COMUNICATO STAMPA LISTA “CIVICIX TODI”

” DOMENICA UNA SCELTA DI CAMPO FRA CHI DIFENDE LA COMUNITA’ DI TODI E CHI HA ANTEPOSTO LA PROPRIA PARTE POLITICA “

A due giorni dalle elezioni di domenica prossima vogliamo ringraziare Fabio Catterini per lo straordinario impegno profuso in questa campagna elettorale e rassicurarlo sul fatto che in queste ore stiamo moltiplicando il nostro impegno anche per lui.
Siamo certi che fra pochi giorni potremo tutti insieme governare Todi per il bene di tutti.
E’ stato un crescendo di consenso che saprà premiare la nostra coalizione fin da domenica prossima. Ringraziamo i tanti cittadini per il sostegno che continuano a mostrarci  e ricordiamo che il 12 giugno gli elettori di Todi saranno messi davanti ad una scelta di campo fra chi ha già tradito la comunità locale, fra chi ha anteposto i disegni regionali della propria parte politica al bene di Todi e chi invece come Fabio Catterini, la nostra coalizione e la nostra lista in particolare ha più volte dichiarato che il sindaco deve essere prima di tutto il primo cittadino di Todi libero dai condizionamenti dei partiti e deve sempre difendere l’interesse generale.
Su sanità pubblica, difesa ad oltranza dell’Ospedale di Pantalla, su sviluppo, lavoro, manutenzioni in tutto il territorio non mancherà il nostro impegno nei prossimi 5 anni, e siamo pronti per governare questa città  nell’interesse sia di chi ci voterà sia di chi preferirà fare altre scelte. Chiediamo anche a quanti sono ancora incerti di andare a votare e votare per il cambiamento: Todi Rinasce.

Comunicato stampa di Umberto Magni,candidato consiglio comunale per il Partito Democratico

“…Quattro proposte che toccano solo alcuni dei punti nodali dei problemi del Quartiere Cappuccini e che mi impegno a portare nell’agenda politico-amministrativa della città di Todi…

 

 

Il quartiere Cappuccini ospita migliaia di residenti e molteplici attività commerciali. Tuttavia, alcuni servizi essenziali e negozi di contiguità mancano o sono sempre più carenti. Attualmente il quartiere è letteralmente abbandonato, con un degrado evidente delle condizioni di vita dei residenti. Oltre, però, ad evidenziare i molteplici problemi, è necessario che una forza riformista come il Partito Democratico proponga soluzioni e miglioramenti, al contrario di chi, dopo aver promesso di bloccare il depuratore, è sparito e non si è fatto più vedere per cinque lunghi anni.

VIABILITÀ, TRAFFICO E SERVIZI LUNGO IL TRATTO URBANO DELLA STRADA PROVINCIALE TIBERINA

Tale tratto mostra una notevole pericolosità legata all’alta velocità, favorita dal lungo rettilineo che va dal Nuovo Cimitero Urbano alla rotonda di Cappuccini, su cui si aprono numerosi ingressi a secco (Monte Latrone, Eurospin,Villa Clara, Superconti, via del Broglino, via del Riposo, via dei Cappuccini) e attività commerciali (banca, farmacia, distributore Ip, bar etc.) senza opportuni e proporzionati parcheggi.

PROPOSTE: valutare la possibilità della realizzazione di un ufficio postale a Cappuccini; creazione di una rotonda all’altezza di Eurospin-Villa Clara e la messa in opera di dissuasori di velocità, pure che di una più evidente segnaletica e serie di attraversamenti pedonali.

VIABILITÀ INTERNA

La viabilità interna (via del Broglino, via XXV Aprile, via del Riposo, via Primo Maggio, via Tito Oro Nobili, via Fratelli Rosati) non è assolutamente regolata e chiaramente pericolosa, col manto stradale in pieno degrado.

PROPOSTE: totale rinnovo del manto stradale con annessa revisione della circolazione interna, anche valutando la possibilità di sensi unici e di nuovi accessi alla strada Tiberina.

TRAFFICO PEDONALE

I marciapiedi nel quartiere Cappucini sono in una situazione di totale degrado e pericolosi da percorrere, con frequenti cadute da parte chi li percorre.

PROPOSTE: totale rinnovo dei marciapiedi, con creazione di un nuovo tratto dall’incrocio con via Primo Maggio e la rotonda omonima ed ampliamento di quello che costeggia il Nuovo Cimitero Urbano, lungo Viale Tiberina, fino all’inizio dei caseggiati di San Benigno.

SPAZI VERDI E RICREATIVI

Al di là della retorica sul decoro e di quattro sfalciate all’erba ogni tanto, gli spazi verdi e ricreativi di Cappuccini sono caratterizzati da abbandono e sporcizia, con grave danno alla vita sociale del quartiere.

PROPOSTE: pulizia più puntuale dei marciapiedi; creazione di bagni pubblici; rifacimento dell’arena, del circolo ricreativo, dell’area giochi per bambini, del campetto da basket e della pinetina, con intitolazione dell’intero complesso a Piero Natili, che da consigliere comunale si battè strenuamente per la loro realizzazione.

Quattro proposte che toccano solo alcuni dei punti nodali dei problemi del Quartiere Cappuccini e che mi impegno a portare nell’agenda politico-amministrativa della città di Todi. Il 12 giugno votiamo con consapevolezza, voltando pagina e sostenendo Fabio Catterini ed il Partito Democratico.

“Sono stato eletto per la prima volta consigliere comunale 5 anni fa “, si presenta Andrea Nulli

Sono stato eletto consigliere comunale per la prima volta 5 anni fa ricevendo la delega alle manutenzioni. Ho preso questo incarico con il massimo impegno, cercando di porre in essere una riorganizzazione radicale del reparto, fondata sulla comunicazione costante con gli operai, una programmazione quotidiana, la raccolta sistematica delle segnalazioni dei cittadini. Gli attestati di stima ricevuti da tanti cittadini, che voglio condividere con chi ha collaborato con me, mi hanno convinto a ricandidarmi – con la lista di di Todi Tricolore – per proseguite il lavoro fatto al servizio della città. La messa in opera del Comitato delle Frazioni e del Territorio, già istituito e differito solo a causa della pandemia, è uno dei progetti sui quali lavorerò in caso di riconferma con la mia lista e l’intera amministrazione ed è sicuramente un obiettivo dei primi “100 giorni” poiché lo ritengo fondamentale per rafforzare ulteriormente la partecipazione di tutti i cittadini alla cosa pubblica. Per quanto riguarda il centro storico, ritengo che si possa e si debba continuare a sostenere la vocazione di Todi città turistica, anche senza stravolgere la vita degli abitanti e dei commercianti. Si tratta di dir elementi che con i giusti accorgimenti possono coesistere, e anzi sostenersi a vicenda. Particolare attenzione vorrei riservare anche allo sport, in particolare alla promozione delle attività motorie nelle aree verdi attraverso un ricco programma di animazione sportiva per tutte le fasce d’età, l’implementazione di percorsi salute, gli investimenti su nuove strutture. Serietà, impegno e continuità: questi sono i principi a cui continuerò a ispirarmi anche nei prossimi anni.

Giorgio Tenneroni, candidato a consigliere comunale in FdI, riassume le proposte di Gioventù Nazionale Todi

 

A seguito del lungo lavoro di confronto con i giovani Gioventù Nazionale Todi presenta il programma di governo che rappresenta, insieme alla candidatura di Giorgio Tenneroni, il grande impegno profuso dall’associazione giovanile in queste elezioni.
Il programma è composto da un ampio ventaglio di proposte che spaziano nei più vasti campi.
Fondamentale per gli studenti sono le aule studio, luoghi in cui si possa studiare ed incontrarsi.
Altrettanto importante l’Informagiovani, ufficio per i ragazzi dove ricevere consigli, informazioni amministrative ed opportunità lavorative o di stage.
Certamente non può essere dimenticata la Consulta dei Giovani, creata e dismessa è di cui è urgentissimo il ripristino.
Sul piano dell’eventistica una nuova programmazione che tenga d’occhio le esigenze di tutte le fasce di popolazione e che si concentrino in tutto il territorio.
Nel mondo sportivo nuove convenzioni mirate tra le scuole ed i principali centri e palestre uniti ad una politica di sensibilizzazione all’interno delle scuole per combattere obesità, diabete ed incentivare le attività sportive.
Nel turismo una serie di percorsi ciclopedonali, con colonnine di ricarica per biciclette elettriche e fontanelle d’acqua che vadano ad attirare un turismo sempre più in espansione ed a valorizzare gli splendidi castelli e le preziose aree rurali.
Infine per la crescita della Città una serie di collaborazioni tra il Comune e le principali università straniere, portando corsi estivi e scuole di specializzazione. Non può però essere dimenticata anche la necessità fondamentale di una collaborazione strettissima tra la Città e l’Università degli Studi di Perugia, che speriamo possa un giorno coronare con Todi ospite di un corso o un dipartimento dell’Università.

Comunicato stampa di Martina Pierdomenico : “…come cittadini di Todi, di vivere la nostra città, di non lasciarla morire…”

Abbiamo il dovere, come cittadini di Todi, di vivere la nostra città, di non lasciarla morire, di non abbandonarla al degrado urbano ormai dilagante e sotto gli occhi di tutti. Viviamo in un luogo ricco di storia, cultura e bellezza che merita rispetto, che meriterebbe quella vivacità che solo la presenza di abitanti e visitatori possono restituirgli. È doveroso per noi tutti cogliere l’opportunità che ci è concessa, quella di vivere in una dimensione privilegiata e che merita di essere vissuta appieno.

Con Floriano Pizzichini è stato delineato un programma concreto con gli interventi che desideriamo realizzare per la riqualificazione e lo sviluppo del centro, dal progetto alternativo all’ascensore presso la Valle Bassa con la previsione di scale mobili, alla ridefinizione del regolamento ZTL ormai superato. Ho deciso di candidarmi perché voglio portare la mia personale esperienza di residente nel centro storico e contribuire a fornire una visione più che mai trasversale a tutti gli interventi concreti programmati, per comprendere le peculiarità, le esigenze e le criticità di tutti i soggetti che vi gravitano con esigenze spesso diverse, se non addirittura contrastanti. Todi oggi, checché se ne dica, non può considerarsi una città prettamente turistica, ma il centro storico non può dirsi nemmeno a portata e a misura dei pochi residenti rimasti, questo a causa della mancanza di obiettivi realistici e adatti alla nostra realtà.

Io sono qui perché rifiuto l’idea che ci siano soluzioni semplici a problemi molto complessi, bisogna creare un centro città in cui convivano i turisti e i residenti:è fondamentale mettere in strettissima relazione e collegamento interventi e iniziative affinchésiano gli uni il volano degli altri attraverso legami e sinergie efficienti, efficaci e durature nel tempo.

Gli interventi spot, una tantum, dell’amministrazione uscente hanno inciso pochissimo sulla vita cittadina e troppo spesso in modo sfavorevole.

Solo un esempio: è stata istituita la navetta gratuita dalla Consolazione. Apprezzabile, necessaria direi, visti i disagi continui dell’ascensore di Porta Orvietana. Ma quale altra scelta ne è conseguita? È stato modificato il percorso della Linea A urbana, tagliando completamente fuori la zona del centro storico, di piazza Jacopone, di Corso Cavour, di via Matteotti, tagliando così anche il centro servizi ASL, il c.u.p., i laboratori analisi, i medici di base. Oggi, chi non ha una macchina e non può permettersi lunghe camminate è costretto a chiedere passaggi o cortesie personali, di fronte al silenzio dell’amministrazione comunale, più volte sollecitata invano a fornire una risposta in proposito.

Bisogna invertire queste scelte, servono i posti auto certo, ma servono anche i servizi per chi l’auto non la ha, per chi è più fragile.

Nulla deve essere improvvisato, non più, non ce lo possiamo più permettere.

Chi sarà chiamato a svolgere il ruolo di consigliere comunale oggi avrà bisogno di grande pazienza nel raccogliere gli stimoli che provengono dai cittadini, dai residenti, dai commercianti, dai turisti, dagli operatori turistici.

Servirà anche la partecipazione attiva da parte di tutti questi nelle proposte ma soprattutto servirà, serve, l’apertura da parte delle istituzioni cittadine agli impulsi, ai contributi e un’apertura alla ricerca delle preziose competenze tecniche che abbiamo a disposizione sul nostro territorio, da invitare con umiltà a prendere parte alle scelte strategiche per la città.

La città di Todi ha bisogno di nuova vita che solo la visione illuminata e innovatrice di Floriano Pizzichini e della sua squadra potranno restituirgli.

 

 

Comunicato stampa : ” Alle elezioni amministrative di domenica 12 giugno non ci sarà sulla scheda il simbolo di Todi per la famiglia..”

LA FOTO RIGUARDA IL SIMBOLO DI CINQUE ANNI OR SONO NON ESSENDO PRESENTE OGGI ALLE ELEZIONI DEL 12 GIUGNO

 

 

Non è stato possibile costruire una lista che ci permettesse di tentare una seconda esperienza come quella che cinque anni fa ci ha messo nelle condizioni di eleggere un consigliere comunale ed avere un membro nella giunta Ruggiano.

Quella che si sta per concludere è stata per noi un’esperienza molto importante e per questo non possiamo che ringraziare Alessia Marta, che ha guidato l’assessorato alle politiche sociali, e Gianni Perugini, che ha invece seguito i lavori del consiglio comunale, con impegno costante, attenzione e studio. Sono stati cinque anni intensi ma significativi, durante i quali abbiamo provato a trasferire nell’amministrazione le idee e i valori attorno ai quali abbiamo costruito il gruppo che si è presentato agli elettori cinque anni fa.

Il fatto che Todi per la famiglia non avrà il suo simbolo sulla scheda, non sta comunque a significare che il nostro impegno si sia esaurito. Intanto, perché confidiamo nel fatto che Alessia Marta riuscirà ad ottenere un buon risultato e quindi a continuare il lavoro che ha permesso a Todi di cominciare a diventare una città a misura di famiglia. In secondo luogo, proprio perché il percorso che abbiamo iniziato non si è affatto concluso. Anzi: se molte cose sono state fatte, tante ancora ce ne sono da fare.

Continuiamo a ritenere che l’emergenza principale della nostra città e del nostro Paese sia combattere l’inverno demografico che ormai, come una vera pandemia, ci attanaglia. Siamo consapevoli che le “armi” in mano ad una amministrazione comunale non sono sicuramente risolutive, perché occorrono riforme strutturali che devono arrivare dallo Stato centrale. Sappiamo però che garantire una offerta significativa di servizi, può contribuire a sostenere le famiglie nel loro percorso quotidiano.

Vanno proprio in questa ottica le iniziative che sono state intraprese in questo ultimo quinquennio: riduzioni sulle tariffe, ampliamento dell’offerta di alcuni servizi scolastici, sostegno per le attività dei bambini (ricordiamo ad esempio il bonus centri estivi). Si tratta di azioni concrete che hanno avuto un peso consistente. E soltanto chi non ha argomenti da spendere, può fare finta che tutto questo non sia stato fatto.

Certo: si poteva, si può e si potrà fare di più. Sarebbe disonesto negarlo. Ed è proprio per dare continuità a questo solco che manifestiamo il nostro pieno sostegno alla ricandidatura di Alessia Marta.

Così come manifestiamo sostegno ad Antonino Ruggiano che, per primo, ha dato fiducia alle nostre idee e ai nostri progetti. Idee e progetti che restano gli stessi: mettere al centro di qualsiasi ipotesi di sviluppo la famiglia.

Sappiamo che il futuro si costruisce partendo da basi solide come il lavoro. E che, in mancanza di questo, qualsiasi progetto è destinato ad arrancare se non – addirittura – a naufragare. Ma sappiamo, allo stesso tempo, che anche in questo caso le leve che un’amministrazione può muovere sono limitate. E si concentrano in maniera quasi totale sul tema dei servizi.

Più servizi, efficaci ed efficienti, per tutti: imprese e famiglie. Così da rendere Todi una città appetibile, dove scegliere di vivere. Perché le tariffe sono sostenibili, perché la scuola funziona ed esiste una rete sociale e culturale all’avanguardia, perché – magari – si possono creare opportunità interessanti anche dal punto di vista occupazionale. Perché, in sostanza, il “sistema” funziona.

E deve funzionare in ogni sua articolazione. Todi per la famiglia ha cercato di rimanere in questi anni lontano dalle beghe polemiche. La dialettica, fine a sé stessa, produce il nulla. Ci piacerebbe invece costruire qualcosa piuttosto che battibeccare in maniera sterile. Una battuta sul tema della sanità ce la vorremmo però concedere.

In questi mesi e soprattutto in questi ultimi giorni di campagna elettorale, molto si è parlato dell’ospedale della Media Valle del Tevere. Ognuno di noi sa quanto è importante – specialmente in un territorio vasto come il nostro e non sempre logisticamente “comodo” – avere a disposizione un presidio sanitario che sia quanto più completo possibile. Quello alla salute è un diritto che non si tocca: tutti devono potersi curare nel modo migliore e nelle condizioni più ottimali.

Esiste però un tema che si chiama sostenibilità e che deve mettere in equilibrio servizi e costi, privilegiando i primi ma senza far saltare i conti. E ricordiamo a chi oggi sbraccia e sbraita che già nei primi anni duemila, con la Regione guidata da Maria Rita Lorenzetti, i piani sanitari dell’Umbria mettevano in evidenza la necessità di razionalizzare le strutture medie e grandi, privilegiando la presenza sul territorio di punti di primo soccorso in grado di offrire un ventaglio ampio di prestazioni di base, lasciando le “eccellenze” a presidi ospedalieri più strutturati. Chi dice oggi il contrario, mente sapendo di mentire oppure ignora un pezzo importante della storia recente di questa regione. E senza passato, non ci può essere futuro.

Comunicato stampa:” Il centro storico a misura di cittadini, commercianti e turisti: È possibile. “

                                         Riceviamo e pubblichiamo di “ Tiziana QamaSegretaria Del Circolo PD Todi Centro “

 

Negli ultimi anni, il centro storico è andato in contro ad un progressivo impoverimento, trasformandosi sotto i nostri occhi in una roccaforte impenetrabile, per i commercianti, per gli stessi residenti e per le persone che lo vorrebbero frequentare.   

L’abolizione della linea A ha portato i residenti del centro storico e delle zone del Borgo e di Porta Romana a vivere una situazione di malessere che ogni giorno si aggrava. I cittadini si sono mossi con una raccolta firme per poter dimostrare all’amministrazione uscente quanto la linea A sia necessaria nella loro quotidianità, agli anziani come agli studenti. Alle continue sollecitazioni dei residenti di ripristinare la linea A l’amministrazione non ha risposto. Il loro grido di aiuto non è stato recepito.  

I commercianti si sono mossi per chiedere all’amministrazione uscente di rispettare le promesse fatte, di rendere il centro storico un luogo raggiungibile con più facilità, non solo per i residenti ma anche per i turisti e per i clienti dei negozi, che in diverse occasioni sono stati costretti a tornare indietro non potendo raggiungere il centro. Le richieste lecite di rendere il centro storico facilmente raggiungibile sono state sbeffeggiate. Tra l’amministrazione e i commercianti è saltata la comunicazione. I commercianti non vengono avvisati con anticipo quando un evento viene fissato nella città, creando disagi nella loro organizzazione. È necessario predisporre una newsletter con un programma calendarizzato che informi con largo anticipo i commercianti sugli eventi che interessano il centro storico.   

La linea E non è sufficiente per garantire al centro storico la necessaria mobilità. Lo svolgimento di lavori di manutenzione nei periodi prossimi al turismo stagionale compromette alle attività del centro storico le entrate necessarie per il proprio sostentamento.  

Ad appesantire ancora di più il malessere è sopraggiunto lo sbarramento totale della Piazza, che non permette con facilità agli abitanti di raggiungere le proprie case, le zone di interesse e ai commercianti di scaricare le proprie merci. Se il centro storico venisse sfruttato al meglio potrebbe diventare il posto in cui tutti vorremmo vivere. Passano gli anni e mentre le città vicine progrediscono aprendosi al mondo e all’Europa, Todi è rimasta inerte, vittima di scelte improduttive e poco coraggiose.  

Ripristinare la linea A, rendere piazza più praticabile regolando il traffico nella maniera più consona, per supportare le attività e la cittadinanza, sono i primi passi capaci di costituire un cambio di rotta.  

Il trasporto pubblico va rivisto in toto. Invece di ridurlo drasticamente, è necessario invertire completamente rotta incentivando il trasporto da e per il centro. Includendo tutte le zone scollegate da Todi. Partendo dal centro storico, ossia Borgo, via Matteotti, Porta Romana, via Roma, passando per Cappuccini, Sant’ Arcangelo, Collevalenza e Pantalla.  

Quello che potrebbe fare la differenza, è la costituzione di un tavolo di lavoro permanente con le attività commerciali del centro storico e con la cittadinanza. Costituire un tavolo di lavoro con incontri calendarizzati permette all’amministrazione di accogliere ogni istanza. Le migliori idee nascono dal dialogo e dal confronto, lavorando in concerto con chi la realtà la vive quotidianamente, è possibile regalare a Todi la medaglia dell’eccellenza che si merita.   

 

Fabio Catterini :sull’Ospedale della Media Valle del Tevere gli atti e i fatti vanno in direzione ostinata e contraria rispetto alle “parole elettorali” del sindaco uscente!

” L’ospedale di Pantalla perderà, secondo i proclami di Ruggiano e Coletto, il suo ruolo di ospedale di base e quindi tutti i servizi  presenti prima prima della sua illegittima conversione in ospedale Covid.”

L’affermazione di Rggiano di cui un recente video, per il quale l’ospedale verrà addirittura staccato dalla USL 1 per entrare a far parte dell’azienda ospedaliera di Perugia, è una bugia, un estremo tentativo di giustificare una condotta colpevolmente omissiva, in danno dei cittadini. Quanto afferma Ruggiano non è previsto da alcuna normativa regionale e nazionale: è pura demagogia, propaganda.

In sostanza l’ennesima bugia per ingannare gli elettori.

La cruda verità, purtroppo, è che i cittadini della Media Valle del Tevere, anche grazie alla compiacenza degli amministratori di Todi, stanno perdendo, pezzo dopo pezzo, il proprio Ospedale.

Un struttura che prima della “conversione ad ospedale covid” era dotato di:

1- Chirurgia 7/7 h24

2-Medicina generale

3-Pediatria e neonatologia

4-Ostetricia e Ginecologia

5-Nefrologia e dialisi

6-Oncologia medica

7-Ortopedia e traumatologia

8-Riabilitazione ortopedica

9-Radiologia

10- Diagnostica per immagine

11-Gastroenterologia e endoscopia

12- Cardiologia riabilitativa e sportiva

13-Laboratorio analisi

14- Centro regionale per la procreazione assistita

15-RSA

 

Non solo questi servizi non sono stati ripristinati, non solo l’ospedale è stato letteralmente “depredato”, ma addirittura per il futuro la Giunta Regionale, con il plauso dell’Amministrazione tuderte, vuole ridurre questa struttura ad ospedale di comunità, con un solo medico 4 ore al giorno. Altro che integrazione con l’azienda ospedaliera di Perugia!

Una struttura senza autonomia, con scarso personale, senza adeguamento della strumentazione tecnologica, senza un laboratorio analisi per gli esterni.

Hanno già spogliato di ogni attrezzatura le sei sale operatorie, hanno trasferito personale medico e infermieristico.  Hanno iniziato a spogliare il laboratorio analisi.

Hanno già prodotto danni incalcolabili che nessuna enfatica promessa, nessun solitario video facebook, nessuna raccomandazione al “padre eterno” possono nascondere agli occhi dei cittadini tuderti e della Media Valle del Tevere.

I 60.000 cittadini della Media Valle del Tevere vogliono un ospedale con i servizi già presenti prima del Covid, potenziati usando anche i fondi del PNRR.

I cittadini vogliono che siano rispettati i loro diritti e non essere ancora presi in giro per vergognosi calcoli elettorali di una destra che finora li ha solo ingannati. E al vecchio ospedale di Porta Romana i cittadini vogliono non la riverniciatura di una casa di comunità, già presente con servizi adeguati, ma l’istituzione dell’Ospedale di Comunità che invece la destra vorrebbe realizzare a Pantalla distruggendo così i pochi servizi ancora presenti. Non glie lo possiamo permettere!

Riprendiamoci i nostri diritti, difendiamo il nostro territorio.

L’assessore Primieri fa il punto sulle opere pubbliche

Chiamato in causa in qualità di assessore all’Urbanistica ed ai Lavori pubblici da più parti, ritengo doveroso precisare che l’attività svolta in questi cinque anni e quella programmata per i prossimi cinque sono rappresentate dai fatti concreti e intellegibili.
Il fatto che dall’opposizione vengano continuamente citate opere pubbliche portate a compimento da questa amministrazione mi fa estremo piacere!
Mi sembra che non siano mosse critiche sui tempi di realizzazione o sulle modalità di esecuzione, anzi, si ribadisce che sono state inaugurate e quindi finite.
Allora ritengo utile evidenziare, a chi non ne fosse a conoscenza, che per realizzare un’opera pubblica occorre passare tre fasi di progettazione (studio di fattibilità, progetto definitivo, progetto esecutivo), poi
indire la gara di appalto, infine gestire la fase di esecuzione ed infine procedere alla rendicontazione.
Ebbene, in questi cinque anni quasi 20 milioni di lavori sono stati portati a termine nel centro storico e nel territorio senza un minimo intoppo, senza le solite riserve delle ditte appaltanti e senza contenziosi che bloccano i lavori, li ritardano e spesso li fanno naufragare. Questi aspetti però a qualcuno sfuggono…va bene che siamo in campagna elettorale, ma non esageriamo con la demagogia!
Voglio anche rivendicare che grazie a questa amministrazione sono stati portati a termine i lavori della scuola Aosta, bloccati da un ammanco di € 300,000,00 lasciato dalla precedente Giunta; la Palestra di Ponterio ferma da anni poi utilizzata per le vaccinazioni del covid 19; la Piazza di Ponterio con la chiusura del contratto di Quartiere. Opere già avviate dalla precedente Giunta Ruggiano e che la Giunta di centro sinistra non era nemmeno riuscita a iniziare i vari iter amministrativi.
Sul centro storico l’elenco sarebbe lunghissimo ma è sotto gli occhi di tutti.
È evidente che in questi anni i due settori dell’Urbanistica, dell’Edilizia e dei LLPP, hanno lavorato in piena sintonia nella programmazione, nella progettazione e nella esecuzione degli interventi.
Ciò è stato possibile grazie ad una gestione dell’assessorato che si è attenuta scrupolosamente al ruolo di indirizzo politico nelle scelte programmate, escludendo ingerenze nella gestione amministrativa, fin troppo bene eseguita dall’ottimo personale dei servizi.
Abbiamo tanti progetti avviati per migliorare ancora la nostra città e i cittadini sono in grado di comprendere chi sarà in grado di portarli a termine!

COMUNICATO STAMPA LISTA “CIVICIX TODI” FAMIGLIA: CIVICIX A TODI POLITICHE PER LA FAMIGLIA? CHIEDERE A CHI L’HA VISTO

 

FAMIGLIA: CIVICIX A TODI POLITICHE PER LA FAMIGLIA? CHIEDERE A CHI L’HA VISTO.

Dopo aver sbandierato ai quattro venti nella campagna elettorale di cinque anni fa la volontà di difendere la famiglia, i suoi valori e la sua centralità, questa giunta non solo ha tradito il progetto politico ma anche i valori su cui era fondato. Dopo cinque anni forse occorrerebbe rivolgersi a “chi l’ha visto”.

La giunta e l’assessore preposto che ha sommato su di sé sia le deleghe alla famiglia che quelle alle politiche sociali, si è arroccata nel Palazzo senza più dialogare con chi insieme a lei aveva a cuore idee e temi importanti alla nostra comunità.

Molti cittadini che cinque anni fa avevano sostenuto l’amministrazione Ruggiano oggi si sono rivolti a noi sostenendoci proprio perché a parte “feste, festicciole, apericene per bambini, mamme, papà, nonni e zii” di concreto in questi anni di amministrazione, c’è stato poco o nulla.

Qualche intervento spot per famiglie con tre o più figli (meno del 5% dei nuclei familiari tuderti) e la riduzione della tari per le famiglie con tre o più figli.

Troppo poco, poco più di una elemosina.