GIACOMO LEONELLI,Partito Democratico : “AEROPORTO:IL VENIR MENO DELLA ROTTA PER FRANCOFORTE SAREBBE UN ALTRO GRAVISSIMO COLPO. SOLLECITO DISCUSSIONE URGENTE MIA MOZIONE PER UNA FASE NUOVA E SUPERAMENTO DELL’ATTUALE CDA DI SASE”

 

“La notizia dell’intenzione di Sase Spa di non rinnovare la convezione con Ryanair per mantenere dalla prossima primavera il collegamento con Francoforte è incredibile e inaccettabile. Se
dovesse essere confermata, saremmo di fronte all’ennesimo durissimo colpo al
nostro scalo aeroportuale. Si tratta di una situazione ormai non più
sostenibile”: lo sostiene il consigliere regionale del Partito democratico
Giacomo Leonelli.

“Una mia mozione – ricorda Leonelli – che da troppo tempo attende di
essere discussa in Aula riguarda proprio il superamento dell’attuale
Consiglio di amministrazione di Sase Spa e chiedo che venga messa in
discussione come primo punto della prossima seduta, perché non possiamo
continuare a restare fermi di fronte a questa situazione. Tale mozione sarà
infatti utile per avere in Aula un chiarimento serio su quanto sta accadendo
intorno all’Aeroporto Internazionale San Francesco di Assisi”.

“Lo dico e lo ripeto – conclude – anche se in passato ho ricevuto
attacchi personali per questa mia posizione, ora è arrivato il tempo di
promuovere, come chiedo proprio nella mozione, un superamento del Cda attuale
della società di gestione dello scalo aeroportuale della nostra regione, al
fine di avviare una fase nuova per il suo futuro, ponendolo al centro di una
strategia di sviluppo dell’economia e del turismo del nostro territorio”

L’Amministrazione di Centro Destra di Todi si dimentica della “Strage di Nassirya” nel giorno del 15° anniversario

 

Sembrerebbe proprio così Sembrerebbe proprio così ! Nessuno ha letto comunicati stampa o ha ricevuto informazioni su commemorazioni svoltesi a Todi ed organizzate dall’attuale Amministrazione Comunale. Siamo rimasti perplessi e indecisi se trattare questo argomento. Un’amministrazione che vede la partecipazione di Fratelli d’Italia,della Lega Umbria,di Forza Italia può dimenticare che il 12 novembre 2003 alle 10,40, le 08.40 in Italia, due terroristi a bordo di un’autocisterna carica di esplosivo attaccarono la base Maestrale a Nassiriya, in Iraq ? Può dimenticare il bilancio devastante: 19 italiani morti, tra cui dodici carabinieri ?

E’ possibile che nessuno dei componenti la Giunta Comunale abbia pensato a ricordare l’evento ? Oppure l’anniversario di una tragedia che coinvolse l’intera Italia in un grande abbraccio di solidarietà con i familiari delle vittime ? Sinceramente ci auguriamo che la commemorazione avvenga a posteriori,anche se molte amministrazioni comunali,tra cui Terni,l’hanno ricordata solennemente proprio il 12 novembre.

Non è semplice commentare lo stupore con cui abbiamo aspettato che la Giunta Comunale o anche il Consiglio Comunale divulgassero un comunicato,visto che se ne diffondono a iosa per ogni argomento,in merito a celebrazioni per ricordare questo anniversario. Lascia ancor più perplessi il silenzio di Fratelli d’Italia,forza politica che sull’identità nazionale dovrebbe credere più di altri ! La Lega Umbria di Todi ha un ViceSindaco,Adriano Ruspolini,Generale di Brigata,che il drammatico episodio all’epoca lo avrà visto coinvolto quanto meno emotivamente. Di Forza Italia,partito politico ormai entrato nell’ottica “liberalsocialista con venature clericali” c’è poco da dire.

COMUNICATO STAMPA: “CURA DEL TERRITORIO E LOTTA ALL’ABUSIVISMO EDILIZIO? NO, SOPPRESSIONE DI “ITALIA SICURA” E CONDONI (OVVERO LA POLITICA AMBIENTALE DEL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO E LA TERZA LEGGE DELLA STUPIDITÀ UMANA)”

 

Gli eventi drammatici di carattere meteorologico che hanno colpito l’Italia da Nord a Sud nelle scorse settimane hanno svelato ancora una volta un paese sempre più fragile ed insicuro, con frane devastanti ed eventi alluvionali che aumentano a dismisura anno dopo anno. Alla base di ciò vi sono i cambiamenti climatici ed il consumo sfrenato di suolo, con i nostri territori deturpati dalla cementificazione, come ampiamente denunciato da Legambiente nell’ultimo report del novembre del 2017 dedicato al rischio idrogeologico in Italia.

Qual è stata la reazione della maggioranza gialloverde a questi eventi calamitosi, che stanno lì a ricordarci come la vera emergenza del XXI secolo non sia rappresentata dall’immigrazione, quanto piuttosto dalla questione ambientale? Volendo rimanere confinati nel campo del folklore, degne di nota sono le sparate del ministro dell’Interno Salvini contro gli “ambientalisti da salotto” e il Pd (in ossequio al mantra quotidiano “E ALLORA IL PD????!!!!!!!!!!”) e gli avvilenti deliri clowneschi di Beppe Grillo, secondo cui il riscaldamento globale non è nient’altro che una gigantesca montatura complottistica.

Al di là di queste sparate, verso le quali non si sa se a prevalere debba essere il riso o la pietà, ben più preoccupazione destano le linee di indirizzo politico-amministrative delineate dalla maggioranza gialloverde in materia ambientale ed i primi provvedimenti legislativi ad esse corrispondenti, approntati, peraltro, quasi in contemporanea ai drammatici eventi poc’anzi menzionati.

In primo luogo, non può che essere evidenziata l’incomprensibile rinuncia ai fondi Bei (Banca Europea per gli Investimenti) previsti per finanziare gli interventi contro il dissesto idrogeologico nel Centro Nord, con la motivazione, addotta dal ministro Costa, che quelle risorse non servono, che ce ne sono già abbastanza e che sarà comunque possibile valutare il ricorso al mutuo Bei qualora perverranno nuovi progetti cantierabili non finanziabili sulla base delle risorse disponibili. Una vera e propria follia, che vuol dire privarsi di 800 milioni di euro e dire addio a numerosi interventi già cantierabili, condivisi con le Regioni dalla struttura di missione “Italia Sicura”.

In secondo luogo, è propria ad “Italia Sicura” che va rivolta l’attenzione. Con essa si fa riferimento alla Struttura di Missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica istituita dal governo Renzi (poi mantenuta ed ulteriormente finanziata dal governo Gentiloni) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, cui il governo del cambiamento ha pensato bene di non rinnovare il mandato.

Negli ultimi quattro anni sono stati stanziati ben 10 miliardi di eur0 per l’edilizia scolastica, di cui più di 5 già spesi da Comuni, Province e Città Metropolitane per interventi di messa in sicurezza e realizzazione delle scuole. Una cifra notevole, maggiore di quella stanziata negli ultimi venti anni dai precedenti esecutivi. Sono stati edificati oltre 300 nuovi edifici scolastici in tutta Italia e le task force edilizia scolastica hanno monitorato sul campo oltre 2.100 interventi in 15 diverse regioni.

Tanto per dare l’idea, nel territorio tuderte, grazie ad “Italia Sicura” e al lavoro intelligente della precedente giunta di Centrosinistra, sono arrivati quasi due milioni di euro (esattamente 1.808.896), che sono andati a finanziare quattro interventi di riqualificazione riguardanti la scuola primaria di San Fortunato, la scuola media Cocchi-Aosta e l’istituto agrario Ciuffelli.

Infine, a fronte di tanti proclami a favore della legalità e dell’onestà, Lega e Movimento Cinque Stelle hanno pensato bene di infilare nel decreto legge su Genova una gragnuola di norme per cui, nel comune di Ischia, a tutte le istanze di condono – ossia presentate ai sensi di tutti e tre i condoni edilizi, quelli del 1985, 1994 e 2003 – relative agli immobili danneggiati dal sisma del 2017 andranno applicate le norme stabilite dalla legge n. 47 del 1985, vale a dire quella del primo condono edilizio. Ciò vuol dire, in poche parole, che le disposizioni del 1985 ora potranno essere usate anche per abusi realizzati sino al 2003, inclusi quelli che, senza la nuova norma ad hoc, sarebbero rientrati nel regime del cosiddetto terzo condono edilizio, più restrittivo dei due precedenti.

Un bel cambiamento, insomma: ripartono i condoni edilizi e tre lustri di consolidata giurisprudenza costituzionale ed amministrativa a tutela del paesaggio – una prerogativa, giova rammentarlo, sancita dalla Costituzione – vengono buttati al macero per favorire l’abusivismo in un territorio fragile come quello ischitano.

Che dire? Aveva proprio ragione lo storico dell’economia Carlo Maria Cipolla quando si premurò di descrivere le leggi fondamentali della stupidità umana, in particolare la terza, secondo cui “una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita”. Ecco, parole più azzeccate di queste per descrivere la politica ambientale del governo gialloverde non esistono.

 

MANUEL VALENTINI CONSIGLIERE COMUNALE e CAPOGRUPPO Pd

 

Comunicato Stampa Todi Civica “SPORT CARD: MEGLIO IL SILENZIO”

 

Se le vostre parole non sono  migliori del silenzio, dovreste stare zitti. Invitiamo il gruppo consiliare della Lega di Todi, nelle persone delle consigliere Peppucci e Marconi , a far proprio questo proverbio cinese. Sulla sport card, il comunicato delle leghiste locali è un autogol clamoroso. Invece di riconoscere semplicemente di essersi dimenticate per ben nove mesi di una proposta che loro stesse avevano portato in Consiglio Comunale ( approvata il 30 novembre 2017), provano pure ad attaccare il Consigliere Pizzichini, dimenticando che, se gli uffici oggi lavorano ” alacremente” all’istruttoria, è solo grazie all’intervento di Todi Civica. Rammentiamo alle consigliere che con nota del segretario generale, a seguito di accesso agli atti, al Consigliere Pizzichini veniva riferito che gli uffici ” non erano stati incaricati di attivare la sport card” . Informazione che risale a metà settembre 2018.  L’atto è  stato trasmesso agli uffici solo nel mese di settembre e a seguito delle numerose sollecitazioni del gruppo Todi Civica. Questo significa che in nove mesi ( DICASI NOVE MESI ! ) le consigliere non  si erano minimamente preoccupate di verificare se e come gli uffici stessero portando avanti la proposta approvata dalla maggioranza. Un fatto che si commenta da sé , soprattutto se si  considera che il provvedimento, destinato alle così dette categorie protette, era stato annunciato con i soliti toni trionfalistici e risolutivi.
Todi Civica rivendica la scelta di non aver votato quell’atto, considerando la proposta assolutamente inadeguata e, sotto alcuni profili, a nostro avviso, iniqua. Il punto politico, evidentemente non colto dal gruppo della Lega, pertanto, non era riferito al merito del provvedimento, quanto alla superficialità e al pressappochismo con cui si è seguita (anzi non seguita) una questione che, evidentemente aveva solo il carattere dello spot elettorale. Nascondersi dietro lo scudo del Governo nazionale  a poco serve e soprattutto e nulla c’entra. Invitiamo il gruppo della Lega ad assumersi le proprie responsabilità e evitare in futuro brutte figure come questa.
Todi Civica

NOCCIOLE, SVILUPPO E OPPORTUNITÀ: COLDIRETTI UMBRIA INCONTRA LOACKER

 

Un’opportunità economica importante per le imprese agricole umbre, anche in un’ottica di diversificazione delle produzioni, puntando su un contratto di filiera in grado di valorizzare l’economia del territorio, la tracciabilità e la qualità della nocciola. Si discuterà anche di questo nel corso dell’incontro che Coldiretti Umbria ha organizzato per martedì 13 novembre alle ore 15,00 a Perugia presso la sede di Via Settevalli 131/f, con i rappresentanti di Loacker, società leader nel settore della produzione dolciaria a livello mondiale e del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, protagonisti di una partnership per rafforzare la filiera delle nocciole italiane.

L’obiettivo dell’appuntamento – spiega Coldiretti – è quello di illustrare alle imprese agricole la possibilità di aderire al progetto Loacker, tenuto conto anche dello sviluppo della corilicoltura made in Umbria degli ultimi anni e delle interessanti prospettive all’orizzonte, per un’agricoltura sempre più sostenibile.

Un’occasione di confronto quindi – aggiunge Coldiretti – per riflettere sulle esigenze pedoclimatiche della coltivazione, sulle aree maggiormente vocate, sulla preparazione dei terreni, messa a dimora delle piante, sulle varietà: tutti argomenti necessari di approfondimento in un’ottica di produttività e reddito d’impresa adeguati.

Un ettaro di noccioleto – ricorda Coldiretti – ha una capacità produttiva variabile tra i 20 ed i 25 q.li per ettaro; il prezzo medio delle nocciole degli ultimi 10 anni è stato di 250,00 € al quintale circa. In condizioni agronomiche adeguate, il noccioleto entrerà in produzione al quinto anno, raggiungendo la produzione di regime dall’ottavo-nono anno; la vita di una pianta di nocciolo monocaule è stimabile in 40/50 anni.

Il progetto Loacker – riferisce Coldiretti – prevede la presentazione alle imprese agricole associate a Coldiretti, di un protocollo agronomico, ma anche del contratto di filiera che si fonda, tra l’altro, su un prezzo minimo garantito, così come su premialità per quegli imprenditori agricoli capaci di esprimere produzioni di eccellenza.

Sviluppare e potenziare una filiera italiana tracciata e di qualità della nocciola – conclude Coldiretti – rientra tra gli obiettivi di tutela e valorizzazione dell’agroalimentare che Coldiretti persegue da tempo, anche tenuto conto del proliferare nel corso degli anni di prodotto estero nel nostro Paese, spesso con caratteristiche e qualità molto lontane dalle nostre.

“Sport Card è al vaglio degli uffici comunali, Pizzichini stia sereno”

 

“Strumentali le accuse del consigliere di opposizione Pizzichini che si preoccupa tanto dell’attivazione della Sport Card quando in realtà non ha nemmeno votato l’approvazione dell’atto”. Francesca Peppucci capogruppo Lega in consiglio comunale assieme alla collega Antonella Marconi rimandano al mittente le accuse fittizie di un consigliere alla ricerca di un po’ di visibilità. “Pizzichini stia sereno – replica Peppucci – l’attivazione della Sport Card è al vaglio degli uffici comunali che stanno facendo un lavoro certosino per incrociare i dati reddituali, i potenziali destinatari  e le associazioni sportive di riferimento. L’attenzione della Lega rimane alta su tutte le tematiche sociali e in particolare su quelle relative alla disabilità in perfetta sintonia con l’amministrazione comunale e gli uffici competenti. A breve porteremo in consiglio comunale la Carta dei diritti sulla sclerosi multipla ma come gruppo consiliare stiamo lavorando anche su altre temi altrettanto delicati. Pizzichini ha sbagliato bersaglio – concludono le esponenti leghiste –  la Lega, anche a livello nazionale, ha voluto ed ottenuto un Ministero per  le disabilità, quindi il consigliere si tranquillizzi che la nostra azione politica, a tutti i livelli, è particolarmente vicina al sociale e alle disabilità”

Le consegue politiche ed economiche della Grande Guerra: Incontro a Todi nel Centenario del primo conflitto mondiale

L’incontro si terrà a Todi sabato 17 novembre 2018, alle ore 10.00, nella Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali in piazza del Popolo.
Le conseguenze politiche, economiche e di scenario internazionale del primo conflitto mondiale sono al centro del quarto e ultimo incontro del progetto “La Grande Guerra cento anni dopo” organizzato dalla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Todi.
“Le conseguenze del conflitto tra scenario internazionale e modernizzazione” il tema dell’incontro, che vedrà le relazioni di Silvio Berardi, docente di Storia contemporanea Università Niccolò Cusano di Roma, di Andrea Perrone della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, di Marco Zaganella, docente di Storia economica Università dell’Aquila, e di Giuseppe Parlato, ordinario di Storia contemporanea nella Unint e presidente della Fondazione.
Introducono il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, e l’Assessore alla Cultura Claudio Ranchicchio.

CasaPound traccia un bilancio sull’attività svolta nell’amministrazione comunale di Todi.

“Todi Festival:stiamo lavorando sulle alternative perchè così come è non ci piace”

Una conferenza stampa,quella svolta da CasaPound di Todi,dettagliata,precisa e con chiare indicazioni alla maggioranza di centrodestra di quanto c’è ancora da fare. Insomma un pungolo costante,affinchè l’accordo di programma alla base dell’apparentamento con le forze che hanno sostenuto Antonino Ruggiano sia rispettato. Andrea Nulli,che ne è il Capogruppo in Consiglio Comunale,ha ricordato quei provvedimenti sui quali CasaPound Todi ha lavorato per renderli operativi. E’ il caso del “baratto amministrativo”,con il quale i comuni possono applicare una riduzione dei tributi locali ai cittadini ed associazioni in cambio di interventi di “riqualificazione del territorio,quali la pulizia,la manutenzione,l’abbellimento di aree verdi,strade ed altro”. Altro aspetto su cui si è soffermata l’attenzione nel corso della conferenza stampa è stato il progetto decoro,che vede impegnati due volontari “che con il proprio mezzo e attrezzature saranno di supporto al lavoro della manutenzione per quanto riguarda il decoro del centro storico e dintorni. Questo permetterà agli operai delle manutenzioni del Comune di concentrarsi di più nelle frazioni”

Oltre a ricordare la necessità di arrivare alla “Consulta delle frazioni” per favorire il contatto diretto tra amministrazione e le frazioni del territorio,si è ricordato l’ordine del giorno approvato in Consiglio Comunale ad ottobre che “prevede che non venga rinnovata la convenzione per il “centro di accoglienza”,così come una prossima risoluzione riguardante ISEE e Case Popolari. Al riguardo CasaPound Todi presenterà a breve un ordine del giorno “che modifichi profondamente i regolamenti dei bandi e delle graduatorie per la fruizione dei servizi pubblici dei cittadini non italiani… In pratica tutto ciò che non potrà essere verificato dagli organi dello Stato dovrà essere prodotto in originale dello Stato di appartenenza con traduzione autenticata dai consolati”

Al termine del suo intervento Andrea Nulli ha parlato della riqualificazione totale del Parco della Rocca,in cui sarà attivata una videosorveglianza e una nuova sistemazione, che ne valorizzi sia le bellezze paesaggistiche che le potenzialità di luogo di larga aggregazione comunitaria come lo è stato in passato. Per rendere poi operativa nel miglior modo possibile la gestione del Parco della Rocca verrà emanato un bando apposito, onde affidarlo ad entità terze nel rispetto di determinati parametri.

Interessanti successivamente anche gli interventi prima di Leonardo Mallozzi (CasaPound Todi) in qualità di componente del CdA della Veralli-Cortesi,il quale ha ribadito “ la contrarietà alla fusione dell’ente con “Consolazione-Etab”,ricordando le finalità sociali e l’ingente patrimonio immobiliare, e poi di Cristiano Coccanari . Quest’ultimo,membro del CdA della Consolazione-Etab ha sottolineato il lavoro svolto,la vicenda colegata al Castello di Petroro e l’importante attività assistenziale, nota anche a livello nazionale.

Nella foto da destra:Leonardo Mallozzi,Andrea Nulli,Cristiano Coccanari

INTERVENTO DI MESSA IN SICUREZZA DEI MERLI DEL PALAZZO DEL POPOLO INTERVENTO DI MESSA IN SICUREZZA DEI MERLI DEL PALAZZO DEL POPOLO

 

Sono partiti in questi giorni i lavori di messa in sicurezza dei merli del Palazzo del Popolo, residenza municipale del Comune di Todi, già interessato da un intervento di efficentamento energetico appena terminato.

Come noto si tratta di uno dei più antichi palazzi pubblici d’italia, destinato già a partire dal 1201 a sede del Podestà, con una sala di riunione del Consiglio generale della città incaricato di eleggere i consoli.

Durante i lavori di Coibentazione e impermeabilizzazione della copertura e il rifacimento della centrale termica sono emerse due problematiche di carattere tecnico, la prima attinente la messa in sicurezza dei merli di coronamento perimetrale della copertura soprastante la Pinacoteca e la seconda l’installazione di un condotto di esalazione fumi esterno alla parete del palazzo.

In particolare i merli a coda di rondine, che costituiscono il coronamento perimetrale del tetto del Palazzo, costruiti in laterizi fatti a mano, poggiano su una fascia continua posta alla sommità del palazzo costituita sempre da laterizi non intonacati.

L’intero coronamento è frutto di una innovazione stilistica introdotta nel corposo ciclo di interventi di consolidamento strutturale eseguiti all’inizio del 1900.

Ebbene, l’esiguo spessore dei merli (circa cm. 35) e la loro tessitura in laterizio non saldamente incastrata all’apparato murario alla loro base, nonché la loro altezza, li rendeva potenzialmente insicuri, con vulnerabilità elevata alle sollecitazioni indotte quali eventi sismici.

L’intervento consiste in una doppia perforazione verticale di ogni merlo, eseguita dalla testa a coda di rondine verso il basso fino al basamento, che sarà armata con barre inox iniettate fino a saturazione della cavità perforata. Ciò costituirà un’ossatura interna di ancoraggio della massa muraria dei merli.

Le perforazioni armate saranno stuccate in testa con resina e polvere di travertino in modo tale da farle risultare invisibili da ogni prospetto ed anche dall’alto, senza produzione di alterazioni esteriori all’edificio monumentale. Si tratta di un intervento di messa in sicurezza  compatibile con  le metodologie tecniche del restauro conservativo, anche strutturale, in quanto opere reversibili costituite da innesti ampiamente praticati nelle applicazioni similari, proprio per la loro invisibilità.

Gli interventi, finanziati con fondi comunali, sono diretti alla conservazione e alla salvaguardia del patrimonio sotico artistico del nostro comune.

Assessore ai LLPP, Urbanistica e Ambiente

Moreno Primieri

‘Qui si fa il futuro’: Rita Paggio confermata segretaria generale Spi Cgil dell’Umbria

 

Rita Paggio è stata rieletta segretaria generale dello Spi Cgil dell’Umbria, rappresentanza di pensionati e pensionate. Nella sua relazione, subito dopo l’esito del voto, ha detto: “La longevità della popolazione umbra non deve essere un problema, ma una grande opportunità”.

 

Una sorta di manifesto del suo nuovo mandato: “La ‘silver economy’, ossia l’insieme delle attività dedicati ai bisogni degli over ’65, può rappresentare per la nostra Umbria un potente motore di sviluppo, soprattutto se si considera che la fascia di popolazione tra 50 e 60 anni è la più numerosa”. Insomma, al centro del congresso dello Spi Cigl dell’Umbria, quello degli anziani è stato analizzato non solo come un problema, ma anche come una potenzialità. Il congresso regionale ha chiuso un percorso lungo 175 assemblee, 13 congressi di lega e 2 congressi provinciali.


Rita Paggio ha ottenuto 78 degli 80 voti a disposizione, più due schede bianche. Ha partecipato ai lavori del congresso anche Vera Lamonica, segretaria nazionale dello Spi Cgil. “Lo slogan scelto per il nostro congresso, ‘Qui si fa il futuro’, è certamente impegnativo, ma a sta significare che, seppure invecchiata, la generazione del ’68 non ha perso il desiderio di lottare e la fiducia di poter contribuire a guidare il cambiamento, per rispondere ai nuovi bisogni della società, a partire da quelli delle persone anziane, ma con gli occhi rivolti al futuro dei propri figli e nipoti e dunque dei più giovani”.

 

L’Umbria deve necessariamente vedere protagonisti anziani e anziane. Le persone nella fascia d’età 80 – 89 anni sono 45.127 (il 4,8% della popolazione totale), quelli tra 90 e 99 anni sono 14.295 (1,6%), gli ultracentenari sono 281. I cosiddetti ‘grandi anziani’ sono costantemente in crescita, è giusto che la loro qualità della vita aumenti. Ancora Paggio a questo proposito: “Noi vogliamo aggiungere buona vita agli anni, per questo è necessario incrementare risorse e attività destinate alla legge sull’invecchiamento attivo per favorire la prevenzione, la formazione, la cultura, la memoria e l’apprendimento permanente e, più complessivamente, migliorare la qualità di vita degli anziani, allontanando nel contempo la condizione di disabilità”.