” I Rothschild e gli altri “,un libro di Pietro Ratto (ARIANNA EDITRICE)

 

Non è assolutamente vero che essere famosi significhi contare davvero qualcosa. Nell’era dei social network, in cui ognuno cerca disperatamente di apparire e di collezionare il maggior numero possibile di amici e di condivisioni, chi davvero esercita un’influenza importante non viene mai, o quasi mai, menzionato.

Non c’è alcun accenno, per esempio, alla famiglia Rothschild all’interno dei libri di storia sui quali i nostri ragazzi studiano. Questo cognome è quasi sconosciuto.

QUESTO LIBRO INTENDE DIMOSTRARE COME I ROTHSCHILD, E LE ALTRE DINASTIE IMPARENTATE, ABBIANO INFLUITO ENORMEMENTE SULLA STORIA DEL NOSTRO PIANETA.

Un’indagine quanto mai attuale, che spiega molte cose sul famigerato debito pubblico, diventato ormai un’ossessione per milioni e milioni di persone; uno studio che, condotto in parallelo sulle singole grandi famiglie partendo da parecchi secoli fa, dimostra che i grandi banchieri e imprenditori del nostro tempo discendono da antichissime stirpi, spesso di sangue reale, i cui esponenti, intorno al diciassettesimo secolo, sembrano essersi improvvisamente resi conto che il tempo dei privilegi dei nobili stava finendo e che la nuova partita si sarebbe vinta sul terreno del controllo dell’intera economia mondiale.

“TODI – TRASPORTO SCOLASTICO: il Comune di Todi non aveva copia dei libretti di circolazione dei mezzi utilizzati”,comunicato stampa

 

L’amministrazione comunale di Todi ha omesso per mesi ai consiglieri comunali di opposizione – che pure ne avevano fatto richiesta – di informazioni rilevanti sul trasporto scolastico.
Ecco i fatti.
– in data 30.01.2018 i consiglieri comunali Massetti, Rossini, Valentini, Vannini presentavano una interrogazione (prot. n. 3301) avente ad oggetto “Modalità di svolgimento del servizio di trasporto scolastico”;
– in data 27.02.2018, con nota prot. 6446 veniva trasmessa ai consiglieri interroganti risposta scritta da parte del Sindaco di Todi, avv. Antonino Ruggiano, consistente nella nota prot. n. 6003 del 21.02.2018 a firma del responsabile del servizio competente, dottoressa Lorella Petrella;
– nella nota prot. n. 6003 si dichiara, tra l’altro, che “il controllo, nei confronti della ditta aggiudicataria, è stato continuo ed approfondito” e che “numerosi sono stati i controlli sui mezzi e nei confronti del servizio di accompagnamento al fine di verificare la corrispondenza tra il servizio offerto e le disposizioni del Capitolato d’appalto; fino ad oggi il servizio si è svolto con regolarità, ad eccezione di un evento che ha comportato l’irrogazione di una sanzione di euro 200 per irregolarità nel servizio”.
– A distanza di mesi dall’inizio del servizio e dalla richiesta dei consiglieri di opposizione, con nota prot. n. 8849 del 19.03.2018 il responsabile del servizio competente invia alla Polizia Stradale di Todi una comunicazione per chiedere se può avere disponibilità della documentazione relativa ai mezzi ed al regolare svolgimento delle attività e fornire copia all’ente scrivente”;
– ciò significa che almeno per il periodo di vigenza del contratto di trasporto scolastico 30.06.2017 – 19.03.2018 il Comune di Todi non ha ottenuto i libretti di circolazione dei mezzi sui quali quotidianamente vengono trasportati bambini e ragazzi della comunità.

In apertura del Consiglio comunale di domani 11 giugno i consiglieri comunali di opposizione presenteranno quindi una interrogazione ai sensi dell’articolo 64 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale per conoscere da Sindaco e Giunta:

1. Se non ritengano grave l’essere entrati in possesso dei libretti di circolazione dei mezzi di trasporto scolastico con notevole ritardo e a distanza di oltre nove mesi dall’inizio del servizio;
2. Quali motivi abbiano comportato l’omissione di tali fatti ai consiglieri comunali nella risposta prot. 6446 del 27.02.2018 alla interrogazione presentata con prot. 3301 del 30.01.2018;
3. In che data il Comune di Todi sia entrato in possesso dei libretti di circolazione e da parte di chi siano stati forniti;
4. In cosa, puntualmente, siano consistiti i controlli di cui alla relazione sopra richiamata e citata prot. n. 6003 del 21.02.2018 a firma del responsabile del servizio competente, dottoressa Lorella Petrella;
5. Se non ritengano che i controlli dovevano riguardare anche i libretti di circolazione fin dall’inizio del servizio di trasporto scolastico;
6. Come, in assenza degli stessi libretti di circolazione, sia stato determinata, nelle fasi di controllo, la rispondenza tra le caratteristiche dei mezzi di trasporto in servizio e quelle dei mezzi di trasporto proposti in gara dal soggetto aggiudicatario;
7. Se, quindi, alla legittima assegnazione della gara – così come espletata a suo tempo dalla stazione unica appaltante individuata nella Provincia di Perugia con criteri certi e ai sensi delle norme vigenti – possa ritenersi abbia fatto seguito un controllo completo e continuo del rispetto delle condizioni proposte dalla ditta aggiudicataria;
8. Se dette condizioni siano ritenute ad oggi totalmente rispettate;
9. Se e quali provvedimenti siano stati presi e si intenda prendere per i fatti sopra richiamati.

I consiglieri Rossini, Massetti, Valentini, Vannini, Buconi, Pizzichini

Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari intervengono sulla vicenda Aeroporto di Perugia

 

Presidente Sase e direttore Sviluppumbria: «Gestiscono soldi pubblici, condividano le informazioni e rispondano del loro operato”…I due Consiglieri regionali Movimento 5 Stelle chiedono le dimissioni di Mauro Agostini, dirigente ex politico-tesoriere del Pd,Direttore Sviluppumbria e di Ernesto Cesaretti Presidente SASE SpA.

 

Sviluppumbria e Sase gestiscono soldi pubblici, non sono partiti politici o imprese a gestione familiare. I loro vertici hanno il dovere di condividere le informazioni e devono rispondere del loro operato verso i loro veri datori di lavoro: i cittadini. Chi gestisce un’impresa può commettere degli errori, ma non è accettabile il livello di arroganza ostentata,addirittura contro cittadini e giornalisti: essi dovrebbero forse tacere e assecondare la nauseante propaganda che ci viene rifilata da anni ?

Ribadiamo la richiesta di dimissioni di Mauro Agostini, dirigente ex politico-tesoriere del Pd, e di Ernesto Cesaretti. In assenza di un passo indietro, riteniamo sia la Regione a dover intervenire sulla vicenda, nominando vertici non legati alla politica, che magari siano più umili e più trasparenti nella gestione della cosa pubblica.

 

 

Comunicato stampa gruppi consiliari di opposizione di Todi

 

“Domanda di attualità al Sindaco di Todi per conoscere le motivazioni del nuovo assetto della struttura dell’Ente”

I Consiglieri comunali di opposizione hanno inviato al Sindaco e alla Presidente del Consiglio una domanda di attualità sul nuovo assetto organizzativo dell’Ente, che la Giunta ha deliberato il 24 maggio scorso.

Nel documento si chiede di conoscere, in generale, a quali criteri si sia richiamata l’amministrazione comunale nell’operare le scelte deliberate e se si possa parlare di riorganizzazione della macrostruttura, visto che i servizi sono 10 come in precedenza e le modifiche consistono in pochi spostamenti di competenze interne ai servizi.

In particolare, chiedono, quale criterio è stato scelto per procedere allo spostamento della Direttrice della Biblioteca, figura prevista dal Regolamento della Biblioteca comunale, che ha qualifiche e competenze specifiche per svolgere le particolari funzioni affidate al suo ufficio e come, tale sottrazione di professionalità, possa garantire ai cittadini la stessa qualità del servizio finora assicurata.

L’efficacia e l’efficienza del servizio appare, in questo caso, provata dai dati sull’utenza della biblioteca, che sono pubblici e dal riconoscimento della qualità del lavoro svolto dall’intero ufficio, testimoniato da varie e autorevoli prese di posizione e, recentemente, dall’attestato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Centro per il Libro e la Lettura, che ha assegnato a Todi la qualifica di “Città che Legge” 2018-2019, proprio grazie all’attività della Biblioteca Comunale.

I gruppi di opposizione chiedono, inoltre, quale criterio di economicità sia stato scelto nel prevedere l’assunzione a tempo determinato, con notevole aggravio dei costi a carico dell’Ente, del Responsabile della Polizia Municipale per sostituire l’attuale Comandante e qual è la valutazione espressa dall’amministrazione sulla sua attività ai fini del riconoscimento dell’indennità di risultato.

Infine i consiglieri di minoranza chiedono di sapere quale criterio di economicità abbia guidato la scelta, operata in più casi, di spostare personale prossimo alla pensione, in uffici dove svolgerà funzioni molto diverse da quelle per cui ha acquisito professionalità, che, per questo, dovrà essere adeguatamente formato ma che alla fine della formazione lascerà l’impiego, con evidente spreco di risorse.

La normativa legislativa e regolamentare in materia attribuisce agli organi di governo il potere di determinare la struttura organizzativa dell’Ente e la dotazione organica, secondo criteri definiti e trasparenti.

Ma, viste le motivazioni riportate nell’atto deliberativo citato, individuate nella volontà dell’amministrazione di adeguare la struttura organizzativa dell’Ente al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli atti di programmazione  approvati, per migliorarne efficacia ed efficienza, è naturale chiedersi come mai siano così diverse da quelle comunicate da rappresentanti dell’amministrazione,  in incontri formali o nelle risposte date a cittadini, che, singolarmente o in forma associata, hanno chiesto chiarimenti sulle motivazioni di queste scelte.

Fino ad qualche giorno fa, infatti, si era parlato di avvicendamento del personale in ossequio alla normativa anticorruzione, che invece, si scopre, sempre stando all’atto pubblicato, riguarderà la rotazione del solo personale con profilo tecnico e sarà attuata dai Responsabili P.O. nel rispetto del Vigente Piano Anticorruzione dell’Ente;

Se, come viene affermato, i criteri a cui l’Amministrazione si è ispirata nella decisione sono quelli di efficacia, efficienza, funzionalità ed economicità di gestione, ci si chiede: come mai si va a depotenziare proprio quegli uffici e servizi che hanno ottimi risultati e un alto grado di efficienza in termini di soddisfazione dell’utenza?

In questi ultimi giorni la questione  ha assunto rilevanza particolare, viste le prese di posizione pubbliche di associazioni di categoria e sindacali e visti gli articoli che stanno uscendo su organi di stampa nazionale, pertanto si è ritenuto giusto sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale la questione con una domanda di attualità.

I consiglieri comunali

Catia Massetti, Manuel Valentini, Carlo Rossini, Andrea Vannini, Massimo Buconi e Floriano Pizzichini

MotoGP: Petrucci, il ternano vola in Ducati ufficiale

 

Il pilota ternanoDanilo Petrucci l’anno prossimo avrà l’occasione della vita: correrà infatti con la moto italiana Ducati, insieme ad Andrea Dovizioso.

 

Il pilota ternano Danilo Petrucci l’anno prossimo avrà l’occasione della vita: correrà infatti con la moto italiana Ducati, insieme ad Andrea Dovizioso. Sarà lui l’erede dello spagnolo Jorge Lorenzo, andato alla Honda. A 27 anni, finalmente, una squadra ufficiale, non più quella satellite della Pramac, che ha visto il centauro umbro, negli ultimi quattro anni, ottenere grandissimi risultati.

Dopo l’ufficialità da parte di Ducati, Petrucci ha espresso grande gioia: “Posso solo dire che fare parte della squadra ufficiale è un sogno che si avvera. E’ un onore, specie per me che ho iniziato come collaudatore delle moto di produzione”. Doverosi i ringraziamenti, a Paolo Campinoti e Francesco Guidotti, “che mi hanno dato la possibilità di correre in Pramac, senza di loro non sarei arrivato qui”. Al management Ducati, Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna e Paolo Ciabatti, “che mi hanno dato fiducia e stima per questa nuova avventura: darò tutto per essere ricordato come uno di quei piloti che ha incarnato la filosofia e la passione per questa Marca, come Bayliss, Stoner e Capirossi, rimasti nel cuore di tutti i ducatisti. Il mio obiettivo è lavorare per essere come uno di quelli là. Ora voglio concentrami per chiudere questa stagione tra i primi cinque e poi tuffarmi verso il 2019”.

Ma quando si è concretizzata la trattativa? “Dopo il Mugello c’è stata una stretta di mano, ma già dalla settimana prima mi avevano comunicato che sarei stato io il pilota Ducati 2019. D’accordo con loro, abbiamo fatto passare la gara perché era un weekend importante per tutti. La cosa più bella è, appunto, esserci arrivato veramente dall’ultimo gradino, da collaudatore delle moto di serie e, poi, mano a mano e scalino dopo scalino, fino a diventare uno dei due piloti di riferimento della Ducati”.

L’amministratore delegato Claudio Domenicali dà l’addio a Lorenzo e il benvenuto a Petrucci: “Un onesto e grande lavoratore, velocissimo, che interpreta al meglio lo spirito del ducatista, gli vogliamo davvero bene. Un grande ringraziamento a Jorge Lorenzo per gli sforzi compiuti e la splendida vittoria al Mugello, tra i nostri successi più belli”. Ancora su Petrucci: “Non vedo l’ora di vederlo in sella alla Desmosedici Gp del Ducati Team, insieme ad Andrea. Sicuramente continuerà la sua rapida ascesa verso il successo con i colori del team ufficiale”.

Petrucci ha fatto sapere che, prima di far firmare Lorenzo, il team Honda Hrc aveva cercato anche lui: “Ma la Ducati, per me, è la Ferrari delle due ruote. Ogni italiano, da piccolo, sogna di guidarla. È la storia della moto, i miei nonni ne avevano una, papà i miei amici. Papà lavorava con Pileri, che era sponsorizzato Phillip Morris. Ho sempre sognato il rosso”. La sua storia è stata una gavetta lunga, ma anche una salita costante: “Nel 2011 correvo l’italiano e la coppa del mondo Superstock con il team Barni. C’era da sviluppare la 1199 Superbike e Superstock e lo chiesero a me. Un bagaglio di esperienza incredibile. A volte giravo insieme alle MotoGp e iniziai a farmi conoscere”.

Un anno dopo, l’ingegner Preziosi organizza un test con Petrucci, Iannone, Pirro e Redding: “Si parlava dello junior team Pramac, ma presero Iannone e Spies, che era a piedi e spinto dalla Dorna. Mi proposero il ruolo di collaudatore, dissi di no, avevo 21 anni e volevo fare il pilota, E iniziai con le Crt”. Altri due anni, il 2014, per un’altra occasione: “La Pramac tornò a bussare, pensavano pure a Zarco, che però vinto il titolo decise di rimanere in Moto2. Avevo due offerte Superbike, ma a settembre Francesco Guidotti mi chiamò. Accettai, anche se non mi davano niente”.

Ora c’è il treno giusto: “Perché ho firmato solo fino al 2020? C’era solo questa opzione in Ducati, credo vogliano valutare come mi comporto. Ma per me non cambia niente. Se andrò bene, sarà nel loro interesse confermarmi. E allora ne discuteremo liberamente”. La Ducati avrà di nuovo un duo tricolore: “Anche Dovizioso è stato uno dei miei sponsor. Mi ha voluto. Insieme possiamo creare qualcosa che altri non hanno, ovvero una squadra davvero squadra. Poi in gara ognuno se la gioca, ma saremo grandi alleati per far crescere la moto”.

Capitolo Honda: “Mi avevano chiamato, la parte europea mi voleva, ma i giapponesi cercavano un’alternativa e Lorenzo è una scelta naturale. Con Marquez sarà una bella sfida tra due galli nel pollaio”.

Progetto “Rete Amica”

 

Salvagente contro la “giungla” delle emozioni

 


Perdersi nella “giungla” delle emozioni può essere tanto facile quanto rischioso. Occorre perciò conoscersi per poter riuscire a relazionarsi con gli altri nel miglior modo possibile.

E’ da queste premesse che prendono spunto i primi laboratori relazionali per la scuola primaria che hanno coinvolto 139 studenti dell’ultimo anno, tenuti da esperti dell’associazione MI fido di Te onlus per il DCA Palazzo Francisci.
Il progetto rientra nell’ambito della “Rete Amica” dell’Unicef, organizzato in tutte le scuole del territorio comunale, di cui sono partner l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Todi, l’Etab, il Centro per i disturbi alimentari (DCA) di palazzo Francisci, l’arma dei carabinieri, la polizia di Stato.

Studi internazionali hanno infatti riscontrato nei bambini come negli adolescenti un significativo aumento rispetto al passato di problemi di natura emozionale come ansia e depressione, difficoltà di attenzione, aggressività: un dato significativo, se si pensa che l’analfabetismo emozionale in età scolare e prescolare è spesso connesso a comportamenti devianti e malesseri emozionali.
In questo contesto fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo possono facilmente attecchire.

“Ed è per questo l’amministrazione ha accolto il progetto sostenuto dall’Unicef, con il prezioso contributo della referente per Todi, professoressa Anna Campanelli, riconoscendo la scuola come luogo di riferimento nel quale si strutturano le relazioni con i coetanei e con gli adulti di riferimento. Questi laboratori – commenta Alessia Marta, assessore alle politiche sociali di Todi – rappresentano un valido strumento con il quale sostenere le famiglie investite da nuovi e sempre più complessi fenomeni sociali che nell’età adolescenziale rischiano di esplodere, ma intendono apportare anche un valido aiuto agli insegnanti chiamati oggi ad un compito educativo più articolato e difficoltoso. Occorre pertanto focalizzarsi sulla risoluzione di dinamiche controverse attraverso la promozione di comportamenti e stili di vita sani, cercando di mettere le basi per la creazione di una forte sinergia fra la scuola e la famiglia, che oggi sembra fortemente compromessa, ma che è l’unica a poter assicurare al ragazzo un messaggio univoco e inconfondibile sul modo in cui rapportarsi con il mondo esterno”.

INAUGURATI ‘I GIORNI DELLE ROSE’: A SPELLO GLI IBRIDATORI PIÙ ANTICHI D’EUROPA

 

A Villa Fidelia, con i Dickson, creatori di rose da sei generazioni, oltre 150 espositori

 

Un cielo capriccioso dal quale a tratti è spuntato un timido sole tra sprazzi di azzurro e nuvole, il tutto contornato dal verde di alberi, piante e fiori. Si sono aperti così venerdì 8 giugno a Villa Fidelia di Spello ‘I giorni delle rose’, quasi a omaggiare l’Irlanda, Paese ospite di questa sesta edizione che andrà avanti fino a domenica 10 giugno. A dare inizio alla tre giorni dedicata a ‘La rosa musa di tutte le arti’ c’erano, tra gli altri, l’ideatrice dell’evento Giuseppina Massi Benedetti, presidente del Garden club Perugia, Colm Ò Floinn, ambasciatore d’Irlanda in Italia, il ‘maestro giardiniere’ Carlo Pagani, scrittore e personaggio televisivo, Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, e Moreno Landrini, sindaco di Spello. Per la Provincia di Perugia, poi, proprietaria della struttura, c’era il consigliere Domenico Barone. Oltre 150 gli espositori presenti, dall’Italia e dall’Europa, e tanti gli eventi a tema, tra conferenze, concerti, laboratori, mostre e concorsi.

Ampio spazio alle opere di poeti, scrittori, pittori, scultori irlandesi e alle rose della famiglia Dickson, i più antichi ibridatori d’Europa, creatori di rose da sei generazioni da scoprire nelle ‘passeggiate irlandesi’ all’interno del parco. L’ingresso è libero e ogni area della villa, dalla Limonaia alla palazzina passando per lo storico parco, regalano momenti di piacere per gli amanti del verde in generale, che avranno la possibilità di confrontarsi con ibridatori e vivaisti. Tra le mostre, da segnalare ‘Straordinario sentire’, trilogia del profumo in tre atti, un percorso olfattivo a cura dell’Accademia del profumo di Milano, e ‘Le rose oltre il giardino’, tra moda e scritture, di Pola Cecchi Birignani, figlia Giulia Cecchi ed erede del famoso atelier storico di Firenze, mentre per i concorsi c’è quello dedicato alla poesia alla sua quinta edizione (premiazioni domenica 10 giugno alle 11.30) e il IV concorso nazionale di arte fotografica a cura di Cinefoto Hispellum (aperta dalle 10 alle 19 all’interno del palazzo). A questo si aggiungono il concorso nazionale ‘Roseti d’Italia’ che premierà il roseto ‘Niso Fumagalli’ della Villa Reale di Monza (sabato 9 alle 10) e ‘Una rosa in testa’ (domenica 10 alle 16), che dopo la sfilata decreterà i migliori cappelli e acconciature indossati dai visitatori; le degustazioni di ‘Rosella’ (sabato 9 alle 17.30 alla Limonaia), una crema spalmabile appositamente creata per l’occasione dalla cioccolateria Augusta Perusia seguendo i consigli dell’antropologa del gusto Marilena Badolato. Non mancheranno corsi di coltivazione delle rose a cura di Paolo Melissi, collaboratore del Roseto Fineschi (info e prenotazioni: 335.7171644) e i laboratori per bambini. I Kid’s lab, dedicato a quelli tra i 6 e i 10 anni, è in collaborazione con l’Accademia del profumo (info e prenotazioni: 340.3784420).

“Chi mi conosce sa quanto sia affezionata a Villa Fidelia –  ha affermato Porzi –, quanto credo e ho sempre creduto nel potenziale di questo sito così come altri del territorio che possono rappresentare, al pari di altre realtà, degli investimenti importanti per far leva sull’economia”.

“Spello si conferma città d’arte e dei fiori – ha dichiarato Landrini – e Villa Fidelia è un cuore verde nel cuore verde d’Italia. La manifestazione è un’occasione straordinaria per visitare l’Umbria e Spello dove, tra le tante bellezze c’è l’ultima inaugurata, la splendida Villa dei mosaici, di epoca romana, che ad oggi è il sito archeologico più visitato dell’Umbria”.

(Programma completo: www.igiornidellerose.it/main/programma-2018/)

NULLI, CASAPOUND; “DOPO IL PROGETTO DECORO AVANTI TUTTA CON IL PARCO DELLA ROCCA E LE FRAZIONI”

Dopo l’avvio del progetto decoro del centro storico il consigliere di CasaPound spinge sull’acceleratore per quanto riguarda la gestione del Parco della Rocca e sulle Frazioni, quest’ultime rimangono del resto l’obiettivo centrale.
“Per quanto riguarda il Parco della Rocca – spiega Nulli – abbiamo già un progetto pronto che a breve presenteremo a Sindaco e Giunta. Sono convinto del fatto che un parco del genere debba essere gestito privatamente – tramite una convenzione sia per quanto riguarda la manutenzione che per quanto riguarda la sicurezza. Questa misura sarebbe in grado di garantire al nostro Parco una presenza costante, unica soluzione a mio giudizio per garantire una corretta gestione”.
“Per quanto riguarda il lavoro nelle frazioni, anch’esso impegno primario, il progetto decoro proprio perché garantirà tramite convenzione la cura del centro storico, aumenterà il tempo che gli operai del settore manutenzione potranno ad esse dedicare. Si tratta quindi di quello che gli inglesi chiamerebbero “win-win”, ovvero una vittoria per tutti, un vantaggio sia per la cura del centro che della periferia. Siamo anche in dirittura d’arrivo per l’obiettivo per noi fondamentale della Consulta delle Frazioni, organismo che costituirà un ulteriore progresso e importantissimo “cambio di passo” per favorire ascolto e partecipazione costante riguardo le problematiche del territorio”.

“CENTRO DESTRA:IL SOLITO GIOCO DELLE PARTI” di Carlo Giovannelli -TODI CIVICA

La posizione della Lega sulla  vicenda delĺ Edicola 22 é paradossale.
Il comunicato del Vicesindaco,  fatto per scongiurare ogni possibile retropensiero sulla compattezza della maggioranza, si regge su uń argomentazione che lascia intendere quanta fiducia ci sia fra i membri di giunta.
Se infatti una valutazione politica sulĺ oportunitá o meno di sostenere questo tipo di iniziative é legittima, e , direi fisiologica,  porsi il problema che esse nascano o meno alĺ interno della legalitá e della correttezza, lascia senza parole.
Noi diamo per scontato che ogni iniziativa che ottiene il benestare delĺ amministrazione Comunale abbia tutte le condizioni di legge per essere avviata.
Soprattutto se in centro storico ed in prossimitá di beni Culturali, soprattutto se si occupa di somministrazione di bevande e soprattutto coinvolga centinaia di persone.
I dubbi posti dalla Lega attraverso una pubblica interrogazione parlamentare (che avrebbe potuto verificare di prima mano pratiche e autorizzazioni ) sembrano il dazio ad una parte di cittadinanza che avrebbe mal digerito questa idea.
Lo schema é piú o meno quello della variante di Ponterio : si prendono distanze dal singolo provvedimento, ma pur potendo fermarlo, si consente che lo stesso venga adottato.
Una scenetta che si ripete anche in questa vicenda e che dimostra come la dialettica della maggioranza,  sia solo di facciata.
        Carlo Giovannelli  – TODI  CIVICA 

Fiavet Confcommercio Umbria sulla vicenda Cobrex: “Grave danno per l’immagine dell’Umbria e per le agenzie di viaggio”

L’associazione chiede a Sase certezze nell’offerta di tratte e la scelta di partner affidabili

Forte preoccupazione tra le agenzie di viaggio umbre in seguito all’annullamento dei voli su Bucarest e Barcellona da parte della compagnia Cobrex. A dargli voce Fiavet Umbria, l’associazione delle agenzie di viaggio aderente a Confcommercio più rappresentativa del comparto, la cui presidente Ivana Jelinic proprio la scorsa settimana è stata eletta anche alla presidenza nazionale.
“Le tratte coperte da Cobrex – sottolinea Jelinic – sono state abbondantemente promosse dalle agenzie, soprattutto Barcellona, con notevole sforzo da parte dei nostri imprenditori e diversi biglietti venduti. La decisione di Cobrex crea un serissimo danno all’immagine e alla credibilità dell’aeroporto San Francesco, ma anche un danno tangibile alle agenzie, che si trovano alle prese con le incognite legate alle richieste di rimborso dei biglietti venduti agli acquirenti. Che affidabilità può dare, anche sotto questo punto di vista, un vettore che dalla sera alla mattina si è tirato  indietro rispetto agli impegni  presi? Chiediamo quindi alla Sase di avere rassicurazioni a questo proposito”.
Fiavet approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “In passato – sottolinea ancora Ivana Jelinic – le agenzie di viaggio sono state spesso accusate di non contribuire alla crescita dell’aeroporto, di non promuovere adeguatamente  voli e tratte. Accusa che abbiamo sempre  respinto in modo circostanziato. Ma oggi, alla luce delle vicende Fly Volare e Cobrex, chiediamo a Sase con quale credibilità le imprese possono veicolare offerte che appaiono decisamente improvvisate, o poco affidabili. I nostri interlocutori sono i consumatori finali, che giustamente poi reclamano con noi rispetto a disguidi o inefficienze di cui non abbiamo nessuna responsabilità.  Non solo: chi compra una tratta che viene improvvisamente cancellata, ci penserà due volte prima di tornare ad utilizzare lo scalo di San Francesco; preferirà usare uno scalo più lontano piuttosto che trovarsi improvvisamente “a terra”. Il danno quindi non è solo contingente, ma ha un effetto di lunga durata sulla commerciabilità dell’aeroporto. Negli ultimi tempi ogni volta che Sase dà notizia del raggiungimento di un accordo, poco dopo interviene qualche problema  che impedisce di portare a termine anche solo una parte dello stesso.  Servono invece – conclude Jelinic – servizi certi e partner affidabili.  Altrimenti lo sviluppo definitivo dello scalo umbro assomiglierà sempre più alla tela di Penelope: quello che viene tessuto di giorno, viene disfatto la notte.  E l’Umbria che scommette sul turismo non decollerà mai, con danni enormi per tutto il sistema economico regionale, che nel turismo ha l’unica risorsa davvero inimitabile e trainante”.