentalizzare politicamente. D’altronde, non conoscendo minimamente le esigenze sanitarie e gli affanni quotidiani degli abitanti della Media Valle del Tevere e non avendo problemi a ricorrere al privato cosa potevamo aspettarci da loro? Solo la solita arroganza e la siderale distanza dalle necessità dei cittadini che la consigliera Peppucci in particolare manifesta sul tema da un anno e mezzo.
Tanto per citare il poeta di Recanati: “non so se il riso o la pietà prevale”.

Comunicato stampa Partito Democratico : “BOCCIATI EMENDAMENTI SULL’OSPEDALE DI PANTALLA: CHI LO VUOLE MORTO HA NOMI E COGNOMI! “

 

 

UNA NOTA DEL PD TUDERTE PARTICOLARMENTE DURA SU UN ARGOMENTO QUANTO MAI CARO ALL’INTERA COMUNITA’ DELLA MEDIA VALLE DEL TEVERE  ( ndr )

 

Ieri la III Commissione Consiliare Permanente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria ha bocciato tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione in merito alla proposta di risoluzione sul futuro dell’Ospedale di Pantalla. Emendamenti che, giova ribadirlo, erano stati predisposti su impulso del Partito Democratico, dopo una fase di confronto coi cittadini della Media Valle del Tevere, al fine di dare sostanza alla risoluzione in questione tramite alcune indicazioni di dettaglio.

La proposta, infatti, così come concepita inizialmente, rischiava di essere niente altro che un insieme di dichiarazioni di principio. Da qui l’idea dell’opposizione di vincolare il proprio voto favorevole alla risoluzione ad alcuni emendamenti che ruotavano attorno a due concetti fondamentali: non esiste ospedale senza un reparto di chirurgia aperto h 24 7 giorni su 7 e che prima di vagheggiare qualsivoglia potenziamento Pantalla deve ritornare nello stato in cui versava prima dell’insorgere della pandemia.

Due punti imprescindibili che la destra, sia locale che regionale, rigetta spudoratamente da ormai un anno e mezzo. Con un comportamento irrispettoso ed arrogante nei confronti di tutti i cittadini della Media Valle del Tevere la maggioranza – con in prima fila la Lega, che ha praticamente il monopolio della succitata Commissione – ancora una volta ha dimostrato da che parte sta quando si parla dell’Ospedale di Pantalla.

Hanno trasformato l’ospedale più moderno dell’Umbria, un presidio con enormi potenzialità, in un poliambulatorio. Con il voto di ieri lo hanno però certificato alla luce del sole, senza vergognarsene!

I responsabili di questa vicenda hanno nomi e cognomi precisi. La consigliera Peppucci, ad esempio, è la relatrice unica della proposta di risoluzione in questione ed ha giudicato strumentali gli emendamenti, votando contro al pari dei suoi colleghi.

La realtà è purtroppo dolorosa ed amara: stanno smantellando pezzo dopo pezzo la sanità pubblica del territorio. Dall’alto (Tesei e Coletto) vengono gli ordini; dal basso si esegue o si assiste complici e silenti (Ruggiano, Ruspolini e Peppucci). 

Moreno Primieri : ” Urbanistica ed Edilizia, settori vivi ed in ripresa “

 

L’Amministrazione Comunale, precisa in una nota l’assessore ai LL.PP. e Urbanistica, guarda con interesse all’attività svolta dall’Assessorato Urbanistica ed Edilizia che tende sempre più a semplificare ed uniformare le partiche edilizie conferendo fiducia al committente privato, che sta rispondendo bene con nuove edificazioni ed il recuperare l’esistente. Soprattutto in questo periodo la parola d’ordine è stata rapidità e certezza nel rilascio di permessi, atti e pareri.
Il Settore Urbanistico Edilizio, con il suo esiguo ma qualificato personale di tecnici e amministrativi, si è fatto trovare pronto ed i numeri della ripresa parlano da soli: ad oggi non si registrano ritardi nella fase istruttoria e di rilascio.

Così prosegue l’assessore ai LL.PP. e Urbanistica :” In particolare dall’introduzione della CILA Superbonus (Certificazione di inizio attività superbonus 110%) la piattaforma SUAPE del Comune per il ricevimento delle pratiche è stata puntualmente aggiornata e fin da subito in grado di acquisire e gestire le pratiche da istruire.
Il fronte più duro è stato quello dell’accesso agli atti con oltre 1.000 richieste pervenute ed evase, anche grazie all’apertura pomeridiana degli Uffici, al fine di consentire la consegna delle domande.
Ciò sempre grazie a tutti i dipendenti ed all’individuazione di una figura professionale che sta mettendo a regime tutte le pratiche indispensabili per la presentazione delle domande come ad esempio i condoni edilizi. Inoltre il Servizio, al fine di aumentare l’efficienza, ha fatto richiesta di tre nuove figure tecniche per le quali l’ufficio del Personale del Comune sta predisponendo i bandi per le assunzioni. ”

Ad oggi la situazione è la seguente: C.I.L.A.S n. 35; CILA n. 82; S.C.I.A. n. 470; Certificati di Agibilità 235; Certificati di destinazione urbanistica -CDU- n. 190; Permessi di Costruire rilasciati n. 38. Gli incassi per contributo di costruzione sono stati € 250.000,00 a fronte dei 100.000, incassi nell’intero anno 2020.
Gli uffici hanno anche affrontato tutte le varie procedure attinenti al settore con centinaia di interventi in materia ambientale, attestati, certificazioni paesaggistiche, pratiche per abbattimento delle barrire architettoniche, controllo sull’abusivismo ecc.
Anche nel periodo di chiusura, conclude l’assessore Primieri, la Commissione per l’Ambiente ed il Paesaggio ha continuato a riunirsi tutti i mesi, senza interruzioni, nel rispetto delle norme sulla sicurezza anti Covid19.
Anche sul piano della pianificazione sono state adottate numerose Varianti al PRG e predisposti programmi di urbanizzazione.

Comunicato stampa PD Todi : ” LE SPESE FOLLI DEL SETTORE CULTURA E LA CICALA RANCHICCHIO – PRIMA PARTE: IL CINETURISMO “

“…Assessore Ranchicchio, lei è il responsabile delle politiche culturali cittadine. Leggendo tutte le delibere di spesa prodotte in questi ultimi tempi, che siamo costretti ad analizzare in più interventi (questo è solo il primo), ci è tornata in mente la favola della formica e della cicala. Sicuramente, ormai, i tuderti hanno ben capito chi è la cicala: lei! “

Ai nostri amministratori, forse perché totalmente assorbiti dalla politica dei selfie e degli hashtag, è sicuramente sfuggito l’ultimo numero di “Umbria Ricerche”, rivista semestrale dell’Agenzia Umbria Ricerche, diretta attualmente dal Professor Alessandro Campi, dal titolo “L’Umbria in prospettiva futura”.
La lettura del saggio che apre il volume in questione, se non fossimo di fronte a persone totalmente incapaci di fare autocritica, fornirebbe alcuni spunti di riflessione e più di un segnale di allarme rispetto alla rotta imboccata dalla citta di Todi con l’amministrazione Ruggiano, segnatamente riguardo alle politiche adottate nel settore cultura.
Trattasi di un acuto intervento inedito del compianto Giorgio Armillei, autentico civil servant ed ex assessore al Comune di Terni, un’intelligenza vivida che ci ha lasciato purtroppo qualche mese fa prematuramente. Sviluppando il tema dell’importanza delle città e della cultura nello sviluppo regionale, Armillei sottolinea come “il successo facile del cineturismo” non generi un ritorno economico duraturo sui territori. Per citare letteralmente le parole da lui adoperate, “la politica degli eventi concepita  per  intercettare  flussi  turistici  come  quella  del  cineturismo  concepita  per  sfruttare  i  giacimenti (il passaggio di una piazza o di un borgo in prima serata nella tv generalista o su  qualche piattaforma) non danno ritorni in  termini di sistema produttivo e quindi di crescita. Prima dei turisti occorre attrarre investimenti e talenti. E per attrarre investimenti e talenti occorrono città all’altezza della sfida”.
Un ragionamento esemplare, ormai corroborato da una mole enorme di dati e cifre, che in questi anni di opposizione abbiamo anche noi proposto alla città censurando le scelte della giunta Ruggiano, concretizzatesi in un affastellarsi di eventi costosi e contributi a pioggia alle associazioni più svariate senza alcuna logica di sistema e senza tenere minimamente conto degli equilibri del bilancio comunale.
Crediamo dunque sia quanto mai opportuno, arrivati quasi alla fine della legislatura, fare ai tuderti un resoconto di come sono stati impiegati i loro quattrini in un settore, quello della cultura che, basta dare uno sguardo settimanalmente all’Albo Pretorio comunale, macina a ritmi impressionanti decine e decine di delibere di spesa.
Riallacciandoci alla critica di Armillei sul cineturismo, il Comune di Todi negli ultimi mesi ha elargito quasi 36.000 euro per i pernottamenti e l’ospitalità della troupe cinematografica del film “La befana vien di notte 2“ e, per il film “Uomini da marciapiede”, 5.000 euro alle società Genesis s.r.l., Run Film e Rai Cinema a parziale copertura delle spese effettuate per le riprese. Per quest’ultimo film è stato anche organizzato un incontro conviviale a spese del Comune il cui costo di 145 euro, però, va sottolineato che è del tutto irrisorio rispetto agli altri incontri conviviali offerti dal Comune ultimamente e che saranno oggetto del prossimo comunicato. Il fatto che potesse essere offerto dai membri della giunta e non addebitato ai cittadini, probabilmente, non è stato preso in considerazione.
Noi, tuttavia, crediamo che le attività di ricezione e di ristorazione possano essere aiutate diversamente, cioè costruendo un progetto di sviluppo e di crescita della città che sappia intercettare i flussi turistici in modo permanente più che con brevi spot di promozione della nostra città su qualche pellicola cinematografica che pesano non poco nelle tasche dei contribuenti tuderti. Creare un ambiente favorevole per l’industria culturale e creativa: questo dovrebbe essere l’impegno al centro dell’agenda amministrativa, più che una politica degli eventi fine a se stessa e senza una logica d’ insieme che spesso sembra più uno strumento per titillare il narcisismo di qualche amministratore, il cui ego trova soddisfazione in decine di selfie con attori ed attrice, photo opportunity e tagli di nastri.
Assessore Ranchicchio, lei è il responsabile delle politiche culturali cittadine. Leggendo tutte le delibere di spesa prodotte in questi ultimi tempi, che siamo costretti ad analizzare in più interventi (questo è solo il primo), ci è tornata in mente la favola della formica e della cicala. Sicuramente, ormai, i tuderti hanno ben capito chi è la cicala: lei!

CAMPIONI……..

 

Domenica 24 OTTOBRE agosto 2021 si è tenuta a Nicotera in Puglia l’ultima gara  di Coppa Italia di Gimkana per la stagione 2021, qui si è “consumato” il grande lavoro iniziato cinque anni fa riportando agli antichi splendori il Vespa Club Todi nella specialità più ambita, la gimkana. Qui si è sancito lo strapotere dei piloti tuderti, ma  andiamo con ordine.

Il nostra Fabio Sambuco a Nicotera si giocava, come avevamo detto in un precedente comunicato,  l’assoluto con il pilota del Vespa Club Artena Renato Baiani anche lui un ottimo pilota. La tensione era tanta,  perché la posta in palio valeva il podio più alto, Campione d’Italia.

La freddezza, la gestione della tensione di Fabio è risaputa, forte della sua capacità tecnica e della padronanza del mezzo. La gara si presentava difficile, vuoi anche perchè per raggiungere Nicotera sono state necessarie ore di macchina, la stanchezza poteva giocare un ruolo importante.

Il percorso di gara tracciato dal Vespa Club Nicotera, ospitante la Gara, presentava non poche difficoltà. Ma nonostante tutto già dalla prima manche, si stava delineando un risultato importante, Fabio Sambuco giungeva  secondo, che si è concretizzato al termine della seconda manche, Fabio primo. Campione assoluto d’Italia.

A seguire, la squadra dei piloti tuderti si è classificata Campione d’Italia, nella Categoria PROMO, Stefano Presciuttini è Campione Italiano. La sorpresa più bella ed inaspettata, che non puoi immaginare per un ragazzo che per la prima volta si avvicinava a questo sport, Giulio Montecchiani, nella Categoria UNDER 18 ha raggiunto il gradino più alto diventando Campione Italiano.

La soddisfazione dal Presidente del Vespa Club Todi  Gianluca Perri è palpabile ed ha dichiarato: Ringrazio ovviamente i piloti per il loro impegno e professionalità dimostrata seppur in uno sport che non produce compensi, solo soddisfazione personale, ma che sotto il profilo dell’autostima fa crescere il carattere di chi lo pratica. Ringrazio le Famiglie dei piloti che hanno supportato i loro figli in un campionato lungo e dispendioso ed infine ringrazio i componenti il Direttivo del Vespa Club Todi  che con me hanno deciso,  anche per l’anno 2021, di investire alcune risorse del Club sulla componente sportiva di gimkana, dove per  tradizione il Vespa Club Todi aveva in anni passati primeggiato. La scelta è stata giusta, il buon lavoro premia sempre, siamo tornati ad essere i Campioni d’Italia e godiamoci questo momento.

Comunicato stampa Partito democratico Todi

Precisa poi il PARTITO DEMOCRATICO

…INCONTRI CGIL SULLA SANITÀ DELLA MVT: IL SINDACO DI MARSCIANO PRESENZIA, QUELLO DI TODI (CON LA SUA MAGGIORANZA) LATITA…

 

Nelle scorse settimane la Cgil della Media Valle del Tevere ha dato il via ad una serie  di incontri nel nostro comprensorio aventi ad oggetto lo stato della sanità pubblica territoriale in vista del prossimo Piano Sanitario Regionale. Lo scopo è quello di sviluppare un confronto tra sindacato, cittadini, comitati sorti in difesa dell’Ospedale di Pantalla, sindaci e forze politiche di maggioranza e di opposizione per costruire “dal basso” le proposte della Cgil in merito, come si diceva poc’anzi, al nuovo Piano Sanitario Regionale.

Se all’incontro che aveva riguardato qualche settimana fa Marsciano e San Venanzo la presenza era stata garantita da entrambi i sindaci, lo stesso non può non dirsi per l’incontro di venerdì 29 ottobre dedicato a Todi e Massa Martana, cui ha partecipato solo il sindaco massetano Francesco Federici.

Ancora una volta, dunque, quando si tratta di argomenti scomodi come il destino dell’Ospedale di Pantalla e della sanità del territorio, mentre la sindaca leghista di Marsciano Mele non ha paura e del confronto e di portare il suo contributo, il sindaco di Todi latita.

Ruggiano, infatti, nonostante sia stato inviato ufficialmente via pec, non solo non si è presentato, ma ha ritenuto di non dover nemmeno usare la cortesia di rispondere motivando l’assenza. Come lui i componenti della giunta e della maggioranza (consigliera regionale Peppucci compresa), che hanno disertato in massa l’incontro.

Capiamo perfettamente le difficoltà dei soggetti in questione ad interloquire sul tema dell’Ospedale di Pantalla e della sanità pubblica, ma non si rappresentano così le istituzioni.

Nell’ultimo anno e mezzo il sindaco Ruggiano ha accettato supinamente che la Regione convertisse il nostro nosocomio ad uso Covid due volte e lo smantellasse pezzo dopo pezzo senza dire nulla. Inoltre, ha annunciato più volte riaperture mai avvenute (compresa quella del Pronto Soccorso in diretta video). Infine, ha partecipato alla recente, imbarazzante, passerella della presidente Tesei a Pantalla (essendo un sindaco gradito) per dire che va tutto bene senza nemmeno conoscere lo stato effettivo in cui verso attualmente l’Ospedale della Media Valle del Tevere. Dovremmo poi parlare degli operai comunali mandati a rifare le strisce il 2 giugno 2020, quando si tenne la prima manifestazione indifesa dell’Ospedale, ma non infieriamo.

È chiaro, dunque, perché il sindaco di Portaria sfugge al confronto sulla questione della sanità pubblica e dell’Ospedale. Sono interessi vitali dei cittadini tuderti che lui, da buon liberista, non ha a cuore.

“DONAZIONI: MESSA IN DISCUSSIONE LA SERIETÀ DELL’ASSOCIAZIONE ‘ROSA DELL’UMBRIA’” : Comunicato di FRANCESCA PEPPUCCI ( LEGA )

ACS delle 17,12 del 28.10.2021
“Le dichiarazioni fatte da alcuni esponenti politici che mettono ombra e sospetto sulla raccolta fondi promossa dalla Rosa dell’Umbria per la donazione di macchinari per la cura dal Covid, se non basate su informazioni precise e dettagliate, mettono in discussione la serietà dell’associazione e l’immagine della comunità tuderte”: lo afferma il consigliere regionale Francesca Peppucci (Lega).
“Ritengo giusto – spiega Peppucci – che i consiglieri eletti a qualsiasi livello, sia comunale che regionale, debbano svolgere la propria funzione di controllo, soprattutto se di mezzo ci sono le donazioni di cittadini e imprese. Se però si mette in dubbio il corretto operato di qualcuno, con conseguenti ricadute negative sullo stesso, lo si deve fare con attenzione e soprattutto avendo tutte le informazioni del caso, altrimenti si rischia di dare vita a maldicenze senza alcun dato alla mano, che solo gli organi competenti possono valutare e giudicare.
Ricordo che il Comune di Todi, con il supporto della Rosa dell’Umbria, ha svolto un importante lavoro di supporto e sostegno alla cittadinanza, distinguendosi sia a livello regionale che nazionale per la bontà delle iniziative promosse. Ricordo infatti che Todi è stato il primo Comune in Umbria ad aver attivato il COC (Centro Operativo Comunale) gestito dalla Protezione civile e ad aver provveduto alla produzione in proprio di dispositivi individuali di protezione per operatori ospedalieri, forze di polizia e vigili del fuoco. Non solo, per tutta l’emergenza è stato attivato un servizio di ascolto giornaliero dei cittadini in difficoltà e garantito un monitoraggio capillare delle famiglie più disagiate, che ha permesso di rispondere con dinamismo alle necessità palesate e di assicurare la consegna domiciliare di medicinali e di viveri. La Rosa dell’Umbria ed il Comune di Todi hanno inoltre dimostrato sia efficienza nella ricostruzione dei percorsi dei pazienti risultati positivi al coronavirus, evitando focolai e nuovi contagi, sia capacità di supporto all’attività del Covid Hospital di Pantalla, fornendo pasti al personale sanitario.
“Non intendo entrare nel merito della questione – conclude – anche se La Rosa dell’Umbria senza nascondersi ha confermato la mancata consegna di due ventilatori non rispondenti al modello offerto e che per tale motivo hanno inteso giustamente di intraprendere un’azione legale contro il fornitore. Resta però il fatto che, come diceva un noto filosofo, se abbiamo due orecchie e una bocca, è per ascoltare il doppio di quanto parliamo”. RED/PG

MORTI SUL LAVORO : APPROVATA ALL’UNANIMITÀ LA MOZIONE DI TODI CIVICA

 

Todi Civica esprime la propria soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della mozione presentata dal Consigliere Comunale Floriano Pizzichini sul tema del morti sul lavoro. Una questione di grande attualità sulla quale, mesi fa, il capogruppo aveva presentato una proposta che ha ottenuto la condivisione di tutte le forze politiche della massima assise cittadina. Un atto importante e significativo che pone all’attenzione del Comune un fenomeno che coinvolge ogni anno migliaia di lavoratori e che ha costi sociali e umani altissimi.
La mozione impegna il Sindaco e la Giunta comunale a realizzare un  OSSERVATORIO COMUNALE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, con i tecnici della prevenzione, la polizia municipale, le forze dell’ordine, per il monitoraggio e la valutazione della situazione locale, prevedendo che lo stesso, una volta l’anno, relazioni al Consiglio Comunale sulla situazione territoriale.

Ci si impegna ad istituire un fondo comunale, da mettere ogni anno a bilancio dell’ente, per le famiglie che subiscano perdite a causa di incidenti sul lavoro. Infine, essendo fondamentale costruire una cultura e una coscienza civica su un tema tanto rilevante, la mozione approvata propone che, ogni anno,  in occasione della giornata delle vittime del lavoro ( 11 Ottobre) si organizzi un’iniziativa pubblica con i lavoratori, le forze sindacali, i tecnici del settore, gli imprenditori, coinvolgendo le ultime classi degli istituti superiori cittadine. Todi Civica ringrazia il Sindaco e i consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione per aver aderito con convinzione ad una proposta che si pone l’obiettivo, partendo dal territorio e dalle scuole, di creare una cultura del rispetto del lavoro, delle regole sulla sicurezza e del valore della salute e della sicurezza.

Comunicato stampa di ” MARSCIANO DEMOCRATICA – TODI CIVICA “

” PER L’OSPEDALE SERVONO SOLUZIONI, NON RISOLUZIONI “

 

Per riportare l’ospedale comprensoriale della Media Valle del Tevere alle funzioni pre-Covid, servono soluzioni e non “risoluzioni”.
Abbiamo la sensazione che ancora una volta, nel (vecchio) gioco delle parti, a rimetterci siano sempre i cittadini, i quali sono distanti dalle dinamiche dei Palazzi e dei partiti, ma vivono quotidianamente i disagi di una struttura che, dopo essere stata convertita in Ospedale Covid, non assomiglia nemmeno lontanamente a quella realtà che, fino a poco tempo fa, svolgeva un ruolo fondamentale per la salute nel nostro territorio.
Così ci troviamo ad assistere al dibattito politico regionale, alla proposta della così detta risoluzione (termine che si può tradurre in un generico e sempre molto aleatorio impegno politico), agli emendamenti delle opposizioni e alle immancabili e reciproche accuse fra diverse fazioni.
PAROLE TANTE, FATTI POCHI.
Conosciamo bene i numerosi impegni che, sulle più svariate materie hanno visto, negli anni, i vari consigli regionali trovare ampie convergenze. Impegni spesso rimasti tali solo sulla carta.
Al contrario, noi pensiamo che un tema come la salute e il ripristino delle fondamentali funzioni di un ospedale, non possa diventare terreno di scontro, né che si possa affrontare a colpi di documenti politici e slogan, bensì con atti pragmatici, rapidi e visibili.
Pertanto non servono risoluzioni, ma atti amministrativi.
Stante l’attuale situazione sanitaria regionale e territoriale, non capiamo cosa si aspetti a ripristinare la chirurgia H24, servizio essenziale anche per il pronto soccorso.
Serve riportare a Pantalla il personale sanitario dirottato in altre realtà, le attrezzature e le strumentazioni, ridefinire percorsi e programmi in tempi certi, indicando date e termini della riapertura dei reparti.
Questo si deve fare oggi e su questo si deve impegnare chi governa. Gli impegni sul potenziamento del nosocomio non possono essere mescolati con le necessità da affrontare in maniera prioritaria.
Invitiamo pertanto le forze di maggioranza a ripensare il documento presentato, distinguendo ciò che può e deve essere fatto oggi, dalle ipotesi di lavoro futuro. Allo stesso modo chiediamo alle minoranze di opporsi a documenti generici e futuribili, evitando di legittimarli attraverso propri emendamenti. Non vorremmo che l’unanimismo diventi l’alibi per nascondere responsabilità e scelte politiche.
Ci auguriamo quindi che si vada al merito della questione attuando processi politico- amministrativi per i quali, in questo momento, non servono grandi intese, ma semplicemente la volontà di RIDARE AL NOSTRO TERRITORIO IL SUO OSPEDALE.