Comunicato Stampa – Candidatura Segreteria PD di Todi di Daniele Polverini

IL MIO IMPEGNO PER UN NUOVO PROGETTO E UNA NUOVA VISIONE

“Nel presentare per il Congresso Comunale la mia candidatura alla guida del PD di Todi, voglio intanto ringraziare tutte le Democratiche ed i Democratici, con i quali in questi anni difficili abbiamo lavorato insieme e che mi hanno fortemente sollecitato su questa impegnativa scelta.

In questo mese entrerà nel vivo il nostro Congresso Regionale che deve imprimere una forte ristrutturazione funzionale al Partito Umbro, un progetto costituente nella riconferma riformista della nostra tradizione dei valori e principi soprattutto sui diritti civili, sociali, la difesa del lavoro, la scuola, lo sviluppo economico ed alla promozione della eguaglianza, della accoglienza unita alla solidarietà, di una pace coniugata alla sicurezza, che sono e rimarranno i cardini della nostra formazione. Tutto ciò unito a progetti di lavoro di stampo riformatore (che significa anche, oltre che innovare, perseguire con costanza e tenacia gli obiettivi strategici) capaci di garantire una sempre maggiore qualità della vita nella nostra amata Umbria.

In linea con ciò si svolgerà il Congresso Comunale del PD nel quale dovremo lavorare per costruire, anche in vista di un appuntamento elettorale ormai dietro l’angolo, un assetto organizzativo e politico interno che metta in campo le energie migliori (colgo l’occasione per ringraziare tutti i Consiglieri Comunali democratici che si spendono con forza in Consiglio), le più motivate e in grado di prevalere nei confronti dell’ attuale maggioranza  sovranista e populista che sta facendo il male della Città, con un un centro storico che si spopola, le attività commerciali ed i servizi sanitari che chiudono, tra l’indolenza e l’indifferenza per la carenza di un progetto di promozione e sviluppo che includa anche le realtà frazionali.

Se sarò eletto Segretario mi impegnerò nell’applicare un lavoro unito e di squadra, l’ operatività in tutto il territorio comunale della presenza riformista democratica, la condivisione delle scelte di natura Politica anche tramite una costante campagna di ascolto degli iscritti e dei simpatizzanti. Insomma una fase di partecipazione che dovremo estendere alle associazioni ed ai cittadini.

Questo contestualmente all’ attivazione di ogni alleanza riformatrice, aperta ad ogni Partito o Movimento che voglia partecipare ad una Coalizione plurale e senza egemonia alcuna, per la stesura di un Programma di lunga scadenza fortemente incentrato su un nuovo sviluppo della nostra Città.”

Comunicato stampa di Umberto Magni (PD) : ” LENTAMENTE MUORE L’OSPEDALE DI PANTALLA, TRA SILENZI E COMPLICITÀ “

 

Continua a tamburo battente e senza alcuna soluzione di continuità l’opera di disinformazione delle forze politiche che sostengono la Giunta Tesei sull’Ospedale della Media Valle del Tevere. Un’opera che, per la sua scientifica grossolanità, ricorda la propaganda goebbelsiana o la “disinformatia” sovietica della più grigia epoca staliniana.

La Lega, avendo ormai totalmente egemonizzato la destra umbra ed essendo il partito deputato – mediante la mirabile opera del proconsole veneto Coletto – a dettare le linee di indirizzo in ambito sanitario, è molto attiva in questo frangente. In particolare, coi suoi autorevoli esponenti che siedono in Consiglio Regionale e che (almeno in teoria) dovrebbero difendere gli interessi della comunità territoriale che li ha largamente votati, ha messo in atto una subdola campagna mediatica finalizzata a spacciare la riapertura di alcuni servizi ambulatoriali presso l’Ospedale di Pantalla per la riattivazione integrale dello stesso nosocomio.

È del tutto indecente, visto che ciò avviene sulla pelle di sessantamila persone, sui più deboli bisognosi di cure e su tutti quei pazienti costretti a vagare in giro per l’Umbria perché a Pantalla trovano la porta chiusa, far passare l’idea che un ospedale sia tale quando sono fruibili alcuni servizi ambulatoriali e non i reparti, che sono la sua ragione costitutiva e la sua anima.

Perché, servisse a ribadirlo ancora una volta, lo stato attuale dell’Ospedale di Pantalla è questo: struttura ad uso Covid con alcuni servizi ambulatoriali funzionanti (da ultimo ostetricia e ginecologia) e l’unico reparto aperto che è quello di medicina . Insomma, non c’è più traccia dell’ospedale così come articolato e a regime prima dello scoppio dell’emergenza pandemica.

Con il massimo dell’arroganza e della protervia, non è stato preso in considerazione l’eccellente lavoro svolto dai due comitati sorti a difesa del nostro nosocomio comprensoriale, che hanno elaborato una richiesta più che condivisibile: la completa riattivazione di tutti i servizi ospedalieri, nell’ottica di un loro futuro potenziamento.

L’uomo di Capitan Mojito mandato dal Veneto è talmente così interessato alle problematiche dell’Ospedale della Media Valle del Tevere che, nel suo recente tour della sanità umbra scortato da numerosi consiglieri regionali, pare essersi completamente dimenticato di arrivare a Pantalla, così come nell’Alta Umbria.

Il quadro va ormai delineandosi, al netto del fumo propagandistico: 1) Tesei e Coletto ordinano; 2) l’Ospedale di Pantalla viene smembrato (con tanto di strumentazioni e competenze umane riallocate in altri ospedali) e lentamente trasformato in un poliambulatorio sulla falsariga di quello perugino di Piazzale Europa; 3) la Lega cerca di coprire maldestramente la Giunta regionale mandando allo sbaraglio illustri rappresentanti che non sembrano saper cogliere la macroscopica differenza tra ambulatori e reparti.

Notizie poco rassicuranti vengono anche dall’ambito delle istituzioni locali. A fronte, infatti, delle preoccupazioni sul futuro dell’Ospedale di Pantalla messe nere su bianco nei giorni scorsi dai sindaci di centrosinistra di Fratta Todina, Massa Martana e San Venanzo, gli altri sindaci espressione della destra fanno spallucce. Il riferimento va, in particolare, ai sindaci di Todi e Marsciano, silenti ed insensibili alle preoccupazioni espresse da migliaia di cittadini in queste mesi caratterizzati dal costante depauperamento del nostro nosocomio comprensoriale. Dei veri e propri muri di gomma, che rischiano di essere in questa vicenda i migliori alleati della coppia Tesei-Coletto, molto più della mistificatoria propaganda leghista.

C’è da avvilirsi, specie se si pensa a quanto affermato dal Ministro della Salute Roberto Speranza (lunga vita ad un ministro così!) a “Il Foglio” del 24 settembre. Il prossimo 15 ottobre, infatti, verrà presentato il piano di rafforzamento del Sistema Sanitario Nazionale (per un valore complessivo di 32 miliardi di euro, da reperire anche attingendo auspicabilmente alle nuove linee di credito del Mes), il cui asse fondamentale sarà rappresentato proprio dalla sanità territoriale e di prossimità.

La sanità pubblica, dunque, da qui ai prossimi anni potrà finalmente contare su ingenti risorse per il suo rilancio. Ci sarà anche la volontà politica di farlo a livello regionale, difendendo e potenziando, per esempio, il presidio ospedaliero di Pantalla? I primi atti ci danno, purtroppo, un responso estremamente negativo.

UMBERTO MAGNI – PARTITO DEMOCRATICO TODI 

Andrea Vannini Consigliere Com.PD :” È giunto il tempo, a Todi, di intervenire con fermezza e decisione “

 

È giunto il tempo, a Todi, di intervenire con fermezza e decisione.
Dico sul serio. 

Da parte di tutti quelli che vogliono lavorare contro una amministrazione in colpevole ritardo su tutto.

In Città si perpetuano scelte pochissimo sensate e per nulla condivise con i cittadini, come per il Centro Storico, dove centomila euro sono stati gettati al vento (per dei paletti e un semaforo!) senza che compaia la benché minima presenza di un arredo urbano di qualità e di un progetto culturale degno di questo nome.

Un niente di niente, targato però da una sottomissione irresponsabile alle volontà regionali, che ha fatto portare via dall’Ospedale di Pantalla servizi sanitari essenziali con enormi disagi per la cittadinanza; e da una noncuranza arrogante per lo stato delle frazioni che, abbandonate a se stesse, continuano ad avere gravi problemi.

Neanche l’evenienza drammatica del Coronavirus, peraltro, è servita a svegliare il corpo dormiente della maggioranza: a tal proposito avevo proposto una Commissione ad hoc per costruire un Progetto di sviluppo futuro ma non c’è stato, al solito, nulla da fare.

Ora, in Ottobre è arrivato il momento del Congresso del mio Partito, da me sempre auspicato: mi auguro non solo che sia davvero un volano per ripartire con forza magari con un volto nuovo come segretario ed una segreteria veramente rappresentativa, ma anche che funzioni  come positiva contingenza per costruire finalmente la Casa di tutti coloro che vogliono mandare a casa questa Amministrazione Comunale.

Togliamo di mezzo le antiche divisioni, le vecchie logiche di appartenenza e le suggestioni negative ed uniamoci, ascoltando insieme le organizzazioni, gli ambienti sociali e produttivi, le associazioni dei cittadini, le realtà innovative e produttive. Costruiamo, o meglio iniziamo a costruire, una Alternativa, un Progetto solido per la Guida della Città.

NOI, L’INSIEME DELLE FORZE DI OPPOSIZIONE UNITE, CE LA POSSIAMO FARE!

Andrea Vannini – Consigliere Comunale Pd Todi 

Comunicato stampa FNP Cisl e Adiconsum sulla soppressione dei posti auto in Piazza Garibaldi

 

La FNP/Cisl dell’Umbria e l’ADICONSUM ritengono inaccettabile la scelta effettuata dall’Amministrazione Comunale di Todi, che in questi giorni per realizzare alcuni posti auto a disco orario, ha soppresso due dei tre posti riservati ai disabili.

L’iniziativa è stata intrapresa nel cuore del centro storico tuderte, in Piazza Garibaldi, adiacente ai Palazzi comunali. L’obiettivo, seppur apprezzabile, di realizzare alcuni parcheggi gratuiti per i cittadini, è andato tuttavia a discapito delle categorie protette, le quali, da sempre, hanno particolari difficoltà per accedere ai centri storici in ogni città – quindi non di meno a Todi – in considerazione dei pochi spazi ad essi riservati, della presenza di numerose barriere architettoniche e di mezzi pubblici per lo più non adatti al loro trasporto. Ridurre i posti auto riservati ai disabili è un atto grave non solo da un punto di vista pratico, in quanto gli altri parcheggi, seppur gratuiti per i disabili, non hanno le caratteristiche previste da questa particolare tipologia, ma soprattutto per il messaggio che viene recepito.

Avremmo il dovere di sostenere e spingere ogni iniziativa volta a rafforzare e migliorare le condizioni di chi si trova in particolare condizioni di salute, dando l’immagine di un paese moderno, sensibile a determinate problematiche e capace di venire incontro a chi più ha bisogno. Al contrario, queste scelte, mortificano gli sforzi di chi, come il nostro sindacato, si batte da sempre per una cultura del rispetto, dell’integrazione e della solidarietà.

Ci auguriamo che il Sindaco risolva rapidamente questo spiacevole episodio e ridia alla Città di Todi l’immagine che merita.

 

Andrea Nulli, con delega alle manutenzioni e al decoro:”potenziare l’utilizzo delle telecamere e delle foto trappole per poter identificare chi commette reati “

 

Domenica pomeriggio, insieme agli operai reperibili del Comune di Todi che ringrazia pubblicamente, il consigliere di CasaPound Italia Andrea Nulli, con delega alle manutenzioni e al decoro, si è recato presso il parco della Rocca a controllare e a rimettere in ordine quello che nelle notti precedenti dei vandali hanno distrutto, vanificando in parte il lavoro svolto dal reparto Decoro nei giorni precedenti.

“Questa è l’ennesima volta che il parco della Rocca viene vandalizzato, cosi come altri parchi e aree pubbliche di Todi.- denuncia Nulli – Non è più una questione di decoro, ormai è evidente che è un problema di ordine pubblico. Non è possibile che tutti gli sforzi degli operai vengano vanificati per colpa di qualche delinquente. “

Nei giorni scorsi , ad aggravare la situazione, anche il ritrovamento presso il parco giochi per di Porta Fratta , di alcuni flaconi di metadone che sembrerebbero essere provenienti dal SERT di Terni , in un posto, dunque, frequentato da famiglie e bambini.

“ il problema della droga , dell’abuso di alcol , del vandalismo che riguarda soprattutto giovani minorenni , è una realtà drammatica che interessa la nostra comunità.

Non si deve sottostimare il problema , gli operai del servizio Decoro e delle manutenzioni ogni qual volta intervengono su un parco pubblico non fanno altro che trovare decine di bottiglie di alcolici abbandonate sui tavoli o gettate per terra insieme a resti di pasti – continua Nulli”.

“ Chiederò un incontro con il sindaco e con la giunta , che ha già dimostrato in passato attenzione riguardo queste problematiche, a partire da un più concreto e preciso controllo del territorio, potendo partire ad esempio con l’utilizzo della Polizia Municipale, con pattugliamenti a piedi del parco della Rocca anche nelle ore notturne.

Bisogna potenziare l’utilizzo delle telecamere e delle foto trappole per poter identificare chi commette reati e vandalizza la cosa pubblica e anche , dall’altro lato agire magari, attraverso le scuole a un ‘opera di sensibilizzazione , con le autorità competenti , sul problema dell’alcolismo e dell’abuso di sostanze stupefacenti nei giovanissimi”.

Todi, Confcommercio chiede una modifica urgente delle nuove regole sul carico e scarico merci nella zona ZTL

Confronto aperto con l’amministrazione comunale. La presidente Frustagatti: “Scelta da rivedere,inaccettabile un macigno ulteriore sulle imprese. E serve un piano organico della mobilità”

 

 

La delibera della Giunta comunale di Todi del 13 agosto scorso, che modifica l’art 5 del Regolamento per l’accesso al centro storico e ZTL, consentendo l’attività di carico e scarico merci per il rifornimento degli esercizi commerciali epubblici all’interno delle mura urbiche esclusivamente nei giorni feriali dalle ore 07,00 alle ore 10,00 e dalle ore 14,30 alle ore 16,30, ha suscitato un malumore profondo e unanime tra gli imprenditori della città.
A  farsene interprete la Confcommercio di Todi, la cui presidente Nunzia Frustagatti ha già incontrato  i vertici dell’amministrazione, chiedendo decisamente un passo indietro.
“La nostra associazione – così come le imprese interessate – è stata informata del nuovo provvedimenti solo il 14 settembre, e subito abbiamo chiesto e ottenuto un incontro urgentecon  sindaco, vicesindaco e comandate dei vigili urbani, in occasione del quale abbiamo fatto le nostre contro-proposte”.

Confcommercio Todi ha chiesto l’ampliamento dell’orario del carico e scarico merci dalle 7 alle 11 e dalle 15 alle 17; il rilascio di permessi e deroghe annuali a chi consegna alimenti freschi e deperibili e ai corrieri che hanno difficoltà a uscire dai centri logistici prima delle 10 e devono consegnare grandi quantità di merci ai commercianti e agli acquisti on line; per i titolari di attività speciali che devono fare consegne a domicilio,permessi temporanei di transito veloci, anche senza preavviso, visto che alcuni svolgono attività di home delivery.

“Confcommercio – sottolinea ancorala presidente – ha rappresentatoal sindaco, vicesindaco e comandante dei vigili le difficoltà che hanno i commercianti nel fare arrivare i clienti e le merci in centro storico.Una scelta di questo tipo – con la restrizione delle fasce orarie per il carico e scarico merciestesa a tutte le portate di peso degli automezzi, per cui neppure un veicolo tipo Fiorino può passare- penalizza ulteriormente le imprese, in un momento di difficoltà senza precedenti e con il rischio di chiusura per tante aziende, e quindi di ulteriore impoverimento della città e del territorio. Ci aspettiamo dal Comune un passo indietro. Gli imprenditori sono davvero esasperati!”

La delibera del Comune va ad aggravare un problema di accesso e sosta che è molto più ampio. “L’amministrazione – spiega Frustagatti –  ha adottato politiche restrittive anche riguardo l’accesso alla Piazza del Popolo, rendendola pedonale. Per cuiabbiamo chiesto, visto anche l’anno che stiamo vivendo e le enormi difficoltà delle imprese, che sia concessa la possibilità di apertura della piazza al transito nel periodo invernale e l’aumento del periodo di sosta per le scuole fino alle 9.30.

Ci sono altre questioni annose che restano irrisolte, come il problema del parcheggio di Porta Orvietana, dove l’ascensore, pur funzionante, non è attivo ed è sostituito da una navetta.Da anni – conclude Frustagatti – invochiamoun progetto di mobilità organico con un sistema di parcheggi integrati a scale mobili e ascensori, che rendano facile e veloce arrivare in centro in pochi minuti. Non si può più procedere con interventi a spot non coordinati e soluzioni tampone”.

E anche laddove le richieste di Confcommercio Todi sono state accolte, il risultato non è stato indolore: il Comune ha infatti predisposto 7 posti a disco orario in Piazza Garibaldi, ma ha tolto due posti per portatori di handicap, che comunque possono parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu, creando non poche polemiche. Per cui la stessa associazione commercianti invita ad una soluzione che non scontenti nessuno, ipotizzando il rispristino di un secondo posto riservato all’handicap.

 

Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali di Todi : il progetto “Raffaello e l’Umbria.

 

Sei città che si mettono insieme per celebrare uno dei maggiori artisti del Rinascimento. È stato presentato lunedì 21 settembre presso la Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali di Todi il progetto “Raffaello e l’Umbria. Suggestioni raffaellesche a Todi e nell’Umbria centrale”, una rete espositiva che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il 5° centenario della morte di Raffaello creando un percorso attraverso opere di suoi allievi diretti o di artisti comunque influenzati dalla sua lezione, ed opere che hanno creato il contesto della sua presenza nella nostra regione, specificatamente in Umbria centrale.

L’incontro, moderato dall’Assessore alla Cultura di Todi Claudio Ranchicchio e presentato dal curatore Massimo Mattioli, ha visto gli interventi del Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, dell’Assessore alla Cultura di Foligno Decio Barili, del Sindaco di Deruta Michele Toniaccini, dell’Assessore alla Cultura di Montefalco Daniela Settimi, del Sindaco di Bevagna Annarita Falsacappa e del Sindaco di Bettona Lamberto Marcantonini.

“Siamo convinti che nell’attuale panorama turistico-culturale realtà come i nostri centri traggano grandi benefici dal lavorare in sincronia e dalla promozione integrata”, ha dichiarato il Sindaco Ruggiano. “E Todi si è fatta promotrice di questa iniziativa proprio nell’ottica di aprire un fronte di collaborazione con le altre città coinvolte”.

Il progetto, promosso dal Comune di Todi con la partecipazione delle città di Bettona, Bevagna, Deruta, Foligno, Montefalco, propone dunque un excursus sulle influenze del grande artista in Umbria, mettendo al centro dell’attenzione artisti come lo Spagna, Giannicola di Paolo, G. B. Caporali, Dono Doni, Ascensidonio Spacca. Suggerendo anche opere di grandi artisti predecessori, per costruire il contesto trovato da Raffaello al suo arrivo: da Masolino da Panicale a Benozzo Gozzoli, al Maestro Perugino. E segnalando al visitatore dove ammirarle, spazi molto noti come Il Museo di San Francesco a Montefalco, Palazzo Trinci e l’Oratorio della Nunziatella a Foligno, il Museo della Ceramica a Deruta; ma anche luoghi per certi versi da “scoprire”, come alcune chiese appartate nelle campagne di Bevagna.

Grande spazio viene dato alla comunicazione, con la distribuzione gratuita di una brochure informativa arricchita delle mappe di tutti i luoghi coinvolti, con manifesti e segnaletica turistica dedicata.

Pensato per essere lanciato nel 2020, anno del cinquecentenario raffaellesco, il progetto – rallentato nella sua attuazione dall’emergenza Coronavirus – è stato con l’accordo di tutti gli amministratori ampliato nella sua durata, e verrà quindi riproposto anche nella primavera 2021.

 

 

TODI CIVICA “RIDUZIONE POSTI AUTO PER DISABILI. NOI NON SIAMO D’ACCORDO”

 

I nuovi posti auto a disco orario in Piazza Garibaldi,  realizzati dall’amministrazione comunale,  sono certamente un fatto positivo. Abbiamo in più occasioni fatto presente come l’utilizzo eccessivo dei parcheggi a pagamento penalizzi soprattutto i cittadini residenti che, in centro, accedono non solo per fare una passeggiata o fare acquisti nei negozi, ma anche per usufruire dei numerosi servizi essenziali in esso ubicati. Tuttavia tale operazione ha prodotto la riduzione dei posti auto per disabili che in quel tratto di piazza erano collocati. La giustificazione che circola in  queste ore e che definirebbe questo fatto un finto problema, in quanto i diversamente abili possono parcheggiare in qualsiasi posto, non ci sembra in alcun modo accettabile. Intanto perché un posto auto deputato a tale servizio deve avere alcune caratteristiche, quali ad esempio uno spazio adeguato su entrambe i lati, per consentire all’interessato di uscire dall’auto senza particolari difficoltà. In secondo luogo perché gli spazi riservati devono essere fruibili proprio e soprattutto nelle condizioni in cui tutti gli altri parcheggi siano occupati. Queste banali, ma a quanto pare non scontate riflessioni, non sono state in alcun modo considerate nella realizzazione dei nuovi parcheggi. Una città che vuol dirsi aperta, accogliente, civile,  non può scadere in episodi di questo tipo. Noi vorremmo una città semmai più attenta e sensibile nei confronti delle categorie protette, una città che fosse da esempio positivo su temi fondamentali come quello della disabilità. Invitiamo l’amministrazione comunale a rivedere il progetto e a modificare le scelte fatte. Aggiungiamo, con rammarico, che se la nostra proposta di istituire  il garante per i diritti dei diversamente abili fosse stata accolta, uno scivolone simile si sarebbe certamente evitato.
Todi Civica

Comunicato stampa PSI Todi : “Ma cosa sta accadendo nella nostra città? “

 

Siamo partiti con la palificazione, prima delle vie di accesso, poi di quelle interne, ed infine della Piazza del Popolo  con tanto di semaforo e posto Dogana di controllo ingresso.

Poi la limitazione scarico merci, commercianti che devono andare alla Consolazione per farsi dare il pacco che il Corriere non può consegnare.

Ed ora la chicca più aberrante. Si tolgono posti per disabili in Piazza Garibaldi, già esistenti a memoria d’uomo, per lasciarne uno soltanto. La risposta del Sindaco la sapete quale è stata pur avendoglielo fatto notare dagli addetti ?

“Un posto per invalidi, uno ogni cinquanta. Questa è la norma.  Anche perché possono parcheggiare su quelli a pagamento”

Èvero che la normativa recita così, ma è a discrezione del Sindaco decidere diversamente.

Oltretutto vorremmo far notare al Sindaco, che sicuramente non ne  ha mai avuto la necessità e gli auguriamo di non averla mai, che con una carrozzina nel posto macchina a pagamento non si scende.

Il Sindaco potrebbe obiettare. Ma chi accompagna il disabile lo aiuta a scendere prima di parcheggiare.

Ma il Sindaco dovrebbe sapere che ci sono disabili completamente autonomi che hanno necessità di spazio per le operazioni di discesa dal mezzo per posizionare la carrozzina.

Ma come gli è venuto in mente di sopprimere quanto già esiste. Forse sacrificare sull’altare della città turistica due posti disabili per uno a strisce bianche, gli incrementeranno voti e popolarità? Sicuramente sarà popolare per la grande sensibilità dimostrata. Grazie Sindaco da parte dei disabili della sua città e dei propri famigliari. Ed anche da parte di quei disabili, sempre con i propri famigliari, che magari avrebbero scelto Todi per trascorrere qualche giorno di vacanza e scopriranno che tanto “Città Ideale” non lo è più.

Ma l’Assessore Alessia Marta che dice?  Non è Assessore anche alla Famiglia?

IL NUOVO CENTRO COMMERCIALE DI PONTERIO VIAGGIA SPEDITO VERSO L’INAUGURAZIONE CON LA DESTRA AL GOVERNO DI TODI

 

Nel Consiglio Comunale di mercoledì 16 settembre 2020 in tutta fretta è stato portato(votato dalla sola maggioranza di destra), l’atto di programmazione commerciale per medie e grandi strutture di vendita. La fretta con la quale la Giunta e il Sindaco Ruggiano, per sua stessa ammissione, hanno voluto approvare questo Regolamento con rapidità da centometristi è perché, senza di esso, non possono essere rilasciate le licenze commerciali per le nuove attività che si insedieranno nel nuovo Centro Commerciale a Ponterio.

Una delle tante promesse NON mantenute da chi governa ora Todi!

Avevano detto, che con loro, la variante di Ponterio non sarebbe mai stata fatta! Avevano detto, una volta fatta la più tragicomica piroetta approvando la Variante, a coloro che contestavano come me, il fatto che non era stato fatta nessun passaggio con la città, che avrebbero coinvolto la cittadinanza non appena ci sarebbero state novità!

Da allora, di novità, ce sono state molte!

In quell’area è stato spostato il terreno destinato ad utilizzo pubblico, è stato definito il Progetto per l’utilizzo dei metri quadri commerciali passati con la variante per la costruzione dei capannoni (adesso sono quasi finiti) ed è stata acquistata l’area del ex consorzio.

Ora, siamo arrivati quasi all’inaugurazione! Voglio ricordare che TUTTE le forze politiche che sostengono questa Giunta si erano dichiarate contrarie alla variante e ad nuovo centro commerciale. Tra le più veementi ricordiamo bene la Lega e Casapound.

Il Consiglio Aperto da noi richiesto per discutere della variante, ad oltre 2 anni dal suo protocollo, non è stato ancora convocato. Le1000 firme di cittadini tuderti contrari alla variante depositate in Comune, sono state ignorate allora e cadute nel dimenticatoio adesso.

Le attuali disposizioni, nello specifico del settore del commercio al dettaglio in sede fissa, impongono ai Comuni di redarre un ATTO DI PROGRAMMAZIONE COMMERCIALE DELLE MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA per avere strumenti di programmazione commerciale e pianificazione urbanistica, al fine di favorire l’equilibrato sviluppo degli insediamenti commerciali di dimensioni M3, G1 e G2, individuati dalla normativa. Per il Comune di Todi, nelle strutture di superficie compresa fra 1501 e 2500 mq (M3), fra 2501 e 5500 mq (G1) e superiori a 5500, senza limiti di ampiezza massima (G2).

Le promesse non mantenute dalla Maggioranza sono un peso politico-amministrativo di cui essa si dovrà inevitabilmente assumere la totale responsabilità ma, il passaggio più grave, è il come sia stato trattato un Provvedimento come questo.

Un atto che pianifica il numero e l’ubicazione di future attività commerciali della grandezza che vanno  da 1500 mq in sù, è un provvedimento che ridisegna la città, che ne delinea il suo futuro sviluppo economico. Responsabilità vorrebbe che tali decisioni venissero ben studiate, condivise, ragionate con l’Associazioni di Categoria, con gli Operatori e Sindacati del settore. Invece, a detta di Ruggiano, il tutto viene liquidato con la motivazione: “se pronte, le nuove attività del centro commerciale di Ponterio, devono poter aprire per Natale”.

Anche da questo è evidente che Todi è governata da gente non interessata al bene della città, ed è per questo che bisogna fare di tutto per mandarli a casa!

MANUEL VALENTINI CAPOGRUPPO Pd in Consiglio Comunale.