L’arte incontra l’arte e la racconta. Cosi è stato concepito l’evento che, sabato 9 luglio, vedrà protagonista, a Campello sul Clitunno prima e a Scheggino poi, lo storico dell’arte Philippe Daverio e con lui il pittore umbro Romano Notari. ‘L’arte dello spirito e del cibo’ il nome scelto per l’iniziativa che accosta la pittura visionaria e mistica di Notari all’arte culinaria che, in questa occasione, prenderà spunto dai colori che ritornano nel lavoro del maestro. I dettagli sono stati presentati, martedì 5 luglio, all’hotel Brufani palace di Perugia da Francesco Spano di Startup16, organizzazione di eventi che sta curando l’iniziativa, e Antonio Esibizione in rappresentanza di Romano Notari.
L’evento si aprirà nella casa d’arte Romano Notari, a Campello sul Clitunno, alle 16.30 con la conferenza di Philippe Daverio che racconterà, appunto, l’arte dello spirito che contraddistingue l’opera dell’artista umbro. “Questo momento – ha spiegato Esibizione – è stato pensato nella casa di Notari, che è anche il suo studio e il laboratorio in cui crea, per far avvicinare le persone ai luoghi in cui il maestro dipinge e le sue opere prendono forma. È bene che la gente si avvicini al personaggio per conoscerlo. Abbiamo voluto dare a questo artista il giusto prestigio. Romano Notari, peraltro, è un artista conosciuto a livello nazionale e internazionale ma poco in Umbria”. Nato a Foligno nel 1933, vive e lavora da sempre a Campello sul Clitunno, poco lontano dalle sorgenti e in un ambiente naturale che contribuisce a generare il fascino arcano e spirituale della sua pittura. Il senso del sacro è parte integrante della sua ispirazione e visione del mondo. “Abbiamo deciso di dare spazio a quest’artista – ha confermato Spano – che da 60 anni offre la sua opera nel mondo, ha fatto biennali, triennali e quadriennali in diversi posti ed è conosciuto da molti critici. Philippe Daverio è stato entusiasta di essere suo ospite quando gli abbiamo proposto questo incontro”.
Al termine della conferenza del professor Daverio una delle opere del maestro Notari verrà donata al Sacro convento di Assisi e consegnata a padre Enzo Fortunato.
L’arte pittorica è poi accostata a quella in cucina. “Dalla tavolozza con i colori – ha spiegato Spano – passiamo agli strumenti dello chef che è un artista ai fornelli. I colori che predominano nell’arte di Notari, molto accesi e vivaci, verranno ripresi nei piatti, tonalità di rosso, giallo, ocra, marrone e blu”. La seconda tappa dell’iniziativa, infatti, sarà ospitata all’Antico casale Urbani, a Scheggino, in cui è prevista una cena a base di prodotti chilometro zero e slowfood. La stessa location, oltre che la cena, ospiterà una personale di otto opere del maestro Notari, allestita al piano superiore del casale, dove ci sarà un altro momento di incontro, ‘L’arte del cibo’, con il professor Daverio.
La prenotazione alla cena è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: startup16@virgilio.it, 347.6391397.
Pippo Baudo di anni ne ha appena compiuti 80, il doppio di quelli che si accinge a festeggiare ‘Domenica In’, il popolare contenitore del pomeriggio festivo di Rai1. E miglior connubio quest’anno non potrebbe esserci, se troveranno conferma tra qualche ora, al massimo domani sera, le indiscrezioni – scrive Agi – secondo cui Baudo, che della trasmissione della rete ammiraglia Rai e’ stato presentatore storico, sara’ il direttore artistico e capo progetto dell’edizione che partira’ con il prossimo autunno. La conferma potrebbe aversi domani in occasione della presentazione anche a Roma (dopo quella a Milano una settimana fa) dei palinsesti autunno-inverno di Rai1, Rai2, Rai3 e Rai4. Ma conoscendo la sua passione per la televisione e il rapporto diretto con il pubblico in studio e a casa, non e’ da escludere che Baudo possa anche ritagliarsi degli spazi di interventi in diretta affiancando il conduttore o la conduttrice, il cui nome sara’ anch’esso annunciato a breve.
Sono stati ultimati in questi giorni i lavori di restauro del portone d’ingresso alla Sala delle Pietre, nei Palazzi Comunali di Todi.
Ultimi posti a disposizione per i due appuntamenti di formazione e approfondimento proposti nell’ambito della trentesima attesa edizione del Todi Festival, in programma a Todi dal 27 agosto al 4 settembre 2016.


Mancano ancora poche ore alla sua nascita ufficiale, il primo luglio, che già la Bcc Umbria Credito cooperativo ha pronto un pacchetto da 100 milioni di euro da mettere in campo con servizi e offerte destinati a privati, famiglie, imprese e professionisti. Queste prime misure finanziarie e, più in generale, la nuova realtà del sistema bancario cooperativo regionale, che prende vita dalla fusione di CrediUmbria e Credito cooperativo umbro, sono state presentate mercoledì 29 giugno, al salone d’Onore di palazzo Donini, a Perugia. A illustrare numeri, caratteristiche e obiettivi sono stati gli attuali presidenti e direttori delle due banche, rispettivamente Palmiro Giovagnola e Stefano Capacci per CrediUmbria e Luca Pecetti e Marcello Morlandi per il Credito cooperativo umbro. L’organigramma di Bcc Umbria vedrà invece Giovagnola presidente, Pecetti vicepresidente, Morlandi direttore generale e Capacci vicedirettore generale. Alla conferenza stampa è intervenuta anche Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria. “Vogliamo continuare a lavorare a sostegno dell’economia regionale – ha esordito Giovagnola –. Le iniziative a favore del credito che lanciamo oggi vogliono essere una dimostrazione di ciò. Ci auguriamo che ci siano sin da subito richieste così che questi fondi possano essere effettivamente erogati e messi a disposizione del nostro territorio”. “Questo è solo un primo esempio – ha aggiunto Morlandi – di ciò che le nostre due banche unite possono finalmente fare”. Nel dettaglio, sono stati presentati mutui particolarmente vantaggiosi per l’acquisto, costruzione, ristrutturazione o riqualificazione energetica della prima casa, e finanziamenti agevolati a famiglie, imprese e liberi professionisti, per spese scolastiche e mediche, mobili ed elettrodomestici, auto nuove e usate nel primo caso, per investimenti negli altri due casi. Previsti anche finanziamenti specifici destinati alle imprese agricole legati ai contributi della Pac, al Psr dell’Umbria, all’innovazione meccanica e gestionale, alla filiera del vino o, per esempio, alle attività agrituristiche. “Plaudiamo e guardiamo con attenzione – ha detto Marini – alla nascita di questo nuovo soggetto. Le bcc sono sempre state caratterizzate da un forte legame con le famiglie e l’economia reale. Poca finanza e molto credito vero alle attività economiche e produttive, a quelle realtà cioè che danno lavoro e sviluppo. L’operazione di fusione, anche a seguito della riforma nazionale del settore, serve a consolidare e mantenere la presenza del credito cooperativo nel nostro territorio, serve a garantire maggiore qualità dei servizi finanziari e capacità organizzativa, il che significa anche più credito”. Bcc Umbria, che avrà sede legale a Perugia e direzione generale a Moiano di Città della Pieve, amministrerà masse, tra raccolta e impieghi, per quasi 1 miliardo e 600 milioni di euro, conterà una trentina di filiali, quasi duecento dipendenti e 36mila clienti. Avrà un territorio di competenza pari a circa i due terzi dell’Umbria oltre ad alcuni comuni fuori regione. “La nostra – ha commentato Giovagnola – è una fusione strategica che ha origine prima ancora che ci fossero obblighi di legge e senza che avessimo necessità di carattere patrimoniale. Per non morire però in un futuro prossimo, abbiamo condiviso l’idea di crescere insieme, ovviamente senza snaturarci”. “Dimostriamo – ha affermato quindi Morlandi – di essere realtà dinamiche, protagoniste dell’industria bancaria e dell’economia reale ma anche della vita sociale e dei territori. L’Umbria ha finalmente una nuova grande banca locale che va a coprire il gap lasciato dalle vecchie banche popolari e casse di risparmio”.
Con la consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria, è stato completato l’iter per l’avvio degli interventi di consolidamento e restauro a Porta Orvietana, più conosciuta come la “Portaccia”, testimonianza dell’architettura della città della fine del XVI secolo, che tornerà al suo antico splendore grazie al progetto promosso dal Comune di Todi ed interamente finanziato dalla Regione Umbria per 400.000 euro.
Domenica 3 luglio la parrocchia di Vasciano – Pesciano – Montenero celebra la giornata sacerdotale e vocazionale in occasione del 60° di sacerdozio di don Alceste Corboli.




