Proviamo a fare un breve bilancio della situazione a pochi giorni dall’istallazione della centralina a Cappuccini per il controllo dell’aria da parte dell’ARPA. Questa mattina 10Luglio alle ore 07,00 la zona di Villa Clara San Benigno era invasa dal fumo e si avvertiva chiaramente il solito odore acre di sempre. Mentre all’altezza della piazza del Quartiere Europa dove è stata infelicemente posta la centralina, era sgombra dal fumo. Era presente una leggera brezza da ponente che spostava evidentemente lo strato dei fumi in quella direzione. Quindi l’effetto centralina per ora è stato quello di aver ridotto ma non eliminato le emissioni di fumo maleodorante, che in alcune zone non si espandono più di tanto, almeno con certe condizioni atmosferiche. E qui tornano le domande sorte spontanee fin da subito: perché una sola centralina? Perché in quella posizione? Perché così lontana dalla fonte dei fumi. Ancora un’altra domanda: perché non è stata posta all’interno dell’area del depuratore esistente proprio sotto il Quartiere Europa? Un luogo ideale, protetto e di competenza comunale, vicino alla sorgente dei fumi così da controllare molto più adeguatamente e fedelmente l’aria. Forse era troppo impegnativo e magari avrebbe sollevato qualche dubbio in più anche per quanto riguarda il collocamento proprio lì del depuratore unico . Ma cosa dobbiamo controllare il contenuto dei fumi o dove arrivano ad espandersi? Perché come già detto la stratificazione non è lineare ma si adatta alle condizione morfologiche del terreno e dei venti. Una situazione strategica che andava studiata prima, non ci vuole tanto a capirlo. Nel caso dell’atmosfera il monitoraggio della qualità dell’aria di una determinata area richiede uno studio approfondito e prolungato nel tempo e si attua mediante una rete di monitoraggio, ovvero un insieme di stazioni di misura distribuite sul territorio, in grado di rilevare la concentrazione degli inquinanti nella bassa atmosfera. Le tradizionali tecniche di rilevamento dell’inquinamento consistono in analisi fisiche, chimiche e microbiologiche, le quali indicano quali sostanze inquinanti sono presenti nell’aria e in quale concentrazione. In ogni modo rimanendo tutto così, si possono già ipotizzare i risultati dei rilievi dell’aria: Tutto Ok, aria pulita, assenza di componenti nocivi, potete respirare tranquillamente a pieni polmoni specialmente al mattino.
Oramai il Todi Festival è diventato un luogo comune, una piattaforma dove riversare soldi pubblici finalizzati a non so cosa, visto che non rende felici né i commercianti né i cittadini. E’ un Festival dove di Todi non ha più un bel nulla! Si fa, giusto perché si deve fare, quindi si spendono soldi giusto perché si devono spendere: e a pagare sono sempre gli stessi. Quando scrivo, “gli stessi” tutti sanno a chi mi riferisco: ai cittadini che ogni santo giorno vanno a lavorare non per vivere ma per pagare le tasse! E’ un’Italia, questa, destinata a finire; e Todi non è da meno, anzi. Dopo aver raddoppiato l’IRPEF comunale, il nostro Sindaco ha anche aumentato la tassa sui servizi, compreso quella sull’immondizia. Dal punto di vista della qualità, però, la Gesenu ha dato una grande mano alla nostra amministrazione comunale: secchioni dell’immondizia super colmi, sporchi e maleodoranti; per non parlare poi della pulizia delle strade e delle frazioni, un vero e proprio disastro! Ebbene, dopo aumenti e servizi di bassissima qualità, almeno il Comune si ricordi di dedicare questo “Todi Festival insensato” a uno dei più grandi artisti della scena teatrale italiana, venuto a mancare lo scorso maggio, e che è stato ospite del nostro Festival, nell’edizione 2011. Sto parlando di Giorgio Albertazzi. Il grande Giorgio Albertazzi. Deceduto il 28 maggio 2016; ma anche qui il Sindaco applica il suo immancabile stile: immobilismo senza pietà! Onore ad Albertazzi. Un grande artista, venuto ad onorare la nostra Città, ma che, a causa dell’incapacità di persone che non dovrebbero amministrare ma starsene tranquillamente a casa, la nostra Città, al contrario, non onora!
Il Movimento Civico Todi si mobilita e dà vita ad un Comitato per il “NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE”. Auspicando che l’azione sul territorio si allarghi e si svolga in sinergia con la più ampia partecipazione di cittadini, partiti, movimenti politici ed associazioni, il Movimento Tuderte intende ribadire, dopo attenta analisi, “la propria ferma e netta contrarietà alla proposta di modifica costituzionale oggetto della consultazione. In particolare perchè:
È in programma per sabato 9 luglio ‘L’arte dello spirito e del cibo’, l’iniziativa che vedrà insieme lo storico dell’arte Philippe Daverio e il pittore umbro Romano Notari. L’evento, organizzato da Startup16, si svilupperà in due tappe, la prima, a partire dalle 16.30 aCampello sul Clitunno alla Casa d’arte Romano Notari in cui il maestro vive e lavora. Qui, il professor Daverio dialogherà con l’artista sull’arte dello spirito che contraddistingue la sua pittura mistica, luminosa e visionaria. A seguire avverrà la consegna a padre Enzo Fortunato dell’opera che Notari ha donato al Sacro convento di Assisi. La seconda parte dell’iniziativa sarà dalle 20.30 all’Antico casale Urbani, a Scheggino, con una cena a base di prodotti a chilometro zero e slow food scelti lasciandosi ispirare dai colori che predominano nella pittura di Notari, giallo, arancione, rosso, marrone e viola. Ancora l’arte protagonista, in questo caso anche in cucina grazie al lavoro dello chef, ma non solo. Nell’antica dimora saranno infatti esposte otto opere di Notari e il professor Daverio terrà una seconda conferenza dedicata proprio all’arte del cibo.
Sabato 9 luglio 2016, alle ore 11.00 presso la Sala della Giunta comunale di Todi, è convocata la conferenza stampa per l’avvio del progetto “Muoversi e non solo”, sviluppato dalla Croce Rossa di Todi in collaborazione con Eventi Sociali e con il patrocinio del Comune di Todi, il cui scopo è aumentare i servizi sociali e sanitari a favore delle persone svantaggiate nel territorio di Todi, Fratta Todina, Gualdo Cattaneo, Collazzone, Monte Castello di Vibio e Marsciano.
Il jazz incontra Giuseppe Verdi. Cinzia Tedesco incontra Juan Diego Puerta Lopez per uno spettacolo, Verdi’s Mood e le Donne, che debutta, in prima nazionale, al Todi Festival. L’appuntamento è per martedì 30 Agosto, ore 21, al Teatro Comunale di Todi.
Il comitato “TODI PER IL SÌ” nasce con una missione: far conoscere il merito della riforma e cercare di far capire quanto i suoi contenuti siano fondamentali per avere in Italia, finalmente, una democrazia più forte e decidente ed un sistema istituzionale più stabile.
Procedono i lavori alla scuola Aosta di Todi per il miglioramento sismico, messa in sicurezza e riqualificazione dell’edificio di Via del Vescovado che, al termine degli interventi, diventerà il polo scolastico in cui saranno ospitate la scuola di prima infanzia, la scuola d’infanzia e la scuola primaria.




