Internazionali di Tennis grande vetrina per Todi

 

Ultimo giorno, domenica 10 luglio, per gli Internazionali di Tennis Città di Todi, evento sportivo di assoluto prestigio e dalla grande visibilità mediatica. La manifestazione, giunta alla sua quattordicesima edizione, è ormai uno dei palcoscenici tennistici più importanti d’Italia, sia dal punto di vista della qualità dei giocatori che dell’organizzazione, curata dalla MEF Tennis Events presso gli impianti del Tennis Club Todi 1971, che in questi anni sono stati il trampolino di lancio per atleti di prima grandezza. L’elenco dei campioni della racchetta sfilati sul campo centrale di Todi dal 2007 ad oggi è da far tremare i polsi ed anche nel 2022 la tappa sulla terra rossa tuderte del circuito Challenger non ha lesinato emozioni.
“L’albo dei partecipanti al torneo – sottolinea il Sindaco Antonino Ruggiano – si è arricchito quest’anno di altri grandi campioni e di nuove promesse, dando luogo ad uno spettacolo sportivo ed agonistico di grandissimo livello, a cui corrisponde una forte promozione turistica della città e significative ricadute economiche in termini di incoming”.
Gli otto giorni di gare hanno visto un’alta partecipazione di pubblico ed un’attenzione da parte di tutte le testate specializzate ed anche dei media generalisti, confermando Todi come una delle capitali del tennis mondiale, come testimoniano alcuni dei nomi passati da qui nelle precedenti edizioni: David Goffin, Grigor Dimitrov, Marcel Granollers, Kevin Anderson, Benoit Paire, Carlos Berlocq, Marco Cecchinato, Filippo Volandri, Lorenzo Sonego, Matteo Berrettini, Federico Luzzi, Federico Delbonis e figure storiche come Thomas Muster, ex n. 1 del mondo classe 1987, e Gaston Gaudio, vincitore nel 2004 del Roland Garros ed ex n. 5 del mondo.
“Di questi successi – evidenzia ancora il primo cittadino – dobbiamo essere grati a Marcello Marchesini che, insieme al suo team, continua a profondere grande competenza e passione, animato anche da quelle comuni radici tuderti che quasi tre lustri fa portarono alla nascita degli Internazionali Città di Todi”. Il campione verrà premiato dal Sindaco Antonino Ruggiano domenica sera subito dopo la conclusione della finalissima nel corso di una cerimonia che rinnoverà l’appuntamento con il grande tennis alla prossima estate.

Todi si gemella con Savona grazie alla Fidapa

Nuove amicizie per la città di Todi, grazie alla locale sezione Fidapa guidata da Edy Pantella. A fine giugno, infatti, è stata ospite per tre giorni a Todi, alla presenza della Presidente del Distretto Centro Anna Maria Turchetti, una delegazione della sezione Fidapa Bpw di Savona, con la quale è stato instaurato un proficuo rapporto gemellaggio.
La rappresentanza della Federazione italiana donne arti professioni affari, che conta in Italia oltre 10 mila associate, è stata ricevuta in Municipio dal Sindaco Antonino Ruggiano e dall’assessore Alessia Marta e poi guidata alla scoperta del centro storico: i palazzi comunali, il museo Lapidario, il Nido dell’Aquila, la chiesa della Nunziatina e il tempio di San Fortunato sono soltanto alcuni dei luoghi scelti per fare da ambasciatori della storia e della bellezza della città. Di particolare suggestione è stata la salita al campanile di San Fortunato, dalla cui vetta è stato possibile far ammirare a 360 gradi tutto il territorio circostante.
Tra le occasioni di socializzazione anche la visita alla taverna presente in questi giorni nel chiostro di San Fortunato a margine del partecipatissimo torneo dei rioni che si sta svolgendo nell’area della Rocca e del Parco di Beverly Pepper. “Siamo grati alla sezione Fidapa – sottolinea il Sindaco Antonino Ruggiano – per le numerose e qualificate iniziative che ha organizzato in questi anni a favore della comunità tuderte e per l’impegno profuso, come in questo caso, per la promozione della città”.
La presidente della sezione Fidapa Savona, Milly Torcello, ha espresso un sincero apprezzamento: “Il gemellaggio di ritorno con la splendida città di Todi è un atto dal forte valore simbolico con il quale abbiamo confermato un patto di collaborazione e amicizia e rafforzato il senso di appartenenza all’associazione. I valori della Fidapa BPW Italy ci accomunano e ci uniscono così come le nostre differenze ci arricchiscono e ci incoraggiano a coltivare un continuo confronto costruttivo”.

Comunicato stampa : ” Il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano presenta la sua Giunta “

“… il Generale Adriano Ruspolini potrà svolgere un ruolo di fondamentale rilievo all’interno della massima assise cittadina nella gestione delle importanti dinamiche consiliari…”

Il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano ha firmato, giovedì 30 giugno, il decreto di nomina degli assessori chiamati a far parte della Giunta, della quale darà comunicazione nella seduta di insediamento del Consiglio comunale di venerdì 30 giugno. L’Amministrazione, confermata al primo turno con il 58% dei consensi, entra così operativamente in carica per dare immediata continuità ai numerosi interventi che attendono di essere portati a termine e proseguire il lavoro sui molti progetti avviati.
Il Sindaco Antonino Ruggiano ha nominato assessori comunali Elena Baglioni, Alessia Marta, Raffaella Pagliochini, Moreno Primieri e Claudio Ranchicchio, il quale ricoprirà la carica di vice Sindaco. L’esecutivo sarà così composto da tre uomini e tre donne, con una Giunta che per la prima volta nella storia di Todi vede la perfetta parità di genere, ben oltre quindi le quote previste dalla normativa in materia.
La prima riunione dell’esecutivo Ruggiano si è svolta nel pomeriggio di giovedì 30 giugno. “In linea con gli impegni presi con i cittadini, che hanno voluto premiare l’Amministrazione uscente con un risultato storico dal punto di vista elettorale – sottolinea il Sindaco Antonino Ruggiano – abbiamo dato avvio con solerzia a questo nuovo mandato, che si prospetta foriero di grandi opportunità per lo sviluppo della città di Todi come mai in passato, anche grazie al ruolo sempre più importante che il Comune sta assumendo a livello territoriale, come dimostra il recente inserimento nella Strategia Nazionale delle Aree Interne”.
Pur in un quadro di sostanziale riconferma, in coerenza con le indicazioni provenienti dalla consultazione elettorale, vi sono alcune novità riguardo alle deleghe assegnate, orientate ad ottimizzare i carichi di lavoro e a migliorare ulteriormente l’efficienza organizzativa.
Elena Baglioni avrà bilancio, bilancio partecipato, farmacia, tributi, demanio e patrimonio, servizi di nettezza urbana, trasporto pubblico.
Alessia Marta si occuperà di politiche per la famiglia, rapporti con associazioni sportive e del tempo libero, istruzione e servizi scolastici, servizi sociali ed associazioni di volontariato, politiche per l’integrazione, beni culturali, mostre e musei, pinacoteca, biblioteca, archivio storico, teatri.
Raffaella Pagliochini seguirà anagrafe e servizi demografici, servizi di supporto del Ministero della Giustizia, contratti e convenzioni, sanità, pari opportunità, politiche di ascolto e partecipazione, cooperazione internazionale e gemellaggi.
Moreno Primieri avrà pianificazione territoriale, programmi di riqualificazione, urbanistica ed edilizia, programmazione e gestione delle opere pubbliche, politiche cimiteriali, toponomastica.
A Claudio Ranchicchio le deleghe di personale e formazione, turismo, piano marketing della città e attività ricettive, pubblici esercizi, commercio, attività economiche e sviluppo industriale, fiere e mercati, artigianato, politiche del lavoro e occupazione, centro storico, banda larga e wifi.
Gli assessori nominati risultano tutti tra i consiglieri eletti e, come disposto dalla legge, hanno cessato dalla carica all’atto di accettazione della nomina, con il conseguente subentro nella massima assise cittadina dei primi dei non eletti nelle rispettive liste.
“In considerazione dello straordinario lavoro svolto in questi anni, in particolare sul fronte della gestione dell’emergenza Covid, e dell’esperienza di cui è indubbiamente portatore – sottolinea il Sindaco Ruggiano – il Generale Adriano Ruspolini potrà svolgere un ruolo di fondamentale rilievo all’interno della massima assise cittadina nella gestione delle importanti dinamiche consiliari. Altro ruolo centrale sarà quello di Andrea Nulli, confermato consigliere delegato alle frazioni e alle manutenzioni, il cui operato è stato imprescindibile per il buon funzionamento della macchina comunale”.
All’ordine del giorno del Consiglio comunale di giovedì 30 giugno l’esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti, l’elezione del presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale, il giuramento del Sindaco e il suo discorso di insediamento nonché, appunto, la comunicazione della nomina della Giunta comunale e del vicesindaco.

I vertici regionali e consiliari della Lega replicano a Francesca Peppucci

“…Per quanto ci riguarda il consigliere Peppucci non ha lasciato oggi la Lega Umbria, ma lo ha fatto nel momento in cui ha smesso di sostenere il partito nelle sue iniziative e nelle sue battaglie, compresa quella di Todi…”

Il comunicato stampa è firmato da Virginio Caparvi (Segretario Lega Umbria) e da Stefano Pastorelli (capogruppo Lega in Regione Umbria)

“I veri militanti della Lega Umbria continuano a sostenere quei principi, quei tratti identitari che ci hanno sempre caratterizzato e per i quali ogni giorno si spendono per il bene della comunità a differenza di quanto ha fatto il consigliere Peppucci lasciando quel partito che le ha dato la possibilità di candidarsi come consigliere comunale a Todi nel 2017, alle Europee del 2019 e alle elezioni regionali dello stesso anno.

Per quanto ci riguarda il consigliere Peppucci non ha lasciato oggi la Lega Umbria, ma lo ha fatto nel momento in cui ha smesso di sostenere il partito nelle sue iniziative e nelle sue battaglie, compresa quella di Todi. ”

Gli individualismi, gli scarica barile, gli atteggiamenti arroganti non fanno parte del nostro modo di fare politica e di amministrare, basato sul valore della partecipazione, della squadra e della condivisione a tutti i livelli. Quello che probabilmente, per inesperienza, viene chiamato ‘allinearsi ai vertici regionali’ altro non è che il rispetto di una linea politica basata su quei valori e su quegli impegni presi con i cittadini da cui oggi la Peppucci prende le distanze.

Per scelta di coerenza la invitiamo a dimettersi dal ruolo di consigliere regionale per lasciare il posto a chi ancora crede nei valori della Lega ed anche per rispetto dei nostri eletti, dei militanti e di tutte quelle persone che volontariamente ci mettono la faccia e sostengono il nostro partito”.

Archeoclub di Todi : inaugurazione sabato 2 luglio ore 17,30

Sabato 2 luglio, alle ore 17.30, presso il Convento della SS. Annunziata, in via Borgo nuovo a Todi, si terrà l’inaugurazione dell’Archeoclub di Todi. Dopo molti anni riapre la sede tuderte dell’associazione culturale diffusa su tutto il territorio italiano, grazie alla tenace volontà di alcuni antichi soci e l’entusiasmo di nuovi iscritti, che, si spera, divengano sempre più numerosi.
Per l’occasione il professor Gian Luca Grassigli, professore di Archeologia Classicadell’Università degli Studi di Perugia, terrà una prolusione dal titolo
“Il Germanico diAmelia. Una rilettura”, durante la quale proporrà le sue più recenti riflessioni sul tema.
La sede di Todi condivide ovviamente lamissiondi Archeoclub d’Italia (“Forti del
Passato, consapevoli del Presente, impegnati nel Futuro..”), che si realizza tramite
attività culturali tese a valorizzare l’immenso patrimonio archeologico, storico e
artistico del nostro Paese e, più in particolare, del nostro territorio. Si pensa già ad una
serie di incontri e conferenze, ma anche a visite guidate a vere e proprie piccole perle,
luoghi vicini e poco conosciuti.
L’inaugurazione si concluderà con un aperitivo offerto a tutti i partecipanti. Sarà anche
possibile iscriversi durante l’evento.

Nasce l’Area Interna della Media Valle del Tevere e dell’Umbria Meridionale

TODI Comune capofila dell’aggrefazione territoriale

 

Risultato storico per la Media Valle del Tevere e l’Umbria Meridionale, inserita tra le 23 nuove Aree Interne individuate a livello nazionale dal Ministero della coesione territoriale, con il Comune di Todi quale Comune capofila di un’aggregazione territoriale che include Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Acquasparta, Avigliano Umbro, Montecastrilli e San Gemini. Il comprensorio potrà contare subito su un finanziamento iniziale di 4 milioni di euro, nell’ambito di una programmazione 2021-2027 che destina allo sviluppo delle aree interne 172 milioni di euro. Grande soddisfazione è stata espressa dai Sindaci dei Comuni interessati, che hanno voluto ringraziare l’assessore regionale Paola Agabiti e la Ministra Mara Carfagna per il lavoro svolto ai fini dell’allargamento della Strategia Nazionale Aree Interne ai propri territori, il che equivale all’opportunità di avere in prospettiva servizi più efficienti e migliori condizioni socio-economiche, grazie ad ingenti risorse finalizzate a fermare lo spopolamento, tutelare l’identità culturale e sostenere la crescita economica.
“Per conseguire il riconoscimento – evidenziano i Sindaci in una nota congiunta – vi è stato nei mesi scorsi un lungo lavoro, che ha visto le Amministrazioni comunali del territorio e i relativi uffici lavorare insieme in stretto rapporto con la Regione Umbria e con il Ministero e con la Ministra Carfagna, la quale non ha fatto mancare il suo sostegno, fortemente impegnata fin dall’inizio del suo mandato a favore dell’allargamento della strategia per le aree interne che, oltre a risorse specifiche, possono intercettare quelle provenienti dalle politiche di coesione nazionali ed europee e dal PNRR”.
Le aree interne vengono individuate a partire da quello che viene definito il Comune ‘polo’, che nella circostanza è appunto Todi, e che si deve caratterizzare per un’offerta scolastica superiore, un ospedale con servizi di pronto soccorso e funzioni di medicina generale ed impianti medio-piccoli per servizi metropolitani e regionali. Criteri a cui se ne aggiungono altri per l’individuazione degli altri Comuni dell’area, a partire dalla distanza degli altri centri dal polo, calcolata in minuti di percorrenza stradale. “Si tratta di dati oggettivi – sottolineano nel comunicato i Sindaci – che sono stati integrati da una corposa documentazione che ha permesso di ottenere l’importante risultato, al quale ha dato il suo fondamentale contributo la Regione dell’Umbria nella persona dell’assessore Paola Agabiti”.

Il riconoscimento come area interna permetterà alla Media Valle del Tevere e all’Umbria Meridionale di contrastare una serie di fenomeni interconnessi e i rischi di processi di marginalizzazione che sono possono essere causa e conseguenza della riduzione del benessere per i cittadini e che intaccano il godimento del diritto alla cittadinanza. La strategia punta quindi a sviluppare le potenzialità delle realtà locali attraverso la valorizzazione dei territori e la cooperazione tra amministrazioni comunali, incentivando il rilancio delle aree anche attraverso l’erogazione di adeguati servizi di base.
“Inizia tra i nostri Comuni – si legge nella nota diffusa dai Sindaci Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Acquasparta, Avigliano Umbro, Montecastrilli San Gemini e Todi – di un periodo di nuova, intensa e proficua collaborazione che sarà caratterizzata da politiche integrate e coordinate, sotto il profilo ambientale, culturale e turistico, e dalla disponibilità di ulteriori risorse che aprono scenari di grande interesse per il futuro del nostro territorio”.

Todi,un risultato di prestigio al Mercato delle Gaite di Bevagna.Protagonisti gli arcieri dell’Arcus Tuder

 

Ieri si è svolta l’edizione 2022 del Trofeo delle Gaite a Bevagna, dopo due anni di sospensione dovuta al Covid.
Si tratta di un torneo molto ambito, a cui partecipano molti fra i migliori arcieri storici d’Italia, che si svolge in due fasi: una gara preliminare la mattina su 14 bersagli distribuiti per le vie del paese,
dove per ogni bersaglio colpito si conquistano delle monete che danno diritto poi alle frecce che si potranno utilizzare nel corso della finale, che si svolge nel pomeriggio sulla piazza principale, davanti ad un nutrito pubblico.
La finale consiste nel colpire una serie di piattelli via via sempre più piccoli montati su armature che rappresentano i 4 rioni del borgo, sino ad esaurimento delle frecce in faretra conquistate durante la gara del mattino: vince chi riesce ad arrivare sino al piattello più piccolo, e lo colpisce per primo.
Ieri la competizione tra le Dame è stata vinta da Isabelle M. Rizk, dell’Arcus Tuder di Todi, dopo
una finale in cui un’altra arciera dell’Arcus Tuder, Marida Curcuraci era presente e si è battuta sino
all’ultimo, ed una intensa tenzone con Raffaella Clerici della Compagnia degli Arcarius Helvinium,
mentre in quella tra i Messeri allo spareggio finale, su quattro arcieri, ben due erano di Todi: Mauro
Castrini, più volte campione Italiano della disciplina, ed Alessandro Gatto, un ragazzo di 15 anni da
quest’anno per la prima volta nella categoria dei più grandi, anche lui più volte Campione Italiano,
nella categoria Juvenis della Fitast.
Questo ragazzo pur così giovane ha saputo mantenere una grande calma ed ha tirato con grande
freddezza e bravura, riuscendo a centrare tutti i bersagli, colpendo infine per primo il piattello più
piccolo, quello della vittoria.
Il commento più diffuso che circolava ieri per le vie affollate di Bevagna era che Todi aveva
sbancato al Torneo delle Gaite: non era mai successo prima che una città si aggiudicasse il trofeo in
entrambe le categorie.
Todi, la Città degli arcieri, ha molte ragioni di essere orgogliosa, del suo passato, del suo presente, e
del suo futuro.

7^ Rassegna Nazionale dei Maestri intarsiatori Lignei

lnaugurazione sabato 18 giugno 2022, alle ore 11:00 presso la Sala delle Pietre, Palazzi Comunali.

 

L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Quinta Parete e curato da Federico Martinelli, che vede la collaborazione dell’Amministrazione Comunale unitamente al patrocinio della Provincia di Perugia e della Provincia di Verona, città sede dell’Associazione Culturale organizzatrice, si terrà dal 18 giugno al 10 luglio 2022.

19 intarsiatori (Carlo Alfarano, Silvano Archetti, Alberto Bernardi, Arturo Biasato, Erica Biscarini, Marcello Buccolieri, Carletto Cantoni, Bruno De Pellegrin, Nino Gambino, Lino Giussani, Francesco Lazzar, Luigi Mandelli, Giuseppe Mazo, Massimo Milli, Daniele Parasecolo, Fausto Romualdi, Aniello Smilzo, Fabio Tamburi, Aldo Tomelleri prendono parte alla 7^ edizione consolidando sempre più l’idea di far diventare questa fucina culturale ed espositiva un progetto continuativo con la necessità di consolidare quest’arte nella sua proiezione moderna e contemporanea. Una mostra che vuole altresì sdoganare l’accostamento di quest’arte al solo artigianato: le opere esposte sono pezzi unici dall’alto valore artistico.

Il Partito Democratico in un comunicato stampa puntualizza : “RICOSTRUIRE DALL’OPPOSIZIONE, NELLE ISTITUZIONI E TRA LA GENTE “

“…il partito ed il costituendo gruppo consiliare dovranno lavorare fin da subito in armonia costruendo un’efficace azione di contrasto alla destra e alla giunta Ruggiano, senza alcun trasversalismo di sorta…”

 

Il Partito Democratico di Todi prende atto della netta sconfitta alle elezioni comunali del 12 giugno e formula gli auguri di buon lavoro al sindaco Antonino Ruggiano per il rinnovo del mandato amministrativo affidatogli dagli elettori tuderti.

Una sconfitta senza appello, certificata da numeri chiari, che impone immediatamente al Partito Democratico ed alla coalizione di centrosinistra una profonda riflessione sugli errori compiuti e sul da farsi. Per prima cosa, come comunità democratica, apriremo un confronto approfondito incentrato sull’analisi del voto, mediante una studio attento dei flussi elettorali, senza sconti e senza scorciatoie, visti anche i non trascurabili episodi di slealtà verificatisi in questa tornata elettorale. Non verrà certo replicato l’errore, dunque, compiuto nel 2017 di evitare il dibattito su quanto successo nelle urne in nome di una finta unità di partito che tanto ha nuociuto in questi anni alimentando confusione e scarsa chiarezza.

Solo cominciando a sciogliere i nodi che si presentano aggrovigliati da molto tempo, difatti, crediamo sia possibile ricostruire un partito radicato sulla città ed aperto ai giovani, a partire da quelli che si sono spesi in prima persona nell’agone elettorale mettendoci la faccia, provando a ricoinvolgere i tanti allontanatisi in questi anni a causa di una gestione escludente le cui responsabilità sono in capo a tutti noi.

Una sconfitta di queste proporzioni, comunque, è frutto non solo di errori contingenti degli ultimi mesi (evidenti ed innegabili), ma di un contesto problematico che affonda le proprie radici in un passato quinquennale. Non aver costruito appena dopo la sconfitta elettorale del 2017 per una manciata di voti una visione di città, prodotta dal confronto con i corpi intermedi ed interpretata da una classe dirigente credibile in netta alternativa alla destra di Ruggiano, è, probabilmente, la causa principale di quanto successo domenica scorsa.

Crediamo sia opportuno ribadire che gli elettori non sono brutti, sporchi e cattivi se non votano secondo i nostri desiderata. Una bocciatura senza appello come quella ricevuta domenica scorsa impone una terapia drastica, senza tentennamenti e perdite di tempo: il partito ed il costituendo gruppo consiliare dovranno lavorare fin da subito in armonia costruendo un’efficace azione di contrasto alla destra e alla giunta Ruggiano, senza alcun trasversalismo di sorta. Ricostruire dell’opposizione, nell’aula consiliare e, soprattutto, tra la gente: ecco il mandato affidatoci dagli elettori che onoreremo fin da subito.

Un grazie sentito ed enorme va a Fabio Catterini per essersi speso come un leone in una battaglia che sapevamo essere ai limiti del proibitivo, dando testimonianza di cosa significa mettersi a servizio della propria città in maniera disinteressata. Un grazie sentito ed enorme va ai candidati del Partito Democratico, che ci hanno messo la faccia facendo emergere il nucleo della classe dirigente futura. Un grazie sentito ed enorme, infine, va agli elettori e ai volontari della campagna elettorale, che sono la vera forza e il patrimonio più prezioso del Partito Democratico.

Convitto dell’Istituto Agrario di Todi in crisi

” Dimezzato il numero degli Educatori, femminile in bilico “

 

Dopo le voci e le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, si registrano dei gridi di allarme circa la situazione dell’Istituto Ciuffelli-Einaudi di Todi. Ai problemi legati alla diminuzione delle iscrizioni, a fronte della continua crescita del liceo, ha fatto seguito nei giorni scorsi l’ufficializzazione da parte della Provincia di Perugia che una parte dell’Ipsia, dove non vi è più l’indirizzo moda e dove non si hanno ancora certezze della formazione della prima classe di meccanica-elettronica, sarà riservata dal prossimo anno agli studenti dello Jacopone. Ora a preoccupare è la situazione critica del convitto dell’Istituto Agrario, chiamato a fare i conti con un possibile ridimensionamento, aspetto che graverà sugli organici occupazionali ma anche in termini di impoverimento dell’economia cittadina, con il timore che in prospettiva Todi possa perdere l’appeal esercitato ben oltre i confini comunali e nazionali in virtù di una istituzione secolare.
Il personale educativo del convitto ha diffuso un documento nel quale esprimono tutta la loro preoccupazione a riguardo. “In merito a quanto sta avvenendo attualmente nel Convitto annesso all’istituto Agrario ed, in particolare, alle prospettive della sua gestione alla prossima apertura a settembre – si legge – gli Educatori esprimono la loro forte preoccupazione. Il  taglio di circa il 50% dei posti del personale educativo (da 19 a 10) e con un numero di convittori invariato rispetto all’anno precedente graverà in modo pesante sulla intera organizzazione. I genitori dei ragazzi consegnano i loro figli agli educatori dal lunedì mattina al pranzo di sabato, 24h al giorno. Come sarà possibile garantire una turnazione della semplice sorveglianza se ora, con i 19  educatori in servizio, la dirigenza affanna ricorrendo a continui ordini di servizio? Per non parlare di tutte le attività previste dal Ptof. Infatti, se la notte si dovranno sorvegliare 115 studenti fra femmine e maschi, e quindi saranno necessari almeno 4 educatori, chi seguirà i ragazzi  nello studio pomeridiano o nelle attività aggiuntive e nello svago? Infine, con quale personale verranno gestiti i disagi certificati( L.104, etc), già presenti ed affidati impropriamente agli educatori, i quali hanno dovuto finora gestire da soli e senza nessun aiuto tutte queste situazioni. Non si hanno informazioni ufficiali neppure circa il mantenimento della sede distaccata del convitto femminile e dell’attuale organizzazione, rispetto alla quale si rincorrono voci che disorientano le famiglie e gli studenti, in particolare i neo-iscritti ai quali in fase di orientamento è stata proposta l’attuale organizzazione. Di tutte queste problematiche non si trova riscontro di dibattito negli organi collegiali della scuola, a partire dal Consiglio di Istituto.
I lavoratori del convitto hanno già chiesto conto di questo alla dirigenza, senza aver avuto risposta. Pertanto,  insieme alle OO.SS, ne chiederanno conto anche all’Usr. Decisamente preoccupati che questa situazione, se non verrà rivista, non potrà che portare al fine vita di una struttura che Todi ospita dal 1864”.