OLIO: IL MADE IN ITALY SBARCA IL 6 E 7 GIUGNO IN RUSSIA CON ERCOLE OLIVARIO

 

Protagonisti gli oli e le aziende del prestigioso concorso nazionale dedicato  alle eccellenze olivicole italiane

 

Missione in Russia per l’Ercole Olivario, che il 6 e 7 giugno sbarca a Mosca con un selezione delle etichette del prestigioso concorso nazionale dedicato alle eccellenze olivicole italiane. Una tappa, organizzata con l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – ICE, che vedrà il coinvolgimento diretto anche dei rappresentanti di sei aziende finaliste dell’edizione 2018 del premio, indetto dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e con il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità nazionale.

“Il principale obiettivo di questa importante missione – dichiara il presidente della Camera di Commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni – è dare un grande impulso al nostro olio extravergine d’oliva in un mercato strategico per l’export tricolore. A Mosca, così come nella Federazione Russa, c’è una fortissima domanda di prodotti made in Italy, come dimostra l’aumento di oltre il 25% delle importazioni russe dallo Stivale registrate nel 2017, con il settore dell’agroalimentare e dei vini tra i più performanti (+22,7% sul 2016). La qualità, naturalmente, è il principale attrattore dei consumi, soprattutto nelle fasce medio-alte che possono sostenerne i prezzi elevati. Durante la trasferta moscovita sarà quindi questo il nostro punto di partenza per favorire la commercializzazione degli oli del concorso, senza dimenticare la grande biodiversità e l’unicità della produzione olearia italiana. Tre fattori chiave che lo scorso 7 aprile hanno ampiamente conquistato i giornalisti russi arrivati a Perugia per la finale dell’Ercole Olivario e che sicuramente eserciteranno un forte appeal anche nel Paese degli zar”.

Si comincia il 6 giugno con il tour in alcune delle principali catene del settore alimentare, dallo storico grande magazzino GUM nella Piazza Rossa a uno dei punti vendita del colosso Azbuka Vkusa, fino alla Boutique dell’olio d’oliva “Olivia”. Il 7 giugno invece si entra nel vivo del programma con degustazioni, incontri b2b con gli operatori del territorio e una speciale presentazione degli oli in abbinamento ai piatti cucinati da Andrea Impero, chef del ristorante moscovita Maritozzo insieme a Marco Gubbiotti, vincitore quest’anno del premio Leikithos assegnato dall’Ercole Olivario (riservato alla personalità che si impegna nella diffusione della conoscenza dell’olio di qualità italiana in Italia e all’estero).

Le 6 aziende presenti a Mosca: Olivicoltori di Oliena (Sardegna); Azienda Manestrini (Lombardia); Frantoio Contardi (Marche); Agricola Lorizzo (Puglia); Frantoio S. Agata D’Oneglia (Liguria); Cutrera (Sicilia) con il proprio importatore.

“AGRICOLTURA SOTTO ATTACCO”: CENTINAIA DI AGRICOLTORI DELLA COLDIRETTI IN PIAZZA A PERUGIA

Dai ritardi dei pagamenti ai danni dei cinghiali: una situazione non più sostenibile

Alcune centinaia di agricoltori della Coldiretti accompagnati da una folta presenza di trattori si sono ritrovati stamattina a Perugia in Piazza Italia davanti alla sede della Giunta Regionale, per manifestare contro le lentezze e inefficienze della burocrazia che bloccano i pagamenti comunitari ma anche contro i danni provocati della fauna selvatica, a cominciare dai cinghiali, che distruggono le coltivazioni e mettono a rischio la sicurezza del territorio.

Si stimano in circa 60 milioni di euro i pagamenti comunitari che le aziende agricole umbre debbono ancora ricevere, a cui vanno aggiunti oltre 7 milioni di euro bloccati per le assicurazioni contro le calamità naturali; circa 600 le domande per insediamento di giovani agricoltori e oltre 900 di aziende già operanti, che hanno richiesto finanziamenti per “investimenti”, da troppo tempo “in attesa di risposta”; milioni di euro i danni provocati dalla fauna selvatica alle aziende agricole.

Gli agricoltori – spiega Coldiretti – hanno lamentato criticità che si protraggono da troppo tempo, ma sono decisi a restare sul proprio territorio e garantire lo sviluppo agricolo, continuando a produrre cibi di eccellenza che fanno dell’agricoltura un volano dell’economia regionale.

Gli imprenditori della Coldiretti hanno chiesto perciò di arrivare finalmente ad un completo e rapido allineamento delle domande da liquidare; di reperire le risorse necessarie per consentire almeno il finanziamento delle domande dei giovani già presentate; trovare le risorse (circa 10 milioni di euro) per le misure a superficie dei bandi aperti nel 2017.

Sul fronte dei danni dalla fauna selvatica, urge gestire la presenza dei cinghiali, anche riducendo i tempi per gli interventi di contenimento d’urgenza e con il coinvolgimento degli agricoltori nel coadiuvare le attività di abbattimento.

Tra le necessità più forti – aggiunge Coldiretti – la valorizzazione dei principi di sussidiarietà rispetto ai rapporti con le imprese, con una decisa semplificazione dei processi burocratici distorti, uno dei principali elementi di malessere e di ostacolo competitivo. Una effettiva e chiara politica di programmazione – prosegue Coldiretti – serve anche ad una gestione delle risorse idriche che consenta al mondo agricolo di operare in un normale quadro di certezze. In particolare, Coldiretti chiede che le problematiche burocratiche tra gli enti interessati non si riversino a danno dei coltivatori, con l’imputazione di costi di gestione non rispondenti ad una razionale ed adeguata politica dei prezzi e che esulano dal virtuoso consumo degli imprenditori.

È arrivato il momento che le Istituzioni dimostrino – ha affermato Albano Agabiti Presidente Coldiretti Umbria – di comprendere davvero la gravità della situazione utilizzando ogni possibile strumento di intervento. Quella di oggi è l’ennesima mobilitazione di Coldiretti – ha aggiunto Agabiti – che punta a tutelare i legittimi interessi delle aziende agricole umbre, così come a preservare il ruolo degli imprenditori come attori dello sviluppo economico, garanti di rapporti sempre più diretti e di fiducia con i cittadini-consumatori e fondamentali per l’attività di presidio, manutenzione e valorizzazione del territorio. Proprio a testimoniare la vicinanza dell’agricoltura alla comunità, oggi in Piazza Italia allestito un grande Mercato di Campagna Amica con il meglio del Made in Umbria agroalimentare. All’iniziativa odierna erano presenti numerosi Parlamentari, Sindaci e Consiglieri regionali dei vari schieramenti politici.

Niccolò Cusano,un nome legato aTodi. Qualche amministratore ne comprende l’importanza ? Certamente Niccolò Cusano non è un calciatore….

 

Niccolò Cusano,morì  a Todi l’11 agosto del 1464 mentre era in viaggio per Ancona dove Pio II si era recato per assistere alla raccolta e all’imbarco dei Crociati. Il suo corpo riposa a S. Pietro in Vincoli (Roma). Volle però che il suo cuore venisse sepolto a Kues, nell’ospedale che egli aveva fatto costruire per assistere i poveri.

Ma chi era Niccolò Cusano,tanto per chiarirci ? Le sue opere  spaziano dalla filosofia alla politica, dalla predicazione pastorale alla teologia dogmatica. Buon conoscitore delle scienze del suo tempo, le cui tematiche entrano con naturalezza negli scritti filosofici e teologici, fu autore di scritti espressamente dedicati all’astronomia, alla matematica, alla geometria e all’alchimia.

Abbiamo brevemente ricordato Niccolò Cusano perchè potrebbe essere un nome che opportunamente ricordato aiuterebbe Todi ad essere ulteriormente valorizzata. Come ? Semplicemente cercando un approccio con l’ Università telematica “Niccolò Cusano”, attenta ovviamente ad una promozione nei territori.Non dimentichiamo che detiene le quote societarie della Ternana.

Potrebbe essere interessata allora  ad agire anche in altri territori e non solo in ambiti sportivi. Perchè non ipotizzare dei campus estivi a Todi ? Suggeriamo allora all’Assessore alla Cultura del Comune di Todi,Claudio Ranchicchio, molto attento a tanti avvenimenti, a valutare l’ipotesi….Chiedere non costa nulla…e poi tra tante mangiate un tantino di “cultura” non guasta… 

 

 

Volley: colpo in regia della Bartoccini Gioiellerie Perugia

                                     Presa Ilaria Demichelis

Dopo la conferma di Fabio Bovari alla guida della Bartoccini Gioiellerie Perugia, la società muove i primi passi sul mercato per approntare una formazione competitiva, che sia protagonista nel campionato di volley di serie A2 femminile. E se il buongiorno si vede dal mattino… ci sarà veramente da divertirsi.

Siamo solo all’inizio, ma già un “pezzo da 90” va ad occupare una casella fondamentale nel sestetto perugino. Direttamente da Mondovì arriva Ilaria Demichelis. Piemontese di origine (è nata a Carmagnola), classe 1987, 179 cm di altezza, palleggiatrice con un tocco vellutato, Ilaria andrà ad occupare la cabina di regia della squadra del presidente Bartoccini. La giocatrice conosce molto bene l’ambiente della serie A, e questo è certamente un punto di forza sia per la stessa atleta che per la società perugina che ha puntato su Ilaria conoscendone le qualità e la serietà.

Demichelis inizia la carriera giovanissima, a Carmagnola e a Chieri, disputando poi un paio di stagioni in Serie C con la pallavolo Bra, per poi passare alla B1 ad Asti e Castellanza. Il salto in A2 avviene nel 2010, tra le fila del Busnago e poi a Santa Croce. L’anno successivo sbarca in A1 con Giaveno, per poi trasferirsi a Soverato in A2. Nel 2013 riparte dalla B1 con Trento, dove conquista la promozione e disputa in totale 3 stagioni. Demichelis ritorna poi a Soverato nel 2016, dove raggiunge i quarti di Coppa Italia e la semifinale play off. Nella passata stagione veste la maglia della formazione di Mondovì, con la quale raggiunge i play off conquistando il terzo posto nella regular season.

FRANCESCO PANELLA NUOVO DELEGATO REGIONALE COLDIRETTI GIOVANI IMPRESA UMBRIA

Valentina Alunno e Cristian Moscatelli eletti delegati provinciali

In Umbria sono centinaia i nuovi giovani che ripongono fiducia e speranze nel mestiere di agricoltore, perciò occorre che il Programma di Sviluppo Rurale favorisca con decisione l’insediamento degli under 40, poggiando su risorse e regole che siano un incentivo in grado di dare certezze a chi scommette nel comparto. Queste le prime parole e il forte auspicio di Francesco Panella, venticinquenne di Perugia, nuovo delegato regionale Coldiretti Giovani Impresa Umbria, che parteciperà con i suoi colleghi alla manifestazione di lunedì a Perugia dell’Organizzazione agricola, a tutela del comparto.

Francesco, eletto dall’Assemblea regionale degli imprenditori agricoli under trenta della Coldiretti, conduce ad Umbertide, un’azienda agricola di circa 50 ettari ad indirizzo cerealicolo e olivicolo; tra i suoi progetti futuri l’apertura di un agriturismo e di una fattoria didattica.

È con soddisfazione e senso di responsabilità che ho accettato questo incarico raccogliendo il testimone da Elena Tortoioli che ringrazio per il grande lavoro svolto – ha sottolineato il neodelegato regionale Coldiretti Giovani Impresa. Chi si impegna tutti i giorni nelle campagne – ha ribadito Panella, laureando all’Università di Perugia, presso il Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali – è convinto di svolgere un mestiere dalle prospettive economiche importanti, ma anche utile all’ambiente e all’intera collettività; un mestiere unico per molti, anche se non mancano le difficoltà.

Rinnovati anche gli organi provinciali di Coldiretti Giovani Impresa: leader della provincia di Perugia, la ventiseienne Valentina Alunno che a San Giustino conduce un’azienda florovivaistica e un agriturismo, mentre delegato provinciale di Terni è stato eletto Cristian Moscatelli ventinovenne a capo di un’azienda orticola a San Gemini. Oggi il mestiere della terra – hanno affermato Alunno e Moscatelli – non è più considerato l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma una nuova importante strada del futuro per le giovani generazioni.

All’Assemblea elettiva regionale, hanno partecipato tra gli altri, il presidente e il direttore della Coldiretti Umbria, Albano Agabiti e Diego Furia, che hanno ricordato un recente sondaggio Coldiretti/Ixè, secondo cui nel 57% dei casi oggi un giovane preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18 per cento) o fare l’impiegato in banca (18 per cento).

Per sostenere gli aspiranti colleghi imprenditori, i giovani della Coldiretti hanno costituito anche una speciale task force che opera a livello territoriale con tutor, corsi di formazione e consigli per accesso al credito: un percorso in 10 mosse per avere successo nei campi. Il traguardo, che diventa poi il punto di partenza dell’impresa, è la realizzazione del progetto per il quale servono energia, entusiasmo e concentrazione, oltre a una certa dose di pazienza per la burocrazia che agli imprenditori agricoli – spiega Coldiretti – sottrae almeno 100 giorni di lavoro ogni anno. Ma – conclude Coldiretti – oltre a tanto impegno e fatica, servono spesso anche volontà e fantasia nell’adottare le più recenti soluzioni tecnologiche e studiare nuovi canali commerciali per i propri prodotti, comprese le vendite on line.

TODINEWS:da luglio in rete un nuovo blog

PASSIGNANO, TRA SWING E JAZZ SI SORSEGGIA VINO BIO IN RIVA AL TRASIMENO

Sabato 2 giugno ancora degustazioni, musica e la sfida culinaria tra i 4 rioni cittadini

Lentamente tramonta il sole sul lago Trasimeno e in attesa che la notte diventi ‘bianca’, tra musiche swing e jazz, i calici si riempiono di buon vino. Grande protagonista il nettare degli dei, a Passignano sul Trasimeno, nella serata di venerdì primo giugno, è stata inaugurata la sesta edizione di ‘Ca’ di Bacco – Bio wine e non solo’, la mostra mercato di vini e prodotti biologici e biodinamici promossa dalla cooperativa Group Tevere servizi. All’ombra dei pini dei giardini Zagabria, tra i banchi di assaggio delle cantine umbre e gli stand delle aziende agricole locali, a tagliare il nastro sono stati Letizia Guerri di Group Tevere servizi, il sindaco di Passignano Ermanno Rossi, il vicesindaco Eugenio Rondini e il candidato sindaco Sandro Pasquali.

“Un matrimonio fortunato quello tra Ca’ di Bacco e Passignano – ha commentato Guerri –. In particolare, in questa edizione durante la quale puntiamo non solo alla promozione dei prodotti biologici che da comparto di nicchia sono diventati sempre più popolari, ma anche alla valorizzazione di questo splendido borgo. Questo il motivo della collaborazione con la Notte bianca e l’Ente Palio delle barche”. “È un evento – ha detto Rossi – che abbiamo iniziato a ospitare cinque anni fa, in concomitanza con l’insediamento di questa amministrazione, e che negli anni è andato via via sviluppandosi. Mi auguro che si possa proseguire su questa strada anche perché l’abbinamento con la Notte bianca ‘Nessun dorma’ sta riscontrando particolare apprezzamento. Insomma, Passignano sempre più terrazza e ‘perla del Trasimeno’ con un trend in crescita di arrivi turistici”.

Dopo la lunga e vivace nottata, i banchi di assaggio riapriranno alle 11 di mattina di sabato 2 giugno per chiudere poi al crepuscolo. Il percorso degustativo con Wine card darà a tutti anche la possibilità di visitare la Rocca medievale del borgo. Altre attività sono previste nel pomeriggio, a partire dalle 16 alla sala multimediale San Rocco, con ‘Cinema con gusto’, proiezione gratuita con degustazione del film ‘Il segreto di Santa Vittoria’ di Stanley Kramer con Anna Magnani, Virna Lisi, Anthony Quinn e Giancarlo Giannini.

Alle 17 si terrà ‘La ricetta del cuore’, gara culinaria di beneficenza tra i quattro rioni di Passignano sul Trasimeno che si sfideranno a suon di ricette. Il vincitore devolverà il ricavato a un’associazione cittadina a scelta tra Avis, Misericordia e Aido.

Infine, dalle 19, orario aperitivo, un dj set allestito lungolago accompagnerà con la musica i visitatori di ‘Ca’ di Bacco’.

Todi Festival, al via le selezioni per le Masterclass 2018 fra teatro e danza.

 

Tre momenti di formazione per gli artisti con Liv Ferracchiati, Roberto Latini e Paola Lattanzi.

Scade il 31 luglio 2018 il termine per la presentazione delle candidature.

 

l via le selezioni per le candidature alla partecipazione delle 3 Masterclass che nell’ambito della Rassegna Todi Off | Futuro Anteriore si svolgeranno nel corso della XXXII edizione di Todi Festival.

Un appuntamento, quello con Todi Off, alla sua seconda edizione grazie al quale il Todi Festival si fa laboratorio guardando al teatro contemporaneo attraverso la formazione di pubblico, artisti e critica. Le Masterclass, che quest’anno abbracciano teatro e danza, sono aperte a tutti in modo da contribuire a una possibile formazione continua per chi voglia trovare occasioni di confronto e verifica del proprio operare artistico. Liv Ferracchiati con Rivoluzione privata terrà le sue lezioni dal 26 al 30 agosto; ancora teatro con Roberto Latini e la sua Where is this sight? dal 26 al 31 agosto; infine la danza, con Paola Lattanzi in Home alone, dal 30 Agosto al 2 Settembre. Di seguito la presentazione e i dettagli delle Masterclass.

LIV FERRACCHIATI / RIVOLUZIONE PRIVATA (26-30 agosto)

Laboratorio per attori e drammaturghi.

Isolare, tra le pieghe marginali della nostra vita, nella quotidianità non banale fin qui vissuta, dei momenti in cui,  in modo più o meno silente, siamo o siamo stati rivoluzionari. Il teatro può spostare la percezione di chi guarda, magari in quantità infinitesimale. Il teatro esiste solo se c’è trasformazione. Per noi solo una ricerca, una fase di studio, un tentativo.

Liv Ferracchiati (Todi, 1985) si laurea in Lettere e Filosofia indirizzo Letteratura, Musica e Spettacolo a La Sapienza di Roma e si diploma in regia teatrale alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Nel 2015 fonda la Compagnia The Baby Walk, con la quale dà forma a un progetto che preparava da tempo, la Trilogia sull’Identità, sul tema del transgenderismo da femmina a uomo, e ne realizza il primo capitolo: Peter pan guarda sotto le gonne. Dal 2015, inizia la sua collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria, per il quale, nel 2016, scrive e dirige Todi is a small town in the center of Italy, uno spettacolo-documento sulla sua città di origine, che cerca in Todi un paradigma della vita nella provincia italiana. Al contempo, lavora alla Trilogia sull’Identità, con la costruzione del secondo capitolo, Stabat Mater, Premio Hystrio Scritture di Scena 2017. Nel 2017, Todi is a small town in the center of Italy, Peter Pan guarda sotto le gonne e Stabat Mater sono stati selezionati da Antonio Latella per la Biennale Teatro 2017. 45. Festival Internazionale del Teatro. Il terzo e ultimo capitolo della Trilogia sull’Identità, un eschimese in amazzonia è vincitore del Premio Scenario 2017.

Numero minimo partecipanti: 10
Numero massimo partecipanti: 15

(Inviare entro il 31 luglio CV, una foto e la lettera di motivazione o un episodio in cui il candidato si è sentito un rivoluzionario nel privato, sintetizzato di massimo 10 righe a info@teatrodisacco.it. Per Informazioni e Iscrizioni: T 075 5847731 | M 320 6236109)

 

ROBERTO LATINI /WHERE IS THE SIGHT (26-31 agosto)

Where is this sight? Dov’è questo spettacolo? Dov’è questa visione? Dove devo guardare per vedere quello che c’è da vedere? Da questa domanda e dalle sue molteplici declinazioni, il laboratorio per attori professionisti, condotto da Roberto Latini, si compone attraverso teorie e pratiche della scena. Agire la scena, reagirla nella consapevolezza dello stare e del sentire che è ascolto e relazione. L’attore è un’occasione; il teatro il suo appuntamento.

Attore, autore e regista, Roberto Latini si è formato presso lo Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, dove si è diplomato nel 1992. Vincitore negli anni dei premi intitolati Wanda Capodaglio, Prova d’Attore, Bruno Brugnola e Sergio Torresani, ha ricevuto nel 2011 il PREMIO SIPARIO, il PREMIO UBU 2014 come Miglior Attore e il PREMIO DELLA CRITICA dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro nel 2015. E’ il fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro con la quale ha intrapreso negli ultimi vent’anni una personalissima ricerca che ha al suo centro l’arte e la responsabilità dell’attore, e come campo d’azione la drammaturgia dei classici e la scrittura scenica. E’ laureato in Metodologia e Critica dello Spettacolo presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Numero minimo partecipanti: 10
Numero massimo partecipanti: 15

(Inviare entro il 31 luglio CV + autoritratto di presentazione -foto, selfie, disegno- a info@teatrodisacco.it. Per Informazioni e Iscrizioni: T 075 5847731 | M 320 6236109)

 

PAOLA LATTANZI / HOME ALONE (30 agosto-2 settembre)

Indagine sulla costruzione del solo.

La Masterclass si compone di una prima parte tecnica su indipendenza e correlazione. La pratica è incentrata sul riconoscimento e il potenziamento delle diverse qualità della forza, dell’inerzia, della quiete e dell’equilibrio; di come esse agiscono e di come noi le usiamo per generare dinamica e ritmo. Seconda parte della Masterclass quella intitolata HOME ALONE: il laboratorio inteso come spazio di condivisione e autoformazione in cui indagare la propria identità nello scambio con gli altri e in dialogo con alcuni metodi. References: “No time to fly” (a solo dance score) -Deborah Hay; “A coreographic mind” Susan Rethorst; “The tuning score” Lisa Nelson. Terza ed ultima parte quella denominata HOME LIGHTS UP. A conclusione del processo, sotto la guida di Gianni Staropoli, i partecipanti saranno chiamati a farsi interpreti della luce. Mantenendo intatta l’individualità preziosa della nostra intima visione delle cose, dei nostri spazi interni, del nostro sguardo, si tenderà a lavorare, in termini di approccio, come dall’interno verso l’esterno e viceversa. Nelle relazioni, nella libertà delle nostre parole, nei significati, nei tentativi, nelle verifiche, nelle esitazioni, negli errori, nel provare a inventare, a fare, a comunicare.

Paola Lattanzi è una coreografa e danzatrice. Laureata alla Amsterdam University of the Arts in coreografia (SNDO-School for new dance development). Dal 2002 collabora con la Compagnia Enzo Cosimi, nel 2014 l’assolo “Sopra di me il diluvio”, presentato alla biennale danza di Venezia, vince il premio “Danza & Danza” come miglior spettacolo italiano. Nel 2015 vince il premio “Tersicore” come migliore interprete contemporanea. Il suo primo lavoro viene presentato ad “Amsterdam IT’s Festival” nel 2003 da allora si dedica alla coreografia e alla formazione. Dal 2005 al 2007 è ideatrice, organizzatrice e direttrice del festival “il pozzo dei desideri” una rassegna di arte performative nel pozzo di San Patrizio ad Orvieto (patrocinata da Sistema museo). Dal 2007 al 2012 realizza per la compagnia di teatro danza per ragazzi TPO le coreografie di “Barocco”, “Kindur” e “Babayaga” con i quali la compagnia vince i premi: Premio Feten 2010 Gjon (ES). Dal 2014 è docente presso la Civica Paolo Grassi (corso teatro danza coordinato da Marinella Guatterini) per la quale realizza: “ZOO” (2015) e “I’m the king” (2017). Nel 2016 cura le coreografie per il documentario di Sky “Dante’s Inferno”. Nel 2018 crea per e in collaborazione con la compagnia Progetto Brockenhaus “Dopo la fine” (Prodotto da LAC Lugano In scena).
Numero minimo partecipanti: 10
Numero massimo partecipanti: 15
(Inviare entro il 31 luglio CV discorsivo e breve lettera motivazionale a info@teatrodisacco.it. Per Informazioni e Iscrizioni: T 075 5847731 | M 320 6236109)

 

Acquedotto di Pesciano e Montenero nella fase finale

 

Nella giornata di mercoledì 29 maggio, il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, accompagnato dall’intera Giunta municipale ha visitato insieme insieme a Tiziana Buonfiglio ed al responsabile investimenti ing. Renzo Patacca, il cantiere di Vasciano Montenero dove sono in fase di ultimazione i lavori nuova condotta da parte di Umbra Acque S.p.A.
Tale opera rientra tra quelle finanziate dalla Regione Umbria a seguito della crisi idrica che ha interessato il territorio umbro nell’estate 2017, per un importo finanziato di 300.000 euro.

Si tratta di un intervento strategico per l’approvvigionamento idricodelle frazioni di Montenero e Pesciano fino ad oggi alimentate da risorse locali non sufficienti a garantire la portata necessaria per l’utenza della zona; per far fronte a tale situazione nel corso degli anni si è costantemente ricorso al trasporto di acqua potabile a mezzo di autobotti con costi elevati da sostenere da parte di un Umbra Acque.
Con tale opera si è invece realizzato il collegamento tra i serbatoi di Vasciano e Montenero attraverso la posa di oltre 3 km di tubazione idrica, infatti essendo Vasciano già collegato al sistema idrico della Pasquarella da circa 15 anni con l’acqua proveniente dal campo pozzi ubicati nel comune di Baschi, ora si vorrà rifornire Montenero e gran parte dell’utenze sottese al serbatoio di Pesciano.
I lavori, iniziati a febbraio 2018, sono proseguiti in modo molto celere ed hanno permesso di vedere l’opera completata appena in tempo per affrontare la nuova stagione estiva.

Umbra Acque ha infatti già in programma la sostituzione delle linee idriche tra Pontenaia e Vasciano che al momento percorrono terreni che in varie zone sono soggetti a movimenti franosi con conseguenti continue perdite.
Il tracciato delle nuove condotte sarà invece spostato lungo la strada provinciale n. 379 di Montenero ed anche in questo caso, il tratto interessato dai lavori prevede diversi chilometri di linea. La somma prevista per questo secondo intervento ammonta a quasi 600.000 euro e vedrà il suo inizio nelle prossime settimane, essendo già state richieste le necessarie autorizzazioni ed essendo già stata individuata da parte di Umbra Acque la ditta esecutrice dei lavori.

“Edicola 22”, la Lega chiede spiegazioni alla Giunta

 

Inaugurazione del bar “Edicola 22” in pieno centro storico, la Lega chiede spiegazioni al sindaco. Attraverso un’interrogazione già depositata all’ufficio protocollo, i consiglieri comunali Lega Francesca Peppucci e Antonella Marconi, chiedono alla  Giunta se, nel rilascio dei permessi è stata interpellata la sovraintendenza e i tempi in cui la stessa ha concesso l’autorizzazione per la realizzazione della struttura semipermanente. “La nostra interrogazione – spiegano dalle fila del Carroccio – nasce dal fatto che l’area dove sorgerà la struttura in ferro risulta, a nostro avviso, sottoposta a due vincoli: un vincolo ambientale e un vincolo paesaggistico. Ci sembra quindi doveroso chiedere al sindaco se tali vincoli siano stati rispettati e, nel caso, portare a conoscenza dei cittadini l’iter complessivo che i proprietari hanno intrapreso per aprire un nuovo bar ai piedi del Duomo di San Fortunato”