NERO NORCIA CHIUDE IL PRIMO WEEKEND E ASPETTA MICHELE ZARRILLO

Nero Norcia si sta dimostrando, anche quest’anno, un’occasione di promozione del territorio e un’opportunità per riflettere sulle sue potenzialità. In questa ottica si inserisce anche l’incontro del Gal Valle umbra e Sibillini che, domenica 25 febbraio al centro polivalente 4.0, ha presentato la sua azione per il rilancio della Valnerina e uno studio sulla rete sentieristica della zona, voluto per individuare criticità e le tante potenzialità turistiche e paesaggistiche del territorio. All’incontro hanno preso parte Gianpiero Fusaro, presidente del Gal Valle umbra e Sibillini, Gabriele Lena, presidente di Int.Geo.Mod.srl e responsabile dello studio, Nicola Alemanno e Giuliano Boccanera, sindaco e assessore allo sviluppo economico del Comune di Norcia, e Giuseppe Chianella, assessore alle infrastrutture della Regione Umbria. “Il nostro primo obiettivo con questo studio – ha commentato Fusaro – è stato far sì che il territorio avesse uno strumento attrattivo in più per i turisti. Allo stesso tempo volevamo rimettere ordine tra la sentieristica e i percorsi e far conoscere quelli praticabili”. Lo studio, infatti, ha permesso di analizzare e censire la rete sentieristica di 13 comuni dell’area ed è un lavoro che ha gettato le basi per “gestire il territorio – ha spiegato Lena – in un’ottica di pianificazione sostenibile e sviluppo armonico”. Partendo dal vecchio database regionale sulla sentieristica, è stato possibile realizzarne uno aggiornato e razionalizzato e dare indicazioni sulle problematiche da affrontare, anche a seguito ai danni del sisma, per rendere i sentieri praticabili e meta di turismo.

Dopo un’apertura ricca di appuntamenti, Nero Norcia, la mostra mercato del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici della Valnerina torna per il secondo weekend dal 2 al 4 marzo. Oltre 100 stand dedicati al tartufo e alle eccellenze locali e di altre regioni italiane attendono i visitatori allo stadio comunale Europa, mentre il centro polivalente ospiterà nuovi momenti di confronto. Come quello organizzato per venerdì 2 marzo alle 10 da Federalimentare dal titolo ‘Tutela e valorizzazione dei prodotti agroalimentari’ a cui parteciperanno l’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini, il presidente dei giovani imprenditori di Federalimentare Alessandro Squeri e il direttore del Parco 3A-Pta Massimiliano Brilli. Ma uno dei momenti più attesi del prossimo fine settimana è sicuramente quello di domenica 4 marzo alle 15 quando Michele Zarrillo interverrà gratuitamente alla manifestazione e si esibirà in concerto in piazza san Benedetto.

“Prosperi 1868 Calzature” chiude il negozio di Todi in Via del Crocefisso.Si trasferisce a Ponte Rio.

 

Continua la chiusura dei negozi a Todi.Non è più solo il centro della città o l’asse viario che conduce fuori dalle mura urbiche ad essere interessato a varie problematiche che ne riducono l’importanza facendogli perdere un ruolo storico. In questo caso la città registra la chiusura del  noto e spazioso negozio di calzature e pelletteria “Prosperi 1868” che da Via del Crocefisso,una zona centrale per l’accesso in città,si trasferisce definitivamente a Ponte Rio.La storia di questa impresa commerciale che si tramanda da tantissimo tempo di generazione in generazione è notissima ai tuderti e non tuderti,proprio perchè ha sempre rappresentato un marchio di qualità  nell’offerta ai clienti di calzature e pelletteria.

La scelta di trasferirsi a Ponte Rio,nel  centro commerciale “Il Ponte”,dove “Prosperi 1868 Calzature” era già presente da anni con un punto vendite è indicativo di una crisi della città che si protrae ormai da tempo. C’è anche un fatto incontrovertibile:il luogo di riferimento per tante attività è diventata la frazione ai piedi del Colle,non solo per i complessi commerciali che vi sono stati realizzati nel corso degli ultimi anni ma anche per essere vicina allo snodo stradale per Perugia,Terni,Orvieto ed altre città.

L’eventuale realizzazione poi del nuovo centro commerciale su cui si discute animatamente ne accrescerebbe l’importanza ed il ruolo strategico,accentuato dai lavori di riadattamento dell’area in cui sorgeva il distributore di carburanti. Pensiamo comunque che non siano i tanti eventi edonistici in programma a bloccare o rallentare il lento degrado di Todi,quanto una seria programmazione in termini di servizi,progetti occupazionali ed effettivo marketing territoriale.

Sono in pieno svolgimento le attività della Scuola Comunale di Musica di Todi

 

Sono in pieno svolgimento le attività della Scuola Comunale di Musica di Todi con un’offerta formativa che prevede corsi di musica classica, moderna e propedeutica. La gestione della Scuola da quest’anno è affidata all’Associazione Culturale Musicale “Humana Ars Musica” che da quattro anni cura l’organizzazione della Scuola di Musica Fabrizio De Andrè di Marsciano sotto la presidenza del M° Francesco Andreucci.
La Scuola Comunale di Musica di Todi offre una vasta scelta di insegnamenti di strumenti classici e moderni sotto la docenza di musicisti laureati. I corsi attualmente attivati sono per la musica classica: pianoforte, chitarra classica, fisarmonica, bandoneon, violino, violoncello, flauto traverso, tromba, sassofono, canto lirico, laboratorio per fiati e solfeggio. Per la musica moderna: batteria (Valter Sacripanti drummer school), chitarra elettrica, canto pop, sassofono jazz; laboratorio d’improvvisazione jazz. In fase di attivazione i corsi di: basso elettrico, canto jazz, tastiera e music pc.
Grande soddisfazione espressa dall’Assessore alla Cultura Ranchicchio, il quale ci tiene a sottolineare il prestigio e l’importanza raggiunti nel nostro territorio ed altrove della Scuola Comunale di Musica di Todi, da sempre punto di riferimento per studenti, famiglie ed addetti ai lavori.
Da quest’anno poi c’è stata un’implementazione dei Corsi ed una grande interazione con tutte le componenti musicali ed artistiche del territorio, sotto l’egida di professionisti qualificati.
L’attività crescente vede già attivi i laboratori di musica d’insieme con sessioni di prove in gruppi cameristici ma anche in collaborazione con l’ensemble “Crispolti-Carlo della Giacoma”.
L’offerta da quest’anno si apre anche ai nuovi corsi di musicoterapia tenuto dal Prof. Gianfranco De Franco ed al corso di ginnastica respiratoria tenuto dal M° Laura Toppetti.
Per i più piccoli è prevista la propedeutica musicale basata su una serie di attività di gruppo e laboratori aventi lo scopo di avvicinare alla musica i bambini attraverso il gioco. Già attivo con molto successo il coro di voci bianche con la docenza del M° Carla Ottavi.
Il programma didattico è strutturato sulla linea di quello adottato dai conservatori italiani ma può essere personalizzato in base alle esigenze dell’allievo. La docenza è affidata a musicisti laureati che svolgono la loro attività sia nelle Scuole ma soprattutto in ambito professionale con partecipazioni in band e gruppi musicali molto attivi a livello nazionale.
Le lezioni della Scuola di Musica si svolgono in diverse sedi: la principale è quella sita in via Mazzini a Todi; c’è poi la nuova sede dislocata nel complesso delle Lucrezie – Nido dell’aquila, dove in particolare si tengono le lezioni di musica moderna e musica d’insieme; ed infine la sede distaccata di Collevalenza.
La prerogativa della Scuola di Musica di Todi, in linea con la Fabrizio De Andrè di Marsciano, è la collaborazione con le realtà culturali presenti nel territorio tuderte e in quello regionale per diffondere la Musica e creare sinergie con le Arti Visive e Arti Performative.
Esempio di collaborazione già attiva è quella con l’Associazione Culturale Carlo della Giacoma che sostiene iniziative artistiche quali la Festa Europea della Musica creando per gli allievi palchi naturali di esercizio, promozione e divulgazione.
Sono in fase di attivazione anche significative collaborazioni con Scuole del territorio ed Associazioni teatrali.

Assessorato alla Cultura
Il Direttore Scuola Comunale di Musica
Maestro Federico Codini

CNA FITA, BASTA A FORME DI CONCORRENZA SLEALE NELL’AUTOTRASPORTO

 “Bloccare il tentativo di apertura indiscriminata ai trasportatori esteri sul territorio nazionale che praticano forme di concorrenza sleale nei confronti delle imprese italiane”. È l’allarme lanciato da al Governo e alla politica da Cna Fita, che lancia la campagna #stopdumping.

I dati forniti da Cna Fita sono allarmanti. Negli ultimi anni l’autotrasporto Italiano ha perso importanti quote di mercato per colpa di una concorrenza con la quale è impossibile poter competere. A farne le spese sono state soprattutto le piccole e medie imprese artigiane dell’autotrasporto, che in Umbria dal 2008 sono diminuite di 600 unità (25mila a livello nazionale).

“Le imprese di autotrasporto italiane – afferma Fabiano Coletti, responsabile Cna Fita Umbria -, che fino al 2008 avevano un ruolo in Europa, in quasi dieci anni hanno visto perdere competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto, sia nazionale che internazionale, assistendo anno dopo anno ad una vera e propria invasione di operatori che stanno occupando importanti spazi nel mercato italiano attraverso forme di cabotaggio non regolare, spesso effettuato da imprese italiane che hanno delocalizzato la propria attività nei Paesi comunitari dell’est. In questi giorni, a Bruxelles, con il dibattito sulle norme contenute nel pacchetto mobilità, si stanno determinando le sorti ed il futuro delle imprese di autotrasporto. Per la sopravvivenza delle imprese di un comparto strategico come quello del trasporto e della logistica, è necessario che si adottino urgentemente misure in grado di arginare fenomeni distorsivi della concorrenza: non possiamo competere con chi, in nome della libera circolazione delle merci, esegue trasporti con un costo del lavoro a 8 euro all’ora (in Italia è di almeno 28 euro), con costi di gestione e una tassazione nettamente più bassi che in Italia. Non intervenire – conclude Coletti – vuol dire mettere l’autotrasporto Italiano nelle mani di altri”.

Una storia sconosciuta : Witold Pilecki,l’eroe che svelò Auschwitz e non fu creduto.Fucilato poi dal governo comunista polacco,il suo corpo non venne più rintracciato.

 

Il 19 settembre 1940 durante un rastrellamento nazista a Varsavia, Witold Pilecki prende la direzione opposta a tutti gli altri e si fa arrestare volontariamente per essere mandato ad Auschwitz. Il nome non è ancora sinonimo di inferno, come sarebbe diventato, tuttavia chiunque avrebbe considerato quel gesto folle. Ma Pilecki non è uno qualunque, è un militare dell’Armata polacca e membro della resistenza contro i nazisti. La sua missione è infiltrarsi nel campo, raccogliere informazioni e organizzare una rete clandestina pronta a ribellarsi e a prendere il controllo al momento giusto.
Sin dall’arrivo, Pilecki si rende conto che qualsiasi idea i cittadini liberi si fossero fatti di quel luogo, era drammaticamente ingenua. Ciò che trova oltre il cancello con la scritta “Arbeit macht frei” non ha nulla a che vedere con qualunque cosa avesse conosciuto nel mondo reale. Ogni regola del vivere civile è calpestata e sovvertita, ci sono prigionieri con diritto di vita e di morte su altri prigionieri. Fame, freddo, malattie, lavori forzati sono usati dai nazisti come strumenti di decimazione. L’arbitrarietà assoluta è l’unica legge applicata e ciò che distingue i carcerieri l’uno dall’altro sono solo diversi gradi di crudeltà.
A poco a poco Pilecki tesse la sua rete clandestina, in attesa del segnale di rivolta, che però non arriva mai. Dopo tre anni, e dopo aver visto sparire molti dei suoi amici, Pilecki decide di fuggire, per continuare la resistenza da fuori. Ritrovata la libertà con una rocambolesca fuga, il capitano Pilecki da bravo soldato stende rapporto ai superiori su ciò che ha visto. Se ne avessero preso atto, quante vite sarebbero state risparmiate? Partecipa alla rivolta di Varsavia,sarà fatto prigioniero e alla fine della guerra raggiungerà il Governo libero polacco e il Generale Anders in Italia. Tornato in Polonia combatte poi il comunismo.Arrestato,processato e assassinato con un colpo alla nuca.Il suo corpo sepolto in un luogo sconosciuto,mai più scoperto;ai familiari sarà fatto divieto persino di pronunciarne il nome.

Comunicato stampa dei “Tuderti Cinque Stelle”

 

Riportiamo integralmente un lungo comunicato stampa pervenutoci alle ore 18.38 di oggi,domenica 25 febbraio,dai “Tuderti Cinque Stelle”, relativo ancora all’incontro pubblico di Ponterio sul nuovo centro commerciale.Qualora altri movimenti,partiti politici tuderti o istituzioni ci inviassero eventuali considerazioni in merito all’argomento sollevato dai “Tuderti Cinque Stelle” verranno pubblicate nel rispetto che questo blog dà al pluralismo e alla libertà d’informazione. Ribadiamo inoltre che  todinforma.it ha una sua linea editoriale autonoma e indipendente, potendo così interloquire con tutti i soggetti che cercano di rappresentare la comunità tuderte.

Stravos

 

“Oggi apprendiamo che il giornalista tuderte Elio Andreucci è stato oggetto di aspre critiche, inoltrate al giornale su cui scrive, per aver accettato, su proposta nostra e del movimento civico , il ruolo di moderatore super partes in un’assemblea pubblica, che prevedeva la presenza sia della popolazione, che di più forze politiche, comprese quelle di maggioranza, motivo essenziale della sua presenza. Vogliamo esprimere la nostra più sincera solidarietà ad un concittadino che si è sempre preso le proprie responsabilità professionali gestendo le situazioni pubbliche con grande serietà e totale imparzialità. Crediamo che Elio Andreucci meriti profondo rispetto e condanniamo chiunque provi a strumentalizzare l’irreprensibile lavoro di un tuderte professionista dell’ informazione, che con passione, ha sempre raccontato eventi e situazioni importanti per la nostra città. Noi ci sentiamo in dovere di pubblicare l’e-mail di invito e chiediamo a tutti gli attori di questa vicenda, di fare la loro parte, rendendo pubblico qualunque dettaglio che possa aiutare la cittadinanza a giudicare nel complesso la vicenda, in tutti i suoi aspetti, e la condotta degli interessati.” 

Di seguito inoltriamo la stessa e-mail con la quale abbiamo invitato l’amministrazione a partecipare.

Todi, 13/02/2018

Al Sindaco del Comune di Todi
Alla Giunta del comune di Todi

Preg.mo Sindaco, Preg. mi Assessori,
la questione della variante urbanistica di Ponterio interessa e coinvolge la comunità tuderte da lungo tempo, con riflessioni e posizioni differenti, sia in seno alle forze politiche,  che alla cittadinanza. L’adozione della variante da parte del Consiglio Comunale, avvenuta nel mese di dicembre, ha impresso un’accelerazione alla vicenda in oggetto, aprendo di fatto l’iter istituzionale e amministrativo che definirà l’approvazione o meno della stessa. In questo frangente, come già sostenuto nella passata legislatura, anche da autorevoli membri dell’attuale maggioranza, riteniamo necessaria una fase di partecipazione quanto più ampia possibile.

Partecipazione che, crediamo, avrebbe dovuto precedere l’adozione del provvedimento e che, certamente, non si può circoscrivere alla fase di presentazione delle osservazioni.

Venuta meno la possibilità di far partecipare i cittadini ad un Consiglio Comunale aperto, riteniamo necessario convocare un’assemblea pubblica, presso la frazione di Ponterio, all’interno della quale sia possibile un confronto fra l’amministrazione comunale, i cittadini interessati, le forze politiche presenti e non presenti nell’istituzione comunale.

Come già avvenuto in passato, crediamo possibile trarre da questo incontro preziose indicazioni e opinioni utili a meglio valutare la questione.
A tal fine, con la presente, rivolgiamo al Sindaco e alla Giunta comunale l’invito a partecipare all’iniziativa che si terrà giovedì 22 Febbraio p.v., alle ore 21.00, presso i locali della Casa della Musica in Ponterio. L’assemblea,  volta ad offrire la possibilità di una discussione pacata, costruttiva ed equilibrata, sarà presieduta da un giornalista del territorio. Volendo agevolare in ogni modo la partecipazione dell’amministrazione comunale, gli organizzatori si rendono disponibili a rivedere la data dell’incontro, (non l’orario, scelto per favorire la partecipazione dei commercianti) qualora il Sindaco e/o la Giunta abbiano già assunto impegni non derogabili in quella data. Si chiede soltanto che tale esigenza ci sia comunicata in tempi congrui, considerando la complessità dell’organizzazione dell’evento.
Si prega cortesemente di girare la stessa ai membri della Giunta.
Distinti saluti.
Todi Civica
MoVimento Tuderti 5 Stelle

Ordinanza del Sindaco di Todi Antonino Ruggiano per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado

Todi, CasaPound: su variante parliamo direttamente con cittadini, no a lezioni dal PD

Si è svolta a Ponterio una assemblea delle opposizioni in merito alla nuova Variante.
Assemblea alla quale non siamo stati ufficialmente invitati giustamente visto il carattere elettorale propagandistico dell’evento in vista delle elezioni del 4 marzo.
Casapound Todi spiegherà le posizioni tenute sulla Variante di Ponterio direttamente alla cittadinanza ed alle attività commerciali presenti senza bisogno di filtri o cagnare organizzate dalle opposizioni.
In special modo non prendiamo lezioni dal Partito Democratico tuderte, ovvero il principale responsabile delle scelte che stanno caratterizzando negativamente anche il mandato dell’attuale amministrazione : dalla Variante di Ponterio alla insensata scelta di spostare le caserme nel centro storico ( fortunatamente in parte stoppata grazie al voto popolare che ha mandato a casa  la giunta Rossini con assessore Valentini e capogruppo Vannini) alla a dir poco scellerata idea di portare una scuola primaria e asilo nido dietro al Duomo nel posto meno accessibile della città e per concludere con l’aumento di tutte le aliquote comunali.
Casapound Todi si comporterà con coerenza e si confronterà sempre direttamente con la cittadinanza perchè è un movimento nato dal popolo ed è anni luce distante dalla politica politicante di Partiti ormai decotti che rappresentano solo elite bancarie e finanziarie e interessi personali.

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle ringrazia i cittadini e i commercianti presenti all’assemblea pubblica sull’ipotesi nuovo centro commerciale a Ponterio

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle, ringrazia i cittadini e i commercianti presenti all’assemblea pubblica, la “Casa della musica” che ci ha ospitato, un particolare ringraziamento va al giornalista Elio Andreucci e al consigliere comunale Floriano Pizzichini rispettivamente moderatore e promotore della serata ringraziamo anche i consiglieri Valentini e Vannini rappresentanti di una  parte dell’ opposizione.
E’ pesata moltissimo l’assenza delle forze di maggioranza, soprattutto di quelle forze politiche che hanno affrontato la loro campagna elettorale dichiarandosi nettamente contrari. Con rammarico prendiamo atto che la politica è stata costretta ad organizzarsi ancora una volta al di fuori delle sedi preposte, ma siamo comunque soddisfatti perché questa assemblea è stata sicuramente utile per spronare chi di dovere ad agire di conseguenza affinché che la variante non venga approvata.
E’ stata pienamente colta l’occasione per comprendere e approfondire la situazione dal punto di vista normativo ed elaborando di conseguenza una serie di proposte per poter contrastare la volontà di un amministrazione che continua a negare condivisione e dialogo su un tema ormai vincolato da scadenze burocratiche ber precise.

Lega Todi, “Variante di Ponte Rio, l’opposizione fa demagogia spicciola”

 

“Ancora una volta, da parte dell’opposizione solo demagogia spicciola e una visione distorta della realtà”. Ad affermarlo la Lega Todi con il suo commissario cittadino Toni Aiello e il capogruppo in consiglio comunale Francesca Peppucci, i quali ritengono doveroso intervenire sull’annosa questione della variante di Ponte Rio. “Strumentali le accuse del consigliere Pizzichini e del Movimento 5 stelle che lamentano l’assenza di Sindaco e Giunta ad un’assemblea pubblica da loro stessi convocata, senza alcun valore istituzionale e soprattutto senza aver esteso l’invito ai componenti della massima assise che, non più di due mesi fa, si sono espressi sull’adozione della  Variante, con l’astensione della Lega. Come movimento politico in più occasioni, abbiamo dimostrato di assumerci sempre le nostre responsabilità in linea con quanto detto ai cittadini in campagna elettorale, non è quindi nel nostro stile sottrarci ad un confronto pubblico come ribadito anche in consiglio comunale,verbale alla mano. Riteniamo, tuttavia, che la scelta di non aprire il confronto a tutti i consiglieri comunali sia stata, da parte dell’opposizione una strategia mediatica di basso livello, studiata solo per prendersi pagine di giornale e inutile per i cittadini. Una volta definito il programma, prima della sua approvazione, informeremo i tuderti del progetto, ma fino ad allora non ha alcun senso perché sarebbero solo parole prive di riscontro. Allo stesso modo – concludono i due leghisti  – invitiamo il consigliere Pizzichini a dibattere gli argomenti nella massima assise cittadina, l’unico luogo preposto al legittimo confronto e alla legittima tutela dei nostri concittadini. Più che sterile demagogia, certi consiglieri dovrebbero assumersi le responsabilità del ruolo che ricoprono anche se questo di opposizione”