“Fratelli d’Italia a Todi dimenticano che una via ad Almirante è già stata intitolata”,lettera di Carlo Giovannelli

 

Il comunicato stampa con cui Fratelli d’Italia di Todi si schiera a favore dell’intitolazione di una via allo storico leader del MSI Giorgio Almirante, è pieno di contraddizioni sia sul piano nazionale che locale. Il Consiglio Comunale di Roma, una volta approvata la delibera per intitolare una via a Giorgio Almirante, si è vista bloccare l’atto dalla Sindaca grillina Raggi. Sindaco di un movimento cui i fratelli d’Italia hanno strizzato l’occhio, sperando di entrare nel governo nazionale e col quale mantengono un canale politico aperto. Ma la cosa più clamorosa è che   i fratelli d’Italia tuderti si sperticano perorando battaglie romane ma domenticano ( o fanno finta) che a Todi uma via Almirante è stata approvata già da anni. Peccato che a quell’atto votato in consiglio comunale durante la prima legislatura Ruggiano  non sia seguito nessun fatto. Mai è stata data attuazione alla delibera e la toponomastica, più volte cambiata in questi anni, non vede nessuna via con quel nome. Fratelli d’Italia a Todi governa da un anno e ha tutti gli strumenti per completare dell’impegno. Inutile quindi prendersela con la Raggi, sapendo di essere esattamente su quella linea. I tanti cittadini che hanno creduto in Almirante non meritano di essere presi in giro. Se quel comunicato è sincero e non solo un gesto politico vuoto, si recuperi anche a Todi  il tempp perso e si trovi un luogo per ricordare Almirante. Altrimenti sarà solo ipocrisia.

Carlo Giovannelli

MoVimento Tuderti 5 Stelle:ricognizione dei Cimiteri sparsi sul territorio comunale

Il gruppo di lavoro del MoVimento Tuderti 5 Stelle continua nella ricognizione dei Cimiteri sparsi sul territorio comunale.
E’ ora la volta di quello frazionale di Quadro – Cordigliano, decisamente all’insegna del mistero e del pericolo.
 Infatti nessuna segnalazione di dove si trova,  né in paese né all’imbocco della strada bianca da percorrere per raggiungerlo.  All’inizio di quest’ultima però, fanno bella mostra due cartelli segnaletici, uno  di limite di velocità  (30 Km/h), ed un altro  di pericolo, con la scritta : “Attenzione  strada dissestata procedere con la massima cautela.” Bastava aggiungere  un’altra sola parola: CIMITERO, per favorirne il “ritrovamento” ma le lettere costano e per una questione così poco attraente………
Comunque: tanta discesa e buche e solchi  sulla strada per il Cimitero ed altrettante insidie all’interno, per il principio della non contraddizione . La pendenza delle nostre strade collinari  si sa non è da imputare agli umani ma la manutenzione delle stesse sì.
Come non soffermarsi quindi sui pericoli evidenti e numerosi, toccati con mano?
– Dislivelli accentuati in ogni dove, sia nelle aree più libere che in quelle adiacenti alle tombe e quindi maggiormente calpestate;
– Tronchi di alberi tagliati ad altezze tali da non renderli manifestatamente visibili,  spesso vicino a scalini , pietre, lapidi poste in basso e blocchi di cemento , a creare zone estese di estrema pericolosità   perché apparentemente stabili;
– Scale senza appigli, pertanto impossibili per un’ampia gamma di disabilità;
– Crepe diffuse, anche passanti, su muri perimetrali, interni, e sugli edifici sia privati che comunali;
– Cumuli di pietre,  laterizi in gran numero ammucchiati alle tombe, pietrisco e blocchi pericolanti un po’ ovunque, fuori e dentro;
– Rami vigorosi di edera che invadono i  muri spaccandoli.
Chiediamo pertanto all’Amministrazione in carica di intervenire almeno su alcune delle questioni sollevate,  che sono rischiose per l’incolumità pubblica nonché indecorose.
Unitamente ad una  regolare  periodica organizzazione di manutenzione del verde.
Paola Padiglioni
Novello Ferretti

COLDIRETTI UMBRIA: NEL 2017 CRESCE LA SPESA MEDIA MENSILE FAMILIARE (+3,7%)

LA SPESA DELLE FAMIGLIE UMBRE

Tipo di spesa Spesa 2016

in euro

Spesa 2017

in euro

Prodotti alimentari e bevande analcoliche 487,83 434,23
Bevande alcoliche e tabacchi 47,12 39,02
Abbigliamento e calzature 80,76 91,75
Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili 760,87 817,99
Mobili, articoli e servizi per la casa 99,11 91,82
Servizi sanitari e spese per la salute 127,99 91,79
Trasporti 262,97 290,76
Comunicazioni 58,44 60,11
Ricreazione, spettacoli e cultura 85,39 127,67
Istruzione 5,72 9,85
Servizi ricettivi e di ristorazione 73,09 110,12
Altri beni e servizi (cura persona, assicurazioni, ecc.) 160,77 168,13
Totale Umbria 2250,05 2333,22
Totale Italia                                                2524,38 2563,94

 

Nel 2017 le famiglie umbre hanno speso in media al mese 2333,22 euro, il 3,7 per cento in più rispetto all’anno precedente. È la fotografia scattata dall’analisi Coldiretti sui nuovi dati Istat relativi ai consumi, con la nostra regione che si colloca al di sotto del trend nazionale, dove la media è stata di 2563,94 euro a famiglia con una crescita però dell’1,6% sul 2016. Se la spesa per la tavola è calata (da 487,83 a 434,23 euro), è aumentata quella per l’abitazione da 760,87 euro a 817,99, con segno meno anche per servizi sanitari e spese per la salute (da 127,99 a 91,79 euro) e per bevande alcoliche e tabacchi (da 47,12 a 39,02 euro). Si è speso di più per trasporti, ricreazione, spettacoli e cultura, così come per l’istruzione, per abbigliamento e calzature e servizi ricettivi e di ristorazione (da 73,09 a 110,12 euro).

Occorre ora, secondo Coldiretti, incrementare gli sforzi affinché le famiglie continuino a recuperare potere di acquisto, puntando sulle filiere corte come la rete di Campagna Amica e valorizzando le attività sul territorio, anche per non far venire meno prodotti alimentari garanti della salute dei cittadini.

COMUNICATO STAMPA : Continua la straordinaria performance dei dati del Turismo

 

“La nostra Città sta vivendo un momento di grande successo, dal punto di vista della presenza di turisti.

I segnali, che già erano evidenti negli scorsi mesi, risultano confermati, via via, che la stagione continua a consolidarsi, gratificando gli sforzi della Regione dell’Umbria, del Comune di Todi e degli operatori della accoglienza del territorio.

In tal senso, nel mese di Maggio, il grande sforzo di programmazione della Amministrazione Comunale e la continua organizzazione di eventi e di occasioni di promozione ed incontro, hanno dato i risultati sperati.

Oggi lo possiamo davvero dire: la strada intrapresa appare davvero quella giusta.

I dati ufficiali, che pervengono dalle strutture nel mese di Maggio, appaiono ancora una volta davvero straordinari.

Al 31 di Maggio abbiamo avuto:

Nell’alberghiero 8.309 Presenze Italiane e 13.345 Presenze Straniere, per un totale di 21.654;

Nell’Extralberghiero 15.724 Presenze Italiane e 5.184 Presenze Straniere, per un totale di 20.908.

Nel complesso abbiamo avuto, tra italiane e straniere, 42.562 presenze, con un incremento rispetto all’anno precedente pari al 22,24 %

In sintesi, nei primi cinque mesi del corrente anno abbiamo ottenuto un risultato che dire lusinghiero è davvero poco.

Viene confermato che la nostra città , nel 2018 è una delle perle del turismo dell’Umbria.

In questo senso, la Amministrazione comunale esprime la sua più grande soddisfazione per i risultati raggiunti fino ad ora, nella speranza che il grande lavoro svolto possa continuare a dare i risultati sperati.”

(segreteria del Sindaco di Todi)

 

Macchina organizzativa, la Lega prende le difesa del Vice sindaco Adriano Ruspolini

 

In questi giorni leggiamo molte notizie in merito alla pianta organica del comune di Todi. Si vuole premettere il dato oggettivo che si è svolto un processo di lunga partecipazione, di dialogo e confronto con i soggetti interessati, e con le rappresentanze sindacali RSU ,dopo aver suggerito alcuni migliorie per non creare disservizi alle utenze, hanno approvato la nuova pianta organica. Premesso quanto sopra, pur comprendendo che provvedimenti di tale portata possano creare malcontenti, non si può certamente comprendere la posizione di chi ritiene, perché riveste o svolge un ruolo politico, che si possa ritenere intoccabile. Come giustamente affermato dal vice sindaco Adriano Ruspolini nessun dipendente è stato licenziato, ma c’è stata una semplice rotazione ed un trasferimento da un ufficio ad altro, procedura che avviene costantemente in tutti i comuni d’Italia

Questo e solo questo è quello che una politica senza nessun valore ha il coraggio di definire pericolo per la democrazia. Voglio essere ancora più chiaro; approvare un progetto di organizzazione della pianta organica con chiarezza e con la partecipazione dei soggetti interessati non è un pericolo per la democrazia, caso mai è espressione massima di democrazia e partecipazione. Molta strada deve essere percorsa nel nostro comune per riaffermare veramente i principi di democrazia, sospesi per decenni, ma noi continueremo su questa strada e non saranno certo alcune posizione faziose e dittatoriali a farci cambiare idea, anzi rafforzano in noi la convinzione che la strada percorsa sia quella giusta. Voglio ringraziare in questa sede tutti i dipendenti del comune di Todi che hanno compreso lo spirito della riforma approvata dalla giunta e con grande senso di responsabilità portano avanti il compito assegnato.

Ugualmente voglio capire quale è il ruolo della segretaria provinciale delle CGIL FP che sul percorso di così ampio respiro si sofferma, faziosamente, solo sulla posizione di un dipendente disinteressandosi di tutti gli altri.

Tralascio volutamente le dichiarazioni di altre associazioni, tipo ANPI che non mi risulta abbiano mai avuto ruolo nella organizzazione del personale o abbiano un compito sindacale in tal senso. Capisco che la crisi dei partiti di centro sinistra porta ad aggrapparsi ad ogni situazione, ma  per non offendere la vostra e nostra intelligenza è giunto il tempo di opporsi a dichiarazioni gravi e strumentalizzazioni di problemi inesistenti che danneggiano soltanto l’immagine del nostro Comune. Non siamo più disposti a tollerare questa politica qualunquista disposta a sacrificare l’immagine della nostra citta per avere qualche ora di visibilità sulla stampa nazionale e locale.

Il Commissario Lega Umbria Todi

Antonio Aiello

Cgil, Cisl e Uil: l’Umbria può essere la prima regione ad amianto zero

 

I sindacati tornano a chiedere una mappatura della presenza della fibra sul territorio e un’operazione di bonifica, che sarebbe anche un’opportunità per creare lavoro

 

“Vogliamo che l’Umbria diventi la prima regione in Italia ad amianto zero”. È un obiettivo ambizioso, ma possibile secondo Cgil, Cisl e Uil che oggi hanno posto il tema della bonifica dall’amianto al centro dell’iniziativa che si è svolta questa mattina, 19 giugno, a Perugia, presso la Scuole Edile, con la partecipazione dei segretari nazionali delle tre organizzazioni, Angelo Colombini (Cisl), Silvana Roseto (Uil) e Maurizio Landini (Cgil).

A 26 anni dall’approvazione delle legge che ha messo al bando la fibra killer le operazioni di censimento e bonifica nel paese sono ancora quasi all’anno zero. E l’Umbria non fa eccezione, perché dopo aver avviato un percorso positivo e un primo monitoraggio, non è stato messo in campo – dicono i sindacati – un intervento realmente efficace. Per Cgil, Cisl e Uil è quindi necessario prima di tutto completare un censimento esaustivo della presenza di amianto in Umbria, sfatando come prima cosa la falsa convinzione che questo non sia un problema che riguarda anche il “cuore verde”. Al contrario – hanno spiegato sindacalisti e lavoratori nei loro interventi – spesso ci accorgiamo della presenza di eternit anche in aziende dove non ne è mai stata denunciata la presenza.
Secondo i dati del registro tumori umbro, nel decennio 2007-2016 le persone morte per mesotelioma (che è solo una delle malattie collegate all’amianto) sono state in media 17 all’anno, 20 nell’ultimo quinquennio. E il dato è destinato ad aumentare ulteriormente, avvertono i sindacati, se non si pone la bonifica come priorità politica.

Da un primo censimento effettuato dall’Arpa (ma attraverso l’autocertificazione, e quindi scarsamente attendibile soprattutto nel settore privato), in Umbria è accertata la presenza d’amianto in almeno 84 edifici pubblici e 104 privati, per un’estensione pari a 269mila metri quadrati. “È già un dato allarmante – hanno commentato i sindacati – ma sicuramente molto inferiore alla realtà”. E allora, una mappatura completa dell’esistente, a partire dai settori produttivi, è il primo obiettivo da porsi. Ma accanto a questo, i sindacati umbri richiamano l’attenzione sul ciclo raccolta-smatlimento, che oggi comporta costi esorbitanti, tali da innescare un “rischio concreto di infiltrazioni malavitose nel business”, come testimoniano i casi di discariche abusive, riscontrati anche nella nostra regione. Da qui la proposta rivolta alla Regione di “prevedere la certificazione delle imprese abilitate allo smaltimento”.
Infine, la bonifica dell’amianto per i sindacati ha anche importanti risvolti di carattere occupazionale. Ad esempio – come ribadito in più interventi – nell’edilizia. “Pensiamo solo al lavoro che si potrebbe generare – hanno suggerito i sindacati – investendo nella sostituzione e nell’ammodernamento delle rete di distribuzione dell’acqua, che in molti tratti sono fatte di amianto”.
Insomma, Cgil, Cisl e Uil sono convinte che ci sia la possibilità concreta di “liberare completamente l’Umbria dall’amianto” e di farlo entro il 2028, anno fissato dall’Unione Europea come obiettivo comunitario su questo fronte. Ma per riuscirsi serve un’assunzione di responsabilità collettiva, da parte di politica, istituzioni, aziende e cittadinanza tutta. “Noi da parte nostra – hanno concluso i sindacati – continueremo a insistere nella nostra azione di sensibilizzazione e denuncia, come una goccia che alla fine riesce a scavare la pietra”.

“Giusto intitolare una via a Giorgio Almirante”,comunicato stampa Direttivo FdI – Todi

 

“Fratelli d’Italia di Todi esprime vicinanza ed appoggia i rappresentanti di FdI in Consiglio Comunale a Roma riguardo alla proposta approvata di intitolare una via al compianto carismatico leader della Destra italiana,Giorgio Almirante. Già nella Città della Pace,ad Assisi,qualche anno fa erano stati intitolati dei giardini pubblici al leader missino. Non dimentichiamo che in molte altre città d’Italia è accaduto lo stesso evento.Suona allora molto male il dietrofront inscenato dal Sindaco di Roma,Virginia Raggi,che così facendo contraddice il volere della massima rappresentanza cittadina,cioè il Consiglio Comunale. Come sottolineato da Giorgia Meloni sarebbe incredibile se realmente Virginia Raggi volesse rinnegare la volontà sovrana del Consiglio Comunale Capitolino,il quale nella delibera aveva giustamente ricordato come Almirante avesse partecipato a pieno titolo alla vita democratica del nostro Paese “.

Direttivo Fratelli d’Italia-Todi

EVENTI, NEL GIORNO DELLA FESTA DELLA MUSICA TORNA PERUGIA IS OPEN

 

In centro storico giovedì 21 giugno tra musica, shopping, visite guidate e attività per bambini

 

Nel giorno della Festa della musica 2018, giovedì 21 giugno, Perugia is open, al suo secondo appuntamento per questa edizione, offrirà una serata che farà risuonare l’acropoli di note e sonorità internazionali. Il cartellone dei giovedì in centro storico, promosso dal Consorzio Perugia in centro con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, in programma fino al 13 settembre, torna con la sua ricca programmazione di eventi e iniziative pensate per grandi e piccini.

Per questa serata, nelle cinque postazioni allestite si avvicenderanno band e gruppi musicali dall’ora dell’aperitivo in avanti. In piazza Matteotti alle 20 saranno protagonisti gli Original Sex Mutans ensemble con le loro rivisitazioni in chiave pop e rock dei successi della musica italiana degli anni ’80 e ’90, alla stessa ora in piazza Morlacchi ci saranno selezioni musicali aperi-lounge mentre piazza Santo Stefano, in via dei Priori, si trasformerà in una pista da ballo all’aperto con la milonga del barrio e una proposta di tango. Dalle 21.30 poi Chis-kee e la Bounce Label crew si esibiranno in piazza Danti per un set adrenalinico a base di grooves e rap e dalle 22 ‘da Parigi’ a Perugia ritornano Guappecarto con suoni mediterranei e sonorità tzigane in Piazza della Repubblica.

Non solo musica perché il giovedì in centro sarà anche all’insegna dello shopping con la proposta delle attività commerciali e il nuovo Arabella market, il coloratissimo mercatino vintage e handmade in Piazza Matteotti, dalle 16 alle 23, animato dalle sonorizzazioni di Dj Cekera. Torna poi l’appuntamento con Divagazioni perugine, visite guidate e momenti conviviali a spasso per la città, ogni volta diversi, con le Guide in Umbria. Questo giovedì (evento previsto anche mercoledì 20 giugno) il tema sarà ‘L’orto di Porta Sole e i luoghi della poesia’, alla scoperta degli scenari che hanno ispirato poeti e scrittori da Dante fino ai giorni nostri. Godendo della vista che si affaccia a levante e allietati dai loro componimenti, è prevista la visita alla casa del poeta perugino Sandro Penna e poi nel piccolo gioiello di verde urbano dell’associazione Orto Sole. Si chiuderà con un aperitivo conviviale. La partenza è alle 18.30 da piazza IV Novembre, il costo di partecipazione 8 euro e la prenotazione obbligatoria: info@guideinumbria.com, 075.5732933, 3356120265 (WhatsApp).

Spazio anche al teatro nell’Arena Borgobello del Teatro di figura umbro Tieffeu, (ingresso da via del Cortone e da via del Castellano 2/a), grazie all’iniziativa ‘Figuratevi… tutta l’estate’ che propone dalle 18.30 laboratori e giochi e dalle 21 uno spettacolo di teatro di figura.

Tutte le informazioni e il programma sempre aggiornato sul sito e sulla pagina Facebook ‘EnjoyPerugia’.

Summer Basket Uisp Orvieto e Todi 22-23 Giugno 2018

 

Al via il Summer Basket Uisp 2018 con le Tappe di Orvieto (campi di Piazza marconi) e Todi
(campi quariere Europa).Il “Summerbasket” è il primo circuito estivo di pallacanestro “3contro3”,
ideato nel 1990 dalla Uisp Nazionale Pallacanestro dell’Uisp che svolge attività maschile e
femminile, giovanile ed amatoriale, in sedici regioni con oltre 1200 società sportive affiliate e più di
30.000 tesserati.Il Summerbasket, grazie alla propria struttura snella fa sì che ogni anno la
pallacanestro sia giocata nelle piazze, sui lungomari e nei centri storici, andando in mezzo alla
gente.Il circuito ha visto la partecipazione nel 2017 di circa 7000 cestisti.Per l’edizione 2018 la
Uisp Nazionale Pallacanestro ha registrato l’iscrizione di oltre 60 città italiane dove si svolgeranno
le tappe provinciali del Summerbasket. Da maggio alla metà di luglio, sui playground di tutta Italia
si svolgeranno migliaia di incontri tra cestisti e cestiste di tutte le età.Al torneo, parteciperanno più
di 8000 atleti amatoriali che si guadagneranno sul campo l’accesso al Master finale, in programma
dal 20 al 22 luglio 2018 a PESARO nelle Marche, nel solco della grande tradizione di pallacanestro
della città e della regione: perfetto connubio di turismo, cultura, ambiente e sport.
Anche quest’anno le tappe del Summerbasket TOUR 2018 aiuteranno un progetto di solidarietà
internazionale.Attraverso BASKET AND DIGNITY in questi anni abbiamo dato un piccolo aiuto a
sviluppare questa attività nei campi palestinesi del Libano.
Quest’anno continueremo a sostenere queste attività, con particolare attenzione al basket femminile,
sostenendo la squadra femminile del campo profughi di Shatila che a Giugno sar in Italia.Siamo
sicuri che anche quest’anno le singole tappe saranno ancora più generose in questo progetto che ci
vede coinvolti in prima persona.
La manifestazione di streetball (il basket di strada), che l’anno scorso sia ad Orvieto che a Todi
hanno avuto più di 50 squadre iscritte e più di 300 partecipanti, si ripeterà, sempre sui campi di
Piazza Marconi ad Orvieto ed i Campi del Quartiere Europa a Todi nei giorni 22 e 23 Giugno 2018
con inizio dalle ore 18.00 in collaborazione con ASD Arraphao e Todi Basket

L’assessore Ranchicchio: “Todi rinasce con cultura e commercio”

 

Il turismo: “al 31 maggio del 2018 siamo al +23 per cento di presenze rispetto al 2017 “

 

“Questo primo anno di attività è stato impegnativo ed entusiasmante”. A parlare così è Claudio Ranchicchio, assessore alla Cultura, allo Sport, al Commercio e al Turismo di Todi. Quattro assessorati importanti: “La cultura è tradizione di Todi, il turismo necessitava di rilancio dopo il terremoto, lo sport regala soddisfazioni in tutte le manifestazioni, il commercio per la Regione Umbria significa una buona fetta di prodotto interno lordo”.

Era insomma necessario rimboccarsi le maniche in un centro che, dati alla mano, è uno dei più problematici dell’intera Umbria: “Per quanto riguarda la cultura, abbiamo messo in cartellone una stagione di prosa di assoluto livello, i sette appuntamenti hanno fatto registrare sempre il tutto esaurito, il teatro da 500 posti è stato sempre tutto esaurito. E abbiamo avuto 400 abbonamenti, record storico per Todi. Mi telefonavano un’ora prima dell’inizio degli spettacoli chiedendomi se c’erano ancora biglietti a disposizione”. Il finale è stato degno della stagione: “Il maestro Piovani ha messo in scena qualcosa di straordinario, molto apprezzato dal pubblico”.

Sempre per la cultura non si può non citare “il Festival di Primavera, ovvero 5 appuntamenti di musica classica in 5 location diverse. L’ingresso era libero. Ho affidato la direzione artistica a un violoncellista di livello internazionale, Andrea Cortesi, che è sposato con una donna tuderte”. Infine, “ogni week end Todi ha avuto uno o due eventi. Sono rimasto particolarmente soddisfatto dal fatto che il 3 febbraio abbiamo presentato l’intero carnet di appuntamenti, mentre le altre amministrazioni lo facevano più tardi. Abbiamo distribuito la brochure un po’ dappertutto, chi è venuto a Todi sapeva con anticipo cosa c’era da vedere o da fare. E la conferenza stampa ha visto la partecipazione di un centinaio di persone; oltre ai giornalisti, chi organizzava i vari eventi”.

Passando al turismo, “al 31 maggio del 2018 siamo al +23 per cento di presenze rispetto al 2017”. Lo sport: “Sono particolarmente orgoglioso dei risultati che stanno ottenendo i settori giovanili. Crescono. Qui a Todi possiamo contare su tre società calcistiche, due di basket, una di pallavolo femminile, karate, judo e persino il nordic walking dove vengono portati i bambini già a 8 – 10 anni”.

I prossimi dodici mesi non saranno da meno. Parola di Ranchicchio: “Abbiamo due grandi progetti. Iniziamo con Bevery Pepper, scultrice famosa in tutto il mondo. In occasione dei 40 anni da quando donò quattro colonne alla nostra città, faremo un’installazione in piazza a marzo, in cui si potranno vedere le Todi Columns. Prima, tra dicembre e gennaio faremo una mostra fotografica sulla vita dell’artista americana, durerà un mese. Nella primavera prossima, inaugureremo il nuovo nome del parco, che diventerà appunto Beverly Pepper, con 22 opere donateci dall’artista”.

Altro evento imperdibile quello che ricorderà il maestro Piero D’Orazio. Le sue opere furono regalate a Todi già dieci anni fa, ma la burocrazia ha ritardato i tempi: “Due mesi fa siamo riusciti a sbloccare la situazione. Al Palazzo del Vignola faremo una mostra permanente con le opere del maestro di arte contemporanea. Il primo piano diventerà un museo”.

Todi ha ospitato per la prima volta anche il Wine Show: “Sono stati loro a cercarci perché avevano la sensazione che Orvieto non riuscisse a fare le location più belle per lo svolgimento della manifestazione. Hanno fatto 4 mila presenze contro le 2 mila di Orvieto. Abbiamo e hanno fatto centro, dunque la kermesse si ripeterà e sarà potenziata”. Tra i momenti da ricordare, “lo show cooking con la chef emergente Katia Ciofo che ha cucinato per una trentina di persone. E la degustazione di Amaretto e di Grechetto”.

L’assessore ci tiene poi a ricordare che “ci sono state due nuove aperture commerciali. Nel centro storico si tratta di un negozio di enogastronomia, e il nostro intento è che questa zona della città si riempia di negozi di questo tipo, che valorizzino le specialità tipiche e i tessuti di qualità; nella zona  di Pian di Porto ha aperto la piccola catena Nkd e, nei prossimi due anni, verranno investiti 10 milioni di euro per l’apertura di altri esercizi commerciali. Insomma, la zona intorno a Todi sarà un pullulare di attività. I 10 milioni di investimento sono coperti per metà dai supermercati Emi e per metà da imprenditori privati”.

La fase del terremoto è dunque acqua passata? “Bisogna essere prudenti, ma io voglio anche essere realista. Siamo riusciti a far passare il messaggio che a Todi si vive bene. Non solo siamo riusciti a trattenere chi magari pensava di andar via, ma anche ad attrarre gente da fuori”