L’Ambasciatrice d’Irlanda in visita alla città di Todi viene ricevuta in Comune

L’Ambasciatrice d’Irlanda in visita alla città di Todi

Museo, Pinacoteca e Cisterne Romane alcune tappe della visita

L’Ambasciatrice d’Irlanda in Italia e presso la Repubblica di San Marino, Patricia O’Brien, che è anche Rappresentante permanente d’Irlanda presso le Agenzia delle Nazioni Unite con sede a Roma, ha fatto visita giovedì alla città di Todi. Dopo essere stata ricevuta ufficialmente dal Presidente della massima assise cittadina e  da una rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’Ambasciatrice è stata guidata alla conoscenza dei Palazzi municipali e del Museo Civico-Pinacoteca, accompagnata nella visita da Francesca Tenti di Coop Culture.
L’Ambasciatrice O’Brien si è insediata da circa sei mesi a Roma, dopo aver ricoperto incarichi analoghi in Francia e alle Nazioni Unite. Il trasferimento in Italia è stata una sua scelta, così come la decisione di visitare Todi, città che aveva conosciuto in passato grazie all’amicizia di alcuni colleghi avvocati residenti nel territorio tuderte. “Ero rimasta particolarmente affascinata – ha dichiarato nel corso dell’incontro in Sala Giunta – dalle campagne coltivate e dal contesto ambientale. Oggi sono qui con dei connazionali legati a Todi per scoprire meglio il centro storico e le sue tante risorse artistiche e storico-culturali”.
Per l’occasione a Patricia O’Brien sono state aperte anche le cisterne romane la cui inaugurazione è fissata per fine mese, subito dopo l’installazione delle opere di Fabrizio Plessi che sta seguendo l’intervento di riqualificazione terminato nelle scorse settiane. Il vicesindaco con delega al turismo ha ricordato all’Ambasciatrice la presenza a Todi della Casa Dipinta, un’opera d’arte unica in Italia messa a disposizione del Comune dall’artista irlandese Brian O’Doherty e da sua moglie Barbara Novak, luogo di attrazione turistica e legame forte tra l’Irlanda e la città di Jacopone.

Apertura Festival dei Diritti Umani, Baschi, 4-7 agosto

Oltre 90 documentari iscritti alla quinta edizione del Festival Internazionale dei Diritti Umani, in programma dal 4 al 7 agosto a Baschi, con la direzione artistica di Francesco Cordio . Un ottimo risultato al quale si aggiunge quello della provenienza da oltre 20 diversi Paesi: Iran (32), Italia (15), Ucraina, Francia, Stati Uniti (5), Armenia, Turchia (3), Regno Unito, India, Brasile, Germania, Egitto (2) e molti altri, dalla Palestina alla Russia, dall’Indonesia al Belgio. Per la sezione “cortometraggi” ne sono stati scelti come finalisti 20, che verranno proiettati durante la quattro giorni della manifestazione.
Scopo del Festival Diritti è di promuovere e diffondere il cinema d’autore con particolare riguardo ai temi dei diritti umani e favorire il confronto tra i registi. Possono partecipare al concorso film a tema: antropologia, diritti umani, guerra, integrazione, diritti civili. Ma oltre ai docu-film, la manifestazione vivrà anche di un programma ricco di retrospettive, seminari, mostre, incontri, spettacoli e concerti che animeranno il borgo di Baschi per tutti i quattro giorni impegnando diverse location.
Il primo giorno è prevista l’inaugurazione della mostra fotografica “Tiberis, l’altra faccia del Tevere” e l’incontro con l’autore Matteo Luciani. A seguire presentazione del libro “Dreamland”, con Filippo Riniolo che dialogherà con gli autori Francesco Martone e RosaJijon. Alle 20 performance coreografica della danzatrice Lucia Guarino. Alle 21 il concerto de “Il Parto delle Nuvole Pesanti”, band che proprio a Baschi ha girato la sua ultima clip “I bambini di laggiù”, un testo sui diritti dei minori.
Il 5 agosto, dopo la proiezione del primo blocco di film in concorso, ci sarà la presentazione del libro “L’Italia lontana” alla presenza dell’autore Filippo Tantillo, mentre alle 20 è prevista la proiezione del cortometraggio “L’amore senza motivo” presentato da Susanna Cannelli e Francesco Casarelli del progetto “Corridoi Umanitari” della Comunità di Sant’egidio. Alle 21:30, proiezione del film fuori concorso “La Restanza”, alla presenza della regista Alessandra Coppola.
Il 6 agosto, sempre a seguire delle proiezioni dei docu in concorso, ci sarà un incontro con “Libera”, associazione di nomi e numeri contro le mafie, mentre alle ore 20 è prevista la presentazione del volume de “Le Guide di Repubblica: Umbria e il Cinema, storie, luoghi e star”, alla presenza del direttore Giuseppe Cerasa e dei giornalisti Umberto Berlenghini e Gilberto Santucci. Alle 21:00 lo spettacolo di Max Paiella, comico-cantante-imitatore, con una divertente riflessione che analizza l’esaurimento in tutte le sue forme.
Il 7 agosto, ultimo giorno, ancora proiezioni, a partire dal mattino, per poi, alle 17, l’incontro “FAQ sulle fake news”, in collaborazione con ILS di Perugia, con i relatori Martino Colucci, Marco Giorgetti, Sonia Montegiove e Fabio Nardi. Alle 18 sarà ospite Corrado Augias con un intervento sul tema “Il diritto di sapere”. A seguire, alle 19, presentazione del libro “Mai Dati” con Romina Perni e Roberto Vicaretti a dialogare con le autrici del libro-indagine, Chiara Lalli e Sonia Montegiove, che tanto sta facendo parlare in Italia.

Todi,la notte bianca delle famiglie

L’evento in centro storico sabato 6 agosto con tante iniziative a tema

 

 

Neppure il tempo di far attenuare l’eco dei concerti di Irama, Coez e Il Tre, protagonisti dell’Umbria Music Festival, che la piazza di Todi torna ad illuminarsi di una nuova ma assai diversa iniziativa di intrattenimento. Sabato 6 agosto sarà infatti la volta della Notte Bianca dei bambini e della famiglia, evento che a partire dalle ore 20 animerà il centro storico della città con il Ludobus, gli spettacoli di magia, la musica dei Memory Box e tante altre attività, appunto, a misura di famiglia. Non mancherà, in collaborazione con CoopCulture, “Una notte al museo”, con la possibilità di affidare i propri figli alle operatrici culturali, tra le ore 20 e le 21:30, che li guideranno alla scoperta dell’arte e della storia cittadina. La novità del 2022 è rappresentata dalla tre giorni di “Aspettando la Notte Bianca dei bambini e della famiglia”, a tutti gli effetti un prologo che si svolgerà nei centri frazionali di Collevalenza (3 agosto), di Izzalini (4 agosto) e di Pantalla (5 agosto).

“Vogliamo che Todi sia una città da vivere ad ogni età”, evidenzia l’assessore alla cultura Alessia Marta. “Per questo, dopo i recenti concerti per i giovanissimi, abbiamo voluto impegnarci per una proposta rivolta ai più piccoli e ai loro genitori, ampliando il programma anche in alcuni borghi del territorio comunale”.
In occasione della Notte Bianca dei bambini e della famiglia sarà possibile anche fare la visita al campanile di San Fortunato per ammirare dall’alto, dalle ore 21:30 alle ore 23:30, la città illuminata.
Poco lontano, nell’ambito della manifestazione “Calici di Stelle”, che si svolgerà in contemporanea sempre il 6 agosto, sarà possibile osservare le stelle con i telescopi professionali posizionati sulla sommità del parco della Rocca, in prossimità delle colonne di Beverly Pepper, assistiti dai volontari dell’associazione astrofili “Paolo Maffei”.

“Mostra dei Piccoli Grandi Pittori ” presso il Citcolo di Cappuccini di Todi fino al 4 settembre

“Venite a conoscere il nostro futuro,” dice Camelia Popescu “dimostriamogli concretamente , l’apprezzamento per il loro impegno e per le loro imprese..”

 

 

A Todi fino al 4 settembre presso il Circolo di Cappuccini sarà possibile visitare la “Mostra dei Piccoli Grandi Pittori”, organizzata a conclusione del partecipato corso di pittura per bambini e ragazzi ideato e prodotto da Camelia Popescu con il patrocinio del Comune di Todi, l’adesione dell’Unicef ed il determinante contributo di molti artisti locali, insegnanti, imprenditori e genitori. “L’iniziativa è solo un primo passo, quasi simbolico, del progetto Infinite Love Chain, che intende offrire un punto di incontro tra generazioni, per dare vita ad un interscambio d’amore, di esperienza e di opportunità che aiutino una crescita armoniosa dei nostri ragazzi. “Se il Rinascimento ha regalato all’intera umanità valori del livello di un geniale Michelangelo, dobbiamo valutare la funzionalità di tutto un quadro: un appassionato Ghirlandaio, un grande Papa Giulio II o un Magnifico Lorenzo de Medici. Ecco perchè – aggiunge Camelia – serviamo tutti noi, l’amore e la nostra esperienza, tanta buona volontà ed un po’ del nostro prezioso tempo!” Perciò, sempre lei ha voluto anche ringraziare: Graziano Marini, Sergio Serafini, Elena Fabrizi, Mauro Salvi, Silvia Ranchicchio, Fabrizio Pacelli, Luigi Santibacci, Sara Perni, Stefano Marchetti (Marchetti Edilizia), Paolo Sistoni, Marco Trastulli (I Lions), Anna Campanelli (referente Unicef), Marco e Stefano (Le Fontane), Angelo (Buffetti), Carlo, Lorena, Federico (Bar IP), Walter (Walter Sport), Danilo (Nuovo Studio Odontoiatrico), Debora, Elisabetta, Paola, Albina e Bruno Bertini ed altri per il supporto dato all’iniziativa e per i loro preziosi consigli.
Le opere esposte potranno essere acquisite, formulando anche delle piccole offerte, da chi visiterà la mostra, così da manifestare un tangibile riconoscimento all’impegno di questi “piccoli grandi artisti” che hanno voluto addirittura devolvere parte delle somme raccolte a favore delle scuole locali, per sostenere i loro colleghi meno fortunati in attività scolastiche correnti.
“Venite a conoscere il nostro futuro,” aggiunge Camelia Popescu “di-mostriamogli concretamente , l’apprezzamento per il loro impegno e per le loro imprese. Mostriamo loro che possono già incominciare, accanto a noi, ad assaporare le soddisfazioni della vita sostenendoli già da ora. Perché le esperienze vissute valgono quanto mille buoni consigli”.

Todi, la Lega avvia incontri con le realtà produttive del territorio

 

Dopo il congresso che ha stabilito l’elezione di Claudia Orsini a  segretario della Lega di Todi e la nascita di un nuovo Direttivo,  ripartono le attività sul territorio. “Abbiamo avviato una serie di incontri con le realtà produttive per ascoltare le problematiche sempre più pressanti che affliggono le diverse attività – spiega Orsini – prime fra tutte gli esorbitanti aumenti delle materie prime e dei costi di gestione, unitamente alla diffusa difficoltà nel trovare forza lavoro.

In questa ottica, presso una delle più importanti realtà locali che si occupa di ristorazione, abbiamo svolto un incontro insieme al segretario Lega di Deruta Luciano Capoccia, la referente di Collazione Meri Minelli e il consigliere regionale Manuela Puletti, referente provinciale Lega. Insieme agli imprenditori locali abbiamo sottolineato la sempre più forte esigenza di avviare corsi di formazione, che consentano ai giovanissimi e non solo, di qualificare e specializzare la propria attività lavorativa. Una delle più pressanti esigenze, infatti, è quella di non disperdere patrimoni importanti di sapere e professionalità che, un tempo, venivano tramandati di generazione in generazione e che oggi rischiano di perdersi. Personale specializzato nella panificazione, oppure ancora nell’ebanisteria che, peraltro, ha rappresentato per anni una delle più interessanti eccellenze del territorio, sono ad esempio mestieri e “saperi” che si ha la responsabilità di preservare e tramandare. La Lega, anche a livello regionale, si farà portavoce di questa esigenza a tutela del territorio”.

( Nella foto da sx Manuela Puletti e Claudia Orsini )

 

The Edible Planet Summit, 16-19 settembre, in Umbria, con Todi e Perugia hub principali

Summit internazionale in tema di cibo a Todi e Perugia
150 delegati da tutto il mondo si ritroveranno per disegnare un nuovo sistema alimentare sostenibile

Dalla produzione sostenibile di cibo allo spreco alimentare, dalla perdita di biodiversità ai cambiamenti climatici. E di questo e di molti altri temi connessi all’agroalimentare che a Todi e a Perugia, dal 16 al 19 settembre, tratterà The Edible Planet Summit, un incontro a livello mondiale in tema di cibo ideato da Sharon Cittone, founder & ceo di Edible Planet Ventures, la piattaforma olistica nella quale gli stakeholder della catena alimentare globale possono condividere know-how, risorse e best practice.
L’evento porterà in Umbria oltre 150 esperti di altissimo livello internazionale che lavoreranno insieme per tre giorni per definire strategie e linee guida concrete con l’obiettivo di traghettare l’attuale sistema alimentare verso un modello più sostenibile. Tra di loro ci saranno rappresentanti del mondo dell’industria alimentare e dell’agricoltura, compresa quella dei Paesi in via di sviluppo. Ma anche Ong, istituzioni internazionali come la Fao, influencer e politici, investitori e ricercatori universitari. Tra le principali tematiche affrontate nel corso del Summit ci sarà l’innovazione AgTech, i nuovi sistemi agricoli, ingredienti e prodotti alternativi, salute e nutrizione, rinnovamento della politica e sistemi alimentari circolari. L’idea è di riunire il più alto numero di attori della food chain per affrontare, con tutti gli strumenti che le nuove tecnologie possono offrire, i problemi critici legati alla produzione, trasformazione, distribuzione e consumo di cibo e, infine ma non da ultimo, mettendo a fattor comune le energie umane e le risorse economiche.
L’iniziativa farà da perno su Todi e Perugia ma interesserà tutta l’Umbria, sia per il coinvolgimento degli attori locali dell’agrifood, che attraverso una serie di visite che verranno proposte agli ospiti alle principali realtà produttive della regione.
Non da meno sarà il ruolo delle istituzioni nelle loro diverse articolazioni. “Fin dai primi contatti, avviati ormai un anno fa – sottolinea il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – si è lavorato per dare forma ad un progetto in grado di coinvolgere, oltre ai massimi livelli nazionali, tutta l’Umbria, a partire dalla Regione, dall’Università degli Studi, da Sviluppumbria, dal Parco 3A, dalle organizzazioni di categoria e dalle imprese che sono la vera linfa dell’agroalimentare regionale”.
«Oggi, un numero sempre maggiore di persone abbraccia nuove modalità di consumo, rendendosi garante della transizione verso un nuovo paradigma economico e culturale», dichiara Sharon Cittone, secondo Forbes una delle donne più potenti al mondo che plasmeranno il futuro del cibo. E aggiunge: «Questa mobilitazione porta con sé l’idea di un sistema alimentare radicalmente diverso rispetto a quello attuale. Un sistema che rigeneri il pianeta, che restituisca alle persone la loro dignità e promuova la salute di tutti. Innovare è importantissimo e non è semplicemente l’innovazione del prodotto, ma di tutto il processo agroalimentare, dalla trasformazione a livello di logistica al packaging, a quelle che sono le grandi sfide climatiche».
Definito anche come “ritiro rigenerativo”, The Edible Planet Summits si preannuncia come un evento fortemente pragmatico, durante il quale i partecipanti verranno coinvolti in un mosaico di incontri one-to-one, attività di co-design, workshop, esperienze immersive e networking. Verranno organizzati dei tavoli di lavoro suddivisi per tema. Saranno diversi, circa una ventina, e affronteranno tutti gli aspetti critici della foodchain: dal biotech all’agricoltura rigenerativa, dal food waste a nutrizione e salute, dagli oceani  alla food sovereignty. Il confronto sarà diretto e si proveranno a identificare soluzioni a problemi concreti. Poi ci sarà un confronto tra i tavoli, per evitare di avere una visione a compartimenti stagni. Infine ci sarà il lavoro di sintesi con la realizzazione della Edible Planet Charter, che non è un manifesto di idee, ma un documento di azioni concrete per tutti gli attori della filiera per innescare con questi interventi cambiamenti di più lungo periodo.
«In questo momento stiamo semplicemente seguendo dei trend», specifica Cittone, «ma questi trend hanno delle problematiche che vanno sviscerate attraverso strategie di breve termine che possano fare da ponte alle visioni dell’Agenda 2030. Il summit è un evento molto diverso dagli altri, senza conferenze e relatori è piuttosto una co-design con decision maker per ricreare e trasformare il futuro del cibo e individuare soluzioni innovative in campo agroalimentare. Abbiamo bisogno di dialoghi, non di monologhi, dobbiamo cambiare le nostre azioni, costruire relazioni profonde e supportare gli sforzi reciproci. La nostra sarà una Carta non di principi, sui quali tutti siamo d’accordo, ma di linee guida concrete per mettere in campo già dal giorno successivo il cambiamento che tutti auspichiamo».
L’evento umbro di settembre avrà un’atmosfera diversa dalle grandi conferenze o convention. Nel corso dei tre giorni, sarà data ai partecipanti la possibilità di approfondire la conversazione, esplorare le sfumature dell’innovazione alimentare e agricola e affrontare in maniera prospettica le opportunità fino ad oggi mancate dagli sforzi globali.
«L’Umbria – conclude Cittone – è stata la scelta ovvia per un incontro incentrato sul passato, presente e futuro del sistema alimentare. C’è un rapporto così forte con le tradizioni e un reale desiderio di onorarle, ma allo stesso tempo vi è anche un occhio attento verso il futuro e verso le possibilità che questo può offrire all’ecosistema alimentare. È un luogo per riflettere ed entrare in contatto con la natura, per tornare alle basi e costruire un domani migliore. Un luogo ricco di cultura e tradizione, ma soprattutto di eccellenze  che, sotto la luce dei riflettori, farà mostra del suo straordinario fascino e delle qualità che lo rendono il posto ideale per seminare il futuro del cibo e per offrire alla start up del settore un vero e proprio hub globale per la food innovation, una sorta di Silicon Valley del comparto, che in Italia ancora manca”.

 

Il PD tuderte segnala lo stato del Parco della Rocca dopo il torneo di calcetto.

” DOPO IL TORNEO DI CALCETTO RIPRISTINARE L’ORDINE AL PARCO BEVERLY PEPPER RIMUOVENDO TUTTE LE ATTREZZATURE CHE POSSONO CREARE PERICOLI ALL’INCOLUMITÀ PUBBLICA “

 

Da giorni riceviamo circostanziate e documentate segnalazioni di numerosi tuderti tese ad evidenziare lo stato in cui versa il Parco Beverly Pepper dopo il torneo di calcetto, manifestazione conclusasi, ormai, il 3 Luglio 2022 e che ha meritoriamente animato questa prima parte dell’estate tuderte dopo due anni di stop dovuto alla pandemia.

Uno stato di disordine conclamato, come testimoniano le foto allegate, visto che con la piattaforma su cui era poggiato il campo da calcetto non è stata ancora disinstallata ed il manto erboso artificiale si trova tuttora arrotolato nei paraggi. Ulteriormente, si rinvengono porte da calcetto rovesciate, assi di legno intraversati, sbarre di acciaio ed altre attrezzature ammassate in malo modo senza alcuna protezione che possono rappresentare un notevole pericolo per gli utenti – specie se di tenera età o anziani – del parco stesso.

In una deliberazione dello scorso 26 Maggio l’amministrazione Ruggiano concedeva all’ASD LOOP, organizzatrice dell’evento, il permesso di utilizzare Piazza IV Novembre (Parco di Beverly Pepper), nonché i bagni pubblici dello stesso, dal 15 giugno al 10 luglio 2022 (lasso temporale che avrebbe dovuto comprendere l’allestimento e il disallestimento), il supporto logistico delle maestranze comunali e si riservava la possibilità di elargire un eventuale contributo economico a parziale copertura delle spese sostenute dall’ASD LOOP.

Siamo, ormai, al 26 Luglio e nonostante siano passate più di due settimane non si è ancora proceduto a ripristinare lo statu quo ante del Parco di Beverly Pepper, che versa in un preoccupante stato di disordine, peraltro potenzialmente in grado di mettere in pericolo l’incolumità degli utenti. Sollecitiamo, dunque, chi di dovere a provvedere in tal senso procedendo alla rimozione delle attrezzature ancora lì depositate ed ammassate. In tal senso, informiamo anche che dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico è stata promossa interrogazione formale al Sindaco al fine di capire per quale motivo non si sia ancora proceduto al disallestimento dell’area.

Viene, comunque, spontanea una domanda: l’ossessione per il decoro della destra nostrana è per caso, ormai, roba buona soltanto per le paternali astratte del sindaco Ruggiano e non più oggetto di concrete, nonché doverose, azioni amministrative?

“Super Six Viterbo Cricket” si aggiudica il 1°Torneo “ Città di Todi “ nella gara finale contro “ASD TODI CRICKET CLUB “.

L’assessore Alessia Marta porta il saluto                                     dell’Amministrazione Comunale Tuderte

 

Un folto pubblico proveniente anche da altre regioni ha accompagnato un evento non certo usuale per lo stadio comunale di Todi “ Franco Martelli , dove si è disputato il 1° Torneo “Città di Todi “di Cricket. Uno sport,che nato in Inghilterra, è il secondo più seguito al mondo, diffusissimo in alcuni paesi asiatici,come Sri Lanka,India,Pakistan,Bangladesh

La neonata associazione sportiva TODI CRICKET CLUB, che da anni si dedica a questo sport raggruppando giovani di differenti paesi, è stata coadiuvata nell’organizzazione dal Circolo Culturale Sportivo di Ponterio, dall’ASD Todi Calcio, dal CSD Giovanili Todi e dal comitato regionale Umbria dell’ente di promozione sportiva Opes Italia.

Nel corso della giornata  una serie di gare tra 10 squadre provenienti da Umbria,Toscana,Lazio ha visto partecipare oltre settanta atleti  che, noncuranti di una giornata particolarmente calda, supportati da tantissimi tifosi che li accompagnavano, hanno gareggiato con determinazione.

Al termine le premiazioni, durante le quali l’assessore Alessia Marta “ si è complimentata per l’organizzazione, per la soddisfazione dimostrata dai partecipanti nell’aver realizzato un evento che ricorda di fatto anche la loro storia, per la volontà nell’essersi costituiti in associazione sportiva a testimonianza del desiderio di essere presenti nella comunità in cui ora vivono “.

( nella foto alla sinistra dell’assessore Alessia Marta troviamo  la squadra vincente del torneo Città di Todi, ” Super Six Viterbo Cricket “, mentre alla sua destra invece la seconda classificata : Asd Todi Cricket Club )

 

Comunicato stampa di Claudio Serafini,Capogruppo di ” TODI CIVICA in AZIONE “

” ALTRO VOTO IN CONFLITTO DI INTERESSI DEL SIG. RANCHICCHIO. PER
QUANTO TEMPO IL SINDACO FARA’ MELINA TRINCERANDOSI DIETRO AL
SOSTEGNO MAL INFORMATO DI FRATELLI D’ITALIA ? “

 

” Per quanto ancora il Sindaco Ruggiano potrà far finta di niente e assumere su di sé la responsabilità politico-amministrativa di un vice-sindaco la cui condotta è stata
reiteratamente tanto illegittima (per non dir altro), inappropriata e contraria al decoro
pubblico da renderlo del tutto inadatto a ruolo assessoriale addirittura con prerogativa di sostituzione sindacale?
Che ne è dei “figli alti” di Thatcheriana memoria, citati -evidentemente con attitudine ipocritaall’insediamento consiliare? Forse è che il Sindaco avalla politicamente simile conduzione con tanto di carte viziate della
cosa pubblica?
Comprendiamo l’intervento acritico “di squadra”, senza conoscenza di carte mancando
accesso agli atti, e dunque per mero ossequio politico, dei responsabili di Fratelli D’Italia in
procinto di candidatura, ma nel caso del primo cittadino non è ammissibile poiché egli è stato
chiamato a fare gli interessi della città di Todi.
La casistica copiosa dei documenti viziati sembrerebbe avvalorare la potenziale immagine di
un Comune gestito alla “carlona” con forse addirittura il potenziale compiacimento di alcuni
nei confronti di atti a beneficio amicale (che dimostreremo semmai non essere un’eccezione).
Posta l’abbondanza sin d’ora di esempi, che siamo disponibili a far leggere ai responsabili di
FDI (ove solo vi si prestino e soprassiedano da retorica e svianti illazioni), eccepiamo oggi
ulteriore votazione in posizione di “potenziale” (per carità siamo sempre prudenti anche
dinanzi all’eventuale evidenza!) conflitto di interessi del sig. Claudio Ranchicchio, ovvero la
delibera n. 154 del 06.07.2017, con la quale il medesimo partecipava a discussione e voto
sull’assenza di cause di incompatibilità dei membri di Giunta ed anche sue proprie,
richiamando nell’atto proprio le autocertificazioni protocolli comunali n.n. 21174 e 21195 del
05.07.2017, da egli vergate e semplicemente non veritiere, nonché effettuate contra legem
(poiché egli aveva cospicuo debito con l’erario comunale, a tacere delle ulteriori non
trascurabili pendenze a detrimento potenziale, rilevante in termini di valutazione di
opportunità, dei principi di indipendenza ed imparzialità amministrativa).
Non è chi non veda come simile votazione sia stata base di partecipazione del medesimo
Ranchicchio all’attività di Giunta che gli era preclusa dall’art. 63 TUEL, con evidenti vantaggi
sul piano economico (circa 100.000 Euro lordi) e non solo.
E sul piano meramente astratto (di cui peraltro chiediamo valutazione a coloro competenti),
come ben comprende -e deve tenere in conto- il Sindaco -avvocato- e non solo, residua un
eventuale convitato di pietra normativo, potenzialmente riguardante il combinato disposto
degli articoli sul falso commesso da pubblico ufficiale e l’abuso di atti d’ufficio.

Non dubitiamo che l’ineffabile Ruggiano (appoggiato oggi in termini acritici, forse poiché
apparentemente mal informati, dagli onorevoli Prisco e Zaffini), di ben poco carattere nel
contesto specifico, vorrà andare avanti con la propria consueta sorda “caparbietà”,
disinteressato al bene di Todi avendo a cuore esclusivamente il proprio.
Gli atti comunali, personali per coloro che li vergano, resteranno per i commenti dei posteri,
così come l’ignavia istituzionale di un primo cittadino in tal senso complice, politicamente, di
condotte palesemente a detrimento comunale.”

Nota congiunta dei coordinatori provinciale e regionale di Fdi, Emanuele Prisco e Franco Zaffini

“…inaccettabile la ripetuta messa in discussione della legittimità del ruolo del Vicesindaco Claudio Ranchicchio…”

Fratelli d’Italia respinge con decisione gli sconclusionati attacchi di una parte dell’opposizione alla Giunta Ruggiano; si facciano pure una ragione del fatto che i tuderti si sono espressi confermando a pieni voti Sindaco e Amministrazione.  Altrettanto inaccettabile la ripetuta messa in discussione della legittimità del ruolo del Vicesindaco Claudio Ranchicchio. Anche lui premiato dal recente voto amministrativo per il suo costante impegno e le sue capacità. Sulle ragioni vere che muovono certi attacchi diretti o per interposta persona per il momento non entriamo, se non per “certificare” quello che a Todi tutti già sanno e cioè che esse attengono a questioni personali e non certo politiche ne’ amministrative.
Resta il fatto che sia sindaco che vice sindaco sono persone serie e credibili che si impegnano da sempre per il bene della Città. Le questioni agitate in sede di Consiglio Comunale sono pretestuose e strumentali posto che dalle norme vigenti, non c’è alcuna incompatibilità ne’ inconferibilita’ degli incarichi, e sono sollevate con istanze destituite di ogni fondamento giuridico.
FDI ribadendo la piena fiducia a Ranchicchio e all’amministrazione Ruggiano, si augura che tutte le forze politiche presenti in consiglio tornino al più presto al confronto politico nell’interesse della città non travalicando ne’ le regole istituzionali ne’ quelle del banale buon senso. Lo dicono in una nota congiunta i coordinatori Provinciali e Regionali di Fdi Emanuele Prisco e Franco Zaffini