POLITICA, SIGLATO L’ACCORDO TRA PARTITO SOCIALISTA E ALTERNATIVA POPOLARE

 

Si svolgerà venerdì 7 aprile, alle 12, nella sala Partecipazione di palazzo Cesaroni, a Perugia, la conferenza stampa di presentazione dell’accordo fra il Partito socialista italiano e la nuova formazione Alternativa popolare in vista delle prossime elezioni amministrative.

Questo nuovo progetto politico, che vede coinvolte due delle forze che compongono l’attuale maggioranza del Governo Gentiloni, sarà impegnato nella costruzione di liste e programmi comuni.

La conferenza sarà tenuta dal segretario regionale del Psi Umbria Silvano Rometti e dal coordinatore umbro di Alternativa popolare Massimo Monni. Saranno presenti altri rappresentanti dei due movimenti politici.

Alain de Benoist: «Il populismo, oltre destra e sinistra» (tratto da blog.ilgiornale.it di Andrea Scarabelli)

 

Lo scorso 30 marzo a Milano si è tenuto un convegno, organizzato da Circolo Proudhon e Intellettuale Dissidente, tutto dedicato al populismo, cui hanno partecipato Luca Lezzi, Marcello de Angelis e Marcello Foa. Ne è nato un dibattito che ha utilizzato le idee fondamentali di questo(i) movimento(i) per scandagliare l’attualità politica. Perché, in fin dei conti, al di là di persone e movimenti, ciò che importa nell’analisi politologica è quel che i programmi veicolano, le tendenze e le linee di forza che i nuovi partiti “populisti” traducono, in modo più o meno consapevole. Dietro all’emergere di queste formazioni si agitano esigenze epocali, spesso misconosciute, se non proprio demonizzate, dall’establishment. Ma sono esigenze che richiedono attenzione e devono essere riconosciute e interpretate, non ridotte a vecchie categorie ormai in fase di “rottamazione”, per utilizzare un termine parecchio in voga oggi, ma semplicemente ascoltate. Ne abbiamo parlato con Alain de Benoist, teorico delle Nuove Sintesi, da decenni attento osservatore “controcorrente” della politica contemporanea e autore di un libro pubblicato in Francia da Pierre-Guillaume de Roux, il cui titolo è programmatico: Le moment populiste. Droite-gauche, c’est fini!. Abbiamo iniziato questa conversazione domandandogli, appunto, quali siano i principi e le esigenze sociali che emergono nel fenomeno “populista”…..

 

Il termine “populismo” ha una lunga storia alle spalle. Quali le peculiarità dei populismi di oggi rispetto a quelli che si sono affacciati sulla scena politica in passato?

Vi sono certamente caratteristiche nuove, ma sono il riflesso dell’epoca in cui ci troviamo più che testimonianze di una trasformazione del populismo in sé. Penso, per esempio, al ruolo di Internet come fonte alternativa d’informazione, oppure all’importanza assunta dalle reti sociali. È ormai cosa nota. Ma il tratto principale dei movimenti populisti, in fondo, è sempre lo stesso: l’idea di ricorrere al popolo (sia che certi partiti pretendano, a torto o a ragione, di parlare in suo nome, sia che il popolo stesso trovi i mezzi diretti per esprimersi in prima persona) al fine di destabilizzare e affossare la classe dominante…..

 

Stampa e forze politiche non cessano di applicare ai movimenti di cui stiamo parlando l’etichetta di “fascisti”. Un’espressione che, più che definire, in realtà sembrerebbe rivelare una mancanza di comprensione nei confronti del fenomeno…

Trattare i populisti alla stregua di “fascisti” è tanto patetico e stupido quanto lo è parlare d’“islamo-fascismo” o denunciare la “minaccia comunista” venticinque anni dopo il tracollo del sistema sovietico. Chi utilizza questo termine lo fa in genere per ragioni squisitamente polemiche: l’intento è quello di delegittimare il populismo attraverso una retorica discorsiva imperniata sull’anatema. Altri lo fanno solo per ignoranza: semplicemente, non sanno cos’è il populismo, non sanno cos’è il fascismo… Non comprendono ciò che accade e cercano di colmare la loro incompetenza, paralisi intellettuale o incapacità di analisi interpretando la novità con il già visto – cosa che, evidentemente, non impedisce al populismo di prosperare. Il tempo dei fascismi e dei comunismi è alle nostre spalle. E la demonizzazione non funziona più!

I primi populisti moderni apparvero alla fine del XIX secolo: in America, con il movimento dei grangers, e in Russia, con quello dei narodniki. Tali movimenti precedono, dunque, il fascismo, e non ne costituiscono la prefigurazione. Ma vi sono state anche ideologie fasciste senza populismi ad esse collegati. Il populismo, insomma, non è un’ideologia, quanto piuttosto uno stile (e una modalità di articolare la necessità politica e sociale) che può combinarsi con qualsiasi ideologia. Basti pensare alla differenza tra Podemos o Syriza da un lato, e Nigel Farage o Geerd Wilders dall’altro! Il leader populista, nel quale chiunque deve potersi riconoscere, è a sua volta completamente diverso dal carismatico leader fascista. A differenza del fascismo, il populismo non ha alcuna ambizione di creare l’“uomo nuovo”. Infine, se il populismo critica la democrazia liberale è per richiedere più democrazia, non meno – cosa che non mi pare sia avvenuta nei fascismi…

 

Inaugurazione ufficiale della mostra “Sassoferrato. Dal Louvre a San Pietro: la collezione riunita”

 

La mostra “Sassoferrato. Dal Louvre a San Pietro: la collezione riunita”, allestita nella Galleria “Tesori d’Arte”, verrà inaugurata ufficialmente per il grande pubblico venerdì 7 aprile 2017,  alleore 17,  nell’Aula Magna del Complesso Monumentale di San Pietro.

Interverranno il Magnifico Rettore Franco Moriconi, presidente della Fondazione per l’Istruzione Agraria, Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario di Stato Beni e attività culturali e turismo, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Andrea Romizi, sindaco della Città di Perugia, Marica Mercalli, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, Abate Giustino Farnedi, Giampiero Bianconi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Cristina Galassi e Vittorio Sgarbi, curatori della mostra.

L’esposizione è organizzata dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria, Università degli Studi di Perugia e Regione dell’Umbria, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio e della Regione, e il patrocinio del Comune.

Oltre a tutte le 17 opere eseguite dal Sassoferrato per il complesso benedettino di San Pietro – fra cui anche l’Immacolata Concezione del Louvre – la mostra raccoglierà una quarantina di dipinti, sia di Sassoferrato sia di famosi maestri ai quali l’artista si ispirò, provenienti da varie raccolte pubbliche e private italiane e straniere, quali Pietro Perugino, con straordinarie opere di proprietà della Fondazione, di Tintoretto, presente in mostra la bellissima Maddalena dei Musei Capitolini, insieme a confronti con maestri contemporanei a Sassoferrato, come lo Spadarino, stretto seguace di Caravaggio.

 

 

Fiereggiando Mostra Mercato 9 Aprile 2017

A MANTIGNANA È L’ORA DELLA RASSEGNA DELLA TORTA DI PASQUA UMBRA

 

In Umbria non c’è Pasqua che non veda le tavole imbandirsi dei piatti tradizionali del periodo. Tra questi, magari accompagnata da salumi, uova sode e un bicchiere di vino rosso, non può mancare la torta di Pasqua al formaggio, nelle sue infinite varietà tipiche di ogni più piccolo paese di provincia. Un ricco assaggio di questa intramontabile specialità regionale lo darà anche quest’anno la Rassegna della torta di Pasqua umbra in programma da venerdì 7 a domenica 9 aprile nella frazione corcianese di Mantignana.

La festa si inaugurerà venerdì alle 19.30, in concomitanza con l’apertura degli stand gastronomici dove si potranno degustare, come ogni sera, maltagliati con asparagi e pachino, penne alla boscaiola bianca, pappardelle al sugo di barbozzo, agnello scottadito o fritto, carciofi fritti, torta dolce e ciaramicola. Sempre nel primo giorno della manifestazione, alle 21 è previsto il rito della Via Crucis dalla sede del circolo Arcs fino alla chiesa parrocchiale di Mantignana e alle 21.30 un torneo di calcio balilla.

Sabato, ad allietare la serata e a far ballare gli avventori, interverrà l’orchestra Giacomo Monacelli Band.

La giornata di domenica si aprirà, invece, alle 10 con la Processione delle palme. Ci si ritroverà nella chiesa del castello di Mantignana per la benedizione dei rami di olivo, quindi il festoso corteo si dirigerà verso la chiesa parrocchiale. Il percorso sarà intervallato da soste di preghiera e terminerà con la celebrazione liturgica con Passione di Cristo dialogata. Il clou dell’evento è previsto nel pomeriggio, alle 17, con la degustazione aperta a tutti delle torte di Pasqua realizzate dai vari forni del territorio e la premiazione, subito dopo, della migliore torta del 2017.

Giunta alla 15esima edizione, ancora una volta la manifestazione organizzata dal circolo Arcs Mantignana strizzerà l’occhio anche alla solidarietà. “In occasione della rassegna – annunciano gli organizzatori – saranno presenti aziende della Valnerina che esporranno prodotti tipici di quei territori duramente colpiti dal sisma dello scorso anno. Acquistando i loro prodotti sarà possibile sostenere concretamente il tessuto economico di quella parte dell’Umbria ora in difficoltà”. Il Comitato locale di Corciano della Croce rossa italiana promuoverà, inoltre, una vendita di uova pasquali.

La solidarietà continua, infine, lunedì 17 aprile, con ‘Un’amatriciana per Amatrice’: nei locali del circolo Arcs di Mantignana si terrà una cena il cui incasso sarà totalmente devoluto a favore della popolazione colpita dal sisma del 24 agosto 2016. “Lo scorso settembre – ricordano i promotori dell’iniziativa –, ottocento persone si sono ritrovate a Mantignana per contribuire a una raccolta di fondi destinati a sostenere le scuole di Amatrice. Come promesso, vogliamo continuare a essere vicini a quei territori”. Al costo di 10 euro si potrà, quindi, cenare con un piatto di amatriciana, panino con porchetta, acqua e vino.

 

Teatro: Tullio Solenghi chiude la Stagione di Prosa di Todi con “Decameron”

 

Con la prestigiosa partecipazione di Tullio Solenghi, sabato 8 aprile, alle 21 si chiude la Stagione di Prosa del Teatro Comunale di Todi che quest’anno ha riscosso grandi consensi, facendo registrare quasi sempre il tutto esaurito.

Il popolare artista in “Decameron, un racconto italiano in tempo di peste” interpreta sei tra le più note novelle di Boccaccio: Chichibio e La Gru, Peronella, Federigo Degli Alberighi, Masetto Di Lamporecchio, Madonna Filippa, Alibech.

“Mi interessa la peste da cui fuggono i dieci giovani fiorentini per capire da cosa fuggiamo noi oggi, da cosa ci salva, oggi, la parola” dice Sergio Maifredi che ha curato il progetto e la regia. Si affida così alle parole e alla collaborazione dello scrittore Gian Luca Favetto: “Sono tante le pesti contemporanee, tutte alimentate dal sentimento della paura. L’idea è di sfuggirla, di arginarla, questa paura, figlia della confusione e dei rapidi cambiamenti che stiamo vivendo. Non si tratta tanto di ripararsi dal mondo fuggendolo, ritirandosi in villa, scambiando storie come antibiotici e vitamine, al riparo del fluire della vita. Si tratta di adoperare le parole e le storie, che con le parole si animano, per costruirla, la vita; per leggere il mondo, trovargli un senso, dargli forma, cercare di comprenderlo. E di condividerlo. Raccontare è condividere e riconoscere insieme.

La parola non serve soltanto a salvarsi e a fare passare il tempo, serve a regalarlo. E noi partiamo dalle parole e dalle storie di Boccaccio e chiediamo un passaggio a Pasolini, di cui a novembre ricorrono i quarant’anni della morte. Il materiale di lavoro è costituito dalle novelle di Boccaccio, dalle immagini di Pasolini e dalle temperie del tempo presente.

In una parola, si tratta di testimoniare questo nostro mondo e questo nostro tempo complessi, in cui – seguendo la lezione di Italo Calvino – bisogna essere leggeri rapidi visibili esatti e molteplici.

L’idea è di comporre una mappa del presente, sfruttando quella Tavola di Mendeleev del racconto italiano che è il Decameron, un grande codice di storie in cui immergere il presente, così come si immergono i panni in Arno.

Si tratta di leggere e ri-leggere attraverso diversi punti di vista, con diversi sguardi, perché i saperi non sono fatti per rimanere isolati, ma per attraversarsi l’uno con l’altro, nella differenza. È la mescolanza che crea bellezza e fa accadere le cose. Il lavoro non è di attualizzare Boccaccio, ma di conservarne e curarne il suo essere contemporaneo. Quindi: non trasferirlo nel nostro tempo, ma mantenerlo contemporaneo a noi. L’essere contemporaneo ha bisogno della giusta distanza. La giusta distanza per guardare le cose è quella che mettiamo in campo per disegnare la mappa delle storie italiane”.

I biglietti possono essere acquistati contattando la biglietteria del Teatro Comunale di Todi (075.8956706) il giorno prima dello spettacolo dalle 16 alle 19.30 e il giorno dello spettacolo dalle ore 18 fino ad inizio spettacolo. Si può prenotare telefonicamente anche al Botteghino Telefonico Regionale (075.57542222), tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. È inoltre possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

 

MATTEO SALVINI: “PIENO APPOGGIO AD ADRIANO RUSPOLINI CANDIDATO SINDACO DI TODI PER LA LEGA NORD”

 

“Pieno appoggio alla candidatura di Adriano Ruspolini a sindaco di Todi”. Il segretario federale Matteo Salvini, ha dato il suo “via libera” alla candidatura. I due si sono incontrati a Roma, insieme al senatore e segretario per l’Umbria, Stefano Candiani, per tracciare insieme le linee fondamentali del programma di governo della città di Todi.

Nel corso della riunione sono state individuate le basi fondamentali dalle quali partire: lavoro, sostegno all’impresa, sicurezza e sociale. A queste si accompagna la necessità di ottimizzare le risorse e cercarne di nuove senza aggravare la pressione fiscale: “Solo così si potrà costruire un’alternativa concreta e credibile che sia di totale rinnovamento rispetto all’immobilismo politico che ha caratterizzato l’amministrazione della città negli ultimi 5 anni” ha dichiarato Adriano Ruspolini.

Matteo Salvini si è intrattenuto a lungo con il candidato a sindaco e con il senatore Stefano Candiani e ha garantito la sua presenza a Todi in occasione della campagna elettorale.

Nella foto da sinistra : Adriano Ruspolini candidato a Sindaco di Todi per la Lega Nordi; in piedi il  Senatore Stefano Candiani, Segretario Nazionale Lega Nord Umbria;  ultimo a destra l’On. Matteo Salvini, Segretario federale Lega Nord

CREDITO, CONFCOOPERATIVE LANCIA NUOVE MISURE PER LE IMPRESE COOP

Dare supporto alla nascita di nuove imprese cooperative e accompagnare lo sviluppo di quelle già esistenti attraverso il rafforzamento patrimoniale sono due degli obiettivi istituzionali di Confcooperative. Per questo, la confederazione si mette ora a disposizione del territorio regionale in condivisione con i propri enti di sistema: Fondosviluppo, Cooperfidi Italia e le Banche di credito cooperativo presenti in Umbria.

“Per far fronte a questi precisi obiettivi – ha spiegato il segretario regionale di Confcooperative Lorenzo Mariani – sono state predisposte due misure specifiche denominate ‘Coop-Up’ e ‘Primi passi’ con un cospicuo plafond a disposizione. Il prodotto ‘Coop-Up’ riguarda le imprese cooperative costituende o costituite da non più di 24 mesi, composte in maggioranza da soci under 35 e/o donne indipendentemente dall’età. Esso prevede il finanziamento del 100 per cento dell’aumento di capitale sottoscritto dai soci della cooperativa, fino a un massimo di 30mila euro complessivi, con un tasso dell’1,5% e 5 anni di durata, di cui uno di pre-ammortamento”. “‘Primi passi’ invece – ha proseguito Mariani –  consta sempre di un’anticipazione finanziaria fino a 50mila euro con durata di 5 anni, di cui uno di pre-ammortamento, e tasso al 3%. È rivolto a imprese cooperative sotto i 2 milioni di euro di fatturato con una copertura del 100 per cento dell’aumento di capitale sottoscritto dai soci della cooperativa”. “Con questi prodotti – conclude Mariani – siamo in grado di dare risposte concrete e immediate a progetti di cooperazione promossi da giovani e non, potendo contare sulla collaborazione con la rete delle 41 filiali del credito cooperativo sparse nella nostra regione”.

Confcooperative è a disposizione di tutte le imprese cooperative costituite o costituende dell’Umbria per supportarle con il proprio Centro servizi nella redazione del business plan, nella presentazione della domanda a Fondosviluppo e nell’accompagnamento presso una delle due banche di credito cooperativo della regione: Bcc Umbria e Bcc di Spello e Bettona. Tutti questi costi di supporto saranno finanziati a fondo perduto alla cooperativa.

Per ogni informazione è possibile contattare Confcooperative Umbria negli uffici di Perugia (Via della Pallotta n.12 – 075.5837666) e Terni (Via Donato Bramante n.3/D – 0744.300500). È possibile inoltre consultare i siti www.umbria.confcooperative.it e www.fondosviluppo.it.

 

VIVICITTA’: Orvieto e Todi 9 APRILE 2017 passeggiata Ludico Motoria

 

Domenica 9 Aprile 2017, alle 10.30, centinaia di persone in tutta Italia correranno insieme per la 34esima edizione di Vivicittà, la più grande manifestazione podistica Uisp, che ogni anno viene legata alla solidarietà internazionale.41 città in Italia, 17 nel mondo, 24 istituti penitenziari: questi i numeri di Vivicittà 2017.

Vivicittà – luoghi in azione  è per il diritto di potersi spostare da un paese all’altro con dignità e rispetto, è per il diritto di correre liberamente in città che non siano ostaggio dello smog. Quello dell’integrazione, con l’emergenza immigrazione, deve essere il nostro primo obiettivo. Favorire, attraverso lo sport, una campagna sociale di inclusione contro ogni discriminazione nelle scuole e nei territori deve essere il nostro primo dovere. Vivicittà è da sempre ambasciatrice dell’Uisp nel mondo. Particolare l’impegno in Libano, dove come sapete grazie a Vivicittà 2012 e 2013 sono state allestite 16 palestre per la soft – boxe e formati, attraverso 6 cicli formativi, 18 istruttori. L’attività nelle scuole interessate è iniziata con grande successo.

Nel 2014 sono stati organizzati corsi di formazione nelle attività di ginnastica e basket ed è stato fornito il materiale necessario per lo svolgimento di queste attività in 10 scuole dei campi profughi palestinesi del Libano. Nel 2015 sono stati effettuati corsi di formazione per favorire l’inclusione e l’integrazione ed effettuati alcuni interventi di riabilitazione all’interno della struttura della Fondazione Kanafani nel campo di Ain Al Helweh. Nel 2016 la raccolta fondi ha riguardato i rifugiati siriani, in particolare ospitati nel villaggio di Jdeide Fekehe, dove l’Uisp, insieme all’ONG Terre des Hommes,ha ristrutturato un campo sportivo polivalente.

Gli obiettivi del 2017 di Vivicittà sono la costruzione di un campo sportivo a Quasr nel nord valle della bekaa vicino al confine siriano ; fornitura dei materiali sportivi necessari alla pratica del calcio,della pallavolo del basket. Formatori Uisp realizzanno un corso di formazione per operatori locali e di Terre des Hommes che lavorano nel Nord della bekaa.
Ad ORVIETO l’Uisp ha scelto come partner dell’iniziativa l’Associazione 3.36 Barbara e Matteo in collaborazione con Asd E.Majorana,Polisportiva Tartaruga xyz,Polisportiva Castel Giorgio,Asd Orvieto Runners,Val di Paglia bene Comune.

A TODI partner dell’iniziativa è Save the Children,la collaborazione è con tribù Tashonka, Uisport Todi,G.s.Uisp due Santi

Parte del ricavato sarà destinato ad Associazione 3.36 Barbara e matteo e Save rthe Children.


Il ritrovo è previsto per le 9.30 da Piazza Duomo a Orvieto , a Piazza del Popolo a Todi ,start ore 10.30.

 

Gruppo vincitori premio Ecole Oleario