“Bolero e Carmina Burana”al Teatro Comunale di Todi.Tutto esaurito per un eccellente spettacolo di danza.

 

C’era molta curiosità tra gli spettatori della “Stagione di Prosa 2017-2018” del Teatro Comunale di Todi.L’esibizione del “Ballet Company of Gyor”,una tra le più longeve e stimate d’Europa sia per la danza contemporanea che per la professionalità dei ballerini,non ha deluso gli spettatori.La compagnia festeggia quest’anno la 34 stagione,rappresentando ufficialmente l’Ungheria in vari contesti internazionali. Due i capolavori in scena a Todi: il Bolero di “Ravel” e i “Carmina Burana” di Carl Orff.

La celebre composizione di Ravel,come precisa nella presentazione il coreografo Andras Lukas,è stata eseguita “un’infinità di volte con molti clichés”.Ma Lukas ha dato un’interpretazione innovativa con dieci ballerini e dieci ballerine che danzano in grandi costumi neri e cercano di creare un monumentale atto di danza:insomma un nuovo personale linguaggio di una tra le partiture più eseguite al mondo.

“Carmiona Burana “,musiche di Carl Orff,è un classico,ci dice la presentazione,della storia musicale recente,con il desiderio di amore e felicità come forza primaria dell’esistenza.Un successo anche per questa esibizione,il cui coreografo è Youri Vamos.

Vertenza Nardi, cresce la mobilitazione

 

“Non ci rassegniamo all’idea che un’azienda come la Nardi, che oltre ad avere più di 100 anni storia su questo territorio, ha anche 1,5 milioni di euro di commesse pronte da evadere, venga fatta sprofondare in questa incertezza, mentre i suoi lavoratori sono da mesi senza stipendio”. Nel giorno della prima manifestazione cittadina, che ha visto i lavoratori dell’azienda di San Giustino (in sciopero dall’8 gennaio) manifestare lungo la strada statale 3 bis a Selci Lama, rallentando anche il traffico per circa un’ora, Fim, Fiom e Uilm tornano a chiedere con forza un intervento istituzionale che sblocchi una situazione definita “surreale”.
“Della nuova proprietà, un fondo di investimento inglese che è praticamente un fantasma – affermano i sindacati – non si hanno notizie. E intanto i lavoratori, tutti con esperienza e altamente specializzati, sono da mesi senza reddito. Una situazione intollerabile per un Paese civile che dovrebbe essere fondato sul lavoro. È tempo – concludono Fim, Fiom e Uilm – che le istituzioni si prendano la responsabilità di difendere i lavoratori cittadini di questo territorio e preservare uno degli ultimi presidi industriali della zona”. 
Giovedì 25 gennaio è fissato il tavolo istituzionale sulla vertenza Nardi con la Regione Umbria, da lì i sindacati e i lavoratori attendono risposte concrete. 
Intanto la mobilitazione proseguirà nei prossimi giorni: domenica 21 gennaio, dalle ore 10.00 alle 12.00, si svolgeranno due cortei, promossi dalla cittadinanza locale, a sostegno dei lavoratori in sciopero. Il primo corteo partirà da piazza Ferrer per procedere lungo via della Stazione e raggiungere nuovamente il piazzale antistante la stazione ferroviaria di Selci Lama. Il secondo corteo muoverà invece da viale F. Nardi al centro di Selci per ricongiungersi con l’altro corteo e confluire nel piazzale della stazione. L’iniziativa si concluderà alle ore 12 circa. Lunedì 22 gennaio, infine, i lavoratori della Nardi si riuniranno in assemblea sindacale all’interno dell’azienda per decidere le nuove iniziative da intraprendere in base alle eventuali novità che si auspica arriveranno.

PERUGINA, IMPORTANTI PASSI AVANTI VERSO UNA SOLUZIONE POSITIVA Nestlé Italia auspica convergenza dei sindacati sui dettagli del piano occupazionale

 

Nestlé Italia ha partecipato all’incontro svoltosi questo pomeriggio al MISE alla presenza del vice ministro On. Teresa Bellanova e le organizzazioni sindacali nazionali e di fabbrica. L’azienda ha ribadito l’impegno per Perugina attraverso il piano di rilancio presentato nel marzo 2016, che si caratterizza per innovatività, concretezza e responsabilità.

Il piano infatti tiene insieme significativi investimenti economici (60 milioni in tre anni) per la riorganizzazione della produzione e lo sviluppo anche internazionale del business, con la presa in carico di tutte le persone interessate dal cambiamento del modello di lavoro, perseguendo soluzioni che non lascino alcun lavoratore privo di opportunità.

L’azienda ha reso noto lo stato di attuazione del piano occupazionale a supporto dell’importante piano di investimenti: part time per 150 lavoratori; 80 ricollocazioni esterne in aziende del territorio in aggiunta alle 54 uscite già concordate, tre ricollocazioni in altre sedi del Gruppo. Tali soluzioni, tutte incentivate, su base volontaria e immediatamente realizzabili, riguardano già più di tre quarti dei lavoratori in esubero e testimoniano come la ricollocazione professionale sia entrata in una fase concreta.

L’azienda si è inoltre dichiarata disponibile a valutare percorsi di accompagnamento alla pensione.

Raccogliendo quindi le sollecitazioni del viceministro Bellanova, Nestlé si muoverà per concretizzare le soluzioni individuate finora con l’obiettivo di avere risultati consolidati da presentare per la prossima riunione del tavolo

In questo contesto, Nestlé Italia ha ribadito la centralità di Perugina e confermato che l’attuazione del piano di rilancio procede secondo i tempi e i modi annunciati.

«Il Gruppo Nestlé nel 2016 ha definito gli investimenti e il tempo per fare di Perugina un hub internazionale per la produzione di cioccolato premium – ha dichiarato Massimo Ferro,direttore Corporate Strategy Gruppo Nestlé Italia – L’innovativo piano per il rilancio del sito perugino rappresenta tuttora la miglior scelta per rendere sostenibile il business e prenderci allo stesso tempo cura di tutti i lavoratori impattati dalla trasformazione. Oggi abbiamo dimostrato, numeri alla mano, che con un piano responsabile e i giusti tempi è possibile arrivare ad una soluzione positiva in grado di unire la necessità di una riorganizzazione di un business e la tutela dei lavoratori coinvolti».

ELEZIONI, SONDAGGIO SULL’UMBRIA. LA CONFERMA: AL MAGGIORITARIO SEGGI TUTTI CONTENDIBILI

LA RILEVAZIONE DI BIDIMEDIA EFFETTUATA TRA IL 6 E IL 9 GENNAIO: CENTROSINISTRA 32%, CENTRODESTRA 31%, M5S 27% E LIBERI E UGUALI 8%. SFIDA APERTISSIMA QUINDI NEI 5 SEGGI PER IL MAGGIORITARIO DI CAMERA E SENATO. I CALCOLI PER I SEGGI AL PROPORZIONALE: QUELLI SICURI, QUELLE INCERTI E QUELLI IMPOSSIBILI

 Situazione apertissima nel voto per le elezioni politiche in Umbria. Lo conferma il sondaggio svolto da BiDimedia dal 6 al 9 gennaio, i cui risultati sono stati resi noti ieri. La rilevazione, effettuata in tutte le regioni italiane (vedere la tabella diffusa da BiDimedia), riguarda le coalizioni e non i singoli partiti.

Per quanto riguarda l’Umbria, il sondaggio BiDimedia conferma nella sostanza quanto già emerso da una rilevazione apparsa sulle pagine umbre de Il Messaggero. Dal quadro appare una situazione di grande contendibilità, per cui nessun seggio della parte uninominale, dove si eleggono 5 parlamentari (3 alla Camera e 2 al Senato), appare sicuro per nessuno. Va ricordato che gli altri 9 parlamentari che competono all’Umbria, 6 alla Camera e 5 al Senato, vengono infatti assegnati tramite il sistema proporzionale.

Secondo il sondaggio BiDimedia, in Umbria il centrosinistra (Pd, +Europa, la lista della Lorenzin e quella di Insiemei) avrebbe al momento il 32%, tallonato dalla coalizione di centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e altre formazioni minori) con il 31%. Quindi il Movimento 5 Stelle con il 27% e la sinistra, nella sostanza Liberi e Uguali di Pietro Grasso, con l’8%. Ovviamente, le percentuali riguardano gli elettori che hanno già deciso di andare alle urne e per chi votare.

Sondaggi che, come sempre, vanno presi con le molle. Non solo perché il numero degli indecisi appare ancora elevato, ma anche perché gli stessi sondaggi presentano dei margini non trascurabili tra il minimo e il massimo previsti per ciascuna formazione. Oltre al fatto che, di norma, la campagna elettorale vera e propria determina spostamenti, anche di di rilievo, di fasce dell’elettorato. Inoltre, il sondaggio riguarda gli elettori della Camera dei deputati, con la conseguenza che il voto del Senato potrebbe presentare scostamenti – come di solito avviene – in quanto per l’assemblea di Palazzo Madama non votano i giovani da 18 a 25 anni. Il che, nel quadro attuale e da quanto emerge da altri sondaggi, significa ad esempio che il Pd al Senato dovrebbe ottenere unapercentuale più alta, e il M5S più bassa, perché il Pd appare il partito con gli elettori mediamente più anziani e il M5S con quelli mediamente più giovani (tra questi ultimi, secondo le rilevazioni, il M5S ottiene oltre il 40%). L’elettorato di centrodestra è un po’ più spostato, ma molto meno rispetto al Pd, sul versate delle fasce di età mature ed anziane, mentre gli elettori di Liberi e Uguali, sempre in base alle rilevazioni, non presentano consistenti divari di voto per fasce di età e sono distribuiti in modo piuttosto omogeneo in tutte le fasce di età.

Il sondaggio di BiDimedia, come tutti i sondaggi pre-elettorali, va quindi considerato come l’indicazione di linee di tendenza.

Se per i seggi assegnati con il metodo uninominale (ossia ottiene il seggio, in ciascuno dei 5 collegi uninominali dell’Umbria, la coalizione che prende più voti) la conclusione è che tutti sono contendibili, per quanto riguarda i seggi assegnati con il proporzionale, dai dati Bidimedia – che a livello regionale riguardano le coalizioni – è difficile fare previsioni mancando appunto i dati di ciascun partito. Ma qualcosa si può tuttavia azzardare.

Elezioni Politiche 2018, Tutti Pensano a Spendere ma Dove Sono le Risorse? Claudio Ricci: Occorre Ridurre Sprechi e Inefficienze per Avere Almeno 40 Miliardi € in più, all’Anno, da Investire.

Tutti i programmi, di molti partiti (per le elezioni politiche 2018), sono fatti, sinora, solo di progetti che spendono ma non si conosce bene dove saranno trovate le risorse. Addirittura la CEI, Conferenza Episcopale Italiana, di fronte a tali “spropositate promesse”, ha dovuto richiamare a moderazione e serietà.
In realtà vi è una sola cosa da fare (e, quindi, da proporre): diminuire sprechi e inefficienze in modo da ottenere (rispetto agli 827 Miliardi € di spesa pubblica) almeno 40 miliardi di euro in più, all’anno, di risparmi, per ridurre il debito pubblico e avere risorse reali da investire subito in sviluppo, infrastrutture, meno tasse e più sostegni sociali, sicurezza e sanità.
Altro punto nodale la burocrazia e i 13 Milioni di certificati “inutili” all’anno prodotti in Italia. Per questo occorre una Legge per l’auto certificazione di quanto possibile in ogni procedura.
Claudio Ricci
(Consigliere Regionale).

WINTER CUP” A PONTERIO DI TODI Ai campi sportivi sintetici di Ponterio di Todi continuano i Tornei di Calcio

 

Dai primi giorni del 2018 una  moltitudine di  squadre provenienti  da  tutta l’Umbria si stanno cimentando a Ponterio  in mini Tornei a tempi unici riservati ai calciatori più piccoli. Lo spirito ludico che caratterizza la  “Winter Cup 2018” ha dato luogo a dei pomeriggi  di grande festa e divertimento sia per i ragazzi che per i genitori al seguito,  anche perché non sono previste classifiche ma tutte le squadre partecipanti ricevono una coppa di partecipazione.

La manifestazione ha preso il via  il 3 Gennaio con  gli incontri riservati ai calciatori  nati nel 2009 e con la partecipazione di Todi, Colonia, Narnia e AMC 98. Il 4 ed il 13 Gennaio invece si sono svolti i triangolari  riservati  ai nati nel 2007 con la partecipazione di Todi, San Marco Juventina, Petrignano, Tiber, Spello, Don Bosco.  Sabato 20 Gennaio  scenderanno in campo Todi, Don Bosco e Sporting Terni, mentre Sabato 27 Gennaio si cimenteranno i bambini nati nel 2010, 2011 e 2012.

La manifestazione è organizzata dalla società di calcio tuderte  TODI Giovanili – Valencia Academy  in collaborazione con l’Ente di Promozione Sportiva Opes  Eurosport Italia e con il  Circolo Culturale Sportivo Ricreativo di Ponterio.

Proposte concrete per ridurre i rifiuti e aumentare il riciclo di MoVimento Tuderti 5 Stelle

 

Ambiente non è solo un’atmosfera, è tutto ciò con cui ognuno di noi, tutti i giorni anche con le azioni più piccole, si relaziona e si rapporta. Ultimamente vengono annunciate tragiche previsioni per il futuro del nostro pianeta, accompagnate da spaventosi numeri e testimonianze fotografiche che non possiamo più ignorare.
Una delle cinque stelle del simbolo del nostro Movimento è dedicata proprio all’ambiente: la sostenibilità è il principio imprescindibile di ogni nostro progetto, azione e ideale. Seguendo questa nostra naturale inclinazione e le ultime notizie dal mondo e dalla nostra regione, nascono i due progetti che martedì 16 gennaio 2018 una nostra delegazione ha presentato all’amministrazione comunale, per precisione all’Ass. Elena Baglioni e all’Ass. Alessia Marta.
Dopo una dettagliata presentazione sul problema dei rifiuti che devastano spiagge, mari ed oceani e delle microplastiche che entrano nella catena alimentare fino ad arrivare nel nostro piatto e nel nostro bicchiere, abbiamo richiesto all’amministrazione di valutare l’installazione sul territorio comunale di ecocompattatori: contenitori automatici, collocabili ovunque e di dimensioni contenute, che differenziano e comprimono i volumi del materiale conferito (plastica e alluminio) da 5 a 20 volte e che, in cambio del rifiuto conferito, possono erogare buoni sconto, buoni spesa, buoni carburante, eco-bonus ecc., da spendere presso attività commerciali locali convenzionate, oltre ad uno sconto sulla TARI. E’ noto che la percentuale di raccolta differenziata che ogni Comune è tenuto a rispettare può essere raggiunta più facilmente con l’introduzione di servizi innovativi di raccolta e smaltimento e di meccanismi di incentivazione/premialità per i cittadini come questo. Gli ecocompattatori permettono di trasformare i rifiuti da problema a risorsa, di contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti per strada, di risolvere alcune problematiche relative alla sicurezza e al decoro urbano, con rilevante decremento nel tempo dei costi legati ai servizi di pulizia, e hanno l’effetto diretto di ridurre i trasporti effettuati per il conferimento dei rifiuti plastici nelle discariche e, di conseguenza, anche il traffico ed emissioni di gas di scarico. Gli ecocompattatori sono già stati installati con successo in molte città umbre, riscontrando forti consensi tra i cittadini e notevoli miglioramenti dei risultati della raccolta differenziata.
La seconda parte dell’incontro ha visto l’illustrazione di un articolato studio, fatto interamente da noi, in cui abbiamo prima chiarito cosa sono i pannolini lavabili, poi esposto i motivi ecologici ed economici per i quali questi andrebbero scelti alla nascita di un neonato in ogni famiglia. Nel  nostro approfondimento, abbiamo esaminato dettagliatamente i costi relativi all’acquisto e alla gestione dei pannolini lavabili, mettendoli a confronto con il costo dell’acquisto dei pannolini usa e getta, evidenziando come il risparmio per una famiglia, che scelga la prima soluzione invece della seconda, sia ragguardevole e consistente. La nostra proposta è di erogare un contributo per i bambini nati dopo il 1 gennaio 2018, a tutte le famiglie che presenteranno la domanda, documentando con una ricevuta di aver sostenuto la spesa per un kit di pannolini lavabili. Simultaneamente le stesse famiglie potranno fruire di un’agevolazione sulla parte variabile della TARI, in quanto gli verrà riconosciuta l’importante quantità di rifiuti indifferenziati non depositati nei cassonetti, che non verrà quindi conferita nelle discariche umbre, ormai sature e in chiusura entro i prossimi cinque anni, o trasportata altrove (con costo maggiore e non quantificato) per essere smaltita nella Regione Marche, come previsto dal recente accordo con la nostra regione.
Il nostro obiettivo e la nostra speranza è di vedere sempre più decisioni che puntino allo sviluppo della sostenibilità ambientale e che diffondano la cultura della raccolta differenziata e del riciclo, secondo il principio “Più ricicli più risparmi, più inquini più paghi”.

CasaPound alle politiche, si può firmare in sede e agli uffici comunali

 

“CasaPound si presenta alle elezioni politiche con l’obiettivo storico di centrare una rappresentanza parlamentare. Decine di migliaia di cittadini in tutta Italia stanno dando un grande sostegno a questa corsa, e anche a Todi si potrà partecipare firmando le liste per Camera e Senato sabato 20 gennaio dalle 9 alle 20 presso la sede del centro storico in via San Salvatore, o anche recandosi tutti i giorni negli orari d’apertura presso  l’ufficio elettorale e anagrafe del Comune sito in Piazza del Popolo all’interno del Palazzo dei Priori”.

Lo comunica in una nota CasaPound Italia Todi che aggiunge “Sabato a partire dalle 16 nella nostra sede avrà anche luogo la ‘festa del tesseramento’ durante la quale nuovi e vecchi iscritti potranno aderire al movimento o anche semplicemente chiedere informazioni in merito ad esso e alle sue battaglie”.

Eclatante ! Un plotone di incursori statunitensi della Navy Seals si esercita utilizzando la strada comunale di Pesciano !

 

La notizia è clamorosa:varie persone hanno incontrato in questi giorni,percorrendo per necessità varie la strada comunale che dalla provinciale Todi-Amelia conduce alla frazione di Pesciano, alcuni militari in assetto di guerra e molto ben mimetizzati. Gli incontri sono avvenuti soprattutto all’imbrunire. Qualcuno preoccupato di queste strane presenze,in un mondo ormai senza regole,ha chiesto timidamente chi fossero.Nessuna risposta.Prima di telefonare alle forze dell’ordine,un residente temporaneo nella lontana frazione del Comune di Todi ha provato a capire chi fossero i soggetti in pieno assetto da combattimento,con canotti e mute da sub. Alla fine un graduato,con slang americano,ha risposto dicendo di far parte insieme ai compagni di una squadra dei celebri incursori di marina,in pratica della Navy  Seals. La strada,ridotta in più punti ad un acquitrino,con enormi pozzanghere,permette un’esercitazione simile a terreni dove operano questi incursori !

Orgogliosi di questa scelta,che ha del clamoroso,molti abitanti di Pesciano sottoscriveranno una petizione da inviare all’Amministrazione Comunale di Todi affinchè non sistemi più,per sempre addirittura,la strada comunale di Pesciano,che potrà così diventare fonte probabile di reddito per la popolazione qualora si intensificassero le esercitazioni degli incursori americani !!!!!!!!

FABRO, L’ISTITUTO AGRARIO APRE LE PORTE: IL FUTURO È AGRICOLTURA E AMBIENTE

 

C’è chi ambisce a diventare carabiniere forestale, chi vorrebbe lavorare con gli animali e chi, magari, proseguire e sviluppare l’attività agricola del padre o del nonno. Sebbene le ambizioni e gli obiettivi possano anche divergere, un grande amore per la terra e la natura accomuna gli studenti dell’Istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente ‘Bruno Marchino’ di Fabro. Una passione che, in occasione dell’open day in programma martedì 16 gennaio (il prossimo sabato 20 gennaio), i ragazzi hanno cercato di trasmettere anche agli alunni che si accingono a scegliere il loro percorso scolastico superiore. In queste date vengono, infatti, presentate agli studenti delle scuome medie le attività che si svolgono quotidianamente durante il percorso scolastico e le competenze teoriche e pratiche che la scuola fornisce.

“Il nostro istituto – ha commentato l’insegnante Renzo Canonico – punta a valorizzare il mondo agricolo nei suoi aspetti ambientale, culturale e storico. Siamo, infatti, convinti che la sostenibilità ambientale, la difesa del territorio e l’agricoltura siano i settori del futuro per il nostro Paese”. E ciò a maggior ragione in un territorio come l’Alto Orvietano particolarmente vocato e attento a queste tematiche. È perciò che grande spazio la scuola riserva all’esperienza pratica e all’attività laboratoriale, dall’estrazione di dna dalla frutta alla preparazione di formaggio, birra artigianale, olio, aceto, sapone e deodoranti a base di essenze vegetali. “Accanto allo studio – ha spiegato Canonico – cerchiamo di focalizzarci sull’attività pratica e l’acquisizione di competenze trasversali così che gli studenti possano imparare a lavorare in team e collaborare”. “I ragazzi – ha commentato anche il docente Riccardo Cipolla –, attraverso una didattica un po’ più laboratoriale e legata alle tipicità del territorio, riescono a integrarsi bene con quelle che sono le nuove prospettive legate al mondo della terra, dell’agricoltura e del commercio di prodotti tipici. Molte esperienze che fanno, come le uscite didattiche, i viaggi d’istruzione e le attività con la rete degli istituti agrari, sono per loro motivo di arricchimento e forniscono nuovi stimoli per ulteriori conoscenze”.

Molto importanti sono ritenuti, inoltre, la collaborazione con le aziende del territorio e l’alternanza scuola-lavoro che prevede 400 ore di attività con aziende e soggetti convenzionati. Alla fine del terzo anno di studi si ottiene la qualifica di operatore agricolo mentre al quinto anno si consegue il diploma di agritecnico. “La scuola ha l’obiettivo di professionalizzare – ha concluso Canonico –, ma l’istruzione che diamo è a 360 gradi: usciti da scuola si può mettere immediatamente in pratica ciò che si studia, ma ci si può anche orientare verso percorsi universitari sia a carattere tecnico scientifico che umanistico”.