Riflessioni sulla diretta pasquale 2024 del Sindaco di Todi: nuove aperture e sfide inascoltate

La diretta pasquale del 29 marzo 2024 del sindaco di Todi Antonino Ruggiano offre lo spunto per qualche riflessione

 

Un passaggio colpisce particolarmente, ovvero quello in cui, con soddisfazione, rende noto che nel centro
storico, a cavallo di Pasqua, apriranno (hanno aperto) i battenti tre nuove attività commerciali. Tale
circostanza, riassumendo le parole del Sindaco, sarebbe la prova della vivacità commerciale di Todi e
che sarebbe sbagliato rimarcare solo le cose negative.
Ovviamente l’apertura di nuove attività rappresenta un fatto positivo che nessuno può mettere in dubbio.
Nello specifico, si tratta di tre attività ristorative, una delle quali ha aperto prima di Pasqua in via Ciuffelli.

In questo caso si tratta di un cambio di gestione dopo una breve chiusura necessaria alla
ristrutturazione dei locali. La seconda attività aprirà in piazza del Popolo dove fino a pochi mesi fa
c’era un negozio di vestiti. La terza apertura, avverrà sempre a giorni, nei locali del vecchio bar che si
affacciava davanti ai giardinetti.
Tre attività al posto di altre tre e quindi, tirando le somme, il saldo tra vecchio e nuovo sarà uguale a “0”!
Si sottolinea, che dette attività verranno avviate in quella residua parte della città dove ormai si
concentrano tutti gli esercizi commerciali. Sarebbe infatti quasi folle, pensare di aprire un negozio in
quella zona del centro ricompresa tra piazza di Marte e Porta Romana, come dimostrato, peraltro, da
un video diventato virale negli ultimi giorni pubblicato dal comitato “Vivi il Centro”, che mostra lo stato
di abbandono delle vetrine dei locali chiusi da anni, proprio nel tratto di strada incriminato.
Lo stesso Comitato, con un recente sondaggio, ha peraltro messo in evidenza che solamente il 5% delle
persone viene al centro per fare acquisti. Non è un caso quindi che aprano tre ristoranti e che invece siano
sempre di più i negozi “tradizionali” che chiudono.
Attenzione però, il virus si sta propagando e dal corso sta risalendo verso la piazza…basta fare una
passeggiata meno distratta del solito e osservare i cartelli di “cedesi-affittasi attività” su alcune vetrine.
Sorgono spontanee alcune banali domande. Perché il Sindaco non menziona il numero delle attività che
hanno chiuso per sempre negli ultimi dieci anni all’interno delle mura?
Perché il Sindaco, quando governavano altri, faceva post in cui sottolineava la chiusura di alcune attività
e oggi ritiene che sia una sorta di “tifo contro” sottolineare lo stato in cui versa il commercio tuderte?
Perché non comprende che il centro storico non è solamente la parte più alta dell’acropoli?
Chiaramente chi governa vuole gestire il consenso e lo può fare in diversi modi. Il nostro Sindaco ha
scelto la strada della rassicurazione, quella del padre che sull’orlo di un burrone dice al figlio pur
sapendo di mentire: “Stai tranquillo, andrà tutto bene”. Un atteggiamento paternalistico che
evidentemente fa ancora presa su molti che vogliono sentir parlare solo di cose positive, preferendo farsi
propinare una storia diversa piuttosto che affrontare la realtà. Di fronte a una narrazione così
ingannevole, ci perde Todi perché non viene messo a terra nessun progetto di vero rilancio della città e ci
guadagna chi amministra che può comodamente gestire il consenso dei propri elettori.
Un vecchio detto recita che il “medico pietoso fa la piaga puzzolente”. Gli abitanti di Todi non hanno
bisogno di una pacca sulle spalle ma di verità, per quanto cruda e difficile! I tuderti sono disposti “a
gettare il cuore oltre l’ostacolo” e a “guardare le stelle” per usare le parole del Sindaco – come
dimostrano queste nuove aperture – ma a patto che non siano lasciati soli ad affrontare problemi
apparentemente insormontabili legati all’accessibilità, al calo demografico, al mutamento del mercato.
La speranza si nutre con le idee, non con i proclami.
Invece no, sotto lo slogan la “vita è bella”, si sotterrano i problemi per non vederli, e ci si nutre di una
narrazione pericolosamente illusoria e intrisa di retorica.
Spesso si dice che i politici siano artisti della bugia, avendo la capacità di piegare la rappresentazione
della realtà ai propri fini. Tuttavia, ascoltando il nostro Sindaco, viene quasi il dubbio che ormai creda a
ciò che narra, come se nella sua mente si fosse sedimentato il racconto idilliaco di una città perfetta,
appunto la città più vivibile anche se ci si chiede per chi.
É giunta l’ora che il Sindaco esca dalla sua stanza dorata, si faccia una passeggiata per la città…tutta, e
abbia il coraggio di dire come stanno le cose, proponendo un progetto per uscirne. Questo atteggiamento

non solo concorrerebbe a fornire una visione reale sul futuro, ma incontrerebbe il consenso e la
collaborazione di tutti, a prescindere dal colore politico.
La vita è bella anche se si parla di problemi e di difficoltà, la Todi invece di cui parla il Sindaco è un
piccolo paradiso da rivista patinata, che vive solo nella sua mente. Che il Sindaco si svegli prima che i suoi sogni diventino l’incubo dei tuderti!

” Un tuderte mai prono…”