La campagna elettorale di Floriano Pizzichini parte dal locale “Movida”:trecento persone per ascoltare il candidato a Sindaco di Todi

 

“C’è chi ha detto che la nostra candidatura è  incostitente, queste trecento persone che hanno scelto di essere qui con noi questa sera sono la prova di quanto in realtà siamo presenti, forti e in crescita esponenziale”. La campagna elettorale vera e propria Floriano Pizzichini, candidato sindaco con il Movimento Civico Todi e Progetto Todi 2017, parte dal locale “Movida” di Pian di Porto. In trecento  si sono ritrovati per sentire Pizzichini parlare di tutti i temi cruciali per la città di Todi: lavoro, sicurezza, fasce deboli, turismo e opere pubbliche. Con il candidato a sindaco anche il consigliere regionale Claudio Ricci che è da mesi presenza fissa anche nei numerosi incontri fatti da Pizzichini nelle frazioni della città di Todi. Al Movida erano presenti non solo candidati e storici supporters dell’area che fa capo a Pizzichini ma anche professionisti, piccoli artigiani, curiosi, uomini e donne di tutte le età.
Pizzichini, che ha bruciato sul tempo tutti i candidati del panorama tuderte ora si prepara alle settimane più impegnative di campagna elettorale: “Andremo casa per casa, famiglia per famiglia a parlare e a raccontare la nostra nuova idea di città. Vogliamo una Todi forte e capace di dire no ad un Todi Arte Festival ormai morente, una Todi capace di tornare ad essere polo di investimenti e occupazione. Una città senza lavoro- ha concluso Pizzichini tra gli applausi dei presenti- è una città senza futuro”

“Antonino sì, Antonino no “

 

Il tempo passa, le elezioni si avvicinano, le voci si rincorrono, i pettegolezzi aumentano, ma Forza Italia e Fratelli d’Italia ancora non si pronunciano sul nome del candidato a Sindaco di Todi.  La telenovela “Antonino sì, Antonino no “ sta lentamente stancando. Sembra comunque che il nodo stia per sciogliersi, anche perchè i pettegolezzi popolari danno Antonino Ruggiano di nuovo a casa dopo un soggiorno all’estero. Sarà vero oppure anche questa notizia rientra in quel circuito di voci che serve ad aumentare la curiosità e l’interesse sul personaggio ?

Ci sembra di percepire che nella vicenda Todi ci si sia ispirati alla storica frase di Nanni Moretti in “Ecce Bombo”  del 1978 : «Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?»  Per chi conosce quel mondo e i personaggi che lo ispirano direttamente da Perugia si nota  la classica  volontà di perdere la battaglia elettorale. E’ logico che  due forze politiche della coalizione di centrodestra a Todi  ancora non abbiano un candidato a Sindaco ? Parliamo in particolare di Forza Italia , i cui vertici regionali non cambiano mai atteggiamento. Fratelli d’Italia in questo caso ci sembrano a “rimorchio” e proiettati su altre località. Meglio quindi andare incontro ad un risultato negativo, ed occupare poi una misera casetta nel  sottobosco, che favorire una soluzione vincente. La logica del particulare non cambia ed anche per questo la sinistra continua ad amministrare una Regione in coma profondo.

Staremo a vedere:  “se son rose fioriranno, se son spine pungeranno “. Per il momento però ci sembrano solo spine

SISMA, COLDIRETTI UMBRIA: A CASCIA UN MAXIGREGGE DI PECORE RINNOVA LA “PARADURA”

 

Un maxigregge di quasi mille pecore donate dai pastori sardi ai colleghi umbri ha rinnovato oggi a Cascia l’antica tradizione agropastorale della “paradura”, con la quale vengono offerte in dono una o più pecore a chi cade in disgrazia per risollevarne le sorti. Lo riferisce Coldiretti Umbria nel sottolineare come la consegna del gregge abbia portato un clima di festa con uno scambio di prodotti tipici della tradizione sarda e umbra, rallegrato da musiche folcloristiche, coinvolgendo, per iniziativa della Coldiretti, centinaia di agricoltori e allevatori, oltre ai rappresentanti delle Istituzioni.

Il dono del maxigregge è stato possibile grazie ad una operazione logistica organizzativa senza precedenti coordinata dalla Coldiretti con l’arrivo di pecore da tutta la Sardegna, accolte in Umbria dal presidente e dal direttore della Coldiretti regionale, Albano Agabiti e Diego Furia. Un gesto di solidarietà che acquisisce ancora maggiore valore se si considera che tantissimi pastori si sono privati di parte del proprio gregge nonostante la drammatica situazione di crisi che sta vivendo l’allevamento in Sardegna dove si trova il 40% delle pecore italiane.

È stato deciso – precisa Coldiretti – di assegnare le pecore a 40 pastori umbri con una consegna casuale “a stumbu” fatta da un bambino bendato, secondo l’antica tradizione; si tratta dell’ennesima mobilitazione degli agricoltori italiani, in aiuto delle campagne terremotate.

L’area del cratere – sottolinea Coldiretti – è a prevalente indirizzo agricolo con una significativa presenza di allevamenti che è importante sostenere concretamente affinché la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo. Sono 25mila le aziende agricole e le stalle nei 131 comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo con 292mila ettari di terreni agricoli coltivati soprattutto a seminativi e prati e pascoli da imprese per la quasi totalità a gestione familiare (96,5%), secondo le elaborazioni Coldiretti sull’ultimo censimento Istat. Significativa la presenza di allevamenti con quasi 65 mila bovini, 40mila pecore e oltre 11mila maiali che sviluppano un fiorente indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialità di pregio famose in tutto il mondo.

Quanto guadagna Fabio Fazio?

 

Lo stipendio del giornalista di Fabio Fazio non è certo basso: si aggira intorno al milione e 800mila euro all’anno. Tuttavia, se entro metà aprile il governo non darà risposta al Cda Rai, tutti i compensi annui verranno drasticamente ridimensionati e il tetto massimo sarà di 240.000 euro. Ma Fabio fazio è pronto a diventare produttore di se stesso 

Alemanno a Terni. Presenta il suo libro ‘Verità capitale’ e il nuovo ‘Movimento nazionale per la sovranità’

 

Alemanno a Terni_ «Solo ‘fango’ su di me» Il libro In ‘Verità capitale’ Gianni Alemanno ripercorre anche i mesi delle indagini su ‘Mafia capitale’ che lo aveva visto coinvolto. Vicenda giudiziaria che si è conclusa con l’archiviazione della posizione dell’ex sindaco: «Un libro senza alibi e senza scuse per nessuno – è scritto nella presentazione -, tanto meno per l’autore che ammette gli errori fatti e racconta le sue battaglie per rilanciare, con importanti risultati e nonostante le condizioni proibitive, una capitale massacrata da 30 anni di governata dalla sinistra».

WE ARE TODI si consolida sul territorio

WE ARE TODI, la rete di imprenditori tuderti ideata e promossa da Alessandro Fiorini (operatore turistico), si consolida sul territorio e lancia una prima proposta.

Si è visto che in occasione della manifestazione Todi Fiorita la Città si veste a festa, e diventa più bella e accogliente, in un trionfo di colori che purtroppo però dura solo pochi giorni.

Allora proviamo a rendere permanente questo che non è solo uno spettacolo per gli occhi ma un segnale di vivacità che può aiutare anche a recuperare ottimismo: decoriamo vetrine e abitazioni private in modo da avere TODISEMPREFIORITA, tutto l’anno.

Con la collaborazione degli stessi vivaisti che gestiscono Todi Fiorita, sono state scelte delle decorazioni floreali che, al puro prezzo di costo, verranno date agli operatori commerciali e ai privati che vorranno far parte di questo progetto.

Lo spirito è quello della collaborazione, dice Alessandro Fiorini, e dello stimolo attraverso l’esempio: se ciascuno di noi fa la sua piccola parte, senza pensare al tornaconto immediato, Todi potrà riacquistare fiducia in se stessa.

Un piccolo passo, a cui ne seguiranno altri sempre più importanti e ambiziosi.  WE ARE TODI ha in cantiere diversi progetti, illustrati e dibattuti in un incontro svoltosi presso l’Hotel Villa Luisa, che ha visto gli operatori economici tuderti partecipi e interessati, segno evidente che la crisi preoccupa, ma che c’è ancora voglia di impegnarsi per cambiare le cose. ( nella foto l’invito dell’appuntamento di GIOVEDI 30 Marzo)

Media Valle del Tevere: Confindustria Umbria, Meneghini nuovo presidente

 

Si sono riuniti nei giorni scorsi i rappresentanti delle imprese della media valle del Tevere di Confindustria Umbria (Deruta, Marsciano, Collazzone, Todi, Fratta Todina, Massa Martana e Monte Castello di Vibo). E’ stato eletto il nuovo presidente, Gianni Meneghini vice presidente della ‘Fornaci Briziarelli’ di Marsciano, il vice presidente e il consiglio direttivo.

Meneghini è vice presidente di Fbm, cone deleghe per la parte commerciale, marketing e trasporti. L’azienda è stata fondata nel 1906 e produce laterizi, in particolare tegole, mattoni faccia a vista e blocchi da muro; detiene circa il 30 per cento del mercato italiano delle tegole in laterizio.

Il nuovo vice presidente di Confindustria Umbria media valle del Tevere è Francesca Orsini Federici, di ‘Angelantoni Industrie’. In fondo ricordiamo anche i nuovi membri del Consiglio direttivo che, nella prima riunione, avrà il compito di tracciare il programma di attività del biennio. Meneghini, nel discorso di insediamento, ha ringraziato il suo predecessore, Claudio Umbrico, che resta nel consiglio direttivo come past president, e poi ha detto: “Nonostante gli effetti lunghi della crisi, la sezione media valle del Tevere conta numerose aziende leader del proprio settore: meccanica, elettronica, edilizia, tessile e terziario avanzato. Ognuna ha una sua indipendenza, ma sono sicuro che riuniti e con un unica voce potremo, se necessario, influire sulle scelte delle istituzioni pubbliche che hanno impatto sulla nostra attività”.

Ecco i componenti del Consiglio direttivo:

Federica Angelantoni – Archimede Solar Energy – Massa Martana
Gianluigi Angelantoni – Angelantoni Industrie – Massa Martana
Franco Baccaille – U.S.A. – Marsciano
Ilaria Baccarelli – Residenza Roccafiore – Il Collino di Todi – Todi
Stefano Baldassarri – Stel Consulting – Collazzone
Remo Cipolletti – Prefap – Marsciano
Andrea Coletti – Lennok – Todi
Giorgio Comodi – Emu – Marsciano
Amanzio Granieri – Elcom System – Pantalla
Filippo Marconi – Autotrasporti Marconi – Collazzone
Vladimiro Margutti – Metalmeccanica Umbria – Marsciano
Giulio Prudenzi – Metalmontaggi – Collazzone
Sonia Umbrico – S.E.A – Società Edile Appalti – Marsciano
Alessandro Viola – Viola Consulting – Marsciano

Valeria Fedeli visita l’ITAS ” A.Ciuffelli”. Il Blocco Studentesco la contesta

 

Il Ministro dell’ Istruzione visita l’Istituto Tecnico Agrario Statale ” A.Ciuffelli” nel corso di un itinerario che la porta in altre città dell’Umbria per incontrare anche le istituzioni scolastiche regionali. E così il Ministro “senza laurea” che si era indebitamente definita “laureata” e con solo tre anni di Magistrali, è venuta a Todi. Valeria Fedeli, disse a suo tempo : “Io non sono attaccata alla poltrona”. Così parlava durante un’intervista a L’Aria che tira, su La7. Poi la nomina a ministro dell’Istruzione nel governo Gentiloni,  Come Boschi e Renzi, anche l’ex vicepresidente del Senato assicurava un addio alla politica in caso della vittoria del “no” al referendum costituzionale. E ora che la riforma  non è passata, Fedeli sembra aver dimenticato la promessa. Bell’esempio di politico !!!!  Ora è una “renziana doc”, potenza della poltrona !!!! Ma anche la Presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini, si definisce ora “renziana”…..pensate un po’ voi. E il Sor Carletto Primo Cittadino di Todi con chi sta ? Chissà chi lo sa ! Con S.Eminenza il Vescovo sicuramente, per non parlare poi della vicinanza con un certo clero che gestisce il potere ecclesiale a Todi e dintorni…. Finchè dura !!!!

Festival del Giornalismo: una grande vetrina per l’Umbria, ma non dimentichiamo la grave crisi del sistema dell’informazione locale

Riteniamo importante e significativo per la città di Perugia e per l’Umbria lo svolgimento del Festival del Giornalismo, giunto alla sua undicesima edizione. Un evento di spessore che consente alla nostra regione di elevarsi sul proscenio nazionale ed internazionale. Gli ospiti, che saranno presenti per discutere di temi che riguardano la professione del giornalismo, la qualità dell’informazione e più in generale il “racconto” che si fa del mondo, sono sicuramente di grande spessore e possono dare un contributo alla crescita culturale del nostro territorio.

 In un momento in cui i processi in atto in Europa e nel Mondo hanno bisogno di interpreti per far comprendere le complessità delle trasformazioni, il Festival rappresenta un’occasione di incontro di esperienze, di pensieri e di azioni che riguardano gli operatori dell’informazione e tutta la società civile.

 Come Sindacato dei lavoratori della Comunicazione e come Camera del Lavoro della CGIL di Perugia riteniamo giusto però ricordare, con forte preoccupazione, le condizioni estremamente precarie in cui versa il lavoro nel settore, in modo particolare per le giovani generazioni.

 Condizioni lavorative che si sono aggravate in questi anni di crisi, con processi di trasformazione che hanno visto,anche in Umbria, la chiusura di diverse testate e il ridimensionamento di molte altre, con l’espandersi di rapporti di lavoro estremamente precari e la nascita di nuove figure professionali, prive di riferimenti contrattuali.

 E’ interesse di tutti avere degli operatori dell’informazione che esercitino la propria professione lavorativa in maniera libera e garantita dai diritti. Anche per questo, proprio in un settore molto frammentato, con processi innovativi importanti, riteniamo indispensabile che si affermino diritti universali e uguali per tutti, quelli che come Cgil abbiamo racchiuso nella Carta dei diritti universali del Lavoro (proposta di legge attualmente all’esame del Parlamento), per garantire quella libertà imprescindibile per esercitare una informazione democratica e indipendente.

 Altresì, è nostro impegno, cosi come abbiamo fatto, anche in collaborazione con l’Associazione Stampa Umbra, impegnarci nelle vertenze che riguardano la nostra regione, per tutelare il sistema dell’informazione locale e l’occupazione.

 Abbiamo bisogno in Umbria, oggi più che mai, di un sistema dell’informazione capace di analizzare e raccontare il territorio e le sue complessità. Ma senza lavoro dignitoso non può esserci un’informazione libera.

 

Perugia 1 04 2017

Filippo Ciavaglia, Segretario Generale Camera del Lavoro CGIL Perugia

Alessandro Piergentili, Segretario Generale SLC CGIL UMBRIA

Fiereggiando, un appuntamento per la seconda domenica del mese. Il 16 e 17 aprile edizione speciale nel centro di Todi