Da un’indagine condotta dall’Adoc rilanciata dalla AdnKronos si evince che, da nord a sud, gli aumenti rispetto all’estate dell’anno passato sono quantificabili intorno al 2,4%, tanto che, tra lettini, sdraio, ombrelloni e servizi vari garantiti dalle diverse strutture balneari che abbandonano sui nostri litorali, una giornata al mare per due adulti e due bambini può arrivare a costare in media anche 60 euro a famiglia. Una quota di rfierimento che in Sardegna arriva a toccare anche massimali di circa 78 euro giornalieri. Cifre a cui vanno aggiunte poi le spese per la ristorazione(calcolata in un esborso medio di 25 euro a famiglia) più la variabile indecifrabile degli extra.
L’indagine sul caro-ombrellone nel dettaglio
Stando al report in oggetto, dunque, complessivamente una famiglia può arrivare a spendere 59 euro a giornata, con punte minime registrate in Molise (48 euro) e la soglia massima rilevata come detto in Sardegna, (78 euro). E dopo la Sardegna vengono a stretto giro la Campania, la Puglia e l’Abruzzo. E se è vero che tutto questo giova al turismo balneare e all’umore e al benessere degli italiani, è altresì incontrovertibile il fatto che i più felici e appagati di tutti sono ititolari e i gestori degli stabilimenti, sempre all’avanguardia in quanto a proposte per l’intrattenimento e il comfort, mirati a target di tutte le classi e di tutte le età – che alla cifra media di sdraio e ombrelloni aggiungono gli extra garantiti da piscine, docce, parcheggio ecabine, che pesano sulle tasche dei vacanzieri italiani dai 23 ai 38 euro in più (fino alla cifra record degli 80 euro da sostenere in Sardegna). Un conto salato: il prezzo da pagare all’afa soffocante.
Il Music fest Perugia è pronto a tornare in città per la sua 11esima edizione. Il festival di musica classica che dà la possibilità a giovani musicisti provenienti da diverse parti del mondo di studiare ed esibirsi con maestri di fama internazionale affiancati da importanti orchestre si aprirà giovedì 28 luglio. Il cartellone, diviso quest’anno in tre sessioni, invece delle consuete due, si chiuderà il 6 settembre.
Sono iniziati oggi i lavori per la realizzazione di una nuova linea di acquedotto a Pantalla, frazione del Comune di Todi. L’area oggetto degli interventi, richiesti dall’Amministrazione comunale e progettati da Umbra Acque, è vocabolo San Giovanni.
Sabato 25 Giugno 2016 è stato inaugurato il nostro punto di incontro, in Via S. Giuseppe 5 (zona Porta Fratta).

Era stato annunciato a febbraio scorso e, da allora, nulla si è fermato. L’asse Corciano – Perugia all’insegna della fiction si rinsalda e chiama la Rai, affinché accenda i riflettori su un personaggio della storia socio-imprenditoriale dal respiro ultranazionale e che, in entrambi i Comuni, lasciò un segno profondo. Ma procediamo con ordine. Sull’onda del successo di ‘Luisa Spagnoli’ l’assessore corcianese Lorenzo Pierotti (attività culturali, turismo e sviluppo economico – ndr) scrisse sul suo profilo FB “Eccezionale la fiction! Insieme al Comune di Perugia dovremmo proporre a Rai Fiction anche la storia della grande azienda Ellesse con sede a Corciano e del suo fondatore Leonardo Servadio”. Nell’immediato il post divenne virale; a condividere ed apprezzare l’idea di Pierotti, chi l’azienda la conosceva bene, gli ex dipendenti, gli appassionati, gli sportivi, quanti credono nel valore della storia e nella possibilità di valorizzare luoghi e protagonisti pure con eventi televisivi. Anche il Sindaco di Perugia Andrea Romizi reagì positivamente alla sollecitazione dell’assessore “caro Sindaco, uniamo le forze e pensiamoci”. Dall’idea si è arrivati alla lettera ufficiale, indirizzata alla Presidenza della Rai, che i due giovani amministratori hanno firmato giovedì 23 giugno nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori, alla presenza di un emozionato ed orgoglioso Leonardo Servadio junior. “Aderiamo con grande piacere e assoluta convinzione a questa proposta – il commento del Sindaco Romizi – Abbiamo lavorato e intendiamo proseguire congiuntamente per sollecitare la Rai a dare attenzione a una grande storia che è parte del nostro territorio ma ha respiro internazionale. Siamo certi che la storia di Leonardo Servadio e, con lui, di quel mondo di aziende, manager e sportivi che hanno collaborato con Ellesse sia di interesse del grande pubblico”. Per parte sua, l’assessore Pierotti ha ricordato “stavano ancora scorrendo i titoli di coda quando ho affidato ai social un commento ed una consapevolezza, ossia che anche altre storie umbre potessero e dovessero essere raccontate, coinvolgendo l’amico Sindaco. Già durante la notte il rimbalzo è stato così forte che il giorno dopo alcune delle emittenti locali hanno realizzato servizi sulla storia del marchio. L’aspetto più bello, tuttavia – ha aggiunto – è che i cittadini di Corciano e Perugia hanno sentito la forza di quell’idea e ci siamo sentiti spinti ad andare avanti. Grazie alla famiglia Servadio che ha apprezzato. Speriamo che questa lettera al Presidente Monica Maggioni, che come studente alla scuola di giornalismo radiotelevisivo di Ponte Felcino ha già respirato un po’ della nostra storia, possa avere seguito”. “Da eredi, siamo testimoni consapevoli dell’importanza del percorso di mio padre – la riflessione di Servadio – e del peso della storia dell’azienda. Ellesse è diventato un marchio noto in tutto il mondo, capace di far crescere i suoi collaboratori e le loro famiglie, rendendo conosciuto un territorio. Ringrazio le istituzioni per avere portato avanti l’iniziativa – ha ribadito – non scaturita da noi, ma sulla quale il supporto di tanti dipendenti, e non solo, sta a significare che moltissimo di quel percorso è rimasto”. Nella missiva ufficiale, ripercorsa la vicenda imprenditoriale di Leonardo Servadio, nato a Perugia nel 1925, da una famiglia incardinata nella storia di quella città, che scelse Corciano per impiantarvi, nel 1959, un laboratorio di pantaloni. L’Ellesse in poco meno di 30 anni divenne la fabbrica di abbigliamento sportivo emblema del made in Italy. Tratti raccontati anche in ‘Ellesse. Storia di un mito del made in Italy raccontata dai suoi protagonisti”, la pubblicazione a firma di Gianfranco Ricci – Guerra Edizioni – donata al Sindaco e che correderà la missiva. “Non resta che attendere”, gli ultimi commenti prima dei saluti, insieme alla perplessità che la holding inglese Pentland Group, attuale detentrice del marchio, scelga altri mercati, piuttosto che quello italiano, per continuare a veicolare i prodotti. “Perché non far tornare a Perugia – l’altra considerazione su cui tutti si sono detti d’accordo – un negozio monomarca che continui a vivificare il mito”.
Ha portato la sua testimonianza all’evento Shareit del gruppo Giovani imprenditori di Confcommercio, venerdì 24 giugno, Paolo Andreucci, pilota della squadra Peugeot Italia, nove volte campione italiano di rally. Alla convention nazionale, che quest’anno si svolge ad Assisi, dedicata agli strumenti e alle strategie per uno sviluppo condiviso, hanno preso parte anche Carlo e Giancarlo Ugolinelli, titolari della Peugeot Ugolinelli. La casa automobilistica è infatti partner di Confcommercio e la concessionaria umbra ha partecipato all’organizzazione di questo evento.
A seguito delle segnalazioni pervenute nelle scorse settimane riguardo la presenza di fumi ed odori nella vallata alle pendici del Colle di Todi, e più precisamente nell’area a ridosso del Quartiere Europa, l’Amministrazione comunale ha richiesto ad ARPA Umbria, attraverso due distinte note (Prot. 18121 del 30.05.2016 e Prot. 19134 del 08.06.2016), l’installazione di una centralina mobile per il controllo della qualità dell’aria.




