Il Partito Democratico di Todi e il Gruppo Consiliare in un comunicato stampa chiedono la ” revoca delle deleghe al vicesindaco Ranchicchio “

 

” RIPRISTINARE LA LEGALITÀ DELLE PROCEDURE E LA CATENA DEI CONTROLLI AL COMUNE DI TODI…”

 

Siamo costretti, stante la gravità dei fatti che lo coinvolgono e che attingono – giova ribadirlo – non solo questioni squisitamente legali, ma anche di macroscopica opportunità politica, a rinnovare la richiesta di dimissioni del vicesindaco Ranchicchio.

Decenza avrebbe voluto infatti che, essendo pienamente a conoscenza della propria incresciosa situazione, il Ranchicchio si fosse astenuto dal partecipare alla recente competizione elettorale. Il sindaco Ruggiano, invece, pur essendo stato messo a conoscenza della presunta incompatibilità del suo assessore (come si evince dalle carte, durata de facto tutto il quinquennio 2017-2022) con annesse dichiarazioni mendaci, non solo non ha tempestivamente attivato, di concerto con gli uffici comunali preposti, i controlli del caso, ma lo ha addirittura promosso a vicesindaco, ritenendo che nessun’altro in Fratelli d’Italia potesse degnamente ricoprire la carica.

In capo al sindaco ricadono precisi obblighi normativi, essendo egli, assistito dalla giunta, colui che attua l’indirizzo politico-amministrativo dell’ente, nonché non meno dirimenti responsabilità di marca squisitamente politica. Responsabilità che gli chiediamo di esercitare senza ulteriore indugio, ben potendo egli, ai sensi dell’art. 46, comma 4 del TUEL, revocare le deleghe al vicesindaco Ranchicchio.

Questa vicenda rischia di creare alla credibilità degli uffici e della macchina amministrativa del Comune di Todi un danno irreparabile. Il rischio, infatti, qualora non si faccia chiarezza sui controlli e sulle procedure seguite sul caso Ranchicchio – aperto, giova ribadirlo, da alcune plurime e circostanziate segnalazioni di un privato cittadino risalenti al marzo scorso – è di vedere minati principi fondamentali come quelli di buon andamento e imparzialità dell’attività amministrativa.

Come Partito Democratico, allo scopo di ripristinare appieno la legalità delle procedure e la catena dei controlli al Comune di Todi, nei prossimi giorni incontreremo assieme agli altri gruppi di opposizione il prefetto Gradone per renderlo edotto delle molteplici implicazioni del caso Ranchicchio rientranti nelle sue competenze. Ulteriormente, è nostra intenzione valutare la possibilità di proporre la costituzione di una commissione d’indagine sulla vicenda, ai sensi dell’art. 37 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale. Infine, appurato come purtroppo i controlli su quanto dichiarato nel 2017 già in un caso – quello del Ranchicchio – non abbiano platealmente funzionato, chiediamo che gli uffici preposti procedano ad una serrata verifica di tutte le autocertificazioni presentate dai membri dell’allora giunta Ruggiano attestanti l’insussistenza di cause di incompatibilità, riservandoci in tal senso di presentare alle autorità giudiziarie competenti circostanziato esposto.

Tanto per rispondere al sulfureo ed ultimamente un po’ su di giri coordinatore di Forza Italia, in questo affare c’entra molto poco il garantismo. Non ci interessano i possibili risvolti penali del caso Ranchicchio, ma il caos politico ed amministrativo che ne è seguito, purtroppo potenzialmente in grado di travolgere anche la reputazione degli uffici comunali, bene prezioso che andrebbe salvaguardato e difeso. Qui non sono in ballo questioni personali, ma principi di primaria importanza come quello di trasparenza e di imparzialità dell’azione amministrativa che non possono essere lasciati in balìa degli eventi e dell’attaccamento alla poltrona di qualche singolo amministratore.

Sindaco, la imploriamo: batta un colpo e revochi le deleghe al vicesindaco!

Comunicato stampa di Claudio Serafini, Capogruppo Consigliare di “TODI CIVICA in AZIONE”

“UN SINDACO ED UN VICE PASTICCIONI O PEGGIO ARROGANTI !! “

 

Prendiamo atto di recente come l’ineffabile Ruggiano ed il vice Ranchicchio, ovvero la declinazione del primo della meritocrazia tuderte (rappresentazione plastica del pregio
amministrativo del Partito della Meloni, che non trova miglior sostituto pur tra 4 eletti in consiglio), ne hanno combinata un’altra (l’ennesima).
In data 07.07.2022 con Delibera di Giunta partecipata da tutti i membri della stessa si è votato sull’insediamento del medesimo Organo e lo stesso Ranchicchio, senza che alcuno eccepisse nulla, votava il non procedere a richiedere ristoro dei benefici da egli percepiti durante la propria incompatibilità a rivestire il ruolo di assessore protrattasi dal 05.07.2017 a fine presente legislatura (o meglio sino al pagamento anche delle cifre di mora, effettuato a
conferma del tempo del debito).
Ciò in ragionevole violazione dell’art. 75 del DPR 445 del 2000 e certamente in pieno conflitto
di interessi ai sensi di TUEL.
Abbiamo già presentato esposto chiedendo di valutare l’eventuale commissione di abuso
d’atti d’ufficio, astrattamente proprio riguardante casi in cui si procede al voto in posizione di
conflitto, ovvero laddove si omettano atti dovuti (potenzialmente quello di eccepire
l’incompatibilità), con beneficio o detrimento propri o altrui eventuali.
Iniziamo a dubitare della lucidità politica del Sindaco, che a questo punto ci pare “sbadato” o
-come sostenevamo in campagna elettorale- sopravvalutato nella propria competenza
amministrativa, o peggio -speriamo non sia così – “costretto” da ragioni “di poltrona” a curarsi
più della tenuta della maggioranza che del possibile danno erariale per 100.000 euro lordi
circa all’Ente.
Il tutto nel silenzio del Segretario generale responsabile all’anticorruzione, la quale pure
dovrebbe aver competenze specifiche di contestazione dei fatti (sempre ai sensi dell’art. 75
DPR 445/2000 e art. 15 D. Lgs. 39/2013).
Chiediamo non solo nuovamente le dimissioni di Ranchicchio (i cui tre atti non veritieri a
pubblici ufficiali sono metro statistico di inadeguatezza), o in difetto di pudore la revoca da
parte di Ruggiano (per mero decoro cittadino), ma a questo punto soprattutto la tutela
dell’Ente dal punto di vista erariale, potenzialmente significativamente leso.
Certo procedere con gli atti dovuti comporterà il ri-emergere dell’incompatibilità del vice –
sindaco e si dimostrerà come il tema fosse da sempre rilevante a dimostrazione della mano
incerta del nocchiero.

Coordinamento Italia Viva Todi : ” Sul vicesindaco, sul sindaco e sull’amministrazione.”

“…Una richiesta a Ruggiano: per fare il sindaco di Todi e rappresentarla degnamente, non bastano i proclami, e neppure i silenzi opportunistici…”

 

Stiamo guardando, con tristezza,  a quanto avviene in Comune e al dibattito che si è acceso a livello politico e sui media a proposito della personale situazione del nuovo vice sindaco nei suoi rapporto con il Comune. Noi, per nostra natura, non siamo giustizialisti e non ci piace gridare subito ‘Al lupo, al lupo’. Ma in questo caso non si può non evidenziare sia il comportamento del Sindaco e complessivamente della maggioranza, sia la giustezza e, diremmo, l’inevitabilità delle iniziative assunte dal consigliere di minoranza Claudio Serafini.

Non entriamo nel merito delle accuse al vicesindaco, già da tempo di dominio pubblico, anzi ci auguriamo, per l’immagine di Todi che non siano fondate. Ma c’è un percorso da seguire per definire, in un senso o nell’altro, la fondatezza del problema. E’ la nostra Costituzione e le leggi conseguenti, che impongono la qualità e la serietà dei nostri amministratori. Le verifiche, ora, sono state affidate agli organi competenti solo per l’iniziativa di un consigliere di minoranza, non del Sindaco che dovrebbe essere invece il primo a tutelare il rispetto delle leggi da parte di tutti, in particolare dei suoi più stretti collaboratori. Anche in questo caso si è evidenziata una peculiarità del nostro Sindaco: quello di ignorare i problemi scomodi per affidarsi e proclami inutili e a qualche benedizione.

E’ quello che è avvenuto per l’Ospedale, certamente il più grave dei problemi da affrontare, per i trasporti (la Centrale Umbra che forse sarà riattivata solo dal 2027 mentre l’Alta Umbria continua, come per gli ospedali, ad avere un trattamento speciale), per la situazione del Centro storico di Todi (la cui sopravvivenza è affidata alle baldorie di Piazza), per l’economia del territorio (che certamente non può vivere di solo turismo, come solennemente annunciato dal Sindaco) , per la popolazione del Comune che sta scendendo sotto i 15.000 abitanti e sta per diventare quindi un comune di serie C, come i comuni confinanti, per i quali, in passato, Todi era un riferimento.

Una richiesta a Ruggiano: per fare il sindaco di Todi e rappresentarla degnamente, non bastano i proclami, e neppure i silenzi opportunistici. Occorre progettualità, e quindi capacità di evidenziare i problemi e proporre soluzioni. Se il sindaco non lo vuole fare, o non ne ha le capacità, si avvalga di un team serio e  della competenza dei tanti cittadini di Todi che, avendone le qualità, sono anche in grado di porsi i problemi e di proporre soluzioni adeguate. Le benedizioni continui pure a mandarcele, se gli fa piacere. Noi continuiamo a  sperare nell’Altissimo, di cui ci fidiamo di più.

A Ranchicchio facciamo i nostri auguri: attendiamo le risposte degli organismi competenti con l’auspicio  che, se dovessero essere attestati errori o responsabilità, sappia affrontarne le conseguenze. Ma ringraziamo Serafini per aver agito in modo che si faccia chiarezza su tutto,  avendo messo il problema nelle mani delle autorità competenti. E che lo ha fatto senza astio ma per rispetto della Costituzione e delle leggi.

Il coordinamento di Italia Viva Todi

 

 

Borgo di Collevalenza : approvato progetto da 390 mila euro per la riqualificazione

L’intervento di riqualificazione riguarderà la rete dei sottoservizi, la pavimentazione e l’illuminazione. Prosegue la politica di recupero e valorizzazione delle frazioni del territorio tuderte

 

 

La Giunta comunale di Todi ha approvato, nella seduta di venerdì 15 luglio, il progetto per la riqualificazione degli spazi pubblici e il miglioramento dell’attrattività turistica del borgo di Collevalenza.
Il progetto prevede un investimento di 390 mila euro, di cui 280 mila quale contributo del GAL della Media Valle del Tevere, a valere sulla misura 19 del Piano di Sviluppo Rurale dell’Umbria, e 110 mila euro quale cofinanziamento a carico del bilancio comunale. I lavori riguarderanno principalmente il rifacimento di tutta la rete dei sotteservizi, la pavimentazione e l’illuminazione pubblica.
“Con questa iniziativa – sottolinea il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – prosegue la politica di recupero e valorizzazione delle frazioni e dei borghi rurali che ha già visto la riqualificazione dei centri di Pontecuti, Montemolino, Cecanibbi, Ripaioli e da ultimo quello di Camerata”.
Con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, il Comune di Todi si propone così come beneficiario delle risorse del piano di azione locale del GAL per la riqualificazione del patrimonio paesaggistico delle aree rurali e dei borghi della Media Valle del Tevere. Il Comune di Todi si farà carico, è specificato nell’atto di Giunta, di eventuali necessità aggiuntive che si dovessero evidenziare per dare completezza all’intervento particolarmente atteso da una delle più popolose frazioni del territorio tuderte.
Nel corso della stessa seduta sono stati affrontati anche altri punti, quali l’individuazione di beni immobili non strumentali per l’inserimento negli stessi nei patti di collaborazione tra i cittadini e l’Amministrazione comunale, il progetto “Todi città cardioprotetta” e l’accoglienza e ospitalità per l’emergenza ucraina.

Maria Rita Marconi è il nuovo dirigente del Liceo “Jacopone da Todi “

La professoressa Marconi sostituisce il professor Guarente e torna ora da dirigente nell’istituto in cui fu allieva e poi insegnante.
Il saluto della città di Todi e dell’amministrazione comunale viene porto al nuovo dirigente del prestigioso Liceo ” Jacopone da Todi ” dal Sindaco  Antonino Ruggiano, che  si congratula con la professoressa Maria Rita Marconi, nominata dall’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria.

“Abbiamo accolto la notizia con vero piacere”, scrive il Sindaco Ruggiano. “Siamo a disposizione della nuova dirigente e dell’intera comunità scolastica dello “Jacopone” per sostenere le attività che si vorranno intraprendere per mantenere alto il prestigio di una delle più importanti istituzioni culturali della città”.
Nel dare il benvenuto alla professoressa Maria Rita Marconi, il Sindaco ha rivolto un saluto al dirigente uscente. “Ringrazio il professor Sergio Guarente per l’impegno profuso in questi anni a favore del Liceo Jacopone da Todi, cresciuto nel numero degli studenti, nelle iniziative formative e socio-culturali e nella considerazione all’interno del sistema dell’istruzione regionale e nazionale”:

Tre grandi concerti nella piazza di Todi : 31 luglio, 1 e 2 agosto

Irama, Coez e il Tre sono gli artisti che nell’estate 2022 si esibiranno a Todi in Piazza del Popolo durante l’Umbria Music Festival. Irama è in calendario il 31 luglio, Coez si esibirà il 1 agosto e Il Tre il 2 agosto, uniche date dei loro concerti nella regione e con prenotazioni in arrivo da tutto il centro Italia. E’ quanto emerso durante la conferenza stampa promossa dagli organizzatori e alla quale è intervenuta l’assessore comunale alla cultura Alessia Marta per portare il saluto e il sostegno dell’Amministrazione comunale di Todi.
Daniele Baiocco, dopo aver ringraziato le istituzioni e i partner, ha sottolineato come la manifestazione, alla sua prima edizione, è organizzata per fare dell’Umbria, partendo da Todi, un palcoscenico privilegiato dei più grandi artisti musicali, rivolgendosi ad un pubblico variegato, dai più giovani, come in questo caso, fino agli adulti e alle famiglie. Il cartellone di quest’anno strizza l’occhio, come detto, ad una platea di giovani e giovanissimi, di cui i tre ospiti sono beniamini.
Irama si è affermato al Festival di Sanremo con “Ovunque Sarai”, arrivato al quarto posto in classifica, secondo brano italiano più ascoltato al mondo su Spotify. Ha già vinto 31 dischi di platino e 4 dischi d’oro, oltre 1 miliardo e 200 milioni di stream e 650 milioni di visualizzazioni. A febbraio è uscito il nuovo album “Il Giorno in Cui ho Smesso di Pensare”.
Coez è uno dei principali artisti italiani della scena musicale del momento, con una carriera che vanta già molti successi. Con il suo stile personale tra rap e cantautorato, questa estate parteciperà ai principali festival con 11 date, regalando uno spettacolo che ripercorre, dagli esordi, le grandi hit del passato e i successi dell’ultimo album, Volare, già disco d’oro.
Con il suo primo album, Il Tre ha debuttato direttamente al n. 1 della classifica ufficiale FIMI/Gfk degli album più venduti. Un disco da record che, appena pubblicato, ha raggiunto la vetta di iTunes e di Apple, con l’artista ad essere il primo italiano alla terza posizione nella Global Chart di debutto di Spotify.
L’assessore alla cultura del Comune di Todi, Alessia Marta, ha tenuto a ringraziare gli organizzatori, ricordando in particolare l’impegno dell’associazione OKTF a sostegno anche di altre iniziative che hanno animato nel recente passato la città di Todi. “Avere una città viva e vivace, ha sottolineato l’assessore, è sicuramente nell’interesse dell’Amministrazione, che vuole essere particolarmente attenta a quella fascia di ragazzi, giovani e giovanissima che probabilmente più hanno sofferto le limitazioni sociali di questi ultimi due anni”.

 

” Todi Civica in Azione ” con Claudio Serafini chiama in causa il Sindaco Ruggiano

” Ha ragione Ruggiano: è un Suo potenziale fatto personale! “

 

“Leggo che il Sindaco dinanzi anche al mio recente intervento su stampa ed alla mia interrogazione reitera la propria tesi del fatto meramente personale.
Ritengo di poter dire oggi che Egli abbia probabilmente ragione.
Ed infatti la querelle, da egli forse non a caso svilita, sta assumendo le potenziali vesti di un Suo fatto personale, nella misura in cui, come si ritiene quanto meno plausibile, sia
confermata l’inconferibilita’ di carica all’assessore Ranchicchio.
In detto caso il Sindaco potrebbe essere responsabile in solido del risarcimento degli eventuali danni subiti dall’Ente per aver conferito un incarico in termini illegittimi (se del caso nullo ab origine) forse ben oltre un quinquennio fa.
E tale potenziale risarcimento non appare limitarsi astrattamente ai soli benefici percepiti
dal sig. Ranchicchio ma anche alle somme discendenti dalla constatazione che il Comune
sarebbe stato privo per un quinquennio di Giunta correttamente costituita, operando con
deliberazioni potenzialmente tutte viziate ed alla base di rilevantissime somme economiche
ancora non tutte percepite.
Il presente articolo, unitamente a mia interrogazione, è inviato per opportuna conoscenza a
fini valutativi alla competente Corte dei Conti ed alla Giunta Regionale (avendo altresì io in
animo di richiedere intervento del Prefetto).
Invito il Sindaco in detto contesto a valutare di astenersi dal gestire personalmente la
pratica, auspicando lo abbia fatto anche nei precedenti giorni.
Certamente l’eventuale fondatezza di quanto qui meramente ipotizzato sarebbe metro di
autoreferenziale “capacità’” degli amministratori tuderti, e forse non solo, in un contesto di
grave danno di immagine potenzialmente emergente a danno del Comune di Todi.”

Comunicato stampa di Claudio Serafini di ” Todi Civica in Azione “.

“Non era “politica del fango”: i 3 falsi in Comune a Todi ci sono! “

 

“A distanza di un mese dalle scorse elezioni il velo della propaganda elettorale si sta squarciando.
Coloro che in termini interessati asserivano addirittura di essere “vittime” di una campagna politica “del fango” mostrano oggi come viceversa semmai essi ne promuovessero una (e
per tale ragione verrà promosso esposto), volta chiaramente a sottacere esistenza, dimostratasi reale ed immediatamente percepibile da carte (solo le si voglia guardare), di
almeno 3 documenti amministrativi non veritieri rivolti a pubblico ufficiale e sottoscritti dal vice-sindaco odierno, che un delegante dichiaratosi “discosto dalla vicenda” ancora oggi
tiene in carica contrariamente a merito ed interesse cittadino (asservito potenzialmente a quello personale di pochi).
Ho promosso circostanziata interrogazione a chiarimento dei fatti, ritenendo che i medesimi
caratterizzino quanto meno la gravissima inopportunità (se non addirittura più dirimente
illegittimità) di affidare le deleghe di assessore vice-sindaco a persona che sia riuscita
nell’oggettiva ardua impresa di sottoscrivere non una ma ben 3 auto-certificazioni all’Ente,
viziate da non veridicità (riconosciuta dal medesimo vice-sindaco per atti concludenti).
Per non parlare di altra certificazione, la quarta, da egli partecipata in cui addirittura la
dichiarazione non veritiera ledeva diritti costituzionali di soggetto indifeso, su cui coloro
potenzialmente competenti, eventualmente “assopiti”, hanno forse troppo
indulgentemente soprasseduto da intervento.
Delle due, banalmente, l’una: o il vice-sindaco in tutte dette -statisticamente rilevantioccasioni non era in grado di percepire quanto affermava ovvero lo comprendeva e non vi si
sottraeva.
In entrambi i casi egli ha dimostrato, in tal modo, di non essere qualificato a rappresentare
Todi, tanto meno in un contesto dalle criticità politico-economiche importanti quale quello
post pandemico e di stagflazione incipiente, che necessità di credibilità (nel rapportarsi con
la cittadinanza) e capacità (nel porre in essere gli atti a cui si è chiamati nell’interesse della
collettività).
Il Sindaco assuma le proprie responsabilità (procedendo con tutti gli atti anche in senso lato
dovuti e se del caso anche facendosi indicare altro nominativo da Fratelli D’Italia che possa
vantare miglior discernimento, certi che tale importante Partito non reputi in spregio le
qualità degli uomini e delle donne di un’intera lista elettorale) o smetta di invocare nelle
aule consiliari, in termini rivelatisi ipocriti, un merito che ad oggi ha eloquentemente
articolato a dispetto di curricula (quello storico del vice-sindaco odierno ineffabilmente cita,
sinteticamente in autocertificazione, “master” .. pur in carenza di laurea) e condotte.
Ciò poiché gli atti eccepiti hanno valenza politico-amministrativa e denotano diretto
inadempimento – di soggetto individuato- nei confronti dell’Ente, che necessita
doverosamente di tutela con sanzione di condotte (ammesse formalmente) tutto fuorché
edificanti.
Fatto scontato ove esista ancora un “giudice a Berlino” … o un Sindaco degno di rivestire
detto incarico a Todi! ”

TODI CIVICA
in AZIONE

Comunicato stampa del Partito Democratico di Todi “IL VICESINDACO RANCHICCHIO VALUTI LE DIMISSIONI, PER IL SUO BENE E PER QUELLO DELLA CITTÀ “

 

E’ trascorso solo un mese dalla rielezione del Sindaco uscente Antonino Ruggiano e la coalizione di centrodestra ( F.I. – FdI – Per Todi con Ruspolini  – Todi Tricolore – Lega ) si trova ad affrontare unbel  problema al suo interno. Ecco che con un comunicato il PD tuderte non solo chiede al Vicesindaco Claudio Ranchicchio di ” valutarele sue dimissioni “, ma lancia un duro attacco anche al Primo Cittadino,affermando in modo categorico : ” È ora che il primo cittadino si assuma le responsabilità che gli competono e spieghi in dettaglio questa vicenda con tanto di carte e note protocollari, possibilmente senza menare il can per l’aia e senza evocare la Provvidenza o lo spirito di Napoleone. “ 

Di seguito il comunicato stampa pubblicato integralmente.

“Preso atto di quanto denunciato dal consigliere comunale Claudio Serafini nella riunione della massima assise cittadina tenutasi il 30 giugno sulle presunte dichiarazioni mendaci rilasciate nel 2017 dall’attuale vicesindaco Claudio Ranchicchio in relazione all’insussistenza di cause di incompatibilità di quest’ultimo con le cariche di consigliere ed assessori comunali ai sensi dell’art. 63, comma 1, 6) del TUEL e tenuto conto dell’interrogazione con relativa documentazione – documentazione che, sia detto per inciso, lascia poco adito a dubbi – depositata dal medesimo consigliere in questi giorni, il Partito Democratico di Todi, assieme al costituendo gruppo consiliare democratico, chiede al vicesindaco Ranchicchio di valutare l’ipotesi delle dimissioni, per il suo bene e per quello della città.
Libero, infatti, dall’incarico amministrativo
affidatogli dal sindaco Antonino Ruggiano – che se avesse avuto a cuore sul serio le sorti del suo vice avrebbe esercitato in via preventiva tutta la moral suasion di cui è capace per evitargli un epilogo tanto increscioso quanto triste – Ranchicchio potrà chiarire i termini della questione – i cui profili legali spaziano da possibili illeciti penali ad un più che plausibile danno erariale – ben più serenamente di quanto possa fare ora stando al vertice della direzione politica-amministrativa dell’ente comunale.
Non ci ergiamo a giudici né, tantomeno, è nostra intenzione sostituirci agli organi giurisdizionali, peraltro già interessati alla vicenda da più di un esposto circostanziato. Nel rispetto sacrale del principio di presunzione d’innocenza abbiamo l’obbligo, però, di porre la suddetta questione per ciò che è, cioè un gigantesco problema di etica pubblica e di opportunità politica. Per questi motivi, dunque, chiediamo al vicesindaco Ranchicchio di valutare l’ipotesi delle dimissioni, un gesto giustappunto di opportunità politica che aiuterebbe lui stesso e a rasserenare il confronto tra maggioranza ed opposizione.
Nel frattempo, continueremo a fare luce sulla vicenda con un secondo accesso agli atti, al fine di ottenere tutta la documentazione in possesso del Comune di Todi scaturita da plurime segnalazioni risalenti al marzo e al maggio scorsi. Quello che non accettiamo è lo screditare l’attività di controllo delle opposizioni ribadendo come questa sia una vicenda privata ed il vicesindaco Ranchicchio un bersaglio di attacchi personali. No, cari colleghi della maggioranza, qui si tratta soltanto di legalità e trasparenza amministrative, principi che anche voi dovreste avere a cuore.
Un ultimo cenno al sindaco Ruggiano: il suo silenzio assordante ed il suo atteggiamento da pesce in barile sulle questioni più spinose che riguardano la amministrazione (il caso Ranchicchio non fa eccezione) lasciano basiti. È ora che il primo cittadino si assuma le responsabilità che gli competono e spieghi in dettaglio questa vicenda con tanto di carte e note protocollari, possibilmente senza menare il can per l’aia e senza evocare la Provvidenza o lo spirito di Napoleone.”

REALIZZAZIONE PARCHEGGI ROSA IN CENTRO STORICO

Presentata in Consiglio comunale una mozione a firma dei consiglieri Floriano Pizzichini e Claudio Serafini per la realizzazione di “parcheggi rosa” in centro storico.
Con il DL Infrastrutture è stato approvato un importante aggiornamento al Codice della Strada, introducendo il permesso rosa per i parcheggi per le donne in gravidanza o con figli fino a 2 anni e nuove sanzioni in caso di violazioni (modifica del codice della strada è in vigore dal 10 Novembre 2021).
Modifiche che suggeriamo vadano realizzate rapidamente ma che, tuttavia, a nostro avviso, dovrebbero essere comunque accompagnate ad un piano di aggiornamento del regolamento Ztl, nel quale rivedere complessivamente le politiche di gestione del traffico, accesso e sosta nel centro storico.
La mozione è volta a recepire  una novità importante per tutelare le donne in stato di gravidanza e/o con figli piccoli, preso atto che
il pass rosa e i parcheggi riservati a questa categoria esistevano prima del 2021, ma non erano regolati dal Codice della Strada ed erano considerati un servizio di cortesia.
È evidente che nel centro storico di Todi sono ubicati servizi pubblici essenziali ( Servizi Comunali, Poste Italiane, Inps, ecc.) di cui possono dover usufruire anche donne in stato interessante o con figli minori di due anni, ma al momento nel Parcheggio di Piazza Garibaldi e nell’ area antistante la scalinata di San Fortunato non risultano ancora essere stati individuati dei ” parcheggi rosa”.
Inoltre la conformazione dei suddetti parcheggi e la vicinanza ( seppur a norma di legge) dello spazio che separa i singoli posti auto, rende spesso impraticabile la fruizione degli stessi da parte di una donna in stato di gravidanza o con le difficoltà connesse alle manovre per il carico e lo scarico di passeggini.
Per tali ragioni si chiede all’amministrazione comunale – fatte le necessarie verifiche con gli uffici competenti- di individuare e riservare in tutti i parcheggi del centro storico degli appositi spazi per donne in stato di gravidanza e neomamme, di attivare – se non già attivo-  le procedure per il rilascio del “contrassegno rosa” da esibire sulla vettura per chi ne facesse richiesta e di far rispettare le modalità di accesso e fruizione degli stessi attraverso un attento controllo della polizia municipale.
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