CINGHIALI: DOPO MOBILITAZIONE COLDIRETTI, OK PROVVEDIMENTO REGIONE PER ARGINARE DANNI

 

Dopo la recente mobilitazione della Coldiretti sui danni da fauna selvatica all’agricoltura, è positiva la modifica al regolamento regionale adottata dalla Giunta dell’Umbria, che prevede tempi più brevi per l’intervento diretto da parte dei proprietari o dei conduttori dei fondi agricoli in cui i cinghiali stiano danneggiando le produzioni agricole.

Un provvedimento – afferma Coldiretti – che ora deve essere approvato con altrettanta solerzia dall’Assemblea legislativa regionale prima degli imminenti raccolti, cui dovrà seguire una celere azione della Giunta volta a soddisfare in maniera duratura le richieste degli agricoltori (riduzione dei tempi per gli interventi di contenimento d’urgenza da 48 a 12 ore). Agricoltori scesi di nuovo in piazza proprio per rivendicare il legittimo diritto di fare impresa, minacciato dall’eccessiva proliferazione della fauna selvatica e dei cinghiali in particolare.

Quella dei danni da fauna selvatica – torna a commentare il presidente regionale Coldiretti Albano Agabiti – è una battaglia di civiltà, che va oltre la difesa dei redditi delle imprese agricole, perché ormai interessa sia la sicurezza della collettività che la protezione di tutto il territorio.

Come agricoltori – aggiunge Agabiti – ribadiamo l’impellente necessità di porre un freno a criticità che si protraggono da troppo tempo, eliminando una piaga che ormai distrugge quotidianamente il lavoro di tantissimi imprenditori agricoli, anche modificando norme e regole che penalizzano un settore vitale per l’economia umbra. L’invasione degli ungulati – ricorda Coldiretti – provoca in Umbria milioni di euro di danni, senza contare quelli indiretti e non denunciati.

Sempre nell’ottica di arginare questa situazione, tra l’altro – conclude Coldiretti – l’Organizzazione agricola proprio ieri, nel corso di un’apposita audizione in III Commissione Consiliare, si è espressa favorevolmente alla “nascita” di una filiera controllata e rintracciabile delle carni di cinghiale che garantisca il rispetto delle regole e la salubrità di quanto finisce in tavola. Una filiera, da intendere anche come un’opportunità di sviluppo per il territorio, offrendo un prodotto sano e sicuro per il consumo locale e per i turisti.

Comune di Todi: Fp Cgil Perugia, l’amministrazione non risponde nel merito

 

È proprio vero, quando non si hanno argomenti ci si abbassa a dare giudizi sulle persone, anziché entrare nel merito delle questioni.
Alla nostra organizzazione, la Fp Cgil di Perugia, il vicesindaco e assessore al personale di Todi non ha risposto. Non lo ha fatto per le vie normali, quelle canoniche per una amministrazione dialogante. Che sia di destra o di sinistra, non ci importa, purché risolva i problemi. Questo sì, ci interessa eccome. Ci interessa, dunque, se nell’espletare le procedure per l’anticorruzione l’amminstrazione non fa funzionare con competenza ed efficacia la macchina comunale. Come ci interessano le condizioni lavorative dei dipendenti del Comune di Todi.
In merito alla rsu, è necessario chiarire al vicesindaco che si tratta di un organismo collegiale, che ha una sua autonomia. E il componente rsu eletto in una qualsiasi lista può anche avere una opinione diversa da quella della sigla di appartenenza, per tanti motivi.
Ci auguriamo che non sia necessario chiarire qui all’assessore la differenza che c’è tra un dirigente del sindacato provinciale e un componente della rsu, eletto sotto quella sigla, ma al tempo stesso dipendente dell’ente in cui svolge la sua attività sindacale. È evidente che c’è un approccio e un’esperienza diversa che viene messa in campo, seppure con pari dignità dal punto di vista della trattativa sindacale.
E vista la reazione scomposta del vicesindaco ad una semplice (seppure articolata) richiesta di chiarimenti da parte della Fp Cgil di Perugia – con il tentativo di spostare l’attenzione su giudizi di carattere personale, non lesinando anche attacchi diretti alla persona della segretaria provinciale Patrizia Mancini – comprendiamo pienamente e ancora meglio l’assenso dato dalla rsu, peraltro insediatasi da pochi mesi.
Forse, sarebbero auspicabili modi meno veementi e supponenti da parte dell’assessore, che continua a sottrarsi ad un confronto franco e diretto.
La Fp Cgil riterrà questa amministrazione, indipendentemente dal suo colore politico – cosa che non ci interessa e mai ci interesserà – responsabile di qualsiasi disguido o problema che potrebbe verificarsi ai danni dei cittadini, causato da questa “disorganizzazione” che toglie persone competenti e specializzate dai loro posti di lavoro per inserirle in un ambiente completamente diverso, dove necessitano tutt’altre competenze e corsi di studi, oltre a percorsi di formazione specifica di almeno un anno, irrealizzabili per chi (e ci sono situazioni del genere) raggiungerà in tempi brevi il pensionamento.
Auspichiamo che l’amministrazione voglia cambiare atteggiamento, attendiamo fiduciosi una convocazione per entrare nel merito.


Fp Cgil Perugia

MAGGIORANZA SEMPRE PIU’ ARROCCATA NEL PALAZZO,comunicato stampa Gruppo Consiliare Partito Democratico

 

In Consiglio Comunale si è palesata, se ancora ce ne fosse bisogno, tutta l’arroganza e supponenza della maggioranza che governa Todi! Lunedì 11 giugno era stato convocato un Consiglio Comunale per discutere Interrogazioni, Ordini del Giorno, Mozioni, presentate dalle forze di opposizione giacenti sul tavolo del Presidente del Consiglio da lungo tempo. Tutti i Gruppi Consiliari di opposizione hanno presentato anche una Domanda di Attualità sugli spostamenti del personale dell’ente che la giunta si accinge a fare. Gli avvicendamenti dei lavoratori del Comune di Todi, così come appaiono dalla delibera della Giunta Comunale del 24 maggio 2018, non rispondono ad alcun criterio di  efficacia, efficienza, funzionalità ed economicità di gestione. Gli avvicendamenti per un nuovo riassetto organizzativo del personale dovrebbero essere tesi a  garantire le migliori risposte possibili che il Comune dà ai cittadini in termini di qualità ed efficacia dei servizi. Ciò non è, e come nelle prerogative delle forze di opposizione, si voleva la discussione in Consiglio. La maggioranza si è guardata bene dal farlo, prima tentando di dire che la richiesta di Domanda di Attualità non era legittima, con argomenti che non avevano nessun fondamento, poi, pressati dall’opposizione per fare il dibattimento, hanno abbandonato l’assise facendo mancare il numero legale…

E’ evidente che il tema tocca un nervo scoperto per Giunta e Maggioranza, costretta ad accettare imposizioni e decisioni volute da una sola parte della sua componente e che non hanno nessuna base delle buone pratiche amministrative. La maggioranza si dimostra debole e impaurita nel confronto con la città! Preferisce evitare il confronto con le forze di opposizione e, sopratutto, con i cittadini, su questo tema, così come sulla Variante di Ponterio e così come sul mancato spostamento del sito del depuratore.

La destra è sempre più isolata, arroccata e chiusa nel palazzo.

 Gruppo Consiliare Partito Democratico

WINE SHOW, UN BICCHIERE PIENO DI EMOZIONI

Successo per la terza edizione, circa 4.000 presenze a Todi nei giorni dell’evento. Crispo: “La manifestazione sta crescendo di qualità, da oggi un vino buono sarà buono ovunque ma a Todi diventerà unico e indimenticabile”

 

 

Un bicchiere pieno di emozioni, un sorso al cuore.  E’ stata un successo la terza edizione di Wine Show che ha raddoppiato i numeri dello scorso anno portando a Todi lo scorso weekend del 9 e 10 giugno migliaia di winelovers e appassionati di enogastronomia che si sono potuti confrontare con oltre 120 cantine e produttori provenienti da tutta Italia. Poco meno di 4.000 le presenze registrate nei giorni dell’evento e alle iniziative collaterali che hanno arricchito il programma e impreziosito la mostra mercato principale che si è svolta nei suggestivi spazi dei palazzi comunali, la Sala del Consiglio e la Sala delle Pietre.

“Numeri che iniziano a essere importanti – commenta l’organizzatore Alberto Crispo – anche se più delle cifre siamo soddisfatti della qualità che anno dopo anno sta raggiungendo l’evento. Su quella che potevano garantire le cantine presenti non avevamo dubbi sin dall’inizio ma gli stessi produttori hanno sottolineato anche quella del pubblico che ha riempito le location della manifestazione, visitatori curiosi e interessati oltre a molti esperti e operatori del settore”.

Di altissimo livello le degustazioni guidate  condotte dai sommelier di Ais Umbria sul Grechetto, con il miglior sommelier d’Italia Maurizio Dante Filippi, e sull’Amarone nei 50 anni della denominazione Doc, con il responsabile per l’Umbria della guida Vitae, Gianluca Grimani, accompagnato dal presidente di Ais Umbria, Sandro Camilli. Tanti turisti italiani e stranieri, ma anche molti tuderti e umbri, hanno apprezzato i Wine Tour dove i sommelier della Fisar di Orvieto li hanno egregiamente condotti in un singolare viaggio della città e della regione attraverso la degustazione dei vini delle Quattro strade dell’Umbria. Semplicemente incredibile è stata poi l’esperienza del Sunset Wine al Nido dell’Aquila, la “chicca” dell’evento, la degustazione di sorprendenti spumanti pugliesi selezionati dalla rivista “Cucina&Vini” e dal Movimento turismo del Vino Puglia. Un’aperitivo al tramonto in un luogo da brividi e di fronte a un panorama mozzafiato che ha lasciato a bocca aperta tutti i visitatori che hanno potuto anche ascoltare la grande musica jazz di Filippo Bianchini Quartet ft Enrico Bracco. La stessa location ha fatto da sfondo al Wine Show Cooking dove la bravissima chef umbra Catia Ciofo ha emozionato i commensali con il suo bellissimo e buonissimo “fazzoletto di gusto”, piatto ispirato alla leggenda della fondazione della città di Todi.

Buoni i riscontri anche per Wine Show Off, la sezione della manifestazione che ha portato in vetrina 14 produttori di olio d’oliva e sei birrifici artigianali ospitati dai voltoni dei palazzi comunali, un’esperienza certamente da ripetere – come la degustazione sensoriale guidata da Angela Canale e Cesare Badalocco “5 oli per 5 sensi – ricercando sin dalla prossima edizione una formula che possa creare maggiore integrazione tra il mondo del vino  e quello dell’olio e della birra artigianale.

Tanta curiosità anche per “Il vino come non lo avete mai visto”, la degustazione con l’ausilio della realtà virtuale, realizzata in collaborazione con Engineering Ingegneria Informatica, che ha letteralmente catapultato i winelovers tra i filari della vigna e nella barriccaia della cantina Todini. Con “Quando il vino fa effetto” i visitatori hanno invece potuto giocare con la divertente prospettiva della stanza di Ames realizzata da Abitare + che insieme alla mano artistica di Viera Danielli si è occupata dell’apprezzatissimo allestimento esterno su piazza del Popolo. Foto e video della manifestazione, accompagnati dall’hashtag ufficiale #BeWine, hanno così riempito i profili Facebook e Instagram, decretando anche il successo social dell’evento. Nei soli due giorni della rassegna sono stati circa 6.000 gli utenti coinvolti sulla pagina Fb di Wine Show Todi con centinaia di interazioni, 92.000 gli utenti unici che in maniera organica hanno visualizzato i contenuti e 190.000 le impression, ovvero il numero delle volte nelle quali il contenuto della pagina è stato mostrato.

“Dai social alla realtà – aggiunge Crispo – è passato il messaggio che caratterizza la manifestazione, un evento che vuole sempre più mettere in primo piano le emozioni dei winelovers esaltando i luoghi dove degustare il vino e le persone con le quali condividerlo. In questo senso è perfettamente riuscito ed è destinato a crescere con nuovi ambiziosi progetti il gemellaggio con il Due Mari Wine Fest di Taranto. La città di Todi poi ci ha accolto in maniera meravigliosa, tutti i produttori della Todi Doc hanno partecipato alla manifestazione e con la proficua collaborazione avuta dall’amministrazione comunale credo si siano gettati le basi per una lunga presenza dell’evento in questo contesto. Per il 2019 abbiamo già tante idee da sviluppare insieme, da oggi in poi un buon vino sarà buono ovunque ma degustarlo a Todi lo renderà unico e indimenticabile”.

“Wine show Todi – affermano congiuntamente il sindaco Antonino Ruggiano e l’assessore alla Cultura, Claudio Ranchicchio – ha creato un ideale continuità con quello che è accaduto dieci anni fa con l’acquisizione della Doc di Todi. La massiccia partecipazione di produttori tuderti e di tutti i principali umbri sta a dimostrare la grande vivacità del settore enologico ed enogastronomico della nostra regione. I numeri del turismo di Todi hanno certamente beneficiato dell’ottima riuscita dell’evento con alberghi, ristoranti, bar e attività commerciali che hanno lavorato a pieno regime per tutto il weekend. Agli organizzatori vanno i nostri complimenti per aver saputo coinvolgere tutti i principali attori del mondo del vino. L’amministrazione comunale si ritiene più che soddisfatta della riuscita della manifestazione esprimendo la voglia di continuare su questa strada nei prossimi anni. Un ringraziamento speciale va anche a tutte le persone che hanno permesso la miglior riuscita del weekend”.

PERUGIA IS OPEN ANIMA L’ACROPOLI, TORNANO I GIOVEDÌ IN CENTRO STORICO

Dieci appuntamenti dal 14 giugno al 13 settembre tra musica, itinerari, animazioni e shoppingIl centro storico della città come spazio aperto, attivo e attrattivo, animato dal pomeriggio alla sera con iniziative che vanno dalla musica alle attività per famiglie, dallo shopping agli itinerari turistici e conviviali. È l’idea alla base di Perugia is open, il cartellone dei giovedì in centro, proposto anche per l’estate 2018 dal Consorzio Perugia in centro, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e il patrocinio Comune di Perugia. Il programma è stato illustrato, mercoledì 13 giugno, a palazzo dei Priori da Sergio Mercuri, presidente del Consorzio, alla presenza di Cristiana Casaioli, assessore comunale al commercio, e Fabrizio Stazi, Segretario Generale della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia.

Dperugino che si sta facendo strada con arrangiamenti di brani pop e rock. Ancora, in Piazza Santo Stefano ci sarà Tango in piazza con Milonga del Barrio a cura di Alchimia e in piazza Morlacchi Kaleido Sound System, nuova idea che nasce dal collettivo I-Shence che fonde musica elettronica e proposte di world music. Abbinate alla musica, le proposte enogastronomiche a cura dei pubblici esercizi del centro. Il giovedì sarà all’insegna dello shopping, con protagoniste le attività commerciali e artigianali del Centro commerciale naturale dell’acropoli “che – ha aggiunto Mercuri – spero raccolgano il nostro invito di tenere aperto fino a tarda sera”. Tra le novità di quest’anno, dal 21 giugno, ‘Arabella market’, il coloratissimo mercatino vintage e handmade in Piazza Matteotti dalle 16 alle 23 con animazione, musica e area relax. Tornano anche le ‘Divagazioni perugine’ la risposta concreta alla domanda sempre crescente di conoscenza del territorio, da parte dei perugini e non solo. Dieci differenti appuntamenti, alle 18.30, su prenotazione, con itinerari nei luoghi più suggestivi dell’acropoli da riscoprire attraverso il racconto di aneddoti, storie e personaggi legati alla città. Prima divagazione, il 14 giugno, ‘Il volto femminile dell’ordine benedettino’, con la visita alla Chiesa di san Benedetto dei Condotti, gioiello architettonico aperto in esclusiva per l’evento per concessione dell’Adisu. Due anticipazioni sui prossimi appuntamenti in programma: si rinnova la collaborazione con Umbria Jazz per la serata Uj Appetizer – Aspettando Umbria Jazz del 12 luglio. In occasione del primo giovedì dei saldi estivi, una serata all’insegna dello shopping e del jazz. Subito dopo Umbria Jazz la città non va in vacanza. Giovedì 26 luglio una grande serata “revival” che ripercorrerà gli anni ‘50, ‘60, ‘70, ‘80 e ‘90 del secolo scorso attraverso musica e atmosfere con postazioni che abbracciano tutto il centro storico. Dal 21 giugno, si animerà anche lo spazio per bambini e famiglie con l’Arena Borgobello al Tieffeu – Teatro di figura umbro in via del Castellano 2/a dove ci saranno laboratori e spettacoli teatrali e dal 28 giugno, il programma si arricchisce con la visita alla zona archeologica della Cattedrale e con la suggestiva cena nel chiostro di san Lorenzo.

“Abbiamo sostenuto – ha commentato Stazi –  questa manifestazione inclusiva, quello di cui Perugia ha bisogno, perché contribuisce alla rivitalizzazione del centro storico in ottica di riqualificazione urbana con iniziative interessanti e tanti compagni di viaggio”. “Perugia is open – ha concluso l’assessore Casaioli – dà tante occasioni ed è emozionante l’idea che i perugini tornino in centro e possano conoscere la città. Non è solo musica, infatti, ma iniziative per tutte le fasce di età prima e dopo Umbria jazz”. Tutte le informazioni e il programma sempre aggiornato sul sito e sulla pagina Facebook ‘EnjoyPerugia’.

Concerto delle Sisterhood of Sound a Todi

 

Mercoledi 13 Giugno, alle ore 21, presso i Portici Comunali di Todi, si terrà il concerto di musica Folk delle “The Sisterhood of Sound”, fantastica formazione canadese, nell’ambito del Festival Internazionale dei Cori e delle Orchestre Giovanili e del Canadian Folk Music Collective. L’evento è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Todi, in collaborazione con l’Agimus nazionale. Il gruppo The Sisterhood of Sound nasce dall’unione di tre cantautrici canadesi, tra le quali le due sorelle Elivia ed Anita Cazzola, italo canadesi, native di Guelph (Ontario), ed Annie Sumi, proveniente invece dalla vicina cittadina di Whitby.

Il trio interpreta le proprie musiche originali accompagnandosi con chitarra ed altri strumenti a corda, con fisarmoniche e con altri strumenti molto particolari, in grado di creare un’atmosfera sonora al contempo eterea e spumeggiante. Le loro armonie a tre voci sono caratterizzate da momenti di estrema tenerezza ed altri di energia esplosiva: The Sisterhood of Sound sono in grado di creare una coinvolgente esibizione dal vivo raccontando storie universali ispirate dalla natura, invitandoci a riflettere sul nostro legame con essa.

“Istituire una commissione con il relativo regolamento per rendere trasparente il rapporto tra l’Amministrazione e le associazioni che operano sul territorio”,comunicato stampa Movimento Tuderti 5 Stelle

 

Il Natale è stato celebrato, il capodanno è stato festeggiato come da tradizione e alla fine anche la Befana è atterrata sulla nostra splendida piazza. Gli allestimenti, gli eventi e le manifestazioni che hanno immortalato Piazza del Popolo ed altre prestigiose “locations” della nostra città, come al solito, dividono e lasciano uno strascico di critiche. Noi del Movimento Tuderti 5 Stelle siamo convinti che l’associazionismo funziona e che può rappresentare un veicolo adeguato per la diffusione della cultura, dello sport, della solidarietà e qualunque altra attività ludica o sociale.

Per permettere all’associazionismo di funzionare, non soltanto l’amministrazione comunale, ma tutta la società civile deve contribuire alla tutela di questo capitale umano e del lavoro che esso produce, per questo motivo riteniamo opportuno ed urgente affrontare e regolamentare il rapporto tra amministrazione e associazioni.

Ad oggi, nel nostro comune, oltre al classico “REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI, AUSILII FINANZIARI E PER L’ATTRIBUZIONE DI VANTAGGI ECONOMICI DI QUALUNQUE GENERE A PERSONE ED ENTI PUBBLICI E PRIVATI” esistono soltanto regolamenti relativi all’utilizzo di alcune strutture dedicate come il teatro. Non vi è nulla che stabilisca regole concrete per il rapporto tra associazioni e amministrazione, Il MoVimento Tuderti 5 Stelle propone la costituzione di una commissione permanente e dedicata che si incarichi di redigere un regolamento serio e completo, per poi esaminare di volta in volta tutti i progetti presentati.

Il regolamento sarà così uno strumento in grado di garantire pari trattamento tra tutte le associazioni e la sostenibilità dei progetti presentati, per la cittadinanza invece, la presenza di una commissione e di un regolamento potrà rappresentare una garanzia per la sicurezza, la competenza e la qualità degli eventi, evitando divisioni, garantendo la possibilità di partecipazione attiva ed evitando eventuali ingerenze della politica che potrà liberamente dare le proprie indicazioni attraverso la giunta ed il consiglio comunale.

Non vogliamo in alcun modo sostituirci ai tecnici formati e preparati proprio per costruire gli opportuni regolamenti ma, vogliamo comunque offrire a tutti qualche spunto di riflessione.

Prima di tutto occorrerebbe un censimento, necessario alla identificazione delle associazioni che dovranno indicare il loro fine, queste informazioni andranno registrate in un albo nel quale tutte le associazioni che vorranno collaborare con il Comune dovranno confermare la loro presenza.

1 Termini di tempo con i quali si deve procedere dalla presentazione di un progetto alla sua approvazione.

Tutti hanno diritto di sapere quali termini di tempo minimi siano sanciti per poter raccogliere le varie informazioni necessarie all’organizzazione di un qualunque evento, mostra, manifestazione o altro, come ad esempio l’assegnazione delle strutture sportive o la concessione del patrocinio stesso.

2 Caratteristiche delle ditte chiamate a collaborare.

Chi lavora per la collettività deve essere credibile e dare conto delle proprie specializzazioni, come nel rapporto tra privati, queste caratteristiche possono essere esplicitate attraverso alcuni documenti come ad esempio i codici ATECO, la loro posizione contributiva attraverso il D.U.R.C., la loro copertura assicurativa e la stesura di eventuali contratti di subappalto che ne trasferiscono le responsabilità. Questo rappresenterebbe una seria garanzia anche per i volontari che vorranno offrire la propria collaborazione.

(*L’ATECO : ATtività ECOnomiche è un codice identificativo alfanumerico che classifica le imprese quando entrano in contatto con le pubbliche istituzioni e quando dialogano tra loro. Questo codice viene fornito all”apertura di una nuova attività e ne rende possibile la classificazione a livello contributivo)

(Il DURC Documento che attesta il regolare versamento dei contributi INPS, INAIL o Cassa Edile)

3 Bilanci preventivi e consuntivi accessibili a tutti.

Prima di approvare qualunque progetto o promuovere qualunque evento è necessario sapere quanti soldi la comunità intende investire e per cosa andranno spesi, non è serio giudicare un progetto prima di sapere quanti soldi la comunità mette a disposizione. Inoltre, dobbiamo tenere presente che assistiamo quotidianamente al suicidio economico di persone giuridiche e fisiche, questa commissione con il suo regolamento potrà servire da guida e da tutore evitando sprechi di danaro e tutelando le persone che si vorranno avventurare in questo tipo di impresa.

4 Nomina di un responsabile della sicurezza referente dell’amministrazione.

Ogni evento o manifestazione dovrà disporre di un piano di sicurezza e di un responsabile della sicurezza referente dell’amministrazione e nominato per l’occasione. Nel 1982 alcuni volenterosi cittadini lavoravano per dare alla nostra città un evento di grande prestigio, purtroppo però, i fatti ci consegnarono la pagina più luttuosa dei nostri tempi. Ci assumiamo la responsabilità di evocare il doloroso ricordo del rogo del Vignola proprio per sottolineare l’importanza della sicurezza nella nostra città, non possiamo permetterci di restare invischiati nella burocrazia ma il prezzo pagato dalla nostra comunità deve necessariamente portarci ad essere una città esempio di prevenzione ed organizzazione.

Questo regolamento, unitamente alla commissione dedicata, dovrà assicurare: Equità, trasparenza, pari trattamento tra le associazioni che vogliono animare la vita della città, evitare rischi di ingerenze della politica nelle associazioni, offrire trasparenza dal punto di vista economico. Aiuterebbe inoltre a garantire totale sicurezza alla cittadinanza evitando che si possano ripetere situazioni imbarazzanti e lesive per l’immagine della città.

AMMINISTRATIVE 2018 A TERNI: PRIME CONSIDERAZIONI SUI RISULTATI

 

I risultati delle elezioni amministrative che si sono svolte ieri a Terni confermano il quadro di arretramento generale della sinistra, trascinata nel tracollo di consensi subito dal Partito Democratico, colpevole della bancarotta, prima sociale che economica, della città e punito severamente dai cittadini per le politiche amministrative fallimentari portate avanti fino ad oggi.

Al di là dei risultati, il dato che riteniamo realmente significativo è quello dell’astensione. Il 40% dei ternani ha ritenuto che non valesse la pena scegliere fra le proposte politiche sul campo. I programmi delle forze di centrosinistra e centrodestra, come quello dei 5 stelle, non sono stati ritenuti credibili dalla quasi metà dei ternani, che ha lasciato spazio al voto di protesta antipolitico. Allo stesso tempo, le forze di sinistra divise non sono state considerate un’alternativa dal blocco dell’astensione.

In questo contesto, il Partito Comunista conferma i consensi ottenuti alle politiche del 4 marzo scorso. Il risultato, pur nella sua esiguità, rispecchia le nostre aspettative: è a partire da questa base che lavoreremo per rafforzare la nostra presenza e consolidare il nostro radicamento sul territorio Ternano. Lavoreremo anche per costruire una forza unitaria che possa costituirsi come una reale alternativa per le classi popolari, i lavoratori, i disoccupati, i pensionati e gli studenti e invertire la fase di arretramento a cui stiamo assistendo.

Partito Comunista – Terni

Terni,ballottaggio tra Leonardo Latini (centrodestra) e Thomas De Luca (Movimento 5 Stelle)

 

La città di Terni va al ballottaggio il 24 giugno. Una manciata di voti, quelli sono mancati al candidato di centrodestra per vincere al primo turno.Latini ha ottenuto 25.531 mila voti, pari al 49,22%, il candidato del Movimento 5 Stelle,Thomas De Luca 12.986 mila voti con il 25,03%, seguito da Paolo Angeletti con il 14,99%, Alessandro Gentiletti con il 3,90%, Andrea Rosati 3,23%, Emiliano Camuzzi 1,46%, Piergiorgio Bonomi 1,16% e Mariano De Persio 0,97%.La Lega è nettamente il primo partito a Terni con oltre il 29%. Seguita dal M5s (24,5%) e dal Partito Democratico che si ferma al 12,5%.

Il vicesindaco Ruspolini risponde alla Cgil sulla riorganizzazione della macchina amministrativa

 

“La presunzione della segretaria della Fp Cgil, Patrizia Mancini è talmente grande da arrivare a rinnegare persino la volontà dei suoi rappresentanti sindacali, in comune a Todi”. Non le manda a dire il Vice Sindaco Adriano Ruspolini che dopo aver letto sulla stampa le dichiarazioni dell’esponente provinciale della Cgil sul riassetto della macchina amministrativa tuderte, si dichiara esterrefatto nei contenuti e nel merito. “ Nell’ operato di questa amministrazione – precisa Ruspolini – la trasparenza e la chiarezza sono principi cardini ed imprescindibili, adottati in qualsiasi scelta o operazione amministrativa. Nel caso specifico mi sento in obbligo di rispondere alle velleità affermate dalla signora Mancini, nel rispetto dei cittadini e dei dipendenti comunali. Il riordino della macchina amministrativa, così come da disposizione Anac, è stato un percorso condiviso da tutti i soggetti coinvolti e iniziato oltre 6 mesi fa, a differenza della passata amministrazione che lo ha ridotto ad un semplice scambio di mail. Per arrivare a questo importante risultato abbiamo fatto diversi incontri con i rappresentanti di tutte le RSU comunali e condiviso l’intera riorganizzazione. Lo abbiamo fatto passo dopo passo nella completa trasparenza e condivisione tanto che al momento della sottoscrizione dell’atto, tutti e sette i rappresentanti della sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e CSA lo hanno firmato ed approvato senza remore alcuna. Dal verbale Di riunione, risulta infatti apprezzamento e condivisione giudicando positivo il percorso che nel complesso non stravolge completamente l’attuale assetto. E’ stato chiesto dai rappresentanti sindacali di applicare il concetto della gradualita’ e dell’affiancamento nei movimenti del personale, concetti peraltro condivisi e gia’ ampiamente presi in esame dall’assicurazione. Appaiono dunque, strane le affermazioni della rappresentante provinciale Cgil, affermazioni che non solo entrano in contrapposizione a quelle dei suoi delegati comunali ma che sembrano più una battaglia politica che l’ espressione di una categoria. A volte a pensar male si fa peccato – conclude Ruspolini – altre volte, però,  ci si prende”.